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	<title>borsa Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 30 Sep 2025 21:56:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>borsa Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Electronic Arts: la regia del genero di Trump in un affare da 55 miliardi tra Ia, soldi sauditi e grandi investitori</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/electronic-arts-la-regia-del-genero-di-trump-in-un-affare-da-55-miliardi-tra-ia-soldi-sauditi-e-grandi-investitori.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Jared Kushner ha formato un pool di grandi investitori, compreso il fondo sovrano saudita, per un business che unisce politica e finanza.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/electronic-arts-la-regia-del-genero-di-trump-in-un-affare-da-55-miliardi-tra-ia-soldi-sauditi-e-grandi-investitori.html">Electronic Arts: la regia del genero di Trump in un affare da 55 miliardi tra Ia, soldi sauditi e grandi investitori</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250203102655599_6efab7d74c8803e32778ce79a702dcc0-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è un <strong>vasto intreccio</strong> tra politica e finanza dietro alla costruzione della cordata che ha <strong>compiuto il più grande <em>leveraged buyout</em></strong> della storia finanziaria, l&#8217;operazione da 55 miliardi di dollari con cui <strong>Electronic Arts,</strong> il produttore di videogiochi come il filone degli sportivi Fifa/EA Sports FC, Maddenl NFL, Formula 1 e Super Mega Baseball, sarà tolta dalla Borsa e resa privata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La squadra di Kushner e dei sauditi per EA</h2>



<p>Dietro queste mosse, la regia di<a href="https://it.insideover.com/politica/piano-per-gaza-lequilibrismo-di-trump-alla-prova-di-hamas-e-dei-nazionalisti-israeliani.html"> <strong>Jared Kushner,</strong> finanziere</a> e soprattutto genero del presidente Usa Donald Trump, la cui Affinity Partners ha coinvolto un pool di investitori di peso. Tra questi <strong>il Public Investment Fund (Pif), il fondo sovrano dell&#8217;Arabia Saudita</strong>, che sta muovendosi per ampliare la sua diversificazione di finanziamenti e investimenti, a cui si aggiunge Silver Lake, i cui co-Ceo Egon Durban e Greg Mondre hanno di recentemente posizionato il loro fondo di <em>private equity</em> a fianco di <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/capitali-usa-algoritmo-cinese-laffare-tiktok-e-le-prove-di-dialogo-washington-pechino.html">Oracle</a> e del fondo emiratino Mgx nella cordata per controllare lo spin-off americano di <strong>TikTok</strong>.</p>



<p>Silver Lake è a sua volta legata al mondo di Trump: controlla la holding Endeavor, che possiede il 61,72% di TKO Group Holdings, la società fondata dal padre della World Wrestling Entertainment (WWE) e stretto amico di The Donald Vince McMahon e l&#8217;Ultimate Fighting Championship (Ufc) di arti marziali miste, guidata da quel Dana White che è a sua volta un sostenitore del presidente. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Alleanze trasversali e il nodo Ia</h2>



<p><strong>Alleanze trasversali</strong> per favorire una <strong>potenziale alchimia economico-finanziaria</strong> capace di fare di Electronic Arts un laboratorio: &#8220;L&#8217;accordo rappresenta una grande scommessa sul fatto che l&#8217;intelligenza artificiale possa ridurre significativamente i costi operativi di EA&#8221;, sostanziata dal fatto che JPMorgan ha fornito un prestito di <strong>20 miliardi di dollari per portare Pif</strong> (già azionista al 9,9%) e i partner alla scalata usando, appunto, il meccanismo del leveraged buyout che impegna grandi quantitativi di debito per comperare aziende terze, con la promessa che poi saranno i flussi di cassa a risolvere il problema.</p>



<p>Ebbene,<a href="https://www.ft.com/content/be980240-13ec-498c-ba79-71eada30d133"> nota il Ft, EA punterà sull&#8217;Ia</a> e la speranza è che generi profitti &#8220;consentendo al consorzio azionario di gestire un ingente carico di debito su un&#8217;azienda che storicamente aveva un debito netto limitato&#8221;, magari &#8220;venendo utilizzata per <strong>sostituire i doppiatori </strong>e creare sfondi e altre risorse, oltre ad <strong>automatizzare i test di gioco per evitare bug prima del rilascio&#8221;.</strong>  </p>



<h2 class="wp-block-heading">EA sdogana affari più ampi?</h2>



<p>Insomma, un vero e proprio laboratorio su un&#8217;azienda che <strong>vende prodotti di massa e ha una base clienti enorme su cui fare riferimento</strong> in un contesto in cui un grande affare può sembrare all&#8217;orizzonte. E le porte girevoli tra pubblico e privato si sprecano: Kushner non ha più ruoli alla Casa Bianca ma era con Trump e Tony Blair quando si discuteva del &#8220;<strong>piano Gaza</strong>&#8221; presentato di recente. </p>



<p>Kushner ha interessi finanziari in Arabia Saudita, Paese che sulla Palestina a sua volta ha influenzato l&#8217;amministrazione Trump e sta puntando fortemente sugli investimenti in conto capitale per algoritmi, data center, potenza di calcolo. EA è un obiettivo pregiato e prospettivamente può generare flussi di cassa agili e positivi per il Pif, che sta finanziando grandi progetti energetici, infrastrutturali e industriali nel Regno delle Spade.</p>



<p> <strong>Dove inizi l&#8217;interesse pubblico e dove quello privato, in un tale ircocervo</strong>, è difficile dirlo. Ma sono anche queste le tendenze di un capitalismo contemporaneo sempre più complicato.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></em></strong></p>
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		<item>
		<title>Spinto dalle tensioni globali l&#8217;oro batte ogni record: prima volta oltre i 3 mila dollari all&#8217;oncia</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/spinto-dalle-tensioni-globali-loro-batte-ogni-record-prima-volta-oltre-i-3-mila-dollari-alloncia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 10:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Oro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1395" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797-600x436.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797-1024x744.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797-768x558.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797-1536x1116.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'oro sulla scia delle tensioni globali batte ogni record: superati i 3mila dollari all'oncia per la prima volta nella storia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/spinto-dalle-tensioni-globali-loro-batte-ogni-record-prima-volta-oltre-i-3-mila-dollari-alloncia.html">Spinto dalle tensioni globali l&#8217;oro batte ogni record: prima volta oltre i 3 mila dollari all&#8217;oncia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1395" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797-600x436.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797-1024x744.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797-768x558.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250316141735200_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1208797-1536x1116.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>oro vale 3mila dollari all&#8217;oncia</strong>, una soglia storica superata per la prima volta nella giornata di venerdì 14 marzo e che è stata raggiunta a causa della sempre più elevata volatilità dei <strong>listini finanziari</strong>, del clima di <strong>guerra commerciale</strong> in atto tra i Paesi principali del pianeta e della corsa di molti attori, a partire dai Brics, ad acquistare e incamerare <strong>lingotti</strong> per diversificare le loro riserve rispetto al dollaro statunitense. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una corsa senza fine</h2>



<p>Diciassette anni dopo aver sfondato la quota dei mille dollari nel pieno della Grande Recessione e cinque dopo che durante il Covid-19 fu sorpassata la soglia dei duemila, un nuovo traguardo porta l&#8217;oro a <strong>decuplicare di fatto il suo<a href="https://it.insideover.com/economia/non-solo-petrolio-il-tesoro-minerario-da-2-500-miliardi-dellarabia-saudita.html"> valore da inizio millennio</a></strong>, in un quarto di secolo in cui tensioni, rivalità e cambi di paradigma non hanno fatto calare la popolarità del nobile metallo. L&#8217;oro si sposta sull&#8217;asse Londra-New York svuotando i forzieri della City su iniziativa dei trader di Wall Street, ma <a href="https://it.insideover.com/economia/loro-dei-brics-un-lingotto-su-cinque-e-del-blocco.html">anche verso le <strong>casseforti di Russia e Cina</strong>, che tesaurizzano con i Brics un lingotto su cinque al mondo.</a> </p>



<p>&#8220;L&#8217;impennata dell&#8217;oro negli ultimi anni è stata alimentata anche dalla domanda delle banche centrali, che stanno diversificando i loro investimenti lontano dal dollaro statunitense&#8221;, <a href="https://www.ft.com/content/862dff9b-4e73-4835-979c-a3f124304111">nota il <em>Financial Times</em> segnalando che</a> &#8220;le banche centrali, principalmente nei mercati emergenti, hanno acquistato più di 1.000 tonnellate di oro all&#8217;anno per gli ultimi tre anni di fila&#8221;.</p>



<p>In questa circostanza, si crea una dinamica sistemica con pochi paragoni in passato: l&#8217;oro, lungi dall&#8217;essere solo un <strong>bene rifugio per proteggere il risparmio e il valore</strong> degli investimenti, diventa uno strumento di <strong>investimento e creazione del valore stesso</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;oro non passa mai di moda</h2>



<p>Come ha comunicato in una nota di metodo sugli investimenti ottimali in questa circostanza complessa <strong>Lale Akoner, Global markets analyst di eToro</strong>, il mercato sta cercando di riorientarsi dopo un 2024 che ha visto le borse dopate dal ciclo dell&#8217;Intelligenza artificiale, dal boom di aziende come Nvidia e dalla corsa dell&#8217;S&amp;P500 americano: &#8220;I giorni in cui la tecnologia guidava da sola il mercato potrebbero essere finiti. Il 2025 si preannuncia invece come un anno di leadership più ampia, in cui qualità, resilienza e diversificazione strategica hanno la priorità&#8221;, commenta Akoner.</p>



<p>L&#8217;analista aggiunge che in un contesto in cui &#8220;gli investitori che si adattano a questa nuova realtà, giocando sia in difesa che in attacco, sono quelli che hanno maggiori probabilità di prosperare nel lungo periodo&#8221; per &#8220;diversificare dal rischio di concentrazione degli Stati Uniti&#8221; gli investitori &#8220;si rivolgono<strong> anche all&#8217;oro e alle materie prime come cuscinetto&#8221;</strong>. <a href="https://tradingeconomics.com/commodity/gold">Dopo essersi <strong>apprezzato del 38%</strong>, l&#8217;oro</a> mostra di non <strong>passare mai di moda e di essere tuttora considerato un vero scudo</strong> per l&#8217;economia e lo sviluppo di portafogli d&#8217;investimento, riserve delle banche centrali e risparmi privati. Segno di un&#8217;epoca di grande instabilità in cui chi deve piazzare il proprio denaro tesaurizza ciò che di più certo e garantito appare sul lungo periodo. E l&#8217;oro ha, in quest&#8217;ottica, un fascino e una stabilità senza tempo.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/spinto-dalle-tensioni-globali-loro-batte-ogni-record-prima-volta-oltre-i-3-mila-dollari-alloncia.html">Spinto dalle tensioni globali l&#8217;oro batte ogni record: prima volta oltre i 3 mila dollari all&#8217;oncia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Elezioni Usa: la finanzia dice Harris ma Big Tech chiede udienza a Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/elezioni-usa-la-finanzia-dice-harris-ma-big-tech-chiede-udienza-a-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2024 15:14:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1348" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La borsa di New York (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-1024x719.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno sguardo alle previsioni dei mercati sulle prossime elezioni Usa. Anche qui nessuna predizione netta e timore per uno stallo eventuale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/elezioni-usa-la-finanzia-dice-harris-ma-big-tech-chiede-udienza-a-trump.html">Elezioni Usa: la finanzia dice Harris ma Big Tech chiede udienza a Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1348" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La borsa di New York (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-768x539.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Recessione-Usa-1024x719.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mancano una manciata di ore a quelle che potrebbero essere le <strong>elezioni Usa</strong> più serrate degli ultimi decenni. I mercati, oltre all’arena politica, sono i primi a subire i contraccolpi della scelta del nuovo inquilino della<strong> Casa Bianca</strong>, ma spesso sono in grado di fiutare con largo anticipo il vincitore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I mercati propendono per Trump?</h2>



<p>I mercati finanziari tendono a preferire stabilità e prevedibilità. In generale, un candidato come <strong>Kamala Harris</strong> potrebbe essere visto come più favorevole a politiche fiscali espansive e investimenti in infrastrutture, che possono stimolare la crescita economica. D&#8217;altra parte, Donald Trump è spesso associato a politiche pro-business e <em>deregulation</em>, che possono attrarre investimenti. Sui mercati finanziari, l&#8217;aspettativa sembra propendere per una vittoria dell&#8217;ex presidente. I trader non hanno di certo ignorato il significativo <strong>recupero di consensi</strong> ottenuto dal candidato repubblicano nell&#8217;ultimo mese. Ma non è tutto. Da diversi mesi, infatti, le sale operative monitorano attentamente quello che è stato ribattezzato il &#8220;<strong>Trump trade</strong>&#8220;, ovvero i movimenti degli asset più influenzati da una possibile vittoria repubblicana.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://images.mktw.net/im-86496072?width=780&amp;height=634&amp;pixel_ratio=1.5" alt="" style="width:480px;height:auto"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Standard &amp; Poor&#8217;s preferisce Harris</h2>



<p>Dagli anni Venti, lo <strong>Standard &amp; Poor’s 500 </strong>è il più importante indice azionario nordamericano. Sebbene storicamente siano nati prima gli indici Dow Jones, questo paniere ha assunto con il tempo maggiore importanza presso gli investitori. Viene calcolato dal 1957 grazie alle funzionalità di calcolo avanzate e complesse possibili con i progressi nel campo dell’elettronica. Prima del 1957, conteneva solamente 90 titoli. Lo S&amp;P 500 oggi contiene <strong>500 titoli azionari</strong> di altrettante società quotate a New York (NYSE e Nasdaq), rappresentative dell&#8217;80% circa della capitalizzazione di mercato, che vengono selezionate da un apposito comitato: copre un&#8217;ampia gamma di settori, tra cui tecnologia, sanità, energia e finanza. <strong>Su 24 elezioni presidenziali, l’indice è stato capace di prevedere l’esito di ben 20</strong>. Quando l&#8217;S&amp;P 500 tende a salire nei tre mesi precedenti alle elezioni statunitensi, il presidente o il partito in carica tende a essere rieletto. Se scende, vuol dire che un cambio di passo è in atto. L&#8217;indicatore non ha sempre funzionato, ma possiede un <em>track record </em>impressionante.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="962" height="327" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-2024-11-01-180721-1.png" alt="" class="wp-image-443134" style="width:627px;height:auto" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-2024-11-01-180721-1.png 962w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-2024-11-01-180721-1-600x204.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-2024-11-01-180721-1-300x102.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/Immagine-2024-11-01-180721-1-768x261.png 768w" sizes="auto, (max-width: 962px) 100vw, 962px" /></figure>
</div>


<p>Le prossime elezioni, tuttavia, costituiscono un <em>unicum</em> per diverse ragioni. Non esiste un <em>incumbent</em> nel vero senso della parola, a cui si aggiunge il fatto che proprio l&#8217;elezione di<strong> Joe Biden</strong> (dopo quella di Ronald Reagan, Richard Nixon e Dwight Eisenhower) venne cannata dall&#8217;indice nel 2020. A così pochi giorni dall&#8217;apertura delle urne, S&amp;P 500 è cresciuto del 11,8 % dall&#8217;inizio di agosto: Supponendo che le azioni statunitensi non subiscano un crollo drammatico a seguito di qualche evento imprevisto negli ultimi giorni della campagna, la tendenza storica è chiaramente a favore di <strong>Kamala Harris</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Big Tech cerca di recuperare terreno con Trump</h2>



<p>Al netto di ciò, tuttavia, va ricordato che <strong>i 10 titoli che attualmente hanno un peso maggiore</strong> nel paniere e che assieme raggiungono il 21% circa del totale, sono: Apple, Microsoft Corp, Amazon, Berkshire Hathaway, Johnson &amp; Johnson, JP Morgan Chase, Facebook, Exxon Mobil, Alphabet C e Alphabet A. Proprio i CEO di Big Tech, negli ultimi giorni, sembrano aver cercato udienza presso Trump: il <em>tycoon</em> e il <strong>CEO di Apple Tim Cook </strong>hanno chiacchierato alcuni giorni fa dei problemi legali in corso del produttore di iPhone in Europa. Anche il <strong>CEO di Amazon Andy Jassy</strong> ha contattato di recente l&#8217;ex presidente per parlare con lui. E <strong>Mark Zuckerberg </strong>lo ha chiamato quest&#8217;estate dopo il primo fallito tentativo di assassinio, durante il quale il CEO di <strong>Meta</strong> ha detto al candidato repubblicano di ammirare il modo in cui ha gestito la sparatoria e gli ha augurato una pronta guarigione. Una spinta intensificata da parte di alcuni dei leader più influenti di <strong>Big Tech</strong> per parlare con l&#8217;ex presidente prima del giorno delle elezioni, per mettersi al sicuro in caso di secondo mandato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno sguardo all&#8217;Europa</h2>



<p>Il<strong> clima di incertezza</strong> legato alle elezioni sta creando pressioni sui mercati azionari, con un <em>sentiment </em>che si fa sempre più teso. Mentre l&#8217;<strong>euro</strong> guadagna terreno in risposta all&#8217;aumento dell&#8217;inflazione, il <strong>dollaro USA</strong> mostra segnali di debolezza in vista del prossimo rapporto sulle buste paga. Le perdite settimanali sui mercati globali si ampliano, con i principali indici di Stati Uniti ed Europa attesi in calo, influenzati dalla serrata competizione tra Trump e Harris. Michael McCarthy, esperto di mercato e Chief Commercial Officer di Moomoo Australia, sostiene che il timore principale dei mercati è il <strong>possibile stallo elettorale</strong>, che potrebbe compromettere il mercato rialzista che dura da oltre quattro anni, con ripercussioni negative a livello globale. </p>



<p>Venerdì 1° novembre, il principale <strong>indice azionario europeo</strong> ha segnato il suo incremento più significativo in cinque settimane, trainato da un rimbalzo delle banche che ha sostenuto la ripresa generale del mercato. Nel contesto degli utili, il settore bancario ha registrato il maggior rialzo settimanale, mentre il comparto alimentare e delle bevande ha subito le perdite più pesanti. Tuttavia, persiste una certa cautela in vista delle combattute elezioni presidenziali americane, che giovedì 31 ottobre hanno contribuito a far registrare allo <strong>STOXX 600</strong> il suo calo mensile più marcato in un anno. Con i mercati che prevedono un possibile ritorno di Trump alla presidenza, si teme che l’aumento delle tariffe doganali e l&#8217;incremento dei bilanci per la difesa possano rappresentare un ulteriore colpo per un&#8217;economia europea già in difficoltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8230;e uno all&#8217;Asia-Pacifico</h2>



<p>In risposta alle incertezze elettorali negli Stati Uniti, gli investitori stanno puntando sempre più sui <strong>titoli di Stato asiatici</strong>, con una particolare preferenza per quelli <strong>indonesiani</strong>, considerati un rifugio sicuro. Gestori patrimoniali come Allianz si mostrano fiduciosi sul debito sovrano dell&#8217;Asia, escludendo la Cina, e prevedono che i recenti tagli ai tassi di interesse nella regione aumenteranno ulteriormente la domanda. Secondo gli esperti, le prospettive di riduzioni dei tassi rafforzano l’attrattiva di questi bond come strumento di protezione contro l’incertezza dei mercati. Del resto, nelle prossime settimane ci si attende un incremento della volatilità, e che per gli investitori alla ricerca di stabilità al di fuori degli Stati Uniti l’Asia rappresenta un’interessante opportunità. Mentre negli Stati Uniti si avvicina la data del 5 novembre, i trader dei mercati asiatici si stanno preparando a fronteggiare potenziali <strong>picchi di volatilità</strong>. Wall Street, inoltre, ha consigliato prudenza, avvertendo i clienti di un possibile calo della valuta cinese in vista di crescenti tensioni tariffarie, che potrebbero avere un impatto su titoli tecnologici e settori come quello dei <strong>semiconduttori</strong>, già esposti al rischio di una nuova guerra commerciale. Nel frattempo, le banche centrali di Corea del Sud, Indonesia e Filippine hanno adottato una politica di <strong>riduzione dei tassi</strong>, con la Corea che ha operato un taglio per la prima volta in oltre quattro anni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/elezioni-usa-la-finanzia-dice-harris-ma-big-tech-chiede-udienza-a-trump.html">Elezioni Usa: la finanzia dice Harris ma Big Tech chiede udienza a Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Protagonisti in Borsa &#8211; Il volo di Italian exhibition group</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/azioni-italian-exhibition-group-isin-it0003411417.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Tomasini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2024 15:11:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1293" height="857" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_16-17-25.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_16-17-25.png 1293w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_16-17-25-600x398.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_16-17-25-300x199.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_16-17-25-1024x679.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_16-17-25-768x509.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1293px) 100vw, 1293px" /></p>
<p>Le azioni Italian Exhibition Group hanno mostrato una esplosione dei prezzi a seguito di un bilancio brillante. Isin IT0003411417 simbolo IEG.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/azioni-italian-exhibition-group-isin-it0003411417.html">Protagonisti in Borsa &#8211; Il volo di Italian exhibition group</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1293" height="857" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_16-17-25.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_16-17-25.png 1293w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_16-17-25-600x398.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_16-17-25-300x199.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_16-17-25-1024x679.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_16-17-25-768x509.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1293px) 100vw, 1293px" /></p>
<p> <strong>Italian Exhibition Group</strong>, una società di Rimini quotata all&#8217;European Growth Market di Borsa Italiana (ex AIM) è attiva nella organizzazione di fiere commerciali in cinque categorie diverse dal <em>food and beverage</em> alla gioielleria, dal turismo al Wellness e alla tecnologia green. La società Italian Exhibition Group (simbolo IEG) mostra una capitalizzazione di mercato limitata di 203 milioni di euro e un Enterprise Value (che tiene conto dei debiti oltre che del valore dell&#8217;equity) di 259 milioni di euro. Nei giorni scorsi in un lungo video sul<strong> <a href="https://www.youtube.com/@emiliotomasinitrading/">canale Youtube</a></strong> sono state segnalate le azioni Italian Exhibition Group (ISIN IT0003411417 ) proprio per le caratteristiche della sua redditività e della sua stabilità patrimoniale, il video rimane ancora oggi di attualità soprattutto per l&#8217;analisi di tipo fondamentale.</p>



<p>Se vuoi saperne di più sulle segnalazioni iscriviti sul<strong> <a href="https://www.emiliotomasini.it/prova/">sito</a><a href="https://www.emiliotomasini.it/?refresh"> www.emiliotomasini.it</a></strong></p>



<p>La società ha una interessante redditività, con un margine operativo lordo su fatturato del 17.13% e un ROE del 20.37%. Negli ultimi 10 anni ben 7 hanno visto il bilancio con un utile finale. La situazione patrimoniale è tranquillizzante con un indicatore <strong>Piotroski </strong>(indicatore cumulativo di 9 indicatori soprattutto patrimoniali) che ha un punteggio di 9 su 9. Interest Coverage di 6.89 e Cash to Debt di 0.57. La società ha recentemente avuto un grande apprezzamento: la  segnalazione sul <a href="https://www.youtube.com/@emiliotomasinitrading">canale Youtube</a> è avvenuta poco prima del volo all&#8217;insù. Oggi in molti ci chiedono quando vendere e noi riproponiamo una regola vecchia come il cucco per proiettare un obiettivo di prezzo: sommare l&#8217;estensione del precedente movimento al punto di minimo del movimento in corso. Il risultato fa un obiettivo target price di 7.40 euro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_14-06-28-1024x679.png" alt="" class="wp-image-427303" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_14-06-28-1024x679.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_14-06-28-600x398.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_14-06-28-300x199.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_14-06-28-768x509.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/IEG_2024-07-03_14-06-28.png 1293w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/azioni-italian-exhibition-group-isin-it0003411417.html">Protagonisti in Borsa &#8211; Il volo di Italian exhibition group</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nvidia ha fatto splash: come perdere mezzo trilione di dollari con l&#8217;Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/nvidia-ha-fatto-splash-come-perdere-mezzo-trilione-di-dollari-con-lintelligenza-artificiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2024 08:44:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Chip]]></category>
		<category><![CDATA[Microchip]]></category>
		<category><![CDATA[Nvidia]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Wall Street]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nvidia sulle montagne russe dopo il record in Borsa. Perché il gruppo delle schede per l'IA brucia mezzo trilione di dollari?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/nvidia-ha-fatto-splash-come-perdere-mezzo-trilione-di-dollari-con-lintelligenza-artificiale.html">Nvidia ha fatto splash: come perdere mezzo trilione di dollari con l&#8217;Intelligenza Artificiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240625122612715_1a4b2f753996b2e35eac1efe2a38c064-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il fatto che tra <strong>mercati finanziari e realtà economica</strong> spesso passi un abisso è dimostrabile da un dato: <strong>Nvidia, la società più attenzionata</strong> dagli analisti nell&#8217;ultimo anno per la sua primazia nelle schede grafiche e nei chip per l&#8217;intelligenza artificiale, ha perso <strong>mezzo trilione di dollari di capitalizzazione</strong> in pochi giorni senza che questo facesse, apparentemente notizia. </p>



<p>Nella giornata del 18 giugno il colosso della componentistica di Santa Clara aveva toccato a Wall Street il <strong>livello di </strong><a href="https://www.true-news.it/economy/nvidia-lo-conferma-fare-chip-per-lia-rende-piu-di-usare-lia"><strong>capitalizzazione </strong>più alto mai registrato, toccando 3,3 trilioni di dollari, presto saliti a 3,4</a>, e stabilendo un nuovo primato come <strong>azienda più capitalizzata del pianeta</strong> davanti a <strong>Apple e Microsoft</strong>. Per la prima volta dal 2010, quando era ExxonMobil a guidare la classifica, un gruppo diverso dai giganti di Cupertino e Redmond guidava il listino dell&#8217;S&amp;P500. E Nvidia, del resto, era stata preceduta dal 1926 a oggi da sole altre undici società come impresa di maggior valore al mondo. Oltre alle precedenti, AT&amp;T,&nbsp;Dupont, Wal-Mart,&nbsp;Cisco&nbsp;Systems, General Electric, IBM e Altria.</p>



<p>Poi su Nvidia, comprensibilmente, i mercati hanno scaricato una raffica di vendite che hanno portato il gruppo a tornare rapidamente al terzo posto. Nvidia ha perso in pochi giorni una <strong>quota di valore paragonabile alla <a href="https://companiesmarketcap.com/italy/largest-companies-in-italy-by-market-cap/">somma dei primi venti gruppi della Borsa Italiana.</a></strong> O, se si preferisce, a una volta e mezza la somma dei sei attori che guidano Piazza Affari: <strong>Ferrari</strong>, <strong>Enel, Eni, Intesa San Paolo, Generali, Unicredit</strong>. Una diminuzione di valore che segue le trimestrali-record prima e il boom poi, come se ci fosse chi sta facendo <strong>incassi finanziari sul rally di una compagnia che da inizio anno ha guadagnato oltre il 130%</strong> e realizzato utili record.</p>



<p>Il gruppo guidato da <strong>Jen-Hsun Huang</strong> ha visto i profitti salire per un dato di fatto chiaro: oggi si fanno i soldi con l&#8217;IA se si producono i chip e le schede che la abilitano. Non se la si applica. Oppure, se si comprano le azioni dei produttori di hardware in tempo. Una versione aggiornata del vecchio detto secondo cui comprare azioni Tesla era un affare migliore&#8230; che comprare una Tesla. Ma anche un segno dell&#8217;umoralità dei mercati. Già ad <strong>aprile le aziende dell&#8217;IA avevano bruciato 1 trilione di dollari</strong> in Borsa in poche sedute dopo che era emerso il rischio di uno stop degli<a href="https://it.insideover.com/economia/lia-brucia-un-trilione-di-dollari-sta-scoppiando-una-nuova-bolla.html"> approvvigionamenti previsti di semiconduttori.</a> In questo tonfo, &#8220;l&#8217;amministratore delegato e co-fondatore del produttore di chip, Huang, ha venduto azioni per un valore di quasi 95 milioni di dollari nei giorni poco prima e poco dopo che la società fosse diventata l&#8217;azienda di maggior valore al mondo&#8221;, ha scritto il <em>Financial Times</em>.</p>



<p>Huang ha applicato un regolamento, come dimostrato da documenti visionati dal Financial Times, secondo cui il processo di vendita è iniziato prima della fase finale del rally al fine di <strong>evitare sospetti di insider trading</strong>. Il processo era programmato da tempo. Ma nella psicologia del mercato ha dato l&#8217;impressione che il rally di Nvidia fosse a un <strong>punto ormai conclusivo</strong>. Scatenando la corsa alle vendite.</p>



<p>Da questa lettura si possono fare alcune considerazioni. La prima, indubbiamente, è legata alla <strong>difficoltà a trovare sottostanti reali a valori finanziari tanto dilatati</strong> e a scostamenti tanto brutali sui titoli, anche di fronte a aziende-chiave come Nvidia. Ma non finisce qui. Come altre big tech prima di lei, <strong>secondo punto, Nvidia inizia a vivere il dualismo</strong> tra mercato concreto e investimenti finanziari che ne condizionerà lo sviluppo negli anni a venire. Il terzo tema da sottolineare è che la seconda corsa al ribasso nel giro di sessanta giorni del mercato legato all&#8217;IA mostra quanto gli elementi di bolla del settore non sono da sottovalutare. Ma forse nel suo complesso, riflessione conclusiva, è proprio l&#8217;intero <strong>mercato dell&#8217;IA a essere eccessivamente dilatato, per ora,</strong> rispetto alle aspettative concrete che si possono realizzare. E dunque uno sgonfiamento su taglie più realistiche potrebbe perfino, nel medio periodo, evitare lo scoppio di una bolla ed esser quasi salutare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/nvidia-ha-fatto-splash-come-perdere-mezzo-trilione-di-dollari-con-lintelligenza-artificiale.html">Nvidia ha fatto splash: come perdere mezzo trilione di dollari con l&#8217;Intelligenza Artificiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La droga delle borse: ecco perché si rischia il collasso</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-droga-delle-borse-ecco-perche-si-rischia-il-collasso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2020 15:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="917" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nasdaq Wall Street (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784-1024x489.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784-1536x733.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784-2048x978.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Già sulla conclusione dello scorso anno &#8211; con gli indici mondiali che stavano volando verso il loro massimo storico &#8211; si aveva l&#8217;impressione, poi confermata, che il valore aggregato degli indici azionari non fosse fedele al reale valore dell&#8217;economia reale. Con il tracollo del prezzo del petrolio e con l&#8217;avvento della pandemia, infatti, le borse &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-droga-delle-borse-ecco-perche-si-rischia-il-collasso.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="917" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nasdaq Wall Street (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784-1024x489.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784-768x367.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784-1536x733.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Nasdaq-Wall-Street-La-Presse-e1597244446784-2048x978.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Già sulla conclusione dello scorso anno &#8211; con gli indici mondiali che stavano volando verso il loro massimo storico &#8211; si aveva l&#8217;impressione, poi confermata, che il valore aggregato degli indici azionari non fosse fedele al reale <strong>valore</strong> dell&#8217;economia reale. Con il tracollo del prezzo del petrolio e con l&#8217;avvento della pandemia, infatti, le borse mondiali hanno subito una repentina contrazione, riprendendo però a salire nei mesi successivi molto più velocemente dell&#8217;atteso.  Questa situazione, che ha spinto molti economisti a vederlo come conseguenza dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/gli-indici-americani-volano-ma-i-pericoli-rimangono-alle-porte.html">Eden finanziario del &#8220;too big to fail&#8221;</a>, mette in luce però una bomba ad orologeria all&#8217;interno dei sistemi finanziari globali &#8211; soprattutto americani &#8211; che potrebbe portare allo scoppio della <strong>bolla speculativa</strong>. E qualora questo evento si verificasse ed il valore dei mercati &#8220;scendesse&#8221; a quello dell&#8217;economia reale, il rischio è quello di bruciare quasi la metà del valore degli indici azionari mondiali.</p>
<h2>Il valore delle azioni è sproporzionato rispetto agli utili</h2>
<p>Come riportato dal quotidiano economico <em>IlSole24Ore</em>, ci sono molti modi per capire se il valore di un dato titolo &#8211; o comparto &#8211; è stato gonfiato da una bolla speculativa. Il primo tra tutti è relativo al <strong>prezzo d&#8217;acquisto</strong> delle azioni societarie rispetto agli <strong>utili attesi</strong> nei successivi 12 mesi; in linea con la metodologia utilizzata abitualmente per la valutazione della redditività di un investimento anche per quelle società o imprese non quotate sugli indici azionari.</p>
<p>Quando il valore di una società cresce <strong>sproporzionatamente</strong> rispetto alla crescita attesa per i suoi utili, nel mondo finanziario inizia a suonare il primo campanello d&#8217;allarme. E per valutarlo, è sufficiente valutarlo in relazione alla crescita (o decrescita) del mercato reale in questione e impostare il rapporto tra valore delle azioni e il guadagno atteso (<strong>Expected Value</strong>, EV). Più l&#8217;indice di tale proporzione risulta elevato, maggiore saranno i rischi che il valore della società sia stato gonfiato, come accaduto, recentemente e in modo plateale, con la società tedesca <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/wirecard-papers.html">Wirecard AG</a>; e di conseguenza, minori saranno le possibilità di ottenere un guadagno dalle operazioni di borsa su tale titolo.</p>
<h2>&#8220;L&#8217;unico segreto per vendere è aver acquistato&#8221;</h2>
<p>È una massima molto in voga nel mondo del commercio, che viene utilizzata molto spesso per spiegare come, tra una gestione e l&#8217;altra, la differenza di fatturato sia dovuta ad un <strong>approvvigionamento</strong> delle risorse più accurato. Per poter vendere, in fondo, è necessario possedere i prodotti e questo semplice particolare vale anche per le industrie, che hanno come componente principale delle proprie forniture le materie prime. Se la produzione di un comparto è in crescita significa dunque che anche la <strong>domanda</strong> di materie prime è al rialzo, generando un aumento del loro stesso valore (e non è un caso, infatti, che il tracollo azionario di inizio 2020 venne causato dal crollo del prezzo del greggio).</p>
<p>Quando però l&#8217;indice di una società operante in una determinata filiera cresce in modo maggiore rispetto al prezzo delle materie prime che acquista, facilmente un altro campanello d&#8217;allarme starà suonando all&#8217;interno degli uffici dei grandi investitori. In questa situazione, infatti, il comparto non starà producendo un quantitativo di prodotti in linea con l&#8217;espansione del valore finanziario dell&#8217;azienda in questione e, di conseguenza, il suo indice non sarà <strong>affidabile</strong>.</p>
<p>Un ottimo esempio, come riportato da <em>IlSole24Ore</em>, è riscontrabile nelle borse americane, che prendendo ad esempio il 2019 sono cresciute del 33% contro una contrazione di circa il 10% del valore medio ponderato delle materie prime (CRB Index). E in questa situazione, dunque, salta all&#8217;occhio subito come il valore delle aziende americane del<strong> S&amp;P500</strong> non sia &#8220;veritiero&#8221; rispetto all&#8217;andamento dell&#8217;economia reale  &#8211; senza considerare le non rosee attese per i prossimi mesi, che in buona parte rimangono aleatorie. In uno scenario che, come già espresso, potrebbe essere il preambolo di un nuovo scoppio di una bolla speculativa sui mercati, non soltanto americani.</p>
<h2>La liquidità delle banche centrali</h2>
<p>Quando la Federal Reserve o la Banca centrale europea decidono di immettere liquidità sul mercato, principalmente ciò avviene attraverso l&#8217;acquisto di <strong>Titoli di stato</strong> e soltanto in una piccola parte tramite l&#8217;acquisto di azioni private. Tuttavia, questo fenomeno genera una stabilità nel valore dei Bond nazionali, che scoraggia l&#8217;investimento dei grandi fondi a causa di una minore possibilità di speculazione ed indirizza quindi le loro attenzioni nuovamente sulle società private quotate in borsa. E di conseguenza, questo <strong>spostamento</strong> di fondi dalle obbligazioni nazionali agli investimenti sui privati accresce il valore degli indizi azionari, &#8220;drogando&#8221; il reale valore dei titoli &#8211; cui bolla, verosimilmente, rischierebbe di scoppiare nel momento in cui le obbligazioni torneranno ad essere appetibili.</p>
<p>Con i tremila miliardi erogati dalla Fed ed i quasi <strong>settemila miliardi</strong> della Bce, dunque, risulta chiaro come Stati Uniti ed Europa stiano proprio attraversando questa fase, che per quanto riguarda il Vecchio continente si è riconfermata con la firma sul trattato del <strong>Recovery Fund</strong> (e in fondo, si è più sentito parlare di Spread da quel giorno?). E in questo scenario, dunque, si ha la conferma di come il valore delle borse europee &#8211; anche loro in rialzo rispetto all&#8217;inizio dell&#8217;anno &#8211; potrebbe non rispecchiare assolutamente a realtà.</p>
<h2>I rischi rimangono alle porte</h2>
<p>Concludendo. L&#8217;attuale valore dei mercati azionari è gonfiato rispetto al valore del mercato reale e questo dato è stato già messo in luce da molteplici economisti e dalle massime testate finanziarie mondiali. Tuttavia, l&#8217;<strong>incognita</strong> alla quale nessuno ad oggi nessuno conosce risposta è relativa alla durata di questo periodo &#8220;arcadico&#8221; per le borse mondiali. Potrebbe durare ancora settimane, mesi, forse un anno. L&#8217;unica certezza è che quando le manovre messe in campo dagli Stati, quando i bilanci verranno pubblicati e quando si avranno le prime stime di vendita dei comparti produttivi il rischio di una <strong>contrazione</strong>, più che essere alto, è quasi certo. E secondo molti, dovremmo prepararci, nuovamente, a tempi molto bui.</p>
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		<title>Gli indici americani volano, ma i pericoli rimangono alle porte</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/gli-indici-americani-volano-ma-i-pericoli-rimangono-alle-porte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2020 21:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Usa-crollo-Wall-Street-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Economia Stati Uniti borsa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Usa-crollo-Wall-Street-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Usa-crollo-Wall-Street-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Usa-crollo-Wall-Street-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Usa-crollo-Wall-Street-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la forte contrazione di inizio anno causata dal massimo storico toccato nello scorso 2019, dalla caduta ai minimi dei pezzi del petrolio e successivamente dalle serrate decise a livelli globali gli indici azionari americani &#8211; come del resto anche i titoli asiatici &#8211; sono tornati a salire grazie alla fiducia degli investitori. In questo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-indici-americani-volano-ma-i-pericoli-rimangono-alle-porte.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-indici-americani-volano-ma-i-pericoli-rimangono-alle-porte.html">Gli indici americani volano, ma i pericoli rimangono alle porte</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Usa-crollo-Wall-Street-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Economia Stati Uniti borsa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Usa-crollo-Wall-Street-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Usa-crollo-Wall-Street-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Usa-crollo-Wall-Street-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Usa-crollo-Wall-Street-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo la forte contrazione di inizio anno causata dal massimo storico toccato nello scorso 2019, dalla caduta ai minimi dei pezzi del petrolio e successivamente dalle serrate decise a livelli globali gli indici azionari americani &#8211; come del resto anche i titoli asiatici &#8211; sono tornati a salire grazie alla <strong>fiducia</strong> degli investitori. In questo scenario, dunque, sembrerebbe che il periodo oscuro segnato dagli scorsi mesi sia stato superato, lanciando nuovamente le società americane verso una nuova cavalcata al loro massimo storico. Ma nonostante i segnali confortanti delle ultime settimane, le cose potrebbero non stare necessariamente in questo modo e, anzi, un nuovo tracollo dei maggiori indici americani potrebbe arrivare da un momento all&#8217;altro.</p>
<h2>Le società americane sono &#8220;too big to fail&#8221;?</h2>
<p>Con l&#8217;espressione &#8220;<strong>too big to fail</strong>&#8221; ci si riferisce ad una società &#8211; se non addirittura alla quasi totalità di una filiera &#8211; che gode di un numero talmente alto di investimenti privati da non poter tecnicamente fallire. Una sorta di sogno americano &#8211; nella declinazione finanziaria del termine &#8211; che tuttavia non ha ancora trovato quella conferma empirica che garantirebbe la serenità degli investitori.</p>
<p>Nonostante infatti molti <strong>economisti</strong> &#8211; <a href="https://it.businessinsider.com/usa-il-mercato-azionario-e-too-big-to-fail-lunica-alternativa-per-i-politici-e-fare-in-modo-che-il-valore-delle-azioni-continui-a-salire/">come Michael Kantrowitz</a> &#8211; tendano a vedere la situazione attuale proprio come il compimento di questo assioma finanziario, la verità è che i rischi causati da una seconda ondata della pandemia di Covid-19 sono &#8211; al momento &#8211; ancora troppo imprevedibili. E l&#8217;estremo carattere aleatorio dei mercati in questo periodo segnato dall&#8217;indecisione è riscontrabile nel comportamento dei titoli azionari, che nel complesso non hanno ancora ottenuto quel rimbalzo atteso dopo il capitombolo dello scorso inverno.</p>
<p>Dunque, sebbene non vi sia la certezza che le società americane non siano in grado di sopravvivere al prossimo collasso, è anche vero che il momento la storia insegna che non è provabile nemmeno l&#8217;opposto. La contestuale <a href="https://it.businessinsider.com/trump-stimolo-banche-tagliano-i-prestiti-bolla-spac/">contrazione dei prestiti concessi all&#8217;impresa</a> negli Stati Uniti dal <strong>comparto bancario</strong> sono infatti l&#8217;evidenza di come circa l&#8217;attività imprenditoriale permangano ancora più di una perplessità. E gli istituti di credito americani, sotto questo aspetto, sono forse l&#8217;ago della bilancia più affidabile per valutare la tenuta del mercato reale e dei mercati finanziari nei prossimi anni.</p>
<h2>Le speranze americane contro le paure europee</h2>
<p>È singolare come nei confronti dell&#8217;attuale <strong>momento economico</strong> che si sta attraversando il Vecchio continente e gli Stati Uniti abbiano reagito in due modi completamente differenti. Mentre l&#8217;Europa procede infatti con i piedi di piombo &#8211; impostando con lunghe scadenze i propri piani di intervento &#8211; gli Stati Uniti hanno giocato sulla liquidità immediata. Una scelta che nel breve ha pagato ma che sul lungo periodo potrebbe impattare negativamente, considerando gli squilibri che potrebbe arrecare alla tenuta del Dollaro nei principali mercati di cambio mondiali.</p>
<p>Gli Stati Uniti &#8211; ancora una volta &#8211; hanno scelto di giocarsi la carta della speranza &#8211; e questa volta, con una grande collaborazione tra Federal Reserve e Casa Bianca. Una speranza basata sulla scoperta di un vaccino, su una seconda ondata non così imponente e soprattutto sulla tenuta dei propri partners internazionali. Ma se sulle prime due questioni buona parte del risultato dipenderà effettivamente dalla loro condotta, nell&#8217;ultimo caso si tratta di una vera e propria scommessa a carte coperte che con i recenti aumenti dei contagi potrebbe essersi già messa sulla cattiva strada.</p>
<p>Il rischio, infatti, è che se la situazione degenerasse ancora una volta gli Stati Uniti vengano messi nella condizione di non avere la stessa capacità economica di manovra del 2020, dovendo sacrificare alcuni dei propri pilastri fondanti dell&#8217;economia. La <strong>stabilità del dollaro</strong>, la tassazione contenuta o un liberismo di mercato che &#8211; nonostante le ultime decisioni del presidente Donald Trump &#8211; è rimasto il perno fondante dell&#8217;Economia americana. E nello scenario odierno, purtroppo, tutto si può fare fuorché <strong>prevedere il futuro</strong> di breve periodo del commercio internazionale e dei mercati globali.</p>
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		<title>Il Copasir lancia l&#8217;allarme: anche Borsa Italiana nel mirino</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-copasir-lancia-lallarme-anche-borsa-italiana-nel-mirino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2020 13:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Piazza Affari Borsa (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oltre ad aver provocato un vero e proprio disastro sanitario, la pandemia di Covid-19 ha messo in ginocchio l&#8217;Italia anche dal punto di vista economico. Le aziende strategiche del Paese, cioè i &#8221;gioielli&#8221; più preziosi su cui può contare Roma, il sistema bancario, quello assicurativo e perfino il finanziario: tutto questo – e molto altro &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-copasir-lancia-lallarme-anche-borsa-italiana-nel-mirino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-copasir-lancia-lallarme-anche-borsa-italiana-nel-mirino.html">Il Copasir lancia l&#8217;allarme: anche Borsa Italiana nel mirino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Piazza Affari Borsa (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Borsa-Milano-Piazza-Affari-La-Presse-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Oltre ad aver provocato un vero e proprio disastro sanitario, la pandemia di Covid-19 ha messo in ginocchio l&#8217;<strong>Italia</strong> anche dal punto di vista economico. Le aziende strategiche del Paese, cioè i &#8221;gioielli&#8221; più preziosi su cui può contare Roma, il sistema bancario, quello assicurativo e perfino il finanziario: tutto questo – e molto altro – <a href="https://it.insideover.com/economia/assalto-straniero-aziende-italiane-crisi-copasir.html">è finito nel mirino di predatori stranieri</a>.</p>
<p>Il <strong>Copasir</strong>, ovvero il Comitato parlamentare per la sicurezza, aveva già lanciato un chiaro messaggio al governo sul possibile rischio che gli interessi nazionali potessero essere erosi da terzi. Adesso, come sottolinea il quotidiano <em>La Stampa</em>, i Servizi temono per le sorti della Borsa Italiana e starebbero indagando per tracciare &#8221;movimenti&#8221; cinesi alquanto sospetti. Dopo gli apprezzamenti dei proprietari della Borsa di Parigi, la società che gestisce Piazza Affari ha attirato su di sé le attenzioni degli operatori di <strong>Hong Kong</strong>.</p>
<p>Il motivo per cui <strong>Borsa Italiana</strong> è così contesa è semplice: rappresenta il cuore delle informazioni sulle imprese quotate. Per scongiurare ogni possibile minaccia Giuseppe Conte ha allungato l&#8217;ombrello del golden power anche su quei settori, come il bancario e l&#8217;agroalimentare, che fin qui ne erano privi. Attenzione però, perché l&#8217;esecutivo evidentemente non considera una minaccia eventuali acquisizioni europee, visto che lo scudo nei confronti di acquirenti privati europei è caduto nel nulla (è infatti rimasto valido solo per soggetti pubblici).</p>
<h2>Prede e predatori</h2>
<p>Dopo le grandi banche è la Borsa il nuovo piatto pregiato dell&#8217;Italia. Non a caso, nei giorni scorsi, il presidente del Copasir, Raffaele Volpi, <a href="https://it.insideover.com/politica/governo-e-copasir-in-trincea-sugli-asset-strategici-italiani.html">era stato chiarissimo</a>, volendo accertare se &#8221;nel breve-medio periodo si intravedano <strong>azioni internazionali</strong> per il controllo proprietario di Borsa Italiana&#8221; e se vi sia stata&#8221;complicità&#8221; di Istituti di credito nel sostenere finanziariamente &#8221;quell&#8217;elenco di attori interessati all&#8217;aggressione degli asset nazionali&#8221;.</p>
<p>È per questo che il Comitato parlamentare per la sicurezza ha predisposto un ciclo di audizioni di tutto rispetto, comprendente gli amministratori delegati di grande banche, l&#8217;Aise, cioè il ramo dei Servizi adibito alla sicurezza esterna, Banca d&#8217;Italia e, appunto, Borsa Italiana. Le insidie maggiori, <a href="https://www.lastampa.it/politica/2020/04/03/news/il-copasir-borsa-italiana-nel-mirino-degli-stranieri-1.38671033">scriveva a inizio aprile sempre <em>La Stampa</em></a>, potrebbero arrivare dall&#8217;estero: <strong>Russia</strong>, <strong>Cina</strong> ma anche <strong>Francia</strong>. A proposito dei francesi, si sono registrati movimenti di interesse provenienti da Parigi e dintorni sia su alcune banche italiane, che su Generali e Borsa Italiana.</p>
<h2>La Borsa Italiana</h2>
<p>Ricordiamo che Borsa Italiana, la società che guida <strong>Piazza Affari</strong>, dal 2007, dopo essersi fusa con la Borsa di Londra, è di proprietà del London Stock Exchange Group. Tornando al rapporto tra Cina e Italia, le relazioni sono solide e si sono intensificate negli ultimi anni.</p>
<p><a href="https://thediplomat.com/2020/04/is-italys-economic-crisis-an-opportunity-for-china/">Stando a quanto riportato da<em> The Diplomat</em></a>, dai primi anni 2000 a oggi il commercio tra i due Paesi è quintuplicato, passando dai 9,6 miliardi di dollari del 2001 ai 49,9 del 2019. Non solo: nel 2019 Pechino è stato il terzo partner di Roma per quanto concerne l&#8217;importazione (più del 7% del totale). Il Dragone, dal canto suo, ha già effettuato numerosi <strong>investimenti</strong> in Europa, anche in Italia. Sia chiaro, la Borsa Italiana fa gola a tutti. Ed è per questo che il Copasir sta cercando di far capire al governo che la situazione è delicata e che serve la massima attenzione per non ritrovarsi tra le mani spiacevoli sorprese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-copasir-lancia-lallarme-anche-borsa-italiana-nel-mirino.html">Il Copasir lancia l&#8217;allarme: anche Borsa Italiana nel mirino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Deutsche Bank è una minaccia per i mercati?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/deutsche-bank-e-una-minaccia-per-i-mercati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 18:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Deutsche Bank]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Deutsche-Bank.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Deutsche Bank (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Deutsche-Bank.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Deutsche-Bank-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Deutsche-Bank-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Deutsche-Bank-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi economica dovuta alla pandemia di coronavirus non ha risparmiato nessuno. Un dato di fatto, questo, appurato dalla totalità dei Paesi venuti a contatto con gli effetti diretti (o derivati) del patogeno. L&#8217;emergenza del virus ha lasciato anche un riflesso sui mercati e, soprattutto, sulle banche, per le quali pesano i grossi crediti che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/deutsche-bank-e-una-minaccia-per-i-mercati.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Deutsche-Bank.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Deutsche Bank (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Deutsche-Bank.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Deutsche-Bank-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Deutsche-Bank-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Deutsche-Bank-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La crisi economica dovuta alla pandemia di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">coronavirus</a> non ha risparmiato nessuno. Un dato di fatto, questo, appurato dalla totalità dei Paesi venuti a contatto con gli effetti diretti (o derivati) del patogeno. L&#8217;emergenza del virus ha lasciato anche un riflesso sui mercati e, soprattutto, sulle banche, per le quali pesano i grossi crediti che molti non potranno saldare. La situazione che si è creata rischia di diventare una vera e propria bomba per i mercati azionari, soprattutto quando ad entrare in crisi sono i colossi bancari che, come nel caso della <strong>Deutsche Bank</strong>, navigano già da anni a vista. <a href="https://markets.businessinsider.com/news/stocks/deutsche-bank-expects-net-income-to-be-67-percent-lower-2020-4-1029132044" target="_blank" rel="noopener">Stando a quanto riportato da <em>Business Insider</em></a>, nel caso di Deutsche Bank sarebbero proprio gli utili attesi &#8211; in ribasso di oltre due terzi &#8211; a peggiorare ulteriormente il quadro della situazione.</p>
<h2>Deutsche Bank trascina il comparto bancario&#8230;</h2>
<p>I portavoce della Deutsche Bank si sono dichiarati soddisfatti delle proiezioni &#8211; considerando le perdite dei settori in questo primo trimestre del 2020 &#8211; benché i dati estratti dalle proiezioni non siano accurati a causa del clima di incertezza dei prossimi mesi. Tuttavia, l&#8217;annuncio della contrazione dei propri utili societari &#8211; abbinati ad un&#8217;erosione del capitale sociale della Deutsche Bank &#8211; non possono che non gettare più di un interrogativo sul futuro della totalità del <strong>comparto bancario</strong>.</p>
<h2>&#8230; o rischia di trascinarlo nel baratro?</h2>
<p>In questo scenario, dunque, Deutsche Bank rischia di diventare una bomba ad orologeria per i mercati finanziari, poiché un suo minimo scostamento al ribasso rispetto alle attese sarebbe potenzialmente in grado di ripercuotersi sui valori della borsa, generando un circolo vizioso. Considerando infatti l&#8217;elevato numero di titoli piazzati direttamente dalla società e dai suoi intermediari sul mercato, ecco che gli stessi investitori di mercato che si appoggiano al colosso bancario tedesco vengono messi a<strong> rischio</strong> proprio dal loro intermediario finanziario.</p>
<h2>Un 2020 da incubo per Francoforte?</h2>
<p>Secondo le attese della società quotata al <strong>Dax</strong> di Francoforte, gli utili attesi saranno comunque pari al 33% del risultato ottenuto lo scorso anno, il che permetterebbe di mantenere in territorio positivo i bilanci aziendali. Tuttavia, come già ampiamente sottolineato, le stime non sono mai state così aleatorie come in questo anno e le possibilità che i risultati siano peggiori delle attese non è assolutamente da escludere; con questo minimo scostamento potrebbe dunque ripercuotersi con un <strong>effetto domino</strong> anche sui mercati.</p>
<p>Dopo aver chiuso in malo modo il 2019 a seguito della scoperta di un<a href="https://it.insideover.com/economia/deutsche-bank-multata-per-un-caso-di-evasione-fiscale.html"> giro di evasioni fiscali</a> di suoi correntisti nel quale la banca non si sarebbe mossa nei tempi opportuni per denunciare il fatto, anche il 2020 sembra destinato a riservare molte sorprese negative per il gruppo bancario. Il rischio però questa volta non si limita alla sola Deutsche Bank, poiché un suo tracollo potrebbe avere gravi ripercussioni sui mercati azionari mondiali nonché sulla stessa <strong>Germania</strong>, anch&#8217;essa alle prese con la crisi del coronavirus.</p>
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		<title>Le fusioni dimezzate dal crollo in borsa</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-fusioni-dimezzate-dal-crollo-in-borsa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 07:13:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Fca]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Wall Street]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Borsa-di-Francoforte-Dax-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="German Stocks Affected As Coronavirus Cases Increase" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Borsa-di-Francoforte-Dax-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Borsa-di-Francoforte-Dax-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Borsa-di-Francoforte-Dax-Getty-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Borsa-di-Francoforte-Dax-Getty-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane i sussulti in borsa in tutto il mondo hanno aperto una fase di conclamata crisi del modello di governance economico-finanziaria in auge nell&#8217;ultimo decennio. Questi dieci anni di liquidità a pioggia garantita dal quantitative easing globale stimolato dalle banche centrali di tutto il mondo hanno annaffiato i sistemi finanziari di una massa di denaro terminata tutta nel gioco &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-fusioni-dimezzate-dal-crollo-in-borsa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Borsa-di-Francoforte-Dax-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="German Stocks Affected As Coronavirus Cases Increase" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Borsa-di-Francoforte-Dax-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Borsa-di-Francoforte-Dax-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Borsa-di-Francoforte-Dax-Getty-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Germania-Borsa-di-Francoforte-Dax-Getty-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Nelle ultime settimane i sussulti in borsa in tutto il mondo hanno aperto una fase di <strong>conclamata crisi </strong>del modello di governance economico-finanziaria in auge nell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Questi dieci anni di liquidità a pioggia garantita dal <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/borse-verso-nuovi-record-di-capitalizzazione-col-qe-globale.html">quantitative easing globale</a> </strong>stimolato dalle banche centrali di tutto il mondo hanno annaffiato i sistemi finanziari di una massa di denaro terminata tutta nel gioco delle tre carte dei buybacks azionari, nell&#8217;accumulazione speculativa di una <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/quella-massa-di-debito-che-puo-diventare-spazzatura.html">quantità di debiti privati senza precedenti</a>, </strong>nella dilatazione dei dividendi e in un continuo scollamento dell&#8217;economia reale dal gioco di borsa.</p>
<p>La grande massa di liquidità e l&#8217;aumento della concentrazione finanziaria dei grandi gruppi di tutto il mondo ha inoltre alimentato una dilatazione dei processi di fusione e acquisizione (<em><strong>mergers and acquisitions, </strong></em><strong>M&amp;A</strong>) attraverso cui grandi gruppi si consolidano in strutture comuni o si rilevano reciprocamente la struttura.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo decennio abbiamo assistito a <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_largest_mergers_and_acquisitions#2010s">ventidue processi di M&amp;A</a> dal valore pari o superiore ai <strong>50 miliardi di dollari</strong> nei sistemi finanziari di tutto il mondo. Di questi, pochi hanno preso la strada di un effettivo consolidamento operativo o di filiera funzionale ai requisiti di business dei gruppi coinvolti (pensiamo all&#8217;operazione <strong><a href="https://uk.reuters.com/article/us-essilor-m-a-luxottica-group-eu/eu-clears-merger-of-essilor-luxottica-without-conditions-idUKKCN1GD4NX">Luxottica-Essilor</a> </strong>del 2017 o <a href="https://uk.reuters.com/article/uk-bayer-results/bayer-cuts-monsanto-deal-value-to-63-5-billion-on-revised-debt-idUKKBN1CV0O4">all&#8217;acquisizione di <strong>Monsanto </strong></a>da parte della tedesca <strong>Bayer </strong>nel 2016). La maggior parte di queste manovre ha preso la forma di giochi di consolidamento finanziario volti a approfittare del momento favorevole in borsa, ad annunciare M&amp;A funzionali all&#8217;aumento del valore in borsa, delle azioni e dei conseguenti dividendi dei gruppi coinvolti.</p>
<p>Non a caso gli M&amp;A sono risultati dominanti nella <strong>borsa di Wall Street, </strong>capitale globale della nuova festa della finanza: la vendita del 45% di <strong>Verizon Wirless </strong>alla controllante Usa da parte di <strong>Vodafone </strong>(<a href="https://www.bbc.co.uk/news/business-23933955">2013, 130 miliardi di dollar</a>i), l&#8217;acquisto di <a href="https://www.usatoday.com/story/money/business/2015/12/11/dupont-dow-chemical-merger/77137888/"><strong>DuPont </strong>da parte di <strong>Dow Chemichal </strong></a>(2015, 130 miliardi di dollari) e la fusione tra <a href="https://uk.reuters.com/article/us-utc-m-a-raytheon/united-technologies-nears-deal-to-merge-aerospace-unit-with-raytheon-source-idUKKCN1T90T0"><strong>United Technologies e Raytheon</strong></a> (121 miliardi di dollari, 2019) sono stati i tre affari più importanti del decennio e hanno coinvolto, nessuno escluso, unicamente gruppi a stelle e strisce.</p>
<p>La fase attuale, con le economie internazionali messe a dura prova dal <strong>coronavirus </strong>e dalla conseguente incertezza globale, e l&#8217;ottovolante borsistico hanno posto un freno a tali processi. Come fa notare il <em><a href="https://www.ft.com/content/5faba594-687f-11ea-800d-da70cff6e4d3">Financial Times</a>, </em>infatti, ovunque nel mondo gli M&amp;A rallentano e le aziende in campo si interrogano sulla loro reale necessità. Negli Stati Uniti, anche per un rallentamento dei controlli dei regolatori, è ferma la fusione tra <strong>Amazon e Deliveroo, </strong>in Europa Bruxelles ha rallentato il processo di regolamento degli M&amp;A del gruppo della <strong>Borsa di Londra </strong>(che ha completato un offerta da 27 miliardi di dollari per la società finanziaria Refinitv), del gruppo industriale francese <strong>Alstom </strong>(intenta in un&#8217;offerta da 8,2 miliardi per la divisione treni di Bombardier)<strong> e del duo Fca-Peugeot</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo processo, non privo di implicazioni strategiche per il settore auto, risulta ora dimidiato nel valore dopo la decurtazione complessiva della capitalizzazione dei gruppi coinvolti, inizialmente pari a 50 miliardi di dollari. Come sottolinea <em>I<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/vendite-fca-si-allungano-tempi-la-fusione-psa-ADyPIyD">l Sole 24 Ore</a>, </em>per Fca &#8220;se l&#8217;operazione di fusione con Psa resta confermata nonostante le condizioni attuali dei mercati, i tempi potrebbero allungarsi vista l&#8217;emergenza coronavirus&#8221;. Dopo la crisi tra le conseguenze fondamentali per il mondo economico-finanziario potremmo avere, finalmente, un ridimensionamento degli M&amp;A puramente &#8220;speculativi&#8221; a favore di quelli più radicati nell&#8217;operatività quotidiana industriale. Il caso Fca-Peugeot è uno di questi: non accelerare ora potrebbe essere la condizione fondamentale per un matrimonio più ordinato più avanti. E per una riduzione delle operazioni più spericolate di fusione dettate unicamente dalla foga di capitalizzazioni crescenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/le-fusioni-dimezzate-dal-crollo-in-borsa.html">Le fusioni dimezzate dal crollo in borsa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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