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	<title>espulsioni Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 22 Apr 2025 15:16:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>espulsioni Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>No al trasferimento dei migranti: nuovo braccio di ferro tra Trump e giudici</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/no-al-trasferimento-dei-migranti-nuovo-braccio-di-ferro-tra-trump-e-giudici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 15:16:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[confine USA-Messico]]></category>
		<category><![CDATA[espulsioni]]></category>
		<category><![CDATA[gang latine]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump accordo (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-1024x425.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Corte Suprema degli Stati Uniti si è messa di traverso all’attuazione delle politiche migratorie del presidente Trump tramite una decisione che potrebbe essere il principio di uno scontro istituzionale. Nella giornata di sabato 19 aprile, il massimo organo giudiziario ha emesso un’ordinanza che blocca l’espulsione di cittadini venezuelani detenuti in Texas che, secondo l’amministrazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/no-al-trasferimento-dei-migranti-nuovo-braccio-di-ferro-tra-trump-e-giudici.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump accordo (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Donald-Trump-accordo-USMCA-La-Presse-e1588064087794-1024x425.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Corte Suprema degli Stati Uniti</strong> si è messa di traverso all’attuazione delle politiche migratorie del presidente <strong>Trump</strong> tramite una decisione che potrebbe essere il principio di uno scontro istituzionale. Nella giornata di sabato 19 aprile, il massimo organo giudiziario ha emesso un’ordinanza che <strong>blocca l’espulsione di cittadini venezuelani </strong>detenuti in Texas che, secondo l’amministrazione statunitense, apparterrebbero a un’organizzazione criminale latinoamericana. I giudici hanno diramato una nota in cui si legge: “ll Governo è invitato a non procedere all’espulsione di alcun membro del gruppo di detenuti, fino a nuova disposizione della Corte”. Non è la prima volta che la macchina della giustizia si mette in moto per ostacolare l’azione di Trump contro gli irregolari, sebbene finora abbia prodotto scarsi successi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ragioni della Corte</h2>



<p>Il provvedimento riguarda il destino di una trentina di persone che si trovano recluse nel centro d Bluebonnet, nel Texas settentrionale, accusate di essere affiliate al <strong><a href="//it.insideover.com/criminalita/tren-de-aragua-la-gang-sudamericana-che-terrorizza-new-york-e-puo-influire-sulle-elezioni.html">Tren de Aragua</a></strong>, cartello criminale venezuelano attivo nel traffico di droga e di esseri umani, operativo in vaste aree dell’America Latina e degli Stati Uniti. Il Tren de Aragua è stato designato dal dipartimento di Stato Usa come un’<a href="https://it.insideover.com/criminalita/dal-sinaloa-al-tren-de-aragua-ecco-i-clan-dei-narcos-che-gli-usa-trattano-da-terroristi.html">organizzazione terroristica</a> nel febbraio scorso e ciò si traduce nell’adozione&nbsp; di mezzi e misure repressive che normalmente non rientrano nei bacini di risorse a cui attingono le agenzie federali e le forze di polizia. Non a caso, Trump ha rispolverato l’<em><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-e-la-corsa-alla-casa-bianca-lossessione-per-i-migranti-fino-a-una-legge-vecchia-di-226-anni.html">Alien Enemies Act</a></em>, una legge risalente al 1798 che consente <strong>l’espulsione di individui provenienti da Paesi “nemici”</strong> trovando applicazione l’ultima volta durante la Seconda guerra mondiale per confinare dei cittadini giapponesi all’interno di campi di internamento.&nbsp;</p>



<p>L’applicazione del provvedimento partorito nel Settecento ha sollevato un polverone di polemiche e sollecitato diverse associazioni per il riconoscimento dei diritti civili a fare ricorso presso i tribunali del Paese per impedirne l’efficacia. Su impulso giunto dall’azione di tali entità, la Corte a inizio aprile ha stabilito che<strong> l’espulsione degli immigrati poteva avere luogo solo se veniva dato modo a questi di difendersi legalmente</strong> e di dimostrare la loro eventuale estraneità al mondo delle gang. In ottemperanza all’ordinanza della Corte, i giudici federali di New York, del Colorado e del Texas meridionale hanno detto stop alle espulsioni finché il Governo non avrà messo i detenuti nelle condizioni di presentare ricorso. Diversamente dai suoi colleghi, il giudice James Wesley Hendrix non si è opposto al programma di rimpatri da Bluebonnet &#8211; la struttura si trova nella giurisdizione di sua competenza &#8211; perché gli era stato riferito da fonti governative che non si sarebbero verificati nell’immediato. L’<em>American Civil Liberties Union</em> &#8211; organizzazione non governativa impegnata nel rispetto delle libertà individuali &#8211; sostiene che, al contrario, gli immigrati stessero per essere trasferiti in un <strong>carcere di massima sicurezza a El Salvador</strong> già sabato sera e, di conseguenza, i suoi avvocati si sono mossi per fare ricorso, il quale è stato accolta dalla Corte Suprema.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le precedenti frizioni&nbsp;</h2>



<p>Dalla Casa Bianca non si è fatta attendere una contromossa a stretto giro, tanto che lo staff del <em>tycoon</em> ha depositato un fascicolo volto a far riflettere i saggi della Corte sull’urgenza dei piani di rimpatrio. La portavoce <strong>Karoline Leavitt</strong> ha twittato su X:&nbsp; &#8220;Siamo fiduciosi che alla fine prevarremo contro l&#8217;ondata di contenziosi infondati intentati dagli attivisti radicali&#8221;.</p>



<p>Non è la prima volta che il Governo federale e i giudici si scontrano sul terreno dell’immigrazione. In data 15 marzo il tribunale di Washington D.C. aveva emesso un’ordinanza che imponeva le sospensioni dei voli carichi di migranti dagli Usa a El Salvador, ma dalla Casa Bianca non è arrivato nessuno stop ai trasferimenti suscitando le ire del giudice James Emanuel Boasberg. Il giurista ha espresso la volontà di denunciare l’amministrazione Trump per <strong>oltraggio alla corte</strong> in quanto non avrebbe osservato la sentenza in questione dando, però, tempo fino al 23 aprile per spiegare il perché del mancato rispetto. Steven Cheung, capo della comunicazione di Trump, ha fatto sapere che la Casa Bianca farà immediatamente ricorso contro la denuncia di Boasberg se sarà presentata e che l’obiettivo del Governo rimane&nbsp; il contrasto agli immigrati irregolari che delinquono affinché “non siano più una minaccia per gli americani e le loro comunità in tutto il Paese&#8221;.</p>



<p>Sin dal suo ritorno al potere Trump ha fatto della lotta all’immigrazione clandestina un pilastro della sua<a href="https://it.insideover.com/politica/immigrazione-trivelle-gender-raffica-di-ordini-di-esecutivi-di-trump.html"> agenda</a> rafforzando il pattugliamento del <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/confine-usa-messico-le-carovane-migratorie-aumentano-in-attesa-del-trump-2-0.html">confine con il Messico</a> che ha visto scendere gli attraversamenti illegali della frontiera da 1000 a 300 al giorno. Difficilmente, dunque, accetterà che la magistratura possa in qualche modo intralciare o anche solo rallentare la sua azione preparandosi con ogni probabilità a una partita a braccio di ferro che si disputerà nelle aule di tribunale a colpi di denunce e ricorsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/no-al-trasferimento-dei-migranti-nuovo-braccio-di-ferro-tra-trump-e-giudici.html">No al trasferimento dei migranti: nuovo braccio di ferro tra Trump e giudici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scatta la guerra dei diplomatici: fioccano le espulsioni dei diplomatici Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/sono-43-i-diplomatici-espulsi-da-quattro-paesi-europei-nelle-ultime-ore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 17:41:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[espulsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1157" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-1024x617.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-768x463.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-1536x926.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-2048x1234.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A dispetto di un clima apparentemente più disteso dopo i negoziati, con russi e ucraini che sembrano trovare la quadra almeno su alcuni punti, tra l&#8217;Europa e la Russia le diatribe diplomatiche continuano a essere molto evidenti. Il gelo tra est ed ovest iniziato con l&#8217;escalation in Ucraina non sembra destinato a finire. A dimostrarlo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/sono-43-i-diplomatici-espulsi-da-quattro-paesi-europei-nelle-ultime-ore.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sono-43-i-diplomatici-espulsi-da-quattro-paesi-europei-nelle-ultime-ore.html">Scatta la guerra dei diplomatici: fioccano le espulsioni dei diplomatici Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1157" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-1024x617.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-768x463.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-1536x926.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329193302289_a897f9013e17349f006794caf88eb588-2048x1234.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A dispetto di un clima apparentemente più disteso dopo i <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-svolta-sui-negoziati-ecco-le-prossime-mosse-di-kiev-e-mosca.html">negoziati</a>, con russi e ucraini che sembrano trovare la quadra almeno su alcuni punti, tra l&#8217;<strong>Europa</strong> e la <strong>Russia</strong> le diatribe diplomatiche continuano a essere molto evidenti. Il gelo tra est ed ovest iniziato con l&#8217;escalation in <strong>Ucraina</strong> non sembra destinato a finire. A dimostrarlo sono le &#8220;espulsioni eccellenti&#8221; di diplomatici decretate nelle ultime ore da <strong>Belgio</strong>, <strong>Irlanda</strong>, <strong>Paesi Bassi</strong> e <strong>Repubblica Ceca</strong>. In questi Paesi alcuni membri dell&#8217;ambasciata russa devono fare le valigie in quanto accusati di attività di <strong>spionaggio</strong>.</p>
<h2>La mossa di Belgio e Paesi Bassi</h2>
<p>A destare molto clamore è stata la scelta del governo di Bruxelles, arrivata nel pomeriggio di martedì, di decretare l&#8217;espulsione di un alto numero di diplomatici russi. Così come annunciato dal ministro degli Esteri belga, <strong>Sophie Wilmés</strong>, sono 21 le persone accreditate come membri del corpo diplomatico di Mosca a dover lasciare il Paese. &#8220;Hanno due settimane di tempo&#8221;, ha reso noto il titolare della diplomazia al quotidiano <em>Le Soir.</em></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="fr" dir="ltr">Comme annoncé en commission, la Belgique a décidé d’expulser 21 personnes travaillant pour l’ambassade et le consulat de Russie, qui ont été identifiées en tenant compte de leur implication dans des opérations d’espionnage et d’influence menaçant la sécurité nationale.</p>
<p>&mdash; Sophie Wilmès (@Sophie_Wilmes) <a href="https://twitter.com/Sophie_Wilmes/status/1508811031711293444?ref_src=twsrc%5Etfw">March 29, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Secondo il governo belga, i 21 diplomatici in realtà operavano quali spie al soldo di Mosca e raccoglievano informazioni delicate sulle attività di <strong>sicurezza</strong> del Belgio. Alcuni diplomatici attualmente sono accreditati come operatori dell&#8217;ambasciata di Bruxelles, altri invece lavorano al consolato russo di <strong>Anversa</strong>. Altri dettagli per il momento non sono stati resi noti. Si sa comunque che l&#8217;esecutivo belga ha agito in coordinamento anche con le autorità dei Paesi Bassi.</p>
<p>Da<strong> L&#8217;Aja</strong>, dove ha sede l&#8217;ambasciata russa, devono fare le valigie 17 diplomatici russi. Anche per loro l&#8217;accusa è quella di spionaggio a favore di Mosca. Un altro segnale di grande tensione tra l&#8217;Europa e la Russia. Anche perché le sedi diplomatiche di Bruxelles e L&#8217;Aja sono posizionate nel cuore politico dell&#8217;Ue, dove si trovano le principali istituzioni comunitarie o da dove comunque è possibile raggiungere agevolmente i palazzi del potere dell&#8217;Unione Europea. La scelta, fanno notare alcuni media belgi, era nell&#8217;aria. Da tempo i governi in questione avevano messo nel mirino le attività svolte all&#8217;interno di sedi diplomatiche russe. E non è detto che nei prossimi giorni non possano arrivare altri simili provvedimenti.</p>
<h2>Continua la tensione tra Europa e Russia</h2>
<p>Quelli di Bruxelles e L&#8217;Aja non sono stati gli unici governi nelle ultime ore a determinare l&#8217;espulsione di alcuni diplomatici russi. Nel pomeriggio anche da <strong>Dublino</strong> è stato annunciato l&#8217;allontanamento di membri dello staff della locale ambasciata russa. Il ministero degli Esteri irlandese ha confermato che almeno quattro diplomatici russi hanno ricevuto l&#8217;avviso di dover lasciare quanto prima il Paese. Il motivo è sempre lo stesso: &#8220;Facevano &#8211; si legge chiaramente in una nota &#8211; attività di spionaggio&#8221;. Notizie dello stesso tenore sono arrivate da <strong>Praga</strong>, dove un diplomatico di Mosca è stato espulso: &#8220;Assieme ai nostri alleati &#8211; ha annunciato tramite una nota il ministero degli Esteri ceco &#8211; stiamo riducendo la presenza dell&#8217;intelligence russa nell&#8217;Ue&#8221;.</p>
<p>In quattro capitali europee dunque nel giro di poche ore è stato decretato l&#8217;allontanamento di complessivi 43 diplomatici russi. Azioni svolte, come ribadito dai governi interessati, in coordinamento. Significa cioè che sono state scambiate informazioni tra le diverse forze di intelligence dei Paesi europei interessati e che la mossa è stata decisa di comune accordo. Non si è trattato quindi di singole scelte affidate a singoli governi, ma di un&#8217;azione più vasta. Un ulteriore segno di come il disgelo tra Russia ed Europa sia, indipendentemente dall&#8217;andamento della guerra in Ucraina, ancora molto lontano.</p>
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		<title>La Germania lancia l&#8217;allarme: migranti respinti rientrano in Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/la-germania-lancia-lallarme-migranti-respinti-rientrano-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 07:08:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[espulsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Flussi migratori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=245393</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Macedonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Migranti cercano una nuova via per entrare in Macedonia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Macedonia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Macedonia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Macedonia-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Macedonia-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I flussi migratori degli ultimi anni hanno messo il sistema di accoglienza europeo sotto continuo stress. Non sono stati soltanto gli Stati di confine, come l&#8217;Italia, la Spagna e la Grecia a subire il colpo, ma anche Paesi interni come la Germania e la Svezia. Mentre gli organismi di accoglienza e le forze dell&#8217;ordine spendono &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-germania-lancia-lallarme-migranti-respinti-rientrano-in-europa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-germania-lancia-lallarme-migranti-respinti-rientrano-in-europa.html">La Germania lancia l&#8217;allarme: migranti respinti rientrano in Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Macedonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Migranti cercano una nuova via per entrare in Macedonia (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Macedonia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Macedonia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Macedonia-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Macedonia-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I <strong>flussi migratori</strong> degli ultimi anni hanno messo il sistema di accoglienza europeo sotto continuo stress. Non sono stati soltanto gli Stati di confine, come l&#8217;Italia, <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/finita-la-parabola-di-sanchez-sull-immigrazione-anche-la-spagna-chiude-i-porti-alle-ong.html">la Spagna</a> e <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/immigrazione-grecia-sotto-assedio-atene-blinda-i-confini-e-intensifica-le-espulsioni.html">la Grecia</a> a subire il colpo, ma anche Paesi interni come la Germania e la Svezia.<br />
Mentre gli organismi di accoglienza e le forze dell&#8217;ordine spendono le loro forze per permettere al maggior numero di persone idonee di ottenere i regolari permessi, il loro lavoro viene ostacolato da un fenomeno che costringe ad aumentare il numero dei controlli: il rientro dei migranti che, dichiarati non idonei, cercano di reintrodursi nel Paese.</p>
<p><a href="https://www.welt.de/politik/article203950790/Wie-Clan-Chef-Miri-Tausende-abgeschobene-Asylbewerber-wieder-im-Land.html">Secondo il rapporto di <em>Welt am Sonntag</em></a>, nel solo ultimo anno e indagando sul solo Stato tedesco, il numero di <strong>rientri irregolari</strong> per tentare nuovamente la domanda d&#8217;asilo è stato superiore alle <strong>28mila unità</strong> senza considerare il numero di tutti coloro che hanno cercato di rendersi invisibili alle forze dell&#8217;ordine, tentando la permanenza da completi irregolari.</p>
<h3>La situazione in Germania</h3>
<p>La <strong>Germania</strong> è storicamente una delle mete più ambite dai migranti, in particolar modo di quelli provenienti dal Medio Oriente, dalla Turchia e dall&#8217;Africa settentrionale. Per via delle migliori condizioni di vita e della più alta remunerazione è considerata al pari di un Paese idilliaco agli occhi di chi cerca di emigrarvi. In realtà però le cose stanno diversamente. Con il rischio della caduta in <strong>recessione tecnica</strong> e col generale rallentamento dei propri mercati, anche la Germania non è stata in grado di accogliere e smaltire i flussi di immigrazione degli ultimi anni. <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/ora-la-germania-espelle-i-migranti-e-vuole-solo-manodopera-qualificata.html">Ciò ha portato necessariamente ad un vaglio più accurato</a> , con il conseguente<strong> respingimento di un numero più elevato di domande d&#8217;asilo</strong>: nell&#8217;interesse stesso degli emigrati che non sarebbero stati in grado di condurre una vita adeguata e regolare nel Paese.</p>
<p>Tuttavia ed in seguito all&#8217;aumento dei rifiuti dei permessi di soggiorno, il numero di immigrati respinti che si presentano una seconda volta con differente nominativo è cresciuto, così come aumentano gli espulsi che non hanno mai lasciato il Paese, preferendo la macchia. In questa situazione le normali procedure di identificazione delle persone, della sicurezza degli abitanti della Germania e la garanzia del rispetto della legge divengono molto più difficili da perseguire. A destare particolare scalpore, <a href="https://www.welt.de/politik/article203950790/Wie-Clan-Chef-Miri-Tausende-abgeschobene-Asylbewerber-wieder-im-Land.html">come riportato sullo <em>Spiegel Online</em></a>, è stato il caso di <strong>Ibrahim Miri</strong>, fermato dopo aver depositato nuovamente la domanda di asilo a seguito di un&#8217;espulsione. Il cittadino libanese aveva già ottenuto oltre dieci condanne per reati che vanno dal traffico di droga alla rapina, passando per il furto e l&#8217;appropriazione indebita.</p>
<p>Questo fatto ha spinto l&#8217;esponente del Csu, <strong>Andrea Lindholz</strong>, a presentare una proposta di legge che permettesse alle forze dell&#8217;ordine di trattenere sino all&#8217;esamina della nuova domanda il richiedente asilo che precedentemente avesse ottenuto già un rifiuto. Proposta che verrà però valutata dal <strong>Bundestag</strong> solo nei prossimi mesi.</p>
<h3>La situazione italiana</h3>
<p>Anche in <strong>Italia</strong> il fenomeno si è molto sviluppato a seguito dei processi migratori degli ultimi anni. Specularmente alla Germania, i cittadini stranieri che si vedono rifiutato il permesso di asilo faticano a lasciare il territorio italiano e, comunque, non in direzione del proprio Paese d&#8217;origine. <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/jihadismo-e-criminalita-gli-effetti-della-politica-dei-porti-aperti.html">Questo fenomeno ha contribuito in particolar modo all&#8217;<strong>aumento della criminalità organizzata</strong></a>, anche in virtù dell&#8217;impossibilità per l&#8217;individuo di potersi trovare regolarmente una collocazione lavorativa. Il rispetto della legge ed i relativi controlli divengono però complicati in questa giungla identificativa. Le forze dell&#8217;ordine devono infatti districarsi tra regolari in attesa della risposta ed irregolari che non hanno fatto una nuova domanda vivendo nell&#8217;ombra, oppure la hanno presentata dichiarando un altro nome e riprendendo l&#8217;iter dall&#8217;inizio.</p>
<p>Il sistema dell&#8217;accoglienza però non è in grado di gestire una condizione del genere, con i danni del fenomeno che si riversano direttamente sulla popolazione con l&#8217;aumento della criminalità generica. Tuttavia, bisogna sottolineare come la <strong>mancanza di un apparato efficiente di rimpatrio</strong> degli espulsi abbia giocato un ruolo chiave nel suo sviluppo; punto sul quale l&#8217;esecutivo ha molto lavoro da svolgere nel prossimo futuro. In caso contrario, pensare di poter gestire l&#8217;accoglienza in un modo che si riveli utile alla società è una speranza semplicemente utopica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/la-germania-lancia-lallarme-migranti-respinti-rientrano-in-europa.html">La Germania lancia l&#8217;allarme: migranti respinti rientrano in Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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