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	<title>Marco Pizzorno Archives - InsideOver</title>
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	<title>Marco Pizzorno Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;allarme degli 007 inglesi e la strategia di Mosca per l&#8217;inverno: cosa può succedere a Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lallarme-degli-007-inglesi-e-la-strategia-di-mosca-per-linverno-cosa-puo-succedere-a-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2023 14:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1225" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-scaled-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-1536x980.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-2048x1307.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il servizio segreto del Regno Unito accende i riflettori sulla strategia di Mosca che attualmente sembra incentrata a sviluppare una campagna bellica focalizzata sulla guerra dronica. Dalle risorse aperte, infatti, si riscontra che quest’ultima sarebbe stata pensata proprio con il fine di costringere Kiev ad un’ulteriore spesa per incrementare la sua difesa missilistica aerea. L’intelligence &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lallarme-degli-007-inglesi-e-la-strategia-di-mosca-per-linverno-cosa-puo-succedere-a-kiev.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lallarme-degli-007-inglesi-e-la-strategia-di-mosca-per-linverno-cosa-puo-succedere-a-kiev.html">L&#8217;allarme degli 007 inglesi e la strategia di Mosca per l&#8217;inverno: cosa può succedere a Kiev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1225" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-scaled-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-1024x653.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-1536x980.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/12/ilgiornale2_20231210154429126_ebfa75dfa88fd8d4be192574e639c4e4-2048x1307.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il servizio segreto del Regno Unito <a href="https://www.facebook.com/100064814287886/posts/757225346447935/?app=fbl">accende</a> i riflettori sulla strategia di Mosca che attualmente sembra incentrata a sviluppare una campagna bellica focalizzata sulla guerra dronica. Dalle risorse aperte, infatti, si riscontra che quest’ultima sarebbe stata pensata proprio con il fine di <strong>costringere</strong> Kiev ad un’ulteriore spesa per incrementare la sua difesa missilistica aerea. L’intelligence militare britannica, infatti, riferisce che la Russia ha lanciato verso l’Ucraina all’incirca 50 droni Shaded, fabbricati in Iran, da due postazioni differenti. Nel rapporto rilasciato si descrive che il primo lancio sia avvenuto ad est e precisamente dal Kursk, il secondo, invece, da sud-est, ma questa volta, però, da Krasnodar. Secondo le fonti del Ministero della Difesa inglese, tali manovre sarebbero state utili a Mosca per “modellare lo spazio di battaglia, prima di qualsiasi altra campagna che sarà invece focalizzata su attacchi invernali contro le infrastrutture energetiche ucraine”. </p>



<p>Queste intenzioni, secondo i servizi segreti britannici, troverebbero riscontro dal monitoraggio effettuato sull’utilizzo dell’armamento russo che avrebbe rivelato ‘l’astensione”, da parte di Mosca, al lancio di missili da crociera aria-aria, per oltre 2 mesi. Il mirino dell’intelligence era infatti puntato sulle flotte di bombardieri pesanti del Cremlino, dalle quali sarebbe dovuta partire questa tipologia di missili. Il loro “non” utilizzo, però, ha di conseguenza innescato l’allarme dei servizi segreti di Sua Maestà, i quali hanno presupposto, nell’astensione russa, una politica di accumulo che avrebbe il fine di riservare una congrua scorta di armamenti da utilizzare, successivamente, verso obbiettivi sensibili in Ucraina.</p>



<p>Tale strategia, come riferisce anche il <a href="https://amp.theguardian.com/world/2023/nov/22/snow-in-kyiv-raises-fears-russia-will-attack-ukraines-energy-infrastructure">The Guardian,</a> era stata già messa in atto dai russi lo scorso anno, i quali misero nel loro mirino proprio le infrastrutture critiche di Kiev. Queste dinamiche, in modo o in un altro, stanno già avendo, comunque, un impatto sull’Ucraina, in quanto, da come si evince dall’analisi, le centrali energetiche avrebbero subito una miriade di scioperi che hanno fatto registrare un calo del 40% dell’energia. Compatibili sono anche le dichiarazioni del Segretario del Consiglio di Sicurezza Oleksiy Danilov, il quale avrebbe affermato: “Molti temono che Mosca stia semplicemente aspettando l&#8217;inizio di temperature sotto lo zero, al fine di causare la massima distruzione ed il peggior disagio possibile”. Inoltre, avrebbe aggiunto: “È stato un autunno caldo e per questo motivo la Russia ha rinviato questi attacchi, ma essi sicuramente arriveranno. Ci stiamo preparando”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’intelligence ucraina già conosceva le tattiche russe</h2>



<p>Già consci del potenziale del “Generale inverno-russo”, il Segretario del Consiglio ucraino ha rivelato, però, di essere corso, preventivamente, ai ripari ed aver partecipato ad un incontro segreto che si è tenuto con alti funzionari inglesi tra i quali, figuravano Sir Tim Barrow, consigliere per la sicurezza nazionale e l’Ammiraglio Sir Tony Radakin, capo dello staff della difesa e strategie del Regno Unito, con il fine proprio di discutere su come proteggere, dagli attacchi invernali, le infrastrutture di Kiev. Dall’analisi delle <a href="https://newsukraine.rbc.ua/analytics/war-for-light-how-and-when-russia-could-initiate-1699253552.html">risorse</a> risulta, però, che l’intelligence ucraina, mediante le parole del portavoce del Comando dell&#8217;Aeronautica, Yurii Ihnat, e del rappresentante dell&#8217;intelligence, il Maggiore Generale Vadym Skibitskyi, era già a conoscenza delle tattiche di Mosca. </p>



<p>Quest’ultimo, infatti, ha spiegato che proprio in estate i russi iniziarono ad intensificare la loro ricognizione delle strutture energetiche ucraine. Gli attacchi precedenti erano già avvenuti con la medesima modalità di astensione e riserva, e si rivelarono utili agli ucraini, comunque, per scorgere gli errori di calcolo russi nel lancio dei missili. Secondo Kiev, il target di Mosca sarebbe stato, come testualmente riportato, “proprio quello quello di attendere temperature più basse che significano un carico più elevato sul sistema energetico e, di conseguenza, un maggiore impatto sui danni”. L’<strong>intelligence ucraina</strong>, inoltre, riferiva che la propria difesa si aspettava un “effetto a cascata”, la quale avrebbe colpito, contemporaneamente, tutti i punti critici del sistema energetico. Quest’ultima avrebbe previsto anche attacchi combinati russi, mediante l’utilizzo di “droni, missili guidati e di missili balistici”.</p>



<p>Al momento, si apprende che l’allarme diramato in tutta l’Ucraina e alle sue industrie presenti sul territorio è stato quello di tenere pronti i generatori da utilizzare in caso di blackout e di essere operativi nel poter attivare i piani di emergenza. Infine, dalle risorse aperte, si recepisce che i servizi segreti di Kiev, però, hanno anche rivelato la loro piena fiducia nel sistema di difese aeree, in quanto la situazione attuale, rispetto al passato, è di gran lunga migliorata, perché meglio equipaggiata e pronta alla risposta.</p>
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		<title>Gli 007 di Kiev alzano il tiro: così il Patriarcato di Mosca finisce nel mirino</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-007-di-kiev-alzano-il-tiro-cosi-il-patriarcato-di-mosca-finisce-nel-mirino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 11:39:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1442" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-scaled-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-1024x769.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-768x577.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-1536x1153.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-2048x1537.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“Il servizio di sicurezza ha smascherato la leadership della Chiesa ortodossa russa per la creazione di proprie compagnie militari private”. Questo è quanto riporta, testualmente, il comunicato dell’intelligence ucraina. Da una prima analisi delle risorse aperte, si evincerebbe, infatti, che gruppi privati paramilitari sarebbero impegnati in attività addestrative per combattere contro le forze di Kiev &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-007-di-kiev-alzano-il-tiro-cosi-il-patriarcato-di-mosca-finisce-nel-mirino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-007-di-kiev-alzano-il-tiro-cosi-il-patriarcato-di-mosca-finisce-nel-mirino.html">Gli 007 di Kiev alzano il tiro: così il Patriarcato di Mosca finisce nel mirino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1442" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-scaled-600x450.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-1024x769.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-768x577.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-1536x1153.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_2023111412384435_782c6943f0d3368d12a459c5dd5990c0-2048x1537.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“Il servizio di sicurezza ha <strong>smascherato</strong> la leadership della Chiesa ortodossa russa per la creazione di proprie compagnie militari private”. Questo è quanto riporta, <a href="https://ssu.gov.ua/en/novyny/sbu-vykryla-rpts-na-stvorenni-pravoslavnykh-pvk-dlia-viiny-v-ukraini">testualmente</a>, il comunicato dell’intelligence ucraina. Da una prima analisi delle risorse aperte, si evincerebbe, infatti, che gruppi privati paramilitari sarebbero impegnati in attività addestrative per combattere contro le forze di Kiev e che queste disposizioni siano provenute addirittura dal Patriarcato russo. I servizi riferiscono, inoltre, che tale compagnia è conosciuta come St. Andrew&#8217;s Cross ed operativa a San Pietroburgo, al di fuori della cattedrale di Kronstadt. Secondo le indagini le attività di reclutamento delle nuove leve sarebbero avvenute all’interno dell’istituzione religiosa, coinvolgendo i loro parrocchiani con il fine d’inserirli nei gruppi di combattenti di prima linea, per poi destinarli alle manovre di occupazione</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come avviene il reclutamento</h2>



<p>L’intelligence dettaglia che la selezione per gli arruolamenti prediligerebbe uomini dotati di una pregressa esperienza militare ed attitudine al combattimento. Una volta individuati e successivamente arruolati, nei mercenari, questi neo-combattenti seguirebbero, poi, un addestramento “tattico-militare” con istruttori dei servizi speciali russi. Quanto ufficializzato dagli uomini di Zelensky descrive che il training avveniva, però, “<a href="https://t.me/SBUkr/10049">esclusivamente</a>” all’<strong>interno</strong> delle mura della Chiesa, oltre ad ulteriori luoghi prescelti per le attività addestrative. Il sostegno economico, invece, proverrebbe da esponenti dell’industria e di gruppi finanziari, che l’informativa descrive vicino al Cremlino. Il flusso di denaro intercettato su conti della Chiesa ortodossa russa, da quanto si recepisce, sembrerebbe essere il frutto di donazioni o contributi devoluti sotto forma di beneficenza, con il fine di poter costruire nuove Chiese. Sulla questione le <a href="https://bloknot.ru/?s=Андреевский+крест%22.">risorse aperte</a>, riferirebbero, però, che la creazione di questo gruppo, conosciuto anche come “Andreevsky Cross&#8221;, non fosse in realtà una nuova scoperta e tantomeno di recente creazione, bensì avrebbe visto la luce già qualche tempo fa. Tali narrative, infatti, ne citavano l’esistenza non solo nel 2022, ma addirittura nel 2017.</p>



<p>L’analisi rivela infatti, che il canale russo di <a href="https://t.me/breakingmash/39813">Telegram Mash</a> già riportava notizie sulla formazione di questa forza mercenaria ed in più, testualmente, riferiva di “battaglioni di volontari da inviare nella zona del distretto militare settentrionale” che si sarebbero avvalsi anche della <a href="https://belsat.eu/ru/news/12-11-2022-v-rossii-sozdali-chastnuyu-voennuyu-organizatsiyu-pri-pravoslavnoj-tserkvi-andreevskij-krest">benedizione</a> del rettore del tempio, Alexy Ganzhin. Le stesse fonti, inoltre, chiariscono che il direttore del St. Andrew’s Cross fosse un certo <a href="https://ru.espreso.tv/v-sankt-peterburge-sozdayut-pravoslavnuyu-chvk-rossmi">Vladimir Khilchenko,</a> figura che assunse anche il ruolo di coordinatore, il quale avrebbe dichiarato testualmente che “il compito principale di queste nuove forze sarebbe stato quello di partecipare all&#8217;operazione speciale in Ucraina”. Le ammissioni prevedevano un numero che <a href="https://www.rbc.ru/politics/12/11/2022/636fa71c9a7947614a2af2d3">oscillava</a> tra le 70 a 100 unità di aspiranti, al fine di ottenere &#8220;competenze scientifiche di sopravvivenza o una formazione specializzata&#8221;, usufruendo, peraltro, della partecipazione delle unità speciali russe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le risposte di Mosca alle accuse</h2>



<p>Sulla questione, però, non mancarono malcontenti e proprio nel 2022 una risposta di Mosca pubblicata su <a href="https://ria.ru/20221114/chvk-1831329810.html">Ria-Novosti</a>, non si fece attendere. Quest’ultima, infatti, non solo chiariva testualmente che la &#8220;Andreevsky Cross&#8221; esisteva da molti anni, ma confermava anche che la stessa era impegnata nella preparazione di volontari,  “solo” per quella tipologia di addestramento utile alla sopravvivenza in situazioni ostili. E che tutto ciò che riguardasse la gestione delle armi era, invece, di competenza degli uffici di registrazione e arruolamento militare. Il rettore della cattedrale, sempre nel 2022, rigettò, infatti, le accuse che gli furono rivolte e secondo quanto riportato, affermò testualmente: “Lavoriamo con i giovani da molto tempo. Abbiamo veterani delle forze speciali, affinché possano comunicare ai ragazzi come sopravvivere e come fare le medicazioni. Questo è tutto ciò di cui ha bisogno un combattente per imparare a come sopravvivere”.</p>



<p>Inoltre, sempre sulla medesima testata, replicò che, seppur si continuasse a parlare ad alta voce di una &#8220;società militare privata&#8221;, nella realtà si trattava solo di persone riunite per aiutare chi fosse desideroso di svolgere il servizio di volontariato. Ma attualmente l’intelligence ucraina, riferisce, però che “sulla base dei fatti documentati, sta agendo per stabilire tutte le circostanze dell&#8217;attività criminale venute allo scoperto e consegnare le persone coinvolte alla giustizia&#8221;. Dall’inizio del conflitto russo-ucraino, fa sapere anora Kiev, che sono stati avviati ben 68 procedimenti penali contro i rappresentanti della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca, ed emesse anche già 19 condanne giudiziarie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-007-di-kiev-alzano-il-tiro-cosi-il-patriarcato-di-mosca-finisce-nel-mirino.html">Gli 007 di Kiev alzano il tiro: così il Patriarcato di Mosca finisce nel mirino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;offensiva di Pechino e la &#8220;rete&#8221; segreta degli Usa: si infiamma la guerra di spie</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/loffensiva-di-pechino-e-la-rete-segreta-degli-usa-si-infiamma-la-guerra-di-spie.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752-2048x1371.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un rapporto della Commons Intelligence and Security Committee ha sollevato preoccupazioni sull’influenza “coercitiva” della Cina nel Regno Unito e sulle sue intenzioni di diventare un “attore permanente e significativo” nell’industria dell’energia nucleare civile. Le risorse aperte confermerebbero, inoltre, che Londra sarebbe &#8220;d’interesse significativo” per Pechino su tutto ciò che concerne lo spionaggio e le operazioni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/loffensiva-di-pechino-e-la-rete-segreta-degli-usa-si-infiamma-la-guerra-di-spie.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_20230330142057981_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1057752-2048x1371.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un <a href="https://isc.independent.gov.uk/wp-content/uploads/2023/07/ISC-China.pdf">rapporto</a> della Commons Intelligence and Security Committee ha sollevato preoccupazioni sull’influenza “coercitiva” della Cina nel Regno Unito e sulle sue intenzioni di diventare un “attore permanente e significativo” nell’industria dell’energia nucleare civile. Le risorse aperte <a href="https://www.independent.co.uk/news/uk/politics/china-spies-uk-intelligence-report-b2374570.html">confermerebbero</a>, inoltre, che Londra sarebbe &#8220;d’interesse significativo” per Pechino su tutto ciò che concerne lo spionaggio e le operazioni d’interferenza&#8221;, sebbene la stessa Cina porrebbe gli inglesi, come riferisce l’intelligence britannica, “appena al di sotto dei suoi principali obiettivi prioritari”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’allarme dei servizi segreti britannici </h2>



<p>Dall’analisi del rapporto si apprende inoltre che: “L&#8217;apparato d’intelligence statale cinese, non solo conterebbe centinaia di migliaia di ufficiali del servizio segreto civile, ma che anche una gran parte di essi sarebbero proiettati, verso il Regno Unito, in modalità “prolifica ed aggressiva”. La Commissione che ha esaminato le informative dell’intelligence tra cui MI5, MI6 e GCHQ, avrebbe infatti affermato che Pechino avrebbe il &#8220;potenziale di rappresentare una minaccia esistenziale per il sistema democratico liberale&#8221;. </p>



<p>Le preccupazioni inglesi, potrebbero essere confermate, infatti, proprio a causa della graduale evoluzione dei servizi segreti cinesi, che avrebbe portato attualmente la Cina ad un vantaggio asimmetrico della loro intelligence rispetto a quella britannica perché, mentre gli orientali avrebbero il mandato di operare sia a livello nazionale che all&#8217;estero, rispondendo direttamente al Consiglio di Stato e al Comitato permanente del loro Partito Comunista, le agenzie di Sua Maestà, invece no, in quanto non hanno lo stesso spazio di manovra e quegli stessi poteri esecutivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le contromisure allo spionaggio cinese</h2>



<p>La Governance <a href="http://english.mofcom.gov.cn/article/newsrelease/press/202305/20230503408324.shtml">economica</a> e la Belt and Road &#8211; che dal rapporto si <a href="https://isc.independent.gov.uk/wp-content/uploads/2023/07/ISC-China.pdf">recepisce</a> essere “capace di plasmare le norme e le istituzioni internazionali a proprio vantaggio ed istituita per concedere prestiti a basso interesse, al fine di costruire infrastrutture essenziali per gli Stati, e che ha visto aderire già ben oltre 60 paesi. Oltre alle politiche sulle nuove mappe geografiche, <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-sette-nazioni-del-pentagono-per-lindo-pacifico.html?_gl=1*5ppmox*_ga*MTY1NDUxNzQ3Ni4xNjk3MDQwMDc4*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY5NzI4NjYwOS43LjAuMTY5NzI4NjYwOS4wLjAuMA..">“Standard Map”</a> &#8211;  rilasciate dal ministero delle Risorse Naturali cinese, non potevano se non accendere i fari del Pentagono sull’intelligence e di contro attivare nuove contromisure. Nel 2018, la Casa Bianca rilasciò un rapporto nel quale si descriveva che il Ministero per la Sicurezza dello Stato cinese aveva schierato circa 40.000 agenti dell’intelligence all’estero e più di 50.000 nella Cina continentale. </p>



<p>Gli obiettivi dovevano essere non solo quelli di assicurare la sicurezza interna della nazione, ma soprattutto di operare per lo smantellamento di quelli considerati le loro priorità ed ormai <a href="https://www.businessinsider.com/chinas-spy-agencies-five-poisons-taiwan-tibet-uighur-democracy-2023-8?amp">conosciuti</a> come i “Cinque Veleni”. Questo, in sostanza, comportava a portare alla <strong>distruzione</strong> dell’indipendenza taiwanese, l’indipendenza tibetana, quella dei separatisti dello Xinjiang, Falun Gong ed il movimento democratico cinese. Le contromisure di Washington, però, non si sono fatte attendere. Il <em>Times</em> infatti <a href="https://time.com/6320722/us-asia-intelligence-partnerships-china/">riferisce</a> che gli Stati Uniti stanno approfondendo la cooperazione dei servizi segreti con i paesi di tutta l’Asia al fine di contrastare nel “il sofisticato apparato di spionaggio di Pechino ed i suoi attacchi informatici ”. </p>



<p>Dall’analisi delle <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2023-10-05/us-weaves-web-of-intelligence-links-in-asia-to-counter-china#xj4y7vzkg">risorse</a>, si apprenderebbe, infatti, che l’amministrazione del Presidente Biden abbia sviluppato una moltitudine di <strong>partnership</strong> che, sebbene abbiano la caratteristica di essere ognuna indipendente da un’altra, sono tutte sovrapposte tra loro ed impiantate proprio nel cuore dell’Asia.<br>Tali strategie, secondo quanto riportato, prevederebbero anche un accordo per la condivisione dell&#8217;intelligence sia con il gruppo &#8220;Quad&#8221;, che include gli Stati Uniti, India, Giappone e Australia, sia partenariati trilaterali tra Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, oltre a quello costituito da Stati Uniti, Giappone e Filippine.</p>



<p>La cosiddetta “rete” <strong>di servizi segreti</strong>, congloberebbe, infine, anche una condivisione bilaterale d’informazioni con Giappone, India e Vietnam, ritenuta, soprattutto quest’ultima altamente strategica, dagli analisti, per le operazioni di resilienza contro i possibili cyber-attacchi dello spionaggio cinese.</p>
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		<title>Le sette nazioni del Pentagono per l’Indo-Pacifico</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-sette-nazioni-del-pentagono-per-lindo-pacifico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un’enorme esercitazione multinazionale per garantire un Indo-Pacifico “libero ed aperto” è cominciata il 31 agosto scorso</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/230327-N-ZQ263-1056-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un’enorme esercitazione multinazionale per garantire un Indo-Pacifico “libero ed aperto” è cominciata il 31 agosto scorso. Sette nazioni sono impegnate nelle <em>Super Garuda Shield </em>che vedono Stati Uniti ed Indonesia insieme ad Australia, Giappone, Singapore, Francia e Regno Unito mettere in campo circa 5mila uomini. Il Dipartimento della Difesa Usa riferisce, <a href="https://www.defense.gov/News/News-Stories/Article/Article/3523152/super-garuda-shield-us-partners-train-in-indo-pacific/">testualmente</a>, che le unità militari dispiegate si suddividono in 2100, quelle statunitensi, mentre 1900 quelle indonesiane. La specifica sembrerebbe sottolineare la massiccia partecipazione proprio dell’Indonesia, in quanto fortemente interessata a causa delle nuove <strong>proiezioni geografiche</strong> di Pechino nell’area.</p>



<p>Alle sette nazioni principali, quest’anno, avrebbero richiesto di partecipare anche altri 12 Stati con il ruolo di osservatore. Questi ultimi sarebbero: Brasile, Brunei, Canada, Germania, India, Malesia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Filippine, Corea del Sud e Timor Est.  Washington, al timone di tali manovre, coordina le operazioni delle simulazioni di comando e controllo, l’interscambio formativo di livello accademico, le operazioni di aviotrasporto ed anfibie, le simulazioni di sequestro e risposta ad eventuali occupazioni di aeroporti oltre ad esercitazioni &#8220;a fuoco&#8221;.</p>



<p>La Difesa Usa, tramite le dichiarazioni del Generale Marcus Evans, che è attualmente comandante della 25esima Divisione di Fanteria e capo dell&#8217;esercito statunitense, riferisce che tali esercitazioni sono un’opportunità per continuare a sviluppare “prontezza ed interoperabilità ai combattimenti&#8221;. Dall’analisi delle risorse si riscontra, però, che suddette affermazioni confermerebbero anche i reali obbiettivi di Washington volti, invece, a voler testare il lavoro delle proprie truppe, “in simultanea” e su vari scenari. I soldati della venticinquesima divisione di fanteria, infatti, risultavano già dispiegati tra le circa trentamila unità impiegate da tredici nazioni in un’altra esercitazione denominata invece, Talisman Sabre, oltre ad effettuare un’ulteriore missione inter-agenzia dedicata alla risposta agli incendi nel Maui, che ha visto la mobilitazione di ben settecento membri del Dipartimento della Difesa.</p>



<p>Le Super Garuda Shield, come anche la Talisman Sabre, fanno parte di un complesso di circa quaranta esercitazioni congiunte ad altre nazioni sempre a guida statunitense, che appartengono, in realtà, a quella che è denominata “operazione Pathways”. Tali dinamiche-multinazionali in tutto l&#8217;Indo-Pacifico, lavorerebbero per rafforzare la “strategia di deterrenza integrata” degli Stati Uniti nei confronti del colosso cinese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La “Standard Map” di Pechino invade l’Indo-Pacifico?</h2>



<p>In merito alle questioni sulla sicurezza trasversale e le sfide globali, anche la Nato starebbe rafforzando le politiche sulla cooperazione ed il dialogo con i parter alleati nell’Indo-Pacifico. Significative riunioni sulla questione, infatti, si tengono dal 2020, alle quali sono succeduti il vertice di Madrid del 2022 e, successivamente, quello di Vilnius nel 2023. Tale dialogo, secondo quanto <a href="https://www.nato.int/cps/en/natohq/topics_183254.htm">riportato</a> da fonti Nato, avrebbe lo scopo di garantire il miglioramento della consapevolezza situazionale degli “sviluppi e della sicurezza” proprio nelle regioni euro-atlantiche e quelle indo-pacificate. I lavori di queste commissioni riguardano non solo tematiche come il conflitto russo-ucraino e lo spostamento dell&#8217;equilibrio di potere globale, ma soprattutto la questione sulla sicurezza nella penisola coreana e l&#8217;ascesa della Cina.</p>



<p>A tutto ciò, però, Pechino non sembra accondiscendere. Dall’analisi delle risorse aperte, infatti, la Cina vedrebbe tali manovre come una vera e propria minaccia, accusando gli Stati Uniti di costruire un&#8217;alleanza indo-pacifica simile alla Nato, con “il fine di limitare la sua influenza militare e diplomatica nella regione”.</p>



<p>Le sue ultime contestazioni, però, coinciderebbero, proprio con la pubblicazione delle nuove mappe geografiche, “Standard Map”, <a href="https://www.mnr.gov.cn/dt/ywbb/202308/t20230829_2798404.html">rilasciate</a> dal Ministero delle Risorse Naturali cinese durante la celebrazione del Surveying and Mapping Publicity Day e della National Mapping Awareness Publicity Week, avvenuta lo scorso 28 Agosto nella contea di Deqing, provincia di Zhejiang, ed avente il tema: “L’uso standardizzato delle mappe <strong>non</strong> può essere affatto sbagliato&#8221;.</p>



<p>Come riferisce lo stesso Ministero cinese, sembrerebbero essere state rilasciate, infatti, ottocentosettantanove mappe standard ed altre mappe di riferimento per l’anno 2023, di cui venti, suddivise in sei documenti solo per la Cina ed altre quattordici, invece, per tutto il continente. Le rimanenti ottocentocinquantanove sono state inviate, invece, a tredici province.</p>



<p>Qui si spiegherebbe l’interesse dell’Indonesia e di altre nazioni a poter partecipare all’esercitazioni congiunte a guida Usa. L’Indonesia infatti, potrebbe temere un&#8217;invasione cinese della sua zona economica esclusiva, perché il suo confine si sovrappone alla &#8220;linea a nove tratti&#8221; rivendicata, in maniera unilaterale, da Pechino nel Mar Cinese Meridionale. Inoltre <a href="https://www.militarytimes.com/news/your-military/2023/08/31/us-indonesia-and-5-other-nations-hold-war-drills-amid-china-concerns/">si apprende</a> che anche la Malesia, proprio a causa di questo problema, ha invitato gli altri partner asiatici, tra cui Taiwan, ad astenersi nell’interpretare la mappa cinese. L’India, da canto suo, ha presentato obiezioni per l&#8217;Arunachal Pradesh e l&#8217;altopiano di Doklam. Mentre le Filippine hanno additato quest’atto come l&#8217;ennesimo tentativo della Cina di reclamare la sovranità sulle zone marittime filippine, che, tra l’altro, non avrebbe alcun valore ai fini del diritto internazionale, auspicando, inoltre, che questo non sia il preludio di una situazione più allarmante.</p>
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		<title>Così l&#8217;Ucraina ha smantellato una rete di spionaggio russo femminile</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-lucraina-ha-smantellato-una-rete-di-spionaggio-russo-femminile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[fsb]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-2048x1369.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’operazione “multi-stadio” del controspionaggio ucraino che ha smantellato la rete di “spie-donne” di Mosca</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-lucraina-ha-smantellato-una-rete-di-spionaggio-russo-femminile.html">Così l&#8217;Ucraina ha smantellato una rete di spionaggio russo femminile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-scaled-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230824170043846_88b69c9e44eded52a90af8ec1eac64d5-2048x1369.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>All’interno di un’operazione “multi-stadio”, così come è denominata nel rapporto dei servizi di sicurezza ucraini, si apprende che il <strong>controspionaggio</strong> di Kiev avrebbe sradicato una rete di agenti segreti, al soldo dei russi ed operante nella zona del Donetsk. Dallo stesso, però, spunta un particolare interessante, ovvero che gli agenti in questione fossero tutte donne ed in servizio operativo sia per il gruppo Wagner che per l’Fsb. L’obbiettivo della rete era quello di raccogliere informazioni dai cittadini del luogo, inerenti alla quantità di mezzi militari e la loro ubicazione. Ma, nei dettagli, si è rilevato che l’interesse principale delle spie era invece focalizzato nell’intercettare il <strong>movimento</strong> dei carri armati di Kiev che sarebbero stati poi destinati al dispiegamento in prima linea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli obiettivi</h2>



<p>Secondo le narrative, il gruppo avrebbe acceso i riflettori anche sulle <strong>linee</strong> <strong>aeree</strong>. Il tentativo, infatti, era quello d’identificare quali fossero gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/alligatori-sui-cieli-ucraini-gli-elicotteri-russi-che-frenano-la-controffensiva.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">elicotteri da combattimento</a> e quali le rotte già programmate dei velivoli da guerra, da riferire, poi, a Mosca. Il servizio segreto di Kiev descrive che le spie avrebbero anche percorso le aree d’interesse strategico che si erano prefissate, riuscendo nell’intento di fotografare presidi ed obbiettivi militari. Questo si sarebbe evinto dal fatto che, dati sensibili, sarebbero stati trasmessi, successivamente, sia ad un agente dell’Fsb che ad un uomo della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wagner</a>, attraverso un’applicazione di messaggistica. Le fonti aperte confermano, inoltre, che durante le perquisizioni effettuate dagli uomini di <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Zelensky</a> a casa delle donne, sarebbero stati ritrovati i cellulari utiizzati e le chat delle loro conversazioni, rimbalzate e pubblicate, poi, da differenti testate editoriali internazionali.</p>



<p>Dalle fonti si <a href="https://ssu.gov.ua/en/novyny/sbu-vykryla-na-donechchyni-zhinochu-ahenturnu-merezhu-yaka-pratsiuvala-na-fsb-ta-vahnerivtsiv" target="_blank" rel="noreferrer noopener">apprende</a> che l’intera operazione d’intelligence, è stata condotta e coordinata tra le regioni di Donetsk e Luhansk sotto la supervisione dell’ufficio del procuratore di Donetsk. E che la squadra degli investigatori, di questo stesso team, avrebbe, successivamente, contestato i reati di cospirazione, alto tradimento e crimini per la diffusione di informazioni sensibili, relativi ai mezzi militari e rotte aeree. Inoltre, si rileva che sarebbe stato emanato anche un <strong>avviso di garanzia</strong> ad un altro membro della rete, che attualmente sembra, però, essersi nascosta, in Russia. Le informazioni su quest’ultima riferirebbero che tale agente, avesse pianificato di trasferirsi, in realtà, già dall’inizio dell’operazione speciale, con lo scopo preciso di coordinare l’anello delle spie rosa, proprio da remoto. Sulle altre cellule di Mosca, invece l’intelligence riporta che le stesse risulterebbero essere tutte residenti nell’area di Pokrovsk e che il loro reclutamento risalirebbe intorno al mese di febbraio 2022. Data dalla quale sarebbero poi rimaste dormienti fino a nuovi ordini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il complotto per uccidere Zelensky</h2>



<p>Dall’analisi delle risorse aperte, però, spunterebbe anche un altro inquietante particolare. Il Financial Times <a href="https://www.ft.com/content/4d81f7b5-33d3-4718-b2ce-5336df109e47">riporta</a> che una delle spie abbia tentato di raccogliere informazioni sulle città che il leader ucraino stava visitando durante i viaggi previsti a Mykolayiv E, secondo il portavoce dei servizi segreti, Artem Dekhtiarenko, l’agente, <a href="https://nypost.com/2023/08/07/russian-spy-detained-in-failed-zelensky-assassination-plot/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">soprannominata</a> poi “il traditore”, avrebbe progettato di trasmettere le coordinate in Russia, in maniera tale che le forze avversarie fossero istruite su come poter portare un <strong>attacco</strong> mirato sulla posizione di Zelensky. Dall’intelligence di Kiev, infine, si apprende anche del ritrovamento di pagine di un quaderno, tenuto presumibilmente, come registro del luogo e dei transiti degli armamenti nei pressi di Ochakiv, dove è situata un’altra importante base militare di Kiev.</p>



<p>Ma a colorire di suspense, però, questa narrativa d’intelligence è una notizia del New York Post, il quale ha <a href="https://nypost.com/2023/08/08/ukraine-claims-to-uncover-female-spy-ring-working-for-russia/amp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">riportato</a> che i servizi segreti di Kiev abbiano sventato, anche un ulteriore tentativo di violazione del sistema d’informazione di combattimento delle forze armate, perpetrato da un’élite di hacker russi, conosciuti come Sandworm. In tale articolo si evince, infatti, che cyber-attacchi avrebbero cercato di penetrare la difesa cibernetica di Kiev con l’obbiettivo di sottrarre i piani militari ed “organizzare una raccolta di informazioni” per poi diffondere virus nei loro sistemi d’arma. La <a href="https://ssu.gov.ua/en/novyny/sbu-exposes-russian-intelligence-attempts-to-penetrate-armed-forces-planning-operations-system" target="_blank" rel="noreferrer noopener">notizia</a> era stata ufficializzata, peraltro, proprio lo stesso giorno anche dell’altra missione, dal servizio segreto di Kiev, e quindi questo fa “presumere” che le due operazioni d’intelligence siano state effettuate in contemporanea. Il che spiegherebbe la denominazione di  “multi-stadio”, riportata, poi, nel dossier, dal controspionaggio ucraino</p>
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		<title>Gli 007 tedeschi e quei misteri dietro al tentato colpo di Stato in Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-007-tedeschi-e-quei-misteri-dietro-al-tentato-colpo-di-stato-in-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2023 10:23:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1326" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-scaled-600x414.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-1024x707.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-768x531.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-1536x1061.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-2048x1415.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> I servizi segreti tedeschi sapevano “in anticipo“ della rivolta del gruppo mercenario russo?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1326" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-scaled-600x414.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-300x207.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-1024x707.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-768x531.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-1536x1061.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_20230702164942523_3b63392334c95bc1703d7caf56ae7fda-2048x1415.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania è sotto gli occhi del mondo, la sua intelligence, infatti, silentemente, mette in chiaro il ruolo di leader strategico di questa nazione, che non sembra avere alcuna intenzione di prestarsi al ruolo di spettatore sulla scacchiera della geopolitica globale.</p>



<p>Lo showdown dello scorso mese, che ha presentato agli occhi del mondo quello che le più svariate narrative editoriali internazionali citano come “ammutinamento” di Prigozhin, ha rivelato, secondo quanto riportato da <a href="https://www.tagesschau.de/investigativ/ndr-wdr/bnd-wagner-russland-100.html">Tagesschau</a>, che fonti aperte <a href="https://de.m.wikipedia.org/wiki/Tagesschau_(ARD)">citano</a> come il più antico programma ancora esistente sulla televisione tedesca, che i servizi segreti della Germania avrebbero avrebbero saputo dei piani del gruppo mercenario russo. Tale risorsa riferisce testualmente che &#8220;il <strong>Bundesnachrichtendienst</strong>, ovvero il servizio federale d’intelligence tedesco, fosse apparentemente già a conoscenza del tentativo di colpo di stato in Russia”. </p>



<p>Secondo un’indagine della WDR e NDR, infatti, sembrerebbe che i servizi segreti avessero, addirittura, seguito una conversazione tra il <strong>capo della Wagner</strong> e Lukashenko. Dall’analisi delle risorse, in più, si rileva che “il BND fosse probabilmente a conoscenza anche del ruolo di Lukashenko e che quest’ultimo, avrebbe addirittura dovuto interpretare la funzione di negoziatore per garantire la sicurezza del capo della Wagner. E, qualora fosse riuscito a fermare il tentativo di colpo di stato, sarebbe stata assicurata una via d’uscita in Bielorussia, a Prigozhin, in cambio dell&#8217;impunità&#8221;.</p>



<p>Sulla vicenda si sono aperte importanti riflessioni che hanno coinvolto il mondo della politica interna tedesca. La questione, però, probabilmente, si è incentrata sul capire da quali fonti fossero stati raccolti tali dettagli. Proprio su questo punto, viene riportato, testualmente, che il contenuto della comunicazione tra Prigozhin e il bielorusso fosse già una cosa nota. Differentemente, invece, quello che non era notizia di pubblico dominio è che l’intelligence tedesca avesse invece acquisito tutte le informazioni solo dalle sue fonti.</p>



<p>Sebbene nessun altro commento sia stato rilasciato sui fatti, si è appreso da un portavoce del BND che “l’agenzia d’informazione non prende una posizione pubblica su argomenti che riguardano qualsiasi scoperta o attività d’intelligence. Bensì riferisce su tali questioni, direttamente al governo federale e agli organi competenti che si riuniscono segretamente del <strong>Bundestag</strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le pressioni sull’intelligence per i ritardi nelle comunicazioni</h2>



<p>La pressione calata sul BDN non è stata da poco, infatti, dalle risorse aperte si apprende che l’autorevole <a href="https://www.spiegel.de/international/europe/another-stumble-german-intelligence-criticized-for-slow-handling-of-russian-coup-attempt-a-3641ce3c-1986-4f65-ba3a-efecabbaea1e">Spiegel International</a>, qualche giorno prima, titolava: “L&#8217;intelligence tedesca criticata per la lenta reazione al tentativo di <strong>colpo di Stato</strong> russo”. In questa dettagliata analisi viene testualmente i riferito che, quando al Cancelliere <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olaf Scholz</a></strong> furono fatte domande sul servizio federale d’intelligence, quest’ultimo rispose che, per quanto accaduto in relazione agli eventi dei mercenari del Gruppo Wagner in Russia, il BDN &#8220;non sapeva, ovviamente, in anticipo&#8221; quali dinamiche si sarebbero successivamente evolute.</p>



<p>Su tali affermazioni qualche analista ha letto un senso di protezione interna del Cancelliere per la propria agenzia. Ma si è riscontrato, come riporta Tagesschau, che &#8220;il Bundesnachrichtendienst abbia avuto solo un vago indizio di una possibile imminente rivolta del gruppo Wagner contro il Cremlino, circa una settimana prima”. E questo sarebbe compatibile con quanto raccontato dai dossier presentati dalle testate WDR e NDR. Quindi, sembrerebbe che, il cosiddetto ritardo denunciato dalle critiche, sarebbe, in realtà, da attribuirsi solo alle dinamiche temporali necessarie atte alle <strong>verifiche sulle informazioni</strong> in possesso dei tedeschi con i partner alleati. Questo, di fatto, non avrebbe consentito d’informare la Cancelleria in tempo utile, seppur, come riportato dalla stessa testata, l’intelligence tedesca abbia comunque provveduto ragguagliare il governo federale, su cosa sarebbe potuto accadere il venerdì sera e cioè il giorno prima che le truppe della Wagner occupassero le strutture delle forze armate russe e la città di Rostov.</p>
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		<title>L&#8217;allarme degli Usa: la Germania è accerchiata da spie straniere</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lallarme-degli-usa-la-germania-e-accerchiata-da-spie-straniere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=403690</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-scaled-600x303.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-1024x517.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-1536x776.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-2048x1034.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Germania è circondata dai servizi segreti stranieri, così Washington rafforza l’intelligence e contrasta le operazioni d’influenza</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lallarme-degli-usa-la-germania-e-accerchiata-da-spie-straniere.html">L&#8217;allarme degli Usa: la Germania è accerchiata da spie straniere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-scaled-600x303.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-1024x517.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-1536x776.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/spie-germania-2048x1034.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Russia</strong> utilizzerà tutti i mezzi necessari per aumentare la sua influenza in <strong>Germania</strong>, con lo scopo di acquisire informazioni ed ottenere i componenti di cui ha bisogno per i suoi armamenti. Queste sono le testuali parole del direttore dell&#8217;Ufficio Federale per la Protezione della Costituzione<br>Thomas Haldenwang, riportate dall’Agenzia Nova poche settimane fa.</p>



<p>Sale la tensione dell’intelligence tedesca che lancia l’allarme sulle attività di spionaggio russe in Germania. Dall’analisi delle fonti aperte, infatti, si trova conferma che la campagna d’informazione dell’emittente televisiva <em>Ard</em>, sempre quest’anno, aveva già messo in evidenza che ben 544 diplomatici di Mosca accreditati in Germania lavorerebbero per i servizi segreti del Cremlino. Ulteriori inquietanti notizie arriverebbero anche dal capo della difesa informatica del Bundesamt für Verfassungsschutz, ovvero il <strong>controspionaggio tedesco</strong>, il cui compito più importante è la raccolta e la valutazione delle informazioni sugli sforzi contro il libero ordine democratico. Tali informative rivelerebbero che “lo spionaggio russo può colpire la Germania non solo sul proprio territorio, ma anche da lontano”, grazie all’intensificazione delle operazioni di cyberwarfare che vedrebbero il Gru impegnato in prima linea.</p>



<p>Incrociando le <a href="https://www.politico.eu/article/russia-china-spying-germany-cybersecurity-intelligence/amp/">risorse</a> di differenti testate internazionali, si riscontra la fondatezza di talune preoccupazioni, le quali troverebbero tutte conferma sul fatto che la Germania è ormai un bersaglio degli hackers e questa sua vulnerabilità potrebbe avere importanti riflessi sulla sicurezza delle infrastrutture critiche dell’Europa e dell’Occidente.</p>



<p>Ma è solo Mosca a creare grattacapi a Berlino? La risposta è no. Infatti da un’analisi più approfondita sarebbe, invece, l’intelligence cinese ad aumentare la sua attività di spionaggio nel paese. Questo verrebbe accertato nel nuovo rapporto recentemente pubblicato dal servizio di controspionaggio militare tedesco che ha denunciato un alto numero di agenti stranieri dislocati in Germania. Il dossier servizi segreti militari, Mad, <a href="https://www.bundeswehr.de/resource/blob/5631036/e06fcba5e41b279b28d823b9298083c2/mad-report-2021-2022-data.pdf">spiega</a> chiaramente che il ruolo centrale di hub logistico della Germania, per lo svolgimento delle funzioni di comando militare per le attività di dispiegamento della Nato e dell’Europa, rendono di fatto Berlino un <strong>obiettivo</strong> strategico di ricognizione per l’intelligence dei paesi stranieri. L’analisi espone che tale condizione, inoltre, si sarebbe aggravata anche a causa del conflitto ucraino, in quanto, i servizi segreti tedeschi sarebbero diventati proprio il centro dello spionaggio informatico e delle cyberoperation di potenze antagoniste come Cina, Repubblica Islamica dell’Iran e Russia.</p>



<p>Le indagini del Mad, infatti, hanno rivelato che la Repubblica Popolare cinese vorrebbe, entro il 2049, diventare la più grande potenza militare attraverso la sua pianificazione strategica del “Made in China 2025” e la New Silk Road Initiative”, e che per attuare ciò starebbe utilizzando proprio operazioni di guerra ibrida e d’influenza sul territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le contromisure di Washington all’accerchiamento tedesco</h2>



<p>Washington non rimane a guardare, infatti il presidente Biden ha emanato un <strong>ordine esecutivo </strong>che approva la mobilitazione di forze della riserva selezionata per un totale massimo di 3.000 soldati, tutti <a href="https://www.intelligenceonline.com/government-intelligence/2023/06/26/from-wiesbaden-to-a-polish-nato-base-washington-beefs-up-military-presence-in-europe,109997313-art">esperti</a> di operazioni d’influenza e sicurezza, i quali saranno dispiegati con il compito di sostenere l’operazione Atlantic Resolve. La notizia è stata ufficializzata sul sito del <a href="https://www.defense.gov/News/News-Stories/Article/Article/3458135/biden-approves-mobilization-of-reserves-to-support-eucom/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pentagono</a> e testualmente riferisce che “quest’ordine riafferma il sostegno incrollabile e l&#8217;impegno a difendere il fianco orientale della Nato per la guerra in &#8216;Ucraina&#8221;. </p>



<p>Gli Usa avevano previsto, già da tempo, il ritorno del ruolo cruciale della Germania in Europa, così come riportato anche dal <a href="https://www.nytimes.com/2023/01/24/magazine/germany-military-army.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">New York Times</a>, infatti le sue contromisure non si sono fatte attendere. Il piano di bilancio della Germania per il 2024, infatti, <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2023/07/05/germany-unveils-increased-defense-budget/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prevede</a> una spesa di 445,7 miliardi di euro ed il budget per la difesa, è passato da 1,7 miliardi di euro a circa 51,8 miliardi di euro. Tale aumento preconizza la <strong>proiezione</strong> di raggiungere l’obiettivo del 2% del prodotto interno lordo, così come richiesto dalla Nato, che avrà proprio lo scopo di riammodernare gli apparati dell’esercito militare tedesco. </p>



<p>Dall’analisi delle risorse ulteriori conferme di un piano di riassetto strategico sulla sicurezza si riscontrano in quanto il 14 giugno scorso il governo tedesco ha rilasciato, per la prima volta, un <a href="https://www.nationalesicherheitsstrategie.de/en.html">dossier</a> sulla “Strategia di Sicurezza Nazionale” mai pubblicata prima. A tale documento, inoltre, sarebbe seguito anche l’annuncio del Cancelliere Olaf Scholz che ha <a href="https://www.nationalesicherheitsstrategie.de/en.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rivelato</a> la destinazione di un ulteriore fondo speciale di circa 109 miliardi di dollari da destinare alle forze armate tedesche che avrà proprio l’obbiettivo di rafforzare l’apparato dell’intelligence e la resilienza oltre a contrastare le operazioni d’influenza straniera che ora sembrano circondare la Germania, quasi come se fosse prossima a subire un’operazione d’invasione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lallarme-degli-usa-la-germania-e-accerchiata-da-spie-straniere.html">L&#8217;allarme degli Usa: la Germania è accerchiata da spie straniere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I droni ucraini puntano le case delle spie russe: così Kiev destabilizza il Cremlino</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/droni-ucraini-puntano-case-spie-russe-cosi-kiev-destabilizza-il-cremlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Svr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’intelligence ucraina porta la guerra sul suolo di Mosca e prende di mira le spie dei servizi segreti esteri nella capitale russa</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/droni-ucraini-puntano-case-spie-russe-cosi-kiev-destabilizza-il-cremlino.html">I droni ucraini puntano le case delle spie russe: così Kiev destabilizza il Cremlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/droni-ucraini-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>operazioni psicologiche ucraine</strong> avevano inaugurato la caccia ai servizi segreti russi sul suolo di Mosca già qualche settimana fa. Dopo aver istruito cellule di sabotatori, infatti, l’intelligence di Kiev ha messo in funzione la macchina degli <strong>armamenti autonomi </strong>per colpire le abitazioni degli agenti segreti russi e società sotto copertura.</p>



<p>Le analisi delle risorse, infatti, hanno puntato il focus, principalmente su possibili nuove operazioni aeree, incentrate sull’impiego di quadricotteri armati con munizioni “vaganti”, o meglio conosciuti come <em>loitering munition</em>, progettati per causare <strong>devastazione</strong> a chilometri di distanza.</p>



<p>Proprio su questo, infatti, si era espresso il dottor James Rogers, Consigliere sui droni delle Nazioni Unite, della Nato e del Parlamento britannico, il quale aveva analizzato sulla <em>Cnn</em>, quale ruolo, la capacità dronica, avrebbe giocato nel conflitto ucraino. Così, da lì a poco, il mondo dell’analisi ha potuto leggere, dalle più svariate agenzie, di come attacchi di droni hanno colpito condomini connessi ad attività dell’<a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/che-cose-lsvr-il-servizio-estero-della-federazione-russa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Svr</a>, ovvero i servizi segreti esteri di Mosca, oltre ad altri edifici che ospitavano start-up per l’intelligence strategica, i quali avevano addirittura una sede nello Utah ed operavano sui dati open-source.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’intelligence ucraina porta la guerra sul suolo di Mosca</h2>



<p>Nell’approfondimento della Nbc si rileva che uno degli edifici colpiti, infatti, secondo quanto riportato dal team della Strider Global Intelligence, era di proprietà di un’organizzazione che si occupava del <strong>bilancio statale russo</strong>, sotto contratto con un’unità militare, la quale è conosciuta per essere una copertura del Foreign Intelligence Service. Il programma segreto interno dei droni era da tempo sul tavolo del ministero della Trasformazione Digitale di Kiev, che simultaneamente, però, ha coltivato una rete di “agenti simpatizzanti”, all&#8217;interno della Russia.</p>



<p>Questi agenti, come riportato dalle risorse aperte, lavorerebbero per compiere atti di <strong>sabotaggio</strong> contro obiettivi russi, fornendo droni, all’interno del territorio. Secondo funzionari di Washington, si sarebbero sviluppate vere e proprie cellule russe, filo-ucraine, presumibilmente, artefici anche degli attacchi alle raffinerie petrolifere ed ai centri residenziali di Mosca.<br></p>



<p>Il pensiero della comunità dell’intelligence, però, ora è impegnato a riflettere su come si sia materialmente riusciti a portare questi armamenti dietro le linee nemiche, sebbene fonti interne a Kiev, avrebbero rivelato alla <a href="https://amp.cnn.com/cnn/2023/06/05/politics/ukraine-sabotage-agents-russia-drone-attacks/index.html"><em>Cnn</em></a>, di aver stabilito rotte di “<strong>contrabbando</strong>” ben organizzate per il traffico di componenti da assemblare o d’interi droni, tutti di fabbricazione ucraina.</p>



<p>Da qui sta dilagando la filosofia del <em>cash works wonders</em>, ovvero la teoria che il denaro fa miracoli. L’intelligence europea fa notare che, essendo il territorio russo molto vasto, la politica del contrabbando troverebbe <strong>terreno fertile</strong>, soprattutto nelle aree periferiche, dove la vita dei comuni cittadini russi non è proprio semplice e tutto questo consentirebbe il lavoro sporco di alcuni agenti operativi dislocati sul territorio.</p>



<p>Su questo passaggio le riflessioni di Washington guardano all’organizzazione dei servizi segreti di Kiev, che secondo le fonti, avrebbero il placet “a fare” del presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Zelensky</a>, e si discute sull’agilità di movimento di quest’ultimi, in quanto, non tutte le operazioni, poi, passerebbero per il <em>sign-off </em>del Presidente.</p>



<p>Le dichiarazioni del viceammiraglio francese Nicolas Vaujour, capo delle operazioni dello Stato Maggiore, fanno intendere però che questa tipologia di “<strong>guerra psicologica</strong>” ucraina sta offrendo un forte segnale alla popolazione russa, ed al suo attuale governo, in quanto sposta la guerra direttamente all’interno di Mosca e, nel contempo, sgretola alcune certezze ritenute granitiche da molti.</p>



<p>Qualche settimana fa, <a href="https://www.nbcnews.com/news/amp/rcna87823" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Nbc news</em> </a>aveva già riportato documentazione dell’intelligence Usa che riferiva proprio su dossier degli agenti ucraini, impegnati a perseguire attacchi in Bielorussia ed in Russia, seppur contrariamente alla volontà degli Stati Uniti e dell&#8217;Occidente. Inoltre, dalle risorse aperte si evinceva, già da tempo, anche il forte dissenso del capo del gruppo paramilitare russo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wagner</a>, <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-yevgeniy-prigozhin-lo-chef-di-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Yevgeny Prigozhin</a>, che, a più riprese, aveva pesantemente accusato i leader militari della propria nazione, di non aver difeso e di <strong>non saper difendere</strong> il Paese contro i droni. Proprio questa potrebbe essere un’altra chiave di lettura che spiegherebbe la marcia di quest’ultimo verso il Cremlino, oltre alle motivazioni in circolazione, che invece, riguardavano la volontà del inistero della Difesa di assimilare la Wagner nelle proprie forze armate. Una marcia che, nel contempo, però, ha portato alla luce ed agli occhi del mondo, fragilità e nuove riflessioni, su stabilità e capacità di risposta del governo di Mosca.</p>



<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/video-biloslavo.png" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/06/fausto-ucraina-compresso.mp4"></video></figure>



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		<title>Così Cia e Mossad liquidarono “l’uomo senza volto”</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/ghosts-of-beirut-cia-e-mossad-mostrano-come-hanno-sterminato-i-vertici-del-terrorismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jun 2023 05:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intellicence Agency (Cia)]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Mossad]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="677" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3278.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3278.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3278.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La storia della straordinaria missione anti terrorismo contro Hezbollah dei due servizi intelligence più famosi e potenti al mondo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="677" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3278.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3278.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/IMG_3278.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Il 12 febbraio  2008 a Damasco il capo delle operazioni globali del gruppo terroristico libanese <strong>Hezbollah</strong> fu eliminato grazie ad un’operazione congiunta del <strong>Mossad</strong> e della <strong>Cia</strong>. Il suo nome era Imad Mughnieh, meglio conosciuto come “l’uomo senza volto”, in quanto si sottopose a ben due interventi chirurgici per nascondere la sua vera identità. Figlio di un ortolano libanese, così come lo descrivono le fonti aperte, si racconta che il terrorista abbia cominciato la sua carriera nell’agenzia di sicurezza di Yasser Arafat, denominata &#8220;Forza 17&#8221;. </p>



<p>Assoldato come cecchino, fu inviato lungo la famosa “linea verde&#8221;, nota per essere il confine che divideva i quartieri cristiani da quelli musulmani di Beirut. Le sue abilità gli permisero di fare velocemente carriera, tanto da accendere l’attenzione della Cia, che dovette addirittura richiedere un’approvazione speciale dell’amministrazione del Presidente George W. Bush, per poter mettere fine alla sua vita.</p>



<p>Il leader nascente degli Hezbollah, infatti, nel 1983, fu coinvolto in un <strong>attentato</strong> che colpì l’ambasciata degli Stati Uniti a Beirut. Inoltre, gli si attribuiscono <a href="https://www.cia.gov/legacy/honoring-heroes/heroes/william-f-buckley/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’uccisione</a> dell’agente William F. Buckley, avvenuto nel 1995, oltre all’attentato alle Khobar Towers, in Arabia Saudita nel 1996.</p>



<p>La questione Mughniyeh si rivelò non affatto facile per gli Usa, infatti vide coinvolte alte sfere di Washington, tra le quali il Procuratore generale degli Stati Uniti, il Direttore dell&#8217;intelligence nazionale, il Consigliere per la sicurezza nazionale e l&#8217;Ufficio del consulente legale del dipartimento di Giustizia, i quali dovettero lavorare a stretto gomito per poter autorizzare la sua eliminazione.</p>



<p>Quest’operazione congiunta di Cia e Mossad è ricordata tra le più <strong>straordinarie missioni </strong>dei servizi segreti. Il <a href="https://www.washingtonpost.com/world/national-security/cia-and-mossad-killed-senior-hezbollah-figure-in-car-bombing/2015/01/30/ebb88682-968a-11e4-8005-1924ede3e54a_story.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Washington Post</a> riferisce che il team della Central Intelligence Agency, di stanza in territorio siriano, dovette lavorare più del normale nella costruzione dell’ordigno, che fu poi utilizzato per potare a termine la missione. Il Times of Israel, inoltre, descrive che il lavoro dei servizi segreti fu preparato nei minimi dettagli, perché gli ordini erano quelli di evitare, al massimo, i <strong>danni collaterali</strong> alla comunità locale. Infatti la bomba fu testata per ben 25 volte, prima di essere utilizzata, affinché la sua detonazione potesse essere ben controllata.</p>



<p>Dall’analisi delle risorse aperte, però, si evince un particolare rilevante, ovvero che a far detonare l’esplosione che uccise Mughniyeh fu il Mossad e non gli americani. Proprio per questo motivo il gruppo terroristico additò l’intelligence israeliana come unica <strong>colpevole</strong> dell’accaduto ed attuò, successivamente, una serie di attentati per ritorsione in Bulgaria, Thailandia, India e Georgia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’operazione di strategia per la deterrenza?</h2>



<p>Mughnieh è considerata, dalle <a href="https://www.timesofisrael.com/hunting-for-a-ghost-new-show-depicts-cia-mossad-pursuit-of-most-wanted-terrorist/">letterature</a> editoriali, la mente libanese responsabile di più morti americane di qualsiasi altro individuo prima dell&#8217;11 settembre. Per questo motivo la sua storia ora è divenuta una serie televisiva intitolata &#8220;<strong>Ghosts of Beirut</strong>&#8220;. Tale progetto è definito una rivisitazione drammatica degli eventi accaduti tra il Libano dei primi anni Ottanta e l&#8217;Iraq del 2007. Il copione si sviluppa tra investigazioni giornalistiche e rapporti proprio tra Cia e Mossad. Il fine è stato quello di produrre un thriller di spionaggio, che le risorse aperte dettagliano come: “romanzato con verità al centro”. Per questa produzione  è stata richiesta la collaborazione di un veterano del Corpo dei Marines con circa 34 anni di servizio clandestino nell’intelligence.<br>Secondo quanto riportato su <a href="https://www.militarytimes.com/off-duty/military-culture/2023/05/26/ghosts-of-beirut-spotlights-decades-long-hunt-for-terror-leader/">MilitaryTimes</a>, l’obbiettivo del cast è stato quello di mettere in primo piano il concetto di “martirio”. I rapporti dei servizi segreti, infatti, indicano che gli attentati suicidi erano il “<strong>punto centrale</strong>” delle operazioni terroristiche di Mughnieh. Le analisi, invece, portano alla luce come probabili psy-operations degli Hezbollah, in collaborazione con l’Iran, siano riuscite a sviluppare l’ideologia dello shahīd all’interno di gruppi terroristici islamici, in quanto il suicidio è proibito dal Corano.</p>



<p>Si apprende dal trailer che la struttura della serie ha il fine preciso di ripercorrere un’arco temporale di ben 25 anni, attraverso i quali le agenzie d’intelligence raccontano l&#8217;assassinio del terrorista e l’introspezione tra gli agenti della Cia ed il resto della comunità dell&#8217;intelligence.</p>



<p>Gli analisti, ora, riflettono sulla straordinaria strategia di deterrenza che questa serie TV possa sviluppare. Infatti, “Ghosts of Beirut&#8221;, ripercorre l’atrocità del combattente “senza volto”, attraverso una continua escalation situazionale della politica regionale. Proprio questo sta aprendo il dibattito tra gli addetti ai lavori, impegnati a dirimere la questione di quale impatto questa produzione potrà avere verso le grandi masse, nel descrivere l&#8217;ascesa, e soprattutto “la caduta”, di coloro che aspirano a diventare protagonisti del terrorismo moderno.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/ghosts-of-beirut-cia-e-mossad-mostrano-come-hanno-sterminato-i-vertici-del-terrorismo.html">Così Cia e Mossad liquidarono “l’uomo senza volto”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La guerra sottomarina di Kim che preoccupa gli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-sottomarina-di-kimn-che-preoccupa-gli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2023 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Esercitazioni militari]]></category>
		<category><![CDATA[Marina militare americana (Us Navy)]]></category>
		<category><![CDATA[missili antinave]]></category>
		<category><![CDATA[Missili nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Programma missilistico nordcoreano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-scaled-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-1536x1019.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kim-jong-un-2048x1359.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A causa delle crescenti minacce missilistiche nucleari nordcoreane, si attivano le contromisure statunitensi a largo dell’isola meridionale di Jeju. Il Pentagono accende i motori della portaerei Nimitz che, con i cacciatorpedinieri sudcoreani e le unità navali d’assalto nipponiche, ora attivano “la deterrenza” per scongiurare una guerra sottomarina senza precedenti. La cooperazione di sicurezza “trilaterale” Avranno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-sottomarina-di-kimn-che-preoccupa-gli-stati-uniti.html">[...]</a></p>
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<p>A causa delle crescenti <strong>minacce</strong> missilistiche nucleari <strong>nordcoreane</strong>, si attivano le <strong>contromisure</strong> statunitensi a largo dell’isola meridionale di Jeju. Il Pentagono accende i motori della portaerei Nimitz che, con i cacciatorpedinieri sudcoreani e le unità navali d’assalto nipponiche, ora attivano “la deterrenza” per scongiurare una <strong>guerra sottomarina</strong> senza precedenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cooperazione di sicurezza “trilaterale”</h2>



<p>Avranno una proiezione di sei mesi le manovre navali congiunte delle marine militari di Usa, Giappone e Corea del Sud. Questo è quanto riportato dal personale militare sudcoreano, fortemente preoccupato dall’<strong>arsenale missilistico</strong> della Corea del Nord. Il ministero della Difesa, infatti, avrebbe attivato un sistema di risposta e deterrenza per i missili balistici sottomarini. Una vera e propria formazione organizzata, atta soprattutto a rintracciare <strong>unità subacquee</strong> a guida autonoma ed altre tipologie di armamenti letali, attualmente a disposizione della controparte nordcoreana. Il Pentagono ha spiegato che le operazioni sottomarine di Pyongyang hanno impiegato <strong>droni marini </strong>dotati di capacità nucleari e missili da crociera lanciati da sommergibili, che hanno inevitabilmente acceso i fari di Washington sulle nuove strategie di diversificazione dei sistemi di arma subacquee della Corea del Nord.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="WATCH LIVE: Pentagon gives news briefing as the U.S., South Korean and Japan conduct military drills" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/-HepfX6-Rhs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_-HepfX6-Rhs");</script>
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<p>L’allarme più <strong>preoccupante</strong>, però, sarebbe stato individuato dall’intelligence statunitense che avrebbe rilevato fotogrammi ritraenti il leader supremo, in prossimità di dieci testate Hwasan-31. Inoltre, le analisi delle <a href="https://www.aljazeera.com/amp/news/2023/4/17/north-korea-condemns-us-military-drill-with-japan-and-south-korea" target="_blank" rel="noreferrer noopener">risorse</a> elencavano ulteriori otto tipologie di armamenti a corto raggio, capaci di colpire obbiettivi militari della Corea del Sud e siti strategici statunitensi. Le preoccupazioni Usa sulla seria minaccia bellica sarebbero state confermate dalla ricezione d’informative che notiziavano del reale aumento della produzione di carburante per le bombe. Questi dati si sarebbero incrociati con le precedenti <a href="https://kcnawatch.org/newstream/1555126238-94365971/supreme-leader-kim-jong-un-makes-policy-speech-at-first-session-of-14th-spa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarazioni</a> di Kim Jong-un, il quale dichiarava di voler “<strong>espandere</strong>, esponenzialmente, l’arsenale nucleare del suo paese”. Inoltre, dalle fonti aperte, sono state riportate immagini satellitari che indicavano un “alto livello” di attività presso il complesso nucleare di Yongbyon, suffragate dall’operatività anche del suo reattore e dai siti predisposti all’arricchimento dell’uranio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war.jpg" alt="" class="wp-image-393132" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_war-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">“L’Oceano Pacifico in un poligono di tiro”</h2>



<p>La tensione per le <strong>manovre navali</strong> congiunte sta causando non poche reazioni sul fronte nordcoreano. Su diverse testate giornalistiche nipponiche, infatti, viene riportata la risposta della sorella del leader Kim Yo Jong, la quale avrebbe fatto intendere di “<a href="https://it.insideover.com/difesa/trasformeremo-il-pacifico-in-un-poligono-di-tiro-lultima-minaccia-di-kim.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trasformare l’Oceano Pacifico in un poligono di tiro</a>”, se le esercitazioni non fossero terminate nell’immediato. Anche a causa di tali dichiarazioni, analisti sul posto stanno elaborando riflessioni su possibili manovre future di Pyongyang, molte delle quali teorizzerebbero esercitazioni basate su testate nucleari atte a calibrare “la resistenza al calore del rientro in atmosfera”. Tali <strong>esperimenti</strong> avrebbero l’obbiettivo di rafforzare le capacità della Corea del Nord che consentirebbero, questa volta, di poter sferrare un “<strong>serio”</strong>attacco nucleare. A confortare queste tesi, inoltre, ci sarebbero le analisi geo-spaziali, le quali avrebbero fornito dati importanti anche sul sito di Punggye-ri. Dai rilevamenti, infatti, risulterebbero attività di personale e veicoli, in particolar modo nelle aree Nord e Sud, che hanno fatto salire le preoccupazioni Usa sull’operatività della zona e, di conseguenza, sulla capacità nordcoreana di attivare repentinamente un test nucleare</p>



<p>Ma le attenzioni dei servizi segreti hanno <a href="https://www.pbs.org/newshour/amp/politics/watch-live-pentagon-gives-news-briefing-as-the-u-s-south-korean-and-japan-conduct-military-drills" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guardato</a> ben oltre, infatti, dall’analisi del primo incontro tenuto da Stati Uniti e Corea del Nord, nel 2018, non è <a href="https://www.38north.org/2023/04/north-koreas-punggye-ri-nuclear-test-site-no-signs-of-an-imminent-test-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sfuggito</a> che gli ingressi proprio del <strong>tunnel</strong> a Punggye-ri, compreso quello del &#8220;Measurament Building&#8221;, ovvero il centro delle strumentazioni per il monitoraggio e la registrazione dei dati, furono demoliti e rimasti fermi fino alla fine del 2021. Attualmente, invece, è emerso, che nel marzo 2022, sarebbero comparsi <strong>scavi</strong> di un nuovo ingresso, insieme alla costruzione di infrastrutture che hanno messo in allerta su possibili attività. Anche su questo, le preoccupazioni del ministro della Difesa della Corea del Sud restano ora alte, sebbene il pericolo più evidente, per il parlamentare Lee Jong- sarebbe, invece, la tecnologia nordcoreana basata su testate miniaturizzate. Quest’ultime, infatti, risulterebbero altamente pericolose, in quanto possono essere armate su missili avanzati di breve crociera e quindi capaci di poter colpire la Corea del Sud ed i suoi alleati, senza grande preavviso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-sottomarina-di-kimn-che-preoccupa-gli-stati-uniti.html">La guerra sottomarina di Kim che preoccupa gli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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