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	<title>Carige Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 10 Dec 2020 09:48:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Carige Archives - InsideOver</title>
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		<title>Perché l&#8217;aggregazione Mps-Carige-Popolare di Bari non convince</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/perche-laggregazione-mps-carige-popolare-di-bari-non-convince.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2020 09:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Carige]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Mentre l&#8217;ipotesi di un&#8217;acquisizione di Monte dei Paschi di Siena ad opera di Unicredit sembra destinata a tramontare dopo la burrascosa crisi borsistica del gruppo di Piazza Gae Aulenti seguita all&#8217;annuncio di rinuncia a un secondo mandato da parte dell&#8217;ad Jean Pierre Mustier, nella politica e nei salotti finanziari si studiano nuove soluzioni per risolvere i complicati dossier bancari &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-laggregazione-mps-carige-popolare-di-bari-non-convince.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-laggregazione-mps-carige-popolare-di-bari-non-convince.html">Perché l&#8217;aggregazione Mps-Carige-Popolare di Bari non convince</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Mentre l&#8217;ipotesi di un&#8217;acquisizione di <strong>Monte dei Paschi di Siena </strong>ad opera di Unicredit sembra destinata a tramontare dopo la burrascosa crisi borsistica del gruppo di Piazza Gae Aulenti seguita all&#8217;annuncio di rinuncia a un secondo mandato da parte dell&#8217;ad <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/cosa-cambiera-per-unicredit-dopo-luscita-di-scena-di-mustier.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Jean Pierre Mustier,</a> </strong>nella politica e nei salotti finanziari si studiano nuove soluzioni per risolvere i complicati dossier bancari del Paese. Che sono molti ed estremamente delicati.</p>
<p><strong>Laura Castelli</strong>, viceministro pentastellato dell&#8217;Economia, è considerata l&#8217;alfiere principali di una proposta alternativa che ha come primo ideatore il segretario della Fabi, Lando Maria Sileoni, il quale per evitare una “macelleria sociale”<a href="https://www.startmag.it/primo-piano/perche-serve-una-fusione-tra-mps-carige-e-popolare-di-bari/"> si è spinto ad auspicare</a> il matrimonio di Mps con altre due banche in difficoltà, <strong>Carige </strong>e <strong>Popolare di Bari, </strong>su cui lo Stato è dovuto più volte intervenire per evitarne il dissesto.</p>
<p>Come noto, Mps vede come primo azionista al suo interno lo Stato italiano, che possiede oltre il 68% della quota ma si è impegnato a rimettere sul mercato e privatizzare nuovamente il Monte, entrato in dissesto tra il 2015 e il 2016, entro fine 2021; <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/politica/come-il-partito-democratico-e-la-vigilanza-hanno-causato-la-crisi-di-carige.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carige</a>, </strong>tra i principali istituti di Genova e della Liguria, e <strong>Popolare di Bari </strong>hanno avuto necessità di s<a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/carige-e-popolare-di-bari-i-nuovi-tormenti-delle-banche-italiane.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ostegni miliardari dal <strong>Fondo Interbancario di Tutela Depositi </strong>dopo esser entrate in crisi tra fine 2018 e il 2019</a>. Ora, il proposito della Fabi e di alcuni settori pentastellati è di far fare sistema a queste tre banche per poter cogliere due piccioni con una fava: ridurre l&#8217;esposizione pubblica nel contesto delle parti più vulnerabili del sistema finanziario e cercare un&#8217;alternativa all&#8217;aggregazione di Mps con una delle banche maggiori d&#8217;Italia, per di più destinata ad avere come prossimo presidente quel <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/la-nomina-di-padoan-al-vertice-di-unicredit-e-il-dossier-mps.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Piercarlo Padoan che, pur essendo esponente dell&#8217;alleato Pd</a>, </strong>i grillini hanno contestato da Ministro dell&#8217;Economia dei governi Letta e Gentiloni per la sua gestione della crisi bancaria toscana.</p>
<p>E quindi, in una fase in cui in Italia si è aperto un frizzante periodo di corsa alle aggregazioni bancarie, Intesa ha perfezionato il &#8220;colpo&#8221; Ubi e attorno, dalle manovre della filiale italiana di Credit Agricole in giù, le fusioni potrebbero in futuro moltiplicarsi è sorta una proposta con cui lo Stato potrebbe coalizzare in un gruppo unico i tre maggiori istituti che hanno gravato sul suo bilancio e hanno rappresentato altrettanti problemi politici nell&#8217;ultimo anno. I pentastellati, in questo contesto, mirano a evitare la privatizzazione di Mps e  a perfezionare, <a href="https://www.startmag.it/economia/chi-spinge-e-chi-frena-sul-triangolo-mps-carige-e-popolare-bari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come sottolinea <em>StartMag,</em></a> &#8220;una fusione che in un secondo momento potrebbe confluire in una banca più grande, e della quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze non venderebbe le quote ma si diluirebbe restando socio di maggioranza. Questa opzione garantirebbe la sopravvivenza di Mps (su cui pesano oltre 10 miliardi di potenziali richieste danni per cause legali) in mani pubbliche&#8221;.</p>
<p>L&#8217;aggregazione non convince tuttavia per un&#8217;ampia serie di ragioni. In primo luogo, appare palese la volontà di creare una soluzione &#8220;di laboratorio&#8221; per scaricare governo e autorità da tre dossier che hanno cause e ripercussioni finanziarie, politiche e, nel caso Mps, giudiziarie diverse e dovute a fattori bene eterogenei.</p>
<p>In secondo luogo, è utile sottolineare <a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/la-bce-chiama-le-banche-per-evitare-unondata-di-crediti-deteriorati.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">che <strong>Andrea Enria, </strong>capo della vigilanza bancaria Bce</a>, ha sì chiamato le banche europee a un aumento dei processi di consolidamento e rafforzamento per valorizzare i patrimoni e le prospettive reddituali degli istituti in una fase di basse possibilità di profitti operativi e grande incertezza, ma parafrasando le ordinarie regole dell&#8217;aritmetica in finanza è bene ricordare che il prodotto di tre fattori negativi è, a sua volta negativo. Ovvero, in altre parole, <strong>unire banche vulnerabili, </strong>prive di piani strategici di consolidamento, prospettive di investimento e sicurezza patrimoniale, pensando che la somma delle debolezze possa essere una maggiore resistenza alla buriana delle prossime crisi è totalmente illusorio. Il caso del fallito processo di fusione di <strong>Deutsche Bank e Commerzbank </strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/perche-e-saltata-la-fusione-tra-deutsche-bank-e-commerzbank.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in quello che è stato definito un &#8220;colosso del debito&#8221; tedesco deve essere un monito importante.</a></p>
<p>Infine, la strumentalità del sostegno M5S alla proposta di Sileoni apre a discussioni circa la sua possibile strumentalizzazione politica, dato che le tre banche in questione coprono rispettivamente una storica roccaforte della sinistra (la provincia di Siena), uno dei territori del Nord in cui il Movimento è stato più votato nelle ultime elezioni politiche (la Liguria) e una regione del Sud in cui si fanno le prove della cooperazione giallorossa a livello locale (la Puglia). Aree sensibili e estremamente eterogenee, ma in cui il rischio conflitto di interessi è notevole. Già non è passato inosservato a molti che Pier Carlo Padoan, dopo aver salvato MPs con fondi pubblici da ministro dell&#8217;Economia, sia stato paracadutato dal Pd per conquistare il collegio uninominale della Camera nella città toscana per poi andare a Unicredit a trattare il possibile passaggio del Monte sotto la tutela di Piazza Gae Aulenti.</p>
<p>Quante &#8220;porte girevoli&#8221; del genere dovremmo aspettarci in caso di triangolazione Mps-Carige-Popolare di Bari? La manovra già di suo non sta in piedi sul piano finanziario, ma i dubbi politici la rendono oltremodo sconsigliabile. E segnalano una grande ipocrisia pentastellata: il Movimento, cresciuto anche attaccando, spesso con toni eccessivi, <strong>Matteo Renzi </strong>e <strong>Maria Elena Boschi </strong>per quelli che erano ritenuti legami personali e conflitti d&#8217;interesse sul dossier delle banche toscane (senza, è doveroso dirlo, che i due attuali esponenti di Italia Viva siano mai stati toccati da inchieste penali sul tema) dimostrano una dose di cinismo politico certamente non inferiore. E una scarsa attenzione alle reali necessità di banche il cui rilancio è cruciale per i territori in cui hanno a lungo operato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-laggregazione-mps-carige-popolare-di-bari-non-convince.html">Perché l&#8217;aggregazione Mps-Carige-Popolare di Bari non convince</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Carige brucia altri 340 milioni di euro di ricapitalizzazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/carige-brucia-altri-340-milioni-di-euro-di-ricapitalizzazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 05:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Carige]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Aveva rappresentato negli ultimi anni uno dei casi più eclatanti di mala-gestione bancaria; ma adesso &#8211; a quasi due anni di distanza dalla ricapitalizzazione che aveva &#8220;tagliato&#8221; fuori la famiglia Malacalza &#8211; la situazione di Banca Carige non sembra essere assolutamente migliorata. Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica Businessinsider, infatti, allo stato attuale e rispetto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/carige-brucia-altri-340-milioni-di-euro-di-ricapitalizzazione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/carige-brucia-altri-340-milioni-di-euro-di-ricapitalizzazione.html">Carige brucia altri 340 milioni di euro di ricapitalizzazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Aveva rappresentato negli ultimi anni uno dei casi più eclatanti di mala-gestione bancaria; ma adesso &#8211; a quasi due anni di distanza dalla ricapitalizzazione che aveva &#8220;tagliato&#8221; fuori la famiglia Malacalza &#8211; la situazione di <strong>Banca Carige</strong> non sembra essere assolutamente migliorata. <a href="https://it.businessinsider.com/fitd-schema-volontario-perdita-svalutazione-carige-bilancio-2019/">Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica <em>Businessinsider</em></a>, infatti, allo stato attuale e rispetto al 2019 sarebbero già stati bruciati oltre 340 milioni di euro di valore d&#8217;investimento iniziale. E in buona parte, avrebbero colpito il Fondo interbancario di tutela dei depositi (<strong>Fitd</strong>), il principale intermediario entrato in scena per salvare dalla bancarotta l&#8217;istituto genovese e che adesso si ritrova a fare i conti con un salasso ben oltre ogni aspettativa.</p>
<h2>Che cos&#8217;è il Fitd</h2>
<p>Il Fondo interbancario di tutela dei depositi è un fondo comune all&#8217;interno del quale ogni anno le banche sono tenute a versare una parte del proprio patrimonio per far fronte a quelle crisi che, colpendo uno o più istituti, metterebbero in pericoli i <strong>risparmi</strong> dei consumatori. Nato dunque con lo scopo di tutelare i correntisti e in generale le persone più fragili che verrebbero messe in difficoltà dall&#8217;insolvenza di un istituto di credito, nella situazione di Carige è risultato fondamentale per salvare la banca da sicura <strong>bancarotta</strong>.</p>
<p>Tuttavia, le cause che sono state intentante dalla famiglia Malacalza a seguito della vicenda e la situazione drammatica in cui versano le casse dell&#8217;istituto non hanno reso facile la vita alla nuova dirigenza, aumentando ulteriormente le criticità quotidiane dell&#8217;istituto attualmente sotto <strong>amministrazione straordinaria</strong> della Banca centrale europea. Nonostante infatti i &#8220;vantaggi&#8221; garantiti dallo <em>status</em> amministrativo attuale, come detto precedentemente la situazione è lungi dall&#8217;essere sensibilmente migliorata, aprendo purtroppo la strada a scenari bui per la banca genovese.</p>
<h2>Carige e le paure della Liguria orientale</h2>
<p>Banca Carige rientra in quella lunga serie di istituti bancari che sono entrati in difficoltà a seguito della Crisi dei debiti sovrani del 2011, quando la <strong>recessione</strong> e la contrazione del potere d&#8217;acquisto dei consumatori ha colpito in generale il Vecchio continente e, in particolar modo, l&#8217;Italia. A causa dei minori guadagni sui finanziamenti causati dalla decisione della Bce di abbassare i tassi d&#8217;interesse e a seguito dell&#8217;aumento dei <strong>crediti in sofferenza</strong> (arrivati al 35% del totale), la situazione di Carige era degenerata già nel 2017, quando a seguito della quarta chiusura di bilancio in rosso il consiglio di amministrazione varò un piano di risanamento volto, entro il 2020, a riportare in territorio positivo gli utili societari.</p>
<p>Nonostante l&#8217;intervento del Fitd e la forte ristrutturazione aziendale alla quale si è affidata, tuttavia, l&#8217;obiettivo non è stato assolutamente raggiunto, facendo sprofondare l&#8217;istituto in una <strong>crisi sempre più profonda</strong> che rischia di avere gravi risvolti su tutta la Liguria (e non solo). Grazie infatti alla fitta presenza sul territorio ed al lavoro svolto soprattutto nel primo decennio del XXI secolo, Banca Carige era riuscita a posizionarsi in una posizione di rilevo sul territorio ligure e sull&#8217;Altra Toscana, arrivando a gestire un notevole portafoglio di investimenti. Portafoglio che, con l&#8217;instabilità dell&#8217;istituto, è stato però di fatto messo più volte in pericolo.</p>
<p>Difficilmente però l&#8217;istituto bancario genovese sarà in grado di <strong>reggere</strong> ancora per molti anni, considerando come dal 2014 a questa parte siano stati bruciati già oltre due miliardi di ricapitalizzazione e come il trend sia lungi dall&#8217;essere invertito. E soprattutto, senza dimenticarsi di come le manovre messe in campo dagli amministratori straordinari (Fabio Innocenzi, Pietro Modiano e Raffaele Lener) non siano riuscite a migliorare la situazione. In uno scenario che, presto o tardi, potrebbe <strong>obbligare</strong> l&#8217;Italia e la Bce a entrare nuovamente in campo, con tutte le conseguenze del caso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/carige-brucia-altri-340-milioni-di-euro-di-ricapitalizzazione.html">Carige brucia altri 340 milioni di euro di ricapitalizzazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;assist europeo agli speculatori: mercato unico dei crediti deteriorati</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/lassist-europeo-agli-speculatori-mercato-unico-dei-crediti-deteriorati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 07:25:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Carige]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Bancomat.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bancomat (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Bancomat.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Bancomat-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Bancomat-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Bancomat-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il tema dei Non-performing loans (Npl) o &#8211; per usare un&#8217;espressione italiana divenuta di uso comune, &#8220;crediti deteriorati&#8221; &#8211; è arrivato all&#8217;attenzione del grande pubblico negli ultimi anni, sulla scia delle grandi crisi bancarie esplose nel nostro Paese tra il 2015 e il 2016. Con questo termine si intendono quei crediti divenuti parzialmente o totalmente inesigibili per sopravvenuto default o ridimensionamento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/lassist-europeo-agli-speculatori-mercato-unico-dei-crediti-deteriorati.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lassist-europeo-agli-speculatori-mercato-unico-dei-crediti-deteriorati.html">L&#8217;assist europeo agli speculatori: mercato unico dei crediti deteriorati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Bancomat.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bancomat (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Bancomat.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Bancomat-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Bancomat-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Bancomat-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il tema dei <strong>Non-performing loans (Npl) </strong>o &#8211; per usare un&#8217;espressione italiana divenuta di uso comune, &#8220;crediti deteriorati&#8221; &#8211; è arrivato all&#8217;attenzione del grande pubblico negli ultimi anni, sulla scia delle grandi crisi bancarie esplose nel nostro Paese tra il 2015 e il 2016.</p>
<p>Con questo termine si intendono quei <strong>crediti </strong>divenuti parzialmente o totalmente inesigibili per sopravvenuto default o ridimensionamento economico della controparte, per progressiva svalutazione o per necessità di contabilità, che rimangono presenti negli attivi delle banche con un valore estremamente superiore a quello previsto di realizzo. <a href="https://it.insideover.com/economia/quanto-e-costato-allitalia-lerrore-della-commissione-sulle-banche.html">Per il caso delle banche italiane</a>, a una gestione molto spesso discutibile da parte del management si è unita la vigilanza radicale e severa della <strong>Banca centrale europea</strong>, che sul contenimento dei crediti deteriorati ha posto il focus della sua politica negli ultimi anni. Dimenticando casi ben più gravi come <a href="https://it.insideover.com/economia/quelloceano-di-derivati-che-rischia-di-inondare-lue.html" target="_blank" rel="noopener">i derivati di </a><strong>Deutsche Bank </strong>o i patemi del settore bancario franco-tedesco.</p>
<p>Il risultato? Tra il 2015 e il 2018 quattro banche (<strong>Etruria, Chieti, Ferrara e Marche</strong>) sono state travolte dall&#8217;applicazione rigorosa delle normative sul <strong>bail-in</strong> in risposta al manifestarsi del problema Npl, <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong> è stata presa sotto amministrazione diretta dello Stato, Veneto Banca e Banco di Vicenza sono finite in alta mare.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/dalla-trappola-mes-al-salvataggio-delle-banche-italia-massacrata-da-bruxelles.html">Complice l&#8217;errore della Commissione europea</a>, che ha equiparato l&#8217;intervento del <strong>Fondo interbancario di tutela depositi (Fitd)</strong>, un consorzio privato, ad aiuto di Stato l&#8217;Italia ha dovuto imporre una regolamentazione lacrime e sangue ai suoi istituti. <strong>31 miliardi di euro </strong>il costo del risanamento, al termine di un processo costellato dall&#8217;azzeramento massiccio di obbligazioni e azioni, la distruzione di buona parte dei risparmi per 130mila correntisti e un dissesto economico generalizzato per le regioni coinvolte. Tutto questo senza che nel 2019 si evitassero poi le spinose repliche di <a href="https://it.insideover.com/politica/come-il-partito-democratico-e-la-vigilanza-hanno-causato-la-crisi-di-carige.html">Carige</a> e <a href="https://it.insideover.com/economia/carige-e-popolare-di-bari-i-nuovi-tormenti-delle-banche-italiane.html">Popolare di Bari.</a></p>
<p>La vigilanza europea ha gradualmente imposto alle banche italiane di sbarazzarsi sul mercato dei crediti deteriorati detenuti. &#8220;A livello nazionale sono stati venduti a saldo dalle banche, oltretutto beneficiarie fiscali per almeno 40 miliardi rigirati sul debito pubblico, dal 2011 a oggi, oltre 240 miliardi di euro&#8221;, sottolinea <em>Il Fatto Quotidiano</em>. Tra gli acquirenti, in primo luogo, fondi di <strong>private equity </strong>molto aggressivi, desiderosi di ottenere una leva notevole dai crediti acquistati in sconto. I cosiddetti &#8220;<strong>fondi locusta</strong>&#8221; che ai loro investitori hanno promesso &#8220;la rendita del 15% composto per 7 anni, che in Italia è il tempo medio di realizzo&#8221; di un credito deteriorato.</p>
<p>Difficile farlo senza una normativa extraitaliana che aiuti i fondi-locusta a commerciare i Npl sul mercato europeo. E qui è arrivato l&#8217;assist dell&#8217;<strong>Unione europea</strong>, attraverso la direttiva europea Npl 2018/0063, che mira a costruire un mercato integrato dei crediti deteriorati e a unificare le procedure per il <strong>recupero crediti</strong>.</p>
<p>&#8220;Tra gli elementi essenziali per il corretto funzionamento dell&#8217;Unione dei mercati dei capitali si annoverano mercati secondari dei crediti deteriorati ben sviluppati&#8221;, afferma arbitrariamente la direttiva, che rischia di creare un vero e proprio <strong>circolo perverso</strong>. La moda europea nella vigilanza bancaria è far pagare fino in fondo il peso della detenzione di <strong>crediti deteriorati </strong>da parte degli istituti in crisi; l&#8217;istituzione di un mercato europeo degli Npl porterebbe all&#8217;attenzione dei fondi speculativi, per esempio, una piccola banca regionale italiana costretta a sbarazzarsi dei crediti deteriorati. Con l&#8217;effetto di veder uscire dal territorio nazionale la titolarità dei crediti in questione e, dunque, il valore in denaro del loro realizzo. Un processo simile a quanto svolto dai <strong>fondi avvoltoio</strong>, capitanati dall&#8217;americano <strong>Elliott </strong>del miliardario <strong>Paul Singer</strong>, nei confronti del debito pubblico di diversi Paesi in crisi, prima fra tutte l&#8217;Argentina, all&#8217;inizio del XXI secolo.</p>
<p>Gli eurodeputati italiani devono riflettere seriamente prima di approvare, nel febbraio venturo, questa direttiva potenzialmente pericolosa per il sistema finanziario italiano. L&#8217;invito a un&#8217;azione comune in sede europea che sappia fare veramente l&#8217;interesse nazionale italiano è a dir poco doveroso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/lassist-europeo-agli-speculatori-mercato-unico-dei-crediti-deteriorati.html">L&#8217;assist europeo agli speculatori: mercato unico dei crediti deteriorati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Carige e Popolare di Bari: i nuovi tormenti delle banche italiane</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/carige-e-popolare-di-bari-i-nuovi-tormenti-delle-banche-italiane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Dec 2019 06:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Carige]]></category>
		<category><![CDATA[crisi bancaria]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Per il sistema bancario italiani sono anni vissuti sull&#8217;ottovolante. Il dissesto del Monte dei Paschi di Siena, il confuso, inefficace e costoso processo di gestione delle crisi degli istituti veneti e centroitaliani tra il 2015 e il 2016 e, da ultimo, il caso Carige hanno contribuito a costruire un quadro a tinte fosche. In cui mala politica, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/carige-e-popolare-di-bari-i-nuovi-tormenti-delle-banche-italiane.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/carige-e-popolare-di-bari-i-nuovi-tormenti-delle-banche-italiane.html">Carige e Popolare di Bari: i nuovi tormenti delle banche italiane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_5788060-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Per il sistema bancario italiani sono anni vissuti sull&#8217;ottovolante. Il dissesto del <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong>, il confuso, inefficace e costoso processo di<a href="https://it.insideover.com/economia/le-banche-europee-sono-di-nuovo-sullottovolante.html"> gestione delle crisi degli istituti veneti</a> e centroitaliani tra il 2015 e il 2016 e, da ultimo, il<a href="https://it.insideover.com/politica/come-il-partito-democratico-e-la-vigilanza-hanno-causato-la-crisi-di-carige.html" target="_blank" rel="noopener"> caso <strong>Carige </strong></a>hanno contribuito a costruire un quadro a tinte fosche. In cui mala politica, inefficienze finanziarie e problemi di vigilanza si sono sommati, aggiungendosi a una vigilanza della Bce altalenante ma, fondamentalmente, punitiva verso i crediti deteriorati dei nostri istituti e a palesi errori della Commissione europea. <a href="https://it.insideover.com/economia/quanto-e-costato-allitalia-lerrore-della-commissione-sulle-banche.html">La sentenza della Corte Ue sul </a><strong>caso Tercas</strong>, che ha bocciato la scelta di Bruxelles di ritenere aiuto di Stato il coinvolgimento del <strong>Fondo interbancario di tutela depositi (Fitd) </strong>nel salvataggio degli istituti in crisi, è in tal senso emblematica.</p>
<p>Si ritorna a parlare di banche in questo periodo perché la citata <strong>Carige e Popolare di Bari </strong>vivono settimane decisive per il loro futuro. Il Fitd è stato infatti chiamato in causa in entrambe le vicende al fine di risolvere le turbolenze di due istituti di taglia non irrilevante (4mila dipendenti Carige, 3mila Popolare di Bari) che hanno avviato le pratiche per rafforzarsi sotto il profilo del capitale e della sostenibilità.</p>
<p><strong>Tercas</strong>, il piccolo istituto di Teramo che ha originato la slavina europea sul Fitd, consorzio bancario a adesione volontaria ritenuto dai tecnocrati pericoloso braccio dello Stato, è parte del gruppo di <strong>Popolare di Bari </strong>la cui necessità finanziaria è stimata attorno al miliardo di euro. &#8220;Per raddrizzare la sua situazione patrimoniale&#8221;, <a href="https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/1192138/popolare-di-bari-piano-di-salvataggio-entro-due-settimane.html">fa notare </a><em>La Gazzetta del Mezzogiorno,</em> &#8220;il gruppo pugliese ha chiesto aiuto al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, a cui si dovrebbe affiancare la controllata statale MedioCredito Centrale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;istituto del capoluogo pugliese assicura di stare &#8220;ponendo le basi per la stabilizzazione dei requisiti patrimoniali e il rilancio della redditività operativa&#8221;, ma bisognerà scalare la scogliera di Bruxelles. Il semaforo verde della Commissione Von der Leyen non è scontato, e il caso <a href="https://it.insideover.com/economia/germania-soldi-pubblici-per-salvare-una-banca-via-libera-di-bruxelles.html">dell&#8217;istituto tedesco NordLb</a>, il cui salvataggio non è stato definito <strong>aiuto di Stato</strong>, difficilmente farà giurisprudenza: la trazione comunitaria è nota, e la vigilanza sulle banche si è già dimostrata fallace nel momento in cui le banche italiane sono state oggetto di un&#8217;attenzione massacrante mentre i giganti dai piedi d&#8217;argilla di Berlino (<a href="https://it.insideover.com/economia/deutsche-bank-a-picco-punta-sullintelligenza-artificiale.html">come <strong>Deutsche Bank</strong></a>) e i loro <a href="https://it.insideover.com/economia/deutsche-bank-crisi-futuro.html">tremendi problemi patrimoniali e di portafoglio</a> venivano palesemente ignorati.</p>
<p><strong>Carige, </strong>invece, ha ricevuto dalla <strong>Consob italiana </strong>e dalla Bce via libera all&#8217;intervento del Fitd nell&#8217;aumento di capitale da 700 milioni di euro approvato dal cda e dall&#8217;ad Fabio Innocenzi il 4 dicembre scorso. Il veicolo finanziato dal sistema bancario italiano potrà contribuire all&#8217;accrescimento del capitale della banca ligure che, <a href="https://www.creditvillage.news/2019/12/03/carige-bce-dice-ok-al-salvataggio-del-fondo-interbancario/" target="_blank" rel="noopener">ricorda </a><em>Credit Village, </em>avverrà su quattro &#8220;gambe&#8221;: &#8220;La prima è rappresentata dalla conversione del bond subordinato di 318 milioni in mano al Fondo volontario; una seconda tranche, da 63 milioni, è riservata a Cassa Centrale Banca; la terza di 86 milioni riservata agli attuali azionisti; la quarta è invece riservata al Fitd per 233 milioni&#8221;.</p>
<p>Abbastanza per cantare vittoria? Tutt&#8217;altro. La società di consulenza <strong>Prometeia </strong>ha previsto un margine operativo ridotto per Carige negli anni a venire, mentre per il 2019 il buco rimane pauroso. &#8220;Carige nei primi nove mesi ha registrato perdite nette per 594 milioni&#8221;,<a href="https://www.startmag.it/economia/carige-ecco-quanto-continuera-a-perdere-nonostante-laumento/" target="_blank" rel="noopener"> fa notare </a><em>StartMag, </em>&#8220;il dato netto porta le perdite attese a fine anno a 783 milioni rispetto ai 779 milioni di piano&#8221;. Abbastanza da assorbire pienamente tutti i fondi dell&#8217;aumento di capitale. La Consob ha ammonito che l&#8217;istituto non detiene quantità di capitale circolante tali da soddisfare le proprie esigenze attuali su base temporale annua, non smorzando i timori sul <strong>livello di allerta per l&#8217;insolvenza </strong>di Carige. Nel sistema bancario italiano, dunque, sono innescate due mine: la politica dovrà giocare, specie in Europa, bene la sua partita per far sì che siano propriamente disinnescate.</p>
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		<title>Così la vigilanza della Bce  ha massacrato le banche italiane</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosi-la-vigilanza-della-bce-massacrato-le-banche-italiane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2019 07:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[banca-centrale-europea]]></category>
		<category><![CDATA[Carige]]></category>
		<category><![CDATA[Derivati]]></category>
		<category><![CDATA[Deutsche Bank]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena (Mps)]]></category>
		<category><![CDATA[unione-europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="3500" height="2333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8476014-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8476014-1.jpg 3500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8476014-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8476014-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8476014-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 3500px) 100vw, 3500px" /></p>
<p>Otto banche andate in sofferenza in tre anni, il caso Carige a definitivo suggello di uno stato di prostrazione del sistema creditizio italiano che dura dallo scoppio della Grande Recessione e di un periodo di contrazione straordinaria in cui l&#8217;Italia ha lasciato sul terreno un decimo del Pil e un quarto della propria produzione industriale. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-la-vigilanza-della-bce-massacrato-le-banche-italiane.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-la-vigilanza-della-bce-massacrato-le-banche-italiane.html">Così la vigilanza della Bce  ha massacrato le banche italiane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="3500" height="2333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8476014-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8476014-1.jpg 3500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8476014-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8476014-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8476014-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 3500px) 100vw, 3500px" /></p><p>Otto banche andate in sofferenza in tre anni, il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/come-il-partito-democratico-e-la-vigilanza-hanno-causato-la-crisi-di-carige/" target="_blank">caso Carige</a> a definitivo suggello di uno stato di prostrazione del sistema creditizio italiano che dura dallo scoppio della<strong> Grande Recessione</strong> e di un periodo di contrazione straordinaria in cui l&#8217;Italia ha lasciato sul terreno un decimo del Pil e un quarto della propria produzione industriale. Stiamo vivendo una fase storica durissima, è chiaro, ma sul tema delle banche è doveroso chiedersi se, soprattutto a livello comunitario, qualcosa poteva andare diversamente per impedire che i disastri degli ultimi tempi accadessero. Ovvero se una politica di vigilanza diversa da quella <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/business-della-vigilanza-bancaria-europea-giro-daffari-degli-stress-test/" target="_blank">macchinosa e dispendiosa</a> messa in atto dalla Bce, nel corso della problematica gestione della francese Daniele Nouy, potesse produrre esiti differenti per il sistema bancario italiano.</p>
<p>La risposta è, senza ombra di dubbio, affermativa. E tutto ruota attorno a un&#8217;espressione tecnica divenuta oramai di uso corrente anche nell&#8217;informazione non specificatamente economica: <em>non performing loans, </em>crediti deteriorati.</p>
<p>Cosa sono i crediti deteriorati che la vigilanza della Bce tiene d&#8217;occhio</p>
<p>Per crediti deteriorati si intendono, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.money.it/+-Crediti-deteriorati-NPL-+" target="_blank">per usare la calzante definizione di <em>Money.it</em></a>, &#8220;forme di credito detenute dalle banche la cui esigibilità è messa in discussione principalmente per cause ricollegate a difficoltà della parte debitrice. Ognuna di esse è classificata in base ad ammontare del credito, difficoltà dell’esigibilità e tempistiche delle scadenze&#8221;.</p>
<p>Il problema, per le banche italiane, è sorto quando la nuova vigilanza bancaria di Francoforte ha iniziato a tenere severamente d&#8217;occhio la notevole esposizione degli istituti italiani alla problematica dei crediti deteriorati, ritenendola la più probabile &#8220;miccia&#8221; che avrebbe potuto causare una crisi bancaria generalizzata. Da qui le bocciature a catena di istituti come Mps, Banca dell&#8217;Etruria e Carige agli <strong><em>stress test </em></strong>della Bce e l&#8217;imposizione di dure condizioni di riassetto che hanno avuto, per suicida autoimposizione del duo <strong>Renzi-Padoan</strong>, il loro punto culminante nel <em>bail in </em>imposto a numerosi risparmiatori.</p>
<p>La ricetta della Bce sui crediti deteriorati? Vendere, vendere, vendere</p>
<p>Come gestire i crediti deteriorati detenuti dagli istituti? Facile, per la vigilanza di Francoforte: vendendoli in massa e, nel contempo, procedere a dure ricapitalizzazioni. &#8220;Tra il 2017 e il 2018 ben 164 miliardi di crediti deteriorati sono stati ceduti a un ristretto gruppo di operatori, soprattutto internazionali&#8221;, riporta <em>La Verità</em>.</p>
<p>&#8220;In pochi mesi, centinaia di migliaia di famiglie e imprese italiane si sono ritrovate a essere debitrici non più della loro banca ma di altri soggetti che hanno l&#8217; unico obiettivo di recuperare nella massima misura possibile, e soprattutto maledettamente in fretta, il credito che hanno acquistato. […] Questo trasferimento di risorse, oltre a mettere in ginocchio i bilanci di tante banche italiane, costringendole a ingenti ricapitalizzazioni e portando al dissesto quelle più esposte, ha inciso nella carne viva di famiglie e imprese, trovatesi improvvisamente esposte all&#8217;azione di un creditore meno paziente della banca e con sfidanti obiettivi di redditività, infatti i tassi interni di rendimento di questi investimenti oscillano fra 10 e 12%&#8221;.</p>
<p>Qui sorge una questione dirimente. Si può considerare simmetrico un mercato in cui il venditore ha l&#8217;imposizione esplicita di vendere, indipendentemente dal valore di realizzo, una quantità di titoli notevole, gli istituti acquirenti sono scarsi di numero e il tempo a disposizione contingentato? Assolutamente no. &#8220;Il risultato non può che essere un&#8217; epocale distruzione di valore a danno del sistema produttivo italiano&#8221;, mentre nel contempo i crediti venduti venivano riscossi con un tasso del 44% contro il 26% degli istituti cedenti. </p>
<p>Il nuovo affondo della Bce mette in ginocchio Mps</p>
<p>La Spoon River bancaria italiana parla chiaro: istituti cancellati e ceduti a Ubi, Mps messa al tappeto come mai in passato nella sua storia secolare, Carige ferita gravemente come il territorio ligure di cui è espressione. E di recente la banca senese, controllata dallo Stato italiano, ha subito sulla propria pelle una nuova, inaspettata mossa della Bce sui crediti deteriorati.</p>
<p>Mps <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2019-01-14/banche-sotto-pressione-richiesta-bce-siena-npl-110819.shtml?uuid=AErFtUEH" target="_blank">ha infatti perso in borsa il 10% nella giornata del 14 gennaio</a> dopo la pubblicazione di un memorandum in cui si presuppone come linea strategica d&#8217;indirizzo il proseguimento della vendita di crediti deteriorati sul mercato. La vigilanza ha agito con tempestività poco dopo l&#8217;entrata in scena del nuovo direttore del meccanismo di controllo, il 57enne spezzino Andrea Enria, scelto personalmente da Mario Draghi, che ha debuttato a gennaio al posto della Nouy con un uno-due di notevole portata contro istituti italiani, dapprima attraverso il commissariamento di Carige e, subito dopo, con l&#8217;azione a sorpresa su Mps.</p>
<p>E i derivati?</p>
<p>In questo contesto, latita un serio ragionamento sul vero, potenziale detonatore di una crisi finanziaria di ampia portata nell&#8217;Unione europea, mai affrontato da una vigilanza eccessivamente focalizzata sui crediti deteriorati delle banche italiane: i derivati  che ingolfano i bilanci di istituti come <strong>Deutsche Bank</strong> (48 trilioni di euro per il colosso di Francoforte) e i <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-11-30/banche-titoli-tossici-bomba-6800-miliardi-istituti-tedeschi-e-francesi-211420.shtml?uuid=AE0pPVqG" target="_blank">7 trilioni di titoli tossici </a>che, come riportato dalla Banca d&#8217;Italia in uno studio, vagano minacciosamente per l&#8217;Eurozona, per l&#8217;80% nei portafogli dei colossi franco-tedeschi.</p>
<p>Enria, a onore del vero, ha anche avviato un&#8217;indagine della vigilanza su Deutsche Bank, rivolta tuttavia a accertare le dinamiche della ventilata fusione con Commerzbank e non a sanare il problema dei derivati. Finché si continuerà a insistere sui crediti deteriorati come unico <em>driver </em>di instabilità bancaria, la vigilanza Bce rimarrà incompleta e continuerà a indicare in una sola direzione, quella che punta al nostro Paese. </p>

<p>In questo contesto, va salutato positivamente l&#8217;emendamento inserito in legge di bilancio dal senatore leghista Alberto Bagnai per limitare la pervasività della vigilanza Bce nei bilanci delle banche popolari italiane che, secondo quanto<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.startmag.it/economia/bagnai-lega-banca-ditalia-bce-bcc/" target="_blank"> riporta </a><em><a href="https://www.startmag.it/economia/bagnai-lega-banca-ditalia-bce-bcc/" target="_blank">StartMag</a>, </em>eviterebbe minusvalenze da 2,5 miliardi di euro nei bilanci degli istituti nazionali. Un punto di partenza importante, ma che dovrà essere seguito da azioni attive di tutela del risparmio gestito e del credito. Se la vigilanza comunitaria è sorda sui veri problemi delle banche comunitarie, risulta perlomeno necessario tutelare il fronte interno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-la-vigilanza-della-bce-massacrato-le-banche-italiane.html">Così la vigilanza della Bce  ha massacrato le banche italiane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Bail in anticipato e favori all&#8217;Ue Il Pd ha favorito la crisi di Carige</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/come-il-partito-democratico-e-la-vigilanza-hanno-causato-la-crisi-di-carige.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2019 10:56:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[banca-centrale-europea]]></category>
		<category><![CDATA[Carige]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="951" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTOGRAMMA_20190108164717_28131971.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTOGRAMMA_20190108164717_28131971.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTOGRAMMA_20190108164717_28131971-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTOGRAMMA_20190108164717_28131971-768x487.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTOGRAMMA_20190108164717_28131971-1024x649.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Negli ultimi giorni la situazione della crisi del banco genovese Carige è precipitata, portando dapprima al commissariamento dell&#8217;istituto da parte della Vigilanza della Bce e, in seguito, all&#8217;intervento diretto del governo Conte, che con un decreto molto simile a quello adottato in passato per il caso Monte dei Paschi ha assunto in prima persona la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/come-il-partito-democratico-e-la-vigilanza-hanno-causato-la-crisi-di-carige.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="951" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTOGRAMMA_20190108164717_28131971.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTOGRAMMA_20190108164717_28131971.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTOGRAMMA_20190108164717_28131971-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTOGRAMMA_20190108164717_28131971-768x487.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/FOTOGRAMMA_20190108164717_28131971-1024x649.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Negli ultimi giorni la situazione della crisi del banco genovese Carige è precipitata, portando dapprima al commissariamento dell&#8217;istituto da parte della <a style="color: #0000ff" href="https://www.startmag.it/economia/carige-che-cosa-succedera-con-lamministrazione-straordinaria/" target="_blank">Vigilanza della Bce </a>e, in seguito, all&#8217;intervento diretto del governo Conte, che con un decreto molto simile a quello adottato in passato per il caso Monte dei Paschi ha assunto in prima persona la tutela dei risparmiatori presentandosi come garante di ultima istanza per le nuove emissioni obbligazionarie di quello che un tempo era il quinto gruppo bancario italiano per importanza.</p>
<p>Le opposizioni, capitanate dal Partito democratico, sono insorte denunciando la malafede di Lega e Movimento Cinque Stelle, che tra il 2015 e il 2017 avevano mosso a più riprese dure critiche contro l&#8217;operato dei governi Renzi e Gentiloni in occasione delle diverse turbolenze bancarie affrontate dall&#8217;Italia (banche venete, banche toscane, Monte dei Paschi) ma hanno, in fin dei conti, operato sulla scia di un decreto approvato dalla precedente maggioranza.</p>
<p>Come ha scritto <em>Il Sussidiario, </em>&#8220;l’ex premier Renzi e l’ex ministro Boschi hanno immediatamente accusato il governo gialloverde di falso: avrebbe promesso di non sborsare più un euro per salvare le banche nazionali e si ritroverebbe a copiare l’esecutivo di centrosinistra. L’argomento è subito apparso debole e strumentale, ai limiti dell’autolesionismo&#8221;.</p>
<p>Carige è figlia degli errori del Pd</p>
<p>&#8220;Il commissariamento Carige&#8221;,<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ilsussidiario.net/news/economia-e-finanza/2019/1/9/carige-la-benzina-di-renzi-sul-fuoco-fra-palazzo-chigi-e-bce/1832721/?fbclid=IwAR1YXn2y25zj-qmk5WCE0v6pvQ0OHMj3Si5Hu0w4Ty4juTb_nzGHCGFVuAA" target="_blank"> prosegue nella sua analisi Nicola Berti</a>, &#8220;non alleggerisce minimamente la gravità del collasso di Banca Etruria &amp; C, già a fine 2015; o del salvataggio delle Popolari Venete da parte di Intesa Sanpaolo (anche a spese del contribuente) o della rinazionalizzazione di Mps. E quella della Cassa genovese è assai più l’ultima crisi bancaria di una stagione politico-finanziaria iniziata a fine 2011 e conclusasi con il voto 2018 che la prima dell’era gialloverde. Di più: &#8220;Lo spazio/tempo politico del dissesto ligure è parente stretto del centrosinistra come quelli toscani e ha poco a che vedere con M5S e Lega&#8221;.</p>
<p>Quando Renzi e Padoan imposero il bail-in</p>
<p>Fu ai tempi del governo del centrosinistra, infatti, che fu recepita la nuova normativa Ue sui salvataggi, in base alla quale venivano coinvolti nelle conseguenze del dissesto anche azionisti, obbligazionisti subordinati e correntisti con depositi eccedenti i 100mila euro (<em>bail-in</em>). Banca Marche, Banca Popolare dell&#8217; Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio di Chieti furono i primi istituti soggetti a un tale trattamento traumatico. Un patrimonio azionario vicino ai 3 miliardi di euro fu letteralmente cancellato, migliaia di correntisti e acquirenti persero completamente i loro risparmi e &#8220;l&#8217;Italia fu commossa dal caso del suicidio di un pensionato di Civitavecchia che, a seguito dell&#8217; operazione, scoprì di aver perso tutto quello che aveva, 100.mila euro di obbligazioni subordinate di Banca Etruria&#8221;, sottolinea Daniele Capezzone su <em>La Verità.</em></p>
<p>&#8220;Va sottolineato che, prima di questo infausto esito, molte voci avevano proposto uno schema assai meno doloroso: un intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi: denaro privato (non pubblico) per un&#8217; iniezione di capitale a favore delle banche sofferenti&#8221;, prosegue l&#8217;ex onorevole di Forza Italia. &#8220;La risposta del ministro dell&#8217; Economia Padoan fu: l&#8217; Europa è contraria. In realtà, la lettera giunta dalla Commissione Ue, resa successivamente pubblica proprio dall&#8217; esecutivo, pur nell&#8217;ambiguità tipica di Bruxelles, lasciava uno spazio di mediazione politica&#8221;.</p>
<p>Come la vigilanza Ue ha messo in ginocchio Carige</p>
<p>Carige, come le banche coinvolte nel primo bail-in, fu oggetto dei pesanti controlli sui crediti deteriorati (<em>non-performing loans</em>) da parte della Vigilanza della Bce guidata dalla francese Daniele Nouy, che negli ultimi anni si è distinta per un&#8217;eccessiva attenzione ai rischi connessi a questi titoli rispetto al problema ben più grave posto dai derivati che ingolfano le banche franco-tedesche. </p>

<p>&#8220;Sin da subito il suo obiettivo è stato quello della eliminazione, a qualsiasi costo, degli Npl dai bilanci bancari. A nulla rileva il fatto che Bankitalia abbia più volte evidenziato i <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://twitter.com/giuslit/status/1056111793481924608">danni prodotti ai bilanci bancari</a> da tali dismissioni a tappe forzate e le sue <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/note-stabilita/2017-0012/eng-note-stabilita-finanziaria-vigilanza-N-12.pdf.pdf?language_id=1">perplessità</a> sulla effettiva necessità di ridurre così in fretta gli Npl&#8221;, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.startmag.it/economia/bce-banca-carige-npl/" target="_blank">sottolinea </a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.startmag.it/economia/bce-banca-carige-npl/" target="_blank">StartMag</a>. </em>&#8220;La montagna di 360 miliardi di crediti deteriorati (di cui oltre 200 di sofferenze) si è così drasticamente ridotta e, solo tra 2017 e 2018, sono stati ceduti Npl <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://twitter.com/giuslit/status/1068583338783502337">per €164 miliardi</a>. I prezzi di cessione nel 2017 sono stati pari al <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/note-stabilita/2018-0013/Note-stabilita-finanziaria-vigilanza-n-13.pdf">26,2% per crediti assistiti da garanzie reali e 9,9% per crediti senza garanzie</a> che, se confrontati con il tasso di recupero delle banche per posizioni non cedute, pari al 44%, mostrano quanto grande sia stato il sacrificio imposto al nostro Sistema. Una impressionante forbice di quasi 20 punti che è stata trasferita dai bilanci delle banche a quelli di un manipolo di grandi operatori specializzati&#8221;.</p>
<p>La slavina ha completamente investito Banca Carige. Non bisogna dimenticare che la crisi finale dell&#8217;istituto genovese nasce dal rifiuto della famiglia Malacalza, azionista di maggioranza di Carige, di provvedere al quarto aumento di capitale richiesto dal Cda dopo un esborso complessivo di 2,2 miliardi in 3 anni puntualmente azzerato dalla bassa marea borsistica.</p>
<p>Savona all&#8217;attacco: la Bce sia prestatore di ultima istanza</p>
<p>Dopo aver approvato il decreto che, in prospettiva, potrebbe portare lo Stato dentro Carige, ma che al momento non prevede alcun esborso immediato, il governo Conte si è esposto per mezzo della sua più lucida mente economica, Paolo Savona. </p>
<p>Il decreto dell’esecutivo, secondo quanto scrive il ministro sul <em>Sole 24 Ore</em>, &#8220;conferma l’incompletezza dell’Unione Monetaria ed Economica”. Perché, aggiunge l’economista, “non può esservi unione monetaria senza l’esistenza di un prestatore di ultima istanza (lender of last resort) e un fondo garanzia depositi”.</p>

<p>Ma “una forte divisione si è registrata finora sugli elementi necessari per poter intavolare una discussione politica sullo schema europeo di assicurazione dei depositi, anche a causa dell’insistenza di alcuni paesi a includere la questione delle esposizioni bancarie ai titoli sovrani e a escludere i crediti in sofferenza tra i punti da considerare”, scrive Savona con un riferimento indiretto alle resistenze della Germania verso una riforma che porti al rafforzamento della Banca Centrale Europea in senso più interventista.</p>
<p>La crisi Carige è figlia di problematiche accumulatesi nel corso degli anni: sette banche in due anni, a cui si aggiunge ora l&#8217;istituto genovese, hanno visto polverizzati i loro attivi e le loro prospettive di sviluppo, con un danno a catena per i territori di riferimento. Col senno di poi si può dire che avviare la macchina infernale del bail-in e non richiedere una diversa politica di vigilanza sia stato un grave errore da parte dei governi Pd, alle cui conseguenze sarà difficile porre rimedio. Sul lungo periodo, solo lo sviluppo istituzionale prospettato da Savona potrà evitare guai ancora maggiori.</p>
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