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	<title>Immigrazione Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sat, 08 Aug 2026 10:19:05 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Immigrazione Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Italia-Spagna, sul tema immigrazione le prendiamo ancor più che nel calcio</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/italia-spagna-sul-tema-immigrazione-le-prendiamo-ancor-piu-che-nel-calcio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 10:19:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Italia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Unico Paese in Europa, l'Italia blocca gli arrivi dalla Spagna in nome della sicurezza nazionale. Le ragioni di un provvedimento assurdo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/italia-spagna-sul-tema-immigrazione-le-prendiamo-ancor-piu-che-nel-calcio.html">Italia-Spagna, sul tema immigrazione le prendiamo ancor più che nel calcio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Italia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/italia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci sono infiniti modi per rendersi ridicoli. Quello scelto dall&#8217;Italia nel decretare, unico Paese in Europa, la sospensione degli accordi di libera circolazione di Schengen nei confronti della Spagna è particolarmente penoso, soprattutto sullo sfondo di un&#8217;Unione Europea che, ormai palesemente, parla di riarmo non sapendo parlare (e non si dice fare) d&#8217;altro. L&#8217;Europa, e la &#8220;risposta europea all&#8217;immigrazione clandestina&#8221; sono la foglia di fico del Governo Meloni, che si fa bello con la lettera promossa insieme con la Danimarca (guidato dalla socialdemocratica <strong>Mette Frederiksen</strong>, si noti) e sottoscritta da 22 Paesi Ue per &#8220;chiedere un&#8217;azione comune per rafforzare le frontiere esterne&#8221;. Sulla linea meloniana ci sono anche la già citata Danimarca più Finlandia e Svezia, con Austria e Portogallo (già più comprensibile) a ruota. Non poteva mancare il predicozzo del premier polacco <strong>Donald Tusk</strong>, che invita a bloccare le frontiere come già fatto dalla Polonia (ottimo esempio, visto l&#8217;argomento, di &#8220;azione comune europea&#8221;). Peccato che dopo l&#8217;entrata in vigore del nuovo <a href="https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/migration-and-asylum/pact-migration-and-asylum_en?prefLang=it#i-quattro-pilastri-della-nuova-politica-in-materia-di-migrazione-e-asilo">Patto sull&#8217;immigrazione e l&#8217;asilo </a><strong>gli ingressi irregolari in Europa siano calati del 37%</strong>, <a href="https://www.eunews.it/2026/07/10/frontex-crollati-del-37-per-cento-gli-ingressi-irregolari-nellue-nella-prima-meta-del-2026/">come attesta Frontex,</a> l&#8217;Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. A ennesima dimostrazione che l&#8217;Europa, di sinistra, di destra o di centro, riesce ormai a governarsi solo spargendo paura, da quella dell&#8217;invasione russa alla bomba atomica degli ayatollah iraniani, fino appunto alla sempreverde invasione dei migranti.</p>



<p>Detto dello smandrappamento generale, <strong>resta la pena del caso italiano.</strong> Perché è ormai chiaro che il caso siamo noi, non la Spagna. Perché il Governo Meloni ha sentito la necessità di prendere un provvedimento che nessun altro Paese in Europa, al di là delle dichiarazioni reboanti, ha voluto prendere? Perché sospendere Schengen per gli arrivi dalla Spagna pur sapendo benissimo che gli immigrati irregolarmente arrivati a Ceuta dal Marocco non potevano non solo arrivare in Italia ma nemmeno nella Spagna continentale senza mostrare regolari documenti, visto <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2026/07/31/la-scheda-cosa-sono-le-barriere-di-ceuta-e-melilla-le-due-enclave-spagnole-in-nord_02a1f7f5-096b-47c5-b173-6c4612176df7.html#:~:text=Il%20Codice%20Frontiere%20Schengen%2C%20prevede,quando%20esce%20dai%20due%20territori.">lo status speciale delle enclavi spagnole di Ceuta e Melilla </a>in territorio marocchino?</p>



<p>La mossa meloniana non ha dunque alcun senso logico e men che meno pratico. E l&#8217;unico risultato è stato quello di far incazzare <strong>Pedro Sanchez</strong> e il suo Governo (facendogli peraltro un favore: chi scrive è attualmente in Spagna e di fronte alle stupidaggini italiane si è ricompattata intorno al primo ministro, prima criticato), che ha risposto prima con un ultimatum e poi con un analogo blocco alla libera circolazione degli arrivi dall&#8217;Italia. Facendoci anche fare una figura di palta, avendo gioco facile nel ricordare che <strong>il numero di irregolari tra il 2021 e il 2026 registrato dall&#8217;Italia è stato di 478.600 persone</strong>, mentre quello della Spagna è stato 230.476, la metà. Sul tema ingressi irregolari, insomma, tra noi e loro c&#8217;è più o meno la stessa differenza che c&#8217;è nel calcio. Il tutto in piena stagione turistica, per la gran felicità dei nostri operatori del settore.   </p>



<p>Poiché Giorgia Meloni è tutto tranne che impulsiva e approssimata, il senso di queste decisioni dobbiamo chiaramente cercarlo altrove. E secondo noi sta in una grande, e forse anche un po&#8217; grossolana, campagna di pubbliche relazioni. In tre direzioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tre direzioni di propaganda</h2>



<p>La prima verso Bruxelles: l&#8217;Italia, come ha <a href="https://it.insideover.com/politica/il-governo-meloni-attiva-safe-ma-piu-che-al-riarmo-pensa-alle-sfide-nella-ue-e-alle-elezioni-2027-in-italia.html">di recente scritto Andrea Muratore su queste pagine</a>, ha appena contrattato con i vertici Ue una <strong>deroga dello 0,3% del Pil rispetto al vincolo di bilancio europeo valida dal 2026 al 2028, </strong>passando per un 2027 che vedrà le elezioni in Italia e una serie di scadenze importanti per l&#8217;Europa, due processi destinati a incrociarsi e a pesare sul quadro politico italiano. Sanchez, con le sue posizioni nette contro il genocidio di Gaza e contro la guerra Usa in Iran, ha fatto da traino a un&#8217;insoddisfazione interna Ue che ai pavidi di Bruxelles non è piaciuta. </p>



<p><strong>La seconda verso gli Usa:</strong> l&#8217;Italia non ha aderito al programma PURL (<em>Prioritized Ukraine Requirements List</em>), ovvero l&#8217;acquisto di armi americane da parte dei Paesi Nato per aiutare l&#8217;Ucraina (e si sa quanto manchino all&#8217;Ucraina i missili Patriot per a difesa aerea, che al 70% erano appunto acquistati attraverso il PURL. E si sa bene che cosa pensi <strong>Donald Trump </strong>della Meloni, quella che &#8220;Non so cosa dirle! Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L&#8217;avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!&#8221;. Non solo: dietro l&#8217;assalto di massa a Ceuta molti analisti hanno visto non solo la mano del Marocco (irritato per la recente visita di Sanchez ad Algeri e la ripresa del trattato di amicizia tra Spagna e Algeria) ma anche quella degli Usa, desiderosi di punire Sanchez che ha loro negato le basi spagnolo per i voli contro l&#8217;Iraq, <a href="https://it.insideover.com/politica/dallintelligence-della-cina-un-avvertimento-per-sanchez-dietro-la-crisi-di-ceuta-la-mano-del-mossad.html">con l&#8217;aiuto di </a><font color="#2271b1"><span style="caret-color: rgb(34, 113, 177);"><u>Israele</u></span></font> a sua volta in cerca di vendetta per la posizione spagnola su Gaza. Lisciare il pelo alla Casa Bianca e ai suoi amici non fa mai male a un premier italiano, soprattutto se questi va verso elezioni che potrebbero rivelarsi complicate.</p>



<p><strong>E qui arriviamo alla terza direttrice dell&#8217;operazione: quella interna, tutta italiana.</strong> La sospensione della libertà di transito per gli arrivi dalla Spagna sta nella stessa linea di certe pagine della nuova legge elettorale ora in discussione, del decreto di legge &#8220;anti-maranza&#8221;, dello stop ai risarcimenti per chi delinque (si vedano le discussioni sul caso del gioielliere Roggero), insomma di tutte quelle azioni che la maggioranza di Governo sta intraprendendo per assorbire o quanto meno ridurre il possibile impatto dell&#8217;ex generale <strong>Roberto Vannacci </strong>e di Futuro Nazionale sull&#8217;elettorato della destra. Il tema dell&#8217;immigrazione è un vecchio classico, come i jeans si porta su tutto e funziona sempre. Problema reale, ovviamente, che trattato a questa man era diventa però un puro spauracchio senza forma e senza sostanza. Un fantasma, proprio per questo ancora più spaventevole. Come la famosa &#8220;sicurezza nazionale&#8221; che sempre più, in Europa per non dire negli Usa, è la coperta più facile da stendere su qualunque porcheria.  </p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Lo status di Ceuta e Melilla: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2026/07/31/la-scheda-cosa-sono-le-barriere-di-ceuta-e-melilla-le-due-enclave-spagnole-in-nord_02a1f7f5-096b-47c5-b173-6c4612176df7.html#:~:text=Il%20Codice%20Frontiere%20Schengen%2C%20prevede,quando%20esce%20dai%20due%20territori.</p>



<p>L&#8217;Italia e gli aiuti all&#8217;Ucraina: https://www.notiziegeopolitiche.net/ucraina-litalia-frena-sugli-aiuti-militari-e-punta-sulla-sicurezza-nazionale/</p>



<p>Programma PURL: https://www.startmag.it/spazio-e-difesa/italia-purl-armi-americane-ucraina/#:~:text=per%20l&#8217;Ucraina-,Purl%2C%20l&#8217;Italia%20conferma%20il%20no%20al%20finanziamento%20delle%20armi,il%20ministro%20della%20Difesa%20Crosetto.</p>



<p>Trump e la foto di Meloni: https://www.rainews.it/articoli/2026/06/donald-trump-mi-ha-implorato-di-fare-una-foto-con-lei-mi-ha-fatto-pena-5fdc182d-1972-48a1-846b-7ba431171740.html</p>



<p>Norme &#8220;anti maranza&#8221;: https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/ddl-anti-maranza-fermo-prevenzione-e-stop-risarcimenti-i-rapinatori-AJlVRVK</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/italia-spagna-sul-tema-immigrazione-le-prendiamo-ancor-piu-che-nel-calcio.html">Italia-Spagna, sul tema immigrazione le prendiamo ancor più che nel calcio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alain De Benoist: remigrazione, un mito che non diventerà progetto</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/alain-de-benoist-remigrazione-un-mito-che-non-diventera-progetto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un'approfondita analisi sulla remigrazione scritta da Alain De Benoist. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/alain-de-benoist-remigrazione-un-mito-che-non-diventera-progetto.html">Alain De Benoist: remigrazione, un mito che non diventerà progetto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260802144038552_70fdc4884d358abc18d87525d5ac7e06-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La <strong>remigrazione </strong>è auspicabile e possibile? Se non è possibile (se non che in astratto), non parliamone più. È auspicabile? Tutto dipende da che cosa si intende con questa parola. È evidente che l’immigrazione extraeuropea in <strong>Europa</strong>, che è diventata un’<strong>immigrazione di popolamento</strong> e che comporta patologie sociali ormai ben note, deve essere frenata con tutti i mezzi possibili. Tutti i sondaggi lo confermano: <strong>i popoli autoctoni non ne vogliono più e non ne possono più.</strong> È la ragione per la quale un certo numero di gruppi e di partiti politici (talvolta facenti parte di governi) sono oggi sostenitori della &#8220;remigrazione&#8221;. Il problema, quando lo si affronta più in profondità, è che non sempre ne danno la medesima definizione. La maggior parte di essi, ad esempio, mette in primo piano il carattere volontario della scelta del rientro (che certamente può essere incoraggiata), mentre non è necessariamente così nel caso degli altri.</p>



<p>La remigrazione è stata presentata come un &#8220;<strong>mito mobilitante</strong>&#8220;. Si pone allora il problema di capire come il mito viene trasposto in un <strong>progetto</strong> che non abbia a che fare, come tanti altri, con la pura e semplice impolitica. Combattere l’immigrazione non significa combattere gli immigrati per il solo motivo che sono degli immigrati, ma combattere coloro che, per amore del profitto e ignoranza volontaria della fisiologia delle culture, hanno reso possibile l’immigrazione di massa, l’hanno incoraggiata e continuano ad incoraggiarla, o per soddisfare le esigenze del <strong>sistema capitalista</strong>, o per<strong> irenismo umanitario</strong> o <strong>universalismo morale</strong>, oppure nell’intenzione perversa di modificare in profondità la costituzione dei popoli europei, negando loro ogni diritto alla continuità storica.</p>



<p>Il blocco dei flussi d’ingresso è sicuramente possibile, perlomeno in una certa misura (e senza tenere conto del potere di interdizione dei giudici acquisiti all’ideologia dominante). Il «ritorno al Paese d’origine» non ha senso, viceversa, quando per una stessa famiglia ne esistono più di uno, <strong>quando i Paesi d’origine rifiutano di riprendersi i connazionali che li hanno abbandonat</strong>i, e nel caso delle coppie e delle famiglie miste, che molto probabilmente sono destinate ad aumentare.</p>



<p>Con le espulsioni, si spera di ottenere una diminuzione dei volumi degli stock (si può defininirli così per opposizione ai volumi di flusso). Questo vale per i clandestini, per i delinquenti stranieri, per gli agitatori ostili, per coloro che sono venuti esclusivamente per beneficiare di un sistema di assistenza sociale, <strong>ma questo insieme non rappresenta la maggioranza degli immigrati. </strong>Dopodiché si entra in un terreno instabile, dove i <em>motivi</em> dell’espulsione a poco a poco scompaiono. Non vedo come si possa procedere oltre, se non ricorrendo a una nuova forma di <strong>arbitrarietà </strong>che, ad ogni modo, non potrà essere messa in atto. Come si può valutare il numero di coloro che sono un po’, molto, per niente assimilati? Di coloro che amano un po’, molto, per niente il Paese nel quale vivono? <strong>Le persone possono essere giudicate e sanzionate sulla base di quello che fanno, non di quello che sono</strong> (e non bisogna credere che facciano quello che sono; è il contrario: sono quello che fanno).</p>



<p>I sostenitori della remigrazione (in precedenza parlavano di <em>reconquista</em>) in definitiva sono dei grandissimi ottimisti. Pensano che la catastrofe possa ancora essere evitata. <strong>Io penso invece che la catastrofe si sia già verificata.</strong> Quando una biglia corrispondente ad un determinato processo scende su un piano inclinato su cui sono piantate delle borchie, si può tentare di riorientarne la corsa o di dirigerla in questa o in quella direzione; l’unica cosa che non si può fare è farla risalire. Fare questa constatazione significa semplicemente dare prova di realismo.</p>



<p>Aggiungo che, per prendere posizione su questo problema, io non mi colloco in una prospettiva nazionale o nazionalista (non sono nazionalista), ma in una <strong>prospettiva imperiale</strong>, il che è molto differente: la presenza di minoranze etniche all’interno della società avrebbe tutto l’interesse ad essere analizzata dal punto di vista del federalismo imperiale, non del giacobinismo dello Stato nazionale. Preciso di non credere neppure all’assimilazione, che a mio modo di vedere non è né possibile né desiderabile, e che detesterei vedere la Francia diventare uno Stato razzista (in questo campo, la storia ha già dato).</p>



<p>Articolo tratto dal numero 392 (luglio-agosto) di Diorama.&nbsp;<em>Per abbonarsi alla rivista&nbsp;<strong>Diorama Letterario</strong>&nbsp;(10 numeri in un anno) versare&nbsp;<strong>35 euro</strong>&nbsp;sul&nbsp;<strong>conto corrente postale 14898506</strong>&nbsp;intestato a Diorama Letterario, Codice Postale 1292, 50121 Firenze&nbsp;<strong>oppure&nbsp;</strong>effettuare un bonifico sul ccb<strong>&nbsp;IBAN IT72Y0760102800000014898506</strong>&nbsp;intestato a Marco Tarchi. Inviare quindi una mail a&nbsp;<strong>mtdiorama@gmail.com</strong>&nbsp;per comunicare l’indirizzo al quale si vorrà ricevere la rivista.</em></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/alain-de-benoist-remigrazione-un-mito-che-non-diventera-progetto.html">Alain De Benoist: remigrazione, un mito che non diventerà progetto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ceuta: stress test per Madrid e l&#8217;Europa sullo Stretto di Gibilterra</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ceuta-stress-test-per-madrid-e-leuropa-sullo-stretto-di-gibilterra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 18:26:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260801201044509_0bd3be0578d771df2b7cc9931412d3a3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ceuta: stress test per Madrid e l&#039;Europa sullo Stretto di Gibilterra" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260801201044509_0bd3be0578d771df2b7cc9931412d3a3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260801201044509_0bd3be0578d771df2b7cc9931412d3a3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260801201044509_0bd3be0578d771df2b7cc9931412d3a3-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260801201044509_0bd3be0578d771df2b7cc9931412d3a3-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260801201044509_0bd3be0578d771df2b7cc9931412d3a3-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260801201044509_0bd3be0578d771df2b7cc9931412d3a3-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quanto accaduto offusca I fasti del mondiale, dove in finale la Spagna si è imposta sull'Argentina in quella che il mondo ha definito una disfida per procura tra Palestina e Israele, a motivo della ferma opposizione del premier spagnolo Sanchez all'attivismo bellico israeliano e all'inusuale sostegno di gran parte degli israeliani, per l'Argentina…</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ceuta-stress-test-per-madrid-e-leuropa-sullo-stretto-di-gibilterra.html">Ceuta: stress test per Madrid e l&#8217;Europa sullo Stretto di Gibilterra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>L&#8217;invasione di Ceuta, che come tale è da considerarsi l&#8217;ondata di uomini in età militare che si è abbattuta d&#8217;improvviso sulla piccola enclave spagnola in terra africana, è l&#8217;ennesimo stress test per le autorità di Madrid già <a href="https://www.micromega.net/sanchez-nel-mirino-della-magistratura" target="_blank" rel="noreferrer noopener">flagellate dalla magistratura</a>. Peraltro, proprio una decisione della magistratura sembra aver favorito quanto accaduto: una recente sentenza della Corte Suprema ha infatti deliberato che Ceuta e Melilla (l&#8217;enclave gemella) debbano farsi carico dei migranti intercettati in mare. Al di là delle intenzioni, nei fatti è stata un via libera all&#8217;invasione.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.micromega.net/sanchez-nel-mirino-della-magistratura"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a1-m-1024x311.jpg" alt="Sánchez nel mirino della magistratura" class="wp-image-83084"/></a></figure>



<p>Madid non deve solo far fronte a un&#8217;emergenza potenzialmente catastrofica, ma anche alle critiche interne ed europee per un&#8217;asserita eccessiva apertura delle frontiere che, nel caso specifico, non è a tema. Peraltro, il governo spagnolo non può non chiudere le porte, restrizione che inevitabilmente necessita della forza, difficilmente gestibile in tanto caos con tutte le conseguenze del caso in termini di immagine e supporto pubblico. Se esiste una regia nell&#8217;invasione, è intelligente.</p>



<p>Si può notare, en passant, che quanto accaduto offusca fasti del mondiale, dove in finale la Spagna si è imposta sull&#8217;Argentina in quella che il mondo ha definito una sorta di disfida per procura tra Palestina e Israele, a motivo della ferma opposizione del premier spagnolo Sanchez all&#8217;attivismo bellico israeliano e all&#8217;inusuale sostegno di gran parte degli israeliani, compreso <a href="https://www.adnkronos.com/sport/netanyahu-mondiali-tifo-argentina-spiegazione_aVW2pXGyy2FvcSTME6nG1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Netanyahu</a>, per l&#8217;Argentina (vedi <a href="https://www.haaretz.com/sports/2026-07-19/ty-article-magazine/.premium/in-this-world-cup-israel-has-a-national-team-argentina/0000019f-7a20-d698-afff-fb333d620000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>: &#8220;Tra Messi e Milei: come l&#8217;Argentina è diventata la squadra di Israele ai Mondiali&#8221;).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/sports/2026-07-19/ty-article-magazine/.premium/in-this-world-cup-israel-has-a-national-team-argentina/0000019f-7a20-d698-afff-fb333d620000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-H-23-1024x466.jpg" alt="Between Messi and Milei: How Argentina Became Israel's Team at the World Cup" class="wp-image-83082"/></a></figure>



<p>Ma al di là della digressione, e per tornare alla geopolitica, resta da spiegare l&#8217;improvvisa onda anomala. Secondo gli spagnoli il Marocco avrebbe allentato i controlli, con Rabat che ha respinto al mittente le accuse. Lo scrive, tra gli altri, anche Amine Ayoub su<a href="https://www.ynetnews.com/opinions-analysis/article/bjk34zkbme" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Yedioth ahronoth</a> che, però, aggiunge: &#8220;Il Marocco possiede una capacità consolidata e calibrata nella gestione del controllo delle frontiere lungo l&#8217;unico confine terrestre diretto tra l&#8217;Europa e il continente africano, mantenendo la capacità pratica di inasprire o <em>allentare</em> l&#8217;accesso fisico in base alla propria valutazione strategica&#8221; (il corsivo è nostro).</p>



<p>Nell&#8217;articolo citato si spiega che la crisi avviene poco dopo la visita di Sanchez ad Algeri volta ad assicurare al suo Paese risorse energetiche tanto necessarie in questo momento (la criticità mediorientale urge). Tale visita avrebbe irritato non poco Rabat a motivo del contenzioso tra Marocco e Algeria sul Sahara occidentale, sul cui controllo da tempo grava una querelle tra i due Paesi.</p>



<p>Sebbene nel 2022 la Spagna abbia approvato il piano di autonomia proposto dal Marocco, secondo il cronista Rabat ha ritenuto che la visita mettesse in discussione tale approvazione. Esplicitando, teme che Algeri, in cambio del gas, possa chiedere a Madrid di abbracciare le proprie richieste sui territori contesi.</p>



<p>Se citiamo lo scritto di Ayoub è anche perché nell&#8217;aprile scorso ebbe a pubblicare un articolo, sempre per <a href="https://www.ynetnews.com/opinions-analysis/article/bki11ns9tzx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Yedioth ahronoth</a>, con questo titolo: &#8220;Gli Accordi di Abramo raggiungono <em>lo Stretto</em> [1]: come Israele può aiutare il Marocco a riconquistare il suo nord&#8221;. Infatti, quando il Marocco ha aderito agli Accordi di Abramo, ha avuto in cambio il riconoscimento della sua sovranità sul Sahara occidentale da parte di Israele e di Washington. In quanto al nord da riconquistare, Ayoub intendeva, appunto, Ceuta e Melilla.</p>



<p>Significativo il sottotitolo dell&#8217;articolo: &#8220;le tensioni tra Stati Uniti e Spagna sulla NATO e sull&#8217;Iran creano un&#8217;opportunità per il Marocco di avanzare rivendicazioni su Ceuta e Melilla, con Israele pronto a sostenere Rabat diplomaticamente all&#8217;interno dell&#8217;alleanza guidata dagli Stati Uniti, che privilegia sempre più i partner cooperativi rispetto ai Paesi europei riluttanti&#8221;. E nell&#8217;articolo dettaglia come Washigton si sia impegnata a rendere concreta tale prospettiva, chiedendo alla Spagna di consegnare i territori africani a Rabat.</p>



<p>Richiesta forse legittima, ma è chiaro che delle sorti di Ceuta e Melilla non sarebbe importato nulla a Washington se non fosse che Sanchez è percepito come ostile, date le sue posizioni critiche sull&#8217;avventurismo americano e sul sostegno Usa all&#8217;attivismo di Israele.</p>



<p>&#8220;Gli Accordi di Abramo&#8221;, aggiungeva Ayoun, &#8220;hanno cambiato i rapporti tra Israele e Marocco, che da un interlocutore discreto è diventato un partner militare ufficiale. Nel gennaio 2026, Israele e Marocco hanno firmato un piano operativo militare congiunto [&#8230;] che le Forze di Difesa Israeliane hanno descritto come un approfondimento della cooperazione con un &#8216;partner chiave per la stabilità regionale&#8217; [&#8230;]. Questa struttura bilaterale conferisce a Israele qualcosa che raramente ha posseduto nella politica nordafricana: un interesse strategico diretto nel successo regionale di Rabat&#8221;.</p>



<p>Insomma, sia Washington che Tel Aviv hanno in Rabat un alleato chiave. Così riportiamo la fine dell&#8217;articolo pubblicato il 30 luglio da Ayoun, sempre su <a href="https://www.ynetnews.com/opinions-analysis/article/bjk34zkbme#autoplay" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ynet</a>: &#8220;Sostenere le capacità di difesa di Rabat e i suoi obiettivi territoriali fondamentali rappresenta un investimento pragmatico a lungo termine nell&#8217;ordine regionale lungo <em>un vitale punto strategico marittimo</em> [1]. Gli eventi del 30 luglio 2026 ai confini di Ceuta rappresentano un inequivocabile stress test per le dinamiche di potere del Mediterraneo. Infatti, mettono in luce la fragilità strutturale dei confini meridionali dell&#8217;Europa ed evidenziano il ruolo decisivo del Marocco nella regolazione della stabilità transmediterranea&#8221;.</p>



<p>&#8220;Gli Accordi di Abramo furono concepiti per costruire una coalizione di Stati sovrani capaci di <em>garantire corridoi marittimi vitali </em>[1], contrastare le tendenze revisioniste regionali e mantenere l&#8217;equilibrio strategico. Sostenere il Marocco nelle crisi di confine o nei doppi giochi diplomatici europei non è un mero favore politico, ma la necessaria attuazione di una grande strategia comune&#8221;.</p>



<p><em>[1] I corsivi sono nostri e servono a evidenziare come si ripeta più volte l&#8217;importanza strategica di Ceuta e Melilla in quanto insistono sullo Stretto di Gibilterra&#8230; Dopo Hormuz, un&#8217;altra crisi per il controllo di una strozzatura marittima?</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PICCOLENOTE-INSIDOVER-1024x205.jpg" alt="AAA" class="wp-image-82196"/></a></figure>
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		<title>Crisi di Ceuta: a pensar male si fa peccato ma Trump e Netanyahu&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/crisi-di-ceuta-a-pensar-male-si-fa-peccato-ma-trump-e-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 20:28:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ceuta.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ceuta" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ceuta.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ceuta-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ceuta-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ceuta-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ceuta-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/ceuta-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Colpisce la coincidenza temporale tra la crisi e il deterioramento dei rapporti tra Madrid e i suoi alleati atlantici.</p>
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<p>“A pensar male si fa peccato ma certe volte ci si azzecca”, così si esprimeva alcuni decenni anni fa colui che veniva considerato un Vecchio Saggio o un Grande Vecchio (la seconda definizione aveva finalità negative) della politica italiana, ovvero Giulio Andreotti. La vicenda dell’invasione massiccia dell’enclave spagnola di Ceuta all’interno del Marocco da parte di decine di migliaia di migranti marocchini, algerini, e di chissà quanti altri Paesi africani, sembra proprio una di quelle vicende che richiama il vecchio adagio andreottiano, delineando una possibile azione ibrida USA-Israele con bassa manovalanza marocchina contro una Spagna troppo riottosa e indipendente.</p>



<p>Questa propensione complottista trova una comprensibile spiegazione nei soggetti potenzialmente implicati nella vicenda: <strong>Donald Trump</strong> e i suoi più zelanti collaboratori, <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, la Monarchia marocchina, il contesto internazionale di questi ultimi anni e soprattutto il venir meno di qualsiasi freno inibitorio negli Stati Uniti e in Israele quanto all’osservanza delle regole minime del diritto e della coesistenza pacifica internazionali che renderebbero tale operazione ibrida/complotto – Venezuela peraltro docet – plausibile. Il bilancio delle vittime è salito a diverse decine di morti e dispersi. Il governo di <strong>Pedro Sánchez</strong> ha mobilitato l&#8217;esercito a supporto della Guardia Civil e lo stesso premier ha parlato apertamente di un «attacco» e di una «violazione della sovranità territoriale» del Paese.</p>



<p>Sul piano strettamente fattuale, due elementi tecnici aiutano a spiegare (ma parzialmente) la tempistica della crisi. Il primo è <strong>una recente sentenza della Corte Suprema spagnola</strong> che ha stabilito come i migranti intercettati in mare mentre tentano di raggiungere Ceuta, o l’altra enclave di Melilla, non possano essere respinti immediatamente, restando quindi a carico delle autorità spagnole: una decisione che, secondo i sindacati di polizia, avrebbe involontariamente incentivato nuovi tentativi di attraversamento. Il secondo è la denuncia, sempre da parte dei sindacati della Polizia nazionale, di <strong>una scarsa cooperazione delle autorità marocchine nel presidiare il proprio lato del confine </strong>— un&#8217;accusa che sembrerebbe confermata da diversi video in circolazione nelle ultime ore e che richiama da vicino quanto già avvenuto nel maggio 2021, quando Rabat allentò deliberatamente i controlli per punire Madrid dopo l&#8217;accoglienza sanitaria concessa al leader del Fronte Polisario, <strong>Brahim Ghali,</strong> che si opponeva al riconoscimento della sovranità marocchina sull’ex Sahara spagnolo.</p>



<p>È proprio questo precedente che alimenta oggi, in alcuni ambienti analitici e sui social media, l&#8217;ipotesi che la crisi attuale non sia soltanto il prodotto di dinamiche migratorie spontanee, ma rientri in una più ampia strategia di pressione nei confronti della Spagna. La tesi, per essere compresa, va quindi collocata nel contesto delle <strong>frizioni reali che negli ultimi mesi hanno opposto il governo spagnolo a Washington e a Israele</strong>: Madrid è stato tra i governi europei più netti nel condannare la condotta israeliana a Gaza e nel sostenere iniziative di riconoscimento della Palestina; Sánchez ha espresso forti riserve sull&#8217;escalation militare contro l&#8217;Iran; e <strong>la Spagna è il Paese NATO che più apertamente ha resistito alla richiesta statunitense di portare la spesa militare al 5% del PIL</strong>, negoziando un&#8217;esenzione esplicita al recente vertice dell&#8217;Alleanza svoltosi all’Aja. Tutto questo avrebbe reso Madrid un bersaglio da “disciplinare” agli occhi di Washington e Gerusalemme, in un momento in cui altri governi europei restano più prudenti, per non dire pavidi.</p>



<p>Non è un mistero come il Marocco intrattenga <strong>rapporti privilegiati sia con Washington</strong> — che nel 2020 ne ha riconosciuto la sovranità sul Sahara Occidentale in cambio della normalizzazione con Israele — <strong>sia con Gerusalemme stessa</strong>, con cui ha relazioni diplomatiche consolidate dagli Accordi di Abramo. In quest&#8217;ottica, un allentamento dei controlli alla frontiera di Ceuta rappresenterebbe per Rabat un segnale a basso costo e ad alta visibilità, capace di mettere in difficoltà un governo europeo scomodo senza che nessun effettivo “beneficiario finale” debba rivendicarne la paternità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Coincidenza e convenienze</h2>



<p><strong>Al momento questa è un&#8217;interpretazione</strong>, ma tutta una <a href="https://x.com/macaesbruno/status/2083003517812232307?s=61&amp;t=l7jP7VMcGXQehaBMZ0c-EA">serie</a> di <a href="https://x.com/macaesbruno/status/2082942314649936344?s=61&amp;t=l7jP7VMcGXQehaBMZ0c-EA">indiscrezioni</a> qualche mese fa, e prese di posizione qualche sospetto lo ingenerano, a partire <a href="https://x.com/dhsgov/status/2082998116584677441?s=61&amp;t=l7jP7VMcGXQehaBMZ0c-EA">dall’Homeland Security</a> statunitense ai <a href="https://x.com/elonmusk/status/2083034836097192096?s=61&amp;t=l7jP7VMcGXQehaBMZ0c-EA">meme</a> hollywoodiani di Musk fino alla menzognera <a href="https://x.com/dannydanon/status/2082968903957770527?s=61&amp;t=l7jP7VMcGXQehaBMZ0c-EA">dichiarazione</a> dell’ambasciatore israeliano all’ONU.  Nessuna fonte ufficiale, spagnola e marocchina ha fornito elementi che colleghino esplicitamente la crisi migratoria a una rappresaglia coordinata sui tre dossier citati. </p>



<p>Ciò che è invece osservabile empiricamente è <strong>la coincidenza temporale tra l&#8217;aggravarsi della crisi e il deterioramento dei rapporti tra Madrid e i suoi alleati atlantici</strong>, oltre alla già citata plausibilità strategica che Rabat possa usare la leva migratoria contro la Spagna per compiacere Washington e Gerusalemme. </p>



<p>La tesi non richiederebbe una regia esplicita e coordinata a tavolino, ma un allineamento di convenienze reciproche:</p>



<p>​•​<strong>Gli Stati Uniti</strong>, secondo questa lettura, non dovrebbero fare altro che segnalare &#8211; anche informalmente, per via diplomatica riservata &#8211; il proprio disappunto verso Madrid, lasciando che sia un partner terzo a tradurlo in pressione concreta, in modo da preservare la deniability; naturalmente di “ascari” in Europa e altrove gli USA ne trovano sempre con ampia facilità.</p>



<p>​•​<strong>Israele trarrebbe un beneficio indiretto </strong>da qualunque indebolimento politico di un governo (quello spagnolo) che lo ha criticato con particolare durezza, senza dover intervenire in prima persona; anche se, ad onor del vero, il Governo Netanyahu non si è mai fatto scrupoli nel maltrattare anche quei Governi europei che con il loro silenzio si sono i resi complici di quanto accaduto a Gaza, figurarsi quelli che lo hanno contestato.</p>



<p>​•​<strong>L’effetto politico interno in Spagna sarebbe coerente con questa lettura</strong>: la crisi ha già riacceso le richieste dell’opposizione e di alleati europei come l’Italia, con l’ipotesi di sospensione di Schengen nei confronti della Spagna (ammesso che sia <a href="https://x.com/josepborrellf/status/2083118059309473999?s=61&amp;t=l7jP7VMcGXQehaBMZ0c-EA">possibile</a> e applicabile al caso di Ceuta) per un pugno più duro sull’immigrazione, mettendo Sánchez sulla difensiva proprio mentre gestisce coraggiosamente le tensioni con Washington sulla NATO e con Gerusalemme su Iran e questione palestinese.</p>



<p>In un quadro più generale, la vicenda è pertanto un’occasione irripetibile per forzare ulteriormente la pressione sulle questioni migratorie, <strong>all’insegna di quel Governo ormai basato unicamente sulla “gestione della paura”</strong> che sempre più contraddistingue le democrazie occidentali, con il precipuo intento – peraltro ampiamente rivendicato pubblicamente dall’Amministrazione Trump e dai suoi inquietanti sostenitori della galassia tecno-feudale (Musk, Thiel, etc.) – di propiziare il successo di quelle forze di destra in Europa più allineate agli  aspetti più beceri dell’ideologia MAGA.</p>



<p><strong>Le reazioni italiane alla vicenda naturalmente sono state lontanissime da quella solidarietà europea </strong>che ci si aspetterebbe in casi del genere (e che abbiamo invocato in passato) a prescindere dalla connotazione ideologica della maggioranza di governo italiana rispetto a quella spagnola; quello che possiamo aspettarci dall’opposizione spagnola o in Gran Bretagna, Francia e Germania non dovrebbe discostarsi di molto. </p>



<p>In sintesi, come dimostra amaramente anche la vicenda della contesa FIFA-UEFA, l’Europa riesce ormai a mantenere la sua unità solo sul calcio!!! Quindi si merita tutto quello che le sta accadendo a causa dei suoi apparenti nemici (Russia), ma soprattutto dei suoi presunti amici.&nbsp;</p>



<p>Non occorrerebbe mai dimenticare, infatti, che sono state le grossolane omissioni diplomatiche e, soprattutto, <strong>le guerre senza fine americane in Medio Oriente </strong>a partire dall’inizio del XXI secolo a far esplodere oltre misura i fenomeni migratori verso il Vecchio Continente, con il tragicomico risultato che quest’ultimo ora si trova addirittura sbertucciato (è un <em>understatement </em>ovviamente!) dall’attuale Presidente USA per la scarsa energia nel contrasto alle migrazioni. Con amici del genere, chi ha bisogno di nemici?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/crisi-di-ceuta-a-pensar-male-si-fa-peccato-ma-trump-e-netanyahu.html">Crisi di Ceuta: a pensar male si fa peccato ma Trump e Netanyahu&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>New York, Little Italy e la mappa della discordia: se per raccontare il presente la metropoli cancella il passato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 16:46:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711182515175_2da0ed43067b24af5da78e97005fa522.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711182515175_2da0ed43067b24af5da78e97005fa522.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711182515175_2da0ed43067b24af5da78e97005fa522-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711182515175_2da0ed43067b24af5da78e97005fa522-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711182515175_2da0ed43067b24af5da78e97005fa522-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711182515175_2da0ed43067b24af5da78e97005fa522-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260711182515175_2da0ed43067b24af5da78e97005fa522-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'esclusione dello storico quartiere dalla nuova mappa ufficiale delle "Immigrant Enclaves" della città ha acceso un duro scontro politico.</p>
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<p>Le mappe servono a orientarsi, ma raccontano anche una storia. Decidere quali quartieri inserire, quali comunità rappresentare e quali nomi valorizzare significa inevitabilmente scegliere quale immagine della città consegnare ai cittadini e al mondo. È per questo che la pubblicazione della nuova mappa ufficiale delle <em><strong>New York City Immigrant Enclaves</strong> </em>da parte dell&#8217;<em>Office of Immigrant Affairs </em>dell&#8217;amministrazione comunale ha innescato una polemica destinata a superare rapidamente i confini di Manhattan.</p>



<p>Tra le trenta enclave etniche indicate figurano Chinatown, Koreatown, Little Bangladesh, Little Yemen, Little Guyana, Little Senegal, Little Ukraine e numerosi altri quartieri simbolo delle migrazioni contemporanee. A mancare, però, è uno dei nomi più iconici della storia dell&#8217;immigrazione americana: <strong>Little Italy</strong>. Sacrilegio. </p>



<p>L&#8217;assenza ha provocato la reazione della <em><strong>Italian American Civil Rights League</strong> </em>(IACRL), che ha accusato il sindaco <strong>Zohran Mamdani </strong>di voler &#8220;cancellare&#8221; gli italoamericani dalla memoria della città, oltre che invocare la lotta contro i comunisti che attenterebbero all’italica memoria. Nel giro di poche ore la vicenda è diventata un nuovo capitolo delle guerre culturali americane, dove perfino una cartina geografica può trasformarsi in terreno di scontro identitario.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="768" height="696" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-14.05.30-1.jpeg" alt="" class="wp-image-523010" style="width:589px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-14.05.30-1.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-14.05.30-1-300x272.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-14.05.30-1-600x544.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">La mappa della discordia e la risposta del sindaco</h2>



<p>La nuova cartografia dell&#8217;<em>Office of Immigrant Affairs </em>nasce con l&#8217;obiettivo dichiarato di individuare le <strong>principali enclave delle comunità immigrate</strong> presenti oggi a New York. <strong>Non si tratta di una mappa storica</strong>, bensì di uno strumento pensato per rappresentare i quartieri che conservano una forte identità etnica <strong>contemporanea</strong> e che costituiscono punti di riferimento per residenti, associazioni e servizi pubblici. L&#8217;assenza di Little Italy è stata interpretata da molti esponenti della comunità italiana come una rimozione simbolica. La polemica si è ulteriormente intensificata quando la IACRL ha collegato l&#8217;episodio al precedente rifiuto, da parte dell&#8217;amministrazione comunale, di autorizzare l&#8217;edizione 2026 dell&#8217;<em>Unity Day,</em> sostenendo l&#8217;esistenza di un <strong>atteggiamento ostile nei confronti degli italoamericani</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Mamdani says he will change map of immigrant neighborhoods after backlash" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/gYqOtRACxxY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_gYqOtRACxxY");</script>
</div></figure>



<p>Travolto dalle critiche, Mamdani ha respinto le accuse. Il sindaco ha spiegato che la mappa non era mai stata concepita come un elenco definitivo o esaustivo delle comunità etniche di New York e ha annunciato che Little Italy sarà inserita nei prossimi aggiornamenti. Mamdani ha inoltre ricordato che il progetto trae origine da un&#8217;iniziativa sviluppata durante la precedente amministrazione guidata da <strong>Eric Adams</strong>, pur riconoscendo la necessità di correggere alcune omissioni emerse dopo la pubblicazione. La precisazione non è bastata a spegnere la polemica, ormai diventata il simbolo di un confronto molto più ampio sul rapporto tra memoria storica e trasformazioni demografiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo la IACRL: anche le istituzioni italoamericane chiedono una revisione</h2>



<p>A differenza di quanto potrebbe apparire osservando il dibattito sui social, la contestazione non riguarda soltanto la <em>Italian American Civil Rights League</em>. Diversi membri dell&#8217;<strong><em>Italian Caucus</em> </strong>del Consiglio comunale di New York hanno criticato apertamente la scelta dell&#8217;amministrazione, definendo la mappa &#8220;incompleta nel migliore dei casi e offensiva nel peggiore&#8221;. Gli esponenti del caucus hanno chiesto un confronto con storici, urbanisti e rappresentanti della comunità italiana affinché Little Italy venga riconosciuta come parte integrante della storia migratoria della città.</p>



<p>È una presa di posizione significativa perché sposta il dibattito dal terreno dello scontro politico a quello della rappresentazione istituzionale della memoria collettiva. Per molti italoamericani Little Italy non è semplicemente un quartiere turistico costellato di ristoranti e souvenir. È il luogo in cui, tra la fine dell&#8217;Ottocento e la prima metà del Novecento, decine di migliaia di immigrati italiani arrivati soprattutto dal Mezzogiorno costruirono reti familiari, imprese, associazioni mutualistiche, chiese cattoliche e attività commerciali che contribuirono in maniera determinante allo sviluppo economico e sociale della città.</p>



<p>Ancora oggi eventi come la <strong>Festa di San Gennaro</strong> rappresentano una delle manifestazioni popolari più conosciute di New York e continuano ad attirare milioni di visitatori ogni anno, mantenendo vivo un patrimonio culturale che va ben oltre la dimensione turistica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lunga ombra della Italian American Civil Rights League</h2>



<p>La vicenda ha riportato sotto i riflettori anche la storia della I<em>talian American Civil Rights League</em>, un&#8217;organizzazione che continua a suscitare interpretazioni contrastanti. La lega nacque ufficialmente nell&#8217;aprile del 1970 per iniziativa di <strong>Joseph Colombo</strong>, boss dell&#8217;omonima famiglia mafiosa di New York. L&#8217;obiettivo dichiarato era combattere gli stereotipi che identificavano automaticamente gli italoamericani con la criminalità organizzata e difendere la dignità della comunità italiana negli Stati Uniti.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="652" height="786" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-14.05.31-2.jpeg" alt="" class="wp-image-523011" style="width:444px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-14.05.31-2.jpeg 652w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-14.05.31-2-249x300.jpeg 249w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-10-at-14.05.31-2-600x723.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 652px) 100vw, 652px" /></figure>
</div>


<p>Molti studiosi della mafia americana, insieme a numerose ricostruzioni giornalistiche e giudiziarie, hanno però evidenziato come l&#8217;organizzazione fosse strettamente legata agli interessi della famiglia Colombo. La Lega finì così per svolgere anche una funzione di legittimazione pubblica del boss, organizzando grandi manifestazioni e contestando la rappresentazione della mafia nella stampa, nel cinema e nella televisione.</p>



<p>Dopo il declino seguito all&#8217;attentato contro Colombo nel 1971, la lega originaria cessò progressivamente la propria attività. L&#8217;organizzazione che oggi utilizza il nome <em>Italian American Civil Rights League</em> è distinta da quella storica, pur richiamandone simboli e finalità di tutela della comunità italoamericana. Questo elemento è essenziale per comprendere il contesto: le rivendicazioni odierne non possono essere automaticamente sovrapposte alla storia della lega fondata negli anni Settanta, ma il passato dell&#8217;organizzazione continua inevitabilmente a influenzarne la percezione pubblica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Little Italy è scomparsa oppure è diventata patrimonio della memoria?</h2>



<p>La domanda che attraversa tutta la polemica è in realtà di natura storica prima ancora che politica. <strong>Little Italy esiste ancora come enclave immigrata?</strong> Dal punto di vista demografico la risposta è complessa.</p>



<p>A partire dagli anni Settanta gran parte della popolazione italoamericana ha progressivamente lasciato Manhattan per trasferirsi a <strong>Brooklyn</strong>, <strong>Staten Island</strong>, <strong>Queens </strong>e nei sobborghi dell&#8217;area metropolitana. Parallelamente, <strong>Chinatown</strong> si è estesa verso Nord e verso Ovest, inglobando progressivamente gran parte dell&#8217;antico quartiere italiano.</p>



<p>Oggi la popolazione residente di origine italiana è molto inferiore rispetto al passato e Little Italy svolge soprattutto una funzione culturale, commerciale e memoriale. Restano <strong>Mulberry Street</strong>, la Festa di San Gennaro, il Museo Italoamericano, alcune attività storiche e una forte valenza simbolica, ma il quartiere non rappresenta più una delle principali concentrazioni residenziali di immigrati italiani.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="612" height="407" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/istockphoto-485198292-612x612-1.jpg" alt="" class="wp-image-523012" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/istockphoto-485198292-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/istockphoto-485198292-612x612-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/istockphoto-485198292-612x612-1-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /><figcaption class="wp-element-caption">New York, United States &#8211; June 18, 2015: People and cars move alongside the Little Italy Mulberry street by evening in the New York City.</figcaption></figure>
</div>


<p>È proprio questa trasformazione a rendere il dibattito così delicato. Se la mappa comunale intende <strong>fotografare esclusivamente la realtà demografica contemporanea</strong>, l&#8217;esclusione di Little Italy può essere interpretata come coerente con l&#8217;evoluzione urbana degli ultimi decenni. Se invece l&#8217;obiettivo è <strong>raccontare la storia delle migrazioni che hanno costruito New York,</strong> allora l&#8217;assenza assume inevitabilmente un valore simbolico che molti considerano difficile da giustificare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando la memoria diventa terreno della &#8220;culture war&#8221; americana</h2>



<p>La polemica su Little Italy arriva in un momento in cui negli Stati Uniti la memoria pubblica è diventata uno dei principali campi di battaglia politica. Negli ultimi anni statue confederate, nomi di scuole, programmi scolastici, musei, monumenti e perfino la toponomastica urbana sono stati oggetto di accesi confronti tra chi sostiene la necessità di aggiornare il racconto nazionale e chi teme una progressiva cancellazione del passato.</p>



<p>Anche la vicenda della mappa delle <em>Immigrant Enclaves </em>si inserisce in questa dinamica. Da una parte vi è l&#8217;idea che le istituzioni debbano rappresentare la composizione multiculturale della New York di oggi, dando maggiore visibilità alle comunità immigrate più recenti. Dall&#8217;altra emerge la convinzione che la storia della città non possa essere raccontata senza riconoscere il ruolo svolto dalle grandi migrazioni europee che tra Otto e Novecento hanno trasformato New York nella metropoli moderna.</p>



<p>La scelta di inserire o meno Little Italy in una mappa ufficiale diventa così molto più di una questione cartografica. Diventa una riflessione su chi abbia <strong>il potere di definire la memoria collettiva</strong> e su quali comunità meritino di essere ricordate nello spazio pubblico.</p>



<p>Per questo motivo la vicenda difficilmente si chiuderà con un semplice aggiornamento grafico della mappa. La discussione aperta in questi giorni mostra come, nell&#8217;America del XXI secolo, anche un quartiere possa trasformarsi nel simbolo di una più ampia competizione tra identità, storia e rappresentazione politica. In fondo, il vero oggetto del contendere non è soltanto Little Italy, ma il modo in cui New York sceglie di raccontare sé stessa: come città delle nuove immigrazioni o come mosaico capace di tenere insieme passato e presente, senza che l&#8217;uno cancelli l&#8217;altro.</p>
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		<title>Exodos-Exit, guardare la migrazione che non vogliamo vedere</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/exodos-exit-guardare-la-migrazione-che-non-vogliamo-vedere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tiziana Bonomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 13:53:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migration]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Without category]]></category>
		<category><![CDATA[Exodos]]></category>
		<category><![CDATA[fotoreporter]]></category>
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		<category><![CDATA[Paolo Siccardi]]></category>
		<category><![CDATA[Sud America]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2000" height="1125" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos.jpg 2000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p> Una grande mostra itinerante per aprire gli occhi sulla realtà della migrazione, che riguarda tutti anche se non vogliamo vederla.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2000" height="1125" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos.jpg 2000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Max-Ferrero-Immagine-Exodos-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p>In Italia i primi flussi migratori iniziano negli anni Settanta. La pancia calda dell’Italia ospitava, tra indulgenza e fastidio, manodopera a buon mercato soprattutto per lavori umili che iniziavano a scarseggiare. Si aggiungono ai tanti dialetti italiani nuove lingue a formare un ventaglio di suoni indecifrabili.</p>



<p>La società italiana, alla fine del secolo scorso, gode ancora di buona salute: la borghesia avanza, gli studenti aumentano, gli operai acquistano diritti, i migranti lentamente si inseriscono nelle nostre case. L’Italia si scopre avvolta dai miti del successo e del capitalismo, da politici che giocano a fare le star hollywoodiane, dal desiderio diffuso di viaggiare verso mete esotiche. <strong>Ma è soprattutto l’esotico che arriva a casa nostra con la Grande Migrazione del 2011 legata al periodo delle Primavere Arabe nel Nord dell’Africa.</strong> Da allora ci siamo talmente abituati alla tragedia dei migranti, in tutte le sue sfumature, da viverla come un dato di fatto, come parte del nostro paesaggio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/026_Mauro-Ujetto_0806-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507550" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/026_Mauro-Ujetto_0806-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/026_Mauro-Ujetto_0806-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/026_Mauro-Ujetto_0806-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/026_Mauro-Ujetto_0806-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/026_Mauro-Ujetto_0806-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/026_Mauro-Ujetto_0806.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">©Mauro Ujetto <em>OULX, Italy 03/10/2023 Migrants walk dangerously along the state road to France when buses end the service. On March 10th, 2023, a significant number of migrants, mainly from sub-Saharan Africa, attempted to cross from Italy to France through the mountain forests in order to escape the French border police (PAF).</em><br></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/003_Paolo-Siccardi_MG_5742-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507551" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/003_Paolo-Siccardi_MG_5742-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/003_Paolo-Siccardi_MG_5742-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/003_Paolo-Siccardi_MG_5742-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/003_Paolo-Siccardi_MG_5742-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/003_Paolo-Siccardi_MG_5742-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/003_Paolo-Siccardi_MG_5742.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>©Paolo Siccardi South Sudan, 2022 – Profughi di etnia Dinca in fuga da Bor per risalire sui barconi il Nilo Bianco per raggiungere il nord Africa</em></figcaption></figure>



<p>Ben venga una mostra come <strong>“EXODOS&#8221;</strong>, popoli in cammino per ricordarci cos’è la migrazione, chi è il migrante. Volti, sorrisi, pianti, bambini, filo spinato, abbracci, stanchezza, barche sfasciate, binari ferroviari, battigie, disperazione, poliziotti, divieti, treni. <strong>Circa settanta immagini sulla migrazione.</strong></p>



<p>Ci muoviamo nella mostra con loro. Scopriamo una tappa di questa esposizione itinerante ad Alessandria, dopo il successo ottenuto a Novara nel mese di novembre, e che nasce dalla collaborazione tra l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e l’Università del Piemonte Orientale. <strong>I migranti ci svelano, attraverso le foto dei fotoreporter, il calvario per arrivare in Italia e quanto accade nei nostri confini,</strong> da Lampedusa a Trieste alla Val Susa a Ventimiglia. Un invito a ricordare, a rendere consapevoli in particolare i giovani, della migrazione. Esodo questa è la storia fotografica di un popolo in cammino.  </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/%C2%A9Stefano-Stranges_040-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507552"/><figcaption class="wp-element-caption"><em>©Stefano Stranges Campo profugo turco di Bab Al Salam per profughi fuggiti dalla guerra in Siria</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/005_Renata-Busettini_2637-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507553" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/005_Renata-Busettini_2637-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/005_Renata-Busettini_2637-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/005_Renata-Busettini_2637-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/005_Renata-Busettini_2637-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/005_Renata-Busettini_2637-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/005_Renata-Busettini_2637.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>©Renata Busettini -Tijuana (Messico) Mary Aguilar è stata deportata in Messico dopo sette anni di permanenza negli Stati Uniti. A Tijuana ha incontrato Jesus e con lui spera di ritornare, un giorno, in California.</em></figcaption></figure>



<p>Una domanda inquieta: <strong>abbiamo dunque bisogno di una mostra come questa  per ravvivare la memoria di qualcosa che avviene tutti i giorni?</strong> Morti nel Mediterraneo, bambini orfani senza genitori, mendicanti migranti sotto i portici delle città, nelle stazioni, sui social. Quirico ha partecipato al convegno inaugurale incalzando : “Da 15 anni, 15 anni! E tutto è tragicamente immobile: le parole le promesse le accuse le bugie i silenzi le ipocrisie e i migranti. Un popolo senza nome e bandiere che cammina attraversa i mari e i deserti. E muore.”. La migrazione non la vogliamo integrare nella nostra fragile, ipocrita ‘’civiltà’’: eppure sappiamo! Contiamo i morti. Conosciamo le rotte. Dalla Siria attraversano il confine con la Turchia e da lì si dirigono prima in Grecia, poi in Macedonia, e poi cercano di risalire verso la Germania attraverso la Croazia, la Serbia, la Slovenia, l’Austria, l’Ungheria. Oppure dalla Libia e dalla tunisia salpano su caravelle marce e sbarcano in Italia (quando riescono ad arrivare) per poi dirigersi spesso verso il nord Europa, oppure in Francia e ancora in Inghilterra. Altri confini, altre umiliazioni, altri rifiuti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/055_Paolo-Siccardi-SYNC-Dicembre-2015-Idomeni-Grecia-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507555" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/055_Paolo-Siccardi-SYNC-Dicembre-2015-Idomeni-Grecia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/055_Paolo-Siccardi-SYNC-Dicembre-2015-Idomeni-Grecia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/055_Paolo-Siccardi-SYNC-Dicembre-2015-Idomeni-Grecia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/055_Paolo-Siccardi-SYNC-Dicembre-2015-Idomeni-Grecia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/055_Paolo-Siccardi-SYNC-Dicembre-2015-Idomeni-Grecia-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/055_Paolo-Siccardi-SYNC-Dicembre-2015-Idomeni-Grecia.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>©Paolo Siccardi Idomeni (Grecia), 2015, la rete metallica costruita dalla Repubblica di Macedonia fa da spartiacque e divide la frontiera con la Grecia con un lungo reticolato</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/057_Mauro-Donato-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507556" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/057_Mauro-Donato-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/057_Mauro-Donato-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/057_Mauro-Donato-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/057_Mauro-Donato-1-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/057_Mauro-Donato-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/057_Mauro-Donato-1.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>©Mauro Donato&nbsp;Agosto 2015 Calais (Francia) Scontri tra la Gendarmerie e i migranti nella “Giungla”</em></figcaption></figure>



<p>Chiedo a <strong>Paolo Siccardi</strong>, fotoreporter, di raccontarmi la sua esperienza di narratore per immagini dell’esodo. “Sono tredici i fotoreporter coinvolti in “Exodos-Exit” quasi tutti torinesi o che vivono a Torino : Marco Alpozzi, Renata Busettini, Simona Carnino, Mauro Donato, Max Ferrero, Mirko Isaia, Giulio Lapone, Matteo Montaldo, Giorgio Perottino, Andreja Restek, Paolo Siccardi, Stefano Stranges, Mauro Ujetto. Il progetto nacque nel 2017 da un’idea dell’Associazione degli ex allievi del Master di Giornalismo Giorgio Bocca di Torino, sostenuta dalla Regione Piemonte e presentato per la prima volta a Torino, nello spazio della Regione di Piazza Castello. <strong>Da allora quella esposizione iniziale si è messa in cammino, è diventata itinerante,</strong> si è riproposta in molte città, sempre arricchendosi,  documentando nuove realtà di una tragedia che muta, si moltiplica, cambia protagonisti e dolore. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/010_Marco-Alpozzi-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507557" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/010_Marco-Alpozzi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/010_Marco-Alpozzi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/010_Marco-Alpozzi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/010_Marco-Alpozzi-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/010_Marco-Alpozzi-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/010_Marco-Alpozzi.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>©LaPresse &#8211; Marco Alpozzi September 01, 2015 Mediterranean Sea ( Italy)<br>Nave Comandante Cigala Fulgosi &#8211; P490 Operation &#8220;Mare Sicuro&#8221;</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/011_Marco-Alpozzi-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507558" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/011_Marco-Alpozzi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/011_Marco-Alpozzi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/011_Marco-Alpozzi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/011_Marco-Alpozzi-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/011_Marco-Alpozzi-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/011_Marco-Alpozzi.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>©LaPresse &#8211; Marco Alpozzi September 01, 2015 Mediterranean Sea ( Italy)<br>Nave Comandante Cigala Fulgosi &#8211; P490 Operation &#8220;Mare Sicuro&#8221;</em></figcaption></figure>



<p>Le immagini esposte nel 2017 erano state scattate prevalentemente un paio di anni prima. Oggi la mostra ha una parte storica – quella dedicata alla <em>Western Balcan Route</em> – a cui nel 2024, grazie all’Ordine dei giornalisti, è stata aggiunta una parte che racconta le più recenti migrazioni in una sezione intitolata ‘’origini’’, i luoghi  da dove partono  i migranti. Ad esempio <strong>sono state inserite  fotografie di Simona Carnino del Sudamerica, le mie in Sud Sudan e di altri colleghi in New Messico. </strong>Anche in Senegal con una scena tratta dal film <em>Io Capitano</em>. Come fotogiornalista lavoro da 25 anni sempre e solo per Famiglia Cristiana. Il convegno inaugurale ad Alessandria aveva lo scopo di intrecciare l’urgenza della cronaca, grazie ai reportages dei fotografi, con la profondità della ricerca scientifica di personalità come Telmo Pievani, biologo e il rettore Upo Menico Rizzi.”</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/008_Simona-Carnino_24.07.24-SC-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507559" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/008_Simona-Carnino_24.07.24-SC-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/008_Simona-Carnino_24.07.24-SC-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/008_Simona-Carnino_24.07.24-SC-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/008_Simona-Carnino_24.07.24-SC-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/008_Simona-Carnino_24.07.24-SC-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/008_Simona-Carnino_24.07.24-SC.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>©Simona Carnino Luglio 2024 El Paraíso, Honduras &#8211; Decine di famiglie cenano all&#8217;interno del Centro di accoglienza temporanea per migranti &#8220;Alivio del Sufrimiento&#8221; dove trascorrono la notte prima di riprendere il viaggio verso gli Stati Uniti</em></figcaption></figure>



<p>I 13 fotografi, noti tutti a livello internazionale,  usano prevalentemente il colore a sottolineare l’intensità e la drammaticità della realtà. L’anno segnato nelle didascalie scandisce una realtà sconfortante: la vita dei migranti nel 2015, ’16, ’17, ’18,’19 &#8230;..’26 purtroppo è sempre la stessa. Dura mesi se non anni. L’estenuante viaggio interrotto e ripreso mille volte per mancanza di soldi, per rifiuti alle frontiere, per incarcerazioni, per fame, per dover affrontare migliaia di chilometri. Le immagini di Marco Alpozzi nel Mar Mediterraneo sono impregnate di paura, tristezza, speranza. Come le fotografie di Mauro Donato e Max Ferrero restituiscono gli scontri con le polizie custodi di muri inviolabili. Come la rete metallica fissata dagli scatti di Siccardi che segna visivamente il rifiuto. Simona Carnino e Renata Busettini scandiscono  la disperazione, i pianti, la fatica in Sud America. Allora non parliamo più. <strong>Ascoltiamo il silenzio. Guardiamo le immagini. Impregniamoci di quella sofferenza.</strong> Apriamo i nostri cuori. Allarghiamo le braccia. Accogliamo. La guerra insieme ai migranti busserà con sempre più rumore alla nostra porta e noi che parliamo, senza essere attrezzati ad affrontare le catastrofi, non sapremo più cosa fare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/%C2%A9Giorgio-Perottino_025-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-507560"/><figcaption class="wp-element-caption"><em>©Giorgio Perottino A migrant walks with his family under heavy rain through the fields near Tabanovce, Makedonia, trying to reach the Serbian border in Presevo, throughout the so called no man&#8217;s land between Makedonia and Serbia, October 20, 2015. <br>&#8216;New Way New Life&#8217; is a photographic documentation of the journey conditions of refugees crossing Greece, Makedonia FYROM and Serbia escaping from war conditions in their homelands. The reportage has been shot across Balkans during an assignment for Italian NGO NutriAid, specialized in children malnutrition.</em></figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/exodos-exit-guardare-la-migrazione-che-non-vogliamo-vedere.html">Exodos-Exit, guardare la migrazione che non vogliamo vedere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Washington cambia passo: l’immigrazione di massa diventa una violazione dei diritti umani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/washington-cambia-passo-limmigrazione-di-massa-diventa-una-violazione-dei-diritti-umani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 16:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza nazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=500346</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>il segretario Rubio invita le ambasciate Usa a esaminare le politiche migratorie dei Governi perché i flussi violerebbero i diritti umani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/washington-cambia-passo-limmigrazione-di-massa-diventa-una-violazione-dei-diritti-umani.html">Washington cambia passo: l’immigrazione di massa diventa una violazione dei diritti umani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503153141441_d5892110e925857202037991347c61a0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I <strong>diritti umani</strong>, negli ultimi decenni, hanno alimentato il dibattito relativo alle violazioni scaturite da conflitti e totalitarismi. L’<strong>amministrazione Trump</strong>, tuttavia, punta il dito contro un’altra causa: i <strong>flussi migratori incontrollati</strong>. Il dipartimento di Stato, alla fine del 2025, ha annunciato un’iniziativa diretta a tutti i consolati e le ambasciate statunitensi sparsi  nell’emisfero boreale: essi, d’ora in avanti, avranno il compito di <strong>raccogliere prove documentali sul caos alimentato dalle migrazioni di massa</strong>. Non solo, la direttiva richiama l’attenzione anche sui crimini che si celano dietro alle carovane dal Sud del mondo, come il traffico di esseri umani e di stupefacenti. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Mass migration and the criminal networks that enable it wrought havoc on America before President Trump secured the border.<br><br>The State Department has now instructed U.S. embassies in countries in the Western Hemisphere to report on human rights abuses caused by mass migration.</p>&mdash; Department of State (@StateDept) <a href="https://twitter.com/StateDept/status/2006022137773949013?ref_src=twsrc%5Etfw">December 30, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Il segretario di Stato <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/profili-marco-rubio-il-neo-segretario-di-stato-convertito-al-trumpismo-ma-sempre-pro-kiev.html">Marco Rubio</a></strong>, in conferenza stampa, ha dichiarato che i flussi migratori nell&#8217;ultimo decennio hanno avuto un impatto “profondamente destabilizzante”, non solo per la società nordamericana, ma anche per quella europea e, in minor parte, dell’Indo-Pacifico. Secondo Washington, le nazioni occidentali non si possono limitare a politiche di accoglienza e d’integrazione, senza preoccuparsi delle organizzazioni criminali che stimolerebbero il fenomeno migratorio per ampliare i loro business in tutto il globo.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">I traffici clandestini dietro le migrazioni&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</h2>



<p>Secondo il <a href="https://www.migrationdataportal.org/themes/international-migrant-stocks-overview">rapporto </a>“<em>International Migration Stock</em>” dell’Onu, nel <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/migranti-il-2024-anno-nero-del-decennio-per-il-numero-di-morti-8-938.html">2024</a> più 300 milioni di persone sono migrate a livello planetario, una cifra raddoppiata rispetto agli anni Novanta quando la Globalizzazione era solo agli albori. Dei 304 milioni indicati nel documento, <strong>61 si sono recati in Nord America </strong>provenendo, per la maggior parte, dall’America Latina e dai Caraibi. È proprio l’area geografica da cui migrano coloro che raggiungono gli Stati Uniti a finire sotto la lente d’ingrandimento del dipartimento di Stato Usa. Le migrazioni, per l’amministrazione americana, non sarebbero un fenomeno del tutto spontaneo, bensì foraggiato da <strong><a href="https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html">cartelli dediti ad attività criminali</a></strong>, ambiziosi di estendere la rete del lavoro forzato, del traffico di esseri umani &#8211; in particolare di minori &#8211; e di droga all’interno dei confini a stelle e strisce. </p>



<p>L’impostazione fatta propria da Rubio non pone l’accento solo sulle operazioni losche che avvengono lungo le rotte transnazionali, ma accende anche i riflettori sulle <strong>conseguenze con cui devono convivere i cittadini statunitensi</strong>. Il <em>j’accuse </em>viene lanciato sulla scia della microcriminalità perpetrata da immigrati irregolari nelle metropoli, della compressione dei salari a fronte di un esercito di manodopera a basso costo, del collasso del sistema di asilo che penalizza chi fugge da teatri di guerra e violenza.</p>



<p>Un quadro netto e univoco che che sposta l’attenzione dal singolo migrante al sistema che lo incoraggia a mettersi in cammino verso il Nord del mondo, divenendo un pesce intrappolato nella rete di chi ha interesse a destabilizzare i Paesi di transito e di arrivo per fare lievitare i propri affari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il compito delle ambasciate Usa</h2>



<p>Le sedi diplomatiche saranno le nuove sentinelle della “dottrina” delineata dal dipartimento di Stato. Oltre ad occuparsi delle tradizionali relazioni internazionali, le ambasciate americane dovranno redigere dei <strong>report periodici riguardanti le attività criminali correlate ai flussi migratori, ma anche le politiche attuate dai Governi locali in materia migratoria</strong>. Attenzione , perché c’è di più. L’invito rivolto agli enti diplomatici è quello di analizzare le decisioni adottate dai Paesi&nbsp; occidentali al fine di verificare se abbiano un <strong>approccio troppo lasco alla sicurezza delle loro frontiere</strong>. Non a caso, in una nota diramata dal dipartimento si legge: “Gli Stati Uniti esortano i Governi a proteggere i propri confini e a difendere i propri cittadini dalle violazioni dei diritti umani causate dalle migrazioni di massa”.&nbsp;</p>



<p>Il <a href="https://it.insideover.com/politica/incentivi-per-andarsene-e-aerei-verso-la-libia-ecco-il-piano-migranti-di-trump.html">Governo americano si è già mosso nella direzione sin qui descritta</a>. Dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, più di due milioni e mezzo di immigrati irregolari hanno lasciato gli Stati Uniti e negli ultimi mesi del 2025, il dipartimento per la Sicurezza interna aveva offerto 1000 dollari a chi risiedeva illegalmente sul suolo a stelle e strisce se fosse rimpatriato entro Natale.</p>



<p>Gli Usa, dunque, vogliono affrontare la “<strong>crisi globale</strong>” innescata dalle rotte migratorie tendendo la mano ai partner occidentali se, a loro volta, sono disponibili a mettere al centro dell’agenda politica <strong>la sovranità nazionale, la sicurezza dei confini e la tutela dei cittadini</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La concezione che i diritti umani possano essere violati in relazione ai flussi migratori apre una nuova fase nel dibattito occidentale, il quale non è certo che generi sintonia tra le due sponde dell’Atlantico, diventando ennesimo oggetto di diatriba tra americani ed europei, o perlomeno con una parte di questi.</p>



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		<title>Migranti e identità, la battaglia politica che scalda l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/migranti-e-identita-la-battaglia-politica-che-scalda-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 04:59:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro della "remigrazione". Parliamo della nuova frontiera del dibattito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/migranti-e-identita-la-battaglia-politica-che-scalda-leuropa.html">Migranti e identità, la battaglia politica che scalda l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Uno spettro si aggira per l&#8217;Europa: quello della &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/remigrazione-la-brutale-scommessa-dellafd-e-la-radice-del-malcontento-tedesco.html">remigrazione</a></strong>&#8220;. Parliamo della nuova frontiera <strong>del dibattito pubblico suscitato dalla questione migratoria</strong> o, meglio, dall&#8217;impatto tra <strong>integrazione dei nuovi arrivati e dinamiche securitarie</strong> condizionanti società caratterizzate da tensioni e inquietudini politiche ed economiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accoglienza e remigrazione</h2>



<p><strong>Si teorizza non più solo la chiusura delle frontiere</strong> ma anche il respingimento di massa di chi è già presente sul suolo dei Paesi europei, spesso a prescindere dalla titolarità di diritti acquisiti. E si pone il discorso sempre più su un piano <strong>metapolitico, sulla necessità di preservare valori e visioni del mondo che le migrazioni avrebbero perturbato</strong>.</p>



<p>Quanto sottolineato da <strong>Federico Giuliani su</strong><a href="https://it.insideover.com/migrazioni/il-giappone-durissimo-contro-i-migranti-detenzioni-e-zero-tutele.html"><strong> queste colonne per il caso del Giappone</strong>, dove monta la protesta anti-migranti</a> e quanto emerge negli Usa, dove la <strong>polizia di frontiera (Ice</strong>) sta utilizzando metodi <a href="https://www.vaticannews.va/en/pope/news/2025-10/pope-leo-s-call-to-action-on-behalf-of-migrants-and-refugees.html">definiti &#8220;inumani&#8221;</a> anche dal primo pontefice statunitense della <a href="https://it.insideover.com/religioni/i-cristiani-perseguitati-e-la-falsa-propaganda-del-riarmo-il-grido-di-pace-di-leone-xiv.html">storia, Leone XIV,</a> ha il suo eco anche in Europa. <strong>Uniamo alcuni puntini</strong> per capirlo. </p>



<p>Nei mesi scorsi, prima delle elezioni in Germania, la componente giovanile di <strong>Alternative fur Deutschland</strong>, innalzando lo slogan &#8220;<em>Auslander Raus&#8221;</em> a suo motto, ha contribuito a condizionare in senso più restrittivo la proposta di Afd sul contrasto all&#8217;immigrazione clandestina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La remigrazione si diffonde in Europa</h2>



<p>L&#8217;idea di passare alla <strong>&#8220;remigrazione&#8221;</strong> come soluzione è emersa in molti discorsi di esponenti Afd, che in Francia trovano il loro equivalente nella proposta di Eric Zemmour e Reconquete da un lato e di Marion Marechal e di Identità-Libertà dall&#8217;altro, ma non nell&#8217;agenda del Rassemblement National. <strong>Stessa polarizzazione nel Regno Unito, dove attivisti come Tommy Robinson</strong> premono sulla destra del <strong>Reform Uk</strong> per<a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/londata-nazionalista-nel-regno-unito-la-maxi-piazza-di-londra-un-traino-ma-anche-un-rischio-per-farage.html"> un&#8217;agenda più aggressiva da parte di Nigel Farage. </a></p>



<p>In Italia la Lega di Matteo Salvini si è spostata su posizioni che hanno superato il tradizionale contrasto allo sbarco di clandestini per abbracciare proposte più radicali, <strong>sostenute principalmente dalla promozione della parola d&#8217;ordine &#8220;remigrazione&#8221;</strong> da parte degli eurodeputati più a destra del Carroccio, come dimostrato dal recente raduno di Pontida.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">1/ A Pontida la remigrazione è ufficialmente diventata una parola d&#39;ordine della Lega. Sullo sfondo della segreteria di Salvini, i giovani leghisti ed europarlamentari come Vannacci, Sardone e Tovaglieri premono per una svolta ancora più a destra. <a href="https://t.co/W2vfHBT6nE">pic.twitter.com/W2vfHBT6nE</a></p>&mdash; Osservatorio sul complottismo (@sulcomplottismo) <a href="https://twitter.com/sulcomplottismo/status/1970208858975920160?ref_src=twsrc%5Etfw">September 22, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Discorso simile per Vox e Chega in Spagna e Portogallo, ove il discorso è sulla <strong>presunta impennata di </strong><a href="https://www.voxespana.es/vox-en-el-parlamento-de-cataluna/ignacio-garriga-remigracion-masiva-salou-inseguridad-20240229?provincia=tarragona"><strong>reati come rapine e violenze sessuali</strong> imputabili</a> agli immigrati.  Reso popolare dall&#8217;attivista nazionalista austriaco Martin Sellner, il concetto di &#8220;remigrazione&#8221; teorizzato nella sua forma più radicale prevede il ristabilimento di una non meglio precisata purezza etnica europea. Ad oggi ne arriva al grande pubblico una versione semplificata fatta di commistioni identitarie e securitarie. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Make Europe Great Again</h2>



<p>L&#8217;ondata politica in questione è una sfida a tutto campo. Sfida chi, da destra, aspira al potere e vuole evitare contaminazioni estremistiche: si pensi ai vari Le Pen e Farage, che <strong>preferiscono dettare la linea dell&#8217;agenda politica</strong> ma non intendono, in Francia e Regno Unito, governare sulle macerie della società. Sfida i partiti che cercano di creare coalizioni di governo o consolidarle, come il centro-destra italiano. E sfida, infine, <strong>il dibattito pubblico, a sua volta galvanizzato</strong> dal ruolo che social network come X (di proprietà di Elon Musk, che ha più volte sostenuto tesi vicine alla remigrazione) hanno nel diffondere la propaganda favorevole a questo concetto. </p>



<p><strong>Questa ondata politica, che è alimentata dai partiti che si rifanno al principio del movimento</strong><a href="https://it.insideover.com/politica/make-europe-great-again-la-destra-euroscettica-lancia-la-sfida-a-bruxelles.html"><strong> Make Europe Great Again (Mega</strong>)</a> teorizzato da Musk, è da capire. Posizioni come quelle dei fautori della remigrazione possono essere contestate, criticate, magari perfino disprezzate. Ma non è la loro censura a monte la risposta. Quali sono le incertezze e le insicurezze che ne alimentano la diffusione? Dove il modello sociale europeo è in tensione? Perché un continente in declino demografico che avrà bisogno di milioni di ingressi per <strong>stabilizzare la demografia e sistemare i conti pubblici</strong> non ha una strategia d&#8217;attrattività e integrazione seria? <strong>Cosa spaventa gli europei?</strong> Queste domande hanno bisogno di risposta. Pena l&#8217;atrofizzazione delle nostre società in un dibattito sempre più al ribasso.</p>



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		<title>L&#8217;ondata nazionalista nel Regno Unito: la maxi-piazza di Londra un traino ma anche un rischio per Farage</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/londata-nazionalista-nel-regno-unito-la-maxi-piazza-di-londra-un-traino-ma-anche-un-rischio-per-farage.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 11:59:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-600x412.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'ondata nazionalista nel Regno Unito: la maxi-piazza di Londra un volano e una sfida per Farage che vola nei sondaggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/londata-nazionalista-nel-regno-unito-la-maxi-piazza-di-londra-un-traino-ma-anche-un-rischio-per-farage.html">L&#8217;ondata nazionalista nel Regno Unito: la maxi-piazza di Londra un traino ma anche un rischio per Farage</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-1024x703.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-1536x1054.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410002625_80874cac9cebcb9503844d5093686041-600x412.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>100mila persone arrivate da tutto il Regno Unito, Union Jack e bandiere di San Giorgio in mostra, una manifestazione di identitarismo che ha soprattutto lanciato importanti slogan contro la &#8220;cultura woke&#8221; e l&#8217;immigrazione. La grande marcia &#8220;Unite the Kingdom&#8221; dei nazionalisti inglesi convocata nella giornata di ieri a Whitehall, Londra, dall&#8217;attivista di estrema destra <strong>Tommy Robinson</strong>, controversa figura del mondo dell&#8217;alt-right nel Paese di Sua Maestà, ha avuto un bersaglio esplicito nel governo di <strong>Keir Starmer</strong>, in crisi di consensi a poco più di un anno dalla vittoria elettorale del Partito Laburista, e un osservatore interessato in <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/profili-nigel-farage-il-politico-da-pub-che-prende-a-sassate-la-vecchia-inghilterra.html"><strong>Nigel Farage</strong>.</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="712" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14-1024x712.jpg" alt="" class="wp-image-485584" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14-1024x712.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14-1536x1068.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14-600x417.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_2025091410014097_a46bb84a7107c4cdf3bde0e3c9874b14.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Manifestanti al raduno &#8220;Unite the Kingdom&#8221;</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Farage di fronte all&#8217;ultradestra in piazza</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/uragano-farage-sullinghilterra-travolti-laburisti-e-conservatori.html">Il leader di <strong>Reform Uk</strong>, giunto in un anno in testa a ogni sondaggio politico </a>per potenziali prossime elezioni politiche, si trova al contempo galvanizzato e sfidato da piazze come quella di Londra. </p>



<p>Da un lato, infatti, lo storico tribuno e promotore della causa della Brexit è tornato in campo negli ultimi anni sfoderando buona parte dell&#8217;armamentario delle destre nazional-conservatrici occidentali: la <strong>richiesta di più sicurezza sociale</strong>, di una maggior spinta contro <strong>la criminalità</strong>, di politiche di forte contenimento dell&#8217;immigrazione (tre problematiche spesso lette congiuntamente) si somma a una <strong>dura critica delle politiche ambientali promosse dal Partito Conservatore e da quello Laburista</strong> nell&#8217;ultimo decennio e di una denuncia retorica dell&#8217;ideologia progressista. Inevitabile, dunque, che grandi manifestazioni come quella londinese offrano un volano esplicito alle tesi del politico oggi più in vista del Regno Unito.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-485586" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250914100311975_a863fe5523b41cae68b4c6bc6657e6bb.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Dall&#8217;altro, però, Farage si è ben guardato dal mettere alcun tipo di cappello sulla protesta di Londra. Da tempo, il politico di destra sta portando avanti un progetto che mira a radicare il Reform nei vuoti lasciati dai Tory dopo <strong>quattordici anni consecutivi di potere</strong> che hanno portato a una profonda disaffezione del Paese con quello che in Parlamento è nominalmente il primo partito di opposizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;effetto Musk</h2>



<p>Tutto questo poco si sposa con il sostegno a Robinson e ai suoi, che già a gennaio Farage liquidò <strong>segnalando che non rappresentavano la storia dell&#8217;erede dello United Kingdom Independence Party e del Brexit Party</strong> da lui guidati per sostenere l&#8217;uscita di Londra dall&#8217;Unione Europea. Allora Farage si scontrò pesantemente, a distanza, con <strong>Elon Musk, principale sostenitore delle nuove destre nazionalista</strong> nel mondo delle tecno-oligarchie statunitensi, che <strong>provò addirittura a fomentare una campagna online</strong> per disarcionare il deputato del collegio di Clacton dal suo ruolo di segretario del Reform, tentativo che ha fatto fiasco tanto che oggi Farage è in sella al partito e in testa ai sondaggi.</p>



<p>Non può sfuggire, però, come il fatto che lo stesso Musk abbia deciso di collegarsi, da remoto, al raduno nazionalista di Londra sia un segnale delle entrature internazionali dei radicali di Robinson e del rischio che Farage si trova ad affrontare di una possibile <em>jacquerie</em> ultranazionalista alla sua destra, capace di pressare il Reform e condizionarne l&#8217;agenda.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="778" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09-778x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-485581" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09-778x1024.jpeg 778w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09-228x300.jpeg 228w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09-768x1011.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09-1167x1536.jpeg 1167w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09-600x790.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-14-at-09.44.09.jpeg 1178w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /><figcaption class="wp-element-caption">Musk ha ricondiviso sul suo profilo X un post a sostegno della protesta di Londra che mostra un&#8217;immagine realizzata con l&#8217;IA di una città che in realtà è Parigi inondata dalle Union Jack britanniche.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il dilemma di Farage</h2>



<p>Farage non vuole <strong>governare sulle macerie</strong> e intende intestarsi <strong>un&#8217;agenda potenziale di governo</strong> che, nei limiti del possibile, disaccoppi il Reform dal suo nucleo costitutivo fondativo, che è quello del <strong>nazionalismo inglese</strong> e dell&#8217;identitarismo. Per governare bisognerà sfondare il Vallo di Adriano, conquistare seggi in Scozia, apparire presentabili partner di governo per i Conservatori e le altre destre in caso di mancata maggioranza a future alleanze e Farage, che dopo sette falliti tentativi di accesso a Westminster alla sua prima legislatura si trova a poter ipotizzare uno sbarco a Downing Street in caso di ritorno alle urne, <strong>non intende far sì che sia un gruppo di esagitati</strong> a intralciargli la strada.</p>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/nigel-farage-anti-migrant-britain-asylum-seekers-reform-uk/">Politico.eu si è chiesto quale sarà la linea di Farage</a> sulle massicce proteste anti-immigrazione che hanno avuto il culmine nell&#8217;evento di Londra: &#8220;deciderà&nbsp;condannare il popolo delle proteste e deludere gli elettori di destra? Oppure opterà per schierarsi in prima linea, rischiando di alienarsi gli elettori più moderati che ora ne stanno alimentando l&#8217;ascesa?&#8221;. Per ora Farage ha <strong>deciso di non decidere</strong> e di cannoneggiare il governo dal suo scranno parlamentare. Ma presto o tardi un punto di caduta sul fattore-Robinson e sulla rivolta di destra che serpeggia nel Paese andrà trovato. E sarà una scelta che potrà condizionare il futuro personale di Farage, quello del Reform e la traiettoria politica di un Regno Unito più teso e polarizzato che mai.</p>



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		<title>Usa: 300 sudcoreani arrestati in una fabbrica Hyundai, esplodono le tensioni tra Washington e Seoul</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/usa-300-sudcoreani-arrestati-in-una-fabbrica-hyundai-esplodono-le-tensioni-tra-washington-e-seoul.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 14:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Hyundai]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il maxi-raid anti-immigrazione negli Usa contro uno stabilimento Hyundai mette a rischio i rapporti tra Corea del Sud e amministrazione Trump.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/usa-300-sudcoreani-arrestati-in-una-fabbrica-hyundai-esplodono-le-tensioni-tra-washington-e-seoul.html">Usa: 300 sudcoreani arrestati in una fabbrica Hyundai, esplodono le tensioni tra Washington e Seoul</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250902174035226_5b2afe14fcafbfb4c33baf25420e3a76-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;incontro disteso, pacato, quasi amichevole, <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-trump-e-kim-potrebbero-incontrarsi-di-nuovo-e-come-sono-cambiati-i-rapporti-di-forza.html">andato in scena alla Casa Bianca</a> tra <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/profilo-chi-e-lee-jae-myung-il-possibile-nuovo-presidente-della-corea-del-sud-e-incubo-usa.html">Lee Jae Myung</a> rischia di non avere un seguito. Se fino a pochi giorni fa era infatti plausibile immaginare un rafforzamento diplomatico tra gli <strong>Stati Uniti</strong> e la <strong>Corea del Sud</strong>, dopo le tensioni commerciali e politiche degli ultimi mesi, il recente scandalo che ha coinvolto <strong>Hyundai </strong>negli Usa rischia di far evaporare tutto l&#8217;ottimismo. </p>



<p>Il motivo è da ricercare nel <strong>maxi raid anti immigrazione</strong> condotto dalle autorità statunitensi in uno stabilimento di batterie di <strong>Hyundai Motor</strong> in <strong>Georgia</strong>. Nel blitz sono state arrestate circa 475 persone in una fabbrica in costruzione vicino a Savannah destinata, una volta terminata, a produrre batterie per veicoli elettrici per conto di una joint venture tra la stessa Hyundai e la sudcoreana <strong>LG Energy</strong> <strong>Solution</strong>. </p>



<p>L&#8217;intero progetto, il più grande nella storia della Georgia, dal valore di <strong>7,6 miliardi di dollari</strong>, è dunque finito al centro della radicale <strong>repressione dell&#8217;immigrazione illegale</strong> sposata dall&#8217;amministrazione Trump. L&#8217;intera vicenda ha ovviamente scosso la Corea del Sud, stretto alleato militare di Washington in Asia nonché suo rilevante partner commerciale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184609914_6cbb5d12538a0dfd211dacce30e2d404-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-484849" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184609914_6cbb5d12538a0dfd211dacce30e2d404-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184609914_6cbb5d12538a0dfd211dacce30e2d404-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184609914_6cbb5d12538a0dfd211dacce30e2d404-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184609914_6cbb5d12538a0dfd211dacce30e2d404-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184609914_6cbb5d12538a0dfd211dacce30e2d404-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184609914_6cbb5d12538a0dfd211dacce30e2d404.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa è successo a Hyundai</strong></h2>



<p>Il blitz delle autorità statunitensi interessa da vicino la Corea del Sud. Non solo perché Hyundai è una delle sue aziende più importanti, ma anche per il fatto che tra i quasi 500 arresti figurano anche <strong>300 cittadini sudcoreani</strong>. </p>



<p>Secondo gli Usa <strong>le persone detenute hanno attraversato illegalmente i confini statunitensi,</strong> sono entrate nel Paese grazie a un programma di esenzione dal visto che impediva loro di lavorare oppure non avevano più i documenti in regola. &#8220;Coloro che sfruttano la nostra forza lavoro, minano la nostra economia e violano le nostre leggi federali saranno ritenuti responsabili&#8221;, ha spiegato <strong>Steven Schrank</strong>, agente speciale responsabile delle indagini sulla sicurezza interna, in una conferenza stampa ad Atlanta.</p>



<p>Un funzionario sudcoreano ha riferito al <em>Wall Street Journal</em> che Seoul non era stata informata in anticipo del raid diretto da Washington nello stabilimento Hyundai. Dal canto suo, l&#8217;azienda ha fatto sapere che nessuno degli arrestati era un suo dipendente diretto. </p>



<p>Per la cronaca, una volta completato l&#8217;impianto dovrebbe fornire batterie al vicino stabilimento di produzione di veicoli elettrici di Hyundai Motor (inaugurato lo scorso anno). <strong>Hyundai si è impegnata a impiegare 8.500 persone entro il 2031 </strong>nell&#8217;ambito di un pacchetto di incentivi da 2 miliardi di dollari ricevuto dalla Georgia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184639218_0bcbefcca00ab3871388f317f6da057f-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-484851" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184639218_0bcbefcca00ab3871388f317f6da057f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184639218_0bcbefcca00ab3871388f317f6da057f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184639218_0bcbefcca00ab3871388f317f6da057f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184639218_0bcbefcca00ab3871388f317f6da057f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184639218_0bcbefcca00ab3871388f317f6da057f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184639218_0bcbefcca00ab3871388f317f6da057f.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il gelo tra Corea del Sud e Stati Uniti</strong></h2>



<p>Il pugno duro dell&#8217;amministrazione Trump contro l&#8217;immigrazione irregolare ha insomma colpito in pieno volto Hyundai in un momento particolarmente favorevole. </p>



<p><strong>Le sue vendite negli Stati Uniti, d&#8217;altronde, hanno raggiunto livelli mensili record </strong>per quasi un anno consecutivo. Non solo: l&#8217;azienda, qualora dovesse mantenere le sue promesse, dovrebbe destinare 26 miliardi di dollari in nuovi investimenti statunitensi.</p>



<p>&#8220;Le attività economiche delle nostre società di investimento e i diritti e gli interessi dei nostri cittadini non devono essere ingiustamente violati durante il processo di applicazione della legge statunitense&#8221;, ha tuttavia affermato il Ministero degli Esteri della Corea del Sud che ha espresso rammarico per gli arresti. Seoul auspica di far rientrare i suoi cittadini detenuti dagli Usa su un <strong>aereo charter</strong>, dopo aver raggiunto un accordo formale con l&#8217;amministrazione Trump in merito al loro rilascio. </p>



<p>&#8220;Vi incoraggiamo a portare LEGALMENTE i vostri esperti, dotati di grande talento tecnico, per realizzare prodotti di livello mondiale, e noi renderemo tutto ciò possibile in modo rapido e legale&#8221;, ha scritto Trump su Truth. Ecco: un atteggiamento del genere da parte del presidente statunitense potrebbe convincere i player sudcoreani a limitare i loro <strong>piani di investimento</strong> negli Usa. E minare alla radice un&#8217;alleanza strategica come quella in essere tra Washington e Seoul.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184633263_50715e098e93e8381af44ebbaf8b0db1-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-484852" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184633263_50715e098e93e8381af44ebbaf8b0db1-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184633263_50715e098e93e8381af44ebbaf8b0db1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184633263_50715e098e93e8381af44ebbaf8b0db1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184633263_50715e098e93e8381af44ebbaf8b0db1-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184633263_50715e098e93e8381af44ebbaf8b0db1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250908184633263_50715e098e93e8381af44ebbaf8b0db1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/usa-300-sudcoreani-arrestati-in-una-fabbrica-hyundai-esplodono-le-tensioni-tra-washington-e-seoul.html">Usa: 300 sudcoreani arrestati in una fabbrica Hyundai, esplodono le tensioni tra Washington e Seoul</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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