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	<title>referendum Archives - InsideOver</title>
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	<title>referendum Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il passo di lato della Cina sulla guerra in Ucraina (e il richiamo a Taiwan)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 05:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La posizione della Cina &#8220;sulla questione dell&#8217;Ucraina è stata sempre chiara: abbiamo sempre sostenuto che l&#8217;integrità sovrana e territoriale di tutti i Paesi dovrebbe essere rispettata&#8221;, così come &#8220;gli scopi e i principi della Carta dell&#8217;Onu&#8221;. È questa la risposta offerta dal portavoce del ministro degli Esteri cinese, Wang Wenbin, sul via libera all&#8217;adesione alla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-passo-di-lato-della-cina-sulla-guerra-in-ucraina-e-il-richiamo-a-taiwan.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220806173038723_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La posizione della <strong>Cina </strong>&#8220;sulla questione dell&#8217;Ucraina è stata sempre chiara: abbiamo sempre sostenuto che l&#8217;integrità sovrana e territoriale di tutti i Paesi dovrebbe essere rispettata&#8221;, così come &#8220;gli scopi e i principi della Carta dell&#8217;Onu&#8221;. È questa la risposta offerta dal portavoce del ministro degli Esteri cinese, <strong>Wang Wenbin</strong>, sul via libera all&#8217;adesione alla Federazione russa emersa dai referendum tenuti nelle regioni dell&#8217;Ucraina occupate dalle truppe di Mosca. &#8220;Le legittime preoccupazioni sulla sicurezza di tutti i Paesi dovrebbero essere prese sul serio e dovrebbero essere sostenuti gli sforzi per una soluzione pacifica della crisi&#8221;, ha quindi aggiunto Wang. </p>



<p>Come più volte fatto dall&#8217;inizio della <strong>guerra in Ucraina</strong>, la Cina non ha mai puntato il dito direttamente contro la Russia, né ha mai assolto o condannato esplicitamente <strong>Vladimir Putin</strong>. Sono tuttavia interessanti alcuni recenti interventi rilasciati da alti funzionari cinesi, che lasciano intendere, o quanto meno immaginare, cosa possa pensare Pechino della situazione militare nella quale si è messo il capo del Cremlino. </p>



<p>Durante un briefing del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l&#8217;ambasciatore cinese <strong>Zhang Jun</strong> ha chiesto una riduzione dell&#8217;escalation e ha affermato: &#8220;Il compito da svolgere è spingere le parti ad aprire al più presto la porta a una soluzione politica, per includere le rispettive e legittime preoccupazioni nei negoziati e mettere sul tavolo tutte le opzioni praticabili&#8221;.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-taiwan-non-sara-unaltra-ucraina.html">Perché Taiwan non sarà un&#8217;altra Ucraina</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/referendum-nel-donbass-e-a-kherson-perche-la-guerra-in-ucraina-e-a-una-svolta.html">Perché la guerra in Ucraina è ad un punto di svolta</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/lipotesi-dellue-sanzioni-ai-sostenitori-del-referendum-russo-nelle-zone-occupate.html">Ue all&#8217;attacco dei referendum russi</a></strong></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">La partnership tra Cina e Russia</h2>



<p>Attenzione: tutto questo non significa che la Cina si è stancata della Russia o che intenda, nell&#8217;immediato, rompere la &#8220;partnership senza limiti&#8221; stretta con Mosca. Molto più semplicemente, Pechino non ha alcuna intenzione di addossarsi <strong>responsabilità </strong>su una vicenda, la guerra in Ucraina, che agli occhi di <strong>Xi Jinping</strong>, influisce sì sugli affari globali ma che, allo stesso tempo, non è imputabile o collegabile direttamente alla Repubblica Popolare Cinese. </p>



<p>Il Dragone non ha mai fatto &#8220;passi in avanti&#8221; o &#8220;indietro&#8221;: è rimasto nella stessa posizione nella quale si trovava lo scorso 24 febbraio. Semmai, quello sì, la Cina può, di tanto in tanto, aver fatto qualche &#8220;passo di lato&#8221;. </p>



<p>Le minacce del Cremlino sull&#8217;eventuale utilizzo della bomba atomica, ad esempio, hanno infastidico l&#8217;establishment cinese. La sensazione è che, ad oggi, soltanto l&#8217;ipotetico impiego del <strong>nucleare</strong> da parte di Mosca possa rappresentare una valida motivazione per spingere Pechino a rompere la partnership. Il resto rientra nel grande maremagnum di ipotesi, indiscrezioni e suggestioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;atteggiamento di Pechino</h2>



<p>Il piccolo &#8220;passo di lato&#8221; della Cina acquista un senso chiaro se lo si legge nell&#8217;ottica dell&#8217;agenda di Pechino. Sulle tematiche di <strong>sovranità</strong> e <strong>integrità territoriale</strong>, il Dragone reagisce tenendo sempre a mente la questione taiwanese. </p>



<p>Sappiamo, infatti, che il gigante asiatico considera <strong>Taiwan </strong>una propria provincia, e che il governo cinese rafforza la propria posizione facendo spesso appello alla <strong>Carta delle Nazioni Unite</strong>, che sostanzialmente le dà tutte le ragioni del caso. </p>



<p>In altre parole, alla Cina non piacciono i referendum territoriali, neppure quelli proposti da Putin. Appoggiare il presidente russo su questo terreno insidioso, vorrebbe dire compromettere la retorica diplomatica in atto con Taipei. E questo, a Pechino, nessuno può permetterselo.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;ipotesi dell&#8217;Ue: sanzioni ai sostenitori del referendum russo nelle zone occupate</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lipotesi-dellue-sanzioni-ai-sostenitori-del-referendum-russo-nelle-zone-occupate.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 11:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1310" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-1536x1048.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-2048x1397.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un messaggio diretto rivolto alle quinte colonne di Mosca, in particolare a tutti i cittadini europei che, dall&#8217;Ucraina, abbiano deciso di contribuire, in qualsiasi forma, all&#8217;organizzazione del referendum annunciato dal Cremlino sull&#8217;annessione alla Federazione Russa delle regioni ucraine conquistate negli ultimi mesi. Ma anche un messaggio indiretto rivolto ai Paesi europei più inclini a voler &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lipotesi-dellue-sanzioni-ai-sostenitori-del-referendum-russo-nelle-zone-occupate.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lipotesi-dellue-sanzioni-ai-sostenitori-del-referendum-russo-nelle-zone-occupate.html">L&#8217;ipotesi dell&#8217;Ue: sanzioni ai sostenitori del referendum russo nelle zone occupate</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1310" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-1024x699.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-1536x1048.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/AYN2QrQ7fXQoK_fM6Mqp_ANSA-2048x1397.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un messaggio diretto rivolto alle quinte colonne di Mosca, in particolare a tutti i <strong>cittadini europei</strong> che, dall&#8217;Ucraina, abbiano deciso di contribuire, in qualsiasi forma, all&#8217;organizzazione del <strong>referendum </strong>annunciato dal Cremlino sull&#8217;annessione alla Federazione Russa delle regioni ucraine conquistate negli ultimi mesi. Ma anche un messaggio indiretto rivolto ai <strong>Paesi europei</strong> più inclini a voler trattare con <strong>Vladimir Putin</strong> o, quanto meno, ad ammorbidire la la loro posizione nei confronti della <strong>Russia </strong>(Ungheria e Serbia in primis). </p>



<p>L&#8217;<strong>Unione europea</strong> non ha alcuna intenzione di fare sconti alla Russia, e lo si capisce dalle parole rilasciate da un portavoce dell&#8217;esecutivo Ue. A quanto pare, la <strong>Commissione Europea</strong> considera &#8220;certamente un&#8217;opzione&#8221; imporre <strong>sanzioni individuali</strong> ai cittadini europei che si trovano nelle regioni ucraine dove sono in corso i referendum &#8220;come osservatori&#8221;. </p>



<p>La stessa fonte anonima ha quindi spiegato che in quelle regioni, al momento, &#8220;non ci siano solo europei&#8221;. &#8220;Ogni sostegno a questi referendum sarà considerato come <strong>illegale </strong>e ovviamente tutto dipenderà dal livello di partecipazione accordato. Certo, la responsabilità di capire se vanno adottate misure, caso per caso, è degli <strong>Stati membri</strong>&#8220;, ha aggiunto la voce.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots"/>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/referendum-e-annessione-il-doppio-jolly-di-mosca-nella-guerra-in-ucraina.html">Referendum e annessione: il doppio jolly di Mosca in Ucraina</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/referendum-nel-donbass-e-a-kherson-perche-la-guerra-in-ucraina-e-a-una-svolta.html">Perché la guerra in Ucraina è ad una svolta</a></strong></li><li><strong><a href="http://xn--perch%20i%20suoi%20battaglioni%20sono%20stati%20travolti%20da%20kiev-f6f/">Perché i battaglioni russi sono stati travolti da Kiev</a></strong></li></ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-dots"/>



<h2 class="wp-block-heading">Le linee rosse dell&#8217;Europa</h2>



<p>L&#8217;agenzia russa <em>Tass </em>ha scritto che nelle regioni in cui si sta svolgendo il referendum sono presenti <strong>osservatori &#8220;stranieri</strong>&#8221; e &#8220;neutrali&#8221;. Tra questi, oltre a controllori provenienti da Togo, Sudafrica, Venezuela e Romania, ci sarebbero anche <strong>13 italiani</strong>. Non ci sono, invece, testimoni Onu o di altre autorità riconosciute a livello globale. </p>



<p>In ogni caso, il voto non è e non sarà riconosciuto dalla comunità internazionale che l&#8217;ha più volte definito una “farsa”. Da questo punto di vista, l&#8217;ipotesi secondo la quale l&#8217;Ue starebbe pensando di sanzionare gli europei che abbiano in qualche modo partecipato al referendum, è emblematica della posizione di Brxuelles. </p>



<p>L&#8217;Alto Rappresentante Ue, <strong>Josep Borrell</strong>, è stato chiaro: &#8220;l&#8217;Ue condanna fermamente i referendum illegali programmati dai filorussi&#8221; precisando che &#8220;vanno contro le autorità ucraine legali e democraticamente elette, violano l&#8217;indipendenza, la sovranità e l&#8217;integrità territoriale dell&#8217;Ucraina e costituiscono una palese violazione del diritto internazionale&#8221;. La mossa di Brxuelles di sanzionare individualmente i singoli cittadini presumibilmente coinvolti nei referendum potrebbe essere soltanto la punta dell&#8217;iceberg.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I referendum della discordia</h2>



<p>Mentre le autorità russe sostengono che i referendum si stanno svolgendo regolarmente e senza intoppi, nel resto d&#8217;Europa continuano a rincorrersi voci di costrizioni, persone obbligate a votare e brogli di ogni tipo. Nel frattempo, <strong>Kiev </strong>ha fatto sapere che gli ucraini che hanno attivamente aiutato nell&#8217;organizzazione e nella realizzazione dei suddetti referendum saranno processati come <strong>traditori</strong>. </p>



<p>&#8220;Ci sono persone di nazionalità ucraina che hanno attivamente contribuito a organizzare questa parodia dei referendum. Abbiamo elenchi con i nomi di persone che sono state coinvolte in un modo o nell&#8217;altro&#8221;, ha spiegato <strong>Mykhailo Podolyak</strong>, consigliere di <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, parlando al quotidiano svizzero <em>Blick</em>. Secondo il governo ucraino ci sono &#8220;centinaia di collaboratori che saranno processati per tradimento&#8221;, il che comporta una pena di &#8220;un minimo di cinque anni di carcere&#8221;. Al contrario, i cittadini ucraini che sono stati costretti a partecipare ai referendum non saranno puniti. </p>



<p>Intanto, l&#8217;<strong>intelligence britannica </strong>sostiene che Putin dovrebbe rivolgersi a entrambe le Camere del Parlamento russo venerdì <strong>30 settembre</strong>, e che potrebbe usare il discorso per annunciare formalmente l&#8217;adesione dei territori russi occupati dell&#8217;Ucraina alla Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lipotesi-dellue-sanzioni-ai-sostenitori-del-referendum-russo-nelle-zone-occupate.html">L&#8217;ipotesi dell&#8217;Ue: sanzioni ai sostenitori del referendum russo nelle zone occupate</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Che cos&#8217;è la mobilitazione parziale che ha chiesto Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/che-cose-la-mobilitazione-parziale-che-ha-chiesto-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2022 07:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Assedio di Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=368671</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-2048x1371.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Annunciato per la serata di martedì, il presidente russo Vladimir Putin ha in realtà optato per un discorso nel cuore della mattinata russa. Il leader del Cremlino è apparso sugli schermi televisivi quando a Mosca erano da poco passate le 10:00 e ha subito pronunciato quella parola che un po&#8217; tutti si aspettavano: mobilitazione. Ma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/che-cose-la-mobilitazione-parziale-che-ha-chiesto-putin.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/che-cose-la-mobilitazione-parziale-che-ha-chiesto-putin.html">Che cos&#8217;è la mobilitazione parziale che ha chiesto Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921093829713_9bc685156416eb55c1f9eb7bd24ff633-2048x1371.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Annunciato per la serata di martedì, il presidente russo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> ha in realtà optato per un discorso nel cuore della mattinata russa. Il leader del Cremlino è apparso sugli schermi televisivi quando a Mosca erano da poco passate le 10:00 e ha subito pronunciato quella parola che un po&#8217; tutti si aspettavano: <strong>mobilitazione</strong>. Ma dopo ha aggiunto un aggettivo che in qualche modo ha ridimensionato il tutto: la mobilitazione è infatti solo &#8220;<strong>parziale</strong>&#8220;. </p>



<p>Verranno richiamati alle armi i riservisti, ma non tutti. Solo coloro che hanno già esperienza militare o che hanno specifiche competenze militari. In totale, secondo il ministro della Difesa <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-sergej-shoigu.html">Sergej Shoigu</a>, dovrebbero essere 300mila i russi che da qui ai prossimi giorni dovranno presentarsi nelle caserme in tutto il territorio della federazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mobilitazione parziale di Putin</h2>



<p>Non è stata dichiarata guerra, come invece prospettato la scorsa settimana all&#8217;indomani della <a href="https://it.insideover.com/guerra/cede-il-fronte-tra-kharkiv-e-balakliya-lesercito-ucraino-e-a-kupyansk.html">disfatta russa nella regione di Kharkiv</a>. Non è stata proclamata, per l&#8217;appunto, una mobilitazione generale. Putin ha scelto una via a metà: sarà sì una nuova fase della sua operazione speciale in Ucraina, ma non sarà un conflitto e le nuove mosse militari non incideranno sulla vita dell&#8217;intera popolazione russa. Almeno sulla carta. </p>



<p>La mobilitazione parziale inizierà comunque da subito. In particolare, chi verrà chiamato alle armi dovrà eseguire un periodo di <strong>addestramento</strong>. Si parla di una fase lunga almeno tre o sei mesi, le nuove truppe quindi non arriveranno sui campi di battaglia prima della fine dell&#8217;anno. Un periodo, a pensarci, non certo breve considerando le difficoltà di Mosca sul campo. </p>



<p>La mobilitazione riguarderà, ma sempre per l&#8217;appunto &#8220;parzialmente&#8221;, anche l&#8217;<strong>economia.</strong> Parte della produzione industriale infatti sarà dirottata verso l&#8217;indotto militare, con il compito di fornire da subito nuovi mezzi ai soldati che saranno inviati in Ucraina. </p>



<p>Altri dettagli sono stati letti dal ministro Shoigu, il quale ha parlato in televisione subito dopo Putin. Il titolare della Difesa russa ha fatto cenno, tra le altre cose, al numero delle perdite durante la prima fase dell&#8217;operazione in Ucraina, il quale si aggirerebbe intorno alle seimila unità. Ha quindi elogiato il lavoro svolto dalle truppe fino ad ora e ha specificato ulteriormente che non saranno inviati al fronte soldati di leva e studenti. Un modo per rimarcare la scelta di una mobilitazione &#8220;solo&#8221; parziale. Infine un&#8217;invettiva contro l&#8217;<strong>occidente</strong>: &#8220;Non stiamo combattendo contro l&#8217;Ucraina &#8211; ha detto &#8211; ma contro l&#8217;occidente intero&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una scelta conservativa? </h2>



<p>Il discorso è andato in onda con un giorno di ritardo. Forse si voleva valutare al meglio la situazione, così come forse si voleva aspettare l&#8217;effettiva firma di Putin sul decreto che ha stabilito la mobilitazione parziale. L&#8217;unica cosa certa è che il discorso è stato preparato subito dopo l&#8217;ufficializzazione dei <strong>referendum</strong> nelle Repubbliche separatiste del <strong>Donbass</strong> e nei territori del sud dell&#8217;Ucraina occupati da Mosca. </p>



<p>Referendum che, come dichiarato dallo stesso Putin, &#8220;hanno il pieno appoggio di Mosca&#8221;. Ed è quindi impossibile non collegare il voto, organizzato tra il 23 e il 27 settembre, con la mobilitazione proclamata nelle scorse ore. I soldati che verranno addestrati e inviati in Ucraina, non saranno schierati in prima linea. Il loro principale compito dovrebbe riguardare la <strong>difesa</strong> dei territori attualmente in mano al Cremlino. Non quindi un attacco volto a riconquistare le zone perse con la controffensiva ucraina. </p>



<p>Si può quindi parlare di scelta conservativa. <strong>Blindare</strong> cioè che è stato già conquistato, rinforzando le esigue difese sul campo che rischiano, allo stato attuale, di patire altre controffensive ucraine, e annettere poi questi territori alla Russia. In modo da lanciare un avvertimento a Kiev e all&#8217;occidente: attaccare Kherson, Mariupol, il sud di Zaporizhzhia, Donetsk e Lugansk equivarrebbe non a una controffensiva ucraina, bensì a un&#8217;azione diretta contro il territorio russo. Con tutte le conseguenze del caso. </p>



<p>Mosca quindi sembra correre più verso la difesa che verso un nuovo attacco. La parola d&#8217;ordine adesso è <strong>consolidare</strong> quanto già preso nelle proprie mani dal 24 febbraio a oggi e respingere eventuali nuove sortite ucraine. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il perché della scelta di Putin</h2>



<p>Dopo la<a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ucraini-avanzano-a-sud-di-kharkiv-i-russi-rischiano-di-perdere-izyum.html"> sconfitta a Izyum</a> e nell&#8217;intero oblast di Kharkiv, anche in Russia si è iniziato a parlare delle <strong>difficoltà</strong> delle operazioni in Ucraina. Su Putin e sulle sue scelte sono arrivate molte pressioni di vario genere. Da chi ha premuto per l&#8217;inizio di una trattativa politica, a chi invece ha chiesto una vera e propria guerra con tanto di mobilitazione generale. </p>



<p>Il presidente russo ha forse scelto la via di mezzo. Da un lato dare risposte ai &#8220;falchi&#8221;, i quali non accetterebbero una linea politica vocata all&#8217;archiviazione dell&#8217;impegno militare in Ucraina, dall&#8217;altro ha espresso rassicurazioni a chi gli ha fatto notare che una mobilitazione generale avrebbe indispettito l&#8217;opinione pubblica. </p>



<p>Ma è anche probabile che Putin abbia semplicemente agito da solo, a prescindere dalle pressioni ricevute. Sapendo di come una sua scelta drastica avrebbe creato malcontento, in un verso o nell&#8217;altro. Tornare a mani vuote dall&#8217;Ucraina avrebbe avuto il significato di un&#8217;insanabile sconfitta. Meglio quindi, dalla prospettiva del Cremlino, parlare di obiettivi quasi raggiunti, di liberazione del Donbass e di difesa delle terre che vogliono entrare nella federazione. Il tutto senza mobilitare l&#8217;intera cittadinanza. </p>



<p>Un modo per salvare il salvabile sia in Ucraina che in Russia. Cosa implicherà questa scelta però lo si vedrà soltanto dopo i famigerati referendum. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/che-cose-la-mobilitazione-parziale-che-ha-chiesto-putin.html">Che cos&#8217;è la mobilitazione parziale che ha chiesto Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Referendum e annessione: il doppio jolly di Mosca nella guerra in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/referendum-e-annessione-il-doppio-jolly-di-mosca-nella-guerra-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 17:51:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1290" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-1536x1032.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-2048x1376.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Influenzare il proseguo della guerra in Ucraina utilizzando, come strumento strategico, i molteplici referendum di annessione annunciati: potrebbe essere questa l&#8217;ultima mossa pensata da Vladimir Putin per dare una svolta al conflitto. Le amministrazioni filorusse che controllano le regioni di Kherson, Zaporizhzhia, Donetsk e Lugansk hanno infatti scoperto le loro carte in mattinata, sottoponendo l&#8217;annessione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/referendum-e-annessione-il-doppio-jolly-di-mosca-nella-guerra-in-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/referendum-e-annessione-il-doppio-jolly-di-mosca-nella-guerra-in-ucraina.html">Referendum e annessione: il doppio jolly di Mosca nella guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1290" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-1536x1032.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920194750799_aea6827ae6154ee5cc9e6fd51e2ade30-2048x1376.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Influenzare il proseguo della <strong>guerra in Ucraina</strong> utilizzando, come strumento strategico, i molteplici <strong>referendum di annessione</strong> annunciati: potrebbe essere questa l&#8217;ultima mossa pensata da <strong>Vladimir Putin</strong> per dare una svolta al conflitto. </p>



<p>Le amministrazioni filorusse che controllano le regioni di <strong>Kherson</strong>, <strong>Zaporizhzhia</strong>, <strong>Donetsk </strong>e <strong>Lugansk </strong>hanno infatti scoperto le loro carte in mattinata, sottoponendo l&#8217;annessione alla Russia alle popolazioni locali. Negli oblast separatisti di Donetsk e Lugansk, così come a Kherson, le consultazioni si terranno dal <strong>23 al 27 settembre</strong>, mentre a Zaporizhzhia, pare, soltanto nella giornata del 23. </p>



<p>Al di là del pur rilevante <strong>messaggio politico</strong>, ovvero annettere un territorio conquistato, il segnale lanciato dal Cremlino presenta una dimensione ancor più rilevante. Supponendo &#8211; come appare evidente &#8211; che tutti i referendum diano un esito favorevole a Mosca, i territori coinvolti nelle consultazioni diventeranno teoricamente russi. </p>



<p>A quel punto, allora, nel caso in cui le suddette regioni dovessero essere attaccate dagli ucraini, il Cremlino potrebbe <strong>reagire </strong>per difendere il proprio &#8220;nuovo&#8221; territorio nazionale. Si da il caso che <a href="https://it.insideover.com/guerra/dottrine-e-obiettivi-politici-decifrare-la-minaccia-nucleare-della-russia.html">la dottrina difensiva russa preveda anche l&#8217;uso di <strong>armi nucleari</strong></a>.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/referendum-nel-donbass-e-a-kherson-perche-la-guerra-in-ucraina-e-a-una-svolta.html">Perché la guerra in Ucraina è ad una svolta</a></strong></li><li><strong><a href="http://xn--perch%20i%20suoi%20battaglioni%20sono%20stati%20travolti%20da%20kiev-f6f/">Perché i battaglioni russi sono stati travolti da Kiev</a></strong></li><li><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-matriosca-russa-i-tre-obiettivi-di-putin-in-ucraina.html"><strong>La nuova matriosca russa: gli obiettivi di Putin</strong></a></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ombra delle armi nucleari</h2>



<p>Detto altrimenti, ogni possibile offensiva o attacco ucraino negli eventuali territori trasformati in possedimenti russi, sarebbe catalogata da Mosca alla stregua di <strong>minaccia alla sicurezza nazionale</strong>. Sappiamo che il Cremlino può affidarsi, tra le varie armi a disposizione, anche ad ordigni tattici dotati di un raggio di azione compresto tra 1,5 e 2 chilometri. </p>



<p>Nel corso di un&#8217;intervista all&#8217;emittente <em>Cbs</em>, <strong>Joe Biden</strong> è stato chiarissimo. Il presidente statunitense ha dichiarato che se il suo omologo russo, messo alle strette, decidesse di fare ricorso alle armi nucleari, tutto questo cambierebbe &#8220;il corso della guerra come mai nessuna cosa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale&#8221;. </p>



<p>E all&#8217;intervistatore che gli chiedeva quali sarebbero le conseguenze di un&#8217;azione del genere da parte di Putin, Biden ha risposto: &#8220;Pensa che io le direi se sapessi esattamente quali sarebbero? Ovviamente non starò a dirle, ci saranno conseguenze&#8221;. I russi, ha aggiunto, &#8220;diventerebbero sempre più dei paria nel mondo e a seconda della portata di quello che hanno fatto si determinerebbe la risposta da dare&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dottrina difensiva della Russia</h2>



<p>Abbiamo parlato della <strong>dottrina difensiva</strong> della Russia. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo ad una domanda sulla possibilità che Mosca usi armi nucleari nel conflitto in Ucraina, ha consigliato al suo interlocutore di leggere la dottrina. &#8220;È tutto scritto lì&#8221;, ha ribadito Peskov. </p>



<p>Ricordiamo che la dottrina di Mosca prevede, tra l&#8217;altro, l&#8217;uso di armi nucleari tattiche in caso di aggressione contro la Federazione Russa che metta a repentaglio &#8220;l&#8217;esistenza&#8221; ma anche &#8220;la sovranità e l&#8217;integrità territoriale dello Stato&#8221;. </p>



<p>&#8220;I russi hanno deciso di rispondere in modo asimmetrico alla controffensiva ucraina. Pensano che il referendum illegale impedirà agli Himars e alle Forze armate di distruggere gli occupanti sulla nostra terra&#8221;, ha scritto su Twitter il consigliere della presidenza ucraina, <strong>Mikhailo Podolyak</strong>. </p>



<p>I referendum &#8220;non cambieranno nulla&#8221;, ha rincarato la dose il ministro degli Esteri ucraino, <strong>Dmytro Kuleba</strong>. &#8220;Nè falsi referendum nè mobilitazioni ibride cambieranno nulla&#8221;, ha avvertito, aggiungendo che &#8220;l&#8217;Ucraina ha tutto il diritto di liberare i suoi territori e continuerà a liberarli, qualunque cosa facciano in Russia&#8221;. Il mondo intero trattiene il fiato. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/referendum-e-annessione-il-doppio-jolly-di-mosca-nella-guerra-in-ucraina.html">Referendum e annessione: il doppio jolly di Mosca nella guerra in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Referendum nel Donbass e a Kherson: perché la guerra in Ucraina è a una svolta</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/referendum-nel-donbass-e-a-kherson-perche-la-guerra-in-ucraina-e-a-una-svolta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 13:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1212" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-1024x646.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-768x485.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-1536x970.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-2048x1293.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella regione di Kherson, conquistata da Mosca e adesso controllata da un&#8217;amministrazione filorussa, si terrà un referendum per l&#8217;annessione alla Russia dal 23 al 27 settembre, ovvero negli stessi giorni in cui si svolgeranno analoghe consultazioni negli oblast di Donetsk e Lugansk. A dare l&#8217;annuncio è stato il governatore separatista Volodymyr Saldo. Sempre nei giorni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/referendum-nel-donbass-e-a-kherson-perche-la-guerra-in-ucraina-e-a-una-svolta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/referendum-nel-donbass-e-a-kherson-perche-la-guerra-in-ucraina-e-a-una-svolta.html">Referendum nel Donbass e a Kherson: perché la guerra in Ucraina è a una svolta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1212" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-300x189.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-1024x646.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-768x485.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-1536x970.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220920153228149_5d0d54455e925a1ac7e2ffdfb6ce80b6-2048x1293.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella regione di <strong>Kherson</strong>, conquistata da Mosca e adesso controllata da un&#8217;amministrazione filorussa, si terrà un <strong>referendum per l&#8217;annessione</strong> alla <strong>Russia </strong>dal 23 al 27 settembre, ovvero negli stessi giorni in cui si svolgeranno analoghe consultazioni negli oblast di Donetsk e Lugansk. A dare l&#8217;annuncio è stato il governatore separatista <strong>Volodymyr Saldo</strong>. Sempre nei giorni 23-27 settembre si terrà un medesimo referendum di annessione anche nella regione di <strong>Zaporizhzhia</strong>, come dichiarato da Evgeny Balitsky, capo dell&#8217;amministrazione militare-civile del territorio.</p>



<p>La richiesta di referendum è arrivata in un momento molto particolare del conflitto. Le <strong>truppe di Kiev</strong> avanzano e, dopo aver recuperato la provincia di Kharkiv, nelle ultime ore hanno anche conquistato un piccolo ma importante villaggio nella regione di Lugansk. &#8220;I russi hanno deciso di rispondere in modo asimmetrico alla controffensiva ucraina. Pensare che il &#8216;referendum&#8217; illegale impedirà agli Himars e alle forze armate di Kiev di distruggere gli occupanti sulla nostra terra&#8230; Volete davvero impiegare il tempo necessario per scappare in un nuovo spettacolo?&#8221;, ha tuonato il consigliere presidenziale ucraino, <strong>Mykhailo Podolyak</strong>.</p>



<p>&#8220;Tenendo conto delle richieste delle organizzazioni pubbliche e degli abitanti della regione, i vertici dell&#8217;amministrazione della regione di Kherson hanno deciso di tenere un referendum sull&#8217;adesione della regione di Kherson alla Federazione russa&#8221;, ha scritto su Telegram Saldo, secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia russa <em>Tass</em>. &#8220;Sono certo che la leadership della Federazione Russa accetterà i risultati del referendum e la regione di Kherson diventerà parte della Russia&#8221;, ha concluso il governatore nel suo messaggio.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/larrivo-del-generale-inverno-in-ucraina-dara-un-vantaggio-ai-russi.html">L&#8217;arrivo del &#8220;generale inverno&#8221; in Ucraina</a></strong></li><li><strong><a href="http://Perché i suoi battaglioni sono stati travolti da Kiev">Perché i battaglioni russi sono stati travolti da Kiev</a></strong></li><li><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-matriosca-russa-i-tre-obiettivi-di-putin-in-ucraina.html"><strong>La nuova matriosca russa: gli obiettivi di Putin</strong></a></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">La mossa di Mosca</h2>



<p>Le parole di Saldo sono arrivate dopo che il Consiglio civico di Kherson, messo in piedi dalle autorità filorusse, ha chiesto alle <strong>autorità locali</strong> di &#8220;tenere immediatamente un referendum sull&#8217;ingresso della provincia di Kherson in Russia&#8221;. In un comunicato riportato dalla citata <em>Tass</em>, il Consiglio ha affermato di essere &#8220;certo che gli abitanti della regione di Kherson sosterranno pienamente l&#8217;iniziativa di adesione alla Russia&#8221;. </p>



<p>&#8220;Siamo certi che l&#8217;iniziativa verrà sostenuta con forza dagli abitanti della regione di Kherson e l&#8217;adesione alla Russia non sarà solo il trionfo della giustizia storica, ma proteggerà anche il territorio della regione, aprirà nuove opportunità nel percorso per la rinascita e il ripristino del potere della nostra terra e il ritorno a una vera vita pacifica&#8221;, ha aggiunto il presidente del Consiglio civico, <strong>Vladimir Ovcharenko</strong>. </p>



<p>Ma perché annunciare un referendum proprio adesso? Per provare a rispondere alla domanda può essere utile tornare ad analizzare quanto sta accadendo sul campo di battaglia. La <em>Cnn </em>ha scritto che, durante l&#8217;attuale controffensiva, le forze ucraine hanno ripreso il controllo di aree di Kherson, anche se i centri principali restano in mano ai russi. </p>



<p>In seguito all&#8217;annuncio del referendum dei separatisti del Donbass, l&#8217;<strong>indice Moex</strong> della&nbsp;<strong>Borsa&nbsp;di Mosca</strong> è crollato e segna adesso <strong>-5,4%</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La situazione militare a Kherson</h2>



<p>Senza ombra di dubbio la Russia intende legittimare i territori conquistati, e dunque un referendum per la loro annessione era preventivabile. Il fatto è che adesso Mosca potrebbe impiegare il referendum come <strong>strumento di pressione</strong> per cercare di limitare l&#8217;offensiva ucraina. Se Kiev, infatti, dovesse attaccare il territorio russo, il Cremlino si sentirebbe legittimato a rispondere colpo su colpo. </p>



<p>In ogni caso, secondo quanto riferito dal capo del centro stampa congiunto, <strong>Nataliya Humenyuk</strong>, i russi a Kherson sono stretti tra le forze di difesa ucraine e la riva destra del <strong>fiume Dnipro</strong>, e alcuni comandanti russi stanno cercando di mettersi in contatto con i rappresentanti delle forze armate ucraine per deporre le armi e arrendersi. A detta di Humenyuk (ma l&#8217;informazione è da verificare), le forze avversarie sarebbero demoralizzate. &#8220;Ci sono informazioni che sono davvero demoralizzati, davvero non vedono lo scopo del loro soggiorno in questa direzione. Vedono che è più facile deporre le armi che spostarsi al confine, perché la regione di Kherson è lontana dal confine con la Russia, a differenza della regione di Kharkiv, e hanno un ostacolo significativo sulla loro strada, il Dnipro&#8221;, ha aggiunto. </p>



<p>Nel frattempo, a Mosca la&nbsp;<strong>Duma&nbsp;di Stato</strong> ha approvato emendamenti per modificare il <strong>codice penale</strong> in tema di <strong>diserzione</strong>, <strong>mobilitazione</strong>, <strong>legge marziale</strong>, tempo di guerra e resa come prigioniero di guerra. I legislatori russi hanno aumentato le pene ai soldati per &#8220;la resa volontaria&#8221; e per il saccheggio (rispettivamente a 10 e 15 anni di carcere); e hanno anche definito legalmente i termini &#8220;mobilitazione&#8221;, &#8220;legge marziale&#8221; e &#8220;tempo di guerra&#8221; nel codice penale della Federazione Russa. La camera alta del Parlamento russo, il Consiglio della Federazione, dotrebbe approvare definitivamente il pacchetto domani, dopo di che Putin se lo ritroverà sulla scrivania per la firma.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/referendum-nel-donbass-e-a-kherson-perche-la-guerra-in-ucraina-e-a-una-svolta.html">Referendum nel Donbass e a Kherson: perché la guerra in Ucraina è a una svolta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Scozia non supera la Brexit: l&#8217;indipendenza resta un miraggio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-scozia-non-supera-la-brexit-lindipendenza-resta-un-miraggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 03:01:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Indipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni scozia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-2048x1368.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il futuro del Regno Unito passerà inevitabilmente per la secessione della Scozia. Questo, almeno, è il punto di vista dei nazionalisti dello Scottish National Party, che governano Edimburgo dal lontano 2007 e che hanno già tentato di ottenere l&#8217;agognata indipendenza nel 2014. In quell&#8217;occasione i sogni dei separatisti si infransero contro il muro della volontà &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-scozia-non-supera-la-brexit-lindipendenza-resta-un-miraggio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elezioni scozia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-scozia-La-Presse-2048x1368.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il futuro del <strong>Regno Unito</strong> passerà inevitabilmente per <strong>la secessione della Scozia</strong>. Questo, almeno, è il punto di vista dei nazionalisti dello <strong>Scottish National Party</strong>, che governano Edimburgo dal lontano 2007 e che hanno già tentato di ottenere l&#8217;agognata indipendenza nel 2014. In quell&#8217;occasione i sogni dei separatisti si infransero contro il muro della volontà popolare, che con un sonoro 55% di contrari respinse al mittente la proposta. Il desiderio, però, non si è spento e la first minister <a href="https://it.insideover.com/politica/il-risultato-delle-elezioni-scozzesi-apre-la-strada-ad-un-nuovo-referendum.html"><strong>Nicola Sturgeon</strong></a> ha ventilato, a più riprese, la possibilità di organizzare un secondo referendum, magari nel 2023 quando<a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html"> <strong>la pandemia</strong></a> dovrebbe essere solo un lontano ricordo.</p>
<p>I problemi, però, non mancano. Londra ha già espresso la sua ferma contrarietà all&#8217;organizzazione di una seconda consultazione dato che si era deciso che un nuovo referendum non si sarebbe svolto prima di vent&#8217;anni. Alister Jack, Segretario di Stato per la Scozia, ha però dichiarato che se il 60% degli elettori si esprimerà in favore di un nuovo scrutinio questo potrà avere luogo. Edimburgo, in ogni caso, non ha intenzione di forzare la mano seguendo il modello catalano e poi ci sono i sondaggi, quasi concordi sulla <strong>sconfitta degli indipendentisti</strong>. Ecco, dunque, perché il Regno Unito potrebbe restare tale ancora a lungo.</p>
<h2>Il (mal) governo della Scozia</h2>
<p>I conti della Scozia, come ricordato dall&#8217;ex leader dello Scottish Conservative and Unionist Party Ruth Davidson, sono in <strong>cattive condizioni</strong> e le prospettive economiche sono peggiori di quelle esistenti quando si parlò di secessione nel 2014. Sino all&#8217;inizio della pandemia la crescita del Prodotto Interno Lordo  scozzese è stata inferiore a quella del resto del Regno Unito per cinque anni consecutivi e la Commissione Fiscale ha reso noto che l&#8217;economia non tornerà ai livelli pre-pandemici sino al 2024. Il <strong>deficit</strong> è il più alto d&#8217;Europa ed è equivalente a 36 miliardi di sterline, poco più del 22 per cento del Prodotto Interno Lordo.</p>
<p>Tra i parametri che preoccupano di più c&#8217;è la <strong>povertà infantile</strong>, che colpisce il 26% dei bambini e che è cresciuta rispetto al 23% del 2007. Nicola Sturgeon si era impegnata, nel 2017, a ridurla al 10 per cento entro il 2030 ed i segnali non sono incoraggianti. Le cose non vanno meglio nel settore sanitario, dove si registravano ritardi e problematiche già prima della pandemia, in quello della<strong> sicurezza</strong>, con il tasso di crimini violenti in crescita da 5 anni ed una riduzione delle condanne ed infine in quello educativo, dove si sono deteriorate le prestazioni degli studenti ed è ormai impossibile valutarle stante il ritiro dai sistemi di valutazione internazionale.</p>
<h2>L&#8217;Unione europea e la perdita di prestigio</h2>
<p>Una Scozia indipendente avrebbe ottime possibilità di aderire all&#8217;<strong>Unione europea</strong> dato che, a differenza di altri candidati, non dovrebbe implementare riforme significative in ambito economico e politico essendo stata membro, per decenni, come parte del Regno Unito.<a href="https://www.politico.eu/article/haste-ye-back-how-scotland-could-rejoin-the-european-union/"> L&#8217;ingresso nell&#8217;Unione</a> richiede, però, il consenso unanime di chi ne è già parte e la Spagna, impegnata contro il separatismo catalano, ha tutti i motivi per complicare la vita della Scozia ed evitare di dare vita ad un pericoloso precedente. Si tratta di un ostacolo probabilmente superabile ma destinato a rallentare il processo decisionale di Bruxelles.</p>
<p>Se l&#8217;ingresso nell&#8217;Unione potrebbe rivelarsi complesso è comunque poca cosa rispetto all&#8217;eventuale <strong>divorzio dal Regno Unito</strong>, a cui la Scozia è legata da 314 anni. L&#8217;estromissione dalle organizzazioni transnazionali, come le Nazioni Unite, il G7 e la Nato, costringerebbe il Paese a chiedervi l&#8217;adesione e senza la rappresentazione in queste organizzazioni ci sarebbe una perdita di prestigio internazionale. <strong>Il ruolo globale</strong> della Scozia, in parole povere, si ridimensionerebbe in maniera significativa così come la voce in capitolo su alcune tematiche importanti come il cambiamento climatico ed il peacekeeping.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-scozia-non-supera-la-brexit-lindipendenza-resta-un-miraggio.html">La Scozia non supera la Brexit: l&#8217;indipendenza resta un miraggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Scozia manifesta per l&#8217;indipendenza</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-scozia-manifesta-per-lindipendenza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2020 14:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="663" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="indipendentisti scozzesi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216-768x339.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nella giornata di sabato 11 gennaio, le strade di Glasgow hanno ospitato una manifestazione di oltre 80mila persone unite nella richiesta di ottenere un secondo referendum per l&#8217;indipendenza del paese dal Regno Unito. Il movimento, denominato &#8220;All Under One Banner&#8221; (Auob), si è dichiarato trasversale ai partiti politici, nonostante sia sostenuto a gran voce dal &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-scozia-manifesta-per-lindipendenza.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-scozia-manifesta-per-lindipendenza.html">La Scozia manifesta per l&#8217;indipendenza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="663" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="indipendentisti scozzesi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216-768x339.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Glasgow-manifestazione-indipendenza-Scozia-Getty-e1578839015216-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Nella giornata di sabato 11 gennaio, <a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2020/01/11/en-ecosse-plusieurs-dizaines-de-milliers-d-independantistes-manifestent-a-glasgow_6025568_3210.html">le strade di Glasgow hanno ospitato una manifestazione di oltre 80mila persone</a> unite nella richiesta di ottenere un secondo <strong>referendum per l&#8217;indipendenza</strong> del paese dal Regno Unito. Il movimento, denominato &#8220;All Under One Banner&#8221; (Auob), si è dichiarato trasversale ai partiti politici, nonostante sia sostenuto a gran voce dal primo ministro della Scozia e leader del Snp (Scottish National Party), la signora <strong>Nicola Sturgeon</strong>. Alla manifestazione hanno preso parte persone di ogni estrazione sociale, ma la partecipazione è stata particolarmente sostenuta dai piccoli-medi imprenditori del Paese, che vorrebbero l&#8217;uscita dal Regno anche per la maggiore vicinanza all&#8217;Unione europea. Oltre al primo ministro della Scozia, la vicinanza al movimento è stata ribadita anche dal parlamentare laburista Ben Bradshaw.</p>
<h3>La Scozia deve scegliere di nuovo</h3>
<p>Non è bastata la giornata di pioggia a fermare la manifestazione, prima tappa del tour in otto eventi indetto dall&#8217;Auob per il 2020, anno del 700esimo anniversario dalla dichiarazione d&#8217;indipendenza. Nel 2014, quando al numero 10 di Downing street abitava James Cameron, venne concessa la possibilità di indire il referendum, che si concluse con la decisione del popolo di rimane all&#8217;interno del Regno. Tuttavia, dopo la tornata referendaria del 2016 sulla <strong>Brexit</strong>, le volontà degli scozzesi sembrano essere cambiate.</p>
<p>Le richieste da parte del <strong>Snp</strong> di indire un nuovo referendum sono iniziate nel 2017, quando il primo ministro britannico era Theresa May. Tuttavia, la proposta scozzese venne respinta, prediligendo l&#8217;unità del Paese nella difficile fase di trattative con l&#8217;Unione Europea. Stessa posizione tenuta attualmente da <strong>Boris Johnson</strong>, il quale tuttavia ha dichiarato di voler &#8220;prendere in considerazione&#8221; le richieste di Sturgeon. Il tentennamento della politica inglese e soprattutto l&#8217;avversione al referendum della Scozia è però dovuto alla possibilità &#8211; questa volta quasi certezza &#8211; che la consultazione popolare si concluda con un <em>leave</em>; ed in questo momento per Londra rischierebbe di diventare un grosso problema per la ripresa successiva all&#8217;uscita dal mercato unico europeo.</p>
<p>Inoltre, <a href="https://www.reuters.com/article/us-britain-eu-scotland/defying-pm-johnson-scottish-leader-steps-up-battle-for-independence-referendum-idUSKBN1YM2IG">secondo il primo ministro scozzese Sturgeon</a>, Johnson non avrebbe alcun di diritto di traghettare la Scozia fuori dall&#8217;Unione europea, in quanto nel referendum del 2016 il popolo scozzese si espresse in favore del <em>remain</em>. A questo proposito, se il governo centrale si rifiuterà di prendere in considerazione le richiesta della Scozia, l&#8217;Snp sarà pronto a <strong>dare battaglia</strong> con tutti gli strumenti a propria disposizione.</p>
<h3>Gli ostacoli per il referendum</h3>
<p>La strada che condurrà all&#8217;impostazione eventuale di una consultazione popolare è però ancora molto lunga e complessa. In primo luogo, come già sottolineato, le <strong>paure britanniche</strong> potranno cercare di smorzare la tensione posticipando i tempi, sperando di recuperare parte dei delusi dalla Brexit. In secondo luogo, dopo l&#8217;incoronazione elettorale del Snp con 48 seggi conquistati su 59, i partiti dell&#8217;opposizione hanno la necessità di riassestarsi per le elezioni legislative del prossimo anno. Una vittoria del <em>leave</em>, in questo scenario, si tradurrebbe con l&#8217;ennesimo scroscio elettorale per l&#8217;Snp, che per la prima volta potrebbe superare il 50% dei consensi effettivi.</p>
<p>In aggiunta, le posizioni tenute dalle alte sfere politiche del governo del Regno Unito non sembrano favorevoli ad un&#8217;apertura nei confronti della Sturgeon. Con il grande appoggio parlamentare di cui godono i tories, inoltre, non sono necessari nemmeno accordi politici esterni, che potrebbero in qualche modo giovare alla <strong>causa scozzese</strong> per il peso a Westminster dell&#8217;Snp. Particolare, questo, che sottolinea come il percorso intrapreso dal popolo della Scozia sia ancora molto lungo; sebbene questa volta gli scozzesi sembrino intenzionati a portarlo sino in fondo.</p>
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		<title>In Irlanda via libera al referendum sull&#8217;aborto</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 07:45:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1487422047-brazil-cesarean-births11289191131324.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1487422047-brazil-cesarean-births11289191131324.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1487422047-brazil-cesarean-births11289191131324-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1487422047-brazil-cesarean-births11289191131324-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1487422047-brazil-cesarean-births11289191131324-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Primo Ministro irlandese Leo Varadkar ha ufficializzato il referendum che porterà gli elettori a esprimersi sull&#8217;espansione del diritto all&#8217;aborto nel Paese. Nel mese di maggio, infatti, gli irlandesi saranno chiamati ad esprimersi sull&#8217;abolizione dell&#8217;Ottavo Emendamento della Costituzione, in vigore dal 1983, che equipara il diritto alla vita di un bambino nascituro al diritto di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/irlanda-via-libera-al-referendum-sullaborto.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1487422047-brazil-cesarean-births11289191131324.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1487422047-brazil-cesarean-births11289191131324.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1487422047-brazil-cesarean-births11289191131324-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1487422047-brazil-cesarean-births11289191131324-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1487422047-brazil-cesarean-births11289191131324-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Primo Ministro irlandese Leo Varadkar ha ufficializzato il referendum che porterà gli elettori a esprimersi sull&#8217;espansione del diritto all&#8217;aborto nel Paese. Nel mese di maggio, infatti, gli irlandesi saranno chiamati ad esprimersi sull&#8217;abolizione <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.irishstatutebook.ie/eli/1983/ca/8/enacted/en/print#sec2" target="_blank">dell&#8217;Ottavo Emendamento della Costituzione, in vigore dal 1983</a>, che equipara il diritto alla vita di un bambino nascituro al diritto di vita della madre, limitando enormemente l&#8217;applicazione delle procedure di fine vita.</p>
<p>La storia dell&#8217;emendamento che rende l&#8217;aborto impossibile</p>
<p>Nazione storicamente conservatrice sotto il profilo morale e fortemente permeata dai valori cristiani e cattolici, l&#8217;Irlanda ha legiferato in maniera sfavorevole all&#8217;aborto in tempi relativamente recenti: dopo averne stabilito l&#8217;illegalità nell&#8217;<em>Offences against the Person Act</em> del 1861, infatti, le istituzioni irlandesi hanno messo mano alla fattispecie dell&#8217;aborto solo nei primi Anni Ottanta, quando si temeva che il vento della Sentenza Roe v. Wade del 1973, che di fatto gli diede il via libera negli Stati Uniti, potesse soffiare anche nel Paese.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;associazione Pro-Life Amendment Campaign (PLAC), fondata nel 1981, sponsorizzò l&#8217;introduzione dell&#8217;Ottavo Emendamento facendo pressioni sui governi di Dublino, ai tempi dominati dai liberali del Fine Gael e dai conservatori del Fianna Fail, riuscendo alla fine a spuntarla; la riforma del 1983 fu confermata a larga maggioranza <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://web.archive.org/web/20141224084849/http://www.environ.ie/en/LocalGovernment/Voting/Referenda/PublicationsDocuments/FileDownLoad%2C1894%2Cen.pdf" target="_blank">in un referendum consultivo</a>, che vide il Fine Gael e il Primo Ministro (Taoiseach) Garret FitzGerald schierarsi dalla parte del &#8220;No&#8221;.</p>
<p>A trentacinque anni di distanza, è il Fine Gael di cui è membro l&#8217;attuale  Taoiseach Leo Varadkar a spingere per l&#8217;abolizione dell&#8217;emendamento sull&#8217;aborto. Varadkar, primo leader irlandese a dichiararsi omosessuale, punta in questo modo  a conseguire il suo secondo successo personale nella sfera dei cosiddetti &#8220;diritti civili&#8221;.</p>
<p>La sfida di Varadkar: l&#8217;aborto dopo le unioni omosessuali</p>
<p>Quando il 22 maggio 2015 1,2 milioni di cittadini irlandesi (il 62% dei votanti) approvarono con un referendum il Trentaquattresimo Emendamento alla Costituzione, l&#8217;isola celtica divenne il primo Paese al mondo a <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.theguardian.com/global/live/2015/may/23/counting-underway-for-irelands-referendum-on-marriage-equality" target="_blank">legalizzare le unioni omosessuali attraverso un voto popolare</a>. I principali partiti irlandesi sostennero l&#8217;emendamento e il successivo <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.irishtimes.com/news/social-affairs/same-sex-marriage-will-be-possible-from-november-1.2411959" target="_blank">Marriage Act che gli diede effettiva applicazione</a>.</p>
<p>Già ai tempi, il futuro Taoiseach era in prima linea: Varadkar, divenuto leader del suo partito e capo del Governo lo scorso anno, si sta spendendo molto per poter rinnovare in senso progressista la politica irlandese. In questo senso, il superamento dell&#8217;Ottavo Emendamento appare come un passaggio obbligato. <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.nytimes.com/2018/01/29/world/europe/ireland-abortion-referendum.html" target="_blank">Come segnala Ed O&#8217;Loughlin sul </a><em><a href="https://www.nytimes.com/2018/01/29/world/europe/ireland-abortion-referendum.html" target="_blank">New York Times</a>, </em>il governo di Dublino si sarebbe già mosso per promulgare un decreto che, in caso di vittoria del &#8220;Sì&#8221; al referendum, garantirebbe l&#8217;accesso alle pratiche di interruzione di gravidanza fino alla dodicesima settimana, e anche oltre per casi di gravi malattie e per le donne vittime di stupro o incesto.</p>
<p>Allo stato attuale delle cose, il Protection of Life During Pregnancy Act del 2013 è l&#8217;unica norma promulgata in Irlanda riguardo all&#8217;aborto, che viene garantito esclusivamente in caso in cui la gravidanza comporti un grave pregiudizio alla sopravvivenza della madre, incluso il rischio suicidio. In caso di successo del &#8220;Sì&#8221; al referendum, si apriranno strade per l&#8217;espansione della fattispecie. I sondaggi sembrano pronosticare una vittoria del fronte pro-aborto, e di conseguenza un successo per l&#8217;esecutivo di Vardakar nella sua importante scommessa.</p>
<p></p>
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