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	<title>Sergei Skripal Archives - InsideOver</title>
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	<title>Sergei Skripal Archives - InsideOver</title>
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		<title>Spie russe in Messico: l’accusa degli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/spie-russe-in-messico-laccusa-degli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maddalena Pezzotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2022 05:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[messico]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20220419082224257_b5b9b5b92eed472e1783294f97433ca5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20220419082224257_b5b9b5b92eed472e1783294f97433ca5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20220419082224257_b5b9b5b92eed472e1783294f97433ca5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20220419082224257_b5b9b5b92eed472e1783294f97433ca5-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20220419082224257_b5b9b5b92eed472e1783294f97433ca5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20220419082224257_b5b9b5b92eed472e1783294f97433ca5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20220419082224257_b5b9b5b92eed472e1783294f97433ca5-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il capo del comando nord, generale Glen VanHerck, ha informato il senato degli Stati Uniti che la Russia avrebbe dispiegato in Messico il numero maggiore di spie che in qualsiasi altro paese nel mondo. L’informazione viene diffusa in parallelo ai reclami dell’ambasciatore americano, Ken Salazar, per una funzione che, nel congresso, ha inaugurato il gruppo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/spie-russe-in-messico-laccusa-degli-stati-uniti.html">[...]</a></p>
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<p>Nella sessione della commissione parlamentare sulla difesa, VanHerck ha comunicato che il servizio di spionaggio militare Glávnoye Razvédyvatelnoye Upravlenie (Gru), il più potente dei tre di cui è dotata la Russia e addestrato per missioni di alto rischio, sarebbe posizionato in Messico, attraverso un’importante base operativa, con il mandato di incursionare negli Stati Uniti e influire nelle decisioni interne e la sicurezza nazionale. Secondo il generale, l’instabilità creata dai cartelli del narcotraffico, con una fitta rete di corruzione nello stato e l’incessante violenza sociale, genera opportunità per azioni mirate ai danni degli interessi statunitensi. Inoltre, Cina e Russia avrebbero intensificato le campagne di disinformazione contro l’amministrazione Biden nell’area geostrategica di responsabilità del comando. VanHerck è parte di una corrente di pensiero che identifica nella Russia il vero pericolo per gli Stati Uniti, per via della sua capacità bellica, e non la Cina, considerata una minaccia di lungo termine. Le affermazioni, non suffragate da prove, sono state dismesse dal Cremlino come propaganda priva di fondamento con il solo scopo di isolarlo.</p>
<p>Per tale clima di accusa, ha giocato a favore la notizia che uno scienziato messicano, Héctor Alejandro Cabrera Fuentes, arrestato all’aeroporto di Miami, lo scorso febbraio, si sia dichiarato colpevole, in una corte degli Stati Uniti, di essere un agente di Mosca. Cabrera Fuentes aveva stabilito contatti con funzionari russi, durante un dottorato in medicina in Europa e, in seguito, avrebbe ricevuto istruzioni di localizzare il veicolo di un agente del Fbi. La tempistica delle dichiarazioni di VanHerck, e di quelle dell’ex procuratore generale William Barr, il quale, solo pochi giorni prima, aveva annunciato che López Obrador, a fronte della <em>escalation</em> criminale, avrebbe perso il controllo del paese, preparano il terreno alla militarizzazione della frontiera con il Messico, cominciata con il dispiegamento di 2.050 truppe della guardia nazionale, con la copertura dell’aviazione, per il rilevamento e l’analisi di <em>intelligence</em>. Barr, nel 1989, consigliere legale della presidenza, giustificò l’invasione del Panama. All’audizione ha assistito anche, Laura Richardson, generale del comando sud, che si estende dal Centroamerica alla Patagonia, confermando la versione esposta dal collega, circostanza che incute preoccupazione nell’intera regione.</p>
<p>La Gru venne creata nel 1918 dal consiglio militare rivoluzionario dell’Armata Rossa, sotto la guida di Leon Trotsky. Il suo obiettivo iniziale fu quello di coordinare le agenzie dell’esercito, per questa ragione rimase a lungo sconosciuta ai servizi stranieri. Sopravvissuta alla dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991, le si attribuisce la diffusione dei messaggi di posta elettronica di Hillary Clinton che influirono sulla sua corsa alla Casa Bianca, un tentativo di colpo di stato in Montenegro, e l’avvelenamento della ex spia russa, Sergei Skripal, in Gran Bretagna. López Obrador ha assicurato di non avere informazioni sulla supposta presenza massicia di personale della Gru, aggiungendo che pur rispettando la libera espressione delle idee, il Messico è indipendente e sovrano e, soprattutto, non è colonia di nessuno. Non va dimenticato che, nel 1848, venne costretto a cedere il 55 per cento del proprio territorio, a causa dell’aggressione degli Stati Uniti e la sua prolongata occupazione; e, negli ultimi mesi, sta affrontando una crisi di governo per l’<a href="https://it.insideover.com/economia/buoni-e-cattivi-in-america-latina-la-strategia-gli-usa-per-controllare-il-cortile-di-casa.html">intromissione di Washington</a> nella strategia energetica nazionale.</p>
<p>Nel mezzo della confrontazione tra Russia, Stati Uniti, e i membri dell’alleanza atlantica, sull’allargamento a est della Nato, e l’equilibrio dei poteri nel nuovo ordine mondiale, sebbene il governo messicano abbia votato a favore di una risoluzione delle Nazioni Unite a condanna della guerra in Ucraina, si è rifiutato di aderire alle sanzioni economiche contro la Russia, rivendicando indipendenza nella propria politica estera. Non solo non ha esaudito la richiesta di Kiev di aiuti militari, ma ha espresso il proprio dissenso rispetto all’armamento dell’Ucraina ad opera di attori esterni. Per Washington, questa risolutezza costituisce una preoccupante crepa nella posizione di un paese chiave in America Latina, regione dove la Russia conta con un seguito non comparabile altrove. In tre anni, il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, ha visitato il Messico in due occasioni, il suo omologo è stato ricevuto a Mosca, e l’anno scorso Putin ha sostenuto colloqui diretti con il <em>premier</em> messicano.</p>
<p>Ció di cui non si è parlato a sufficienza è il fatto che uno degli acquartieramenti di punta della Central Intelligence Agency (Cia), dall’inizio della guerra fredda, si trova in Messico. Servita per pianificare e portare a termine colpi di stato, supportare regimi dittatoriali, coordinare l&#8217;addestramento di squadroni della morte, e favorire repressioni violente fino al genocidio, continua a funzionare da centro strategico per lo spionaggio in tutta l’America Latina. Alla Cia, si sommano le operazioni dell’<em>intelligence</em> militare (Dia), dell’agenzia di sicurezza nazionale (Nsa), e dell’iniziativa nazionale per l’investigazione di attività sospette (Nsi). Non a caso, l’ambasciata degli Stati Uniti a Città del Messico conta con oltre mille funzionari.</p>
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		<title>Gli omicidi politici della Russia: una lunga tradizione di avvelenamenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-omicidi-politici-della-russia-una-lunga-tradizione-di-avvelenamenti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 13:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
		<category><![CDATA[spia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1160" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-1024x618.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-1536x928.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-2048x1237.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le misure attive (in russo Активные мероприятия) erano (e sono) una forma di guerra politica condotta dai servizi di sicurezza sovietici (Cheka, GPU, NKVD, KGB) per influenzare il corso degli eventi mondiali, per raccogliere informazioni e produrre valutazioni corrette sugli avversari dell&#8217;Unione Sovietica. Le misure attive vanno dalle manipolazioni dei media, alle operazioni speciali che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-omicidi-politici-della-russia-una-lunga-tradizione-di-avvelenamenti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1160" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-1024x618.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-1536x928.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-2048x1237.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le <strong>misure attive</strong> (in russo <em>Активные мероприятия</em>) erano (e sono) una forma di guerra politica condotta dai servizi di sicurezza sovietici (Cheka, GPU, NKVD, KGB) per influenzare il corso degli eventi mondiali, per raccogliere informazioni e produrre valutazioni corrette sugli avversari dell&#8217;Unione Sovietica.</p>
<p>Le misure attive vanno dalle manipolazioni dei media, alle operazioni speciali che comportavano vari gradi di azioni violente, e sono state utilizzate sia all&#8217;estero sia a livello nazionale includendo disinformazione, propaganda, contraffazione di documenti ufficiali, omicidi, repressione politica e persecuzione dei dissidenti politici.</p>
<p>Si parla di quello che è stato definito “il cuore e l&#8217;anima dell&#8217;intelligence sovietica” comprendente anche il sostegno a movimenti rivoluzionari, pacifisti, partiti comunisti e d&#8217;opposizione nonché movimenti terroristici come le Brigate Rosse e la RAF (Rote Armee Fraktion).</p>
<p>Lo scopo, sin dai tempi della Guerra Fredda, era anche quello di <strong>indebolire il fronte occidentale</strong> seminando discordia, per cercare di dividere gli alleati della NATO e screditarne l&#8217;immagine davanti all&#8217;opinione pubblica. Veniva sfruttata, in questo senso, ogni possibilità: dall&#8217;artificiale aumento delle tensioni razziali negli Stati Uniti, allo sfruttare le tesi complottiste riguardanti lo sbarco sulla Luna, passando per il sostegno attivo dei movimenti pacifisti durante il conflitto in Vietnam o durante la crisi degli Euromissili negli anni &#8217;80.</p>
<p>A livello generale le misure attive venivano, e vengono, messe in atto a sostegno della <strong><em>maskirovka</em> </strong>strategica che impiega tutte le risorse dello Stato, tra le quali anche la diplomazia e la propaganda, per ottenere obiettivi politici di lungo termine anche attraverso il rovesciamento di governi stranieri, l&#8217;eliminazione di gruppi politici o di singoli individui.</p>
<p>Da quest&#8217;ultimo punto di vista la Russia, come altri attori internazionali, ha fatto largo uso di diverse <strong>sostanza tossiche</strong>. Sono noti molti casi, nel dopoguerra, che hanno comportato l&#8217;uso di veleno o altre sostanze letali in modi diversi. I sovietici tendevano a favorire l&#8217;utilizzo di sostanze letali perché gli omicidi possono essere compiuti più surrettiziamente e in alcuni casi senza lasciare tracce facilmente riconoscibili. Veleni e agenti inabilitanti venivano e vengono ancora usati per i rapimenti, come accaduto nel caso Trushnovich in quello di Valeri P. Tremmel, a Linz, Austria nel giugno 1954. Vi sono, tuttavia, molti fattori sconosciuti e incontrollabili nell&#8217;uso di veleni e sostanze letali che ne limitano e spesso precludono l&#8217;utilizzo. Probabilmente il più importante è lo stretto intervallo tra una dose che causa disabilità e una che causa la morte. I dosaggi infatti variano da un individuo all&#8217;altro a seconda del peso, dello stato di salute e di come il veleno entra nel corpo quindi è estremamente difficile ottenere il risultato sperato, e a volte il soggetto sopravvive, se pur menomato nel fisico.</p>
<p>Nel corso della storia sono state usate diverse <a href="https://www.cia.gov/static/cdf1ae53dae899a8b8f27e827e6ac22c/Soviet-Use-of-Assassination.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>sostanze diverse</strong></a>: arsenico, cianuro di potassio, scopolamina, tallio insieme ad altri elementi radioattivi o agenti nervini.</p>
<p>Un caso di avvelenamento ben pubblicizzato ha coinvolto il disertore del KGB <strong>Nikolay Khoklov</strong>. Khokhlov è stato colpito da una malattia improvvisa e grave mentre partecipava a un incontro di anticomunisti a Francoforte, in Germania, a settembre del 1957, e ci sono state prove del suo avvelenamento da un tallio. I metodi di somministrazione possono essere diversi, e uno di particolare efficacia è quello di usare dei “proiettili” di veleno congelato sparati pneumaticamente che non lasciano ferite o altre prove della causa della morte.</p>
<hr />
<ul>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3Nsyic5" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;eliminazione di Kim Jong-nam, fratellastro del leader nordcoreano</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3wN4VeK" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;invasione sovietica dell&#8217;Afghanistan</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3f4K7Fq" target="_blank" rel="noopener">La <em>maskirovka</em> tattica russa</a></strong></li>
</ul>
<hr />
<p>L&#8217;utilizzo di sostanze tossiche per l&#8217;eliminazione di “nemici” dello Stato, come detto, fa parte di una tradizione russa di lunga durata: già nel 1921 era stato istituita la divisione “<strong>Kamera</strong>” anche detta “<strong>Laboratorio 12</strong>” da parte del KGB. Questo istituto di ricerca altamente innovativo faceva parte della Cheka di Lenin, il primo nome del KGB sovietico che oggi, dopo la sua riforma post dissoluzione dell&#8217;URSS, prende il nome di <strong>FSB</strong> per quanto riguarda la sicurezza interna, e <strong>SVR</strong> per le operazioni di intelligence all&#8217;estero.</p>
<p>Kamera rimase attiva sino alla metà degli anni &#8217;50 e durante il periodo staliniano sviluppò attivamente veleni e gas mortali da usare per assassini politici. La sua eredità però è stata raccolta dall&#8217;intelligence russa sino ai nostri giorni: secondo Alexander Kouzminov, un ex agente di bio-spionaggio dell&#8217;SVR che ha pubblicato “Biological Espionage”, è ora la principale fonte della <strong>Direzione S</strong> dell&#8217;SVR che si occupa della guerra biologica.</p>
<p>Nel corso degli anni ci sono stati diversi <strong>esempi</strong> di utilizzo di sostanze tossiche da parte di Mosca per l&#8217;eliminazione di personalità politiche considerate avversarie: il leader ribelle ceceno <strong>Khattab</strong> è stato avvelenato dall&#8217;FSB nel marzo 2004. Prima ancora il KGB ha cercato di avvelenare il leader afghano <strong>Hafizullah Amin</strong> a dicembre 1979 <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/linvasione-sovietica-dellafghanistan.html" target="_blank" rel="noopener">alla vigilia dell&#8217;invasione sovietica</a>. Si pensa che sia stato il “Laboratorio 12” a fornire il proiettile di ricina ai bulgari per uccidere il giornalista radiofonico anticomunista emigrato Georgi Markov nel 1978 a Londra: la causa della sua morte e il mezzo utilizzato furono scoperti solo molto tempo dopo, e per caso.</p>
<p>C&#8217;è il sospetto che anche l&#8217;avvelenamento da <strong>diossina</strong> che ha colpito il leader ucraino <strong>Viktor Yushchenko</strong> sia stato perpetrato dai servizi di intelligence russi durante la campagna elettorale nel 2004, senza dimenticare il caso dell&#8217;ex agente <strong>Aleksandr Litvinenko</strong>, ucciso nel 2006 con un té avvelenato al polonio, e quello dell&#8217;ex spia <strong>Sergei Skripal</strong> e di sua figlia Yulia, avvelenati a Salisbury nel Regno Unito con un agente nervino identificato come Novichok.</p>
<p>Ovviamente la Russia non è l&#8217;unica a utilizzare l&#8217;assassinio di Stato per i propri fini politici. Gli <strong>Stati Uniti</strong> risulta che abbiano preso in considerazione la possibilità di <a href="https://www.theguardian.com/media/2020/sep/30/us-intelligence-sources-discussed-poisoning-julian-assange-court-told" target="_blank" rel="noopener">avvelenare <strong>Julian Assange</strong></a> mentre si trovava nell&#8217;ambasciata ecuadoregna di Londra, altri piani, che affondano nel passato della Guerra Fredda, prevedevano l&#8217;eliminazione di <strong>Fidel Castro</strong> con <a href="https://www.dw.com/en/spy-assassinations-the-top-5-deadly-poisons/a-42909685" target="_blank" rel="noopener">un sigaro imbevuto di botulino</a>, una sostanza tossica paralizzante. Un&#8217;<a href="https://www.military.com/video/guns/pistols/cias-secret-heart-attack-gun/2555371072001" target="_blank" rel="noopener">arma segreta della CIA</a>, usata per gli assassini, spara un piccolo dardo avvelenato in grado di provocare un infarto senza lasciare traccia in quanto il proiettile velenoso si disintegra completamente una volta entrato nel corpo, e la vittima non percepisce nessuna puntura se non un leggero fastidio, come il morso di una zanzara. Una volta che nell&#8217;organismo il veleno si denatura rapidamente, quindi è molto improbabile che un&#8217;autopsia rilevi che l&#8217;infarto è dovuto a qualcosa di diverso da cause naturali.</p>
<p>Il <strong>Mossad</strong> israeliano ha utilizzato <a href="https://www.corriere.it/esteri/22_marzo_28/abramovich-tradizione-avvelenamenti-russi-cinque-punti-36515e88-aeb8-11ec-89b4-33ef6a8626b0.shtml?refresh_ce" target="_blank" rel="noopener">tecniche di avvelenamento</a> per eliminare a Dubai, nel 2010, un alto dirigente di Hamas, mentre la <strong>Corea del Nord</strong> avrebbe scelto il nervino per <a href="https://it.insideover.com/politica/lagente-pyongyang-ideato-piano-uccidere-fratellastro-kim.html" target="_blank" rel="noopener">uccidere il fratellastro di Kim Jong-un</a> all’aeroporto di Kuala Lumpur nel 2017.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-omicidi-politici-della-russia-una-lunga-tradizione-di-avvelenamenti.html">Gli omicidi politici della Russia: una lunga tradizione di avvelenamenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Litvinenko, Skripal e il gioco di ombre tra Londra e Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/litvinenko-skripal-e-il-gioco-di-ombre-tra-londra-e-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 15:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="661" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Alexander-Litvinenko-La-Presse-e1632237008298.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Alexander Litvinenko (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Alexander-Litvinenko-La-Presse-e1632237008298.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Alexander-Litvinenko-La-Presse-e1632237008298-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Alexander-Litvinenko-La-Presse-e1632237008298-1024x483.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Alexander-Litvinenko-La-Presse-e1632237008298-768x363.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Quando i giornalisti chiesero a Vladimir Putin un commento sulla morte di Aleksandr Litvinenko, l&#8217;ex agente del Kgb e dell&#8217;Fsb, la risposta del presidente russo fu una di quelle che difficilmente si dimenticano. Ironico, glaciale e con la tranquillità di chi potrebbe parlare di qualsiasi argomento, Putin pronunciò una frase dal sapore sinistro: &#8220;Chi ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/litvinenko-skripal-e-il-gioco-di-ombre-tra-londra-e-mosca.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="661" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Alexander-Litvinenko-La-Presse-e1632237008298.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Alexander Litvinenko (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Alexander-Litvinenko-La-Presse-e1632237008298.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Alexander-Litvinenko-La-Presse-e1632237008298-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Alexander-Litvinenko-La-Presse-e1632237008298-1024x483.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Alexander-Litvinenko-La-Presse-e1632237008298-768x363.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Quando i giornalisti chiesero a Vladimir Putin un commento sulla morte di <strong>Aleksandr Litvinenko</strong>, l&#8217;ex agente del Kgb e dell&#8217;Fsb, la risposta del presidente russo fu una di quelle che difficilmente si dimenticano. Ironico, glaciale e con la tranquillità di chi potrebbe parlare di qualsiasi argomento, Putin pronunciò una frase dal sapore sinistro: &#8220;Chi ha fatto tutto questo non è il Signore Onnipotente&#8230; e Litvinenko non è sfortunatamente Lazzaro&#8221;. Per molti una metafora per spiegare ai giornalisti europei e britannici di non cercare interpretazioni di questa morte al di là della semplice tragedia umana. Ma per tanti quella frase era un messaggio collegato alla frase che la vedova dell&#8217;ex spia passata al nemico, Marina, ritrovò nel diario del marito: &#8220;Quando Lazzaro si alzò dal letto di morte, nessuno gli ha fatto domande. Bisogna rispettare il silenzio dei morti&#8221;.</p>
<p>Il silenzio è calato in modo graduale sulla morte dell&#8217;ex spia avvelenata con il <strong>polonio 2010</strong>. Una sostanza rara che provocò all&#8217;uomo una lenta agonia terminata con la morte in letto di ospedale della Gran Bretagna. Gli osservatori puntarono immediatamente il dito su Mosca, ritenuta la base di lancio dell&#8217;operazione per far fuori un agente dell&#8217;Fsb passato al nemico e che per tutti ora era un traditore. &#8220;Mosca non perdona&#8221;, sembrava dire quella foto di Litvinenko in clinica. E il fatto che &#8220;Sacha&#8221; &#8211; questo il nome in codice &#8211; fosse passato nientemeno che all&#8217;MI6 britannico denunciando le manovre dell&#8217;allora direttore dell&#8217;agenzia russa, appunto Putin, sembrava un motivo sufficiente per scatenare la vendetta del Cremlino, ma soprattutto dell&#8217;ex uomo del Kgb che guida la Russia. Troppi i collegamenti, le piste, le accuse e troppe le manovre compiute dall&#8217;ex spia per farsi odiare dagli apparati della Federazione russa. Passare informazioni riservate, parlare ai giornalisti (una fra tutti <strong>Anna Politkovskaya</strong>), rivelare segreti scomodi che potevano mettere in cattiva luce l&#8217;agenzia e il presidente: tutto questo avrebbe avuto un prezzo. Prezzo che secondo la <em>public inquiry</em> scattata nel Regno Unito e presieduta dal giudice sir Robert Owen era la morte della spia avvenuta in modo volutamente lento e doloroso, e che sarebbe stato fatto &#8220;pagare&#8221; da Andrei Lugovoi e Dmitry Kovtun. Operazione, che, sempre secondo l&#8217;inchiesta di Londra era stata &#8220;probabilmente approvata da Nikolai Patrushev (direttore dell&#8217;Fsb) e anche dal presidente Putin&#8221;.</p>
<p>La questione, inizialmente rifiutata dall&#8217;Alta corte di Londra, fu sollevata dalla vedova direttamente davanti alla Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo contro la Russia. E la decisione di oggi del tribunale stabilisce per la prima volta anche in sede europea che l&#8217;<strong>ex spia russa</strong> che aveva ricevuto asilo nel Regno Unito sia stato avvelenato col polonio e che &#8220;è ragionevole presupporre che, nell&#8217;avvelenare Litvinenko, gli assassini abbiano agito come agenti dello Stato russo&#8221;. La Corte ribadisce che &#8220;il governo russo non ha fornito nessun&#8217;altra spiegazione degli eventi convincente e soddisfacente in grado di contrastare le conclusioni dell&#8217;inchiesta britannica&#8221;. E quindi anche la Cedu ha aderito a quanto sostenuto dai procuratori del Regno Unito in una delle inchieste più complesse e anche pericolose della storia della giustizia britannica. Mosca ha respinto al mittente la decisione dei giudici. Per il portavoce del Cremlino, <strong>Dmitry Peskov</strong>, &#8220;la Cedu ha a malapena l&#8217;autorità o la capacità tecnologica per possedere informazioni in materia. Non ci sono ancora risultati da questa indagine e fare affermazioni del genere è quantomeno infondato&#8221;. E il funzionario russo ha concluso dicendo che il suo Paese &#8220;non è pronto ad accettare simili decisioni&#8221;.</p>
<p>In ogni caso, la tempistica della decisione è sicuramente particolare. Oggi, infatti, mentre la Cedu sentenziava sul caso Litvinenko, le autorità britanniche hanno annunciato l&#8217;incriminazione di un terzo agente di Mosca per aver tentato di uccidere <strong>Sergei Skripal</strong> e sua figlia Yulia con il <em>Novichok</em>. Nel mirino della procura di Sua Maestà, <strong>Denis Sergeev</strong>, l&#8217;uomo che secondo diverse inchieste avrebbe guidato l&#8217;operazione sul campo utilizzando il nome di Sergei Fedotov. Scotland Yard non ha dubbi. &#8220;I tre hanno operato come una squadra compatta con l&#8217;obiettivo di dispiegare il Novichok per uccidere individui in questo Paese. Posso dimostrare che operavano come unità legata al Gru&#8221;, ha detto Dean Haydon, vice assistente Commissioner. Secondo gli inquirenti, l&#8217;uomo avrebbe guidato i due esecutori materiali dell&#8217;avvelenamento, Anatoliy Chepiga e Alexander Mishkin. L&#8217;agenzia russa <em>Tass</em> ha reso noto che il Foreign Office ha convocato Ivan Volodin, numero due dell&#8217;ambasciata russa a Londra, proprio per parlare dell&#8217;ultima incriminazione. Il Cremlino, attraverso la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova ha condannato le mosse del Regno Unito chiedendo &#8220;un&#8217;indagine professionale, obiettiva e imparziale sull&#8217;incidente&#8221; di Salisbury, offrendo una collaborazione delle autorità russe. Ma è chiaro che i rapporti tra Russia e Regno Unito rischiano adesso di piombare di nuovo in un periodo di gelo. E il gioco di spie tra i due Stati sembra arricchirsi di un nuovo capitolo in questa lunga estate che ha visto il coinvolgimento dei servizi britannici e russi anche dopo l&#8217;incidente avvenuto nelle acque davanti alla Crimea tra la flotta britannica e la Difesa russa. In quell&#8217;occasione, vennero misteriosamente ritrovati in una fermata dell&#8217;autobus dei <strong>documenti riservati</strong> trafugati da Londra. File che contenevano, tra le altre cose, anche la rotta seguita dalla nave della Royal Navy avvertita con dei colpi di artiglieria russa di allontanarsi dalle acque della Crimea. Un ritrovamento che non poteva certo essere casuale, ma che serviva a dimostrare qualcosa: la Russia, con i suoi agenti, può fare tutto. E lo aveva già dimostrato.</p>
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		<title>L&#8217;accusa tedesca: &#8220;Navalny avvelenato con novichok&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/laccusa-tedesca-navalny-avvelenato-con-novichok.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 16:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[gas nervino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ospedale-La-Carre-Navalny-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Alexei Navalny a Berlino (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ospedale-La-Carre-Navalny-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ospedale-La-Carre-Navalny-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ospedale-La-Carre-Navalny-Getty-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ospedale-La-Carre-Navalny-Getty-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il dissidente russo Alexei Navalny è stato &#8220;avvelenato&#8221; con un agente nervino. Questo è ciò che dichiara in una nota formale divulgata dal portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel, Steffen Seibert, dopo aver preso visione delle approfondite analisi tossicologiche svolte in laboratorio militare della Germania &#8211; Stato che ha accolto e ricoverato il politico russo in terapia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/laccusa-tedesca-navalny-avvelenato-con-novichok.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ospedale-La-Carre-Navalny-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Alexei Navalny a Berlino (Getty)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ospedale-La-Carre-Navalny-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ospedale-La-Carre-Navalny-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ospedale-La-Carre-Navalny-Getty-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Ospedale-La-Carre-Navalny-Getty-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p class="entry__title">Il dissidente russo <strong>Alexei Navalny</strong> è stato &#8220;avvelenato&#8221; con un <strong>agente nervino</strong>. Questo è ciò che dichiara in una nota formale divulgata dal portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel, <strong>Steffen Seibert</strong>, dopo aver preso visione delle approfondite analisi tossicologiche svolte in laboratorio militare della Germania &#8211; Stato che ha accolto e ricoverato il politico russo in terapia intensiva dall&#8217;ultima decade di agosto. Ora, come come accade ormai troppo spesso, l&#8217;attenzione è tutta rivolta al Cremlino, che, esortato a &#8220;fare chiarezza sull&#8217;accaduto&#8221;, risponde freddamente di non conoscere i risultati dei test effettuati dagli specialisti in armi batteriologiche della Bundeswehr.</p>
<p class="entry__title">Quando Alexei Navalny è stato ricoverato in stato di incoscienza a Berlino, dopo essersi sentito male su un aereo di linea che era in volo dalla Siberia a Mosca e ha dovuto compiere un atterraggio di emergenza, in molti hanno fortemente dubitato si trattasse di un avvelenamento comandato dal Cremlino, sul quale permane tetro un alone di mistero che continua a ricordare i tempi della &#8220;cortina di ferro&#8221; e delle efferate esecuzioni compiute dal <strong>Kgb</strong> e delle trame dei romanzi di spionaggio alla Le Carré. Tutti rimandarono il verdetto alle analisi e all&#8217;individuazione di un qualche agente nocivo che poteva essere stato somministrato alla vittima solo ed esclusivamente nel tè: &#8220;L’unica cosa che Navalny aveva bevuto quella mattina&#8221;, aveva affermato la portavoce del 44enne antagonista di <strong>Vladimir Putin</strong>. &#8220;I medici dicono che il <strong>veleno</strong> è stato rapidamente assorbito mediante il liquido caldo”, aveva asserito Kira Yarmysh. Ma allora potevano essere <a href="https://it.insideover.com/politica/alexei-navalny-avvelenato-ecco-cosa-non-torna.html">solo congetture</a>.</p>
<p>Adesso invece le prove sono schiaccianti secondo il governo di Berlino. Che ha trovato nel corpo dell&#8217;uomo tracce di <strong>Novichok</strong>: uno dei <strong>gas nervini</strong> &#8220;di quarta generazione&#8221; prodotti in Unione Sovietica nell&#8217;ambito del programma &#8220;Foliant&#8221;. Ritenuto tra i più letali mai realizzati, e già impiegato per l&#8217;esecuzione della spia doppiogiochista <strong>Sergei Skripal</strong>, avvelenato insieme alla figlia Julia nel marzo di due anni a Salisbury, nel Regno Unito.</p>
<p>&#8220;Solo il governo può aver avvelenato Aleksei Navalny&#8221;, sostengono i collaboratori dell’oppositore russo noto per aver animato una serie di campagne anticorruzione contro alti funzionari di Mosca e per le critiche mosse nei confronti di<strong> Putin</strong>. E in effetti solo membri del governo e dei servizi segreti potrebbero aver avuto facile accesso agli arsenali che custodiscono agenti nervini anche più potenti del temibile gas VX &#8211; armi chimiche appositamente studiate per sovrastare le contromisure della Nato ai tempi della <strong>Guerra Fredda</strong>.</p>
<p>Secondo il portavoce tedesco Seibert, il primo a dare la notizia che sta scuotendo la stampa di tutto il mondo, si tratta di &#8220;un evento scioccante il fatto che Navalny sia stato vittima di un attacco con agente chimico nervino in Russia&#8221;. Per questo motivo il Cremlino è stato esortato a fare immediata chiarezza sull&#8217;accaduto. <span style="font-size: 1rem;">Ma questa esortazione il Cremlino ha risposto di essere all&#8217;oscuro delle conclusioni raggiunte dalle autorità tedesche. Lo ha affermato </span><strong style="font-size: 1rem;">Dmitri Peskov</strong><span style="font-size: 1rem;">, portavoce del presidente russo. &#8220;No, tale notizia non è stata portata alla nostra attenzione&#8221;, ha affermato il portavoce di Putin; che non può ignorare come la neurotossina incriminata sia la medesima impiegata per attentare alla vita di Skripal, ex agente dell&#8217;intelligence russo che aveva iniziato a collaborare con la Sezione 6 del military intelligence britannico. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Così il destino di Navalny sembra raccordarsi con quello delle <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-non-perdona-le-spie-skripal-gas-nervino-8-anni.html">due ex-spie avvelenate</a> con agenti tossici in Europa: il sopracitato Skrypal e <strong>Alexander Litvinenko</strong>, avvelenato con un </span><strong style="font-size: 1rem;">tè</strong><span style="font-size: 1rem;"><strong> al polonio</strong> mentre era seduto in un sushi bar; e a quella della giornalista </span><strong style="font-size: 1rem;">Anna Politkovskaya, </strong><span style="font-size: 1rem;">che era sfuggita ad un avvelenamento sempre attraverso un sostanza versata nel suo tè in aereo, solo per essere freddata con un colpo di pistola sparato alla testa mentre entrava nell&#8217;ascensore del palazzo dove abitava a Mosca. Un destino questo, che sembra suggerire come i servizi deviati che hanno frequentato il palazzo della Lubjanka, abbiano delle cattive abitudine davvero dure a morire.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/laccusa-tedesca-navalny-avvelenato-con-novichok.html">L&#8217;accusa tedesca: &#8220;Navalny avvelenato con novichok&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Una base di spie russe nel cuore delle Alpi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/una-base-di-spie-russe-nel-cuore-delle-alpi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 07:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=246342</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1339" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_6446910.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_6446910.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_6446910-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_6446910-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_6446910-1024x714.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sarebbe stato identificato grazie alle rilevazioni di un caccia nell&#8217;Alta Savoia il campo base utilizzato dall&#8217;intelligence russa per gli attacchi mirati ai nemici politici della Russia in Europa. Secondo il quotidiano francese Le Monde, l&#8217;area in questione sarebbe quella sul confine con la Svizzera, tra Evian ed Annemasse. In questa località, avrebbero trovato rifugio le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/una-base-di-spie-russe-nel-cuore-delle-alpi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/una-base-di-spie-russe-nel-cuore-delle-alpi.html">Una base di spie russe nel cuore delle Alpi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1339" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_6446910.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_6446910.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_6446910-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_6446910-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/LP_6446910-1024x714.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sarebbe stato identificato grazie alle rilevazioni di un caccia nell&#8217;Alta Savoia il campo base utilizzato dall&#8217;intelligence russa per gli attacchi mirati ai nemici politici della Russia in Europa. Secondo il quotidiano francese<a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2019/12/04/la-haute-savoie-camp-de-base-d-espions-russes_6021648_3210.html"> <em>Le Monde</em></a>, l&#8217;area in questione sarebbe quella sul confine con la Svizzera, tra Evian ed Annemasse. In questa località, avrebbero trovato rifugio le spie appartenenti all&#8217;ex corpo sovietico incaricato di seguire gli interessi di <strong>Mosca</strong> in Asia e nell&#8217;Est dell&#8217;Europa e, dopo il 1989, riconvertite in spietati assassini. Le indagini delle forze segrete britanniche, francesi ed americane sarebbero iniziate già nel 2018, indagando su personaggi legati alla destabilizzazione della <strong>penisola della Crimea</strong> e dell&#8217;analogo tentativo in <strong>Transnitria</strong>. Tutto sarebbe partito in seguito all&#8217;avvelenamento di Sergei Skripal in Gran Bretagna, ex spia che abitava nella città di Salisbury, nella parte meridionale dell&#8217;Inghilterra. <a href="https://it.insideover.com/politica/caso-skripal-anche-la-nato-possiede-il-novichok.html">L&#8217;utilizzo di armi chimiche (il Novichok)</a> per l&#8217;attacco che hanno messo a rischio la vita anche di civili hanno spinto il controspionaggio europeo a muoversi con urgenza, provocando il ripiego delle forze speciali russe.</p>
<h3>I nomi delle spie russe di stanza in Europa</h3>
<p>Alexander Michkine (conosciuto come <strong>Alexander Petrov</strong>) e Anatoly Tchepiga (<strong>Ruslan Bachirov</strong>) sarebbero i nomi sui quali si sono concentrate le indagini. Le operazioni che hanno mobilitato il controspionaggio della Nato non si riferiscono solamente agli episodi dell&#8217;Ucraina e dell&#8217;Inghilterra. Il tentativo di avvelenamento di un imprenditore delle armi bulgaro e l&#8217;accuse da parte della Nato <a href="https://it.insideover.com/politica/montenegro-nella-nato-e-pressioni-russe.html">ingerenza nella politica del <strong>Montenegro</strong></a> nei mesi in cui si era verificato un&#8217;avvicinamento alla Nato hanno fornito elementi importanti agli investigatori. Mettendo insieme le varie operazioni, si è arrivato ad un quadro di <strong>quindici persone</strong>, tutti componenti dello spionaggio di Mosca, che portava a termine missioni omicide mirate per sostenere la Russia nei propri interessi internazionali. Il tutto, utilizzando come campo base il cuore delle <strong>Alpi</strong>.</p>
<h3>La vita da infiltrati</h3>
<p>Durante la loro permanenza in Francia, le spie russe non hanno mai intrattenuto rapporti con la Russia di <strong>Vladimir Putin</strong>. Qualsiasi operazione svolta al di fuori del suolo nazionale non poteva e non doveva essere ricondotta a Mosca, <a href="https://it.insideover.com/politica/apertura-spagna-russia-sanzioni.html">così da salvaguardare l&#8217;immagine internazionale in caso di fallimento delle operazioni</a>. Tuttavia, gli obiettivi che sono stati colpiti sono tutti riconducibili a diretti interessi della Russia, o dell&#8217;entourage del presidente Putin. I principali membri del gruppo, quali Petrov e Bachirov, ma anche Denis Sergeev (<strong>Sergei Fedotov</strong>) sono stati individuati dalle telecamere di sorveglianza di mezza Europa, persino dopo l&#8217;attentato a Skripal a Salisbury. Nessuna forza di polizia nazionale è riuscita però a portare a termine la cattura, con l&#8217;agente segreto russo individuato che è sempre riuscito a far perdere le proprie tracce.</p>
<h3>Pericolo pronto a tornare?</h3>
<p>Le indagini che sono iniziate nel 2018 hanno evidenziato come dall&#8217;attacco a Skripal il gruppo si sia dileguato, senza essere individuato da nessuna altra parte. Secondo le accuse, dopo aver fatto ritorno in Russia, il <strong>Cremlino</strong> avrebbe deciso di lasciar raffreddare la situazione per tornare a colpire con più sicurezza in futuro. Dal 2018, infatti, delle 15 spie russe non si è più sentito parlare, così come di attacchi mirati ad obiettivi su suolo europeo.</p>
<p>Il pericolo è passato o il gruppo è pronto a colpire di nuovo? Come già sottolineato, questa pausa potrebbe essere interpretata come un momento di tregua, per non esporre a rischi troppo elevati la propria avanguardia. Tuttavia, il rischio che possano tornare a colpire da un momento all&#8217;altro è elevato e tale possibilità non è sottovalutata dal controspionaggio della Nato, a meno di brutte sorprese nel prossimo futuro, sfruttando il momento di debolezza che sta attraversando il Patto del Nord Atlantico.</p>
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