<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>immunità di gregge Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/immunita-di-gregge/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/immunita-di-gregge</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 14 Jun 2025 09:13:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>immunità di gregge Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/immunita-di-gregge</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Epidemie prevedibili: il ritorno del morbillo tra errori politici e disinformazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/epidemie-prevedibili-il-ritorno-del-morbillo-tra-errori-politici-e-disinformazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 14:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[epidemia]]></category>
		<category><![CDATA[immunità di gregge]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=472334</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/morbillo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="morbillo" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/morbillo.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/morbillo-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/morbillo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/morbillo-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Asia orientale e Usa stanno assistendo a una preoccupante ripresa di malattie che si pensava fossero state arginate grazie ai vaccini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/epidemie-prevedibili-il-ritorno-del-morbillo-tra-errori-politici-e-disinformazione.html">Epidemie prevedibili: il ritorno del morbillo tra errori politici e disinformazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/morbillo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="morbillo" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/morbillo.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/morbillo-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/morbillo-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/morbillo-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Negli ultimi mesi, l’<strong>Asia orientale</strong> e la regione del <strong>Pacifico </strong>stanno assistendo a una preoccupante ripresa di malattie che si pensava fossero state arginate grazie ai vaccini, con il <strong>morbillo </strong>in testa.</p>



<p>Nel corso del 2025, Paesi come Cambogia, Thailandia, Filippine, Vietnam e Corea del Sud<strong> </strong>hanno visto un’impennata significativa dei casi rispetto all’anno precedente, un chiaro indice che la copertura vaccinale è stata insufficiente. L&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) </strong><a href="https://www.who.int/westernpacific/news/item/28-05-2025-resurgence-of-preventable-diseases-threatens-children-in-east-asia-and-the-pacific?utm_source">segnala </a>un riacutizzazione globale del morbillo. Quest&#8217;anno, nella regione del Pacifico occidentale, il Vietnam ha registrato oltre 81.000 casi sospetti di morbillo, la Cambogia 2.150 casi tra gennaio e aprile, e le Filippine 2.068 casi fino al 10 maggio. Dietro questi numeri, però, non ci sono solo questioni sanitarie, <strong>ma anche decisioni politiche</strong> che influiscono pesantemente sulla capacità di prevenire e controllare le epidemie.</p>



<p>Il morbillo, malattia altamente <strong>contagiosa </strong>e potenzialmente letale soprattutto per i bambini, è considerato uno degli indicatori più evidenti della qualità dei sistemi sanitari e delle politiche vaccinali di un Paese. La copertura vaccinale, per essere efficace e garantire l’immunità di gregge, deve mantenersi su livelli molto elevati, generalmente superiori al 95%. Tuttavia, in diverse aree dell’Asia orientale, questa soglia è stata compromessa da molteplici cause: dall’accesso disomogeneo ai servizi sanitari, a fenomeni di <strong>disinformazione </strong>e scetticismo verso i vaccini, fino a <strong>ritardi </strong>e carenze nella pianificazione delle campagne di immunizzazione.</p>



<p>Ma anche a livello globale si osservano tensioni politiche e sociali che influenzano la percezione e l’adesione alle campagne vaccinali. Negli <strong>Stati Uniti</strong>, per esempio, alcune figure pubbliche di spicco hanno modificato la loro posizione sul vaccino contro il morbillo, suscitando dibattiti e mettendo in luce la complessità di un tema che intreccia salute pubblica, libertà individuale e strategie politiche. </p>



<p>Questo scenario evidenzia come anche paesi con sistemi sanitari avanzati non siano immuni dal rischio di epidemie, soprattutto se le politiche pubbliche non riescono a garantire una copertura vaccinale uniforme e continua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La situazione in Corea del Sud: le cause del picco inatteso</h2>



<p>La <strong>Corea del Sud</strong>, che aveva ottenuto nel 2014 lo status di&nbsp;&#8220;libero dal morbillo&#8221; dall’Oms, sta ora affrontando una nuova ondata di casi che ha allarmato le autorità sanitarie. L’incremento delle infezioni è stato favorito da fattori come l’aumento dei viaggi internazionali, la presenza di gruppi non vaccinati e alcune lacune nella gestione delle emergenze sanitarie. Nel 2025 è stato registrato il numero più alto di casi di morbillo degli ultimi sei anni. Sono stati confermati 52 casi quest&#8217;anno, che superano i 49 registrati per l&#8217;intero 2024, secondo quanto <a href="https://koreajoongangdaily.joins.com/news/2025-05-07/national/socialAffairs/KDCA-urges-travelers-returning-from-countries-with-measles-outbreaks-to-remain-vigilant/2301727?utm">dichiarato </a>dall&#8217;<strong>Agenzia coreana per il controllo e la prevenzione delle malattie</strong> (KDCA).&nbsp;</p>



<p>Il recente aumento dei casi di morbillo nel Paese ha colto di sorpresa molti esperti, mettendo in luce alcune vulnerabilità specifiche. In particolare, sono stati segnalati<strong> focolai in aree urbane</strong> densamente popolate, dove la trasmissione può avvenire rapidamente, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti non completamente vaccinati. Un altro elemento chiave individuato è stato l&#8217;<strong>invecchiamento della popolazione,</strong> che si pensa abbia contribuito all&#8217;aumento dei casi. Un altro elemento critico è il ruolo degli eventi pubblici e dei <strong>luoghi affollati</strong>, come scuole e università, che facilitano la diffusione del virus. </p>



<p>Alcuni studi recenti indicano che la <strong>percezione del rischio </strong>tra la popolazione è diminuita, con un calo dell’attenzione verso le vaccinazioni di richiamo necessarie per mantenere l’immunità nel tempo. Questa situazione si accompagna a sfide logistiche nel raggiungere le fasce più vulnerabili della popolazione, inclusi i migranti e le comunità con accesso limitato ai servizi sanitari.</p>



<p>L’analisi delle risposte delle autorità coreane evidenzia come, nonostante una pronta attivazione di misure di contenimento e campagne di sensibilizzazione, permangano difficoltà nel contrastare efficacemente la disinformazione e nel mantenere alta la fiducia della popolazione nelle istituzioni sanitarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le dinamiche negli Stati Uniti con Robert F. Kennedy Jr.</h2>



<p>Negli Stati Uniti, la questione del morbillo e della vaccinazione ha assunto spesso un forte rilievo <strong>politico </strong>e mediatico. Un caso emblematico è quello di <strong>Robert F. Kennedy Jr.</strong>, figura di spicco nel movimento <strong>anti-vax</strong>.</p>



<p>Gli Stati Uniti stanno vivendo la più grande epidemia di morbillo degli&nbsp;ultimi 25 anni. Al 27 maggio 2025, sono stati <a href="https://nypost.com/2025/05/29/health/measles-outbreak-continues-to-spread-throughout-the-us-get-the-latest-numbers/?utm_source">confermati </a>1.046 casi di morbillo. Al momento i focolai sono concentrati in <strong>Texas</strong>, dove si parla di 729 casi, inclusi 94 ricoveri e due decessi tra bambini non vaccinati. Ben 25 anni dopo aver dichiarato l’eliminazione del morbillo, il Paese si confronta con la possibilità concreta che la malattia riprenda a circolare in modo endemico. </p>



<p>Secondo esperti di malattie infettive americani, la risposta all’aumento dei casi di morbillo è ostacolata dalla <strong>mancanza di una comunicazione efficace </strong>da parte delle autorità sanitarie a sostegno della vaccinazione, oltre che dalla diffusione di informazioni fuorvianti su trattamenti non comprovati che alimentano confusione tra i genitori.</p>



<p>La situazione statunitense è infatti complicata anche dalla <strong>frammentazione delle politiche sanitarie</strong> tra Stati, che rende difficile un coordinamento uniforme delle campagne vaccinali. In alcuni Stati, le resistenze culturali e politiche hanno portato a una copertura vaccinale al di sotto della soglia necessaria per l’immunità di gregge, facilitando così la diffusione del virus. Le <strong>campagne di disinformazione</strong>, spesso alimentate da movimenti politici e social media, hanno contribuito a creare un clima di diffidenza verso le autorità sanitarie, rendendo più arduo il controllo dell’epidemia.</p>



<p>Negli Stati Uniti, la malattia era stata dichiarata eliminata nel 2000. I medici concordano nel ritenere la <strong>vaccinazione </strong>lo strumento più sicuro ed efficace per proteggere dalla malattia. A livello nazionale, le coperture vaccinali tra i bambini hanno subito un calo significativo dopo la pandemia, accompagnato da un aumento delle richieste di esenzione per motivi religiosi o personali, che mettono in discussione l’efficacia delle politiche obbligatorie di immunizzazione.</p>



<p>Questo scenario sottolinea una realtà preoccupante, ovvero che negli Stati Uniti, la gestione delle malattie prevenibili con i vaccini non sia solo una questione medica, ma anche profondamente intrecciata con la <strong>politica</strong>, l’identità culturale e le dinamiche sociali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un esempio italiano: la Campania 2002–2003 </h2>



<p>Anche l’Italia ha conosciuto negli ultimi decenni gli effetti di un’insufficiente prevenzione vaccinale. Uno degli episodi più significativi è l’epidemia di morbillo che colpì la <strong>Campania </strong>tra il 2002 e il 2003, registrando oltre 15.000 casi e diverse decine di ricoveri in terapia intensiva pediatrica. L’epidemia fu aggravata da una copertura vaccinale ben al di sotto dei livelli raccomandati (65%), frutto di una gestione regionale disomogenea e della mancanza di un piano vaccinale efficace e coerente su tutto il territorio nazionale.</p>



<p>L’epidemia di morbillo In Campania si è sviluppata in un contesto di copertura vaccinale intermedia (ma comunque <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/14586297/">inadeguata</a>), una condizione in cui l’immunizzazione della popolazione non era abbastanza bassa da non influire sulla dinamica del virus, ma nemmeno abbastanza alta da garantire l’interruzione della sua trasmissione. </p>



<p>In quegli anni, la somministrazione del <strong>vaccino trivalente MPR</strong> (morbillo, parotite, rosolia) non era ancora obbligatoria e molte famiglie non percepivano il morbillo come una minaccia reale. Le conseguenze furono piuttosto drammatiche: oltre al costo in termini di salute pubblica e vite umane, l’epidemia comportò un notevole impatto economico per il sistema sanitario, dovuto ai ricoveri e alle complicanze.</p>



<p>Solo in seguito a questa crisi e ad altre simili, l’Italia ha cominciato a rafforzare le proprie politiche vaccinali, arrivando all’introduzione dell’<strong>obbligo vaccinale scolastico nel 2017.</strong> Questo caso dimostra come la mancanza di una direzione politica univoca e di campagne informative efficaci possa creare le condizioni per epidemie evitabili, che colpiscono soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Politica e disinformazione: terreno fertile delle epidemie</h2>



<p><strong>Le epidemie di morbillo oggi raramente esplodono per caso.</strong> Sono quasi sempre il risultato di un progressivo indebolimento delle politiche sanitarie e della progressiva <strong>perdita di fiducia</strong> pubblica nella scienza. In questo contesto, il ruolo della politica è decisivo, poiché sono le istituzioni a definire le priorità, a finanziare le campagne di prevenzione e a garantire l’accesso ai vaccini. Ma sono anche le stesse istituzioni che, se ambigue o assenti nella comunicazione, possono lasciare spazio a disinformazione, paura e sfiducia.</p>



<p>Negli ultimi anni, in molti paesi democratici, la vaccinazione è diventata terreno di scontro politico e identitario. Il morbillo, dato per &#8220;sconfitto&#8221;, è tornato a circolare in parte anche per effetto della crescita di movimenti contrari ai vaccini, spesso sostenuti o tollerati da figure pubbliche in cerca di consenso. La comunicazione sui rischi, se non è trasparente e tempestiva, viene rapidamente scalzata da narrazioni più semplici e virali, benché false. E così, anche una malattia con un vaccino sicuro ed efficace da decenni può tornare a rappresentare una minaccia concreta.</p>



<p>In Paesi come gli Stati Uniti, l’Italia e perfino la Corea del Sud, <strong>la disinformazione ha spesso sfruttato incertezze istituzionali e divisioni politiche, alimentando un clima di sospetto.</strong> Per contrastare questa deriva, servono politiche pubbliche solide, investimenti strutturali nella sanità e, soprattutto, un linguaggio politico che non insegua il consenso facile ma costruisca fiducia, consapevolezza e responsabilità collettiva.</p>



<p>Il ritorno di malattie che credevamo superate non è solo un fallimento sanitario, ma il segnale di un equilibrio fragile tra stili di vita globalizzati, scelte politiche inadeguate e disattenzione verso le interconnessioni tra salute umana, animale e ambientale. </p>



<p>In questo contesto, il concetto di <strong>One Health</strong>, che riconosce proprio questa interdipendenza, offre una chiave di lettura fondamentale. Ci ricorda che le epidemie non sono eventi isolati, ma conseguenze di un sistema complesso che richiede risposte coordinate, attente e più lungimiranti.</p>



<p><em><strong>InsideOver si basa su un lavoro approfondito di ricerca, analisi e studio. Per poter restare indipendente, ha bisogno di un sostegno economico esterno. Se ritieni che i contenuti che offriamo siano utili e di qualità, <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati</a>&nbsp;a Insideover. Se non ti è possibile, puoi comunque aiutarci condividendo i nostri articoli, post e video, oppure suggerendoci temi da approfondire.</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/epidemie-prevedibili-il-ritorno-del-morbillo-tra-errori-politici-e-disinformazione.html">Epidemie prevedibili: il ritorno del morbillo tra errori politici e disinformazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Covid e pandemia: ecco perché il virus si è mosso a &#8220;ondate&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/ondate-pandemia-covid-19.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 10:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[immunità di gregge]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=316878</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="covid pandemia ondate" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prima, seconda e terza: sono le ondate con cui il Covid-19 ha colpito il nostro Paese e le altre nazioni europee. La prima ha visto proprio l&#8217;Italia epicentro della pandemia europea nel mese di marzo del 2020 da dove, poi, si è diffusa a macchia d&#8217;olio. Dopo l&#8217;illusione estiva, la seconda ondata è iniziata in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/ondate-pandemia-covid-19.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/ondate-pandemia-covid-19.html">Covid e pandemia: ecco perché il virus si è mosso a &#8220;ondate&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="covid pandemia ondate" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ondate-virus-la-presse-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Prima, seconda e terza: sono le <strong>ondate</strong> con cui il Covid-19 ha colpito il nostro Paese e le altre nazioni europee. La prima ha visto proprio l&#8217;Italia epicentro della pandemia europea nel mese di marzo del 2020 da dove, poi, si è diffusa a macchia d&#8217;olio. Dopo l&#8217;illusione estiva, la seconda ondata è iniziata in Regno Unito nell&#8217;autunno scorso per poi viaggiare e diffondersi fin sul Mediterraneo: non a caso, quella che ci interessa tutt&#8217;ora si chiama variante inglese, sequenziata per la prima volta in Inghilterra. E poi c&#8217;è la terza, scoppiata dopo le festività natalizie con Francia, Germania, Italia sotto scacco per mesi nonostante le numerose restrizioni. Le vaccinazioni, eccezion fatta per il Regno Unito che ha iniziato prima di tutti, non danno ancora gli effetti sperati ed il virus continua a muoversi e mutare.</p>
<h2>Come si muovono le pandemie</h2>
<p>Le pandemie hanno un andamento che alterna <strong>fasi</strong> di ampia diffusione ad altre di rallentamento, in funzione della frequenza e del numero di contatti, delle stagioni e degli interventi sanitari messi in atto per ridurre la circolazione del virus. Ma come nascono e come si diffondono queste ondate? &#8220;<span class="s1">Non è facile da spiegare ma anche la Spagnola ha avuto tre ondate: in pratica, si creano dei serbatoi di infetti e le ondate arrivano quando i virus, o batteri, hanno delle fasi di replicazione asintomatica. È questa la ‘genialità’ di questo virus maligno che si diffonde con la trasmissione asintomatica&#8221;, afferma in esclusiva per <em>InsideOver </em>il Prof. <a href="https://www.virology-education.com/stefano-vella-md/">Stefano Vella</a>, infettivologo e docente di Salute Globale all&#8217;Università Cattolica di Roma, oltre ad essere uno dei massimi esperti italiani nelle dinamiche pandemiche.</span></p>
<p><span class="s1">A tal proposito, ci ha spiegato il motivo per il quale l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/societa/il-ritorno-di-ebola.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ebola</strong></a>, anch&#8217;esso un virus del pipistrello come il Sars-Cov-2, non sia diventato pandemia mondiale. &#8220;Perché uccide i suoi ospiti velocemente: p</span><span class="s1">iù un virus è cattivo, più è suicida perché non può trasmettersi. Se un paziente è morente in ospedale non può trasmetterlo, cosa che non avviene con il Covid che si trasmette tramite gli <strong>asintomatici</strong>&#8220;, spiega. &#8220;L</span><span class="s1">e ondate arrivano quando il serbatoio degli infetti asintomatici, quindi dei portatori del virus, diventa abbastanza grande da espandersi al punto che le persone si ammalano&#8221;. Ecco qual è stato il segreto del Covid: covare e diffondersi in maniera silente, da una persona all&#8217;altra e dalla Cina all&#8217;Occidente, fin quando non è diventato pandemia.</span></p>
<h2>Le ondate e le mutazioni del Covid</h2>
<p class="p1"><span class="s1">&#8220;È difficile fare un’analisi completa per i singoli eventi ma possiamo considerare sia aspetti che riguardano i comportamenti individuali delle persone, se cioè aderiscono alle raccomandazioni del distanziamento, sia agli aspetti del virus stesso&#8221;, ha spiegato a <em>InsideOver</em> il Prof. <a href="https://www.unisr.it/en/docenti/c/clementi-massimo">Massimo Clementi</a>, Direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell&#8217;ospedale San Raffaele di Milano e docente all&#8217;università Vita-Salute. &#8220;</span><span style="font-size: 1rem;">L’alternanza di lockdown e periodi di minori restrizioni, la possibilità di avere o non avere socializzazioni maggiori hanno sicuramente un ruolo, poi ci sono gli aspetti che riguardano il virus, che si muove per <strong>generazione</strong> di varianti&#8221;, aggiunge il virologo, che spiega come la prima ondata è stata data da un virus che era esso stesso una variante perché il virus di Wuhan, diffuso inizialmente in Cina, infettava la popolazione orientale in cui il numero di recettori Ace2 era molto più alto che negli europei. </span></p>
<p class="p1"><span style="font-size: 1rem;">&#8220;Il virus è arrivato in Europa ed Nord America e per infettare si è dovuto adattare ad una popolazione differente e così ha fatto la prima mutazione della Spike che ha condizionato la diffusione del virus da noi. Successivamente, si è trovato di fronte sia una popolazione sempre crescente che aveva superato l’infezione e poi l’inizio delle vaccinazioni da dicembre. Vaccinare in fretta significa creare una barriera immunitaria alla circolazione del virus che altrimenti sfuggirebbe creando nuove varianti&#8221;. Su questo tema non dobbiamo sorprenderci: per quanto </span><span style="font-size: 1rem;">alcune di esse possano ridurre l’efficacia dei vaccini, siamo in grado di controllarle tutte. &#8220;Questo ci dice che il virus tenta di cambiare ma non ha una capacità <strong>infinita</strong> di mutare, non può cambiare tutte le strutture che le servono per interagire con la cellula. A tutto questo aggiungerei anche la stagionalità: il virus è molto sensibile ai <strong>raggi ultravioletti</strong>. In estate il virus è circolato di meno l’anno scorso, i raggi ultravioletti ne riducono la possibilità di infezione del virus&#8221;.</span></p>
<h2>Cosa succede in Germania</h2>
<p class="p1"><span class="s1">Dopo un calo a febbraio e marzo, quasi in controtendenza con il resto d&#8217;Europa, la <strong>Germania</strong> ha visto un&#8217;impennata di nuovi casi ed un aumento esponenziale di ricoveri nel mese di aprile nonostante la vaccinazione proseguisse a ritmo spedito ma, evidentemente, non è stato abbastanza. ”Si è formato un serbatoio di asintomatici, non stanno andando abbastanza veloci con la vaccinazione, il serbatoio è di suscettibili e non di protetti&#8221;, aggiunge il Prof. Vella.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Abbiamo chiesto all&#8217;infettivologo se questo serbatoio di asintomatici, che si riempie, si svuota ma poi torna a riempirsi sia dovuto anche alle varianti che ormai abbiamo imparato tutti a conoscere.</span><span class="s1"> “Diciamo che più si replica il virus e maggiormente si replicano le varianti, questo serbatoio è legato a questo ed al fatto che non abbiamo coperto con il vaccino il maggior numero di persone. C’è un serbatoio enorme di <strong>trasmettitori </strong>ed un serbatoio enorme di suscettibili: quando avremo coperto tutti i suscettibili, il virus muore&#8221;.</span></p>
<h2>L&#8217;immunità di gregge &#8220;naturale&#8221;</h2>
<p><span class="s1">La pandemia di <strong>Spagnola</strong> del 1918-1919 è scomparsa perché si è creata un’immunità di gregge naturale: la popolazione mondiale era di due miliardi e, secondo alcuni dati, oltre un miliardo di loro fu infettato dal virus. Anche quel virus è passato dall&#8217;animale all&#8217;uomo, dalla suina, ed era sconosciuto dal punto di vista immunologico proprio come accaduto con il Covid-19.  Causò 100 milioni di morti. &#8220;L’immunità di gregge si può ottenere soltanto con il prezzo di milioni di morti, quando il virus colma il serbatoio degli infettabili non ha più dove andare &#8211; afferma Vella &#8211; Qualcuno ha provato a dire che si poteva fare l’immunità di gregge ma a costo di 100 milioni di morti, significa che si sarebbe diffuso a tal punto che non avrebbe più trovato suscettibili. Lo aveva detto il Brasile, la Svezia ed il premier Johnson per il Regno Unito. </span><span class="s1">La <strong>peste</strong>, nel ‘300, ha decimato le città, non c’era più nessuno ed è scomparsa quando sono morti tutti e non c’erano più suscettibili da infettare&#8221;.</span></p>
<h2>Perché in India e Brasile si muore</h2>
<p>Cerchiamo di capire, adesso, se esiste un criterio &#8220;emisferico&#8221; per il movimento delle pandemie o se è soltanto il frutto di spostamenti e viaggi tra persone di diversa nazionalità. È possibile un confronto? &#8220;<span class="s1">Non c’è correlazione: qualcuno diceva che la stagione calda facesse male al virus ma non è il caldo in sé, semplicemente si sta più <strong>all’aperto</strong> ed è più difficile trasmettersi la malattia&#8221;, afferma il Prof. Vella che specifica, però, da dove ci si trova. </span></p>
<p><span class="s1">&#8220;In India fa caldissimo ma stanno morendo in tanti perché, malgrado il caldo, stanno tutti appiccicati. Sono un miliardo e trecentomila abitanti, lì è <a href="https://it.insideover.com/scienza/india-e-brasile-due-giganti-e-un-unico-tragico-destino.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">impossibile stare a distanza</a>. Da noi è diverso &#8211; aggiunge &#8211; stando all’aperto infettiamo meno ma vale per Paesi in cui esiste un distanziamento naturale. La stessa cosa che avviene in Brasile, fa sempre molto caldo ma da questo punto di vista c’è una situazione simile all’India. Non è il caldo in sé ma la conseguenza del caldo sul distanziamento. Purtroppo, però, in alcuni Paesi è impossibile distanziarsi&#8221;.</span></p>
<h2>Come le stagioni influiscono sui virus</h2>
<p><span class="s1">Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda anche il Prof. Clementi che ci spiega qual è il ruolo delle stagioni sui virus. &#8220;</span><span class="s1">In genere c’è un ruolo delle <strong>stagioni</strong>: quella fredda favorisce i virus con un involucro lipidico come quello dell’influenza che circola di più in inverno, le persone stanno più tempo in ambienti chiusi ed il virus ha una struttura più stabile a basse temperature. Inoltre, il virus influenzale è favorito dal fatto che il freddo riduce i movimenti delle cellule ciliate dell’albero respiratorio che tendono a liberare le cellule stesse dal virus&#8221;, spiega il virologo. </span></p>
<p><span class="s1">È chiaro, però, che i virus pandemici possono avere anche altre modalità di diffusione, basti pensare ad i contatti diretti. &#8220;Ci si muove tra un emisfero e l’altro con una facilità che <strong>favorisce</strong> la trasmissione. Se poi ci si fa il bagno nel Gange tutti insieme e vicini, è chiaro che la diffusione è fortissima. Il virus si diffonde in tutto il mondo e le persone si muovono da tutto il mondo, è difficile bloccarlo&#8221;. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/ondate-pandemia-covid-19.html">Covid e pandemia: ecco perché il virus si è mosso a &#8220;ondate&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Regno Unito è a un passo dall&#8217;immunità di gregge?</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/il-regno-unito-e-a-un-passo-dallimmunita-di-gregge.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 13:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[immunità di gregge]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=314424</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un anno fa, le parole di Boris Johnson furono semplificate a dismisura e riassunte in una frase tanto a effetto quanto cinica: &#8220;Abituatevi a perdere i vostri cari&#8221;. In quell&#8217;occasione, il primo ministro britannico stava annunciando alla nazione la strategia che avrebbe adottato il Regno Unito per contrastare la diffusione del Sars-CoV-2. Eravamo in piena &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-regno-unito-e-a-un-passo-dallimmunita-di-gregge.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-regno-unito-e-a-un-passo-dallimmunita-di-gregge.html">Il Regno Unito è a un passo dall&#8217;immunità di gregge?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Coronavirus-a-Londra-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un anno fa, le parole di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/boris-johnson.html">Boris Johnson</a> furono semplificate a dismisura e riassunte in una frase tanto a effetto quanto cinica: &#8220;Abituatevi a perdere i vostri cari&#8221;. In quell&#8217;occasione, il primo ministro britannico stava <a href="https://it.insideover.com/societa/lazzardo-per-bloccare-il-coronavirus-limmunita-di-gregge.html">annunciando alla nazione la strategia che avrebbe adottato il Regno Unito</a> per contrastare la diffusione del <strong>Sars-CoV-2</strong>. Eravamo in piena prima ondata, quando ancora non c&#8217;erano vaccini disponibili e quando i sistemi sanitari di mezzo mondo non erano preparati ad affrontare l&#8217;ombra del Covid. Mentre la maggior parte dei Paesi occidentali, ad eccezione degli Stati Uniti di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> e della <a href="http://iva-dalla-svezia.html">Svezia</a>, si chiudevano a riccio in <strong>lockdown</strong> più o meno lunghi, per altro <a href="https://it.insideover.com/societa/cosi-pechino-sta-per-sconfiggere-il-coronavirus.html">a imitazione del famigerato &#8220;modello cinese&#8221;</a>, Londra sceglieva di non adottare misure draconiane.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di Johnson era chiaro: ottenere l&#8217;<strong>immunità di gregge</strong> facendo circolare il virus tra la popolazione, cercando il più possibile di controllarne l&#8217;andamento. L&#8217;esperimento, iniziato tra l&#8217;indifferenza dei britannici, e travolto da fiammate epidemiologiche troppo scottanti, ha però presto costretto il <strong>Regno Unito</strong> ad allinearsi al modus operandi più diffuso: il lockdown e chiusure generalizzate. In particolare, Londra è stata costretta ad adottare ben tre lockdown, l&#8217;ultimo dei quali durato per tre mesi, da gennaio 2021 alla fine dello scorso marzo.</p>
<h2>Immunità e vaccini</h2>
<p>Se puntare subito sulla cosiddetta <em>herd immunity</em> è stato un azzardo, adesso, a detta di vari esperti, il Regno Unito avrebbe tutte le carte in regola per centrare l&#8217;obiettivo tanto ambizioso. Intanto perché i sanitari hanno imparato a conoscere meglio il Sars-CoV-2, poi perché molte persone sono state infettate e hanno prodotto <strong>anticorpi</strong>, e poi – aspetto cruciale – sono stati sviluppati <strong>vaccini anti Covid</strong>.</p>
<p>Da questo punto di vista, anziché raggiungere l&#8217;immunità di gregge facendo circolare il virus mediante la naturale trasmissione infettiva (proteggendo anziani e categorie a rischio), lo stesso obiettivo potrebbe tranquillamente essere ottenuto grazie all&#8217;efficacia dei vaccini. E sulle <strong>vaccinazioni</strong> Londra è un passo avanti rispetto al resto del mondo. <a href="https://ourworldindata.org/covid-vaccinations">Se leggiamo i dati aggiornati al 7 aprile</a>, notiamo come il Regno Unito si trovi al terzo posto nella classifica che prende in considerazione le dosi di vaccini somministrate ogni 100 persone. Lo United Kingdom poteva vantarne ben 55.83, dietro soltanto ai 59.61 del Cile, gli 89.98 degli Emirati Arabi Uniti e i 118.04 di Israele.</p>
<h2>Il giorno della verità</h2>
<p>Abbiamo citato il concetto di immunità di gregge. Ricordiamo che la <em>herd immunity</em> è una forma di <strong>protezione indiretta</strong> che avviene nel momento in cui una parte significativa di una data popolazione viene vaccinata contro una minaccia esterna, così da fornire una tutela anche a quegli individui che non hanno ancora sviluppato quella malattia. Questa particolare immunità può essere raggiunta, non senza difficoltà, in maniera naturale, oppure mediante il contributo dei vaccini. In tal caso, più persone vengono vaccinate e meno chance ha il virus di poter circolare.</p>
<p>Il Regno Unito ha molte frecce nel suo arco, a cominciare da una discreta abbondanza di vaccini e dalla recente approvazione del terzo antidoto (Moderna, oltre ad AstraZeneca e Pfizer-BioNTech). <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-04-10/u-k-races-toward-elusive-milestone-in-quest-to-control-covid">Secondo quanto riportato da <em>Bloomberg</em></a>, Londra potrebbe addirittura raggiungere l&#8217;immunità di gregge <strong>lunedì 12 aprile</strong>, quando, stando ai ricercatori dell&#8217;University College di Londra, quasi <strong>tre quarti</strong> della popolazione del Regno Unito avrà anticorpi anti Covid. O perché prodotti tramite infezione pregressa o grazie ai vaccini.</p>
<p>Permangono però numerosi <strong>dubbi</strong>, gli stessi che, in un futuro non troppo lontano, <a href="https://it.insideover.com/scienza/limmunita-di-gregge-in-europa-entro-luglio-resta-unutopia.html">assilleranno anche gli altri governi europei</a>. Potremo davvero raggiungere l&#8217;immunità di gregge contro il Covid? Gli esperti britannici si interrogano sulla questione, senza avere una risposta certa. Alcuni, come detto, stimano che Londra stia per tagliare il traguardo tanto sognato. Altri ritengono che la <em>herd immunity</em> sia ancora un miraggio, in parte a causa del declino dell&#8217;immunità anti Covid conseguita dalle persone (non ne conosciamo, in effetti, la durata precisa) e in parte per il possibile effetto sulla pandemia delle nuove varianti del virus.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/il-regno-unito-e-a-un-passo-dallimmunita-di-gregge.html">Il Regno Unito è a un passo dall&#8217;immunità di gregge?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;immunità di gregge in Europa entro luglio resta un&#8217;utopia</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/limmunita-di-gregge-in-europa-entro-luglio-resta-unutopia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2021 10:53:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[immunità di gregge]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=313827</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="immunità gregge astrazeneca" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-scaled.jpeg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Le parole pronunciate nel corso della scorsa settimana dal commissario alle politiche industriali Thierry Breton avevano dato nuovo coraggio alla popolazione ed agli imprenditori europei, speranzosi che le restrizioni e le criticità economiche generate dal passaggio della pandemia di coronavirus avessero una fine temporale: luglio 2021. Tuttavia, nonostante gli enormi passi in avanti fatti nelle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/limmunita-di-gregge-in-europa-entro-luglio-resta-unutopia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/limmunita-di-gregge-in-europa-entro-luglio-resta-unutopia.html">L&#8217;immunità di gregge in Europa entro luglio resta un&#8217;utopia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="immunità gregge astrazeneca" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-scaled.jpeg 2560w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/astrazeneca-immunita%CC%80-gregge-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p>Le <a href="https://www.agi.it/estero/news/2021-03-28/breton-14-luglio-europei-immunita-covid-11957417/">parole pronunciate</a> nel corso della scorsa settimana dal commissario alle politiche industriali <strong>Thierry Breton</strong> avevano dato nuovo coraggio alla popolazione ed agli imprenditori europei, speranzosi che le restrizioni e le criticità economiche generate dal passaggio della <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia di coronavirus</a> avessero una fine temporale: luglio 2021. Tuttavia, nonostante gli enormi passi in avanti fatti nelle ultime settimane e una effettiva accelerazione dei <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/la-lista-dei-principali-vaccini-contro-il-coronavirus.html">ritmi vaccinali</a> rispetto allo scorso mese <a href="https://europa.today.it/attualita/no-immunita-gregge-ue-vaccini.html">non sembrano ancora essere abbastanza</a>. E in questo modo, ad essere messe in pericolo non sono soltanto le speranze del settore turistico europeo ma anche le aspettative riguardanti una minore pressione sugli ospedali e di un appiattimento della curva dei decessi.</p>
<h2>L&#8217;Europa non sarà immune entro luglio</h2>
<p>Differentemente da quanto accaduto nel resto del mondo, in Europa i ritmi della campagna vaccinale sono andati sin dai primi giorni a rilento, sia a causa delle <strong>difficoltà</strong> di distribuzione sia per le forniture ridotte che sono sin da subito pervenute. E in modo particolare, a pesare sono stati diffusamente proprio i ridotti approvvigionamenti che hanno causato di riflesso delle campagne vaccinali ben meno importanti rispetto alle promesse.</p>
<p>Una delle case farmaceutiche accusate maggiormente di aver dirottato le forniture verso altri Paesi è stata la britannica <strong>AstraZeneca</strong>, la quale in aggiunta è stata oggetto anche di critiche e stop alla somministrazione a causa degli effetti collaterali apparentemente prodotti dalla sua somministrazione. E se in modo generalizzato i Paesi dell&#8217;Unione avevano scommesso sulla casa anglo-svedese, ben cinque Paesi dell&#8217;Unione (Slovacchia, Lettonia, Estonia, Bulgaria e Croazia) si sono affidati ad essa in modo predominante, <strong>rifiutando</strong> parte delle forniture accordate dei vaccini Pfizer e Moderna, ritenuti eccessivamente costosi.</p>
<h2>Chi ha preferito AstraZeneca non avrà l&#8217;immunità di gregge</h2>
<p>Come messo in evidenza da un <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-03-31/astrazeneca-haunts-countries-that-shunned-more-expensive-shots?sref=1RCzlSg9">rapporto</a> dell&#8217;agenzia di stampa <em>Bloomberg</em>, non tutti i Paesi dell&#8217;Unione europea riusciranno infatti a raggiungere entro il prossimo luglio la tanta ambita immunità di gregge. Certo, stando ai ritmi attuali ed alle previsioni di crescita alcuni di essi, come Malta e Danimarca, dovrebbero superare la soglia del 75% della popolazione adulta vaccinata; ma tra coloro che si sono affidati ad AstraZeneca tale percentuale potrebbe non superare <strong>nemmeno il 50%</strong>, in uno scenario ben lontano dalla piena sicurezza sanitaria.</p>
<p>Ancora una volta, dunque, la scelta iniziale e la lungimiranza della programmazione si è rivelata una discriminante importante. In uno scenario, che in fondo, potrebbe delineare anche quali saranno quei Paesi dell&#8217;Europa che prima di tutti gli altri riusciranno a incanalarsi verso una nuova crescita economica.</p>
<h2>In Europa non ci si salva da soli</h2>
<p>Una mancata immunità di gregge europea potrebbe tuttavia mettere in pericolo sia lato economico sia lato sanitario anche quei Paesi che si saranno rivelati in grado di vaccinare una percentuale maggiore della popolazione. In una situazione nella quale infatti non tutta l&#8217;Europa si possa considerare immune, anche i discorsi relativi ad una riapertura totale delle frontiere e del commercio interno rischierebbero di rimanere un&#8217;<strong>utopia</strong> rimandata ancora una volta nel futuro, posticipando la reale fine dei drammi generati dal Covid-19.</p>
<p>In conclusione, dunque, nelle prossime settimane l&#8217;obiettivo di Bruxelles dovrà essere quello di dimostrarsi maggiormente <strong>impegnata</strong> nella battaglia per la riuscita della campagna vaccinale. Sia nella contrattazione con le case farmaceutiche sia nelle pressioni ai governi nazionali, l&#8217;Unione europea dovrà dare quell&#8217;indirizzo volto a rendere metodica, rapida ed efficace la somministrazione dei vaccini, per portare il Vecchio continente al di fuori delle difficoltà. Poiché, se ciò non accadrà, non sarà soltanto la prossima estate a saltare, quanto più la stessa speranza di non arrivare di nuovo, il prossimo autunno, ad una nuova ascesa esponenziale del numero dei contagi e dei morti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/limmunita-di-gregge-in-europa-entro-luglio-resta-unutopia.html">L&#8217;immunità di gregge in Europa entro luglio resta un&#8217;utopia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un po&#8217; di chiarezza sul modello svedese</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/un-po-di-chiarezza-sul-modello-svedese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2020 11:02:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[immunità di gregge]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=275219</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1357" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-in-Svezia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-in-Svezia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-in-Svezia-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-in-Svezia-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-in-Svezia-1024x724.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È molto contraddittoria l&#8217;immagine del modello svedese nella lotta al coronavirus, che nelle ultime settimane ha visto Stoccolma destinataria sia di complimenti sia di critiche riguardo al piano d&#8217;azione deciso per controllare la curva dei contagi. Designata nelle scorse settimane dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità come modello perfetto da seguire per la fase 2 &#8211; ossia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/un-po-di-chiarezza-sul-modello-svedese.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/un-po-di-chiarezza-sul-modello-svedese.html">Un po&#8217; di chiarezza sul modello svedese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1357" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-in-Svezia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-in-Svezia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-in-Svezia-300x212.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-in-Svezia-768x543.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Coronavirus-in-Svezia-1024x724.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>È molto contraddittoria l&#8217;immagine del modello svedese nella lotta al <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">coronavirus</a>, che nelle ultime settimane ha visto Stoccolma destinataria sia di complimenti sia di critiche riguardo al piano d&#8217;azione deciso per controllare la curva dei contagi. Designata nelle scorse settimane dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità come modello perfetto da seguire per la fase 2 &#8211; ossia quella della convivenza col patogeno &#8211; la <strong>Svezia</strong> riporta comunque i dati più allarmanti a livello europeo per quanto riguarda la percentuali di mortalità. E soprattutto, in netto contrasto con i dati decisamente più contenuti ottenuti dal resto della Scandinavia, con Finlandia, Norvegia e Danimarca che hanno optato invece per il lockdown. Tuttavia, come sottolineato in più riprese dallo stesso governo e dalle stesse autorità svedesi, la strada è ancora lunga e ricca di imprevisti, nonostante gli esperti di Stoccolma siano convinti che la loro <strong>strategia</strong> &#8211; sul lungo periodo &#8211; si rivelerà quella vincente.</p>
<h2>La Svezia &#8220;salva&#8221; il sistema sanitario</h2>
<p>Nonostante la decisione di lasciare aperte &#8211; quasi &#8211; tutte le attività e di imporre delle restrizioni molto meno invasive sulla quotidianità, il Paese non ha ottenuto dei numeri poi così <strong>lontani</strong> da quelli che si sono verificati nel resto d&#8217;Europa &#8211; Scandinavia esclusa &#8211; che ha invece attuato la strategia del lockdown. E soprattutto, il sistema sanitario della Svezia si è rivelato essere in grado di reggere al colpo della prima ondata che ha invece messo in crisi gli ospedali di tutto il Mondo, riuscendo a garantire le cure non solo ai pazienti Covid-19 ma anche ai normali ammalati del Paese.</p>
<p>Senza attuare il blocco, tuttavia, la curva dei contagiati del Paese non si è appiattita nella stessa misura del resto d&#8217;Europa, poiché i contatti tra la popolazione hanno contribuito al propagarsi del patogeno. Tuttavia, anche in questo caso i numeri sembrano essere in flessione, con il sistema sanitario svedese che non dovrebbe incorrere più in alcun problema, avendo <strong>resistito</strong> alla carica più esplosiva della pandemia. E se ciò si rivelerà essere vero, probabilmente il primo punto a favore della decisione di Stoccolma verrebbe portato a casa, considerando come nel resto del mondo si continui ancora a temere un ennesimo collasso delle strutture ospedaliere.</p>
<h2>I morti rimangono comunque più bassi dell&#8217;attesa</h2>
<p>Stando a quanto dichiarato sin dai primi giorni dall&#8217;<strong>Oms</strong>, qualora i Paesi non si fossero mossi nell&#8217;attuare una lunga e dolorosa serrata, i morti sarebbero stati di gran lunga superiori rispetto allo scenario odierno. Tuttavia, nonostante questa premessa Stoccolma ha scelto di proseguire lungo la sua strada, nella speranza di arrivare alla tanta ambita <strong>immunità di gregge</strong> che <em>de facto</em> scongiurerebbe definitivamente il rischio pandemia nel Paese.</p>
<p>Bisogna sottolinearlo: la scelta svedese è stata assolutamente coraggiosa, sia in quanto scoraggiata dai risultati empirici precedenti sia per quanto riguarda i <strong>rischi</strong> che avrebbe avuto sull&#8217;economia del Paese. Invece, tirando le prime somme, i risultati ottenuti sotto tutti gli aspetti non si discostano poi così tanto rispetto a chi ha seguito le direttive dell&#8217;Oms: e in certi casi sono persino migliori. Ovviamente, per effettuare una scelta di questo tipo i dati in mano a Stoccolma dovevano essere assolutamente precisi, con una conoscenza del grado di preparazione del proprio sistema sanitario ad un livello impari rispetto agli alleati Europei.</p>
<h2>Immunità di gregge: è stata raggiunta?</h2>
<p>Nonostante le speranze da parte della comunità scientifica del Paese, l<strong>&#8216;immunità di gregge</strong> è ancora molto lontana e potrebbero passare molti mesi prima di esser raggiunta. In ogni caso, stando alle rilevazioni effettuate, i dati chiarificano come la percentuale di svedesi che è già entrata in contatto col patogeno renda comunque in ogni caso più complicata la diffusione del coronavirus, garantendo in via del tutto naturale un progressivo scemare dei numeri della pandemia. E quindi, sebbene l&#8217;immunità di gregge non sia stata raggiunta, il livello di trasmissibilità è stato comunque drasticamente ridotto, ponendo un maggiore <strong>scudo</strong> naturale tra il virus e gli individui più deboli della società svedese.</p>
<h2>I dati della Svezia</h2>
<p>Nell&#8217;ultima settimana, Stoccolma ha registrato il numero più alto di morti rispetto ai contagi, divenendo maglia nera di tutto il Mondo nella capacità di guarire dall&#8217;agente patogeno. Nonostante &#8211; secondo quanto riportato da<a href="https://www.repubblica.it/esteri/2020/05/19/news/coronavirus_svezia_mortalita_-257074854/"> </a><em>La Repubblica &#8211;</em> lo stesso immunologo svedese <strong>Anders Tegnell</strong> abbia ammesso che la Svezia non avesse messo in conto un tasso di mortalità così alto (oltre il 10%), non bisogna dimenticarsi che il numero dei <strong>tamponi</strong> effettuati in relazione alla popolazione è tra i più bassi di tutta l&#8217;Europa. Con questa premessa appare chiaro come in realtà il numero dei contagiati effettivi potrebbe essere molto più alto, comprendendo la quasi totalità degli asintomatici e dei malati lievi; con un risultato che, di conseguenza, potrebbe non fare onore alle reali capacità gestionali del Paese.</p>
<p>Purtroppo, anche in Svezia buona parte dei decessi sono provenuti dalle <strong>case di riposo</strong>, che sebbene tutelate dalle misure messe in campo dal governo di <strong>Stefan Lofven</strong> si sono rivelate non sufficientemente protette. Ma anche in questa situazione, i risultati segnati non si discostano così tanto da quanto accaduto soprattutto in Italia e nel Regno Unito, con dati talvolta addirittura migliori a seconda delle regioni prese in considerazione.</p>
<p>Per conoscere appieno se la Svezia avrà avuto ragione o torto nell&#8217;attuare un metodo differente per combattere il Covid-19 bisogna però ancora attendere dei mesi: il tempo è l&#8217;unico metro di giudizio attualmente autorevole per poter decretare la sentenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/un-po-di-chiarezza-sul-modello-svedese.html">Un po&#8217; di chiarezza sul modello svedese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 49/311 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 20:15:41 by W3 Total Cache
-->