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	<title>Francesco Paolo Figliuolo Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Feb 2025 08:56:27 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Francesco Paolo Figliuolo Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Niger, l&#8217;Italia rafforza la sua presenza sul campo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/niger-litalia-rafforza-la-sua-presenza-sul-campo-con-altri-300-soldati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 08:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Sahel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="982" height="656" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gkp06OHWwAEsacQ.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gkp06OHWwAEsacQ.jpg 982w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gkp06OHWwAEsacQ-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gkp06OHWwAEsacQ-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gkp06OHWwAEsacQ-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 982px) 100vw, 982px" /></p>
<p>Nell'Africa odierna il prosieguo e rafforzamento della presenza militare italiana in Niger, in sinergia con le forze di Niamey, è utile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/niger-litalia-rafforza-la-sua-presenza-sul-campo-con-altri-300-soldati.html">Niger, l&#8217;Italia rafforza la sua presenza sul campo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="982" height="656" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gkp06OHWwAEsacQ.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gkp06OHWwAEsacQ.jpg 982w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gkp06OHWwAEsacQ-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gkp06OHWwAEsacQ-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/Gkp06OHWwAEsacQ-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 982px) 100vw, 982px" /></p>
<p>Nel quadro di un contesto geopolitico sempre più agitato in <strong>Africa,</strong> come dimostrato dal perenne caos libico e dalle guerre in <strong>Sudan e Congo,</strong> il prosieguo e <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-francia-lascia-il-sahel-solo-litalia-e-ancora-presente-in-una-regione-cruciale.html">rafforzamento della <strong>presenza militare italiana in Niger</strong>,</a> in sinergia con le forze di Niamey, rappresenta un presidio strategico per l&#8217;intero campo euroatlantico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il piede a terra italiano in Niger</h2>



<p>Una presenza, quella italiana, che è il <strong>piede a terra decisivo </strong>per espandere il Piano Mattei e dargli forma come grande strategia prospettica per influenzare l&#8217;Africa in una fase di crescente penetrazione di attori come <strong>Russia e Cina</strong> e di ritiro degli alleati dell&#8217;Italia, come la Francia che sta via via lasciando tutte le<a href="https://it.insideover.com/politica/africa-cosi-la-russia-occupa-il-vuoto-lasciato-dalla-francia.html"> postazioni nella sua Françafrique </a>e non è nemmeno più la benvenuta in Sahel.</p>



<p>Il 21-22 febbraio il capo di Stato Maggiore della Difesa italiana, generale <strong>Luciano Portolano, si è recato in Niger, prima a Niamey</strong> e poi al comando della Missione Italiana in Niger (Misin), discutendo con il Governo locale le prospettive del futuro schieramento delle truppe di Roma e i comuni interessi strategici. Nonostante il golpe militare di due anni fa, il Niger resta strategico per l&#8217;architettura securitaria dell&#8217;Africa subsahariana e per l&#8217;Italia la sua tenuta conviene decisamente in un contesto di crescente penetrazione delle potenze rivali e di ricerca di un&#8217;agenda comune su lotta al terrorismo e contrasto al traffico di esseri umani.</p>



<p><a href="https://www.insidertrend.it/2025/02/23/difesa/niger-cooperazioni-bilaterali-e-missioni-militari-il-capo-di-stato-maggiore-della-difesa-italiano-in-visita-a-niamey/">Insider Trend</a> ricorda che tra Roma e Niamey &#8220;sono in corso di realizzazione progetti per equipaggiare le unità locali addestrate&#8221; dalle forze italiane, dando al Paese africano &#8220;barchini per il controllo dei movimenti lungo il fiume Niger ed elicotteri AB412 per il controllo del territorio&#8221; e consentendo di potenziare &#8220;il ruolo delle Forze Armate nigerine nell’azione di contrasto delle minacce maggiormente insidiose, quali il terrorismo transnazionale, i tentativi di destabilizzazione, il banditismo e la criminalità organizzata e le migrazioni illegali verso Nord, <strong>in particolare dall’area di Agadez&#8221;</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuove forze per l&#8217;Italia</h2>



<p>Nel frattempo, emergono rapporti che vedono l&#8217;Italia pronta a rafforzare la sua missione che prevede uno schieramento massimo di 500 uomini (ad oggi circa 350 gli operativi), garantendo maggiori forze sia al contingente di terra sia al <a href="https://www.congedatifolgore.com/it/dal-2022-la-missione-italiana-in-niger-conta-sul-task-force-group-air-sahel/">Task Force Air Group Sahel </a>che opera dalla Base Aerea 101 del Sahel in sostegno a Misin. Clash Report parla di proposte atte a rafforzare la presenza militare con l&#8217;invio di 300 uomini aggiuntivi e degli aerei cisterna C-27J Spartan e KC-767A per garantire maggiore profondità operativa alle forze ivi stanziate.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Italy, the only European country tolerated in the Sahel post-coup, is expanding its military presence in Niger. Reports estimate around 300 troops, with reinforcements and additional assets, including C-27J Spartan and KC-767A air tankers. <a href="https://t.co/ArOxb0xJH8">pic.twitter.com/ArOxb0xJH8</a></p>&mdash; Clash Report (@clashreport) <a href="https://twitter.com/clashreport/status/1894455142465802572?ref_src=twsrc%5Etfw">February 25, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il Niger serve all&#8217;Italia, l&#8217;Italia serve al Niger. Il corollario di questo rapporto è lo scambio informativo che Portolano porta avanti in prima persona, ma non in solitaria. Un anno fa&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-resta-in-niger-la-missione-africana-dellintelligence.html">Giovanni Caravelli,</a>&nbsp;capo dei servizi segreti esteri (Aise)</strong>&nbsp;a marzo del 2024 si è recato a Niamey per incontrare il presidente Abdourahmane Tchiani, dialogando delle comune minacce alla sicurezza e della prospettiva operativa per affrontarle e  garantendo la&nbsp;<strong>presenza&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/difesa/il-grande-gioco-dellintelligence-italiana-nellafrica-post-francese.html">dell’intelligence italiana nell’Africa post-francese</a></strong>. </p>



<p>Anche l&#8217;attuale vice di Caravelli all&#8217;Aise,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/politica/omogeneita-capillarita-rapidita-arriva-il-piano-draghi-figliuolo.html">il generale&nbsp;<strong>Francesco Paolo Figliuolo, ha visitato più volte il Paese quando era alla guida del Comando Operativo Vertice Interforze</strong></a>&nbsp;e lo stesso Portolano aveva compiuto una <strong>visita molto di recente, a dicembre</strong>. A gennaio il rilancio del protocollo d&#8217;intesa bilaterale Roma-Niamey è stata la premessa al potenziale rafforzamento di un rapporto strategico e articolato. Da cui dipende una fetta importante della proiezione italiana oltre i confini nazionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/niger-litalia-rafforza-la-sua-presenza-sul-campo-con-altri-300-soldati.html">Niger, l&#8217;Italia rafforza la sua presenza sul campo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Francia lascia il Sahel, solo l&#8217;Italia è ancora presente in una regione cruciale</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-francia-lascia-il-sahel-solo-litalia-e-ancora-presente-in-una-regione-cruciale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 14:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Mattei]]></category>
		<category><![CDATA[Sahel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1399" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-600x437.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-1024x746.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-1536x1119.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Finisce la presenza militare di Parigi nell'ex Françafrique, e a mostrare bandiera nel Sahel è rimasta in forze solo l'Italia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-francia-lascia-il-sahel-solo-litalia-e-ancora-presente-in-una-regione-cruciale.html">La Francia lascia il Sahel, solo l&#8217;Italia è ancora presente in una regione cruciale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1399" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-600x437.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-300x219.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-1024x746.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-768x560.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250204113534668_fee96c37e58a7363107694070a787017-1536x1119.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ritiro della <strong>Francia dal Ciad</strong> ha posto fine all&#8217;epoca della <strong>presenza militare di Parigi nell&#8217;ex Françafrique</strong>, e a mostrare bandiera nel Sahel è rimasta in forze solo l&#8217;<strong>Italia</strong>. Di fronte ai cambi di paradigma geopolitici,<a href="https://it.insideover.com/politica/africa-cosi-la-russia-occupa-il-vuoto-lasciato-dalla-francia.html"> alla crescente sfida russa</a> all&#8217;egemonia transalpina nelle ex colonie, al decadimento dell&#8217;influenza francese fa a dir poco impressione vedere il presidente ciadiano Mahamat Idriss Deby definire gli accordi di cooperazione militare che legavano N&#8217;Djamena e Parigi <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/ciad-e-senegal-basta-basi-militari-francesi-meglio-i-russi-della-wagner.html">“completamente obsoleti”</a></strong> alla luce delle <a href="https://www.africarivista.it/ciad-lesercito-francese-restituisce-lultima-base-nel-sahel/252238/?srsltid=AfmBOooZlpBv8pqRhfJ_8BsPSGOOJ5osmm1DsRJiyRPyPyMKnDzXr0zq">“<strong>realtà politiche e geostrategiche del nostro tempo”</strong>. </a></p>



<p>Parimenti, fa impressione vedere come <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/01/10/africa-colonie-francesi">dal 2022 a oggi colpi di Stato, cambi di Governo e prospettive mutate abbiano spinto</a> i governi di <strong>Burkina Faso, Mali e Niger</strong> a rinunciare alla cooperazione militare con Parigi (sono pronti ad aggiungersi Costa d&#8217;Avorio e Camerun) mentre, al contempo, nella lotta al terrorismo e sul fronte della cooperazione per la sicurezza in Niger l&#8217;Italia continua a mostrare bandiera nel quadro di un <strong>rinnovato interesse del Paese per l&#8217;Africa</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Niger è strategico per l&#8217;Italia</h2>



<p>La giunta militare guidata dal 26 luglio 2023 dal generale Abdourahamane Tchiani ha di recente concluso con il governo di Giorgia Meloni un patto di cooperazione militare per il 2025 che farà proseguire la presenza delle forze armate italiane nell&#8217;ex colonia francese ove operano dal 2018. A dicembre a Roma il generale Sani Kache Issa, Segretario generale del Ministero della difesa nigerino ha incontrato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale <strong>Luciano Portolano</strong>. Sono state concordate nuove missioni di addestramento delle forze armate nigerine in termini di cooperazione antiterrorismo. <a href="https://pagineesteri.it/2025/01/10/in-evidenza/italia-niger-piano-di-cooperazione-militare-2025/">Come nota <em>Pagine Esteri</em>, </a>&#8220;le attività vengono svolte&nbsp;nei centri di addestramento di Niamey, Agadez e Arlit; oltre alle esercitazioni in ambito terrestre ed aereo&#8221;, le unità italiane&nbsp;forniscono il&nbsp;know how&nbsp;per “contrastare le attività illegali legate ai traffici illeciti, ai fenomeni migratori e alla criminalità&#8221;.</p>



<p>La <strong>missione di 500 uomini e un centinaio di mezzi</strong> dell&#8217;Esercito Italiano, coordinata dal Comando Operativo Vertice Interforze (Covi), <strong>offre a Roma una capacità d&#8217;influenza</strong> in una regione dove politica e sicurezza si toccano. L&#8217;Italia non è stata interessata dalle richieste di ritiro delle proprie forze armate che ha interessato Francia e Usa dopo il golpe del 2023 e si trova di fronte a un dilemma securitario: da un lato, avere a che fare con un governo <strong>indubbiamente legato a rivali del campo occidentale, come la Russia</strong>; dall&#8217;altro, dover presidiare l&#8217;area in nome dell&#8217;intero sistema euroatlantico e <strong>dover sviluppare informazioni e analisi di scenario</strong> per capire quanto le rotte criminali e terroristiche passanti per il Sahel e dirette verso il Sahara possano, tramite il Niger, trasportare minacce alla sicurezza nazionale affrontabili in profondità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza e sviluppo, l&#8217;Italia in forze in Africa</h2>



<p>Non a caso <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-resta-in-niger-la-missione-africana-dellintelligence.html">Giovanni Caravelli,</a> capo dei servizi segreti esteri (Aise)</strong> a marzo si è recato a Niamey per incontrare Tchiani, seguendo di poco in Niger <a href="https://it.insideover.com/politica/omogeneita-capillarita-rapidita-arriva-il-piano-draghi-figliuolo.html">il generale <strong>Francesco Paolo Figliuolo, ai tempi comandante del Covi</strong></a> e garantendo la <strong>presenza <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-grande-gioco-dellintelligence-italiana-nellafrica-post-francese.html">dell&#8217;intelligence italiana nell&#8217;Africa post-francese</a></strong>. Per l&#8217;Italia, la presenza sul terreno in Niger è l&#8217;architrave su cui posa una strategia d&#8217;influenza su più direttrici. </p>



<p>In campo militare, ai due estremi dell&#8217;Africa si segnala l&#8217;impegno anti-pirateria nel Golfo di Guinea, tornato con la crisi del Mar Rosso del 2024 centrale per il rilancio della <strong>rotta del Capo di Buona Speranza</strong>&nbsp;e il&nbsp;<a href="https://www.true-news.it/venti-di-guerra/mediterraneo-non-finisce-suez-mar-rosso-ammiraglio-sanfelice" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“ritorno” a&nbsp;<strong>Vasco da Gama</strong></a> conosciuto dai commerci marittimi, e il parallelo impegno nel Mar Rosso stesso<a href="https://www.true-news.it/venti-di-guerra/golfo-di-guinea-litalia-e-il-gendarme-contro-la-pirateria"> iniziato con la missione europea Aspides.</a> </p>



<p>In mezzo, gli interessi economici dei colossi italiani, energetici e non solo, e la strategia di cooperazione del <strong>Piano Mattei</strong> che nel 2025 si amplierà a cinque nuovi Paesi: Angola, Ghana, Mauritania, Tanzania e Senegal. Insomma, in Africa l&#8217;Italia c&#8217;è. E lo strumento militare è una tappa di una presenza più ampia, non un surrogato a un&#8217;influenza perduta. La grande differenza con la Francia è tutta qui. Ora sta a Roma capitalizzare questo dinamismo in termini di sicurezza, rafforzamento dei legami bilaterali, cooperazione e opportunità di business.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-francia-lascia-il-sahel-solo-litalia-e-ancora-presente-in-una-regione-cruciale.html">La Francia lascia il Sahel, solo l&#8217;Italia è ancora presente in una regione cruciale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia verso un maggiore coinvolgimento in Libia?</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/litalia-verso-un-maggiore-coinvolgimento-in-libia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2022 06:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[forze armate]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=369131</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925080016205_91e5f390ea588d2e02ebfb82208b3672-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925080016205_91e5f390ea588d2e02ebfb82208b3672-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925080016205_91e5f390ea588d2e02ebfb82208b3672-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925080016205_91e5f390ea588d2e02ebfb82208b3672-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925080016205_91e5f390ea588d2e02ebfb82208b3672-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925080016205_91e5f390ea588d2e02ebfb82208b3672-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220925080016205_91e5f390ea588d2e02ebfb82208b3672-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di martedì 20 settembre, il capo di Stato maggiore dell&#8217;Esercito libico ha incontrato una delegazione italiana composta dal generale comandate il Covi (Comando operativo di vertice interforze dello Stato maggiore della Difesa), Francesco Paolo Figliuolo, il suo assistente, l&#8217;ambasciatore italiano in Libia Giuseppe Buccino, e altri delegati presso la sede centrale dello Stato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-verso-un-maggiore-coinvolgimento-in-libia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-verso-un-maggiore-coinvolgimento-in-libia.html">L&#8217;Italia verso un maggiore coinvolgimento in Libia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Nella giornata di martedì 20 settembre, il capo di Stato maggiore dell&#8217;Esercito libico ha incontrato una delegazione italiana composta dal generale comandate il <strong>Covi </strong>(Comando operativo di vertice interforze dello Stato maggiore della Difesa), <strong>Francesco Paolo Figliuolo</strong>, il suo assistente, l&#8217;ambasciatore italiano in Libia <strong>Giuseppe Buccino</strong>, e altri delegati presso la sede centrale dello Stato maggiore di Tripoli. </p>



<p>Presenti, oltre al Csm <strong>Mohamed al-Haddad</strong>, il presidente del Comitato di cooperazione militare libico-italiano, il presidente del Consiglio per le operazioni militari e il direttore del Dipartimento di ingegneria militare. </p>



<p>Il generale al-Haddad ha elogiato il ruolo dell&#8217;Italia a sostegno della Libia nel consesso internazionale, ma l&#8217;incontro ha anche discusso i meccanismi di cooperazione tra i due Paesi in ambito militare, soprattutto nel campo della formazione. </p>



<p><em><a href="https://www.agenzianova.com/news/libia-litalia-verso-la-rimodulazione-della-presenza-militare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Agenzia Nova</a></em> riporta anche che il generale Figliuolo si è recato anche a <strong>Misurata</strong>, 200 chilometri a est di Tripoli, per colloqui sulla &#8220;rimodulazione&#8221; della presenza italiana nella terza città più importante della Libia, &#8220;in piena armonia&#8221; con le autorità locali. Secondo fonti libiche riportate da <em>Agenzia Nova</em>, nelle prossime settimane dovrebbe cominciare una nuova fase della cooperazione tecnica, con <strong>meno uomini</strong> rispetto alla presenza avuta finora, e nei settori richiesti dalla parte libica, in particolare nel &#8220;<strong>training</strong>&#8221; in vari campi, incluso quello sanitario. &#8220;L’incontro di Figliuolo è stato molto importante, anche perché è un segnale chiaro che, dopo gli scontri del 27 agosto, l&#8217;Italia c’è, non cambia i suoi programmi e apre alle autorità presenti a Tripoli&#8221;, concludono le fonti.</p>



<p>In quella data, infatti, <a href="https://it.insideover.com/guerra/tripoli-si-infiamma-scontri-tra-le-milizie-di-misurata-e-truppe-del-gna.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la capitale libica è stata teatro di violenti scontri armati</a> tra le fazioni che si contendono il potere: i combattimenti hanno coinvolto le forze affiliate al capo di Stato maggiore del Governo di unità nazionale (Gna) sostenuto dall’Onu e guidato da Abdel Hamid al-Dabaiba e il Consiglio di presidenza da un lato, e altre milizie alleate che fanno riferimento al primo ministro incaricato Fathi Bashagha. Sappiamo che gli scontri sono avvenuti nel centro cittadino ma anche nei dintorni della capitale, arrivando fino alla strada per Misurata ad est, e hanno coinvolto anche le forze del generale Osama al-Juwaili. Molto probabilmente, come vi avevamo raccontato, sono intervenuti anche assetti <em>unmanned </em>turchi, come mostrato dai resti di munizionamento trovati nei luoghi della battaglia. I combattimenti si sono risolti con la disfatta per gli attaccanti: le milizie del Fronte di Misurata non sono riuscite a stabilirsi in città, e sono state ricacciate fuori dalla capitale, determinandone così la rottura e quindi la fine di un’alleanza che poteva portare a un nuovo governo unico: ora, per la prima volta dal 2011, si è persa la coesione dell’opposizione di Misurata.</p>



<p>La situazione generale, però, è ben lungi dall&#8217;essersi normalizzata, e l&#8217;<strong>autorità di Tripoli è ancora troppo debole</strong> per imporsi sulla realtà tribale libica. Per il Governo di unità nazionale, quindi, l&#8217;aiuto italiano risulta ancora importante, sebbene la sua “rimodulazione” condotta “in piena armonia” con le autorità locali, possa significare la volontà di Tripoli di ridurre al minimo essenziale la presenza fisica italiana in Libia. </p>



<p>Se, come riportato da <em>Agenzia Nova</em>, andremo verso la riduzione del contingente italiano a Misurata, probabilmente la cooperazione militare italo-libica si espliciterà principalmente, nel medio/lungo termine, nella formazione del personale e nella vendita/cessione di mezzi per le forze armate e di sicurezza di Tripoli. </p>



<p>La visita del generale Figliuolo, la seconda in pochi mesi dopo quella di giugno, è il segnale dell&#8217;importanza che l&#8217;Italia dà alla Libia, che dovrebbe essere considerata dalla Nato il fulcro di quel <strong>Fronte Sud</strong> dell&#8217;Alleanza Atlantica che maggiormente preoccupa la Difesa italiana. </p>



<p>Durante gli ultimi mesi sono stati numerosi gli appelli di Palazzo Baracchini per una maggiore considerazione della regione mediterranea, in particolare del Mena (<em>Middle East North Africa</em>), in cui si palesano, se pur in forma diversa, i contrasti internazionali che hanno scatenato il conflitto in Ucraina: la <strong>Russia</strong>, infatti, è presente e molto attiva in tutto il Nord Africa, nel Sahel e nel Levante. L&#8217;importanza del Fronte Sud trova conferma anche per la sempre maggiore <strong>penetrazione cinese</strong> nel Mediterraneo similmente a quanto accaduto, o già in corso, nei quadranti africani e mediorientali. </p>



<p>Secondo i nuovi indirizzi strategici nazionali, espressi nel <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-dpp-difesa-tra-sfide-geopolitiche-e-nuovi-obiettivi-2057185.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dpp Difesa 2022-2024</a></strong>, l&#8217;aumento dell&#8217;efficacia degli sforzi finalizzati al perseguimento dell&#8217;interesse nazionale passano, nel Mediterraneo, attraverso il rafforzamento delle capacità di prevenire sorprese strategiche tramite la <strong>presenza militare</strong> nel bacino centrale e orientale; in particolare per la Libia (e Nord Africa) è previsto il consolidamento della cooperazione strutturata a sostegno di Tripoli, considerata un Paese chiave per gli interessi nazionali. </p>



<p>Sembra però che si vada verso una minore presenza militare <em>de facto</em> in Libia, avendo optato per un approccio maggiormente da &#8220;<em><strong>soft power</strong></em>&#8220;, ma bisogna considerare anche la delicata fase che sta attraversando il Paese, a causa della quale il Governo di unità nazionale deve mostrare alle fazioni che compongono il tessuto politico/sociale locale di essere forte a livello internazionale. Detto in altri termini Tripoli deve dimostrare di non essere dipendente dalle potenze occidentali, per cui minimizzare la presenza di truppe straniere sul proprio territorio, se vuole avere qualche speranza di attirare maggiore consenso.</p>



<p> L&#8217;Italia però non può permettersi di restare ai margini del sostegno militare al Gna col rischio che altri attori, che in quello scacchiere ci sono rivali, colgano l&#8217;occasione per aumentare la loro presenza, e forse, in questo senso, l&#8217;attività di formazione potrebbe essere insufficiente, pur considerando che qualsiasi impegno di questo tipo viene sempre condotto tramite accordi bilaterali, quindi dietro richiesta esplicita di Tripoli.</p>
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		<title>Omogeneità, capillarità, rapidità: arriva il piano Draghi-Figliuolo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/omogeneita-capillarita-rapidita-arriva-il-piano-draghi-figliuolo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2021 15:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=311091</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1137" height="666" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/combo-Draghi-Figliuolo.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="combo Draghi-Figliuolo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/combo-Draghi-Figliuolo.png 1137w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/combo-Draghi-Figliuolo-300x176.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/combo-Draghi-Figliuolo-1024x600.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/combo-Draghi-Figliuolo-768x450.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1137px) 100vw, 1137px" /></p>
<p>Il governo Draghi è all&#8217;ultimo miglio per definire le linee guida del nuovo piano vaccinale che dovrà imporre un cambio di passo e dopo la nomina del generale Francesco Paolo Figliuolo al posto del commissario Domenico Arcuri. L&#8217;assunzione di una posa più decisa dell&#8217;esecutivo ricade sulle forniture vaccinali, sul &#8220;contrattacco&#8221; alle case farmaceutiche inadempienti e sull&#8217;avvio di un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/omogeneita-capillarita-rapidita-arriva-il-piano-draghi-figliuolo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/omogeneita-capillarita-rapidita-arriva-il-piano-draghi-figliuolo.html">Omogeneità, capillarità, rapidità: arriva il piano Draghi-Figliuolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1137" height="666" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/combo-Draghi-Figliuolo.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="combo Draghi-Figliuolo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/combo-Draghi-Figliuolo.png 1137w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/combo-Draghi-Figliuolo-300x176.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/combo-Draghi-Figliuolo-1024x600.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/combo-Draghi-Figliuolo-768x450.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1137px) 100vw, 1137px" /></p><p>Il <strong>governo Draghi </strong>è all&#8217;ultimo miglio per definire le linee guida del <a href="https://it.insideover.com/politica/dallindustria-alla-logistica-la-grande-sfida-di-draghi-per-i-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo piano vaccinale</a> che dovrà imporre un cambio di passo e dopo la nomina del generale <strong>Francesco Paolo Figliuolo </strong>al posto del commissario Domenico Arcuri. L&#8217;assunzione di una posa più decisa dell&#8217;esecutivo ricade sulle forniture vaccinali, sul <a href="https://it.insideover.com/politica/lo-schiaffo-di-anagni-di-draghi-sui-vaccini-il-premier-e-sovranista.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;contrattacco&#8221; </a>alle case farmaceutiche inadempienti e sull&#8217;avvio di un ragionamento sulla produzione nazionale insieme alle ultime questioni legate alla sua implementazione.</p>
<p>Parliamo di una grande sfida logistico-organizzativa, che non a caso vede il coordinamento affidato a un militare esperto nel settore come il generale Figliuolo. La precedente gestione di <strong>Domenico Arcuri </strong>non era riuscita a mettere a sistema la preparazione della campagna gestita dalle forze armate con l&#8217;<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/dallindustria-alla-logistica-la-grande-sfida-di-draghi-per-i-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Operazione Eos</a> </strong>e aveva riscontrato svariati limiti: dal ritardo della struttura commissariale nella ricerca dei siti per le vaccinazioni allo scarso coordinamento tra governo e regioni, passando per la questione molto spesso sottovalutata del personale addetto alle vaccinazioni. &#8220;L’ex commissario aveva promesso di mettere a disposizione 3mila medici e 12mila infermieri&#8221;, <a href="https://www.ilsussidiario.net/news/come-funziona-il-piano-vaccini-tempi-soldi-siti-e-2-problemi-ancora-da-risolvere/2141195/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nota <em>Il Sussidiario,</em> &#8220;</a>da reclutare attraverso le agenzie del lavoro. Finora con i bandi ne sono stati trovati neppure la metà. È però (buona) notizia dell’altro ieri che a scendere in campo potrebbero essere gli infermieri professionali&#8221;, con la previsione di mobilitare 90mila addetti, un terzo del totale dei dipendenti delle Asl, per turni da due ore al giorno.</p>
<p>Parole d&#8217;ordine? Omogeneità, capillarità, rapidità. E proprio su questi fronti il governo Draghi dovrà sanare le ultime questioni rimanenti.</p>
<h2>Perché serve un coordinamento centrale</h2>
<p>Partiamo dal primo punto: il proseguo della pandemia ha reso evidente il fatto di dover affidare a un deciso <strong>coordinamento centrale </strong>le politiche vaccinali e di limitare a casi di emergenza (come il <strong>piano Bertolaso </strong>della Lombardia per i comuni messi in zona arancione scuro o rossa a febbraio) le iniziative autonome. Questo non può avvenire senza un preciso coordinamento tra apparato commissariale, politica e enti locali che fissi linee guida precise, protocolli standard.</p>
<p>La selva di ordinanze regionali che hanno fissato diverse categorie prioritarie a seconda dei territori e le logiche autonome di molti capoluoghi dovranno essere ricondotti sotto un ordinamento centrale ben preciso: se centralizzata è la logistica, incentrata sull&#8217;hub di <strong>Pratica di Mare</strong>, centralizzate devono essere le procedure. La priorità è innanzitutto quella di portare tutti i territori a immunizzare gli over 80, una delle categorie che ha subìto più intoppi e difficoltà a partire. Poi si potrà procedere con la fascia dei settantenni, per poi dare il via alla vera e propria vaccinazione di massa. Su cui avranno una corsia preferenziale soggetti affetti da patologie pregresse gravi, come<a href="https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=93398" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> ha spiegato <em>Quotidiano Sanità</em>.</a></p>
<h2>Ridefinire i siti per le vaccinazioni</h2>
<p>Qua subentra la questione della <strong>capillarità </strong>delle strutture. Figliuolo ha indicato che l&#8217;obiettivo è &#8220;usare tutti i siti possibili per la campagna vaccini&#8221;: l&#8217;adattamento di fiere, palazzetti, edifici pubblici inutilizzati, caserme è di fatto già incominciato, ma nelle prossime settimane sarà necessaria una dovuta razionalizzazione per ottenere il realistico obiettivo di una struttura ogni circa 40mila abitanti che nell&#8217;ottica del generale e di Draghi appare il bilanciamento ideale. Dovranno dunque essere valutate nel dettaglio i rapporti e le relazioni con gli enti locali ed organi della società civile: a <strong>Mendicino, </strong>in provincia di Cosenza, la chiesa di San Pietro <a href="https://www.famigliacristiana.it/articolo/e-don-enzo-apre-la-chiesa-per-le-vaccinazioni.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stata aperta</a> dal locale parroco come hub vaccinale, e questo ci fa venire in mente una strategia che già in <strong>Cile </strong>la conferenza episcopale ha avallato, permettendo anche ai <a href="https://it.insideover.com/societa/il-cile-corre-veloce-sui-vaccini-come-e-nato-un-modello-di-successo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l</a>uoghi sacri e agli oratori di <a href="https://it.insideover.com/societa/il-cile-corre-veloce-sui-vaccini-come-e-nato-un-modello-di-successo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dare il loro contributo</a> alla campagna vaccinale.</p>
<p>Dalla <strong>Lombardia, </strong>che ha siglato un patto ad hoc, potrebbe venire lo stimolo a rendere possibile per gli enti locali garantire, stanti i necessari presupposti di sicurezza, alle aziende la facoltà di svolgere vaccinazioni nei loro impianti: un accordo con <strong>Confindustria</strong> e <strong>sindacati, </strong>intenti in un continuo confronto da un anno sulle misure anti-pandemiche, sarebbe in quest&#8217;ottica il viatico ideale. Potranno essere riconvertiti alle vaccinazioni i &#8220;drive trough&#8221; installati dall&#8217;esercito in diverse città per effettuare vaccinazioni.</p>
<h2>Verso un&#8217;accelerazione della campagna</h2>
<p>Definite le regole, il piano dovrà correre. <strong>Figliuolo </strong>ha fissato in mezzo milione di punture al giorno l&#8217;obiettivo della sua campagna. L’Italia è in ritardo di 5 milioni di dosi rispetto ai programmi iniziali, e una volta partita la campagna dovrà viaggiare a pieno ritmo: il vaccino è il vero <strong>ombrello atomico </strong>per difendere il Paese da nuove ondate e per poter programmare un vero ritorno alla vita pre-Covid e la costituzione di una campagna fluida e di opportune riserve strategiche di sieri antivirali rappresenta un&#8217;assicurazione sul futuro del Paese, come insegnano Paesi come <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-rivincita-di-boris-johnson-i-vaccini-trainano-la-ripresa-britannica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Regno Unito</a> </strong>e <strong>Israele</strong>.</p>
<p>Saranno quasi 52 milioni e mezzo le dosi di vaccino previste per l&#8217;Italia nel secondo trimestre 2021, per l&#8217;esattezza 52.477.454, secondo quanto prevede la tabella aggiornata contenuta nella bozza del nuovo piano vaccini: il primo obiettivo del governo sarà dunque far sì che tali dosi arrivino effettivamente e non si creino &#8220;colli di bottiglia&#8221; potenzialmente rovinosi per il Paese. In secondo luogo, i modesti finanziamenti (400 milioni di euro) destinati alla campagna andranno amplificati, come prosegue <em>Il Sussidiario</em>: &#8220;con il prossimo decreto Sostegno dovrebbero essere iniettati altri 2,8 miliardi, di cui la metà proprio per acquistare nuove dosi di vaccini disponibili. Il resto dei soldi servirà per le attività di stoccaggio, per la logistica necessaria alla consegna dei vaccini, compresi siringhe e aghi, e per le campagne di informazione e sensibilizzazione&#8221;.</p>
<p>Una strategia omnicomprensiva è dunque prossima a vedere la luce: e compito del governo sarà far sì che i tre obiettivi di <strong>omogeneità, capillarità e rapidità </strong>siano congiuntamente raggiunti, mentre alle spalle dell&#8217;esecutivo le trattative con l&#8217;industria farmaceutica e il commissario europeo Thierry Breton <a href="https://it.insideover.com/economia/i-mesi-buttati-dal-governo-conte-sulla-produzione-dei-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dovranno preparare</a> lo sdoganamento della potenza di fuoco dell&#8217;apparato produttivo nazionale al servizio dell&#8217;approdo in Italia di parte della catena del valore dei vaccini. Senza demonizzare il governo Conte II e Arcuri, trovatisi a fronteggiare una situazione senza precedenti, bisogna però prendere atto che dai diversi flop e dagli errori commessi si debba partire per dare al Paese un piano degno di questo nome: al generale Figliuolo il compito di rafforzare la struttura commissariale, al governo quello di vigilare sulla sua operatività e sui rischi economici, organizzativi e diplomatici che possono inficiarne il dispiegamento. In ballo c&#8217;è la <strong>ripartenza della Repubblica</strong>: e quella vaccinale sarà la madre di tutte le battaglie.</p>
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