Prove tecniche di un grande polo europeo della tecnologia? La Silicon Valley è ancora lontana. Ma dopo l’investimento del colosso olandese delle apparecchiature per la microelettronica Asml nel capitale di Mistral, l’azienda francese che rappresenta il principale attore dell’intelligenza artificiale generativa in Europa, il tema della graduale ascesa verso sinergie continentali in materia tecnologica si pone apertamente.
Un affare da 1,3 miliardi di euro
Asml, che produce i cruciali macchinari per la litografia ultravioletta estrema, fondamentali per l’industria dei semiconduttori, ha investito 1,3 miliardi di euro su Mistral nel round che ha portato la valutazione della start-up francese da 5 a oltre 11,7 miliardi di euro.
Fondata dal 32enne Arthur Mensch, Mistral opera “Le Chat” (gioco di parole tra il richiamo ai chatbot di Ia generativa e la parola francese per “gatto”), modello di Ia generativa open source che si allena sulla base delle indicazione dell’esperienza degli utenti come fanno quelle di DeepSeek e Alibaba.
Titolare di accordi commerciali con gruppi come Afp e Stellantis, Mistral tra i suoi primi finanziatori vanta Microsoft, primo azionista di OpenAI di Altman, ricevendo 15 milioni di euro, mentre ora Asml entra come importante socio di capitale cercando una sinergia diversa, di matrice europea, al fianco di possessori di quote del calibro di Andreessen Horowitz, Bpifrance (la Cassa Depositi e Prestiti francese), General Catalyst, Index Ventures, Lightspeed e nientemeno che l’azienda per antonomasia del mercato Ia, la dominante Nvidia.
Perché Asml investe in Mistral
I valori del capitale circolante sono elevati, per quanto ancora distanti dai risultati delle major di Usa e Cina. “OpenAI, il produttore di ChatGPT, sta valutando una nuova vendita di azioni che la valuterebbe a 500 miliardi di dollari, mentre Anthropic ha annunciato la scorsa settimana un accordo che ne stima il valore a 183 miliardi di dollari”, nota il Financial Times, aggiungendo che “Mistral deve inoltre affrontare la crescente concorrenza di attori cinesi come DeepSeek e Alibaba per i sistemi di intelligenza artificiale open source, che rendono le funzionalità di intelligenza artificiale avanzate liberamente accessibili a chiunque”.
Ciononostante, la diversità di valutazione può essere compensata da una diversa scalabilità industriale e dal ruolo decisivo del finanziamento di Asml, che non è un fondo o un operatore di venture capital ma un’impresa industriale che ha compiuto il suo investimento anche per ottenere vantaggi operativi diretti nella sua attività di business, integrando le funzionalità di Mistral nei suoi processi produttivi e costruendo prospettive di scalabilità per l’affare. Christophe Fouquet, amministratore delegato di Asml ha dichiarato al Ft che presto il gruppo fornirà tecnologia basata sui ritrovati di Mistral ai suoi clienti e la inserirà nei suoi processi. Ha inoltre aggiunto che la natura europea dell’azienda è un “ulteriore vantaggio”.
Prove tecniche di sinergie europee
L’integrazione tecnologica europea può consolidarsi partendo proprio dalle sinergie produttive e industriali, che consentono di garantire, a fronte di minori capitali di rischio, un’applicazione più diretta nel mercato dei frutti dell’innovazione e dunque un laboratorio naturale su cui sperimentare le tecnologie critiche. In quest’ottica, Asml è tra i pochi operatori capaci di fornire non solo denaro ma anche un vero e proprio spazio d’incubazione per l’innovazione in virtù della sua filiera industriale che trova applicazione nel servizio a tutti i grandi player tecnologici occidentali.
La solidità dell’affare può dare a Mistral spazio e margine di manovra per rafforzare il suo business. Una valutazione controllata evitare ogni rischio di effetto bolla sull’Ia. La sponda europea, a sua volta, è importante anche se parlare di un seme gettato per una vera autonomia strategica è prematuro, dato che i maggiori investitori del gruppo restano colossi americani come BlackRock e Vanguard (7,12 e 4,33% rispettivamente del capitale), a cui segue Norges Bank con il 2,24%. Asml, poi, si trova in perenne bilico tra le sue ambizioni di espansione in Cina e il peso della geopolitica, con gli Usa che vorrebbero ridimensionare la sua attività nella Repubblica Popolare. L’Europa non è ancora in grado di emanciparsi pienamente da certe pressioni. Ma fare squadra è un passaggio che può contribuire a aumentare il suo potere contrattuale. E la chiave è legare innovazione, capitali e industria per recuperare il tempo perduto.
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