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	<title>Volodymyr Zelensky Archives - InsideOver</title>
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	<title>Volodymyr Zelensky Archives - InsideOver</title>
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		<title>Totò, Peppino e Mark Rutte: la logica al contrario della testa fina della Nato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 03:53:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/rutte.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mark Rutte" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/rutte.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/rutte-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/rutte-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/rutte-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>L'ultima "ruttata": la Nato è molto più forte della Russia. Allora perché dobbiamo comprare così tante armi? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/toto-peppino-e-mark-rutte-la-logica-al-contrario-della-testa-fina-della-nato.html">Totò, Peppino e Mark Rutte: la logica al contrario della testa fina della Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/rutte.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mark Rutte" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/rutte.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/rutte-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/rutte-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/rutte-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>La (con rispetto parlando) &#8220;ruttata&#8221;, ovvero la dichiarazione enfatica e tutto sommato ridicola di <strong>Mark Rutte, segretario generale della Nato</strong>, è ormai un genere letterario, a partire da quel capolavoro assoluto, la Divina Commedia dei tirapiedi, che fu l&#8217;Sms a Donald Trump quando i Paesi Nato concordarono di arrivare al 5% del Pil (3,5% in armamenti e l&#8217;1,5% in infrastrutture) in investimenti per la Difesa, come ripetutamente chiesto dagli Usa e lui trovò modo di scrivere che &#8220;l&#8217;Europa pagherà e pagherà caro, è il tuo trionfo&#8221;.</p>



<p>Anche nelle ultime ore, però, l&#8217;immaginifico Rutte ha trovato modo di esibirsi con successo. A margine della ministeriale Difesa che si è svolta a Bruxelles, ha così discettato: &#8220;<strong>Gli aerei russi che sconfinano nello spazio aereo Nato non vanno abbattuti in ogni caso, </strong>ma solo se rappresentano effettivamente una minaccia&#8221;. E fin qui tutto bene, in apparenza. Il punto è che Rutte non dice questo perché pensa che<strong> scatenare la terza guerra mondiale per errore</strong>, o per un momento di panico ingiustificato, o magari anche solo per il comportamento tecnicamente sbagliato di un pilota russo, sarebbe in effetti una bella cagata. No. Troppo semplice. Come nei Promessi Sposi la sventurata rispose, così Rutte ha continuato a parlare. Dicendo questo: &#8220;Ma se non rappresenta una minaccia (il famoso caccia russo, n.d.r.), un&#8217;alleanza forte, e la Nato è molto più forte della Russia&#8230; siamo infinitamente più capaci della Russia e possiamo garantire che quell&#8217;aereo esca dallo spazio aereo. abbatterlo sarebbe un segno di debolezza&#8221;.</p>



<p>Quindi secondo Rutte, i 32 Paesi della Nato (di cui l&#8217;Italia è tra i soci fondatori), dagli Usa alla Macedonia del Nord, passando per Francia, Germania e Regno Unito, formano un&#8217;alleanza molto più forte della Russia. Cosa di cui siamo convinti anche noi, così come siamo convinti che la Russia (che lo sa bene quanto Rutte) non andrebbe a cacciarsi in una grana simile. Però, pur essendo molto più forti, tanto da non voler sparacchiare qua e là alla cieca per non sembrare deboli (in effetti sono i deboli che di solito sparacchiano per sembrare forti),<strong> dobbiamo spendere molto più di prima per comprare armi (3,5% del Pil) e costruire ponti e strade (1,5%) </strong>su cui possano transitare i carri armati. Per l&#8217;Italia, per fare un solo esempio, un raddoppio: dal 2-2,5% attuale a un 5% tondo tondo.</p>



<p>C&#8217;è una logica in tutto questo? No, non c&#8217;è. È una ruttata. Destinata come le altre a rafforzare una nostra convinzione: questo continuo gridare all&#8217;invasione russa prossima ventura (come se non bastasse quella del 24 febbraio 2022) <strong>serve a giustificare la corsa alle armi che, a sua volta, serve a rilanciare l&#8217;economia europea devastata dalle scelte sbagliate di questi anni</strong>, soprattutto quando si è deciso che, invece di placare subito la guerra in Ucraina (e la possibilità c&#8217;è stata, eccome) e poi fare i conti con la Russia, sarebbe stato meglio perseguire la sconfitta sul campo del Cremlino. Tre anni e mezzo dopo, eccoci qui a dar retta a Rutte, mentre la Russia non cede, l&#8217;Ucraina è un buco nero di sofferenze e distruzioni e ora ci attacchiamo all&#8217;idea dei missili Tomahawk per raccontarci che vincere e vinceremo.</p>



<p>All&#8217;orrore per la guerra scatenata da Vladimir Putin nel 2022, si aggiunge così la malinconia di sentirsi ripetere, come da tre anni e mezzo appunto, che la Russia è debole, i suoi generali tutti fessi, il suo esercito una mandria di cafoni. Mentre <strong>quello che era l&#8217;esercito più potente d&#8217;Europa già prima della guerra, cioè quello ucraino,</strong> con 250 mila uomini addestrati ad agire con le tattiche e le strategie Nato (<strong>Petro Poroshenko</strong>, predecessore di Zelensky, investiva il 6% del Pil ucraino allo scopo), sostenuto dall&#8217;intelligence americana ed europea, coordinato sul terreno  da consiglieri militari occidentali, armato da tutti gli arsenali dell&#8217;Occidente, integrato da mercenari di mezzo mondo pagati con i finanziamenti occidentali, appoggiato dai giganti della tecnologia come Elon Musk e il suo Starlink, finanziato in ogni modo possibile e immaginabile, si è preso una sanguinosa tostata nella regione di Kursk (dove combattevano che i coreani, dalla nostra stampa trattati come scimmiette ammaestrate) e fatica a contenere l&#8217;avanzata russa in tutta la parte Nord di una linea del fronte lunga 1.200 chilometri. Ancora l&#8217;immortale Manzoni: &#8220;Così va spesso il mondo&#8230;.. voglio dire,&nbsp;<em>così andava nel secolo decimo settimo</em>&#8220;. O no?</p>



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		<title>La svolta &#8220;putiniana&#8221; di Zelensky: abolita l&#8217;indipendenza delle agenzie anticorruzione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-svolta-putiniana-di-zelensky-abolita-lindipendenza-delle-agenzie-anticorruzione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 17:21:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708-1536x1002.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Volodymyr Zelensky come Vladimir Putin? Sulla gestione della corruzione endemica nel Paese, il percorso del presidente ucraino sembra emulare quello dell&#8217;arcinemico russo, che tre anni e mezzo fa ha ordinato l&#8217;invasione del suo Paese. La notizia che oggi la Rada, il Parlamento ucraino, ha votato a maggioranza schiacciante, su proposta di Servo del Popolo, il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-putiniana-di-zelensky-abolita-lindipendenza-delle-agenzie-anticorruzione.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1253" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708-600x392.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708-1024x668.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708-768x501.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250722191847293_406a8d67b9156e20c2c9f935e0ef6708-1536x1002.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Volodymyr Zelensky </strong>come <strong>Vladimir Putin</strong>? Sulla gestione della corruzione endemica nel Paese, il percorso del presidente ucraino sembra emulare quello dell&#8217;arcinemico russo, che tre anni e mezzo fa ha ordinato l&#8217;invasione del suo Paese. La notizia che oggi la Rada, il <strong>Parlamento ucraino, ha votato a maggioranza schiacciante, su proposta di Servo del Popolo, </strong>il partito di Zelensky, la subordinazione dell&#8217;Ufficio nazionale anticorruzione indipendente dell&#8217;Ucraina e l&#8217;l&#8217;Ufficio del procuratore speciale anticorruzione alle dipendenze del Procuratore generale, scelto personalmente dal capo dello Stato e ad esso rispondente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La torsione autoritaria di Zelensky e i timori del Kyiv Independent</h2>



<p>Non è una proposta molto diverso da quelle che sono state contestate alla Russia putiniana o, su scala minore, a Paesi come la Polonia e l&#8217;Ungheria in Unione Europa. Si tratta dell&#8217;<strong>allarmante manifestazione di una torsione autoritaria</strong> del potere ucraino che rischia di far assomigliare sempre più Kiev e Mosca. E non si tratta certamente di una questione campata per aria.</p>



<p>Di questo rischio avvertiva pochi giorni fa<a href="https://kyivindependent.com/editorial-right-now-ukraines-democracy-risks-a-russian-style-backslide/"> il <em>Kyiv Independent,</em></a> tra le più informate e autorevoli testate ucraine, secondo cui &#8220;<strong>una serie di recenti eventi indica che la leadership ucraina sta sempre più aggirando le istituzioni democratiche </strong>e sabotando lo stato di diritto&#8221; in un contesto in cui &#8220;tra questi eventi, il più importante è l&#8217;indagine penale a carico del più noto attivista anticorruzione ucraino, Vitaliy Shabunin&#8221;.</p>



<p>Il leader dell&#8217;Anti-Corruption Action Center è <a href="https://kyivindependent.com/antac-shabunin-case/">ufficialmente sotto inchiesta</a>&nbsp;per evasione della leva. Sono lontani i giorni del 2019 in cui <strong>Volodymyr Zelensky, candidato alla presidenza da tribuno populista,</strong> denunciava la corruzione sistemica negli apparati ucraini citando proprio i lavori di Shabunin, con cui si è anche incontrato un paio di volte. </p>



<p><strong>La sensazione è che Zelensky, che negli anni è passato dal patronage dell&#8217;oligarca di Dnipro Igor Kolomoisky </strong> all&#8217;alleanza con il magnate di Donetsk Rinat Akhmetov dopo l&#8217;inizio della guerra, voglia <strong>dichiarare chiusa la stagione</strong> della lotta alla corruzione e iniziare a pensare al futuro, alla strutturazione di un sistema di potere che va consolidandosi all&#8217;interno del cerchio magico del presidente con la presa del comando da parte dell&#8217;Ufficio dell&#8217;Amministrazione della Bankova guidato da Andriy Yermak e all&#8217;esterno dalla ricerca di compromessi di sistema. </p>



<p>La <em>pax zelenskyana </em>con cui l&#8217;attuale sistema di potere vuole sopravvivere al trapasso della guerra e al suo sviluppo mira a costruire un&#8217;idea di sistema-Paese per il dopo. E in questo sistema Zelensky prova a immaginarsi centrale ed è disposto a sacrificare diversi totem, a partire dalla <strong>bandiera della lotta alla corruzione. Tutto si tiene: il voto odierno, l&#8217;inchiesta contro Shabunin</strong> e, ricordava il Kyiv Independent, il fatto che &#8220;il governo abbia scandalosamente&nbsp;<a href="https://kyivindependent.com/government-rejects-candidate-for-anti-corruption-agency-contradicting-independent-commissions-decision/">respinto la</a>&nbsp;nomina di un direttore indipendente dell&#8217;agenzia che indaga sui reati dei colletti bianchi, ritardando il tanto necessario rilancio della controversa agenzia per trovare un candidato più gradito e, senza dubbio, più facile da controllare&#8221;, sono tutte facce della stessa medaglia. Un brutto campanello d&#8217;allarme per chi <strong>ha fatto &#8211; comprensibilmente &#8211; della difesa dell&#8217;Ucraina un totem</strong> per la lotta in nome dei valori di libertà e democrazia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La deriva che allontana Kiev dall&#8217;Ue</h2>



<p>Se il fine ultimo dell&#8217;Ucraina è uscire dalla guerra con uno Stato pienamente conscio di sé e della sua identità e forte nelle sue istituzioni, sicuramente ad oggi i risultati sul primo fronte sono più apprezzabili che sul secondo. E sempre di più questa torsione autoritaria, dettata non dall&#8217;esigenza della guerra ma dalla volontà di blindare un sistema di potere in perenne stato d&#8217;assedio, rischia di porre in conflitto la <strong>traiettoria dell&#8217;Ucraina e quella delle istituzioni occidentali, a partire dall&#8217;Unione Europea</strong>. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-manca-allucraina-per-entrare-nellue.html">A maggio 2023</a> notavamo quanto distante fosse il diritto interno, dal lavoro alla giustizia, dalle prescrizioni necessarie per aderire all&#8217;Ue. Registriamo ad oggi che lo scenario interno è peggiorato. </p>



<p>Del resto, di ciò ha preso atto anche la <strong>stessa Commissione Europea</strong>: &#8220;L&#8217;Ue fornisce un significativo supporto finanziario all&#8217;Ucraina, a condizione che si realizzino progressi in termini di trasparenza, riforma giudiziaria e governance democratica&#8221;, ha dichiarato interpellato <a href="https://www.politico.eu/article/ukraine-parliament-vote-bill-independence-anti-corruption-agency-eu-concerned/">da <em>Politico.eu</em> </a>il portavoce della presidente Ursula von der Leyen, Guillaume Mercier, che mostrando preoccupazione per le novità provenienti da Kiev ha dichiarato che &#8220;l&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina richiederà una forte capacità di combattere la corruzione e di garantire la resilienza istituzionale&#8221;. <strong>Proprio ciò su cui ad oggi si stanno facendo preoccupanti passi indietro</strong>. E che rischiano di macchiare l&#8217;alterità tra Ucraina e Russia di cui a lungo Kiev ha fatto, comprensibilmente, un fattore d&#8217;orgoglio.</p>



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		<title>Trump sbotta: di Putin e Zelensky non ne posso più. Ma per lui è impossibile sfilarsi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-sbotta-di-putin-e-zelensky-non-ne-posso-piu-ma-per-lui-e-impossibile-sfilarsi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 09:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump.jpeg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il presidente Usa attacca i leader di Russia e Ucraina che insistono nella guerra. Ma anche il suo ruolo si fa sempre più complicato. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-sbotta-di-putin-e-zelensky-non-ne-posso-piu-ma-per-lui-e-impossibile-sfilarsi.html">Trump sbotta: di Putin e Zelensky non ne posso più. Ma per lui è impossibile sfilarsi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donald Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump.jpeg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/trump-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Putin diventato pazzo e continua a uccidere un sacco di gente, Zelensky non fa il bene dell&#8217;Ucraina e tutto ciò che dice crea problemi. Questa non è la mia guerra, non mi piace e sarà bene che finisca. <strong>Donald Trump</strong>, quando vuole, sa essere sintetico e chiaro e il suo ultimo post non lascia spazio al dubbio: il presidente Usa è stufo delle manovre tattiche di Mosca e Kiev, del loro accettare a parole e rifiutare nei fatti qualunque ipotesi di compromesso che possa far intuire una soluzione alternativa alla guerra, e minaccia di chiamarsi fuori, lasciando Ucraina e Russia (e l&#8217;Europa) alla loro guerra.</p>



<p>Trump prova a far pesare un&#8217;indubbia realtà: gli Stati Uniti sono l&#8217;unico attore che può imprimere una svolta a questo sanguinoso stallo. È impossibile, nell&#8217;attuale situazione, che mostrino improvvisa ragionevolezza <strong>Vladimir Putin</strong> o <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, per le infinite ragioni di cui <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-e-ucraina-si-scambiano-mille-prigionieri-e-centinaia-di-missili-e-droni-il-negoziato-che-non-ce.html">abbiamo già parlato molte volte</a>. Sopra tutte, la più banale: quando parlano di pace, Putin e Zelensky intendono cose completamente diverse. L&#8217;uno la neutralità e il disarmo dell&#8217;Ucraina, oltre alla conservazione dei territori fin qui conquistati. L&#8217;altro la ritirata almeno parziale della Russia. E quando le delegazioni dei due Paesi si ritrovano per provare a discutere, come è successo qualche settimana fa a Istanbul, si scontrano con una triste realtà: i temi sono gli stessi del 2022, quelli dei primi colloqui in Bielorussia e poi in Turchia. Con una grande differenza: allora sarebbe stato meno difficile accordarsi, i danni all&#8217;Ucraina erano assai più ridotti, le pretese russe inferiori. E da questo punto di vista le responsabilità di <strong>Joe Biden</strong> e dei leader europei, convinti sostenitori della teoria &#8220;la Russia va sconfitta sul campo&#8221;, sono notevoli. Soprattutto quelle degli europei: chi ha un incendio in casa per prima cosa prova a spegnere le fiamme, non a cercare di punire il colpevole.</p>



<p>Comunque sia, data l&#8217;aggressione russa del 2022, la reazione ucraina, la situazione che si è sviluppata in questi tre anni di guerra e il quadro complicatissimo che questi fattori hanno generato, è più che comprensibile la frustrazione di Trump. Che certo non è un idealista ma ha buoni motivi per voler uscire da questo cruento pasticcio. Intanto, l&#8217;Ucraina non è strategica per la Casa Bianca: lo è la Romania, lo sono Finlandia e Svezia, la Polonia, ovviamente la Germania, ma non l&#8217;Ucraina. Poi gli Usa sono oggi impegnati su molti, troppi fronti: il confronto politico-economico con Ue e Cina, la guerra di Gaza, la trattativa sul nucleare con l&#8217;Iran (e relativa sete di guerra di Israele), Taiwan, la Siria di Al-Jolani con la partecipazione della Turchia di Erdogan&#8230;  chi più ne ha più ne metta. Incluso il malcelato desiderio di provare a distrarre la Russia dall&#8217;alleanza con la Cina generata dalla rottura dei rapporti con l&#8217;Occidente, fattore che oggi complica non poco le mosse americane sulla scacchiera globale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un buco nero nel cuore dell&#8217;Europa</h2>



<p>Però&#8230; Nelle esternazioni di Trump c&#8217;è un però: gli Usa possono davvero disimpegnarsi dal fronte ucraino? Possono davvero lavarsi le mani di quanto succede nel baricentro d&#8217;Europa? Non è la prima volta che Trump minaccia di abbandonare Russia e Ucraina al loro destino e rischia di diventare una volta di troppo. In fondo per gli Usa sarebbe facile passare dalle parole ai fatti. Per mettere in crisi la resistenza ucraina basterebbe <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/zero-line-e-delta-le-armi-segrete-ucraine-per-la-guerra-digitale-alla-russia.html">chiudere i canali delle informazioni di intelligence</a> e chiede a <strong>Elon Musk </strong>di spegnere la rete dei satelliti Starlink, vitale nella lotta quotidiana contro i russi. E per quanto riguarda la Russia, gli Usa potrebbero aggregarsi agli europei e al G7 e incentivare la politica sanzionatoria. La Casa Bianca, invece, fa l&#8217;esatto contrario: continua ad assistere l&#8217;Ucraina e rifiuta di sanzionare la Russia.</p>



<p>Viene quindi il dubbio che anche Trump e i suoi commettano un errore di valutazione, che potrebbe essere rivelato da quel passo in cui il Presidente scrive che &#8220;ho sempre detto che lui (Putin, n.d.r.) vuole prendersi tutta l&#8217;Ucraina, non solo un pezzo&#8230; ma se proverà a farlo provocherà il crollo della Russia&#8221;. Ma non è così, e non era così nel 2022. <strong>Allora Putin tentò una specie di guerra lampo per provocare la fuga di Zelensky</strong> (che politicamente e umanamente prese la sua decisione più grande, quella di restare) e la nascita a Kiev di un regime filorusso. Ma da più di un anno è riuscito a trasformare la guerra di movimento in guerra di attrito e si dedica a logorare la società ucraina, passo dopo passo, mattone dopo mattone, villaggio dopo villaggio, aspettando che entri in una crisi fatale. Per farlo non ha bisogno di &#8220;prendersi tutta l&#8217;Uraina&#8221;, anzi: meglio di no.</p>



<p>Trump può restare indifferente di fronte al rischio che <strong>nel cuore dell&#8217;Europa si apra un buco nero </strong>che finora è stato tappato, appunto, dall&#8217;assistenza militare e finanziaria dei Paesi occidentali? Che tutto il potere di deterrenza dell&#8217;Occidente e della Nato vada a farsi benedire? Cosa che, tra l&#8217;altro, potrebbe spingere l&#8217;Europa a immaginare sul serio un sistema proprio di Difesa, non quella presa in giro del RearmEurope? Anche per Trump, quindi, arriverà il momento di prendere qualche decisione concreta. O troverà il modo di offrire a Russia e Ucraina incentivi così importanti da spingerle ad accettare un compromesso (perché senza rinunce reciproche non vi può essere accordo), o dovrà schierarsi contro la Russia, con tutte le conseguenze del caso.</p>



<p><strong><em>La guerra tra Russia e Ucraina è uno dei temi drammatici del nostro tempo a cui InsideOver dedica, da anni, più cura e attenzione. Oltre al dramma che dura da lungo tempo, ci sono i colpi idi scena e le svolte impreviste, quasi quotidiani. Aiutaci a essere puntuali e coerenti, <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e resta al fianco di InsideOver!</a></em></strong></p>
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		<title>Ucraina: la crisi del reclutamento, il flop del Contratto Giovani e la sfiducia nelle élite</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ucraina-la-crisi-del-reclutamento-il-flop-del-contratto-giovani-e-la-sfiducia-nelle-elite.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2025 08:37:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-1.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Solo 500 giovani hanno sottoscritto il contratto di arruolamento proposto dal Governo ucraino. Crisi del reclutamento e crisi di fiducia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-1.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><strong>Le cifre sono impietose</strong>: meno di 500 giovani ucraini tra i 18 e i 24 anni hanno firmato un contratto per entrare nelle forze armate del Paese, nonostante il governo abbia offerto premi in denaro fino a 1 milione di <em>hryvnia</em>, circa 25mila euro &#8211; una cifra che vale almeno 60 o 70 stipendi medi nel Paese &#8211; e numerosi altri benefit. A dirlo è un quotidiano peraltro filogovernativo, la <em>Ukrainska Pravda</em>, che non ha peli sulla lingua e rende onore al giornalismo coraggioso. Nemmeno salari e benefit paragonabili a quelli dei soldati di Mosca hanno convinto i giovani ucraini ad arruolarsi: questo dato, più dei sondaggi, riflette la percezione collettiva del <a href="https://it.insideover.com/tag/ucraina">conflitto</a> nella nazione invasa da Mosca, e del costo umano che sta richiedendo.</p>



<p>È almeno da sei mesi che il governo di Kyiv è sotto <strong>crescente pressione</strong> da parte degli alleati occidentali affinché estenda la mobilitazione militare ai giovani sotto i 25 anni. Ci avevano pensato gli uomini dell&#8217;amministrazione di<strong> Joe Biden</strong>, sulla via d&#8217;uscita, a chiedere l&#8217;abbassamento dell&#8217;età per il reclutamento, insieme a politici ucraini liberali come <strong>Roman Kostenko</strong>, e dopo la vittoria di <strong>Donald Trump</strong> anche repubblicani come <strong>Lindsey Graham</strong>, pur nel complesso ostili alla causa ucraina.</p>



<p>La <strong>legge sulla mobilitazione</strong> approvata nella primavera del 2024 non aveva prodotto i risultati sperati e il numero di nuove reclute è rimasto nettamente <a href="https://www.ft.com/content/9b25288d-8258-4541-81b0-83b00ad8a03f">inferiore alle attese</a>, nonostante l&#8217;allentamento dei requisiti medici, che ha incluso anche uomini già sopravvissuti ad Hiv e tubercolosi. Per evitare la leva forzata dell&#8217;ultima vera grande riserva demografica per l&#8217;Ucraina, Zelensky ha lanciato il cosiddetto Contratto Giovani: nella ricetta prevede una remunerazione economica più allettante, prestiti in banca agevolati, la possibilità di lasciare temporaneamente il Paese dopo aver servito al fronte, più tutta una serie di benefici di status mostrati in fantastici video su TikTok, pensati con la logica del <em>marketing</em>.</p>



<p>Secondo il sociologo ucraino <strong>Volodymyr Ishchenko</strong> e il blogger militare <strong>Peter Korotaev</strong> (li abbiamo sentiti nel nostro <a href="https://youtu.be/XERUArI1W50?si=wU4lB_7VmD2llKrO">podcast</a> qualche mese fa) sono due le ragioni principali della ritrosia di Zelensky di fronte le richieste occidentali: una di tipo strutturale, l’altra politico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La trappola demografica e il problema della legittimità</h3>



<p>La prima ragione, <a href="https://www.aljazeera.com/opinions/2025/1/23/why-is-ukraine-struggling-to-mobilise-its-citizens-to-fight">spiegano</a> i due studiosi, riguarda una questione demografica profonda. L’Ucraina, già prima dall&#8217;attacco russo del 2022, affrontava un calo demografico significativo. L’emigrazione, il declino della natalità e la crisi economica avevano già ridotto la base giovanile del Paese. <strong>Mandare al fronte decine di migliaia di ragazzi sotto i 25 anni</strong> significherebbe rischiare di compromettere irrimediabilmente il futuro economico, sociale e produttivo del Paese.</p>



<p>Sacrificare una generazione intera in una guerra di logoramento può voler dire, nel lungo periodo, condannare l’Ucraina a una fragile ricostruzione postbellica, con meno lavoratori, meno contribuenti, meno famiglie. Una prospettiva che terrorizza chi guarda oltre l’emergenza immediata.</p>



<p>Ma c’è anche una ragione politica: Zelensky teme l’effetto che una mobilitazione forzata e impopolare potrebbe avere sull’opinione pubblica. Nonostante il conflitto venga descritto come una guerra per la sopravvivenza della nazione, <strong>il malcontento popolare è in crescita</strong>. Il patriottismo che aveva animato i primi mesi dell’invasione ha lasciato il posto a un sentimento diffuso di stanchezza, diffidenza e distacco.</p>



<p>Secondo <strong>Pavlo Palisa</strong>, vicecapo dell’Ufficio della Presidenza ucraina, la risposta dovrebbe essere <a href="https://ukranews.com/en/news/1076009-both-men-and-women-should-serve-in-army-palisa">universale</a>: “Tutti devono servire, anche le donne”. Ma l’idea che la leva obbligatoria diventi uno strumento brutale e indiscriminato rischia di allargare ulteriormente il divario tra lo Stato e una società sempre più scettica, impoverita e spaventata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La differenza con la Russia</h3>



<p>E cosa succede invece a Mosca? L&#8217;esercito russo, nonostante le sanzioni e le perdite militari, ha visto negli ultimi mesi un’impennata di volontari (per quanto, va detto, di età superiore alla fascia del Contratto Giovani ucraino) che non accenna a diminuire. Secondo molti analisti, il fattore decisivo non è la propaganda, né la convinzione di combattere una guerra “giusta”, ma la semplice aspettativa di vittoria. Dove si crede di potercela fare e non morire invano, si combatte. Dove si teme l’inutilità del sacrificio, si diserta.</p>



<p>In questo quadro complicato, il cosiddetto “<strong>keynesismo militare</strong>” &#8211; cioè l’uso della spesa pubblica per sostenere la guerra e l’economia attraverso il reclutamento &#8211; funziona in Russia, ma non in Ucraina. Lì, le promesse economiche non bastano. La guerra, da molti ucraini, è percepita come una scelta imposta, più che come un atto di autodifesa collettiva. Non è solo la stanchezza a determinare la riluttanza:<strong> è la sfiducia nelle élite</strong>, nei fini della guerra e nella capacità dello Stato di proteggere chi combatte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il futuro del fronte interno</h3>



<p>L’Ucraina si trova così davanti a un bivio sempre più tragico: continuare a cedere alle pressioni occidentali e spingere su una mobilitazione forzata, oppure cercare nuove formule per mantenere la coesione interna e motivare la popolazione. La prima opzione rischia di indebolire ulteriormente la già fragile legittimità statale; la seconda impone di ripensare le priorità della guerra e della ricostruzione.</p>



<p>Una cosa è certa: senza una forte connessione tra leadership politica e società civile, <strong>senza consenso reale</strong>, nessun esercito potrà resistere all’onda lunga dell’erosione sociale e demografica. E in Ucraina, oggi, il vero fronte più instabile non è quello del Donbas ma quello della fiducia collettiva.</p>
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		<title>Regione di Kursk: gli ucraini si ritirano, Sudzha prossima alla caduta</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/regione-di-kursk-gli-ucraini-si-ritirano-sudzha-prossima-alla-caduta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 18:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1205" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311183418335_eabee70885cc27ab61c63660da209dcf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311183418335_eabee70885cc27ab61c63660da209dcf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311183418335_eabee70885cc27ab61c63660da209dcf-600x377.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311183418335_eabee70885cc27ab61c63660da209dcf-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311183418335_eabee70885cc27ab61c63660da209dcf-1024x643.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311183418335_eabee70885cc27ab61c63660da209dcf-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250311183418335_eabee70885cc27ab61c63660da209dcf-1536x964.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La posizione ucraina nella sacca di Kursk occupata nell&#8217;agosto 2024 all&#8217;interno del territorio russo è sempre più precaria a causa dell&#8217;avanzata delle forze armate di Mosca e della costante difficoltà degli uomini di Volodymyr Zelensky operanti nel saliente. Di fronte alla graduale e progressiva manovra delle truppe russe, gli ucraini sono a progressivo rischio accerchiamento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/regione-di-kursk-gli-ucraini-si-ritirano-sudzha-prossima-alla-caduta.html">[...]</a></p>
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<p>La <strong>posizione ucraina nella sacca di Kursk</strong> occupata nell&#8217;agosto 2024 all&#8217;interno del territorio russo è sempre più precaria a causa dell&#8217;avanzata delle forze armate di Mosca e della costante difficoltà degli uomini di <strong>Volodymyr Zelensky</strong> operanti nel saliente. Di fronte alla graduale e progressiva manovra delle truppe russe, gli ucraini sono a progressivo rischio accerchiamento e i video dei blogger militari e dei canali Telegram e X iniziano a <strong>annunciare un graduale distacco di forze ucraine dalle periferie di Sudzha, la principale cittadina occupata</strong> dalle armate di Kiev sul suolo russo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;avanzata russa su Sudzha</h2>



<p><a href="https://tsn.ua/en/ato/sudzha-repeats-the-fate-of-toretsk-and-chasiv-yar-a-military-expert-on-the-situation-in-kursk-region-2785053.html">Il portale ucraino Tch</a> non ha mostrato alcuna ritrosia a raccontare una situazione desolante: &#8220;I russi nella regione di Kursk stanno attaccando lungo tutto il perimetro. A Nord, stanno cercando di avanzare sia dal fianco destro che da quello sinistro. Il nemico sta cercando di &#8220;spremere&#8221; questo punto d&#8217;appoggio, usando tutti i mezzi a questo scopo&#8221;.</p>



<p><a href="https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-offensive-campaign-assessment-march-10-2025">L&#8217;Institute for the Studies of War parla di ben <strong>dodici villaggi occupati</strong> che sono già stati riconquistati </a>da Mosca: &#8220;I filmati geolocalizzati pubblicati il ​​10 marzo indicano che le forze russe sono avanzate nel centro di Martynovka (a Nord-Est di Sudzha)&#8221;, segnalando in particolare il ruolo del 44esimo Corpo d&#8217;Armata dell&#8217;Esercito, mentre &#8221; le forze russe stanno attaccando anche la periferia di Sudzha, a Nord di Sudzha vicino a Ivashkovskiy,<strong> a Est della città dell&#8217;oblast di Kursk vicino a Dmitryukov e a Sud di essa vicino a Melovoi e Guyevo&#8221;</strong>.</p>



<p>Il comandante ucraino Oleksandr Syrskyi ha parlato di un rafforzamento dello spiegamento di droni e strumentazione di guerra elettronica e negato il rischio di un accerchiamento che, però, da più parti viene dato per possibile. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Kursk è un peso per l&#8217;Ucraina?</h2>



<p><strong>Alcuni blogger più vicini al Cremlino</strong> oggi hanno addirittura dato per imminente la caduta di Sudzha, ma ad oggi nessun filmato geolocalizzato o di open source intelligence la conferma, salvo alcuni video che mostrano alle periferie della città la ritirata da alcune postazioni. </p>



<p>Gli analisti sono convinti che la Russia non intenda investire direttamente una città che è parte integrante del suo territorio metropolitano, replicandovi le devastazioni inflitte a Avdiivka, Bakhmut, Toretsk e Chasiv Yar nella <strong>guerra di logoramento del Donbass</strong>. Anche per questo motivo la Russia si è mossa in maniera cauta nel riconquistare i 1.400 chilometri quadrati occupati da Kiev, un&#8217;area grande come la provincia di Novara che in sette mesi è stata gradualmente <a href="https://deepstatemap.live/en/#10/51.2017208/35.2468872">ridimensionata e ora misura meno di 290 chilometri quadrati.</a></p>



<p><strong>Passo dopo passo, viene meno la ratio strategica del piede a terra ucraino sul suolo russo,</strong> che inizialmente doveva servire come merce di scambio per pressare la Russia sul fronte diplomatico. Ma di fronte a trattative che sono sempre più in salita e difficili e vedono il negoziato diretto russo-americano precedere le trattative con Kiev da parte degli Usa, e alla prospettiva di Washington che l&#8217;Ucraina dovrà, in futuro, cedere territori per arrivare alla pace, la situazione per le truppe di Zelensky si fa sempre più spinosa. E Kursk diventa sempre più un fardello sulle spalle di un&#8217;armata stanca e logora a tre anni dall&#8217;inizio del conflitto.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/regione-di-kursk-gli-ucraini-si-ritirano-sudzha-prossima-alla-caduta.html">Regione di Kursk: gli ucraini si ritirano, Sudzha prossima alla caduta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dopo la rissa alla Casa Bianca: gli errori di Zelensky, il rischio di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dopo-la-rissa-alla-casa-bianca-gli-errori-di-zelensky-il-rischio-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 06:28:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250228211839954_cb701582f726750cb986db12208af4e2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250228211839954_cb701582f726750cb986db12208af4e2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250228211839954_cb701582f726750cb986db12208af4e2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250228211839954_cb701582f726750cb986db12208af4e2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250228211839954_cb701582f726750cb986db12208af4e2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250228211839954_cb701582f726750cb986db12208af4e2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250228211839954_cb701582f726750cb986db12208af4e2-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Zelensky è andato a Washington senza un vero accordo. Ma il trattamento che gli ha inflitto Trump trasmette un'immagine spietata degli Usa.</p>
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<p>Dopo la <strong>rissa da saloon</strong> tra <strong>Donald Trump e Volodymyr Zelensky</strong> alla Casa Bianca, un dato appare chiaro: quella che sembrava l&#8217;ultima finestra per vedere il presidente ucraino pienamente legittimato agli occhi della nuova amministrazione di Washington, ovvero la conclusione dell&#8217;agognato <strong>accordo minerario con gli Usa</strong> e la ricerca di garanzie di sicurezza, si è chiusa. Lo scivolone diplomatico, tra urla e accuse reciproche, si è consumato in mondovisione, incrinando le relazioni degli Usa con il Paese invaso dalla Russia nel 2022. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli errori di valutazione del Presidente</h2>



<p>Ma in quest&#8217;ottica, è bene sottolineare che i duri colpi subiti da Zelensky da parte di Trump e del vicepresidente <strong>J.D. Vance</strong> sono parsi come gli spari di un plotone d&#8217;esecuzione figurato contro la legittimità politica del comandante in capo ucraino. Un plotone in parte orchestrato dall&#8217;amministrazione repubblicana e a cui in parte Zelensky si è, inconsapevolmente, prestato. </p>



<p>Era un errore, a monte, proporre<a href="https://it.insideover.com/economia/cosi-la-guerra-tra-russia-e-ucraina-puo-rilanciare-le-miniere-siciliane.html"> l&#8217;accordo sulle <strong>risorse minerarie</strong></a> agli Stati Uniti come &#8220;compensazione&#8221; per l&#8217;aiuto <strong>ricevuto da Washington</strong> sapendo che il settore ucraino in questione cubava per una quota marginale del Pil già prima della guerra: meno di <strong>12 miliardi di dollari nel 2021</strong>. Aggiungiamo, secondo punto, che probabilmente Trump aspettava Zelensky al varco: o proporre condizioni esorbitanti (una moderna versione della &#8220;<strong>lista del molibdeno</strong>&#8221; di <strong>Benito Mussolini)</strong> da far rispettare agli ucraini o prospettare loro un accordo in bilico.</p>



<p>Per Zelensky è stato un errore andare alla Casa Bianca senza la certezza di un accordo chiaro. Lo è stato ancor di più, a maggior ragione, tenendo in considerazione il fatto che Zelensky pensava che l&#8217;ingresso delle multinazionali statunitensi nel settore estrattivo ucraino potesse essere il punto di caduta per garantire efficacemente un impiego degli Usa a difendere il suo Paese: questo significa non conoscere la <strong>storia delle garanzie americane ai loro alleati</strong> pro tempore, che riecheggiano le parole de <em>La dura legge del gol</em> degli 883: &#8220;Quanti in questi anni ci han deluso, quanti col sorriso dopo l&#8217;uso ci hanno buttato&#8221;. </p>



<p>Infine, il presidente ucraino è partito per Washington dando per scontato, implicitamente, che la <strong>guerra potesse esser terminata dagli accordi bilaterali russo-americani</strong> ma essendo chiamato a tenere una posizione comprensibilmente opposta ad essi. Che diplomazia è mai possibile se non c&#8217;è un terreno comune su cui intendersi?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il gioco al massacro su Zelensky</h2>



<p>Ciò detto, va aggiunto che <strong>il duo Trump-Vance nulla ha fatto</strong> per facilitare la strada al leader ucraino. E, anzi, il brusco confronto che ha visto Presidente e vice accusare, di fronte alle telecamere, il capo di Stato ucraino di ingratitudine e di giocare con la vita del suo popolo, <strong>&#8220;scommettendo con la terza guerra mondiale&#8221;</strong>, è parso il frutto di un sostanziale agguato. Un foglio di via dato in maniera brutale all&#8217;ormai scomodo alleato, come a significare che la sua legittimità per Washington è ormai un lontano ricordo.</p>



<p><strong>L&#8217;accordo minerario-bluff usato come <em>casus belli</em></strong> per una rottura che agli Usa appariva necessaria per mandare un messaggio: per la nuova Ucraina serviranno nuovi, più pragmatici leader. Magari figure capaci di digerire l&#8217;accordo di cessate il fuoco e di applicarlo. Un nome su tutti: quello dell&#8217;ex comandante in capo <a href="https://it.insideover.com/politica/ucraina-trump-bombarda-zelensky-si-avvicina-lora-di-zaluzhny-il-salvatore.html">Valerij Zaluzhnij, in &#8220;panchina&#8221; come ambasciatore a Londra, ben inserito negli ambienti americani.</a> Probabilmente chi ha mandato allo schianto Zelensky, consapevolmente o meno, ha accelerato una transizione in tal senso. </p>



<p><strong>L&#8217;America si riscopre l&#8217;impero che è,</strong> un impero che non percepisce i partner come alleati ma come <em>clientes</em>, vassalli o, nel peggiore dei casi, satrapie i cui vertici sono sostituibili al mutare delle condizioni. Una <strong>postura che Trump esplicita</strong> ma non è priva di rischi: potrà, sul lungo periodo, ciò portare stabilità negli scenari ove gli Usa operano? <strong>A partire dall&#8217;Ucraina</strong>, questo è tutto da valutare. La politica del fatto compiuto è sempre un&#8217;arma a doppio taglio. E anche di fronte a uno Zelensky indebolito non è detto che possa creare un precedente che altri, nel mondo, ben terranno a mente quando gli Usa proporranno loro sostegno e appoggio, sapendo cosa può accadere al mutar del vento..</p>
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		<title>Ucraina: Trump bombarda Zelensky, si avvicina l&#8217;ora di Zaluzhny &#8220;il salvatore&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ucraina-trump-bombarda-zelensky-si-avvicina-lora-di-zaluzhny-il-salvatore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 15:24:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zaluzhny.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="zaluzhny" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zaluzhny.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zaluzhny-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zaluzhny-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zaluzhny-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zaluzhny-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zaluzhny-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È chiaro che la Casa Bianca vuole disfarsi di Zelensky. Parte la ricerca del possibile successore e in prima fila c'è l'ex generale Zaluzhny. </p>
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<p>Era inevitabile. Con il futuro politico di <strong>Volodymyr Zelensky</strong> pesantemente ipotecato dalle bordate di <strong>Donald Trump</strong> e della sua amministrazione, che in buona sostanza lo vogliono fuori dai piedi, è rispuntato il nome di <strong>Valerij Zaluzhny</strong>, 51 anni, ex generale ed ex comandante in capo delle forze armate, silurato da Zelensky nel febbraio del 2024 e poco dopo quasi con sfregio nominato ambasciatore in Gran Bretagna, in un Paese che con i vertici ucraini ha <a href="https://it.euronews.com/my-europe/2025/01/16/kier-starmer-in-ucraina-per-un-accordo-centenario-con-kiev">rapporti costanti e diretti</a>, da rendere in pratica inutili altre figure di rappresentanza.</p>



<p>Il sicuramente del 2024 arrivò <strong>dopo il fallimento dell&#8217;offensiva ucraina dell&#8217;estate-autunno del 2023</strong> e in coda a una polemica che divideva Zaluzhny e una cerchia ristretta di ufficiali a lui fedeli dal potere politico di Kiev. Il generale chiedeva che, dopo il mancato sfondamento delle linee russe, le sue truppe potessero attestarsi e recuperare le forze, rimandando a un futuro prossimo un ulteriore tentativo di attacco. Zelensky e i suoi collaboratori volevano invece che l&#8217;esercito ucraino mantenesse l&#8217;iniziativa, anche a costo di subire perdite importanti rispetto ai russi in posizione difensiva. Com&#8217;era ovvio fu Zaluzhny a rimetterci e al suo posto venne nominato il generale <strong>Oleksandr Syrsky </strong>detto &#8220;il Macellaio&#8221;, un ufficiale che (così si diceva) già prima parlava direttamente con Zelensky e che era diventato famoso per la difesa a oltranza della città di Bakhmut, costata agli ucraini migliaia di uomini prima di arrivare comunque alla resa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ragioni del siluramento</h2>



<p>La cosa bizzarra è che Zelensky non ha mai accusato Zaluzhny per il fallimento dell&#8217;offensiva. La sua sostituzione con Syrsky è stata sempre motivata con una non meglio precisata necessità di riforma delle forze armate e del loro modo di stare sul campo. Cosa che, ovviamente, ha aperto la strada alle più varie speculazioni. La prima e più scontata è questa: <strong>Zaluzhny era in quel momento molto più popolare di Zelensky</strong>. Si diceva che il generale avesse un racing positivo oltre l&#8217;80% e che, in caso di competizione elettorale tra i due, potesse raccogliere un 62% di consensi contro uno stentato 30% del presidente in carica. Spiegazione plausibile, visto che Zelensky è sempre stato molto attentato a tagliare le gambe ai rivali veri o anche solo ipotetici.</p>



<p>Ma in realtà la ragione profonda potrebbe essere diversa. Zelensky nominò Zaluzhny alla testa delle forze armate nel luglio del 2021, ovvero quando la sua presidenza stava sprofondando in un fallimento politico quasi totale. Era l&#8217;epoca in cui gli istituti sociologici di Kiev già facevano sondaggi sulla necessità o meno di tenere elezioni presidenziali anticipate e su quale politico fosse il più accreditato, eventualmente, a sostituire Zelensky. Il presidente, con la sua vecchia attenzione per gli indici di ascolto, dovette pensare che un giovane militare che si era fatto da solo, <strong>da comandante di plotone a comandante di tutte le truppe di terra</strong>, estraneo alle camarille delle forze armate e a quelle della politica (prima dell&#8217;invasione russa del 2022 Zelensky aveva cambiato già quattro ministri della Difesa) potesse fare buona impressione. E così fu. Insomma, un matrimonio d&#8217;interesse più che un amore vero, come peraltro ha testimoniato anche <strong>Lyudmyla Dolhonovska</strong>, <a href="https://it.insideover.com/guerra/profili-il-generale-zaluzhny-visto-da-vicino-e-perche-zelensky-lo-ha-silurato.html">prima biografa del generale</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;eroe dell&#8217;Ucraina</h2>



<p>Poi, appunto, arrivò l&#8217;invasione e in poche settimane Zaluzhny diventò &#8220;l&#8217;eroe dell&#8217;Ucraina&#8221; o &#8220;il salvatore dell&#8217;Ucraina&#8221;, perché <strong>gli fu attribuito il merito di aver fermato l&#8217;avanzata dei russi verso Kiev</strong>. È un&#8217;interpretazione non priva di elementi di verità, perché in quel momento non era facile organizzare una resistenza a forze che parevano soverchianti ed erano in effetti meglio armate. Resta un dubbio fondamentale: e cioè che i russi cercassero, con la prima avanzata-lampo condotta con poche migliaia di uomini, non tanto di conquistare una città come Kiev con tre milioni di abitanti ma di spingere alla fuga Zelensky e la sua cerchia. Zelensky invece, come sappiamo, decise di rimanere a Kiev e le truppe russe si ritirarono. È possibile quindi che i due elementi abbiano agito contemporaneamente. Cosa che comunque poco importa, perché <strong>la fama di Zaluzhny stratega ed eroe in ogni caso crebbe e potè consolidarsi.</strong> Anche perché era voce assai diffusa a Kiev che nei mesi precedenti Zaluzhny, fiutando il pericolo, avesse molto insistito perché Zelensky proclamasse la legge marziale e decretasse la mobilitazione generale, cosa che il Presidente non volle fare per non allarmare la popolazione.</p>



<p>Resta il fatto che oggi il nome di Zaluzhny torna in ballo, proprio mentre Trump chiede a Zelensky di farsi da parte e questi si dice pronto alle dimissioni purché l&#8217;Ucraina entri nella Nato. Zaluzhny, in effetti, agli occhi degli americani può essere un&#8217;ottima carta. <strong>È un militare e può avere un effetto rassicurante sulla popolazione ucraina, che ora teme di ritrovarsi alla mercé dei russi.</strong> Si è sempre opposto alle decisioni più populiste e retoriche di Zelensky, come quella di licenziare tutti gli addetti agli uffici regionali della leva nell&#8217;agosto del 2023, nel pieno del tentativo di offensiva, tanto per far capire che se le cose non funzionavano non era colpa sua ma dei tanti &#8220;traditori&#8221; che i suoi fedelissimi andavano scoprendo. In più, <strong>Zaluzhny ha sempre avuto ottimi rapporti sia con i vertici della Nato</strong> sia, cosa ancor più importante per la Casa Bianca, con il generale <strong>Mark Milley</strong>, prima capo di stato maggiore dell&#8217;esercito degli Stati Uniti e poi (dal 1° ottobre 2019 al 30 settembre 2023) capo degli stati maggiori riuniti. I due erano in frequente contatto e da militari di carriera condividevano in modo palese una certa libertà di critica nei confronti della gestione &#8220;politica&#8221; della guerra. Non è certo un caso se Milley, a fine 2022, prima di essere silenziato dalla Casa Bianca, già diceva che &#8220;l&#8217;Ucraina ha raggiunto quasi tutto ciò che poteva ragionevolmente raggiungere sul campo di battaglia e quindi dovrebbe consolidare i risultati a un tavolo negoziale&#8221;. </p>



<p>Comunque sia, da quando ha deposto le stellette per indossare la grisaglia dell&#8217;ambasciatore (particolare curioso: poiché gli uomini tra i 18 e i 60 anni non possono lasciare l&#8217;Ucraina, la commissione medica militare ha dovuto dichiararlo inabile al servizio militare!), <strong>Zaluzhny ha tenuto un comportamento impeccabile</strong>: non una parola di troppo, nessuna smania di protagonismo, un&#8217;ostentata fedeltà alla causa e nessuna critica a Zelensky. Sta lì, nel suo esilio dorato londinese, buono e quieto. Ma è un generale, di strategia e di tattica ha una certa competenza. E se la Patria, magari con il megafono degli Usa, chiamasse&#8230;</p>



<p></p>



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		<title>Zelensky sempre più isolato: l&#8217;accordo con gli Usa porta alla svendita commerciale del Paese</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/zelensky-sempre-piu-isolato-laccordo-con-gli-usa-porta-alla-svendita-commerciale-del-paese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Thomas Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 13:38:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Terre rare]]></category>
		<category><![CDATA[Volodymyr Zelensky]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1551" height="1033" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713.jpg 1551w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250219161858501_3e0e648a7225d93374de2511a12e739e-e1740145341713-1536x1023.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1551px) 100vw, 1551px" /></p>
<p>Il complesso accordo dal valore di 500 miliardi di dollari sull’accesso alle riserve minerarie ucraine da parte delle imprese statunitensi, annunciato e menzionato più volte dal presidente Trump nelle ultime settimane, potrebbe essere solo una parte di una più ampia trattativa con cui gli Stati Uniti intendono garantirsi una penetrazione di vasta scala nell’economia ucraina &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/zelensky-sempre-piu-isolato-laccordo-con-gli-usa-porta-alla-svendita-commerciale-del-paese.html">[...]</a></p>
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<p>Il complesso <a href="https://it.insideover.com/guerra/trump-la-russia-lue-zelensky-ostaggio-del-grande-gioco-per-le-terre-rare-ucraine.html#google_vignette">accordo dal valore di 500 miliardi di dollari sull’accesso alle riserve minerarie ucraine da parte delle imprese statunitensi</a>, annunciato e menzionato più volte dal presidente Trump nelle ultime settimane, potrebbe essere solo una parte di una <strong>più ampia trattativa con cui gli Stati Uniti intendono garantirsi una penetrazione di vasta scala nell’economia ucraina in cambio del proseguo del supporto militare</strong> al paese invaso dalla Federazione russa nel 2022. </p>



<p>A rivelarlo è una pubblicazione esclusiva del quotidiano britannico <em>The Telegraph</em>, che ha ottenuto un documento privato classificato come “confidenziale” e risalente al 7 febbraio 2025, in cui emergono quelle che sono le intenzioni e i termini delle trattative posti a Kiev da parte dell’amministrazione statunitense. Dettagli che in questi giorni stanno mettendo in grossa difficoltà il presidente ucraino Zelensky, incerto sul cedere a delle richieste che implicherebbero <strong>la svendita di buona parte delle potenzialità industriali e di sviluppo del proprio paese</strong>. Perché al centro delle discussioni e nel mirino degli Usa non c’è solo una fetta del tesoro minerario ucraino che tanto interessa sia a Mosca che a Washington, ma anche una serie di <strong>altri asset strategici </strong>come “petrolio e gas, porti, altre infrastrutture”. </p>



<p>L’amministrazione Trump è intenzionata a dare vita ad un <strong>fondo di investimenti congiunto</strong> che avrà il “diritto esclusivo di stabilire il metodo, i criteri di selezione, i termini e le condizioni” di tutte le iniziative economiche che Kiev potrà prendere una volta firmato l’accordo. Inoltre, il piano darà concretamente a Washington <strong>la possibilità di ottenere il 50% di tutte le entrate che l’Ucraina avrà tramite l’estrazione di risorse</strong>, e anche il <strong>50% del valore finanziario di tutte le nuove licenze rilasciate ad eventuali terze parti</strong> su cui Washington sarà titolata ad esprimersi in ultima istanza per la conclusione di possibili accordi.</p>



<p>Ma non finisce qui, perché ciò che più ha irritato i funzionari ucraini nella sede della conferenza sulla sicurezza di Monaco è l’ipotesi relativa al <strong>diritto di “prelazione” sull’acquisto di minerali esportabili di cui godrebbe Washington dopo la conclusione dell’accordo</strong>. Un insieme di eventualità che ad oggi irrigidisce i toni fra le due parti, che in queste ore registrano delle nuove tensioni con reciproche accuse fra Trump e Zelensky dopo l’esclusione di quest’ultimo dai primi negoziati sulla guerra tenutisi in Arabia Saudita in presenza di una delegazione statunitense e una russa.</p>



<p>Una tale svendita delle risorse ucraine, che corrisponderebbe ad un commissariamento economico da parte statunitense, dopo aver perso il controllo sulla zona più ricca di risorse del paese con l’occupazione dell’esercito di Mosca, ad oggi <strong>non trova il pieno favore nemmeno del governo Zelensky</strong>, che già con Biden era stato il primo a mettere sul piatto i propri minerali e le proprie terre rare come possibile scambio per continuare ad usufruire del supporto militare fin dagli ultimi mesi di amministrazione Biden.</p>



<p>In questo contesto, specularmente a quanto accade con l’<strong>esclusione degli stati europei dalle trattative di pace, relegati ad un ruolo meramente simbolico o esecutivo di decisioni prese da altri</strong>, come dimostra l’idea per cui dovranno essere truppe europee a garantire il rispetto di una pace decisa da Stati Uniti e Russia, l’<strong>Unione europea e le sue imprese sembrano rimanere escluse dallo stabilire partnership più approfondite per la ricostruzione dell’Ucraina</strong> come dichiarato nelle intenzioni della “Ukraine recovery conference” del luglio 2022, e allontanarsi dall’obiettivo di incrementare in maniera significativa le proprie quote di lavorazione, estrazione e riciclaggio di materie prime critiche sul suolo europeo. </p>



<p>Dopo aver speso 88 miliardi di euro in sostegno economico e militare fornito all’Ucraina e aver annunciato tramite la Banca europea per gli investimenti, nel febbraio del 2022, lo stanziamento di ulteriori fondi per lo sviluppo e il sostegno del paese, l’Unione europea rischia, come Kiev, <strong>assumere una posizione irrilevante schiacciata fra gli interessi contrapposti di Usa e Russia sulle potenzialità economiche delle risorse ucraine che sono considerate essenziali per la sicurezza nazionale e industriale delle grandi potenze</strong>.</p>
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		<title>Come sta proseguendo la guerra in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/come-sta-proseguendo-la-guerra-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 05:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240423005207784_c6837e3574ecdd8f5ad6d6e2da72c1a1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240423005207784_c6837e3574ecdd8f5ad6d6e2da72c1a1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240423005207784_c6837e3574ecdd8f5ad6d6e2da72c1a1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240423005207784_c6837e3574ecdd8f5ad6d6e2da72c1a1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240423005207784_c6837e3574ecdd8f5ad6d6e2da72c1a1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240423005207784_c6837e3574ecdd8f5ad6d6e2da72c1a1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240423005207784_c6837e3574ecdd8f5ad6d6e2da72c1a1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin ha aperto alcune prospettiva legate a una prossima tregua ma, almeno per il momento, i combattimenti in Ucraina stanno proseguendo. Lungo l&#8217;intera linea del fronte infatti, gli scontri continuano e i rumori della guerra scandiscono ancora la quotidianità di soldati e cittadini. A questo occorre poi aggiungere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-sta-proseguendo-la-guerra-in-ucraina.html">[...]</a></p>
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<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/buon-senso-per-lavorare-insieme-chiamata-trump-putin-parte-la-trattativa-sullucraina.html">La telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin </a>ha aperto alcune prospettiva legate a una prossima tregua ma, almeno per il momento, <strong>i combattimenti in Ucraina stanno proseguendo</strong>. Lungo l&#8217;intera linea del fronte infatti, gli scontri continuano e i rumori della guerra scandiscono ancora la quotidianità di soldati e cittadini. A questo occorre poi aggiungere i <strong>bombardamenti</strong>, aumentati di intensità nelle ultime settimane sia da una parte che dall&#8217;altra: le forze di Mosca in almeno due occasioni hanno preso di mira il centro di Odessa, quelle di Kiev sono riuscite più volte a colpire in profondità e a portare i propri droni a ridosso di raffinerie e depositi di armi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il delicato fronte di Kharkiv</h2>



<p>Anche se si fa riferimento al conflitto in Ucraina come al <strong>conflitto del Donbass</strong>, per adesso il fronte principale appare quello di <strong>Kharkiv</strong>. E, in particolare, quello relativo all&#8217;area del<strong> fiume Oskil</strong>. Si tratta di un&#8217;area importante tanto a livello strategico quanto simbolico: è da qui che è passata buona parte della <strong>controffensiva</strong> ucraina del settembre 2022, quella con la quale Kiev è riuscita ad espellere i russi dall&#8217;oblast di Kharkiv e che ha portato poi alla riconquista di città importanti di <strong>Kupyansk</strong> e <strong>Izyum</strong>. </p>



<p>Da alcuni mesi a questa parte, le forze ucraine stanno faticando e non poco a tenere unito il fronte lungo l&#8217;Oskil. Le truppe di Mosca, dal canto loro, stanno premendo poco più a nord di Kharkiv e nelle ultime ore sono riuscite ad avanzare nell&#8217;area del villaggio di <strong>Fyholivka</strong>. L&#8217;intento dei soldati russi qui sembra quello di lasciarsi alle spalle l&#8217;Oskil e premere ulteriormente su Kupyansk, lì dove gli ucraini sono già sotto pressione per via dei combattimenti che stanno coinvolgendo la periferia orientale della città. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">ISW &#8211; Geolocated footage &#8211; Russian forces recently advanced on the west bank of the Oskil River along the O-210921 highway, into Fyholivka (northeast of <a href="https://twitter.com/hashtag/Kupyansk?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Kupyansk</a> and north of Dvorichna), and seized the settlement. <a href="https://twitter.com/hashtag/War_in_Ukraine?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#War_in_Ukraine</a> <a href="https://t.co/4T3WEphv1O">pic.twitter.com/4T3WEphv1O</a></p>&mdash; #War_in_Ukraine #Facts #Opinions #Trends #Kharkiv (@HarZizn) <a href="https://twitter.com/HarZizn/status/1887712264456720640?ref_src=twsrc%5Etfw">February 7, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Kharkiv da qui non è molto vicina, ma non è nemmeno molto lontana. Inoltre, gli scontri da queste parti servono a distrarre ulteriori forze ucraine dal Donbass. In questa regione, Mosca continua ad avanzare e ad avere in mano l&#8217;iniziativa,<strong> anche se i guadagni territoriali appaiono sì costanti ma esigui. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fronte di Kursk </h2>



<p>Oltre ai fronti del Donbass e di Kharkiv in territorio ucraino, c&#8217;è un terzo fronte situato invece in territorio russo. E si tratta della parte meridionale dell&#8217;oblast di <strong>Kursk</strong>, invaso ad agosto da militari ucraini in una fulminea operazione che ha colto di sorpresa le truppe di confine di Mosca. Anche qui si combatte duramente, con gli ucraini in grado in alcune circostanze di riprendere in mano l&#8217;iniziativa. Quanto sta accadendo nella regione è importante per comprendere le attuali principali dinamiche dell&#8217;intero conflitto. </p>



<p>I russi infatti non sono riusciti ad assestare un colpo definitivo agli ucraini a Kursk per via di una <strong>manovra lenta e poco dinamica</strong>, caratteristica del resto della dottrina di Mosca in guerra. Così come sottolineato dall&#8217;<em>Institute for The Study of The War</em> (Isw), mentre <strong>l&#8217;Ucraina ha imparato a muoversi in modo più dinamico </strong>e a usare le migliori truppe per gli sfondamenti, seguendo quindi la dottrina della Nato, l&#8217;esercito russo continua ad avere una struttura piuttosto statica. I generali di Mosca preferiscono attacchi di una certa intensità, attuati con molti mezzi e con soldati &#8220;sacrificabili&#8221;, in modo da <strong>sfruttare la superiorità numerica</strong>. Il tutto però a scapito di una maggiore mobilità delle proprie truppe. Questo spiega sia il motivo per cui l&#8217;oblast di Kursk non è stato del tutto ripreso e perché le avanzate nel Donbass hanno ritmi molto lenti. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">2/ Russian officials are reportedly attempting to constrain Russian milblogger reporting about the current frontline in Kursk Oblast, likely in response to concerns that the West will pressure Russia into trading Russian territory for occupied Ukrainian territory. <a href="https://t.co/zohd01YGV8">pic.twitter.com/zohd01YGV8</a></p>&mdash; Institute for the Study of War (@TheStudyofWar) <a href="https://twitter.com/TheStudyofWar/status/1889485957013053864?ref_src=twsrc%5Etfw">February 12, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Lo stallo perenne</h2>



<p>In attesa di capire le evoluzioni sul fronte politico, le informazioni che arrivano dal campo fanno emergere lo spettro di un<strong> potenziale stallo a lungo termine</strong>. Come detto in precedenza, se i russi possono rivendicare l&#8217;iniziativa e possono annoverare nuove conquiste territoriali con cadenza settimanale, gli ucraini dal canto loro riescono a limitare i danni grazie alle manovre più dinamiche apprese dalla Nato e ai rifornimenti garantiti dall&#8217;occidente. </p>



<p><strong>Stallo però non è sinonimo di immobilismo</strong>: entrambi gli eserciti sono in azione e, lungo le linee del fronte, si continua a sparare e combattere. A una ripresa dell&#8217;attività politica, in poche parole, non sta coincidendo una diminuzione dell&#8217;intensità del conflitto. </p>



<p> </p>
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		<title>Pronto, Vladimir? È arrivata la telefonata (forse non la prima) di Trump a Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/pronto-vladimir-e-arrivata-la-telefonata-forse-non-la-prima-di-trump-a-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Arigotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Feb 2025 12:13:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=455761</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Trump conferma di aver parlato al telefono con Putin. Al centro, naturalmente, la guerra in Ucraina e il negoziato. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250209131120390_059522339e12263393e094f62c181127-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p></p>



<p>La notizia <a href="https://it.insideover.com/politica/la-casa-bianca-e-il-cremlino-trattano-sulla-testa-di-zelensky-e-della-ue.html">non giunge inattesa</a>, visto che era da diversi giorni che si inseguivano voci a tal riguardo, ma ora abbiamo una prima conferma ufficiale: Donald Trump e Vladimir Putin hanno avuto un colloquio telefonico. Precisiamo che la conferma arriva solo dalla Casa Bianca, perché fino al momento nel quale questo articolo viene scritto manca quella del Cremlino (<a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/02/09/cremlino-non-conferma-ne-smentisce-telefonata-trump-putin_8aa07d81-4618-44db-871f-48bd19bce1e8.html">che però non ha smentito</a>). A rivelarlo è stato poche ore fa lo stesso presidente statunitense, nel corso di una intervista esclusiva concessa al <a href="https://nypost.com/2025/02/08/us-news/trump-and-putin-in-talks-to-end-the-russia-ukraine-war/">New York Post</a>, a bordo dell’Air Force One, intitolata: “Trump rivela di aver parlato con Putin al telefono, afferma che il presidente russo &#8220;vuole vedere la gente smettere di morire&#8221; nella guerra in Ucraina”.</p>



<p>Al centro dell’importante conversazione la negoziazione che dovrebbe portare alla fine del conflitto, che oltretutto <a href="https://abcnews.go.com/Politics/trump-putin-signal-phone-call-talk/story?id=118083217">potrebbe non essere stata la prima</a>, visto che lo stesso Trump ha sorvolato con un “preferirei non parlare” sulla domanda se si fosse trattata della prima occasione di un filo diretto col collega russo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caro Donald, quando c&#8217;era lei&#8230;</h2>



<p>Trump ha insistito sulla volontà di Putin di <a href="https://news.sky.com/story/ukraine-russia-war-latest-putin-trump-moscow-zelenskyy-kremlin-live-sky-news-latest-12541713">porre fine alle morti</a> sul campo di battaglia – riferendosi, a quanto si evince, alle vittime da ambo i lati – e ha voluto ribadire che se ci fosse stato lui alla Casa Bianca questa guerra non sarebbe mai scoppiata. Un’altra affermazione del tycoon non di poco conto, visto un certo clima che ancora si respira alle nostre latitudini, è quella relativa alla sua asserita amicizia col presidente russo, con parole di biasimo nei confronti del suo predecessore, definito “un imbarazzo totale” per la nazione.</p>



<p>Trump ha detto di avere un piano per porre rapidamente fine al conflitto – lo stesso che, con ogni probabilità, ha illustrato a Putin nel corso della conversazione – annunciando che <strong>si sta preparando un incontro dal vivo tra i due</strong>; nel frattempo, la prossima settimana è già in calendario un <a href="https://www.pbs.org/newshour/world/jd-vance-will-attend-munich-security-conference-where-zelenskyy-will-lead-ukraines-delegation">meeting</a> <strong>tra il suo vice J.D. Vance e Volodymyr Zelensky</strong>, dedicato alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, in occasione del quale si parlerà dell’accordo da 500 milioni di dollari per l&#8217;accesso ai minerali di terre rare e al gas in Ucraina, probabile contropartita per i negoziati di pace, rispetto ai quali Kiev ha <a href="https://www.agenzianova.com/news/trump-prossima-settimana-incontrero-zelensky-parlero-con-putin/">mostrato</a> finalmente la sua disponibilità.</p>



<p>Nel corso dell’intervista, Trump ha parlato anche di Medio Oriente, dichiarandosi a favore di un accordo sul nucleare con l’Iran – <a href="https://www.nytimes.com/2018/05/08/world/middleeast/trump-iran-nuclear-deal.html">ricordiamo</a> che fu lui nel 2018, nel corso del primo mandato, a stracciare il trattato firmato con Teheran da Barack Obama – ritenendola una soluzione preferibile all’escalation, e garantendo che in una simile eventualità <strong>non ci saranno azioni di forza da parte di Israele</strong>; il presidente USA, rispondendo alla domanda di cosa avrebbe offerto a Teheran in cambio dell’intesa, si è limitato a poche parole: “non posso dirlo perché è troppo cattivo. Non li bombarderò&#8221;.</p>



<p>Se qualcuno si sta domandando che ruolo, o cosa resterà, alla UE in tutto il contesto, mi sia consentito di prendere a prestito le <a href="https://it.insideover.com/politica/la-casa-bianca-e-il-cremlino-trattano-sulla-testa-di-zelensky-e-della-ue.html">conclusioni</a> del Direttore degli scorsi giorni: &#8220;All’Unione Europea e alla signora Von Der Leyen la subordinazione strategica alla Nato, un modello economico andato in frantumi e tanti appassiti sogni di gloria.” In altre parole, forse non politicamente corretto ma molto efficace, un pugno di mosche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/pronto-vladimir-e-arrivata-la-telefonata-forse-non-la-prima-di-trump-a-putin.html">Pronto, Vladimir? È arrivata la telefonata (forse non la prima) di Trump a Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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