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	<title>Trattato di dublino Archives - InsideOver</title>
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	<title>Trattato di dublino Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La strana alleanza sui migranti che spiazza l&#8217;Ue</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/strana-alleanza-migranti-ue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 13:26:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato di dublino]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="migranti" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Puntare dritto sui&#160;rimpatri&#160;ed evitare politiche in grado di attrarre i&#160;migranti&#160;verso l&#8217;Europa. Sono questi i due dati politici più interessanti emersi&#160;dalla lettera inviata dai capi di governo di Danimarca, Lituania, Grecia, Lettonia, Slovacchia, Malta, Estonia e Austria ai vertici Ue. Il tutto in vista del Consiglio europeo del prossimo 9 febbraio. Con questa iniziativa, si è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/strana-alleanza-migranti-ue.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/strana-alleanza-migranti-ue.html">La strana alleanza sui migranti che spiazza l&#8217;Ue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="migranti" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230207142100857_db66dd2ec11a07442593412d3e2eb102-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Puntare dritto sui&nbsp;<strong>rimpatri</strong>&nbsp;ed evitare politiche in grado di attrarre i&nbsp;<strong>migranti</strong>&nbsp;verso l&#8217;<strong>Europa</strong>. Sono questi i due dati politici più interessanti emersi&nbsp;dalla <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica-internazionale/sistema-asilo-europa-si-rotto-i-governi-alzano-voce-2113558.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lettera</a> inviata dai capi di governo di Danimarca, Lituania, Grecia, Lettonia, Slovacchia, Malta, Estonia e Austria ai vertici Ue. Il tutto in vista del Consiglio europeo del prossimo 9 febbraio.</p>



<p>Con questa iniziativa, si è di fatto creato un&nbsp;<strong>fronte</strong>&nbsp;<strong>eterogeneo</strong> inedito tra governi spesso distanti tra loro. Segno di come l&#8217;emergenza immigrazione non venga avvertita come tale soltanto in Italia o nei Paesi più esposti ai transiti irregolari. L&#8217;obiettivo sembra essere quello di premere sull&#8217;acceleratore in Europa per giungere a un&nbsp;<strong>ridimensionamento</strong>&nbsp;della pressione portata dai flussi migratori.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/immigrazione-l-arma-segreta-in-mano-al-cremlino.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Immigrazione, l&#8217;arma segreta in mano al Cremlino</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/migrazioni/il-trattato-di-dublino-sotto-i-riflettori-ma-l-europa-restera-silente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Flussi di migranti? L&#8217;Europa non ha un progetto&#8230;&#8221;</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/l-italia-prova-a-mettersi-di-traverso-su-schengen.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L&#8217;Italia prova a mettersi di traverso su Schengen?</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Un fronte inedito per una comune preoccupazione</h2>



<p>Quando si parla di Paesi che chiedono maggiori interventi sul fronte migratorio, spesso si fa riferimento a governi che condividono obiettivi e confini. È il caso ad esempio del cosiddetto&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/schede/without-category/cose-il-gruppo-di-visegrad.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fronte di Visegrád</a>, con il quale Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca da anni portano avanti iniziative comuni sull&#8217;immigrazione e non solo. In alcune occasioni si è formato anche un&nbsp;<strong>fronte sud</strong>, con Italia, Grecia, Malta e Spagna più volte sedute attorno uno stesso tavolo per chiedere (spesso senza ottenere risposta) all&#8217;Europa una maggiore attenzione per i flussi nel&nbsp;<strong>Mediterraneo</strong>.</p>



<p>In questo caso, invece, la lettera è stata firmata da governi che non condividono né confini e né precise posizioni politiche. L&#8217;Austria, ad esempio, ha sempre tenuto una posizione contraria al <strong>ricollocamento</strong> dei migranti mentre, al contrario, la Grecia ne ha spesso auspicato l&#8217;attuazione. Vienna inoltre ha storicamente puntato il dito contro i <strong>movimenti secondari</strong>, ossia gli spostamenti dei migranti dai Paesi di primo approdo ad altri Paesi europei. Una posizione accompagnata da accuse, a volte implicite e a volte esplicite, contro i governi del sud Europa considerati incapaci di trattenere i migranti che sbarcano. Non è un caso che nei momenti di maggiore emergenza migratoria, Vienna non c&#8217;ha pensato due volte nel blindare la frontiera del Brennero.</p>



<p>Tra i firmatari c&#8217;è poi un governo del blocco Visegrád come la Slovacchia, i cui governi hanno spesso sbarrato la strada alle politiche di redistribuzione auspicate dai Paesi affacciati sul Mediterraneo. Da rimarcare anche la presenza di Malta, spesso trasversalmente accusata di far poco per impedire gli sbarchi.</p>



<p>Ma adesso il clima in Europa sull&#8217;immigrazione è cambiato. Il Consiglio europeo si appresta a varare un documento finale con cui si chiedono<a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica-internazionale/rimpatri-e-possibili-misure-contro-ong-svolta-europa-sui-2113338.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> maggiori misure per aumentare i rimpatri e iniziative anche sulle Ong.</a> Il numero uno del Partito Popolare Europeo, <strong>Manfred Weber</strong>, non ha fatto mistero di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica-internazionale/chi-paga-ong-deve-pagare-i-soccorsi-svolta-dei-popolari-2109742.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">auspicare maggiori controlli alle frontiere </a>e ha più volte solidarizzato con l&#8217;Italia.</p>



<p>In un clima del genere, quindi, c&#8217;è spazio per <strong>iniziative</strong> <strong>trasversali</strong> dove l&#8217;unico comune denominatore è dato dalla volontà di veder ridimensionati i numeri degli approdi irregolari in Europa. In tal senso, il dito è stato puntato da tutti i governi firmatari contro l&#8217;attuale sistema di <strong>asilo</strong>. Un elemento visto come <strong>catalizzatore</strong> di nuovi ingressi e di nuovi sbarchi, soprattutto per il tasso molto basso di rimpatri.</p>



<p>Se i migranti sanno, è il ragionamento fatto dai Paesi in questione, che comunque vada la probabilità di rimanere in Europa anche da irregolari è molto alta, allora i flussi migratori sono destinati sempre ad aumentare. Da qui l&#8217;ammissione del <strong>fallimento</strong> dell&#8217;attuale sistema e la richiesta, contenuta anche nella bozza del documento finale del consiglio europeo, di prendere tutte le iniziative per aumentare i rimpatri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I mancati riferimenti al trattato di Dublino</h2>



<p>Il nuovo fronte trasversale sembra voler fare sul serio. Lo si intuisce anche da alcuni dettagli emersi nella lettera diffusa in queste ore. Così come fatto notare da <em>Politico.eu</em>, non è stato inserito alcun riferimento al <a href="https://it.insideover.com/schede/migrazioni/il-trattato-di-dublino-spiegato.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trattato di Dublino</a>. Al trattato cioè che è alla base del sistema del diritto d&#8217;asilo in Europa e che prevede, tra le altre cose, il dovere di accoglienza per i Paesi di <strong>primo approdo </strong>e il divieto dei movimenti secondari dei migranti.</p>



<p>Potrebbe sembrare a prima vista un paradosso: in una lettera dove si attacca il sistema d&#8217;asilo europeo, non una sola parola viene dedicata al documento firmato nella capitale irlandese all&#8217;inizio degli anni &#8217;90. Ma un paradosso forse non lo è. Appare chiaro infatti il tentativo dei Paesi firmatari della lettera di giungere a un <strong>compromesso</strong>. </p>



<p>Dublino, visto come garanzia dall&#8217;Austria e dalla Danimarca (governi che ne hanno sempre chiesto una<strong> rigorosa applicazione</strong>) e come documento da rinnovare per i Paesi della sponda mediterranea, ha sempre diviso. Anche perché ci sono Paesi, come ad esempio la Danimarca. Non citarlo, ha voluto significare giungere a una raccolta più ampia di firme.</p>



<p>Non solo, ma il mancato riferimento al trattato spinge a concentrarsi su quello che, come detto, è l&#8217;unico vero obiettivo del nuovo fronte trasversale: eliminare i fattori di&nbsp;<strong>attrazione</strong>&nbsp;per i migranti. Non importa quindi, è il senso della lettera, capire chi e come si farà carico dei migranti. La priorità è data dal far aumentare i rimpatri e ridimensionare il numero di ingressi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><br></h2>
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			</item>
		<item>
		<title>Il trattato di Dublino, spiegato</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/migrazioni/il-trattato-di-dublino-spiegato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2020 06:49:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato di dublino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Migranti-nel-Mediterraneo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Migranti nel Mediterraneo (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Migranti-nel-Mediterraneo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Migranti-nel-Mediterraneo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Migranti-nel-Mediterraneo-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Migranti-nel-Mediterraneo-1024x681.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il superamento del Trattato di Dublino è uno degli argomenti che da sempre tiene banco all’interno dell’Unione Europea. Nel 2020 più volte il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato delle novità che andranno ad incidere sul sistema di accoglienza dei migranti da parte degli Stati membri. Ci sarà, secondo le indicazioni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/migrazioni/il-trattato-di-dublino-spiegato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/migrazioni/il-trattato-di-dublino-spiegato.html">Il trattato di Dublino, spiegato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Migranti-nel-Mediterraneo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Migranti nel Mediterraneo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Migranti-nel-Mediterraneo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Migranti-nel-Mediterraneo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Migranti-nel-Mediterraneo-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Migranti-nel-Mediterraneo-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il superamento del <strong>Trattato di Dublino</strong> è uno degli argomenti che da sempre tiene banco all’interno dell’Unione Europea. Nel 2020 più volte il presidente della Commissione europea <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ursula von der Leyen </strong></a>ha annunciato delle novità che andranno ad incidere sul sistema di accoglienza dei migranti da parte degli Stati membri. Ci sarà, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/nuovo-bluff-europeo-sui-migranti-servito-1890497.html">secondo le indicazioni date dallo stesso numero uno dell&#8217;esecutivo europeo</a>, una “nuova governance europea delle migrazioni” che si baserà su una struttura comune per quanto concerne asili e rimpatri con modalità più incisive e potrà contare su una maggiore solidarietà in tutta l’Unione nell&#8217;affrontare il problema dell’immigrazione. Almeno queste sono le prospettive, anche se a giudicare dall&#8217;andamento politico degli ultimi anni appare molto difficile poter vedere a breve delle vere modifiche al trattato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/migrazioni/il-trattato-di-dublino-spiegato.html">Il trattato di Dublino, spiegato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La &#8220;promessa&#8221; tedesca sui ricollocamenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-germania-parla-di-ricollocamenti-di-migranti-ma-la-strada-e-in-salita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 15:37:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato di dublino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Migranti arrivano in Italia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scenario sembra quello dello scorso anno: l&#8217;Italia va in difficoltà sul fronte immigrazione ed ecco che da Berlino arriva un aiuto politico al governo giallorosso. Le dichiarazioni e le volontà di intervento espresse nelle scorse ore dalla capitale tedesca appaiono molto simili a quelle rintracciate alla vigilia del cosiddetto vertice di Malta del 23 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-parla-di-ricollocamenti-di-migranti-ma-la-strada-e-in-salita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-parla-di-ricollocamenti-di-migranti-ma-la-strada-e-in-salita.html">La &#8220;promessa&#8221; tedesca sui ricollocamenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Migranti arrivano in Italia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Migranti-Ocean-Viking-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo scenario sembra quello dello scorso anno: l&#8217;Italia va in difficoltà sul fronte <strong>immigrazione</strong> ed ecco che da Berlino arriva un aiuto politico al governo giallorosso. Le dichiarazioni e le volontà di intervento espresse nelle scorse ore dalla capitale tedesca appaiono molto simili a quelle rintracciate alla vigilia del cosiddetto <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/ministro-lamorgese-parla-nuovo-dellaccordo-malta-sta-1793173.html">vertice di Malta del 23 settembre scorso</a>, organizzato dalla Germania per dare il segno delle velleità europee di modificare il sistema di <strong>accoglienza</strong> nel vecchio continente. Una passerella, in quell&#8217;occasione, che non ha portato a nulla di concreto. Per cui oggi non appare così impossibile derubricare le affermazioni del ministro dell&#8217;Interno tedesco <strong>Horst Seehofer</strong> nella categoria delle vane promesse politiche.</p>
<h2>Le proposte di Seehofer</h2>
<p>Intervistato dal quotidiano <em>Die Welt</em>, il titolare del ministero dell&#8217;Interno tedesco è tornato sulla questione della <strong>redistribuzione</strong> dei migranti tra i vari Paesi dell&#8217;Unione Europea. Si tratta, probabilmente non a caso, del tema più caro al governo <strong>Conte II</strong>. quella dei ricollocamenti è la carta che l&#8217;attuale esecutivo italiano <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/immigrazione-sui-ricollocamenti-gi-scontro-europa-1868140.html">vorrebbe giocarsi in sede europea</a> per rispondere ai numeri sempre più alti di migranti approdati nel nostro Paese. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/immigrazione-triplicata-nei-primi-6-mesi-2020-parlano-i-dati-1874266.html">Dopo la vertiginosa impennata di sbarchi</a> e dopo la scoperta del quasi totale <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/fallimento-dei-ricollocamenti-tutti-italia-i-migranti-1872167.html">azzeramento di ricollocamenti in altri Stati nel 2020</a>, il governo giallorosso è in difficoltà. E da Berlino si cerca di tendere una mano:  &#8220;Gli Stati membri dell&#8217;Ue che accolgono i <span class="hilg1">migranti</span> soccorsi nel Mediterraneo devono aumentare dagli attuali cinque o sei &#8211; ha dichiarato Seehofer &#8211; perché la ripartizione dei profughi non può rimanere così&#8221;.</p>
<p>Quella del ministro tedesco ha tutta l&#8217;aria di essere un&#8217;ammissione del fallimento dell&#8217;accordo di Malta del 23 settembre scorso. Che più che un accordo in realtà, altro non è stato che un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-i-5-punti-chiave-dellaccordo-malta-1757300.html">documento di cinque punti</a> con il quale si è voluta scrivere un&#8217;intesa tra alcuni governi europei. Intesa che prevedeva, tra le altre cose, anche un meccanismo automatico di <strong>ricollocamenti</strong> dei migranti che sbarcano dalle navi Ong. Quell&#8217;accordo non ha avuto alcun seguito in ambito comunitario visto che, per ammissione dello stesso Seehofer, a parte cinque o sei governi nessuno ha poi realmente sposato il progetto di Malta. Da qui il rilancio del rappresentante del governo di Berlino: &#8220;Serve un esame preliminare delle richieste di asilo alle frontiere esterne dell&#8217;Ue &#8211; ha proseguito Seehofer &#8211; nonché il rimpatrio immediato dei migranti non idonei a ottenere la protezione internazionale. Soltanto coloro che possono rivendicare una richiesta di asilo credibile saranno distribuiti all&#8217;interno dell&#8217;UE&#8221;.</p>
<p>Dichiarazioni non secondarie, visto che dal primo luglio scorso la Germania ha assunto la <strong>presidenza</strong> di turno dell&#8217;Ue. Ed il ministro dell&#8217;Interno tedesco vorrebbe porre sul piatto queste questioni proprio durante il periodo di presenza tedesca, magari per dimostrare l&#8217;attenzione verso le proposte italiane e verso un governo, quale quello giallorosso, che non lo si vorrebbe adesso in difficoltà sull&#8217;immigrazione. Ma non sarà semplice dar seguito alle volontà di Seehofer, perché sull&#8217;argomento è da almeno 30 anni che giacciono nei cassetti comunitari corpose proposte di modifica all&#8217;assetto attuale.</p>
<h2>La questione di Dublino</h2>
<p>Il principale scoglio in tal senso è dato da quanto previsto dalla convenzione di <strong>Dublino</strong>, firmata nel 1990. In essa il principio cardine è rappresentato dal fatto che soltanto gli Stati di primo approdo hanno la responsabilità dell&#8217;accoglienza. Una norma del genere ha penalizzato ovviamente i Paesi del sud dell&#8217;Europa, visto che dei soccorsi e delle domande d&#8217;asilo se ne sono dovuti sempre far carico quei governi le cui frontiere marittime rappresentano anche i limiti esterni dell&#8217;Ue. <strong>Italia, Grecia</strong> e <strong>Spagna</strong> per tal motivo nel corso degli anni hanno dovuto far fronte in solitaria a migliaia di sbarchi, invocando invano la solidarietà da parte di tutti gli Stati dell&#8217;Unione Europea e delle stesse istituzioni comunitarie.</p>
<p>La proposta tedesca, simile a quella già discussa a Malta il 23 settembre scorso e vicina alla posizione italiana espressa dal governo Conte II sui ricollocamenti, dovrebbe in primo luogo sovvertire questo principio. Dunque, la responsabilità potrebbe diventare solidale intaccando un meccanismo di redistribuzione automatica di quote di migranti sbarcati all&#8217;interno dell&#8217;Ue. A Malta si era già trattato questo punto, ma pochi Paesi hanno deciso di aderire al documento firmato a La Valletta. Quindi la base del ricollocamento permane a carattere volontario.</p>
<h2>Le prossime mosse dell&#8217;Ue</h2>
<p>Non solo da Berlino, ma anche da Bruxelles arrivano annunci di prossime vigorose riforme in ambito comunitario sul fronte dell&#8217;accoglienza. Il presidente della commissione europea, la tedesca<strong> Ursula von der Lehen</strong>, il 2 luglio scorso ha annunciato che l&#8217;esecutivo dell&#8217;Ue vorrebbe presentare una riforma di Dublino entro questo semestre di presidenza tedesca. Anche in questo caso si dovrebbe parlare di un superamento del principio della responsabilità in mano ai soli Stati di primo approdo e di accoglienza in ambito comunitario. Ma all&#8217;ottimismo di Berlino e di Bruxelles c&#8217;è da contrapporre una realtà che, come detto, da anni non vede alcun concreto seguito alla volontà espressa a parole di modificare l&#8217;attuale sistema di accoglienza e di asilo.</p>
<p>Più che altro, le dichiarazioni di questi giorni appaiono come il tentativo di placare gli animi soprattutto a livello mediatico. Gli sbarchi stanno aumentando, le Ong lavorano a pieno ritmo, i sistemi di accoglienza in Italia e Grecia non sono molto lontani dal collasso e sono sotto profonda pressione. Per cui tornare a parlare di ricollocamenti e solidarietà europea è un buon viatico per provare a sedare la situazione. Ma l&#8217;estate, con la più che probabile ascesa del numero degli approdi, è ancora molto lunga e difficilmente entro la bella stagione si arriverà ad un&#8217;intesa sull&#8217;immigrazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-parla-di-ricollocamenti-di-migranti-ma-la-strada-e-in-salita.html">La &#8220;promessa&#8221; tedesca sui ricollocamenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dove vanno i migranti che sbarcano in Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/dove-vanno-i-migranti-che-sbarcano-in-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 05:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato di dublino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Ocean-Viking.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ocean Viking, dopo 15 giorni Malta autorizza lo sbarco (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Ocean-Viking.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Ocean-Viking-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Ocean-Viking-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Ocean-Viking-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La questione è tra le più complesse che riguarda il fenomeno migratorio nel suo complesso e ha a che fare con il riposizionamento dei migranti dopo che approdano in Italia. Non si tratta della ricollocazione di cui si parla in questi giorni, specie dopo il summit di Malta, bensì del destino di coloro che, una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/dove-vanno-i-migranti-che-sbarcano-in-italia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/dove-vanno-i-migranti-che-sbarcano-in-italia.html">Dove vanno i migranti che sbarcano in Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Ocean-Viking.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ocean Viking, dopo 15 giorni Malta autorizza lo sbarco (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Ocean-Viking.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Ocean-Viking-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Ocean-Viking-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Migranti-Ocean-Viking-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>La questione è tra le più complesse che riguarda il fenomeno migratorio nel suo complesso e ha a che fare con il <strong>riposizionamento dei migranti</strong> dopo che approdano in Italia.<a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/tutto-che-non-torna-dellaccordo-malta-sui-migranti-1757686.html"> Non si tratta della ricollocazione di cui si parla in questi giorni</a>, specie dopo il <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-i-5-punti-chiave-dellaccordo-malta-1757300.html">summit di Malta</a>, bensì del destino di coloro che, una volta sbarcati nel nostro Paese, decidono di rimanere nell&#8217;Ue. Una vicenda mai del tutto chiara, anche perché per motivi sia logistici che normativi appare quasi impossibile monitorare del tutto gli spostamenti successivi allo sbarco in Italia.</p>
<h2>Dove va chi rimane nel nostro Paese</h2>
<p>Ma, in primo luogo, è bene esaminare gli spostamenti di coloro che rimangono in Italia. Qui occorre fare una differenziazione tra <strong>prima accoglienza</strong> e <strong>redistribuzione</strong> successiva alla prima accoglienza. Nel primo caso infatti è la <strong>Sicilia</strong> la regione che registra il maggior numero di hotspot. Questo per ovvie ragioni geografiche: gran parte degli sbarchi, sia autonomi che tramite navi ong o militari, avvengono sull&#8217;isola ed a Lampedusa, politicamente appartenente alla provincia di Agrigento. Per questi motivi la Sicilia &#8220;assorbe&#8221; gran parte del numero di migranti ospitati in centri di prima accoglienza. Il discorso cambia quando invece quando si parla di centri che ospitano i richiedenti asilo dopo la prima fase. Da questo punto di vista, il maggior numero di migranti che va all&#8217;interno dei <strong>centri d&#8217;accoglienza</strong>, quelli dove si resta quando si aspetta l&#8217;esito della domanda di richiesta di asilo, è diretta verso la <strong>Lombardia</strong>.</p>
<p><a href="http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/cruscotto_statistico_giornaliero_15-09-2019.pdf">Secondo gli ultimi dati del Viminale</a>, fino al 15 settembre 2019 su un totale di 75.277 persone ospitate nei centri d&#8217;accoglienza, 12.008 si trovano in Lombardia. A seguire invece, vi è l&#8217;Emilia Romagna con 7.528 migranti ospitati, via via le altre regioni con Lazio, Piemonte, Campania e Toscana che precedono la Sicilia ed il Veneto. A chiudere questa graduatoria sono Molise e Valle d&#8217;Aosta. Poi ci sono i migranti che ottengono il diritto d&#8217;asilo ed i minori non accompagnati, i quali dal 2018 vengono ospitati nei cosiddetti &#8220;<strong>Siproimi</strong>&#8220;. Fino al 15 settembre 2019, il maggior numero di migranti ospitati in queste strutture si trova in Sicilia, con 3.018 persone presenti. Seguono Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Puglia e Calabria.</p>
<p>Infine ci sono i migranti regolari che nel 2019 superano quota cinque milioni. Si tratta cioè di coloro che risiedono nel nostro Paese con regolare permesso di soggiorno e che da anni vivono in Italia. Da questo punto di vista è il nord a dominare la classifica: nel 2018, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/residenti-e-irregolari-ecco-mappa-migranti-italia-detenuto-tre-e-straniero-AEQYWfuD">secondo l&#8217;Istat</a>, il 57.8% dei migranti regolari vive nelle regioni settentrionali, segno che la meta più desiderata per chi arriva in Italia è questa zona del nostro Paese. A seguire, vi è il centro Italia con il 25,7%, l’11,8% vive invece al sud al Sud ed il 4,7% nelle isole.</p>
<p><figure id="attachment_231290" aria-describedby="caption-attachment-231290" style="width: 824px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-231290 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-ospitati-in-italia-824x1024.png" alt="" width="824" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-ospitati-in-italia-824x1024.png 824w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-ospitati-in-italia-241x300.png 241w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-ospitati-in-italia-768x954.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-ospitati-in-italia.png 1545w" sizes="auto, (max-width: 824px) 100vw, 824px" /><figcaption id="caption-attachment-231290" class="wp-caption-text">Infografica di Alberto Bellotto</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Italia terra di mero transito? La questione dei &#8220;dublinanti&#8221;</h2>
<p>Una delle opinioni più comuni è quella secondo cui i migranti che arrivano nel nostro Paese, sono solo di <strong>passaggio</strong>: molti di loro infatti, vorrebbero raggiungere il nord Europa o la Francia. Da questo punto di vista è pressoché impossibile tracciare statistiche certe. Questo perché, in primo luogo, i cosiddetti &#8220;<strong>movimenti secondari</strong>&#8220;, gli spostamenti cioè dei migranti dal Paese di primo approdo ad un altro dell&#8217;Ue sono vietati dal diritto europeo e dal trattato di Dublino. Non a caso coloro che si recano in altri Paesi europei dopo essere passati da Italia, Spagna o Grecia vengono chiamati &#8220;<strong>dublinanti</strong>&#8220;. Essendo tali spostamenti proibiti, è impossibile avere un quadro preciso del fenomeno. Si può però capire grossomodo la sua portata grazie ai dati sui respingimenti verso l&#8217;Italia ufficializzati dagli altri Paesi europei.</p>
<p>Il regolamento di Dublino parla infatti chiaro: ad occuparsi della domanda del diritto d&#8217;asilo fatta da un migranti deve essere solo il Paese di primo approdo. Dunque, se un migrante riesce ad arrivare in Germania e a chiedere al governo di Berlino la protezione internazionale, le autorità tedesche rimandano il migrante in questione in Italia. L&#8217;esempio di prima non è casuale: è proprio la <strong>Germania</strong> <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/i-migranti-rispediti-italia-sono-piu-quelli-che-sbarcano-AC9ySL">a dichiarare il maggior numero di respingimenti nel nostro Paese</a>, che nel 2018 sono 2.848. Al secondo posto di questa speciale classifica, si piazza la <strong>Francia</strong> con 1.500 persone (dichiarate, ma potrebbero essere molte di più) rispedite in Italia, segue l&#8217;<strong>Austria</strong> con 1.103 migranti a cui viene fatta percorrere all&#8217;incontrario la frontiera del Brennero, poi <strong>Paesi Bassi</strong> e <strong>Svizzera</strong> chiudono la &#8220;top 5&#8221;.</p>
<p><figure id="attachment_231289" aria-describedby="caption-attachment-231289" style="width: 653px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-231289 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-in-ue-653x1024.png" alt="" width="653" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-in-ue-653x1024.png 653w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-in-ue-191x300.png 191w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-in-ue-768x1204.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-in-ue-1633x2560.png 1633w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/migranti-in-ue.png 1225w" sizes="auto, (max-width: 653px) 100vw, 653px" /><figcaption id="caption-attachment-231289" class="wp-caption-text">Infografica di Alberto Bellotto</figcaption></figure></p>
<p>Da qui si evince come molti dei migranti, anche degli anni passati, che scelgono di non rimanere in Italia cercano miglior fortuna nel nord Europa. L&#8217;impressione comune è confermata, ma come detto prima è impossibile avere dati certi. Anche perché chi attua movimenti secondari dall&#8217;Italia, spesso scappa o si rende irreperibile dai centri d&#8217;accoglienza in cui ufficialmente è ospitato. Ad aprile l&#8217;allora ministro <strong>Matteo Salvini</strong> <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/scontro-italia-e-commissione-europea-sui-movimenti-secondari-1684669.html">parla di 268.000 migranti trasferitisi</a> dall&#8217;Italia al resto d&#8217;Europa nel corso degli ultimi anni. Caso a parte riguarda invece <strong>Malta</strong>: qui, soprattutto negli ultimi due anni, sono arrivate molte persone sbarcate in Italia.<a href="https://it.insideover.com/economia/quel-doppio-bluff-di-malta.html"> È stato infatti accertato a più riprese</a> di come diversi soggetti, ottenendo un visto Shengen per visitare Malta da turista, si imbarcano con traghetti di linea dalla Sicilia e raggiungono l&#8217;isola.</p>
<p>Forse sono addirittura più di 5mila gli spostamenti secondari che hanno Malta come meta finale, ma non esistono statistiche perché il governo di La Valletta non li rimanda indietro. Anzi, i migranti irregolari irrobustiscono le fila della manodopera volta a sostenere il boom edilizio che, da qualche anno a questa parte, coinvolge la piccola Repubblica posta al centro del Mediterraneo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/dove-vanno-i-migranti-che-sbarcano-in-italia.html">Dove vanno i migranti che sbarcano in Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il &#8220;bluff&#8221; della Germania sul Trattato di Dublino</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-bluff-della-germania-sul-trattato-di-dublino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 17:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato di dublino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Angela-Merkel-La-PressE-3-e1568914632294.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Merkel Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Angela-Merkel-La-PressE-3-e1568914632294.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Angela-Merkel-La-PressE-3-e1568914632294-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Angela-Merkel-La-PressE-3-e1568914632294-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Angela-Merkel-La-PressE-3-e1568914632294-1024x474.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Non possiamo mica instaurare una specie di servizio pendolari tra la costa libica e e l&#8217;Italia&#8221;. A pronunciare queste parole non è l&#8217;ex ministro Matteo Salvini, né tanto meno il leader di una qualsiasi formazione cosiddetta sovranista in Europa. Si tratta del ministro dell&#8217;interno tedesco, Horst Seehofer. È questo il segno di un repentino cambio di toni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-bluff-della-germania-sul-trattato-di-dublino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-bluff-della-germania-sul-trattato-di-dublino.html">Il &#8220;bluff&#8221; della Germania sul Trattato di Dublino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Angela-Merkel-La-PressE-3-e1568914632294.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Merkel Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Angela-Merkel-La-PressE-3-e1568914632294.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Angela-Merkel-La-PressE-3-e1568914632294-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Angela-Merkel-La-PressE-3-e1568914632294-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Angela-Merkel-La-PressE-3-e1568914632294-1024x474.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Non possiamo mica instaurare una specie di servizio pendolari tra la costa libica e e l&#8217;Italia&#8221;. A pronunciare queste parole non è l&#8217;ex ministro Matteo Salvini, né tanto meno il leader di una qualsiasi formazione cosiddetta sovranista in Europa. Si tratta del ministro dell&#8217;interno tedesco, <strong>Horst Seehofer</strong>. È questo il segno di un repentino cambio di toni e di linea della Germania il cui governo, da quando in Italia è operativo l&#8217;esecutivo giallorosso, non manca di rimarcare vicinanza al nostro paese in fatto di <strong>immigrazione</strong>. Ed adesso Berlino si fa promotore anche di un qualcosa che, fino a poco tempo fa, sembra un tabù: ossia, la riforma del<strong> trattato di Dublino. </strong></p>
<h2>La proposta tedesca in vista del vertice di Malta</h2>
<p>Il tempismo con cui viene lanciata la proposta tedesca, non è certo casuale: Horst Seehofer in un&#8217;intervista rilancia la volontà di presentare un piano che vada &#8220;oltre Dublino&#8221; al prossimo vertice maltese, proprio mentre il presidente tedesco<strong> Frank-Walter Steinmeier</strong> è a Roma in visita da Mattarella. E dal Quirinale, il presidente federale della Germania ripete ancora una volta: &#8220;L&#8217;Italia non sarà lasciata sola a gestire l&#8217;emergenza immigrazione nel Mediterraneo&#8221;. Sembra un assedio all&#8217;incontrario: prima si accusa a più riprese il nostro paese di essere disorganizzato e preso alla sprovvista sul fronte dell&#8217;immigrazione, oggi invece è proprio la Germania a ribadire a più riprese di non dover lasciare l&#8217;Italia da sola.</p>
<p>A Malta, il cui vertice del 23 viene convocato proprio su spinta tedesca, la Germania vuole proporre un primo superamento del trattato di Dublino. In poche parole, si vuol mettere in discussione l&#8217;attuale sistema che fa sobbarcare al paese di primo approdo ogni onere: soccorso, sbarco, controllo, domande di asilo e tutto il contesto burocratico che ne consegue. Berlino mette sul piatto la possibilità di una redistribuzione non più su base volontaria, bensì automatica, dei migranti. Un qualcosa che viene proposto dal nostro paese già da anni e da governi di diverso colore. A Malta si avvierà questa discussione, il cui culmine sarà l&#8217;8 ottobre con la presentazione delle consultazioni tra i vari ministri dell&#8217;interno dell&#8217;Ue nella riunione prevista quel giorno a Lussemburgo.</p>
<h2>I dubbi sulla fattibilità della proposta</h2>
<p>Quella tedesca però sembra più un&#8217;offensiva mediatica che altro, un vero e proprio <strong>bluff</strong> a voler essere precisi. Il tutto, probabilmente, per dare manforte ad un governo &#8220;amico&#8221; quale quello di <strong>Giuseppe Conte</strong> (versione giallorossa)<a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lampedusa-turni-stressanti-e-lavoro-triplicato-forze-1755051.html"> in difficoltà dopo il repentino aumento degli sbarchi</a> da quando si è re-insediato. Infatti, assodato che Dublino deve essere superata, il problema è adesso capire come. E non è detto che l&#8217;attivismo tedesco porti a trovare una quadra già nel vertice di Malta. Anzi, <a href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/leuropa-gi-volta-spalle-conte-sui-migranti-1753870.html">come anticipato nei giorni scorsi</a>, in seno all&#8217;Europa emergono posizioni divergenti. C&#8217;è chi del superamento di Dublino non ne vuol sapere, come i paesi <strong>Visegrad</strong> (che non parteciperanno comunque alla riunione maltese), chi si dice favorevole ma a condizioni che di fatto rifarebbero cadere sempre sull&#8217;Italia gli oneri più importanti e gravosi dell&#8217;accoglienza.</p>
<p>È il caso della <strong>Francia</strong>, d&#8217;accordo con il meccanismo di redistribuzione automatica ma solo per i migranti che hanno diritto d&#8217;asilo, i quali costituiscono di gran lunga una minoranza tra chi sbarca. Peraltro, decidere se dare o meno l&#8217;asilo spetterebbe in ogni caso al paese di primo approdo. Parigi, che pure si mostra anch&#8217;essa profondamente affascinata dal nuovo corso italiano, non accetta il principio della rotazione dei porti che invece rappresenterebbe un primo grande passo per il superamento dell&#8217;attuale sistema.</p>
<p>Forse ciò che si potrebbe da subito applicare è l&#8217;idea, lanciata sempre dal ministro Seehofer, di iniziare un dialogo con i rappresentanti delle <strong>Ong</strong> proprio per evitare, come già citato ad inizio articolo, di &#8220;instaurare un servizio di pendolari tra la costa libica e l&#8217;Italia&#8221;. Ma dire questo, fino a poche settimana fa, avrebbe potuto significare essere additato come &#8220;poco umanitario&#8221; o, peggio ancora, &#8220;razzista&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-bluff-della-germania-sul-trattato-di-dublino.html">Il &#8220;bluff&#8221; della Germania sul Trattato di Dublino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dublino, al via scontro Sud-Est  E l&#8217;Italia è destinata a perdere</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2018 16:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato di dublino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="993" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/FOTOGRAMMA_20180528145524_26505649.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/FOTOGRAMMA_20180528145524_26505649.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/FOTOGRAMMA_20180528145524_26505649-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/FOTOGRAMMA_20180528145524_26505649-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/FOTOGRAMMA_20180528145524_26505649-1024x678.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Con la vittoria di Janez Jansa in Slovenia, lo schieramento anti-immigrazione dei Paesi di Visegrad si allarga ulteriormente. E ora le possibilità di riuscire a trovare un accordo sulla revisione di Dublino diminuiscono ancora di più. La vera partita sull&#8217;immigrazione, infatti, si gioca a Bruxelles. Un gioco, però, che si fa sempre più duro. Per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/dublino-al-via-scontro-sud-est-litalia-destinata-perdere.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dublino-al-via-scontro-sud-est-litalia-destinata-perdere.html">Dublino, al via scontro Sud-Est  E l&#8217;Italia è destinata a perdere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="993" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/FOTOGRAMMA_20180528145524_26505649.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/FOTOGRAMMA_20180528145524_26505649.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/FOTOGRAMMA_20180528145524_26505649-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/FOTOGRAMMA_20180528145524_26505649-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/FOTOGRAMMA_20180528145524_26505649-1024x678.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Con la vittoria di Janez Jansa in Slovenia, lo schieramento <strong>anti-immigrazione</strong> dei Paesi di Visegrad si allarga ulteriormente. E ora le possibilità di riuscire a trovare un accordo sulla revisione di Dublino diminuiscono ancora di più. La vera partita sull&#8217;immigrazione, infatti, si gioca a Bruxelles. Un gioco, però, che si fa sempre più duro.</p>
<p>Per la Commissione europea la riforma &#8220;è un&#8217;opportunità di mostrare la <strong>solidarietà</strong> dei 27 e di non lasciare i paesi in prima linea, in particolare Grecia, Italia, Malta e Spagna, assumersi un peso di responsabilità sproporzionato&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Secondo una fonte comunitaria, però, la &#8220;finestra&#8221; per ottenere le quote obbligatorie di ripartizione dei <strong>richiedenti asilo</strong> &#8220;sta diventando sempre più piccola&#8221;. E le speranze di arrivare a un accordo sulle nuove regole d&#8217;asilo per l&#8217;Unione Europea, alla vigilia della riunione dei ministri dell&#8217;Interno dei 28, si sono praticamente azzerate.</p>
<p><strong> Matteo Salvini</strong> non dovrebbe essere all&#8217;incontro di domani in Lussemburgo, ma ha già annunciato il &#8220;no&#8221; dell&#8217;Italia alla proposta di compromesso messa sul tavolo dalla Bulgaria, presidente di turno del Consiglio dell&#8217;Ue, che è l&#8217;altro braccio legislativo dell&#8217;Unione europea insieme al Parlamento.</p>
<p></p>
<p>Secondo quanto riportato dall&#8217;<em>Ansa</em>, la proposta della <strong>Bulgaria</strong> prevede che i richiedenti asilo vengano redistribuiti solo se il flusso supera il 160% rispetto all&#8217;anno precedente. La proposta è stata rifiutata &#8211; oltre che dall&#8217;Italia &#8211; anche da Italia, Spagna, Grecia, Malta e Cipro, ovvero i paesi di primo ingresso dove si fermano la gran parte dei richiedenti asilo.</p>
<p>La riforma approvata dal Parlamento europeo</p>
<p>A novembre il Parlamento europeo ha approvato un <strong>riforma</strong> sul Trattato di Dublino che prevede di cancellare il meccanismo attraverso il quale i Paesi di primo arrivo sono automaticamente responsabili per i richiedenti asilo. Come ha scritto <em>Il Giornale</em> &#8220;la posizione dell&#8217;Europarlamento include quindi una ridistribuzione dei richiedenti nei Paesi membri secondo una chiave fissa che valuta una certa soglia di ingressi, calcolata su Pil, popolazione e numero di migranti accolti l&#8217;anno precedente&#8221;.</p>
<p>A fine giugno, comunque, la presidenza del Consiglio Ue passerà all&#8217;Austria. Un altro secco &#8220;no&#8221; alla redistribuzione dei migranti è quindi in arrivo. E l&#8217;Italia è destinata a perdere. Di nuovo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dublino-al-via-scontro-sud-est-litalia-destinata-perdere.html">Dublino, al via scontro Sud-Est  E l&#8217;Italia è destinata a perdere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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