<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Volodymyr Zelensky Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/volodymyr-zelensky-5/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/volodymyr-zelensky-5</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Jul 2025 10:57:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Volodymyr Zelensky Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/volodymyr-zelensky-5</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La scoperta dell&#8217;acqua calda: in Ucraina c&#8217;è la corruzione</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/la-scoperta-dellacqua-calda-in-ucraina-ce-la-corruzione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 10:54:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=479951</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>La sempre perfetta sincronia tra le prese di posizione dei vertici Ue sull&#8217;Ucraina e le campagne di stampa andrebbe studiata, e forse un giorno qualcuno lo farà. E se non riguardasse un dramma come la distruzione di un Paese in seguito all&#8217;invasione russa del 2022 ci sarebbe da farsi grasse risate. L&#8217;ultimo esempio è quello &#8230; <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-scoperta-dellacqua-calda-in-ucraina-ce-la-corruzione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-scoperta-dellacqua-calda-in-ucraina-ce-la-corruzione.html">La scoperta dell&#8217;acqua calda: in Ucraina c&#8217;è la corruzione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1129" height="635" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2.jpg 1129w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/ucraina-2-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1129px) 100vw, 1129px" /></p>
<p>La sempre perfetta sincronia tra le prese di posizione dei vertici Ue sull&#8217;Ucraina e le campagne di stampa andrebbe studiata, e forse un giorno qualcuno lo farà. E se non riguardasse un dramma come la distruzione di un Paese in seguito all&#8217;invasione russa del 2022 ci sarebbe da farsi grasse risate. <strong>L&#8217;ultimo esempio è quello della corruzione</strong>, improvvisamente scoperta da Bruxelles (che infatti <a href="https://it.insideover.com/politica/corruzione-lunione-europea-sospende-15-miliardi-di-aiuti-allucraina.html">ha sospeso una tranche di aiuti</a> dopo la legge che mette la mordicchia alle agenzia anticorruzione approvata dal Parlamento di Kiev) e subito denunciata anche dalla stampa europea, che fino a pochi giorni fa ben si guardava dal parlarne. Anche se il presidente Zelensky, all&#8217;epoca del Covid, cambiò cinque ministri della Sanità dei quali due finirono in Tribunale per ladrerie varie. Anche se più di recente, nel settembre del 2023, il ministro della difesa <strong>Oleksij Reznikov</strong> è stato silurato dopo molteplici denunce di appalti a prezzi gonfiati per le forniture all&#8217;esercito. Anche se <strong>Robert Storch</strong>, l&#8217;ispettore del Pentagono, ha più volte <a href="https://www.defensenews.com/pentagon/2024/01/11/pentagon-fell-short-in-tracking-1-billion-in-ukraine-aid-ig-finds/">segnalato nei suoi rapporti </a>che si era persa traccia di aiuti Usa per un valore di almeno un miliardo di dollari. E sono solo alcuni degli esempi possibili.</p>



<p>Com&#8217;è ovvio, i lunghi anni della guerra nel Donbass e poi la guerra di resistenza all&#8217;invasione russa non hanno agevolato il compito di chi è chiamato a controllare. <strong>Dall&#8217;estero, per aiutare Kiev, è arrivato un fiume di denaro</strong> e di rifornimenti che hanno allettato molti malintenzionati della pubblica amministrazione. E lo stato di emergenza ha spinto a prendere provvedimenti che non sarebbero stati adottati in tempo di pace: per esempio, i candidati a posizioni negli uffici pubblici dovrebbero passare un test di conoscenza della legislazione generale e di quella anticorruzione in particolare, obbligo che però è stato sospeso all&#8217;inizio della guerra.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra oligarchi e presidenti</h2>



<p>Ma il tema fondamentale, ovviamente, è un altro. Sta nel fatto che in Ucraina (e <a href="https://it.insideover.com/politica/dio-poco-patria-cosi-cosi-famiglia-solo-la-mia-la-russia-tra-valori-tradizionali-e-corruzione-quotidiana.html">abbiamo scritto altrettanto della Russia di recente</a>, perché in questo i due Paesi si somigliano) la corruzione è un tratto storico ed endemico. Soprattutto a partire dall&#8217;indipendenza del 1991, che ha trasformato il Paese, le sue aziende e le sue ricchezze in una specie di self service per il malaffare. È d&#8217;uso, ormai, accusare la malavita e gli affaristi russi della degenerazione, ma gli ucraini hanno fatto la loro parte nel saccheggio. Anche lasciando da parte oligarchi ucrainissimi come i notissimi <strong>Rinat Akhmetov</strong> o <strong>Ihor Kolomois&#8217;kij</strong>  (imprenditori privati che però hanno avuto anche incarichi pubblici, sedendo per esempio in Parlamento), vale la pena di citare almeno tre casi illustri.</p>



<p>Il primo è quello di <strong>Pavlo Lazarenko</strong>, che fu premier dal 28 maggio del 1996 al 2 luglio del 1997. In quel breve periodo in carica, Lazarenko riuscì a rubare 200 milioni di dollari di fondi pubblici, per poi scappare negli Stati Uniti dove fu processato e condannato per estorsione e riciclaggio di denaro. Secondo caso, <strong>Viktor Yanukovich</strong>, primo ministro dal 2002 al 2004 e poi presidente dal 2010 al 2014. Fuggito in Russia con l&#8217;Euromaidan, Yanukovich (si veda l&#8217;inchiesta condotta dal <a href="https://www.occrp.org/en/project/yanukovychleaks-national-project/newsroom-mezhyhirya-the-story-of-yanukovychleaks-documentary">pool di giornalisti del Yanukovich Leaks</a>) avrebbe aperto nelle finanze pubbliche, con la complicità dei figli, un buco da centinaia di milioni di dollari, in gran parte conservati in conti di comodo in Svizzera. Terzo caso, di cui non si parla mai e invece si dovrebbe: <strong>Volodymyr Zelensky</strong>. Nel 2021, <a href="https://www.occrp.org/en/project/the-pandora-papers/pandora-papers-reveal-offshore-holdings-of-ukrainian-president-and-his-inner-circle">i Pandora Papers rivelarono</a> che il presidente eletto nel 2019 da diversi anni godeva di una vasta rete di 14 società <em>off shore</em> in cui metteva al riparo dalle tasse i lauti guadagni ottenuti con il successo come attore e regista. Non solo: al momento della &#8220;discesa in campo&#8221;, Ivan Bakanov (allora suo avvocato, dopo l&#8217;elezione capo dei servizi segreti) aveva fatto in modo che i proventi non arrivassero più a Zelensky ma ai genitori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le classifiche di Transparency International</h2>



<p>Il processo di santificazione dell&#8217;Ucraina e degli ucraini, costruito in questi anni in Occidente per comprensibili ed evidenti ragioni politiche di contrapposizione alla Russia (corrotta per definizione), ha poco o nulla a che fare con la realtà che, come non ci stancheremo di ripetere, costituisce sotto questo profilo quasi un tutt&#8217;uno con quella russa. E <strong>dovremmo ben saperlo proprio a partire dalla storia personale</strong> e politica dello stesso Zelensky, diventato presidente anche grazie alla serie televisiva &#8220;Servo del popolo&#8221;, scritta e realizzata proprio per denunciare la corruzione della classe politica del Paese. Che poi Zelensky l&#8217;avesse scritta e realizzata mentre faceva l&#8217;evasore fiscale è un altro ma indicativo discorso. Così come la reazione del suo sodale <strong>Andrij Yermak</strong> (attuale capo dell&#8217;amministrazione presidenziale), che allo scoppiare dello scandalo disse: &#8220;Era il sistema a obbligarci a fare così&#8221;. Appunto.</p>



<p> Ora la stampa (e le autorità Ue) fanno tanto rumore perché il Parlamento di Kiev, di fatto un timbrificio dei progetti di Zelensky, ha approvato una legge che mette le agenzie anticorruzione NABU e SAP sotto il controllo della procura generale, quando il Procuratore generale è di nomina presidenziale. <strong>Di fatto, la legge mette le agenzie anticorruzione sotto il controllo del Presidente, ovvero di Zelensky</strong>. E si stupiscono, ne parlano come di un fenomeno inusitato, restano a bocca aperta come se i marziani fossero atterrati nel centro di Roma. A quanto pare non hanno notato che Transparency International, <a href="https://cpi.ti-ukraine.org/en/">nella classifica 2024 dell&#8217;onestà</a>, ha messo l&#8217;Ucraina al 105° posto su 180 Paesi esaminati, con un racing di 35 punti su un massimo di 100, in calo di un punto rispetto al 2023. Molto davanti la Russia (22 punti) ma molto dietro, per restare in quell&#8217;area del mondo, l&#8217;Ungheria (82° posto), la Moldavia (76°), la Romania (65°), la Slovacchia (59°) e la Polonia (53° posto), peraltro tutti tranne la Moldavia in calo di punteggio.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-scoperta-dellacqua-calda-in-ucraina-ce-la-corruzione.html">La scoperta dell&#8217;acqua calda: in Ucraina c&#8217;è la corruzione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ucraina-Russia, la lunga strada verso la pace e il sentiero stretto delle trattative</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-la-lunga-strada-verso-la-pace-e-il-sentiero-stretto-delle-trattative.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 15:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=468250</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ucraina-Russia, la lunga strada verso la pace e il sentiero stretto delle trattative che ora dovranno essere dirette.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-la-lunga-strada-verso-la-pace-e-il-sentiero-stretto-delle-trattative.html">Ucraina-Russia, la lunga strada verso la pace e il sentiero stretto delle trattative</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241210225614413_03173551b3334b1dbc66fcb16d2f8196-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>pace in Ucraina</strong> appare l&#8217;obiettivo di una <strong>lunga marcia</strong> politico-diplomatica, e chi la vorrà percorrere dovrà attraversare strettoie e terreni sconnessi legati alle complicazioni strategiche di un conflitto che dura da oltre tre anni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Ottimismo della volontà, pessimismo della ragione</h2>



<p>Il dato di fatto di partenza della fase critica del confronto tra Russia e Ucraina è chiaro: <strong>gli Stati Uniti</strong> considerano compiuta la loro missione di <strong>mediatori indiretti</strong> e intendono spingere Mosca e Kiev a parlarsi. Ritengono di aver garantito a sufficienza la <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-ucraina-un-accordo-minerario-con-un-grande-perdente-chiamato-europa.html">sicurezza dell&#8217;Ucraina con l&#8217;<strong>accordo bilaterale sui minerali critici</strong> </a>e le prime forniture militari dell&#8217;era di Donald Trump, comprese le batterie antiaeree Patriot, ma anche di aver usato il <strong>guanto di velluto con la Russia</strong> riammettendola a trattare con Washington senza preclusioni.</p>



<p>Il Dipartimento di Stato nella giornata di venerdì ha riaffermato questa linea: tocca a Mosca e Kiev parlarsi. Lo stesso giorno <strong>il vicepresidente J.D. Vance</strong> notava che &#8220;la guerra può durare ancora a lungo&#8221;. Infine, Trump parlando in un&#8217;intervista alla Nbc nella giornata di domenica ha detto che probabilmente &#8220;<strong>c&#8217;è troppo odio tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky&#8221;</strong> e dunque che la pace resta un obiettivo complesso e lontano. Possono sembrare parole di sfiducia, e in un certo senso mostrano la difficoltà della partita. Ma al contempo sottendono un <strong>approccio realistico: la pace si fa tra nemici</strong>, non tra i mediatori e i loro interlocutori. E senza un dialogo franco e costruttivo tra Russia e Ucraina, semplicemente, la guerra non finirà. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ora delle trattative dirette tra Russia e Ucraina</h2>



<p>Washington, la cui posizione ufficiale offre il sostegno a un <a href="https://edition.cnn.com/2025/04/28/europe/putin-announces-ceasefire-may-intl/index.html">cessate il fuoco permanente</a> per avviare le trattative, dà il suo endorsement ai <strong>tempi lunghi della diplomazia</strong>. Zelensky spinge per <strong>almeno 30 giorni</strong> di pausa dei combattimenti su tutto il fronte per avviare le trattative. Potranno essere uno stimolo al loro sdoganamento le <strong>72 ore di tregua proposte da Mosca</strong> per proteggere i festeggiamenti per la Parata della Vittoria del 9 maggio, <a href="https://www.atlanticcouncil.org/blogs/ukrainealert/putin-aims-to-pause-war-for-victory-parade-before-resuming-his-invasion/">in cui a fianco di Putin </a>arriveranno leader come il presidente brasiliano Lula e il leader cinese Xi Jinping? Parliamo della <strong>possibile tregua più lunga dal 24 febbraio 2022</strong> e, potenzialmente, dell&#8217;occasione per far parlare la politica prima ancora che le armi.</p>



<p>Finora, i colloqui Russia-Ucraina sono sempre stati mediati da terzi. Nel 2022 prima il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, poi il premier israeliano Naftali Bennett e infine Recep Tayyip Erdogan provarono a muoversi nella direzione della mediazione. Solo Erdogan riuscì a strappare dei risultati, con l&#8217;<strong>accordo sul transito di grano nel Mar Nero garantito da Turchia e Nazioni Unite.</strong> </p>



<p>Nel 2023-2024 furono molte le iniziative politiche messe in campo, con Paesi come Cina, Brasile, Indonesia e Arabia Saudita che hanno promosso proposte di pace, il Qatar che ha mediato diversi scambi di prigionieri e il Vaticano, tramite l&#8217;inviato speciale cardinale <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/trump-zelensky-nel-nome-di-francesco-il-rilancio-del-negoziato.html">Matteo Zuppi,</a></strong> che ha concesso a centinaia di bambini ucraini rapiti alle famiglie nei territori occupati dai russi di tornare in patria. <strong>Infine, nel 2025 Donald Trump </strong>ha promosso i più intensi ed energici negoziati. Ora la palla passa a Mosca e Kiev: hanno davvero l&#8217;<strong>interesse a chiudere la guerra in tempi brevi?</strong> O mirano piuttosto a cercare un vantaggio strategico rispetto all&#8217;attuale situazione sul terreno? La sensazione è che, se diplomazia sarà, andrà di pari passo con manovre militari volte a stabilizzare il fronte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Putin e Zelensky guardano alla campagna d&#8217;estate</h2>



<p>La Russia potrebbe cercare un&#8217;ultima spinta offensiva per <strong>occupare Pokrovsk e investire Kramatorsk, mirando alle ultime due piazzeforti</strong> la cui caduta consentirebbe a Mosca di dichiarare <a href="https://it.insideover.com/guerra/con-le-bombe-sulle-citta-putin-chiede-agli-ucraini-di-convincere-zelensky.html">conclusa vittoriosamente la <strong>campagna del Donbass</strong></a>. L&#8217;avanzata nell&#8217;oblast di Donetsk è graduale e lenta dal luglio 2024, dunque è da pensare che, nella condizione ottimale per i russi, ci vorranno settimane per chiari risultati in materia. Zelensky, invece, intende mostrare la volontà ucraina di resistere e puntare sui nuovi aiuti militari, soprattutto europei, per <strong>stabilizzare il fronte e imporre un <em>non plus ultra</em></strong> ai russi. </p>



<p>Sia Putin che l&#8217;omologo ucraino hanno interesse a sfruttare l&#8217;attuale fase di combattimenti per avvantaggiarsi. Washington ha spinto per colloqui diretti perché si è trovata nella difficile situazione di mediatrice più attiva sulla fine di una guerra rispetto ai belligeranti. Il sentiero è stretto e solo <a href="https://www.ft.com/content/5977ef68-b50e-401c-b0fb-25a365009a98">Putin e Zelensky decideranno quando percorrerlo</a>. Ma anche se la voce della diplomazia dovesse iniziare a farsi sentire, nel breve periodo sarà complementare, e non alternativa, al clangore delle armi. Le quali decideranno lo status quo da cui si potrà, in futuro, negoziare concretamente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-russia-la-lunga-strada-verso-la-pace-e-il-sentiero-stretto-delle-trattative.html">Ucraina-Russia, la lunga strada verso la pace e il sentiero stretto delle trattative</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo Stato della (Dis)Unione: cosa ha detto Trump al Congresso</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lo-stato-della-disunione-cosa-ha-detto-trump-al-congresso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 06:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra dei dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=459328</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche senza la solennità formale di un discorso sullo Stato dell’Unione, l&#8217;intervento di Donald Trump al Congresso ha rappresentato un manifesto ideologico denso di accenti nazionalisti, marcato da un’incisiva critica alle politiche progressiste e da una netta riaffermazione della dottrina dell’“America First”. Il discorso &#8220;elettorale&#8221; di Trump Fin dalle prime parole, Trump ha tracciato una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-stato-della-disunione-cosa-ha-detto-trump-al-congresso.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-stato-della-disunione-cosa-ha-detto-trump-al-congresso.html">Lo Stato della (Dis)Unione: cosa ha detto Trump al Congresso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250305131936353_00a75c74b93bf560d03a241c149ac5c5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche senza la solennità formale di un <strong>discorso sullo Stato dell’Unione</strong>, l&#8217;intervento di <strong>Donald Trump </strong>al Congresso ha rappresentato un manifesto ideologico denso di accenti nazionalisti, marcato da un’incisiva critica alle politiche progressiste e da una netta riaffermazione della dottrina dell’“<em>America First</em>”. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="President Trump Addresses Joint Session of Congress, March 4, 2025" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/XkFKNkAEzQ8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_XkFKNkAEzQ8");</script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il discorso &#8220;elettorale&#8221; di Trump</h2>



<p>Fin dalle prime parole, Trump ha tracciato una <strong>linea di divisione netta</strong>, definendo il suo predecessore come il peggior presidente della storia e accusando i Democratici di essere così avari nei riconoscimenti da negargli persino un applauso di circostanza. Nel rivendicare quelli che ha definito “straordinari successi” all’inizio del suo secondo mandato, ha persino accostato il proprio operato a quello di George Washington, il primo presidente degli Stati Uniti. Il presidente è entrato in aula con molto da dire. Il suo discorso ha battuto il record di lunghezza al Congresso nella storia recente, con poco meno di <strong>un&#8217;ora e 40 minuti</strong>. È stato anche uno dei più partigiani, con quasi nessuno dei consueti appelli all&#8217;unità.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Rep. Al Green escorted out of House chamber for interrupting Trump&#039;s address" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/GvBxq01SdvY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_GvBxq01SdvY");</script>
</div></figure>



<p>Dall’aula, la reazione è stata quella di un <strong>Paese profondamente spaccato</strong>: i Repubblicani si sono alzati in piedi applaudendo, mentre i Democratici sono rimasti in silenzio, interrotto solo da proteste sporadiche. L’unico momento di consenso bipartisan si è verificato quando Trump ha annunciato che l’Ucraina intende riavviare i negoziati di pace. Trump ha anche calcato la mano sulle battaglie culturali, riaffermando la sua opposizione alle<em> affermative actions</em>, ai programmi per la diversità e ai diritti delle persone transgender. <strong>Più un comizio elettorale che a un intervento istituzionale</strong>.<br>In una scena senza precedenti e simbolo della politica sempre più conflittuale, il deputato democratico <strong>Al Green</strong>, del Texas, si è alzato gridando contro Trump e puntando il bastone verso di lui. Quando il Presidente della Camera, il repubblicano <strong>Mike Johnson</strong>, ha chiesto che si sedesse, Green si è rifiutato, costringendo alla sua rimozione dall’aula. Trump non ha cercato di stemperare il clima di tensione. Anzi, ha definito i Democratici una causa persa, dichiarando: &#8220;<em>Non c’è assolutamente nulla che io possa dire per renderli felici</em>&#8220;.<br>Per illustrare il suo punto, Trump ha utilizzato gli ospiti presenti nel <strong>palco della first lady</strong>, tra cui atlete, genitori di bambini assassinati da immigrati clandestini e una madre la cui figlia, secondo Trump, era stata &#8220;segretamente sottoposta a transizione sociale&#8221; a scuola. Alla senatrice <strong>Elissa Slotkin </strong>del Michigan che ha presentato la replica dei democratici, è stato assegnato uno dei compiti più ingrati della politica. È stata breve e concisa. Ha aperto accusando Trump (e, in modo mirato, Musk) di aver adottato un approccio &#8220;sconsiderato&#8221; e &#8220;caotico&#8221; alla riforma del governo federale. Denunciando i rimproveri dello Studio Ovale nei confronti di Zelensky, ha affermato che <strong>Ronald Reagan si starebbe “<em>rigirando nella tomba</em>”</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole usate da Trump</h2>



<p>Sebbene l’allocuzione abbia toccato tematiche di rilevanza interna, è sul fronte della politica estera che il Presidente ha delineato un indirizzo di forte discontinuità rispetto all’amministrazione precedente, suggerendo una postura più assertiva, transazionale e unilaterale negli equilibri geopolitici globali.<br>Ma poiché le parole sono importanti, diamo uno sguardo approfondito al linguaggio adottato, alle implicazioni semantiche e al substrato strategico che si cela dietro le dichiarazioni di martedì sera. Uno degli elementi più distintivi dell’oratoria trumpiana è l’uso mirato del linguaggio come strumento di polarizzazione. Le sue scelte lessicali, spesso taglienti e perentorie, sono orientate a consolidare un’identità antagonistica, volta a definire con nettezza sia gli “<strong>amici</strong>” sia i “<strong>nemici</strong>” della sua visione politica. “Azione implacabile”, “Sprechi incontrollati”, “Reciprocità commerciale”, “Nemici della libertà” sono state le espressioni cardine del suo primo discorso ufficiale al Congresso: l’’eloquio di Trump si conferma <strong>essenziale ma martellante</strong>, mirato a generare opposizioni nette e <strong>narrazioni manichee</strong>. Si tratta di un linguaggio studiato per rafforzare l’identificazione dei suoi sostenitori e catalizzare il dissenso verso i suoi avversari.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://images.axios.com/PT9aDFW-S5W6tP9i9m6EcGwO-5M=/2025/03/05/1741148829588.jpg" alt=""/></figure>



<p>Trump ha dato voce alla crescente frustrazione degli americani per <strong>l’aumento del costo della vita</strong>, soffermandosi in particolare sull’impennata dei <strong>prezzi delle uova</strong>, ma attribuendo la responsabilità non all’epidemia di influenza aviaria, bensì a <strong>Joe Biden</strong>: “<em>Joe Biden ha permesso che il prezzo delle uova andasse fuori controllo – e stiamo lavorando duramente per riportarlo giù</em>”. Eppure, secondo la Segretaria all’Agricoltura Brooke Rollins, l’aumento dei prezzi è dovuto principalmente all’abbattimento di oltre 166 milioni di volatili per arginare la diffusione dell’influenza aviaria. <br>Non è mancata una <strong>sviolinata su Mr Doge</strong>: Trump ha riservato parole di grande apprezzamento per <strong>Elon Musk</strong>, incaricato dal Presidente di riformare la pubblica amministrazione federale. I Democratici, dal canto loro, hanno cercato di smontare in tempo reale alcune delle affermazioni di Trump gridando “falso” in aula. Musk, presente in galleria, si è alzato in piedi ricevendo un’ovazione dai Repubblicani, mentre i Democratici hanno esposto cartelli con la scritta “<strong><em>Musk ruba</em></strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dura sterzata in politica estera</h2>



<p>Il discorso del Presidente ha tracciato le linee guida di una <strong>politica estera </strong>improntata a una ridefinizione delle priorità strategiche, con un accento sulla sovranità economica, la deterrenza militare e la ridefinizione delle alleanze tradizionali. Il denominatore comune è un approccio meno diplomatico e più pragmatico, incentrato sulla tutela esclusiva degli interessi statunitensi.<br>Uno dei punti più incisivi dell’intervento è stato senza dubbio l’annuncio dell’introduzione della <strong>strategia dei dazi</strong>: il Presidente ha ribadito il suo sostegno ai dazi commerciali, nonostante i timori per un’escalation delle tensioni con i partner economici. “<em>I dazi servono a rendere l’America di nuovo ricca e grande. Sta succedendo e succederà rapidamente. Ci sarà qualche piccolo scossone, ma va bene così</em>”. Intanto, il Messico ha già annunciato <strong>tariffe di ritorsione</strong>, che il Presidente <strong>Claudia Sheinbaum</strong> ufficializzerà domenica. Anche il Primo Ministro canadese <strong>Justin Trudeau</strong> ha attaccato la politica protezionista di Trump, definendola “<em>una decisione molto stupida</em>”. Trump ha poi presentato un’idea controversa: una sorta di “<strong>green card di lusso</strong>”, che permetterebbe agli stranieri più facoltosi di ottenere una via preferenziale per la cittadinanza americana: “<em>Consentiremo alle persone di maggior successo, in grado di creare lavoro, di acquistare un percorso per diventare cittadini americani. È come la green card, ma migliore e più sofisticata</em>”. Non sono mancate, ovviamente, le bordate su Panama e Groenlandia, che terranno probabilmente banco per i prossimi quattro anni. </p>



<p>Nonostante la baruffa allo Studio Ovale con presidente ucraino, Trump ha concluso il suo discorso leggendo una lettera ricevuta proprio da <strong>Volodymyr Zelenskyy</strong>: &#8220;<em>La lettera afferma che l’Ucraina è pronta a sedersi al tavolo dei negoziati il prima possibile per avvicinare la pace duratura. Nessuno vuole la pace più degli ucraini… Il mio team e io siamo pronti a lavorare sotto la forte leadership del Presidente Trump per ottenere una pace che duri.</em> <em>Apprezzo il fatto che abbia inviato questa lettera</em>&#8220;, ha detto, senza specificare a quando il prossimo round con Zelensky mentre monta un&#8217;ambigua <em>bromance </em>con <strong>Vladimir Putin</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lo-stato-della-disunione-cosa-ha-detto-trump-al-congresso.html">Lo Stato della (Dis)Unione: cosa ha detto Trump al Congresso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È confronto-scontro con Trump ma l&#8217;Europa è ormai ridotta a un teatro dell&#8217;assurdo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/e-confronto-scontro-con-trump-ma-leuropa-e-ormai-ridotta-a-un-teatro-dellassurdo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 09:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=456634</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="928" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265-600x290.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265-1024x495.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265-1536x742.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Europa che non ha voluto la pace e non ha saputo vincere la guerra ora si lamenta per l'irruzione di Donald Trump. E perde il controllo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/e-confronto-scontro-con-trump-ma-leuropa-e-ormai-ridotta-a-un-teatro-dellassurdo.html">È confronto-scontro con Trump ma l&#8217;Europa è ormai ridotta a un teatro dell&#8217;assurdo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="928" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265-600x290.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265-1024x495.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265-768x371.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250215125403284_d20185914da075eb497dc9eeecd88fa1-e1739620487265-1536x742.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era scontato che la seconda presidenza Trump, arrivata tra l&#8217;altro dopo un successo elettorale quasi trionfale, potesse infastidire (dal punto di vista ideologico) o agitare (dal punto di vista dei rapporti di forza) l&#8217;arrangiaticcia Commissione Von Der Leyen, nata sulla base della più risicata maggioranza nella storia della Ue. Era difficile però aspettarsi che le tensioni esplodessero così in fretta e così clamorosamente, e mostrassero un&#8217;Europa così palesemente sull&#8217;orlo di una crisi di nervi.</p>



<p>Il vicepresidente Usa, <strong>J.D. Vance</strong>, è sbarcato in Europa sulla scorta dei dazi trumpiani contro l&#8217;acciaio e l&#8217;alluminio europei, e nel giro di qualche giorno <a href="https://it.insideover.com/politica/ia-e-social-vance-smonta-la-ue-lamerica-non-accettera-mai-le-vostre-regole.html">ha rifilato ceffoni a destra e a manca</a>. Il Digital Service Act della Ue? Regole assurde, un conto è proteggere i bambini dai pedofili e un altro è pretendere di dire a una persona adulta che cosa può o non può leggere. L&#8217;Intelligenza artificiale? Non la temiamo, la lasceremo libera e saremo il punto di riferimento del mondo. Avete paura della Russia e della Cina? Preoccupatevi piuttosto di <a href="https://it.insideover.com/politica/breton-musk-e-lo-scontro-sulle-elezioni-in-germania-e-romania.html#google_vignette">ciò che avete fatto in Romania e volete fare anche in Germania&#8230; </a> A parte le orecchie di <strong>Thierry Breton</strong>, grande esaltatore dell&#8217;opera dei servizi segreti rumeni che ha portato all&#8217;annullamento del primo turno delle elezioni presidenziali rumene (compreresti un&#8217;auto usata dai servizi segreti rumeni?), che si saranno riempite di fischi, bisognava vedere le facce di Von der Leyen e soci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ridicolo di Kaja Kallas</h2>



<p>Ma la vera scintilla che ha dato fuoco alle polveri è stato il <em>veni vidi vici</em> di Donald Trump sull&#8217;ipotesi di negoziato tra Russia e Ucraina per mettere fine alla guerra generata dall&#8217;invasione ordinata dal Cremlino il 24 febbraio del 2022. <strong>In un paio di settimane Trump ha ripreso i contatti con Vladimir Putin e ha convinto lui e Volodymyr Zelensky</strong> a esplorare l&#8217;ipotesi di una trattativa. Apriti cielo! Lì i nervi europei sono saltati di colpo e il tracollo ha messo in scena uno spettacolo tra il ridicolo e il penoso. Tutto piuttosto incomprensibile: gli europei non hanno voluto cercare la pace, non hanno saputo vincere la guerra e si sono schiacciati sulla ellittica dei Democratici americani come se questi fosse inquilini eterni della Casa Bianca. Sarà una <strong>pax americana</strong>, ovvio, ma che pretendiamo?</p>



<p>Nella sezione ridicolaggini va arruolata per prima <strong>Kaja Kallas</strong>, l&#8217;ex premier di un Paese di un milione di abitanti incredibilmente assurda al ruolo di Alta rappresentante di un&#8217;Unione Europea che di abitanti ne ha 450 milioni. Guardatevi il video in cui la Kallas scandisce che senza la partecipazione della Ue &#8220;nessun accordo (sull&#8217;Ucraina, n.d.r) avrà valore&#8221;, non crederete alle vostre orecchie. E questo non riguarda tanto il rapporto tra gli Usa trumpiani e la Ue vonderleyeniana, quanto il rapporto con l&#8217;Ucraina.</p>



<p>Perché anche Zelensky ha detto sì al negoziato. È chiaro che la cosa non gli piace, ma mettetevi nei suoi panni: i russi avanzano, sta cercando di arruolare persino i ragazzini tra i 18 e i 24 anni (gli danno il mutuo casa a 0% di interessi, che culo) e sa benissimo (e lo dice un giorno sì e un altro no) che senza gli Usa (ovvero con la sola Ue accanto) le speranze sarebbero ridotte al lumicino. Lui lo sa ma la Kallas no. Perché che cosa pensa la signora quando dice che senza la Ue, anche se Russia, Usa e Ucraina si mettessero d&#8217;accordo, nulla varrebbe? Che la Ue spingerebbe l&#8217;Ucraina a continuare a combattere? O che bisognerebbe continuare la guerra anche contro la volontà dell&#8217;Ucraina?</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Europa ridotta a teatro dell&#8217;assurdo</h2>



<p>È un teatro tragico dell&#8217;assurdo a cui bisognerebbe metter fine. E che non conosce confini. <strong>Emmanuel Macron</strong>, il retore, già esorta: &#8220;Che la pace non sia una capitolazione alla Russia&#8221;. Lui, ovviamente, non si chiede chi abbia contribuito a portare la situazione a questo punto, quali siano stati i politici (lui compreso) a ripetere per tre anni che si andava a sconfiggere la Russia sul campo, a piegarla cn le sanzioni, a stroncarla. E adesso, ops, succede il contrario e la colpa è&#8230; di Trump. Chiudo con l&#8217;ineffabile <strong>Frank-Walter Steinmeier</strong>, presidente della Germania. Lui non vuole che &#8220;le nostre società siano distrutte da TikTok o da X&#8221;. deve aver già dimenticato di essere stato il ministro degli Esteri della Germania proprio durante la crisi del Donbass (2014-2022) e come tale garante dell&#8217;allora abortito processo di pace e degli Accordi di Minsk. Si sente a posto, lui, con la coscienza? È contento dei risultati del suo operato, che tanta bella influenza hanno avuto sulle nostre società?</p>



<p>Una buffonata via l&#8217;altra, con qualche intermezzo purtroppo serio. Per esempio, il rapporto dei servizi segreti della Danimarca, che prevedono una guerra su vasta scala della Russia contro l&#8217;Europa entro cinque anni. Lo stesso scenario più volte ipotizzato anche dai polacchi, che hanno per ministro degli Esteri lo stesso <strong>Radoslaw Sikorski</strong> che era nello stesso ruolo già nel 2014 dell&#8217;Euromaidan e oltre, e per il quale vale lo stesso discorso già fatto per Steinmeier. O gli azzardati paragoni tra l&#8217;invasione russa del 2022 e il nazismo, insostenibili di fronte a qualunque seria analisi storica, politica e militare ma che inevitabilmente vanno a tenere alta la tensione nel confronto con la Russia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La reazione della Russia</h2>



<p>Pare incredibile che non si pensi a quanto tutto questo possa nuocere all&#8217;Ucraina sull&#8217;orlo del tracollo. E che non si rifletta sui danni che, negli anni, ha fatto questa smania di assimilare qualunque evento contemporaneo al fascismo o al nazismo (tranne ovviamente i militanti del Battaglione Azov, ché quelli leggono Kant), e che è, nella sua speciosità, e nel mondo in cui le democrazia abbattono uno Stato dopo l&#8217;altro e massacrano i palestinesi, una delle ragioni per cui le destre vere avanzano dappertutto, dalla Francia alla Germania, dall&#8217;Austria all&#8217;Olanda e all&#8217;Europa del Nord (e l&#8217;Italia?). Forse sarebbe il momento, per l&#8217;alta politica, di <strong>credere meno ai mediocri soffietti dei media interessati o finanziati</strong>, e di rendersi conto che il mondo va da un&#8217;altra parte. </p>



<p>A certe sortite la Russia ha reagito molto in ritardo e molto imbufalita. Ci sono i fessi che continuano a raccontarsi che i russi sono tutti degli stupidoni che mangiano i bambini. Ma pensateci su, una buona volta e guardatevi intorno: trovate la diplomazia russa così sprovveduta? Se reagiscono così, a freddo, le ragioni sono solo due. La prima è: <strong>Sergej Lavrov</strong> e soci hanno la sensazione che qualcuno stia lavorando per far abortire le prospettive di un cessate il fuoco in Ucraina. Seconda ragione, conseguente: la Russia tiene ad arrivare a un accordo. È stanca della guerra che ha iniziato tre anni fa. Sul campo stiamo perdendo, non è il momento di approfittarne?</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/e-confronto-scontro-con-trump-ma-leuropa-e-ormai-ridotta-a-un-teatro-dellassurdo.html">È confronto-scontro con Trump ma l&#8217;Europa è ormai ridotta a un teatro dell&#8217;assurdo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rubio congela tutti gli aiuti esteri, Ucraina compresa e Israele escluso</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/rubio-congela-tutti-gli-aiuti-esteri-ucraina-compresa-e-israele-escluso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 07:25:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=453828</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="931" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384-600x291.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384-1024x497.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384-768x372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384-1536x745.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’amministrazione Trump ha congelato gli aiuti esteri per 90 giorni, consentendo eccezioni solo finanziamenti militari a Israele ed Egitto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/rubio-congela-tutti-gli-aiuti-esteri-ucraina-compresa-e-israele-escluso.html">Rubio congela tutti gli aiuti esteri, Ucraina compresa e Israele escluso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="931" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384-600x291.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384-300x145.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384-1024x497.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384-768x372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250125155417419_45085aa9aa66b690a68ee2fbfe8368a1-e1737878338384-1536x745.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;amministrazione <strong>Trump</strong> congela gli <strong>aiuti esteri</strong> per 90 giorni, consentendo eccezioni solo per gli aiuti alimentari d&#8217;emergenza e i finanziamenti militari destinati a <strong>Israele</strong> ed <strong>Egitto</strong>. Il Segretario di Stato <strong>Marco Rubio</strong> ha imposto tale blocco sulla maggior parte dei programmi di aiuti esteri. Una decisione, comunicata attraverso una direttiva urgente, che ha sorpreso i funzionari del Dipartimento di Stato e sembra includere buona parte dei <strong>fondi destinati all’assistenza umanitaria per l’Ucraina</strong>. La nuova linea guida, inviata a tutte le ambasciate e ai consolati statunitensi, ordina agli staff del Dipartimento di emettere “ordini di sospensione” per quasi tutti i finanziamenti legati ai programmi di assistenza estera esistenti. Secondo il <a href="https://www.politico.com/news/2025/01/24/state-department-foreign-aid-pause-00200510">documento ottenuto da <em>POLITICO</em></a>, la misura, che segue <a href="https://apnews.com/article/trump-foreign-aid-9f5336e84c45a6e782fa95f60a919f47">l&#8217;ordine esecutivo</a> firmato dal presidente Trump nei giorni scorsi, è entrata in vigore immediatamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I finanziamenti &#8220;rivisti&#8221; da Rubio</h2>



<p>Il documento stabilisce inoltre che non <strong>sarà autorizzato alcun nuovo finanziamento</strong> né proroga per progetti già approvati, a meno che non siano verificati e approvati personalmente dal Segretario di Stato. Entro 85 giorni, è prevista una <strong>revisione completa di tutti i programmi</strong> di assistenza estera per garantire che siano in linea con gli obiettivi di politica estera del presidente Trump, che privilegiano iniziative che rendano l&#8217;America &#8220;più forte, più sicura o più prospera&#8221;, come sottolineato da Rubio. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">President Trump and our new Secretary of State Marco Rubio just stopped all foreign aid to Ukraine and other countries, except Israel and Egypt.<br><br>The State Department is shocked.<br><br>The American people are not, we are celebrating.</p>&mdash; Rep. Marjorie Taylor Greene🇺🇸 (@RepMTG) <a href="https://twitter.com/RepMTG/status/1882924544345948284?ref_src=twsrc%5Etfw">January 24, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il Segretario di Stato ha concesso alcune deroghe, tra cui l&#8217;assistenza alimentare d&#8217;emergenza, mentre ha approvato <strong>finanziamenti militari per Israele ed Egitto</strong> e spese amministrative essenziali, come gli stipendi per la gestione dei programmi. </p>



<p>La decisione di Rubio (e dunque di Trump) divide. Se alcuni funzionari del Dipartimento di Stato si dicono &#8220;scioccati&#8221;, l&#8217;ala MAGA del partito repubblicano festeggia. &#8220;Il presidente Trump e il nostro nuovo Segretario di Stato Marco Rubio hanno appena bloccato tutti gli aiuti esteri all&#8217;Ucraina e ad altri Paesi, eccetto Israele ed Egitto. Il Dipartimento di Stato è scioccato. Il popolo americano no, stiamo celebrando&#8221;, ha twittato la deputata MAGA <strong>Marjorie Taylor Greene</strong>, da sempre contraria ai finanziamenti esteri e agli aiuti all&#8217;Ucraina. Di tutt&#8217;altro avviso <strong>Dave Harden</strong>, ex direttore di missione dell’USAID in Medio Oriente, che <a href="https://www.bbc.com/news/articles/ce9nx5k7lv0o">alla <em>Bbc</em></a> ha spiegato che il congelamento dei fondi statunitensi avrà un &#8220;impatto significativo&#8221;, con la &#8220;sospensione immediata di programmi umanitari e di sviluppo in tutto il mondo&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Soldi all&#8217;Ucraina, quanto hanno stanziato gli Usa</h2>



<p>Il Governo ucraino non ha ancora risposto al <strong>congelamento dei finanziamenti</strong>, ma i sostenitori di Kiev sperano che la misura non ostacoli gli sforzi bellici del Paese. <strong>Mykola Murskyj</strong>, di Razom, un&#8217;organizzazione statunitense pro-Ucraina citata da <em>POLITICO</em>, ha dichiarato: &#8220;Stiamo cercando di capire cosa significhi questo per l’Ucraina. Siamo fiduciosi che l’amministrazione non cederà alle tattiche intimidatorie di Putin&#8221;.</p>



<p>Dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, gli Stati Uniti hanno stanziato almeno <strong>194 miliardi di dollari</strong> in aiuti all&#8217;Ucraina. Un <a href="https://it.insideover.com/difesa/armi-usa-allucraina-caos-e-sprechi-rivelati-dal-pentagono.html">documento ufficiale del Pentagono</a>, recentemente reso pubblico, ha messo in luce le gravi difficoltà logistiche affrontate dagli Stati Uniti nel supportare la controffensiva ucraina del 2023. Il rapporto conferma che il Dipartimento della Difesa era pienamente consapevole, sin dall’inizio, delle complessità legate all’invio di armi e munizioni a Kiev, con problemi che hanno gravemente influenzato l’efficacia del sostegno americano. Tra i principali ostacoli figurano <strong>ritardi nei trasporti ferroviari</strong>, <strong>costi imprevisti</strong> e una <strong>gestione opaca</strong>, che hanno contribuito a un costo aggiuntivo di 1,6 milioni di dollari per il Governo statunitense. Questo spreco si somma ai già ingenti investimenti destinati alla spedizione di materiali bellici verso l’Ucraina. Sprechi che, evidentemente, Trump non tollera più.</p>



<p>La decisione di congelare gli aiuti esteri per 90 giorni riflette dunque la volontà dell’amministrazione Usa di garantire che i fondi americani siano utilizzati in linea con gli interessi nazionali e le priorità strategiche. Curioso che, mentre l&#8217;amministrazione Trump congela i fondi a Kiev, il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, <a href="https://libertarianinstitute.org/news/nato-chief-says-alliance-must-step-up-support-for-ukraine/">inviti i membri dell&#8217;Alleanza ad aumentare</a> il supporto all&#8217;Ucraina per cambiare l&#8217;andamento della guerra. Forse fuori tempo massimo, vista la volontà di Usa e Russia di negoziare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">EDIT: La precisazione di Zelensky</h2>



<p>Successivamente alla pubblicazione della notizia di <em>POLITICO</em> riportata anche dalla nostra testata e da tutta la stampa internazionale, il leader ucraino, <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, <a href="https://www.cbsnews.com/news/us-not-halted-military-aid-ukraine-zelenskyy/">è intervenuto per chiarire la situazione</a> sollecitato dalle domande dei cronisti. Durante una conferenza stampa con la presidente moldava <strong>Maia Sandu</strong>, Zelensky ha affermato: &#8220;Sono concentrato sugli aiuti militari; non sono stati interrotti, grazie a Dio&#8221;.</p>



<p>Inoltre, secondo il <em><a href="https://www.ft.com/content/e122fb95-ae23-4c82-80c8-c8904724131e">Financial Times</a></em>, i diplomatici statunitensi hanno chiesto un’esenzione urgente per i programmi legati all’Ucraina dal congelamento di 90 giorni degli aiuti esteri deciso dal Segretario di Stato Marco Rubio. Citando rischi per la sicurezza nazionale, alti funzionari dell’Ufficio per gli Affari Europei ed Eurasiatici del Dipartimento di Stato <strong>hanno sollecitato una deroga completa</strong> che escluda i programmi dell’USAID in Ucraina dalla direttiva, entrata in vigore immediatamente dopo la sua emanazione. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The order DOES pause most non-military &quot;aid&quot; to Ukraine. But the majority of military aid, as of now, is unaffected. Military and non-military aid are statutorily and jurisdictionally delineated <a href="https://t.co/LNG0xIcvN1">pic.twitter.com/LNG0xIcvN1</a></p>&mdash; Michael Tracey (@mtracey) <a href="https://twitter.com/mtracey/status/1882970640950694119?ref_src=twsrc%5Etfw">January 25, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Va precisato, infine, come sottolinea il giornalista <strong>Michael Tracey</strong>, che la direttiva di Rubio riguarda gli aiuti esteri finanziati dal Dipartimento di Stato, inclusi i programmi di <em>Foreign Military Financing</em> (FMF) ma non influenza i programmi gestiti dal <strong>Dipartimento della Difesa</strong>, che al momento non sono stati toccati. Rimane, sullo sfondo, il chiaro segnale politico dato dall&#8217;amministrazione Trump. </p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/rubio-congela-tutti-gli-aiuti-esteri-ucraina-compresa-e-israele-escluso.html">Rubio congela tutti gli aiuti esteri, Ucraina compresa e Israele escluso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ucraina contro Slovacchia, gas contro elettricità: il braccio di ferro Fico-Zelensky</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-contro-slovacchia-gas-contro-elettricita-il-braccio-di-ferro-fico-zelensky.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2024 16:34:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=450895</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un acuto scontro divide in queste ultime settimane il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro slovacco Robert Fico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-contro-slovacchia-gas-contro-elettricita-il-braccio-di-ferro-fico-zelensky.html">Ucraina contro Slovacchia, gas contro elettricità: il braccio di ferro Fico-Zelensky</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241231095859909_c2995880abf0dbf7e82f677762b9bba5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un <strong>acuto scontro</strong> divide in queste ultime settimane il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong> e il primo ministro slovacco <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/gas-e-pace-fico-vola-da-putin-si-allarga-il-fronte-del-dialogo-ue-russia.html">Robert Fico </a></strong>all&#8217;ombra di una <strong>situazione geopolitica assai complessa</strong> in Est Europa. Mentre va a scadenza l&#8217;accordo sulle forniture di gas russo all&#8217;Europa orientale garantito dagli accordi di transito via Ucraina, che Kiev non intende rinnovare, tra i due leader c&#8217;è stato un aspro scambio di opinioni a latere del recente Consiglio Europeo di Bruxelles, a cui ha fatto seguito la visita di Fico in Russia da Vladimir Putin.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il triangolo Fico-Putin-Zelensky</h2>



<p>Si è creato, in quest&#8217;ottica, uno strano triangolo: a Mosca, Putin ha garantito la sua apertura a proseguire in futuro le forniture alla Slovacchia e ha <strong>addirittura proposto il leader socialdemocratico di Bratislava</strong> e il suo Paese come <strong>mediatori</strong>; Zelensky respinge le proposte di Fico sul gas e accusa il collega di essere un <em>proxy </em>di Mosca, paventando addirittura una sua collusione o corruzione personale con fondi russi; Fico, infine, <strong>spinge per una soluzione pacifica</strong> del conflitto e al contempo non manca di mettere pressione, <strong>ipotizzando uno stop alle forniture elettriche all&#8217;Ucraina</strong> se il gas nelle prossime settimane sarà bloccato.</p>



<p>&#8220;Dopo il 1° gennaio, prenderemo in considerazione la situazione e la possibilità di misure reciproche contro l&#8217;Ucraina&#8221;, <a href="https://www.politico.eu/article/robert-fico-threaten-cut-ukraine-electricity-supply/">ha proclamato Fico</a> rispondendo all&#8217;affondo di Zelensky e parlando del dossier dei rapporti con l&#8217;Ucraina in un <a href="https://fb.watch/wLvpFzb3UX/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">video</a> pubblicato sul suo profilo Facebook nella giornata di venerdì 27 dicembre, aggiungendo che &#8220;se sarà inevitabile, interromperemo la fornitura di elettricità, di cui l&#8217;Ucraina ha urgente bisogno in caso di guasti alla rete&#8221;. La mossa del capo di Governo slovacco non è arrivata in un momento qualsiasi, ma dopo che la Russia aveva <strong>lanciato un vasto attacco contro la rete elettrica</strong> di Kiev nella giornata di <a href="https://it.insideover.com/religioni/ucraina-nella-guerra-della-fede-anche-il-natale-e-politico.html">Natale</a>, evidenziandone ancor di più la vulnerabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Slovacchia teme il prosieguo della guerra in Ucraina</h2>



<p>La mossa può apparire cinica e volta a spuntare vantaggi politici, e su questo punto non c&#8217;è dubbio. Ma che Fico sia arrivato a tanto mostra la tensione politica apertasi con Kiev per la questione degli accordi tramontati per il flusso di gas russo via Ucraina, che<strong><a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-americano-per-lucraina-sbarca-in-grecia-un-altro-segno-della-dipendenza-europea.html"> per l&#8217;Europa rappresentavano il 5% delle importazioni di gas </a></strong>ma che per la Slovacchia volevano dire un&#8217;assicurazione contro un boom dei prezzi energetici, già latori di un&#8217;inflazione superiore al 12% dopo la rottura di parte dei flussi di Gazprom nel 2022-2023. </p>



<p>La perdita del<strong><a href="https://tradingeconomics.com/slovakia/exports/russia"> mercato di sbocco russo (export ridotto a poco più di un quinto dal 2021 a oggi)</a></strong> ha al contempo <strong>danneggiato l&#8217;economia slovacca</strong>, e per questo Fico si è da un lato fatto portavoce di un&#8217;idea di pace per l&#8217;Ucraina parlando direttamente con Putin e dall&#8217;altro <strong>ha spinto duramente contro Zelensky</strong>, contestando che il fatto di guidare un Paese invaso non garantisse l&#8217;impunità di ogni mossa del presidente ucraino. In quest&#8217;ottica, <strong>la strada per una mediazione resta complessa</strong> e molti ostacoli restano da sminare prima di pensare anche solo lontanamente a una trattativa a tutto campo per far finire la guerra. Un monito a chi, come il presidente eletto degli Usa Donald Trump, da gennaio proverà a cercare soluzioni di pace: la patata ucraina resta ancora bollente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-contro-slovacchia-gas-contro-elettricita-il-braccio-di-ferro-fico-zelensky.html">Ucraina contro Slovacchia, gas contro elettricità: il braccio di ferro Fico-Zelensky</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il comandante ucraino Syrskyi all&#8217;offensiva. Contro i russi? No, contro una mappa Osint&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-comandante-ucraino-syrskyi-alloffensiva-contro-i-russi-no-contro-una-mappa-osint.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2024 07:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Osint]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=450881</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="552" height="552" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n.jpg 552w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-100x100.jpg 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px" /></p>
<p>Oleksandr Syrskyi è pronto a un&#8217;offensiva su larga scala. Contro le truppe russe che stanno da mesi avanzando in Donbass mettendo alle corde le unità ucraine? No, contro una mappa del fronte online costruita su fonti aperte e fondamentale per l&#8217;Osint. Può sembrare assurdo, visto la criticità del conflitto, ma il comandante in capo delle forze armate &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-comandante-ucraino-syrskyi-alloffensiva-contro-i-russi-no-contro-una-mappa-osint.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-comandante-ucraino-syrskyi-alloffensiva-contro-i-russi-no-contro-una-mappa-osint.html">Il comandante ucraino Syrskyi all&#8217;offensiva. Contro i russi? No, contro una mappa Osint&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="552" height="552" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n.jpg 552w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-100x100.jpg 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px" /></p>
<p><strong>Oleksandr Syrskyi </strong>è pronto a un&#8217;offensiva su larga scala. Contro le truppe russe che stanno da mesi avanzando in <strong>Donbass</strong> mettendo alle corde le unità ucraine? No, contro una <strong>mappa del fronte online costruita su fonti aperte</strong> e fondamentale per <a href="https://it.insideover.com/ambiente/come-losint-aiuta-a-monitorare-le-cause-del-cambiamento-climatico.html">l&#8217;Osint</a>. Può sembrare assurdo, visto la criticità del conflitto, ma il comandante in capo delle forze armate ucraine ritiene davvero una minaccia alla sicurezza del Paese il lavoro del <strong>progetto <a href="https://deepstatemap.live/en">DeepStateMap.Live</a></strong>, che dal 24 febbraio 2022 mostra l&#8217;evoluzione del fronte passo dopo passo, creando il più aggiornato database presente sulla mobilitazione di unità sulla linea del fronte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scontro su DeepState e la denuncia della deputata uscita dal partito di Zelensky</h2>



<p>DeepState, i cui fondatori sono gli analisti Roman Pohorily e Ruslan Mykula, ha creato un sistema informativo <strong>fondamentale e realista sull&#8217;evoluzione dell&#8217;attività militare sul terreno</strong>. I due fondatori del progetto, la cui mappa è stata visualizzata in tre anni quasi un miliardo di volte, non fanno mai mistero della loro volontà di <strong>sostenere la causa ucraina</strong>, hanno<a href="https://sites.google.com/view/deepstate-donate/main"> raccolto fondi per le forze armate di Kiev</a> e hanno subito più volte attacchi informatici riconducibili alla Russia. Ma ora si trovano vittima di fuoco amico, secondo quanto ha denunciato <strong>Mariana Bezuhla</strong>, 36 anni, deputata della Rada ucraina, eletta nel 2019 con <strong>Servo del Popolo, il partito del presidente Volodymyr Zelensky</strong>, che ha lasciato pochi mesi fa attaccando i suoi ex compagni di marcia per la scarsa attenzione riservata alla difesa del Paese e per aver &#8220;sabotato il settore della sicurezza nazionale e della difesa&#8221;, colpito da corruzione e inefficienze. </p>



<p>Bezuhla ha scritto su Facebook che &#8220;Syrskyi, invece di stabilizzare la difesa, ha lanciato un&#8217;offensiva contro il team DeepState, l&#8217;ultimo baluardo di informazioni più o meno adeguate sulla prima linea&#8221;, segnalando che a suo avviso <strong>i generali ucraini temono che le verità &#8220;ufficiali&#8221;</strong> arrivino a cozzare con quanto emerge dalle fonti aperte circa l&#8217;effettiva tenuta del fronte.</p>



<p>A scatenare, dopo mesi di tensioni, la rottura sarebbe stato un fatto avvenuto poco prima di Natale: &#8220;Il 23 dicembre, sulla mappa sono apparse informazioni sul possibile accerchiamento di Makarivka&#8221;, <a href="https://dev.ua/en/news/deepstate-mozhe-zakrytys">nota  <em>Dev,</em> </a>aggiungendo che &#8220;lo stesso giorno, il gruppo operativo-strategico di truppe «Khortytsia» <a href="https://t.me/Khortytsky_wind/3686" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha riferito</a> che le informazioni sull&#8217;accerchiamento di unità delle Forze di difesa dell&#8217;Ucraina nell&#8217;insediamento di Makarivka in direzione Vremiv, diffuse dai media, non erano vere&#8221;. Yuriy Butusov, giornalista esperto in questioni militari, ha difeso DeepState e le sue rivelazioni e secondo la deputata, i vertici dello Stato Maggiore starebbero discutendo con l&#8217;intelligence per la sicurezza interna dell&#8217;Ucraina, lo Sbu, un controllo sulla divulgazione delle informazioni, per marcare secondo Bezuhla il messaggio secondo cui &#8220;qui non c&#8217;è spazio per l&#8217;Osint&#8221;, riflettendo addirittura su come chiudere il progetto, con l&#8217;ipotesi estrema di arruolare Pohorily e Mykula nelle forze armate. </p>



<p>&#8220;Dove stiamo andando?&#8221;, chiede retoricamente Bezuhla a Zelensky, aggiungendo che &#8220;Conosciamo tutti DeepState fin dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione su vasta scala&#8221; e che il portale &#8220;ogni giorno, rimane una delle poche fonti per capire cosa sta succedendo, sia per i civili che per i militari. L&#8217;attacco dei &#8220;vecchietti&#8221; al progetto è un&#8217;altra dimensione della loro completa arretratezza e la prova che siamo diventati veramente ostaggio di un modello sovietico&#8221;, è il <strong>durissimo affondo della politica ed ex funzionaria del ministero della Difesa</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lotta all&#8217;Osint è un problema</h2>



<p>Se confermata<a href="https://fact-news.com.ua/en/syrskyi-wants-to-discredit-and-mobilize-the-deepstate-team-bezugla/">, questa manovra da parte dei generali ucraini</a> mostrerebbe le difficoltà con cui le forze armate di Kiev si confrontano in una fase in cui, peraltro, da asset le operazioni degli analisti che fanno Osint, cercando di monitorare gli scenari del fronte su dati, immagini e notizie reali, diventano latrici di scomode verità per un esercito in grande affanno. <strong>Ma non è possibile ritenere l&#8217;Osint affidabile</strong> quanto, ad esempio, <strong>smaschera un bombardamento russo su un&#8217;infrastruttura energetica</strong> o dei civili ucraini e ritenerla dannosa quando <strong>presenta una realtà negativa per il proprio campo</strong>. A maggior ragione, DeepState è un progetto che nasce proprio per mostrare nel profondo la capacità di resistenza ucraina. Una censura del suo lavoro sarebbe una brutta immagine per un Paese che resiste da tre anni contro un&#8217;aggressione esterna. </p>



<p>In Italia, a denunciare la minaccia di chiusura di DeepState è stato <strong>Mirko Campochiari, titolare e animatore del canale YouTube e think tank Parabellum</strong>, che criticato <a href="https://x.com/Parabel66836534/status/1873529037634638221">la mossa su X</a>: &#8220;Questa censura, oltre a essere un folle autogol, è una perdita enorme non solo per la comunità Osint che ogni giorno cerca con onestà intellettuale di rappresentare la verità dei fatti anche attraverso il controllo incrociato delle informazioni., ma anche per tutti gli utenti che la seguono che avranno una risorsa credibile in meno a disposizione per capire cosa succede&#8221;. Dato che l&#8217;Ucraina ha sempre presentato la sua battaglia come una <strong>lotta per la libertà e la democrazia,</strong> negare questi presupposti rischia di creare grandi grattacapi circa la causa della resistenza ucraina. E scontri con chi fa il proprio lavoro per informare con attenzione pregiudicano, piuttosto che rafforzarla, la tenuta di una causa militare che sempre più appare scricchiolante nel terzo inverno dell&#8217;offensiva russa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-comandante-ucraino-syrskyi-alloffensiva-contro-i-russi-no-contro-una-mappa-osint.html">Il comandante ucraino Syrskyi all&#8217;offensiva. Contro i russi? No, contro una mappa Osint&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gas e pace, Fico vola da Putin: si allarga il fronte del dialogo Ue-Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gas-e-pace-fico-vola-da-putin-si-allarga-il-fronte-del-dialogo-ue-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2024 13:24:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=450242</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="969" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899-600x303.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899-1024x517.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899-1536x775.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’incontro tra Vladimir Putin e il premier slovacco Robert Fico, avvenuto il 22 dicembre 2024 al Cremlino, si inscrive in un quadro geopolitico sempre più complesso. La questione energetica, il nodo del gas russo e i rapporti tra Russia, Slovacchia e Ucraina rappresentano il cuore del dialogo, ma il significato politico di questo incontro va &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/gas-e-pace-fico-vola-da-putin-si-allarga-il-fronte-del-dialogo-ue-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gas-e-pace-fico-vola-da-putin-si-allarga-il-fronte-del-dialogo-ue-russia.html">Gas e pace, Fico vola da Putin: si allarga il fronte del dialogo Ue-Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="969" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899-600x303.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899-1024x517.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_2024122314234856_e73c50120a55a231b5e56332398e19b9-e1734960275899-1536x775.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’incontro tra <strong>Vladimir Putin</strong> e il premier slovacco <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-slovacchia-di-fico-ha-scelto-piu-vicina-a-russia-e-cina-piu-lontana-dalleuropa.html">Robert Fico,</a></strong> avvenuto il 22 dicembre 2024 al Cremlino, si inscrive in un quadro geopolitico sempre più complesso. La questione energetica, il nodo del gas russo e i rapporti tra <strong><a href="https://it.insideover.com/energia/la-vittoria-di-orban-lucraina-lascia-passare-il-petrolio-russo-diretto-allungheria.html">Russia, Slovacchia e Ucraina </a></strong>rappresentano il cuore del dialogo, ma il significato politico di questo incontro va ben oltre le forniture di gas.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un equilibrio fragile: gas e contrasti geopolitici</h2>



<p>La disponibilità di Mosca a continuare il <strong>transito di gas verso l’Europa e la Slovacchia</strong> appare come una mossa volta a consolidare l’immagine della Russia come partner energetico affidabile, nonostante le tensioni legate alla guerra in Ucraina. Tuttavia, la scadenza del contratto di transito con l’Ucraina al 31 dicembre 2024 – e il rifiuto di <strong>Volodymyr Zelensky </strong>di rinnovarlo – pone la Slovacchia di fronte a uno scenario incerto. La dipendenza energetica dal gas russo non è solo una questione economica: è una pedina strategica che Mosca utilizza per mantenere un punto d’appoggio nei rapporti con l’Europa.</p>



<p>Fico, dal canto suo, ha<strong> tentato di difendere gli interessi slovacchi,</strong> sottolineando che un’interruzione del transito comporterebbe un aumento dei costi per Bratislava di 220 milioni di euro. Ma il premier slovacco si è spinto oltre, dichiarando che <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/domenico-quirico-leterno-ritorno-della-guerra-e-delluomo-che-uccide.html">la guerra non può essere risolta militarmente</a></strong> e criticando apertamente le sanzioni contro la Russia. Questa posizione, che segna un cambio di passo rispetto al <strong>sostegno militare fornito da Bratislava a Kiev</strong> fino al 2023, riflette un approccio pragmatico e forse disincantato verso la guerra russo-ucraina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Slovacchia e Russia: una normalizzazione possibile?</h2>



<p>L’intenzione di Fico di “normalizzare” le relazioni con Mosca rappresenta un messaggio forte e, al contempo, controverso. La Slovacchia, membro dell’Unione Europea e della NATO, si trova in una posizione delicata. Da un lato, deve rispondere alle aspettative dei suoi alleati occidentali; dall’altro, è consapevole della propria vulnerabilità energetica e delle implicazioni economiche di una rottura con la Russia.</p>



<p>Il dialogo tra Fico e Putin può essere letto come un tentativo di riequilibrare i rapporti bilaterali, cercando di trarre vantaggio dalla situazione senza però compromettere del tutto l’allineamento con <strong>Bruxelles e Washington</strong>. Questo doppio binario, però, rischia di alienare Bratislava dai suoi partner europei, già scettici rispetto a una possibile apertura nei confronti di Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Unione Europea: impatto limitato o nuovi equilibri?</h2>



<p>Le analisi riportate da Politico, che minimizzano l’impatto della fine del transito del gas sull’UE nel suo complesso, potrebbero non riflettere pienamente le sfide politiche e sociali che questa interruzione comporterà. Per alcuni Paesi dell’Europa centrale e orientale, tra cui la Slovacchia, il gas russo rappresenta ancora una risorsa strategica difficile da sostituire in tempi brevi.</p>



<p>Le alternative – come la creazione di un hub del gas tra Ucraina e Polonia o il rafforzamento delle forniture da altri partner – richiedono investimenti e tempi di implementazione significativi. Nel frattempo, il nodo del gas rischia di acuire le divisioni interne all’UE, tra chi spinge per una maggiore autonomia energetica e chi, come Fico, cerca un compromesso con Mosca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un mosaico geopolitico sempre più complesso</h2>



<p>Il vertice del Cremlino evidenzia, ancora una volta, come l’energia sia uno strumento di pressione geopolitica che Mosca utilizza con maestria. Ma l’incontro tra Putin e Fico non si esaurisce nella dimensione economica: è anche un segnale di resistenza al blocco occidentale e un monito a Kiev. Zelensky, ribadendo il no al rinnovo del contratto di transito, si è esposto a critiche che non arrivano più solo da Mosca, ma anche da partner europei sempre più preoccupati per le conseguenze economiche del conflitto.</p>



<p>Mentre<strong> l’Ungheria e la Turchia </strong>ottengono esenzioni per continuare a collaborare con Gazprombank, e mentre emergono nuove dinamiche nel mercato del gas – con la Russia che guarda sempre più a Oriente – l’Europa si trova di fronte a una sfida cruciale: gestire una crisi energetica che non è solo tecnica, ma profondamente politica.</p>



<p>L’incontro tra Putin e Fico è, dunque, il simbolo di una fase di transizione, in cui gli equilibri di potere, le alleanze e le strategie energetiche dell’Europa e della Russia sono tutte in gioco. Come sempre, però, il tempo sarà il giudice più imparziale delle scelte compiute oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gas-e-pace-fico-vola-da-putin-si-allarga-il-fronte-del-dialogo-ue-russia.html">Gas e pace, Fico vola da Putin: si allarga il fronte del dialogo Ue-Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ucraina e Russia: il nodo della Crimea che allontana qualunque negoziato</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-e-russia-il-nodo-della-crimea-che-allontana-qualunque-negoziato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2024 07:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=446415</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Crimea" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309-1536x1013.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le ultime dichiarazioni  di Zelensky sembrano allontanare la prospettive di una campagna militare per la riconquista della penisola. Però...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-e-russia-il-nodo-della-crimea-che-allontana-qualunque-negoziato.html">Ucraina e Russia: il nodo della Crimea che allontana qualunque negoziato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Crimea" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241123125624213_4f6a0bd2529aebaaf27d8f486513f309-1536x1013.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La recente dichiarazione del presidente ucraino <a href="https://it.insideover.com/guerra/obiettivo-crimea-come-sta-cambiando-la-guerra.html"><strong>Volodymyr Zelensky</strong> (&#8220;Non possiamo sacrificare migliaia di uomini per riconquistare la Crimea&#8221;)</a> evidenzia un cambio di approccio significativo nella strategia per il recupero della Crimea. Pur ribadendo il rifiuto a qualsiasi concessione territoriale, Zelensky ha sottolineato l&#8217;importanza della diplomazia come mezzo preferenziale per riconquistare la penisola. Questa posizione riflette non solo una consapevolezza delle difficoltà militari di un&#8217;operazione su vasta scala, <strong>ma anche una valutazione realistica dei costi umani e politici </strong>di un simile tentativo. Tale approccio potrebbe, inoltre, essere visto come un tentativo di rafforzare il sostegno internazionale, presentando l’Ucraina come un attore razionale e moderato, rispetto alla narrazione russa che la dipinge come provocatrice.</p>



<p><strong>Il rafforzamento delle difese russe: protezione e deterrenza</strong></p>



<p>Dall’altra parte, il presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong> ha ordinato un rafforzamento delle infrastrutture strategiche in Crimea, tra cui il Ponte di Kerch. Questa mossa, sebbene giustificata ufficialmente dalla necessità di proteggere i collegamenti vitali, ha un valore simbolico e strategico. Il ponte rappresenta non solo un collegamento fisico tra la Crimea e la Russia continentale, ma <strong>anche un simbolo dell’annessione del 2014</strong>. La sua difesa è quindi cruciale per consolidare il controllo russo sulla penisola e per inviare un messaggio di fermezza sia alla comunità internazionale sia alla popolazione interna. A livello strategico, la protezione del ponte è essenziale per garantire la mobilità delle truppe e dei rifornimenti, soprattutto in uno scenario di escalation.</p>



<p><strong>Il ruolo della comunità internazionale e l&#8217;impatto delle armi occidentali</strong></p>



<p>La decisione degli Stati Uniti di fornire missili ATACMS all&#8217;Ucraina segna un ulteriore inasprimento del conflitto. Questi sistemi d’arma, in grado di colpire profondamente il territorio russo, aumentano significativamente le capacità di Kiev di minacciare le infrastrutture strategiche, come il Ponte di Kerch. Tuttavia, tale supporto potrebbe complicare eventuali negoziati diplomatici, spingendo Mosca a rafforzare ulteriormente la propria posizione e a richiedere maggiori concessioni. In questo contesto, <strong>il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca rappresenta un&#8217;incognita</strong>: pur essendo associato a una retorica di disimpegno, il suo approccio pragmatico potrebbe portare a soluzioni negoziate che includano compromessi territoriali.</p>



<p><strong>Le implicazioni strategiche per l&#8217;Ucraina e la Russia</strong></p>



<p>Per l’Ucraina, la Crimea rappresenta non solo un territorio simbolico ma anche <strong>una chiave per il controllo del Mar Nero e per la sicurezza dei suoi confini meridionali</strong>. La perdita definitiva della penisola comprometterebbe la capacità di Kiev di proiettare potere nell&#8217;area e consoliderebbe la supremazia navale russa nella regione. <strong>Per la Russia, la Crimea è fondamentale per il mantenimento della sua flotta del Mar Nero</strong> e per il controllo delle rotte energetiche e commerciali nel Mediterraneo orientale. Qualsiasi minaccia al controllo russo della penisola è quindi vista come un pericolo esistenziale, giustificando una risposta militare massiccia. La questione della Crimea resta uno dei nodi più complessi del conflitto ucraino, un terreno dove le ambizioni politiche e strategiche di Mosca e Kiev si scontrano con le pressioni della comunità internazionale. Sebbene la diplomazia sia presentata come una via percorribile, <strong>le condizioni sul campo e il continuo rifornimento di armi all’Ucraina rischiano di perpetuare il conflitto,</strong> rendendo sempre più difficile trovare un compromesso accettabile per entrambe le parti. Il futuro della Crimea dipenderà dalla capacità delle potenze coinvolte di bilanciare i loro interessi strategici con la necessità di evitare una catastrofe umanitaria e geopolitica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ucraina-e-russia-il-nodo-della-crimea-che-allontana-qualunque-negoziato.html">Ucraina e Russia: il nodo della Crimea che allontana qualunque negoziato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>1000 giorni di guerra in Ucraina e non abbiamo imparato (quasi) niente</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/1000-giorni-di-guerra-in-ucraina-e-non-abbiamo-imparato-quasi-niente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2024 15:04:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=445717</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nessuno degli obiettivi fissati all'inizio della guerra  è stato raggiunto. L'Ucraina soffre ma la retorica bellicista non molla la presa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/1000-giorni-di-guerra-in-ucraina-e-non-abbiamo-imparato-quasi-niente.html">1000 giorni di guerra in Ucraina e non abbiamo imparato (quasi) niente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/21718145_large-scaled-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;erano e ci sono molti modi per ricordare che da 1.000 giorni l&#8217;Ucraina, il popolo ucraino, resiste all&#8217;aggressione russa. Uno, forse non graditissimo agli aedi della guerra, è stato quello di Gallup, il prestigioso istituto di analisi statistica e ricerca sociologica fondato quasi novant&#8217;anni fa a Washington. Nel primo di una serie di interventi, <a href="https://t.me/letteradamosca/23776">i ricercatori Usa hanno rilevato </a>che oggi il 52% degli ucraini oggi vorrebbe arrivare al più presto a fermare la guerra con un negoziato, mentre il 38% vorrebbe continuare a combattere. Di quel 52%, più della metà sarebbe disposta ad accettare cessioni di territori in cambio della pace. La ricerca Gallup ci dice molte altre cose. Per esempio, che <strong>il consenso alla guerra è andato sempre in calando: dal 73% del 2022, subito dopo l&#8217;invasione, al 63% del 2023 all&#8217;attuale 38%. </strong>E che il sostegno all&#8217;idea di continuare a combattere è calato in tutte le regioni del Paese, da quelle più vicine a quelle più lontane dalla linea del fronte. Noi aggiungiamo qui un&#8217;ulteriore considerazione: che questa ricerca è stata realizzata proprio a partire dal periodo in cui il presidente Zelensky presentava il suo Piano per la Vittoria.</p>



<p>Un popolo che vede il proprio Paese invaso e affronta immani sofferenze per difenderlo ha tutto il diritto di scegliere la propria strada. Lo pensavamo ieri, quando gli ucraini erano convinti di poter sconfiggere la Russia sul campo e recuperare la Crimea e tutti gli altri territori annessi alla Federazione Russa, e lo pensiamo oggi. Per usare un&#8217;espressione retorica, <strong>gli ucraini hanno comunque vinto la loro guerra</strong>, anche se si smettesse di sparare domani e i russi si tenessero tutto ciò che hanno finora occupato.</p>



<p>Questo, però, vale solo per gli ucraini. Tutti gli altri, americani ed europei, dopo questi mille giorni dovrebbero fare un serio esame di coscienza. Servirebbe a migliorare il livello della nostra politica e della nostra cultura. Noi, che siamo sempre stati sul &#8220;lato oscuro della forza&#8221;, abbiamo sempre pensato che la cosa migliore da fare fosse <strong>PRIMA fermare la guerra</strong> e POI cercare una pace giusta per l&#8217;Ucraina. Eravamo in minoranza, la linea che è passata è quella opposta: <strong>PRIMA sconfiggiamo la Russia sul campo</strong> e POI le imponiamo una pace giusta. Va bene così, in democrazia decidono i Governi con l&#8217;avallo dei Parlamenti.</p>



<p>Ma adesso, dopo questi 1.000 orribili giorni, è giunta l&#8217;ora di ammettere che la strategia scelta era quella sbagliata. Dopo quasi tre anni di guerra, sappiamo con certezza che <strong>non ci sarà la sconfitta sul campo della Russia e non ci sarà la &#8220;pace giusta&#8221; di cui si parlava</strong>. Se dopo due mesi di guerra, nel 2022, si fosse per ipotesi siglata una tregua con quelle trattative in Bielorussia, saremmo stati esattamente al punto di adesso. Con 500 mila ucraini morti in meno, un&#8217;Ucraina meno devastata e più solida di adesso, molti profughi ucraini in meno. Molte più risorse, sia militari sia economiche, almeno in Europa,  per aiutare l&#8217;Ucraina a riprendersi. Molte meno divisioni, almeno in Europa ma ora forse anche negli Usa, su come aiutarla a proteggersi.</p>



<p>I &#8220;pacifisti&#8221; avevano ragione, come già l&#8217;avevano per l&#8217;Iraq, la Siria, la Libia. I bellicisti avevano torto, come sempre. Perché alla fin fine ha ragione il Papa quando dice che la guerra è la risposta peggiore, il male assoluto.</p>



<p>Certe strade, però, sono difficili da percorrere a ritroso. E così assistiamo, anche dopo questi 1.000 giorni, a penosi rituali già visti. Come quest&#8217;ultima decisione di <strong>Joe Biden </strong>sui missili a lungo raggio. Un presidente che ha già un piede fuori dalla Casa Bianca ed è totalmente privo di legittimità politica, essendo stato sfiduciato in primo luogo dal suo partito, toglie le restrizioni all&#8217;uso dei missili a lunga gittata da parte degli ucraini. <strong>Sommo esempio dell&#8217;ipocrisia che ha guidato per 1.000 giorni le azioni dell&#8217;Occidente.</strong> Se questa è una guerra contro l&#8217;impero del male russo, contro un asse di Paesi (Russia, Cina, Iran e chissà chi altro) che vogliono imporre le pretese dell&#8217;autocrazia ai diritti della democrazia, una guerra &#8220;esistenziale&#8221; per tutti noi, perché non abbiamo dato tutto e subito agli ucraini che ci rimettono la pelle? E perché non siamo andati a combattere anche noi, per primi i baltici, i polacchi, i finlandesi, gli svedesi, cioè i Paesi che ci ripetono che Putin, se vincente in Ucraina, passerebbe di certo ad altre aggressioni? E dopo di loro noi latini, ovviamente, almeno i Paesi fondatori di questa Ue che non vuole esser messa sotto tutela dell&#8217;imperialismo moscovita.</p>



<p>Nulla di tutto questo è successo. Nessuno degli obiettivi programmati o anche solo auspicati (cambio di regime a Mosca, crollo dell&#8217;economia russa, sconfitta sul campo della Russia, isolamento internazionale del Cremlino) è stato finora raggiunto. Lo sarà in futuro? Forse. Da Mosca arrivano voci sulla grande preoccupazione di <strong>Elvira Nabiullina</strong>, la governatrice della Banca centrale di Russia, che avrebbe più volte ammonito Putin a frenarsi, perché l&#8217;economia russa fatica sempre più ad assorbire lo sforzo bellico. Ma dopo questi 1.000 giorni siamo ai &#8220;forse&#8221; e non è un gran risultato.</p>



<p>A proposito di rituali. A dispetto di ciò che la realtà (e ora anche gli ucraini) indica con chiarezza, proseguono le campagne per convincerci che va bene così, che siamo sulla strada giusta, che la vittoria è vicina. Perfettamente in linea con una propaganda che fin dal primo minuto dell&#8217;invasione russa si è preoccupata non di raccontare i fatti ma di bastonare chiunque di quei fatti desse un&#8217;interpretazione diversa. Il termine &#8220;putiniano&#8221;, quindi complice dell&#8217;invasore (roba che in un Paese normale dovrebbe valere una querela dall&#8217;esito certo) usato come un manganello contro i diversi pareri, assurdi o fondati che fossero. Per cui poteva essere definito &#8220;putiniano&#8221; anche l&#8217;ex direttore di <em>Avvenire</em>, <strong>Marco Tarquinio</strong>, ora europarlamentare del Pd, mentre noi non potremmo mai definire imbecilli i molti che in 1.000 giorni non ne hanno azzeccata una. O tutti quelli che hanno pubblicato come oro colato le più colossali baggianate, compresa la famosa affermazione della Von Der Leyen sui microchip delle lavatrici usati dai russi per far volare i missili.</p>



<p>E quindi si continua così, facendo finta che esista una realtà parallela in cui le previsioni sbagliate diventano giuste, i russi si ritirano, gli ucraini avanzano e con i missili Usa la democrazia trionfa. L&#8217;Europa invecchiata male si balocca con una visione del mondo che, ormai, corrisponde solo ai suoi desideri. Oggi sul Corriere della Sera l&#8217;ex ministro ucraino degli Esteri <strong>Kuleba</strong> (uno dei tanti silurati da <strong>Volodymyr Zelensky</strong>) dichiara quanto segue: &#8220;Se permettono a Putin di prevalere, non avranno perso solo l’Ucraina. Avranno perso l’Occidente, perché chi segue questa guerra in Cina, in Africa, in America Latina vedrà che l’Occidente non è capace di difendere i propri valori di libertà, democrazia, Stato di diritto. E allora anche altri attaccheranno gli interessi occidentali nel mondo, convinti che l’Occidente non sia più quello che conoscevano».</p>



<p>Abbiamo già detto che i cittadini di un Paese invaso hanno diritto a fare e pensare ciò che più credono. <strong>Ma a Kuleba bisognerebbe pur dirlo che quanto lui teme è già successo.</strong> In Africa la Francia viene presa a calci nel sedere ogni giorno. La Cina, non ne parliamo. L&#8217;America Latina? Vada a vedere quel che succede con gli investimenti cinesi o le relazioni con la Russia. Ed è successo non perché la Russia POTREBBE vincere questa guerra ma perché l&#8217;ha fatta. Perché cerca di rovesciare un tavolo su cui le carte sono sempre state distribuite dagli occidentali, con le loro monete, le loro alleanze militari, le loro istituzioni. Cosa che molti non accettano più come prima. Basta vedere quel che succede con i BRICS: da quando abbiamo iniziato a demonizzare Russia e Cina è cresciuto in misura esponenziale il numero dei Paesi che vogliono entrarvi, ultimi Tailandia e Colombia.</p>



<p>Tutto questo è bello, è giusto? Il potenziale &#8220;nuovo ordine mondiale&#8221; sarà sicuramente meglio del vecchio? Certo che no. Ma un&#8217;epoca, per noi indubbiamente felice, è finita. Prima ce ne renderemo conto, prima la smetteremo di fare i nobili con le pezze al culo, e meglio sarà.</p>



<p>Fulvio Scaglione</p>



<p>  </p>



<p></p>



<p>     </p>



<p>  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/1000-giorni-di-guerra-in-ucraina-e-non-abbiamo-imparato-quasi-niente.html">1000 giorni di guerra in Ucraina e non abbiamo imparato (quasi) niente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 63/661 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-25 04:17:18 by W3 Total Cache
-->