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	<title>Joseph Ratzinger Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Dec 2021 12:15:21 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Joseph Ratzinger Archives - InsideOver</title>
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		<title>&#8220;L&#8217;Occidente si è dimenticato dei cristiani perseguitati perché malato d&#8217;individualismo&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/loccidente-si-e-dimenticato-dei-cristiani-perseguitati-perche-malato-dindividualismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 09:18:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani perseguitati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="665" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/cristiani-indonesia-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cristiani indonesia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/cristiani-indonesia-la-presse.jpeg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/cristiani-indonesia-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/cristiani-indonesia-la-presse-768x511.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/loccidente-si-e-dimenticato-dei-cristiani-perseguitati-perche-malato-dindividualismo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/loccidente-si-e-dimenticato-dei-cristiani-perseguitati-perche-malato-dindividualismo.html">&#8220;L&#8217;Occidente si è dimenticato dei cristiani perseguitati perché malato d&#8217;individualismo&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="665" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/cristiani-indonesia-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="cristiani indonesia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/cristiani-indonesia-la-presse.jpeg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/cristiani-indonesia-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/cristiani-indonesia-la-presse-768x511.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p><p><em>&#8220;Nel mondo milioni di cristiani continuano a vivere emarginati, in povertà, ma soprattutto discriminati e in pericolo. Dopo due anni di pandemia vogliamo tenere acceso un faro su questa oppressione e aiutare Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus a portare conforto e sostegno ai fedeli di tutto il mondo: in particolare coloro che vivono in <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-1.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_libano" target="_blank" rel="noopener">Libano</a>, <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-2.html?utm_source= InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_siria" target="_blank" rel="noopener">Siria</a> e <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/campagna-3.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_india" target="_blank" rel="noopener">India</a>&#8220;</em></p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scopri come aiutare ACS</strong></a></p>
<hr />
<p>Il professor Franco Cardini ha da poco pubblicato <em>Le dimore di Dio</em>, che è edito dal Mulino. Un testo attraverso cui lo storico medievale analizza pure lo stato di salute dell&#8217;Occidente rispetto alla funzione sociale delle religioni. Come ogni Natale<a href="https://it.insideover.com/religioni/aiutiamo-i-cristiani-dimenticati.html?utm_source=ilgiornale&amp;amp;utm_medium=sponsored_content&amp;amp;utm_campaign=acs_home&amp;_ga=2.10059447.365536201.1638094680-2080577853.1574023545">, InsideOver ed IlGiornale.it lanciano una campagna in favore dei cristiani</a> che vengono perseguitati nel mondo e che finiscono, quasi in maniera irrimediabile, nell&#8217;oblio dei pensieri di noi occidentali che siamo concentrati su ben altri aspetti del contemporaneo. Ma perché? Quali sono le motivazioni che producono questa &#8220;dimenticanza&#8221;? E come sta il cristianesimo ai tempi del relativismo, della scristianizzazione e della laicizzazione delle coscienze e dei luoghi?</p>
<p><strong>Professore, nel suo ultimo libro lei sostiene che mettere da parte Dio in funzione della libertà assoluta non ha portato alla felicità. Corretto?</strong></p>
<p>&#8220;Grosso modo. Diciamo che la fede in Dio era &#8211; lo è ancora per chi ce l&#8217;ha &#8211; un elemento positivo nella visione del mondo. Che poi corrisponda o non corrisponda ad una realtà oggettiva è un altro discorso. Per definizione: non possiamo dire nulla al riguardo. Siamo rimasti a Kant: non si può dire che Dio sia o che Dio non sia. Parliamo di essenza, non di esistenza. Di certo, la fede in Dio era un elemento positivo nella generale visione del monto. E questo al di là delle critiche che sono state mosse negli ultimi due o tre secoli. Al netto insomma delle strumentalizzazioni e di tutto quello che si è detto di male della fede in Dio o dell&#8217; ipotesi della presenza divina, c&#8217;è un fatto innegabile, cioè qualcosa che è stato riconosciuto anche dai grandi atei: la fede nell&#8217;essenza divina è un fattore che aiuta a vivere perché dona una quantità di forza, di energia e di gioia, se si può dire, al percorso dell&#8217;esistenza. Dunque l&#8217;avere negato questa realtà non ha reso le società più felici. Forse le ha rese più evolute e più scientificamente coscienti, ma non le ha rese più felici. C&#8217;è un elemento vitalistico nella fede in Dio: negarlo in maniera sistemica finisce con l&#8217;essere autolesionistico nei confronti della natura umana&#8221;.</p>
<p><strong>E quindi?</strong></p>
<p>&#8220;Quindi si finisce col dover citare una volta di più il vecchio Voltaire: &#8220;Se Dio non ci fosse bisognerebbe inventarlo&#8221;. Perché sarebbe un elemento favorevole per la nostra vita. Occhio che Voltaire, a parte le informazioni che sono state diffuse con una cultura che potremmo definire grossolana, non si è mai dichiarato un ateo. Certo, aveva degli elementi di ostilità nei confronti delle religioni storiche e radicate, in particolar modo del loro aspetto repressivo. Ai tempi Voltaire se la prendeva con la Compagnia di Gesù. Ma insomma, all&#8217;epoca, pure i giansenisti se la prendevano con la Compagnia di Gesù. E questo anti-gesuitismo non prova di per sé l&#8217;ateismo di Voltaire. Anzi, dal punto di vista massonico o mazziniano, essere anti-gesuitici, per l&#8217;epoca, poteva significare religiosità positiva. Ovviamente questo non è vero sotto il profilo cattolico&#8221;.</p>
<p><strong>Ratzinger, nel 1968, <a href="https://it.insideover.com/religioni/cosi-benedetto-xvi-ha-previsto-il-suicidio-delloccidente.html">disse alla radio che la Chiesa cattolica sarebbe diventata minoritaria</a>, povera, priva di potere&#8230;. Ora tutto questo sembra diventare concreto. </strong></p>
<p>&#8220;Questa è la consapevolezza che sta alla base di tutto il pontificato di papa Francesco. In questo senso, il pontificato del regnante è un realismo duro che qualifica la situazione del nostro tempo. Francesco dice non solo che il cristianesimo si sta riducendo, come sosteneva il suo predecessore, ma anche che siamo arrivati ad un punto per cui non è più possibile adottare la divisa crociana del &#8220;non possiamo non dirci cristiani&#8221;. Se non si è cristiani è bene dirlo con chiarezza, teorizza Bergoglio. Perché l&#8217;essere cristiani significa vivere in un modo preciso. Quello spiegato dall&#8217;ex arcivescovo di Buenos Aires nella <em>Laudato Sì</em> ed in <em>Fratelli tutti</em>. O si è cristiani secondo un modello integrale nella fede cristiana in Dio oppure è bene smetterla di essere cristiani. Il che non corrisponde ad un&#8217;affermazione minimalista o connotabile come cristianesimo di sinistra, così come qualcuno pensa. Si tratta piuttosto di un&#8217;affermazione di tipo apocalittico. Perché sottintende la consapevolezza della prossimità dell&#8217;apocalisse. Idea o illusione che sia: faccia lei. Bergoglio non è soltanto dispiaciuto che il cristianesimo sia finito in corner, ma avverte sull&#8217;apocalisse imminente come faceva Gesù. Questo è un discorso scivoloso, poiché dipende dall&#8217;unità di misura del tempo. Gesù sbagliava a parlare di apocalisse vicina? Questo sottintende che noi pensiamo di avere l&#8217;esatta misura del tempo in tasca. Ci dimentichiamo ciò che è scritto nella Bibbia: dinanzi all&#8217;eternità di Dio, diecimila anni sono come un battito di ciglia o come un turno di guardia nella notte&#8221;.</p>
<blockquote><p><em>Beneficiario: Aiuto alla Chiesa che Soffre ONLUS</em><br />
<em>Causale: </em>EROGAZIONE LIBERALE – ILGIORNALE PER I CRISTIANI CHE SOFFRONO<br />
<em>IBAN: IT23H0306909606100000077352</em><br />
<em>BIC/SWIFT: BCITITMM<br />
</em><span style="font-size: 1rem;">Per altre informazioni puoi consultare la <a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=InsideOver&amp;utm_medium=sponsored_content&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener">scheda del progetto</a></span></p></blockquote>
<p><strong>A proposito di luoghi di Dio: la scristianizzazione comporta che le chiese inizino ad essere vendute o trasformate in altro&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Sta alla nostra sensibilità cercare di non perdere quello che riteniamo salvabile. Salvare una chiesa alla sua funzione religiosa o sacra è una soluzione. Non c&#8217;è bisogno essere credenti. Basta ad esempio amare l&#8217;arte. Basta ritenere che le espressioni religiose vadano mantenute nella coscienza della storia umana. Ma ci sono altri modi di vedere la cosa: una chiesa che viene sconsacrata per essere adibita a sala di commercio è un conto, una chiesa che viene adibita a museo o a sala da concerto è un altro. La funzione sacrale può essere tenuta pure attraverso una laicizzazione. Dipende dalla sensibilità e dalle necessità delle società costituite. Noi ci troviamo dinanzi ad uno spettacolo continuo: templi pagani che sono diventate chiese cristiane. E così, da chiese cristiane, quegli edifici sono divenuti palazzi rinascimentali, e poi banche ottocentesche e poi magari fabbriche novecentesche. Oggi le stesse chiese vengono recuperate e magari, al loro modo, tornano ad essere luoghi sacri, perché adibite per mostre ed esposizioni, cioè per funzioni elevate nell&#8217;ambito di quelle umane&#8221;.</p>
<p><strong>Come ogni anno, ilGiornale.it ed InsideOver lanciano una campagna per i cristiani perseguitati&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Che i cristiani siano perseguitati dipende dal loro essere disseminati nel mondo. La stessa cosa si potrebbe dire per gli ebrei e per i musulmani. Noi ci dimentichiamo, ad esempio, le ricorrenti persecuzioni e distruzioni cui vanno incontro i musulmani in certe aree più induiste del sub-continente indiano. Diciamo che le religioni universaliste, che quindi sono diffuse in tutto il mondo e che hanno di per sé un messaggio che tocca tutti gli aspetti del vivere, a differenza delle religioni etniche che possono essere interpretate come momenti devozionali o rituali ma che non impegnano totalmente l&#8217;uomo, sono anche formule etiche che comportano scelte sul piano morale. Quindi, quando si hanno aspetti della vita religiosa che intaccano il vivere sociale, ci si trova davanti al problema con cui si è confrontato Pio XI durante il fascismo. Due anni dopo la conciliazione, scoppiò il problema dell&#8217;educazione dei giovani. Il fascismo voleva educare tutti dalla prima infanzia all&#8217;uomo adulto. Pio XI, pur avendo ceduto su molte parti, si oppose a questo progetto di esclusività del giovane in senso fascista e fu dunque accusato dal regime di voler far politica. Lui rispose che il cristiano fa politica se e quando la politica tocca l&#8217;altare. Penso al divorzio ed all&#8217;aborto: sono scelte che vengono condannate alla luce di valori che sono religiosi. E allora il politico laico attacca la Chiesa cattolica perché immette nella vita sociale degli elementi religiosi desunti dalla fede, mentre il cattolico risponde che il vivere sociale condiziona la religione: il religioso interviene appunto nella politica quando questa tocca l&#8217;altare. Nelle religioni abramitiche, c&#8217;è l&#8217;impegno dell&#8217;essere umano in tutti i punti di vista. Anche nel suo &#8220;essere civile&#8221;, come avrebbe detto Aristotele&#8221;.</p>
<p><a href="https://speciali.ilgiornale.it/acs/2021/home.html?utm_source=adv&amp;utm_medium=strip_IO&amp;utm_campaign=acs_home" target="_blank" rel="noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone wp-image-337462 size-full" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg" alt="" width="1500" height="343" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani.jpeg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-300x69.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-1024x234.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/strip_desktop_cristiani-768x176.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><strong>La devo portare però sull&#8217;oblio con cui l&#8217;Occidente tratta i cristiani perseguitati. Pensi a quanto accade in Siria, in Nigeria e così via&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;Occidente, di per sé, ha fatto della distrazione morale una delle sue migliori armi di penetrazione. Noi siamo indifferenti. Non siamo indifferenti solo alle persecuzioni religiose: siamo indifferenti davanti a qualsiasi forma di dolore o di sofferenza. Si tratta di quella indifferenza che interessa la sperequazione sociale che ormai segna tutto il mondo. Parliamo della forza motrice che muove la migrazione di massa. L&#8217;indifferenza è una delle caratteristiche dell&#8217;individualismo, che è la colonna vertebrale del modo di vivere occidentale. E quindi la proposta di &#8220;uscire&#8221; &#8211;  quella del Papa &#8211; dalla cultura dell&#8217;indifferenza è una proposta forte, in quanto anti-moderna. Vuol dire recuperare quel senso di solidarietà che esisteva anche in Europa e che poi è andato scomparendo perché le classi dirigenti, da un certo punto di vista, non hanno più avuto interesse a sollecitarlo. Se avessero avuto interesse, a partire dalla scuola, con tutta evidenza il nostro modo di vivere e di pensare sarebbe stato diverso. Ma l&#8217;Occidente è fondato sull&#8217;individualismo e sulla dottrina della libertà, oltre che sulla necessità di arricchirsi: venire incontro ai propri impulsi individuali, con progresso ed accumulazione di capitali. Così siamo arrivati a questo punto. In certi luoghi dell Africa, dell&#8217; Asia e dell&#8217;America latina, l&#8217;essere cristiani viene visto come qualcosa di non geneticamente originale. Quindi viene giudicato come uno degli esiti di quello che era l&#8217;antico atteggiamento colonialistico. Da un lato, i cristiani possono essere perseguitati per questo, nonostante siano proprio coloro che sarebbero più disposti ad aiutare il prossimo. D&#8217;altro lato, gli occidentali scristianizzati, sono tutto sommato poco interessati al destino dei loro connazionali o sodali di civiltà, che si sacrificano per la fede che non interessa più all&#8217;Occidente&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/loccidente-si-e-dimenticato-dei-cristiani-perseguitati-perche-malato-dindividualismo.html">&#8220;L&#8217;Occidente si è dimenticato dei cristiani perseguitati perché malato d&#8217;individualismo&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi è Robert Sarah, il cardinale &#8220;campione&#8221; dei ratzingeriani</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/religioni/chi-e-robert-sarah-il-cardinale-campione-dei-ratzingeriani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2021 06:03:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="950" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506-1024x507.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506-768x380.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506-1536x760.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506-2048x1014.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al cardinale Robert Sarah non piace essere contrapposto al Papa dalle narrative giornalistiche. Anche perché significa distorcere la realtà. E non c&#8217;è da meravigliarsi. Il porporato africano non ha mai lavorato per la disgregazione della Chiesa: si è sempre dichiarato in filiazione con Jorge Mario Bergoglio, che è vertice indiscusso e guida pure per il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/chi-e-robert-sarah-il-cardinale-campione-dei-ratzingeriani.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/chi-e-robert-sarah-il-cardinale-campione-dei-ratzingeriani.html">Chi è Robert Sarah, il cardinale &#8220;campione&#8221; dei ratzingeriani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="950" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506-1024x507.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506-768x380.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506-1536x760.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/Cardinal-Sarah-scaled-e1625983439506-2048x1014.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Al cardinale <strong>Robert Sarah</strong> non piace essere contrapposto al Papa dalle narrative giornalistiche. Anche perché significa distorcere la realtà. E non c&#8217;è da meravigliarsi. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/ecco-chi-cardinale-che-i-buonisti-volevano-sconfessare-1811960.html">Il porporato africano non ha mai lavorato per la disgregazione della Chiesa: si è sempre dichiarato</a> in filiazione con Jorge Mario Bergoglio, che è vertice indiscusso e guida pure per il cardinale, che tuttavia ha posto temi che hanno stuzzicato le velleità del cosiddetto &#8220;fronte tradizionale&#8221;. Sarah non ha mai firmato documenti tipo quello sui &#8220;dubia&#8221; rispetto ad <em>Amoris Laetita</em>, giusto per fare un esempio. La fedeltà al Papa non è in discussione.</p>
<p>Dalla liturgia tradizionale all&#8217;ortodossia dottrinale: se è vero che il cardinal Robert Sarah non ha mai &#8220;attaccato&#8221; l&#8217;ex arcivescovo di Buenos Aires, è vero pure che i <strong>tradizionalisti</strong> hanno guardato e continuano a guardare a Sarah come ad un riferimento costante. Sappiamo, infine, quanto certi ambienti della &#8220;destra ecclesiastica&#8221;, per così dire, abbiano criticato il pontefice argentino durante questo regno. É questa l&#8217;equazione di base che spiega come mai il porporato africano sia stato accostato a questo o a quello &#8220;schieramento&#8221; del Vaticano, in un&#8217;ottica correntizia.</p>
<p>Di strappi veri nei confronti della <strong>Santa Sede</strong> non ce ne sono stati. Certo, Sarah è un difensore della cosiddetta &#8220;Messa tridentina&#8221;. E questo può far storcere il naso ai progressisti, che non hanno mai trovato nel cardinale un interlocutore per assecondare i loro programmi. Il caso più eclatante è forse quello del libro scritto a quattro mani con il papa emerito Joseph Ratzinger: con quel testo, l&#8217;ex prefetto della Congregazione per il Culto Divino ed per i Sacramenti e l&#8217;ex vescovo di Roma hanno manifestato tutta la loro contrarietà nei confronti della revisione di una regola &#8211; quella del celibato -, che il &#8220;duo conservatore&#8221; &#8211; come abbiamo avuto modo di definirlo &#8211; vede come centro stesso della vita ecclesiastica. &#8220;Dal Profondo del nostro Cuore&#8221; è diventato un caso in tempi brevissimi, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/ratzinger-ora-chiede-sarah-togliere-sua-firma-libro-1811220.html">con quello che è accaduto attorno alla firma di Ratzinger</a>.</p>
<p>Certo, con ogni probabilità non leggeremo mai di un Sarah favorevole all&#8217;ordinazione femminile, alla laicizzazione dell&#8217;<em>Ecclesia, </em>alla benedizione per le coppie omosessuali, alla rivisitazione liturgica in senso progressista e così via. Non troveremo mai, insomma, argomentazioni valide per sostenere le ambizioni di certi partecipanti al <strong>Sinodo biennale tedesco</strong>. Le stesse che non trovano neppure il favore di Francesco. Quella di Sarah è la visione del mondo di un alto-ecclesiastico che, anche per mezzo di numerose pubblicazioni che sono divenute dei veri e propri best seller, ha sempre dimostrato ferma coerenza.</p>
<p>Comunque sia, Sarah nasce proprio mentre finisce la seconda guerra mondiale in un piccolo villaggio della Guinea francese. Nella sua storia hanno trovato spazio la Francia, la Costa d&#8217;Avorio, il Senegal e l&#8217;Italia: tutti luoghi di formazione che hanno reso il cardinale l&#8217;alto consacrato che il mondo conosce oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/religioni/chi-e-robert-sarah-il-cardinale-campione-dei-ratzingeriani.html">Chi è Robert Sarah, il cardinale &#8220;campione&#8221; dei ratzingeriani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il rimprovero di Ratzinger a Biden</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/il-rimprovero-di-ratzinger-a-biden.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 12:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Chiesa-Ratzinger-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Joseph Ratzinger (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Chiesa-Ratzinger-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Chiesa-Ratzinger-La-Presse-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Chiesa-Ratzinger-La-Presse-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Chiesa-Ratzinger-La-Presse-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Joseph Ratzinger, a distanza, &#8220;punge&#8221; il cattolico Joe Biden. L&#8217;unica concessione veramente politica del recente colloquio avuto da Benedetto XVI con Massimo Franco e Luciano Fontana, rispettivamente vaticanista e direttore del Corriere della Sera, è un rimbotto sussurrato dal Papa Emerito agli intervistatori in cui si mostra perplessità sulle posizioni del nuovo presidente Usa in diverse materie concernenti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-rimprovero-di-ratzinger-a-biden.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Chiesa-Ratzinger-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Joseph Ratzinger (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Chiesa-Ratzinger-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Chiesa-Ratzinger-La-Presse-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Chiesa-Ratzinger-La-Presse-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/Chiesa-Ratzinger-La-Presse-768x513.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p><strong>Joseph Ratzinger, </strong>a distanza, &#8220;punge&#8221; il cattolico <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Joe Biden</strong></a>. L&#8217;unica concessione veramente politica del recente colloquio avuto da Benedetto XVI con Massimo Franco e Luciano Fontana, rispettivamente vaticanista e direttore del <em>Corriere della Sera</em>, è un rimbotto sussurrato dal Papa Emerito agli intervistatori in cui si mostra perplessità sulle posizioni del nuovo presidente Usa in diverse materie concernenti i diritti civili.</p>
<p>Biden guida un Partito Democratico fortemente eterogeneo nelle sue componenti interne, sulle cui posizioni si è dovuto gradualmente modellare per poter acquisire centralità e garantirsi la nomination presidenziale che ha preceduto la sua vittoria del novembre scorso contro <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Donald Trump</strong></a>. Secondo presidente cattolico della storia Usa dopo John Fitzgerald Kennedy in una nazione in cui l&#8217;elettorato fedele alla Chiesa di Roma <a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/il-peso-elettorale-decisivo-dei-cattolici-americani/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si è recentemente polarizzato tra democratici e repubblicani</a>.</p>
<p>Nell&#8217;intervista Ratzinger si muove con grande attenzione e con la classica cautela per evitare di dare la sponda a chi vorrebbe usare, a otto anni dall&#8217;abbandono al soglio pontificio, la sua figura contro <strong>Jorge Mario Bergoglio, </strong>rimbotta gli &#8220;amici un po&#8217; fanatici&#8221; che vorrebbero vederlo ancora sul trono di Pietro, ma è sempre e con forza sé stesso sul fronte, da lui consolidato, dei <strong>valori non negoziabili </strong>che ritiene la Chiesa debba tutelare a tutto campo. E proprio su questo Biden viene rimbottato: &#8220;È vero &#8211; ha detto Ratzinger parlando di Joe Biden &#8211; è cattolico e osservante. E personalmente è contro l&#8217;aborto. Ma come presidente, tende a presentarsi in continuità con la linea del Partito democratico&#8230; E sulla politica gender non abbiamo ancora capito bene quale sia la sua posizione&#8221;. Posizione che riteniamo, in realtà, il Papa emerito abbia ben intuito: la guardia della <strong>vicepresidente Kamala Harris, </strong>paladina dei diritti civili, controbilancia quello che agli occhi di molti democratici è il ruolino di marcia assai complesso di Biden su questioni come l&#8217;aborto, le unioni omosessuali, gli studi di genere, le adozioni gay e via dicendo.</p>
<p>Ratzinger parla del comandate in capo degli Usa e si rinnova, a distanza, la saga degli &#8220;imperi paralleli&#8221;. Che proprio Massimo Franco ha studiato in un interessante libro sulle relazioni storiche tra Vaticano e Stati Uniti. Un impero economico, militare e politico, gli Usa, e una superpotenza &#8220;immateriale&#8221;, religiosa e culturale come la Santa Sede si sono a lungo cercati, non capiti, studiati da distanza. E proprio nel solco del dibattito sui valori non negoziabili si è sviluppato parte del dibattito tra Washington e l&#8217;Oltretevere. Causa di alcuni &#8220;cortocircuiti&#8221; apparenti che si spiegano con le diverse sensibilità religiose che connotano la cultura europea e quella americana, plasmata sul rigorismo del protestantismo e dell&#8217;evangelismo. I candidati cattolici alla presidenza Usa sono sempre stati stretti tra i retaggi della velata accusa di &#8220;papismo&#8221; (che a inizio Novecento era un vero e proprio marchio di &#8220;non americanicità&#8221;) e la necessità di confrontarsi con un mondo episcopale estremamente frastagliato nelle sue componenti interne. Il Vaticano, nella sua neutralità, ha sempre mandato in un modo o nell&#8217;altro indizi precisi sul &#8220;partito&#8221; preferito di volta in volta.</p>
<p>E così nel 2004, negli anni finali del pontificato di <strong>Giovanni Paolo II, </strong>nonostante le durissime contrapposizioni dell&#8217;anno precedente nel contesto della <a href="https://it.insideover.com/guerra/iraq-quindici-anni.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">guerra in Iraq,</a> la Santa Sede non vide di buon occhio la riconferma del repubblicano George W. Bush alla Casa Bianca, protestante, contro lo sfidante democratico e cattolico John Kerry. Bush, unilateralista e interventista in politica estera, trovò un comune denominatore col Vaticano sul tema dei &#8220;valori non negoziabili&#8221;. Come ricorda Franco nel suo saggio, il Vaticano approvava una visione politica &#8220;schierata come baluardo dei valori della famiglia, della vita, del no alla manipolazione genetica, ai matrimoni dello stesso sesso, all&#8217;eutanasia&#8221; contro quella del cattolico Kerry, &#8220;che andava a messa la domenica, certo, ma finiva per dare corpo a tutti gli incubi ecclesiastici fondati sul relativismo culturale&#8221;, avversario dichiarato del pensiero di Ratzinger che del pontificato di Karol Wojtyla era stato lo &#8220;stratega&#8221; e l&#8217;ideologo. Producendo la &#8220;Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l&#8217;impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica&#8221; (24 novembre 2002) che appare animare sia le critiche di allora a Kerry che quelle odierne contro Biden.</p>
<p>Parlando in questo modo, però, Ratzinger non si vuole affatto posizionare come oppositore a tutti i costi di Biden e, anzi, sembra voler spostare sul terreno valoriale il confronto tra Chiesa e politica negli Usa, togliendo terreno sotto i piedi a quel &#8220;trumpismo ecclesiale&#8221; che, mettendo Cesare davanti a Dio, ha dato connotazioni escatologiche alla battaglia presidenziale di novembre e ha il suo campione nell’ex nunzio <strong>Carlo Maria Viganò. </strong>Ma comprendendo anche le ragioni di chi <a href="https://formiche.net/2021/02/la-chiesa-americana-fra-biden-e-francesco-calabro-spiega-il-rebus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nella Chiesa a stelle e strisce prova spaesamento nel definire Biden un cattolico a tutto tondo</a>. Spaesamento, questo, ben evidente dalle dichiarazioni pubbliche espresse il 20 gennaio scorso, giorno dell&#8217;inaugurazione di Biden, dal presidente della Conferenza episcopale americana, l’arcivescovo  di Los Angeles, <strong>José Horacio Gómez</strong>, nominato nel 2011 proprio da Benedetto XVI: &#8220;il nostro nuovo Presidente si è impegnato a perseguire determinate politiche che promuoverebbero i mali morali e minaccerebbero la vita e la dignità umana, soprattutto nelle aree dell’aborto, della contraccezione, del matrimonio e del genere”.</p>
<p>Parole assai assonanti, per quanto più dure nei toni, di quelle riportate da Ratzinger al <em>Corriere</em>. Il Papa emerito resta un faro valoriale, religioso e umano per centinaia di milioni di cattolici nel mondo, inclusi quelli negli Usa, e appare logico pensare che le pur felpate dichiarazioni di Ratzinger daranno nuova linfa a future critiche a Biden portate sul terreno dei valori non negoziabili. Logica che potrebbe portare lo stesso presidente a cercare un compromesso interno al partito per evitare che l&#8217;ala progressista spinga troppo in là l&#8217;agenda &#8220;dirittista&#8221;, già al limite a causa delle risicate maggioranze democratiche al Congresso, per evitare al capo dello Stato imbarazzi potenzialmente forieri di problemi politici. Tentare di contestare un pontefice emerito e un teologo sopraffino come Ratzinger su cosa voglia dire essere davvero cattolici potrebbe essere un&#8217;impresa ardua anche per chi occupa la carica politica più rilevante del pianeta.</p>
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		<title>La grande minaccia sulla Chiesa del 2021</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/cosi-la-chiesa-rischia-un-conflitto-interno-nel-2021.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2021 06:12:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="963" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Papa-Francesco-celebra-la-messa-della-vigilia-di-Natale-in-Vaticano-La-Presse-e1609776743107.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Papa Francesco celebra la messa della vigilia di Natale in Vaticano (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Papa-Francesco-celebra-la-messa-della-vigilia-di-Natale-in-Vaticano-La-Presse-e1609776743107.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Papa-Francesco-celebra-la-messa-della-vigilia-di-Natale-in-Vaticano-La-Presse-e1609776743107-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Papa-Francesco-celebra-la-messa-della-vigilia-di-Natale-in-Vaticano-La-Presse-e1609776743107-1024x657.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Papa-Francesco-celebra-la-messa-della-vigilia-di-Natale-in-Vaticano-La-Presse-e1609776743107-768x493.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il 2021 può essere un anno spartiacque per la Chiesa cattolica ed il cattolicesimo. Nel 2020 il mondo è cambiato. Nel 2021 anche la Chiesa dovrà testare se stessa dinanzi agli stravolgimenti che la pandemia ha portato in dote. La riforma di papa Francesco è qualcosa in più di un semplice sfondo, ma il virus &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/cosi-la-chiesa-rischia-un-conflitto-interno-nel-2021.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="963" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Papa-Francesco-celebra-la-messa-della-vigilia-di-Natale-in-Vaticano-La-Presse-e1609776743107.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Papa Francesco celebra la messa della vigilia di Natale in Vaticano (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Papa-Francesco-celebra-la-messa-della-vigilia-di-Natale-in-Vaticano-La-Presse-e1609776743107.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Papa-Francesco-celebra-la-messa-della-vigilia-di-Natale-in-Vaticano-La-Presse-e1609776743107-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Papa-Francesco-celebra-la-messa-della-vigilia-di-Natale-in-Vaticano-La-Presse-e1609776743107-1024x657.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Papa-Francesco-celebra-la-messa-della-vigilia-di-Natale-in-Vaticano-La-Presse-e1609776743107-768x493.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il 2021 può essere un anno spartiacque per la <strong>Chiesa cattolica</strong> ed il cattolicesimo. Nel 2020 il mondo è cambiato. Nel 2021 anche la Chiesa dovrà testare se stessa dinanzi agli stravolgimenti che la pandemia ha portato in dote. La riforma di papa Francesco è qualcosa in più di un semplice sfondo, ma il virus ha impedito al pontefice argentino di viaggiare tra le periferie del globo terrestre, rallentando la progressione di questo pontificato. Ci si aspetta, dunque, che il 2021 sia l&#8217;anno del rilancio delle tematiche pastorali care a Jorge Mario Bergoglio, ma nessuno a ben vedere può dare per scontato che <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">il Covid-19</a> consenta poi molto al Papa e agli uomini che reggono il Vaticano. Vale per le istituzioni, per gli esseri umani, e quindi anche per l&#8217;<em>Ecclesia</em>: è una fase in cui si naviga in un certo senso a tentoni.</p>
<p>Oltre a questi elementi, la Chiesa cattolica ed il cattolicesimo devono guardarsi anche da possibili implosioni interne: è chiaro a tutti che, proprio mentre le istituzioni si confrontano col futuro, pure l&#8217;<em>Ecclesia</em> ha il suo bel da fare. Il dibattito in atto è quello che accompagna gli ambienti ecclesiastici da qualche anno: traghettare il cattolicesimo abbracciando il mondo, che è poi la linea dell&#8217;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/papa-francesco-primo-pontefice-sudamericano-storia-1783409.html">ex arcivescovo di Buenos Aires</a>, o ritirarsi, sulla scia delle tesi ratzingeriane, confidando in una futura ripartenza, ma limitandosi a constatare la propria natura minoritaria all&#8217;interno del contesto culturale odierno, che appare sempre più secolarizzato. Da una parte si sono schierati i cosiddetti progressisti, dall&#8217;altra quelli che vengono chiamati tradizionalisti. La battaglia che accompagna le vicende ecclesiastiche da quasi sette anni è comprensibile per lo più mediante queste categorie. Non si tratta di tifare per <strong>papa Francesco</strong> o per il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/chi-joseph-ratzinger-primo-papa-emerito-storia-1783402.html">pontefice emerito</a> ma, a ben vedere, di disegnare i futuri confini della religione cristiano-cattolica. Il 2021, con buone probabilità, costituirà un&#8217;altra tappa di questa dialettica, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/schieramenti-vaticano-chi-sta-col-papa-e-chi-no-1580576.html">che è animata da schieramenti più o meno cristallizzati.</a></p>
<p>Il discorso sarebbe più complesso, perché attiene al ruolo stesso delle religioni del mondo contemporaneo. La Chiesa, quale istituzione immutabile, ha retto spesso eventi storici della portata di quello odierno. Non c&#8217;è da stupirsi, insomma, se in fin dei conti neppure il Covid-19 riuscirà a scalfire le certezze delle istituzioni cattoliche. Papa Francesco è impegnato in una complessiva opera di riforma, che va dalla nuova <strong>Costituzione apostolica</strong> al definitivo e quanto mai sperato trionfo della trasparenza economica tra i sacri palazzi. Bergoglio è sottoposto a molte critiche, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/nuova-segretaria-stato-ecco-riforma-papa-francesco-1893040.html">ma continua ad edificare</a> una Chiesa costruita ad immagine e somiglianza delle sue posizioni, così com&#8217;è spesso accaduto nella storia della <em>Ecclesia</em>. Senza avventurarci troppo in considerazioni escatologiche, osservando il 2021 non si può non notare come questo possa anche essere l&#8217;anno di due conflitti: uno &#8211; il solito &#8211; tra i tradizionalisti ed i progressisti, che è stato assopito in parte dalla pandemia ma che sembra avere una lunga coda; l&#8217;altro, tutto interno alla cosiddetta sinistra ecclesiastica, che riguarda le gerarchie ecclesiastiche della Santa Sede e le velleità della Conferenza episcopale tedesca.</p>
<h3>Il problema del Papa con i tedeschi</h3>
<p>Il 2021 sarà, a meno di sorprese, l&#8217;anno della chiusura del &#8220;Sinodo interno&#8221; del clero teutonico. Quello che vorrebbe adottare cambiamenti profondi alla dottrina ed alla organizzazione della <strong>Chiesa tedesca</strong>. Il Vaticano non è d&#8217;accordo con l&#8217;eventualità che i tedeschi prendano davvero &#8211; come hanno ventilato &#8211; &#8220;decisioni vincolanti&#8221;. Il problema è costituito dal tempo che scorre: il primo anno del &#8220;Concilio interno&#8221; è alle spalle e prima o poi avverrà quella che in gergo chiamano in più ambienti &#8220;resa dei conti&#8221;. Ossia la Chiesa tedesca, una volta terminati i forum, dirà che tipo di cattolicesimo immagina per se stessa.</p>
<p>Il Vaticano, dal canto suo, dovrà replicare, soprattutto nel caso in cui i teutonici procedano davvero per sentieri inesplorati <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-scontro-tra-roma-e-berlino-spaventa-di-nuovo-la-chiesa.html?utm_source=ilGiornale&amp;utm_medium=article&amp;utm_campaign=article_redirect&amp;_ga=2.116731078.1702712890.1608990177-2080577853.1574023545">quali l&#8217;ordinazione di sacerdotesse o il rimescolamento delle carte su certi punti del Catechismo</a>. La stranezza risiede negli attori di questo possibile scontro: la Conferenza episcopale teutonica non è affatto parte della minoranza conservatrice, dunque non ha mai attaccato papa Francesco per la sua visione del mondo. Anzi, la Chiesa tedesca è esattamente in linea con il pontefice argentino su alcuni macro-temi, quali l&#8217;imminenza di fornire delle risposte al riscaldamento globale mediante una &#8220;conversione ecologica&#8221;. Nonostante questa ed altre prossimità, la Santa Sede sta guardando con attenzione a questa, che ha tutta l&#8217;aria di essere una fuga in avanti di un contesto ecclesiastico che, pure in questa circostanza, sembra incline a dettare tempi e temi al resto del mondo. Può la Germania prescindere da Roma e dalla Santa Sede? Questo è il quesito che viene posto da chi pensa che dietro a questo scontro <a href="https://www.ilgiornale.it/news/strada-che-pu-portare-scisma-chiesa-cattolica-1816949.html">possano nascondersi volontà scismatiche</a>.</p>
<h3>I problemi dei nazionalisti con la visione del mondo del Papa</h3>
<p>Papa Francesco lo ha detto in tutte le salse: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/battaglia-papa-francesco-contro-sovranismo-1803382.html">è preoccupato dalla riemersione</a> delle istanze dei nazionalisti. Se questo pontificato ha avuto un taglio politico sino a questo momento, quello è stato l&#8217;anti-populismo di Francesco, che invece guarda con favore all&#8217;estensione del diritto all&#8217;accoglienza <em>erga omnes</em> per i migranti, alla redistribuzione delle ricchezze basata su un modello di economia meno intriso di globalizzazione e capitalismo, alla &#8220;ecologia integrale, alla fratellanza tra cattolici, musulmani e non solo e così via. Bergoglio è contro i muri, mentre i nazionalisti hanno individuato nei confini un baluardo da contrapporre al multiculturalismo ed alle presunte influenze degli organi sovranazionali sulle decisioni e sulle facoltà dei singoli esecutivi nazionali. In questo secondo caso, parliamo ovviamente di <strong>muri</strong> in senso figurato. Per quanto buona parte dei nazionalisti europei o americani si dica cristiana, esiste una contrapposizione tra le tematiche portate avanti dal pontefice sudamericano ed i programmi politici del cosiddetto &#8220;fronte sovranista&#8221; o &#8220;populista&#8221;, che dir si voglia.</p>
<p>Questa dialettica si è riversata anche negli ambienti ecclesiastici, dove i tradizionalisti, che di certo non plaudono all&#8217;andazzo, cercano sponde tra i nazionalisti e viceversa. Il 2020 è stato l&#8217;anno in cui è stato sconfitto<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html"> Donald Trump,</a> che ha fatto forse da contraltare alle istane del Papa più di chiunque altro nel corso degli ultimi quattro anni. La sensazione è che la &#8220;guerra Santa&#8221; di Bergoglio contro l&#8217;avvento del nazionalismo possa trovare nel presidente eletto <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> un interlocutore privilegiato. In ultima analisi, questo confronto tra conservatori e progressisti, al pari della questione legata al &#8220;Sinodo tedesco&#8221;, può costituire l&#8217;altro terreno di scontro per la Chiesa cattolica nel 2021. In questa circostanza, ci riferiamo tuttavia all&#8217;ennesima puntata. Nel caso tedesco, ci troveremo dinanzi ad una scenografia nuova, di cui conosciamo davvero poco in termini di pronostici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/cosi-la-chiesa-rischia-un-conflitto-interno-nel-2021.html">La grande minaccia sulla Chiesa del 2021</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Lo scontro tra Roma e Berlino spaventa di nuovo la Chiesa</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/lo-scontro-tra-roma-e-berlino-spaventa-di-nuovo-la-chiesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2020 07:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[scisma]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono stati i tedeschi ad eleggerlo, dunque il Papa sul &#8220;cammino sinodale&#8221; della Conferenza episcopale teutonica può poco. Questa è la vulgata messa in giro dal cosiddetto &#8220;fronte tradizionale&#8221;. Jorge Mario Bergoglio sarebbe quindi stato votato in Conclave da buona parte dei porporati teutonici. Almeno da quelli progressisti, visto che i conservatori non potevano che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-scontro-tra-roma-e-berlino-spaventa-di-nuovo-la-chiesa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lo-scontro-tra-roma-e-berlino-spaventa-di-nuovo-la-chiesa.html">Lo scontro tra Roma e Berlino spaventa di nuovo la Chiesa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sono stati i tedeschi ad eleggerlo, dunque il Papa sul &#8220;cammino sinodale&#8221; della <strong>Conferenza episcopale teutonica</strong> può poco. Questa è la vulgata messa in giro dal cosiddetto &#8220;fronte tradizionale&#8221;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/papa-francesco-primo-pontefice-sudamericano-storia-1783409.html">. Jorge Mario Bergoglio</a> sarebbe quindi stato votato in Conclave da buona parte dei porporati teutonici. Almeno da quelli progressisti, visto che i conservatori non potevano che guardare al predecessore, ossia a Benedetto XVI, ed alla sua volontà di difendere la dottrina per come l&#8217;abbiamo conosciuta. Al netto di ogni ricostruzione possibile, però, un problema per il Vaticano esiste: la volontà dei tedeschi, riuniti in assemblea in una sorta di Concilio interno, di prendere decisioni vincolanti per il futuro della loro Chiesa nazionale, con il rischio di produrre un effetto imitazione su larga scala. Disposizioni che prevedono stravolgimenti su materie di stretta competenza universale, perciò di competenza in via esclusiva del vertice della Chiesa cattolica e vescovo di Roma.</p>
<p>I tedeschi non sentono ragione. Il loro obiettivo è rispondere a quello che <a href="https://www.ilgiornale.it/news/chi-joseph-ratzinger-primo-papa-emerito-storia-1783402.html"><strong>Joseph Ratzinger</strong></a> ha chiamato &#8220;collasso morale&#8221;: il dramma degli abusi legati alla Chiesa ed agli ambienti ecclesiastici. L&#8217;episcopato teutonico sembra orientato a pensare che la soluzione risieda nell&#8217;abolizione del celibato sacerdotale. Una boutade su cui l&#8217;emerito si è già largamente espresso con l&#8217;ausilio del cardinal Robert Sarah in <em><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/ratzinger-celibato-indispensabile-non-posso-tacere-1810337.html">Dal Profondo del Nostro Cuore</a></em>. L&#8217;ex Papa ed i cardinali tedeschi ratzingeriani sono contrarissimi all&#8217;ipotesi dell&#8217;abolizione, mentre gli ambienti tedeschi progressisti spingono per quella riforma. Non solo: la sinistra ecclesiastica di Germania ha in mente una serie di ulteriori cambiamenti, che vanno dalla parificazione gerarchica tra uomo e donna all&#8217;interno del contesto ecclesiale alle aperture nei confronti delle unioni tra omosessuali, che i progressisti vorrebbero benedire. La maggioranza dell&#8217;episcopato teutonico, per farla breve, vuole percorrere il sentiero che i conservatori ritengono modernista.</p>
<p>Del resto, in gioco c&#8217;è il futuro del cattolicesimo. Tra chi alimenta voci di possibile &#8220;scisma&#8221; e chi invita tutti alla calma, sottolineando la natura particolare del &#8220;Sinodo teutonico&#8221;, il vero banco di prova si paleserà alla fine del percorso: chi è riunito in assemblea vuole decidere in maniera vincolante. A quel punto, sarà interessante, e anzi decisivo, constatare la reazione della Santa Sede, che potrebbe opporre un fermo niet alla novità dottrinali passate dal setaccio della Conferenza episcopale della Germania. Capostipite di questo percorso, neppure a dirlo, è il cardinale <strong>Reinhard Marx</strong>, che si è tuttavia dimesso da presidente dei vescovi teutonici poco prima dell&#8217;inizio dei lavori. Marx è un uomo di punta del regno di papa Francesco. Al porporato progressista, ad esempio, il Papa ha affidato il piano relativo alla revisione della spesa interna. Un anno di &#8220;Sinodo&#8221; (anche se non si tratta proprio di un Sinodo) è già alle spalle. Ne manca un altro. Nonostante il Covid-19 e gli impedimenti dovuti alla pandemia, l<a href="https://www.ilgiornale.it/news/strada-che-pu-portare-scisma-chiesa-cattolica-1816949.html">a sinistra ecclesiastica progressista tira dritto</a>.</p>
<p><strong>Roma</strong> guarda ed in qualche modo interviene, ma non sembra bastare. La marcia della Conferenza episcopale tedesca, tra un forum tematico ed un altro, prosegue. Gli ambiti d&#8217;intervento potenziale sono quattro: il potere e le sue declinazioni all&#8217;interno della <em>Ecclesia</em>; il rapporto tra la dottrina cristiano-cattolica e l<strong>&#8216;omosessualità</strong>; il ruolo delle donne nella gerarchie ecclesiastiche; lo stato del sacerdozio, quindi la possibile rivendicazione della necessità di abolire il celibato. I terremoti possibili &#8211; come si deduce dalle materie che sono oggetto di discussione sinodale &#8211; sono disparati e rilevanti al contempo. Se Benedetto XVI è contrario ad innovazioni quali l&#8217;istituzione di un sacerdozio femminile o uno sdoganamento catechetico delle unioni omosessuali, quali sono le posizioni in merito di Jorge Mario Bergoglio? Attorno a questa domanda, con buone probabilità, ruota l&#8217;avvenire del &#8220;Sinodo biennale&#8221; tedesco, ma anche quello della Chiesa cattolica.</p>
<h2>La reazione di papa Francesco</h2>
<p><strong>Papa Francesco</strong> si è espresso, e lo ha fatto anche mediante una certa dose di chiarezza. Il Santo Padre non può accettare che una conferenza episcopale nazionale, fosse anche quella tedesca, decida al posto suo. Anzitutto il titolo che dalle mura leonine hanno scelto: &#8220;Lettera del Santo Padre Francesco al popolo di Dio che è in cammino in Germania&#8221;. &#8220;Popolo&#8221; viene preferito come termine, se non altro perché il &#8220;Concilio interno&#8221; dei teutonici si avvale della partecipazione decisiva dei laici, che per i tradizionalisti rappresentano i veri interpreti delle spinte progressiste emerse sino a questo momento. Per Bergoglio la sinodalità è importante ed è anzi essenziale, ma questa storia dei tedeschi prescinde dalla volontà del pontefice argentino.<a href="http://www.vatican.va/content/francesco/it/letters/2019/documents/papa-francesco_20190629_lettera-fedeligermania.html"> E infatti Bergoglio scrive:</a> &#8220;&#8230;avvolti in serie e inevitabili analisi, si può cadere in sottili tentazioni alle quali ritengo necessario prestare attenzione e cura, poiché, lungi dall’aiutarci a camminare insieme, ci manterranno aggrappati e installati in ricorrenti schemi e meccanismi che finiranno col snaturare o limitare la nostra missione; e per di più con l’aggravante che se non ne saremo consapevoli, potremo finire col girare attorno a un complicato gioco di argomentazioni, disquisizioni e risoluzioni che non faranno altro che allontanarci dal contatto reale e quotidiano con il popolo fedele e il Signore&#8221;. Tradotto: la Chiesa tedesca non può fare come vuole. E i vescovi teutonici, soprattutto, non possono disporre sulle materie universali. La lettera risale al giugno del 2019. Il problema è che i tedeschi, invece che tergiversare, hanno scalato la marcia per l&#8217;accelerata. Un atteggiamento che ha alimentato le convinzioni di chi inizia ad intravedere un rischio scismatico.</p>
<h2>La parte di Chiesa tedesca che si oppone a Marx</h2>
<p>La <strong>Chiesa tedesca</strong>, come molti altri contesti ecclesiastici nazionali durante l&#8217;epoca contemporanea, è divisa a metà. Dunque non tutti i consacrati concordano con la bontà delle velleità espresse dall&#8217;alleanza della sinistra ecclesiastica, che è composta da laici, sacerdoti, presuli e cardinali e così via. Il cardinal Rainer Woelki, l&#8217;ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Gherard Mueller ed il ratzingeriano cardinal Walter Brandmueller sono sull&#8217;altra sponda del fiume, quella dove abitano i dissidenti o la cosiddetta opposizione al &#8220;Sinodo&#8221;. Sì, perché tra progressione teologica ed avanzata di correnti dottrinali, la sinistra teutonica può ormai definirsi maggioritaria. Se n&#8217;è accorta anche la base dei fedeli, che è arrivata a protestare <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-cattolici-conservatori-avvertono-sul-rischio-scisma-1813855.html">mediante delle vere e proprie manifestazioni di piazza</a>, peraltro guidate, in un certo senso, da un altro nome noto dell&#8217;emisfero conservatore italiano ed internazionale: quel monsignor Carlo Maria Viganò che è balzato agli onori delle cronache per via del suo memorandum del caso McCarrick. Il testo in cui ha chiesto del dimissioni di papa Francesco. Dai tempi che hanno preceduto il Concilio Vaticano II, la teologia cristiano-cattolica si è sviluppata attorno alla dialettica degli ambienti ecclesiastici teutonici. Non solo il gesuita Karl Rahner e quello che poi sarebbe diventato Benedetto XVI, ma buona parte della Chiesa contemporanea dipenda dalla natura fruttuosa dei ragionamenti teologici del Nord Europa. Solo che il settentrione europeo, dopo essere stata la patria del conservatorismo, sembra ora immerso più di altri territori nella ricerca di un nuovo Lutero, di una nuova figura in grado di traghettare la Chiesa al di la degli scandali. E qualcuno inizia a sussurrare il nome del cardinal Reinhard Marx.</p>
<h2>La ricchezza della Chiesa tedesca e la fuga dei fedeli</h2>
<p>Joseph Ratzinger avrebbe voluto abolire la tassa ecclesiastica: questa più che una realtà è una suggestione. La tassa ecclesiastica è quella che consente alla Chiesa tedesca di potersi dire <strong>ricca</strong>, e quindi di ambire ad una certa indipendenza di manovra, come nel caso del &#8220;Concilio interno&#8221;, che un Concilio non è &#8211; così come non è un Sinodo (biennale o meno che sia) &#8211; ma che rischia di rappresentare uno spartiacque essenziale per il cattolicesimo dei giorni nostri. Di sicuro Benedetto XVI si è scagliato contro una certa concezione dell&#8217;intendere l&#8217;essere Chiesa. Come <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/cos-ratzinger-voleva-abolire-tassa-chiesa-tedesca-1890959.html">nel discorso che abbiamo riportato</a> in questo approfondimento per ilGiornale.it. Criticare oggi lo stato di salute economica della Chiesa tedesca sembrerebbe in controtendenza. E, per quanto Jorge Mario Bergoglio non sia mai andato in Germania forse pure per lanciare un segnale, di abolizione della tassa ecclesiastica a Roma non ne abbiamo più sentito parlare. Almeno non in pubblico, quantomeno non attraverso la voce del Romano pontefice. Però in questa storia della ricchezza c&#8217;è pure un contraltare: la fuga dei fedeli. <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-futuro-della-germania-e-senza-cristo.html?_ga=2.158674170.1702712890.1608990177-2080577853.1574023545">Come ha spiegato Emanuel Pietrobon</a>, il numero delle persone che hanno optato per abbandonare la fede cattolica in Germania risulta essere in aumento esponenziale. I conservatori pensano che questo sia uno degli effetti o meglio lo scotto dell&#8217;opera di &#8220;protestantizzazione&#8221;, cioè dell&#8217;avvicinamento progressivo, nelle forme organizzative ed in quelle dottrinali, della Chiesa cristiano-cattolica a quella protestante.</p>
<h2>Lo scontro imminente</h2>
<p>Come può terminare la parabola di questa storia? Magari con un telefonato ma ancora non avvenuto scontro tra la Santa Sede e l&#8217;episcopato tedesco. Siamo nel campo delle ipotesi, però un&#8217;alternativa ad una collisione appare difficile da rintracciare. I tedeschi non hanno intenzione di mollare la presa, com&#8217;è peraltro nella loro tradizione di popolo. Il <strong>Vaticano</strong>, d&#8217;altro canto, non può consentire che a Berlino prendano &#8220;decisioni vincolanti&#8221;. I primi esiti del Sinodo, peraltro, lasciano intendere quale sia l&#8217;orientamento. Esistono &#8211; <a href="https://www.vanthuanobservatory.org/ita/il-sinodo-di-germania-la-rivoluzione-sessuale-la-dottrina-sociale-della-chiesa/">come segnalato nella traduzione presentata dall&#8217;Osservatorio Van Thuan</a> &#8211; una serie di mozioni, che comunque rivoluzionano in tutto o in parte alcuni punti del Catechismo. Il Papa potrà decidere di rispondere o no &#8211; questo è chiaro -, ma un mancato niet potrebbe equivalere ad un sostanziale lasciapassare ai vincoli individuati dai teutonici nei loro forum. L&#8217;effetto domino è dietro l&#8217;angolo, e altre realtà nazionali potrebbero a quel punto decidere di disporre delle materie universali. Assisteremmo così al ritorno delle <strong>Chiese nazionali.</strong> Un evento che non può essere escluso a prescindere ma che collimerebbe la tendenza all&#8217;unità che è propria delle ultime fasi della storia del cattolicesimo. Per via della duplice intransigenza &#8211; quella tedesca e quella vaticana &#8211; è possibile pronosticare la persistenza di qualche attrito. Se il Papa dovesse opporsi alle innovazioni e i tedeschi dovessero comunque forzare la mano, allora si inizierebbe a parlare di scisma con meno imbarazzo rispetto alle modalità odierne.</p>
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		<title>Il cristianesimo è in crisi: così l&#8217;Europa ha rifiutato le sue radici</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/il-cristianesimo-e-in-crisi-cosi-leuropa-ha-rifiutato-le-sue-radici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 06:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I cristiani non sono mai stati perseguitati con questa incidenza, ma la violenza subita si palesa in Medio Oriente o in Africa, mentre il substrato culturale d&#8217;Europa sta riservando alla cristianità un altro tipo di trattamento. Per dirla in breve, si tratta di una sorta di boicottaggio silenzioso che tende a dimenticare le radici. Non senza qualche omissione: &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-cristianesimo-e-in-crisi-cosi-leuropa-ha-rifiutato-le-sue-radici.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-cristianesimo-e-in-crisi-cosi-leuropa-ha-rifiutato-le-sue-radici.html">Il cristianesimo è in crisi: così l&#8217;Europa ha rifiutato le sue radici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Papa-Francesco-2-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I cristiani non sono mai stati <strong>perseguitati</strong> con questa incidenza, <a href="http://speciali.ilgiornale.it/acs/home.html">ma la violenza subita si palesa in Medio Oriente o in Africa</a>, mentre il substrato culturale d&#8217;Europa sta riservando alla cristianità un altro tipo di trattamento. Per dirla in breve, si tratta di una sorta di boicottaggio silenzioso che tende a dimenticare le radici. Non senza qualche omissione: si pensi, per esempio, alle volte in cui papa Francesco ha ribadito il suo fermo &#8220;no&#8221; all&#8217;aborto ed alle pratiche eutanasiche.</p>
<p>Chi si occupa di comunicazione preferisce ricordare come<a href="https://www.ilgiornale.it/news/papa-francesco-primo-pontefice-sudamericano-storia-1783409.html"> Jorge Mario Bergoglio</a> abbia sposato la causa delle &#8220;unioni civili&#8221;. Perché la posizione del pontefice argentino sulla bioetica non sembra essere in linea con i desiderata di quello che Joseph Ratzinger aveva chiamato e immaginiamo continui a chiamare &#8220;relativismo&#8221;. Certo il discorso è più complesso di così, ma il racconto di un pontefice sempre disposto ad abbracciare il <strong>progresso</strong> può essere funzionale a chi, di valori non negoziabili, non ne vuole più sapere.</p>
<p>E poi qualche attacco c&#8217;è eccome,<a href="https://insideover.ilgiornale.it/societa/perche-la-questione-aborto-sta-infiammando-la-polonia.html"> come nel caso delle chiese polacche</a> ormai al centro delle attenzioni degli abortisti. Anche in Polonia, baluardo del cattolicesimo conservatore, la secolarizzazione ha iniziato a sgomitare. Non va meglio in Francia, dove i simboli della cristianità <a href="https://insideover.ilgiornale.it/religioni/francia-chiese-distrutte-e-svendute-il-cattolicesimo-e-al-capolinea.html">stanno subendo un attacco che appare sistemico</a>. L&#8217;incendio di Notre Dame elevato ad immagine in grado di descrivere il momento. Sono prove fisiche di scomparsa forzosa del culto, in un continente dove i numeri già raccontano una discesa che porta dritta al capolinea o quasi, con il tanto ventilato effetto della sostituzione con l&#8217;islam sul podio delle religioni professate in <strong>Europa</strong>.</p>
<p>Per rintracciare un contesto dove il cattolicesimo ha assunto le fattezze di un ricordo lontano o quasi basta andare in Olanda, <a href="https://insideover.ilgiornale.it/religioni/aborto-eutanasia-diritti-lgbt-cosi-lolanda-ha-smesso-di-essere-una-nazione-cristiana.html">dove il cardinal Eijk </a>cerca di ricordare a tutti che no, Dio non può essere estromesso. Forse però la sua è una delle poche voci rimaste. Indizi per una risalita non ce ne sono. Anzi, Benedetto XVI, nella più celebre delle sue previsioni, ha pronosticato un futuro minoritario per la Chiesa cattolica, costretta &#8211; nell&#8217;analisi dell&#8217;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/chi-joseph-ratzinger-primo-papa-emerito-storia-1783402.html">emerito </a>&#8211; a ripartire da zero.</p>
<p>Tutto questo avviene mentre l&#8217;agenda progressista non sembra conoscere ostacoli. Anche in <strong>Italia</strong>, dove la cosiddetta Zan-Scalfarotto, nonostante l&#8217;opposizione della base e dei vertici istituzionali ecclesiastici, continua il suo iter senza intoppi. Sempre Ratzinger riteneva i &#8220;nuovi diritti&#8221; pericolosi per l&#8217;integrità delle radici cristiane, ma barriere tra le realizzazioni di un mondo centrato sui &#8220;nuovi diritti&#8221; non ne esistono più o quasi. A complicare la situazione ci pensa la crisi delle vocazioni, che rischia di minare alla base una delle poche istituzioni della tradizione occidentale rimaste in campo, ossia proprio la Chiesa cattolica, che deve guardare ai consacrati degli altri continenti per riempire un gap che rischia di svuotare le Messe.</p>
<p>Le cose non vanno meglio in Germania dove, tra un tentativo di ammodernare la dottrina e l&#8217;altro, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/germania-fuga-cristianesimo-pi-400mila-fedeli-meno-nel-2018-1730574.html">i numeri raccontano di una fuga di fedeli</a>. Di <strong>radici cristiane </strong>nella Costituzione europea non si parla più. Anche perché in fin dei conti una Costituzione europea non è più stata promulgata. E il Vecchio continente si appresta a salutare il 2020 con una certezza che ormai si rivela tale di anno in anno: di aver perso qualcosa in termini di cattolicesimo. Numeri, cultura, fede: sono tutti aspetti di qualcosa che assomiglia ad un lento addio, al netto dei possibili colpi di coda che tuttavia non vengono per ora registrati dalla casistica. Tra 50 anni,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/50-anni-musulmani-maggioranza-1376682.html"> si è scritto nel 2017</a>, l&#8217;islam sarà maggioritario in Europa. Non c&#8217;è stata una inversione di tendenza, e di anni ora ne mancano</p>
<h3>L&#8217;attacco al cristianesimo</h3>
<p>Tanti pensatori ed intellettuali, nel corso di quest&#8217;ultimo decennio, hanno denunciato l&#8217;imminente scomparsa del cristianesimo dall&#8217;Europa. Da Augusto Del Noce a Remy Brague, passando da chi ha intravisto un &#8220;tramonto&#8221; dell&#8217;<strong>Occidente</strong> nel suo complesso come Oswald Spengler. Da qualche anno a questa parte, un cardinale ha intrapreso il sentiero che conduce ai medesimi avvertimenti ed a conclusioni molto simili a quelle delle personalità appena citate: Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto e per la Disciplina dei sacramenti, ha messo tutto nero su bianco. &#8220;<em>Dio o niente</em>&#8220;, si chiede il cardinale nel titolo di una delle sue opere più celebri. La terza opzione non esiste.</p>
<p>Tra le menti contemporanee che condividono le preoccupazioni dei pessimisti sul futuro del cristianesimo europeo, c&#8217;è di sicuro il professor Renato Cristin, che ha dato all&#8217;Europa della &#8220;narcotizzata&#8221; in più di una circostanza. Cristin, che è triestino e che sempre a <strong>Trieste</strong> insegna, è docente di ermeneutica filosofica. Tra i suoi studi, spiccano quelli su Heidegger, Husserl e Gadamer: filosofi che sull&#8217;Occidente hanno mostrato cartelle cliniche non proprio ottimistiche. E Cristin, che abbiamo interpellato noi de ilGiornale.it, disegna una mappa del futuro, partendo dagli avvenimenti odierni: <cite>&#8220;l cristianesimo è coinvolto oggi </cite>&#8211; premette &#8211; <cite>in un più ampio attacco alla tradizione spirituale e culturale europea. Sono d’accordo con Lei &#8211; dice &#8211; </cite><cite>: sul suolo europeo la forma di questa aggressione, nel contesto di un attacco violento, è principalmente il silenzio, ma duplice: da un lato il silenzio sparso sui temi e sui cardini del cristianesimo, dall’altro il bavaglio imposto a chi afferma non solo il ruolo storico ma anche la necessità del cristianesimo per il futuro dell’Europa&#8221;. </cite>Nel Vecchio continente non c&#8217;è persecuzione, ma appunto un silenziatore o &#8220;bavaglio&#8221;.</p>
<p>Qualcosa che il cristianesimo sta subendo non senza consapevolezze. E quando qualcuno si espone in difesa del cristianesimo, secondo il professore, non lo fa con la forza naturale che la dottrina porterebbe naturalmente in dote: <cite>&#8220;Viene ammesso a parlare a nome della nostra religione solo chi ne presenta l’aspetto «debole» e politicamente corretto. Insomma, potete parlarne, purché contribuiate alla sua dissoluzione&#8221;. </cite>L&#8217;Europa avrebbe già individuato il suo avvenire.</p>
<h3>La profezia di Benedetto XVI</h3>
<p>É il 1969 e <a href="https://www.ilgiornale.it/news/chi-joseph-ratzinger-primo-papa-emerito-storia-1783402.html">Joseph Ratzinger </a>è in onda su una radio tedesca. Nessuno sa, all&#8217;epoca, che quelle parole verranno elevate a &#8220;profezia&#8221;. Quello che sarebbe diventato papa Benedetto XVI sta parlando di una Chiesa &#8220;piccola&#8221;, destinata a ricostruire tutto partendo dalle ceneri, di una Chiesa senza più il potere di cui ha disposto. E il riscatto? Un piccolo gruppo di fedeli &#8211; una Chiesa minoritaria &#8211; avrebbe risollevato le sorti del cristianesimo. In pochi, ai tempi, capiscono la portata di quelle affermazioni. I <strong>ratzingeriani </strong>oggi non fanno fatica a fotografare il momento: siamo nella prima fase della previsione, affermano. E il futuro riserverà le risposte sulla seconda. Non si può rileggere il pontificato del mite teologo di Tubinga strappando la pagina sulla rinuncia, ma la lucidità con cui Ratzinger aveva previsto l&#8217;andamento della parabola cristiana a distanza di tempo stupisce forse più delle dimissioni.</p>
<p>Sulla sua trincea si combatte ancora. Anche il professor Cristin concorda: <cite>&#8220;Su questo punto </cite>(il tramonto del cristianesimo, ndr)<cite> papa Ratzinger è stato il degno successore di <strong>Giovanni Paolo II:</strong> come non si transige sui princìpi (perciò definiti appunto non-negoziabili), altrettanto non si deve transigere sull’identità spirituale cristiana in senso storico e culturale&#8221;. </cite>Il regno del tedesco è finito. Ora sul soglio di Pietro siede il primo Papa gesuita della storia, e per Cristin le differenze sono evidenti: <cite>&#8220;Oggi il vertice vaticano ha separato queste due istanze, con il risultato che l’identità cristiana è allo sbando e intorno ai princìpi si agita grande confusione. Sì, Benedetto XVI aveva lanciato ben più che un avvertimento su questo rischio&#8221;, </cite>conclude.</p>
<h3>L&#8217;avanzata dell&#8217;islam</h3>
<p>Se le statistiche non mentono, l&#8217;islam dominerà il contesto religioso europeo tra meno di metà secolo. L&#8217;attesa è l&#8217;unico fattore che separa quell&#8217;assunto dalla realtà. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/cos-lislam-si-prender-leuropa-entro-2050-1698615.html">Stando al report</a> di<em> Fare Futuro</em>, ad esempio, il fenomeno sta iniziando a coinvolgere anche due ambiti dello stile europeo senza eguali: i libri ed il calcio. Un moto che non è solo religioso ma anche sociale, perché abbraccia tutto. Se l&#8217;incendio di <strong>Notre Dam</strong>e è l&#8217;istantanea allegorica della crisi del cristianesimo, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/santa-sofia-moschea-erdogan-consegna-allislam-simbolo-1876465.html">la conversione di Santa Sofia a moschea </a>è l&#8217;immagine plastica, e per nulla metaforica, dell&#8217;avanzata della religione musulmana e delle sue espressioni, che come sappiamo possono differenziarsi. In questo quadro, il Papa regnante è certo della necessità di un dialogo a tutti i costi.</p>
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<p>Nella sua ultima enciclica, Fratelli Tutti, <strong>Bergoglio </strong>ha scritto di essere stato ispirato, tra gli altri, dall&#8217;imam di Al-Azhar, con cui ha sottoscritto una dichiarazione congiunta in difesa e sostegno della cosiddetta Fratellanza Umana. Conservatori, cattolici e non, alzano la mano per segnalare dissenso rispetto all&#8217;atteggiamento, ma per ora la ricezione delle alte gerarchie non c&#8217;è. Cristin, che è un conservatore, pensa che l&#8217;accerchiamento si stia ormai definendo: <cite>&#8220;La tenaglia con cui il relativismo politicamente corretto e l’islam religiosamente integro stanno accerchiando l’identità europea è solida e minacciosa. Se la morsa dovesse prevalere, la nostra identità certamente scomparirà, almeno nelle sue strutture fondanti, ma non si riesce ancora a vedere quale fra le due punte opposte prevarrà&#8221;. </cite>Non tutto è perduto, quindi.</p>
<p>Pure in questo caso la strada tracciata non è tanto sgombra da imprevisti: <cite>&#8220;Probabilmente assisteremo, sul medio periodo, a una convivenza fra islam e istituzioni relativistiche, una pace armata in vista di una resa dei conti, ma in ogni caso sarà una scena dalla quale lo spirito europeo sarà escluso&#8221;, </cite>aggiunge il professore Cristin. Il tanto temuto &#8220;<strong>scontro di civiltà</strong>&#8221; non viene del tutto escluso.</p>
<h3>La Chiesa cattolica odierna ha delle responsabilità?</h3>
<p>Gli oppositori di Jorge Mario Bergoglio pensano che il vescovo di Roma, che sarebbe influenzato da un pregiudizio nei confronti dell&#8217;Occidente, non sta costruendo le mura difensive che servirebbero per evitare un collasso. Anzi, il Papa si sarebbe alleato con ideologie e forze che minerebbero alla base l&#8217;identità cristiana europea: ambientalismo, terzomondismo filo-amazzonico, il progressismo dottrinale, il multilateralismo diplomatico ed il sostegno, più o meno manifesto, alle istituzioni che si oppongono al sovranismo: sono tutti fattori che contribuirebbero ad indebolire le radici cristiane d&#8217;Europa. Per dirla con il professor Renato Cristin <cite>&#8220;La Chiesa di papa Bergoglio ha abbandonato lo spirito europeo, presa da altri orientamenti e altri orizzonti, quindi non ha interesse a difendere l’identità religiosa dell’Europa, a meno che non sia quella sorta di miscela fra cristianesimo e islam a cui, impercettibilmente ma decisamente, il <strong>Vaticano </strong>sta oggi mirando&#8221;.</cite></p>
<div id="embed_articolo" class="box_color box_raso">
<p><span style="font-size: 1rem;">La questione della &#8220;religione universale&#8221; non è nei piani della Santa Sede, ma c&#8217;è chi comunque interpreta il dialogo a tutti i costi alla stregua di un disegno che assottigli le differenze tra cristianesimo ed islam. A questo sembra riferirsi Cristin quando suppone la &#8220;miscela&#8221;. Comunque sia, la traiettoria sembra procedere verso la fine: </span><cite style="font-size: 1rem;">&#8220;In ogni caso, l’identità cristiana europea non esisterà più, a meno che non riesca a invertire questa tendenza distruttiva&#8221;, </cite><span style="font-size: 1rem;">chiosa il professore di Ermeneutica filosofica.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-cristianesimo-e-in-crisi-cosi-leuropa-ha-rifiutato-le-sue-radici.html">Il cristianesimo è in crisi: così l&#8217;Europa ha rifiutato le sue radici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Così Ratzinger stroncò Obama: &#8220;Idee che non possiamo condividere&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosi-ratzinger-stronco-obama-idee-che-non-possiamo-condividere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 17:04:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Benedetto-XVI-benedizione-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Benedetto XVI benedizione (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Benedetto-XVI-benedizione-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Benedetto-XVI-benedizione-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Benedetto-XVI-benedizione-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Benedetto-XVI-benedizione-La-Presse-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Dicono che Joseph Ratzinger si annoiasse ad avere tutte quelle interlocuzioni con i politici. Però un Papa non può non averle. La nuova biografia, forse l&#8217;opera più completa che sia mai stata scritta sulla vita dell&#8217;ex pontefice tedesco, si sofferma anche sui giudizi che Ratzinger ha distribuito verso alcuni esponenti della classe politica internazionale. E &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-ratzinger-stronco-obama-idee-che-non-possiamo-condividere.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="932" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Benedetto-XVI-benedizione-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Benedetto XVI benedizione (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Benedetto-XVI-benedizione-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Benedetto-XVI-benedizione-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Benedetto-XVI-benedizione-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/11/Benedetto-XVI-benedizione-La-Presse-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Dicono che <strong>Joseph Ratzinger</strong> si annoiasse ad avere tutte quelle interlocuzioni con i politici. Però un Papa non può non averle. La nuova biografia, forse l&#8217;opera più completa che sia mai stata scritta sulla vita dell&#8217;ex pontefice tedesco, si sofferma anche sui giudizi che Ratzinger ha distribuito verso alcuni esponenti della classe politica internazionale. E ci sono parecchie sorprese. In &#8220;Benedetto XVI, Una Vita&#8221;, che è un&#8217;opera di Peter Seewald edita da <em>Garzanti</em>, c&#8217;è anche una carrellata di nomi altisonanti, ma il passaggio che stupisce di più è quello riservato all&#8217;ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-barack-obama.html"><strong>Barack Obama</strong></a>, oltre a rappresentare una speranza per i progressisti di tutto il mondo, è stato anche uno strenuo difensore dei &#8220;nuovi diritti&#8221;, ossia delle aperture legislative verso la concessione di possibilità che Ratzinger bocciava in quanto &#8220;relativiste&#8221;. E l&#8217;emerito, in virtù delle numerose battaglie condotte per evitare che l&#8217;Occidente abbracciasse quell&#8217;agenda, non poteva mettere da parte le differenze. In una delle ricostruzioni riguardanti la critica mossa da certi ambienti tedeschi all&#8217;ex successore di Pietro, viene fatto presente come, almeno in una occasione, Obama venisse utilizzato alla stregua di un controcanto di Joseph Ratzinger: un quotidiano di Monaco ha scritto che l&#8217;ex presidente Usa &#8220;irradia speranza&#8221;, mentre non ha riservato le medesime parole al &#8220;mite teologo di Tubinga&#8221;, che invece era &#8220;preso dalla paura&#8221; e &#8220;vuole limitare il più possibile la libertà delle persone al fine di imporre una &#8220;era di restaurazione&#8221;&#8221;.</p>
<p>Queste erano alcune delle idee che circolavano sulla stampa dell&#8217;epoca. Un po&#8217; com&#8217;è successo, ma al contrario, nell&#8217;opposizione quadriennale tra papa Francesco e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a>, con il primo elevato da sinistra al ruolo di proiezione entusiastica dell&#8217;avvenire ed il secondo associato all&#8217;oscurantismo di ritorno. Sempre nel capitolo intitolato &#8220;Punto di rottura&#8221;, vengono rivelate le preferenze di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/chi-joseph-ratzinger-primo-papa-emerito-storia-1783402.html">Ratzinger</a>. Non esistono personalità verso cui Benedetto XVI ha nutrito astio o ferma contrarietà, ma di certo l&#8217;emerito deve aver preferito alcuni ad altri durante il suo regno. Sembra essere il caso del dualismo tra Barack Obama e <a href="https://it.insideover.com/persone/vladimir-putin"><strong>Vladimir Putin</strong></a>. In buona sostanza, Ratzinger aveva apprezzato la disposizione all&#8217;ascolto ed alla dialettica di Obama, ma aveva anche rimarcato &#8211; il virgolettato di riferimento è presente pure in un&#8217;altra opera di Seewald, ossia &#8220;Ultime Conversazioni&#8221; &#8211; come il presidente Usa portasse avanti idee che il Papa non poteva &#8220;condividere&#8221;.</p>
<p>Un discorso diverso, invece, vale per il presidente della Federazione russa. Ratzinger definisce Vladimir Putin un &#8220;realista&#8221;, ponendo qualche accento pure sulla dimensione spirituale dello Zar. Dimensione che ovviamente fa parte di una visione complessiva. Chi vuole individuare simpatie ed antipatie, magari forzando un po&#8217; la mano, può insomma procedere. Ma in &#8220;Una Vita&#8221;, in relazione agli esponenti politici, c&#8217;è dell&#8217;altro. Scopriamo così quanto Benedetto XVI apprezzasse il presidente israeliano <strong>Shimon Peres</strong>, ma c&#8217;è spazio pure per l&#8217;alta considerazione riservata dall&#8217;ex vescovo di Roma a politici di sinistra come il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano e la presidente cilena Michelle Bachelet. Nessun pregiudizio, dunque, ma tanta volontà di tessere rapporti più fruttuosi possibile per un dialogo maturo anche tra forze discordanti.</p>
<p>Di sicuro erano tempi molto diversi rispetto a quelli odierni. Si pensi, a titolo esemplificativo, alla bagarre tra il segretario di Stato Mike Pompeo e i vertici del Vaticano sull&#8217;accordo tra Santa Sede e Repubblica popolare cinese per la nomina dei vescovi: il primo è arrivato a dire che, in caso di rinnovo del patto, la Santa Sede perderebbe in &#8220;autorità morale&#8221;. Ma in misura maggiore si può ragionare sull&#8217;impegno che tanti ecclesiastici americani hanno messo in campo per l&#8217;elezione di Joe Biden, l&#8217;ex vicepresidente di Obama cui <a href="https://www.ilgiornale.it/news/papa-francesco-primo-pontefice-sudamericano-storia-1783409.html">Bergoglio</a> ha da poco telefonato per le congratulazioni relative alla vittoria delle presidenziali. Gli auspici tra i due? Stando al comunicato del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">presidente eletto</a>, Vaticano e Stati Uniti lavoreranno su clima, migranti e povertà.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-ratzinger-stronco-obama-idee-che-non-possiamo-condividere.html">Così Ratzinger stroncò Obama: &#8220;Idee che non possiamo condividere&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Così l&#8217;Olanda ha smesso di essere una nazione cristiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/aborto-eutanasia-diritti-lgbt-cosi-lolanda-ha-smesso-di-essere-una-nazione-cristiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2020 06:44:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[Lgbt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Em.mo Sig. Card. Willem Jacobus Eijk (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il cardinale Willem Jacobus &#8220;Wim&#8221; Eijk, arcivescovo di Utrecht, non si rassegna alla scristianizzazione dell&#8217;Olanda. Considerato dai più un porporato &#8220;conservatore&#8221;, Eijk ha da poco dato alle stampe &#8220;Dio Vive in Olanda&#8221;, per le edizioni Ares, con Andrea Galli. Già il titolo del testo sembra sintetizzare il messaggio del cardinale. Nonostante il relativismo, come lo chiamava &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/aborto-eutanasia-diritti-lgbt-cosi-lolanda-ha-smesso-di-essere-una-nazione-cristiana.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/aborto-eutanasia-diritti-lgbt-cosi-lolanda-ha-smesso-di-essere-una-nazione-cristiana.html">Così l&#8217;Olanda ha smesso di essere una nazione cristiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Em.mo Sig. Card. Willem Jacobus Eijk (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Card.-Willem-Jacobus-Eijk-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il cardinale <strong>Willem Jacobus &#8220;Wim&#8221; Eijk</strong>, arcivescovo di Utrecht, non si rassegna alla scristianizzazione dell&#8217;Olanda. Considerato dai più un porporato &#8220;conservatore&#8221;, Eijk ha da poco dato alle stampe &#8220;Dio Vive in Olanda&#8221;, per le edizioni Ares, con Andrea Galli. Già il titolo del testo sembra sintetizzare il messaggio del cardinale. Nonostante il relativismo, come lo chiamava <a href="https://www.ilgiornale.it/news/chi-joseph-ratzinger-primo-papa-emerito-storia-1783402.html">Joseph Ratzinger</a>, sia ormai dilagante in Nord Europa, la &#8220;minoranza creativa&#8221; reagisce. La Chiesa cattolica è immersa in una fase davvero particolare della sua storia, mentre la società sembra procedere in una direzione esattamente contraria alle istanze predicate dalle personalità come quella del porporato olandese. Ma un bagliore di speranza &#8211; questo sembra essere il senso delle dichiarazioni dell&#8217;alto ecclesiastico che abbiamo deciso d&#8217;intervistare &#8211; non può che esistere.</p>
<p><strong>Cardinal Eijk, l’Olanda è ancora una nazione cattolica?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In passato l’Olanda è stata una nazione protestante. Tuttavia, negli anni ’30 del secolo scorso, in cui l’Olanda era ancora una nazione cristiana, la percentuale dei cattolici ha oltrepassato quella dei protestanti. Parecchi protestanti, appartenenti alla Chiesa Riformata Olandese, l’hanno lasciata. I cattolici avevano in genere famiglie numerose, mentre i protestanti avevano meno figli. Negli anni ’60, la scristianizzazione si è manifestata, però, anche fra i cattolici in modo rapidissimo. Sempre più cattolici non sono più in chiesa, mentre le loro famiglie diventavano molto più piccole a causa dell’introduzione di contraccettivi ormonali. Era il 1964. Statisticamente parlando, l’Olanda non è più una nazione cristiana: nel 2018, per la prima volta, meno della metà degli olandesi (49% delle persone con un’età di 15 anni o più) si definiva credente o appartenente a una religione. Il 24% di queste persone è membro della Chiesa Cattolica Romana, mentre 15% è protestante. L’Olanda perciò non è più una nazione cristiana. La suddivisione della popolazione in grandi gruppi cattolici, protestanti, socialisti e liberali è passata. I cristiani sono adesso marginalizzati. Questo si riflette nella sparizione delle scuole cristiane e nel ruolo modesto dei partiti politici cristiani.</span></p>
<p><strong>E i cattolici olandesi nel mondo?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fino all’inizio degli anni ’60 del secolo scorso, molti missionari dall&#8217;Olanda giravano per tutto il mondo per annunciare il Vangelo. Adesso preti dall&#8217;estero arrivano in Olanda per lo stesso motivo. Tuttavia, sebbene la fede istituzionale stia diventando debole, c’è ancora l’influsso della fede.</span><span style="font-weight: 400;">Questa ha lasciato le sue tracce, anche se la gente non ne è consapevole. Molto lavoro diaconale, prima soprattutto sul terreno della Chiesa, è stato assunto dalle autorità civili. Rimane nella gente un desiderio religioso latente, benché sia molto difficile in questo tempo iper-individualista vivere questo desiderio in una comunità con altri. </span></p>
<p><strong><span style="font-weight: 400;">È </span>da poco uscito un libro intervista che la riguarda. Si sente l’ultimo cardinale d&#8217;Olanda?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È impossibile predire questo. Da molto tempo era considerato abituale creare gli (arci)vescovi di alcune diocesi. Si trattava, con l’andare del tempo, di creare grandi cardinali. Tuttavia, Papa Francesco ha deciso di considerare, per la creazione a cardinale, vescovi di tutto il mondo, anche di diocesi piccole, che sono remote e meno conosciute. Anche quelle di paesi con pochi cattolici. E Olanda sta diventando rapidamente una nazione di questo tipo. </span></p>
<p><strong>Dio vive ancora in Olanda. Ma come?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cristo non abbandona mai l’umanità, e neppure la popolazione olandese. Tuttavia, per lui sta diventando più difficile raggiungere il popolo olandese tramite la Chiesa, dove lui è presente nel sacramento dell’Eucaristia. Il numero delle chiese nelle diocesi diminuisce rapidamente a causa della mancanza di fedeli attivi, volontari e mezzi finanziari. Questo implica che anche l’incontro con Cristo nella sua casa diventi più difficile per la gente. Perciò è importante che le chiese che rimangono aprano il più possibile le porte, cosicché la gente possa pregare al loro interno, ed essere presso Cristo, accendere una candela per Maria e pregare la sua intercessione per noi presso Suo Figlio. </span></p>
<p><strong>Pensa che il Nord Europa si stia scristianizzando del tutto? </strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente no, perché il fondo del declino numerico ancora non è raggiunto. Né nell&#8217;Olanda né nei paesi vicini, che riguardo a questo fenomeno sono alcuni anni indietro a noi. Rimangono, però, dei posti dove dimora una fede forte, che è alimentata da fedeli motivati, che si vogliono impegnare a diffondere di nuovo la fede in Cristo come il sale del mondo.  </span><span style="font-weight: 400;">L’Olanda è stata cristianizzata dal missionario San Willibrordo, un monaco inglese venuto nelle nostre regioni nel 690, e stiamo rapidamente tornando a quella situazione, quella del principio, con questa differenza: che adesso i cattolici olandesi stessi sono chiamati ad essere i nuovi missionari. </span></p>
<p><strong>Il Covid-19 ha fortificato la Chiesa o, come pare, l&#8217;ha indebolita?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche questo è difficile da stabilire. La situazione non è la stessa in ogni paese. In Inghilterra le chiese sono state chiuse per un certo periodo. Anche se in Olanda le celebrazioni pubbliche sono state sospese per alcuni mesi (perché si è constatato come alcune di quelle fossero state fonti di contagi), i vescovi olandesi hanno comunque chiesto ai preti di lasciare aperte le chiese quanto possibile. Molti preti l’hanno fatto. La gente poteva pregare e accendere delle candele, e i vescovi hanno domandato ai preti anche di esporre il Santissimo nelle loro chiese, affinché la gente potesse adorare Cristo privatamente. Dal 1° giugno abbiamo potuto organizzare delle celebrazioni liturgiche con al massimo 30 persone. Adesso avviene con tante persone quante una chiesa ne può contenere, a condizione che ci sia una distanza fra loro di 1,5 metro. Nel somministrare la comunione, il prete usa una pinzetta, come nel passato durante le epidemie della peste. Sempre il prete dimora dietro uno schermo di plexiglas. Non sono più osservate delle contaminazioni di Covid-19 nelle nostre chiese. Bisogna essere cauti, perché molti fedeli attivi hanno una età abbastanza avanzata. </span></p>
<p><strong>E internet?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molte parrocchie offrivano alla gente la possibilità di seguire le celebrazioni tramite internet. Internet in alcune parrocchie è usato pure in altri modi: per catechesi, per la preghiera comune del rosario e per colloqui pastorali. Questo uso ha perfino rafforzato il legame con la Chiesa. A parecchi fedeli attivi, perché non potevano andare alla Santa Messa, mancava l’incontro con Cristo nel sacramento dell’Eucaristia. Hanno davvero sofferto. Altri si sono abituati rapidamente all&#8217;impossibilità di andare in chiesa. Purtroppo la domenica fanno altre cose. S’intende che la ‘Messa online’ non può sostituire per sempre la presenza fisica durante le celebrazioni Eucaristiche. La trasmissione tramite internet è una soluzione provvisoria. Non possiamo predire ancora, in questo momento, quali saranno gli effetti sulla partecipazione alla Santa Messa domenicale, una volta che questa pandemia sarà passata. Forse il desiderio dell’Eucaristia sarà cresciuto in una parte dei fedeli. La pandemia da nuovo coronavirus è cominciata proprio nel mezzo del Anno dell’Eucaristia, per cui ho preso un’ iniziativa nella diocesi di Utrecht. La pandemia da coronavirus ha bloccato molte attività organizzate nel quadro di questo anno, ma prima del inizio della pandemia ne erano fortunatamente già iniziate parecchie. Questo era anche necessario, perché molti oggi non conoscono, infatti, il significato e la ricchezza del sacramento dell’Eucaristia. Un effetto positivo del Anno dell’Eucaristia è stato che molte chiese, che non conoscevano l’adorazione eucaristica, l’hanno introdotta. Hanno continuato anche dopo l’inizio della pandemia.  </span></p>
<p><strong>La Chiesa, per la pandemia, si è affidata unicamente alla scienza? </strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Posso solo affermare qualcosa sull&#8217;Olanda. La scienza scopre sempre delle cose nuove sul coronavirus e sulla sua contagiosità. Per via dell’età alta di molti fedeli che vanno in chiesa in Olanda, la Chiesa è cauta riguardo alle celebrazioni ed alle riunioni con grandi gruppi in piccoli spazi, perché &#8211; come ho detto sopra &#8211; all&#8217;inizio della pandemia alcune celebrazioni sono risultate fonti di contagio. Ci siamo confrontati adesso con una seconda ondata. Tuttavia, anche se il governo ha ristretto l’organizzazione delle riunioni fino a un massimo di 50 persone, le chiese possono contenere tanti fedeli: quelli che possono entrare in un edificio, quando si può garantire una distanza di 1,5 metro fra loro e quando si possono prendere le misure richieste concernenti la disinfezioni delle mani all&#8217;entrata. Tuttavia, la preghiera ha un ruolo molto importante durante una pandemia – anche adesso: molte parrocchie hanno scoperto la santa Corona, una martire nata in Egitto o in Siria (circa 160-177), venerata soprattutto in Bavaria e Austria. Anche se non è una patrona contro le epidemie, il suo nome viene invocato in parecchie parrocchie, affinché la pandemia finisca. La cura diaconale ha fatto e fa ancora molto per coloro che, durante la pandemia e a causa di un licenziamento, sono diventati poveri, ma anche per coloro che si trovavano in solitudine.</span></p>
<p><strong>I migranti contribuiscono a questo processo di scristianizzazione dell’Europa?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dipende del paese. I migranti sono spesso islamici, ma molti di loro sono cristiani. In Olanda abbiamo accanto ad un milione di migranti islamici più o meno lo stesso numero di migranti cristiani. Nell&#8217;Olanda le chiese cristiane dei migranti sono spesso attive. Questo concerne anche le parrocchie di migranti nelle diocesi cattoliche-romane: quelle sono realtà viventi. La loro fede è ancora intrecciata alla loro vita. Cristiani di Siria e Iraq, fuggiti in Olanda, sono spesso stupefatti della ‘tiepidezza’ della fede in Olanda e dell’assenza di bambini e giovani durante le celebrazioni. Loro, alle volte, forniscono anche una nuova energia alle parrocchie. È importante che la parrocchia dia spazio a questo. </span></p>
<p><strong>Eutanasia, diritti Lgbt, economicismo e migranti: è questo l&#8217;Occidente del futuro?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Predire il futuro è difficile, ho notato. La ‘cultura della morte’, contro la quale Giovanni Paolo II ci ha messi in guardia soprattutto nella sua enciclica </span><i><span style="font-weight: 400;">Evangelium vitae</span></i><span style="font-weight: 400;">, rimane, però, un rischio reale. Alcuni continuano a cercare un allargamento delle possibilità dell’eutanasia, del suicidio assistito e della terminazione di vita senza richiesta. Il fondo di questo piano inclinato non è ancora raggiunto. Tuttavia, un segno di speranza è la resistenza in ampi settori contro la perorazione di un disegno di legge sulla cosiddetta ‘vita compiuta’. Questo disegno implica che la gente con una età superiore a quella di 75 anni, di per sé non malata, ma sana, convinta che la sua vita non abbia più un senso e sia perciò ‘compiuta’, possa chiedere il suicidio assistito. Il limite di 75 anni suggerisce che la vita perda il suo valore essenziale da questa età. Contro questo disegno di legge esiste una forte resistenza animata da gruppi diversi nella società, fra cui la maggior parte dei medici, psichiatri, con l’associazione nazionale dei medici olandesi in prima linea. </span></p>
<p><strong>E l’aborto?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La situazione riguardante l’aborto procurato è inquietante: si perora di proibire le dimostrazioni presso le cliniche per l’aborto. Ad Arnhem, il sindaco ha proibito, già entro un raggio di 500 metri, di manifestare presso una clinica. La nozione per cui con l’aborto si distrugga una vita umana sembra essere assente nella maggioranza della società. </span><span style="font-weight: 400;">I diritti Lgbt sono riconosciuti ampiamente in Olanda. Avere una convinzione diversa è praticamente proibito. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/aborto-eutanasia-diritti-lgbt-cosi-lolanda-ha-smesso-di-essere-una-nazione-cristiana.html">Così l&#8217;Olanda ha smesso di essere una nazione cristiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quella mano tedesca sulla Chiesa</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/quella-mano-tedesca-sulla-chiesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2020 18:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cardinali Chiesa cattolica (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le statistiche sui fedeli aderenti alla istituzione ecclesiastica in sé non sono positive (si sta assistendo ad una diminuzione), ma la Chiesa cattolica tedesca sta influenzando l&#8217;intero panorama ecclesiastico mondiale. Per paradosso, quando il pontefice era tedesco, l&#8217;episcopato teutonico contava molto meno. Non che oggi i cardinali provenienti dalla Germania abbiano occupato posizioni particolarmente rilevanti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/quella-mano-tedesca-sulla-chiesa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cardinali Chiesa cattolica (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cardinali-Chiesa-cattolica-La-Presse-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le statistiche sui fedeli aderenti alla istituzione ecclesiastica in sé non sono positive (si sta assistendo ad una diminuzione), ma la <strong>Chiesa cattolica tedesca</strong> sta influenzando l&#8217;intero panorama ecclesiastico mondiale. Per paradosso, quando il pontefice era tedesco, l&#8217;episcopato teutonico contava molto meno. Non che oggi i cardinali provenienti dalla Germania abbiano occupato posizioni particolarmente rilevanti nella curia romana: non è questo il cuore del ragionamento. Semmai sono le tendenze dottrinali del progressismo teologico sbandierato in quella zona di mondo ad aver monopolizzato il dibattito interno agli ambienti ecclesiastici.</p>
<p>Dalla Chiesa tedesca è partito l&#8217;input sulla fine dell&#8217;obbligo del celibato dai sacerdoti. E sempre in quegli ambienti dottrinali è scaturita l&#8217;indicazione per far sì che tanto le donne quanto i laici acquisissero spazio all&#8217;interno delle dinamiche gerarchiche del Vaticano. Un appello &#8211; quest&#8217;ultimo &#8211; che<strong> papa Francesco</strong> ha recepito almeno in parte. La partita più grande è quella del &#8220;Sinodo interno&#8221;: un appuntamento biennale che i vescovi progressisti tedeschi hanno deciso di organizzare, prescindendo pure dalle preoccupazioni fatte pervenire dalla Santa Sede. Due anni che potrebbero persino comportare <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/chiesa-cattolica-cosa-c-dietro-voci-scisma-tedesco-1754526.html">uno &#8220;scisma&#8221;</a>. Se non altro perché i tedeschi sembrano voler procedere con delle modifiche sostanziali non condivise da Roma.</p>
<p>Il cardinale <strong>Reinhard Marx</strong>, vero demiurgo del concilio della realtà ecclesiale teutonica, si è dimesso da vertice dei vescovi, ma rimane comunque il più attivo nel campo della ventilata <strong>rivoluzione</strong>. Se la Chiesa dovesse assumere il volto indicato dai tedeschi &#8211; dicono da parte conservatrice &#8211; diventerebbe più simile ad una Ong che ad una istituzione spirituale. Per comprendere la radice del dissidio tra i tradizionalisti ed i &#8220;modernisti&#8221; teutonici, bisogna tornare indietro nel tempo, e più precisamente al dibattito post-conciliare che ha coinvolto da una parte il cardinal Walter Kasper e dall&#8217;altra l&#8217;allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede <a href="https://www.ilgiornale.it/news/chi-joseph-ratzinger-primo-papa-emerito-storia-1783402.html">Joseph Ratzinger</a>. Lo scontro in atto oggi è una puntata di uno scontro che va avanti da qualche decennio. Ma qual è il rapporto tra i vescovi tedeschi e <a href="https://www.ilgiornale.it/news/papa-francesco-primo-pontefice-sudamericano-storia-1783409.html">Jorge Mario Bergoglio</a>?</p>
<p>Il papa, almeno sino a questo momento, non ha dato troppo ascolto alle voci di chi vorrebbe una &#8220;protestantizzazione&#8221; della dottrina. Di Messa ecumenica &#8211; cioè di un rito valevole per tutte le confessioni cui si sarebbe dedicata una commissione ad hoc presieduta proprio da Kasper &#8211; non si parla più, ma la pastorale Lgbt &#8211; uno dei cavalli di battaglia del progressismo ecclesiastico &#8211; è ormai una prassi che ha esordito in numerose comunità diocesane, comprese quelle italiane. Bergoglio, insomma, sta cercando di tenere una posizione mediana, ma le spinte riformiste che vorrebbero pure una pronunciata gestione laicale all&#8217;interno delle parrocchie del mondo sono molto forti. E vale la pena tenere in considerazione pure come, stando a più di qualche retroscena, i cardinali tedeschi abbiano giocato un ruolo importate per l&#8217;elezione al soglio di Pietro dell&#8217;ex arcivescovo di Buenos Aires. Tanto la Germania quanto il<strong> Sud America</strong> avrebbero fatto quadrato attorno al nome di Bergoglio ormai quasi sette anni fa.</p>
<p>Kasper e Marx sono sicuramente due &#8220;bergogliani&#8221;. il &#8220;Sinodo interno&#8221; serve a modificare parte della dottrina. In Germania non sono tutti d&#8217;accordo. Persino lo stesso cardinale Kasper sembrerebbe aver espresso più di qualche perplessità. Il dato di fondo è che la materia su cui l&#8217;episcopato vorrebbe intervenire è di stretta competenza pontificia. Il papa decide se modificare o no il Catechismo. E sempre al papa spetta al limite la rielaborazione del rapporto dottrinale, giusto per fare un esempio, con l&#8217;omosessualità.</p>
<p>La &#8220;minoranza creativa&#8221; di Joseph Ratzinger è decisamente prioritaria, mentre avanzano le velleità di chi vorrebbe una Chiesa completamente inserita &#8220;nel mondo&#8221;.La Chiesa cattolica tedesca, che è potente e ricca finanziariamente per via del meccanismo della tassa ecclesiastica, pensa che per traghettare il cattolicesimo al di là del guado della secolarizzazione serva un bagno nella società, con le conseguenti contaminazioni. L&#8217;andazzo culturale preferito dalle alte sfere del Vaticano, tedesche o no, sembra procedere proprio in quella direzione.</p>
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		<title>Così Papa Francesco ha cambiato per sempre la Chiesa</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/cosi-papa-francesco-ha-cambiato-per-sempre-la-chiesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2020 11:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Vaticano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Angelus-Papa-Francesco-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vaticano, l&#039;Angelus della Domenica di Papa Francesco da piazza San Pietro" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Angelus-Papa-Francesco-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Angelus-Papa-Francesco-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Angelus-Papa-Francesco-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Angelus-Papa-Francesco-La-Presse-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La Chiesa cattolica, dopo questo pontificato, non sarà più la stessa. Il &#8220;cambio di paradigma&#8221; interessa la dottrina, ma soprattutto la scelta degli uomini. I &#8220;bergogliani&#8221; non sono solo una categoria di persone: si tratta di un gruppo più o meno omogeneo che abbraccia la linea del pontefice argentino. In qualche modo, si potrebbe parlare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/cosi-papa-francesco-ha-cambiato-per-sempre-la-chiesa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/cosi-papa-francesco-ha-cambiato-per-sempre-la-chiesa.html">Così Papa Francesco ha cambiato per sempre la Chiesa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Angelus-Papa-Francesco-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Vaticano, l&#039;Angelus della Domenica di Papa Francesco da piazza San Pietro" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Angelus-Papa-Francesco-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Angelus-Papa-Francesco-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Angelus-Papa-Francesco-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Angelus-Papa-Francesco-La-Presse-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La Chiesa cattolica, dopo questo pontificato, non sarà più la stessa. Il &#8220;cambio di paradigma&#8221; interessa la dottrina, ma soprattutto la scelta degli uomini.</p>
<p>I <strong>&#8220;bergogliani&#8221;</strong> non sono solo una categoria di persone: si tratta di un gruppo più o meno omogeneo che abbraccia la linea del pontefice argentino. In qualche modo, si potrebbe parlare di un proprio blocco di consacrati che è stato incaricato da<a href="https://www.ilgiornale.it/news/papa-francesco-primo-pontefice-sudamericano-storia-1783409.html"> Jorge Mario Bergoglio</a>. Una classe di ecclesiastici che è divenuta fondamentale per l&#8217;odierna gestione dell&#8217;<em>Ecclesia</em>, ma che giocoforza eserciterà un ruolo per l&#8217;avvenire. Può essere presentato anche il ragionamento inverso. Il successore di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/chi-joseph-ratzinger-primo-papa-emerito-storia-1783402.html">Benedetto XVI</a> ha evitato, giusto per fare un esempio, di creare come cardinali alcune personalità provenienti da diocesi storiche: gli arcivescovi di Milano e di Parigi non sono porporati. Medesimo discorso vale per il patriarca di Venezia. Tradizionalmente parlando, le diocesi citate nella storia recente hanno quasi sempre espresso un cardinale. La sensazione è che quegli arcivescovi siano visti dal Santo Padre come conservatori o comunque come non in linea con gli accenti posti in questi sei anni e mezzo.</p>
<p>Detta così sembrerebbe quasi che l&#8217;ex arcivescovo di Buenos Aires abbia piazzato i &#8220;suoi&#8221; all&#8217;interno dei ruoli chiave: in parte è vero, ma la <strong>Chiesa cattolica</strong> non ragiona come un partito politico. Noto, però, è il caso di monsignor Luigi Negri: ratzingeriano doc, Negri, che è un conservatore, è stato sostituito nell&#8217;arcidiocesi di Ferrara-Comacchio con monsignor Perego, definito pure il &#8220;vescovo dei migranti&#8221;. Il cardinale Gherard Ludwig Mueller, un altro ratzingeriano, è stato sì nominato prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ma poi non è stato confermato: l&#8217;attuale prefetto è monsignor Ladaria, un gesuita Di solito, un incarico di quel tipo dura almeno dieci anni, non cinque. Potrebbero essere elencate molte situazioni simili: in generale, i ratzingeriani oggi hanno un peso minore rispetto a qualche anno fa. Un pontificato può, e in qualche modo deve, modificare la linea della pastorale. Ma un papa non può &#8211; questa è la critica del &#8220;fronte tradizionale&#8221; &#8211; cambiare la dottrina.</p>
<p>La pastorale, però, non può non influire sul messaggio che un ente universale come la Chiesa cattolica inoltra al mondo intero. Studiando la pastorale di Francesco, si può comprendere il perché alcuni ecclesiastici siano stati elevati in delle posizioni chiave ed altri no. Il C9,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/ecco-tutti-uomini-papa-bergoglio-1439075.html"> il consiglio dei cardinali</a> chiamato alla riforma strutturale della Curia romana, è composto da &#8220;bergogliani&#8221;. Il vertice è il cardinal Maradiaga, un sudamericano con cui Francesco è molto in sintonia. Il prefetto di <strong>Propaganda Fide</strong> è il cardinal <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/perch-tagle-potrebbe-succedere-papa-francesco-1872170.html">Luis Antonio Tagle</a>, un porporato asiatico che è considerato in posizione favorevole per la successione a Bergoglio. Quando papa Francesco ha deciso d&#8217;intervenire sulle finanze vaticane, ha optato per il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/vaticano-ora-papa-mette-campo-spending-review-1749114.html">cardinal Reinhard Marx</a>, l&#8217;ex vertice della Conferenza episcopale tedesca che ha spinto per un &#8220;sinodo interno&#8221; della Chiesa teutonica che pare potenzialmente in grado di mutare alcune architravi decisive per la storia della dottrina cristiano-cattolica.</p>
<p>Dalla possibilità di affidare alcuni compiti pastorali ai laici al commissariamento di alcune congregazioni &#8220;tradizionaliste&#8221;, passando per le selezione delle madri superiori e dei superiori genericamente intesi: quello di Bergoglio è, in qualche modo, una sorta di <strong><em>spoil system</em></strong>. Ma ogni pontefice ha disegnato una Chiesa a sua immagine e somiglianza. Il dato nuovo, al limite, è l&#8217;indebolimento delle voci contrarie: l&#8217;opposizione è sempre meno forte. E questo dipende strettamente pure da un fattore numerico: i conservatori pesano soltanto perché &#8220;tutelati&#8221; da alcune voci mediatiche.</p>
<p>Nel corso del pontificato di Benedetto XVI, all&#8217;opposizione è stato consentito di criticare con ampi margini d&#8217;interventismo. Probabile che queste persone siano destinate a continuare ad occupare quelle posizioni sino alla fine del pontificato e, stando alla <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/dossier-dei-cattolici-americani-influire-sul-conclave-1583253.html">fotografia &#8220;politica&#8221; inerente al Conclave</a>, oltre. Bergoglio ha del resto scelto anche la &#8220;maggioranza&#8221; relativa dei porporati. La Chiesa, dopo <strong>Francesco</strong>, dovrebbe continuare ad essere &#8220;bergogliana&#8221;. O almeno questo è quello che raccontano gli equilibri odierni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/cosi-papa-francesco-ha-cambiato-per-sempre-la-chiesa.html">Così Papa Francesco ha cambiato per sempre la Chiesa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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