La Turchia è a un punto di svolta. Il Paese è chiamato alle urne per decidere dare un seguito all’era Erdogan o chiudere il lungo regno del Sultano. La battaglia con le opposizioni è serrata, in mezzo la vita degli elettori scorre tra chi fa i conti con gli effetti del terremoto nelle regioni orientali, e chi vive nelle roccaforti del Akp. In mezzo c’è la lotta dei piccoli giornali e le storie sui migranti che arrivano da Smirne.
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