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	<title>Missile da crociera Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 25 Jan 2026 00:09:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Missile da crociera Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Stratus, il nuovo missile da crociera tutto europeo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/stratus-il-nuovo-missile-da-crociera-tutto-europeo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 00:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[mbda]]></category>
		<category><![CDATA[missile antinave]]></category>
		<category><![CDATA[Missile da crociera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1442" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-1024x769.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-768x577.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-1536x1154.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-600x451.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nuovo missile da crociera Stratus di MBDA è disponibile in due versioni e garantisce un'elevata efficacia e interoperabilità.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1442" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-1024x769.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-768x577.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-1536x1154.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/G7q2abMWkAAtftz-600x451.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>MBDA</strong>, consorzio europeo tra i leader nel settore missilistico globale, ha rivelato il modello del nuovo missile da crociera per attacco terrestre e antinave: lo <strong>Stratus</strong>. Al salone aerospaziale londinese DSEI 25, tenutosi a settembre, il ministro britannico per gli Appalti e l&#8217;Industria della Difesa, <strong>Luke Pollard</strong>, e <strong>Gaël Diaz De Tuesta</strong> della Direzione Generale degli Armamenti (DGA) francese hanno presentato il nuovo nome per quello che sino a quel momento era conosciuto come programma “FC/ASW” (<em>Future Cruise/Anti Ship Weapon</em>), o nel suo acronimo francese FMAN/FMC (<em>Futur Missile Anti-Navires et Missile de Croisière</em>). La presentazione ha avuto luogo mostrando un modello del nuovissimo design per il vettore, definito “<strong>Stratus LO</strong> (<em>Low Observable</em>)” – precedentemente anche noto come TP15 – e di un modello per lo “<strong>Stratus RS</strong> (<em>Rapid Strike</em>)” – precedentemente noto come RJ10 – evidenziando i significativi progressi del programma.</p>



<p>Attraverso questo programma, a cui partecipa attivamente anche l&#8217;Italia, MBDA sta sviluppando due missili complementari, adattabili e interoperabili, che forniranno capacità decisive per <strong>attacchi in profondità, antinave, soppressione e distruzione delle difese aeree nemiche </strong>e la sconfitta di asset di alto valore. I missili sono destinati all&#8217;impiego in domini aerei, marittimi e terrestri, da più piattaforme, e sono in grado di operare in aree altamente contestate. Insieme, combinano i vantaggi in termini di sopravvivenza dell&#8217;<strong>alta velocità/manovrabilità e della bassa osservabilità</strong>, necessari per la flessibilità di impiego e per avere prestazioni ottimali nei contestati scenari di battaglia e nei conflitti ad alta intensità di domani.</p>



<p><strong>Eric Béranger</strong>, amministratore delegato di MBDA, <a href="https://www.mbda-systems.com/mbda-unveils-stratus-future-cruise-and-anti-ship-capabilities">ha dichiarato</a>: “Questi nuovi progressi su Stratus sono il risultato del forte impegno di Francia, Regno Unito e Italia nello sviluppo delle capacità critiche presenti e future dell&#8217;Europa. Sviluppare un portafoglio di tecnologie così ampio in così poco tempo ha richiesto un enorme sforzo da parte delle nazioni e ha dimostrato ancora una volta il valore del modello di cooperazione di MBDA. MBDA continuerà a impegnarsi nella fase successiva, riunendo Francia, Regno Unito e Italia per soddisfare le esigenze delle forze armate e proteggere i cittadini europei negli anni a venire”.</p>



<p>L&#8217;azienda prosegue a ritmo sostenuto nella fase successiva del programma e la conclusione positiva della sua fase di valutazione ha confermato la maturità delle tecnologie e dei sistemi avanzati necessari per avviare la fase di sviluppo completa. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;adesione dell&#8217;Italia</h2>



<p>Il programma era stato lanciato nel <strong>2017</strong> da Parigi e Londra, ed era originariamente finalizzato a sostituire entro il 2030 l’attuale linea di vettori da crociera in servizio con le forze armate britanniche – Storm Shadow e Harpoon – così come in quelle francesi – SCALP ed Exocet. La nuova fase di collaborazione, che ha visto l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/patto-italia-francia-regno-unito-per-i-missili-da-crociera-ecco-il-programma-fman-fmc.html">ingesso italiano nel luglio 2023</a></strong>, ha accelerato le tempistiche di realizzazione che in prima istanza prevedevano l&#8217;ingresso in servizio del nuovo vettore entro il 2030. L’adesione dell’Italia è stata decisa per colmare un’esigenza che si presenterà a breve, ovvero la necessità di sostituire i missili da crociera Storm Shadow utilizzati dall’Aeronautica Militare Italiana e prodotti anch’essi da MBDA. Da quest&#8217;ultimo punto di vista, la richiesta nazionale per poter acquistare dagli Stati Uniti cento missili da crociera da attacco terrestre <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/libera-usa-vendita-nuovi-missili-crociera-litalia-2578857.html">JASSM-ER</a></strong> – di Lockheed Martin – recentemente sbloccata dal Dipartimento di Stato USA tramite l&#8217;ufficio DSCA, risulta quindi essere un riempitivo capacitivo per l&#8217;Aeronautica Militare e la Marina Militare, considerando che il vettore in questione è integrato con l&#8217;F-35. </p>



<p>A quanto risulta, lo Stratus è integrabile con l&#8217;F-35 ma a differenza del JASSM-ER è dotato di prestazioni superiori: la versione RS combinerà un&#8217;elevata velocità supersonica, compresa tra <strong>Mach 3 e Mach 5</strong>, con un&#8217;elevata manovrabilità per superare i sistemi di difesa aerea avanzati. Il missile statunitense, invece, ha una velocità massima stimata di Mach 0,9, ma possiede caratteristiche stealth al pari dello Stratus.</p>



<p>Attualmente non sono stati diffusi molto dati sulle caratteristiche dello “Stratus”, sappiamo però che il suo sistema di guida include sistemi di navigazione GPS e inerziale potenziati, <strong>abbinati a un software avanzato di riconoscimento del bersaglio</strong> per una maggiore precisione. La testata è stata progettata pensando alla versatilità, pertanto può trasportare diversi tipi di carichi bellici a seconda del profilo della missione, sia ad alto potenziale esplosivo che penetranti. Il raggio operativo non è stato ancora dichiarato ma MBDA afferma che il missile sia in grado di raggiungere ampie gittate operative, garantendo un vantaggio strategico in vari scenari di combattimento.</p>



<p>Come accennato, il missile è in grado di essere impiegato da diverse piattaforme, non solo aeree ma anche navali, e proprio la <strong>Royal Navy</strong> <a href="https://www.armyrecognition.com/news/navy-news/2025/british-navys-future-type-26-frigates-to-field-mbda-stratus-lo-cruise-missile-for-advanced-strike">ha affermato</a> che le future fregate Type 26 imbarcheranno lo “Stratus LO” per soddisfare il requisito <em>Future Offensive Surface Weapon</em> (FoSUW). <strong>La decisione consolida il Regno Unito nel programma trilaterale che sta sviluppando il missile</strong> e probabilmente sarà seguita anche dalla Marina Militare italiana per i nuovi cacciatorpediniere attualmente in fase di progettazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Burevestnik, la Russia testerà nuovamente il missile a propulsione nucleare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/burevestnik-la-russia-testera-nuovamente-il-missile-a-propulsione-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 07:18:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Burevestnik]]></category>
		<category><![CDATA[Missile da crociera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="471" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/burevestnik.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/burevestnik.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/burevestnik-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/burevestnik-768x452.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/burevestnik-600x353.jpg 600w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un nuovo test del missile da crociera a propulsione nucleare russo "Burevestnik" sembra imminente secondo l'intelligence norvegese</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="471" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/burevestnik.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/burevestnik.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/burevestnik-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/burevestnik-768x452.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/burevestnik-600x353.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Durante la prima settimana di agosto si era diffusa la notizia che la <strong>Russia</strong> avrebbe potuto effettuare, a breve termine, un altro test del missile da crociera a propulsione nucleare <strong>Burevestnik</strong>, una delle “nuove armi” che Mosca ha pubblicizzato nel <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-mostra-le-immagini-delle-sue-nuove-superarmi.html">2018</a>.</p>



<p>Le prime avvisaglie del possibile nuovo test si erano avute però a luglio, quando il <em><a href="https://www.thebarentsobserver.com/security/supply-season-to-pankovo-reactorweapons-test-site-has-started/432909">Barents Observer</a></em> aveva portato all&#8217;attenzione del pubblico alcuni inusuali movimenti di naviglio tra il porto di Arkhangelsk e la <strong>Nuova Zemlja</strong>, dove è localizzato il sito di test di <strong>Pankovo</strong>. Ad <a href="https://www.thebarentsobserver.com/security/rosatom-may-test-reactorpowered-missile-over-the-next-few-days/434546">agosto</a>, poi, la Russia aveva emesso un NOTAM (<em>Notice To Airmen</em>) per avvisare la limitazione al volo nello spazio aereo di una regione artica intorno alla Nuova Zemlja vasta circa 40mila Kmq. Insieme a movimenti di velivoli dell&#8217;agenzia atomica russa Rosatom, e all&#8217;arrivo di un <strong>WC-135R “Constant Phoenix”</strong> dell&#8217;U.S. Air Force, aereo utilizzato per captare le particelle radioattive in atmosfera, si presumeva che il test avvenisse intorno al 14 agosto, vista anche la scadenza del NOTAM. A oggi, invece, nessun test è stato effettuato, e gli ultimi preparativi – evidenziati da traffico aereo tra l&#8217;isola e il continente – si sono osservati a cavallo del 3 settembre, mentre <a href="https://www.thebarentsobserver.com/security/burevestnik-testing-period-extended-till-september-6/436182">l&#8217;ultimo NOTAM è scaduto il 6</a>. </p>



<p>A cosa è dovuto questo ritardo? Solitamente l&#8217;emissione di un NOTAM che limita o chiude lo spazio aereo di una determinata area geografica viene fatta, in questi casi, in concomitanza con un test di volo di qualche vettore missilistico, ma la Russia ha continuato a rinnovare l&#8217;avviso per un mese sino a farlo scadere. Il test è quindi stato sospeso e rinviato <em>sine die</em>? Probabilmente no. </p>



<p>La <strong>continuazione dei preparativi</strong> e la presenza nell&#8217;area del WC-135 fanno pensare che siamo prossimi a vedere un test del “Burevestnik”, ma viene da chiedersi il perché di questo lungo periodo di “preparazione” che intercorre dall&#8217;emissione del primo NOTAM di inizio agosto. </p>



<p>Come sappiamo, i test precedenti del “Burevestnik non sono tutti andati a buon fine, e in un&#8217;occasione ci sono state anche delle vittime: <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nube-radioattiva-in-russia-originata-da-un-fallito-tentativo-di-recupero-di-un-missile.html">ad agosto 2019</a> un <strong>incidente</strong> nella base di <strong>Severodvinsk</strong> ha provocato la morte di 5 tecnici della Rosatom ed il rilascio in atmosfera di una nube radioattiva che è stata subito segnalata dal sistema di monitoraggio internazionale IMS, l’organo predisposto alla verifica della messa al bando dei test nucleari. <strong>Potrebbero esserci quindi problemi tecnici dietro a questo ritardo</strong>, ma non è nemmeno da escludere che Mosca abbia deciso il rinvio del test per questioni puramente politiche: il 15 agosto, infatti, si è tenuto il vertice tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin ad Anchorage, in Alaska. Il test di un vettore missilistico pensato per portare una carica atomica non sarebbe stato visto come espressione di apertura diplomatica tra le due superpotenze nucleari.</p>



<p>Sebbene non siano stati emessi NOTAM nel momento in cui scriviamo, <a href="https://www.aftenposten.no/verden/i/JbzBnm/etterretningstjenesten-bekrefter-kryssermissilet-burevestnik-testes-naa-av-russland-i-nordomraadene"><strong>i servizi segreti norvegesi</strong></a> sostengono che il test del “Burevestnik” sia imminente, anche senza considerare che le condizioni climatiche obbligano la Russia a effettuarlo prima che il gelo invernale renda particolarmente difficoltoso l&#8217;andirivieni delle navi e degli aerei di sostegno al collaudo. Inoltre le autorità russe hanno vietato la navigazione alle navi in diverse ampie aree dei mari di Barents e di Kara sino al 22 settembre. </p>



<p>La principale preoccupazione degli esperti è che il test finisca male, e ci si ritrovi con un piccolo reattore nucleare disperso sui fondali di qualche tratto di mare dell&#8217;Artico, ma in ogni caso anche se il collaudo dovesse risultare positivo, la stessa tecnologia del “Burevestnik” pone dei <strong>seri rischi ambientali</strong> per quanto riguarda la contaminazione radioattiva.</p>



<p>Il motore nucleare del vettore, infatti, non ha la possibilità di essere schermato a dovere per questioni di peso, pertanto il reattore contaminerebbe l&#8217;aria ingerita dal missile dal missile da crociera ed emessa dalla turbina per la sua propulsione. </p>



<p>Secondo l&#8217;intelligence militare statunitense, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/progetto-pluto-burevestnik-propulsione-nucleare-scopi-2220265.html">solo uno dei 13 test</a> missilistici noti dal 2016 al 2024 ha avuto un discreto successo e sempre l&#8217;intelligence USA riferiva nel 2019 che il “Burevestnik” sarebbe entrato in servizio entro il 2025, in anticipo rispetto alle previsioni precedenti. Oggi questa data sembra essere stata spostata più lontano nel tempo, stante l&#8217;esito dei test e le difficoltà tecniche incontrate dalla Russia. </p>



<p>Del missile, noto anche con la sigla <strong>9M730</strong> (o SSC-X-9 “Skyfall” in codice NATO), si sa molto poco: sono trapelate rare e parziali immagini, ma sappiamo che il contenitore di lancio del vettore (o canister in gergo) è lungo circa 12 metri e che il “Burevestnik” ha delle ali ripiegabili e un disegno con <strong>caratteristiche stealth</strong> per cercare di eludere l&#8217;individuazione radar. Il profilo di volo è intuibile dal suo stesso nome: così come la procellaria (in russo burevestnik), il missile vola a bassissima quota, quasi a pelo d’acqua. Questa capacità, denominata <em><strong>sea skimming</strong></em>, unita a una configurazione della fusoliera per avere un qualche tipo di invisibilità radar, ne renderebbero molto difficile l’individuazione e l’aggancio da parte dei radar terrestri, navali o aerei. </p>



<p>Per quanto riguarda il suo raggio d&#8217;azione c&#8217;è ancora una controversia: la Russia sostiene che, grazie al suo reattore nucleare, esso sia illimitato, mentre le fonti specializzate occidentali riferiscono che in realtà sia di 3mila chilometri. Si tratta comunque di un&#8217;<strong>arma di rappresaglia</strong> (o <em>second strike</em>) al pari del supersiluro – anch&#8217;esso a propulsione nucleare &#8211; “Poseidon”, pensato per colpire i porti statunitensi dopo un attacco nucleare contro il territorio della Federazione russa.</p>



<p>In ogni caso, l’idea russa di un missile a propulsione nucleare <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/nuovi-test-missile-crociera-nucleare-russo-burevestnik.html">non è originale</a></strong>. Gli Stati Uniti hanno sperimentato questa tecnologia in modo estensivo negli anni Sessanta ed in particolare l’U.S. Air Force aveva in progetto di sviluppare un missile supersonico denominato SLAM (<em>Supersonic Low Altitude Missile</em>) impiegante un sistema di propulsione nucleare – ramjet che ricorda molto da vicino la soluzione impiegata sul Burevestnik. Il progetto, denominato “<strong>Plutone</strong>”, è stato poi abbandonato non tanto per questioni ambientali, ma perché Washington temeva di esacerbare la corsa agli armamenti nucleari con l&#8217;Unione Sovietica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/burevestnik-la-russia-testera-nuovamente-il-missile-a-propulsione-nucleare.html">Burevestnik, la Russia testerà nuovamente il missile a propulsione nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il missile Flamingo: la Wunderwaffen di Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-missile-flamingo-la-wunderwaffen-di-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 10:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Missile da crociera]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1526" height="730" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1.jpg 1526w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-1024x490.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-600x287.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1526px) 100vw, 1526px" /></p>
<p>La sezione principale dipinta di rosa in omaggio al suo soprannome, le alette stabilizzatrici dall&#8217;apertura ridotta, e la spinta ottenuta da un motore motore turbofan che spicca nella parte superiore della sezione posteriore. E poi quel lanciatore a slitta, che ricorda davvero quelli della misteriosa base di Peenemünde. Il &#8220;Flamingo&#8220;, nuovo missile da crociera sviluppato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-missile-flamingo-la-wunderwaffen-di-kiev.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-missile-flamingo-la-wunderwaffen-di-kiev.html">Il missile Flamingo: la Wunderwaffen di Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1526" height="730" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1.jpg 1526w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-300x144.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-1024x490.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-03-alle-18.40.57-1-600x287.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1526px) 100vw, 1526px" /></p>
<p>La sezione principale dipinta di rosa in omaggio al suo soprannome, le alette stabilizzatrici dall&#8217;apertura ridotta, e la spinta ottenuta da un motore motore turbofan che spicca nella parte superiore della sezione posteriore. E poi quel lanciatore a slitta, che ricorda davvero quelli della misteriosa base di Peenemünde.</p>



<p>Il &#8220;<strong>Flamingo</strong>&#8220;, nuovo missile da crociera sviluppato da Kiev, ricorda seriamente una bomba volante V-1, anche se ha più cose in comune con un <strong>missile Taurus</strong>, una delle armi di precisione a lungo raggio che la <a href="https://www.linkiesta.it/2025/05/missili-taurus-ucraina-germania-russia/">Germania attende a concedere</a> all&#8217;Ucraina, per non oltrepassare le linee rosse che la CIA aveva imposto, e offensiva dopo offensiva, ha dovuto cancellare, per tracciarne sempre di nuove e continuare a sostenere l&#8217;esercito ucraino nella sua strenua resistenza contro l&#8217;aggressore russo.</p>



<p>Nelle scorse settimane, il presidente ucraino<strong> Volodymyr Zelensky</strong> ha annunciato al mondo che il nuovo sistema d&#8217;arma indigeno dell&#8217;Ucraina ha &#8220;<em>superato con successo i test</em>&#8220;. Rivelando che la nuova &#8220;<em>arma delle meraviglie</em>&#8221; può <strong>raggiungere il cuore del</strong> <strong>territorio </strong>della <strong>Federazione Russa</strong>. </p>



<p>Questo perché il missile da crociera <strong><a href="http://www.hisutton.com/Ukrainian-FP-15-Flamingo-Cruise-Missile.html">FP-5 &#8220;Flamingo&#8221;</a></strong> sviluppato dagli ingegneri dell&#8217;azienda ucraina Fire Point possiede una <strong>gittata dichiarata di almeno 3.000 km</strong> che gli consente di &#8220;consegnare&#8221; una testata esplosiva da 1.000 kg in un&#8217;ampia fascia del territorio nemico. Ciò lo renderebbe, in breve, l&#8217;arma con maggiore gittata/potenza presente dell&#8217;arsenale ucraino. Consentendo a Kiev di colpire <strong>obiettivi strategici </strong>in buona parte della Russia occidentale e nelle Penisola di Crimea.</p>



<p>Secondo le prime informazioni messe in circolo dalla fonti ucraine, i produttori di questo nuova arma hanno promesso di poter realizzare &#8220;<em>un missile al giorno&#8221;</em>, ponendosi <a href="https://it.euronews.com/my-europe/2025/07/17/ucraina-punta-allautosufficienza-bellica-armi-made-in-kiev-copriranno-meta-del-fabbisogno-">l’obiettivo di aumentare la produzione</a> per portala a &#8220;<em>oltre 200 al mese</em>&#8221; entro la fine del 2025, raggiungendo una produzione complessiva di &#8220;<em>circa 2.500 unità annuali</em>&#8220;. Numeri che fanno riflettere sia sulle capacità industriali/economiche di Kiev, sia sulle capacità tattiche che l&#8217;impiego massivo di una simile arma potrebbero provocare. Per non parlare, ovviamente, della reazione da parte del Cremlino. Ma torniamo al missile.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>Flamingo</strong>, nella sua configurazione standard di missile da crociera in parte ispirato ad alcuni sistemi d&#8217;arma occidentali, possiede un’apertura alare di 6 metri e una lunghezza di 14 metri, pesa 6.000 kg e può trasportare una testata con un potere distruttivo superiore a tutti i droni e a tutti missili leggeri impiegati fino a questo momento da Kiev. La sua autonomia è stimata fino a 3.000 km dalle coordinate di lancio e il suo tempo di volo massimo intorno alle 4 ore.</p>



<p>Lanciato da una un trampolino a slitta che può essere piazzato a terra o su un camion dotato del sistema a rotaia che funga come piattaforma mobile, il missile può raggiungere un&#8217;altitudine di 5.000 metri, raggiungendo una<strong> velocità massima di 950 km/h</strong> nella sua corsa sull&#8217;obiettivo guidata da un sistema di navigazione Gps/Gnss resistente alle interferenze, Crpa, Ins. Grazie alla velocità raggiunta e a dato il peso elevato, si ritiene che il Flamingo possa penetra in profondità nelle strutture fortificate, prima di esplodere. Massimizzando il suo effetto letale. Secondo l’esperto militare F. Hoffmann, consultato da <em>EuroNews</em>, si può considerare una <strong>capacità di penetrazione</strong> &#8220;<em>fino a 21 metri contro obiettivi fortificati e circa 38 metri contro strutture più vulnerabili</em>&#8220;.</p>



<p>A differenza dei missili da crociera aviolanciati come il <a href="https://it.euronews.com/my-europe/2025/07/02/gli-stati-uniti-sospendono-alcune-forniture-militari-a-kiev-scorte-in-calo-berlino-valuta-">Taurus&nbsp;</a>o lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-stealth-compliscono-ancora-gli-storm-shadow-allertano-mosca.html">Storm Shadow</a>, che possiedono un raggio operativo inferiore, ma sono anche più difficile da intercettare per i sistemi di difesa nemici, il Flamingo promette una gittata e una capacita distruttiva che lo collocano di fatto nella categoria dei <strong>missili strategici a lungo raggio</strong>, secondo l&#8217;esperto G. Gressel.</p>



<p>Come sottolinea l&#8217;analista H.I Sutton, la <strong>somiglianza </strong>con una <strong>bomba volante V-1 </strong>è &#8220;<em>solo superficiale ed è chiaro che si tratta di un nuovo progetto</em>&#8220;. Sutton sottolinea come affermazioni sulla vicinanza alla &#8220;<em>V-1 originale a pulsoreattore della Seconda Guerra Mondiale sono eccessivamente semplicistiche</em>&#8220;, affermando che il Flamingo deve &#8220;<em>molto alla V-1 quanto al Tomahawk</em>&#8220;.</p>



<p>Al momento girano voci riguardo un possibile ruolo della <strong>Germania</strong> nello sviluppo di questa arma, ma non è chiaro se Berlino (che non ha ancora consegnato i missili Taurus)<strong> stia</strong> <strong>cofinanziando direttamente il Flamingo</strong>. Un&#8217;altra informazione, riguarda l&#8217;impianto per la produzione del carburante destinato ai missili Flamingo in <strong>Danimarca</strong>.</p>



<p>Secondo gli analisti, il vero potenziale del Flamingo, accolto come &#8220;<em>arma delle meraviglie</em>&#8220;, dipenderà sempre dall’i<strong>ntelligence ucraina</strong> di conoscere con estrema precisione coordinate di obiettivi strategici e capacità delle difese aeree russe da eludere. Se utilizzato correttamente, il nuovo missile potrebbe diventare &#8220;<em>una delle armi decisive del conflitto</em>&#8220;, ha dichiarato l&#8217;esperto G. Gressel, ma possibilità che il Flamingo sia un &#8220;game changer&#8221; per l&#8217;Ucraina dipende dalla <strong>qualità delle informazioni </strong>ottenute degli ucraini. Una parte del <em>gioco</em> che conosciamo bene.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>I missili Taurus che preoccupano Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-missili-taurus-che-preoccupano-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 05:41:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Armi all&#039;Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Missile da crociera]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-600x263.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-300x131.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-1024x448.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-768x336.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-1536x672.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha dichiarato che &#8220;l&#8217;eventuale fornitura di missili Taurus tedeschi a Kiev&#8221; non farebbe altro che aumentare il rischio che il conflitto in Ucraina raggiunga &#8220;la sua fase più pericolosa&#8221;. Così, ancora una volta, il Cremlino mette in guardia una potenza della NATO riguardo la fornitura di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-taurus-che-preoccupano-mosca.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006.jpeg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-600x263.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-300x131.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-1024x448.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-768x336.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/66502533_1006-1536x672.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, <strong>Dmitri Medvedev</strong>, ha dichiarato che &#8220;<em>l&#8217;eventuale fornitura di missili Taurus tedeschi a Kiev</em>&#8221; non farebbe altro che aumentare il rischio che il conflitto in Ucraina raggiunga &#8220;la sua fase più pericolosa&#8221;. Così, ancora una volta, il Cremlino mette in guardia una potenza della NATO riguardo la fornitura di armi di precisione sofisticate che possono aiutare Kiev a colpire <strong>obiettivi strategici</strong> russi, pur non essendo dei &#8220;<em>game changer</em>&#8220;.</p>



<p>Il <strong>Taurus KEPD 350</strong> è un <strong>missile da crociera</strong> che potrebbe essere impiegato come lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-stealth-compliscono-ancora-gli-storm-shadow-allertano-mosca.html">Storm Shadow</a> inglese e lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/quei-missili-invisibili-dallitalia-a-kiev-per-colpire-le-navi-russe.html">SCALP-EG</a> francese e italiano. Sistemi che l&#8217;esercito ucraino impiega da oltre un anno per colpire basi navali, infrastrutture militari e di rifornimento nella penisola della Crimea. Come sistema d&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/cose-il-jassm-il-missile-usa-quasi-invisibile-che-servirebbe-agli-ucraini.html">arma modulare stand-off</a> , il Taurus è appositamente sviluppato per compiere <strong>attacchi di precisione</strong> contro bersagli di alto valore penetrando le difese aeree avversarie voltando a bassissima quota verso l&#8217;obiettivo designato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;avvertimento di Mosca</strong></h2>



<p>L&#8217;eventuale fornitura di missili Taurus da parte della Germania a Kiev &#8220;<em>non cambierà il corso delle ostilità in Ucraina</em>&#8221; ma al contrario <a href="https://ansabrasil.com.br/sito/notizie/mondo/europa/2024/11/12/medvedev-se-missili-taurus-a-kiev-guerra-in-fase-piu-pericolosa_7d83050f-146d-4bd2-9f5f-95767e4c37bb.html">aumenterà il rischio</a> che il conflitto raggiunga &#8220;l<em>a sua fase più pericolosa</em>&#8220;, ha scritto <strong>Dmitri Medvedev</strong> su Telegram. Piattaforma che i russi continuano a usare diffusamente, seppure con accortezze che possiamo ipotizzare, dopo l&#8217;intrigo internazionale che ha interessato il suo fondatore.&nbsp;</p>



<p>Per Medvedev quello di <strong>Friedrich Merz</strong>, candidato alla carica di cancelliere tedesco che intende inviare questo sistema d&#8217;arma a Kiev, verrebbe come &#8220;<em>un ultimatum alla Russia</em>&#8220;. Un <strong>ultimatum</strong> che però, secondo il Cremlino, servirebbe più a influenzare il risultato delle prossime elezioni anticipate in Germania che a cambiare le sorti del conflitto in Ucraina.</p>



<p>&#8220;<em>È chiaro che questi missili cruise tedeschi non sono in grado di cambiare nulla di significativo nel corso delle operazioni militari</em>&#8220;. &#8220;<em>La loro consegna è solo un modo per prolungare l&#8217;agonia</em>&#8221; dell&#8217;Ucraina &#8220;<em>aumentano il rischio che il conflitto raggiunga la sua fase più pericolosa</em>&#8220;, concludono i russi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il missile Taurus e il suo impiego</strong></h2>



<p>Il missile <strong>Taurus KEPD 350</strong> della Luftwaffe tedesca, al pari dei missili da crociera come gli Storm Shadow impiegati dalla Royal Air Force britannica, e degli Scalp dell&#8217;Armée de L&#8217;Air francese e dell&#8217;Aeronautica Militare italiana, verrebbe utilizzato contro quelli che vengono definiti &#8220;<strong>obiettivi di alto valore</strong>&#8220;: bunker, centri di comando e controllo operazioni, o infrastrutture strategiche come piste aeree, hangar, ma anche reti di rifornimento. L&#8217;intelligence militare ucraina ha impiegato armi di precisione anche per colpire &#8220;obiettivi stazionari&#8221; come le navi da guerra russe ferme in porto. Una delle differenze &#8220;essenziali&#8221; con i missili da crociera già forniti a Kiev si riscontrerebbe nella <strong>gittata maggiore</strong> del Taurus .</p>



<p>Sviluppato dalla società missilistica europea <strong>MBDA</strong>, il Taurus è stato progettato per essere lanciato principalmente dai cacciabombardieri Panavia Tornado tedeschi, ma può armare anche altri velivoli, come ad esempio l&#8217;Eurofighter e il Gripen svedese. Ciò suggerisce che, se fornito a Kiev, il missile in questione dovrebbe prima essere adattato ai <strong>jet da combattimento</strong> attualmente in forza alla <strong>Forza aerea ucraina</strong>. Un&#8217;azione che è già stata svolta per altri sistemi d&#8217;arma, ora compatibili sia con le piattaforme di fabbricazione sovietica in forza all&#8217;Ucraina, sia con quelle occidentali che sono state fornite a Kiev.</p>



<p>Il missile Taurus, che ha una gittata di oltre di 500 km e conduce la sua corsa sull&#8217;obiettivo a soli 35 metri da terra, raggiungendo quasi <strong>Mach 1 </strong>di velocità, contiene al suo interno una testata Mephisto a doppio stadio da 481 kg ed è in grado di penetrare anche in <strong>strutture pesantemente fortificate</strong>. Questo dopo aver raggiunto il bersaglio grazie alla sua suite di guida e navigazione Gps che conclude la corsa sul bersaglio affidandosi a un cercatore di riferimento dell&#8217;immagine impostata, il missile sale ripidamente e poi colpisce dall&#8217;alto in <strong>picchiata verticale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La decisione della Germania &#8220;adesso&#8221;</strong>..</h2>



<p>La Germania possiede <strong>600 missili Taurus</strong> che hanno un costo unitario di <strong>1,1 milioni di euro</strong>. Di questi, si stima che <a href="https://www.dw.com/en/why-ukraine-wants-germanys-taurus-missiles-explained/a-66505534">almeno 150</a> potrebbero essere &#8220;rapidamente pronti per l&#8217;uso&#8221;. L&#8217;Ucraina potrebbe utilizzare i missili Taurus contro posizioni russe che si trovano molto dietro la linea del fronte, colpendo, come è già accaduto, le rotte di rifornimento e i centri di comando in Crimea. Ma anche in altri settori.</p>



<p>Questo sistema d&#8217;arma, così come i jet da combattimento che possono essere modificati per il suo impiego e che l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/caccia-mirage-francesi-corsa-contro-il-tempo-per-combattere-lucraina.html">Occidente intende fornire</a> e continuerà a concedere a Kiev, non sembra rappresentare tuttavia un <em>game changer</em>. Forse lo sarebbe stato in passato, quando le linee rosse non venivano superate per timore di scatenare la reazione di Mosca. Ma è solo una supposizione.</p>
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		<title>La prima foto dei missili inglesi Storm Shadow su un caccia ucraino</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/foto-missili-storm-shadow-caccia-ucraino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 12:03:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Missile da crociera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=398577</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1274" height="717" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24.jpeg 1274w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1274px) 100vw, 1274px" /></p>
<p>Abbiamo la conferma che a usare i missili da crociera Storm Shadow sono i cacci Sukhoi Su-24 ucraini. Ecco come funzionano</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/foto-missili-storm-shadow-caccia-ucraino.html">La prima foto dei missili inglesi Storm Shadow su un caccia ucraino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1274" height="717" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24.jpeg 1274w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/storm-shadow-su-24-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1274px) 100vw, 1274px" /></p>
<p>Sta circolando in rete la prima foto relativamente nitida di un cacciabombardiere ucraino tipo <strong>Sukhoi Su-24</strong> in volo con un paio di missili da crociera “<strong>Storm Shadow</strong>”. Qualcosa di simile lo si era già visto nelle settimane precedenti, ma la qualità della ripresa era piuttosto bassa, comunque si poteva notare la presenza di uno di questi missili appeso al caccia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo &#8220;Storm Shadow&#8221;</h2>



<p>Questo vettore è stato <a href="https://it.insideover.com/guerra/per-kiev-lora-dei-missili-a-lungo-raggio-primo-ok-da-londra.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fornito all&#8217;aeronautica di Kiev dal <strong>Regno Unito</strong></a> e viene prodotto da <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/mbda-e-difesa-insieme-nella-defence-leadership-academy.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mbda</a></strong>, azienda leader in Europa nel settore della missilistica, per Francia, Italia e Uk, oltre a essere in servizio in Egitto, India, Grecia, Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. </p>



<p>Il vettore, noto anche con l&#8217;acronimo francese Scalp (<em>Système de Croisière conventionnel Autonome à Longue Portée</em>), ha una versione navalizzata (Scalp Naval) lanciabile da unità di superficie e subacquee che risulta avere una gittata superiore rispetto a quella aviolanciata. </p>



<p>Lo “Storm Shadow”, o anche Scalp Eg, è un <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/missili-storm-shadow-armi-guerra-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">missile da crociera a lungo raggio</a> destinato a colpire <strong>obiettivi fissi di alto valore </strong>come basi aeree, installazioni radar, hub di comunicazione/comando/controllo e strutture portuali. Il missile può attaccare i bersagli con precisione in qualsiasi condizione meteorologica, sia di giorno sia di notte. Il vettore, grazie al suo design, alla capacità di volo di crociera a bassa/bassissima quota e ai sistemi di navigazione, ha un certo grado di “furtività” (<em>stealthness</em>) e può essere lanciato da diversi velivoli come i <strong>Tornado </strong>(versioni GR4 e IDS), i Saab “<strong>Gripen</strong>”, i <strong>Mirage 2000</strong>, i “<strong>Rafale</strong>”, gli Eurofighter “<strong>Typhoon</strong>” infine dagli <strong>F-35</strong>. </p>



<p>Il missile, che ha fatto il suo primo ingresso in servizio intorno al 2001/2002, ha ricevuto il suo <strong>battesimo del fuoco nel 2003</strong> quando i Tornado britannici lo hanno usato nel conflitto in Iraq. Nel 2006 tre Tornado Ids del 154esimo Gruppo del Sesto Stormo dell&#8217;Aeronautica Militare Italiana hanno portato a termine il programma di integrazione del missile sui velivoli italiani. A marzo 2011, la Royal Air Force ha usato i missili in Libia mentre il mese successivo l&#8217;Aeronautica Militare li ha usati per la prima nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione <em>Unified Protector</em>, sempre su obiettivi libici. Ad aprile 2018 i Tornado britannici insieme ai Rafale francesi e alla fregata classe Fremm &#8220;Aquitaine&#8221; della Marine Nationale hanno lanciato missili “Storm Shadow” e Scalp Naval contro obiettivi governativi siriani. Nel marzo 2021, il missile è stato lanciato per la prima volta da un Typhoon della Royal Air Force in operazioni contro lo Stato Islamico in Iraq. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11.jpg" alt="" class="wp-image-397732" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/unnamed-war-11-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Il <strong>sistema di navigazione</strong> del vettore da crociera si basa sull&#8217;integrazione di Gps, Ins (<em>Inertial Navigation System</em>) e di riconoscimento del terreno (ovvero il missile riconosce particolari caratteristiche del terreno che sorvola lungo la rotta). Lo “Storm Shadow” quindi viene programmato con ogni dettaglio del bersaglio e della rotta da seguire per raggiungerlo prima del suo lancio. Una volta sganciato dal velivolo, il missile segue un percorso pre-programmato a bassa quota con l&#8217;ausilio di continui aggiornamenti grazie al sistema di navigazione composito di bordo. Durante la <strong>fase terminale</strong> del volo, il vettore si affida anche a un <em>seeker </em>a immagini a infrarossi (Iir) per confrontare ripetutamente l&#8217;area di destinazione effettiva con le immagini memorizzate fino a raggiungere il bersaglio grazie a un sistema Atr (<em>Automatic Target Recognition</em>). </p>



<p>Lo “Storm Shadow” viene dato, da Mbda, con una portata <strong>superiore a 250 chilometri</strong> (probabilmente la versione da esportazione si aggira intorno a questo valore), ma si ritiene che possa arrivare sino a 500 chilometri per quanto riguarda i missili usati dalle aeronautiche militari di Regno Unito, Francia e Italia. Il suo <strong>peso </strong>complessivo è di circa 1300 chilogrammi e ha una <strong>lunghezza </strong>di 5,1 metri, un&#8217;apertura alare di 3 e un diametro del corpo del missile di 48 centimetri. È propulso da un <strong>motore turbojet</strong> da 5,4 kN (kilonewton) di spinta tipo TRI 60-30 fabbricato dalla Turbomeca e ha una <strong>carica bellica</strong> composita (a due stadi con precursore e carica principale, montate in tandem): il precursore è coadiuvato dall&#8217;energia cinetica del missile per penetrare obiettivi induriti. La carica principale, esclusivamente di tipo convenzionale, include quindi possibilità di airburst (esplosione in aria, con spoletta di prossimità), a impatto e penetrante. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="706" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/immagine-1024x706.png" alt="" class="wp-image-398585" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/immagine-1024x706.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/immagine-600x414.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/immagine-300x207.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/immagine-768x530.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/immagine.png 1338w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Cartolina che ritrarrebbe degli Storm Shadow su un caccia ucraino</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il Su-24 &#8220;Fencer&#8221;</h2>



<p>Passando al velivolo di lancio che usano gli ucraini, il <strong>Sukhoi Su-24</strong> è un cacciabombardiere biposto e bimotore con ala a geometria variabile di fabbricazione sovietica/russa che nasce alla fine degli anni Sessanta (primo volo 1967) e ha cominciato a entrare in servizio in Unione Sovietica nel 1974. Tra il 1967 e il 1993 ne sono stati prodotti approssimativamente 1400 esemplari che equipaggiano oggi le aeronautiche di Russia, Ucraina, Algeria, Siria, Sudan, Bielorussia (tenuti in riserva) e Iran. Risulta che le forze del generale libico Khalifa Haftar abbiano rimesso in condizione di volo i Su-24 del periodo di Gheddafi (molto probabilmente con l&#8217;aiuto di tecnici russi), e che alcuni velivoli siano stati forniti dalla Russia recentemente. </p>



<p>La <strong>versione M</strong> del cacciabombardiere ha cominciato a entrare in servizio a partire dal 1983 ed è stata modernizzata a partire dal 2000 (prendendo il nome di Su-24M2) con l&#8217;introduzione di un nuovo sistema di navigazione (SVP-24 che si affida interamente alla rete satellitare russa Glonass), un nuovo sistema di controllo delle armi, nuovo Hud (<em>Head Up Display</em> tipo ILS-31, lo stesso dei Su-27SM, e l&#8217;integrazione di nuovi armamenti (come i vettori da crociera Kh-31A/P, Kh-59Mk, e le bombe Kab-500S). In Russia la modernizzazione è continuata e tutti i cacciabombardieri di prima linea nel Distretto Militare Centrale russo hanno ricevuto i nuovi sistemi SVP-24 nel 2013. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi?utm_source=strip&amp;utm_medium=ilgiornale&amp;utm_campaign=evento_140623" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png" alt="" class="wp-image-398540" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1.png 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/strip_io_evento_14_giugno_relatori-1-768x175.png 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<p>Nell&#8217;<strong>aviazione ucraina</strong>, sino al <a href="https://it.insideover.com/guerra/due-eserciti-a-confronto-tra-sorprese-e-difficolta.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">periodo precedente il conflitto in atto</a>, erano ancora in servizio <strong>12 Su-24M</strong> (<a href="https://www.kyivpost.com/post/7027" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alcune fonti riportano 14</a>) e 9 Su-24MR, versione da ricognizione sprovvista del radar di attacco Orion-A. Da <a href="https://www.oryxspioenkop.com/2022/02/attack-on-europe-documenting-ukrainian.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fonti <em>open source</em></a> di intelligence è noto che probabilmente sono 17 i Su-24 (tra M e Mr) andati perduti durante la guerra, e ne risultano ancora in servizio 8 (dati della versione M), quindi è possibile che le valutazioni pre-conflitto sulla forza complessiva di questi velivoli fossero errate oppure che gli ucraini siano riusciti a metterne in condizione di volo alcuni <strong>cannibalizzandone</strong> altri in loro possesso (al termine della Guerra fredda ne disponevano 120). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Problemi di &#8220;lingua&#8221;</h2>



<p>Il Su-24 è quindi un velivolo di progettazione sovietica, la cui produzione è continuata brevemente in Russia post collasso dell&#8217;Urss, e pertanto “parla una lingua diversa” rispetto ai cacciabombardieri di fabbricazione occidentale. </p>



<p>L&#8217;utilizzo, su questo cacciabombardiere, dei missili da crociera “Storm Shadow” ha quindi presentato alcune <strong>necessità di adeguamento</strong>, come accaduto anche per il missile antiradiazioni <a href="https://it.insideover.com/guerra/missili-antiradiazioni-harm-usa-su-mig-ucraini-cosa-comporta.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Agm-88 Harm</a> (e come accadrà per gli Aim-9 e Aim-7). </p>



<p>La questione principale è legata ai <strong>cablaggi </strong>che permettono al vettore di comunicare col caccia, e quindi, ad esempio, di permetterne lo sgancio. Questa problematica potrebbe essere stata facilmente risolta col montaggio di un pilone adattivo sul Su-24 ma resta l&#8217;incognita su tutto quanto connesso all&#8217;<strong>inserimento dei dati di lancio</strong> (coordinate obiettivo e rotta del missile), che necessita di un software installato sul velivolo per poterlo effettuare da parte del pilota. Questo problema potrebbe essere stato aggirato facilmente qualora vi sia la possibilità di <strong>preimpostare i dati a terra</strong>, quindi usando un terminale occidentale che li carica prima dell&#8217;aggancio al caccia: in questo caso il pilota non dovrebbe fare altro che volare e premere il pulsante di sgancio, ed il missile procederebbe automaticamente verso il suo bersaglio senza intervento durante il volo del caccia. </p>



<p>Non sappiamo, perché <a href="https://www.mbda-systems.com/product/storm-shadow-scalp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non reso noto da Mbda</a>, se lo “Storm Shadow” abbia un sensore passivo in grado di permettere la modifica della rotta in tempo reale sfruttando variazioni delle coordinate del bersaglio, rispetto a quelle preimpostate al momento del lancio, provenienti da altri assetti presenti (ad esempio droni da ricognizione).</p>



<p class="has-text-align-right" style="font-style:normal;font-weight:100"><em>Foto in copertina diffusa dall&#8217;Aeronautica ucraina</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/foto-missili-storm-shadow-caccia-ucraino.html">La prima foto dei missili inglesi Storm Shadow su un caccia ucraino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Adesso gli Usa si riarmano: presto nuovi missili a medio raggio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/adesso-gli-usa-si-riarmano-presto-nuovi-missili-a-medio-raggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 10:37:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Missile da crociera]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1588" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5308864-1588x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5308864-1588x1080.jpg 1588w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5308864-1588x1080-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5308864-1588x1080-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5308864-1588x1080-1024x696.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1588px) 100vw, 1588px" /></p>
<p>La fine del Trattato Inf ha segnato un punto di svolta nella progettazione missilistica di Russia e Usa e nella loro dottrina strategica. L’accordo che aveva garantito per 30 anni la stabilità in Europa dopo la famosa “crisi degli euromissili” prevedeva che nessuno dei due Paesi potesse disporre di vettori da crociera o balistici – &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/adesso-gli-usa-si-riarmano-presto-nuovi-missili-a-medio-raggio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1588" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5308864-1588x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5308864-1588x1080.jpg 1588w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5308864-1588x1080-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5308864-1588x1080-768x522.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5308864-1588x1080-1024x696.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1588px) 100vw, 1588px" /></p><p>La fine del Trattato Inf ha segnato un punto di svolta nella progettazione missilistica di Russia e Usa e nella loro dottrina strategica. L’accordo che aveva garantito per 30 anni la stabilità in Europa dopo la famosa “crisi degli euromissili” prevedeva che nessuno dei due Paesi potesse disporre di vettori da crociera o balistici – e loro lanciatori – con un raggio d’azione compresi tra i 500 ed i 5mila chilometri, escludendo quindi di fatto tutti i missili balistici a raggio medio e intermedio dai rispettivi arsenali.</p>
<p>Oggi, con l’accordo in via di rottura definitiva – devono passare altri sei mesi affinché non sia più valido in modo irrevocabile – Russia e Usa stanno lavorando alacremente per dotarsi nuovamente di sistemi missilistici di vario tipo un tempo proibiti.</p>
<p>Abbiamo già avuto modo di parlare di quello che sta facendo Mosca: sistemi già presenti negli arsenali, come il Kalibr o lo Zircon, sono in fase di adattamento alle nuove esigenze con diverse modifiche che prevedono che possano rispettivamente essere lanciati da terra e colpire obiettivi terrestri.</p>
<p>Gli Stati Uniti, allo stesso modo, non sono di certo rimasti a guardare e hanno lanciato una serie di programmi di sviluppo per colmare questa lacuna dei loro arsenali missilistici.</p>
<h2>Quali sono i programmi Usa per i missili a medio raggio?</h2>
<p>Il Pentagono sta puntando tutto principalmente su due progetti per l’Us Army che riguardano un sistema basato a terra di missili da crociera ipersonici e uno più generale per un vettore balistico a raggio medio/intermedio.</p>
<p>Per quanto riguarda i missili ipersonici, settore in cui gli Usa stanno cercando di colmare il divario accumulato – colpevolmente – con la Russia e Cina dando impulso a diversi programmi per sistemi di vettori da crociera di vario tipo come l’X-60A di cui ci siamo già occupati, il nuovo programma per l’Us Army prevede uno stanziamento di fondi pari a 1,2 miliardi di dollari spalmati su cinque anni a partire dall’anno fiscale 2020.</p>
<p>La finalità del progetto è quella di dotarsi di un’arma in grado di “superare le capacità A2/AD e sopprimere i sistemi di fuoco a lungo raggio dell’avversario oltre a ingaggiare bersagli di alto valore”.</p>
<p>Il piano, come riportato da Defense News, prevede di integrare un veicolo aliante ipersonico (tipo Hgv) con un booster a due stadi montato su canister. L’Esercito Usa prevede di spendere 228 milioni di euro nel 2020 per condurre una prima revisione dei sistemi necessari e cominciare la fase di Preliminary Design Review. 181 milioni sono destinati per il 2021 per proseguire in questa fase che dovrebbe terminare nel primo trimestre del 2022 per poi arrivare alla fase di Critical Design Review entro la fine del 2023 con ulteriori 137 milioni di dollari di finanziamento. La fase finale di sviluppo, con i test di volo del nuovo sistema ipersonico, comincerà proprio nel 2023 e costerà circa 359 milioni di dollari. Per l’anno 2024, in cui il nuovo vettore dovrebbe entrare in servizio, è prevista una spesa di 274 milioni.</p>
<p>La gittata richiesta per questo tipo di sistema ipersonico da crociera è di 1400 miglia, pari a circa 2250 chilometri. Per quanto riguarda il vettore balistico classico, noto come Mmrm (Mobile Medium Range Missile) la specifica è per una gittata compresa tra i 3 ed i 4mila chilometri e nasce proprio in chiave di contrasto allo sviluppo degli analoghi sistemi cinesi. Il missile in questione è anche soprannominato “Indopacom”, come il comando americano per l’area indo-pacifica, a sottolineare la necessità di un sistema rivolto a colmare il divario che Washington ha con Pechino per quanto riguarda questa tipologia di missili.</p>
<p>Il programma godrà di un finanziamento complessivo di un miliardo di dollari e secondo i documenti dell’Us Army è destinato a dotare gli Usa della capacità strategica a basso costo in grado di “attaccare specifiche vulnerabilità delle minacce nemiche al fine di penetrare in profondità nelle aree di manovra strategica” mitigando e colmando quindi il distacco delle capacità in questo campo considerato “estremamente di alto rischio”.</p>
<p>L’Esercito Usa ha richiesto un investimento iniziale nel 2020 pari a 20 milioni di dollari per sviluppare le strategie di acquisizione, identificare i sistemi richiesti e verificare la maturità di componenti e tecnologia disponibile. Nel 2021 si passerà alla fase di “riduzione del rischio” e verifica della maturità tecnologica che continuerà nel corso dei cinque anni successivi. La prima pietra miliare dell’Initial Design Review è fissata per la fine del 2024. Entrambi questi sistemi, così come riportato dall’Us Army, per il momento non prevedono l’impiego di armamento nucleare.</p>
<h2>Una nuova corsa agli armamenti?</h2>
<p>Questi progetti rappresentano la risposta Usa a quanto sta mettendo in atto la Russia per dotarsi di sistemi missilistici a raggio medio e intermedio un tempo sottoposti al bando determinato dal Trattato Inf. Per quanto riguarda Washington, però, risulta ancora una volta chiaro che il vero obiettivo di questa corsa non è Mosca, bensì Pechino. La Difesa Usa ha infatti dichiarato che gli Alleati europei della Nato non sono – per il momento – ancora stati consultati in merito al futuro dispiegamento di questo tipo di armi.</p>
<p>Anche i Paesi asiatici amici degli Stati Uniti non rientrano momentaneamente in un progetto di rischieramento di questi missili ma, come ha riportato un anonimo ufficiale del Pentagono, l’eventuale dispiegamento a Guam – territorio americano – permetterebbe grazie alla loro gittata di minacciare il territorio cinese e parzialmente quello russo, nonché, aggiungiamo noi, di colpire ogni parte del conteso Mar Cinese Meridionale</p>
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		<title>Nuovi test per il missile da crociera nucleare russo Burevestnik</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/nuovi-test-missile-crociera-nucleare-russo-burevestnik.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2019 08:38:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Missile a propulsione nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Burevestnik]]></category>
		<category><![CDATA[Missile da crociera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1174" height="605" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/missile-russo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/missile-russo.jpg 1174w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/missile-russo-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/missile-russo-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/missile-russo-1024x528.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1174px) 100vw, 1174px" /></p>
<p>La Russia ha concluso la prima serie di test del nuovo missile da crociera a propulsione nucleare Burevestnik. A comunicarlo è stata una fonte anonima all&#8217;agenzia stampa Tass. I test del nuovo sistema missilistico sono stati condotti lo scorso gennaio ed hanno riguardato proprio il sistema di propulsione ad energia atomica. &#8220;La fase principale dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/nuovi-test-missile-crociera-nucleare-russo-burevestnik.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1174" height="605" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/missile-russo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/missile-russo.jpg 1174w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/missile-russo-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/missile-russo-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/missile-russo-1024x528.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1174px) 100vw, 1174px" /></p><p>La <strong>Russia</strong> ha concluso la prima serie di test del nuovo missile da crociera a propulsione nucleare <strong>Burevestnik</strong>. A comunicarlo è stata una fonte anonima all&#8217;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://tass.com/defense/1045012" target="_blank">agenzia stampa <em>Tass</em></a>.</p>
<p>I test del nuovo sistema missilistico sono stati condotti lo scorso <strong>gennaio</strong> ed hanno riguardato proprio il <strong>sistema di propulsione ad energia atomica</strong>.</p>
<p>&#8220;La fase principale dei test del missile da crociera Burevestnik, che riguarda l&#8217;unità di propulsione nucleare, si è conclusa con successo lo scorso gennaio in una delle strutture di produzione&#8221; sono state le parole della fonte anonima che ha aggiunto come i test fossero rivolti a verificare &#8220;le specifiche di funzionamento del reattore che gli assicurano un raggio d&#8217;azione illimitato&#8221;.</p>
<p>Al momento non è giunta nessuna conferma ufficiale dalle autorità russe ma secondo la <em>Tass</em> la fonte è affidabile.</p>
<p>Burevestnik, la procellaria di Putin</p>
<p>Burevestnik, parola russa che indica la <strong>procellaria</strong>, un uccello che nidifica sulle scogliere e vola sfiorando le onde, è un missile da crociera a propulsione nucleare pensato per essere lanciato da velivoli e unità navali dotato di <strong>raggio d&#8217;azione illimitato</strong> proprio grazie al suo particolare sistema propulsivo.</p>
<p>Ufficialmente l&#8217;esistenza di questa nuova arma è stata svelata al mondo dallo stesso Presidente Putin in occasione del discorso all&#8217;Assemblea Federale del primo marzo del 2018. Occasione in cui sono stati anche presentati altri sistemi come i veicoli di rientro ipersonici (Hgv- Hypersonic Glide Vehicle) per missili balistici ed il supersiluro nucleare <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/supersiluro-atomico-russo/" target="_blank">Status-6</a> poi ribattezzato Poseidon. </p>
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<p>Le <strong>prime immagini</strong> di Burevestnik, insieme a quelle delle nuove superarmi russe, sono state <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-russia-mostra-le-immagini-delle-sue-nuove-superarmi/" target="_blank">diffuse dalla Russia in un video lo scorso luglio</a> ed hanno permesso di apprezzarne le dimensioni del <em>canister</em> di lancio del missile, comprese tra i cinque ed i sei metri.</p>
<p>In quell&#8217;occasione i Burevestink mostrati erano tre, tutti dipinti in colore rosso acceso tipico dei vettori in via di sperimentazione russi, e nonostante fossero ricoperti da un telo, hanno comunque mostrato di possedere delle <strong>ali ripiegabili</strong> ed una forma della fusoliera particolare che potrebbe indicare una parziale accortezza nella ricerca di una qualche forma di <strong>invisibilità radar</strong>.</p>
<p>Le prestazioni e le caratteristiche di Burevestnik non sono note, fatto salvo per quanto fin&#8217;ora detto, ma sappiamo che il <strong>primo lancio</strong> in cui è stato testato il <em>booster</em> che accelera il missile sino a velocità ipersonica, è stato condotto <strong>alla fine del 2017</strong>.</p>
<p>In quell&#8217;occasione <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.thedrive.com/the-war-zone/23058/russia-is-hunting-for-its-crashed-nuclear-powered-cruise-missile-and-the-u-s-might-be-too" target="_blank">il missile si inabissò nel Mare di Barents</a> e la Russia si impegnò in un rapido recupero del relitto anche per evitare che potesse finire in mani &#8220;nemiche&#8221; per essere studiato.</p>
<p>In totale <strong><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.youtube.com/watch?v=okS76WHh6FI" target="_blank">i test di volo del missile sono stati quattro</a></strong> effettuati tra il novembre del 2017 e il febbraio del 2018, tutti effettuati senza che il motore a propulsione nucleare fosse montato. Il tempo di volo più lungo è stato di oltre due minuti in cui Burevestnik ha volato per circa 35 chilometri mentre il più breve, della durata di alcuni secondi, ha comunque permesso al vettore di volare per otto chilometri.</p>
<p>Questi test non hanno <strong>mai visto l&#8217;installazione del motore atomico</strong> in quanto questo tipo di tecnologia è molto impattante dal punto di vista ambientale: un propulsore di questo tipo, oltre a non avere la pesante schermatura anti radiazioni per una questione di contenimento dei pesi, rilascia in atmosfera isotopi altamente radioattivi.</p>
<p>Si ritiene che la &#8220;nube radioattiva&#8221; registrata dall&#8217;istituto di sicurezza nucleare francese (Irsn) alla fine di <strong>settembre del 2017</strong> avente origine da un impianto atomico in Kazakistan e composta da <strong>rutenio 106</strong>, potesse essere uno dei primi test del nuovo motore del missile Burevestnik.</p>
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<p>Il sistema missilistico nasce per effettuare <strong>attacchi su scala globale</strong> evitando le concentrazioni note di sistemi difensivi antiaerei: il motore atomico, permettendo di avere un raggio d&#8217;azione illimitato, rende possibile a Burevestnik di compiere traiettorie molto lunghe e complesse come di volare indefinitamente in circuito di attesa prima di colpire l&#8217;obiettivo.</p>
<p>Il <strong>profilo di volo</strong> è intuibile dal suo stesso nome: così come la procellaria, il missile vola a bassissima quota, quasi a pelo d&#8217;acqua. Questa capacità, denominata <em>sea skimming</em>, unita ad una configurazione della fusoliera con parziali caratteristiche stealth, ne renderebbero molto difficile l&#8217;individuazione e l&#8217;aggancio da parte dei radar terrestri, navali o aerei.</p>
<p>Non sappiamo di quale tipo sia stato l&#8217;ultimo test effettuato sul sistema di propulsione e ad oggi non sono state comunicate altre &#8220;fughe radioattive&#8221; come quella avvenuta a settembre del 2017. Verosimilmente l&#8217;accensione di un propulsore di questo tipo, ad un mese di distanza, avrebbe portato gli isotopi radioattivi ad essere già stati scoperti dai sistemi di monitoraggio occidentali, però è anche possibile che non ne sia stata data ancora comunicazione ufficiale.</p>
<p>Un&#8217;idea non originale</p>
<p>L&#8217;idea di un missile a propulsione nucleare non è nata in Russia. Già gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno sperimentato questa tecnologia in modo estensivo negli <strong>anni &#8217;60</strong> ed in particolare l&#8217;Us Air Force aveva in progetto di sviluppare un missile supersonico denominato <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Supersonic_Low_Altitude_Missile" target="_blank">Slam</a> (Supersonic Low Altitude Missile) impiegante un sistema di propulsione nucleare &#8211; <em>ramjet</em> che ricorda molto da vicino la soluzione impiegata su Burevestnik.</p>
<p>Il <strong>&#8220;Progetto Plutone&#8221;</strong> venne abbandonato perché, benchè funzionante, non offriva un mezzo pratico per la propulsione dei missili aviolanciabili o basati a terra ma soprattutto per il fatto che la produzione di una simile arma avrebbe provocato una corsa agli armamenti con l&#8217;Unione Sovietica dagli esiti incerti.</p>
<p>In effetti le problematiche ambientali, già enunciate, che riguardavano la scia radioattiva che il missile si sarebbe lasciato dietro, vennero viste più come un terrificante ma efficace effetto collaterale piuttosto che un difetto.  </p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/nuovi-test-missile-crociera-nucleare-russo-burevestnik.html">Nuovi test per il missile da crociera nucleare russo Burevestnik</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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