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	<title>Giada Ferraglioni Archives - InsideOver</title>
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	<title>Giada Ferraglioni Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il voto su Sanchez, il peso di Vox e l&#8217;ombra del caos: guida alle elezioni in Spagna</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-voto-su-sanchez-il-peso-di-vox-e-lombra-del-caos-guida-alle-elezioni-in-spagna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jul 2023 16:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Vox]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-scaled-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-2048x1369.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni in Spagna arrivano in un momento delicato. Dall'ascesa di Vox al declino della sinistra: ecco come può andare il voto</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-voto-su-sanchez-il-peso-di-vox-e-lombra-del-caos-guida-alle-elezioni-in-spagna.html">Il voto su Sanchez, il peso di Vox e l&#8217;ombra del caos: guida alle elezioni in Spagna</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-scaled-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG2PEhBTRHBReH4W_ANSA-2048x1369.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È una <strong>Spagna</strong> divisa e polarizzata quella che si prepara al voto di oggi, 23 luglio, per il rinnovo delle Cortes. Le elezioni anticipate, organizzate per la prima volta in piena estate, si tengono in un clima di forti divergenze politiche, che rischiano di riaccendere tensioni interne sopite da anni. Secondo i sondaggi, il Partito popolare (PP) potrebbe uscire dalle urne come primo partito ma non raggiungere la soglia di 176 seggi necessari per governare. “Pur di tornare al potere dopo cinque anni, i popolari si alleeranno con Vox se sarà necessario”, dice Paloma Román Marugán, politologa e docente alla Universidad Complutense di Madrid. Si tratterebbe della prima volta dalla fine della dittatura franchista, negli Anni 70, che un partito di estrema destra entra nel parlamento spagnolo.</p>



<p>L’obiettivo della destra è quello di capitalizzare il risultato delle elezioni municipali del 28 maggio, che si sono trasformate fin da subito in un voto sul premier e leader del PSOE <strong>Pedro Sánchez</strong>, e che hanno visto il suo partito perdere il 6% dei consensi rispetto al 2019. Sánchez ha anticipato le elezioni generali, inizialmente previste a dicembre, nel tentativo di fermare l’<a href="https://it.insideover.com/politica/perche-le-elezioni-in-spagna-saranno-un-referendum-su-pedro-sanchez.html">emorragia di consensi</a> e mobilitare l’elettorato di sinistra, ma ha faticato a portare le tematiche favorevoli al suo partito al centro del dibattito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’economia ai margini della campagna elettorale</h2>



<p>In particolare, PP e Vox hanno cercato di non offrire sponde sull’economia, tenendo l’argomento ai margini della campagna elettorale. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Instituto Nacional de Estadística, l’economia in Spagna va molto meglio del previsto, ed è tornata ai livelli pre-pandemia. La <strong>disoccupazione</strong> è calata ai minimi dal 2008 e il PIL cresce più della media europea, ma per Sánchez potrebbe non bastare.</p>



<p>In quelle che sono le prime elezioni spagnole in estate, una delle incognite principali riguarda l’affluenza, storicamente elevata nel Paese. In occasione delle elezioni generali del 2019, si attestò al 75,7%. Quattro anni più tardi, può rivelarsi decisiva in un contesto estremamente polarizzato come quello spagnolo: “Nonostante ci saranno circa 10 milioni di spagnoli in vacanza, ci aspettiamo una affluenza più elevata che alle elezioni municipali”, dice Román Marugán. “Al momento, hanno già votato per posta 2,5 milioni di persone”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-404439" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl5_sjhk_qe0NhD3s0D_ANSA-1-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il leader di Vox Santiago Abascal <br>EPA/JUANJO MARTIN</figcaption></figure>



<p>A dipendere maggiormente dai dati sull’affluenza è la coalizione <strong>PSOE-Sumar</strong>: “Gli elettori di destra sono già mobilitati. I partiti di sinistra, invece, hanno cercato di portare alle urne gli elettori che non hanno votato a maggio. Sicuramente vedremo una partecipazione maggiore, quello che non sappiamo è se sarà sufficiente per Sánchez”.</p>



<p>Se i sondaggi degli ultimi giorni fossero confermati, Popolari e <strong>Vox</strong> avrebbero i numeri per superare la soglia dei 176 seggi: “Il PP non lo ammette ancora per non compromettere la sua campagna elettorale”, dice Román Marugán, “ma è qualcosa che abbiamo già visto accadere a livello locale e che può replicarsi nel governo nazionale”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio caos in Catalogna</h2>



<p>Davanti ai numeri incerti, la sinistra avrà bisogno dell’appoggio di tutte le formazioni presenti in Parlamento. Anche di quella frangia dell’<strong>indipendentismo catalano</strong> che fa capo a Carlos Puigdemont, l’ex presidente della Generalidad catalana fuggito in Belgio, e che con Sánchez è sempre stato in conflitto.</p>



<p>“Gli indipendentisti catalani in parlamento non sono affatto un blocco unico”, sottolinea Marugán. “Durante la campagna elettorale, ogni partito ha cercato di guadagnare voti sugli altri per avere più potere negoziale con Sánchez qualora dovesse formare il governo”.</p>



<p>Già dopo le manifestazioni dell’ottobre 2017, seguite al referendum sull’indipendenza, Sánchez era riuscito ad abbassare le tensioni tra Madrid e Barcellona. Ma qualora l’ultradestra dovesse andare al governo, il malcontento nella regione potrebbe crescere e sfociare in nuove <strong>proteste</strong>. Abascal ha già annunciato le sue intenzioni: centralizzare il potere e rendere illegali tutti i <strong>movimenti indipendentisti</strong>. “Con Vox al governo la tensione in Catalogna crescerà inevitabilmente”, prosegue Marugán, “e lo stesso potrebbe accadere nei <strong>Paesi Baschi</strong>. Questa prospettiva è una minaccia reale per il Paese”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-404441" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYl6GG6Tk_qe0NhD3s07_ANSA-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il leader del Partito popolare Alberto Nunez Feijoo <br>Foto: EPA/Cabalar</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’attenzione di Bruxelles</h2>



<p>Un’eventuale vittoria della destra nel Paese si aggiungerebbe a quelle già avvenute in Italia, Grecia, Svezia e Finlandia negli ultimi mesi, e confermerebbe un <strong>trend nazionalista</strong> in grado di ridefinire gli equilibri europei. Per questo le elezioni sono seguite con grande attenzione dall’Ue, che nel 2024 sarà chiamata a rinnovare il <strong>Parlamento europeo</strong>.</p>



<p>Sulla carta, prima della débâcle elettorale di maggio, Pedro Sánchez avrebbe potuto giocarsi una campagna elettorale molto importante, condotta sotto i riflettori internazionali. A giugno di quest’anno è iniziata la presidenza semestrale della Spagna al Consiglio dell’Unione europea: un periodo che si sarebbe dovuto concludere con le legislative inizialmente previste a fine anno, e che avrebbe garantito lustro al premier uscente. “Non credo che all&#8217;Unione europea piaccia l’idea di un cambio di governo durante il semestre di presidenza, né l’ipotesi che l’estrema destra vada al potere”, conclude Román Marugán. “Ma d’altronde non è la prima volta che succede in Europa, l’Ue si farà trovare preparata”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-voto-su-sanchez-il-peso-di-vox-e-lombra-del-caos-guida-alle-elezioni-in-spagna.html">Il voto su Sanchez, il peso di Vox e l&#8217;ombra del caos: guida alle elezioni in Spagna</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché le elezioni in Spagna saranno un referendum su Pedro Sanchez</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-le-elezioni-in-spagna-saranno-un-referendum-su-pedro-sanchez.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=404237</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli elettori di sinistra sono indecisi, ma il clima che si respira alla vigilia delle elezioni in Spagna è quello di un cambiamento ai vertici</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/pedro-sanchez-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Per la maggior parte dei cittadini questo non sarà un voto sui temi: sarà un <strong>referendum</strong> su <strong>Sánchez</strong>». Il 23 luglio ci saranno le elezioni generali anticipate in Spagna per scegliere il nuovo governo che guiderà il Paese. I partiti hanno ancora pochi giorni per convincere gli spagnoli prima della chiusura della campagna. Molti analisti prevedono che, sulla scia dell’Italia, quella di domenica sarà una scelta pro o contro il cambiamento.</p>



<p>I cittadini spagnoli sarebbero dovuti andare alle urne a fine anno, ma il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">premier socialista</a> Pedro Sánchez ha giocato la sua ultima carta dopo le elezioni regionali e comunali di maggio, rivelatesi disastrose per il Psoe. Per evitare che la destra del Pp e la destra radicale di Vox catalizzassero sempre più voti, il 29 maggio Sánchez ha annunciato le sue <strong>dimissioni</strong>, puntando tutto su una campagna elettorale precoce in un’estate spagnola dalle temperature mai così ostili.</p>



<p>Secondo i sondaggi, il Pp è in testa anche alle elezioni nazionali. Ufficialmente, il partito guidato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-alberto-nunez-feijoo-lo-sfidante-di-pedro-sanchez-in-spagna.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alberto Núñez Feijóo</a> non ha aperto a un’alleanza nazionale con Vox, già manifestatasi in diverse città, parlando piuttosto di un eventuale patto con i socialisti. Ma Feijóo è stato chiaro: i popolari non parleranno con Sánchez. A meno di una settimana dal voto, l’unica chance che il Psoe sembrerebbe avere per un accordo di coalizione è che l’ex premier faccia un <strong>passo indietro</strong> anche da leader del partito.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">Puede que no seamos el partido de todos, pero somos la única garantía del cambio político en España.<a href="https://twitter.com/hashtag/23J?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#23J</a><a href="https://twitter.com/hashtag/SomosLaSoluci%C3%B3n?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#SomosLaSolución</a><a href="https://twitter.com/hashtag/VotaPP?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#VotaPP</a> <a href="https://t.co/BDCyK5X6xP">pic.twitter.com/BDCyK5X6xP</a></p>&mdash; Alberto Núñez Feijóo (@NunezFeijoo) <a href="https://twitter.com/NunezFeijoo/status/1681018365266067456?ref_src=twsrc%5Etfw">July 17, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Contro il “sanchismo”</h2>



<p>La vocazione al <strong>gioco d’azzardo politico</strong> di Sánchez ha portato i suoi detrattori a coniare il termine “sanchismo” per indicare il personalismo che ha caratterizzato il suo percorso da capo dei socialisti e di governo. Sánchez arriva al potere nel 2018, dopo aver presentato una mozione di sfiducia verso l’allora premier popolare Mariano Rajoy. Si tratta di una mossa azzardata, che però risulta vincente: quella di Sánchez diventa la prima mozione di sfiducia contro un premier mai approvata nella storia della democrazia spagnola. Con il sostegno della sinistra radicale di Unidas Podemos, degli indipendentisti catalani e dei nazionalisti baschi, il leader del Psoe prende il posto di Rajoy, riporta i socialisti al governo dopo 11 anni e diventa protagonista della sinistra europea.</p>



<p>La sua <strong>personalità</strong> &#8211; che gli varrà copertine su copertine &#8211; lo porta a vincere le elezioni dell’aprile 2019, convocate dopo una crisi interna alla maggioranza. Il Psoe non ottiene però abbastanza seggi per governare da solo, e Sánchez fa un’altra scommessa: rifiuta l’alleanza con Podemos di Pablo Iglesias e rimanda i cittadini al voto. Nella tornata elettorale di novembre, le urne lo danno ancora vincitore, ma ancora senza abbastanza seggi. Sánchez allora si ferma: nel giro di due giorni firma l’<strong>accordo</strong> con Podemos, aprendo la strada al primo governo di coalizione della storia democratica spagnola.</p>



<p>&#8220;La deriva di Sánchez inizia con la campagna No Pasarìan verso le forze indipendentiste e culmina nelle politiche di <strong>gestione della pandemia di Covid-19</strong>&#8220;, spiega Victoria Rodriguez-Blanco, giurista e analista política dell’ Universidad Miguel Hernández di Elche. &#8220;Durante lo stato di emergenza, diverse misure sono state dichiarate incostituzionali, ma nessuno si è dimesso&#8221;. Il premier spagnolo è stato criticato anche per &#8220;non aver rispettato l’indipendenza delle istituzioni&#8221;, spiega ancora Rodriguez-Blanco. &#8220;Per esempio, sceglie un suo ex ministro come magistrato del Tribunale Costituzionale e nomina come Fiscal General del Estado una sua ex ministra&#8221;. Per Rodriguez-Blanco, ora &#8220;circa il 60% dei cittadini vuole un <strong>cambio di governo</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Psoe e il centrodestra: García-Page, il socialista che piace al PP</h2>



<p>Il futuro dei socialisti, secondo l’analista, dipenderà dal risultato del Psoe alle elezioni: «Se vanno male e Sánchez si dimette, allora è possibile che a quel punto possa esserci un’alleanza tra popolari e socialisti, o che il Psoe si astenga affinché il Pp possa governare &#8211; come già successo nel 2016. </p>



<p>Con Sánchez alla guida del partito, un patto tra Pp e Psoe è impossibile». E un nome per un eventuale successore più vicino al centrodestra, secondo Rodriguez-Blanco, potrebbe esserci già: <strong>Emiliano García-Page</strong>, presidente del Consiglio della comunità autonoma di Castiglia-La Mancia. È stato lo stesso Feijóo a lanciare l’endorsement: &#8220;Page e Sánchez sono membri dello stesso partito, ma non intendono la politica allo stesso modo&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/garcia-page-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-404246" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/garcia-page-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/garcia-page-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/garcia-page-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/garcia-page-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/garcia-page-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/garcia-page-2048x1365.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/garcia-page-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il presidente della regione di Castilla La Mancha, Emiliano García-Page, esprime il suo voto durante le elezioni locali e regionali in un seggio elettorale di Toledo, Spagna, 28 maggio 2023. Foto: EPA/Ismael Herrero.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il Psoe e Sumar: Yolanda Díaz, protagonista a sinistra</h2>



<p>Ma in Spagna c’è vita a sinistra. <strong>Yolanda</strong> <strong>Díaz</strong>, ministra del Lavoro e vicepresidente del governo spagnolo Sánchez, è riuscita a costruire una grande alleanza dei partiti di sinistra e presentarsi alle elezioni come leader del cartello, chiamato <strong>Sumar</strong>. Diaz può contare sull’appoggio anche di Podemos, che ha sacrificato il nome di Irene Montero, ministra delle Pari opportunità, sull’altare dell’unità. &#8220;Sumar ha una leader che al momento è molto forte&#8221;, spiega Rodriguez-Blanco. Diaz arriva da Izquierda Unida, era nel gruppo parlamentare con Pablo Iglesias. Nel suo periodo da ministra del Lavoro, ha ottenuto importanti risultati, soprattutto nel periodo della pandemia. &#8220;Con lei la sinistra può ottenere risultati molto buoni. In passato c’è stato un travaso di voti da Podemos al Psoe: ora potrebbe accadere lo stesso dal partito socialista verso questa nuova formazione&#8221;.</p>



<p>Come spiega Rodriguez-Blanco, il Psoe di Sánchez e Sumar hanno molti temi su cui lavorare insieme. Lo stesso premier ha definito «una notizia più che positiva» l’accordo fatto tra Podemos e Sumar. Díaz ha proposto di dare 20 mila euro ai giovani da investire per l’inserimento lavorativo, imprenditorialità o formazione, ed entrambi i partiti sono d’accordo sul salario minimo e sulle politiche di contrasto alla crisi climatica. Se dovessero vincere, Psoe e Sumar non avrebbero problemi a stare assieme al governo. Ma con un altro candidato i socialisti sarebbero più al centro&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="741" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/yolanda-diaz-1024x741.jpg" alt="" class="wp-image-404248" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/yolanda-diaz-1024x741.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/yolanda-diaz-scaled-600x434.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/yolanda-diaz-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/yolanda-diaz-768x556.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/yolanda-diaz-1536x1111.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/yolanda-diaz-2048x1481.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/yolanda-diaz-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il ministro spagnolo del Lavoro e dell&#8217;Economia sociale Yolanda Diaz pronuncia un discorso all&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite presso la sede delle Nazioni Unite a New York. Foto: EPA/JUSTIN LANE.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un elettorato indeciso</h2>



<p>Quale faccia prenderà il Psoe dipenderà tutta dal risultato del 23 luglio. Ma davanti al bivio Sánchez/Non-Sánchez, l’elettorato di sinistra sembra ancora <strong>indeciso</strong>. Secondo i dati raccolti da Toni Rodon, fondatore della piattaforma DecidirBcn, l’incognita principale delle elezioni riguarda la mobilitazione dell’elettorato di sinistra. DecidirBcn permette agli elettori indecisi di trovare il partito più vicino alle loro idee attraverso un test, ed è diventato il primo portale spagnolo del suo tipo per accesi nella storia della Spagna. </p>



<p>&#8220;Vediamo molta indecisione tra gli elettori di sinistra, che non sanno se voteranno Psoe o Sumar&#8221;, dice Rodon. Nonostante i punti d’incontro, esistono differenze tra Psoe e sinistra radicale che l’elettorato contemporaneo ha difficoltà a ignorare. Due su tutte: la regolamentazione dei prezzi degli affitti e la Lei Trans sui diritti delle persone transgender sotto i 18 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-le-elezioni-in-spagna-saranno-un-referendum-su-pedro-sanchez.html">Perché le elezioni in Spagna saranno un referendum su Pedro Sanchez</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sognando l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/sognando-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 May 2023 09:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-scaled-600x450.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Milioni di rifugiati siriani vivino ancora in Turchia, ma sognano ancora l'Europa. E uno degli hub di partenza resta la città di Smirne </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/sognando-leuropa.html">Sognando l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-scaled-600x450.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
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                <h1 class="article__title">
                    Sognando l&#8217;Europa
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                        Milioni di rifugiati siriani vivino ancora in Turchia, ma sognano ancora l&#8217;Europa. E uno degli hub di partenza resta la città di Smirne 
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<p><strong>Smirne (Turchia). </strong>“Ho provato due volte ad andare in Europa. L’ultima volta sono stato catturato e incarcerato dalla polizia greca”. Abdulkadir, 34 anni, è uno dei 3,6 milioni di rifugiati siriani che, secondo i dati dell’UNHCR, vivono attualmente in Turchia. Dopo essere fuggito da Aleppo a causa della guerra, dal 2015 abita con la moglie e le quattro figlie a Seferihisar, una piccola città a 50 chilometri da Smirne, sulla sponda occidentale della Turchia.</p>



<p>Abdulkadir indica un tratto di costa coperto dalla vegetazione: “Quello è uno dei principali punti di partenza dei barconi con cui i rifugiati cercano di raggiungere l’Europa”. Nell’area di Smirne, spiega, è facile trovare anche chi organizza gli attraversamenti illegali via terra, al confine con la Grecia. “Ogni tentativo è molto costoso”, dice. Dopo essere stato respinto ad aprile, ora Abdulkadir sta cercando di raccogliere soldi per provare nuovamente a passare il confine: “Ritenterò dopo le elezioni, in questo momento ci sono troppi controlli”.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<p>Le politiche sui rifugiati sono state centrali nella campagna per le elezioni presidenziali che, il 14 maggio scorso, hanno visto Recep Tayyip Erdoğan fermarsi poco sotto la soglia della maggioranza assoluta al 49,4%. In vista del secondo turno, in programma il 28 maggio, il presidente uscente &#8211; pur mantenendo un approccio spesso ambiguo sul tema &#8211; ha ricevuto l’endorsement del candidato ultranazionalista Sinan Oğan, che in precedenza aveva posto tra le condizioni una timeline per la deportazione di milioni di rifugiati. Nel tentativo di contendere a Erdoğan i voti dell’elettorato nazionalista, il leader dell’opposizione Kemal Kılıçdaroğlu ha adottato posizioni sempre più intransigenti, promettendo di “rimpatriare tutti i rifugiati” se sarà eletto presidente. “Suriyeliler gidecek”, “I siriani se ne andranno”, recitano i suoi manifesti elettorali.</p>



<p>“La situazione sta peggiorando”, dice Maamoun, un ragazzo di 32 anni originario anche lui di Aleppo. Vive in Turchia dal 2015, da quando è scappato correndo per due chilometri oltre il confine, schivando i proiettili che puntavano lui e le altre persone in fuga. Nel 2011 aveva partecipato alle proteste studentesche in Siria contro il regime di Damasco. Durante la repressione è stato incarcerato due volte, prima dalle forze del presidente Bashar al-Assad per il suo sostegno alle Primavere arabe e poi dall’Isis: “Avevo saltato una delle cinque preghiere quotidiane, mi vennero a prendere e mi rinchiusero in prigione per una settimana”.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="791" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/basmane-1024x791.jpg" alt="" class="wp-image-397613" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/basmane-1024x791.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/basmane-600x464.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/basmane-300x232.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/basmane-768x593.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/basmane.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di Sergio Colombo e Giada Ferraglioni</figcaption></figure>
</div>


<p>Lo incontriamo per la prima volta in una taverna a Basmane, quartiere di Smirne che ospita una delle più grandi comunità di rifugiati siriani in città. I cartelli per strada sono sia in turco sia in arabo. “I politici dicono molte bugie, dicono che i cittadini turchi pagano per noi, ma non è vero”, racconta. “Noi lavoriamo, paghiamo l’affitto, paghiamo le bollette, paghiamo per qualsiasi cosa”. Quando lo intervistiamo, chiede di non essere ripreso in volto. Dice di non sentirsi al sicuro: “C’è molto razzismo in Turchia. Un giorno ero seduto sul lungomare con mio cugino, parlavamo arabo. Due persone si sono avvicinate e ci hanno intimato di parlare turco. Hanno minacciato di darci fuoco”. Maamoun racconta di essere discriminato anche sul posto di lavoro: “Sono pagato meno dei cittadini turchi, non ho assicurazione né malattia. Lavoro come stiratore, 14 ore al giorno e con un solo giorno di riposo”. Si sistema la visiera del cappello che gli nasconde il volto: “Qui in Turchia non c’è futuro. Sogno di andare in Europa, voglio continuare a studiare”.</p>



<p>Nelle vie laterali di Basmane, i negozi vendono giubbotti e attrezzature di salvataggio. Quando i gestori si accorgono che li stiamo fotografando, uno di loro arriva di corsa e ci urla di cancellare tutto. È giovane, sveglio e robusto. Indica l’Iphone e dice: “Elimina anche il backup”.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/negozio-basmane-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-397617" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/negozio-basmane-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/negozio-basmane-scaled-600x450.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/negozio-basmane-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/negozio-basmane-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/negozio-basmane-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/negozio-basmane-2048x1536.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/negozio-basmane-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di Sergio Colombo e Giada Ferraglioni</figcaption></figure>
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<p>“È molto facile contattare chi organizza i viaggi per l’Europa, puoi trovare i loro nomi senza problemi”, dice Maamoun. “Un mio amico è riuscito ad arrivare in Germania l’anno scorso e mi ha dato il numero di uno di loro”. Racconta di averlo contattato, ma di non avere abbastanza soldi per partire in questo momento: “Mando parte dello stipendio alla mia famiglia in Siria. E poi il viaggio [per l’Europa] è molto costoso, chiedono circa 8 mila dollari”. “Se li avessi”, dice, “proverei a partire. Qui mi sento in prigione”.</p>



<p>Maamoun e Abdulkadir, al pari di milioni di rifugiati siriani, vivono in Turchia con un permesso temporaneo noto come <em>kimlik</em>. Il sistema di Protezione Temporanea (TP) proibisce ai rifugiati di lasciare la città di residenza indicata ufficialmente, se non attraverso un permesso speciale. “Quando mio fratello si è sposato a Istanbul, non sono potuto andare al matrimonio”, racconta Maamoun. Il rischio è quello di incorrere in controlli della polizia ed essere arrestati, come accaduto ad aprile ad Abdulkadir: “Stavo tornando dal confine con la Grecia e sono stato fermato dalla polizia a Istanbul. Mi hanno messo in prigione per tre giorni”.&nbsp;</p>



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<p>I rifugiati siriani con permesso temporaneo non hanno diritto di voto in Turchia, ma anche chi ha la cittadinanza guarda spesso alle elezioni con distacco. “Io non voterò”, dice Moussa, 26 anni, da sette in Turchia. “Non mi interessa chi vincerà. Il mio unico obiettivo è quello di tornare in Siria”. Il legame di Moussa con il suo Paese è profondo, come la ferita lasciata dalla guerra. Racconta di non essere interessato all’Europa e che, anzi, se potesse lascerebbe Smirne per andare a Sud Est, verso Gaziantep, provincia turca a meno di 70 chilometri dalla Siria e a poco più di 120 da Aleppo, la sua città. Anche lui è arrivato qui da solo, senza la sua famiglia. Quando gli chiediamo se ha speranze per il futuro, ride. “Non c’è nessuna speranza qui”. Poi si fa serio. “Ma se me lo chiedete, io ho solo due sogni: vedere mia madre prima che muoia e assistere alla caduta del regime di Assad”.</p>



<p>Come ci spiega Dilek Içten, giornalista ed esperta del Center for Media and Migration di Smirne, per chi sceglie di rimanere in Turchia e non rischiare il viaggio verso l’Europa, la situazione è complicata. Alcune associazioni provano ad arrivare dove lo Stato ha fallito, fornendo assistenza medica, lavorativa e alimentare a chi è in difficoltà. È il caso di Team International Assistance for Integration (TIAFI), attiva a Smirne dal 2017. Gli operatori ci mostrano le aule di fisioterapia avviate per i bambini che riportano ferite da guerra o che hanno difficoltà motorie dovute alle condizioni di vita. Ogni giorno offrono pasti caldi a chiunque ne abbia bisogno, insegnano il turco gratuitamente e organizzano corsi professionalizzanti per facilitare l’integrazione.&nbsp;</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/interno-tiafi-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-397620" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/interno-tiafi-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/interno-tiafi-scaled-600x450.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/interno-tiafi-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/interno-tiafi-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/interno-tiafi-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/interno-tiafi-2048x1536.jpeg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/interno-tiafi-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto di Sergio Colombo e Giada Ferraglioni</figcaption></figure>
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<p>Verso sera, Abdulkadir e Moussa ci riportano da Seferihisar a Smirne. Come da accordi, avremmo dovuto dividere le spese della benzina, ma non vogliono soldi. Ci fanno promettere di darli alle persone che dormono per strada. “Ne hanno più bisogno loro”, dicono. Due giorni dopo incontriamo ancora Maamoun, stavolta nel quartiere centrale di Alsancak. È quasi un altro mondo: gli studenti fanno festa fino a tardi e i loghi del CHP appaiono sulle maglie dei giovani attivisti pieni di aspettative per il cambiamento dopo 20 anni di AKP. Ma per chi non è turco, il futuro rimane congelato. “Il mio sogno resta quello di fare il giornalista”, dice Maamoun. “Sto prendendo lezioni di inglese, non riesco ad arrendermi al fatto di dover lavorare in fabbrica 77 ore a settimana”. Ha portato dei dolcetti siriani al latte per l’ultima merenda insieme.</p>


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                                    Giada Ferraglioni
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                                                                                                                <a class="authors__link" href="https://it.insideover.com/autore/sergio-colombo">
                                    Sergio Colombo
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		<title>Reportage &#124; La stretta sui media nella Turchia di Erdogan</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/la-stretta-sui-media-nella-turchia-di-erdogan</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2023 07:44:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video-.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video--600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video--300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video--1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video--768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/copertina-video--334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il quotidiano Evrensel Gazetesi è uno degli ultimi che fa opposizione in Turchia, ma negli ultimi anni la stretta di Erdogan sui media è sempre più forte. Clicca qui per il reportage completo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/la-stretta-sui-media-nella-turchia-di-erdogan">Reportage | La stretta sui media nella Turchia di Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Il quotidiano Evrensel Gazetesi è uno degli ultimi che fa opposizione in Turchia, ma negli ultimi anni la stretta di Erdogan sui media è sempre più forte. </p>



<p>Clicca <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/la-stretta-di-erdogan-sulla-liberta-di-stampa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a> per il reportage completo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/la-stretta-sui-media-nella-turchia-di-erdogan">Reportage | La stretta sui media nella Turchia di Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La stretta di Erdogan sulla libertà di stampa</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/la-stretta-di-erdogan-sulla-liberta-di-stampa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2023 05:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà di stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal.png 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-600x334.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-300x167.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-1024x571.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-768x428.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-1536x856.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando Cem Şimşek sbuca dalla porta del suo ufficio, la redazione ha già iniziato a riempirsi. “Di solito la riunione è alle 10, ma questi non sono giorni come gli altri”, dice con un sorriso. Şimşek è il caporedattore di Evrensel Gazetesi, uno dei principali quotidiani turchi di opposizione. Nel 2021, è stato condannato a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/la-stretta-di-erdogan-sulla-liberta-di-stampa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/la-stretta-di-erdogan-sulla-liberta-di-stampa.html">La stretta di Erdogan sulla libertà di stampa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal.png 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-600x334.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-300x167.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-1024x571.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-768x428.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-1536x856.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
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                        22.05.2023
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                    La stretta di Erdogan sulla libertà di stampa
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                Giada Ferraglioni
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                Sergio Colombo
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<p>Quando Cem Şimşek sbuca dalla porta del suo ufficio, la redazione ha già iniziato a riempirsi. “Di solito la riunione è alle 10, ma questi non sono giorni come gli altri”, dice con un sorriso. Şimşek è il caporedattore di Evrensel Gazetesi, uno dei principali quotidiani turchi di opposizione. Nel 2021, è stato condannato a 11 mesi e 20 giorni di carcere per avere ripreso una vignetta contro il presidente Recep Tayyip Erdoğan. Ma in questi anni, spiega, il governo turco ha preso di mira l’intera testata: “Vogliono metterci a tacere”, dice Şimşek. Fuori dal suo ufficio, due reporter sfogliano l’edizione del giorno. Il direttore, Fatih Polat, guarda le notizie sul cellulare. Nella redazione di Evrensel, al secondo piano di un anonimo palazzo di Şirinevler, quartiere sulla sponda europea di Istanbul, si respira un’atmosfera di attesa. “Il governo vede queste elezioni come una questione di vita o di morte”, dice Şimşek. “Per giornalisti come noi non è facile raccontarle”.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="La stretta sui media nella Turchia di Erdogan" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/X16_1w_74Yc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_X16_1w_74Yc");</script>
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<p>All’indomani del voto del 14 maggio, Evrensel ha titolato in prima pagina “Erdoğan Geriledi”. “Erdoğan perde terreno”. Il presidente uscente si è fermato poco sotto la soglia della maggioranza assoluta, al 49,4%, e per la prima volta nella sua carriera politica non ha vinto un’elezione al primo turno. Ora si giocherà la riconferma al ballottaggio del 28 maggio, dove parte favorito. Lo spoglio è stato caratterizzato da accuse reciproche di manipolazione tra l’AKP del presidente turco e il CHP di Kılıçdaroğlu. L’opposizione, in particolare, ha puntato il dito contro l’agenzia di stampa <em>Anadolu</em>, controllata dallo Stato. Secondo le accuse, avrebbe diffuso i risultati parziali dando la precedenza alle regioni in cui il CHP è più debole, in modo che il vantaggio di Erdoğan risultasse più ampio e che le persone ai seggi abbassassero la guardia. “Anadolu è il centro di propaganda del governo”, dice Şimşek, “ma l’intero settore dei media in Turchia ha subito un processo di monopolizzazione. Alcune testate sono state fondate, e altre sono state finanziate, da grandi conglomerati economici vicini al governo”. In questo contesto, dice Şimşek con orgoglio, “Evrensel rappresenta una delle poche eccezioni in tutto il Paese”.</p>



<p>Il quotidiano, fondato nel 1995, è nato per “essere la voce della classe lavoratrice in Turchia”, e attualmente conta circa 50 giornalisti negli uffici di Istanbul, Kocaeli, Ankara, İzmir, Diyarbakır e Adana. Evrensel si è schierato più volte contro le politiche di Erdoğan. Prese di posizione che hanno attirato i tentativi di censura del governo. “Noi giornalisti siamo stati portati in tribunale”, dice Şimşek, la cui condanna per “insulti al Presidente” è attualmente sospesa in attesa del verdetto della Corte Suprema, “mentre la testata ha subito ispezioni da parte delle autorità, ha ricevuto lettere di avvertimento, è stata multata”.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-style-full-content"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="274" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strip_dfp_desktop_newsletter_1200.png" alt="" class="wp-image-395700" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strip_dfp_desktop_newsletter_1200.png 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strip_dfp_desktop_newsletter_1200-600x137.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strip_dfp_desktop_newsletter_1200-300x69.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strip_dfp_desktop_newsletter_1200-1024x234.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/strip_dfp_desktop_newsletter_1200-768x175.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></figure>



<p>Nel 2022 la Basın İlan Kurumu (BİK), l’agenzia statale che regola la distribuzione della pubblicità ai giornali in Turchia, ha giudicato Evrensel non idoneo a pubblicare annunci sul giornale. “Hanno detto che non raggiungevamo la soglia minima di copie vendute”, dice Şimşek, “ma dal conteggio sono state deliberatamente escluse le copie in abbonamento vendute ai sindacati e alle sedi di alcuni partiti politici”. Una decisione che ha avuto un forte impatto sui conti economici di Evrensel. “La pubblicità è la nostra principale fonte di ricavi”, dice Şimşek. “Abbiamo maturato debiti a causa del taglio degli annunci”. “Si è trattato di una decisione profondamente ingiusta”, commenta Barış Altıntaş, fondatrice e co-direttrice della Media and Law Studies Association (MLSA), associazione no-profit con sede a Istanbul che offre supporto legale ai giornalisti. “Evrensel è stato punito per il solo fatto di non essere un quotidiano filo-governativo”.</p>



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<p>In sala riunioni, i giornalisti di Evrensel prendono posto attorno a un grande tavolo ovale. Il direttore ci mostra la notizia degli arresti di 11 giornalisti: “Uno di loro è mio amico”, dice Polat accendendosi una sigaretta. Secondo i dati di MLSA, sono almeno 67 i membri della stampa attualmente detenuti in Turchia. Solo a Istanbul, dice Altıntaş, “ogni settimana si tengono in media 5 processi contro giornalisti, è inaccettabile”. Anche l’ultimo rapporto di Reporter Senza Frontiere ha certificato un peggioramento della situazione per i giornalisti in Turchia, crollata al 165° posto nella classifica mondiale della libertà di stampa. “Le condizioni sono in continuo deterioramento”, dice Altıntaş. “La stretta è arrivata dopo le proteste di Gezi Park, nel 2013, e si è fatta ancora più forte dopo la riforma presidenziale del 2017, che ha reso la Turchia molto simile a una monarchia. Ora la situazione è estremamente grave”.</p>



<p>Queste elezioni, dice Altıntaş, potrebbero rappresentare un punto di svolta: “Se Erdoğan dovesse perdere, nel breve periodo i processi contro i giornalisti e le restrizioni che ne limitano il lavoro diminuirebbero significativamente”. Tuttavia, aggiunge la co-direttrice di MLSA, anche una sconfitta del presidente uscente non risolverebbe tutti i problemi: “Non dobbiamo dimenticare che la Turchia non è mai stata una democrazia perfetta, anche prima che Erdoğan salisse al potere, ormai 20 anni fa”. È dello stesso avviso Şimşek: “Se il governo dovesse cambiare, assisteremmo a una normalizzazione anche nel settore dei media”. Ma la questione, avvisa il caporedattore di Evrensel, va oltre il risultato delle elezioni. “Serve più solidarietà tra i giornalisti”, dice abbracciando con un gesto delle mani la sala riunioni. </p>


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                                    Giada Ferraglioni
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                                    Sergio Colombo
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/la-stretta-di-erdogan-sulla-liberta-di-stampa.html">La stretta di Erdogan sulla libertà di stampa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Viaggio nella Turchia di Erdogan</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2023 16:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-scaled-600x450.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Turchia è a un punto di svolta. Il Paese è chiamato alle urne per decidere dare un seguito all&#8217;era Erdogan o chiudere il lungo regno del Sultano. La battaglia con le opposizioni è serrata, in mezzo la vita degli elettori scorre tra chi fa i conti con gli effetti del terremoto nelle regioni orientali, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan.html">Viaggio nella Turchia di Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-scaled-600x450.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/IMG_4866-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
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                        Politica
                    </a>
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                        16.05.2023
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                <h1 class="article__title">
                    Viaggio nella Turchia di Erdogan
                </h1>

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                        La Turchia è a un punto di svolta. Il Paese è chiamato alle urne per decidere dare un seguito all&#8217;era Erdogan o chiudere il lungo regno del Sultano. La battaglia con le opposizioni è serrata, in mezzo la vita degli&#8230;
                    </div>
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                Giada Ferraglioni
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            <a href="https://it.insideover.com/autore/sergio-colombo" rel="contributor">
                Sergio Colombo
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<p>La Turchia è a un punto di svolta. Il Paese è chiamato alle urne per decidere dare un seguito all&#8217;era Erdogan o chiudere il lungo regno del Sultano. La battaglia con le opposizioni è serrata, in mezzo la vita degli elettori scorre tra chi fa i conti con gli effetti del terremoto nelle regioni orientali, e chi vive nelle roccaforti del Akp. In mezzo c&#8217;è la lotta dei piccoli giornali e le storie sui migranti che arrivano da Smirne. </p>


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                    <span class="section-title pt-5 mb-5">4 PARTI</span>
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                    <ul class="parts-list list-unstyled">
                                                 
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                            <span class="part-number">PARTE 1</span><br>
                            <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/elezioni-in-turchia-viaggio-nella-roccaforte-di-recep-erdogan.html">
                                <h3>Nella roccaforte del Sultano</h3>
                            </a>

                                                                                            <p class="widget-excerpt no-excerpt">&#8220;Erdoğan è uno di noi. È un rivoluzionario”. Dal bancone del suo negozio, Nevzat indica la strada affollata al di là della vetrina. Sulle teste dei passanti, il vento schiaffeggia una gigantografia del presidente turco. “Questo quartiere è il suo&#8230;</p>
                            
                            <a class="read-more" href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/elezioni-in-turchia-viaggio-nella-roccaforte-di-recep-erdogan.html">
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                                <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/voti-macerie-elezioni-turchia-terremoto.html">
                                    <img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-scaled.jpg" class="img-fluid wp-post-image" alt="" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-scaled-600x382.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-2048x1302.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" />
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                            <span class="part-number">PARTE 2</span><br>
                            <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/voti-macerie-elezioni-turchia-terremoto.html">
                                <h3>Voti e macerie. Le elezioni turche nell&#8217;epicentro del terremoto</h3>
                            </a>

                                                                                            <p class="widget-excerpt no-excerpt">Sulla strada che da Gaziantep conduce a Nurdağı, camion carichi di macerie corrono sull&#8217;asfalto dissestato. Tende e container circondano le case disabitate dei villaggi. A Nurdağı, città a 26 chilometri dall’epicentro del terremoto che lo scorso 26 febbraio ha colpito&#8230;</p>
                            
                            <a class="read-more" href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/voti-macerie-elezioni-turchia-terremoto.html">
                                Continua a leggere                            </a>
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                                <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/la-stretta-di-erdogan-sulla-liberta-di-stampa.html">
                                    <img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal.png" class="img-fluid wp-post-image" alt="" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal.png 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-600x334.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-300x167.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-1024x571.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-768x428.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/Evrensel-journal-1536x856.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" />
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                            <span class="part-number">PARTE 3</span><br>
                            <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/la-stretta-di-erdogan-sulla-liberta-di-stampa.html">
                                <h3>La stretta di Erdogan sulla libertà di stampa</h3>
                            </a>

                                                                                            <p class="widget-excerpt no-excerpt">Quando Cem Şimşek sbuca dalla porta del suo ufficio, la redazione ha già iniziato a riempirsi. “Di solito la riunione è alle 10, ma questi non sono giorni come gli altri”, dice con un sorriso. Şimşek è il caporedattore di&#8230;</p>
                            
                            <a class="read-more" href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/la-stretta-di-erdogan-sulla-liberta-di-stampa.html">
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                                <a href="https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/sognando-leuropa.html">
                                    <img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-scaled.jpeg" class="img-fluid wp-post-image" alt="" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-scaled-600x450.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/costa-seferihisar-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" />
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                            <span class="part-number">PARTE 4</span><br>
                            <a href="https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/sognando-leuropa.html">
                                <h3>Sognando l&#8217;Europa</h3>
                            </a>

                                                            <p class="widget-excerpt has-excerpt">Milioni di rifugiati siriani vivino ancora in Turchia, ma sognano ancora l&#8217;Europa. E uno degli hub di partenza resta la città di Smirne</p>
                            
                            <a class="read-more" href="https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/sognando-leuropa.html">
                                Continua a leggere                            </a>
                        </li>
                                             </ul>
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                                    Giada Ferraglioni
                                </a>
                                                                                                                <a class="authors__link" href="https://it.insideover.com/autore/sergio-colombo">
                                    Sergio Colombo
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		<title>Reportage &#124; Tra le macerie di Gaziantep</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/tra-le-macerie-di-gaziantep</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2023 08:48:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gaziantep.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gaziantep.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gaziantep-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gaziantep-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gaziantep-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gaziantep-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Nella provincia di Gaziantep la ferita del terremoto del 6 febbraio è ancora aperta. Ecco come si riflette sulle elezioni presidenziali. Clicca qui per il reportage completo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/tra-le-macerie-di-gaziantep">Reportage | Tra le macerie di Gaziantep</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gaziantep.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gaziantep.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gaziantep-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gaziantep-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gaziantep-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/gaziantep-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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<p>Nella provincia di Gaziantep la ferita del terremoto del 6 febbraio è ancora aperta. Ecco come si riflette sulle elezioni presidenziali. </p>



<p>Clicca <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/voti-macerie-elezioni-turchia-terremoto.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui </a>per il reportage completo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/tra-le-macerie-di-gaziantep">Reportage | Tra le macerie di Gaziantep</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>REPORTAGE &#124; La roccaforte del sultano</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/la-roccaforte-del-sultano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2023 08:38:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte.jpeg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Kasımpaşa, quartiere di Istanbul, è ancora oggi la roccaforte di Erdogan. Ecco le voci del popolo che voterà ancora per lui alle elezioni del 14 maggio Clicca qui per il reportage completo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/la-roccaforte-del-sultano">REPORTAGE | La roccaforte del sultano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte.jpeg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte-1024x576.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/roccaforte-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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<p>Kasımpaşa, quartiere di Istanbul, è ancora oggi la roccaforte di Erdogan. Ecco le voci del popolo che voterà ancora per lui alle elezioni del 14 maggio</p>



<p>Clicca <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/elezioni-in-turchia-viaggio-nella-roccaforte-di-recep-erdogan.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui </a>per il reportage completo</p>
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		<item>
		<title>Voti e macerie. Le elezioni turche nell&#8217;epicentro del terremoto</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/voti-macerie-elezioni-turchia-terremoto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 17:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-scaled-600x382.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-2048x1302.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sulla strada che da Gaziantep conduce a Nurdağı, camion carichi di macerie corrono sull&#8217;asfalto dissestato. Tende e container circondano le case disabitate dei villaggi. A Nurdağı, città a 26 chilometri dall’epicentro del terremoto che lo scorso 26 febbraio ha colpito Turchia e Siria, le operazioni di demolizione non sono ancora concluse. “Oggi abbatteranno la mia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/voti-macerie-elezioni-turchia-terremoto.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/voti-macerie-elezioni-turchia-terremoto.html">Voti e macerie. Le elezioni turche nell&#8217;epicentro del terremoto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1221" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-scaled-600x382.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-1024x651.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-768x488.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-1536x977.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/reportage-terremoto-turchia-2048x1302.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
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                        Politica
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                        14.05.2023
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                    Voti e macerie. Le elezioni turche nell&#8217;epicentro del terremoto
                </h1>

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                        Sulla strada che da Gaziantep conduce a Nurdağı, camion carichi di macerie corrono sull&#8217;asfalto dissestato. Tende e container circondano le case disabitate dei villaggi. A Nurdağı, città a 26 chilometri dall’epicentro del terremoto che lo scorso 26 febbraio ha colpito&#8230;
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                Giada Ferraglioni
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            <a href="https://it.insideover.com/autore/sergio-colombo" rel="contributor">
                Sergio Colombo
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<p>Sulla strada che da Gaziantep conduce a Nurdağı, camion carichi di macerie corrono sull&#8217;asfalto dissestato. Tende e container circondano le case disabitate dei villaggi. A Nurdağı, città a 26 chilometri dall’epicentro del terremoto che lo scorso 26 febbraio ha colpito Turchia e Siria, le operazioni di demolizione non sono ancora concluse. “Oggi abbatteranno la mia casa”, dice Ahmet, insegnante di Nurdağı, indicando un palazzo di sei piani sventrato dal sisma. “Io vivevo al secondo piano con la mia famiglia, è un miracolo se non siamo morti”. Ahmet ci mostra l’interno della casa interamente distrutta. Poi scatta le ultime foto all’edificio prima che venga demolito. Alle sue spalle, sulla strada principale, un furgone con la foto del presidente Recep Tayyip Erdoğan invita gli abitanti a votare.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Tra le macerie di Gaziantep" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/2McYSbWgjOU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_2McYSbWgjOU");</script>
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<p>Il 14 maggio, in Turchia, si tengono le elezioni presidenziali più combattute da quando Erdoğan è al potere, e una delle incognite principali riguarda proprio le zone colpite dal terremoto. Alle elezioni del 2018, nella provincia di Gaziantep, di cui Nurdağı fa parte, vinse l’Akp del presidente turco. Dopo il sisma, però, Erdoğan è stato pesantemente criticato per la gestione dell’emergenza, dal leader dell’opposizione Kemal Kılıçdaroğlu, ma anche dagli abitanti della zona. “Lo Stato si è fatto trovare impreparato. Gli aiuti sono arrivati troppo tardi”, dice Merve Karataş, 26enne di Gaziantep e presidente di una piccola associazione culturale locale, Nar Sanat. “Nei giorni immediatamente successivi al terremoto, qui abbiamo accolto centinaia di persone lasciate indietro dal governo“, aggiunge mostrando un cortile che, dopo il sisma, è stato adibito a rifugio. “Arrivavano anche da città limitrofe. In alcune, come Nurdağı, la situazione era ed è ancora gravissima”.</p>



<p>Nella città devastata dal terremoto, le strade sono ancora un cumulo di detriti. Accanto alla casa di Ahmet, dove prima c’era una banca, i documenti di decine di abitanti spuntano dalle macerie. Ahmet si piega per raccogliere una busta trasparente: “Lui lo conoscevo”, dice indicando la fotocopia di un documento di identità. “Lavorava come poliziotto, e abitava nel mio palazzo. È morto nel crollo dell’edificio”.</p>


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<p>Allontanandosi dal centro di Nurdağı, distrutto dal sisma, gli edifici diroccati lasciano spazio alle tende. Alcune recano il cognome della famiglia scritto a pennarello sulla tela bianca. L’area principale che ospita le persone rimaste senza una casa è presidiata dalla polizia. Nelle ultime settimane, con l’avvicinarsi delle elezioni, il controllo delle autorità è stato rafforzato, spiegano fonti locali. A decidere chi può entrare nell’area principale è l’ufficio di coordinamento, organizzato in un container a pochi passi dalla moschea. Ai giornalisti l’ingresso viene vietato. “Dieci giorni fa, i controlli non erano così stringenti”, spiega la mediatrice che ci accompagna. “Sono tutti più nervosi a causa di queste elezioni”. Qualcuno cerca riparo dal sole sulla soglia dell’ufficio, mentre un addetto distribuisce acqua alle persone in attesa. Sul mobile dell’ingresso, è sistemata una pila di giornali con Erdoğan in prima pagina.</p>


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<p>Nelle strade di Nurdağı, gran parte dei manifesti elettorali recano il volto del presidente e leader dell’Akp. “Prima del terremoto non ho mai votato per l’Akp”, dice Ahmet, “ma qui a Nurdağı lo Stato ha dimostrato tutta la sua forza. Rispetto a un mese fa, ci sono molti più container”. Tra le persone che ancora sono costrette nelle tende, c’è chi abbozza una critica nei confronti del governo: “Ci manca tutto”, dice una donna. “Ci serve sostegno materiale, ma anche supporto emotivo”. “Abbiamo fatto richiesta più volte per un container, ma ci è sempre stato negato”, aggiunge suo figlio. “Mia madre è malata, ma dopo tre mesi siamo ancora obbligati a vivere qui”. Nonostante tutto, si affretta a chiarire la donna, “voteremo Tayyip (Erdoğan, ndr)”.</p>



<p>Secondo le denunce della Human Rights Association di Gaziantep, il governo ha cercato di limitare la perdita di consensi nelle zone colpite dal sisma appropriandosi degli aiuti che venivano offerti dalla società civile. “Le forze dell’ordine fermavano questi camion, e gli aiuti venivano poi distribuiti come se fossero del governo”, dice Bahri Oğhz, avvocato di 29 anni e presidente dell’associazione. Nella provincia di Gaziantep, dice Karataş, rifugiati siriani e membri della minoranza alevita sono stati deliberatamente esclusi dagli aiuti. In diversi casi, spiega, a essere incolpati per i furti degli aiuti sono stati gli stessi rifugiati: “Alcuni di loro sono stati vittime di violenze da parte degli altri abitanti o, talvolta, delle stesse forze dell’ordine. Ci sono stati anche casi di omicidio”. “In un primo momento, il governo è stato travolto dalla rabbia degli abitanti delle zone colpite”, aggiunge Karataş. “Poi, con la propaganda su media e social network, è riuscito a reindirizzare questa rabbia verso alcune fasce della popolazione, come i rifugiati”.</p>



<p>Sulla strada principale di Nurdağı , alcune persone distribuiscono volantini elettorali. A poche ore dall’apertura delle urne, l’incognita più grande riguarda il corretto svolgimento delle operazioni di voto. Hatice Kübra Korkmaz, membro della Association of Lawyers for Freedom di Gaziantep, teme che possano verificarsi irregolarità: “Molti decessi non sono ancora stati registrati, potrebbe volerci fino a un anno per i certificati di morte. Per questo c’è chi potrebbe iscriversi alle liste elettorali con i nomi delle vittime e votare più volte”. Nella provincia di Gaziantep, gli osservatori indipendenti della Human Rights Association sono pronti a vigilare sulle operazioni di voto: “Siamo stati contattati anche dall’Osce (l&#8217;Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, ndr)”, assicura Oğhz, “monitoreremo le elezioni nell’area e denunceremo ogni violazione”.</p>



<p>Nel tardo pomeriggio, su Nurdağı inizia a piovere. Davanti a una tenda, i bambini smettono di giocare. Uno di loro si mette a piangere. “Quando c’è stato il terremoto pioveva”, spiega il padre. “Da quel giorno, molti di loro hanno paura della pioggia”. In lontananza, una gru continua a scavare tra le macerie. “Il bilancio ufficiale del terremoto parla di 50 mila vittime in Turchia, ma siamo convinti che il numero sia molto più elevato”, conclude Oğhz.</p>


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                                    Giada Ferraglioni
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                                    Sergio Colombo
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/viaggio-nella-turchia-di-erdogan/voti-macerie-elezioni-turchia-terremoto.html">Voti e macerie. Le elezioni turche nell&#8217;epicentro del terremoto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il voto turco nelle zone colpite dal terremoto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lo Nostro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2023 13:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1091" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/20230514_140357-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/20230514_140357-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/20230514_140357-scaled-600x341.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/20230514_140357-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/20230514_140357-1024x582.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/20230514_140357-768x437.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/20230514_140357-1536x873.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/05/20230514_140357-2048x1164.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella provincia di Gaziantep la ferita del terremoto del 6 febbraio scorso è ancora aperta. Ecco come si riflette sulle elezioni presidenziali</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/il-voto-turco-nelle-zone-colpite-dal-terremoto.html">Il voto turco nelle zone colpite dal terremoto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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