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	<title>Ecofin Archives - InsideOver</title>
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	<title>Ecofin Archives - InsideOver</title>
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		<title>Scontro coi falchi sul patto di stabilità: ecco cosa si rischia dal 2024</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/scontro-coi-falchi-sul-patto-di-stabilita-ecco-cosa-si-rischia-dal-2024.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2023 11:28:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Ecofin]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Bisogna avere una linea comune anche perché sarebbe irrealistico pensare di tornare alle regole precedenti&#8221;: le parole del ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ai margini dell&#8217;Ecofin di dicembre sono risuonate nelle menti di molti dei Ministri economici che a Bruxelles si sono incontrati il 14 febbrai per il Consiglio Economia e Finanze dell&#8217;Unione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/scontro-coi-falchi-sul-patto-di-stabilita-ecco-cosa-si-rischia-dal-2024.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Bisogna avere una linea comune anche perché sarebbe irrealistico pensare di tornare alle regole precedenti&#8221;: le parole del ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> ai margini dell&#8217;Ecofin di dicembre sono risuonate nelle menti di molti dei Ministri economici che a Bruxelles si sono incontrati il 14 febbrai per il Consiglio Economia e Finanze dell&#8217;Unione Europea per parlare della riforma del Patto di Stabilità. Un San Valentino che non ha fatto sbocciare l&#8217;amore, metaforicamente parlando, per il progetto di riforma delle famigerate &#8220;regole&#8221; europee che presto toccheranno il terzo anno consecutivo di sospensione.</p>



<p>Nessuna novità dall&#8217;Ecofin, dunque, sulla bozza di riforma della governance economica dell&#8217;Unione europea e, soprattutto, sulla definizione di nuovi parametri su cui valutare se un Paese si trova o meno in condizione di gestione problematica delle proprie risorse. Il quadro di sorveglianza di bilancio e la crescente eterogeneità delle posizioni di bilancio dei diversi Stati membri dopo lo <strong>scoppio della pandemia</strong> hanno messo fuori gioco buona parte delle regole come la soglia granitica del 3% nel rapporto deficit/Pil. <a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-13828-2022-INIT/it/pdf">E l&#8217;Ecofin, nella sua comunicazione, </a>ricorda il ruolo giocato dalla <a href="https://it.insideover.com/events/investimenti-esteri-e-internalizzazione-una-strategia-per-litalia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">svolta pro-investimenti </a>nell&#8217;evitare un disastro comunitario: &#8220;Questa forte risposta anticiclica, insieme a nuove misure e strumenti a livello dell&#8217;Ue, alle reti di sicurezza sociale e ai sistemi sanitari a livello nazionale, si è dimostrata molto efficace nell&#8217;attenuare i danni economici e sociali della crisi&#8221;.</p>



<p>Ora il dilemma dei Paesi è attorno alla necessità di far coincidere diverse istanze. In primo luogo, i differenziali di bilancio aperti con la risposta al Covid prima e alla crisi energetica poi impongono di far coesistere politiche anticrisi come l&#8217;allentamento degli aiuti di Stato al nuovo quadro di bilancio. In secondo luogo, ora è necessario uscire dallo stretto tecnicismo della &#8220;crescita potenziale&#8221; (<a href="https://it.insideover.com/economia/output-gap-cose-la-regola-europea-che-blocca-la-nostra-crescita.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">output gap</a>) e di altri orpelli che frenano i giudizi politici sulle manovre dei Paesi membri dell&#8217;Ue tenendo conto del grande game-changer chiamato Next Generation Eu e dell&#8217;esistenza di un <strong>debito europeo.</strong></p>



<p>Il Patto di Stabilità va cambiato, questo è chiaro, ma i Paesi divergono sul come e il quando. E sull&#8217;Europa pende una spada di Damocle: non completare la riforma entro il 2023 significa aprire alla prospettiva che il 2024 faccia tornare la stretta censura di bilancio pre-pandemia.</p>



<p>&#8220;Abbiamo avuto una lunga discussione sulla revisione della governance economica. Questo è un argomento importante, soprattutto in questi tempi economici incerti. Abbiamo bisogno di regole comuni in materia di politica economica e fiscale che ci guidino, ora più che mai. Non è un segreto che gli Stati membri abbiano opinioni diverse al riguardo, ma non esitiamo a discutere in modo impegnativo&#8221;: così si è espressa <strong>Elisabeth Svantesson,</strong> ministro delle Finanze della Svezia presidente di turno dell&#8217;Ue. Stoccolma, non è un mistero, è nel gruppo della <strong>Nuova Lega Anseatica</strong> guidato dall&#8217;Olanda che preme per una maggiore censura di bilancio. La grande novità è rappresentata dal fatto che chi, come l&#8217;Italia, prima della pandemia spingeva più sugli allentamenti alle regole degli aiuti di Stato ora è per la modifica tout court del Patto di Stabilità, da associare a riforme e investimenti strutturali per un Recovery Fund pressoché permanente ma spinge per una posizione &#8220;europeista&#8221;, cioè comune, sugli aiuti di Stato.</p>



<p>Le dichiarazioni dell&#8217;Ecofin concordano su molti temi: c&#8217;è necessità di scegliere apertamente &#8220;come garantire un aggiustamento di bilancio specifico per paese, mantenendo nel contempo la sorveglianza collettiva garantita dalle norme e dai parametri di bilancio comuni dell&#8217;Unione&#8221;. Una quadratura del cerchio che vede su chiare posizioni divergenti i Paesi mediterranei e i nordici ma ad ora in forma molto ambigua la <strong>Germania di Olaf Scholz</strong>. In cui i Liberali di Christian Lindner appaiono decisamente restii a aprire a una delibera favorevole a un allentamento delle regole, mentre Spd e Verdi vogliono sfruttare totalmente la partita degli aiuti di Stato. Il lassismo e la carenza di leadership tedeschi stanno costando caro, facendo venire meno quella posizione di unità e sintesi che ai tempi di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angela Merkel</a></strong> consentì la sospensione del Patto. E ora rende molto difficile pensare in tempi brevi a una sua modifica. A marzo nuovo appuntamento con l&#8217;Ecofin: la posizione unitaria invocata da Giorgetti a dicembre appare ancora lontana.</p>
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		<title>Gualtieri torna dall&#8217;Europa con le tasche vuote?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gualtieri-torna-dalleuropa-con-le-tasche-vuote.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2020 08:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Ecofin]]></category>
		<category><![CDATA[Next Generation Eu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il ministro Gualtieri" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La strada verso il Recovery Fund resta in salita: il verdetto principale del più recente summit dei Ministri dell&#8217;Economia e delle Finanze dell&#8217;Unione Europea testimonia come prima dell&#8217;approvazione definitiva di Next Generation Eu diversi passaggi vadano ancora completati e un accordo politico sia ancora da perfezionare. Olof Scholz, ministro delle Finanze di Angela Merkel, ha portato avanti in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/gualtieri-torna-dalleuropa-con-le-tasche-vuote.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il ministro Gualtieri" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Roberto-Gualtieri-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La strada verso il <strong>Recovery Fund </strong>resta in salita: il verdetto principale del più recente summit dei Ministri dell&#8217;Economia e delle Finanze dell&#8217;Unione Europea testimonia come prima dell&#8217;approvazione definitiva di <strong>Next Generation Eu </strong>diversi passaggi vadano ancora completati e un accordo politico sia ancora da perfezionare.</p>
<p>Olof Scholz, ministro delle Finanze di <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Angela Merkel, </strong></a>ha portato avanti in nome della Germania una complessa mediazione che ha rotto al più recente Ecofin il canone dell&#8217;unanimità decisionale: i ministri convenuti a Bruxelles hanno adottato, senza cambiare una virgola rispetto alle decisioni del Consiglio Europeo di luglio, il piano per avviare le negoziazioni sul Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Rrf) che, con i suoi 672,5 miliardi, costituisce la gran parte del NextGen. Sul piano si sono verificate diverse defezioni: al composito <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/che-cose-la-nuova-lega-anseatica.html">fronte di critici che unisce i Paesi</a> frugali (<a href="https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-fumata-nera-lolanda-fa-muro-e-mette-allangolo-conte.html">Olanda</a>, Austria, Svezia, Danimarca) e<a href="https://it.insideover.com/politica/lalleanza-sovranista-tra-budapest-e-varsavia.html"> l&#8217;asse di Visegrad tra </a><strong>Polonia e <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/dossier/dibattito-sulloccidente/oltre-loccidente/ungheria-oltre-occidente-la-grande-strategia-di-viktor-orban/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ungheria </a></strong>si è per l&#8217;occasione aggiunta l&#8217;Irlanda.</p>
<p><strong>Roberto Gualtieri, </strong>ministro dell&#8217;Economia del governo Conte II, si era recato all&#8217;Ecofin sperando in una pronta e attiva approvazione del testo. E, al contempo, puntava, ad ottenere una <strong>netta anticipazione dei sussidi nel 2021, </strong>una riduzione del potere del <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/il-freno-demergenza-e-la-nuova-arma-in-mano-ai-falchi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">freno d&#8217;emergenza</a> </strong>che consente a un Paese membro di appellarsi per ritardare la concessione di un sussidio a un altro Stato richiedente e far valutare la domanda <em>ad hoc</em> e, in sostanza, una sponda per coprire i limiti di una manovra economica che, già dalle prime anticipazioni della Nota di aggiornamento al Def, si preannuncia come sostanzialmente &#8220;minimale&#8221;. Obiettivi in larga parte disattesi.</p>
<p>I tempi certi sono un miraggio. La risoluzione promossa dalla Germania fa avanzare il processo negoziale, ma le atteseattese sono per una conclusione del negoziato a metà 2021, nel più ottimistico dei casi, dovendo ora la palla passare a Commissione e Parlamento europeo. Infine, saranno i <strong>parlamenti nazionali </strong>a ratificare l&#8217;accordo.</p>
<p>Sul fronte dell&#8217;anticipazione dei sussidi, Gualtieri ha strappato due miliardi di euro per il 2021: crescerà da 4,5 a 6,5 miliardi di euro l&#8217;anticipazione della quota a fondo perduto di Rrf spettante all&#8217;Italia (dal 7 al 10%), ma nulla più. Una cifra insufficiente a tamponare una <strong>distruzione produttiva </strong>senza precedenti e che l&#8217;economista <strong>Francesco Manfredi, </strong>sentito da <em>Italia Oggi, </em>stima possa essere arrivata fino al 15%, se depurata dall&#8217;effetto compensativo della spesa pubblica: Sebbene &#8220;in via prudenziale è stato indicatonella Nadef il 10,5%, nota Manfredi, &#8220;non voglio immaginare una caduta del Pil, al lordo dell&#8217;effetto compensativo prodotto dalla spesa pubblica, che si avvicini al 20%.<a href="https://it.insideover.com/economia/il-flop-economico-del-governo-giallorosso.html"> Sarebbe la prova del fallimento delle politiche del Governo</a>, ma soprattutto la catastrofe del Paese&#8221;.</p>
<p>Lato freno d&#8217;emergenza, l&#8217;Ecofin ha fissato a <strong>tre mesi </strong>il termine massimo della durata della sospensione del processo di valutazione della Commissione e <a href="https://it.insideover.com/economia/celine-gauer-chi-e-il-super-commissario-del-recovery-fund.html">della task force guidata da </a><strong>Celine Gauer </strong>sui singoli investimenti di fronte alla richiesta di un Paese che volesse chiedere una valutazione del Consiglio Europeo sulla congruità della richiesta di un altro Stato membro. Una novità salutata da Gualtieri come una vittoria, ma che in realtà sposta il focus dal processo in sè alla sua durata. L&#8217;appello contro la concessione di un finanziamento a un Paese può esser portato avanti da uno Stato che ritiene che un&#8217;altra capitale non stia rispettando le raccomandazioni sulle riformeche l&#8217;Ue chiederà per concedere i fondi, facendo ritornare <em>de facto </em>le prescrizioni della Raccomandazioni Paese promosse dalla Commissione nel contesto del <strong>Patto di Stabilità</strong>. Il riferimento all&#8217;Olanda e alla sua pesante focalizzazione sui conti pubblici italiani, la sua burocrazia, il suo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lolanda-attacca-quota-100.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sistema pensionistico</a> appare in questo contesto scontato.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/disoccupazione-italia-maglia-nera-deuropa-il-fallimento-di-conte-gualtieri.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Per Gualtieri e Conte, insomma, potrebbe essere un errore aver scommesso sul Recovery Fund</a> tutto il futuro del Paese. Certo, su temi come il digitale e<a href="https://it.insideover.com/economia/una-nuova-politica-industriale-per-superare-la-crisi-del-coronavirus.html"> la <strong>politica industriale </strong>i fondi europei</a> potrebbero fornire una sponda. Ma l&#8217;Italia sarà solo nona nella classifica dei beneficiari netti di NextGen e guadagnerà in sette anni 40 miliardi di euro: non abbastanza per pensare a una strategia di rinascita o per compensare eventuali ridimensionamenti della propria sovranità formale di fronte alle prescrizioni richieste. La Nota di aggiornamento al Def, su 40 miliardi di euro per il 2021, sconterà 10 miliardi di sovvenzioni. Troppo poco per Manfredi: &#8220;Non mi sembra granché utile né razionale Come non è razionale che si sia scelto uno strumento che deve passare per l&#8217;approvazione di 27 governi e 27<br />
parlamenti nazionali&#8221; prima di entrare in vigore.</p>
<p>Infine, anche sul fronte dei finanziamenti siamo in alto mare. Il Recovery Fund e il debito mutualizzato sono stati finanziati sforbiciando i fondi a <a href="https://it.insideover.com/economia/la-ricerca-europea-sacrificata-in-nome-del-recovery-fund.html">ben più strutturati programmi strategici di investimento e ricerca</a>, depotenziati o azzerati, ma per coprire i 750 miliardi di euro complessivi, nota <a href="https://formiche.net/2020/10/ecofin-recovery-mes/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;economista Giuseppe Pennisi su <em>Formiche</em></a>, ora si fa sentire la necessità di &#8220;trasferire capacità impositiva – per imposte di scopo quali quelle sulla plastica, sulle transazioni finanziarie, sui “giganti del web”- dai singoli Stati dell’Unione all’Ue, in particolare alla Commissione: gli stessi esperti giuridici dell’esecutivo comunitario concordano che ciò richiede un accordo intergovernativo e relative ratifiche dai Parlamenti dei 27 Stati membri&#8221;. Insomma, Gualtieri torna dall&#8217;Europa con le briciole, con un processo ancora molto lungo e con la possibilità di vedere <strong>nuove tasse europee </strong>nascere in futuro. Un po&#8217; poco, di fronte ai programmi trionfalistici sul sostegno europeo <a href="https://it.insideover.com/economia/niente-potenza-di-fuoco-cosi-la-bce-sbugiarda-conte.html">a una &#8220;potenza di fuoco&#8221; giallorossa</a> che si è rivelata inesistente. <em>Mala tempora currunt </em>per l&#8217;economia del nostro Paese&#8230;</p>
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