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	<title>Chip Archives - InsideOver</title>
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	<title>Chip Archives - InsideOver</title>
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		<title>Pax Silica: l&#8217;UE si unisce all&#8217;asse tecnologico degli Usa (e c&#8217;è anche Israele)</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/pax-silica-lue-si-unisce-allasse-tecnologico-degli-usa-e-ce-anche-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:19:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1263" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="pax siica" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-768x505.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-1536x1010.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-600x395.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si espande la coalizione a guida Usa per rompere la dipendenza dalla Cina nelle filiere critiche legate all'intelligenza artificiale. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/pax-silica-lue-si-unisce-allasse-tecnologico-degli-usa-e-ce-anche-israele.html">Pax Silica: l&#8217;UE si unisce all&#8217;asse tecnologico degli Usa (e c&#8217;è anche Israele)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1263" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="pax siica" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-768x505.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-1536x1010.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/pax-silica-600x395.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha il nome impegnativo di <strong>Pax Silica</strong> l&#8217;iniziativa a guida statunitense a cui nella giornata di martedì l&#8217;Unione Europea come istituzione collettiva e tre Stati membri (i Paesi Bassi, la Germania e la Grecia) anche a titolo individuale hanno deciso di aderire, espandendo una coalizione fondata da Washington nel dicembre 2025 per <strong>impegnarsi con vari partner a rompere la dipendenza dalla Cina</strong> nelle filiere critiche legate all&#8217;intelligenza artificiale. Una coalizione che ora arriva a contare 24 partner, tra cui spiccano attori come <strong>Emirati Arabi Uniti, Giappone, Regno Unito, Svezia, Singapore, India, Australia, Israele</strong>: tutti impegnati a cercare di ridisegnare le <strong>geografie economiche della globalizzazione</strong> nei settori industriali trainanti sul piano tecnologico e innovativo, con l&#8217;obiettivo di stimolare progetti pubblici, privati e transnazionali volti a ridisegnare le catene del valore e di fornitura.</p>



<p>Dall&#8217;<em>offshoring</em>, l&#8217;esternalizzazione della produzione industriale, che ha segnato la prima parte della globalizzazione, si passa ora al <em>friend-shoring</em>: l&#8217;obiettivo è costruire <strong>catene del valore produttive e robuste con Paesi ritenuti convergenti</strong> sul piano dei valori e dell&#8217;affidabilità industriale e tecnologica. La corsa della Cina all&#8217;IA, e più in generale nei grandi settori tecnologici, ha in questi anni preso la natura di un vero e proprio rullo compressore. Da DeepSeek a Alibaba, la Cina ha rilasciato moderni modelli <em>open source </em>di intelligenza artificiale con costi inferiori rispetto ai Large Language Model statunitensi; le applicazioni industriali hanno permesso di allenare e accelerare lo sviluppo dell&#8217;IA agentica usando il banco di prova di un sistema produttivo immenso; i controlli americani all&#8217;export e lo stop a licenze per l&#8217;acquisto di prodotti e software, da Nvidia a Anthropic, hanno spinto <strong>Pechino a sostituire, con resilienza, ciò che era mancante</strong> e ora, ad esempio, i chip <strong>Ascend di Huawei alimentano il complesso tecnologico-industriale</strong> della Repubblica Popolare.</p>



<p>Per Washington vincere la corsa all&#8217;IA con la Cina è imperativo categorico e obiettivo strategico decisivo per restare avanti nella &#8220;Guerra Fredda 2.0&#8221;. E per farlo gli Usa hanno stretto alleanze e partnership per rafforzare filiere, capacità di innovazione, trasferimento tecnologico. Pax Silica punta a superare esplicitamente le &#8220;dipendenze coercitive&#8221; e si fonda su un paradigma di interdipendenza e sicurezza economica che mira a consolidare filiere nuove lavorando alla base della catena di fornitura di ciò che abilita l&#8217;intelligenza artificiale: sfide minerarie, raffinazione di terre rare, produzione di chip e macchinari funzionali alla loro realizzazione, innovazioni nelle forniture energetiche e così via. <a href="https://www.ft.com/content/681c33a0-dcb4-4a82-9aa0-8a9172f7e5bc?syn-25a6b1a6=1">Non sostanzierà un&#8217;<strong>alleanza formale, per ora, ma una dichiarazione di intenti.</strong></a> Ed è interessante vedere l&#8217;Europa e gli Usa, assieme a altri Paesi del campo occidentale, fianco a fianco indicando in Pechino un avversario tecnologico e una sfida per la <strong>sicurezza economica. </strong></p>



<p><strong>Nonostante diversità e rivalità,</strong> alla prova della verità sulle sfide decisive l&#8217;Occidente geopolitico si ricompatta dietro agli Usa e non c&#8217;è polemica con Donald Trump che tenga. Si disegna una nuova geografia economica e, potenzialmente, una nuova geografia politica, vista la presenza di grandi potenze dell&#8217;innovazione come Israele e di attori a lungo duali nella proiezione, come gli Emirati Arabi Uniti, ma dotati di un&#8217;enorme potenza di fuoco finanziaria. Pax Silica è una coalizione per prepararsi a un&#8217;eventuale guerra economica. L&#8217;avversario è chiaro. E una nuova globalizzazione a arcipelago prende forma, attorno alle catene del valore fisiche necessarie per competere in un&#8217;economia digitale e immateriale ma più concreta che mai.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/pax-silica-lue-si-unisce-allasse-tecnologico-degli-usa-e-ce-anche-israele.html">Pax Silica: l&#8217;UE si unisce all&#8217;asse tecnologico degli Usa (e c&#8217;è anche Israele)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Più energia, più chip, più memorie: le esigenze dell&#8217;IA fanno girare la fabbrica del mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/piu-energia-piu-chip-piu-memorie-le-esigenze-dellia-fanno-girare-la-fabbrica-del-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 08:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[SK Hynix]]></category>
		<category><![CDATA[StMicroelectronics]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-1536x1002.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'IA è una grande fabbrica: l'entusiasmo fa volare i costruttori di chip in Borsa. Da Samsung a St, da Micron a Dell, chi vola.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale è un settore trasformativo dell&#8217;economia globale di cui si discute con sempre maggiore attenzione ma è, prima ancora di ogni altra cosa, un <strong>sistema industriale</strong> con pochi paragoni in termini di complessità nella pervasività globale della catena del valore e delle strutture che mobilita. <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-nvidia-la-sfida-usa-cina-leuropa-assente-alessandro-aresu-legge-la-geopolitica-dellia.html" type="post" id="444913">Non cesseremo mai di ripeterlo:</a></strong> capire la <strong>complessità industriale</strong> che corre dietro l&#8217;intelligenza artificiale e il suo sviluppo è una delle partite più importanti per leggere l&#8217;economia globale di oggi e permette di guardare in profondità <strong>gli scenari tecnologici</strong> e le loro ramificazioni.</p>



<p>I dati dell&#8217;ultimo mese in termini di capitalizzazioni borsistiche raccontano una parte importante di questa storia. A Wall Street, ma non solo, i semiconduttori e i produttori di hardware volti a alimentare la potenza di calcolo macinano numeri da record e battono ogni livello di capitalizzazione. </p>



<p><strong>L&#8217;amministrazione di Donald Trump</strong> si bea della moltiplicazione della valutazione della quota di Washington nell&#8217;azionariato di Intel, ma i dati di maggio sono trasversalmente brillanti: A Wall Street &#8220;<strong>Dell Technologies guida la classifica mensile con +101,4%, seguito da Micron Technology a +87,8%</strong> e Datadog a +87,1%&#8221;, nota Gabriel Debach, Market Analyst di eToro, sottolineando che &#8220;il filo che lega i primi nomi è preciso: storage, semiconduttori di memoria, infrastruttura AI&#8221; e che &#8220;il mercato ha premiato tutto ciò che tocca fisicamente i dati, il ferro su cui gira l&#8217;intelligenza artificiale&#8221;. </p>



<p>C&#8217;è euforia a New York, c&#8217;è Karl Marx a Seul, dove sull&#8217;onda lunga dei <strong>conti record di Samsung e SK Hynix,</strong> colossi rivali ma trainanti l&#8217;economia del Paese <a href="https://it.insideover.com/economia/produttori-di-chip-di-tutto-il-mondo-unitevi-gli-scioperi-di-seul-e-la-sfida-per-il-mercato-dellia.html" type="post" id="518495">dell&#8217;Asia orientale, i dipendenti che lavorano nelle fabbriche per la produzione di memorie</a> hanno chiesto maggiori partecipazioni agli utili. <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-il-rally-mondiale-con-lasia-al-centro-per-samsung-e-sk-hynix-utili-da-record.html" type="post" id="516395">SK fa +63% in un mese al Kospi, Samsung +50%</a>, e in Italia Debach ricorda che &#8220;STMicroelectronics cresce del +28,2% e ha dato continuità all&#8217;impressionante rally successivo al +61% di aprile&#8221;, segno della ripartenza<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/stmicroelectronics-riparte-con-forza-grazie-a-apple-e-occhio-a-spacex.html" type="post" id="516419"> del colosso dei chip con stabilimenti a Agrate Brianza e Catania</a> dopo anni complessi. <strong>L&#8217;alta marea dell&#8217;intelligenza artificiale alza tutte le barche</strong> ed è un circolo che si autoalimenta: le aziende che sviluppano la potenza di calcolo chiedono più energia, più capacità operativa, più chip, più memorie e sono disposte ad anticipare ogni trend di mercato pur di averne in misura tale da garantire continuità operativa. <a href="https://www.investing.com/analysis/the-ai-memory-shortage-behind-the-sp-500s-16-surge-200681260">C&#8217;è una <strong>crisi strutturale della fornitura</strong></a> di memorie ma l&#8217;impegno delle aziende ad alzare la produzione sulla scorta della crescita degli ordini alimenta l&#8217;aspettativa finanziaria e i ricavi industriali.</p>



<p>Siamo dentro <strong>un superciclo di investimenti </strong>che si sta espandendo con pochi paragoni nella storia del capitalismo. Lo scorso anno TrendForce prevedeva un valore del mercato globale dell&#8217;hardware e delle memorie per la potenza di calcolo dell&#8217;IA a 551 miliardi di dollari per il 2026. Ha rivisto le stime a 889 miliardi. Per il 2027 la crescita è ulteriormente incentivata, da 842,7 a oltre 1.280 miliardi di dollari, principalmente per il fatto che l&#8217;IA agentica e l&#8217;inferenza che dovrà alzare le prestazioni dei linguaggi spingeranno la domanda di processori, Cpu e unità computazionali in forma esponenziale. </p>



<p><a href="https://www.trendforce.com/presscenter/news/20260529-13068.html">Per TrendForce</a> &#8220;gli agenti IA stanno incrementando significativamente l&#8217;utilizzo aziendale, con gli utenti più intensivi che consumano fino a quattro volte più token rispetto a prima. Allo stesso tempo, la crescente complessità dei contenuti multimediali generati dall&#8217;IA sta accelerando notevolmente il consumo di token&#8221;. <strong>L&#8217;IA forse sarà un sistema tecnologico trasformativo che cambierà per sempre l&#8217;economia. </strong>Per ora ha portato a numeri impensabili pochi anni fa dei comparti manifatturieri e si sta dimostrando una vera e propria &#8220;industria delle industrie&#8221; dell&#8217;era globale. E le borse, di conseguenze, festeggiano per motivi di <strong>stretta economia reale</strong> nel pieno dell&#8217;entusiasmo per gli algoritmi di frontiera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/piu-energia-piu-chip-piu-memorie-le-esigenze-dellia-fanno-girare-la-fabbrica-del-mondo.html">Più energia, più chip, più memorie: le esigenze dell&#8217;IA fanno girare la fabbrica del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chip, il rally mondiale con l&#8217;Asia al centro: per Samsung e SK Hynix utili da record</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/chip-il-rally-mondiale-con-lasia-al-centro-per-samsung-e-sk-hynix-utili-da-record.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 00:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
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		<category><![CDATA[Samsung]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966-600x382.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La corsa all'intelligenza artificiale sta per ora beneficiando soprattutto i produttori di chip. E in testa ci sono le aziende asiatiche. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-il-rally-mondiale-con-lasia-al-centro-per-samsung-e-sk-hynix-utili-da-record.html">Chip, il rally mondiale con l&#8217;Asia al centro: per Samsung e SK Hynix utili da record</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508153330844_d2fc8e5fc5058a0307e68be82c5dc966-600x382.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale sta facendo sempre più ricchi i produttori di chip e sta per ora generando una profonda ricaduta in termini industriali prima ancora che nel settore dei servizi: il volo del <strong>settore asiatico dei semiconduttori, e della Corea del Sud in particolare,</strong> parla chiaro. In un mese <strong>SK Hynix, produttore di memorie sudcoreano, guadagna il 65% </strong>in borsa e la rivale <strong>Samsung, unica azienda a sorpassarla nella produzione</strong> di questo settore, il 27,5%. Il risultato? Il Kospi, l&#8217;indice di Seul, sale del 28% in un mese e del 48% dal flesso di fine marzo. In un anno, da maggio 2025, quando le borse iniziavano a riprendersi dalla batosta daziaria imposta dal presidente Usa Donald Trump, il <strong>guadagno è stato mostruoso: +191% per la borsa più dinamica del mondo,</strong> con al centro i due maxi-player in questione.</p>



<p><a href="https://www.cnbc.com/2026/05/06/nvidia-is-falling-behind-as-semiconductors-surge-heres-what-analysts-say-is-going-on.html">Cosa sta succedendo? </a>Alla radice di tutto, qualcosa di molto semplice: <strong>grazie all&#8217;intelligenza artificiale i produttori di chip di memoria stanno già facendo soldi, molti soldi. </strong>Mentre per i settori utilizzatori e per Big Tech ci vorrà tempo, nei bilanci di gruppi come quelli citati l&#8217;effetto IA c&#8217;è&#8230;e si vede. Il primo trimestre del 2026 di SK Hynix, primo fornitore di Nvidia per le memorie a banda larga di cui controlla oltre il 60% del mercato globale, ha visto ricavi triplicati su base annua a 35,5 miliardi di dollari, un <strong>margine operativo del 71,5%</strong> e dunque profitti per circa 25,5 miliardi di dollari.</p>



<p>E Samsung? Non è da meno. L&#8217;azienda sudcoreana più rilevante su scala internazionale ha un business diversificato e marginalità più basse in senso assoluto, ma ha portato a casa nel primo trimestre un fatturato (97,4 miliardi di dollari) e <strong>un utile (41,6 miliardi) record,</strong> con quest&#8217;ultimo in aumento di 8 volte grazie all&#8217;aumento dell&#8217;86% del business delle memorie e dei semiconduttori, spinto da clientela come <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/google-il-risveglio-del-gigante-alphabet-in-volo-grazie-allia.html" type="post" id="495176">Google e OpenAI</a>, che ne alimentano i data center. Insomma, a conti fatti, per fare un paragone con aziende italiane in grande spolvero negli ultimi anni, l&#8217;utile di SK Hynix in tre mesi supera il fatturato annuo di Leonardo e quello di Samsung raggiunge la metà di quello di Eni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi beneficia della corsa all&#8217;IA</h2>



<p>Sono risultati inimmaginabili in qualunque altro settore a trazione e traino industriale e manifatturiero oggigiorno. E tutto questo per il boom di spesa e investimenti in intelligenza artificiale che sta portando con sé ogni altro settore tecnologico e per ora sta ampliando la domanda dei dominatori del settore: grandi investimenti in conto capitale per beni ad alta intensità tecnologica volti ad alimentare una <strong>competizione serrata tra attori che vogliono accaparrarsi quote di mercato</strong> generano inevitabilmente una corsa ansiosa a fare incetta di prodotti fondamentali per la catena del valore. La spesa è talmente alta, soprattutto negli Usa, <a href="https://it.insideover.com/economia/il-debito-dei-data-center-e-una-prova-del-fuoco-per-le-banche-usa.html" type="post" id="515923">da rendere sempre più palesi problematiche di sostenibilità strutturale</a> dei prestiti concessi dalle banche e da rendere <strong>totalmente aleatoria la previsione d&#8217;investimenti</strong> stimata per i prossimi anni, con i conti più articolati che parlano di una<a href="https://it.insideover.com/economia/9-000-miliardi-di-dubbi-per-lintelligenza-artificiale-tra-inflazione-e-guerra-i-super-investimenti-a-rischio.html" type="post" id="511315"> quota di spese che può arrivare a <strong>9mila miliardi di dollari nel prossimo decennio</strong>.</a> </p>



<p>E mentre in <a href="https://www.ft.com/content/61671fa3-9ad8-42d1-adc6-ffb3aeb7a9f8?syn-25a6b1a6=1">Corea del Sud</a> i lavoratori di Samsung chiedono maggiori ritorni dai proventi di questo settore, quello che si osserva sembra una presa di consapevolezza da parte del mercato di una decisiva novità: il ciclo attuale che porterà, secondo il Financial Times, Samsung e SK Hynix a conoscere utili da 151 e 115 miliardi di dollari quest&#8217;anno, superiori anche agli 81 previsti del colosso taiwanese Tsmc,  &#8220;<a href="https://www.ft.com/content/eea7a8dd-9fe1-44c2-8848-e0730e02c6d5?syn-25a6b1a6=1">differisce dai boom passati</a>&nbsp;perché i clienti danno priorità alla sicurezza delle forniture rispetto al prezzo in un contesto di grave carenza&#8221; di memorie nel resto del mondo che sta premiando chi sa garantire continuità delle forniture e scala industriale. L&#8217;IA, dunque, per ora sta emergendo come un settore capace di garantire una <strong>rinnovata centralità all&#8217;industria e all&#8217;ordinato sviluppo delle filiere produttive</strong> e delle supply chain. Memorie efficaci, consegnate in tempo, al prezzo giusto sono vitali per l&#8217;IA di domani. E per gli utilizzatori, sono tra le garanzie del fatto che con l&#8217;IA si faranno soldi, molti soldi. Su questa scommessa l&#8217;Asia prospera. Acuendo la sua centralità nel sistema-mondo.</p>
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		<title>InsideAsia &#8211; La febbre cinese dei chip</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideasia-la-febbre-cinese-dei-chip.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 13:37:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1302" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260310110701519_d53acac4a18eefa2c575a042d2b96e27.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260310110701519_d53acac4a18eefa2c575a042d2b96e27.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260310110701519_d53acac4a18eefa2c575a042d2b96e27-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260310110701519_d53acac4a18eefa2c575a042d2b96e27-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260310110701519_d53acac4a18eefa2c575a042d2b96e27-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260310110701519_d53acac4a18eefa2c575a042d2b96e27-1536x1042.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260310110701519_d53acac4a18eefa2c575a042d2b96e27-600x407.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Carissime lettrici, cari lettori, ecco a voi una nuova puntata di InsideAsia, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie asiatiche più importanti e curiose. Io sono Federico Giuliani e, come ogni mercoledì, a partire dalle ore 7 del mattino vi invierò una mail con tutto quello che vi serve per capire cosa è successo, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideasia-la-febbre-cinese-dei-chip.html">[...]</a></p>
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<p>Carissime lettrici, cari lettori,<br><br>ecco a voi una nuova puntata di <strong>InsideAsia</strong>, la <strong>newsletter settimanale di InsideOver</strong> dedicata alle notizie asiatiche più importanti e curiose. Io sono <strong>Federico Giuliani</strong> e, come ogni mercoledì, a partire dalle ore 7 del mattino vi invierò una mail con tutto quello che vi serve per capire cosa è successo, o cosa sta succedendo, in Estremo Oriente. Siete pronti? Iniziamo!<br><br>La puntata di questa settimana è dedicata alla febbre cinese dei <strong>chip di memoria</strong>. Mentre infiamma la guerra in Iran, oltre la Muraglia c&#8217;è una tendenza da attenzionare con la massima attenzione. Cosa succede? Semplice: la crescente domanda di questi prodotti alimentata dall&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> sta infatti riducendo l&#8217;offerta e determinando forti oscillazioni dei prezzi. Si stanno così creando guadagni inaspettati per i trader, mentre emergono numerose incognite per le aziende hi-tech. </p>



<p>Abbiamo poi realizzato per voi un&#8217;analisi che racconta delle conseguenze economiche del <strong>conflitto iraniano</strong> per l&#8217;intera <strong>Asia</strong>. Il focus è sul <strong>petrolio</strong>, visto che l&#8217;approvvigionamento di oro nero della maggior parte dei governi regionali dipende dallo Stretto di  Hormuz. </p>



<p>Sempre a proposito della guerra in Medio Oriente, parliamo anche del complicato <strong>rebus indiano</strong> legato all&#8217;abbattimento statunitense di una nave iraniana nell&#8217;Oceano Indiano. Concludiamo, infine, con il <strong>sostegno energetico cinese</strong> a <strong>Cuba </strong>tra pannelli solari e batterie. </p>



<p><strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Abbonatevi</a> </strong>alla nostra testata per ricevere <strong>InsideAsia </strong>e continuate a supportare InsideOver. Noi ci vediamo, sempre qui tra sette giorni esatti. Ah, dimenticavo, ecco <strong>il mio profilo X (ex Twitter): @Fede0fede</strong>. Per qualsiasi richiesta, suggerimento o domanda, non esitate a contattarmi!</p>
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		<title>Asml al centro del mondo tech: produce ricavi da record ma taglia il personale</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/asml-al-centro-del-mondo-tech-produce-ricavi-da-record-ma-taglia-il-personale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 05:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[ASML]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Asml al centro del mondo tech prevede ricavi record ma taglia il personale. Gli scenari del colosso olandese.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non c&#8217;è dubbio: <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/asml-investe-mistral-vola-leuropa-della-tecnologia-ringrazia.html">Asml, il gigante della litografia ultravioletta</a> basato in Olanda</strong>, è l&#8217;azienda più importante d&#8217;Europa. Non solo per la <strong>capitalizzazione-record (462 miliardi di euro, il 71% in più del secondo gruppo europeo, Lvmh)</strong> tra le aziende dell&#8217;Unione Europea ma anche, se non soprattutto, per le prospettive strategiche che il gruppo attivo nella produzione dell&#8217;infrastruttura chiave per costruire i chip più avanzati, abilitanti la rivoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale, ha davanti a sé.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri record di Asml</h2>



<p> Nella giornata di mercoledì 28 gennaio il gruppo di Veldhoven ha presentato i conti-record per il 2025. Nonostante il calo del mercato cinese a causa dei controlli sull&#8217;export (dal 41% al 33% del totale del fatturato), Asml ha registrato per il 2025 una crescita dei ricavi del 15%<strong>, totalizzando 32,7 miliardi di euro di fatturato </strong>e aprendo la strada a ulteriori espansioni. Le &#8220;maxi-stampanti&#8221; di Asml ordinate nel mondo sono valutate complessivamente 40 miliardi di euro e il gruppo prevede di portare il fatturato annuo a <strong>60 miliardi di euro (<a href="https://www.tomshardware.com/tech-industry/semiconductors/asml-projects-usd71-billion-in-revenue-by-2030-as-demand-for-euv-lithography-machines-intensifies-due-to-ai-boom-china-sales-lag-behind-while-company-cashes-in-on-high-end-twinscan-systems">oltre 71 miliardi di dollari</a>)</strong> entro il 2030, prospettando dunque un&#8217;ulteriore crescita.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="410" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/FOTO-PER-TRUE-11-1024x410.jpg" alt="" class="wp-image-503568" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/FOTO-PER-TRUE-11-1024x410.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/FOTO-PER-TRUE-11-300x120.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/FOTO-PER-TRUE-11-768x308.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/FOTO-PER-TRUE-11-600x241.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/FOTO-PER-TRUE-11.jpg 1145w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Scenari economici e geopolitici di Asml</h2>



<p>L&#8217;attesa era notevole: dopo che <strong>Foxconn,</strong> l&#8217;assemblatore per eccellenza dei dispositivi tecnologici, ha segnato un +22% di fatturato nel trimestre finale del 2025; <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/sempre-piu-piccoli-sempre-piu-potenti-i-chip-tsmc-da-taiwan-alla-conquista-del-mondo.html">dopo che Tsmc, il colosso di Taiwan</a></strong> che è &#8220;fabbrica del mondo&#8221; dei processori più avanzati, ha conseguito un netto avanzamento e Taipei ha trovato una quadra con gli Usa per<strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/tsmc-perno-della-rivoluzione-tecnologica-via-al-maxi-piano-di-investimento-per-gestire-la-fame-globale-di-chip.html"> investimenti tecnologici nel suolo americano</a></strong>; e dopo l&#8217;apertura di una sfida a viso aperto per i chip di memoria e le unità computazionali più avanzate <strong>gruppi come Asml sono tornati al centro della scena.</strong></p>



<p>I vantaggi sostanzialmente monopolistici di Asml garantiscono una voce in capitolo all&#8217;Europa nella partita tecnologica globale. Al contempo, l&#8217;azienda è sempre più chiamata a navigare nei marosi delle sfide geopolitiche per l&#8217;innovazione. E la sua stessa struttura supera i limiti del Vecchio Continente.</p>



<p><strong>Asml &#8220;spende 16 miliardi di euro l&#8217;anno per 5.150 fornitori&#8221;, posizionati il 39% in Olanda e il 41% nell&#8217;area euromediterranea </strong>e &#8220;fornisce un enorme contributo all’economia europea&#8221;, ha <a href="https://substack.com/home/post/p-183765714">scritto sul suo profilo Substack l&#8217;analista di scenari geopolitici e tecnologici <strong>Alessandro Aresu </strong></a>in un&#8217;ampia e dettagliata disamina della storia del gruppo. Aggiungendo che &#8220;Asml non è un campione tecnologico solo europeo&#8221;, visto che oltre all&#8217;Ue lo scenario di riferimento del gruppo riguarda anche l&#8217;integrazione con gli ecosistemi dominanti dell&#8217;innovazione globale: gli Usa e, soprattutto, la <strong>Cina che Asml è chiamata a maneggiare con cura</strong>.</p>



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<p><strong>Geopolitica e finanza sono settori sempre più interconnessi. Andrea Muratore li racconta in “Follow the Money”, il nuovo corso on demand di “InsideOver”.&nbsp;</strong></p>



<p>Se vuoi avere un assaggio del mio corso, iscriviti all’anteprima gratuita qui</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><a href="https://it.insideover.com/follow-the-money-iscriviti-anteprima-gratuita">Follow the money, come finanza e geopolitica si influenzano: iscriviti all’anteprima gratuita</a></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="434" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg" alt="" class="wp-image-501655" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1024x434.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-768x325.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-1536x651.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784-600x254.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/c0f1c076-0822-442d-a6ed-5828ae8401ae_1851x784.jpg 1851w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<p><a href="https://it.insideover.com/course-landing/follow-the-money-come-finanza-e-geopolitica-si-influenzano">“Follow the Money”: come finanza e geopolitica si influenzano</a></p>
</blockquote>



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<h2 class="wp-block-heading">La ristrutturazione del personale</h2>



<p>Si prevede, in prospettiva, una svolta nel metodo di governance del colosso olandese. L&#8217;azienda prevede di tagliare, infatti, 1.700 posti di lavoro, principalmente in campo manageriale, tra Olanda e Stati Uniti nei prossimi anni. &#8220;Asml detiene un monopolio di fatto sugli utensili per la produzione di chip e trarrà beneficio dalla continua crescita del settore dei semiconduttori&#8221;, <a href="https://www.tomshardware.com/tech-industry/asml-to-lay-off-employees-despite-ai-chip-boom-and-record-high-stock-price-company-to-streamline-it-and-technology-departments-proposed-cuts-mostly-affect-leadership-roles">nota <em>Tom&#8217;s Hardware,</em> </a>sottolineando che &#8221; Ciononostante, sembra che voglia mantenere una forza lavoro snella ed efficiente, pur continuando a incrementare il suo organico e la sua presenza con l&#8217;<a href="https://www.tomshardware.com/tech-industry/semiconductors/asml-accelerates-50-football-fields-size-mega-expansion-plans-in-the-netherlands">espansione di Eindhoven, la cui operatività è prevista entro il 2028&#8243;.</a>&nbsp;</p>



<p>Una virata, dunque, su un profilo più <strong>tecnico e sistemico, orientato ai prodotti-chiave del conglomerato olandese,</strong> che deve rispondere a pressioni di mercato, tensioni geopolitiche che non può governare in prima persona e azionisti di un gruppo a capitale diffuso in cerca di ritorni crescenti,<a href="https://finance.yahoo.com/quote/ASML/holders/"> tra cui spiccano colossi come JPMorgan, Morgan Stanley e Bank of America,</a> a conferma dell&#8217;animo non solo europeo dell&#8217;azienda.<strong> A testimonianza di un trend dell&#8217;innovazione globale che vedrà valore aggiunto</strong>, innovazione e profitti sempre più concentrati su nuclei sempre più solidi di professionisti. E della sfida che la corsa ai talenti animerà, in Europa e non solo, in un&#8217;epoca dove le frontiere dell&#8217;innovazione spingeranno quelle del progresso economico e della competitività dei Paesi.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/asml-al-centro-del-mondo-tech-produce-ricavi-da-record-ma-taglia-il-personale.html">Asml al centro del mondo tech: produce ricavi da record ma taglia il personale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il fronte silenzioso dei chip sanitari</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/il-fronte-silenzioso-dei-chip-sanitari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 14:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-182146269-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-182146269-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-182146269-612x612-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-182146269-612x612-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Capire la sanità del XXI secolo significa accettare un fatto scomodo: una parte crescente della cura non dipende più soltanto da farmaci, protocolli clinici o competenze professionali, ma da una geografia invisibile fatta di wafer di silicio, firmware e catene di fornitura globali. In questa nuova geografia, l’ospedale non è più soltanto un luogo di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/il-fronte-silenzioso-dei-chip-sanitari.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-182146269-612x612-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-182146269-612x612-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-182146269-612x612-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/istockphoto-182146269-612x612-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Capire la <strong>sanità del XXI secolo</strong> significa accettare un fatto scomodo: una parte crescente della cura non dipende più soltanto da farmaci, protocolli clinici o competenze professionali, ma da una <strong>geografia invisibile fatta di wafer di silicio, firmware e catene di fornitura globali</strong>. In questa nuova geografia, l’ospedale non è più soltanto un luogo di assistenza, ma un’infrastruttura tecnologica ad alta complessità e ad alta dipendenza. E come tutte le infrastrutture critiche fondate su componenti essenziali, è esposto a shock che non nascono in corsia, ma nei nodi industriali e geopolitici dove quei componenti vengono estratti, raffinati, progettati, prodotti, certificati e aggiornati.</p>



<p>Il nodo non è che la sanità utilizzi tecnologia: lo ha sempre fatto. Il cambiamento strutturale è che oggi la tecnologia medica è diventata un sistema integrato in cui hardware e software sono inseparabili. Un ventilatore moderno, una TAC, un sistema di risonanza magnetica, una pompa d’infusione, un monitor multiparametrico o una piattaforma di diagnostica di laboratorio non sono semplici apparecchi elettromeccanici: sono architetture digitali complesse che dipendono da microcontrollori, memorie, sensori, chip di potenza, moduli di comunicazione e software embedded. Quando una di queste componenti viene meno, non si rompe solo una macchina: si interrompe una funzione clinica essenziale.</p>



<p>Questa dipendenza diventa geopoliticamente rilevante perché la sanità occupa una posizione strutturalmente debole all’interno del <strong>mercato globale dei semiconduttori</strong>. I dispositivi medici e la diagnostica rappresentano una quota minima della domanda complessiva di chip, stimata attorno all’1% dell’offerta globale. In un contesto di scarsità, come quello emerso dopo la pandemia e durante le tensioni geopolitiche degli ultimi anni, questo significa che il settore sanitario non ha la forza contrattuale dei grandi comparti dell’elettronica di consumo, dell’automotive o delle telecomunicazioni. Quando la capacità produttiva si restringe, la sanità rischia di essere servita per ultima, nonostante il suo valore vitale.</p>



<p><strong>Il risultato è un paradosso</strong>: la salute pubblica è una priorità assoluta per gli Stati, ma non lo è necessariamente per le dinamiche industriali delle filiere tecnologiche globali. Questa frizione tra valore sociale e logica di mercato è uno dei primi elementi geopolitici del problema. In un mondo interdipendente, chi non controlla la produzione dei componenti critici è esposto a una vulnerabilità strutturale, anche quando dispone di personale sanitario qualificato e di risorse finanziarie.</p>



<p>Negli ultimi anni questa vulnerabilità è emersa in modo sempre più esplicito. Le autorità sanitarie hanno iniziato a riconoscere formalmente l’esistenza di <strong>carenze di dispositivi medici</strong>, istituendo meccanismi di monitoraggio e obblighi di notifica per i produttori in caso di interruzioni della fornitura. È un passaggio significativo: significa ammettere che la continuità delle cure può essere messa a rischio non solo da emergenze cliniche, ma anche da problemi industriali e logistici. E tra questi problemi, la <strong>disponibilità di componenti elettronici </strong>è diventata una variabile critica.</p>



<p>La fragilità non è però solo quantitativa, cioè legata alla scarsità fisica dei chip. È anche una fragilità di controllo. Gran parte dei dispositivi medici avanzati funziona grazie a <strong>firmware proprietari</strong>, aggiornabili solo dai produttori, spesso vincolati a contratti di manutenzione, certificazioni e sistemi di autenticazione dei componenti. Questo significa che la funzionalità clinica di un’apparecchiatura può dipendere da una patch software, da una licenza o dalla disponibilità di un ricambio certificato. Anche in assenza di qualsiasi intenzione coercitiva, l’effetto è chiaro: l’accesso alla cura viene mediato da un’infrastruttura tecnica e contrattuale che può diventare un collo di bottiglia.</p>



<p>In termini geopolitici, ogni dipendenza concentrata è una leva potenziale. Nel caso della sanità digitale, questa leva non assume la forma spettacolare di un embargo esplicito, ma quella silenziosa di un aggiornamento che non arriva, di un supporto che termina, di un componente che non può essere sostituito perché non riconosciuto dal sistema. La vulnerabilità non è visibile al paziente, ma è estremamente concreta per l’ospedale.</p>



<p><strong>Questa dipendenza si innesta su una geografia industriale dei semiconduttori fortemente concentrata</strong>. La produzione più avanzata è localizzata in pochissimi Paesi, con una quota schiacciante della capacità manifatturiera sotto i dieci nanometri concentrata in Asia orientale, in particolare a <strong>Taiwan</strong> e in <strong>Corea del Sud</strong>. Questo dato non implica automaticamente uno scenario di crisi, ma descrive una realtà strutturale: una parte decisiva della tecnologia globale dipende da un perimetro geografico ristretto e geopoliticamente sensibile. La sanità, che utilizza questi chip in apparecchiature sempre più sofisticate, è intrinsecamente esposta alle stesse tensioni.</p>



<p>A monte della fabbricazione dei chip si colloca poi un altro livello di dipendenza: quello delle <strong>materie prime critiche</strong> e della loro raffinazione. Litio, cobalto, nichel, grafite e terre rare sono essenziali per l’elettronica avanzata, ma la loro estrazione e soprattutto la loro lavorazione sono altamente concentrate. La crescita dell’offerta raffinata nei prossimi anni è prevista provenire in larga parte da un numero molto limitato di Paesi, con una dominanza marcata nella fase di processing. Questo significa che il vero collo di bottiglia non è solo la miniera, ma la capacità industriale di trasformare il materiale grezzo in input utilizzabile dall’industria dei semiconduttori.</p>



<p><strong>Le terre rare rappresentano un esempio emblematico</strong>. Anche quando l’estrazione avviene in diversi continenti, la separazione e la raffinazione restano concentrate in pochi hub industriali. Alcuni Paesi occidentali stanno cercando di sviluppare progetti alternativi, ma la filiera resta fragile e lenta da riconfigurare. Per la sanità, questo si traduce in una dipendenza indiretta ma reale: magneti, sensori, componenti elettroniche e sistemi di controllo utilizzati nei dispositivi medici avanzati incorporano materiali la cui disponibilità è legata a equilibri geopolitici lontani dalla sfera sanitaria.</p>



<p>Di fronte a questa realtà, gli Stati stanno progressivamente cambiando postura. La sanità viene sempre più spesso classificata come infrastruttura critica, al pari dell’energia, dei trasporti o delle telecomunicazioni. In <strong>Europa</strong>, questa visione si è tradotta nell’inclusione del settore sanitario all’interno dei quadri normativi sulla resilienza delle entità critiche. È un cambiamento concettuale rilevante: la salute non è più soltanto una politica sociale, ma una dimensione della sicurezza collettiva. E se un ospedale è un’infrastruttura critica, allora lo è anche la filiera tecnologica che lo rende operativo.</p>



<p>La stessa logica emerge nelle strategie sui semiconduttori adottate da grandi aree economiche. I piani industriali per rafforzare la produzione di chip non nascono per la sanità, ma finiscono per avere un impatto diretto sulla sua resilienza. Ridurre la dipendenza da poche fabbriche, diversificare le catene di approvvigionamento e rafforzare la capacità produttiva regionale significa, indirettamente, ridurre il rischio che reparti ospedalieri restino fermi per mancanza di componenti.</p>



<p>Anche fuori dall’Europa si osserva un orientamento simile. In Paesi come l’<strong>India</strong>, le politiche sui semiconduttori non puntano a un’autosufficienza totale, ma alla costruzione di una base industriale sufficientemente robusta da ridurre l’esposizione agli shock globali. È un approccio coerente con le esigenze della sanità: non eliminare l’interdipendenza, ma renderla meno pericolosa, meno asimmetrica, meno concentrata.</p>



<p>In questo quadro, l’idea di un “sistema operativo sanitario sovrano” va interpretata con precisione. Non si tratta di creare un’unica piattaforma o di chiudere le frontiere tecnologiche, ma di ridurre i lock-in, aumentare l’interoperabilità, rafforzare la capacità di manutenzione e riparazione, migliorare la trasparenza delle filiere e costruire scorte e priorità per i dispositivi realmente essenziali. È una logica di resilienza, non di autarchia.</p>



<p>Il punto centrale è che il futuro della salute globale si gioca anche nei nanometri dei semiconduttori. Non perché i chip curino, ma perché senza chip una parte crescente della medicina moderna semplicemente non funziona. Per decenni la geopolitica della salute si è concentrata su vaccini, brevetti e accesso ai farmaci. Tutto questo resta fondamentale. Ma oggi esiste un secondo livello, meno visibile e altrettanto decisivo: quello delle infrastrutture tecnologiche che rendono possibile la cura.</p>



<p><strong>Il fronte silenzioso dei chip sanitari è proprio questo: la trasformazione della sanità in infrastruttura computazionale</strong>. Finché la cura dipenderà da sistemi basati su componenti concentrati, firmware proprietari e filiere fragili, la geopolitica non resterà fuori dall’ospedale. Entrerà dalla porta più piccola possibile: quella di un microchip che non arriva, di un componente che non può essere sostituito, di un aggiornamento che non viene rilasciato. In quel momento, la medicina scopre una verità nuova e molto concreta: la sovranità sanitaria non è solo la capacità di acquistare farmaci, ma la capacità di far funzionare le macchine che permettono di curare.</p>
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		<title>La carenza di memorie RAM sposta gli equilibri geopolitici del tech</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/la-carenza-di-memorie-ram-sposta-gli-equilibri-geopolitici-del-tech.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianmaria Vianova]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 06:13:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Intelligenza Artificiale, Memorie Ram, Taiwan, Smartphone, chip, gpu, Nvidia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I colossi centellinano l'offerta per soddisfare i data center di Ia. Così Corea del Sud e Giappone acquisiscono una nuova centralità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-carenza-di-memorie-ram-sposta-gli-equilibri-geopolitici-del-tech.html">La carenza di memorie RAM sposta gli equilibri geopolitici del tech</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Intelligenza Artificiale, Memorie Ram, Taiwan, Smartphone, chip, gpu, Nvidia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Memoria-Ram-crisi-Samsung-Intelligenza-Artificiale-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La chiamano &#8220;RAMageddon&#8221;. La crisi delle memorie RAM, fagocitate dall&#8217;industria dell&#8217;Intelligenza Artificiale in rapida ascesa. Così come per i processori – la cui stragrande maggioranza della produzione mondiale risiede tra Taiwan e Cina – <strong>anche questi componenti accusano un’elevata concentrazione nelle mani di poche realtà.</strong></p>



<p><strong>Tre società coprono oltre il 90% della produzione mondiale di memorie. </strong>Secondo i dati di Counterpoint Research e TrendForce, <strong>Samsung, SK Hynix e Micron</strong>, sebbene con quote singole variabili, dominano e controllano l’offerta. La concentrazione si fa ancor più problematica quando ci si limita alle memorie HBM, quelle ideali per server e data center dedicati all’Ia: SK Hynix, in questo campo, fornisce da sola oltre il 60% dei banchi di memoria. Ecco perché queste memorie sono tanto fondamentali e come Corea del Sud e Giappone – <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/sempre-piu-piccoli-sempre-piu-potenti-i-chip-tsmc-da-taiwan-alla-conquista-del-mondo.html">sostanzialmente passive nel campo dei processori rispetto a Paesi come Taiwan</a> – acquisiscono una nuova centralità.</p>



<p><strong>Perché l’Ia ha bisogno di RAM</strong></p>



<p>La RAM è fondamentale per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale ad alte prestazioni. La ragione è tecnica e non di immediata comprensione per gli utenti finali. Quando utilizziamo modelli LLM come ChatGPT o Claude, l’elaborazione della nostra richiesta e la generazione della risposta non avvengono attraverso i processori e la memoria del nostro dispositivo, ma da remoto, nei server delle aziende che sviluppano tali modelli.</p>



<p>Per comprenderne la portata, basti pensare che Microsoft ha stimato come l’utilizzo in “locale” di Copilot (quindi attraverso le risorse dei propri dispositivi) richiederebbe almeno 16 gigabyte di RAM e 256 GB di memoria SSD. Nulla di trascendentale per gli standard attuali dei dispositivi, ma <strong>moltiplicando queste richieste per centinaia di milioni di utenti globali</strong> dei modelli LLM si spiega rapidamente la fame di memoria e di risorse fisiche.</p>



<p>Attenzione però: la RAM impiegata nei centri di calcolo non è quella che viene installata nei PC o negli smartphone. Se nel dispositivo che tenete tra le mani è presente della DDR5 – RAM di ultima generazione per i consumatori finali – quella richiesta dai centri di calcolo è la HBM, High Bandwidth Memory.</p>



<p>La sua particolarità non è tanto la velocità (6,2 gigabit per secondo rispetto agli 8,8 della DDR5 degli smartphone), quanto la larghezza di banda, centinaia di volte superiore. Se infatti la DDR5 lavora a 64 bit, la HBM3 è in grado di operare a 1024 bit, gestendo oltre 800 gigabyte di informazioni al secondo, contro i circa 70 delle RAM per il mercato consumer.</p>



<p>In altre parole, è <strong>l’unica memoria in grado di tenere il passo della velocità di calcolo delle GPU</strong> (e qui si torna a Nvidia) e di gestire una mole elevatissima di informazioni contemporaneamente, rendendola perfetta per i modelli di Intelligenza Artificiale che incrociano, senza soluzione di continuità, milioni di variabili.</p>



<p><strong>Si tratta inoltre di una tipologia di memoria estremamente complessa da fabbricare</strong>: in sostanza, una serie di banchi di RAM “commerciali” viene sovrapposta e saldata in una struttura tridimensionale. Questo consente il passaggio simultaneo di una quantità di informazioni decisamente superiore, ormai imprescindibile per soddisfare le esigenze dell’IA.</p>



<p>Data la complessità dello sforzo produttivo, <a href="https://intuitionlabs.ai/articles/ram-shortage-2025-ai-demand">le aziende stanno quindi canalizzando le risorse sulla produzione di memorie HBM a scapito delle RAM destinate alla clientela di massa</a>, generando un aumento dei prezzi: Samsung ha annunciato tagli alla produzione, SK Hynix investirà maggiormente nei prodotti per il mercato dell’IA e Micron sta rimodulando le proprie linee produttive. Già oggi la domanda dei data center ha saturato l’intera offerta, con un impatto anche sulle scorte.</p>



<p><strong>La geografia delle memorie HBM</strong></p>



<p>Se la produzione di chip e processori continua a vedere Taiwan come fulcro degli equilibri mondiali, per le memorie RAM la situazione è diversa. Le due società leader nella produzione di memorie destinate ai server per l’IA si trovano in Corea del Sud: SK Hynix e Samsung, pur disponendo di fabbriche in Cina, hanno mantenuto negli stabilimenti coreani la produzione delle memorie a più alto tasso tecnologico e valore aggiunto (<a href="https://www.trendforce.com/news/2025/09/01/news-u-s-revokes-china-chipmaking-tool-licenses-for-samsung-sk-hynix-decoding-market-impact/">secondo Trendforce</a>). Anche la statunitense Micron ha localizzato fuori dalla Cina l’assemblaggio di questa tipologia di RAM, mantenendolo a Taiwan (sebbene con una quota mondiale inferiore rispetto agli altri due giganti) e in Giappone, concentrando invece l’attività di ricerca negli Stati Uniti.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-progetto-manhattan-cinese-e-la-beffa-agli-007-olandesi-cosi-pechino-lancia-alloccidente-la-sfida-sui-chip.html">La Cina resta fondamentale</a> per la “materia prima” delle memorie – la cosiddetta NAND – rappresentando tra il 30% e il 50% della fornitura di SK Hynix e Samsung. Da sottolineare, infine, il ruolo del Giappone, che detiene un dominio tecnologico quasi assoluto in una delle fasi chiave della filiera: i macchinari per la rettifica e l’assottigliamento delle schede, realizzati dall’azienda Disco, che copre circa il 90% del mercato globale. Sebbene la Corea del Sud stia compiendo progressi significativi, l’industria nipponica acquisisce così una rinnovata centralità in un mercato estremamente verticale, divenuto protagonista con l’esplosione dell’Intelligenza Artificiale.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-carenza-di-memorie-ram-sposta-gli-equilibri-geopolitici-del-tech.html">La carenza di memorie RAM sposta gli equilibri geopolitici del tech</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il “Progetto Manhattan” cinese e la beffa agli 007 olandesi: così Pechino lancia all&#8217;Occidente la sfida sui chip</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/il-progetto-manhattan-cinese-e-la-beffa-agli-007-olandesi-cosi-pechino-lancia-alloccidente-la-sfida-sui-chip.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 09:34:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[ASML]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina ha creato un prototipo per produrre semiconduttori avanzati minacciando la supremazia tecnologica dell'Occidente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-progetto-manhattan-cinese-e-la-beffa-agli-007-olandesi-cosi-pechino-lancia-alloccidente-la-sfida-sui-chip.html">Il “Progetto Manhattan” cinese e la beffa agli 007 olandesi: così Pechino lancia all&#8217;Occidente la sfida sui chip</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1252" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250301132609100_f173c5c62811db9bc4e99a9a167b055c-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se non è un game over definitivo poco ci manca. La <strong>Cina </strong>è riuscita a fare quello che gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno provato a impedirle per anni (e in tutti i modi possibili): costruire un prototipo di <strong>macchinario </strong>in grado di realizzare <strong>semiconduttori all&#8217;avanguardia</strong> per alimentare l&#8217;intelligenza artificiale, gli smartphone e le armi. </p>



<p>Pechino avrebbe dunque tra le mani ciò che serve per dominare &#8211; e nel lungo periodo forse addirittura superare &#8211; l&#8217;Occidente tanto sul lato tecnologico quanto su quello militare. La vicenda è stata raccontata nei minimi dettagli dall&#8217;agenzia <em>Reuters</em>, secondo la quale il <strong>dispositivo</strong>, completato all&#8217;inizio del 2025 e ancora in fase di test, occuperebbe quasi un intero piano di una fabbrica di Shenzhen. </p>



<p>Ma c&#8217;è un altro aspetto ancora più rilevante: pare che sia stato sviluppato da un team di <strong>ex ingegneri</strong> della gigante olandese dei semiconduttori <strong>ASML</strong>, un team che avrebbe retro-ingegnerizzato le<strong> macchine di litografia a ultravioletti estremi (EUV)</strong> della compagnia europea. </p>



<p>Ricordiamo che le suddette macchine, fino a ora appannaggio dell&#8217;Occidente, utilizzano fasci di luce ultravioletta estrema per incidere circuiti migliaia di volte più sottili di un capello umano su wafer di silicio. Non è certo un fatto di poco conto, visto che più piccoli sono i circuiti e più potenti sono i chip.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="669" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085213706_103646ee27365435c2c1443393d838e4-1024x669.jpg" alt="" class="wp-image-433203" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085213706_103646ee27365435c2c1443393d838e4-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085213706_103646ee27365435c2c1443393d838e4-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085213706_103646ee27365435c2c1443393d838e4-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085213706_103646ee27365435c2c1443393d838e4-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085213706_103646ee27365435c2c1443393d838e4-1536x1004.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240821085213706_103646ee27365435c2c1443393d838e4.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il “Progetto Manhattan” cinese sui chip</strong></h2>



<p>La macchina cinese genererebbe con successo <strong>luce ultravioletta estrema</strong>, ma non avrebbe ancora prodotto chip funzionanti. In ogni caso la situazione sarebbe ben diversa da quella illustrata lo scorso aprile da <strong>Christophe Fouquet</strong>, CEO di ASML, per il quale la Cina avrebbe avuto bisogno di &#8220;molti, molti anni&#8221; ancora prima di sviluppare tale tecnologia. </p>



<p>Profezia sbagliata: se le indiscrezioni di Reuters dovessero rivelarsi corrette, Pechino potrebbe essere vicinissima a raggiungere l&#8217;indipendenza nello strategico settore dei semiconduttori. Certo, la strada per il Dragone è ancora in salita per svariati motivi. Per esempio, il gigante asiatico ha ancora difficoltà nel <strong>replicare i sistemi ottici</strong> di precisione prodotti dai fornitori occidentali, per non parlare poi della scarsa disponibilità di pezzi di ricambio. E ancora: la disponibilità di parti provenienti da macchine ASML più vecchie, individuate nei mercati secondari, ha permesso alla Cina di costruire un prototipo, ma con l’obiettivo del governo di produrre chip funzionanti entro il <strong>2028 </strong>o il <strong>2030</strong>.</p>



<p>Nel frattempo, c&#8217;è chi ha definito il Grande Balzo in Avanti di Pechino sul fronte dei chip come la versione cinese del <strong>Manhattan Project</strong>, ossia l&#8217;iniziativa bellica statunitense ideata per sviluppare la bomba atomica. &#8220;L’obiettivo è che la Cina possa eventualmente produrre chip avanzati su macchine completamente costruite in Cina. La Cina vuole estromettere gli <strong>Stati Uniti</strong> al 100% dalle sue catene di approvvigionamento&#8221;, ha spiegato una fonte a conoscenza del dossier a <em>Reuters</em>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="625" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1024x625.jpg" alt="" class="wp-image-442770" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1024x625.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-600x366.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-300x183.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-768x469.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981-1536x938.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241030090019373_a05da996d85f429601f2ddb20d1e4981.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una mossa a sorpresa</strong></h2>



<p>Nessuno in Occidente poteva immaginarsi un simile sprint da parte della Cina. In base a quanto emerso, la gestione del dossier relativo ai semiconduttori sarebbe nelle mani del confidente di Xi Jinping, <strong>Ding Xuexiang</strong>, la stessa figura che presiede la Commissione Centrale per la Scienza e la Tecnologia del Partito Comunista Cinese. </p>



<p>Non solo: in mezzo alla scena, il <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/dal-5g-ai-chip-per-gli-usa-torna-lincubo-huawei-nella-sfida-tecnologica-alla-cina.html">gigante dell&#8217;elettronica cinese Huawei</a> avrebbe giocato un ruolo fondamentale nel coordinare una rete di aziende e istituti di ricerca statali in tutto il Paese, e nel coinvolgere migliaia di ingegneri. </p>



<p>Fin qui, solo una compagnia ha dominato la tecnologia EUV: la citata ASML, con sede a Veldhoven, nei Paesi Bassi. Le sue macchine, che costano circa <strong>250 milioni di dollari</strong> l&#8217;una, sono indispensabili per produrre i chip più avanzati progettati da <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/chip-ia-di-nvidia-trump-offre-il-ramoscello-dulivo-alla-cina-ma-pechino-alza-il-muro.html">aziende come Nvidia</a> e AMD, e prodotti da produttori di chip come TSMC, Intel e Samsung. </p>



<p>ASML ha costruito il suo primo prototipo funzionante di tecnologia EUV nel 2001, e ha spiegato che ci sono voluti quasi venti anni e miliardi di euro in spese per R&amp;D prima di produrre, nel 2019, i primi chip disponibili sul commercio. I sistemi EUV di ASML sono disponibili per gli alleati degli Stati Uniti, tra cui Taiwan, Corea del Sud e Giappone. Non per la <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/lo-schiaffo-della-cina-a-nvidia-stop-allacquisto-di-chip-per-lia.html">Cina </a>che però, in qualche modo, sarebbe riuscita a bypassare l&#8217;ostacolo&#8230;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-426147" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623105806566_9eac616dce3884b3111ad9bb2dbc5fe4-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-progetto-manhattan-cinese-e-la-beffa-agli-007-olandesi-cosi-pechino-lancia-alloccidente-la-sfida-sui-chip.html">Il “Progetto Manhattan” cinese e la beffa agli 007 olandesi: così Pechino lancia all&#8217;Occidente la sfida sui chip</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il caso Acronis e il nuovo confine invisibile della sicurezza americana</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/il-caso-acronis-e-il-nuovo-confine-invisibile-della-sicurezza-americana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 15:25:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-scaled-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-1536x864.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-2048x1152.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Il divieto imposto all’azienda svizzera Acronis non è un incidente amministrativo, ma un segnale politico e strategico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-caso-acronis-e-il-nuovo-confine-invisibile-della-sicurezza-americana.html">Il caso Acronis e il nuovo confine invisibile della sicurezza americana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-scaled-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-1536x864.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-2048x1152.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/AdobeStock_312879851-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;esclusione della società svizzera Acronis da parte dell&#8217;Ufficio del Direttore dell&#8217;Intelligence Nazionale non è un incidente amministrativo, ma un segnale politico e strategico. Si tratta della prima applicazione pubblica e sostanziale del Federal Acquisition Supply Chain Security Act, la legge che consente agli Stati Uniti di escludere un fornitore non per le sue azioni, ma per ciò che può rappresentare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Acronis, profilo occidentale e sospetto sistemico</h2>



<p>Acronis è un attore pienamente integrato nel mercato globale della cybersicurezza: sede in Svizzera, governance internazionale, clienti in oltre 150 Paesi, prodotti avanzati per backup e protezione dei dati. Il punto non è l’azienda in sé, ma<strong> ciò che rappresenta agli occhi dell’intelligence americana</strong>: una possibile vulnerabilità nella catena di fornitura di sistemi sensibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il perimetro del bando: mirato ma simbolico</h2>



<p>L’ordine ODNI non riguarda l’intero governo federale, ma esclusivamente la comunità dell’intelligence e i sistemi a compartimentazione sensibile. Proprio per questo il messaggio è chiaro: la fiducia tecnologica non è più una questione commerciale, ma <strong>un’estensione diretta della sicurezza nazionale.</strong> La rimozione immediata dei prodotti Acronis dai sistemi IC equivale a una scomunica tecnologica, anche se formalmente limitata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza senza prove pubbliche</h2>



<p>Come già avvenuto con Huawei e Kaspersky, l’ODNI non fornisce motivazioni dettagliate. La logica è quella dell’intelligence: il rischio esiste perché informazioni classificate indicano che potrebbe esistere. È una rottura netta con il paradigma giuridico tradizionale occidentale, fondato su prove e contraddittorio. Qui il criterio è un altro: <strong>prevenire prima che accada qualcosa</strong>, anche al costo di colpire soggetti formalmente “inermi”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il contesto politico: la nuova dottrina Trump</h2>



<p>Il tempismo non è casuale. L’ordine arriva nel pieno del riassetto dell’apparato di sicurezza voluto da Trump, con <strong>Tulsi Gabbard</strong> all’ODNI e<a href="https://it.insideover.com/spionaggio/profili-john-ratcliffe-il-texano-di-ferro-che-guidera-la-cia.html"> John Ratcliffe alla CIA</a>. È l’intelligence a guidare la politica industriale, non più il contrario. La sicurezza della <em>supply chain</em> diventa una leva di potere, uno strumento per ridisegnare le dipendenze tecnologiche globali e per segnalare che l’era della neutralità tecnologica è finita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Geoeconomia della sfiducia</h2>



<p>Il caso Acronis mostra come la guerra economica abbia ormai superato la fase delle sanzioni visibili. Non si colpiscono più solo Stati o settori strategici, ma <strong>nodi tecnologici considerati critici per la sovranità informativa.</strong> Non importa dove abbia sede l’azienda o quale passaporto abbia il fondatore: ciò che conta è l’impossibilità, per Washington, di controllare ogni anello della catena.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un precedente destinato a moltiplicarsi</h2>



<p>Questo primo ordine FASCSA non resterà isolato. Al contrario, inaugura una stagione in cui l’accesso ai sistemi più sensibili degli Stati Uniti sarà riservato a fornitori percepiti come pienamente “allineati”, non solo sul piano giuridico ma su quello politico e strategico. <strong>La sicurezza diventa identità, appartenenza, affidabilità geopolitica.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione: la fine dell’innocenza tecnologica</h2>



<p>Il caso Acronis non parla solo di cybersicurezza, ma del mondo che sta emergendo. <strong>Un mondo in cui la tecnologia non è più neutrale</strong>, le imprese non sono più attori autonomi e la fiducia è una risorsa strategica controllata dallo Stato. Chi resta fuori, anche senza colpe dimostrabili, paga il prezzo di un’epoca in cui il sospetto vale più della prova.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-caso-acronis-e-il-nuovo-confine-invisibile-della-sicurezza-americana.html">Il caso Acronis e il nuovo confine invisibile della sicurezza americana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il caso Nexperia ci ricorda che la Cina sa combattere la guerra tecnologica</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/il-caso-nexperia-ci-ricorda-che-la-cina-sa-combattere-la-guerra-tecnologica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 14:40:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Nexperia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;azienda produttrice di chip Nexperia è stata restituita dal governo olandese all&#8217;amministrazione del gruppo cinese che ne controlla l&#8217;azionariato, Wingtech, nella giornata di mercoledì 19 novembre dopo un mese in cui L&#8217;Aja aveva avocato a sé la gestione dell&#8217;azienda. I fatti del caso Nexperia Il governo uscente di Dick Schoof aveva agito invocando i poteri &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-caso-nexperia-ci-ricorda-che-la-cina-sa-combattere-la-guerra-tecnologica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-caso-nexperia-ci-ricorda-che-la-cina-sa-combattere-la-guerra-tecnologica.html">Il caso Nexperia ci ricorda che la Cina sa combattere la guerra tecnologica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Chip-e-sicurezza-nazionale-cosa-insegna-il-caso-Nexperia-in-Olanda-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;azienda produttrice di chip <strong>Nexperia </strong>è stata restituita dal <strong>governo olandese</strong> all&#8217;amministrazione del gruppo cinese che ne controlla l&#8217;azionariato, <strong>Wingtech</strong>, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/olanda-chip-e-sicurezza-nazionale-che-cosa-insegna-il-caso-nexperia.html">nella giornata di mercoledì 19 novembre dopo un mese</a> in cui L&#8217;Aja aveva avocato a sé la gestione dell&#8217;azienda. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I fatti del caso Nexperia</h2>



<p>Il governo uscente di Dick Schoof aveva agito invocando i poteri di un provvedimento del 1952 promosso durante la Guerra Fredda ma mai applicato, la <strong>L<strong>egge sulla disponibilità dei beni</strong></strong>, che garantisce all’esecutivo olandese la facoltà di prendere il controllo di determinati asset strategici per garantire l&#8217;approvvigionamento di beni vitali per l&#8217;industria. </p>



<p><strong>Il nodo? La volontà di garantire le forniture di chip all&#8217;industria automobilistica</strong> dopo che Wingtech era stata inserita nella lista delle aziende segnalate per i controlli all&#8217;export del governo degli Stati Uniti e dopo che anche Pechino aveva <strong>imposto una critica svolta nel controllo delle forniture</strong> di asset come terre rare e metalli critici. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cortocircuito olandese su Nexperia</h2>



<p>Ma se L&#8217;Aja pensava di governare così una partita industriale complessa, i fatti sono emersi in maniera diversa. <strong>Nexperia non è stata messa sotto tutela,</strong> le forniture non sono riprese e in particolare a soffrire è stata l&#8217;<strong>industria automobilistica</strong>, rimasta a corto di semiconduttori in un contesto che <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-chipageddon-e-la-grande-crisi-industriale-del-xxi-secolo.html">ha evocato il <strong>Chipageddon</strong> dell&#8217;era pandemica.</a></p>



<p><a href="https://www.ft.com/content/b9890f4f-6419-4444-bc2c-e1ca4476934a">Come nota il <em>Financial Times,</em></a> &#8220;Nexperia produce chip di base a basso margine di profitto, ampiamente utilizzati nelle automobili per controllare qualsiasi cosa, dai sistemi di illuminazione e airbag alle serrature e ai finestrini&#8221;, ma il nodo chiave sta nella filiera: &#8220;I componenti chiave dei chip sono realizzati nel Regno Unito e in Germania, ma <strong>vengono inviati in Cina per l&#8217;assemblaggio e poi riesportati</strong>&#8220;. Nel quadro della competizione tecnologica, il <strong>controllo dei processi risulta vitale e centrale</strong> per determinare se una manovra unilaterale come quella olandese su Nexperia può aver successo. E così non è stato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide della guerra tecnologica</h2>



<p>Appare palese che, almeno nel caso in specie, così non sia stato. E che Pechino ha costruito, con pazienza e investimenti, una posizione che la vede centrale in tanti processi critici di raffinazione e lavorazione degli asset strategici, oltre che per gli incroci della subfornitura. </p>



<p><strong>Lanciare offensive tecnologiche su determinati asset verso la Cina</strong> rischia, dunque, di generare un rinculo problematico. Vale per Nexperia come è valso nel caso americano di Nvidia: contro la volontà di <strong>Jensen Huang, l&#8217;amministrazione Trump ha bloccato la fornitura dei chip IA avanzati a Pechino</strong> salvo poi fare dietrofront e trovarsi, però, le porte sbarrate dalla Repubblica Popolare, che aveva già deciso per via interna i suoi sostituti. E in prospettiva, un rischio simile si può porre sulle reti a 5G e 6G ove l&#8217;Europa è a testa bassa contro Huawei e Zte: più che mostrarne le debolezze, la rottura unilaterale con Pechino rischia di palesare la resilienza della Cina. E gli strumenti con cui quest&#8217;ultima sa combattere la guerra tecnologica. <strong>Mentre l&#8217;Europa, spesso, fa il passo più lungo della gamba col risultato, inevitabile, di autosabotarsi</strong> e palesare le sue fragilità.</p>



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