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Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato lo schieramento di una task force di nuovi droni d’attacco in Medio Oriente. Si tratta del primo squadrone di droni unidirezionali che le forze armate americane voglio basare nella regione per rispondere e adeguarsi alle nuove minacce dei conflitti contemporanei. La nuova Task Force, denominata Skorpion Strike, è composta da droni da combattimento “Lucas” a basso costo e opererà da una località che non è stata divulgata.

Secondo quanto reso noto dal Dipartimento della Guerra, la Task Force Scorpion Strike è stata attivata “quattro mesi dopo” che il Segretario alla Guerra Pete Hegseth aveva ordinato di accelerare l’acquisizione e l’impiego di tecnologie per droni economici. La missione della task force è fornire rapidamente ai combattenti capacità di attacco efficaci e a basso costo. Emulando, in un certo senso, i principali avversari attivi nella regione, come i ribelli Houthi dello Yemen.

A settembre il Centcom ha avviato la “Rapid Employment Joint Task Force“, guidata dal suo responsabile tecnico, per accelerare l’equipaggiamento delle forze dispiegate con capacità emergenti. Tale task force coordina gli sforzi di innovazione tra le componenti del servizio in tre settori: capacità, software e diplomazia tecnologica. Le attività della Task Force Scorpion Strike per la costituzione dello squadrone di droni d’attacco unidirezionali rientrano proprio nell’area “capacità” e sono condotte da personale del Comando Centrale delle Operazioni Speciali degli Stati Uniti.

Questa nuova task force crea le condizioni per utilizzare l’innovazione come deterrente”, ha dichiarato l’ammiraglio B.Cooper, vertice del Comando Centrale degli Stati Uniti . “Mettere più rapidamente capacità avanzate nelle mani dei nostri combattenti dimostra l’innovazione e la forza militare statunitense, scoraggiando i malintenzionati”, ha aggiunto. Attualmente nella regione del Medio Oriente sono dislocate numerose risorse, tra cui piattaforme autonome ampia autonomia operativa come i droni armati Mq-9 Reaper e Rq-4 Global Hawk. Ai nuovi droni schierati dagli americani, spetterà un altro tipo di missione.

Task Force Scorpion Strike e droni Lucas

Nel comunicato, il comando statunitense sottolinea che la Task Force Scorpion Strike è stata allestita in breve tempo, per rispondere alle esigenze esposta dal nuovo Dipartimento della Guerra, il cui vertice ha ordinato la necessaria “accelerazione” per l’acquisizione e l’impiego di tecnologia per droni a prezzi accessibili, o, più semplicemente, armi a basso costo che possono essere impiegate secondo gli schemi offensivi degli avversari che operano nella regione, compresi gli Armed non-state actors. L’obiettivo è appunto quello di mettere rapidamente a disposizione dei militari americani delle piattaforme d’attacco economiche ed efficaci come i droni Lucas, acronimo di Low-Cost Uncrewed Combat Attack System.

Questi nuovi droni rappresentano un chiaro esempio di reverse engineering sviluppato a partire da un drone Shahed-136 di fabbricazione iraniana catturato dalle forze statunitensi.

A differenza della Russia – che ha implementato la piattarfoma Uav iraniana, sviluppando il proprio drone kamikaze Geran-2, ormai essenziale nella strategia di guerra adottata in Ucraina – gli Stati Uniti si sono limitate a elaborare questa loitering munition per un impiego veloce e flessibile sul campo, senza implementare le capacità (attualmente inferiori rispetto a quelle dello Shahed, ndr). I droni Lucas americani possono essere lanciati tramite catapulte, sistemi a razzo o piattaforme mobili terrestri e veicolari, ampliando notevolmente le modalità operative. Continueranno invece ad affiancare — e non sostituire — velivoli come l’MQ-9 Reaper, cui resteranno assegnate altre tipi di missione.

Lo sviluppo di tecnologie militari d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti è parte del nostro sforzo quotidiano. Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro, abbonati oggi!

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