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	<title>Export Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 01 Jun 2026 22:01:07 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Export Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Aggrappati alla manifattura: l&#8217;economia italiana non molla il suo salvagente</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/aggrappati-alla-manifattura-leconomia-italiana-non-molla-il-suo-salvagente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Export]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="702" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/plastic-recycling-factory.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Industria riciclo della plastica (foto: Pixabay)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/plastic-recycling-factory.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/plastic-recycling-factory-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/plastic-recycling-factory-1024x562.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/plastic-recycling-factory-768x421.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/plastic-recycling-factory-600x329.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La manifattura continua a essere il salvagente dell'economia italiana. I dati positivi dell'indice S&#038;P raccontano un'Italia che regge.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/aggrappati-alla-manifattura-leconomia-italiana-non-molla-il-suo-salvagente.html">Aggrappati alla manifattura: l&#8217;economia italiana non molla il suo salvagente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="702" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/plastic-recycling-factory.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Industria riciclo della plastica (foto: Pixabay)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/plastic-recycling-factory.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/plastic-recycling-factory-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/plastic-recycling-factory-1024x562.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/plastic-recycling-factory-768x421.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/plastic-recycling-factory-600x329.jpg 600w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Crisi energetica, inflazione in aumento (sopra la linea di guardia del 3%), bond sotto l&#8217;assedio delle <a href="https://it.insideover.com/economia/ceravamo-tanto-amati-il-financial-times-e-non-solo-lui-boccia-litalia-di-giorgia-meloni.html" type="post" id="518423">contingenze internazionali,</a> scenari commerciali ancora incerti&#8230; Ma c&#8217;è una certezza che l&#8217;economia italiana continua a mantenere: la <strong>manifattura</strong>. Dopo un periodo difficile tra il 2023 e il 2025, segnato principalmente dalla frizione con un rimbalzo post-pandemico energico e complesso, il 2026 sta per ora mostrando segni di ripresa della produzione industriale e della fiducia del comparto manifatturiero italiano e, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/industria-produzione-15percento-novembre-14percento-anno-AIVJhhs">dopo i dati macro sulla crescita del volume</a> di produzione, a inizio anno arriva l&#8217;indice manifatturiero S&amp;P a dare ulteriori elementi di conforto al sistema-Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;indice S&amp;P italiano è brillante</h2>



<p>A maggio l&#8217;indice manifatturiero è arrivato a 52,9 punti, un aumento rispetto ai 52,1 di aprile e ai 49,2 del maggio 2025. Si tratta di dati che non fotografano valori di output precisi ma <strong>mostrano il feeling delle imprese rispetto all&#8217;attesa per l&#8217;attività futura. </strong>Un indice sopra il 50 mostra la previsione di un&#8217;attività in espansione, un valore in crescita una possibilità di ulteriori miglioramenti. <strong>L&#8217;Italia è in controtendenza col resto d&#8217;Europa</strong>: il cosiddetto PMI manifatturiero è al massimo per l&#8217;Italia da quattro anni, superiore alla media europea, calata da 52,2 a 51,6 a maggio, e riconosce tendenze inverse rispetto a Spagna (da 51,7 a 51,2), Germania (da 51,4 a 50,1) e soprattutto Francia, scesa in territorio negativo: da 52,8 a 49,7.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come S&amp;P legge il dato italiano</h2>



<p>&#8220;Invertendo la tendenza al ribasso osservata ad aprile, le aziende manifatturiere italiane hanno segnalato a maggio un miglioramento nel volume degli ordini ricevuti. Sebbene solo marginale, il tasso di espansione è stato tra i maggiori negli ultimi quattro anni, con poco più di un quarto delle aziende che ha segnalato un rialzo&#8221;<a href="https://www.pmi.spglobal.com/Public/Home/PressRelease/aa02a35dae59499d90984e0016198fca">, ha commentato S&amp;P</a>, sottolineando come le aziende abbiano segnato un aumento della domanda collegata alla necessità di consolidare le scorte di sicurezza. L&#8217;economista Eleanor Dennison avverte che ci sono dei contro in questa tendenza: &#8220;questa è stata una delle più forti iniezioni di nuovi lavori in quattro anni&#8221;, ha commentato, notando che &#8220;le aziende <strong>hanno incrementato i volumi di produzione&#8221;.</strong> Certo, resta una ciclicità: le aziende operano per fare scorte ma l&#8217;Italia è un Paese di <strong>economia incentrata soprattutto sulla subfornitura e inserita in catene del valore più complesse,</strong> dunque il dato di crescita legato all&#8217;analoga restrizione tedesca, ad esempio, mostra un contesto complesso in cui a rallentare è il primo mercato del sistema-Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La manifattura tra dazi e innovazione</h2>



<p>Resta pur vero che la manifattura italiana si sta comportando bene in questa fase e, al netto di <strong>tempeste energetiche, inflazione e barriere tariffarie, </strong>Roma sta vedendo una grande espansione dei suoi mercati. Ad aprile il rimbalzo rispetto al mese orribile del Liberation Day di Donald Trump del 2025 è stato notevole: +12,1% di export verso gli Usa, <a href="https://www.adnkronos.com/multimedia/news-to-go/export-italia-crescita-aprile-videonews_GW1hWA0vZ1ugcSVwmGUzZ">+11,3% verso l&#8217;Unione Europea.</a> Dopo il record di <strong>643 miliardi di euro nel 2025, <a href="https://it.insideover.com/economia/export-la-spinta-dellindustria-per-litalia-quarta-potenza-mondiale.html" type="post" id="433895">dato da quarta potenza globale,</a></strong> si preannunciano nuove prospettive <a href="https://italia-informa.com/export-extra-ue-italia-energia-dazi.aspx">positive per Roma</a>. E l&#8217;industria manifatturiera è in tal senso il fiore all&#8217;occhiello. Non che manchino diverse sfide. </p>



<p><strong>L&#8217;Italia deve, ad esempio, capire come gestire una strategia in cui sempre più l&#8217;automazione</strong> della produzione sfocerà nell&#8217;applicazione dell&#8217;intelligenza artificiale nelle fabbriche per capire se questi valori potranno essere difesi e consolidati. Ai margini della recente fiera Sps di Parma, l&#8217;ex segretario generale della Fim-Cisl e coordinatore di Base Italia, <strong>Marco Bentivogli</strong>, <a href="https://www.industriaitaliana.it/sps-industria-automazione-incentivi-bentivogli-anie-intelligenza-artificiale-manifattura-federmacchine/">ha dichiarato a <em>Industria Italiana</em> </a>che &#8220;il <strong> manifatturiero italiano pesa il 15% del Pil, ma genera il 95% dell’export e concentra il 35% degli investimenti</strong>. È il cuore competitivo del Paese. Ed è anche il terreno su cui si decide se l’Italia userà l’IA per rafforzare la propria base industriale o se la subirà come l’ennesima tecnologia importata&#8221;. Uno scenario da analizzare per capire se alle attuale contingenze positive seguiranno risultati strutturati altrettanto buoni. Ma la consapevolezza che la via per la prosperità del Paese passi per le fabbriche e la loro competitività è un dato assodato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/aggrappati-alla-manifattura-leconomia-italiana-non-molla-il-suo-salvagente.html">Aggrappati alla manifattura: l&#8217;economia italiana non molla il suo salvagente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cina in volo e Germania flop, i due volti opposti delle superpotenze dell&#8217;export</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cina-in-volo-e-germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 13:04:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Export]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1294" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport-1024x690.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport-1536x1035.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport-600x404.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cina in volo e Germania flop, i due volti opposti delle superpotenze dell'export premiano Pechino su Berlino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cina-in-volo-e-germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport.html">Cina in volo e Germania flop, i due volti opposti delle superpotenze dell&#8217;export</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1294" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport-1024x690.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport-1536x1035.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Cina-in-volo-e-Germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport-600x404.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I dati contingenti <strong>consolidano un trend strutturale: la Cina sta staccando la Germania</strong> come grande potenza commerciale e come regina globale dell&#8217;export, soprattutto industriale. Sono scale temporali leggermente diverse, chiaramente, ma ieri c&#8217;è stata una singolare coincidenza tra pubblicazioni statistiche che mostrano percorsi divergenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cina in volo, Germania giù: i dati sull&#8217;export</h2>



<p>Pechino registra un <strong>nuovo boom nelle esportazioni nei primi due mesi del 2026: +21,8%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2025, surplus di 213,6 miliardi di dollari in crescita del 25,3% e strada tracciata per infrangere, in temi record, i dati <strong>impressionanti dell&#8217;anno passato, quando la bilancia commerciale della Cina</strong> era <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-corsa-senza-fine-dellexport-cinese-puo-travolgere-il-mondo.html">in verde di <strong>circa 1.200 miliardi di dollari</strong> per la prima volta nella storia.</a></p>



<p><strong>Berlino, </strong>nel frattempo, ha conosciuto uno <strong>scivolone nel dato contingente di gennaio</strong>. L&#8217;agenzia di statistica Destatis ha comunicato per gennaio un <strong>calo del 2,3% dell&#8217;export rispetto a dicembre, a 130 miliardi di euro (152 miliardi di dollari). </strong>Sebbene compensato da un calo del 6% delle importazioni, legato alla calma vissuta allora dai prezzi energetici che alimentano la macchina produttiva tedesca, lo scenario parla del peggior tonfo da maggio 2024. Dato più significativo, a trascinare il calo un tracollo proprio dell&#8217;export verso Pechino, calato del 13%. <a href="https://militarnyi.com/en/news/germany-overtakes-china-among-world-s-largest-arms-exporters-over-the-past-five-years/">Non può bastare a compensare questo dato</a> il fatto che l&#8217;istituto Sipri abbia indicato il sorpasso di Berlino su Pechino al quarto posto degli esportatori globali di armi nel quinquennio 2021-2025<strong> (<a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-regina-dellexport-di-armi-leonardo-e-fincantieri-in-prima-linea-anche-per-gli-anni-futuri.html">al sesto posto c&#8217;è l&#8217;Italia</a>).</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Good Morning from <a href="https://twitter.com/hashtag/Germany?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Germany</a>, where trade w/China has turned from a growth driver into a drag on the German economy.  German exports to China have declined relative to German GDP, while China’s exports to Germany have remained stable relative to Chinese GDP. <a href="https://t.co/NBNmJ8P2WJ">pic.twitter.com/NBNmJ8P2WJ</a></p>&mdash; Holger Zschaepitz (@Schuldensuehner) <a href="https://twitter.com/Schuldensuehner/status/2004141560540418435?ref_src=twsrc%5Etfw">December 25, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il surplus commerciale della Cina travolge l&#8217;Europa</h2>



<p>C&#8217;è, da un lato, una Cina che sta <strong>conquistando nuovi mercati e rafforza la sua proiezione verso i territori</strong> che già nel 2025 erano stato spazio di espansione per il suo export, l&#8217;Asean e l&#8217;Unione Europea,<a href="https://www.ft.com/content/703779ff-87e0-4412-8024-577998c862b6"> come commenta il <em>Financial Times</em>:</a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>L&#8217;impennata delle esportazioni a gennaio e febbraio è stata dovuta principalmente alle spedizioni verso il Sud-est asiatico, che sono aumentate del 29,4%, e verso l&#8217;UE, che sono aumentate del 27,8%. Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite dell&#8217;11%, mentre le importazioni dagli Stati Uniti sono diminuite del 26,7%. Gli economisti affermano, tuttavia, che gran parte delle esportazioni cinesi verso il Sud-est asiatico siano dirette verso gli Stati Uniti nell&#8217;ambito degli sforzi per ridurre l&#8217;esposizione ai dazi.</p>
</blockquote>



<p>Dall&#8217;altro, invece, una Germania a cui il rimbalzo delle vendite negli Usa (+11% a gennaio) non basta per ricostruire un sentiero di crescita notevole. La sensazione è che il <strong><em>China Shock</em> in atto sia vero e valido soprattutto per Berlino,</strong> che per anni ha costruito una politica economica mercantilista fondata sulla complementarietà di tre elementi: sicurezza fornita dagli Usa, energia a basso prezzo russa, coordinamento con la Cina come grande mercato di sbocco per beni industriali tedeschi in cambio di prodotti a basso valore aggiunto cinesi. </p>



<p>Ora questa equazione si è rotta, e Pechino ha messo l&#8217;asso di briscola dopo lo <strong>shock energetico dell&#8217;Ucraina e la ridefinizione turbinosa dei rapporti con gli Usa</strong>, erodendo in casa propria i margini di profitto della Germania industriale. <strong>Lo conferma il fatto che i beni fondamentali per gli investimenti in conto capitale</strong> tedeschi erano a lungo assorbiti dal mercato cinese, ma dal 2025 il trend si è invertito e Berlino è in deficit su questo fronte.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Germany used to run large trade surpluses in capital goods with China (export &gt; imports). Since the start of 2025, Germany has been running a trade deficit with China. <a href="https://t.co/v6UpGYe3dA">pic.twitter.com/v6UpGYe3dA</a></p>&mdash; Philipp Heimberger (@heimbergecon) <a href="https://twitter.com/heimbergecon/status/1989211368143376742?ref_src=twsrc%5Etfw">November 14, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Modelli economici in conflitto</h2>



<p>&#8220;Il modello economico cinese è saldamente orientato al predominio globale in settori in cui la Germania è tradizionalmente forte, come l&#8217;automotive, l&#8217;ingegneria meccanica e la chimica, nonché in settori del futuro come la robotica e la biotecnologia&#8221;, <a href="https://gppi.net/2026/02/23/germanys-china-shock">nota il Global Public Policy Institute</a>, spiegando come nel 2025 &#8220;il deficit commerciale della Germania con la Cina ha raggiunto il livello record di 87 miliardi di euro, con un aumento di 20 miliardi di euro rispetto all&#8217;anno precedente&#8221;, mentre <strong>l&#8217;inizio del 2026 chiama un consolidamento di tale trend.</strong> </p>



<p>Altri dati strutturali (la svalutazione dello <a href="https://it.insideover.com/economia/euro-dollaro-e-yuan-novita-della-partita-valutaria-globale.html">yuan rispetto all&#8217;euro</a>, lo shock energetico europeo per la <a href="https://it.insideover.com/economia/non-solo-petrolio-e-gas-la-terza-guerra-del-golfo-travolge-anche-i-fertilizzanti-e-minaccia-lagricoltura.html">Terza guerra del Golfo,</a> la ripresa della stagione daziaria <a href="https://it.insideover.com/economia/dazi-trump-tira-dritto-e-il-mondo-cade-nellincertezza.html">in senso più sfavorevole all&#8217;Ue</a>) chiamano a un ulteriore consolidamento. E la Germania si trova di fronte alla possibilità di veder il suo modello <strong>smantellato dalle fondamenta a opera del Paese che riteneva più complementare</strong>.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cina-in-volo-e-germania-flop-i-due-volti-opposti-delle-superpotenze-dellexport.html">Cina in volo e Germania flop, i due volti opposti delle superpotenze dell&#8217;export</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia è la quarta potenza mondiale dell&#8217;export, forza e debolezza del sistema-Paese</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/litalia-e-la-quarta-potenza-mondiale-dellexport-forza-e-debolezza-del-sistema-paese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 09:34:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Export]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-1536x1027.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Italia è la quarta potenza mondiale dell'export, forza e debolezza del sistema-Paese in tempi complessi per il mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-e-la-quarta-potenza-mondiale-dellexport-forza-e-debolezza-del-sistema-paese.html">L&#8217;Italia è la quarta potenza mondiale dell&#8217;export, forza e debolezza del sistema-Paese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-1536x1027.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>potenza esportatrice dell&#8217;Italia</strong> non tramonta nonostante i marosi della competizione economica globale, le nuove guerre commerciali, l&#8217;instabilità geopolitica e i dazi, e Roma può rivendicare una posizione invidiabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Italia quarta potenza dell&#8217;export globale</h2>



<p><strong>Lo confermano i recenti dati Ocse, che segnalano come nel terzo trimestre 2025</strong> l&#8217;Italia abbia sorpassato il Giappone e si sia posizionata al <strong>quarto posto nella classifica degli esportatori globali</strong>, con 162 miliardi di euro di controvalore, posizionandosi dietro solo <strong>Cina, Stati Uniti e Germania</strong>. Un dato importante, in un contesto che vede la stima di export per il 2025 puntare <a href="https://it.insideover.com/economia/le-imprese-italiane-conquistano-il-mondo-con-lexport-ora-serve-fare-sistema.html">verso l&#8217;obiettivo di <strong>650 miliardi di controvalore,</strong> quasi il 40% del Pil nazionale.</a> </p>



<p>Sembra controintuitivo ma è così. Molti indicatori del barometro economico globale dettano la linea della bassa pressione e della turbolenza per l&#8217;Italia: <strong>costi energetici crescenti, un&#8217;Europa che si trova ad arrancare</strong> nella sua capacità esportatrice, il cortocircuito del <strong>mercato tedesco,</strong> l&#8217;offensiva tariffaria americana, il boom del surplus commerciale cinese. Al contempo, la narrazione nazionale vede l&#8217;Italia spesso presentata come una vittima inerme, incapace di difendersi e di sostenere la competizione globale, derubata dalla globalizzazione. </p>



<p>I numeri parlano diversamente: presentano un&#8217;<strong>aggressiva crescita dell&#8217;export nell&#8217;ultimo decennio, un boom post-pandemico</strong> dove Roma ha sorpassato tre Paesi trainanti del mercato globale come Francia, Corea del Sud e Giappone. Parlano di imprenditori che senza avere colossi paragonabili a quelli dei suddetti Paesi o dei primi tre della classe riescono a assorbire gli extra costi energetici, inflazione, rincari delle materie prime. E raccontano di una <strong>globalizzazione che ha avuto le imprese esportatrici italiane tra le grandi vincitrici, proprio nel momento in cui veniva messa in discussione</strong>. Questo è un dato di fatto che va ribadito ma che mostra tanto la forza del sistema-Paese quanto un elemento di debolezza potenziale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Forza e debolezza dell&#8217;export italiano</h2>



<p>La forza: <strong>la resilienza dei settori</strong> trainanti  <strong>e l&#8217;assenza di un singolo comparto che impone una dipendenza strutturale</strong> generano capacità di diversificazione. Il boom del farmaceutico (+38,8% secondo i dati riferibili al 2025) si somma all&#8217;ottima capacità di crescita di agroalimentare e metallurgia (+5,8% e +3,4%) nel garantire la crescita del 3,5% dell&#8217;export nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. Notevole come questo garantisca all&#8217;Italia una possibilità di crescita verso gli Usa (+6,9%) nonostante i dazi. </p>



<p><a href="https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/interviste/2026/01/litalia-spodesta-il-giappone-e-diventa-il-quarto-esportatore-mondiale-les-echos/">La rivista francese <em>Les Echos</em></a> ha elaborato le statistiche commerciali italiane ricordando che per il Belpaese la diversificazione è fonte di vantaggio competitivo e che &#8220;i suoi 100 principali prodotti rappresentano solo il 40% delle esportazioni, mentre Francia (50,5%) e Corea del Sud (67,6%) dipendono in misura molto maggiore da alcuni settori chiave&#8221;.</p>



<p>La debolezza è a ciò complementare: la crescita dell&#8217;export sposta sempre di più il discorso dalla <strong>quota complessiva di prodotti venduti al tema centrale del surplus commerciale</strong>. L&#8217;Italia può rimanere una <strong>grande potenza industriale manifatturiera</strong> se a un volume crescente di vendite non si sommerà, invece, una problematica crescita dei costi di produzione o una riduzione dei fattori di margine. Il fatto che il volume di export sia profittevole rende sostenibile il farlo anche di fronte a venti avversi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Surplus e costi</h2>



<p>I dati del Ministero degli Affari Esteri parlano di un surplus di 35,3 miliardi di euro per il sistema-Italia al lordo dei costi energetici, che raddoppierebbe a 71,3 togliendo il conto della bolletta, da gennaio a settembre. Quasi 4 miliardi di euro al mese sono la base su cui si misura la tenuta della nostra prosperità. E quella base è destinata a essere sempre più sfidata e di trovarsi di fronte al rischio erosione. Ragion per cui l&#8217;Italia ha, dalla sua, l&#8217;interesse a fare sì che <strong>aritmeticamente il differenziale tra export e costi per garantirlo</strong> aumenti, da un lato, e che l&#8217;impatto dei fattori produttivi sulla manifattura diminuisca.</p>



<p>In sostanza: da un lato, <strong>è fondamentale aprire nuovi mercati,</strong> e dunque Roma avrebbe tutto l&#8217;interesse a sostenere i grandi accordi commerciali dell&#8217;Unione Europea, <strong>dall&#8217;India al </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/laccordo-col-mercosur-un-banco-di-prova-per-leuropa-che-verra.html"><strong>Mercosur</strong>,</a> dopo quello con l&#8217;Indonesia. Al contempo, dall&#8217;altro, è fondamentale tenere sotto controllo determinate voci di costo come l&#8217;energia, che sono un vuoto a perdere nel conto della bilancia commerciale. Una rottura della dipendenza dal gas naturale e un&#8217;accelerazione sulla transizione, l&#8217;autoproduzione e le varie forme di risparmio e efficienza sono nell&#8217;interesse dell&#8217;economia esportatrice. Dunque di quello dell&#8217;Italia intera.</p>



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		<title>Export in volo, investimenti e consumi al palo. Il dilemma dell&#8217;economia cinese</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo-il-dilemma-delleconomia-cinese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 06:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[economia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Export]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1316" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese-1024x702.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese-768x526.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese-1536x1053.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo.-Il-dilemma-delleconomia-cinese-600x411.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oltre mille miliardi di dollari di surplus commerciale da un lato, un&#8217;economia che sul fronte interno va col freno a mano tirato dall&#8217;altro. Sono questi i due volti e i simboli del dilemma dell&#8217;economia cinese, che si trova di fronte alla prospettiva di dover governare un contesto di grande esuberanza sui mercati globali mentre quello &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo-il-dilemma-delleconomia-cinese.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo-il-dilemma-delleconomia-cinese.html">Export in volo, investimenti e consumi al palo. Il dilemma dell&#8217;economia cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Oltre <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-corsa-senza-fine-dellexport-cinese-puo-travolgere-il-mondo.html">mille miliardi di dollari di surplus commerciale</a></strong> da un lato, un&#8217;economia che sul fronte interno va col freno a mano tirato dall&#8217;altro. Sono questi i due volti e i simboli del dilemma dell&#8217;<strong>economia cinese,</strong> che si trova di fronte alla prospettiva di dover governare un contesto di grande esuberanza sui mercati globali mentre quello nazionale conosce il sedimentarsi di annose problematiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dilemma della Cina</h2>



<p>L&#8217;industria manifatturiera corre con forza, si consolida e conquista nuovi mercati ad alto valore aggiunto, segno che il <strong>Dragone è sempre più vitale</strong> in materia di competitività. Al contempo, però, le contraddizioni di decenni di sviluppo accelerato della Repubblica Popolare sono come molti nodi prossimi a venire al pettine. E nonostante il saldo ottimismo del<a href="https://www.nytimes.com/2025/07/14/business/china-economy-gdp-q2.html"> governo del presidente <strong>Xi Jinping di una crescita superiore al 5%</strong></a> esistono elementi di criticità. </p>



<p>Innanzitutto: l&#8217;economia cinese è troppo trainata dall&#8217;export e fatica a stare al passo in materia di consumi e investimenti interni. <strong>Le stime più prudenti parlano di un calo degli <a href="https://www.nytimes.com/2025/12/12/business/china-investment-economy.html">investimenti in capitale fisso dell&#8217;1,7% da gennaio a ottobre</a></strong> rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Segno che le imprese e lo Stato cinesi stanno tirando i remi in barca rispetto all&#8217;anno scorso per quanto concerne l&#8217;assunzione di rischi d&#8217;impresa per investimenti produttivi.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Investimenti esteri al palo</h2>



<p>Il secondo dato da analizzare è quello <strong>degli investimenti diretti esteri</strong> (Fdi) nella Repubblica Popolare, ad oggi più parcellizzati e meno ampi in volume. Da gennaio a ottobre, nonostante il numero di investitori sia aumentato del 14,7%, con quasi 53.800 nuove operazioni, il controvalore è stato di 86,38 miliardi di euro (quasi 622 miliardi di remnibi), <a href="https://www.china-briefing.com/news/chinas-fdi-2025-trends-opportunities/">un calo di oltre il 10% rispetto al 2024 secondo <em>China Briefing</em>.</a> In tempo di decoupling tecnologico e di guerra economica con gli Usa, ciò pone dei dati importanti di fronte ai decisori politici cinesi, che avrebbe ancora molte difficoltà a emanciparsi dai flussi di capitali provenienti da Oltre Pacifico e alimentanti la crescita del suo settore industriale e dei suoi servizi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il benessere in Cina si deve ancora diffondere</h2>



<p>In terzo luogo, ci sono <strong>dati che mostrano come una fetta di popolazione abbia ancora difficoltà</strong> ad accedere ai dividendi del <strong>benessere diffuso</strong>. Uno è quello della <strong>disoccupazione giovanile, vicina al 19%</strong> e oltre il triplo di quella generale del Paese, che è poco sopra il 5%. Un dato che indica comunque <strong>decine di milioni di giovani</strong>, molto spesso qualificati in un Paese che solo in ambito Stem arruola 4,5 milioni di laureati l&#8217;anno, <strong>impossibilitati a trovare un&#8217;occupazione sicura</strong>. Tutto questo mentre la quota di Pil derivante dai <strong>consumi interni,</strong> che mostrano un Paese vivace, dall&#8217;economia interna fiorente e non più legato a problemi di sostenibilità e sussistenza, langue sotto il 40%, al 39,6%. </p>



<p>Gli Usa, per fare un paragone, sono trenta punti sopra, un distacco in cui si misura la diversa <strong>fase di sviluppo in cui si posiziona l&#8217;economia cinese</strong>. Ancora chiamata a plasmare l&#8217;unità e l&#8217;accessibilità interna mentre in parallelo si espande nel mondo. Ma deve tenere d&#8217;occhio fondamenta fragili che, unite a altri problemi annosi, come la <strong>crisi immobiliare</strong> e abitativa, possono ostacolarne la corsa verso il primato globale<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/jensen-huang-la-cina-vincera-la-corsa-allia-il-monito-del-ceo-di-nvidia-agli-usa.html"> in cui ambisce in settori come Ia e innovazione.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/export-in-volo-investimenti-e-consumi-al-palo-il-dilemma-delleconomia-cinese.html">Export in volo, investimenti e consumi al palo. Il dilemma dell&#8217;economia cinese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Olio, parmigiano, mortadella e dolci: l&#8217;Italia e il softpower del buon cibo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/olio-parmigiano-mortadella-e-dolci-litalia-e-il-softpower-del-buon-cibo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 13:23:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Export]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d-1536x1017.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il settore agro-alimentare si conferma come il più strategico della nostra economia: ecco cosa piace dell'Italia all'estero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/olio-parmigiano-mortadella-e-dolci-litalia-e-il-softpower-del-buon-cibo.html">Olio, parmigiano, mortadella e dolci: l&#8217;Italia e il softpower del buon cibo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240830155228217_fc69fd6e7bb901bd161ec1b5a9e0020d-1536x1017.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Che ultimamente lo scenario riguardante l&#8217;export italiano sia tendente al roseo l&#8217;abbiamo già detto. In un <a href="https://it.insideover.com/economia/export-la-spinta-dellindustria-per-litalia-quarta-potenza-mondiale.html">recente articolo </a>a firma di Andrea Muratore, leggiamo che l&#8217;Italia è salita al quarto posto nella classifica dei Paesi mondiali nel campo delle esportazioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tutti matti per la mortadella</strong></h2>



<p>Ma cos&#8217;è che piace tanto dell&#8217;Italia all&#8217;estero? Ovviamente <strong>al primo posto troviamo il comparto eno-gastronomico</strong>. E allora vediamo qualche numero: in Francia, Germania e Spagna, per esempio, vanno matti per la Mortadella Bologna IGP, che ha registrato un aumento delle esportazioni dell&#8217;8,7% rispetto allo scorso anno. Per entrare ancora più nel dettaglio, nei primi mesi del 2024 sono stati prodotti 19 milioni di kg di Mortadella Bologna IGP e venduti quasi 16 milioni di kg. Sul fronte export, che rappresenta circa il 22% delle vendite totali, si segnala la crescita sopracitata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il parmigiano alla conquista del mondo</strong></h2>



<p>Anche il Parmigiano Reggiano non è messo male. Nei giorni scorsi il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha presentato i dati del primo semestre 2024: dopo aver chiuso il 2023 con un giro d&#8217;affari al consumo che ha toccato il massimo storico di 3,05 miliardi di euro, nel periodo gennaio-giugno 2024 è stato registrato un incremento delle vendite totali pari al 15,1%. In particolare, l&#8217;export ha segnato un +17,5% (34.924 tonnellate a fronte delle 29.721 dell&#8217;anno precedente). L&#8217;aumento è stato registrato tanto nei paesi UE, quanto in quelli extra UE. Primo mercato è quello USA, al secondo posto Francia e poi Germania. Ottimi i risultati anche in Canada e Giappone e, sebbene il mercato sia ancora emergente, anche in Cina, dove a fronte delle 18 tonnellate esportate lo scorso anno, nel 2024 siamo a 25.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dal dolce all&#8217;olio, in alto il tricolore</strong></h2>



<p>Anche i distretti piemontesi registrano ottimi numeri: l&#8217;andamento dell&#8217;export è positivo sia verso i nuovi mercati (+1%) trainati da Honk Kong, Emirati Arabi Uniti, India e Polonia, sia verso i mercati maturi (+0,9%): Stati Uniti, Irlanda, Regno Unito, Danimarca e Germania. Il maggiore aumento, neanche a dirlo, l&#8217;hanno registrato i distretti agro-alimentari: i Dolci di Alba e di Cuneo ottengono un +18,9%; caffè, confetterie e cioccolato torinese +7,6%. Leggero calo, invece, nelle esportazioni dei vini delle Langhe, Roero e Monferrato (-2%). </p>



<p>In Umbria il distretto dell&#8217;Olio ha registrato un balzo in avanti decisamente significativo: +44,2% di esportazioni, soprattutto verso Spagna, Francia, Polonia, ma anche Stati Uniti, Canada, Taiwan e Repubblica di Corea.</p>



<p>Insomma, dati parziali ma che dimostrano, se mai ce ne fosse bisogno, che l&#8217;Italia viene considerata nel mondo come un&#8217;eccellenza del buon cibo e del buon bere. E se questi sono i numeri, è piuttosto certo che il 2024 si concluderà con dei record significativi. </p>
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		<title>Export, la spinta dell&#8217;industria per l&#8217;Italia quarta potenza mondiale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/export-la-spinta-dellindustria-per-litalia-quarta-potenza-mondiale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Aug 2024 14:02:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Export]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1228" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66-600x384.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66-768x491.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66-1536x982.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Italia è la quarta potenza al mondo per quanto concerne le esportazioni. Il primo semestre del 2024 ha visto il sorpasso del nostro Paese sul Giappone. Con 316 miliardi di euro di controvalore, le esportazioni di beni italiane hanno tra inizio gennaio e fine giugno superato quelle nipponiche, attestatesi a 312. A 308 miliardi, invece, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/export-la-spinta-dellindustria-per-litalia-quarta-potenza-mondiale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/export-la-spinta-dellindustria-per-litalia-quarta-potenza-mondiale.html">Export, la spinta dell&#8217;industria per l&#8217;Italia quarta potenza mondiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1228" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66-600x384.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66-768x491.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_2024082709485216_d5e9720814d9e665fbdc0f07e514be66-1536x982.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Italia è la quarta potenza al mondo</strong> per quanto concerne le esportazioni. Il primo semestre del 2024 ha visto il sorpasso del nostro Paese sul Giappone. Con 316 miliardi di euro di controvalore, le esportazioni di beni italiane hanno tra inizio gennaio e fine giugno superato quelle nipponiche, attestatesi a 312. A 308 miliardi, invece, il valore della Corea del Sud, sorpassata nei mesi scorsi, settima la Francia con 300, distanziata dai cugini d&#8217;Oltralpe.</p>



<p>L&#8217;Italia in un decennio ha scalato le classifiche, dal decimo al quarto posto. E, va detto, questo sorpasso avviene in un contesto in cui l&#8217;<strong>euro si è notevolmente apprezzato, tra fine 2023 e inizio 2024</strong>, rispetto a yen e won, le valute di Giappone e Corea del Sud, in un contesto in cui dunque si è prodotto un volano per la competitività all&#8217;estero dei prodotti dei due Paesi asiatici. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/economia/le-imprese-italiane-conquistano-il-mondo-con-lexport-ora-serve-fare-sistema.html">Le imprese italiane conquistano il mondo con l&#8217;export</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>L&#8217;Italia guarda il podio costituito dai giganti dell&#8217;economia mondiale, <strong>Cina e Usa</strong>, e dalla potenza esportatrice per eccellenza, la <strong>Germania</strong>, dalla posizione massima a cui può ambire qualsiasi altra nazione della Terra. E lo fa &#8211; va detto &#8211; <strong>con un contributo</strong> delle proprie industrie a cui fa difetto un ruolo preponderante <a href="https://it.insideover.com/economia/2013-2023-la-borsa-italiana-premia-stellantis-ma-gli-investimenti-sono-lontani-dal-bel-paese.html">dell&#8217;<strong>automotive</strong></a><strong>,</strong> per tutte le altre nazioni nelle prime sette posizioni della classifica voce importante dell&#8217;export.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">L’Italia 4ta al mondo per esportazioni nei primi 6 mesi del 2024. Dieci anni fa eravamo al 7mo posto. Certo l’export da solo non esprime il benessere di un paese, ciò nonostante il traguardo raggiunto è incredibile 😧 <a href="https://t.co/iloefQDTet">pic.twitter.com/iloefQDTet</a></p>&mdash; Alberto Forchielli (@Forchielli) <a href="https://twitter.com/Forchielli/status/1827727940584390978?ref_src=twsrc%5Etfw">August 25, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In meno di quindici anni, l&#8217;Italia è arrivata ad avere in sei mesi lo stesso valore di export conquistato in un anno nel 2010 (337 miliardi) e se nel 2014 il valore era di poco inferiore ai 400 miliardi, quest&#8217;anno la spinta a superare quota 630 sembra tracciata. </p>



<p>Ad annunciare la notizia del sorpasso sul Giappone è stato <strong>Marco Fortis, Direttore della Fondazione Edison</strong>,<a href="https://www.ilfoglio.it/economia/2024/05/13/news/come-l-italia-ha-scalato-l-export-mondiale-6537828/"> che già nei mesi scorsi in un&#8217;analisi su <em>Il Foglio</em> ricordava come fossero</a> &#8220;i magnifici sette&#8221; i settori trainanti dell&#8217;export italiano, raggruppandoli nelle &#8220;3F&#8221; e nelle &#8220;4M&#8221;: &#8220;Le 3F costituiscono i tre settori tradizionali di specializzazione internazionale dell’Italia, quelli più noti: Fashion, Food, wine and tobacco e Furniture and building materials. Ma le 4M sono non meno importanti e rappresentano i quattro settori di più recente sviluppo e specializzazione dell’Italia nel commercio mondiale. Le “4M” sono: Metal products, Machinery, Motor yachts and other transport equipment, Medicaments and personal care products&#8221;, notava Fortis. </p>



<p>L&#8217;economista ricordava che &#8220;le 91 voci statistiche che costituiscono i prodotti di punta dei “magnifici 7” settori del made in Italy hanno generato nel 2023 un export di 322,2 miliardi di dollari e <strong>un surplus con l’estero di 203 miliardi</strong>&#8220;.</p>



<p>Ebbene, <strong>tutto questo mostra una trasversalità</strong> settoriale e una pervasività della capacità di conquista di mercati esteri che si è sdoganata, in un decennio, al <strong>cambiare dei governi</strong> e in un contesto in cui, paradossalmente, la posizione internazionale del Paese subiva spesso duri colpi. L&#8217;export delle imprese ha assorbito i rincari di costi energetici, la precarietà geopolitica, la chiusura di molti mercati (si pensi al caso russo), l&#8217;inflazione e i rincari. Ha visto un contributo <a href="https://www.ilroma.net/news/opinioni/840543/export-straordinaria-performance-delle-imprese-del-mezzogiorno.html">crescente del Mezzogiorno,</a> che sta crescendo da dieci anni nelle classifiche dell&#8217;export più del resto del Paese. <strong>Inoltre, bisogna dirlo, è stato anche la conseguenza</strong> di politiche che ora lo Stato dovrebbe pensare di riconsiderare, a partire dalle <a href="https://it.insideover.com/economia/italia-salari-1in-trentanni-potere-dacquisto-10-in-due-anni-serve-altro.html">scelte su lavoro e bassi salari, </a>per redistribuire trasversalmente nella popolazione il <a href="https://www.economymagazine.it/litalia-supera-il-giappone-per-export-ma-e-polemica-sui-meriti/">dividendo dell&#8217;export.</a></p>



<p>Nel rapporto con l&#8217;estero, inoltre, si nota come <strong>ormai il &#8220;brand Italia&#8221;</strong> <a href="https://it.insideover.com/economia/la-regina-dei-pub-inglesi-e-italiana-e-si-chiama-birra-moretti.html">sia associato all&#8217;idea di alta qualità </a>in ogni campo in un&#8217;ampia fascia di mercati internazionali. E questo garantisca un posizionamento produttivo che consente di <strong>sfruttare una rendita</strong> in termini di creazione di valore aggiunto e di assorbire anche la continua e crescente presenza di capitali stranieri nelle nostre aree industriali di punta. Questo deve però portare il sistema-Paese a <strong>lavorare per difendere i risultati acquisiti</strong>: creare filiere strategiche nei campi critici per l&#8217;innovazione di processo e di prodotto, far fare squadra al sistema <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/governi-universita-aziende-la-triplice-alleanza-che-spinge-il-boom-globale-dei-chip.html">Paese unendo atenei,</a> centri di competenza, imprese e istituzioni per rafforzare il posizionamento dell&#8217;economia italiana, valorizzare competenze e talenti creando un capitalismo esportatore capace di garantire alti salari e alzare la solidità patrimoniale delle Pmi italiane sono obiettivi necessari da conseguire. Pena il rischio di veder sfumare le conquiste <strong>crogiolandosi sugli allori</strong>. Sarebbe un peccato, per la quarta potenza esportatrice mondiale, fermarsi quando il bello sembra appena cominciato.</p>



<p> </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/export-la-spinta-dellindustria-per-litalia-quarta-potenza-mondiale.html">Export, la spinta dell&#8217;industria per l&#8217;Italia quarta potenza mondiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le imprese italiane conquistano il mondo con l&#8217;export. Ora serve fare sistema</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-imprese-italiane-conquistano-il-mondo-con-lexport-ora-serve-fare-sistema.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2024 12:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Export]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Sace]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-1536x1027.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La recessione mondiale legata alla crisi dei debiti sovrani, l&#8217;austerità germanica trasmessa all&#8217;Europa, la pandemia di Covid-19 e i lockdown, la crisi energetica e ora, potenzialmente, lo shock logistico del Mar Rosso: nonostante i fattori di crisi e i &#8220;cigni neri&#8221; emersi su scala globale nell&#8217;ultimo quindicennio un trend costante ha accompagnato l&#8217;economia italiana, l&#8217;andamento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-imprese-italiane-conquistano-il-mondo-con-lexport-ora-serve-fare-sistema.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/le-imprese-italiane-conquistano-il-mondo-con-lexport-ora-serve-fare-sistema.html">Le imprese italiane conquistano il mondo con l&#8217;export. Ora serve fare sistema</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240513090422345_b58cc62801568be118b197ca9e691590-1536x1027.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La recessione mondiale legata alla crisi dei debiti sovrani, l&#8217;austerità germanica trasmessa all&#8217;Europa, la pandemia di Covid-19 e i lockdown, la crisi energetica e ora, potenzialmente, lo shock logistico del Mar Rosso: nonostante i <strong>fattori di crisi e i &#8220;cigni neri&#8221; emersi su scala globale</strong> nell&#8217;ultimo quindicennio un trend costante ha accompagnato l&#8217;economia italiana, <strong>l&#8217;andamento esplosivo dei dati sull&#8217;export</strong> delle imprese, soprattutto manifatturiere. La <strong>globalizzazione, che su molti fronti ha mostrato la criticità dell&#8217;Occidente, dell&#8217;Europa e dell&#8217;Italia</strong> nella competitività in settori strategici con alleati (Usa) e nuovi sfidanti (Cina), è stata sul fronte industriale e manifatturiero un <strong>trionfo per le imprese italiane</strong></p>



<p>L&#8217;export italiano era di <strong>369 miliardi di euro</strong> nel 2008, prima della Grande Recessione. Nel 2023 ha fatto segnare la <strong>quota record di 626,2 miliardi di euro</strong>: +69,6% in quindici anni, nel pieno della <strong>grande tempesta della geopolitica globale</strong>, della sempre più tenace <a href="https://it.insideover.com/guerra/dallucraina-al-mar-rosso-larco-di-crisi-che-perturba-lordine-globale.html"><strong>policrisi</strong>,</a> dell&#8217;ascesa di nuovi competitor. Dal decimo posto l&#8217;Italia ha scalato posizioni fino alle sesta posizione tra le potenze dell&#8217;export nel 2022 e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato da Adolfo Urso ha comunicato che nel 2023, col <strong>sorpasso sulla Corea del Sud</strong>, l&#8217;Italia si è posizionata al quinto posto su scala mondiale. <strong>Davanti a Roma, solo i giganti: Cina, Stati Uniti, Germania e Giappone.</strong></p>



<p>Non passa settimana senza che emerga un nuovo record sulla conquista di mercati da parte di prodotti italiani. Solo per restare a casi di cronaca recenti: l&#8217;<strong>export dell&#8217;industria agroalimentare è </strong><a href="https://startupitalia.eu/thefoodmakers/agricoltura-lexport-italiano-vola/"><strong>a 64 miliardi di euro,</strong> +6% sul 2022, record storico.</a> La cantieristica navale segna nuovi<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/record-cantieri-nautici-export-4-miliardi-AFoxpE9C"> picchi a <strong>4 miliardi di euro</strong> e 600 barche.</a> <strong>Volano anche le <a href="https://www.ecodibergamo.it/stories/premium/Economia/un-export-record-traina-macchinari-il-2024-ancora-ok-o_1882556_11/#:~:text=Il%20dato%20di%20export%2Fproduzione,euro%20(%2B6%2C4%25).">macchine utensili: </a>4 miliardi di euro</strong> di export su 7,6 totali di fatturato del settore. E si potrebbe continuare. <strong>Sorge un grande paradosso sul sistema-Paese: siamo</strong>, anzi, saremmo tra i <strong>vincitori della globalizzazione</strong> ma non ce lo vogliamo dire. Non lo vogliamo sottolineare. Non vogliamo <strong>rispondere a questi risultati</strong> con le politiche che andrebbero poste in essere per puntellarne il potenziamento. Prima fra tutte: <strong>una conversione crescente tra politiche industriali</strong> volte a potenziare le capacità produttive delle imprese e incentivi a <strong>spingere verso l&#8217;alto assunzioni, salari, crescita delle competenze</strong>. In secondo luogo: la questione delle <strong>capitalizzazioni ancora scarsamente sviluppate </strong>di molte imprese che spesso non permettono a singoli attori trainanti di avere la <strong>massa critica per rafforzarsi</strong> di fronte all&#8217;attenzione di attori esteri desiderosi di scalarle in campo finanziario. Un fatto molto noto soprattutto per quanto concerne l&#8217;ambizione del capitalismo francese verso l&#8217;Italia.</p>



<p>Il <strong>terzo, e più significativo punto</strong>, ha a che fare con l&#8217;inserimento delle politiche di promozione dell&#8217;export e della conquista di mercati esteri in progetto di <strong>sistema-Paese capace di far dialogare tra di loro</strong> le strutture dello Stato. L&#8217;export è una derivata prima della funzione della competitività del Paese. La quale passa per la <strong>valorizzazione della ricerca, dello sviluppo scientifico e tecnologico</strong> e della promozione dei settori creatori di futuro. Accademie, enti chiamati a supervisionare lo sviluppo della scienza e della tecnica e imprese innovative devono allearsi tramite partenariati pubblico-privati o presenze incrociate di capitali strategici nelle quote degli attori più importanti per spingere l&#8217;<strong>innovazione e la competitività dell&#8217;Italia</strong> in aree come l&#8217;<strong>intelligenza artificiale, i <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/nord-italia-capitale-dei-chip-litalia-protagonista-del-grande-gioco-della-tecnologia.html">semiconduttori</a>, la robotica</strong> dove singole punte d&#8217;eccellenza esistono e sono virtuose. Le <strong>politiche di promozione all&#8217;export</strong> devono poi incorporare una visione &#8220;geopolitica&#8221; dei mercati globali, chiamando le istituzioni e le imprese a giocare assieme. <strong>Attori come Sace e Simest</strong>, a capitale pubblico, forniscono capitali per garantire (Sace) o abilitare (Simest) la proiezione esportatrice delle imprese. <strong>Serve, su altri fronti, prendere esempio dalla Francia e le sue politiche di &#8220;intelligence economica&#8221;</strong> creando occasioni di confronto e camere di compensazione che ricordino come, sul fronte della conquista dei mercati esteri, l&#8217;Italia fa squadra. Crea un collettivo, non punta solo sui fuoriclasse. Un fatto che può essere garanzia di durata in tempi incerti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/le-imprese-italiane-conquistano-il-mondo-con-lexport-ora-serve-fare-sistema.html">Le imprese italiane conquistano il mondo con l&#8217;export. Ora serve fare sistema</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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