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Difesa

MBDA e Difesa insieme nella Defence Leadership Academy

Parlare di Difesa, oggi, significa parlare di un vero e proprio ecosistema, con diverse “nicchie ecologiche” rappresentate non solo dal mondo militare e dell’industria, ma anche da quello accademico, della politica e dell’informazione. Creare sinergie tra questi diversi ambiti è...

Parlare di Difesa, oggi, significa parlare di un vero e proprio ecosistema, con diverse “nicchie ecologiche” rappresentate non solo dal mondo militare e dell’industria, ma anche da quello accademico, della politica e dell’informazione. Creare sinergie tra questi diversi ambiti è fondamentale per affrontare le sfide del mondo moderno, caratterizzato da instabilità diffusa e competizione permanente, ma anche perché l’approccio multidominio della Difesa implica necessariamente che il mondo politico/militare si interfacci in modo più approfondito con quello dell’industria, per ottenere sistemi integrati e integrabili in tutti i domini “by design”.

Creare sinergie significa creare una nuova leadership che sia in grado di affrontare le sfide del nuovo ecosistema Difesa, ed è proprio per questo che MBDA, una joint venture tra Italia, Francia, Germania e Regno Unito leader europea nel settore della missilistica e delle tecnologie per la Difesa, nel 2019 ha dato il via a un progetto didattico, la Defence Leadership Academy, per incentivare studi, organizzare seminari e percorsi di alta formazione, fornire strumenti tecnologici e manageriali, su tematiche rilevanti per la comprensione del contesto e lo sviluppo delle competenze e dei valori del “Defence Leader”.

La Academy di MBDA ambisce a diventare un polo culturale e formativo capace di sviluppare una leadership volta a riconoscere e gestire la complessità del reale e a promuovere e diffondere a livello politico e sociale un’adeguata cultura della Difesa.

Presso l’ISMA, l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze, si è tenuta tra il 17 e il 19 maggio 2023, grazie al coordinamento scientifico/logistico di AB Project (società di consulenza per la formazione e lo sviluppo delle risorse umane), la terza edizione dell’Academy avente come tematica la previsione degli scenari futuri sulla base delle sfide dell’ecosistema Difesaa cui abbiamo avuto modo di partecipare grazie al gentile invito di MBDA.

Non si è trattato solo di un ciclo di conferenze, bensì di un vero e proprio corso formativo, comprensivo di esercitazioni pratiche riguardanti metodologie di previsione di scenario (in particolare foresight), che hanno permesso, attraverso la suddivisione in gruppi di lavoro, la condivisione di punti di vista diversi tra appartenenti al mondo militare, a quello dell’industria e per la prima volta anche ad analisti ed altri esperti di settore, in modo da avere un punto di vista esterno e più ampio possibile. Anche definirlo corso è limitante, in quanto i partecipanti hanno avuto modo di affrontare le tematiche della tre giorni fiorentina in modo attivo e propositivo, scambiandosi opinioni ed effettuando un brainstorming da pari, ovvero spogliandosi dei propri ruoli istituzionali o industriali per confrontarsi e trovare nuove soluzioni mettendo a frutto la propria esperienza di settore.

I lavori si sono aperti mercoledì 17 maggio coi saluti istituzionali effettuati dal generale di Brigata Aerea comandante dell’ISMA Urbano Floreani e dall’ingegner Manlio Cuccaro, direttore esecutivo del gruppo tecnologia e performance di MBDA, che hanno preceduto il primo pannello di discussione tenuto dal professor Luciano Bozzo dell’università di Firenze e dal consigliere del ministro della Difesa Gianclaudio Torlizzi moderati dal professor Lorenzo Castellani. L’argomento di questo primo intervento è stato il “conflitto e cooperazione nei nuovi scenari globali: focus emergenti”. A seguire si è toccata la tematica degli “eco-sistemi e resilienza: nuove sfide” grazie al contributo del generale di Brigata Daniele Durante e della dottoressa Valentina Bianchini ricercatrice presso l’università di Tor Vergata moderati dal dottor Di Leo, ricercatore presso il CASD-IRAD. Nel pomeriggio di mercoledì si è toccata una tematica molto attuale e controversa quando si è parlato di “Difesa e intelligenza artificiale: governare o subire?” con gli interventi del contrammiraglio Gaetano Virgilio direttore della Direzione Alta Formazione e ricerca del CASD, dell’ingegner Alessandro Massa, capo dei laboratori di ricerca di Leonardo Spa, della dottoressa Rosanna Fanni, Trade & Technology Dialogue Coordinator al CEPS e della dottoressa Martini ricercatrice persso il CASD-IRAD, moderati dal colonnello Icardi, già capo ufficio innovazione presso lo Stato maggiore Difesa. Successivamente, a chiusura della prima giornata di lavori, è stato affrontata la tematica del personale e di come fare per “trattenere” un dipendente in azienda (o ente) con la partecipazione del generale di Brigata Aerea Alberto Surace, capo del Primo Reparto Stato maggiore Aeronautica, il dottor Stefano Tonchich, vice direttore delle risorse umane per MBDA moderati dal generale di Squadra Aerea (in riserva) Fernando Giancotti.

Il secondo giorno si è aperto con l’intervento dell’ingegner Stefania Sperandei, capo settore del gruppo sistemi futuri di MBDA a cui ha subito fatto seguito l’intervento “tecnico” del professor Antonio Furlanetto e del professor Francesco Brunori, entrambi di Skopìa. Il resto della giornata e il venerdì sono stati occupati infatti dall’attività di foresight a gruppi con la metodologia di backcasting partendo da diversi scenari (associati a vari gruppi di lavoro). La tre giorni di lavori si è conclusa con l’intervento del tenente colonnello Pasquale Mannino, capo sezione analisi e tendenze future presso lo Stato maggiore Difesa UGID, con quello del dottor Stefano Testa, della Missile Systems University di MBDA e con la consegna degli attestati di partecipazione.

Come visto non si è trattato di un semplice ciclo di conferenze, e nemmeno di un corso di formazione vero e proprio, bensì di un seminario con esercitazioni pratiche che ha permesso di mettere a sistema persone dalla formazione diversa senza pregiudizi, avendo come risultato immediato un arricchimento personale dato proprio dalla possibilità di interazione che ha fornito stimoli nuovi.

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