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	<title>Javier Milei Archives - InsideOver</title>
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	<title>Javier Milei Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;ombra di Trump sulle Malvinas: geoeconomia del petrolio, pressioni su Londra e l&#8217;asse Milei-Ben-Gvir</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Renzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 12:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La crisi delle Malvinas non è più un classico scontro coloniale del Novecento, ma come un conflitto geoeconomico multidimensionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lombra-di-trump-sulle-malvinas-geoeconomia-del-petrolio-pressioni-su-londra-e-lasse-milei-ben-gvir.html">L&#8217;ombra di Trump sulle Malvinas: geoeconomia del petrolio, pressioni su Londra e l&#8217;asse Milei-Ben-Gvir</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260408214716529_99709d38cfa66ce3a2eb53fde34e8d55-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un quadro geopolitico globale già saturo di tensioni, la riapertura del dossier <strong>Falkland/Malvinas</strong> segna un punto di svolta inaspettato nell&#8217;Atlantico meridionale. Il discorso alla nazione pronunciato dal presidente argentino <strong>Javier Milei</strong> ha spazzato via mesi di diplomazia felpata. Definendo qualsiasi ulteriore avanzata britannica nell&#8217;arcipelago come una <strong>«violazione della sicurezza nazionale»</strong>, l&#8217;esecutivo di Buenos Aires ha riacceso una disputa rimasta latente dal conflitto del 1982. L&#8217;elemento di discontinuità risiede proprio nella figura di Milei. Teorico dell&#8217;<strong>anarco-capitalismo</strong>, aperto ammiratore delle riforme economiche di <strong>Margaret Thatcher</strong> e incline a una riduzione drastica dell&#8217;intervento statale, il leader argentino ha compiuto un riposizionamento strategico paradossale. <a href="https://ilmanifesto.it/ce-il-petrolio-milei-riscopre-le-malvinas-trump-e-con-noi">La dottrina del liberismo puro cede il passo a un solido <strong>sovranismo territoriale</strong>, supportato da misure concrete: l&#8217;istituzione di un <strong>Consiglio di Sicurezza Nazionale</strong> e il piano per realizzare una <strong>base navale integrata nella Terra del Fuoco</strong>, concepita come polo logistico di proiezioni geopolitica verso il Polo Sud</a>.</p>



<p><strong>Il fattore Sea Lion: georisorse, offshore e il triangolo con Israele</strong></p>



<p>Al centro dell&#8217;escalation non vi è soltanto l&#8217;eredità storica, ma un cruciale snodo geoeconomico: il <strong>progetto petrolifero Sea Lion</strong>, situato circa 220 chilometri a Nord dell&#8217;arcipelago. Il giacimento offshore, gestito dalla britannica <strong>Rockhopper Exploration</strong> in partnership con il colosso israeliano <strong>Navitas Petroleum</strong>, rappresenta una riserva strategica di greggio capace di ridefinire gli equilibri energetici della regione. L&#8217;intersezione tra capitale britannico e interessi commerciali israeliani introduce una variabile complessa nell&#8217;equazione diplomatico-finanziaria. Se in una prima fase il governo Milei aveva evitato affondi diretti per mantenere solidi i canali con l&#8217;esecutivo guidato da <strong>Benjamin Netanyahu</strong> e le componenti della destra israeliana come <strong>Itamar Ben-Gvir</strong>, la pressione sulle risorse nazionali ha imposto un cambio di passo. Annunciando sanzioni, interdizioni operative sul territorio argentino e un <strong>inasprimento delle pene per le compagnie non autorizzate</strong>, Buenos Aires forza gli investitori internazionali a una scelta campo: il mercato sovrano argentino o la scommessa estrattiva nelle acque contese.</p>



<p><strong>L&#8217;asse con Washington: la strategia di Trump e il disallineamento della NATO</strong></p>



<p>A muovere le fila di questo stravolgimento strategico non sono soltanto le dinamiche interne alla politica bonaerense, ma le manovre di geofinanza e di pressione multilaterale messe in atto da <strong>Donald Trump</strong>. Il presidente statunitense ha progressivamente eroso la storica <em>&#8220;special relationship&#8221;</em> con il Regno Unito, alimentando frizioni commerciali ed esprimendo un marcato disappunto per lo scetticismo mostrato dal governo britannico – guidato dal premier <strong>Andy Burnham</strong> subentrato a <strong>Keir Starmer</strong> – nei confronti delle operazioni statunitensi nel Medio Oriente e nello <strong>Stretto di Hormuz</strong>. </p>



<p>Attraverso la minaccia di <strong>rivedere la storica posizione di neutralità americana</strong> sul contenzioso delle Malvinas, la Casa Bianca utilizza la sovranità dell&#8217;Atlantico meridionale come leva punitiva contro gli alleati <strong>NATO</strong> riluttanti. Per Milei, sostenuto dal capitale politico ed economico fornito da Washington in chiave elettorale e finanziaria, le aperture di Trump rappresentano un&#8217;opportunità irripetibile. L&#8217;Argentina viene proposta come l&#8217;<strong>«alleato affidabile»</strong> e presidio dei valori occidentali nell&#8217;emisfero australe, offrendo in cambio una sponda geopolitica contro gli interessi energetici di Londra.</p>



<p><strong>La reazione di Londra: deterrenza navale e limiti della proiezione militare</strong></p>



<p>La replica delle istituzioni britanniche è stata immediata e categorica. Il segretario di Stato per gli Affari Esteri <strong>Ed Miliband</strong> ha ribadito l&#8217;irremovibilità della posizione del Regno Unito, ancorando la sovranità delle Falkland al <strong>principio di autodeterminazione dei popoli</strong> sancito dal diritto internazionale e confermato dal referendum del 2013. Tuttavia, sotto il profilo strettamente militare e finanziario, lo scenario odierno differisce profondamente da quello del 1982. La <strong>Royal Navy</strong>, condizionata da continui tagli al bilancio della difesa e da una ristrutturazione operativa globale, dispone di una capacità di proiezione navale notevolmente ridotta rispetto all&#8217;era thatcheriana. Sebbene le isole ospitino presidi aerei e strutture difensive permanenti, la prospettiva di dover proteggere attivi petroliferi offshore in un contesto di <strong>neutralità benevola degli Stati Uniti verso l&#8217;Argentina</strong> espone Downing Street a una vulnerabilità strategica senza recenti precedenti.</p>



<p><strong>Scenari futuri: tra guerra finanziaria e nuovo ordine energetico</strong></p>



<p>La crisi delle Malvinas non si configura più come un classico scontro coloniale del Novecento, ma come un <strong>conflitto geoeconomico multidimensionale</strong> dove si sovrappongono sovranità energetica, diritto di estrazione e alleanze transatlantiche. L&#8217;attivismo di Milei, legittimato dal pragmatismo della nuova amministrazione americana, dimostra come la competizione per le risorse naturali possa riaprire lezioni della storia credute archiviate. Mentre il settore privato legato alla produzione energetica valuta il rischio normativo e reputazionale di operare nel bacino di Sea Lion, la partita principale si gioca nei mercati finanziari e nelle cancellerie. Se le ritorsioni economiche argentine dovessero bloccare i flussi di investimento e la Casa Bianca dovesse confermare il proprio disimpegno diplomatico a tutela di Londra, la questione del Sud Atlantico diventerà il banco di prova per i nuovi equilibri di potenza globali.</p>



<p><a href="https://ilmanifesto.it/ce-il-petrolio-milei-riscopre-le-malvinas-trump-e-con-noi">https://ilmanifesto.it/ce-il-petrolio-milei-riscopre-le-malvinas-trump-e-con-noi</a></p>



<p><a href="https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/milei-argentina-malvinas-falkland-gb-polemiche_v613bPRtNtAf5wykx1TS5">https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/milei-argentina-malvinas-falkland-gb-polemiche_v613bPRtNtAf5wykx1TS5</a></p>



<p><a href="https://www.bassanonet.it/news/33931-ritorna_il_fantasma_delle_falkland_malvinas.html">https://www.bassanonet.it/news/33931-ritorna_il_fantasma_delle_falkland_malvinas.html</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lombra-di-trump-sulle-malvinas-geoeconomia-del-petrolio-pressioni-su-londra-e-lasse-milei-ben-gvir.html">L&#8217;ombra di Trump sulle Malvinas: geoeconomia del petrolio, pressioni su Londra e l&#8217;asse Milei-Ben-Gvir</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Per Israele anno d&#8217;oro in America Latina: dagli Accordi di Isacco all’espansione dell’influenza nella regione </title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/per-israele-anno-doro-in-america-latina-dagli-accordi-di-isacco-allespansione-dellinfluenza-nella-regione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Accordi di Isacco, annunciati da Javier Milei e Benjamin Netanyahu lo scorso aprile, si inseriscono in una strategia più ampia con cui Israele punta a rafforzare la propria influenza politica, diplomatica ed economica in tutta l'America Latina — tra formazione di opinion leader, alleanze parlamentari e un'opinione pubblica che resta però critica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/per-israele-anno-doro-in-america-latina-dagli-accordi-di-isacco-allespansione-dellinfluenza-nella-regione.html">Per Israele anno d&#8217;oro in America Latina: dagli Accordi di Isacco all’espansione dell’influenza nella regione </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260914210453320_9fe93c73ad6a79cb9557a0ab20a7ee16-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non un semplice augurio per la<strong> estività di Rosh Hashaná</strong> —  il Capodanno ebraico —, ma <a href="https://www.casarosada.gob.ar/informacion/actividad-oficial/9-noticias/51367-rosh-hashana-comienza-el-ano-5787-del-calendario-hebreo">una vera e propria comunicazione ufficiale della presidenza argentina</a> diffusa lo scorso 11 settembre, con tanto di spiegazione sulle usanze fondamentali della ricorrenza, a rimarcare il legame con la comunità ebraica del paese. Ma in quell’augurio di <em>Shaná tová </em>— buon anno in ebraico — si può ravvisare molto di più. Si tratta di un gesto fortemente simbolico che arriva in una fase di <strong>forte intensificazione dei rapporti politici tra il governo di Javier Milei e Israele</strong>. Al centro ci sono gli <strong>Accordi di Isacco</strong>, l’intesa annunciata dallo stesso presidente argentino e <strong>Benjamin Netanyahu </strong>lo scorso aprile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La genesi degli Accordi di Isacco</strong></h2>



<p><a href="https://www.gov.il/BlobFolder/generalpage/pm-netanyahu-and-argentine-president-javier-milei-announce-the-launch-of-the-isaac-accords-19-apr-2026/en/English_Documents_Joint%20Declaration%20-%20Isaac%20Accords.pdf">Nella dichiarazione congiunta</a>, che sancisce la nascita dell’alleanza tra Argentina e Israele, si legge che gli Accordi di Isacco costituiscono <strong>un nuovo quadro strategico volto a rafforzare la cooperazione tra i due Paesi</strong> ma sono aperti a chiunque abbia «visioni affini nell&#8217;Emisfero Occidentale, i discendenti di Isacco e le nazioni della tradizione giudaico-cristiana, in difesa della libertà e della democrazia, e nella lotta contro il terrorismo, l&#8217;antisemitismo e il narcotraffico». Oltre a parlare apertamente della presunta minaccia incarnata dall’Iran, i due governi sottolineano nel documento la volontà di «ampliare la cooperazione in innovazione, tecnologia, commercio e apertura economica» e ammettono apertamente che «l’iniziativa si ispira alla visione degli <strong>Accordi di Abramo</strong> del Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump», auspicando che l’alleanza possa estendersi ad altre nazioni che condividono i medesimi valori. </p>



<p>Gli accordi si inscrivono <strong>nel quadro più ampio del sostegno offerto da Milei a Israele</strong> «in un momento di crescente isolamento internazionale», <a href="https://www.jpost.com/diaspora/article-904942">ha scritto il Jerusalem Post</a>, ricordando come lo scorso anno il presidente argentino abbia ricevuto il <strong>Premio Genesis</strong> — spesso definito il &#8220;Nobel ebraico&#8221; — e abbia rinunciato al premio in denaro di 1 milione di dollari offerto per destinare i fondi alla creazione dell&#8217;organizzazione <em>American Friends of Isaac Accords </em>(AFOIA). La ONG, spiega ancora il quotidiano israeliano nell’articolo — scritto in collaborazione con la <em>Genesis Prize Foundation </em>—, è diventata «la piattaforma operativa degli Accordi di Isacco, lavorando all&#8217;incrocio tra diplomazia pubblica e privata per costruire ponti tra Israele e l&#8217;America Latina». </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Non solo Argentina: la strategia regionale dietro gli accordi</strong></h2>



<p>Non è un caso che, in riferimento all’intesa, si parli esplicitamente della regione nel suo complesso. Se l’Argentina è la nazione capofila, il programma ha infatti già investito altri paesi latinoamericani, per esempio attraverso la formazione in materia di comunicazione e contrasto alle narrazioni ostili su Israele impartita a giornalisti, opinion leader e leader studenteschi di altri sei stati. Perno della difesa dell&#8217;immagine di Israele nella narrazione pubblica sarà <strong>l’adozione della definizione operativa di antisemitismo dell&#8217;International Holocaust Remembrance Alliance</strong> —&nbsp;al centro di un intenso dibattito perché, secondo i critici, opera una <strong>sovrapposizione tra antisemitismo e condanna delle politiche del governo israeliano</strong>. Il recepimento di tale definizione è stato promosso nel corso di una conferenza — tenutasi lo scorso giugno —&nbsp;che ha riunito personaggi politici di 11 paesi dell’area. Durante il vertice regionale si sono inoltre assunti impegni a sostenere il trasferimento delle ambasciate dei rispettivi paesi da Tel Aviv a Gerusalemme, ma anche —&nbsp;<a href="https://espanol.almayadeen.net/noticias/politica/2235580/-acuerdos-de-isaac---la-agenda-para-subordinar-a-america-lat">secondo il media di news panarabo Al Mayadeen</a> —&nbsp;a promuovere <strong>la creazione di gruppi parlamentari filo-israeliani nelle assemblee e nei congressi della regione.</strong> Blocchi interni, sostiene il canale libanese, con il compito di promuovere riforme normative che facilitino la fornitura di risorse strategiche —&nbsp;come quelle minerarie, idriche e agricole — alle imprese e alle società idriche israeliane, e il trasferimento di tecnologie di sorveglianza militare e di sicurezza informatica.&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La nuova stagione dei rapporti Israele-America Latina</strong></h2>



<p>Gli Accordi di Isacco sembrano configurarsi come un tassello fondamentale del <strong>nuovo corso politico e diplomatico nei rapporti tra Israele e buona parte dei governi latinoamericani. </strong>L’ondata di vittorie politiche di destra in paesi della regione precedentemente ostili ha prodotto <strong>una svolta fondamentale nelle relazioni con Tel Aviv,</strong> tanto che <a href="https://www.gov.il/en/pages/colombia-recognizes-israeli-sovereignty-over-the-golan-heights-10-aug-2026">il Ministero degli Esteri dello Stato ebraico ha designato il 2026 come l’“Anno dell&#8217;America Latina</a>”, ponendo l&#8217;accento strategico sull&#8217;<strong>espansione della presenza israeliana nella regione</strong>. Oltre ai citati accordi, il recente riavvicinamento diplomatico tra Israele e America Latina è reso manifesto anche dal riconoscimento della rivendicazione israeliana sulle alture del Golan da parte del governo colombiano; dalla ripresa delle relazioni con il Venezuela sotto la guida della presidente ad interim <strong>Delcy Rodriguez, alla guida del paese dopo il sequestro di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti; </strong>dall’eliminazione dell&#8217;obbligo del visto per gli israeliani voluta dal capo di stato boliviano <strong>Rodrigo Paz.</strong> La stessa storia si sta ripetendo in Cile, Honduras e altrove. <a href="https://www.timesofisrael.com/why-israel-is-having-a-moment-in-latin-america-and-what-might-make-it-last/">Secondo il Times of Israel</a>, le motivazioni profonde dietro questa tendenza vanno ricercate nel desiderio dei leader latini di <strong>allinearsi alla politica estera degli Stati Uniti</strong>, ma anche di soddisfare il <strong>crescente elettorato evangelico</strong> e di accedere all&#8217;avanzata tecnologia israeliana per la gestione dei disastri e per l&#8217;agricoltura.</p>



<p>Tuttavia, a dispetto della svolta filo-israeliana in seno ai governi, <strong>l’opinione pubblica latinoamericana resta molto critica nei confronti delle politiche di Tel Aviv</strong>: <a href="https://www.pewresearch.org/short-reads/2026/06/04/most-people-across-36-countries-have-negative-views-of-israel-and-little-confidence-in-netanyahu/">un recente sondaggio del Pew Research Center</a> ha mostrato che&nbsp; la maggior parte degli intervistati in Cile, Messico, Colombia, Argentina e Brasile —&nbsp;e la metà in Perù —&nbsp;hanno espresso un&#8217;opinione negativa su Israele.&nbsp;</p>



<p>E voci contrarie si sono levate anche di recente nei confronti dei progressi compiuti dagli Accordi di Isacco, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=nEjJvFQsTqw">considerati da alcuni analisti</a> —&nbsp; tra cui la giornalista Sasi Alejandre —&nbsp; non un mezzo per garantire la prosperità regionale e combattere il terrorismo, come sono stati descritti dai loro promotori, ma <strong>uno strumento di subordinazione emisferica agli interessi sionisti e statunitensi</strong> che rischia di limitare la sovranità nazionale e di criminalizzare il dissenso politico. Con un’espressione ancora più esplicita usata dalla stessa Alejandre, l’intesa è uno dei primi passi compiuti da Israele «per fare dell’America Latina una propria colonia».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<p><a href="https://www.casarosada.gob.ar/informacion/actividad-oficial/9-noticias/51367-rosh-hashana-comienza-el-ano-5787-del-calendario-hebreo">https://www.casarosada.gob.ar/informacion/actividad-oficial/9-noticias/51367-rosh-hashana-comienza-el-ano-5787-del-calendario-hebreo</a></p>



<p><a href="https://www.gov.il/BlobFolder/generalpage/pm-netanyahu-and-argentine-president-javier-milei-announce-the-launch-of-the-isaac-accords-19-apr-2026/en/English_Documents_Joint%20Declaration%20-%20Isaac%20Accords.pdf">https://www.gov.il/BlobFolder/generalpage/pm-netanyahu-and-argentine-president-javier-milei-announce-the-launch-of-the-isaac-accords-19-apr-2026/en/English_Documents_Joint%20Declaration%20-%20Isaac%20Accords.pdf</a></p>



<p><a href="https://www.jpost.com/diaspora/article-904942">https://www.jpost.com/diaspora/article-904942</a></p>



<p><a href="https://espanol.almayadeen.net/noticias/politica/2235580/-acuerdos-de-isaac---la-agenda-para-subordinar-a-america-lat">https://espanol.almayadeen.net/noticias/politica/2235580/-acuerdos-de-isaac&#8212;la-agenda-para-subordinar-a-america-lat</a></p>



<p><a href="https://www.gov.il/en/pages/colombia-recognizes-israeli-sovereignty-over-the-golan-heights-10-aug-2026">https://www.gov.il/en/pages/colombia-recognizes-israeli-sovereignty-over-the-golan-heights-10-aug-2026</a></p>



<p><a href="https://www.timesofisrael.com/why-israel-is-having-a-moment-in-latin-america-and-what-might-make-it-last">https://www.timesofisrael.com/why-israel-is-having-a-moment-in-latin-america-and-what-might-make-it-last</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="América Latina bajo los Acuerdos de Isaac | La Otra Voz con Sasi Alejandre" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/nEjJvFQsTqw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_nEjJvFQsTqw");</script>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-pew-research-center wp-block-embed-pew-research-center"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="xqREPiQLh4"><a href="https://www.pewresearch.org/short-reads/2026/06/04/most-people-across-36-countries-have-negative-views-of-israel-and-little-confidence-in-netanyahu/">Most people across 36 countries have negative views of Israel and little confidence in Netanyahu</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Most people across 36 countries have negative views of Israel and little confidence in Netanyahu&#8221; &#8212; Pew Research Center" src="https://www.pewresearch.org/short-reads/2026/06/04/most-people-across-36-countries-have-negative-views-of-israel-and-little-confidence-in-netanyahu/embed/#?secret=bZWACw6vfP#?secret=xqREPiQLh4" data-secret="xqREPiQLh4" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/per-israele-anno-doro-in-america-latina-dagli-accordi-di-isacco-allespansione-dellinfluenza-nella-regione.html">Per Israele anno d&#8217;oro in America Latina: dagli Accordi di Isacco all’espansione dell’influenza nella regione </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pressioni americane da fuori, spinte autonomiste da dentro: le tante fragilità del Regno Unito</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/pressioni-americane-da-fuori-spinte-autonomiste-da-dentro-le-tante-fragilita-del-regno-unito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 08:52:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reform UK]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=529616</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1381" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-1024x737.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-768x552.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-1536x1105.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-600x432.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pressioni americane e argentine, nazionalismo e autonomismo: le tante faglie del Regno Unito. Gli scenari interni e esterni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/pressioni-americane-da-fuori-spinte-autonomiste-da-dentro-le-tante-fragilita-del-regno-unito.html">Pressioni americane da fuori, spinte autonomiste da dentro: le tante fragilità del Regno Unito</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1381" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-1024x737.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-768x552.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-1536x1105.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260915095644303_cf337e5ede999644ebd3fb40de6ed5be-600x432.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono settimane difficili per il <strong>Regno Unito</strong> guidato dal <strong>nuovo primo ministro Andy Burnham</strong>, succeduto a luglio a <strong>Keir Starmer</strong> ed entrato in campo con l&#8217;impegno di governare in <a href="https://it.insideover.com/politica/andy-burnham-si-insedia-alla-guida-del-labour-governero-per-la-gran-bretagna-dimenticata.html" type="post" id="523580">nome di una parte di Paese da lui ritenuta &#8220;dimenticata&#8221;</a>, oggi chiamato a dover gestire il combinato disposto tra <strong>pressioni internazionali e spinte al decentramento interno</strong> che hanno posto negli ultimi giorni all&#8217;ordine delle discussioni il tema della stessa capacità di tenuta dello Stato britannico nei prossimi decenni. Riavvolgendo il nastro si possono sommare diversi fatti. Hanno fatto scalpore le parole del <strong>presidente statunitense Donald Trump</strong> nella recente visita in <strong>Irlanda</strong>, dove ha sterzato rispetto a una posizione consolidata degli Usa e aperto, a parole, a un giudizio positivo sulla riunificazione dell&#8217;isola celtica, che hanno preceduto di poco <a href="https://www.yahoo.com/news/politics/articles/uk-breakup-push-escalates-amid-004119391.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAFVrFvrUwcolhNXdHikVMCqrnx9eM_NZTBzsBuBKIamS7nweXyid43oOa81tdCV3GSFwSUe5VNqCs5Xk41jjhCmkzv2W3D7F-xUkGIaOWzs-gZqPKBDFYSZpEYfQXg4tqBhiqVNOebPUaKySG-QgSse8XN0trKdUgaL7PvrZSsxc">la <strong>dichiarazione congiunta di Cardiff</strong> da parte dei leader di Galles, Scozia e Irlanda del Nord. </a></p>



<p>Lunedì, infatti, Rhun ap Iorwerth, First Minister gallese, e i colleghi di Edimburgo, John Swinney, e Belfast, Michelle O&#8217;Neill, assieme a Mary Lou McDonald, capa della sezione di Dublino del Sinn Fein, l&#8217;organizzazione nazionalista, cattolica e di sinistra pro-riunificazione irlandese, hanno firmato un memorandum che apre alla comune rivendicazione di <a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/14/westminster-first-ministers-uk-celtic-nations-wales-northern-ireland-scotland">possibili, futuri referendum per l&#8217;indipendenza</a> e, soprattutto, alla <strong>spinta per pesanti cambiamenti istituzionali</strong> nello Stato di Sua Maestà. Come ha <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/sep/15/tuesday-briefing-how-to-understand-wales-scotland-and-northern-irelands-joint-call-for-change">commentato il Guardian</a>, queste dichiarazioni &#8220;fanno parte di un dialogo transnazionale in cui il decentramento è il progetto determinante del primo ministro britannico, ancora relativamente nuovo&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Devolution e indipendentismo, nazionalismo e decentramento</h2>



<p>Burnham lavora a un progetto di consolidamento del decentramento del potere su diversi settori strategici per le comunità in Inghilterra, così da dare maggior margine di manovra alle autorità; il leader laburista, <a href="https://www.ft.com/content/72e4bd53-2e4f-420a-aa44-4de486a0ab19?syn-25a6b1a6=1">ha ricordato il <em>Financial Times</em></a>, ha però in mente anche un confronto serrato con i leader di Edimburgo, Belfast e Cardiff su come tale processo possa prendere piede anche nelle tre terre celtiche che assieme all&#8217;Inghilterra formano il Regno Unito. Per <strong>Scozia, Galles e Irlanda del Nord</strong>, del resto, la dichiarazione di Cardiff ha innanzitutto valore politico, per riaffermare una linea comune verso Londra e creare un fronte comune sul piano della conquista di maggiore autonomia. Il rafforzamento dei poteri è l&#8217;obiettivo vicino, il referendum indipendentista l&#8217;aspettativa di arrivo su cui nessuna delle tre nazioni vede <strong>tempi e prospettive certe.</strong></p>



<p>In tal senso, se lo Scottish National Party è in ripresa dopo anni difficili e dopo aver <strong>perso il referendum sull&#8217;indipendenza nel 2024</strong> e il Playd Cymru ha vinto a maggio le elezioni locali in Galles scalzando il Partito Laburista dopo oltre un quarto di secolo, il caso dell&#8217;Irlanda del Nord si salda alla posizione internazionale del Regno Unito, dato che è difficile leggere in forma scissa la presa di posizione dei leader locali a Cardiff e le parole di Trump a Dublino. <strong>Per quanto indipendenti e dettate da motivazioni diverse,</strong> queste prese di posizione hanno avuto un ruolo strategico. </p>



<p>Trump, <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c1wxlx98yqyo">secondo la Bbc,</a> ha detto parole importanti perché &#8221;&nbsp;il dibattito sulla riunificazione irlandese è reale e in corso, e l&#8217;Accordo del Venerdì Santo prevede un percorso politico per realizzarla&#8221; e, del resto, va ricordato che proprio gli Stati Uniti hanno giocato un ruolo (si suggeriscono per approfondire <a href="https://thehill.com/opinion/international/560523-how-irelands-good-friday-agreement-affects-us-uk-relations/">un&#8217;analisi del politologo Brian Atwood per The Hill</a> e una di <a href="https://giwps.georgetown.edu/2021/05/13/the-united-states-role-in-reaffirming-the-good-friday-agreement/">Monica McWilliams per il Georgetown Institute for Women, Peace and Security</a>) nel porre fine, sulla scia della sintonia politica tra Bill Clinton e Tony Blair, al <strong>conflitto tra l&#8217;Irish Republican Army</strong> e le autorità britanniche <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ciclone-nazionalista-sullirlanda-del-nord.html">col patto del 1998</a>, che è anche una filiazione della diplomazia Usa. Le parole di Trump sono il proverbiale <strong>sasso nello stagno</strong> che agiterà non solo l&#8217;ampia comunità irlandese-americana ma anche la politica britannica. <strong>Per ora, c&#8217;è da segnalare la presa di distanza tra Nigel Farage</strong>, leader dei <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/il-ritorno-del-nazionalismo-inglese-dopo-la-brexit-puo-segnare-la-fine-del-regno-unito.html" type="post" id="384700">nazionalisti</a> di Reform Uk, e l&#8217;alleato americano d&#8217;oltre Atlantico,<a href="https://timesofindia.indiatimes.com/world/uk/northern-ireland-is-part-of-uk-nigel-farage-rejects-trumps-call-for-united-ireland/articleshow/134149044.cms"> dato che il leader della destra ha criticato le parole di Trump.</a> Mostrando come sul fronte interno per Burnham la sfida sia tra la <strong>tendenza centrifuga e<a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-05-16/uk-politics-farage-emerges-as-nemesis-for-scotland-wales-nationalists"> l&#8217;arroccamento nazionalista</a> dell&#8217;Inghilterra profonda</strong>, già motore del voto per la Brexit nel 2016 e che i Laburisti mirano a riconquistare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affare Falkland</h2>



<p>In quest&#8217;ottica, per quanto a-strategiche e probabilmente dettate da un combinato disposto di necessità politiche interne connesse all&#8217;elettorato di origine irlandese e dalla volontà &#8220;punitiva&#8221; contro un Regno Unito che non ha seguito fino in fondo Washington sulle <strong>recenti avventure mediorientali,</strong> e ha una posizione più netta sull&#8217;Ucraina e la Nato, le uscite di The Donald intersecano un clima politico articolato e si sovrappongono a altre vicende che sfidano la leadership di Burnham, prima fra tutte la <strong>questione della sovranità delle<a href="https://it.insideover.com/politica/leterno-ritorno-delle-falkland.html" type="post" id="387217"> Isole Falkland</a></strong> rimessa in discussione dall&#8217;Argentina del presidente di destra e alleato di Trump<a href="https://www.al-monitor.com/originals/2026/09/argentinas-milei-plans-bill-toughen-sanctions-against-firms-operating-falklands">, Javier Milei, nelle scorse settimane.</a> Trump ha di recente <a href="https://www.rionegro.com.ar/politica/malvinas-donald-trump-hablo-de-una-posible-mediacion-y-el-gobierno-de-milei-evalua-su-dialogo-con-reino-unido-4719542/"><strong>ritenuto problematica l&#8217;ipotesi di uno scontro tra Buenos Aires e Londra</strong> </a>per il controllo delle Falkland/Malvinas ma anche sottolineato che non ritiene certa l&#8217;ipotesi che il Regno Unito sia in grado di garantire, in caso di scontro, un&#8217;effettiva difesa dell&#8217;arcipelago nell&#8217;Atlantico meridionale come avvenne nel conflitto del 1982.</p>



<p><a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/sep/10/trump-falkland-islands-us-uk-relationship"><strong>L&#8217;amministrazione Trump sta mostrando una cresecente ambiguità</strong> sulla vicenda</a>, e va considerato che in un quadro geopolitico in cui Washington mira a consolidare la presa sul cosiddetto &#8220;<a href="https://it.insideover.com/difesa/priorita-allemisfero-occidentale-e-duro-realismo-con-cina-e-russia-la-nuova-strategia-del-pentagono.html" type="post" id="502884">emisfero occidentale</a>&#8220;, le Americhe dalla Groenlandia all&#8217;Atlantico Meridionale, agli occhi di The Donald il contingente fatto che alla Casa Rosada di Buenos Aires vi sia un governo pienamente allineato a Washington, mentre a Downing Street non succede la stessa cosa, potrebbe far pendere l&#8217;ago della bilancia verso l&#8217;incertezza. <a href="https://www.lavoz.com.ar/politica/milei-evalua-eventual-mediacion-estados-unidos-disputa-malvinas_0_nRUHRB5m2i.html">Secondo il quotidiano La Voz</a>, l&#8217;entourage di Milei ritiene che &#8220;le dichiarazioni di Trump contribuiscono a mantenere la rivendicazione di sovranità dell&#8217;Argentina sulle isole all&#8217;ordine del giorno internazionale&#8221; e in un contesto che vede Buenos Aires aperta a portare sul tavolo del confronto negoziale la sua rivendicazione sulle Falkand la Casa Rosada &#8220;sta analizzando la possibilità che gli Stati Uniti svolgano un ruolo nella disputa diplomatica sulle Isole Falkland&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;incertezza del Regno Unito</h2>



<p><strong>Può però l&#8217;America essere un partner oggi ritenuto credibile su </strong><a href="https://www.lagaceta.com.ar/nota/1153856/politica/milei-planea-reunirse-trump-para-fortalecer-reclamo-malvinas.html"><strong>una vicenda tanto strategica</strong> in</a> un contesto che vede Trump mettere i rapporti ideologici e sistemici odierni di fronte a complesse architetture strategiche e rapporti costruiti in decenni? Possono le idee di Milei trovare riscontro alla luce delle parole di Trump su un altro fronte, quello irlandese? E soprattutto, come gestirà il governo britannico questo sommarsi di tensioni globali e spinte centrifughe, non coordinate ma convergenti temporalmente, in un contesto in cui il ritorno in linea di galleggiamento di un Paese fratturato, indebitato e con una leadership incerta negli ultimi anni è un obiettivo dell&#8217;esecutivo che Starmer nei suoi due anni di governo ha mancato e che Burnham mira a conseguire? <strong>In definitiva, che Regno Unito conosceremo nei prossimi anni?</strong> Dieci anni fa il voto per la Brexit fu salutato dai suoi fautori come una spinta a una maggiore autonomia e forza del Regno Unito. <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/brexit-dieci-anni-dopo-il-referendum-hanno-perso-tutti.html" type="post" id="521188">Dal 2016 al 2026</a>, è il Regno Unito che conosce le maggiori incertezze. E per i prossimi decenni inizia a palesarsi l&#8217;ipotesi, remota ma non più ascrivibile al periodo ipotetico dell&#8217;impossibilità, che si possa arrivare a ritenere messa a repentaglio l&#8217;unità stessa del Regno in sinergia con una radicale ristrutturazione del pivot geopolitico storico rappresentato dal partenariato transatlantico con l&#8217;America. Un cambio epocale che a Londra si farebbe fatica a metabolizzare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.washingtonpost.com/world/2026/09/12/trump-dublin-says-he-would-love-see-irish-reunification/">https://www.washingtonpost.com/world/2026/09/12/trump-dublin-says-he-would-love-see-irish-reunification/</a></li>



<li><a href="https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/14/westminster-first-ministers-uk-celtic-nations-wales-northern-ireland-scotland">https://www.theguardian.com/politics/2026/sep/14/westminster-first-ministers-uk-celtic-nations-wales-northern-ireland-scotland</a></li>



<li><a href="https://www.theguardian.com/world/2026/sep/15/tuesday-briefing-how-to-understand-wales-scotland-and-northern-irelands-joint-call-for-change">https://www.theguardian.com/world/2026/sep/15/tuesday-briefing-how-to-understand-wales-scotland-and-northern-irelands-joint-call-for-change</a></li>



<li><a href="https://thehill.com/opinion/international/560523-how-irelands-good-friday-agreement-affects-us-uk-relations/">https://thehill.com/opinion/international/560523-how-irelands-good-friday-agreement-affects-us-uk-relations/</a></li>



<li><a href="https://www.yahoo.com/news/politics/articles/uk-breakup-push-escalates-amid-004119391.html">https://www.yahoo.com/news/politics/articles/uk-breakup-push-escalates-amid-004119391.html</a></li>



<li><a href="https://giwps.georgetown.edu/2021/05/13/the-united-states-role-in-reaffirming-the-good-friday-agreement/">https://giwps.georgetown.edu/2021/05/13/the-united-states-role-in-reaffirming-the-good-friday-agreement/</a></li>



<li><a href="https://www.al-monitor.com/originals/2026/09/argentinas-milei-plans-bill-toughen-sanctions-against-firms-operating-falklands">https://www.al-monitor.com/originals/2026/09/argentinas-milei-plans-bill-toughen-sanctions-against-firms-operating-falklands</a></li>



<li><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-05-16/uk-politics-farage-emerges-as-nemesis-for-scotland-wales-nationalists">https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-05-16/uk-politics-farage-emerges-as-nemesis-for-scotland-wales-nationalists</a></li>



<li><a href="https://timesofindia.indiatimes.com/world/uk/northern-ireland-is-part-of-uk-nigel-farage-rejects-trumps-call-for-united-ireland/articleshow/134149044.cms">https://timesofindia.indiatimes.com/world/uk/northern-ireland-is-part-of-uk-nigel-farage-rejects-trumps-call-for-united-ireland/articleshow/134149044.cms</a></li>



<li><a href="https://www.rionegro.com.ar/politica/malvinas-donald-trump-hablo-de-una-posible-mediacion-y-el-gobierno-de-milei-evalua-su-dialogo-con-reino-unido-4719542/">https://www.rionegro.com.ar/politica/malvinas-donald-trump-hablo-de-una-posible-mediacion-y-el-gobierno-de-milei-evalua-su-dialogo-con-reino-unido-4719542/</a></li>



<li><a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/sep/10/trump-falkland-islands-us-uk-relationship">https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/sep/10/trump-falkland-islands-us-uk-relationship</a></li>



<li><a href="https://www.lavoz.com.ar/politica/milei-evalua-eventual-mediacion-estados-unidos-disputa-malvinas_0_nRUHRB5m2i.html">https://www.lavoz.com.ar/politica/milei-evalua-eventual-mediacion-estados-unidos-disputa-malvinas_0_nRUHRB5m2i.html</a></li>



<li><a href="https://www.lagaceta.com.ar/nota/1153856/politica/milei-planea-reunirse-trump-para-fortalecer-reclamo-malvinas.html">https://www.lagaceta.com.ar/nota/1153856/politica/milei-planea-reunirse-trump-para-fortalecer-reclamo-malvinas.html</a></li>
</ul>
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		<title>Fernando Cerimedo e la conquista dell&#8217;America Latina: ora nel mirino c&#8217;è il Messico di Claudia Sheinbaum</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/fernando-cerimedo-piano-destabilizzazione-america-latina-messico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=528523</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo l'arresto di Fernando Cerimedo per l'agguato alla sua ex compagna, emerge l'esistenza di una rete transnazionale legata a Brad Parscale, consulente MAGA e del governo israeliano. Dalla Bolivia alla Colombia, la macchina di Cerimedo e del suo socio, Javier Negre, avrebbe puntato anche al Messico di Sheinbaum.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fernando-cerimedo-piano-destabilizzazione-america-latina-messico.html">Fernando Cerimedo e la conquista dell&#8217;America Latina: ora nel mirino c&#8217;è il Messico di Claudia Sheinbaum</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/OVERCOME_20260904162723157_2b67b8357b5ea312ef058a873bb0b68a-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>«Grazie a <strong>Brad Parscale </strong>per aver creduto in me in ogni momento e per avermi dato la sua tecnologia». A pronunciare queste parole, durante un evento di gala tenutosi lo scorso febbraio nella residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago, è stato l’argentino <strong>Fernando Cerimedo</strong> —&nbsp;fondatore del media argentino <em>La Derecha Diario</em> e dell’agenzia di marketing digitale <em>Numen</em> —&nbsp;che ha così reso manifesto il suo legame con Parscale, il “guru digitale” artefice dell&#8217;ascesa della destra radicale e del movimento MAGA negli Stati Uniti e <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/brad-parscale-lo-stratega-che-lavora-per-israele-e-contro-i-negoziati-con-liran.html">consulente del governo israeliano.</a> In seguito all’arresto di Cerimedo <strong>per il presunto tentato omicidio della sua ex compagna</strong>, sono emersi elementi che comproverebbero il suo ruolo all’interno di <strong>una rete transnazionale dedicata alla manipolazione elettorale, alla disinformazione e alla destabilizzazione politica della regione latinoamericana</strong>, un complesso ecosistema all’interno del quale Parscale è una figura chiave e che è parte del più ampio piano statunitense di dominio della regione, coerente con la recente formulazione della Dottrina Donroe.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il caso Cerimedo: dal tentato femminicidio a una vicenda continentale</strong></h2>



<p>Cerimedo, consulente politico e stratega di marketing digitale —&nbsp;come si definisce —, ex consigliere di <strong>Javier Milei </strong>e <strong>Jair Bolsonaro</strong> tra gli altri, è stato accusato di essere il mandante dell’agguato alla sua ex compagna, <strong>l’avvocata e attivista Nadia Beller</strong>, avvenuto, per mano di due sicari, lo scorso 17 agosto a Santa Cruz de la Sierra. La donna ha sporto denuncia contro l’argentino, sostenendo di essere stata presa di mira perché sapeva troppe cose e doveva, dunque, essere messa a tacere. Beller ha formulato affermazioni molto gravi sull’influenza politica e sulle presunte attività economiche del suo ex partner, dichiarando che quest’ultimo sarebbe un agente della CIA. Inoltre, l’attivista boliviana —&nbsp;<a href="https://elpais.com/america/2026-08-26/la-fiscalia-boliviana-abre-una-tercera-investigacion-contra-cerimedo-por-supuestos-vinculos-con-el-narcotrafico.html">secondo quanto riportato da El País</a> —&nbsp;ha denunciato<strong>una rete di corruzione </strong>legata a benzina, gasolio, oro e assicurazioni, che a suo dire includeva il presidente Paz, sua moglie Vivian Urquidi e lo stesso Cerimedo. <a href="http://www.clarin.com/politica/nadia-beller-hospital-fernando-cerimedo-quiso-matar-podia-contar-sabia_0_qHRxCR6NFA.html">Intervistata dal quotidiano argentino Clarín</a> mentre si trovava ancora nella clinica Las Américas di Santa Cruz de la Sierra, Beller ha affermato che l’esperto di marketing politico le avrebbe anche parlato della <strong>più grande <em>bot farm</em> dell’America Latina, situata a Buenos Aires</strong>, precisando che ne esistono anche altre&nbsp;che operano nella regione, analoghe alla fabbrica di disinformazione <strong>operante a favore del governo israeliano e gestita da Parscale </strong>negli Stati Uniti.</p>



<p>Non è, dunque, un caso che la polizia boliviana abbia rinvenuto nell’abitazione di Cerimedo proprio una fabbrica di bot e migliaia di dollari in contanti. Nei suoi confronti è scattata anche <strong>un’indagine per arricchimento illecito e per traffico di droga.</strong></p>



<p>In Argentina, la giustizia ha ordinato il congelamento generale dei suoi beni e di quelli della sua società Numen per <strong>un debito insoluto di circa 90.000 dollari con il Banco Galicia,</strong> mentre in Colombia l&#8217;ex presidente <strong>Gustavo Petro </strong>ha chiesto un&#8217;indagine formale sulla base delle informazioni estratte dal telefono di Cerimedo, ipotizzando che la sua rete abbia utilizzato circa <strong>due milioni di profili falsi gestiti da Miami per manipolare le elezioni presidenziali colombiane dello scorso giugno 2026, terminate con la vittoria di Abelardo De la Espriella, </strong>il candidato gradito a Stati Uniti e Israele<strong>.</strong></p>



<p>Così, quello che in principio sembrava essere un tentato femminicidio si è convertito in altro: <strong>una vicenda di respiro continentale</strong> con al centro la figura di quello che <a href="https://nuso.org/articulo/cerimedo-derecha-america-latina/">Soledad Vallejos ha definito</a> «l&#8217;incantatore di serpenti della nuova destra latinoamericana».&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dai falsi titoli accademici a consulente di Milei</strong></h2>



<p>La giornalista argentina nel ritratto che fa dell’“uomo MAGA in America Latina” —&nbsp;<a href="https://www.economist.com/the-americas/2025/12/09/magas-man-in-latam">come lo ha definito il quotidiano britannico <em>The Economist</em></a>&nbsp; — ricorda che «il nome di Cerimedo è legato alla sconfitta del <strong>progetto costituzionale in Cile nel plebiscito del 2022</strong>, all&#8217;<strong>ascesa dell&#8217;attuale presidente argentino Javier Milei </strong>e, più recentemente, a quella dei suoi omologhi <strong>Rodrigo Paz Pereira in Bolivia e Nasry Asfura in Honduras</strong>».&nbsp;</p>



<p>Prima di emergere come figura di rilievo nella politica regionale, questo personaggio opaco —&nbsp; nato in Argentina nel 1981 — ha avuto <strong>una traiettoria segnata da insuccessi, truffe, problemi legali e falsi titoli accademici.</strong> Millantava, tra le altre cose, lauree e master a Harvard — dove asserisce di aver conosciuto Eduardo Bolsonaro — e al MIT, addestramenti militari con i Navy Seals, un dottorato a Phoenix e persino <strong>un ruolo di consulente per l&#8217;amministrazione di Barack Obama alla Casa Bianca</strong>. Nessuna di queste istituzioni possiede registri del suo passaggio.</p>



<p>Dopo l&#8217;esordio come docente digitale nel 2018, Cerimedo ha registrato il dominio di <em>La Derecha Diario</em> e ha fondato l&#8217;agenzia Numen, piattaforme che si sono presto trasformate in <strong>fucine per noti influencer della destra argentina.</strong> Con Numen ha prestato servizi di marketing sia per la coalizione di centrodestra di <strong>Mauricio Macri</strong> sia, pragmaticamente, per amministrazioni peroniste come quella de La Matanza, il distretto più popoloso della provincia di Buenos Aires. Dal 2021 si è legato a <strong>Milei</strong>, diventando il secondo donatore individuale della sua campagna presidenziale nel 2023 con 28 milioni di pesos —&nbsp;una cifra ritenuta sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati dalle sue società —&nbsp;e agendo come intermediario per <a href="https://www.youtube.com/watch?v=HHBF8GSzEVM&amp;t=5s"><strong>la celebre intervista con Tucker Carlson</strong></a>, prima che i suoi accessi ufficiali alla Casa Rosada si interrompessero bruscamente a metà del 2024.</p>



<p>Cerimedo, <a href="https://www.resumenlatinoamericano.org/2026/08/24/nuestramerica-al-desnudo-las-redes-de-cerimedo-para-expandir-la-ultraderecha-en-america-latina-desde-miami-y-washington/">secondo il Cubadebate Media Observatory</a>, ha costruito una base aziendale a Miami —&nbsp;una rete mediatica transnazionale il cui centro operativo si trovava negli Stati Uniti — e ha beneficiato dei suoi legami privilegiati con le principali strutture di potere dell&#8217;amministrazione Trump, in particolare con Marco Rubio, grazie al ruolo decisivo dell&#8217;argentino-americano Damián Merlo. Obiettivo: <strong>screditare le forze progressiste e ottenere trionfi elettorali in America Latina ricorrendo frequentemente alla frode.</strong> Ma non mancano legami nemmeno con un controverso personaggio europeo: Javier Negre.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La rete Cerimedo-Negre punta al Messico</strong></h2>



<p>«Festeggio con il mio socio @FerCerimedo_ok un anno di vittorie elettorali e di crescita esponenziale @laderechadiario. Come sapete, Bolivia, Ecuador, Argentina, Honduras e Cile sono stati vinti dalla destra, e i media hanno giocato un ruolo fondamentale. Inviamo i nostri saluti a @Claudiashein affinché possa avere una nostra foto insieme per la sua conferenza stampa mattutina». <a href="https://x.com/javiernegre10/status/2005003636569768348">Sono le parole contenute in un post su X </a>pubblicato lo scorso dicembre sul profilo del socio di Cerimedo, lo spagnolo <strong>Javier Negre</strong>, con cui veniva di fatto indirizzato un messaggio alla <strong>presidente messicana Claudia Sheinbaum</strong>, proiettando un’ombra sulle prossime elezioni statali che si terranno nel Paese latinoamericano, come peraltro paventato dalla stessa Beller nelle sue dichiarazioni. Il giornalista di Marbella —&nbsp;con una complessa storia giudiziaria legata alla diffusione di falsità quando lavorava per <em>El Mundo</em>, vicende per le quali nel luglio 2019 è stato condannato in Spagna — è proprietario del conglomerato spagnolo Right News Media e del Grupo EDA, vicino al partito di estrema destra Vox, e&nbsp;ha acquistato nell’agosto del 2024 il 50% di <em>La Derecha Diario.</em></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">Celebrando con mi socio <a href="https://x.com/FerCerimedo_ok?ref_src=twsrc%5Etfw">@FerCerimedo_ok</a> un año de victorias electorales y de crecimiento brutal de <a href="https://x.com/laderechadiario?ref_src=twsrc%5Etfw">@laderechadiario</a>. Ya saben que Bolivia, Ecuador, Argentina, Honduras y Chile fueron conquistadas por la derecha y el papel del medio fue fundamental. Le mandamos un saludo a… <a href="https://t.co/84dLFXMkE0">pic.twitter.com/84dLFXMkE0</a></p>&mdash; Javier Negre (@javiernegre10) <a href="https://x.com/javiernegre10/status/2005003636569768348?ref_src=twsrc%5Etfw">December 27, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>All&#8217;interno dell&#8217;ecosistema guidato dalle tecnologie di microsegmentazione di Parscale, Cerimedo e Negre si occupano della costruzione e dell&#8217;amplificazione mediatica. Un modello la cui espansione in Messico è potuta avvenire grazie alla stretta relazione politica e mediatica dei due con <strong>il magnate messicano Ricardo Salinas Pliego, </strong><a href="https://www.diario-red.com/articulo/medios/negre-salinas-pliego-batalla-mediatica-mexico/20260824100000074926.html">deciso a lanciare una &#8220;battaglia culturale&#8221; contro la sinistra e il governo di Sheinbaum</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Petro: «Così nasce il tecnofascismo»</strong></h2>



<p>Secondo diversi analisti, la <em>maquinaria</em> di Brad Parscale è progettata per sopravvivere alla caduta dei suoi singoli operatori. Anche se Cerimedo dovesse rimanere fuori gioco a causa dei suoi procedimenti penali, l&#8217;infrastruttura tecnologica e le reti di lobby rimangono intatte, <strong>pronte a essere messe al servizio del miglior offerente della destra radicale.</strong> Oltre al piano statunitense volto a ristabilire la propria sfera d’influenza in America Latina — con un ruolo chiave giocato da Tel Aviv —, quello che si profila dalle vicende che stanno travolgendo il Sud America sembre essere una dinamica di respiro ben più ampio —&nbsp;e con potenziali ramificazioni ovunque —&nbsp;messa in luce da Gustavo Petro. <a href="https://www.jornada.com.mx/noticia/2026/09/03/politica/gustavo-petro-alerta-de-la-llegada-del-hiperfascismo-tecnosumision-y-control-policial">In una recente intervista rilasciata al quotidiano La Jornada</a>, l’ex presidente colombiano, commentando l’ultimo appuntamento elettorale nel suo Paese e il ruolo di Cerimedo e Negre all’interno di esso, ha sottolineato che «non è un caso solo colombiano, è una questione che tende a diventare globale e che è diretta da un centro di potere privato, anch&#8217;esso di scala mondiale, i cui proprietari sono multimiliardari, padroni dell&#8217;intelligenza artificiale e delle reti. Così affiora il tecnofascismo, l&#8217;iperfascismo».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fonti:</h2>



<p><a href="https://nuso.org/articulo/cerimedo-derecha-america-latina">https://nuso.org/articulo/cerimedo-derecha-america-latina</a></p>



<p><a href="https://www.economist.com/the-americas/2025/12/09/magas-man-in-latam">https://www.economist.com/the-americas/2025/12/09/magas-man-in-latam</a></p>



<p><a href="https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/gustavo-petro-pide-investigar-cerimedo-negre-anular-eleccion-colombia-comprueba-manipulacion-electoral/20260829034021075262.html">https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/gustavo-petro-pide-investigar-cerimedo-negre-anular-eleccion-colombia-comprueba-manipulacion-electoral/20260829034021075262.html</a></p>



<p><a href="https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/cia-derecha-diario-historia-fernando-cerimedo/20260819042826074742.html">https://www.diario-red.com/articulo/america-latina/cia-derecha-diario-historia-fernando-cerimedo/20260819042826074742.html</a></p>



<p><a href="https://elpais.com/america/2026-08-26/la-fiscalia-boliviana-abre-una-tercera-investigacion-contra-cerimedo-por-supuestos-vinculos-con-el-narcotrafico.html">https://elpais.com/america/2026-08-26/la-fiscalia-boliviana-abre-una-tercera-investigacion-contra-cerimedo-por-supuestos-vinculos-con-el-narcotrafico.html</a></p>



<p><a href="https://www.diario-red.com/articulo/medios/negre-salinas-pliego-batalla-mediatica-mexico/20260824100000074926.html">https://www.diario-red.com/articulo/medios/negre-salinas-pliego-batalla-mediatica-mexico/20260824100000074926.html</a></p>



<p><a href="https://www.jornada.com.mx/noticia/2026/09/03/politica/gustavo-petro-alerta-de-la-llegada-del-hiperfascismo-tecnosumision-y-control-policial">https://www.jornada.com.mx/noticia/2026/09/03/politica/gustavo-petro-alerta-de-la-llegada-del-hiperfascismo-tecnosumision-y-control-policial</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-resumen-latinoamericano wp-block-embed-resumen-latinoamericano"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="uvkmHsREnw"><a href="https://www.resumenlatinoamericano.org/2026/08/24/nuestramerica-al-desnudo-las-redes-de-cerimedo-para-expandir-la-ultraderecha-en-america-latina-desde-miami-y-washington/">Nuestramérica. Al desnudo, las redes de Cerimedo para expandir la ultraderecha en América Latina desde Miami y Washington</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="«Nuestramérica. Al desnudo, las redes de Cerimedo para expandir la ultraderecha en América Latina desde Miami y Washington» — Resumen Latinoamericano" src="https://www.resumenlatinoamericano.org/2026/08/24/nuestramerica-al-desnudo-las-redes-de-cerimedo-para-expandir-la-ultraderecha-en-america-latina-desde-miami-y-washington/embed/#?secret=Mur0pmi0Ov#?secret=uvkmHsREnw" data-secret="uvkmHsREnw" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fernando-cerimedo-piano-destabilizzazione-america-latina-messico.html">Fernando Cerimedo e la conquista dell&#8217;America Latina: ora nel mirino c&#8217;è il Messico di Claudia Sheinbaum</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>America Latina: dal Cile alla Colombia, i flirt con la destra israeliana per avere i favori di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-destra-israeliana-sta-ottenendo-vittorie-su-vittorie-in-america-latina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 08:12:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=527580</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Colombia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'America Latina passa ancora una volta dalle recite dell'internazionalismo militante alla sottomissione al padrone di turno. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-destra-israeliana-sta-ottenendo-vittorie-su-vittorie-in-america-latina.html">America Latina: dal Cile alla Colombia, i flirt con la destra israeliana per avere i favori di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Colombia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/colombia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;America Latina come eterna riserva morale dell’altermondismo e del <em>post-colonialismo</em> è una illusione che si sta infrangendo sotto il peso della cruda geopolitica. C’è stata per anni la retorica dell’<em>onda rosa</em>, che raccontava un subcontinente compatto nel contestare l&#8217;egemonia nordamericana e, quando si parlava del Medio Oriente, sostenere la causa palestinese nei consessi internazionali. Ma oggi la forza di gravità dell’Impero non perdona le velleità ideologiche. <a href="https://it.insideover.com/politica/terremoto-colombia-de-la-espriella-caos-istituzionale-svolta-pro-israele.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/terremoto-colombia-de-la-espriella-caos-istituzionale-svolta-pro-israele.html">L&#8217;ascesa</a> di <strong>Abelardo de la Espriella</strong> in Colombia, sommata al consolidamento di <strong>Javier Milei</strong> in Argentina, allo strapotere <strong>Nayib Bukele</strong> in El Salvador, alla vittoria di <strong>José Antonio Kast</strong> in Cile e di <strong>Daniel Noboa</strong> in Ecuador, ci segnala un ribaltamento anti-romantico, dove la diplomazia della postura socialista cede il passo al cinismo della destra radicale.</p>



<p>Risparmiata dalle sanzioni europee nonostante la mattanza di Gaza e l’espansionismo in Cisgiordania, <strong>la destra likudista israeliana segna punti e trova ampie sponde in questa parte di mondo,</strong> riallacciando o intensificando relazioni. Il riallineamento delle classi dirigenti sudamericane non nasce da un’improvvisa illuminazione, ma da una pura necessità di sopravvivenza politica al Trump 2.0, e in parte come meccanismo di compensazione storica. Se nell’alleanza euroatlantica, la retorica del diritto internazionale perde presa di fronte alla politica di potenza, <strong>i governi conservatori della regione hanno compreso che la solidarietà con la causa palestinese era un lusso per tempi di pace.</strong> L’uscita della Colombia dal Gruppo dell’Aia, il ripristino dei legami diplomatici con Israele da parte del Venezuela e persino il riconoscimento atipico della sovranità israeliana sul Golan da parte colombiana rispondono a una logica brutale e pragmatica: accreditarsi presso la Casa Bianca. Per <strong>De la Espriella,</strong> come per <strong>Milei</strong>, la fedeltà allo Stato ebraico è la moneta di scambio più economica per ottenere coperture di sicurezza, <em>intelligence</em> e concessioni commerciali a Washington.</p>



<p>Da un paio d&#8217;anni l&#8217;Argentina sta imprimendo una svolta alle relazioni con Israele tramite gli <strong>Accordi di Isacco,</strong> progetto ispirato ai traballanti Accordi di Abramo. Un riavvicinamento partito dal sostegno al trasferimento dell’ambasciata argentina a Gerusalemme e dal riconoscimento di Hamas come organizzazione terroristica, che contrasta con la linea storica dei socialisti. Secondo l’analista Gaston Saidman, è stata l&#8217;influenza iraniana ad aver alimentato parte dell’ostilità latinoamericana verso Israele. </p>



<p>Il ritiro di <strong>Bolivia e Honduras dal Gruppo dell’Aia</strong>, nel marzo 2026, ha mostrato quanto siano state fragili le iniziative dei Paesi non allineati negli anni Zero e Dieci. Bolivia e Israele avevano già annunciato il ripristino delle relazioni diplomatiche pochi mesi prima del ritiro, mentre Honduras e Israele hanno rafforzato la cooperazione in agricoltura, gestione dell’acqua, sanità, istruzione e sicurezza. Stessa cosa riguarda <strong>il Cile, che ha ripristinato le relazioni diplomatiche con Israele in agosto </strong>e nominato ambasciatore Gabriel Zaliasnik, che si <a href="https://www.elciudadano.com/en/zaliasniks-troubling-appointment-in-israel-judges-he-helped-nominate-ruling-on-his-cases/06/15/" type="link" id="https://www.elciudadano.com/en/zaliasniks-troubling-appointment-in-israel-judges-he-helped-nominate-ruling-on-his-cases/06/15/">definisce</a> «orgogliosamente sionista».</p>



<h2 class="wp-block-heading">All&#8217;inizio fu Maduro</h2>



<p>Questo <em>pivot</em> ideologico rivela una spaccatura antropologica, prima ancora che diplomatica, tra una visione cosmopolita e terzomondista che concepisce l’America Latina come avanguardia del Global South e, dall’altro lato, una nuova controrivoluzione che salda le pulsioni evangeliche locali, il rigetto del multilateralismo e l’ossessione per il <em>law and order</em>. Non è un caso che leader come <strong>Gideon Sa’ar</strong> o figure della destra olandese come <strong>Geert Wilders</strong> trovino oggi a Bogotá o Buenos Aires un&#8217;accoglienza più calorosa che nelle capitali europee. La convergenza con Tel Aviv non è una stranezza esotica, ma <strong>il pilastro di una nuova dottrina di difesa basata su droni, cybersorveglianza e tecniche anti-guerriglia.</strong> C’è soprattutto la rimozione di <strong>Nicolás Maduro</strong> a Caracas, tramite golpe-lampo e con un bilancio relativamente basso in termini di vittime, ad aver accelerato la decomposizione dell’asse anti-imperiale, costringendo persino i regimi rimasti a ricalibrare le proprie velleità per evitare di finire stritolati.</p>



<p>La modernità periferica compie così l’ennesima parabola, abbandonando l’idea decennale della sinistra latinoamericana di poter sostituire con la politica estera il gramo compito di costruire uno Stato, trasformando il palcoscenico delle<strong>Nazioni Unite</strong> nella piattaforma prediletta per la propria ideologia (ricordate i discorsi fiume di Fidel Castro?). Oggi, la controffensiva destrorsa compie forse l’errore speculare, <strong>scambiando l’asservimento agli interessi di potenze esterne per un realismo vincente. </strong>Chissà se, nel tentativo di sfuggire all’irrilevanza attraverso una geopolitica dell&#8217;allineamento cieco, le élite della regione rischiano di riscoprire che fare i mercenari nell&#8217;arena altrui non garantisce alcuna sovranità.</p>



<p>L’esempio di <strong>Panama</strong>, costretta ad abbandonare la Via della Seta di Pechino e rimuovere i gestori di Hong Kong da un paio dei suoi porti strategici per ordine di <strong>Marco Rubio</strong>, segretario di Stato Usa, senza ricevere quasi nulla in cambio se non una rappresaglia commerciale cinese, insegna che piegarsi al trumpismo è un’avventura tanto quanto contrastarlo. La storia dell&#8217;America Latina sembra ancora quella di un pendolo tragico, che passa dalle recite dell&#8217;internazionalismo militante alla sottomissione al padrone di turno, senza mai riuscire a diventare soggetto della propria storia.</p>



<p></p>
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		<title>Milei lancia Bolsonaro junior contro Lula: l&#8217;assalto finale della destra all&#8217;America Latina</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/milei-lancia-bolsonaro-junior-contro-lula-lassalto-finale-della-destra-allamerica-latina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 12:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Brasile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In America Latina sta arrivando l&#8217;ultima battaglia politica di questo 2026, e sarà la più grande e decisiva: la corsa presidenziale brasiliana. Luis Inacio Lula da Silva vuole il quarto mandato, e a sfidarlo per la destra sarà il leader del Partito Liberale Flavio Bolsonaro, figlio dell&#8217;ex presidente Jair, che inaugurando ieri la sua campagna &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/milei-lancia-bolsonaro-junior-contro-lula-lassalto-finale-della-destra-allamerica-latina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141040892_2fe65896d9cdd4005b4ff2788c04d449-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In <strong>America Latina sta arrivando l&#8217;ultima battaglia politica</strong> di questo 2026, e sarà la più grande e decisiva: la corsa presidenziale brasiliana. <strong>Luis Inacio Lula da Silva</strong> vuole il quarto mandato, e a sfidarlo per la destra sarà il leader del Partito Liberale <strong>Flavio Bolsonaro,</strong> figlio dell&#8217;ex presidente Jair, che inaugurando ieri la sua campagna elettorale nella roccaforte di San Paolo ha ottenuto l&#8217;endorsement nientemeno che del presidente argentino Javier Milei, giunto da Buenos Aires appositamente per sostenere un cambio della guardia a Brasilia nel voto di ottobre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Bolsonaro a Bolsonaro</h2>



<p>Bolsonaro, figlio del vincitore del voto del 2018, oggi agli arresti domiciliari dopo esser stato condannato a 27 anni di carcere per l&#8217;assalto al palazzo del Planalto da parte dei suoi sostenitori che fu definito la &#8220;Capitol Hill&#8221; brasiliana e per un presunto tentativo di eversione a seguito della sconfitta contro Lula nel 2022, è stato un protagonista della stagione di governo del padre. 45 anni, già deputato e candidato a sindaco di Rio de Janeiro, in occasione dell&#8217;elezione del padre a presidente entrò in Senato nel 2018 con una valanga di voti, quasi 4,4 milioni, e sposò da allora tutte le posizioni più radicali di un leader che <strong>inaugurò una nuova destra in America Latina: fortemente liberista, apertamente pro-Usa e pro-Israele,</strong> radicalmente <strong>occidentalista</strong> e con venature non secondarie di anti-globalismo e identitarismo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ondata di destra in America Latina</h2>



<p>Era una destra pre-Milei e riferita all&#8217;epoca della prima fase di <strong>Donald Trump alla Casa Bianca.</strong> Nel 2023, la vittoria in Argentina dell&#8217;attuale presidente <strong>inaugurò una nuova ondata che avrebbe rilanciato l&#8217;afflato</strong> di una destra orientata a Washington, animata sempre più da un rifiuto radicale delle politiche dei governi progressisti e da un&#8217;enfasi notevole sulla proprietà privata, il libertarismo e la difesa dei valori occidentali. Milei è stato il capofila e, <a href="https://it.insideover.com/politica/musk-milei-un-asse-tra-individualismo-e-libero-mercato-per-guidare-la-destra-mondiale.html" type="post" id="420838">mentre punta alla rielezione nel 2027, ha costruito un asse con figure come <strong>Elon Musk</strong></a>, il rientrante <strong>Donald Trump</strong> e il primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong> (che ha mandato un videomessaggio di supporto a Bolsonaro junior).</p>



<p>La vittoria de <strong>La Libertà Avanza,</strong> la coalizione di Milei, alle elezioni legislative argentine dell&#8217;ottobre 2025 è stata la prima tappa di una serie di risultati favorevoli ai fautori di questa destra che hanno portato, in pochi mesi, al cambio di governo in <strong>Cile (con la vittoria di <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jose-antonio-kast-lavvocato-che-sosteneva-pinochet-e-il-nuovo-presidente-del-cile.html" type="post" id="497801">José Antonio Kast</a>) e Honduras (eletto <a href="https://it.insideover.com/politica/nasry-tito-asfura-il-trump-dellhonduras-consolida-la-svolta-a-destra-dellamerica-latina.html" type="post" id="499275">Nasry Asfura)</a></strong> a fine 2025 e in <strong>Colombia e Perù (<a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-il-dandy-dalla-ricchezza-equivoca-che-vuole-riportare-la-colombia-nellorbita-usa.html" type="post" id="521280">Abelardo De la Espriella</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/peru-figlia-di-fujimori-verso-presidenza.html" type="post" id="155911">Keiko Fujimori</a>)</strong> quest&#8217;anno. Il Brasile sarà l&#8217;ultima, grande battaglia: in gioco c&#8217;è il posizionamento geopolitico dell&#8217;America Latina, che ha in termini di peso economico, demografico e strategico nel gigante verdeoro l&#8217;azionista di maggioranza assoluta, un pezzo di tenuta del Sud Globale, il possibile rilancio della proiezione statunitense in quell&#8217;emisfero occidentale rivendicato come &#8220;cortile di casa&#8221;.<strong> </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un voto decisivo</h2>



<p><strong>Milei getta la maschera e sostiene Bolsonaro contro il collega Lula</strong>, recandosi da capo di Stato in visita nel Paese limitrofo per sostenere lo sfidante del presidente in carica. Nessun incontro con l&#8217;omologo, sorrisi e abbracci con Bolsonaro e un&#8217;altra figura di punta della destra verdeoro, il governatore di San Paolo Tarcisio de Freitas che ha a lungo pensato all&#8217;idea della candidatura. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-524410" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260726141409711_159afe6c701b73a17ca195b01179fe00.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">De Freitas (sinistra) e Milei all&#8217;arrivo del presidente argentino a San Paolo&nbsp;&#8211; EPA/Sebastiao Moreira</figcaption></figure>



<p>Il leader argentino, che con Lula deve co-esistere in formati come G20 e Mercosur, spera che una vittoria di Bolsonaro possa essere un volano per il suo successo nel voto del 2027, che consoliderebbe la nuova ondata di destra latinoamericana, anche se, <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/jul/25/javier-milei-latin-america-tour-far-right">nota il Guardian,</a> nonostante si arroghi il ruolo da kingmaker, il capo di Stato di Buenos Aires deve guardarsi alle spalle, dato che &#8220;sebbene l&#8217;inflazione&nbsp;sia diminuita,&nbsp; anche il potere d&#8217;acquisto si è ridotto&nbsp;, mentre la disoccupazione e l&#8217;economia informale sono aumentate e la sua amministrazione è stata colpita da&nbsp; scandali di corruzione&#8221;. La partita di Bolsonaro, insomma, è un po&#8217; anche la sua e potrà dettare i ritmi per cosa aspettarsi nella regione nel 2027.</p>



<p>Il voto del 2022 tra Lula e Bolsonaro senior fu deciso al ballottaggio all&#8217;ultimo suffragio. Ora i sondaggi danno Lula avanti, ma la partita aperta. Il capo di Stato veleggia attorno al 40-41% in ogni rilevazione, Bolsonaro ondeggia tra il 30 e il 34% per il primo turno.<a href="https://www1.folha.uol.com.br/poder/2026/07/datafolha-lula-tem-48-e-flavio-bolsonaro-43-no-segundo-turno.shtml">Un sondaggio Datafolha</a> per il secondo turno dava invece nei giorni scorsi Lula avanti 48-43 al ballottaggio con un ampio margine di indecisi a completare il pannello. Tutto è apertissimo in una contesa che è tra le più importanti dell&#8217;America Latina degli ultimi decenni. Dall&#8217;ottobre 2025, mese della vittoria parlamentare di Milei, all&#8217;ottobre 2026 l&#8217;anno politico più lungo del continente vedrà il bilancio definitivo si giocherà in una elezione il cui esito finale non sarà solo rilevante per il futuro del Brasile ma disegnerà una cornice per capire la geopolitica continentale, e non solo, di domani. </p>



<p></p>
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		<title>Il progetto di Peter Thiel in Argentina: le risorse naturali della Patagonia per i bisogni di Palantir</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/peter-thiel-argentina-palantir-patagonia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 04:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1340" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-300x209.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-1024x715.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-768x536.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-1536x1072.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-2048x1429.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Patagonia, terra di vento e vuoto, diventa il nuovo laboratorio del capitalismo digitale di Peter Thiel grazie all'asse creato con il presidente argentino Javier Milei.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/peter-thiel-argentina-palantir-patagonia.html">Il progetto di Peter Thiel in Argentina: le risorse naturali della Patagonia per i bisogni di Palantir</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1340" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-300x209.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-1024x715.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-768x536.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-1536x1072.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220217080254239_fc87d6dd950ba6a0b1bcc4c8129207fe-2048x1429.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sud del Paese e del mondo, un luogo perduto ai margini di tutto, periferia estrema, a tratti lugubre e spettrale in cui le asperità del paesaggio — vento forte, grande vuoto e bassa densità insediativa — fiaccano i corpi e le menti, in uno scenario segnato dalla solitudine e da un’economia di tipo estrattivista. È così che la giornalista argentina <strong>Leila Guerriero</strong> descrive <strong>la Patagonia</strong> nel suo libro S<em>uicidi in capo al mondo</em>. Quella regione vastissima — copre un terzo del territorio argentino, una superficie simile alla somma di Francia e Spagna — è <strong>oggi nel mirino di attori del calibro di Peter Thiel</strong>, profeta della tecnocrazia, <strong>patron di Palantir </strong>– colosso operante nel settore della <em>data intelligence</em> –, noto per aver fondato Paypal e per essere stato tra i primi investitori di Facebook e Airbnb.</p>



<p><a href="https://www.lavanguardia.com/internacional/20260707/11586038/thiel-rey-patagonia.html">Come si legge sul quotidiano catalano La Vanguardia</a>, il miliardario votato a un’ideologia suprematista e libertaria <strong>ha trasferito il suo domicilio in Argentina </strong>con un obiettivo specifico, secondo alcuni osservatori: <strong>trasformare la Patagonia in un polo tecnologico privo di regolamentazioni, con il decisivo supporto di Javier Milei.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Peter Thiel: dalla &#8220;Paypal mafia&#8221; al potere di Palantir</strong></h2>



<p>Nato nel 1967 a Francoforte, cresciuto tra Stati Uniti, Sudafrica e Namibia, Thiel è tornato negli <em>States </em>a metà degli anni Settanta. Laureatosi a Stanford, assorbendo «la grammatica competitiva californiana» e un forte individualismo — come ha scritto il giornalista Luca Ciarrocca in <em>L’anima nera della Silicon Valley —, </em>nel 1996 fonda la Thiel Capital Management in un clima di «ubriacatura collettiva per Internet». Con PayPal nasce la «Paypal mafia» — secondo la celebre definizione <a href="https://fortune.com/article/paypal-mafia/">coniata da Fortune</a> —  e Thiel diventa <strong>uno dei venture capitalist più influenti al mondo</strong>. Finanziatore delle campagne elettorali di <strong>Donald Trump</strong>, molto vicino al vicepresidente <strong>J.D. Vance</strong>, oggi guida Palantir insieme ad <strong>Alex Karp</strong>: un colosso tecnologico nato con il sostegno finanziario e logistico della CIA, che fonde sorveglianza digitale, intelligenza artificiale e dominio militare, e mantiene solidi rapporti con il Pentagono. Definita da alcuni critici come «la società più pericolosa d&#8217;America», l’azienda è al centro di numerose controversie — <a href="https://it.insideover.com/politica/il-manifesto-tecnofascista-di-palantir-e-la-risposta-di-varoufakis-unideologia-orrenda.html">come avevamo scritto su InsideOver</a> —  anche per il<strong> supporto fornito a Israele nelle operazioni militari condotte contro la Striscia di Gaza </strong>e per essere tra i principali fornitori dell’ICE, l’agenzia federale che sta assumendo sempre più i tratti di una milizia privata fuori controllo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;asse Buenos Aires-Palantir</strong></h2>



<p>Negli ultimi mesi Thiel si è recato in Argentina, dove —&nbsp;<a href="https://www.nytimes.com/2026/05/28/world/americas/peter-thiel-argentina.html">scrive il New York Times</a> —&nbsp; ha acquistato una villa in uno dei quartieri più esclusivi di Buenos Aires e dove ha avuto, <a href="https://www.pagina12.com.ar/2026/04/21/a-que-vino-el-lider-de-palantir-a-la-argentina/">secondo quanto riportato dal quotidiano Página/12</a>, incontri con i più alti vertici di governo,&nbsp;tra i quali <strong>Santiago Caputo</strong>, che mantiene il controllo della Segreteria di Stato per l&#8217;Intelligence (SIDE). «Non si può escludere che Palantir Technologies fornisca all&#8217;agenzia servizi di tracciamento, proiezione e analisi dei dati», ha osservato la giornalista argentina Mara Pedrazzoli. <strong>Thiel ha così consolidato i suoi rapporti con Javier Milei,</strong> cui lo lega una forte affinità ideologica sul piano del primato attribuito all’iniziativa privata, coerentemente con le loro idee di stampo smaccatamente neoliberista.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Alcuni osservatori parlano di una vera e propria fuga dell’influente miliardario della Silicon Valley, <a href="https://www.thenation.com/article/society/whats-really-behind-peter-thiels-panicked-move-to-argentina/">interpretando la sua scelta</a> di trasferire il proprio domicilio in Argentina come un modo per proteggersi da <strong>un imminente cambiamento del clima politico e sociale negli Stati Uniti,</strong> in uno scenario di <strong>crescente risentimento pubblico contro l’oligarchia tecnologica, </strong>e dalla progressiva <a href="https://www.pagina12.com.ar/2026/07/19/europa-frena-a-palantir/">resistenza dei paesi europei verso Palantir </a>(Francia, Germania e Spagna stanno cercando di ridurre la dipendenza da strumenti di sorveglianza e intelligence statunitensi, preferendo invece lo sviluppo di soluzioni locali).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Thiel e la Patagonia: estrattivismo digitale e sovranità in vendita</strong></h2>



<p>Un’opposizione che Thiel non rischia di incontrare appunto in Argentina, dove il governo Milei non ha nascosto la volontà di <strong>trasformare il Paese in un polo per l&#8217;IA</strong> e, grazie a una nuova cornice normativa definita &#8220;SuperRigi&#8221; volta ad attrarre capitali stranieri, sta progressivamente <strong>posizionandosi come un alleato strategico per le multinazionali tecnologiche</strong>, offrendo un accesso agevolato a risorse naturali cruciali, energia e infrastrutture industriali. Con lo stesso obiettivo di catalizzare investimenti esteri, l’esecutivo sta anche promuovendo un pacchetto di riforme definito “Legge sull’inviolabilità della proprietà privata” che — <a href="https://it.insideover.com/economia/largentina-in-vendita-milei-spinge-la-maxi-riforma-per-aprire-la-terra-agli-stranieri.html">come scritto da Andrea Muratore</a> — «prevede, tra le altre cose, la totale apertura e la libertà crescente per i cittadini e i soggetti stranieri di acquistare terre sul suolo argentino». </p>



<p>Ed è appunto nelle pianure patagoniche che, secondo quanto riportato da La Vanguardia<strong>, Thiel intende costruire</strong> <strong>numerosi data center</strong>. La scelta della regione è strategica per due motivi tecnici: la presenza di corsi d&#8217;acqua e le eccellenti condizioni climatiche per la refrigerazione naturale dei server. Attraverso il suo fondo <em>Founders Fund</em>, l’ideologo del tecnolibertarismo sta inoltre <strong>investendo in tecnologie per</strong> <strong>massimizzare l&#8217;estrazione nel giacimento di Vaca Muerta</strong>, situato nell’area Nord della Patagonia, tramite fracking. L&#8217;idea è catturare il gas in eccesso per generare elettricità immediata per i data center. </p>



<p>Ma i progetti del miliardario non si limitano a quello che <a href="https://www.diario-red.com/articulo/canal-red/periferia-volvio-espacio-experimentacion-extraccion-datos-grandes-tecnologicas-ariel-goldstein-base-america-latina/20260630235620072221.html">lo studioso Ariel Goldstein ha definito <strong>una forma di capitalismo digitale</strong></a> – una dinamica di potere in cui le grandi aziende tecnologiche del Nord globale utilizzano l&#8217;America Latina come un territorio di sperimentazione per l&#8217;estrazione di dati e la sorveglianza di massa. <strong>Il patron di Palantir vorrebbe anche avviare nella regione argentina il progetto di &#8220;città senza Stato&#8221;</strong>, sul modello di <strong>Próspera in Honduras</strong>, zone economiche speciali esentate dalle normali forme di regolamentazione, in cui di fatto viene consegnata agli investitori la piena facoltà di dettare le regole, minando profondamente la sovranità democratica, vere e proprie enclave che contribuiscono a tratteggiare un mondo sempre più frammentato, butterato, sbrindellato dagli interessi delle élite. Così la Patagonia, raffigurata da Guerriero come luogo perduto ai margini di tutto, rischia di diventare il cuore del nuovo esperimento politico del Capitale.  </p>



<p></p>
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		<title>L&#8217;Argentina in vendita: Milei spinge la maxi-riforma per aprire la terra agli stranieri</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/largentina-in-vendita-milei-spinge-la-maxi-riforma-per-aprire-la-terra-agli-stranieri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 06:06:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025022520533435_3810073844f7ad49a6745c1c24aedf58.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025022520533435_3810073844f7ad49a6745c1c24aedf58.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025022520533435_3810073844f7ad49a6745c1c24aedf58-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025022520533435_3810073844f7ad49a6745c1c24aedf58-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025022520533435_3810073844f7ad49a6745c1c24aedf58-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025022520533435_3810073844f7ad49a6745c1c24aedf58-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_2025022520533435_3810073844f7ad49a6745c1c24aedf58-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Argentina in vendita: Milei spinge la maxi-riforma per aprire la terra agli stranieri. Gli scenari del provvedimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/largentina-in-vendita-milei-spinge-la-maxi-riforma-per-aprire-la-terra-agli-stranieri.html">L&#8217;Argentina in vendita: Milei spinge la maxi-riforma per aprire la terra agli stranieri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><strong>Javier Milei </strong>spinge fortemente la sua agenda politica neoliberale per l&#8217;Argentina e vedrà il Senato affrontare il voto sull&#8217;importante pacchetto della &#8220;<strong>Legge sull&#8217;inviolabilità della proprietà privata</strong>&#8220;, un pacchetto di riforme che porta con sé, dal nome, una grande impronta ideologica e prevede, tra le altre cose, la <strong>totale apertura e la libertà crescente per i cittadini e i soggetti stranieri</strong> di acquistare terre sul suolo argentino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo shock di Milei</h2>



<p>In ogni comune, provincia o regione, ad oggi, una legge introdotta dal governo di sinistra di <strong>Cristina Kirchner </strong>nel 2011 stabilisce che la quota massima di fondi possedibili da operatori stranieri è del 15%. <a href="https://www.clarin.com/rural/deja-cerrar-puerta-cara-gobierno-impulsa-proyecto-extranjeros-puedan-comprar-campos-forma-ilimitada_0_dia1ut6Qi7.html">Il Clarin, maggior quotidiano argentino</a>, ricorda che tale dimensione fondiaria sarebbe comunque già di per sé notevole: &#8220;L&#8217;Argentina ha una superficie continentale di 279,1 milioni di ettari, di cui circa 2<strong>66,7 milioni di ettari sono terreni agricoli. Di questo totale, circa 16,2 milioni di ettari sono in mani straniere, pari al 6% del totale</strong>&#8220;. Un dato che, di per sé, è<strong><a href="https://www.istat.it/produzione-editoriale/storia-agricoltura/"> superiore all&#8217;intera superficie</a> agricola nazionale italiana</strong>. Per un Paese storicamente legato alla propria terra, alla grande sfida di agricoltori, allevatori e <em>gauchos</em> che nelle terre pianeggianti dell&#8217;Argentina meridionale hanno contribuito a sviluppare un approccio di frontiera al rapporto coi terreni, la legge del 2011 offriva una garanzia politica contro una paura atavica, quella della conquista da parte di mani estranee del più importante fattore produttivo a disposizione di un Paese immenso e relativamente poco popolato.</p>



<p>Milei, dall&#8217;arrivo alla presidenza nel 2023, intende <strong>forzare l&#8217;apertura di mercato</strong>, e la proposta di legge che La Libertà Avanza, la sua coalizione di destra, metterà al voto si ripropone di condizionare la competitività dell&#8217;Argentina alla rottura di diversi vincoli ritenuti autoimposti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Svendita o rilancio?</h2>



<p>Va detto che <strong>gli stessi limiti della legge del 2011 sono ben lungi dall&#8217;essere superati,</strong> e che su scala nazionale potenzialmente la quota in mano a stranieri potrà salire ancora di due volte e mezza, ma conta il principio: Milei intende dire che l&#8217;epoca delle protezioni a monte del sistema di mercato dell&#8217;Argentina è finito per sempre e inserire questa riforma nel quadro più ampio del cambiamento delle <strong>normative del lavoro, <a href="https://www.soldionline.it/notizie/macroeconomia/argentina-stretta-di-milei-sulla-banca-centrale-stop-ai-fondi-al-tesoro">della riforma della Banca centrale,</a> della <a href="https://www.corriere.it/economia/finanza/26_giugno_26/milei-privatizza-la-gestione-del-fiume-parana-ai-privati-stranieri-la-rotta-dell-80-dell-export-argentino-bcf70bf0-cf76-4243-aaca-12549cb7dxlk.shtml">privatizzazione di diverse risorse naturali</a></strong>, di <a href="https://www.instagram.com/p/DZ-UWHmDWrb/">concessioni come quella di gestione del fiume Paranà e</a> compagnie pubbliche. </p>



<p>E non finisce qui. <strong>La motosega di Milei trancia anche le restrizioni ecologiche</strong>, mettendo la legge di mercato davanti a tutto in nome dell&#8217;aumento della competitività. Alcune norme appaiono quantomeno controverse, specie considerato la natura peculiare dell&#8217;ecosistema argentino. <strong>Per favorire l&#8217;attrattività per gli investitori, Milei vuole rimuovere ogni vincolo</strong> alla proprietà privata, elevata nel provvedimento a <strong>principio-guida da non fermare con lacci e lacciuoli</strong><a href="https://www.batimes.com.ar/news/argentina/mileis-ruling-party-sees-senate-as-best-chance-of-success-for-controversial-bills.phtml"><strong>.</strong> Il Buenos Aires Times</a> ricorda, peraltro, che &#8220;la riforma elimina in un colpo solo le tutele ambientali esistenti, stabilite dalla legislazione argentina in materia di lotta antincendio. Le restrizioni attuali – tra cui il divieto di vendita di zone umide, aree protette e foreste autoctone colpite dagli incendi per 60 anni, nonché il divieto di modificare la destinazione d&#8217;uso dei terreni agricoli bruciati per 30 anni – verrebbero completamente abolite&#8221;.</p>



<p>Milei spera che questo shock possa cambiare l&#8217;Argentina dopo anni di pantano. Ma, nota <a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/milei-land-reform-sparks-sovereignty-concerns-in-argentina">Al Mayadeen</a>, &#8220;l&#8217;indebolimento delle restrizioni sulla proprietà terriera potrebbe contribuire a una maggiore dipendenza dai capitali stranieri, riducendo al contempo il controllo nazionale sulle risorse fondamentali per lo sviluppo a lungo termine dell&#8217;Argentina&#8221;. Svendita o riforma epocale? <strong>L&#8217;Argentina si divide. Il voto al Senato sarà, in tal senso, decisivo. </strong>E condizionerà la capacità di Milei di governare con forza e decisione fino alla fine del 2027, periodo chiave in cui il presidente libertario andrà a giudizio di fronte agli elettori in un voto ove cercherà la riconferma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/largentina-in-vendita-milei-spinge-la-maxi-riforma-per-aprire-la-terra-agli-stranieri.html">L&#8217;Argentina in vendita: Milei spinge la maxi-riforma per aprire la terra agli stranieri</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Venezuela, alla ricostruzione post-terremoto pensa Israele. Se vi pare normale&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/venezuela-alla-ricostruzione-post-terremoto-pensa-israele-se-vi-pare-normale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 04:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=522778</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1058" height="550" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg 1058w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-600x312.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1058px) 100vw, 1058px" /></p>
<p>Anche se le relazioni diplomatiche sono interrotte dal 2009, l'incarico di studiare il programma di ricostruzione è stato affidato a Israele. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-alla-ricostruzione-post-terremoto-pensa-israele-se-vi-pare-normale.html">Venezuela, alla ricostruzione post-terremoto pensa Israele. Se vi pare normale&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1058" height="550" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56.jpg 1058w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-1024x532.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-768x399.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-10-15-45-56-600x312.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1058px) 100vw, 1058px" /></p>
<p>Chi porta aiuto a gente sfortunata è sempre benvenuto, è chiaro. Però <strong>la missione di Israele nel Venezuela colpito il 24 giugno da due scosse di terremoto di magnitudo 7,2 e 7,5,</strong> desta inevitabilmente qualche curiosità. Intanto, come succede che un Paese come Israele, che non ha relazioni diplomatiche col Venezuela dal 2009, cioè da quando Hugo Chavez le ruppe a causa dell&#8217;operazione israeliana Piombo Fuso a Gaza, si scopre di colpo così sensibile alle disgrazie di Caracas?  E com&#8217;è che l&#8217;improvvisa sensibilità produce una missione di 28 persone tra le quali 8 ingegneri, un manipolo di funzionari del ministero degli Esteri e diversi militari, tutti guidati dal generale di brigata <strong>Elad Edri</strong>, capo del Comando del Fronte interno di Israele? </p>



<p>Non solo: come mai la squadra israeliana, che all&#8217;inizio era stata inviata nelle aree più colpite dal doppio sisma, tra Caracas e lo Stato costiero di La Guaira, incaricata di valutare circa 1.300 edifici da recuperare o demolire, adesso ha ricevuto invece il compito di elaborare un piano organico per la ricostruzione ed è stata invitata (invito accolto) dalla presidente venezuelana <strong>Delcy Rodriguez</strong> a fermarsi altre due settimane, per lavorare al piano con più calma? Dopo tutto, gli israeliani negli ultimi tempi sembrano più bravi ad abbattere che a ricostruire. E battutacce a parte, e con il massimo rispetto per gli ingegneri inviati da Tel Aviv, Israele, pur trovandosi sulla faglia attiva sirio-africana che corre lungo la valle del Giordano (e attiva lo è davvero, l&#8217;ultimo sisma risale al 4 luglio scorso), non è il Giappone: l&#8217;ultimo terremoto davvero importante è stato quello del 1927, con 400 morti tra Gerusalemme e Hebron.</p>



<p>Davvero ci volevano gli israeliani per programmare la ricostruzione in Venezuela? Non ci potevano pensare gli americani, per dire, che <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-usa-rubano-miliardi-al-venezuela-e-per-gli-aiuti-dopo-il-terremoto-mettono-quattro-soldi.html">tra beni venezuelani congelati e petrolio arraffato si sono presi miliardi e miliardi</a>, e poi hanno fatto il bel gesto di offrire 150 milioni di dollari per i soccorsi? O magari gli specialisti di Cile e Perù, Paesi purtroppo titolari di molti dei 200 devastanti terremoti che hanno colpito l&#8217;America Latina nel corso del Novecento?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alla conquista del continente</h2>



<p>No, ci volevano gli israeliani. Poiché non ci sembra di vedere una grande abbondanza di ragioni tecniche, o anche solo facilmente comprensibili, per questa scelta, dobbiamo pensare a qualcosa che va oltre l&#8217;orizzonte della tragedie venezuelana. Più precisamente, a quel progetto di riconquista dell&#8217;emisfero occidentale che è il nocciolo della cosiddetta Dottrina Donroe, ovvero la riedizione trumpiana della vecchia <a href="https://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/che-cos-e-la-dottrina-monroe-a-cui-si-rifa-trump.html">Dottrina Monroe</a>, nata nel 1823 quando il presidente James Monroe tenne un celebre discorso al Congresso, in cui dichiarò che qualunque interferenza delle potenze europee negli affari dei Paesi dell’emisfero occidentale sarebbe stata considerata un atto ostile verso Washington. Marianna Lentini ha raccontato qui su InsideOver i capitoli più recenti di questa strategia: dagli Accordi di Isacco proposti dall&#8217;Argentina di <strong>Javier Milei</strong> per replicare gli Accordi di Abramo a suo tempo promossi in Medio Oriente da Donald Trump, all&#8217;Honduras Gate, con i progetti di Usa e Israele per destabilizzare i governi di <strong>Claudia Sheinbaum </strong>in Messico e Gustavo Petro in Colombia, <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html">fino al Proyecto Jupiter per condizionare le elezioni in Colombia</a>, dove infatti le elezioni presidenziali sono finite con la vittoria di <strong>Abelardo de la Espriella</strong>, il candidato della destra che <a href="https://it.insideover.com/politica/de-la-espriella-il-dandy-dalla-ricchezza-equivoca-che-vuole-riportare-la-colombia-nellorbita-usa.html">non solo vuole esplicitamente riportare il Paese nell&#8217;orbita degli Usa</a> ma ha anche elogiato il comportamento israeliano a Gaza.</p>



<p>Se a tutto questo aggiungiamo il provvedimento intitolato <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://armedservices.house.gov/uploadedfiles/fy27_ndaa_chairmans_mark_-_final.pdf">United States-Israel Defense Technology Cooperation Iniziative</a>, votato a larghissima maggioranza dalla Camera dei Rappresentati Usa per promuovere l&#8217;integrazione tra le forze armate israeliane e statunitensi, soprattutto per le tecnologie di guerra ibrida e cyber, <a href="https://it.insideover.com/politica/stati-uniti-e-israele-sempre-piu-integrati-la-camera-usa-approva-la-fusione-cyber-militare-voluta-da-netanyahu.html">di cui ha parlato qui Roberto Vivaldelli</a>, possiamo credere che esista un progetto di &#8220;riconquista&#8221; dell&#8217;America Latina che ha per motore la Casa Bianca  e come primo collaboratore il Governo di Israele. Quale miglior terreno del Venezuela, quindi, per il primo intervento diretto di Israele, con diplomatici e militari sul campo, in un Paese che Trump ha già trasformato in un satellite degli Stati Uniti?</p>



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		<title>Dall&#8217;Africa all&#8217;America Latina, Eni si fa ponte per soddisfare il bisogno di energia</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/dallafrica-allamerica-latina-eni-si-fa-ponte-per-soddisfare-il-bisogno-di-energia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:42:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
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<p>La holding italiana ha siglato accordi commerciali per l'estrazione di gas in Africa e in Sud America per favorire le esportazioni di energia.</p>
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<p>Da tempo l’Italia nutre l’ambizione di divenire un attore di primo piano nel mercato energetico e l’<strong>Ente Nazionale Idrocarburi</strong>, non a caso, <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-tra-africa-e-asia-cosi-il-gigante-energetico-italiano-ridefinisce-il-mercato-globale-del-gas.html#google_vignette">stringe accordi commerciali in più continenti</a>. Il colosso dell’energia sarà protagonista della <strong>produzione di gas naturale al largo delle coste della Libia</strong>, mentre in Argentina darà forma a una partnership per l’<strong>estrazione di oro blu </strong>nel più vasto giacimento di fonti fossili del Paese. </p>



<p>Un piano di allargamento degli investimenti italiani a più latitudini con lo scopo di garantire approvvigionamenti energetici sicuri all’Italia e <a href="https://it.insideover.com/energia/africa-dalla-libia-al-mozambico-dal-petrolio-al-gas-eni-esplora-nuove-fonti-per-leuropa.html">in più aree del mondo</a>, oltre che a gettare le basi per un <strong>dialogo multipolare</strong> in una fase storica che per molti osservatori porta in grembo l’embrione della futura era post-globalizzata.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le esportazioni da Tripoli verso Roma</h2>



<p>Al largo delle coste della Tripolitania si trova il giacimento di Bahr Essalem, che dopo decenni sta esaurendo il suo potenziale a causa della diminuzione della pressione naturale che si verifica man mano che il gas viene estratto. Se si vogliono mantenere gli stessi volumi di produzione, è necessaria l’<strong>installazione di impianti di compressione</strong> ed è su questo orizzonte che si staglia l’accordo tra Eni e la National Oil Corporation libica. Le due società si impegneranno nella realizzazione del progetto di compressione denominato Sabratha, che prevede l&#8217;installazione di un modulo di compressione in grado di produrre circa 12,45 milioni di metri cubi di gas al giorno per arrivare entro un anno a circa 800 milioni di metri cubi di gas. Il <strong>surplus produttivo andrà a soddisfare il fabbisogno energetico richiesto dalle abitazioni e attività libiche ma sarà anche esportato verso l’Italia attraverso il  gasdotto GreenStream</strong>.</p>



<p>L’iniziativa Sabratha è la terza iniziativa offshore in cui Eni ha investito dopo la messa in cantiere del Recupero del Gas di Bouri e dello Structures A&amp;E il cui valore complessivo ammonta a circa 10 miliardi di euro. L’obiettivo è valorizzare e <a href="https://it.insideover.com/energia/eni-insieme-con-il-qatar-torna-nella-libia-di-haftar.html">sfruttare gli asset energetici di cui è ricca la Libia</a> vista la grande vicinanza con l’Italia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Argentina alla volta delle esportazioni&nbsp;</h2>



<p>Ai confini del mondo si fanno degli affari in una delle aree più ricche di risorse naturali:<strong> la regione argentina di Vaca Muerta</strong>. Eni ha comprato il 32% delle quote di tre giacimenti di gas &#8211; Meseta Buena Esperanza, Aguada Villanueva e Las Tacanas &#8211; mentre il resto delle azioni andrà alla <strong>società di investimenti XRG di Abu Dhabi e dalla YPF</strong>, azienda controllata a maggioranza dal Governo di Buenos Aires, la quale deterrà la maggioranza delle azioni. L’accordo commerciale prevede l’estrazione di gas naturale liquefatto che sarà successivamente lavorato tramite due navi galleggianti al largo delle coste della regione di Rio Negro.&nbsp;</p>



<p>L’esecutivo guidato da Javier Milei ha puntato al coinvolgimento di due società estere per attirare nuovi capitali stranieri affinché contribuissero alla produzione di oro blu per fare dell’<strong>Argentina un’economia esportatrice di risorse energetiche</strong>. I soldi ottenuti dalla vendita di GNL potranno essere utilizzati per ripagare il debito estero e le importazioni di macchinari industriali, componenti elettronici e farmaci di cui Buenos Aires ha bisogno. La calamita per attirare investimenti stranieri è il <em><a href="https://www.afip.gob.ar/rigi/incentivos/default.asp">Régimen de Incentivo para Grandes Inversiones</a></em>, il quadro di incentivi promosso dal presidente Milei volto a garantire delle <strong>esenzioni fiscali e doganali valide fino a 30 anni</strong>. </p>



<p>Eni ambisce a divenire ponte tra le nazioni del mondo assicurando una diversificazione delle fonti di approvvigionamento in un contesto globale dove il soddisfacimento dei fabbisogni energetici diventa centrale per la crescita di qualsiasi Paese.&nbsp;</p>



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