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	<title>Donald Tusk Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 01 Nov 2026 15:11:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Donald Tusk Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Polonia in crisi: Nawrocki e Tusk litigano sulla Costituzione ma anche lì &#8220;ha stato Putin&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/polonia-in-crisi-nawrocki-e-tusk-litigano-sulla-costituzione-ma-anche-li-ha-stato-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 15:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il premier Tusk impone una torsione alla Costituzione per eliminare l'opposizione del Tribunale costituzionale e del Presidente. Lo scontro. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-in-crisi-nawrocki-e-tusk-litigano-sulla-costituzione-ma-anche-li-ha-stato-putin.html">Polonia in crisi: Nawrocki e Tusk litigano sulla Costituzione ma anche lì &#8220;ha stato Putin&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/11/polonia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E chi poteva dubitarne?Anche la crisi istituzionale della Polonia, che vede l&#8217;un contro l&#8217;altro armati il premier <strong>Donald Tusk </strong>e il presidente della Repubblica <strong>Karol Nawrocki</strong>, è colpa del Cremlino. Ha stato Putin, secondo la fortunata formula che ormai. da Lisbona a Tallinn, passando per i maranza di Milano, serve ai politici occidentali per spiegare qualunque difficoltà. Perfetta per schivare, sempre e comunque, qualunque assunzione di responsabilità. <strong>Un tema che abbiamo affrontato spesso, parlando dell&#8217;attualità politica internazionale, nella nostra newsletter gratuita: per iscriversi e riceverla ogni settimana <a href="https://a8x7c9.mailupclient.com/frontend/LandingPage.aspx?idList=1&amp;idLP=3&amp;guid=CACD7F73-2EFC-45CE-9600-913CC7D5CA99">basta cliccare qui.</a></strong></p>



<p>Così stamattina, dopo <strong>la lunga notte che abbiamo già raccontato</strong> e che ha visto la polizia circondare il palazzo del Tribunale costituzionale, la folla radunarsi a protestare e il presidente Nawrocki interrompere un volo verso il Senegal per precipitarsi a Varsavia, Tusk è andato in Parlamento e ha detto: &#8220;Diciamocelo chiaramente: da molti anni, in Polonia, esistono organizzazioni e politici che cercano di distruggere la democrazia e lo stato di diritto. E non è un caso che trovino sostegno tra le forze pro-russe in tutto il mondo. E oggi, in questo conflitto, traggono vantaggio dal sostegno di <strong>un&#8217;intera schiera di bot russi su internet. </strong>Hanno persino ricevuto elogi pubblici dal principale ideologo del Cremlino&#8221;. Sulla stessa linea, con qualche quasi impercettibile variante, le dichiarazioni del vice-premier e ministro degli Esteri <strong>Radosław Sikorski</strong>. </p>



<p>E&#8217; fuor di dubbio che al Cremlino si stiano facendo quattro risate nel vedere le difficoltà di Tusk, leader europeista, filo-ucraino e anti-russo: ma accusare l&#8217;attuale opposizione di essere influenzata da Mosca è una baggianata buona per i gonzi. Il primo partito del Parlamento polacco (194 seggi su 460 alla Camera bassa o Sejm, 34 su 100 al Senato) è <em>Diritto e Giustizia</em>, fondato nel 2001 dai gemelli <em><strong>Lech e Jarosław Kaczyński,</strong></em> che oggi guidano appunto le contestazioni a Tusk. <em><strong>Jarosław</strong></em> fu primo ministro dal 2006 al 2007 e poi guida politica del governo dal 2015 al 2023. <strong>Lech</strong> fu presidente della Repubblica dal 2005 al 2010, quando scomparve in <strong>un tragico incidente aereo.</strong> E la loro linea politica fu sempre caratterizzata da una rigida diffidenza verso la Russia e dal massimo allineamento agli Usa e alla Nato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I perché della crisi</h2>



<p>Perché, dunque, Tusk ricorre a questi mezzucci? La risposta è duplice ma semplice: perché dal 2023, quando è tornato a fare il primo ministro, non è riuscito a risolvere il problema politico rappresentato dal Tribunale costituzionale e dal presidente Nawrocki; e perché nel novembre dell&#8217;anno prossimo lo attendono elezioni politiche a cui vorrebbe arrivare con le mani libere. </p>



<p>I giornali italiani di propaganda stanno ovviamente demonizzando Nawrocki, aiutati dalla comunicazione UE, che ha fatto dichiarare ai propri portavoce che &#8220;spetta alle autorità polacche garantire che il&nbsp;<strong>Tribunale costituzionale</strong>&nbsp;possa funzionare in conformità con la Costituzione polacca e nel rispetto della giurisprudenza pertinente della&nbsp;<strong>Corte di giustizia dell’Ue</strong>» e che &#8220;la nomina dei nuovi membri rientra nella competenza costituzionale del&nbsp;<strong>Sejm</strong> (la Camera bassa del Parlamento polacco, n.d.r)&#8221;.  In realtà le cose sono più complicate di così. E&#8217; vero che i giudici vengono nominati dal Sejm. Ma è vero che proprio la Costituzione polacca prevede che i nominati debbano prestare giuramento davanti al Presidente della Repubblica, il quale avrebbe il potere di respingerli in caso di inadeguatezza o altri problemi straordinari. Gli stessi giuristi polacchi ne discutono, perché alcuni ritengono che il giuramento sia solo un passo formale mentre altri lo considerano un passo sostanziale. </p>



<p>Il problema nasce, ovviamente, dalla politicizzazione delle nomine. Nawrocki e la maggioranza dei giudici dell&#8217;attuale Tribunale costituzionale fanno riferimento alle vecchia maggioranza pre-Tusk. Così Nawrocki ha respinto le nomine di quattro giudici su sei, facendo in modo che al Tribunale costituzionale la maggioranza dei giudici restasse dalla stessa parte. E i giudici, nel giudicare la conformità costituzionale delle leggi approvate dal Parlamento a maggioranza pro-Tusk, sono andati giù con il randello.</p>



<p>L&#8217;errore, o la malafede, sta nel pensare o nel far credere che i nuovi giudici, invece, sarebbero anime belle dedite solo al bene della Polonia e del suo popolo. I nuovi sarebbero politicizzati quanto quelli vecchi e lo dimostra proprio <strong>la torsione istituzionale tentata in queste ore da Tusk.</strong> E&#8217; probabile che per ragioni politiche Nawrocki abbia dato un&#8217;interpretazione estensiva ai propri poteri, ed è chiaro che lui e i giudici hanno fatto ostruzionismo all&#8217;azione del Governo Tusk. Ma se c&#8217;è una cosa che la Costituzione polacca proprio non prevede è che i giudici di nuova nomina prestino giuramento nelle mani del presidente del Parlamento, <strong>Włodzimierz Czarzasty</strong>, membro della Coalizione civica guidata da Tusk. E nemmeno che una giudice fedele a Tusk, Anna Korwin-Piotrowska, sia protagonista dei una specie di golpe al Tribunale costituzionale e si faccia spalleggiare dalla polizia per cacciarne il presidente.</p>



<p>Il tutto, ovviamente, mirato alle elezioni politiche che si dovrebbero svolgere tra un anno, nel novembre del 2027, e che per Tusk potrebbero rivelarsi più difficili del previsto. Il Paese sente ormai la fatica del lungo e indefesso appoggio alla causa ucraina (quasi un milione di ucraini ha trovato rifugio in Polonia, seconda solo alla Germania in questo tipo di accoglienza; e dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione russa la Polonia ha fornito all&#8217;Ucraina armi per 4 miliardi di euro, più ovviamente tutti gli altri aiuti nazionali e UE), anche perché l&#8217;Ucraina non fa troppi sforzi per compiacere gli amici di Varsavia: nel silenzio di Kiev, la regione di L&#8217;viv ha proclamato il 2027 &#8220;anno dell&#8217;UPA e di <strong>Roman Shukevych</strong>&#8220;, ovvero anno dell&#8217;esercito insurrezionale del suo comandante che sterminarono migliaia di polacchi ed ebrei durante la seconda guerra mondiale. Un tema, accanto ad altri come l&#8217;insoddisfazione degli agricoltori, che ovviamente l&#8217;opposizione nazionalista si appresta a sfruttare.</p>



<p></p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per l&#8217;intervento della polizia e altro: https://it.insideover.com/politica/polonia-la-polizia-al-tribunale-costituzionale-braccio-di-ferro-tra-il-premier-tusk-e-il-presidente-nawrocki.html</p>



<p>Per l&#8217;incidente: https://tg24.sky.it/mondo/2010/04/10/lech_kaczynski_aereo</p>



<p>Per la Costituzione della Polonia e i diversi poteri: https://www.costituzionalismo.it/wp-content/uploads/2-2025-1.-Medda.pdf</p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-in-crisi-nawrocki-e-tusk-litigano-sulla-costituzione-ma-anche-li-ha-stato-putin.html">Polonia in crisi: Nawrocki e Tusk litigano sulla Costituzione ma anche lì &#8220;ha stato Putin&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Polonia, la polizia al Tribunale costituzionale, braccio di ferro tra il premier Tusk e il presidente Nawrocki</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/polonia-la-polizia-al-tribunale-costituzionale-braccio-di-ferro-tra-il-premier-tusk-e-il-presidente-nawrocki.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 00:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1264" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia-1536x1011.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia-600x395.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Per il premier Donald Tusk non vi era altra via per ripristinare lo Stato di diritto, mentre l'opposizione grida alla svolta autoritaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-la-polizia-al-tribunale-costituzionale-braccio-di-ferro-tra-il-premier-tusk-e-il-presidente-nawrocki.html">Polonia, la polizia al Tribunale costituzionale, braccio di ferro tra il premier Tusk e il presidente Nawrocki</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1264" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia-1536x1011.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/polonia-600x395.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Colpo di Stato o difesa dello Stato di diritto? La Polonia si è plasticamente e clamorosamente spaccata intorno a queste due tesi ieri notte, quando la polizia si è schierata davanti al palazzo del Tribunale costituzionale per prevenire disordini o tentativi di irruzione nel palazzo come quello orchestrato da un deputato dell&#8217;opposizione che si è fatto accompagnare da un fabbro per cercare di forzare le serrature degli ingressi posteriori.</p>



<p>Le proteste di stanotte sono in realtà l&#8217;ultimo capitolo di una crisi politica che si trascina dal 2023, cioè da quando la coalizione liberale ed europeista guidata da <strong>Donald Tusk </strong>ha messo fine al governo del partito Diritto e Giustizia, che comunque è rimasto il più votato del Parlamento. Da allora si è aperta una spaccatura al vertice delle istituzioni polacche che non si è più ricomposta. Tanto più che nell&#8217;agosto del 2025 al presidente della Repubblica Duda, esponente organico di Diritto e Giustizia, è succeduto l&#8217;indipendente <strong>Karol Nawrocki</strong>, a sua volta vicino alla vecchia maggioranza nazionalista e conservatrice, eletto con un margine ristrettissimo, il 50,89% delle preferenze. E gli scontri tra i due fronti interni si sono moltiplicati e acuiti.</p>



<p>Da allora, il Tribunale costituzionale è diventato il perno della polemica, grazie o a causa della sua potestà di decidere la rispondenza delle leggi al dettato della Costituzione. Il Tribunale è composto da 15 giudici eletti per 9 anni dalla Camera bassa del Parlamento, il Sejm, e fino a stanotte gli esponenti della maggioranza politica pre-Tusk potevano ancora contare su 8 giudici, con un margine abbastanza ampio per contrastare in profondità l&#8217;azione del governo Tusk. <strong>A congelare tale situazione ha pensato il presidente Nawrocki. </strong>Il giudice costituzionale, infatti, una volta eletto dal Sejm, deve prestare giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica con un atto che, secondo le interpretazioni, dovrebbe essere solo formale (ed è questo che sostiene, ovviamente, il fronte Tusk) oppure consentire al Presidente stesso di bloccare la nomina in presenza di difetti formali, dubbi gravi e situazioni straordinarie (come crede, invece, il fronte conservatore). </p>



<p>Comunque sia, di fronte alle sei nuove nomine nel frattempo maturate, Nawrocki ha consentito due giuramenti (e i due giudici hanno cominciato a lavorare regolarmente nel Tribunale) mentre ha respinto gli altri quattro. Questi, allora, hanno giurato nelle mani del presidente del Sejm,<strong>Włodzimierz Czarzasty</strong>, ovviamente allineato con Tusk. Ma a quel punto sono intervenuti <strong>Bogdan Święczkowski</strong> e <strong>Bartłomiej Sochański</strong>, presidente e vice-presidente del Tribunale, ovviamente seguaci del vecchio governo, che hanno impedito loro persino l&#8217;accesso agli uffici, con una decisione condannata della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo e dalla Corte di giustizia Ue. Ieri il colpo di scena finale: la giudice Anna Korwin-Piotrowska, supportata dalla polizia e dalla magistratura che ha iniziato la procedura per togliere l&#8217;immunità a <strong>Święczkowski</strong> e <strong>Sochański</strong>, ha preso la direzione dei lavori del Tribunale. Il presidente Nawrocki, che in volo per una visita di Stato in Senegal, ha fatto fare dietro front all&#8217;aereo ed è rientrato a Varsavia.</p>



<p>Il premier <strong>Donald Tusk</strong> ha laconicamente commentato che non vi era altra via per ripristinare lo Stato di diritto, mentre l&#8217;opposizione grida alla svolta autoritaria. La realtà probabilmente sta nel mezzo. E soprattutto sta nella difficoltà che tuttora vivono i Paesi che qualche decennio fa erano parte del blocco sovietico e che tuttora faticano a metabolizzare tutte le sfumature del processo democratico. Lo dimostrano le recenti vicende dell&#8217;Ungheria e della Moldavia, della Serbia e della Romania. Ora è la volta della Polonia, Paese che ormai è l&#8217;architrave del nuovo assetto geopolitico europeo.</p>



<p><strong>Riferimenti</strong></p>



<p>Per il Tribunale costituzionale polacco: https://www.costituzionalismo.it/wp-content/uploads/2-2025-1.-Medda.pdf</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/polonia-la-polizia-al-tribunale-costituzionale-braccio-di-ferro-tra-il-premier-tusk-e-il-presidente-nawrocki.html">Polonia, la polizia al Tribunale costituzionale, braccio di ferro tra il premier Tusk e il presidente Nawrocki</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;allarme inventato della CIA sulla minaccia russa all&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lallarme-inventato-della-cia-sulla-minaccia-russa-alleuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 18:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;allarme inventato della CIA sulla minaccia russa all&#039;Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il presidente della Polonia Karol Nawrocki ha accusato il primo ministro Donald Tusk di aver falsificato un rapporto della CIA sulla minaccia di un attacco russo all'Europa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lallarme-inventato-della-cia-sulla-minaccia-russa-alleuropa.html">L&#8217;allarme inventato della CIA sulla minaccia russa all&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;allarme inventato della CIA sulla minaccia russa all&#039;Europa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261013181148716_12f1fd893628bbd1b8334406ef2f1de1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un&#8217;intervista a un giornale polacco, il presidente della Polonia Karol Nawrocki ha accusato il primo ministro Donald Tusk di aver falsificato un rapporto della CIA sulla minaccia di un attacco russo all&#8217;Europa. &#8220;Il 10 settembre scorso&#8221;, si legge su <a href="https://ctrana.one/news/513700-navrotskij-raskritikoval-tuska-.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strana</a>, Donald &#8220;Tusk ha dichiarato di aver ricevuto dalla CIA un &#8216;rapporto piuttosto accurato&#8217; sui possibili sviluppi dei mesi successivi e ha invitato l&#8217;Europa a prepararsi a diversi scenari sul suo fianco orientale&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ctrana.one/news/513700-navrotskij-raskritikoval-tuska-.html"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-S-copia-6-1024x652.jpg" alt="Nawrocki accused Tusk of fabricating a CIA report about the threat of a Russian attack." class="wp-image-83992"/></a></figure>



<p>&#8220;È importante notare che le dichiarazioni del Primo Ministro&#8221;, prosegue Strana, &#8220;hanno avuto risonanza non solo in Polonia, ma in tutta Europa. Questo ci ha messo in una posizione molto difficile nei confronti dei nostri alleati. Lo stesso è accaduto con l&#8217;intervista al Financial Times e con il rapporto della CIA che il Primo Ministro ha <em>inventato</em>. Quando incontro i nostri partner in tutto il mondo, mi sento rivolgere la domanda diretta: sapete più di noi? Questa è una situazione molto pericolosa&#8221;.</p>



<p>[&#8230;] &#8220;La Russia&#8221;, ha aggiunto Nawrocki &#8220;è sempre stata e rimane una minaccia. Conosco i rapporti dell&#8217;Alleanza Atlantica e mantengo i contatti con i leader dei paesi membri. Il livello di minaccia non è cambiato in modo significativo negli ultimi sei mesi&#8221;, ha assicurato Navrotsky, aggiungendo che l&#8217;invenzione di Tusk serviva ai suoi interessi politici.</p>



<p>Così l&#8217;allarme: &#8220;&#8221;Come ho già detto in merito e come ho preannunciato da molti mesi, è lecito aspettarsi diversi scenari. La Polonia e tutta l&#8217;Europa devono essere preparate a vari scenari riguardanti la situazione non solo sul fronte russo-ucraino, ma anche sul fianco orientale dell&#8217;Unione Europea&#8221;, aveva allarmato Tuskin base a &#8220;un rapporto piuttosto dettagliato [che gli è stato indirizzato] direttamente dal direttore della CIA sui possibili eventi dei prossimi mesi&#8221;.</p>



<p>Il presidente polacco, peraltro non sospettabile di sentimenti filo-russi (anzi), non avrebbe attaccato alzo zero il premier se non fosse sicuro di quanto affermava. Va ricordato che Tusk è stato Presidente del Consiglio europeo dal 1º dicembre 2014 al 30 novembre 2019: non solo non è un quisling qualsiasi, ma è pienamente partecipe dell&#8217;humus ideologico della leadership dell&#8217;Unione europea.</p>



<p>Non è la prima volta che tale leadership e i media mainstream della Ue inventano allarmi sulla Russia provenienti dagli Stati Uniti. Ricordiamo che a dicembre del 2025 Tulsi Gabbard, allora a capo dell&#8217;Intelligence nazionale Usa, smentì categoricamente una rivelazione della Reuters, basata sull&#8217;intelligence statunitense, secondo la quale Putin voleva conquistare tutta l&#8217;Ucraina e le repubbliche ex sovietiche.</p>



<p>&#8220;Menzogne e propaganda che la Reuters sta diffondendo volontariamente per conto dei guerrafondai che vogliono minare gli instancabili sforzi del presidente Trump per porre fine a questa sanguinosa guerra&#8221;, dichiarò la Gabbard. &#8220;L&#8217;intelligence statunitense&#8221;, aggiunse &#8220;ritiene inoltre che, come dimostrato negli ultimi anni, le operazioni militari della Russia indicano che al momento non possiede la capacità di conquistare e occupare tutta l&#8217;Ucraina, figuriamoci l&#8217;Europa&#8221;.</p>



<p>La Gabbard non c&#8217;è più, licenziata per queste affermazioni e per aver negato che l&#8217;Iran stava producendo l&#8217;atomica, e a quanto pare non c&#8217;è nessuno in America che si curi di smentire le menzogne propalate in suo nome dai leader europei. Il direttore della CIA John Ratcliffe si è ben guardato dallo smentire il premier polacco (e forse ora, ripensamento politico, è dietro le dichiarazioni del presidente polacco).</p>



<p>Non sembra che Tusk sia l&#8217;unico in Europa a propalare falsi allarmi. Peraltro, se si arriva a inventarsi un allarme proveniente dagli Stati Uniti, si può ben comprendere come altri possano essere di produzione autoctona, molto più difficili da verificare. Inutile aggiungere che normalmente i media mainstream si limitano a riportare pedissequamente tali allarmi, senza interpellarsi, senza porre domande, senza verifiche, come invece dovrebbero fare. Tant&#8217;è.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lallarme-inventato-della-cia-sulla-minaccia-russa-alleuropa.html">L&#8217;allarme inventato della CIA sulla minaccia russa all&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>27 mila caduti al mese: quando il dramma dell&#8217;Ucraina lo raccontano i suoi alleati</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/27-mila-caduti-al-mese-quando-il-dramma-dellucraina-lo-raccontano-i-suoi-alleati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:56:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il premier polacco Tusk ha rivelato le cifre dei caduti ucraini. Una decimazione inarrestabile della popolazione maschile. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/27-mila-caduti-al-mese-quando-il-dramma-dellucraina-lo-raccontano-i-suoi-alleati.html">27 mila caduti al mese: quando il dramma dell&#8217;Ucraina lo raccontano i suoi alleati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1299" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2-1024x693.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2-1536x1039.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/09/Ucraina-2-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Qualche giorno fa <strong>Donald Tusk</strong>, sempiterno primo ministro della Polonia (lo è stato dal 2007 al 2014, poi una pausa per fare il presidente del Consiglio Europeo e dal 2023 di nuovo primi ministro), nonché uno dei più convinti e tenaci sostenitore della causa ucraina, si è presentato in Parlamento e tra le altre cose ha detto che l&#8217;Ucraina perde 27 mila uomini (tra morti e feriti) al mese. E ha tenuto a specificare che il dato gli era stato fornito &#8220;dai nostri partner ucraini&#8221; e non era frutto di valutazioni sue o di un qualche esperto. Come tutto ciò che riguarda l&#8217;Ucraina ma non si presta alla propaganda, anche questo dato terribile è stato fatto passare sotto traccia. Terribile perché fare due conti non è difficile: <strong>27 mila caduti al mese fa 324 mila caduti l&#8217;anno, che in quattro anni e mezzo fa 1 milione e 458 mila caduti. </strong></p>



<p>Diciamo pure che il ritmo delle perdite ucraine si sia accelerato negli ultimi tempi e che, dunque, il numero totale dei caduti (ripetiamo: morti e feriti) sia più basso, ipotizziamo 1,2 milioni. Nel maggio di quest&#8217;anno il ministro delle Politiche sociali dell&#8217;Ucraina, <strong>Denis Ulyutin,</strong> ha detto che la situazione demografica è &#8220;catastrofica&#8221; e che la popolazione totale del Paese (calcolata solo in base ai territori tuttora controllati dal governo di Kiev) <strong>è tra i 22 e i 25 milioni di persone.</strong> Proseguiamo i conti sull&#8217;ipotesi dei 25 milioni. Ci dicono le statistiche che in Ucraina il 54% della popolazione è fatto di donne e il 46% di uomini. Il che vuol dire che gli uomini ucraini rimasti in patria sono 11,5 milioni, dai neonati ai vecchi. Il che a sua volta vuol dire che, se al fronte andassero anche i neonati e i vecchi, più del 10% della popolazione maschile ucraina sarebbe finora caduto in guerra. Ovviamente non è così, neonati e vecchi non vanno combattere. Prendiamo allora il segmento della popolazione maschile che va dai 20 ai 60 anni, pari al 26,4% del totale della popolazione maschile. Anche qui siamo in eccesso, perché l&#8217;età minima della chiamata alla leva è di 25 anni. Ma anche con questa larghezza, quel 26,4% equivale a poco più 3 milioni di uomini. Il che vuol dire che finora l&#8217;Ucraina ha perso più del 30% dei suoi uomini validi.</p>



<p>È un dramma dalle proporzioni enormi, che racconta a perfezione le catastrofiche conseguenze della decisione del Cremlino di invadere il Paese nel febbraio del 2022. Ma non è meno drammatico che, in buona sostanza, <strong>in Europa si faccia finta di niente, </strong>come se tutto andasse bene e bastasse mandare verso Est sempre nuove armi e sempre nuove sanzioni. E viene il sospetto che la sortita inattesa del premier Tusk, tutto tranne che una &#8220;colomba&#8221; nei rapporti con la Russia, e grande protettore degli ucraini ricercati dalla Germania per l&#8217;attentato al gasdotto Nord Stream, sia stata un modo per richiamare gli alleati a un impegno ancora maggiore nell&#8217;armare e finanziare l&#8217;Ucraina. Far notare tutto questo, ovviamente, non vuol dire alleggerire le responsabilità di Vladimir Putin o, peggio, cancellarle. Solo gli sciocchi possono pensarlo. Ma chi non è accecato dalla propaganda non può non vedere quanto disastrosa sia la strategia di alzare costantemente il livello del confronto nella speranza che prima o poi la Russia ceda a più miti propositi o si arrenda. Non succederà. E nel frattempo, con <strong>il tasso di natalità sceso in Ucraina a un figlio per donna e forse anche meno</strong>, quello che può cedere è l&#8217;Ucraina come nazione e come popolo. </p>



<p><strong>Riferimenti </strong> </p>



<p>Per il discorso di Tusk: https://youtu.be/HX3ln38IrOI?si=7BFtQUfVw2eWGIah</p>



<p>Per le dichiarazioni di Ulyutin: https://spzh.eu/en/news/93036-its-a-catastrophe-social-policy-minister-reveals-ukraines-population-figures</p>



<p>Per il tasso di natalità: https://www.panorama.it/attualita/esteri/ucraina-natalita-ai-minimi-e-la-popolazione-si-dimezza</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/27-mila-caduti-al-mese-quando-il-dramma-dellucraina-lo-raccontano-i-suoi-alleati.html">27 mila caduti al mese: quando il dramma dell&#8217;Ucraina lo raccontano i suoi alleati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ecco perché la Polonia si affida alle armi della Corea del Sud</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/ecco-perche-la-polonia-si-affida-alle-armi-della-corea-del-sud.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 06:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le guerre in Ucraina e Medio Oriente stanno spingendo il boom globale della difesa sudcoreana, con la Polonia come partner chiave di Seoul.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120522135_29ef9aa71734840cb5ea8a1687fc012e-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prima la guerra in Ucraina e poi quella in Medio Oriente stanno trainando le <strong>aziende sudcoreane della Difesa</strong> <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-k-defence-colpisce-ancora-cosi-la-guerra-in-iran-alimenta-il-boom-delle-armi-coreane.html">verso un successo senza precedenti</a>. I motivi sono almeno tre: possono sfornare <strong>armi</strong> all&#8217;avanguardia a costi e tempi inferiori rispetto a molti affermati concorrenti occidentali, e, soprattutto, sono in grado di realizzare dispositivi conformi agli standard della Nato. Il risultato è che Seoul e i suoi campioni nazionali possono <a href="https://it.insideover.com/difesa/dagli-obici-ai-caccia-cosi-le-armi-della-corea-del-sud-ora-vanno-a-ruba-anche-in-asia.html">capitalizzare la crescente domanda globale di armamenti</a>, vendendo <strong>intercettori missilistici</strong> agli Emirati Arabi Uniti così come <strong>lanciarazzi</strong> all&#8217;Estonia, <strong>obici </strong>al Vietnam e <strong>carri armati </strong>alla <strong>Polonia</strong>. </p>



<p>Proprio Varsavia, membro dell&#8217;Alleanza Atlantica e tra i più attivi in Europa nel sostenere l&#8217;Ucraina contro la Russia, si è trasformata in una cliente privilegiata della cosiddetta <strong>K-Defence</strong>. Non è un caso che il premier polacco <strong>Donald Tusk</strong> sia partito per la Corea del Sud dove ha incontrato il suo omologo sudcoreano, <strong>Lee Jae Myung</strong>, per elevare le relazioni tra i rispettivi Paesi a un partenariato strategico globale portando la cooperazione in materia di Difesa al centro del rapporto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120546492_9cc3e5eeaa5bfa49f55d8f42740667e5-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-513733" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120546492_9cc3e5eeaa5bfa49f55d8f42740667e5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120546492_9cc3e5eeaa5bfa49f55d8f42740667e5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120546492_9cc3e5eeaa5bfa49f55d8f42740667e5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120546492_9cc3e5eeaa5bfa49f55d8f42740667e5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120546492_9cc3e5eeaa5bfa49f55d8f42740667e5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260417120546492_9cc3e5eeaa5bfa49f55d8f42740667e5.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Più armi sudcoreane per la Polonia</h2>



<p>Tusk e Lee si sono incontrati alla Casa Blu e hanno dichiarato di voler procedere verso un <strong>ampliamento della cooperazione</strong> nel campo della Difesa, muovendosi nell&#8217;ambito di un accordo quadro dal valore di <strong>44,2 miliardi di dollari </strong>firmato nel 2022. &#8220;I carri armati K2, gli obici semoventi K9, gli aerei d&#8217;attacco leggero FA-50 e i lanciarazzi multipli Chunmoo, che racchiudono la tecnologia e l&#8217;orgoglio della Corea del Sud, proteggono ora il territorio e la popolazione della Polonia in tutte le sue vaste terre&#8221;, ha affermato Lee. </p>



<p>La grande novità è che adesso la partnership tra Seoul e Varsavia si estende oltre la semplice vendita di armamenti, includendo la <strong>produzione congiunta</strong>, il <strong>trasferimento di tecnologia</strong> e la <strong>formazione del personale</strong>. Tusk è persino arrivato a descrivere la Corea del Sud come &#8220;l&#8217;alleato più importante della Polonia dopo gli Stati Uniti&#8221;, assicurando che avrebbe personalmente supervisionato l&#8217;ampliamento della cooperazione reciproca in materia di Difesa tra i due Paesi. </p>



<p>Fumata bianca, inoltre, anche per l&#8217;intensificazione della cooperazione in tanti altri settori, tra cui le catene di approvvigionamento energetico, le infrastrutture, la scienza e la tecnologia, le industrie avanzate e lo Spazio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="601" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250907131327684_e3269bae338c71778a9b0bddb31a8351-1024x601.jpg" alt="" class="wp-image-484709" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250907131327684_e3269bae338c71778a9b0bddb31a8351-1024x601.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250907131327684_e3269bae338c71778a9b0bddb31a8351-300x176.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250907131327684_e3269bae338c71778a9b0bddb31a8351-768x450.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250907131327684_e3269bae338c71778a9b0bddb31a8351-1536x901.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250907131327684_e3269bae338c71778a9b0bddb31a8351-600x352.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250907131327684_e3269bae338c71778a9b0bddb31a8351.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il successo globale della K-Defence</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-corea-del-sud-punta-sulla-k-defense-lindustria-delle-armi-di-seoul-spicca-il-volo.html">La K-Defence</a> sta insomma consentendo a Varsavia di modernizzare il proprio esercito. Aziende sudcoreane come <strong>Hanwha Aerospace</strong>, <strong>Korea Aerospace Industries</strong> e <strong>Hyundai Rotem</strong> hanno intanto ottenuto commesse dorate, mentre Seoul è diventato il nono esportatore mondiale di armi e il settore sudcoreano degli armamenti è arrivato a toccare un valore di <strong>30 miliardi di dollari</strong>. </p>



<p>Il subbuglio in Medio Oriente ha favorito l&#8217;ascesa di nuovi player, come <strong>Pablo Air</strong>, che ha raccolto 11 miliardi di won (7,5 milioni di dollari) in un round di finanziamento ponte pre-Ipo e che sta sviluppando <strong>droni d&#8217;attacco</strong> simili agli iraniani Shahed. Tra i suoi investitori troviamo Korean Air Lines, un fondo sostenuto da LIG Nex1, produttrice del sistema di difesa missilistica Cheongung-II utilizzato dagli Emirati Arabi Uniti, e la Industrial Bank of Korea. </p>



<p>&#8220;Attualmente stiamo costruendo uno stabilimento per la produzione di massa, con l&#8217;obiettivo di raggiungere una capacità di 30.000 droni d&#8217;attacco monodirezionali all&#8217;anno a partire dal prossimo anno&#8221;, ha spiegato l&#8217;azienda al <em>Japan Times</em>. </p>



<p>Il governo di Lee ha le idee chiarissime. Lo scorso febbraio, il ministero delle Pmi e delle Startup di Seoul ha presentato un&#8217;iniziativa per favorire la nascita di <strong>100 startup nel settore della Difesa entro il 2030</strong>, in un piano che prevede un aumento degli investimenti di capitale di rischio e un migliore accesso agli appalti pubblici. La strada della K-Defence è dunque tracciata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="637" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250324120026833_da87fc02f0a6b019cbb87a11488501c5-1024x637.jpg" alt="" class="wp-image-462214" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250324120026833_da87fc02f0a6b019cbb87a11488501c5-1024x637.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250324120026833_da87fc02f0a6b019cbb87a11488501c5-600x373.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250324120026833_da87fc02f0a6b019cbb87a11488501c5-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250324120026833_da87fc02f0a6b019cbb87a11488501c5-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250324120026833_da87fc02f0a6b019cbb87a11488501c5-1536x955.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250324120026833_da87fc02f0a6b019cbb87a11488501c5.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-perche-la-polonia-si-affida-alle-armi-della-corea-del-sud.html">Ecco perché la Polonia si affida alle armi della Corea del Sud</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Bentornata Mitteleuropa! Magyar riparte da Varsavia e Vienna per rilanciare l&#8217;Ungheria</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/bentornata-mitteleuropa-magyar-riparte-da-varsavia-e-vienna-per-rilanciare-lungheria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:40:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bentornata Mitteleuropa! Magyar riparte da Varsavia e Vienna per rilanciare l'Ungheria e il suo ruolo nella Ue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bentornata-mitteleuropa-magyar-riparte-da-varsavia-e-vienna-per-rilanciare-lungheria.html">Bentornata Mitteleuropa! Magyar riparte da Varsavia e Vienna per rilanciare l&#8217;Ungheria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Magyar-riparte-da-Varsavia-e-Vienna-per-rilanciare-lUngheria-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Asburgica e mitteleuropea</strong>: prima ancora che a <strong>Bruxelles,</strong> la diplomazia di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/crepuscolo-sovranista-orban-sconfitto-lungheria-sceglie-magyar.html" type="post" id="513037">Peter Magyar,</a></strong> prossimo a subentrare a <strong>Viktor Orban</strong> come primo ministro ungherese dopo la vittoria di Tisza alle elezioni di domenica 12 aprile, guarderà all&#8217;estero vicino di <strong>Budapest</strong> e alla ricostruzione di un asse con due Paesi strategici per lo Stato centroeuropeo, <strong>Austria e Polonia</strong>. Una dichiarazione d&#8217;intenti che mostra come il cambio di passo della politica estera dell&#8217;Ungheria, prima centrata sull&#8217;alleanza tra Orban e il &#8220;patto dei tre imperatori&#8221; (<strong>Vladimir Putin, Donald Trump, Benjamin Netanyahu)</strong> ostili all&#8217;integrazione europea, sarà sicuramente non ostile a Bruxelles ma non trasformerà certamente Budapest in un proconsolato della <strong>Commissione di Ursula von der Leyen</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Magyar-Tusk, torna il dialogo Ungheria-Polonia</h2>



<p>L&#8217;ex alleato di Orban, che è riuscito a sconfiggerlo al voto e a portare le bandiere del <strong>Partito Popolare Europeo</strong> al potere a Budapest, coniuga storia e futuro. Magyar, sostenuto apertamente nel pre-voto dal premier polacco <strong>Donald Tusk</strong>, suo predecessore nel ribaltare a favore dei popolari un quadro politico dominato in patria dalla destra nazionalista, ha ribadito la sua volontà di ricostruire la &#8220;millenaria amicizia tra Polonia e Ungheria&#8221; e, dunque, di essere il motore di un nuovo partenariato capace di rilanciarsi dopo che la guerra in Ucraina prima e la caduta di Diritto e Giustizia in Polonia hanno, tra il 2022 e il 2023, portato Orban e Tusk spesso ai ferri corti.</p>



<p><strong>La manovra prospetta un ampliamento della diplomazia ungherese</strong> che sostanzialmente prefigura il consolidamento di un asse mitteleuropeo e del cuore d&#8217;Europa su cui si possono intravedere possibilità di sistematizzazioni di strategie che spesso Orban portava avanti in forma solipsista: dalla convergenza sulla cautela sulle regole ambientali allo scetticismo sull&#8217;accoglienza dei migranti, Budapest e Varsavia possano formare un nuovo duo, mentre sul piano del dualismo tra Nato e difesa comune europea andrà capita la visione di Magyar. <strong>En passant, questo dovrà servire a contenere anche l&#8217;avvicinamento dell&#8217;Ucraina all&#8217;Ue</strong> in un quadro, però, di rinnovato supporto ungherese a Kiev rispetto all&#8217;era Orban. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Visegrad-Vienna, l&#8217;asse dell&#8217;Ungheria di Magyar</h2>



<p><strong>Magyar ha anche l&#8217;obiettivo di riportare in funzione il formato Visegrad</strong>, che corre sull&#8217;asse polacco-ungherese, e di poter avocare a sé anche il premier nazionalista ceco<a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/babis-trionfa-in-repubblica-ceca-praga-svolta-sul-sentiero-euroscettico.html" type="post" id="488414"> <strong>Andreij Babis</strong></a><strong> e il socialista sovranista <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/orban-fico-babis-il-ritorno-parziale-di-visegrad-nel-nome-della-convenienza-economica.html" type="post" id="492222">Robert Fico</a>,</strong> leader della Slovacchia, per una nuova partnership. Mandando, dunque, il messaggio che il problema non erano le singole posizioni di Budapest o quelle odierne di Praga e Bratislava, quanto piuttosto le connessioni ambigue e spesso torbide di Orban su scala globale. In tal senso, la via mitteleuropea si somma alla ricerca, da parte di Magyar, <strong>della sponda &#8220;asburgica&#8221; con l&#8217;Austria.</strong></p>



<p><strong> Dopo Varsavia, il premier in pectore ha annunciato che andrà a Vienna</strong>, per incontrare il <a href="https://it.insideover.com/politica/austria-la-coalizione-degli-sconfitti-prova-a-rispondere-allestrema-destra.html" type="post" id="459190">cancelliere Christian Stocker, esponente del Partito Popolare Austriaco</a> e rilanciare anche verso Occidente la postura politica dello Stato centroeuropeo. Magyar interpreta la spinta verso Varsavia e Visegrad come complementare e con l&#8217;Austria la sua Ungheria <strong>potrebbe dialogare principalmente per avere un alleato chiaro</strong> in materia di apertura <a href="https://www.ft.com/content/7c8b5371-313f-4db6-aec8-0d19c5535f8c?syn-25a6b1a6=1">dell&#8217;Ue al rilascio di <strong>35 miliardi di euro di fondi di coesione</strong></a> sospesi per le riforme autocratiche di Orban. Cosa può offrire Magyar a Stocker? Sicuramente un&#8217;attenzione comune al bilancio europeo, ora che si dovrà negoziare il quadro per il settennato 2028-2034 e Vienna spinge per non espandere eccessivamente i cordoni della borsa. Magyar porterà sicuramente più Ungheria in Europa, ma è tutto da vedere se ci sarà più Europa in Ungheria. L&#8217;idea, neanche troppo nascosta, di un premier teleguidato da Bruxelles sembra già evaporare di fronte a una linea in via di definizione ma che appare padrone delle sue mosse.</p>



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		<title>Come sempre in ritardo, l&#8217;Europa scopre che Mark Rutte gioca nella squadra degli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/come-sempre-in-ritardo-leuropa-scopre-che-mark-rutte-gioca-nella-squadra-degli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 14:25:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1040" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il segretario generale della Nato dice all'Europa che senza gli Usa non c'è difesa. È vero? E perché lo dice? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/come-sempre-in-ritardo-leuropa-scopre-che-mark-rutte-gioca-nella-squadra-degli-usa.html">Come sempre in ritardo, l&#8217;Europa scopre che Mark Rutte gioca nella squadra degli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1040" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260131152456761_d8f997cd3950783a25c2298870af618c-e1769869522980.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La bella addormentata Europa ha ricevuto un altro bacio e il risveglio, l&#8217;ennesimo, non è stato piacevole. È successo lunedì scorso, quando il segretario generale della Nato, <strong>Mark Rutte</strong>, <a href="https://multimedia.europarl.europa.eu/en/webstreaming/sede-committee-meeting_20260126-1530-COMMITTEE-SEDE-AFET">è intervenuto al Parlamento europeo</a> per dire senza tanti giri di parole: &#8220;&#8221;Se qualcuno qui pensa… che l&#8217;Unione Europea o l&#8217;Europa nel suo complesso possano difendersi senza gli Stati Uniti, continui a sognare. Non è possibile&#8221;. Sdegno nelle capitali e tra gli ineffabili parlamentari. <strong>Jean-Noël Barrot,</strong> ministro degli Esteri della Francia, <a href="https://www.politico.eu/article/france-snaps-back-nato-mark-rutte-european-defense/">ha così risposto su X</a>: &#8220;No, caro Mark Rutte, gli europei possono e devono farsi carico della propria sicurezza. Questo è il pilastro europeo della Nato&#8221;. L&#8217;europarlamentare spagnolo <strong>Nacho Sánchez Amor </strong>(PSOE) ha invece tuonato nei confronti di Rutte: &#8220;Lei è l&#8217;ambasciatore degli Stati Uniti presso la Nato o è il segretario generale che rappresenta l&#8217;Alleanza e tutti i suoi membri?&#8221;.</p>



<p>Bravo Nacho, sette più. A quanto pare qualcuno in Europa finalmente si rende conto di quale sia il ruolo reale di Rutte. Agli europarlamentari, peraltro, Rutte non ha fatto che ripetere ciò che Trump aveva detto solo qualche settimana prima: &#8220;La Nato senza gli Usa non fa paura a nessuno. La Russia non ne è affatto preoccupata se non per quanto riguarda noi. La Cina nemmeno&#8221;. Nella stessa occasione Trump aveva ripetuto il più recente dei suoi mantra: <strong>&#8220;Se non prendiamo la Groenlandia lo faranno la Russia o la Cina </strong>e io non lo permetterò&#8221;. Allo stato attuale dei fatti è una panzana, come c<a href="https://www.analisidifesa.it/2026/01/il-comandante-danese-in-groenlandia-mai-viste-navi-russe-o-cinesi/">onfermato dalle dichiarazioni dal generale Soren Andersen</a>, alla testa del Comando Artico Interforze danese, che ha testualmente dichiarato: ”Sono qui al comando da due anni e mezzo e non ho visto nessuna nave da guerra russa o cinese&#8221;. E il più ampio problema strategico del controllo dell&#8217;Artico, con i ghiacci che si ritirano, nuove rotte che si aprono e Russia e Cina che si preparano a sfruttarle, non implica&nbsp;certo la necessità di impadronirsi di un pezzo di territorio della Danimarca, cioè un pezzo di Europa. Altrimenti, visto che navi russe e cinesi sono state avvistate anche al largo del Canada, bisognerebbe impadronirsi anche del Canada&#8230;</p>



<p>Una questione enorme, insomma, che non può essere gestita in quel modo. Eppure Rutte era subito corso in aiuto, dichiarando: &#8220;Tutti gli alleati concordano sull’importanza dell’Artico e della sicurezza artica, perché sappiamo che, con l’apertura delle rotte marittime, esiste il rischio che russi e cinesi diventino più attivi&#8221;. E precipitandosi a fare da spalla, a Davos, a <strong>un Trump in chiaro imbarazzo davanti alle reazioni europee</strong>, con quella farsa di &#8220;trattativa&#8221; per la risoluzione del problema Groenlandia in ambito Onu di cui non si è mai saputo il contenuto (e nemmeno se ne avesse uno qualunque) e che è servita per una <em>photo opportunity,</em> per poi essere prontamente dimenticata. Lo stesso Rutte che, peraltro, nel giugno scorso, poche ore prima che i Paesi della Nato in riunione decidessero di portare al 5% del Pil l&#8217;obiettivo di spesa militare entro il 2035, scrisse quanto segue a re Donald: &#8220;Sig. Presidente, caro Donald, Congratulazioni e grazie per la tua azione decisiva in Iran, è stata davvero straordinaria, e qualcosa che nessun altro ha osato fare. Ci rende tutti più sicuri. Stai per ottenere un altro grande successo all&#8217;Aja questa sera (al vertice Nato,&nbsp;<em>ndr</em>). Non è stato facile, ma li abbiamo fatti firmare tutti con un margine del 5%! Donald, ci hai portato a un momento davvero, davvero importante per l’America, l’Europa e il mondo. Riuscirai a ottenere qualcosa che NESSUN presidente americano è riuscito a fare da decenni. <strong>L&#8217;Europa pagherà in GRANDE misura, come dovrebbe, e sarà una tua vittoria</strong>. Buon viaggio e ci vediamo alla cena di Sua Maestà! &#8211; Mark Rutte&#8221;.</p>



<p></p>



<p>Messaggio che, insopportabile tono da leccapiedi a parte, ci dice che Rutte prende lucciole per lanterne (il bombardamento americano sull&#8217;Iran che sarebbe stato un grande successo e che &#8220;ci rende tutti più sicuri&#8221;, infatti ci risiamo) e che, in ogni caso, sta dalla parte della Casa Bianca. E infatti &#8220;l&#8217;Europa pagherà in GRANDE misura [GRANDE in tutte maiuscole] &#8230; e sarà una tua vittoria&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Rutte gioca nella squadra di Trump</h2>



<p>Dicevamo della trattativa-farsa sulle Groenlandia tra Trump e Rutte. L&#8217;unico senso di quell&#8217;incontro era ribadire che il tema Groenlandia poteva e doveva essere affrontato in Sede Nato. Ma la Nato non c&#8217;entra nulla. Qui si tratta di un Paese extra-europeo (gli Usa) che a un certo punto, accampando ragioni (o scuse) varie, decide che vuole impadronirsi (direttamente o indirettamente) di un pezzo di un Paese Ue (la Danimarca). <strong>Gli unici interlocutori autorizzati, sempre ammesso che un&#8217;interlocuzione debba avvenire, sono la Danimarca e la Ue. </strong>La Nato può comparire nel caso che l&#8217;Alleanza decidesse , per dire, di incrementare la propria presenza sull&#8217;isola, di aggiungere armamenti e così via. Sul tema della sovranità nazionale della Danimarca (e della volontà degli abitanti della Groenlandia, che gode di uno statuto speciale) la Nato può e deve solo tacere. Se domani Trump decidesse che vuole la Scozia, andrebbe Rutte a trattare con lui o andrebbe Starmer?</p>



<p>Che Rutte giochi nella squadra di Trump (o di chiunque altro sieda alla Casa Bianca) è non solo evidente ma persino comprensibile. Gli Usa sono di gran lunga il maggiore azionista della Nato. Basta dare un&#8217;occhiata al contributo finanziario. Nel 2025 la Nato ha messo a bilancio 4,6 miliardi di euro, destinati a crescere a 5,3 in questo 2026. Il che ha permesso ad alcuni di dire con un certo trionfalismo che l&#8217;Italia contribuisce per una parte che è circa la metà (8,5%) di quella coperta dagli Usa (16%). Questi, però, sono i quattrini che servono per le spese organizzative, dagli stipendi del personale alle strutture. La spesa militare (e la Nato è un&#8217;alleanza militare) è un&#8217;altra storia: <a href="https://www.sipri.org/commentary/essay/2025/natos-new-spending-target-challenges-and-risks-associated-political-signal">nel 2024 la spesa militare totale è stata di 1.506 miliardi, </a><strong>997 (quasi i due terzi) dei quali sulle spalle degli Usa. </strong>È tutto da vedere se, privata del contributo Usa, la Nato sarebbe davvero tanto in crisi rispetto alle sue esigenze di difesa (spesa militare russa 2024: 150 miliardi  di dollari, pari a 126,5 miliardi di euro). <strong>Di certo perderebbe di peso politico e influenza</strong>, e la carica di segretario generale, Rutte o non Rutte, sarebbe molto meno importante di quanto lo sia ora. Coperto dagli Usa oggi può pretendere di dettare la linea agli europei. Senza gli Usa, verrebbe probabilmente preso a calci nel sedere.</p>



<p>Il problema fondamentale, però, non è Rutte ma il fatto che anche in Europa l&#8217;idea che la Groenlandia sia un problema Nato e non Ue ha le sue quinte colonne. Mentre per una volta dai vertici è uscita un posizione univoca (sia da <strong>Ursula von der Leyen</strong> come presidente della commissione europea sia da <strong>Antonio Costa </strong>come presidente del Consiglio europeo), <strong>Kaja Kallas</strong>, responsabile della politica estera Ue, ha detto che il problema poteva essere risolto in sede Nato. E anche <strong>Donald Tusk</strong>, primo ministro della Polonia, ha molto insistito sul tema Nato più che su quello Ue.</p>



<p>È una vecchia storia, che risale all&#8217;allargamento Ue del 20024-2005 e all&#8217;imbarco nella Unione dei fondatori di una serie di Paesi che, per ragioni diverse e non sempre pretestuose, vedono negli Usa, assai più che nella Ue, l&#8217;appoggio decisivo in tema di sicurezza. Proprio quello che sostiene Rutte e che, comunque, tagli alla radice tutte le possibili ipotesi di una maggiore autonomia politica e strategica per la Ue, cosa che non può certo dispiacere agli Usa. Ue che, pur essendo un gigante economico (e i recenti accordi <a href="https://it.insideover.com/economia/mercosur-sfidata-dallinedito-asse-macron-orban-lue-conta-sul-voto-decisivo-dellitalia.html">con l&#8217;America Latina</a> e <a href="https://it.insideover.com/economia/lindia-dopo-il-mercosur-leuropa-rafforza-loffensiva-commerciale.html">con l&#8217;India</a> lo confermano), resta così malinconicamente un nano politico.  </p>



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<p><br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/come-sempre-in-ritardo-leuropa-scopre-che-mark-rutte-gioca-nella-squadra-degli-usa.html">Come sempre in ritardo, l&#8217;Europa scopre che Mark Rutte gioca nella squadra degli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Macron, Tusk, Orban, l&#8217;estrema destra, la sinistra radicale, la lobby agraria: l&#8217;asse disordinato che vuol fermare il Mercosur</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/macron-tusk-orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-mercosur.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 13:20:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Libero scambio]]></category>
		<category><![CDATA[Mercosur]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;accordo Ue-Mercosur andrà alla Corte di Giustizia Europea per un&#8217;analisi sulla sua legittimità: la votazione del Parlamento Europeo di ieri è passata con 334 voti favorevoli e 324 contrari. Ci sarà ancora da aspettare per arrivare alla ratifica definitiva del trattato commerciale più ampio mai concluso dall&#8217;Unione Europea, concordato il 9 gennaio scorso dagli ambasciatori &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/macron-tusk-orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-mercosur.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Macron-Tusk-Orban-lestrema-destra-la-sinistra-radicale-la-lobby-agraria-lasse-disordinato-che-vuol-fermare-il-Mercosur-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;accordo Ue-Mercosur andrà alla Corte di Giustizia Europea per un&#8217;analisi sulla sua legittimità: la votazione <a href="https://howtheyvote.eu/votes/183884">del <strong>Parlamento Europeo di ieri</strong> è passata con 334 voti favorevoli e 324 contrari</a>. Ci sarà ancora da aspettare per arrivare alla <strong>ratifica definitiva del trattato commerciale più ampio mai concluso dall&#8217;Unione Europea,</strong> concordato il 9 gennaio scorso dagli ambasciatori dei Ventisette e siglato il 16 febbraio dalla presidente della Commissione Europea <strong>Ursula von der Leyen in Paraguay</strong>. </p>



<p>Interessante sottolineare la natura composita e eterogenea della maggioranza creatasi per rallentare l&#8217;iter del patto con il blocco sudamericano composto da Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay. Dall&#8217;esterno, spinge la <strong>lobby agraria, accontentata con fondi extra (45 miliardi di euro)</strong> nel prossimo bilancio europeo ma ancora timorosa della possibile concorrenza sudamericana. Ma il fronte politico che ha votato per il rinvio del Mercosur è frastagliato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Francia, Ungheria e Polonia compatte contro il patto Ue-Mercosur</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/mercosur-sfidata-dallinedito-asse-macron-orban-lue-conta-sul-voto-decisivo-dellitalia.html#google_vignette">C&#8217;è <strong>Emmanuel Macron</strong></a>, leader francese a parole convintamente europeista che a Davos pochi giorni fa<a href="https://it.insideover.com/politica/nella-rissa-con-trump-sulla-groenlandia-la-ue-si-gioca-lanima-se-ce-lha.html"> ha rivendicato l&#8217;autonomia strategica europea </a>salvo poi schierarsi contro l&#8217;espansione del più grande patto commerciale mai firmato dall&#8217;Ue, assieme al primo ministro ungherese <strong>Viktor Orban, sovranista per eccellenza tra i Ventisette</strong>. Anche <strong>Donald Tusk, primo ministro polacco e &#8220;transatlantico&#8221; per eccellenza,</strong> schiera il suo Paese contro. </p>



<p>A cascata a Parigi, Varsavia e Budapest sono emerse maggioranze trasversali nelle delegazioni europarlamentari. 79 si e 2 assenti in Francia, 48 e 5 in Polonia, 19 si e 2 no in Ungheria: con <strong>146 voti, quasi la metà del pacchetto decisivo</strong> per far passare la mozione è venuto dall&#8217;eterogenea saldatura tra questi tre Paesi, in cui la difesa dell&#8217;agricoltura interna (Francia), la tutela dei fondi per la Politica Agricola Comune (Pac, Polonia) e l&#8217;ostilità al progetto liberoscambista (Ungheria) hanno creato questa convergenza. </p>



<p><a href="https://howtheyvote.eu/votes/183884"><strong>Il no al Mercosur, e il sì al suo rinvio</strong> </a>per un&#8217;ultima partita, vince anche in Grecia e in Irlanda, mentre il resto dei voti è <strong>portato dalla saldatura tra estrema destra e sinistra radicale.</strong> I Patrioti, gruppo di Orban e della Lega, hanno votato per il rinvio a schiacciante maggioranza, così come l&#8217;estrema destra dell&#8217;Europa delle Nazioni Sovrane e due gruppi progressisti: The Left e i Verdi. </p>



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<h2 class="wp-block-heading">Ue-Mercosur, cosa può succedere ora</h2>



<p>La destra si oppone per spirito identitario e per mettere <strong>von der Leyen </strong>nell&#8217;angolo, i progressisti richiamando alla questione ambientale e alla lettura critica della globalizzazione commerciale che ispirava un accordo la cui discussione iniziò nell&#8217;epoca d&#8217;oro del libero scambio e della contestazione No-Global. Sicuramente la sfida politica che si apre ora non è secondaria. </p>



<p>&#8220;La Corte di giustizia esaminerà pertanto la base giuridica dell&#8217;accordo di <strong>partenariato UE-Mercosur (APEM) e dell&#8217;accordo commerciale interinale (iTA), </strong>conformemente agli orientamenti contenuti  <a href="https://www.eunews.it/en/2026/01/20/eu-mercosur-deal-faces-its-test-in-the-european-parliament-von-der-leyen-we-are-choosing-fair-trade-over-tariffs/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nel testo adottato</a>&#8220;, nota<a href="https://www.eunews.it/en/2026/01/21/farmers-celebrate-in-strasbourg-as-eu%e2%80%91mercosur-deal-is-referred-to-the-court-of-justice/"> <em>EuNews,</em> </a>aggiungendo che &#8220;il voto del Parlamento europeo per ratificare l&#8217;accordo rimarrà bloccato fino alla sentenza dei giudici di Lussemburgo. La Commissione, in ogni caso, ha il potere di forzare la procedura e di rendere l&#8217;accordo commerciale effettivo in via provvisoria&#8221;, ma questo <strong>potrebbe creare una frattura tra von der Leyen e il Parlamento Europeo, che spesso ha contestato</strong> il solipsismo della presidente della Commissione e i suoi strappi rispetto alla prassi istituzionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;Europa farraginosa</h2>



<p>Alle spalle, festeggiano le associazioni a favore degli agricoltori, molto spesso timorose della possibile inondazione di prodotti sudamericani in un contesto che, <a href="https://lavoce.info/archives/109834/chi-ha-paura-dellaccordo-ue-mercosur/">come ha spiegato <em>LaVoce.info,</em> vedrà però</a> solo ridotte quantità di beni esenti da dazi: &#8220;Alcuni agricoltori dell&#8217;UE, in particolare nei settori alimentare, vinicolo e lattiero-caseario di alta gamma, trarranno vantaggio da un migliore accesso ai mercati del Mercosur&#8221;,<a href="https://www.politico.eu/article/europe-farmers-lost-mercosur-battle-still-winning/"> nota <em>Politico.eu,</em> aggiungendo</a> che &#8220;altri,  <a href="https://www.politico.eu/article/europeans-probably-wont-be-eating-brazilian-beef-this-christmas-but-farmers-are-still-fuming/">soprattutto nei settori della carne bovina e del pollame</a> , si trovano ad affrontare una concorrenza più agguerrita&#8221; in un contesto che si prevede <strong>possa invece far decollare gli scambi industriali.</strong></p>



<p>La Corte di Giustizia Europea dovrà decidere sul merito tecnico, ma un elemento politico appare sdoganato: diverse problematiche politiche si sovrappongono nel creare un pesante contrappeso al <strong>processo di sviluppo dell&#8217;accordo Ue-Mercosur,</strong> tanto da porre diversi ostacoli sul suo percorso. La strada verso il maxi-patto commerciale è in salita e anche se a Lussemburgo dovesse arrivare semaforo verde emergerà l&#8217;immagine di un&#8217;Europa farraginosa e che fa fatica a unirsi di fronte a possibili opportunità comuni.</p>



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		<title>Volevano 210 miliardi per farli combattere altri due anni. Ma potrebbe essere la fine dell&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/volevano-210-miliardi-per-farli-combattere-altri-due-anni-ma-potrebbe-essere-la-fine-dellucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 14:18:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/ucraina-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/ucraina-1.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/ucraina-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/ucraina-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/ucraina-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Il fronte europeo che voleva girare i beni russi all'Ucraina sperava di finanziare la resistenza di Kiev. Che però potrebbe non farcela.  </p>
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<p>Fare pronostici è sempre un azzardo. Lo sanno bene tutti quelli che, dalle stelle alle stalle, da Mario Draghi a Il Foglio passando per tutti i gradi intermedi, hanno via via pronosticato un colpo di Stato contro Putin, la sconfitta sul campo della Russia, il rapido crollo dell&#8217;economia russa e via dicendo. <strong>Quindi so bene di rischiare ora che un pronostico voglio azzardarlo anch&#8217;io: dei famosi 210 miliardi di beni russi congelati in Europa</strong>, che parte della Ue (Germania, Paesi del Nord e dell&#8217;Est, la Von der Leyen) voleva trasferire all&#8217;Ucraina, sentiremo di nuovo parlare, anche se il Consiglio Europeo ha nei giorni scorsi deciso di lasciarli congelati in banca e destinare all&#8217;Ucraina un prestito da 90 miliardi finanziato dal bilancio Ue.</p>



<p>Ne risentiremo parlare, secondo me, per due ragioni. La prima è che <strong>gli Usa, in questa fase contrari allo scongelamento pro-Ucraina, potrebbero cambiare idea</strong> se non riuscissero a convincere Putin ad arrivare a un accordo di pace. La seconda è questa: <strong>i 90 miliardi del prestito Ue sono una boccata d&#8217;ossigeno, per l&#8217;Ucraina ma non molto di più.</strong> Se uno si mette nei panni di quelli che, in Europa, pensano che finanziare a oltranza la resistenza ucraina sia la scelta giusta, lo scongelamento con esproprio aveva un sacco di ragioni valide: danneggiava la Russia e le mandava un messaggio molto forte sulla solidarietà Ue all&#8217;Ucraina; finanziava le forze armate ucraine che, come si dice spesso, &#8220;combattono per noi&#8221;, ovvero contribuiscono alla nostra sicurezza; prolungando la resistenza ucraina logorava la Russia e dava modo al riarmo europei di guadagnare tempo; mostrava agli Stati Uniti che molto si può fare anche senza di loro. In generale si diceva: con quei 210 miliardi garantiamo all&#8217;Ucraina la possibilità di combattere per almeno altri due anni. <strong>O di arrivare alla famosa &#8220;pace giusta&#8221;</strong> i cui contorni cambiano di settimana in settimana e che comunque, per come viene solitamente descritta, non ha alcuna possibilità di essere accettata dai russi.</p>



<p>Non è un caso, quindi, se molti rimpiangono l&#8217;esito del Consiglio europeo e ne definiscono l&#8217;esito un errore. È la tesi del premier polacco <strong>Donald Tusk</strong>: &#8220;O i soldi ora o il sangue domani&#8221;.</p>



<p>Da quel punto di vista, lo ripetiamo, tante valide ragioni. Però&#8230; Mi piacerebbe che i sostenitori di questa linea rispondessero a una domanda: siete sicuri che all&#8217;Ucraina (non a noi, a loro che vanno in prima linea) convenga combattere altri due anni? O addirittura: siete sicuri che l&#8217;Ucraina possa combattere altri due anni?</p>



<p>Proviamo a guardare un po&#8217; di dati. Primo tema: più la guerra si prolunga, più l&#8217;Ucraina deve fare i conti con <strong>la crescente scarsità di uomini atti al combattimento.</strong> Secondo <a href="https://www.telegraph.co.uk/world-news/2025/08/14/why-divided-ukrainians-are-refusing-to-fight-for-zelensky/">un&#8217;inchiesta del Telegraph</a>, almeno 650 mila uomini in età di leva sono fuggiti dal Paese; secondo la deputata ucraina <strong>Anna Skorokhod</strong>  sono almeno 400 mila i disertori o gli AWOL (soldati assenti senza permesso); nel solo 2024, <a href="https://meduza.io/en/news/2024/12/02/desertion-cases-in-ukraine-hit-60-000-in-2024-nearly-double-the-previous-two-years-combined-the-financial-times">scrive il Financial Times</a>, i procuratori militari ucraini hanno aperto 60 mila casi per diserzione o assenza ingiustificata, più di quanti ne erano stati aperti nei due anni precedenti; e <a href="https://militarywatchmagazine.com/article/ukrainain-army-40000-desertions-month">secondo il Military Watch Magazine </a>il tasso di diserzione nel 2025 ha raggiunto i 40 mila uomini al mese.</p>



<p>Secondo: oltre ai circa 8 milioni di ucraini che si trovano all&#8217;estero (circa 6 milioni nella Ue), ci sono attualmente 1,8 milioni di sfollati interni generati dalla guerra nel Donbass (2014-2022) e <strong>altri 5,7 milioni di sfollati interni generati dall&#8217;invasione russa del 2022</strong>. <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-fronte-ucraino-che-nessuno-considera-piu-di-5-milioni-di-sfollati-interni-in-fuga-dalla-guerra.html">Ne ho già parlato qui</a>: e anche in questo caso, <a href="https://dtm.iom.int/reports/ukraine-internal-displacement-report-general-population-survey-round-21-october-2025">i dati raccolti dall&#8217;Organizzazione Internazionale delle Migrazioni</a> ci dicono che il fenomeno è in crescita:  <strong>tra aprile 2024 e febbraio 2025 la percentuale degli sfollati interni sulla popolazione totale dell’Ucraina è cresciuta dal 10,7% all’11,9%</strong>.</p>



<p>Terzo: <strong>l&#8217;Ucraina è in bancarotta.</strong> Secondo le stime del <a href="https://www.imf.org/en/countries/ukr">Fondo Monetario Internazionale</a>, nel 2026 e nel 2027 avrà bisogno di almeno 137 miliardi di euro (160 miliardi di dollari), che dovranno esserle consegnati entro la prossima primavera. Come sappiamo, l&#8217;Ue si è risolta a un prestito di 90 miliardi, che a questi ritmi basteranno per meno di un anno, mentre la guerra e le sue distruzioni avanzano.   </p>



<p>Quarto: <strong>il sistema energetico dell&#8217;Ucraina</strong> (fino al 2021 integrato con quello di Russia e Bielorussia, per passare pochi giorni dopo l&#8217;invasione del 2022 a collegarsi alla rete European ENTSO-E) viene colpito dai russi senza sosta. Secondo <a href="https://cepa.org/article/a-rebirth-in-flame-ukraines-beleaguered-energy-system/">i dati del Center for European Policy Analysys (CEPA)</a>, l&#8217;80% degli impianti ucraini di produzione di energia è stato distrutto o danneggiato dai bombardamenti russi. La centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d&#8217;Europa, è sotto il controllo dei russi, che hanno inflitto colpi durissimi anche alle centrali idroelettriche, a partire da quella di Kakhovka. Altri due elementi: <strong>l&#8217;Ucraina importa il 44% dell&#8217;energia elettrica (e il 58% del gas) da un Paese non certo amico come l&#8217;Ungheria.</strong> E i recenti scandali corruttivi del &#8220;caso Mindich&#8221; ci dicono che il settore soffre di clamorosi problemi di <em>governance</em>. Qualcuno pensa che i russi smetteranno di colpire le centrali ucraine? O che la guerra girerà in modo che i russi non possano più farlo? E non è difficile immaginare che cosa significhi tutto questo per la popolazione.</p>



<p><strong>Siamo davvero sicuri che l&#8217;Ucraina possa andare avanti altri due anni a combattere in queste condizioni?</strong> Siamo, anzi, siete sicuri che in altri due anni, con quei problemi già drammatici con ogni probabilità destinati a crescere, l&#8217;Ucraina fin qui eroica nella sua resistenza e assistita in ogni modo da tutto l&#8217;Occidente, riesca a non disgregarsi e a non subire danni maggiori di quelli, indubbi, che subirebbe in caso di un accordo più rapido? Noi certezze non ne abbiamo. È a quelli ultrasicuri, e ultrasicuri da quattro anni, che chiediamo una risposta.</p>



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		<title>Si salda l&#8217;asse anglo-polacco: Bae al fianco di Varsavia per aumentare di 30 volte la produzione di artiglieria</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/si-salda-lasse-anglo-polacco-bae-al-fianco-di-varsavia-per-aumentare-di-30-volte-la-produzione-di-artiglieria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 05:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Artiglieria-si-salda-lasse-anglo-polacco-Bae-al-fianco-di-Varsavia-per-aumentare-la-produzione-di-30-volte.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Artiglieria-si-salda-lasse-anglo-polacco-Bae-al-fianco-di-Varsavia-per-aumentare-la-produzione-di-30-volte.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Artiglieria-si-salda-lasse-anglo-polacco-Bae-al-fianco-di-Varsavia-per-aumentare-la-produzione-di-30-volte-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Artiglieria-si-salda-lasse-anglo-polacco-Bae-al-fianco-di-Varsavia-per-aumentare-la-produzione-di-30-volte-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Artiglieria-si-salda-lasse-anglo-polacco-Bae-al-fianco-di-Varsavia-per-aumentare-la-produzione-di-30-volte-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Artiglieria-si-salda-lasse-anglo-polacco-Bae-al-fianco-di-Varsavia-per-aumentare-la-produzione-di-30-volte-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Artiglieria, si salda l'asse anglo-polacco: Bae al fianco di Varsavia per aumentare la produzione di 30 volte.</p>
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<p>Un vero e proprio <strong>big bang: questa la portata</strong> dell&#8217;accordo militare tra <strong>Regno Unito e Polonia</strong> che porterà la britannica Bae a investire pesantemente nel riarmo di Varsavia e nella sua trasformazione in uno hub dell&#8217;industria delle armi nel Vecchio Continente. Il <strong> vice primo ministro e ministro della Difesa del governo di Donald Tusk, Władysław Koszyniak-Kamisz, </strong>ha parlato a un forum a Zakopane dedicato agli enti locali polacchi esprimendo soddisfazione per il fatto che gli investimenti britannici <strong>aumenteranno di 30 volte rispetto al periodo precedente la guerra in Ucraina la produzione polacca di proiettili d&#8217;artiglieria.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il boom della produzione di artiglieria della Polonia</h2>



<p><a href="https://fakti.bg/en/world/1017381-poland-increases-production-of-artillery-shells-30-times">Come nota Fakt</a>, la Polonia investirà 750 milioni di euro (3 miliardi di zloty) per potenziare la produzione nazionale di artiglieria da 155 mm<strong> con tre nuovi impianti. Varsavia</strong> produce oggigiorno circa <strong>30mila colpi l&#8217;anno</strong>, 5 volte tanto il livello del 2022, quando erano 6mila. Con lo stabilimento Nitro-Chem di Bydgoszcz e i nuovi centri, ora l&#8217;obiettivo del governo Tusk è di portare tale livello a<a href="https://global.espreso.tv/military-news-poland-to-boost-155mm-artillery-shell-production-sixfold-in-two-years"> <strong>180mila all&#8217;anno nel 2027,</strong> </a>un incremento di 30 volte che mostra l&#8217;ampiezza della riconversione militare della preparazione pre-conflittuale del Paese centroeuropeo.</p>



<p>Bae Systems è risultata vincitrice in una corsa a cinque con General Dynamics Ordnance and Tactical Systems, KNDS, Czechoslovak Group e la turca Makine ve Kimya Endüstrisi. Ora coopererà con Pgz, la holding polacca della difesa controllata dallo Stato<a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2025/09/15/poland-picks-bae-systems-for-artillery-ammunition-ramp-up/">. Defense News </a>sottolinea che l&#8217;accordo &#8220;avviene mentre l&#8217;esercito continua ad acquisire nuovi <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2023/12/04/polands-outgoing-defense-chief-drops-26-billion-on-hanwha-howitzers/"><u>obici</u></a> K9 Thunder dalla sudcoreana Hanwha Defense e obici Krab dalla Pgz&#8221; e &#8220;a lungo termine, <strong>l&#8217;esercito polacco gestirà una flotta di circa 1.000 obici semoventi&#8221;</strong> che dovranno essere riforniti attivamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Polonia e Regno Unito sempre più vicini</h2>



<p>L&#8217;obiettivo del governo Tusk è di fare della Polonia l&#8217;<strong>arsenale d&#8217;Europa</strong> e di rendere sostanzialmente autosufficiente il Paese. In tal senso, l&#8217;asse con il Regno Unito ha valenza strategica e politica. A gennaio <strong>il primo ministro britannico Keir Starmer ha visitato Varsavia</strong> e annunciato l&#8217;avvio delle discussioni per un patto bilaterale sulla Difesa e per l&#8217;apertura a Bristol dello <strong><a href="https://ukdefencejournal.org.uk/uk-and-poland-to-launch-new-defence-treaty/">UK-Poland Joint Programme Office</a></strong>. &#8220;L&#8217;ufficio supervisionerà progetti come il sistema di difesa aerea NAREW, un&#8217;iniziativa bilaterale da 4 miliardi di sterline (oltre 20 miliardi di zloty) volta a potenziare le capacità di difesa missilistica a corto raggio della Polonia&#8221;<a href="https://polandweekly.com/2025/02/25/poland-and-uk-strengthen-defense-and-security-ties/">, ricorda Poland Weekly.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il triangolo Londra-Varsavia-Kiev</h2>



<p>Londra e Varsavia sono state avvicinate negli ultimi anni dal <strong>comune senso strategico antirusso, dalla proiezione militare in Est Europa</strong> e dalla volontà di far emergere le priorità di deterrenza contro Mosca nelle strategie di sicurezza del Vecchio Continente.  I due Paesi hanno concluso con l&#8217;Ucraina <strong>un patto trilaterale il 17 febbraio 2022</strong>, una settimana prima dell&#8217;invasione russa, per rafforzare la lotta alle minacce cyber, tutelare le infrastrutture critiche e contrastare le operazioni di guerra ibrida e disinformazione russa.</p>



<p>Ora, con la prospettiva di una fine del conflitto in Ucraina che aleggia, <strong>Varsavia e Londra fanno squadra con un obiettivo chiaro: mantenere alta la soglia della deterrenza contro Mosca</strong>, ritenuta minaccia sistemica nei cui confronti riarmarsi e alzare l&#8217;asticella del contenimento. Un piano che passa attraverso un rilancio delle politiche di riarmo che per la Polonia mirano a rafforzare la deterrenza terrestre e a fare di Varsavia il bastione atlantico a Est. Ora più che mai desiderosa di portare fino in fondo la sua <a href="https://it.insideover.com/economia/la-corsa-alloro-della-polonia-prepara-varsavia-a-un-futuro-conflitto.html">strategia antirussa di preparazione a possibili conflitti.</a></p>



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