“Un enorme esportatore di petrolio e gas”. Così ha parlato Javier Milei, il presidente argentino, ospite del Forum sulla Nuova Economia di Madrid di questo ottobre. Il leader sudamericano, con queste parole, non ha nascosto l’ambizione di dipingere il suo Paese come un campione di esportazioni di risorse naturali, a cominciare dal gas del giacimento di Vaca Muerta, a Nord della Patagonia.
Perché Milei ha deciso di presentare l’Argentina come nazione esportatrice dal palco della kermesse spagnola? Il motivo è presto detto. A partire dal 2027, Buenos Aires venderà l’oro blu di Vaca Muerta a Berlino, dopo l’accordo raggiunto dal consorzio argentino Southern Energy (SESA) e la società tedesca Securing Energy for Europe (SEFE). Un accordo che consente all’Argentina di fare cassa e pagare il macigno del debito estero che pesa sulla sua economia, mentre alla Germania, e dunque anche al mercato comunitario europeo, di avere un nuovo afflusso energetico dopo l’addio al gas russo da gennaio dell’anno prossimo.
Le novità del nuovo accordo
Il consorzio SESA ha visto la luce su iniziativa della società argentina Pan American Energy, specializzata nell’estrazione e raffinazione di materie prime, che da tempo lavorava a un programma di esportazione del gas di Vaca Muerta verso i mercati internazionali. A stretto giro, si è unita la norvegese Golar LNG con la quale si è data forma all’idea di impiegare una nave per la liquefazione del gas estratto anziché costruire un impianto sulla terraferma che sarebbe stato molto più costoso e lungo nella realizzazione. Negli ultimi anni, la fame di energia ha fatto sì che altre aziende si aggregassero intorno al progetto di Vaca Muerta e la crisi dei rapporti tra Russia ed Europa ha servito agli argentini l’occasione su un piatto d’argento.
Nella primavera di quest’anno, SESA ha firmato un accordo con la compagnia tedesca SEFE, fino al 2022 sussidiaria del colosso russo Gazprom e poi espropriata e nazionalizzata dal Governo di Berlino. Il patto prevede l’importazione nel Vecchio Continente di 2 milioni di tonnellate annue di GNL per i prossimi otto anni ed è già definita una roadmap per le prime forniture. La prima nave attraverserà l’Oceano Atlantico nella seconda metà del 2027 e trasporterà circa 2,45 milioni di tonnellate di oro blu, mentre una seconda è salperà nel 2028 con a bordo circa 3,55 milioni di tonnellate.
L’Europa e la diversificazione delle fonti
Il progetto messo a punto da Southern Energy e da Securing Europe for Energy non è l’unico che vede unite le due sponde dell’Atlantico. A febbraio di quest’anno, la compagnia argentina YPF ha annunciato la nascita dell’iniziativa Argentina LNG, volta a lavorare le risorse di Vaca Muerta e a esportarle in Europa. A fare parte del piano industriale ci sono l’emiratina XRG e l’italiana Eni, le quali hanno l’interesse a portare il GNL in Europa e in Asia sempre tramite le unità galleggianti in modo da ovviare ai gravosi costi di realizzazione degli impianti terrestri. Le importazioni riguarderebbero 12 milioni di tonnellate di gas e inizierebbero a partire dal 2031.
I progetti in cantiere, dunque, dimostrano una volontà da parte dell’Argentina di volersi accreditare agli occhi del mondo come potenza emergente in grado di giocare la sua partita geostrategica nel tentativo di diventare più indipendenti dagli Stati Uniti e di consolidare la sua economia. Allo stesso tempo, dimostrano la necessità dell’Europa di trovare delle valide alternative, ma non sempre praticabili a breve termine, dopo che l’oro blu della Russia, a partire dal 2027, non sarà più presente a riscaldare le nostre case.
Fonti
Accordo energetico storico, l’Argentina esporterà il gas di Vaca Muerta in Europa per otto anni, Buenos Aires Times, 2 dicembre 2025 – https://www.batimes.com.ar/news/economy/historic-energy-deal-will-see-argentina-export-vaca-muerta-gas-to-europe-for-eight-years.phtml
Milei annuncia a Madrid che l’Argentina esporterà gas naturale per la prima volta nel 2027, El Economista, 21 ottobre 2026 – https://www.eleconomista.es/economia/noticias/14022508/10/26/milei-anuncia-en-madrid-que-argentina-exportara-gas-natural-por-primera-vez-en-2027.html
Argentina LNG attrae acquirenti e si avvia verso una decisione chiave a novembre, El Cronista, 14 settembre 2026 – https://www.cronista.com/economia-politica/argentina-lng-suma-compradores-y-encamina-una-definicion-clave-para-noviembre
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