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	<title>corea Archives - InsideOver</title>
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	<title>corea Archives - InsideOver</title>
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		<title>Corea del Nord, l&#8217;arsenale del mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/corea-del-nord-larsenale-del-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 19:29:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[corea]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large-1536x1023.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non solo un milione di proiettili di artiglieria forniti alla Russia. Esportando armi, la Corea del Nord sta rompendo l'isolamento. La reazione degli Usa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/01/21714455_large-1536x1023.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel 2017 <strong>Donald Trump</strong> fece ridere mezzo mondo <a href="https://youtu.be/ETNKAQGq8Ts?si=xNipPMohp6oTfgO5">definendo “rocket man”</a> il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un. Una battutaccia, che ben caratterizzava però l’atteggiamento dell’Occidente nei confronti dello Stato canaglia coreano, ritenuto minaccioso soprattutto per la smodata passione del suo Presidente per i missili balistici. Ora, però, analisti e politici americani invitano a concentrarsi su un altro aspetto della questione Nord Corea: la sua progressiva trasformazione in un arsenale in affitto.&nbsp; Il Paese è stato per lungo tempo completamente isolato nel panorama internazionale e le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu gli vietano di vendere o acquistare certe armi, ma ora la situazione sta cambiando proprio alla capacità della Corea del Nord di farsi grande fornitore di armi convenzionali. Basta fare un conto sommario: mille container sono stati spediti da Pyongyang alla Russia a partire dal settembre 2023, per un totale (pare) di un milione di proiettili di artiglieria. Si pensa che granate nordcoreane siano parte della dotazione militare di Hamas. Lanciarazzi, bombe plananti e razzi da 122 millimetri sono stati rilevati in Sudan.</p>



<p>Proprio grazie alla capacità della sua industria bellica, la Corea del Nord non è più il Paese isolato di prima. Tutti ricordano <a href="https://it.euronews.com/video/2023/09/13/russia-putin-accoglie-il-leader-nordcoreano-kim-jong-un-a-vladivostok">la visita di Kim Jong-un in Russia, a Vladivostok, e i colloqui con Vladimir Putin</a>, che si appresta a restituire la visita nella prossima primavera. In quell’occasione Putin fece anche un accenno a una possibile cooperazione militare tra Corea del Nord e Russia, dicendo che Kim Jong-un aveva mostrato “grande interesse per le tecnologie missilistiche”. Molti, negli Usa, sospettano che la Corea del Nord chieda alla Russia aerei da combattimento, missili terra-aria e veicoli corazzati, oltre ad attrezzature per la produzione di missili balistici, il tutto in cambio di armi convenzionali e munizioni per la guerra in Ucraina. <strong>Il timore è che Mosca possa decidere di&nbsp; aiutare la Corea del Nord a sviluppare missili multitestata per superare i sistemi antimissile degli Usa</strong> e dei loro alleati nella regione. La Russia ha inoltre consentito di aprire un conto presso una banca russa, dando così un ulteriore colpo, questa volta finanziario, all’isolamento dello “Stato canaglia”.</p>



<p><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2018/02/27/armi-chimiche-corea-nord-aiuta-siria_628a5c50-d02c-4294-b3bc-75a6fa39775a.html">Intense sono da tempo anche le relazioni con Iran e Siria</a>, oltre a quella tradizionale con la Cina. Per questo la Corea del Nord non è più il Paese che trattava la riduzione delle sanzioni o che in qualche modo cercava di migliorare le relazioni con l’Occidente. Oggi è il Paese che, per bocca del suo ministro degli Esteri Choe Son Hui, pochi mesi fa ha dichiarato che “se la pace e la sicurezza nella regione sono messe in pericolo a causa delle persistenti azioni di Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, allora Corea del Nord e Russia agiranno come un potente elemento di stabilità strategica per contenere tale situazione”.&nbsp;</p>



<p>Tutto questo si è realizzato grazie alla vendita di armi. <strong>Così gli Stati Uniti hanno cominciato a reagire.</strong> In gennaio, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti hanno condotto esercitazioni navali su larga scala per ammonire la Corea del Nord. Ma soprattutto hanno avviato vasti programmi per finanziare e formare, nei diversi Paesi, un personale capace di identificare i processi con cui il commercio delle armi riesce ad aggirare le sanzioni internazionali, nell’ovvia speranza di riuscire quantomeno a ostacolarlo. Non è un compito facile, perché ovviamente la Corea del Nord ha preso molte precauzioni, usando intermediari e altri trucchi per coprire l’esportazione delle sue armi. Secondo un’indagine del Royal United Services Institute, meno del 5% delle persone e delle entità menzionate nei rapporti delle Nazioni Unite sulle esportazioni di armi coreane sono  in effetti colpiti dalle sanzioni delle stesse Nazioni Unite. Queste, a loro volta, non sono aggiornate dal 2018 anche a a causa dell’opposizione cinese e russa. Gli Stati Uniti stanno cercando di sensibilizzare anche altri Paesi sul tema e i prossimi mesi potrebbero essere importanti: <strong>nel 2024 sia il Giappone sia la Corea del Sud, Paesi che si sentono direttamente minacciati dalla <a href="https://it.insideover.com/guerra/venti-di-guerra-in-corea-perche-il-rischio-di-un-conflitto-e-alto.html">Corea del Nord</a>, avranno un seggio temporaneo nel Consiglio di sicurezza dell’Onu</strong> e Washington sembra decisa ad approfittarne.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Corea del Nord e la rete di alleanze: i possibili aiuti in caso di guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/qualcuno-sosterrebbe-la-corea-del-nord-in-caso-di-guerra-dossier.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2022 07:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[corea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221124083519260_d369072d667c2f8391d789f57a05817a-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In caso di conflitto, gli Usa e gli alleati dell'Indo-Pacifico si schiererebbero sicuramente contro la Corea del Nord. Ma Cina e Russia?</p>
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<p>Mentre la <strong>Corea del Nord</strong> continua a minacciare l&#8217;utilizzo di armi nucleari e testa i propri sistemi balistici nei mari intorno alla penisola, la domanda che ci si può porre è chi appoggerebbe Pyongyang in caso di escalation. O direttamente di conflitto.</p>



<p>Una domanda che interessa forse più della stessa identificazione dei rivali, dal momento che un <strong>conflitto </strong>che coinvolgerebbe la Corea del Nord e suoi tradizionali rivali troverebbe gli Stati Uniti e gli altri partner Usa del Pacifico sicuramente compatti. Diverso, invece, è il nodo alleanze, dal momento che la questione delle relazioni diplomatiche di Pyongyang è meno semplice di quanto si possa credere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I nuovi equilibri nel trianlogo Pyongyang-Mosca-Pechino</h2>



<p>Per comprenderlo, si può partire dalla cronaca, ovvero dall<strong>&#8216;ultimo test missilistico</strong> di Kim Jong-un. Uno show di forza che ha provocato la condanna degli Stati Uniti, del Giappone, della Corea del Sud e di diversi partner dell&#8217;Indo-Pacifico, ma che ha sortito un duplice effetto negli storici partner della Corea del Nord, e cioè Cina e Russia. Mentre Pechino ha sollecitato i protagonisti della penisola coreana &#8220;a risolvere le rispettive preoccupazioni in modo equilibrato attraverso un dialogo significativo&#8221;, il viceministro degli Esteri russo, <strong>Sergej Rjabkov</strong>, ha puntato il dito su Washington, accusata di &#8220;mettere alla prova&#8221; la pazienza del regime nordcoreano. &#8220;Seguiamo con ansia la situazione e notiamo che il lavoro in quei formati che erano stati precedentemente utilizzati al fine di denuclearizzare la Penisola&nbsp;coreana è stato cancellato su iniziativa di Washington&#8221;, ha detto Rjabkov.</p>



<p>Queste parole confermano che il rapporto tra Mosca e Pyongyang, nell&#8217;ultimo periodo, si è rinvigorito, specialmente dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Un&#8217;evoluzione che sarebbe certificata non solo dalle notizie sulla vendita di munizioni da parte della Corea del Nord alla Federazione Russa, ma anche da alcune voci, <a href="https://www.38north.org/2022/09/russia-and-north-korea-moving-toward-alliance-2-0/">riportate anche dal sito specializzato <em>38North</em></a>, sull&#8217;impiego di lavoratori nordcoreani nell&#8217;Estremo Oriente Russo per colmare il fabbisogno di manodopera. <a href="https://iz.ru/1365120/nataliia-portiakova/severokoreitcy-ne-vystavliaiut-nam-scheta-posle-kazhdogo-golosovaniia-v-oon">Ipotesi rilanciata</a> dall&#8217;ambasciatore russo in Corea del Nord, <strong>Alexander Matsegora</strong>, ma con riferimento all&#8217;impiego di queste persone nei territori di Donetsk e Luhansk a guerra terminata (<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/strano-asse-mosca-pyongyang-mossa-che-irrita-kiev-2052981.html">si parlava delle due repubbliche separatiste</a> poiché l&#8217;intervista venne fatta precedentemente ai referendum per l&#8217;annessione).</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;alleanza Occidentale intorno a Seul</h2>



<p>Appare quasi scontato che<strong> Stati Uniti</strong>, Giappone, Corea del Sud, così come gli alleati del Pacifico come Australia e Canada, possano essere strenui oppositori di qualsiasi manovra della Corea del Nord. La stessa alleanza Aukus, che riguarda i sottomarini a propulsione nucleare per l&#8217;Australia, è uno dei simboli più eloquenti di un maggiore interesse per la stabilità del Pacifico, al pari della voglia di Washington di rafforzare il Quad e tutte le altre piattaforme alternative alla Cina che potrebbero anche essere testate in chiave di confronto con la Corea del Nord. </p>



<p>Washington, già presente militarmente intorno ai confini di Pyongyang, avrebbe tutte le capacità per colpire in profondità il regime, così come coordinare le forze sudcoreano o giapponesi eventualmente coinvolte nel conflitto. E certamente non farebbe mai mancare il proprio supporto, se non direttamente coinvolta, anche sottoforma di intelligence e di aiuti tattici. Tuttavia, è possibile che il timore di un conflitto nucleare possa far desistere un intervento radicale e diretto da parte Usa, con una<strong> pressione </strong>costante che sia di tipo economico, diplomatico o con appunto operazioni chirurgiche e &#8220;ombra&#8221; anche per escludere un&#8217;escalation con la Cina. Il caos non sarebbe pertanto la soluzione preferita dagli Stati Uniti, anche perché il conflitto non solo metterebbe a rischio la Corea del Sud, ma anche il paradossale equilibrio della penisola che potrebbe trasformarsi in una anarchia nucleare in caso di collasso del regime. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I dubbi di Russia e Cina sulla Nord Corea</h2>



<p>Nonostante la mancata condanna da parte sia di Mosca che di Pechino e diverse azioni di Kim, e nonostante la garanzia di sopravvivenza fornita da entrambe a Pyongyang, non è invece così ovvio che queste due superpotenze si alleino con la Corea del Nord in caso di un conflitto. E questo nonostante l&#8217;obiettivo di Kim, in questa fase della sua stagione di potere, sembri essere proprio quello di porsi come <strong>alleato </strong>di entrambi, <a href="https://www.editorialedomani.it/politica/mondo/la-corea-del-nord-vuole-essere-il-terzo-alleato-di-russia-e-cina-kad6wjnz">come suggerito su <em>Domani</em> da Antonio Fiori</a>.</p>



<p>Dal <strong>punto di vista russo</strong>, la Corea del Nord è un partner utile ma non di vitale importanza. Il vecchio alleato della Guerra Fredda è un Paese troppo povero, isolato e ritenuto pericoloso per la stabilità regionale, inadatto anche a rappresentare un gregario. Sarebbe rischioso per uno Stato come la Russia, già provato dalla guerra in Ucraina al punto da chiedere munizioni alla stessa Nord Corea, di schierarsi militarmente al suo fianco. Richiesta che tra l&#8217;altro potrebbe non arrivare proprio per quella capacità nucleare acquisita da Pyongyang e che rappresenta la maggiore assicurazione sulla vita di Kim Jong-un. Mosca potrebbe considerare al limite un aiuto per evitare che si arrivi a un conflitto, riuscendo a sostenere le richieste nordcoreane in termini di <strong>tecnologia militare</strong>, energia o di derrate alimentari. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083653760_1ca7887bdd4f4d3def91a6c9889d8267-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-376038" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083653760_1ca7887bdd4f4d3def91a6c9889d8267-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083653760_1ca7887bdd4f4d3def91a6c9889d8267-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083653760_1ca7887bdd4f4d3def91a6c9889d8267-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083653760_1ca7887bdd4f4d3def91a6c9889d8267-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083653760_1ca7887bdd4f4d3def91a6c9889d8267-2048x1366.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083653760_1ca7887bdd4f4d3def91a6c9889d8267-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Il presidente nordcoreano Kim Jong-un e il presidente russo Vladimir Putin durante una cena nel 2019  (Foto: EPA/KCNA)</figcaption></figure>



<p>Tuttavia, risulta difficile che Mosca possa di sua iniziativa muovere le armi a difesa o in supporto alla Corea del Nord sia per non inserirsi troppo nelle dinamiche tra Cina e Corea, sia per non rompere del tutto i legami con altre forze asiatiche con cui la Russia, dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina, cercherà comunque di dialogare. L&#8217;interesse per il <strong>Pacifico </strong>e per la stabilità dell&#8217;Asia non sembra andare di pari passo con quello per un coinvolgimento diretto in guerra al fianco di Kim. E nell&#8217;eventualità di un conflitto, sembra difficile che il Cremlino possa muoversi nella penisola senza avere il placet del gigante cinese (con cui magari potrebbe coordinarsi in sede di Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite).</p>



<p>Diverso, ma non del tutto, l&#8217;<strong>approccio cinese</strong>. Anche in questo caso, Pechino sembra interessata soprattutto a evitare che il regime di Kim scompaia senza una transizione utile alla Repubblica popolare. Ma questo non implica che <strong>Xi Jinping</strong> o i suoi eredi si giochino tutte le partnership in Asia orientale nella speranza di salvare la dinastia dei Kim. Questo comporta che in caso di conflitto non è scontato che dalla Cina arrivi un intervento diretto a sostegno della Corea del Nord, pur rappresentando essa di fatto un Paese che sopravvive economicamente grazie a Pechino e che serve, in parte, alla stessa Cina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083729703_584087c1ab493a51e7482f0bdd48b006-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-376039" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083729703_584087c1ab493a51e7482f0bdd48b006-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083729703_584087c1ab493a51e7482f0bdd48b006-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083729703_584087c1ab493a51e7482f0bdd48b006-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083729703_584087c1ab493a51e7482f0bdd48b006-1536x1019.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083729703_584087c1ab493a51e7482f0bdd48b006-2048x1358.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124083729703_584087c1ab493a51e7482f0bdd48b006-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Il presidente nordcoreano Kim Jong-un e il presidente cinese Xi Jinping (Foto: EPA/KCNA)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La difficile strada di Pechino</h2>



<p>Uno scenario potrebbe essere quello dell&#8217;impiego di forze armate cinesi in qualità di truppe di peacekeeping, proprio per evitare il collasso di un Paese sotto i propri occhi ed escludere che la penisola coreana diventi un territorio totalmente in mano a un alleato degli Stati Uniti (<a href="https://www.limesonline.com/il-thaad-della-discordia/93152">come dimostrato durante il dispiegamento del sistema THAAD</a>) o nella completa anarchia. Si parla naturalmente di ipotesi di scuola, ma quello che sembra certo è che il <strong>Partito comunista cinese</strong> abbia interesse a mantenere i legami con le altre potenze asiatiche, evitare di perdere la Corea del Nord, ma anche evitare che Washington si rafforzi ulteriormente nell&#8217;Indo-Pacifico. E per quest&#8217;ultima ipotesi, è chiaro che in caso di guerra in Corea le forze Usa non andrebbero a diminuire.</p>



<p>Quindi, per evitare un&#8217;emigrazione di massa dal Paese dello Juche, escludere che siano usate le armi nucleari, evitare che armi atomiche possano cadere in mano a fazioni non controllate da Pechino e fare in modo che le forze Usa non arrivino al confine cinese, la Repubblica popolare potrebbe adottare un approccio a doppio standard: evitare di entrare in guerra ma allo stesso tempo proporre un proprio intervento in questa chiave. Proprio per questo, e dal momento che da tempo la Cina ha ampliato e <a href="https://www.sipri.org/sites/default/files/files/misc/SIPRIPB0902.pdf">approfondito le sue capacità di <em><strong>peacekeeping</strong></em></a><em><strong> </strong></em>anche in ambito Onu, è ipotizzabile un utilizzo delle forze armate di Pechino in questo senso. Scenario che in ogni caso dipenderà anche dal tipo di conflitto che si potrà realizzare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124084117677_eaffdd178f654f04a8a6eec25ac737c8-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-376040" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124084117677_eaffdd178f654f04a8a6eec25ac737c8-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124084117677_eaffdd178f654f04a8a6eec25ac737c8-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124084117677_eaffdd178f654f04a8a6eec25ac737c8-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124084117677_eaffdd178f654f04a8a6eec25ac737c8-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221124084117677_eaffdd178f654f04a8a6eec25ac737c8.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Il sistema di difesa missilistico (THAAD) (Foto: EPA/MISSILE DEFENSE AGENCY)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;altro Paese nell&#8217;orbita di Pyongyang</h2>



<p>Esistono poi altri Paesi che potrebbero adottare un approccio di sostegno più o meno diretto alla Corea del Nord in caso di confronto militare. Molti, ad esempio, potrebbero pensare all&#8217;<strong>Iran</strong>, che soprattutto a livello missilistico ha da tempo intrapreso dei rapporti più che approfonditi con le forze armate nordcoreane. Va ricordato che negli anni passati si era parlato di un rinnovato spirito di collaborazione tra Pyongyang e Teheran nel solco di quello che fu la partnership nata ai tempi della guerra tra Iran e Iraq. <a href="https://it.insideover.com/guerra/iran-e-corea-del-nord-riprendono-a-collaborare-per-il-programma-missilistico.html">Come spiegava Paolo Mauri su questo sito</a>, &#8220;Pyongyang fornì un lotto consistente di missili balistici a corto raggio di fabbricazione sovietica&nbsp;Scud-B&nbsp;che ottennero la denominazione locale Shahab-1 e qualche decina dei più potenti&nbsp;Scud-C, che presero il nome di Shahab-2&#8221;. &#8220;Questo vettore, così come avvenne per la Corea del Nord, fu il punto di partenza per lo sviluppo del programma missilistico iraniano, ma la partnership vera e propria con Pyongyang si manifestò per la costruzione dello&nbsp;<strong>Shahab-3</strong>&nbsp;che è anche il primo&nbsp;<strong>Mrbm</strong>&nbsp;operativo della Repubblica Islamica ed è basato sul nordcoreano No-dong 1&#8243; continua l&#8217;analisi.</p>



<p>In un periodo di forte isolamento iraniano e di una forte partnership con Mosca nell&#8217;ambito di una persistente polarizzazione dello scontro con l&#8217;Occidente è possibile dalla Repubblica islamica arrivi un qualche sostegno al regime nordcoreano. Ma anche in questo caso è opportuno sempre considerare il placet cinese. <a href="https://it.insideover.com/politica/avanzata-verso-occidente-accordo-iran-cina.html">Dopo la partnership strategica siglata tra Iran e Cina</a>, sembra difficile considerare la possibilità che gli Ayatollah intervengano, di propria spontanea volontà, a sostegno di Kim. E anche fisicamente sarebbe impossibile arrivare nel Paese dell&#8217;Estremo Oriente senza passare per Russia o Cina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/qualcuno-sosterrebbe-la-corea-del-nord-in-caso-di-guerra-dossier.html">La Corea del Nord e la rete di alleanze: i possibili aiuti in caso di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Corea cambia gli equilibri asiatici: l&#8217;ipotesi nucleare per fermare Kim?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-corea-cambia-gli-equilibri-asiatici-lipotesi-nucleare-per-fermare-kim.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 05:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[corea]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Test missilistici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Missile dopo missile, anno dopo anno, la Corea del Nord ha continuato a testare il suo arsenale incurante delle minacce statunitensi. Non solo Kim Jong Un ha sempre verbalmente replicato a Washington, facendo capire di non essere disposto a scendere a compromessi sulla denuclearizzazione del suo Paese. Il presidente nordcoreano ha continuato imperterrito a innovare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-corea-cambia-gli-equilibri-asiatici-lipotesi-nucleare-per-fermare-kim.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-corea-cambia-gli-equilibri-asiatici-lipotesi-nucleare-per-fermare-kim.html">La Corea cambia gli equilibri asiatici: l&#8217;ipotesi nucleare per fermare Kim?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220928180850778_e918bad3d9caa75abae44ad86d8e15ec-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Missile dopo missile, anno dopo anno, la <strong>Corea del Nord</strong> ha continuato a testare il suo arsenale incurante delle minacce statunitensi. Non solo <strong>Kim Jong Un</strong> ha sempre verbalmente replicato a Washington, facendo capire di non essere disposto a scendere a compromessi sulla denuclearizzazione del suo Paese. Il presidente nordcoreano ha continuato imperterrito a innovare la tecnologia militare di Pyongyang, quasi come se fosse consapevole che, almeno nel breve periodo, non ci sarebbe stata alcuna prospettiva di dialogo diretto con <strong>Joe Biden</strong>, né il rischio che Washington potesse ricorrere alla forza.</p>



<p> La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata lo scorso 3 ottobre, quando il Nord ha sparato un <strong>missile balistico a raggio intermedio (IRBM)</strong> verso il Giappone, per un evento che non si verificava dal 2017. Nei giorni seguenti le provocazioni reciproche, da parte di Pyongyang ma pure del blocco Corea del Sud-Stati Uniti, si sono succedute nell&#8217;arco di poche ore, tra esercitazioni aeree e ulteriori lanci missilistici. </p>



<p>In uno scenario del genere, mentre gli Usa possono permettersi di mantenere una relativa calma, a pagare il prezzo più alto è la Corea del Sud visto che la capitale Seoul, a differenza di Washington, si trova a una settantina di chilometri dal confine nordcoreano. </p>



<p>Gli ultimi eventi stanno portando il Sud a fare i conti con una prospettiva che potrebbe alterare gli <strong>equilibri asiatici</strong>: acquisire <strong>armi nucleari</strong>, comprese le famigerate bombe atomiche tattiche, per contrastare le minacce di Kim. Ma un&#8217;eventuale nuclearizzazione della Corea del Sud farebbe tornare il Paese indietro nel tempo e lo metterebbe di fronte ad una scelta difficile: affidarsi alla ridistribuzione delle armi nucleari tattiche statunitensi nel Paese &#8211; le stesse armi ritirate negli anni &#8217;90 – oppure acquisirne di autoctone. </p>



<p>In entrambi i casi, ammesso e non concesso che il Sud intenda davvero dotarsi dell&#8217;opzione nucleare, è oggettivamente improbabile che gli <strong>Stati Uniti</strong> possano essere favorevoli ad un così rischioso cambio di passo.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-della-corea-del-nord-kim-approva-legge-per-attacchi-nucleari-preventivi.html">La nuova legge nucleare della Corea del Nord</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strana-convergenza-atomica-tra-kim-e-putin.html">La strana convergenza atomica di Kim e Putin</a></strong></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/dottrine-e-obiettivi-politici-decifrare-la-minaccia-nucleare-della-russia.html">Decifrare la minaccia nucleare della Russia</a></strong></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Tra l&#8217;ombrello Usa e l&#8217;opzione nucleare</h2>



<p>L&#8217;idea di dotare la Corea del Sud di armi nucleari risale al 2006, anno del primo test nucleare nordcoreano. Una simile mossa era giustificata da due <strong>dottrine strategiche</strong>: la distruzione reciproca assicurata e l&#8217;equilibrio del terrore, due dottrine conseguibili mediante il possesso di armi nucleari. In altre parole, possedere queste armi avrebbe spinto il nemico a non fare mosse azzardate per paura di scatenare un conflitto senza vincitori. Da allora sono trascorsi quasi due decenni e la questione coreana si è complicata anziché risolversi, al netto del fuoco di paglia incarnato dal tentativo diplomatico di Donald Trump. </p>



<p>Park Won-gon, professore di scienze politiche presso Università Ewha, ha spiegato al <em>South China Morning Post</em> che l&#8217;idea della nuclearizzazione della Corea del Sud ha preso piede negli ultimi mesi, soprattutto tra coloro che sostengono politiche aggressive, a causa delle crescenti <strong>minacce nucleari</strong> dal Nord. Come se non bastasse, la velata minaccia russa di usare armi nucleari nella guerra contro l&#8217;Ucraina ha sdoganato il tema, non solo tra gli esperti ma anche all&#8217;interno della società civile. </p>



<p>In teoria, Washington sarebbe disposta a proteggere il Sud e altri alleati privi del nucleare offrendo ai vari partner il suo <strong>ombrello nucleare</strong>. Il punto è che le risorse statunitensi, da utilizzare per possibili rappresaglie, potrebbero essere troppo lontane per essere a portata di mano in caso di attacco del Nord, a maggior ragione se pensiamo alla Corea del Sud. Anche perché, come detto, Pyongyang ha innovato le proprie armi.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.insideover.com/guerra/venti-di-guerra-sulla-corea-usa-imminente-test-nucleare-di-pyongyang.html"><strong>Venti di guerra sulla Corea</strong></a></li><li><a href="https://bit.ly/3kbbekC" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Le immagini del nuovo Slbm nordcoreano</strong></a></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/i-missili-invisibili-della-corea-del-nord.html">I “missili invisibili” della Corea del Nord</a></strong></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Arginare Kim</h2>



<p>Alcuni accademici ritengono che la possibilità che il Sud sviluppi armi nucleari, e un conseguente domino nucleare nella regione, aggiungerebbe anche pressioni sulla <strong>Cina </strong>affinché svolga un ruolo più attivo nel spingere il Nord a rinunciare alle armi nucleari. </p>



<p>In tutto ciò il presidente sudcoreano <strong>Yoon Suk Yeol</strong> ha più volte avvertito il Nord di aspettarsi una risposta &#8220;risoluta&#8221; e &#8220;travolgente&#8221; da parte di Seoul e Washington nel caso in cui dovesse usare armi nucleari. Allo stesso tempo, Yoon è sembrato ambivalente sull&#8217;ipotesi di ridistribuire le armi nucleari tattiche statunitensi in Corea del Sud, spiegando di voler &#8220;ascoltare attentamente le varie opinioni a Seoul e Washington&#8221; e che &#8220;le stava contemplando&#8221;.</p>



<p>Se l&#8217;opzione che il Sud possa acquisire <strong>armi nucleari autoctone</strong> appare irrealistica, alla luce del potenziale danno d&#8217;immagine che una simile decisione farebbe ricadere sugli Stati Uniti, la seconda ipotesi, il ritorno delle armi nucleari tattiche Usa sul suolo sudcoreano, è teoricamente più plausibile. Il motivo è semplice: questa scelta rafforzerebbe l&#8217;alleanza tra Corea del Sud e Usa. </p>



<p>Dall&#8217;altro lato, una Corea del Sud &#8220;schermata&#8221; dal nucleare statunitense scatenerebbe una piccata reazione cinese, per niente felice di ritrovarsi a pochi passi un Paese dotato di un&#8217;arma letale. Nel frattempo il Nord continua a testare missili. E gli Stati Uniti non hanno ancora capito come fermare Kim.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-corea-cambia-gli-equilibri-asiatici-lipotesi-nucleare-per-fermare-kim.html">La Corea cambia gli equilibri asiatici: l&#8217;ipotesi nucleare per fermare Kim?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;accordo &#8220;segreto&#8221; tra Cina e Corea che cambia gli equilibri globali</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/laccordo-segreto-tra-cina-e-corea-che-cambia-gli-equilibri-globali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 17:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[corea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=370564</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1405" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA15391189.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA15391189.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA15391189-300x220.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA15391189-1024x749.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA15391189-768x562.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA15391189-1536x1124.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/Agenzia_Fotogramma_IPA15391189-2048x1499.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era l&#8217;11 luglio del 1961 quando Cina e Corea del Nord firmarono il China-DPRK Treaty on Friendship, Cooperation and Mutual Assistance, traducibile come Trattato di mutuo soccorso e cooperazione sino-coreano. In piena Guerra Fredda, e pochi anni dopo la fine della Guerra di Corea, nella penisola coreana il clima continuava ad essere tesissimo. In Corea &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/laccordo-segreto-tra-cina-e-corea-che-cambia-gli-equilibri-globali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/laccordo-segreto-tra-cina-e-corea-che-cambia-gli-equilibri-globali.html">L&#8217;accordo &#8220;segreto&#8221; tra Cina e Corea che cambia gli equilibri globali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Era l&#8217;11 luglio del 1961 quando <strong>Cina </strong>e <strong>Corea del Nord</strong> firmarono il <em>China-DPRK Treaty on Friendship, Cooperation and Mutual Assistance</em>, traducibile come <strong>Trattato di mutuo soccorso e cooperazione sino-coreano</strong>. In piena Guerra Fredda, e pochi anni dopo la fine della Guerra di Corea, nella penisola coreana il clima continuava ad essere tesissimo. In Corea del Sud, il nuovo leader Park Chung Hee sollecitava un aumento delle spese militari e inaspriva la politica contro Pyongyang. Il governo nordcoreano, temendo un attacco da parte del Sud, decise così di rivolgersi ai suoi unici due partner dell&#8217;epoca, Unione Sovietica e Cina, per chiedere un supporto preventivo. </p>



<p><strong>Kim Il Sung</strong>, nonno dell&#8217;attuale presidente nordcoreano Kim Jong Un, firmò prima il Trattato di mutuo soccorso e cooperazione tra Corea del Nord e Unione Sovietica (questo il <a href="https://treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%20420/volume-420-I-6045-English.pdf">testo completo</a>), poi, pochi giorni dopo, approdò a Pechino per mettere nero su bianco, assieme al premier cinese Zhou Enlai, un trattato analogo con la Repubblica Popolare Cinese (questo il <a href="https://s3.documentcloud.org/documents/2830542/1961-Treaty-of-Friendship-Co-Operation-and.pdf">testo completo</a>). Kim aveva finalmente un &#8220;ombrello&#8221;, per altro doppio, con il quale difendersi da eventuali azioni congiunte tra Seoul e Washington. </p>



<p>Già, perché, in virtù dei freschissimi accordi, nel caso in cui qualcuno &#8211; Paese o coalizione di Paesi &#8211; avesse dovuto torcere un capello alla Corea del Nord, o anche solo minacciato di farlo, Cina e Urss avrebbero intrapreso tutte le misure necessarie per opporvisi. Allo stesso modo, Pyongyang avrebbe supportato militarmente Pechino e Mosca qualora una o entrambe avessero subito <strong>attacchi militari</strong> o <strong>aggressioni esterne</strong>. </p>



<p>Mentre il trattato con l&#8217;Urss non è più in vigore dagli anni &#8217;90, ed è stato riadattato tra il 1999 e il 2000 ad un semplice trattato di consultazione, il patto con la Cina continua ad essere in vigore. Il 7 luglio 2021, in occasione del 60esimo anniversario della firma, il Trattato di mutuo soccorso e cooperazione sino-coreano è stato <strong>rinnovato</strong>, con tanto di annuncio ufficiale. Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, <strong>Wang Wenbin</strong>, ha spiegato che il trattato del 1961 è stata una &#8220;decisione strategica presa con lungimiranza dalla vecchia generazione di leader dei due Paesi&#8221; nonché &#8220;un evento importante nella storia delle relazioni bilaterali&#8221; tra Cina e Corea del Nord. Infine la parte più importante: il trattato &#8220;rimane in vigore fino a quando non viene raggiunto un accordo sulla sua modifica o risoluzione&#8221;, ha chiarito Wang. </p>



<p>Dal punto di vista tecnico, e in conformità con l&#8217;<strong>articolo 7 </strong>dello stesso trattato, il <strong>patto sino-nordcoreano </strong>resta in vigore (e si rinnova automaticamente ogni 20 anni), a meno che le due parti, e quindi Pechino e Pyongyang, non raggiungano un accordo sulla sua modifica o risoluzione. Potrebbe sembrare un trattato simbolo dei tempi che furono, anacronistico e privo di collegamenti con il presente, tanto che soltanto gli addetti ai lavori conoscono la sua esistenza. E invece, complice la tensione alle stelle nella penisola coreana e la recente escalation missilistica di <strong>Kim Jong Un</strong>, questo trattato dovrebbe essere riletto con attenzione. Per il contenuto, certo, ma anche per le possibili <strong>implicazioni globali</strong> che potrebbe avere.</p>



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<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html"><strong>Chi è e cosa vuole Kim Jong Un</strong></a></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-usa-una-difesa-missilistica-trilaterale-contro-la-corea-del-nord.html">Il piano Usa: una difesa missilistica &#8220;trilaterale&#8221; contro la Corea del Nord</a></strong></li><li><a href="https://it.insideover.com/politica/missili-incrociati-due-coree-rischia-escalation.html"><strong>Il rischio di un’escalation nella penisola coreana</strong></a></li></ul>



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<h2 class="wp-block-heading">Il patto di ferro tra Cina e Corea del Nord</h2>



<p>Il Trattato di mutuo soccorso e cooperazione sino-coreano è nato per promuovere la cooperazione pacifica tra Cina e Corea del Nord in vari settori: dall&#8217;ambito culturale a quello economico passando attraverso lo sviluppo tecnologico. Il documento originale è molto breve, un paio di pagine, condite da un&#8217;introduzione generale e sette articoli. In apertura Zhou e Kim Il Sung si impegnarono a &#8220;rafforzare e sviluppare ulteriormente le relazioni fraterne di amicizia&#8221; tra i rispettivi Paesi, a rafforzare la &#8220;cooperazione e <strong>assistenza reciproca</strong> tra la Repubblica popolare cinese e il Repubblica Democratica Popolare di Corea&#8221;, e a &#8220;presidiare congiuntamente la sicurezza&#8221; dei due popoli per salvaguardare e consolidare la pace dell&#8217;Asia e del mondo&#8221;. </p>



<p>Il <strong>secondo articolo</strong> merita di essere evidenziato: &#8220;Le Parti contraenti si impegnano congiuntamente ad adottare tutte le misure per prevenire un&#8217;aggressione contro una delle Parti contraenti da parte di qualsiasi Stato. Nel caso in cui una delle Parti contraenti dovesse essere oggetto dell&#8217;attacco armato da parte di uno o più Stati, ed essere coinvolta in uno stato di guerra, l&#8217;altra Parte contraente le fornirà immediatamente <strong>assistenza militare</strong> e di altro tipo con tutti i mezzi a sua disposizione&#8221;. </p>



<p>Attenzione, poi, all&#8217;<strong>articolo 7</strong>: &#8220;Nessuna delle Parti contraenti concluderà alcuna alleanza diretta contro l&#8217;altra parte contraente né prenderà parte a qualsiasi blocco o a qualsiasi azione o misura diretta nei confronti dell&#8217;altra Parte contraente&#8221;. </p>



<p>Il trattato di difesa stipulato con la Corea del Nord, inoltre, è l&#8217;unico trattato formale di alleanza militare firmato dalla Cina con un altro Paese che non è stato revocato dalla fondazione della Repubblica Popolare. Come abbiamo visto è stato anzi rinnovato. A conferma della sua importanza strategica.</p>



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<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.insideover.com/guerra/venti-di-guerra-sulla-corea-usa-imminente-test-nucleare-di-pyongyang.html"><strong>Venti di guerra sulla Corea</strong></a></li><li><a href="https://bit.ly/3kbbekC" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Le immagini del nuovo Slbm nordcoreano</strong></a></li><li><a href="https://bit.ly/35oFk0l" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il “salone” degli armamenti della Corea del Nord</strong></a></li></ul>



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<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza strategica del trattato</h2>



<p>Con il passare degli anni molte <strong>clausole </strong>del trattato sino-coreano sono diventate intrinsecamente contraddittorie. Ad esempio, per garantire la pace in Asia e la sicurezza di tutti i popoli (articolo 1), Pechino è stata costretta a partecipare ad azioni contro Pyongyang imponendole <strong>sanzioni </strong>attraverso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (ONU). Molti analisti e diplomatici hanno poi maturato l&#8217;idea che Pechino non sarebbe più &#8220;obbligata&#8221; a proteggere il Nord in caso di conflitto, visto che lo sviluppo nordcoreano di <strong>armi nucleari</strong> avrebbe messo a repentaglio la sicurezza nazionale cinese, violando così l&#8217;impegno di difesa comune. In realtà, come abbiamo visto, la Cina ha ribadito l&#8217;importanza del documento. </p>



<p>Attenzione però: oggi la Repubblica Popolare non considera più la Corea del Nord come un &#8220;<strong>bene strategico</strong>&#8221; bensì una &#8220;<strong>responsabilità strategica</strong>&#8220;. Il legame ideologico che univa i due Paesi è stato sostituito da interessi geopolitici reciproci, riassumibili nel tenere a distanza gli Stati Uniti dalla regione. Riducendo all&#8217;osso il trattato, e riadattandolo al presente, qualora Stati Uniti o Corea del Sud dovessero punire la Corea del Nord per i suoi <strong>test missilistici</strong>, sempre più provocatori, allora la Cina sarebbe teoricamente costretta a scendere in campo per difendere Pyongyang. </p>



<p>C&#8217;è chi sostiene che Pechino, anche a fronte di una guerra mossa contro il Nord, non entrerà mai in guerra contro gli Usa e i loro alleati. È tuttavia soltanto una possibile supposizione perché il trattato esiste ed è valido. Valido, si badi bene, anche a parti invertite, e cioè qualora gli statunitensi dovessero attaccare la Cina (ipotesi non utopica viste le tensioni intorno a <strong>Taiwan</strong>). In tal caso toccherebbe a <strong>Kim Jong Un</strong> l&#8217;onere e l&#8217;onore di supportare il Dragone. </p>



<p>Allo stesso modo, la sezione 2 del trattato stabilisce che l&#8217;aiuto sarà fornito solo quando una delle due nazioni &#8220;viene invasa da&#8221; un Paese terzo, e non quando e se una delle due nazioni dovesse invadere o attaccare terzi. Giusto per capirsi, nel novembre 2010 la Corea del Nord bombardò l&#8217;isola sudcoreana di Yeonpyeong, portando la tensione intercoreana sull&#8217;orlo della guerra. Secondo le memorie dell&#8217;ex presidente sudcoreano Lee Myung-bak, l&#8217;allora emissario del leader cinese Hu Jintao, <strong>Dai Bingguo</strong>, volò a Pyongyang e si sedette faccia a faccia con il defunto leader nordcoreano <strong>Kim Jong Il</strong>, padre dell&#8217;attuale Kim. Dai fu chiarissimo: &#8220;Se la Corea del Nord attaccasse prima la Corea del Sud e, di conseguenza, ci fossero scontri di armi su vasta scala, la Cina non aiuterebbe la Corea del Nord&#8221;. Ma se, oggi, la situazione dovesse essere inversa, la Cina di Xi Jinping potrebbe pensarla diversamente.&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>La strategia della decapitazione: il (possibile) piano per sconfiggere Kim Jong Un</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-della-decapitazione-il-possibile-piano-per-sconfiggere-kim-jong-un.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 10:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[corea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714161514919_5e934ad31f3ba12a025ddd5fc4bc0c6d-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714161514919_5e934ad31f3ba12a025ddd5fc4bc0c6d-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714161514919_5e934ad31f3ba12a025ddd5fc4bc0c6d-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714161514919_5e934ad31f3ba12a025ddd5fc4bc0c6d-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714161514919_5e934ad31f3ba12a025ddd5fc4bc0c6d-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714161514919_5e934ad31f3ba12a025ddd5fc4bc0c6d-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220714161514919_5e934ad31f3ba12a025ddd5fc4bc0c6d-2048x1357.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uccidere il leader di un Paese, di un&#8217;organizzazione o di un qualsiasi gruppo per far crollare l&#8217;intero sistema da lui costruito e gestito. La cosiddetta strategia della decapitazione è una strategia vecchia come il mondo, carica di rischi e non sempre efficace, soprattutto quando l&#8217;obiettivo principale consiste nell&#8217;abbattere uno Stato nemico. In quel caso, infatti, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-della-decapitazione-il-possibile-piano-per-sconfiggere-kim-jong-un.html">[...]</a></p>
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<p>Questo particolare non certo da poco sembra non interessare la <strong>penisola coreana</strong>. Qui le leadership delle due Coree, Corea del Nord e Corea del Sud, nel corso degli anni hanno più volte accarezzato l&#8217;idea di decapitare il grande capo nemico per risolvere la questione intercoreana. Adesso Seul potrebbe aver rispolverato la strategia, almeno a giudicare dagli ultimi strumenti in fase di sviluppo al di sotto del 38esimo parallelo.</p>
<p>Secondo quanto riportato da <em>Asia News</em>, i sudcoreani puntano a costruire il loro primo drone senza pilota Loyal Wingman, un <strong>drone stealth</strong> che, sottolineano gli esperti, potrebbe essere teoricamente impiegato per eliminare <strong>Kim Jong Un</strong>. Solita esagerazione o scenario da prendere in considerazione? La verità potrebbe stare nel mezzo, visto che una mossa del genere da parte dei sudcoreani non dovrebbe essere esclusa a priori, a maggior ragione se la Corea del Nord dovesse cimentarsi in un test nucleare o in altre azioni provocatorie. Allo stesso tempo, decapitare Kim, ammesso e non concesso che il piano vada in porto, potrebbe comportare effetti indesiderati, come la salita al potere dei militari nordcoreani o la fuga in massa dei cittadini nel Sud. Insomma, siamo nel campo delle ipotesi ma il drone stealth sudcoreano non è affatto ipotetico. E vale la pena analizzarlo in relazione alla richiamata strategia della decapitazione in chiave anti Pyongyang.</p>
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<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/venti-di-guerra-sulla-corea-usa-imminente-test-nucleare-di-pyongyang.html"><strong>Venti di guerra sulla Corea</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3kbbekC" target="_blank" rel="noopener"><strong>Le immagini del nuovo Slbm nordcoreano</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/35oFk0l" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il “salone” degli armamenti della Corea del Nord</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Il drone stealth di Seul: un messaggio alla Corea del Nord?</h2>
<p>Il sito di aviazione <em>FlightGlobal</em> ha scritto che la Corea del Sud ha nominato Korean Air in relazione al progetto. Il drone, una volta realizzato, dovrebbe poter essere in grado sia di lavorare in tandem con <strong>aerei da combattimento</strong> con equipaggio, che in <strong>sciami autonomi</strong>. Più nello specifico, l&#8217;Agenzia per lo sviluppo della Difesa sudcoreana (ADD) avrebbe intenzione di sviluppare squadroni di veicoli aerei senza pilota (UAV) stealth, un concetto, tra l&#8217;altro, messo sul tavolo l&#8217;anno scorso.</p>
<p>Pare che ADD e Korean Air abbiano in programma di lavorare su un sistema formato da tre a quattro UAV stealth, un aereo con equipaggio e altri velivoli incaricati di svolgere missioni contemporaneamente. Restando sul drone stealth, questo gioiellino è in grado di effettuare missioni di sorveglianza, muovere attacchi cinetici ed essere impiegato pure per la guerra elettronica. Non è da escludere che il nuovo UAV stealth sudcoreano possa operare insieme al nuovissimo <strong>caccia KF-21 Boramae</strong>, per agire come moltiplicatori di forza e migliorare le capacità di quest&#8217;ultimo.</p>
<p>L&#8217;uso di droni &#8220;Loyal Wingman&#8221; offre un vantaggio numerico ai loro operatori, visto che questi velivoli sono soliti agire come esche contro le difese aeree avversarie, attaccare in sciami o come complemento agli aerei con equipaggio. Inoltre, poiché questi UAV sono <strong>sacrificabili</strong>, possono operare in aree ritenute troppo pericolose per gli aerei con equipaggio e pure designare bersagli a terra grazie ai loro sensori di bordo. In generale, stiamo quindi parlando di un drone economico e con prestazioni di volo sufficienti per accompagnare i caccia.</p>
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<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html"><strong>Chi è e cosa vuole Kim Jong Un</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yoon-suk-yeol-il-nuovo-presidente-della-corea-del-sud.html"><strong>Chi è Yoon Suk Yeol</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/politica/missili-incrociati-due-coree-rischia-escalation.html"><strong>Il rischio di un&#8217;escalation nella penisola coreana</strong></a></li>
</ul>
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<h2>La strategia della decapitazione</h2>
<p>Alla luce di simili spiegazioni, le capacità del nuovo drone stealth sudcoreano posso rivelarsi cruciali per l&#8217;ipotetica attuazione della strategia di decapitazione contro la Corea del Nord. Di che cosa si tratta? Il ragionamento è semplice: dato che Pyongyang non è affatto scoraggiato dalla prospettiva di un conflitto, né dei possibili conseguenti danni contro i suoi obiettivi militari ed economici, Seul andrebbe a minacciare la <strong>leadership nordcoreana</strong> con strumenti pensati appositamente per decapitare il Grande Leader (sperando, poi, che l&#8217;intero &#8220;castello&#8221; nordcoreano crolli a terra non appena cessi di vivere il suo leader). Detto altrimenti, si tratta di posizionare il mirino sulla testa di Kim, minacciando di far fuoco da un momento all&#8217;altro, nell&#8217;ottica secondo cui la strategia della decapitazione dovrebbe scoraggiare la Corea del Nord a compiere mosse azzardate.</p>
<p>Sul <em>Carnegie Endowment for International Peace</em>, l&#8217;analista Ankit Panda sostiene però che questa strategia presenta più <strong>rischi</strong> che benefici. La rinnovata enfasi di Seul sul voler prendere di mira la leadership di Pyongyang è particolarmente pericolosa, soprattutto visti i recenti sviluppi nella capacità e nella <strong>strategia nucleare nordcoreana</strong>. Non solo: Kim, anche in caso di morte, potrebbe avere un <strong>successore designato</strong> che, a sua volta, potrebbe avere l&#8217;autorità di lancio nucleare. I sudcoreani, inoltre, potrebbero non avere sufficienti <strong>capacità d&#8217;intelligence</strong> e sorveglianza per dare la caccia ai leader del Nord, senza contare che un tentativo di decapitazione fallito porterebbe ad una guerra aperta e indurrebbe Pyongyang a vendicarsi usando mezzi nucleari.</p>
<p>In tutto ciò, la Corea del Sud può comunque pensare di impiegare i suoi droni stealth come esche per costringere i nordcoreani a rivelare le posizioni dei suoi radar di difesa aerea e lanciamissili, in preparazione per la soppressione delle missioni di difesa aerea nemica. Questi droni possono anche costringere la Corea del Nord a sprecare le sue scorte di missili, e pure fungere da designatori di bersagli per gli aerei sudcoreani all&#8217;interno del territorio sudcoreano, pronti a lanciare missili da crociera contro obiettivi e leader nordcoreani. Già nel 2017 il <em>New York Times</em> faceva riferimento alla strategia della decapitazione. Il quotidiano statunitense utilizzava questi termini: &#8220;Raramente un governo annuncia una strategia per assassinare un capo di stato. Ma la Corea del Sud vuole mantenere il Nord nervoso per le conseguenze di un&#8217;ulteriore sviluppo dell&#8217;arsenale nucleare&#8221;. Tutto ciò potrebbe essere riesumato dal nuovo presidente sudcoreano <strong>Yoon Suk Yeol</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-strategia-della-decapitazione-il-possibile-piano-per-sconfiggere-kim-jong-un.html">La strategia della decapitazione: il (possibile) piano per sconfiggere Kim Jong Un</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi è Yoon Suk Yeol, il presidente della Corea del Sud</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yoon-suk-yeol-il-nuovo-presidente-della-corea-del-sud.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 15:34:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[corea]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Corea del Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="748" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797-600x234.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797-300x117.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797-1024x399.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797-768x299.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797-1536x598.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Yoon Suk Yeol è presidente della Corea del Sud dal 9 marzo 2022. Ha vinto le ultime elezioni presidenziali tra le fila dei conservatori del People Power Party con uno scarto di soli 247mila voti (lo 0,73%) sullo sfidante, il progressista Lee Jae Myung, fermatosi al 47,8%.  Yoon, 61 anni, è un ex procuratore generale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yoon-suk-yeol-il-nuovo-presidente-della-corea-del-sud.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yoon-suk-yeol-il-nuovo-presidente-della-corea-del-sud.html">Chi è Yoon Suk Yeol, il presidente della Corea del Sud</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="748" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797-600x234.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797-300x117.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797-1024x399.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797-768x299.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/OVERCOME_20241203230356474_cd296ae339fcb836d87574fab82ef1d6-e1733310532797-1536x598.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Yoon Suk Yeol</strong> è presidente della <b>Corea del Sud</b> dal 9 marzo 2022. Ha vinto le ultime elezioni presidenziali tra le fila dei conservatori del <b>People Power Party</b> con uno scarto di soli 247mila voti (lo 0,73%) sullo sfidante, il progressista Lee Jae Myung, fermatosi al 47,8%.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Yoon, 61 anni, è un ex procuratore generale sudcoreano, incarico che ha ricoperto tra il 2019 e il 2021 durante il mandato di un altro ex presidente del Paese, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-moon-jae-in.html">Moon Jae In</a>. In questi panni ha contribuito a far arrestare personaggi di spicco, tra cui l’ex presidente Park Geun Hye e il capo di Samsung, Lee Jae Yong. In campagna elettorale aveva più volte promesso di rafforzare i rapporti con gli <b>Stati Uniti</b> e di stringere i muscoli contro la <b>Corea del Nord</b>; intenzioni, tra l’altro, ribadite anche di ricente.</p>
<p>Yoon è finito sotto i riflettori dell&#8217;opinione pubblica il 3 dicembre, quando, in maniera del tutto inaspettata, ha dichiarato la <strong>legge marziale</strong> a livello nazionale, ufficialmente per sradicare non meglio specificate &#8220;forze filo nordcoreane&#8221; attive in Sud Corea e &#8220;proteggere l&#8217;ordine costituzionale&#8221;. In seguito alla bocciatura del Parlamento e a numerose proteste, il presidente ha ritirato la legge marziale, non senza aver ulteriormente aggravato il suo indice di popolarità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yoon-suk-yeol-il-nuovo-presidente-della-corea-del-sud.html">Chi è Yoon Suk Yeol, il presidente della Corea del Sud</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Armi chimiche, biologiche e nucleari: le &#8220;nuove&#8221; minacce della Corea del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/armi-chimiche-biologiche-e-nucleari-le-nuove-minacce-della-corea-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 May 2021 15:06:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[corea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1187" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="missili corea nord biden" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-300x185.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-1024x633.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-768x475.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-1536x950.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-2048x1266.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre gli Stati Uniti stanno cercando in tutti i modi di riallacciare le relazioni diplomatiche con la Corea del Nord, oltre il 38esimo parallelo nessuno dà l&#8217;impressione di avere fretta. Kim Jong Un non si espone e tutto (o quasi) tace. Il silenzio di Pyongyang, a detta di molti analisti, è sempre enigmatico. Che cosa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/armi-chimiche-biologiche-e-nucleari-le-nuove-minacce-della-corea-del-nord.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1187" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="missili corea nord biden" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-300x185.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-1024x633.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-768x475.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-1536x950.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/missili-corea-del-nord-2048x1266.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Mentre gli <strong>Stati Uniti</strong> stanno cercando in tutti i modi di riallacciare le relazioni diplomatiche con la <strong>Corea del Nord</strong>, oltre il 38esimo parallelo nessuno dà l&#8217;impressione di avere fretta. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html">Kim Jong Un</a> non si espone e tutto (o quasi) tace. Il silenzio di Pyongyang, a detta di molti analisti, è sempre enigmatico. Che cosa ha in serbo il governo nordcoreano?</p>
<p>Il viceassistente del segretario alla Difesa Usa per la difesa interna e la sicurezza globale, Jennifer Walsh, durante un&#8217;audizione alla commissione Servizi armati della Camera dei rappresentanti, ha affermato che la Corea del Nord starebbe continuando ad ampliare il proprio arsenale di <strong>armi chimiche e biologiche</strong>, oltre alle altre <strong>armi di distruzione di massa</strong> in suo possesso.</p>
<p>Walsh ha quindi aggiunto che Kim potrebbe utilizzare una di queste carte nel caso in cui dovesse scoppiare un<strong> conflitto militare</strong> nella penisola coreana. Siamo di fronte a dichiarazioni esagerate o plausibili? Il fatto che i nordcoreani stiano sviluppando nuove armi è senza ombra di dubbio più che plausibile, ma l&#8217;ipotesi di un conflitto intercoreano, tanto meno nell&#8217;immediato, risulta alquanto remota.</p>
<h2>La minaccia nordcoreana</h2>
<p>&#8220;Il continuo perseguimento di armi nucleari, chimiche e biologiche da parte della Corea del Nord rappresenta un pericolo per la stabilità internazionale, e indebolisce il regime di non <strong>proliferazione globale</strong>&#8220;, ha aggiunto, ancora, Walsh. Dunque, tre sarebbero i rischi con i quali gli alleati asiatici di Washington dovrebbero fare i conti: chimici, biologici e nucleari. Ovvero proprio come le armi che, a detta della funzionaria Usa, starebbe preparando Pyongyang.</p>
<p>Immaginiamo che Walsh abbia attinto a qualche paper interno o a fonti istituzionali. In ogni caso &#8211; e qui non sappiamo se esiste un collegamento di qualche tipo con quanto appena detto &#8211; il segretario di Stato Usa, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/ecco-chi-e-antony-blinken.html">Antony Blinken</a> continua a perseguire una politica nei confronti della Corea del Nord fin troppo ambigua. Già, perché qualche giorno fa Blinken ha incontrato a Londra i suoi omologhi giapponesi e sudcoreani per un <strong>colloquio trilaterale</strong> al fine di lavorare congiuntamente per riportare Pyongyang al tavolo delle trattative sulla <strong>denuclearizzazione</strong>. Ma al contempo continua a mostrare la massima risolutezza.</p>
<p>Ricapitolando, tre sono le minacce evocate da Pyongyang: armi chimiche, biologiche e nucleari. Per quanto riguarda i primi due punti, come ha sottolineato <a href="https://www.arabnews.com/node/1258096/world"><em>Arabnews</em></a>, gli analisti sostengono che la Corea del Nord possa probabilmente contare su un programma di armi chimiche e biologiche di lunga data. Non sono noti i dettagli, anche se una piccolissima dimostrazione delle capacità di questo arsenale formato da <strong>agenti pericolosissimi</strong> può essere rintracciata nell&#8217;uccisione di Kim Jong Nam (13 febbraio 2017), fratello di Kim Jong Un, presso l&#8217;aeroporto di Kuala Lumpur. Per quanto riguarda invece le armi nucleari, il problema principale non è rappresentato tanto dai <strong>missili balistici</strong> &#8211; e dai vettori teoricamente in grado di raggiungere il territorio americano &#8211; quanto dallo sviluppo di misteriosi <strong>sottomarini</strong> in grado di sparare i suddetti missili. Il rischio? Guadagnare imprevedibilità nel caso di un attacco improvviso.</p>
<h2>La posizione cinese</h2>
<p>Come sempre, quando parliamo di Corea del Nord, non dobbiamo dimenticarci della <strong>posizione cinese</strong>, decisiva tanto dal punto di vista politico che economico. L&#8217;ambasciatore cinese delle Nazioni Unite, Zhang Jun, ha auspicato che la politica di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> nei confronti dei nordcoreani <a href="https://it.insideover.com/politica/corea-del-nord-biden-copia-trump-e-cerca-un-dialogo-con-kim.html">dia più importanza alla diplomazia e al dialogo</a> invece di esercitare &#8220;estrema pressione&#8221; per cercare di fermare il <strong>programma nucleare</strong> di Kim e denuclearizzare la penisola coreana. &#8220;Senza affrontare adeguatamente la questione della sicurezza e della pace, sicuramente non abbiamo l&#8217;ambiente giusto per avviare i nostri sforzi di denuclearizzazione&#8221;, ha affermato.</p>
<p>In ogni caso, la sensazione è che finché la <strong>Cina</strong> avrà &#8220;in mano&#8221; le redini della questione coreana, difficilmente Kim si azzarderà mai a superare ipotetiche linee rosse. Al netto di armi chimiche, biologiche e nucleari, nessuno oltre il 38esimo parallelo vuole rischiare di perdere la partita per colpa di un errore di calcolo. Quale sarà, allora, la <strong>prossima mossa</strong> di Kim? Intanto aspettare l&#8217;attenuazione dell&#8217;emergenza sanitaria globale. Dopo di che il Grande Leader potrebbe anche pensare di ascoltare gli americani. Ma attenzione: qualora Biden dovesse mettere sul tavolo richieste assurde, i nordcoreani potrebbero tagliare i ponti e arroccarsi sulla stessa posizione che mantengono da decenni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/armi-chimiche-biologiche-e-nucleari-le-nuove-minacce-della-corea-del-nord.html">Armi chimiche, biologiche e nucleari: le &#8220;nuove&#8221; minacce della Corea del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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