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Storia

Puff the magic dragon: non un cartone animato ma una cannoniera da 6 mila colpi al minuto

I primi esperimenti di cannoniere volanti risalgono all'inizio degli anni Sessanta. Un velivolo che ebbe la sua stagione di gloria in Vietnam.

Oggi sono gli AC-130 Spectre, un tempo erano gli AC-47 Spooky. Ma il loro ruolo è rimasto lo stesso: portare il fuoco dall’aria per togliere dai guai le truppe di terra. Dalla Guerra del Vietnam alla guerra in Afghanistan, l’Aeronautica militare degli Stati Uniti ha sviluppato una serie di “cannoniere volanti” ad ala fissa per svolgere missioni di Supporto Aereo Ravvicinato alle forze di terra. Il primo aereo di questo tipo, il Douglas AC-47, dove AC sta per “Attack Cargo”, venne soprannominato “Puff, il drago magico“. Nel corso degli anni, la potenza di fuoco e le capacità di questi aerei sono state aumentate, raggiungendo l’apice con l’AC-130H, la cannoniera volante attualmente assegnata a diverse unità del Comando Operazioni Speciali della Forza Aerea degli Stati Uniti.

Il “Drago magico” che terrorizzava i vietcong

Il loro compito era uno e uno soltanto: scatenare una pioggia di fuoco sui Viet Cong che erano soliti attaccare in massa gli avamposti e le posizioni stabilite dagli americani nella Guerra del Vietnam, o, se necessario, volere nelle notti più buie su coordinate dove unità speciali, come quelle del MACV-SOG, si erano spinte, per toglierle dai guai. Il supporto aereo ravvicinato alle truppe a terra, era l’ultima opzione. Poi si doveva necessariamente passare alla ritirata o rassegnarsi all’estremo sacrificio.

Per questo, quando da terra Navy Seal, Berretti Verdi o unità di vario genere sentivano l’avvicinarsi del rombo di un’elica a bassa quota, e assistevano allo spettacolo di una serie di raffiche di traccianti che somigliavano al fuoco sputato da un drago della mitologia, il morale tornava alto. E per questo gli trovarono quel buffo nome “Puff the Magic Dragon“: uno spettacolo di “luci notturne” che faceva tornare in mente una canzone per bambini particolarmente popolare al tempo, cantata dal trio musicale Peter, Paul and Mary che, a quanto pare, non apprezzarono mai l’associazione.

La storia narra che l’idea di una “cannoniera volante” nacque dagli esperimenti condotti nel 1964 nell’ambito del Progetto Tailchaser, durante il quale delle telecamere fissate per “registrare il tracciamento del bersaglio mantenendo l’aereo in una virata costante” vennero sostituite, su quello che era un C-131, da una mitragliatrice Gatling GAU-2A piazzata fuori dal portellone del velivolo. La prova dimostrò che il pilota era in grado di “colpire i bersagli con facilità volando in un modello circolare con forte inclinazione che consentiva di puntare il cannone e di saturare un’area relativamente piccola“. Il Comando per le operazioni speciali dell’Us Air Force decise di portare avanti questa idea fissando sul longevo e affidabile bimotore da trasporto C-47, in un primo momento, tre “minigun” da 7,62 x 51 mm a sei canne in grado di sparare fino a 6.000 colpi al minuto, per implementare la potenza di fuoco con delle Gatling GAU-2A e delle armi fissate sui pod alari in seguito.

Dallo Spooky allo Spectre

Già durante la guerra del Vietnam, il C-130 Hercules fu individuato come velivolo da trasporto adeguato a sostituire gli Spooky, per aumentare l’operatività e la capacità di trasporto di munizioni. Nel 1967 il primo prototipo di gunship AC-130 venne dotato di un telescopio per la visione notturna, di un dispositivo a infrarossi, e di una combinazione di minigun e cannoni rotanti collegati al computer di controllo del fuoco analogico. I cannoni automatici rotanti da 20 mm e il cannone Bofors da 40 mm, nelle diverse versioni, portarono gli AC-130 ad essere comunemente indicati con il nominativo “Spectre“.

La tattica impiegata dalle cannoniere volanti Spectre continuò a basarsi su una virata a pilone, compiendo un ampio cerchio attorno al bersaglio per scaricare la tempesta di fuoco su coordinate prefissate. Nel corso degli anni gli AC-130 Spectre furano armati con cannoni Vulcan M61 da 20 mm, cannoni Bofors L/60 da 40 mm e un cannoni M137 da 105 mm. Mentre gli ultimi aggiornamenti si sono concentrati su un pacchetto di attacco di precisione che aumenti l’efficacia del tiro che, oggi come ieri, le unità d’avanguardia richiedono quando è necessario e decisivo un Supporto Aereo Ravvicinato di una gunship.

Una cannoniera volante AC-130 Spectre aziona le sue contromisure flare

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