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Guerra /

La Russia, nella giornata di ieri, attraverso il sito del ministero della Difesa, ha mostrato dei brevi video che rivelano, per la prima volta, l’aspetto dei suoi nuovi avveniristici sistemi d’arma.

Oltre al nuovo missile balistico intercontinentale RS-28 “Sarmat”, alle testate ipersoniche (chiamate HGV Hypersonic Glide Vehicle), al missile ipersonico “Kinzhal” e a un laser ad alta potenza montato su camion, di particolare interesse risultano i filmati dove compaiono per la prima volta il “megasiluro” a carica atomica “Status-6” e i missili da crociera a propulsione nucleare. 

Cosa mostrano i filmati

Nel minuto scarso di filmato che riguarda lo “Status-6” la telecamera inquadra l’ordigno, di colore grigio scuro, sistemato su dei carrelli con delle staffe che lo sorreggono. La ripresa scorre lungo tutta la lunghezza del siluro e indugiando sulla parte terminale, dove vengono ripresi dei tecnici in tenuta bianca, si possono apprezzare le dimensioni – veramente ragguardevoli – dell’arma. Lo “Status-6” infatti è lungi circa 24 metri con un diametro di 1,6. Successivamente l’inquadratura si sofferma sulla parte del propulsore e dei piani di controllo caudali mostrando una sorta di test dell’elica, che, nonostante sia censurata, si intuisce che sia in movimento, ed un test dei timoni.

Il filmato prosegue con un’animazione in computer grafica che mostra un possibile scenario di impiego dello “Status-6”. Un sottomarino classe “Oscar II” – probabilmente il “Belgorod” – stessa classe a cui apparteneva il “Kursk”, viene ritratto mentre lancia due siluri verso due obiettivi indicati nel video come “obiettivo terrestre” e “obiettivo navale”. Quest’ultimo in particolare viene mostrato come un gruppo navale di scorta a una portaerei, che nelle linee ricorda un ibrido tra quelle americane e inglesi avendo l’isola affine a quella della classe “Nimitz” ma lo sky jump a prua.

Il filmato dove viene rappresentato il nuovo missile da crociera a propulsione nucleare comincia con la ripresa di un lancio di prova. Il test, probabilmente effettuato per verificare la funzionalità del motore a razzo che dovrebbe spingere il vettore nella fase iniziale prima che entri in funzione il motore atomico, è effettuato da terra e viene seguito in volo da un caccia che potrebbe essere un Mig-31, in quanto si tratta dell’unico caccia che, in configurazione pulita, può sviluppare una velocità tale da poter seguire in qualche modo il razzo. 

Successivamente la ripresa si sofferma sull’interno di una installazione di produzione dove vengono mostrati i canister dei missili. Anche in questo caso si possono apprezzare le dimensioni degli stessi (tra i 5 e i 6 metri) facendo il raffronto col personale in tuta bianca che vi sta lavorando. All’interno della struttura, che ricorda molto quella dove era contenuto lo “Status-6”, si possono notare altri tre missili – tutti di colore rosso acceso come è usanza per i missili russi destinati ai test di volo – ricoperti da un telo che però ne lascia intravedere la punta e le ali dispiegabili, che nel filmato sono mostrate in posizione aperta. Il personale al lavoro sui missili non indossa particolari protezioni antiradiazioni, quindi o si tratta di vettori ancora sprovvisti di sistema di propulsione nucleare, oppure il nuovo razzo è dotato di una schermatura molto efficace. 

Una curiosità: nel filmato appare un cartello appeso ad una stazione di lavoro dove compare la scritta “Congratulazioni alla nazionale di calcio russa che approda ai quarti di finale alla coppa del mondo del 2018”, fornendo quindi una datazione del filmato come relativamente recente. 

Verità o propaganda?

Quando si tratta di analizzare materiale proveniente dalla Russia, ed in particolare proprio dal Cremlino, occorre sempre ricordare che, in questo particolare periodo storico di “attrito” tra Est e Ovest, le fonti possono essere debitamente e volutamente inquinate mescolando verità e finzione in un sottile gioco volto a depistare l’avversario. Sono le tecniche chiamate Desinformatsiya e Maskirovka. Il primo termine indica la diffusione di notizie false o tendenziose sia con trasmissioni radiotelevisive sia a mezzo stampa. La disinformazione può essere attuata ad hoc oppure sfruttando disertori o agenti che fanno il doppio gioco. La disinformazione è una delle componente delle cosiddette “misure attive” dell’intelligence. Con Maskirovka si intendono tutte le attività legate alla conservazione del segreto e all’inganno del nemico riguardo ai piani, capacità e intenzioni delle forze. Per implementare la Maskirovka strategica vengono impiegate tutte le risorse dello Stato, fra le quali la diplomazia, la propaganda e misure attive che vanno dal rovesciamento dei governi stranieri all’eliminazione di gruppi politici o singoli individui, al sabotaggio, all’appoggio al terrorismo.

Questi due metodi sono in esecuzione sin dai tempi dell’Unione Sovietica e bisogna sempre tenerli presente quando si ha a che fare con filmati o notizie che provengono direttamente da Mosca e dai suoi ministeri. Entrambi i filmati sembrano essere stati girati su un set cinematografico e le due strutture dei presunti complessi industriali che produrrebbero le due innovative e rivoluzionarie armi, sembrano assomigliarsi parecchio, tanto da far pensare che si tratti della stessa struttura. Vero è che nel filmato sui missili da crociera a propulsione atomica vengono mostrati tecnici al lavoro su terminali collegati a un qualche tipo di macchinario e la pittura rossa farebbe intendere che non si tratti di simulacri a grandezza naturale ma di esemplari pronti per essere testati. 

Per fugare ogni dubbio in merito alla reale operatività dei mezzi visti nei filmati non ci resta che attendere i prossimi eventuali test. 

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