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	<title>Donald Trump Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Jul 2026 04:50:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Donald Trump Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La battaglia di Kostyantynivka mette alla prova la strategia occidentale in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-battaglia-di-kostyantynivka-mette-alla-prova-la-strategia-occidentale-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Larissa Clelia Remenyi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 04:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Lindsey Graham]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>II modo in cui questa battaglia viene raccontata rivela molto anche dello stato della guerra e del modo di raccontarla. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-battaglia-di-kostyantynivka-mette-alla-prova-la-strategia-occidentale-in-ucraina.html">La battaglia di Kostyantynivka mette alla prova la strategia occidentale in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/macron-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La città di Kostyantynivka, nell’Ucraina orientale, continua a essere contesa, non soltanto per il suo enorme valore strategico quale “porta d’accesso” verso Kramatorsk e Slovjansk – le ultime grandi roccaforti ucraine del Donbass – ma anche perché è diventata il terreno di uno scontro narrativo tanto acceso quanto quello combattuto sul campo. Se la sua caduta aprirebbe a Mosca la strada verso&nbsp;<a href="https://www.piccolenote.it/mondo/lipotesi-di-una-guerra-termonucleare-per-procura-contro-la-russia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il controllo</a>&nbsp;pressoché completo della regione di Donetsk, il modo in cui essa viene raccontata rivela molto anche dello stato della guerra.</p>



<p>I russi sono entrati a Kostyantynivka, questo è ormai difficilmente contestabile.&nbsp;</p>



<p>Che la città sia già stata <a href="https://thedefensepost.com/2026/07/04/russia-seized-kostyantynivka/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">«completamente conquistata»</a>, come rivendica Mosca, o che al suo interno resistano ancora reparti ucraini, come sostiene Kiev, rischia ormai di essere <strong>una distinzione più politica che militare.</strong> Il <a href="https://www.kyivpost.com/post/79765" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kyiv Post</a> scrive che 21 militari di unità appartenenti al 19esimo corpo d’armata ucraino hanno diffuso un video per dimostrare che a Kostyantynivka si continua ancora a combattere. Ma una battaglia urbana non si misura dal numero degli ultimi difensori (peraltro, nel video che ne doveva dimostrare l’irriducibile esistenza sono ben pochi): <strong>conta la capacità di rifornirli, sostituirli e mantenerli operativi.</strong> Anche qualora i combattimenti proseguissero ancora per giorni o settimane, l’esito della battaglia appare ormai difficilmente reversibile. Eppure, proprio questo possibile rovescio militare è rimasto, di fatto, ai margini del dibattito politico e mediatico occidentale, probabilmente perché poco conciliabile con la narrativa di un’Ucraina ancora in grado di ribaltare l’andamento del conflitto. </p>



<p>Ma come intendono reagire gli alleati di Kiev davanti a una guerra che continua a consumare risorse e tempo?</p>



<p>Negli Stati Uniti Donald Trump continua a ondivagare fra ingaggio e prese di distanza. Come osserva il <a href="https://www.nytimes.com/2026/07/09/world/europe/ukraine-patriots-trump-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>, dopo aver più volte sostenuto che gli Stati Uniti non avessero «nulla a che fare» con la guerra in Ucraina, il presidente USA ha annunciato <strong>a sorpresa l’intenzione di concedere a Kiev la licenza per produrre i sistemi di difesa aerea Patriot. </strong>L’annuncio è stato accolto con prudenza dagli stessi ucraini: da tempo Zelensky chiede i Patriot per contrastare i missili balistici russi, ma la loro produzione richiede tempi, due anni più o meno (se va bene), incompatibili con le necessità del fronte. Si tratta, dunque, di una prospettiva strategica, o di una trovata propagandistica, più che di una risposta immediata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Volenterosi, è vera unità?</h2>



<p>Nel&nbsp;vuoto operativo,&nbsp;l’attivismo dell’Europa. La cosiddetta “coalizione dei volenterosi” – espressione che richiama volutamente quella&nbsp;creata dai neocon&nbsp;del 2003 per l’invasione dell’Iraq con la scusa delle inesistenti armi di massa di Saddam Hussein –&nbsp;<a href="https://www.rsi.ch/info/mondo/I-volenterosi-fanno-scudo-a-Kiev--3887564.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha annunciato</a>&nbsp;a Parigi un progetto di difesa antimissile destinato a rafforzare lo spazio aereo ucraino. Francia, Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno promesso di accelerare la produzione di intercettori e sistemi integrati, mentre Parigi ha autorizzato la fabbricazione in Ucraina di missili a lungo raggio SCALP e altri armamenti destinati a integrarsi nel sistema franco-italiano SAMP/T. A ciò si aggiungono i sedici caccia Rafale promessi nei prossimi anni&nbsp;(anni&#8230;)&nbsp;e l’estensione del prestito europeo da 90 miliardi di euro, cui aderirà anche Londra.&nbsp;Da ultimo, la chiamata a un’esercitazione degli eserciti europei ai confini ucraini, una vera e propria improvvida sfida a Mosca.</p>



<p>Ma l’unità esibita a Parigi appare molto meno solida di quanto suggeriscano le fotografie di rito. Secondo quanto riportato dal sito ucraino <a href="https://ctrana.one/news/508948-frh-otkazalas-ot-uchastija-v-voennykh-uchenijakh-koalitsii-zhelajushchikh-u-hranits-ukrainy.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana</a>, la Germania non parteciperà alle esercitazioni citate, ritenendole di portata troppo limitata. Francia e Regno Unito restano invece favorevoli all’ipotesi di dispiegare rapidamente un contingente europeo in Ucraina in caso di cessate il fuoco, prospettiva che Mosca considera da tempo una linea rossa. Già alla fine dello scorso anno il ministro degli Esteri <strong>Sergej Lavrov</strong> <a href="https://ctrana.one/news/497386-rf-po-prezhnemu-ne-podderzhivaet-ideju-vvedenija-vojsk-koalitsii-zhelajushchikh-v-ukrainu-lavrov.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva avvertito</a> che qualsiasi presenza militare europea sul territorio ucraino sarebbe stata considerata «un obbiettivo legittimo».</p>



<p>Anche sul fronte economico e diplomatico l’Occidente fatica a mantenere una posizione perfettamente unitaria. Il 21esimo pacchetto di sanzioni dell’Unione europea&nbsp;<a href="https://it.euronews.com/my-europe/2026/06/26/olio-merluzzo-kirill-emergono-attriti-sul-nuovo-pacchetto-di-sanzioni-ue-contro-la-russia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">continua</a>&nbsp;infatti a incontrare resistenze legate agli interessi di alcuni Stati membri. Negli Stati Uniti, invece, dopo la morte improvvisa dell’ex senatore repubblicano Lindsey Graham, alcuni dei suoi principali alleati al Congresso hanno rilanciato il progetto di legge sulle cosiddette “sanzioni infernali”, destinato a colpire non solo la Russia, ma anche i Paesi che continuano ad acquistarne energia e altre materie prime attraverso pesanti sanzioni secondarie.</p>



<p>Come ricostruisce&nbsp;<a href="https://www.politico.com/news/2026/07/14/graham-russia-sanctions-00997329" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Politico</a>, la Casa Bianca avrebbe espresso un consenso di massima alla nuova versione del provvedimento. Il&nbsp;<a href="https://www.nytimes.com/2026/07/14/us/politics/graham-death-russia-sanctions-trump.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>, tuttavia, osserva come Donald Trump non sembri considerare il dossier una priorità della propria agenda politica, lasciando così aperti interrogativi sui tempi e sulla reale volontà di procedere.</p>



<p>Al di là dei singoli annunci, una tendenza appare ormai evidente: l’evoluzione del fronte condiziona sempre più le scelte politiche di Washington e delle capitali europee. Per questo Kostyantynivka conta ben oltre il suo valore militare: la posta in gioco, ormai,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/guerra/konstyantynivka-vacilla-il-primo-bastione-della-cintura-ucraina-delle-fortezze-nel-donbass.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">supera i confini dell’Ucraina</a>&nbsp;e investe direttamente la tenuta dell’intero fronte occidentale, chiamato a dimostrare di poter sostenere una guerra di logoramento sempre più lunga e costosa, che gli ucraini stanno pagando col sangue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-battaglia-di-kostyantynivka-mette-alla-prova-la-strategia-occidentale-in-ucraina.html">La battaglia di Kostyantynivka mette alla prova la strategia occidentale in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il nuovo limbo dei deportati dagli Usa passa per la giungla di Panama</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-nuovo-limbo-dei-deportati-dagli-usa-passa-per-la-giungla-di-panama.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 10:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Panama]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="panama" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La grande inversione dei flussi migratori dagli Usa all'America Latina, per evitare deportazioni di massa o la cancellazione dei permessi. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-nuovo-limbo-dei-deportati-dagli-usa-passa-per-la-giungla-di-panama.html">Il nuovo limbo dei deportati dagli Usa passa per la giungla di Panama</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="panama" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/panama-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questi ultimi mesi hanno visto una grande inversione dei flussi migratori nel continente americano. Da Nord a Sud, dagli Stati Uniti all&#8217;America Latina, per evitare <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/usa-lice-arresta-i-giornalisti-che-documentano-le-deportazioni.html">deportazioni di massa</a> o fuggire dalla cancellazione dei permessi di protezione. È <strong>Panama</strong> uno dei Paesi più interessati dal fenomeno, passando dall&#8217;essere semplice luogo di transito verso il sogno finale a un complesso e drammatico nodo di smistamento per chi, forzatamente o per disperazione, sta cercando di tornare indietro.</p>



<p>La regione del <strong>Darién</strong>, una delle giungle più impervie e pericolose al mondo &#8211; un groviglio di vegetazione dove la Panamericana s&#8217;interrompe &#8211; era un tempo porta d&#8217;ingresso per chi puntava agli Usa, mentre oggi è il teatro di una <a href="https://humanrightsfirst.org/library/unlawful-deportations-of-asylum-seekers-to-panama-costa-rica-and-elsewhere-must-stop/">crisi umanitaria</a> speculare, alimentata dalle nuove e restrittive politiche migratorie dell&#8217;amministrazione di <strong>Donald Trump</strong>. Mentre i passaggi verso il confine statunitense sono diminuiti drasticamente, si è consolidato quello che gli analisti chiamano <em>reverse flow,</em> ovvero un flusso di ritorno composto da persone che fuggono dalla cancellazione dei permessi di protezione e dalle deportazioni di massa.</p>



<p>E che ci facevano, qualche mese fa, decine di famiglie iraniane bloccate in un hotel di lusso di <strong>Panama City</strong>? È una delle vicende più emblematiche di questa fase, che riguarda il trasferimento di decine di migranti che pure non sono <em>latinos</em>, ma erano detenuti negli Stati Uniti, verso campi remoti nella giungla panamense; in attesa di essere riammessi nel loro Paese d&#8217;origine o da altre &#8220;terze parti&#8221;, spesso lontane migliaia di chilometri dalla meta ambita o dal posto in cui quei migranti sono nati. </p>



<p>Se i cittadini iraniani sono stati spostati sotto stretta sorveglianza da un centro di <strong>accoglienza improvvisato</strong> alla provincia del <strong>Darién</strong>, in strutture che i testimoni diretti descrivono con termini agghiaccianti, ad altri &#8211; inclusi bambini e anziani infermi &#8211; è toccato ritrovarsi persino in <strong>Africa centrale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I trafficanti sulle rotte marittime</h2>



<p>La situazione degli iraniani era particolarmente delicata per ragioni politiche e religiose. In molti casi si trattava di <strong>cristiani convertiti </strong>che temevano la pena di morte per apostasia in caso di rimpatrio forzato a Teheran. Il tutto in un contesto in cui il regime iraniano, prima ancora che scoppiasse la guerra con gli Stati Uniti e Israele, stava mostrando una postura sempre più aggressiva. Il ritorno forzato, insomma, rappresentava per molti dissidenti una minaccia letale. </p>



<p>Washington ha trovato ostacoli diplomatici nel rimpatriare direttamente i cittadini verso nazioni ostili come l&#8217;Iran (o l&#8217;Afghanistan) e così ha esercitato forti pressioni su <strong>Panama</strong> &#8211; alleato storico e semi-colonia minacciata di essere privata del Canale &#8211; affinché accettasse questi deportati, spesso pure in violazione delle leggi locali che vietano la detenzione prolungata senza ordini del tribunale.</p>



<p>Ma, come dicevamo, <strong>per evitare questi trasferimenti forzati,</strong> migliaia di migranti provenienti da Venezuela, Haiti e Colombia stanno intraprendendo autonomamente il viaggio di ritorno verso Sud. Poiché il passaggio via terra attraverso il <strong>Darién</strong> rimane presidiato e pericoloso, si è sviluppata allora una rotta marittima che parte dai porti della miseranda provincia di <strong>Colón</strong>, come <strong>Miramar</strong> e <strong>Palenque</strong>, per raggiungere la Colombia. Le rotte marittime sono spesso più rischiose di quelle terrestri, perché i migranti vengono stipati su piccole imbarcazioni veloci, chiamate <em>chalupas</em>, gestite dai trafficanti che chiedono cifre comprese tra i 200 e i 300 dollari a persona, con un rischio di naufragio costante.</p>



<p>Nonostante la crisi dei migranti abbia raggiunto il suo culmine nell&#8217;estate 2025, tutt&#8217;oggi in piccoli villaggi di pescatori sul Caribe panamense è possibile incrociare giovani donne colombiane o venezuelane che insieme ai figli piccoli cercano da mesi un passaggio verso casa, dopo che i mariti sono stati arrestati dalle autorità. La mancanza di rifugi formali costringe i migranti a dormire in strutture di fortuna, spesso alla <strong>mercé di gruppi criminali</strong>. In assenza di un supporto internazionale strutturato, sono spesso i residenti locali a farsi carico dell&#8217;assistenza immediata, offrendo pasti caldi o piccoli lavori per permettere ai migranti di raccogliere il denaro necessario a pagare i trafficanti. </p>



<p>Questa nuova geografia delle migrazioni <strong>sta mettendo a dura prova la tenuta dei sistemi sociali dei Paesi di transito</strong>, nel mezzo di una riedizione da parte di Trump della dottrina imperialista del primo Novecento. Senza una strategia di reintegrazione chiara, Paesi come <strong>Panama</strong> e <strong>Colombia</strong> rischiano di diventare luoghi di stallo per migliaia di persone invisibili e senza protezione, rigettate come scarti dal sistema statunitense e usate come bombe politiche per tenere sotto controllo i Paesi dell&#8217;area. Il paradosso del r<em>everse flow</em> è che, mentre il viaggio verso Nord era alimentato dalla speranza di un futuro migliore, quello verso Sud è spesso dettato dal puro istinto di sopravvivenza di fronte a un sistema che ha chiuso ogni porta legale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-nuovo-limbo-dei-deportati-dagli-usa-passa-per-la-giungla-di-panama.html">Il nuovo limbo dei deportati dagli Usa passa per la giungla di Panama</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>InsideWar &#8211; Il dispositivo militare schierato da Trump in Sud America continua ad aumentare: aerei spia e una cannoniera volante</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-dispositivo-militare-schierato-da-trump-in-sud-america-continua-ad-aumentare-aerei-spia-e-una-cannoniera-volante.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 05:40:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolàs Maduro]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training-1024x632.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training-768x474.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training-1536x948.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il dispositivo militare schierato dal presidente Donald Trump in Sud America continua a crescere, e ormai appare abbastanza chiaro che l&#8217;obiettivo non possono essere semplicemente i &#8220;narcos&#8220;, a meno che non nascondano un esercito più numeroso e armato della Guardia Repubblicana ai tempi di Saddam Hussein. Alla dozzina di navi già presenti nel settore, e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-dispositivo-militare-schierato-da-trump-in-sud-america-continua-ad-aumentare-aerei-spia-e-una-cannoniera-volante.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-dispositivo-militare-schierato-da-trump-in-sud-america-continua-ad-aumentare-aerei-spia-e-una-cannoniera-volante.html">InsideWar &#8211; Il dispositivo militare schierato da Trump in Sud America continua ad aumentare: aerei spia e una cannoniera volante</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1185" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training-1024x632.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training-768x474.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/AC-130_Training-1536x948.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il dispositivo militare schierato dal presidente <strong>Donald Trump</strong> in Sud America continua a crescere, e ormai appare abbastanza chiaro che l&#8217;obiettivo non possono essere semplicemente i &#8220;<em>narcos</em>&#8220;, a meno che non nascondano un esercito più numeroso e armato della Guardia Repubblicana ai tempi di Saddam Hussein.</p>



<p>Alla dozzina di navi già presenti nel settore, e ai droni che in modalità hunter-killer continuano a condurre strike letali contro le piccole imbarcazioni braccate nel <strong>Mar dei Caraibi</strong>, si sono aggiunti aerei da combattimento, velivoli spia e una “cannoniera volante” operata dal Comando delle forze speciali degli Stati Uniti: un indizio che potrebbe collegarsi all’autorizzazione presidenziale che ha dato mano libera alla CIA per condurre operazioni coperte in territorio venezuelano. Gli <em>Spectre</em> e gli <em>Spooky</em>, eredi diretti dei vecchi &#8220;<em>Puff the Magic Dragoon</em>&#8221; sono velivoli che intervengono per &#8220;<a href="https://it.insideover.com/storia/puff-the-magic-dragon-non-un-cartone-animato-ma-una-cannoniera-da-6-mila-colpi-al-minuto.html">supportare</a>&#8221; le forze di terra, abitualmente.</p>



<p>Le tensioni nel mondo, dopo una lunga fase di distensione, sono sempre più diffuse nelle latitudini e longitudini del globo soggetto al nuovo assetto multipolare. Per navigare in scenari tanto complessi, <strong>InsideWar,</strong>&nbsp;la newsletter che studia i cambiamenti dei conflitti e delle dinamiche militari, vuole offrire i punti di vista  frutto delle analisi, la competenza e l&#8217;approfondimento di Paolo Mauri, Mauro Indelicato, e dell&#8217;autore della pubblicazione odierna. Per riceverla,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><strong>abbonatevi a InsideOver</strong>&nbsp;</a>e potrete essere informati attentamente sui principali campi di battaglia attuali e potenziali del mondo.</p>
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		<item>
		<title>Afghanistan: il caos intorno a Bagram, l’ex base USA a cui guarda Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/afghanistan-il-caos-intorno-a-bagram-lex-base-usa-a-cui-guarda-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaia Zanabonni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 11:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Perchè Trump punta a riprendersi Bagram, la più grande base militare Afghana, e chi vorrebbe impedirglielo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/afghanistan-il-caos-intorno-a-bagram-lex-base-usa-a-cui-guarda-trump.html">Afghanistan: il caos intorno a Bagram, l’ex base USA a cui guarda Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-489116" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/vertice.mosca_.afghanistan.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"> Amir Khan Muttaqi, Ministro degli Esteri dell&#8217;Emirato Talebano dell&#8217;Afghanistan al  Moscow Format  di Mosca lo scorso 7 Ottobre. </figcaption></figure>



<p>Erano i primi di settembre quando il presidente statunitense <strong>Donald Trump </strong>dichiarava di volersi riprendere la base afghana di Bagram, a Nord di Kabul, riconsegnata ai Talebani nel 2021- a suo dire- “per niente”. Adesso, dopo il perentorio rifiuto da parte dell’Emirato Afghano di riconsegnare la base, la questione pare aver attirato l’interesse dei vicini regionali, dal Pakistan all’India all’Iran, che sembrano intenzionati a schierarsi con Kabul.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il meeting di Mosca e le nuove posizioni dell’India</h2>



<p>Ci voleva Donald Trump per mettere d’accordo India e Pakistan, e non solo loro. I due Paesi fanno parte dei partecipanti al meeting Moscow Format, la cui settima edizione si è tenuta martedì scorso nella capitale russa. Tra i presenti lo stesso Afghanistan, argomento del vertice, insieme ai cinque Stati centrasiatici, l’Iran e la Cina. <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/10/8/regional-powers-signal-objection-to-us-reclaiming-afghanistans-bagram-base">Come riporta Al-Jazeera</a>, i presenti “hanno espresso un raro fronte unito opponendosi ai tentativi stranieri di dispiegare &#8220;infrastrutture militari&#8221; nel Paese”, ribadendo “il loro incrollabile sostegno alla creazione dell&#8217;Afghanistan come Stato indipendente, unito e pacifico&#8221;. Il sostegno al nuovo Emirato talebano, almeno per alcuni, non è una novità: il Moscow Format dello scorso anno, infatti, già lasciava presagire alcune delle posizioni emerse in questa edizione.</p>



<p> La novità riguarda piuttosto il <a href="https://indianexpress.com/article/india/india-sides-with-taliban-pakistan-china-slams-trump-bid-to-take-over-bagram-base-10293919/">recente riposizionamento dell’India</a> di <strong>Narendra Modi</strong>, storicamente vicina agli Stati Uniti, che negli ultimi anni ha coltivato nuovi rapporti con i Talebani. L’India, che per vent’anni di “Guerra al Terrore” aveva sostenuto gli americani, pur non partecipando direttamente alle operazioni militari, <strong>oggi vive un momento di allontanamento da Washington</strong>, e si prepara ad ospitare la prima storica visita del Ministro degli Esteri talebano <strong>Amir Khan Muttaqi</strong>, che nei prossimi giorni incontrerà a Nuova Delhi la sua controparte indiana, <strong>Subrahmanyam Jaishankar</strong>. Quest’ultimo, la scorsa settimana, ha spiegato che <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/10/9/taliban-fm-begins-first-visit-by-senior-afghan-leader-to-india-since-2021">Muttaqi potrà recarsi in India</a> in visita diplomatica grazie all’intervento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha temporaneamente revocato il divieto di viaggio attivo nei suoi confronti dal 2021.</p>



<p>Tornando al vertice ospitato dalla Russia, <a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/afghanistans-neighbors-signal-opposition-us-retaking-bagram-base-2025-10-08/">come riporta Reuters</a>:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>In una dichiarazione congiunta diffusa martedì sera dal ministero degli Esteri russo, i dieci Paesi non hanno nominato esplicitamente gli Stati Uniti né la base di Bagram, ma sembravano criticare il piano di Trump per la base, appoggiando la posizione dei Talebani sulla questione.</p>
</blockquote>



<p>Non è stato necessario usare parole di sfida, né riferimenti espliciti per lasciar intendere che Bagram, per ora, non si tocca. Almeno finché Trump non dovesse spingersi oltre le dichiarazioni d’intenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è, e cosa è stata, Bagram</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bagram.base_.kabul_-1024x720.jpg" alt="" class="wp-image-489118" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bagram.base_.kabul_-1024x720.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bagram.base_.kabul_-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bagram.base_.kabul_-768x540.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bagram.base_.kabul_-1536x1080.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bagram.base_.kabul_-600x422.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/bagram.base_.kabul_.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La base di Bagram fu costruita ben prima che iniziasse l’avvicendarsi di invasioni straniere che ha afflitto l’Afghanistan dal 1979 in poi. Precisamente negli anni Cinquanta, quando il governo afghano del tempo chiese all’alleato sovietico di stanziare i fondi necessari per quella che sarebbe diventata la principale base operativa dall’invasione sovietica al ritiro nell’89.</p>



<p>Con l’occupazione scatenata dagli eventi dell’11 settembre 2001, <strong>gli americani occuparono nuovamente Bagram, riconvertendone gli spazi fino a renderla un complesso enorme</strong>, all’interno del quale coesistevano <a href="https://www.bbc.com/news/world-asia-57693593">fast food come Pizza Hut</a> per i militari e una prigione nota come la<a href="https://www.aljazeera.com/news/2021/9/22/life-in-bagram-through-the-eyes-of-former-prisoners"> Guantanamo afghana</a>. Quel carcere, nato come soluzione provvisoria, messo in piedi in breve tempo dagli americani come struttura detentiva per i ribelli Talebani, sarebbe rimasto aperto per vent’anni, ospitando circa 5.000 prigionieri, molti dei quali avrebbero poi raccontato i maltrattamenti e le torture subite. Oggi Bagram è in mano ai Talebani, che ne sono rientrati in possesso dopo il <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-tomba-degli-imperi-e-la-lezione-agli-usa-cosa-ha-svelato-il-ritiro-dallafghanistan.html">ritiro americano, il 15 agosto del 2021</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa vuole Trump, e perché c’entra la Cina</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;è a un&#8217;ora di distanza da dove [la Cina] produce le sue armi nucleari&#8221;.</p>
</blockquote>



<p>Già alla fine dello scorso settembre Trump aveva indicato Bagram come obiettivo strategico per gli Stati Uniti, insistendo sulla sua vicinanza al confine cinese. <strong>La base dista infatti circa 800 km dal confine e circa 2.400 km dalla più vicina fabbrica di missili</strong>, situata nello stato dello Xinjiang. La risposta cinese non si era fatta attendere, e alle parole di Trump erano subito seguite quelle del portavoce del <a href="https://www.globaltimes.cn/page/202509/1343984.shtml">Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian</a>, secondo cui “il futuro dell&#8217;Afghanistan dovrebbe essere deciso dal suo stesso popolo. Fomentare tensioni e creare scontri nella regione non sarà popolare&#8221;. La Cina ha poi ribadito la sua posizione a Mosca, martedì scorso.</p>



<p>Ci sono poi altri motivi per cui Trump vuole Bagram: dal ruolo che ha rivestivo durante i vent’anni di occupazione, all’evidente posizione vantaggiosa del suo aeroporto, il più grande del Paese, rara eccezione per un territorio come quello afghano, la cui naturale conformazione montuosa rende estremamente difficile mantenere il controllo sullo spazio aereo. La vicinanza con la Cina, tuttavia, almeno nelle sue parole, rimane la ragione principale.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/afghanistan-il-caos-intorno-a-bagram-lex-base-usa-a-cui-guarda-trump.html">Afghanistan: il caos intorno a Bagram, l’ex base USA a cui guarda Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I nuovi rischi del cibo ultra-processato secondo l&#8217;American Society for Nutrition</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/i-nuovi-rischi-del-cibo-ultra-processato-secondo-lamerican-society-for-nutrition.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diana Mihaylova]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 12:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Dipartimento di Stato Usa]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Trump administration]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno studio della American Society for Nutrition evidenzia come i cibi ultra processati portino ad alcuni nuovi rischi per la salute.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/cibi-ultra-processari-rischi-salute-sicurezza-alimentare-supermarket-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno dei problemi più attuali in fatto di alimentazione è la <strong>sempre maggiore presenza, sugli scaffali dei nostri supermercati, di cibi ultra-processati</strong>: cereali, barrette, merendine soffici e piene di conservanti, a cui non sappiamo rinunciare, a volte per praticità, per il loro gusto o semplicemente a causa di campagne marketing particolarmente convincenti.</p>



<p>Tuttavia, proprio i cibi ultra-processati rappresentano <strong>un problema sempre più serio per la salute e la sicurezza alimentare. </strong>Un fenomeno ben evidente nei Paesi occidentali e più sviluppati, e in particolar modo negli Stati Uniti d’America, dove l’uso di numerosi conservanti – fortunatamente – illegali in Ue, li rende l’esempio negativo perfetto, anche a causa dei record in termini di percentuali sulla popolazione di pazienti con lievi, ma anche gravi forme di obesità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;illusione della leggerezza</h2>



<p>Recentemente, <strong><a href="https://www.wsj.com/health/wellness/why-some-ultra-processed-foods-go-down-so-easily-so-fast-493d927b?mod=health_feat2_wellness_pos1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’American Society for Nutrion ha condotto una ricerca</a>, </strong>prendendo un “campione”, ovvero un gruppo di persone che hanno accettato di seguire <strong>due diverse diete a base di cibi ultra-processati per un certo periodo</strong>. Il dato sorprendente che è venuto fuori è che le persone che seguivano una dieta a base di alimenti ultra-processati più lenti da consumare, come cereali per la colazione, barrette e panini multi cereali ricchi di carboidrati complessi, nei loro pasti, consumavano in media 369 calorie in meno al giorno, rispetto a un altro gruppo di persone che, al contrario, seguiva invece una dieta a base di cibi ultra-processati più rapidi da mangiare, come frullati industriali, pane morbido e pietanze a base di preparati in polvere.</p>



<p>Lo studio ha infatti dimostrato come <strong><a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/governare-il-peso-la-lotta-allobesita-tra-salute-pubblica-e-industria-globale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la consistenza degli alimenti</a> non necessariamente sia legata al loro apporto calorico,</strong> ma come, allo stesso tempo questo possa giocare un ruolo molto importante nell’influenzare le persone nei propri acquisti. Così, <strong>cibi apparentemente più “leggeri”, adatti a un “innocuo” spuntino, vengono acquistati con la convinzione che siano più facili e veloci da digerire</strong>, anche se, come ha evidenziato lo studio, nei fatti questo meccanismo spinge il “compratore medio” a consumarne in maggiori quantità, in un meccanismo illusorio e controproducente.</p>



<p>A questo proposito, anche il rapporto “Make America Healthy Again” dell’<a href="https://it.insideover.com/difesa/la-spagna-di-sanchez-sfida-trump-e-la-nato-sul-5-per-la-difesa-ecco-come-e-perche.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">amministrazione Trump </a>ha inserito <strong>gli alimenti ultra-processati tra le cause principali di problemi di salute nei bambini, e in particolar all’aumento del rischio di obesità, del diabete di tipo 2, del cancro, di diverse malattie cardiovascolari e persino della depressione</strong>, a causa degli effetti a livello sociale. Uno studio che fornisce un’ulteriore ragione – qualora servisse – a ridurre il consumo quotidiano di beveroni, merendine “chimiche” e snacks, che per quanto gustosi, possono solo danneggiare la nostra salute.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/i-nuovi-rischi-del-cibo-ultra-processato-secondo-lamerican-society-for-nutrition.html">I nuovi rischi del cibo ultra-processato secondo l&#8217;American Society for Nutrition</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Pentagono da l&#8217;ok: Trump volerà sull&#8217;Air Force One donato dal Qatar</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-da-lok-trump-volera-sullair-force-one-donato-dal-qatar.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 07:06:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[qatar]]></category>
		<category><![CDATA[Us Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250517155439348_cc76edcb17ea59d41166ae9c520b2fef-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha affermato che il Dipartimento si impegnerà a implementare tutte le misure di sicurezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-da-lok-trump-volera-sullair-force-one-donato-dal-qatar.html">Il Pentagono da l&#8217;ok: Trump volerà sull&#8217;Air Force One donato dal Qatar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha ufficialmente avviato il processo di integrazione di un <strong>Boeing 747</strong> donato dal Qatar come <strong>Air Force One</strong> <strong>provvisorio</strong>. Questa decisione, nonostante le preoccupazioni bipartisan riguardo alla sicurezza e all’etica di accettare un aereo da un Governo straniero, sta suscitando<a href="https://www.defenseone.com/policy/2025/05/pentagon-accepts-qatari-jet-use-air-force-one/405500/?oref=d1-homepage-river"> intensi dibattiti</a> tra i legislatori e l&#8217;opinione pubblica.</p>



<p>Il portavoce del <strong>Pentagono</strong>, Sean Parnell, ha affermato che l’operazione è in linea con le normative federali e che il Dipartimento si impegnerà a implementare tutte le misure di sicurezza necessarie per un aereo destinato al trasporto del Presidente. Questo passo segue le dichiarazioni del <strong>presidente Donald Trump</strong>, che ha descritto il jet – un investimento di <strong>400 milioni di dollari</strong> – come un &#8220;dono gratuito&#8221; da parte del<strong> Qatar</strong>, sottolineando l’intento di utilizzarlo non solo per scopi presidenziali. Come riporta nel dettaglio <em>Defense One</em>.<br><br>La decisione è stata confermata a seguito delle istruzioni del segretario alla Difesa, Pete Hegseth, che ha incaricato l’<strong>US Air Force </strong>di iniziare a pianificare le modifiche necessarie per garantire la sicurezza dell’aereo. Durante un’audizione della Commissione Forze Armate del Senato, il Segretario all&#8217;Aeronautica, Troy Meink, ha ribadito l&#8217;impegno a valutare e realizzare le modifiche richieste. Tuttavia, i dettagli del contratto per le modifiche rimangono riservati.</p>



<p>Le voci contrarie a questa iniziativa non si sono fatte attendere a Capitol Hill, dove diversi membri del Congresso hanno sollevato preoccupazioni riguardo ai potenziali rischi per la sicurezza nazionale. In particolare, la senatrice Tammy Duckworth ha avvertito che <strong>riportare l&#8217;aereo agli standard di sicurezza richiesti</strong> potrebbe costare oltre un miliardo di dollari, un investimento significativo in un contesto già di per sé teso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza, difesa e spionaggio</h2>



<p>Il Generale David Allvin, Capo di Stato Maggiore dell&#8217;US Air Force, ha confermato che gli addetti militari esamineranno attentamente tutte le questioni di sicurezza legate a questo aereo e si è dichiarato &#8220;<em>pronto</em>&#8221; ad apportare le modifiche necessarie. Tuttavia, la <strong>tempistica</strong> di queste modifiche è ancora incerta; Trump ha espresso il desiderio di utilizzare l’aereo entro la fine dell’anno, ma ex funzionari della Difesa avvertono che le necessarie migliorie richiederanno più tempo, inclusa l&#8217;<strong>installazione di comunicazioni sicure</strong> e <strong>sistemi difensivi</strong>. Una delle principali critiche mosse nei confronti del &#8220;dono&#8221; qatariota è infatti legato alla preoccupazione che possano verificarsi azioni di monitoraggio o peggio di <strong>spionaggio </strong>ai danni dell&#8217;amministrazione statunitense. Un <a href="https://www.defenseone.com/threats/2025/05/trumps-qatari-air-force-one-would-pose-massive-security-risks/405295/">rischio </a>che deve essere inficiato dal lavoro degli specialisti americani.</p>



<p>Infine, si tratta di una questione che va oltre il piano pratico. Accettare l’aereo da un Governo straniero potrebbe sollevare interrogativi riguardanti la clausola costituzionale sugli <strong>emolumenti</strong>, che <strong>proibisce donazioni</strong> a <strong>funzionari federali</strong>. Una questione delicata che è appunto oggetto di dibattito negli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso il nuovo Air Force One &#8220;ufficiale&#8221;</h2>



<p>La Boeing è indietro di anni rispetto alla costruzione di <strong>due nuovi Air Force One</strong>, il che ha spinto Trump a cercare una soluzione provvisoria. La <a href="https://it.insideover.com/societa/come-sara-il-nuovo-air-force-one.html">consegna del VC-25B</a> era inizialmente prevista per il 2024, ma i ritardi hanno fatto slittare le proiezioni al 2028 o al 2029. Boeing ha affermato di poter posticipare la consegna al 2027 se alcuni requisiti del programma verranno allentati.</p>



<p>Nei giorni scorsi il senatore repubblicano del Mike Rounds ha lasciato intendere che l&#8217;US Air Force sta già <strong>elaborando piani per convertire il jet qatariota</strong>, affermando come la forza aerea abbia &#8220;<em>un piano per riuscire a risolvere la situazione</em>&#8220;. Rounds ha anche affermato che potrebbe essere possibile utilizzare alcuni sistemi costruiti per il jet qatariota e trasferirli ai nuovi <strong>VC-25B</strong>.</p>



<p>Secondo quanto riportato dallo stesso senatore alla Cnn, &#8220;<em>Credo che si possa sostenere che, nella transizione dai vecchi 747, ancora in servizio, ai nuovi, ci siano diversi elementi da includere in ciascuno dei 747. Se riuscissimo a costruire alcuni di questi componenti e poi a trasferirli da un 747 al nuovo, potremmo trarne dei vantaggi mentre i vecchi 747 sono ancora in servizio</em>.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Air Force One del presidente Trump</h2>



<p>Sviluppato a partire dal <strong>velivolo di linea 747-8</strong>, l’aereo presidenziale VC-25 è una <strong>versione militarizzata</strong>, implementata e ridisegnata impiegata per i viaggi a medio-lungo raggio del presidente degli Stati Uniti e del suo staff. </p>



<p>Questa “<em>Casa Bianca dell’aria</em>” può volare per oltre 12.600 km senza necessità di rifornirsi di carburante, riuscendo quindi a coprire un terzo del mondo senza scalo e senza rifornimento. Può essere rifornito in volo da un aereo cisterna, come molti velivoli militari, per non dover mai atterrare.</p>



<p>Con una lunghezza di poco più di 70 metri, un’apertura alare di 50 metri, l&#8217;Air Force One può raggiungere una velocità massima di 1.015 chilometri orari e accogliere fino a 70 passeggeri. Il suo spazio interno di 370 metri quadrati è sempre stato riconfigurato per soddisfare le esigenze delle funzioni presidenziali. Questo comprende l’installazione di una <em>suite executive</em> per il presidente nella parte anteriore del velivolo, dotata di zona notte e ufficio privato, nonché di uno spazio dedicato alla trasmissione di comunicati formali alla nazione durante il volo. Accanto a questo scompartimento c’è uno spazio dedicato ai <strong>servizi segreti</strong>, che sono sempre presenti a bordo, e una sala conferenze. </p>



<p><strong>Completamente autosufficiente</strong>, l’aereo presidenziale dispone di un’area medica che comprende un tavolo operatorio e un’infermeria completamente attrezzata. Come è ben noto, da questa base dell&#8217;aerea, e attraverso le famose &#8220;<em>Nuclear Football</em>&#8221; o &#8220;<em>President&#8217;s Emergency Satchel</em>&#8220;, la valigia portatile che contiene i codici per <strong>autorizzare l&#8217;uso di armi nucleari</strong>, il presidente, Commander in Chief degli Stati Uniti, può convalidare e ordinare uno strike nucleare.</p>



<p>L’Air Force One è pilotato da un equipaggio militare ed è inquadrato nel 89th Airlift Wing dell’Air Force degli Stati Uniti, con sede alla Base Aerea di Andrews. Unità preposta ai voli presidenziali. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una lunga serie di Boeing designati per le &#8220;Sam&#8221;</h2>



<p>Sebbene sia stato&nbsp;Franklin D. Roosevelt il primo presidente degli Stati Uniti a impiegare regolarmente un aereo &#8220;presidenziale&#8221;, dotato di un ufficio per le riunioni e basato su un&nbsp;idrovolante a scafo&nbsp;Boeing 314 Clipper, i primo vero aereo presidenziale della storia è attribuito a <strong>John Fitzgerald Kennedy</strong>,&nbsp;che scelse nel 1962 un&nbsp;<strong>Boeing 707</strong> soprannominato <strong>Sam 26000</strong>. </p>



<p>L&#8217;acronimo Sam stava per <em>&#8220;Special Air Missions&#8221;</em>. Ad esso è seguito un altro Boeing 707, denominato Sam 27000. Nel 2001 il primo Boeing 747, considerato il Sam 28000, divenne ufficialmente noto a tutti come il famoso identificativo di <em>Air Force One</em>.</p>



<p><strong><span><span><span><i>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia, il loro schieramento e i rapporti tra vecchie e nuove potenze sono elementi importanti per comprendere la direzione che sta prendendo la nostra storia. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei nei rapporti internazionali&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</i></span></span></span><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>Sovietici o azoviani? Le faide nell&#8217;esercito che minacciano la resistenza dell&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/sovietici-o-azoviani-le-faide-nellesercito-che-minacciano-la-resistenza-dellucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 10:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[zelensky]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="394" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/syrsky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/syrsky.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/syrsky-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/syrsky-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/syrsky-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sempre più netta, nelle forze armate ucraine, la frattura tra gli ufficiali di scuola sovietica e quelli della nuova ondata nazionalista.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="700" height="394" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/syrsky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/syrsky.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/syrsky-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/syrsky-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/syrsky-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Negli ultimi mesi, mentre a Washington <a href="https://www.instagram.com/insideover/p/DIyaAH0NisK/">si sta decidendo</a> il destino dei territori occupati dalla Russia, i segnali di tensione all’interno delle forze armate ucraine si sono moltiplicati. A colpire gli osservatori non è solo la stanchezza da guerra, il l<a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-la-crisi-del-reclutamento-il-flop-del-contratto-giovani-e-la-sfiducia-nelle-elite.html">ogoramento umano</a> e materiale dopo oltre due anni di conflitto ad alta intensità contro la Russia, ma anche e soprattutto <strong>una spaccatura sempre più visibile tra due anime dell’esercito</strong>: da un lato, l’élite degli alti ufficiali formatisi nell’epoca sovietica, ancora largamente dominante nei vertici militari; dall’altro, una nuova generazione di ufficiali cresciuti nel fervore nazionalista post-Maidan, spesso legata a movimenti come Azov, in forte ascesa.</p>



<p>Una guerra nella guerra, combattuta non solo sui campi minati del Donbass ma anche nelle sale del Comando Generale, tra rivalità personali, scontri di potere, accuse incrociate e una narrazione pubblica che oscilla tra l’eroismo collettivo e l&#8217;accoltellamento reciproco tra figure che si odiano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il “generale sovietico” e il caso Syrsky</h3>



<p>A incarnare il volto più controverso dell’establishment militare è il generale <strong>Oleksandr Syrsky</strong>, comandante in capo dell’esercito ucraino. Formatosi nell’Urss, veterano delle strutture post-sovietiche, Syrsky è diventato il bersaglio preferito dei nazionalisti ucraini e persino di alcuni membri della maggioranza presidenziale. L’accusa principale? Immobilismo, opacità nelle nomine, e <strong>una gestione del conflitto ancorata a schemi obsoleti</strong>, spesso letali per i soldati al fronte.</p>



<p>L’11 aprile, la deputata <strong>Mariana Bezuhla</strong>, fedelissima di Zelensky, ha accusato pubblicamente Syrsky di sabotare la creazione di un nuovo sistema di corpo d’armata, ostacolando le riforme organizzative necessarie e relegando in posizioni marginali i comandanti più innovativi. Tra questi, il generale <strong>Mykhailo Drapaty</strong>, comandante del fronte orientale, descritto come uno dei pochi artefici della recente tenuta dell’esercito nell’area di Pokrovsk. Secondo Bezuhla, Syrsky avrebbe sistematicamente bloccato le sue nomine e diffuso voci denigratorie per minarne il prestigio.</p>



<p>Dietro le parole della deputata non si cela solo uno scontro di visione strategica, ma la conferma di una <strong>logica feudale</strong> che permea l’intero apparato militare: clientele, esili interni, vendette personali e promozioni imposte dall’alto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Azov e la nuova generazione militarista</h3>



<p>Contro questa gestione si è andato formando un vero e proprio “partito militare” alternativo, incarnato dal <strong>Battaglione Azov</strong>. Nato come milizia volontaria nel 2014, questo gruppo ultra-nazionalista radicale è stato ufficialmente trasformato, nel marzo dell&#8217;anno scorso, nel “1° Corpo d’armata Azov”, primo esempio di unità di tale livello in Ucraina. Il suo comandante, <strong>Denis Prokopenko</strong>, è divenuto simbolo della nuova leva militare che punta a sostituire i vecchi quadri con una generazione più ideologica, più integrata con gli standard Nato, più “patriottica” &#8211; secondo la loro stessa retorica &#8211; ma anche più intransigente e settaria. Di sicuro, se la &#8220;denazificazione&#8221; dell&#8217;Ucraina è uno degli slogan usati dai russi per giustificare l&#8217;invasione, Kyiv non ha fatto molto per fare pulizia della sua anima &#8220;nera&#8221;.</p>



<p>Del resto, Azov e i suoi alleati rappresentano l’unica componente che sembra ancora capace di attrarre reclute motivate, mentre <strong>il resto dell’esercito fatica con diserzioni, demoralizzazione</strong> e reclutamenti con la forza che fanno il giro dei social. A differenza delle truppe regolari, i reparti legati ad Azov godono di maggiore autonomia logistica, un’efficiente comunicazione interna, e di un’immagine pubblica ben curata. Sono i primi a ricevere volontari, e sono i preferiti dai mobilitati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Uno scontro che minaccia la coesione militare</h3>



<p>Blogger come <strong>Peter Korotaev</strong>, autore della strepitosa e durissima newsletter <em>Events in Ukraine</em>, parla spesso del conflitto tra “sovietici” e “riformatori&#8221;. Non è solo uno scontro tra generazioni, o approcci. È <strong>la spia, dice, di un sistema che fatica a rinnovarsi </strong>mentre combatte la più difficile guerra della sua storia. La creazione delle strutture di corpo &#8211; necessaria per razionalizzare il comando e integrarsi meglio con le dottrine Nato &#8211; è al momento ostacolata da resistenze interne e da logiche gerarchiche anacronistiche.</p>



<p>Nel frattempo, la propaganda ufficiale continua a puntare il dito contro il tradimento occidentale, evocando parallelismi con il Vietnam del Sud. L’articolo di&nbsp;<em>Ukrainska Pravda</em> ha ripreso questa narrativa, suggerendo che l’Ucraina rischia di fare la fine di<strong> Saigon</strong> cinquant&#8217;anni fa, dovesse l’Occidente abbandonare il campo senza garanzie di sicurezza per Kyiv. Ma c&#8217;è una differenza fondamentale: al contrario del Vietnam (o di Kabul, per restare a scenari più prossimi) l’Ucraina possiede un esercito strutturato, numeroso e ideologicamente compatto in alcune sue componenti. Sebbene, e questo va detto, anche profondamente lacerato nella leadership.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il paradosso dei droni e l’autonomia industriale</h3>



<p>A complicare il quadro, c’è la questione dell’autonomia tecnologica e industriale. Negli ultimi mesi, il governo Zelensky ha puntato su una narrazione autocelebrativa: <strong>l’Ucraina sarebbe diventata una potenza dei droni</strong>, capace di sopperire alla carenza di munizioni e uomini con l’intelligenza artificiale e la produzione interna.</p>



<p>Ma la realtà è più ambigua. I droni sono efficaci nel difendere, meno nell’offendere. Inoltre, sono assemblati in larga parte con componenti cinesi, e l’Ucraina, nel tentativo di guadagnare i favori dell’amministrazione Trump, <strong>ha recentemente imposto sanzioni a tre aziende cinesi </strong>accusate di rifornire la Russia. Per non parlare dell&#8217;accusa, da parte di Zelensky, dopo la <a href="https://it.insideover.com/guerra/quello-che-non-torna-dei-soldati-cinesi-catturati-in-ucraina.html">cattura</a> di qualche soldato parlante cinese in Donbass, di un coinvolgimento sempre più diretto di Pechino nella guerra. Una mossa criticata da molti analisti come incendiaria, data la scarsità di prove tangibili che riguardano quei prigionieri, e che potrebbe alienare ancora di più la Cina.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Frattura o militarizzazione della politica?</h3>



<p>Nel frattempo, le unità di Azov continuano a ottenere qualche avanzamento nel Donbass, ma i successi sono spesso vanificati dalla superiorità numerica e logistica dei russi. L’attuale divisione all&#8217;interno nell’esercito non è allora solo un rischio per l’efficacia della resistenza. <strong>È anche un pericolo per la tenuta dello Stato ucraino</strong>, sempre più delegittimato. Un&#8217;armata fratturata rischia di trascinare con sé l’intera struttura politica, in una spirale di destabilizzazione. Le accuse incrociate tra ufficiali, la politicizzazione dei quadri, e la crescente influenza dei movimenti militaristi come Azov sollevano interrogativi inquietanti sul futuro della democrazia ucraina.</p>



<p>Zelensky, che ha finora puntato sullo scaricare le responsabilità sull’<em>establishmen</em>t militare, potrebbe trovarsi prigioniero delle stesse forze che ha alimentato. Se il fronte interno collassa, anche quello esterno, oggi già fragile, non potrà reggere a lungo</p>
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		<title>Guerra ai cartelli della droga, gli Usa schierano anche gli aerei spia U-2</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/guerra-ai-cartelli-della-droga-gli-usa-schierano-anche-gli-aerei-spia-u-2.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 04:37:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Aerei spia]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Usaf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base-600x211.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base-300x105.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base-1024x360.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base-768x270.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base-1536x540.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Schieramento completo: Gli USA hanno dispiegato l’aereo spia U-2 Dragon Lady, insieme a droni Mq-9 Reaper e aerei Rc-135 Rivet Joint, per contrastare i cartelli della droga messicani, obiettivo della guerra dichiarata da Trump.</p>
<p>Conferma ufficiale: Il generale David Allvin dell’Us Air Force ha confermato l’uso degli U-2 in missioni di sorveglianza al confine con il Messico, in collaborazione con le autorità messicane, come parte di un’operazione congiunta contro la criminalità.</p>
<p>Sorveglianza avanzata: Gli U-2, affiancati da P-8A Poseidon, droni CIA e altri velivoli, utilizzano sensori e fotocamere ad ampio raggio per monitorare il confine e il Golfo della California, contribuendo ad arresti di membri senior dei cartelli.</p>
<p>Tecnologia U-2: Equipaggiati con telecamere panoramiche, radar e sistemi di intercettazione, gli U-2 creano mappe dettagliate e modelli di vita, utili per intelligence e pianificazione di operazioni terrestri.</p>
<p>Evoluzione del ruolo: Storico protagonista della Guerra Fredda, l’U-2 ora si concentra sulla lotta al narcotraffico, segnando un nuovo capitolo nella sicurezza al confine USA-Messico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/guerra-ai-cartelli-della-droga-gli-usa-schierano-anche-gli-aerei-spia-u-2.html">Guerra ai cartelli della droga, gli Usa schierano anche gli aerei spia U-2</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="675" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base-600x211.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base-300x105.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base-1024x360.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base-768x270.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/USAF_U-2S_taxiing_after_landing_at_Al_Dhafra_Air_Base-1536x540.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ormai lo schieramento è completo. Dopo i droni Mq-9 <em>Reaper</em> e i gli aerei spia strategici Rc-135 <em>Rivet Joint</em>, gli<strong> Stati Uniti </strong>schierano il più celebre aereo spia della storia: l&#8217;<strong>U-2 <em>Dragon Lady</em></strong>. Questa volta però, nel mirino delle suo macchine fotografiche ad ampissimo raggio e dei suoi sensori non sono finite batterie di missili, o fabbriche di armi o basi navali, ma i <strong>cartelli della droga messicani</strong> a cui Trump vuole fare la guerra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La conferma dell&#8217;Us Air Force</h2>



<p>Nelle scorse settimane il capo di stato maggiore dell&#8217;<strong>Aeronautica militare statunitense,</strong> generale David Allvin, ha confermato l’impiego di aerei spia U-2 in una serie di missioni lungo il confine con il Messico. Così, dopo aver inviato droni Mq-9 e gli Rc-135v/w, impiegati per missioni di Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (Isr), gli aerei spia <a href="https://it.insideover.com/storia/gli-aerei-spia-della-cia-abbattuti-dalla-cina.html">più utilizzati</a> nel corso della <strong>Guerra Fredda</strong> hanno fatto il loro debutto nella guerra alla criminalità che Washington e Città del Messico sembrano aver deciso di voler portare avanti di comune accordo.</p>



<p>A <a href="https://edition.cnn.com/2025/02/10/politics/us-spy-planes-mexican-drug-cartels/index.html">segnalare</a> l&#8217;impiego dell&#8217;U-2 nelle <strong>missioni di sorveglianza</strong> e <strong>acquisizione di informazioni</strong> attraverso la foto-ricognizione o l&#8217;impiego di particolari sensori è stata la <em>Cnn</em>, che già nel mese di febbraio aveva riportato la loro presenza nello spazio aereo al confine tra Stati Uniti e Messico. Un&#8217;anticipazione che citava funzionari anonimi come fonti, e che ora ha trovato la conferma formale dell&#8217;Us Air Force. Come riportato in precedenza, oltre agli aerei spia U-2, aerei da pattugliamento marittimo P-8A Poseidon della Marina, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/cia-contro-i-cartelli-messicani-2440414.html">droni operati dalla Cia</a> e aerei per missioni d&#8217;intelligence dell&#8217;Aeronautica continuano ad effettuando missioni di sorveglianza in diversi settori, comprese sortite sul <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/aereo-spia-usa-missione-sulle-zone-calde-dei-cartelli-2433401.html">Golfo della California</a>.</p>



<p>Secondo quanto riportato in seguito, le <strong>autorità messicane</strong>, che si stanno coordinando con i servizi d&#8217;intelligence statunitensi, hanno confermato che &#8220;<em>il governo degli Stati Uniti stava conducendo operazioni ​aeree all&#8217;interno del paese e che ciò aveva contribuito all&#8217;arresto di almeno due membri senior del cartello</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli U-2 nella guerra ai cartelli</h2>



<p>Le versioni più avanzate degli aerei spia U-2 Dragon Lady &#8211; noti per il loro impiego nella <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/pilota-spia-dimenticato-nella-crisi-dei-missili-cuba-2400701.html">crisi dei missili cubani</a> e per il loro coinvolgimento nella crisi omonima dopo l&#8217;abbattimento di un velivolo nei cieli dell&#8217;Unione Sovietica &#8211; possono essere equipaggiati con un&#8217;<strong>ampia gamma di sensori </strong>estremamente utili nelle missioni di supporto delle operazioni di sicurezza del confine tra Usa e Messico.</p>



<p>Si tratta di telecamere panoramiche e altre grandangolari e sistemi di imaging radar che secondo gli operatori dell&#8217;Us Air Force permetto di ottenere in tempi relativamente rapidi &#8220;<em>un&#8217;istantanea dell&#8217;attività di confine in un momento particolare</em>&#8220;. Una <a href="https://www.twz.com/air/u-2-spy-planes-are-flying-border-security-missions-air-force-confirms">missione condotta da un U-2</a> in una determinata aera consente &#8220;<em>la creazione di mappe radar in grado di mostrare dettagli che le immagini elettro-ottiche o termiche non possono</em>&#8220;. </p>



<p>Inoltre, gli U-2, al pari di altri velivoli spia, possono <strong>intercettare comunicazioni</strong> e stabilire i cosiddetti &#8220;<em>modelli di vita</em>&#8221; di base in un&#8217;area particolare, o anche per un individuo o un gruppo di individui selezionati. Ciò permette agli analisti di &#8220;<em>perfezionare le strategie di raccolta di informazioni</em>&#8221; estremamente utili per la pianificazione di operazioni a terra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/guerra-ai-cartelli-della-droga-gli-usa-schierano-anche-gli-aerei-spia-u-2.html">Guerra ai cartelli della droga, gli Usa schierano anche gli aerei spia U-2</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Zelensky sempre più isolato: l&#8217;accordo con gli Usa porta alla svendita commerciale del Paese</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/zelensky-sempre-piu-isolato-laccordo-con-gli-usa-porta-alla-svendita-commerciale-del-paese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Thomas Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 13:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
		<category><![CDATA[Volodymyr Zelensky]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1551" height="1033" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713.jpg 1551w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1551px) 100vw, 1551px" /></p>
<p>Il complesso accordo dal valore di 500 miliardi di dollari sull’accesso alle riserve minerarie ucraine da parte delle imprese statunitensi, annunciato e menzionato più volte dal presidente Trump nelle ultime settimane, potrebbe essere solo una parte di una più ampia trattativa con cui gli Stati Uniti intendono garantirsi una penetrazione di vasta scala nell’economia ucraina &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/zelensky-sempre-piu-isolato-laccordo-con-gli-usa-porta-alla-svendita-commerciale-del-paese.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1551" height="1033" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713.jpg 1551w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1551px) 100vw, 1551px" /></p>
<p>Il complesso <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-la-russia-lue-zelensky-ostaggio-del-grande-gioco-per-le-terre-rare-ucraine.html#google_vignette">accordo dal valore di 500 miliardi di dollari sull’accesso alle riserve minerarie ucraine da parte delle imprese statunitensi</a>, annunciato e menzionato più volte dal presidente Trump nelle ultime settimane, potrebbe essere solo una parte di una <strong>più ampia trattativa con cui gli Stati Uniti intendono garantirsi una penetrazione di vasta scala nell’economia ucraina in cambio del proseguo del supporto militare</strong> al paese invaso dalla Federazione russa nel 2022. </p>



<p>A rivelarlo è una pubblicazione esclusiva del quotidiano britannico <em>The Telegraph</em>, che ha ottenuto un documento privato classificato come “confidenziale” e risalente al 7 febbraio 2025, in cui emergono quelle che sono le intenzioni e i termini delle trattative posti a Kiev da parte dell’amministrazione statunitense. Dettagli che in questi giorni stanno mettendo in grossa difficoltà il presidente ucraino Zelensky, incerto sul cedere a delle richieste che implicherebbero <strong>la svendita di buona parte delle potenzialità industriali e di sviluppo del proprio paese</strong>. Perché al centro delle discussioni e nel mirino degli Usa non c’è solo una fetta del tesoro minerario ucraino che tanto interessa sia a Mosca che a Washington, ma anche una serie di <strong>altri asset strategici </strong>come “petrolio e gas, porti, altre infrastrutture”. </p>



<p>L’amministrazione Trump è intenzionata a dare vita ad un <strong>fondo di investimenti congiunto</strong> che avrà il “diritto esclusivo di stabilire il metodo, i criteri di selezione, i termini e le condizioni” di tutte le iniziative economiche che Kiev potrà prendere una volta firmato l’accordo. Inoltre, il piano darà concretamente a Washington <strong>la possibilità di ottenere il 50% di tutte le entrate che l’Ucraina avrà tramite l’estrazione di risorse</strong>, e anche il <strong>50% del valore finanziario di tutte le nuove licenze rilasciate ad eventuali terze parti</strong> su cui Washington sarà titolata ad esprimersi in ultima istanza per la conclusione di possibili accordi.</p>



<p>Ma non finisce qui, perché ciò che più ha irritato i funzionari ucraini nella sede della conferenza sulla sicurezza di Monaco è l’ipotesi relativa al <strong>diritto di “prelazione” sull’acquisto di minerali esportabili di cui godrebbe Washington dopo la conclusione dell’accordo</strong>. Un insieme di eventualità che ad oggi irrigidisce i toni fra le due parti, che in queste ore registrano delle nuove tensioni con reciproche accuse fra Trump e Zelensky dopo l’esclusione di quest’ultimo dai primi negoziati sulla guerra tenutisi in Arabia Saudita in presenza di una delegazione statunitense e una russa.</p>



<p>Una tale svendita delle risorse ucraine, che corrisponderebbe ad un commissariamento economico da parte statunitense, dopo aver perso il controllo sulla zona più ricca di risorse del paese con l’occupazione dell’esercito di Mosca, ad oggi <strong>non trova il pieno favore nemmeno del governo Zelensky</strong>, che già con Biden era stato il primo a mettere sul piatto i propri minerali e le proprie terre rare come possibile scambio per continuare ad usufruire del supporto militare fin dagli ultimi mesi di amministrazione Biden.</p>



<p>In questo contesto, specularmente a quanto accade con l’<strong>esclusione degli stati europei dalle trattative di pace, relegati ad un ruolo meramente simbolico o esecutivo di decisioni prese da altri</strong>, come dimostra l’idea per cui dovranno essere truppe europee a garantire il rispetto di una pace decisa da Stati Uniti e Russia, l’<strong>Unione europea e le sue imprese sembrano rimanere escluse dallo stabilire partnership più approfondite per la ricostruzione dell’Ucraina</strong> come dichiarato nelle intenzioni della “Ukraine recovery conference” del luglio 2022, e allontanarsi dall’obiettivo di incrementare in maniera significativa le proprie quote di lavorazione, estrazione e riciclaggio di materie prime critiche sul suolo europeo. </p>



<p>Dopo aver speso 88 miliardi di euro in sostegno economico e militare fornito all’Ucraina e aver annunciato tramite la Banca europea per gli investimenti, nel febbraio del 2022, lo stanziamento di ulteriori fondi per lo sviluppo e il sostegno del paese, l’Unione europea rischia, come Kiev, <strong>assumere una posizione irrilevante schiacciata fra gli interessi contrapposti di Usa e Russia sulle potenzialità economiche delle risorse ucraine che sono considerate essenziali per la sicurezza nazionale e industriale delle grandi potenze</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/zelensky-sempre-piu-isolato-laccordo-con-gli-usa-porta-alla-svendita-commerciale-del-paese.html">Zelensky sempre più isolato: l&#8217;accordo con gli Usa porta alla svendita commerciale del Paese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Trump-Modi, la prima intesa è sugli F-35. L&#8217;India come alleato chiave nell&#8217;Indo-pacifico</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-modi-la-prima-intesa-e-sugli-f-35-lindia-come-alleato-chiave-nellindo-pacifico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Thomas Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 08:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Durante l'incontro fra Trump e il primo ministro indiano Modi si è concluso un importante accordo sui jet F-35 in dotazione a Nuova Delhi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-modi-la-prima-intesa-e-sugli-f-35-lindia-come-alleato-chiave-nellindo-pacifico.html">Trump-Modi, la prima intesa è sugli F-35. L&#8217;India come alleato chiave nell&#8217;Indo-pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250214153023405_8e37f0ba6e617e207cff0df8b09d5cf8-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre gli occhi del mondo sono concentrati sull’apertura dei negoziati Usa-Russia attorno al nodo cruciale della questione ucraina, il primo ministro indiano Modi è volato alla casa Bianca per un incontro ufficiale con il presidente Trump. Al centro delle loro discussioni: i rapporti commerciali, fra cui il tema dei dazi e della cosiddetta Via del Cotone, ovvero il corridoio economico India-Golfo-Ue presentato nel settembre del 2023 e voluto dagli Stati Uniti di Biden per creare un sistema parallelo e concorrente alla Via della Seta cinese; e, soprattutto, rapporti e accordi militari, conclusi con una notizia di elevata rilevanza. L&#8217;<strong>India aumenterà di diversi miliardi</strong> la propria quota di acquisti militari dagli Stati Uniti e, fra questi, ci saranno anche<strong> i caccia stealth F-35</strong> di fabbricazione statunitense.</p>



<p>Quella che in conferenza stampa è stata definita dal ministro degli Esteri indiano Misri come un’ipotesi ancora “in fase di proposta”, è stata invece presentata da Trump come una solida certezza e un accordo già siglato, senza però entrare nei dettagli delle tempistiche di consegna degli armamenti. In ogni caso, le vendite militari all’estero, soprattutto quelle di tecnologie all’avanguardia come i jet F-35, possono richiedere diversi anni prima di essere implementate. La scelta di Nuova Delhi di aprire il proprio dispositivo militare alla matrice di fabbricazione statunitense, segue una tendenza in realtà già presente negli ultimi quindici anni. <strong>Dal 2008 infatti l’India ha fatto acquisti per 20 miliardi di dollari dall’industria militare Usa </strong>per il proprio settore della difesa.</p>



<p>Questo incremento è in realtà una grande opportunità anche e soprattutto per gli Stati Uniti, dal momento che si prevede che l’India, che è il più grande importatore di armamenti al mondo, <strong>nel prossimo decennio arrivi a spendere fino a 200 miliardi per la modernizzazione del proprio esercito </strong>e, così facendo, gli Usa potrebbero superare la Russia che da decenni è il primo fornitore militare di Nuova Delhi, ma che a causa del coinvolgimento nel conflitto militare in Ucraina ha visto contrarsi la propria capacità di esportazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;india come partner strategico degli Usa</h2>



<p>Ma è proprio su questa ambiguità strategica indiana fra Russia e Stati Uniti, che riflette anche lo schieramento internazionale di Modi volto ad affermare una diplomazia della neutralità in diversi contesti conflittuali fra cui anche quello ucraino, che potrebbe giocarsi una partita rilevante per il futuro geopolitico dell’India. <strong>Attualmente l’aeronautica indiana opera infatti il sistema di difesa antiaereo s-400 Triumph e caccia Mig-29K di produzione russa</strong>, e questo potrebbe via via diventare un terreno di frizione con Washington come accaduto in passato nel caso turco. </p>



<p>Negli ultimi anni, a far aumentare le tensioni fra Washington, Nato e Ankara, era stata <strong>la decisione del 2019 del Governo turco di acquistare il sistema di difesa missilistico di produzione russa S-400</strong>. In tutta risposta, in quell’occasione gli Usa avevano optato per sanzionare l’agenzia di approvvigionamento militare turca sulla base del <em>Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act </em>ed escludere Ankara dal programma Joint Strike Fighter F-35. A maggio del 2023, gli Usa premettero anche affinché la Turchia inviasse gli stessi sistemi antiaerei in Ucraina per sostenere la sua difesa dall’aggressione russa, ricevendo un secco no da parte di Erdogan. <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-turchia-molla-gli-s-400-russi-e-si-protegge-con-una-cupola-dacciaio-fatta-in-casa.html#google_vignette">La vicenda si è successivamente risolta negli ultimi mesi del 2024, con la decisione del governo turco di assecondare le pressioni statunitensi e rinunciare in via definitiva agli S-400 di fabbricazioni russa e rimpiazzarli con un sistema di difesa aerea nazionale noto come “Çelik Kubbe”</a>.</p>



<p>In continuità con quanto accaduto durante la presidenza Biden, <strong>l’India si conferma un partner chiave per la strategia indo-pacifica degli Stati Uniti, volta a ridimensionare la crescita economica e militare cinese</strong>. Ha delle tempistiche particolari anche l’annuncio indiano circa il recente accordo secondo cui nel 2025 Nuova Delhi si impegnerà ad onorare contratti di vendita missilistica per 200 milioni di dollari alle Filippine, solidificando un’intesa con Manila che la Cina, viste le continue e crescenti tensioni nel Mar cinese meridionale, non può che guardare con evidente sospetto.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-modi-la-prima-intesa-e-sugli-f-35-lindia-come-alleato-chiave-nellindo-pacifico.html">Trump-Modi, la prima intesa è sugli F-35. L&#8217;India come alleato chiave nell&#8217;Indo-pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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