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	<title>Elettricità Archives - InsideOver</title>
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	<title>Elettricità Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Elettricità e acqua, l&#8217;Ia alla prova dell&#8217;impatto energetico e ambientale</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/elettricita-e-acqua-lia-alla-prova-dellimpatto-energetico-e-ambientale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2025 23:18:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="data center" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>La rivoluzione dell'intelligenza artificiale sta avanzando con un costo pesante su molti fronti. Ambiente incluso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/elettricita-e-acqua-lia-alla-prova-dellimpatto-energetico-e-ambientale.html">Elettricità e acqua, l&#8217;Ia alla prova dell&#8217;impatto energetico e ambientale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="data center" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/data-center-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>La <strong>rivoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale</strong> sta avanzando con un costo pesante su molti fronti. E non parliamo solo dei grandi costi, senza precedenti per un sistema tecnologico che deve ancora sdoganare tutte le sue potenzialità per imprese e enti pubblici, per abilitare la <strong>spesa in conto capitale, alzare la potenza di calcolo, edificare potenti data center</strong>. Anche il versante ambientale e energetico della corsa all&#8217;Ia va sottolineato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Ia cambia il mondo e i consumi</h2>



<p>In un mondo che va a <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/le-reti-intelligenti-e-il-ruolo-strategico-dei-sistemi-di-accumulo.html">elettricità</a>,</strong> l&#8217;IA consumerà una quota crescente e sempre più impattante di risorse per la generazione energetica. E anche il campo del <strong>consumo delle risorse idriche, fondamentali per il raffreddamento dei data center</strong>, va tenuto in considerazione.</p>



<p>Sono temi di cui su <em>InsideOver</em> abbiamo parlato più volte. Ad esempio, sottolineando come <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/nella-corsa-allia-la-cina-stacca-gli-usa-sul-fronte-dellenergia.html">l&#8217;abilitatore energetico fosse ritenuto cruciale da <strong>Pechino per la corsa della Cina al sorpasso sugli Usa</strong> </a>sulle migliori tecnologie Ia e come la Repubblica Popolare stesse investendo pesantemente per potenziare la rete di interconnessione e sussidiare gli operatori per avere più elettricità a minori prezzi. O ricordando come in Italia le <em>utility</em> fossero protagoniste della corsa all&#8217;Ia anche <a href="https://it.insideover.com/energia/la-corsa-dei-data-center-in-italia-lombardia-regina-utility-in-campo.html">per l&#8217;ottimizzazione della rete idrica al servizio delle</a> tecnologie di raffreddamento di fronte al ciclo di investimenti previsto dalle major americane nel Belpaese. Ora su <em>The Verge</em> sono stati riassunti dati interessanti su tali impatti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Acqua e elettricità, il costo dell&#8217;Ia</h2>



<p><a href="https://www.theverge.com/news/845831/ai-chips-data-center-power-water">La testata specializzata in questioni tecnologiche</a> ricorda che il ricercatore Alex de Vries-Gao del <em>VU Amsterdam Institute for Environmental Studies</em> in uno studio ha &#8220;rilevato che la domanda di energia per l&#8217;Ia a livello globale potrebbe raggiungere i 23 GW quest&#8217;anno, <a href="https://archive.is/o/WUoq5/https://www.theverge.com/climate-change/676528/ai-data-center-energy-forecast-bitcoin-mining" target="_blank" rel="noreferrer noopener">superando la quantità di elettricità utilizzata per il mining di Bitcoin</a> nel 2024&#8243; e sottolineando che le stime sono prudenziali perché &#8220;sebbene le aziende tecnologiche divulghino i dati totali sulle loro emissioni di carbonio e sul consumo diretto di acqua nei report annuali sulla sostenibilità, in genere non scompongono tali dati per mostrare quante risorse consuma l&#8217;Ia&#8221;.</p>



<p><a href="https://www.cell.com/patterns/fulltext/S2666-3899(25)00278-8?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS2666389925002788%3Fshowall%3Dtrue">Su <em>Patterns</em> de Vries-Gao ha invece aggiunto dettagli</a> interessanti in materia di consumo d&#8217;acqua, rielaborando i dati dell&#8217;<strong>Agenza Internazionale dell&#8217;Energia</strong> e riportando che &#8220;il consumo idrico totale dei data center nel 2023 è ammontato a 560 miliardi di litri, di cui due terzi (373 miliardi di litri) relativi al consumo idrico indiretto e solo un quarto (140 miliardi di litri) al consumo idrico diretto&#8221;, a cui se ne aggiungono 47 legati alla produzione di hardware. Sono dati ovviamente incompleti perché, come ricorda The Verge, non includono, ad esempio, <a href="javascript:null">l&#8217;impatto sul consumo di acqua  </a>causato dalla <strong>generazione elettrica che finisce nell&#8217;Ia e la domanda energetica</strong> che serve a gestire gli impianti idroelettrici sfruttati a tale fine. <strong>Ma danno indubbiamente una traccia</strong>: l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;IA ci sarà e non sarà secondario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impatti ambientali e scenari futuri</h2>



<p><a href="https://www.unep.org/news-and-stories/story/ai-has-environmental-problem-heres-what-world-can-do-about">L&#8217;<strong>United Nations Environment Programme (Unep)</strong></a> ha sottolineato che a pieno regime <strong>l&#8217;Ia potrà richiedere sei volte le risorse idriche dell&#8217;intero consumo annuo della Danimarca</strong>, che Paesi che ospitano massicce quantità di data center di grandi aziende tecnologiche come l&#8217;Irlanda potrebbero avere fino al 35% della domanda assorbita dall&#8217;Ia nel prossimo decennio e che <strong>l&#8217;impatto ambientale di una ricerca Ia sia dieci volte maggiore di quello di una su Google.</strong> Dati che colpiscono e mostrano l&#8217;impatto di un cambio di paradigma che avrà inevitabilmente una componente estrattiva verso l&#8217;ambiente. Al sistema il compito di bilanciarlo con gli sviluppi e i progressi che potrà garantire, anche in chiave ambientale.</p>



<p><a href="https://news.mit.edu/2025/explained-generative-ai-environmental-impact-0117">Il Massachusetts Institute of Technology (Mit) nota</a> che l&#8217;aumento del consumo sarà non a caso maggiore man mano che ci si sposterà verso la centralità dell&#8217;inferenza, ovvero dell&#8217;allenamento dell&#8217;Ia per funzioni complesse. Si potranno così abilitare nuovi paradigmi e sviluppi. Ma anche nuove forme di consumo ad oggi non pronosticabile. L&#8217;Ia cambia il mondo come un Giano Bifronte. Fatto che la accomuna a tutti i grandi balzi tecnoligici trasformativi della storia umana, il cui giudizio finale sarà la risultante di vettori spesso in contraddizione in termini di verso e direttrice.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
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		<item>
		<title>Le &#8220;reti intelligenti&#8221; e il ruolo strategico dei sistemi di accumulo</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/le-reti-intelligenti-e-il-ruolo-strategico-dei-sistemi-di-accumulo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 16:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
		<category><![CDATA[Elettricità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un contesto energetico sempre più &#8220;intelligente&#8221; e orientato a un&#8217;integrazione tra tecnologie digitali e generazione, non è solo sulla stabilità delle reti e sul governo corretto di mix energetici in cui avranno un crescente peso, al loro interno, le fonti rinnovabili non programmabili che si dovrà concentrare l&#8217;attenzione. Risulta fondamentale abituare le reti e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/le-reti-intelligenti-e-il-ruolo-strategico-dei-sistemi-di-accumulo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/le-reti-intelligenti-e-il-ruolo-strategico-dei-sistemi-di-accumulo.html">Le &#8220;reti intelligenti&#8221; e il ruolo strategico dei sistemi di accumulo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un contesto energetico sempre più &#8220;intelligente&#8221; e orientato a un&#8217;integrazione tra tecnologie digitali e generazione, non è solo sulla stabilità delle reti e sul governo corretto di<strong> mix energetici </strong>in cui avranno un crescente peso, al loro interno, le fonti rinnovabili non programmabili che si dovrà concentrare l&#8217;attenzione. Risulta fondamentale abituare le reti e i sistemi energetici a fasi di volatilità e variabilità, e in quest&#8217;ottica come riserva strategica acquisiscono un peso sempre più importante i sistemi di accumulo, i cosiddetti <strong>Battery Energy Storage Systems (Bess).</strong></p>



<p>Due fenomeni che vanno di pari passo in un mondo che ha sempre più fame di energia, l’aumento previsto della domanda elettrica e la crescita delle rinnovabili comportano una maggiore necessità di flessibilità di rete. In un contesto di ricerca di una crescente resilienza e sostenibilità dei sistemi energetici, i sistemi di accumulo possono garantire la possibilità di <strong>immagazzinare energia nei periodi di picco di generazione, </strong>specie laddove le fonti rinnovabili sono in campo (come le giornate piene di sole in caso di impianti fotovoltaici) e rilasciarla in altri momenti, permettendo una sistematizzazione e una crescente stabilità. Non c&#8217;è transizione energetica senza batterie e sistemi di accumulo. Vale per l&#8217;automotive, vale per la mobilità in generale, vale per l&#8217;integrazione delle rinnovabili nei mix generativi, vale per i sistemi di rete.</p>



<p>Un sistema di storage efficace può abilitare un crescente vantaggio competitivo delle reti energetiche basati sulle rinnovabili tanto sul piano ambientale, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili che in Paesi come l&#8217;Italia pesa sulla bolletta dei cittadini e del sistema economico, e garantendo efficienza di costo al processo di fornitura. Inoltre, può rendere più fluido il mercato dell&#8217;energia rompendo diverse barriere interne. Il nodo chiave è avere sistemi BESS che possano tramutare l&#8217;elettricità in forme immagazzinabili, come nei dispositivi che in Unione Europa si intende sviluppare tramite l&#8217;European Battery Alliance e le nuove politiche sui metalli critici e il riciclo, fondamentali per rompere i colli di bottiglia e le dipendenze industriali.</p>



<p>Molte aziende e enti di ricerca lavorano per sviluppare attivamente sistemi di storage funzionali e integrati nelle nuove reti di ultima generazione. Tra queste aziende c’è CESI, multinazionale italiana dei servizi di certificazione e consulenza su grandi progetti energetici, che oltre alla componentistica delle reti non dimentica il fronte caldo dei sistemi di accumulo.</p>



<p>CESI ha una cultura industriale trasversale, che coniuga l&#8217;attenzione alle moderne tecnologie, la spinta alla resilienza, l&#8217;apertura all&#8217;uso di fonti rinnovabili, lo sviluppo di strumentistica avanzata con la spinta a integrare i progetti di storage in reti già di per sé complesse nella gestione e nella governance, ricche di sensoristica d&#8217;ultima generazione. Cesi presta particolare attenzione al Grid Storage, cioè alle tecnologie che integrano l&#8217;accumulazione direttamente nelle reti, tramite la definizione di specifiche tecniche per procurement e progettazione, di tecnologie d&#8217;integrazione e di modelli che garantiscano la fattibilità economica del processo. </p>



<p>A ciò si aggiunge il ruolo dei suoi laboratori  per garantire efficacia e efficienza anche alle componentistiche decisive per la mobilità elettrica, che<strong><a href="https://it.insideover.com/energia/monitoraggio-continuo-la-sfida-per-garantire-la-sicurezza-delle-reti-elettriche.html"> l&#8217;unità Services &amp; Smart Technologies di CESI </a></strong>analizza e controlla. Nel contesto di una crescita di domanda di veicoli elettrici e di abilitazione per questi della capacità di ricarica bidirezionale, capaci di consentirgli di agire da unità di accumulo di energia decentralizzate per la rete, anche questo fronte è importante. La transizione energetica è un vettore a più direttrici una componente centrale del quale è proprio lo storage. </p>



<p>Lo sviluppo e il corretto processo di integrazione di rete dei BESS sono un importante perno del processo. Aziende come CESI aiutano a farli avvenire nel rispetto dei tempi dei progetti e delle dinamiche di maturazione delle moderne fonte di generazione rinnovabile. Contribuendo a avvicinare, passo dopo passo, l’obiettivo di una decarbonizzazione realistica e sostenibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/le-reti-intelligenti-e-il-ruolo-strategico-dei-sistemi-di-accumulo.html">Le &#8220;reti intelligenti&#8221; e il ruolo strategico dei sistemi di accumulo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il gap di competenze che frena l&#8217;Italia in un mondo che va a elettricità</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/il-gap-di-competenze-che-frena-litalia-in-un-mondo-che-va-a-elettricita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 11:38:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
		<category><![CDATA[Elettricità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un mondo che va a elettricità, in cui la sfida dell’efficienza e dell’efficacia alimenta la corsa della transizione energetica per generazioni più sostenibili sul piano economico e ambientale e nel quale l’intelligenza artificiale si preannuncia come abilitatrice di una grande rivoluzione nella produzione e nei servizi il mercato italiano si trova di fronte a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gap-di-competenze-che-frena-litalia-in-un-mondo-che-va-a-elettricita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gap-di-competenze-che-frena-litalia-in-un-mondo-che-va-a-elettricita.html">Il gap di competenze che frena l&#8217;Italia in un mondo che va a elettricità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-1536x1026.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/OVERCOME_20251215123737963_ba7e99218abdbee1845895f2109719a3-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>In un mondo che va a elettricità, </strong>in cui la sfida dell’efficienza e dell’efficacia alimenta la corsa della transizione energetica per generazioni più sostenibili sul piano economico e ambientale e nel quale l’<strong>intelligenza artificiale si preannuncia come abilitatrice di una grande rivoluzione </strong>nella produzione e nei servizi il mercato italiano si trova di fronte a un apparente paradosso. In Italia c’è una <strong>grave carenza di competenze fondamentali in ambito elettronico ed elettrotecnico </strong>che servirebbero notevolmente, specie in un contesto che vedrà nei prossimi anni il settore energetico e quello tecnologico che il primo abilita acquisire un <strong>ruolo preminente nell’economia</strong>.</p>



<p>Nei prossimi anni servirà gestire, sviluppare e mantenere la rete di connessioni energetiche chiamate a un crescendo di pressione per il boom dell’Ia e la diffusione di data center; bisognerà governare flussi di energia sempre più difficili da determinare ex ante per i <strong>mix in continua evoluzione tra le rinnovabili crescenti e le fonti fossili in declino nel bilanciamento della generazione; </strong>serviranno ingegneri elettronici per progettare le grandi connessioni, elettrotecnici per contribuire a posarle e manutenerle, elettricisti per gestire i nodi periferici e le connessioni private. Insomma, serviranno competenze che possono creare <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/la-mancanza-competenze-mette-rischio-corsa-dell-elettronica-AHJFK28B?refresh_ce">occupazione stabile, sviluppo, sostenibilità e prosperità</a> e all’Italia oggi mancano.</p>



<p>La carenza di <a href="https://www.repubblica.it/economia/2025/07/18/news/elettronica_in_crescita_ma_mancano_addetti-424738952/">personale frena in Italia il 70% dei progetti di questo tipo</a> e secondo un report di Fondazione ANIE nel 2025 con 18,5 laureati STEM tra i 20 e i 29 anni, la metà della Francia e meno della media Ue (19,9) l’Italia rischia di rimanere indietro rispetto al resto del Vecchio Continente. Quasi un’impresa su 4, il 23%, secondo l’indagine di ANIE rinuncia a opportunità di business <a href="https://anie.it/competenze-ai-demografia-le-nuove-sfide-per-la-competitivita-dellindustria-italiana-delle-tecnologie-nella-doppia-transizione/">per questo motivo.</a> In un contesto in cui la carenza di competenze digitali, dentro e fuori i perimetri del mercato del lavoro, è ritenuta un’eventualità problematica la cui correzione farebbe gioco all’intero sistema Paese, lo stesso non si può dire della questione delle competenze connesse al settore energetico ed elettrico. Semplificando, il CEO di Nvidia Jensen Huang ha ricordato che nel mondo dei data center “i <strong>milionari del futuro saranno idraulici ed elettricisti”, ricordando l’importanza di precise competenze tecniche e manuali </strong>per abilitare l’economia dell’immateriale.</p>



<p>ANIE propone percorsi di istruzione terziaria professionalizzante come gli ITS come viatico per potenziare l’offerta di tali competenze, e in parallelo a questo si può citare l’importanza di veicolare di fronte al grande pubblico l’esempio di quelle realtà produttive e industriali che da tempo fanno della valorizzazione di queste competenze un punto importante del loro business. Tra queste spicca CESI, multinazionale attiva nei servizi di certificazione energetica, nella consulenza per le strategie di digitalizzazione e efficientamento dei sistemi generativi e <strong>per la governance delle grandi infrastrutture. </strong>Che si tratti di progettare grandi linee di interconnessione ad alto voltaggio e corrente diretta (Hvdc) anche su scala transcontinentale o di garantire la sensoristica avanzata degli asset energetici CESI, che si muove nell’intersezione tra <strong>rivoluzione digitale, transizione energetica e nuove esigenze di sicurezza</strong>, rende operative e scalabili le soluzioni alle esigenze della &#8220;società dell&#8217;elettricità&#8221;. </p>



<p>CESI certifica e testa sistemi e componenti per le reti elettriche digitali, unendo competenze nella digitalizzazione, nella transizione energetica e nella sicurezza facendo leva su un team di professionisti sparso per il mondo, ma mantenendo vertici e mente strategica in Italia. A testimonianza dell&#8217;importanza che il Paese può avere nella corsa all&#8217;energia di frontiera se saranno adeguatamente messi a sistema competenze, capacità imprenditoriali, progettualità, progetti di ampio respiro e visioni volte a fare del mondo elettronico ed elettrotecnico una leva di sviluppo e un abilitatore strategico per la sostenibilità e l&#8217;innovazione. Cosa che è ampiamente testimoniabile come concreta e realistica.</p>
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		<title>Blackout su Taiwan: altro che invasione, il vero tallone d&#8217;Achille dell&#8217;isola è l&#8217;energia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/blackout-su-taiwan-altro-che-invasione-il-vero-tallone-dachille-dellisola-e-lenergia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 04:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[Gas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184439350_b029db7f485dc6161dc43dee5b3d8cb9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184439350_b029db7f485dc6161dc43dee5b3d8cb9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184439350_b029db7f485dc6161dc43dee5b3d8cb9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184439350_b029db7f485dc6161dc43dee5b3d8cb9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184439350_b029db7f485dc6161dc43dee5b3d8cb9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184439350_b029db7f485dc6161dc43dee5b3d8cb9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184439350_b029db7f485dc6161dc43dee5b3d8cb9-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Taiwan resta vulnerabile nonostante la sua forza tecnologica: il vero punto debole di Taipei è la sua dipendenza energetica dalle importazioni.</p>
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<p>Lucidare lo “scudo di silicio”, investire milioni di dollari nello sviluppo dell&#8217;industria dei droni e inventarsi qualsiasi altro espediente per continuare a risultare indispensabile agli occhi del mondo, e quindi protetta dalle potenze occidentali, rischia di non avere più senso per <strong>Taiwan</strong>. Indipendentemente da quale strategia utilizzerà Taipei per scongiurare un&#8217;<strong>offensiva cinese</strong> – economica, politica, o peggio, militare – l&#8217;isola continuerà ad essere vulnerabile per colpa di un <strong>tallone d&#8217;Achille</strong> ben preciso: il suo <strong>approvvigionamento energetico</strong>. </p>



<p>Il vero incubo che terrorizza il <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-era-di-taiwan.html">governo di William Lai</a>, che può comunque contare su armi discrete e una difesa coriacea, è rappresentato dall&#8217;eventualità di restare a secco di <strong>gas</strong>, e quindi anche senza <strong>elettricità, </strong>visto che per produrla Taiwan dipende <a href="https://it.insideover.com/energia/paradossi-della-geopolitica-e-taiwan-il-primo-importatore-di-petrolio-russo-nel-2025.html">in gran parte da combustibili fossili importati</a>. La “provincia ribelle” produce l&#8217;elettricità per lo più dal <strong>gas naturale liquefatto</strong> (Gnl, circa 40%), dal <strong>carbone </strong>e dalle <strong>rinnovabili</strong>. Non solo: importa circa il <strong>97-98%</strong> dell&#8217;<strong>energia che consuma</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-489152" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184422437_0212535691fd2405e9eaf270a287ff47.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il vero tallone d&#8217;Achille di Taiwan</strong></h2>



<p>Il <em>Wall Street Journal</em> non ha dubbi: poiché il 97% dell&#8217;energia di Taiwan viene importata via mare, qualora la <strong>Cina </strong>dovesse accerchiare l&#8217;isola bloccandone le principali <strong>rotte di navigazione</strong> – una mossa molto meno rischiosa rispetto a uno sbarco anfibio &#8211; la riserva di Gnl di Taipei si esaurirebbe nel giro di pochi giorni, compromettendone la capacità di produrre elettricità. Pechino, nel corso di una recente esercitazione militare, per la prima volta ha lasciato intendere di <strong>poter facilmente strangolare la “preda”</strong> senza sparare un colpo di cannone. </p>



<p>Certo, il governo di Lai sta incrementando lo stoccaggio di energia e riconsiderando l&#8217;<strong>energia nucleare</strong> (a pochi mesi dalla chiusura dell&#8217;ultimo reattore), ma la strada di Taipei verso l&#8217;autosufficienza energetica è ancora lunghissima e in salita. Come se non bastasse, le autorità locali sembrano più concentrate sulla valutazione degli Stati Uniti secondo la quale <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> tenterà di fagocitare l&#8217;isola con la forza entro il 2027. </p>



<p>Il focus di Taiwan resta quindi ancorato su come reagire alla sfida militare cinese anziché su come risolvere il <strong>rebus energetico</strong>. Eppure, almeno secondo i risultati di una serie di simulazioni di guerra condotte dal <em>Center for Strategic and International Studies</em>, è emerso che Taiwan potrebbe resistere a un blocco cinese e, in contemporanea, mantenere per un breve periodo la sua produzione di energia, ma che l&#8217;isola avrebbe bisogno dell&#8217;intervento degli <strong>Stati Uniti</strong> per ripristinare l&#8217;elettricità a fronte di un lasso di tempo più lungo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184519271_0842911a4086275d37c34147ae72e743-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-489154" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184519271_0842911a4086275d37c34147ae72e743-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184519271_0842911a4086275d37c34147ae72e743-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184519271_0842911a4086275d37c34147ae72e743-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184519271_0842911a4086275d37c34147ae72e743-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184519271_0842911a4086275d37c34147ae72e743-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184519271_0842911a4086275d37c34147ae72e743.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un problema energetico</strong></h2>



<p>La Cina, al netto di quanto sostiene il Pentagono, non avrebbe alcun interesse a rischiare uno scontro aperto con l&#8217;esercito Usa. Ecco perché Pechino potrebbe davvero tentare di sottomettere Taiwan attraverso un&#8217;<strong>interruzione del commercio marittimo</strong> dell&#8217;isola. Un blocco che, di fatto, impedirebbe al Gnl estero di raggiungere la terraferma, lascerebbe il nemico con l&#8217;acqua alla gola e privo di garanzie di essere sostenuto da Washington. Gli Stati Uniti <strong>interverrebbero quasi sicuramente a sostegno di Taipei in caso di invasione esplicita</strong>, mentre potrebbero temporeggiare in altre circostanze.</p>



<p>La Cina potrebbe sottoporre a <strong>ispezione </strong>le navi dirette a Taiwan con il pretesto di un&#8217;azione di polizia o sanitaria. A quel punto la “patata bollente” passerebbe nelle mani di Washington: in caso di una risposta militare statunitense, infatti, Washington (e non Pechino) sarebbe accusata di aver scatenato una guerra. </p>



<p>In caso di blocco cinese, le scorte di Gnl di Taiwan durerebbero <strong>meno di due settimane</strong>, mentre quelle di carbone circa <strong>sette</strong>. E ancora: un blocco totale interromperebbe anche la fornitura di <strong>beni di prima necessità</strong> all&#8217;isola. Taiwan non morirebbe di fame, potrebbe sfamarsi per <strong>nove mesi</strong>, seppur con una dieta sempre più povera dato che circa il 70% del <strong>cibo </strong>è importato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184539278_e44e9bec0820e76326d051007276e3f2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-489155" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184539278_e44e9bec0820e76326d051007276e3f2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184539278_e44e9bec0820e76326d051007276e3f2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184539278_e44e9bec0820e76326d051007276e3f2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184539278_e44e9bec0820e76326d051007276e3f2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184539278_e44e9bec0820e76326d051007276e3f2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009184539278_e44e9bec0820e76326d051007276e3f2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Test estremi per nuove sfide: le reti elettriche nell&#8217;era della transizione energetica</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/test-estremi-per-nuove-sfide-le-reti-elettriche-nellera-della-transizione-energetica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 07:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Cesi]]></category>
		<category><![CDATA[Elettricità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250919093946837_2cc5e8e5d4b3ca7eb4786fcccaf09f5d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un’epoca in cui i consumi di energia aumentano in diverse aree del mondo e si assiste tanto alla transizione di molti mix energetici verso le fonti rinnovabili quanto alla trasformazione delle reti in asset sempre più delicati e critici per la maggior complessità tecnologica appare sempre più chiaro che le infrastrutture di trasmissione elettrica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/test-estremi-per-nuove-sfide-le-reti-elettriche-nellera-della-transizione-energetica.html">[...]</a></p>
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<p>In un’epoca in cui i consumi di energia<a href="https://it.insideover.com/energia/parola-dordine-resilienza-come-le-reti-resistono-agli-shock-nellera-dellenergia-intelligente.html"> aumentano in diverse aree del mondo</a> e si assiste tanto alla transizione di molti mix energetici verso le fonti rinnovabili quanto alla trasformazione delle reti in asset sempre più delicati e critici per la maggior complessità tecnologica appare sempre più chiaro che le infrastrutture di trasmissione elettrica devono essere progettate per far fronte a vari shock.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le nuove sfide delle reti elettriche</h2>



<p> Esse devono oggigiorno tenere in conto la necessità di dover resistere agli impatti di condizioni climatiche estreme, eventi improvvisi legati al mutato scenario ambientale (tempeste, ondate di calore, inondazioni) e a problematiche che possono emergere per attacchi cinetici <a href="https://it.insideover.com/energia/le-reti-elettriche-e-i-test-estremi-per-garantire-stabilita-e-sicurezza.html">in contesti di crisi geopolitiche o offensive cybernetiche.</a></p>



<p>Una grande infrastruttura energetica deve essere testata per <strong>prevenire nel migliore dei modi che shock e interruzioni causino disservizi prolungati, </strong>potenzialmente in grado di rendere difficile la vita a tutte le persone che da una rete dipendono o di ridurre notevolmente l’attività economica e l’ordinaria amministrazione nei territori interessati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida dell&#8217;interconnessione</h2>



<p>Ad oggi, una rete di interconnessione energetica per il trasporto dell’elettricità non può essere inaugurata se non dopo aver compiuto un’ampia e complessa serie di test e controlli che consentano di ottenere un ragionevole livello di certezza della loro adattabilità a ogni situazione emergenziale. Il governo dell’emergenza, l’anticipo tramite strutture resilienti e robuste delle minacce che possono profilarsi e la sfida della gestione dell’integrazione tra grandi infrastrutture complesse è vitale per la tenuta delle linee. </p>



<p>Specie nel contesto di grandi reti transfrontaliere come i sistemi HVDC (High Voltage Direct Current) pensati per trasportare energia su lunghe distanze, riducendo le perdite e migliorando la stabilità del sistema, l&#8217;approccio deve essere di security-by-design: il potenziamento fisico delle capacità infrastrutturali e di costruzione delle reti va di pari passo col governo della sensoristica e delle tecnologie digitali di controllo della rete stessa. Tutto deve funzionare armoniosamente. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo di CESI</h2>



<p>Tra le aziende più attive e dinamiche che offrono soluzioni innovative per garantire la resilienza delle reti elettriche e i test estremi delle reti si segnala CESI, multinazionale milanese attiva nei sistemi di testing delle infrastrutture energetiche e nella consulenza per lo sviluppo delle reti di ultima frontiera. Impegnata a lavorare per sostenere la possibilità della transizione energetica e della decarbonizzazione, CESI testa nei suoi grandi laboratori cavi, sensori e componenti che simulano l&#8217;impatto di shock estremi, da quello di temperature eccezionali all&#8217;impatto delle pressioni delle colonne d&#8217;acqua sul fondo del mare, per vidimare la solidità e la robustezza di una rete.</p>



<p>In un contesto in cui l&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia stima che ci possano volere sino a 600 miliardi di dollari di investimenti annui sulle reti energetiche per poterle modernizzare e abilitare la transizione green alla sua massima potenza, CESI contribuisce abilitando una combinazione di tecnologia avanzata, testing rigoroso e cooperazione con attori pubblici e privati.</p>



<p>I test avvengono sia analizzando la capacità d&#8217;isolamento dei componenti sotto stress, di fronte a impulsi e scariche che simulano gli effetti di eventi naturali sia provando a controllare la resistenza termica e la tenuta dei componenti della rete. CESI, grazie a una rete di laboratori diffusa tra Italia (Milano), Germania (Berlino, Mannheim), Paesi Bassi (Arnhem), USA (Chalfont), e Repubblica Ceca (Praga), promuove test sui componenti e al contempo lavora per abilitare la svolta degli Hvdc, verificando coi suoi tecnici l’integrazione e la compatibilità di componenti come cavi, convertitori e sistemi di controllo in scenari reali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I progetti CESI per gestire le connessioni più importanti</h2>



<p>Inoltre, CESI adopera strumenti di simulazione computerizzata (digital twin) per studiare i dati raccolti dai sensori e simulare la risposta, preventiva, a eventi catastrofici come i terremoti e consiglia i gestori di cavi di rete che trasportano energia prodotta da fonti rinnovabili per compensare con accurati sistemi di storage l&#8217;intermittenza delle fonti.  Progetti come i cavi Medlink, tra Algeria, Tunisia e Italia, Green Vein tra l&#8217;Italia e l&#8217;Egitto sono esempi di investimenti di CESI in una nuova frontiera dell’innovazione e della tecnologia in cui sono messi a fattor comune le idee e i ritrovati scientifici del gruppo. </p>



<p>Inoltre, CESI è stata a sostegno di progetti pioneristici come quello del German Corridor per portare le rinnovabili del Nord Europa ad alimentare l’economia del sud della Germania, e <strong>Kimal-Lo Aguirre, primo Hvdc operativo</strong> in Cile. Piani, questi, che impongono un governo a monte della capacità di garantire tecnologie efficaci, durature e robuste. CESI ha le tecnologie per testare e garantire la tenuta a 360 gradi di questi progetti. Il viaggio dell’energia è reso più sicuro da lavori in laboratorio efficaci a monte e dall’uso di tecnologie che rendano robusta la trasmissione elettrica e, con essa, l’intera serie di attività sociali per cui è imprescindibile.</p>
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		<title>L&#8217;Iran nella morsa del caldo: la prova della verità del settore energetico dopo la guerra con Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/liran-nella-morsa-del-caldo-la-prova-della-verita-del-settore-energetico-dopo-la-guerra-con-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2025 16:14:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1217" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1-1024x649.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1-768x487.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1-1536x974.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1-600x380.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Iran sta sperimentando la seconda durissima ondata di caldo in poche settimane e nuovamente, dopo il precedente di metà luglio, a Teheran e nelle principali città del Paese si sta procedendo a chiusure di uffici pubblici, razionamenti energetici e inviti alla riduzione della mobilità per il combinato disposto tra fragilità nella generazione e riduzione delle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/liran-nella-morsa-del-caldo-la-prova-della-verita-del-settore-energetico-dopo-la-guerra-con-israele.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1217" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1-1024x649.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1-768x487.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1-1536x974.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/OVERCOME_20250820101118761_5bec8e7cf3c17a6553b6e2dbbcb6e5f1-600x380.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Iran</strong> sta sperimentando la seconda durissima ondata di caldo in poche settimane e nuovamente, dopo il precedente di metà luglio, a Teheran e nelle principali città del Paese si sta procedendo a chiusure di uffici pubblici, razionamenti energetici e inviti alla riduzione della mobilità per il combinato disposto tra <strong>fragilità nella generazione</strong> e riduzione delle precipitazioni che sta mettendo in difficoltà la Repubblica Islamica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La crisi di caldo dell&#8217;Iran e l&#8217;energia sotto stress dopo la guerra</h2>



<p>Per il terzo anno di fila l&#8217;Iran fa i conti con la necessità di dover mettere in pausa l&#8217;attività del sistema-Paese per alcuni giorni a causa delle ondate di calore. Teheran, Alborz, Hormozgan e Azerbaigian occidentale sono le province più colpite, ma anche in altre 11 le attività pubbliche sono state ridotte per tutto il fine settimana e fino alla giornata di mercoledì dopo che le temperature avevano sfiorato per più giorni i 50 gradi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">August 18, ADD.2⃣<a href="https://twitter.com/hashtag/ClimateAwareness?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ClimateAwareness</a>🚩keep informed<br><br>🌡️🔥Severe <a href="https://twitter.com/hashtag/heatwave?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#heatwave</a> in the Middle East: +49°C in <a href="https://twitter.com/hashtag/Iraq?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Iraq</a>, +48°C in <a href="https://twitter.com/hashtag/Kuwait?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Kuwait</a> and S-W <a href="https://twitter.com/hashtag/Iran?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Iran</a>, +47°C in E <a href="https://twitter.com/hashtag/SaudiArabia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#SaudiArabia</a><br>🔥Major forest fire in Fundão region, <a href="https://twitter.com/hashtag/Portugal?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Portugal</a><br>⚡️Lightning strike in Arizona, <a href="https://twitter.com/hashtag/USA?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#USA</a><br>⚡️Supercell in Sanaa, <a href="https://twitter.com/hashtag/Oman?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Oman</a><br>⚠️ <a href="https://t.co/27m6td2mCy">https://t.co/27m6td2mCy</a> <a href="https://t.co/8eG2jpKDy3">pic.twitter.com/8eG2jpKDy3</a></p>&mdash; Irene (@irene_makarenko) <a href="https://twitter.com/irene_makarenko/status/1957704047043006590?ref_src=twsrc%5Etfw">August 19, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il duplice stop giunge poche settimane dopo i <strong>dodici giorni di guerra con Israele di giugno</strong> che hanno visto l&#8217;Israel Air Force (Iaf) colpire duramente obiettivi legati al settore energetico su tutto il territorio iraniano. Per quanto l&#8217;attenzione degli osservatori si sia concentrata sul nucleare iraniano e sui siti di comando e le unità militari dei pasdaran, messe nel mirino da Tel Aviv, Israele ha colpito duramente <strong>impianti di raffinazione, centrali energetiche a gas, giacimenti estrattivi</strong> e reti di distribuzione. Dato che uno degli obiettivi (falliti) del governo di Benjamin Netanyahu era provocare con la guerra il collasso della Repubblica Islamica, l&#8217;attacco all&#8217;energia era ritenuto prioritario come <strong>fonte di un possibile shock</strong> capace di generare malcontento verso il regime.</p>



<p>Lo si è capito già il secondo giorno di guerra, quando <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-alza-il-tiro-attacco-al-maxi-giacimento-di-gas-in-iran.html">l&#8217;impianto Phase 14 del giacimento di gas South Pars è stato attaccato da Israele</a> per alimentare il cronico <strong>deficit energetico</strong> del <a href="https://www.fdd.org/analysis/op_eds/2025/01/20/irans-energy-crisis/">20-25% </a>che l&#8217;Iran sconta in estate quando questa risorsa, che contribuisce a circa tre quarti della generazione energetica nazionale, è richiesta al fine di alimentare gli impianti di raffreddamento pubblici e privati di fronte alla calda estate persiana. Il governo Netanyahu voleva contribuire a far &#8220;morire di caldo&#8221; l&#8217;Iran alimentando uno strisciante malcontento contro il governo e l&#8217;Ayatollah Ali Khamenei stimolando così un senso di ribellione contro il governo capace di fare il gioco di Israele. Non è andata così, ma il settore energetico iraniano appare indubbiamente acciaccato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il deficit di generazione</h2>



<p>&#8220;La capacità di generazione di energia elettrica dell&#8217;Iran attualmente raggiunge il picco di 62.000 megawatt all&#8217;ora , ma durante l&#8217;ondata di caldo la domanda è salita a  80.000 megawatt , creando un deficit significativo&#8221;,<a href="https://thenewsintel.com/%f0%9f%94%a5-iran-heatwave-triggers-office-closures-amid-strain-on-water-and-power-infrastructure/"> nota The News Intel </a>aggiungendo che anche per gli impianti non bombardati i problemi restano: &#8220;l&#8217;invecchiamento delle infrastrutture del Paese, aggravato da anni di investimenti insufficienti e sanzioni, ha reso le centrali elettriche incapaci di soddisfare i crescenti consumi. <strong>I blackout a rotazione</strong>, che durano fino a quattro ore al giorno, sono diventati la routine nei centri urbani&#8221;. Il calo delle precipitazioni ha fatto il resto, contribuendo a ridurre la piccola quota di generazione idroelettrica e rendendo ancora più critica la situazione nelle città.</p>



<p>Nel quadro di un contesto geopolitico critico, con il<a href="https://it.insideover.com/politica/israele-iran-la-seconda-guerra-e-alle-porte-ecco-quando-e-soprattutto-come.html"> rischio di una nuova guerra con Israele che rimane pendente</a> e una nutrita campagna di infiltrazione di Tel Aviv tramite sabotaggi e<a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-iran-torna-la-guerra-ombra.html"> operazioni clandestine che appare incombere sul Paese,</a> l&#8217;Iran resta colpito da diverse fragilità. Alle tensioni della geopolitica si sommano quelle della natura, sempre più problematiche in un Medio Oriente fronte caldo dei cambiamenti climatici, oggi più che mai da inserire in ogni equazione strategica che voglia dirsi completa.</p>



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		<title>Le reti non reggono le rinnovabili, Olanda in trappola tra costi in volo e razionamenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/le-reti-non-reggono-le-rinnovabili-olanda-in-trappola-tra-costi-in-volo-e-razionamenti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 12:25:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[Energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="326" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-Panorama_-Kinderdijk_1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-Panorama_-Kinderdijk_1.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-Panorama_-Kinderdijk_1-600x204.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-Panorama_-Kinderdijk_1-300x102.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-Panorama_-Kinderdijk_1-768x261.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Il trilemma energetico dell'Olanda è un monito strategico per tutti i Paesi europei ad economia avanzata che stanno incamminandosi sulla strada della transizione. Le autorità de L'Aja hanno, nelle ultime settimane, dovuto invitare la popolazione a razionare i consumi energetici nel contesto di uno Stato che dopo aver chiuso due anni fa il suo ultimo giacimento gasiero a Groningen ha puntato fortemente sulla generazione da rinnovabili senza però riuscire ad evolvere la rete con la medesima capacità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/le-reti-non-reggono-le-rinnovabili-olanda-in-trappola-tra-costi-in-volo-e-razionamenti.html">Le reti non reggono le rinnovabili, Olanda in trappola tra costi in volo e razionamenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="326" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-Panorama_-Kinderdijk_1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-Panorama_-Kinderdijk_1.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-Panorama_-Kinderdijk_1-600x204.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-Panorama_-Kinderdijk_1-300x102.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/960px-Panorama_-Kinderdijk_1-768x261.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Il <strong>trilemma energetico</strong> dell&#8217;Olanda è un monito strategico per tutti i Paesi europei ad economia avanzata che stanno incamminandosi sulla strada della transizione. Nelle ultime settimane le autorità de L&#8217;Aja hanno dovuto invitare la popolazione a <strong>razionare i consumi energetici</strong> nel contesto di uno Stato che dopo aver chiuso due anni fa il suo ultimo giacimento gasiero a Groningen ha <strong>puntato fortemente sulla generazione da rinnovabili</strong>, senza però<a href="https://it.insideover.com/energia/innovazione-e-sicurezza-il-ruolo-strategico-delle-smart-grid-nel-sistema-energetico.html"> riuscire ad evolvere la rete con la medesima capacità.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">La crisi energetica e il &#8220;trilemma&#8221; che inchioda l&#8217;Olnda</h2>



<p>Nessun obbligazione, per ora: nella libertaria Olanda, parrebbe brutto. Per ora un invito all&#8217;uso &#8220;consapevole&#8221; della rete, tramite annunci social e televisivi che invitano i cittadini a non sovraccaricare  la rete caricando veicoli e bici elettriche tra le 16 e le 20, ore di punta della domanda industriale e privata. Ma il governo uscente di Dick Schoof ha aperto la possibilità ai fornitori energetici di creare <strong>contratti con clienti industriali</strong> che dall&#8217;1 aprile 2026 garantisca canoni più bassi in cambio dell&#8217;esplicito divieto ad usare le connessioni elettriche nelle aree di punta. Il trilemma dell&#8217;Olanda si fonda su un potenziale cortocircuito:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La <strong>crescita della capacità installata</strong> da rinnovabili ha nettamente sorpassato l&#8217;adeguamento della rete ai nuovi picchi in un sistema di graduale eliminazione del gas naturale.</li>



<li>Gli <strong>investimenti infrastrutturali e nelle nuove connessioni</strong> superano l&#8217;attuale capacità degli operatori di farvi fronte e i tempi d&#8217;attesa si stanno dilatando.</li>



<li>Nel frattempo, i <strong>consumatori pagano bollette in crescita</strong> il cui aumento non sembra destinato a fermarsi. </li>
</ul>



<p>Questa sovrapposizione di problemi <strong>contraddice gli obiettivi di fondo della transizione energetca</strong> che vorrebbe andare virtuosamente assieme aumento della generazione, capacità di trasporto delle reti e benefici per i consumatori. Lo Stato olandese deve fare sempre di più i conti con guasti, cali di tensione, blocchi dell&#8217;erogazione di energia e la problematica emersa con i razionamenti di fatto è il rischio di veder il proprio sistema collassare come successo a quelli di Spagna e Portogallo il 28 aprile scorso.</p>



<p>Il gestore della rete elettrica olandese, Tenet, è sotto stress dato che negli ultimi anni <strong>la crescita delle connessioni di fotovoltaico (2,6 milioni di abitazioni e edifici) e eolico</strong> alla rete, la corsa delle aziende a lasciare il gas dopo la crisi dei prezzi del 2022-2023 e la continua emersione di nuove priorità di spesa e investimento hanno messo fuori fase la priorità economica, industriale e securitaria della stabilità della rete. Il gestore della rete elettrica olandese, Tennet, è sotto stress e i costi di gestione annua dell&#8217;infrastruttura sono saliti in cinque anni da 78 milioni di euro prima del Covid-19 agli attuali 278.</p>



<h2 class="wp-block-heading">200 miliardi di spesa per rilanciare la rete in Olanda</h2>



<p>&#8220;Il governo olandese stima 200 miliardi di euro per l&#8217;ammodernamento di sottostazioni, cavi e tralicci obsoleti in un Paese con un territorio non esteso, ma fortemente industrializzato e logisticamente interconnesso con due importanti vicini come Francia e Germania&#8221;, <a href="https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7350106142934466561/">ha scritto il ricercatore energetico <strong>Francesco Sassi,</strong> </a>aggiungendo che &#8220;migliaia di aziende e servizi pubblici attendono da anni in coda per essere allacciati alle reti elettriche del Paese, che al momento non potrebbe permettersi ulteriori interconnessioni&#8221;, mentre l&#8217;incubo-blackout pende sull&#8217;Olanda. <strong>Tennet è pronta a finanziare questi investimenti</strong> cedendo per 20 miliardi di euro la controllata tedesca, ma i tempi di rilancio delle reti olandesi sono destinati a rimanere lunghi.</p>



<p>In quest&#8217;ottica, il Paese sembra destinato a una strisciante crisi energetica mentre i consumatori &#8230; pagano. &#8220;Per coprire gli investimenti necessari, si prevede che le tariffe aumenteranno ogni anno fino al 2034 in media del 4,3-4,7%&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/9c7560ec-a220-4150-a35e-a79db70c0c07">nota il Financial Times,</a> ricordando che con una media superiore a 80€/MWh &#8220;i Paesi Bassi hanno già oggi alcuni dei costi dell&#8217;elettricità più elevati dell&#8217;Europa occidentale a causa dei colli di bottiglia della rete&#8221;, 30 euro in più della vicina Francia ad esempio.<strong> </strong></p>



<p><strong>L&#8217;Olanda rischia di ritrovarsi a lungo </strong>con energia scarsa, reti inadeguate e prezzi alti, pregiudicando la possibilità di rilanciare la sua economia. Forse qualcuno <strong>potrà iniziare a rimpiangere l&#8217;effetto-tampone</strong> che oggigiorno avrebbe potuto avere il pur scarso gas di <a href="https://it.insideover.com/energia/lolanda-mette-a-repentaglio-lautonomia-energetica-europea.html">Groningen.</a> Ogni transizione o è pensata razionalmente o rischia di creare, tra fretta e asimmetrie, più problemi di quelli che mira a risolvere.</p>



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		<title>La crisi elettrica della Francia minaccia l&#8217;Europa?</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/la-crisi-elettrica-della-francia-minaccia-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 06:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111707573677_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_669693.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111707573677_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_669693.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111707573677_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_669693-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111707573677_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_669693-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111707573677_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_669693-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_2022111707573677_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_669693-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Francia vive una fase molto delicata sul fronte energetico, già messo sotto stress dalle proteste di ottobre che hanno segnato l&#8217;acme dell&#8217;autunno caldo dell&#8217;Europa. Il piano di Parigi per potenziare la sua offerta di energia elettrica al mercato nazionale e all&#8217;Europa dopo la compiuta nazionalizzazione dell&#8217;utility Electricité de France (EdF) appare in stallo. StartMag &#8230; <a href="https://it.insideover.com/energia/la-crisi-elettrica-della-francia-minaccia-leuropa.html">[...]</a></p>
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<p>La Francia vive una fase molto delicata sul fronte energetico, già messo sotto stress dalle <a href="https://it.insideover.com/energia/scioperi-caos-alle-pompe-duello-politico-la-crisi-energetica-infiamma-la-francia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>proteste di ottobre</strong> </a>che hanno segnato l&#8217;acme dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/societa/lautunno-caldo-europeo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>autunno caldo dell&#8217;Europa</strong>.</a> Il piano di Parigi per potenziare la sua offerta di <strong>energia elettrica</strong> al mercato nazionale e all&#8217;Europa dopo la compiuta nazionalizzazione dell&#8217;utility <strong>Electricité de France (EdF)</strong> appare in stallo.</p>



<p><em>StartMag</em> ricorda che innanzitutto la sfida &#8220;riguarda la solidità del sistema elettrico francese. Il nuovo cronoprogramma di rimessa in linea degli impianti nucleari oggi fuori servizio per controlli e manutenzioni, diffuso pochi giorni fa da EdF, vede il venir meno di 5.500 MW di potenza a dicembre e 3.000 MW a gennaio rispetto ai piani noti a settembre&#8221;. In questa fase è una perdita notevole, dato che si tratta &#8220;di una notevole quantità di energia in meno in un momento in cui la domanda è di solito molto alta&#8221; e la Francia può fornire energia a prezzo più conveniente grazie alla forza delle sue centrali.</p>



<p>Nel pieno della <strong>sobrietà energetica</strong> Parigi ha programmato lo sforzo per ridurre i consumi di elettricità , basato strutturalmente su un ampio<a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/QANDA_22_4609" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> progetto della Commissione europea</a> avviato con l&#8217;obiettivo di far calare la dipendenza complessiva dell&#8217;Europa dal gas russo fino alla prossima estate e abbattere le bollette ai cittadini comunitari. Ora Parigi si trova a dover gestire, al contempo, un <strong>prezzo dell&#8217;elettricità</strong> interno non meno elevato del resto d&#8217;Europa per il combinato disposto tra meccanismo di prezzo marginale e riduzione dell&#8217;attività nucleare da un lato e una prospettiva difficile sul fronte produttivo e industriale dall&#8217;altro.</p>



<p><em>StartMag </em>aggiunge che &#8220;una richiesta importante potrebbe mettere in difficoltà i gestori della rete francese&#8221;, che in genere in <strong>inverno si trovano a esportare nel Regno Unito</strong> e in altri Paesi e addirittura una disponibilità incerta potrebbe creare l&#8217;inedito problema di costringere Parigi &#8220;all’importazione massiccia dai Paesi collegati (Germania e Italia tra gli altri)&#8221; che generano l&#8217;elettricità principalmente col gas naturale. Con conseguenti effetti sul prezzo.</p>



<p>Parigi ha nel contempo mirato a mettere le mani sulla quota in mano al mercato di EdF per controllare al meglio il prezzo. Ma di recente diversi fondi statunitensi hanno fatto barrage di fronte alle richiesta del governo di Emmanuel Macron di nazionalizzare la quota residua e stanno pressando lo Stato affinché incrementi la valutazione del 16% di EdF di 10 miliardi di euro. Per rilanciare il gruppo oggi alle prese con interruzioni di produzione nei suoi reattori nucleari francesi e contenere il volo dei prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia, <strong>a 400 euro al MWh </strong>dopo un record di 743 euro ad agosto, Parigi ha bisogno di queste risorse. Destinarle alla compensazione dei fondi a stelle e strisce, tra cui TIG Advisors che avrebbe richiesto <a href="read://https_www.ft.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.ft.com%2Fcontent%2F31430d37-1e5d-4146-9511-f696e3661b4d">secondo il <em>Financial Times</em> all&#8217;Autorité des Marchés Financiers</a> di alzare da 12 a 15,8 euro ad azione la remunerazione, priverebbe la Francia di preziose risorse.</p>



<p>Dunque la Francia si trova a un bivio complesso. Da un lato, la necessità di investire profondamente per rilanciare il settore elettrico. Dall&#8217;altro, il combinato disposto tra guasti negli impianti e ricorsi. Il risultato può essere una nuova crisi nei prezzi destinata a ripercuotersi sul mercato finale, sulle tensioni sociali e sui prezzi in tutta Europa. Un presagio di quello che potrà accadere nel 2023 <a href="https://it.insideover.com/economia/la-recessione-prossima-ventura-perche-il-vero-anno-choc-delleuropa-puo-essere-il-2023.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quando sull&#8217;emergenza energetica l&#8217;Europa sarà, esaurite le scorte costruite quest&#8217;anno, punto a capo.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/la-crisi-elettrica-della-francia-minaccia-leuropa.html">La crisi elettrica della Francia minaccia l&#8217;Europa?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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