Skip to content
Difesa

25 metri e 28 missili in più: la Marina USA riclassifica i sottomarini classe Virginia

19 sottomarini da attacco a propulsione nucleare di classe Virginia saranno riclassificati come SSGN grazie all'aggiunta del modulo VPM

La U.S. Navy il 3 agosto ha riclassificato la denominazione di 19 sottomarini a propulsione nucleare di classe Virginia, da SSN (sottomarino da attacco) a SSGN (sottomarino lanciamissili da crociera). Questo cambiamento, possibile grazie al modulo di carico VPM (Virginia Payload Module) differenzia nettamente questi battelli dai tradizionali sottomarini d’attacco della medesima classe, segnando un balzo in avanti nelle capacità di combattimento subacqueo, nella potenza di fuoco e nella deterrenza globale.

Il VPM è un modulo aggiuntivo, che allunga la lunghezza dello scafo, che verrà montato sui Virginia Block V e VI e offre un’elevata flessibilità di carico potendo trasportare sette missili da crociera Tomahawk in ciascuno dei 4 sistemi di lancio, per un totale di 28 missili aggiuntivi per ogni sottomarino. Il modulo è lungo circa 25,6 metri, portando così la lunghezza totale dei sottomarini di classe Virginia da 115 metri a circa 130, secondo quanto riportato nei documenti ufficiali della U.S. Navy, e può trasportare e lanciare carichi utili con diametri superiori ai 53 cm di un siluro o di un missile Tomahawk.

La maggiore potenza di fuoco fornita dal modulo ha lo scopo di compensare la drastica perdita di capacità di trasporto armi della flotta sottomarina che si verificherà con il ritiro, tra il 2026 e il 2028, dei quattro sottomarini lanciamissili da crociera di classe Ohio. Ciascuno degli SSGN di classe Ohio, lunghi 170 metri, può trasportare 154 missili Tomahawk, quindi, in definitiva, circa quattro sottomarini di classe Virginia Block V sarebbero equivalenti a uno di classe Ohio. Il primo sottomarino a ricevere le nuove funzionalità del VPM sarà il secondo sottomarino di classe Virginia Block V, l’USS “Arizona”, la cui consegna è prevista per il 2029. La riclassificazione, come detto, si applicherà a tutti i sottomarini Block V e Block VI previsti, la cui consegna è programmata entro il 2038. Attualmente sono in servizio 26 sottomarini di classe Virginia e altri 23 sono in programma per la costruzione.

Rispetto ai precedenti sottomarini della medesima classe, quelli dotati di VPM richiederanno equipaggi più numerosi nello scompartimento armamenti per poter gestire i tubi, e l’aumento di dimensioni e peso del VPM comporterà molto probabilmente anche la riduzione delle doti di manovrabilità. La U.S. Navy ha condotto un’analisi approfondita dell’impatto del VPM sui Virginia e ha stabilito che l’aumento di volume consente di avere spazio aggiuntivo per sistemi come l’idraulica e il raffreddamento con un impatto modesto su manovrabilità e velocità. Nonostante la marina USA sia ottimista, dato l’aumento di peso e di lunghezza ci si aspetta che i nuovi battelli si comporteranno in modo molto diverso durante le manovre in immersione, generando quindi un inviluppo operativo più limitato, per così dire, rispetto ai precedenti della classe Virginia.

Il cambio di prospettiva strategica

Molto probabilmente, i nuovi sottomarini saranno impiegati maggiormente per missioni di pattugliamento analogamente a quanto avviene per gli SSGN di classe Ohio, piuttosto che per le tradizionali missioni come la raccolta di informazioni in acque contese. È anche molto probabile che i 19 Virginia saranno impiegati per le operazioni di supporto alle forze speciali, data la presenza di camere di equilibrio a bordo, e data la possibilità di montare sul ponte un contenitore “a secco” per il trasporto di mezzi speciali. In linea generale, i classe Virginia sono progettati per effettuare un ampio spettro di missioni in alto mare e nelle acque costiere, tra cui la guerra antisom (ASW), la guerra antisuperficie (ASuW), gli attacchi di precisione, la raccolta di informazioni, la guerra irregolare e la guerra di mine. Altre caratteristiche rilevanti di questi battelli sono l’automazione avanzata, l’elevata silenziosità e una nuova suite di sensori.

Questa decisione di aumentare il numero di Virgina con VPM cambia la prospettiva strategica dell’U.S. Navy andando a distribuire la capacità di attacco in profondità su un numero più elevato di piattaforme – sebbene, come abbiamo visto, con minore potenza di fuoco rispetto agli Ohio – mantenendo comunque la possibilità di effettuare le normali missioni di un SSN, tra cui anche la raccolta informazioni e la lotta antisom e di superficie. La decisione rispecchia forse anche la considerazione che, nel conflitto marittimo moderno, il sottomarino è diventato uno strumento più idoneo a effettuare attacchi rispetto alle unità di superficie, in quanto l’ambiente marittimo di superficie è sempre più contestato dalla presenza di nuovi sistemi d’arma – come i droni e i missili da crociera ipersonici – che possono colpire le navi a distanza sempre più grandi dalla linea di costa.

Sebbene unità di superficie anche grandi come portaerei e cacciatorpediniere continuino a essere essenziali per il sea control e per la proiezione di forza a grande e grandissima distanza, l’ampliamento e il potenziamento dello spazio A2/AD (Anti Access/Area Denial) richiede strumenti che oltre a essere flessibili siano il più possibile furtivi, e un sottomarino da attacco dotato di capacità di lancio di missili da crociera – o antinave – è la risposta adeguata. Tale considerazione risulta essere valida per tutte le grandi marine moderne, stante la ricerca di battelli sempre più “multiruolo” come la classe Yasen-M russa. Anche la Marina Militare italiana ha intrapreso la medesima scelta decidendo di raggiungere la capacità di lancio di missili da crociera da sottomarini a partire dal progetto di acquisizione dei battelli U212 NFS ed NFS EVO.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto