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	<title>Sistema Bastion Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 06 Dec 2021 18:46:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Sistema Bastion Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Più soldi, più armi: il Giappone si riarma non solo per contrastare la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/piu-soldi-piu-armi-il-giappone-si-riarma-non-solo-per-contrastare-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2021 06:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Bastion]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Giappone aggiungerà 6,75 miliardi di dollari non previsti al suo bilancio annuale per la Difesa, stabilendo così un nuovo record storico delle spese militari di tutti i tempi. Tokyo sta affrontando una vera e propria corsa per rafforzare le sue difese aeree e marittime a causa della preoccupazione data dalle minacce poste dalla Cina &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/piu-soldi-piu-armi-il-giappone-si-riarma-non-solo-per-contrastare-la-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14082810_large-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>Giappone</strong> <a href="https://edition.cnn.com/2021/11/28/asia/japan-defense-budget-intl-hnk/index.html" target="_blank" rel="noopener">aggiungerà</a> 6,75 miliardi di dollari non previsti al suo bilancio annuale per la Difesa, stabilendo così un nuovo record storico delle spese militari di tutti i tempi. Tokyo sta affrontando una vera e propria corsa per rafforzare le sue difese aeree e marittime a causa della preoccupazione data dalle minacce poste dalla <strong>Cina</strong> e dalla <strong>Corea del Nord</strong>. A fine novembre il governo del primo ministro <strong>Fumio Kishida</strong> ha approvato l&#8217;aumento che farà salire il budget a 774 miliardi di yen, il più grande mai registrato.</p>
<p>“Poiché le condizioni di sicurezza intorno al Giappone peggiorano a una velocità senza precedenti, il nostro compito urgente è accelerare l&#8217;attuazione di vari progetti”, aveva affermato il ministero della Difesa in quella occasione. In quest&#8217;ottica Tokyo <a href="https://asia.nikkei.com/Politics/Japan-starts-to-extend-range-of-its-missiles-to-over-1-000-km" target="_blank" rel="noopener">vuole aumentare la gittata dei missili da crociera</a> attualmente in fase di sviluppo, che andranno a equipaggiare navi e caccia, fino a mille chilometri, facendone, di fatto, delle armi “strategiche”.</p>
<h2>Più armi nonostante la costituzione &#8220;pacifista&#8221;</h2>
<p>La consegna di questi nuovi missili è prevista nel 2025-2029, ma il fatto assume una connotazione particolare se pensiamo che, attualmente, la gittata dei missili da crociera in servizio nelle forze di autodifesa nipponiche è di poco superiore ai cento chilometri. Questa scelta di Tokyo è stata presa come <strong>deterrente</strong> nello scenario della <strong>corsa ai missili</strong> che sta avendo luogo nella regione dell&#8217;Asia-Pacifico, con Pechino e Pyongyang che sviluppano e schierano sempre più vettori caratterizzati da gittate molto diverse: dagli Srbm sino agli Icbm.</p>
<p>Il ministero della Difesa nipponico ha iniziato a sviluppare i nuovi missili da crociera quest&#8217;anno, e il costo di sviluppo è stimato in circa 100 miliardi di yen (892 milioni di dollari). Tokyo ci tiene a sottolineare che i vettori verranno utilizzati a scopo difensivo, per lanciare contrattacchi sulle navi nemiche che dovessero aprire il fuoco sul Giappone, ma non è escluso che in futuro si possa decidere per una versione <em>land attack</em>, e quindi si parlerebbe dei primi vettori effettivamente strategici.</p>
<p>Il governo nipponico, nonostante il cambio al vertice, sta quindi proseguendo nella sua <strong>politica di riarmo</strong> che prevede importanti deroghe alla costituzione, la più “pacifista” mai stilata. Il Giappone, infatti, uscendo sconfitto dal Secondo conflitto mondiale, si è dotato di una carta costituzionale che vieta espressamente il possesso, la costruzione e l&#8217;uso di sistemi d&#8217;arma atti a portare offesa, quindi, ad esempio, sono vietati i bombardieri a lungo raggio e le portaerei. Questa condizione ha imposto una dottrina ben precisa alle forze di autodifesa nipponiche, oltre a dover adeguare i cacciabombardieri utilizzati affinché non possano essere riforniti in volo e non abbiano particolari dotazioni avioniche per l&#8217;attacco (le versioni J dei caccia F-15 e dei vecchi F-4).</p>
<p>Dal punto di vista navale, le due nuove unità della <strong>classe Izumo</strong>, che grazie alla possibilità di imbarcare gli <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>F-35B</strong></a> Stovl (Short Take-off Vertical Landing) sono di fatto delle portaerei, vengono ancora definiti “cacciatorpediniere portaelicotteri” (o DDH in codice marittimo militare). Ovviamente si tratta di sotterfugi per poter disporre di queste importantissime unità, ed è per questo che la Cina, negli scorsi anni, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-minaccia-giappone-non-costruite-piu-le-portaerei.html" target="_blank" rel="noopener">ha duramente protestato col Giappone</a> proprio in merito a questa questione.</p>
<p>Come nota diplomatica risulta singolare che Pechino abbia aspramente criticato, arrivando persino a minacciare ritorsioni, una decisione prettamente di politica interna nipponica, quando dall&#8217;altro lato lamenta l&#8217;intrusione esterna nelle questioni riguardanti Taiwan o il Mar Cinese Meridionale, considerate appunto come “interne”. Del resto è uno dei tanti casi di ipocrisia che vedono protagonista la Cina: in campo economico/commerciale, ad esempio, ha sempre propugnato una globalizzazione spinta per accedere ai mercati esteri, ma non ha mai del tutto aperto il suo mercato interno alla presenza straniera.</p>
<h2>Non solo Cina</h2>
<p>La Cina però non è il solo “avversario” di Tokyo. Su una scala nettamente inferiore c&#8217;è anche la <strong>Russia</strong>. Mosca e Tokyo, formalmente, sarebbero ancora in guerra in quanto non è mai stato siglato un trattato di pace. Se non si è giunti alla sua ratificazione <a href="https://www.eastasiaforum.org/2021/07/23/the-kuril-islands-roadblock-on-a-russia-japan-peace-treaty/" target="_blank" rel="noopener">lo si deve a uno snodo cruciale</a> rappresentato dalle <strong>isole Curili</strong>. L&#8217;arcipelago a nord dell&#8217;isola di Hokkaido è stato invaso dalle truppe sovietiche alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e l&#8217;armistizio ha visto passare la gran parte di esso sotto controllo russo.</p>
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Расчёты берегового ракетного комплекса «Бастион» впервые заступили на дежурство на острове Матуа" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/233j8dZcDGk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>&nbsp;</p>
<p>La situazione è rimasta tale sino a oggi, sebbene, saltuariamente, i due Paesi abbiano cercato di trovare un accordo che però è sempre naufragato: le isole sono strategiche perché rappresentano una “strozzatura” per uno dei possibili accessi di Mosca all&#8217;Oceano Pacifico dalla sua base di Vladivostok, inoltre controllare le Curili meridionali significa controllare l&#8217;attività di un alleato degli Stati Uniti.</p>
<p>Ora, con Mosca e Washington <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-succede-davvero-al-confine-tra-russia-e-ucraina.html" target="_blank" rel="noopener">ai ferri corti per la questione ucraina</a>, il Cremlino sembra ben lontano dal voler sedersi al tavolo della trattativa con Tokyo, anzi, sta dimostrando, una volta di più, di voler restare in pianta stabile nell&#8217;arcipelago. Proprio qualche giorni fa il ministero della Difesa russo ha rilasciato un video in cui si può vedere lo sbarco di alcuni sistemi missilistici antinave <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/sistema-antinave-russo-bastion-killer-delle-portaerei-usa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bastion</strong> </a>(SS-C-5 “Stooge” in codice Nato) sull&#8217;isola di <strong>Matua</strong>. Il Bastion è l&#8217;ultimo prodotto della missilistica per la guerra di superficie di Mosca e viene utilizzato, insieme ad altri vettori come gli <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-300.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>S-300</strong></a> e i <strong>Tor M2</strong> da difesa aerea già presenti nella catena di isole, per formare le cosiddette <strong>“bolle” A2/Ad</strong> (Anti Access / Area Denial) ovvero dei settori di interdizione aeronavale.</p>
<p>Similmente a quanto si può vedere in Siria, in Crimea, o nell&#8217;oblast di Kaliningrad – che per la quantità di mezzi e uomini si può considerare come un&#8217;enorme base militare – anche le Curili si avviano, un po&#8217; in sordina e un passo alla volta, a diventare nuove bolle per il <em>sea and air denial</em>.</p>
<p>Questa mossa del Cremlino risponde, come già accennato, alle attuali logiche di politica internazionale: con l&#8217;acuirsi delle tensioni vengono pubblicizzate queste manovre, pur sempre considerando che la militarizzazione dell&#8217;arcipelago è cominciata da tempo. Già in occasione dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/esercitazione-militare-russa-alle-isole-curili-e-tra-mosca-e-tokyo-risale-la-tensione.html" target="_blank" rel="noopener">importante esercitazione tenutasi nel 2018</a> avevamo avuto modo di dire che la Russia aveva aperto un nuovo aeroporto su Iturup nel 2014, dotato di una pista lunga 2300 metri sufficienti a permettere l’atterraggio ed il decollo di velivoli militari e civili di media grandezza ma non abbastanza da permettere il decollo di un An-124 a pieno carico o di un 747, che abbisognano di una lunghezza di 3000 metri.</p>
<p>La costruzione era cominciata nel 2007 per rimpiazzare l’aeroporto già esistente che era più soggetto alle avverse condizioni meteo per via della sua prossimità alle spiagge dell’isola bagnate dal Pacifico, almeno questa era la versione ufficiale di Mosca. Il nuovo aeroporto infatti è posto nella zona centro settentrionale dell’isola, nella regione Ozero Reydovoye distante circa 45 km da quello vecchio, sito all’estremità meridionale della baia di Tankappu-wan. Nel 2016, poi, erano stati dispiegati alcuni sistemi antinave come il <strong>Bal</strong> (SS-C-6 “Sennight” in codice Nato) nell’isola di Kunashiri e ancora il K-300P Bastion sempre a Iturup/Etorofu.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Missili, navi e aerei: come la Russia sta integrando le sue possibilità antinave</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/missili-navi-e-aerei-come-la-russia-sta-integrando-le-sue-possibilita-antinave.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2021 06:50:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Bastion]]></category>
		<category><![CDATA[Voenno-morskoj Flot (Flotta Russa)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1342" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Vladimir-Putin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia, Vladimir Putin osserva l&#039;addestramento dell&#039;esercito della marina militare russa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Vladimir-Putin.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Vladimir-Putin-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Vladimir-Putin-768x537.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Vladimir-Putin-1024x716.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le nuove fregate classe project 22350 “Admiral Gorshkov” hanno acquisito la possibilità di “puntare” i missili delle batterie di Bastion e Bal. In questo modo le navi russe, rimanendo celate, saranno in grado di colpire i gruppi navali avversari sfruttando questi sistemi missilistici antinave basati a terra. I test di questa tattica, che per la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-navi-e-aerei-come-la-russia-sta-integrando-le-sue-possibilita-antinave.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1342" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Vladimir-Putin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia, Vladimir Putin osserva l&#039;addestramento dell&#039;esercito della marina militare russa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Vladimir-Putin.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Vladimir-Putin-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Vladimir-Putin-768x537.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Vladimir-Putin-1024x716.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le nuove fregate classe project 22350 “<strong>Admiral Gorshkov</strong>” hanno acquisito la possibilità di “puntare” i missili delle batterie di <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/sistema-antinave-russo-bastion-killer-delle-portaerei-usa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bastion</strong> </a>e <strong>Bal</strong>. In questo modo le navi russe, rimanendo celate, saranno in grado di colpire i gruppi navali avversari sfruttando questi sistemi missilistici antinave basati a terra.</p>
<p>I test di questa tattica, che per la Russia è del tutto nuova, hanno avuto luogo <a href="https://militaryleak.com/2021/09/17/russian-northern-fleet-completes-successful-missile-firing-exercise-in-arctic/" target="_blank" rel="noopener">questo autunno</a> nell&#8217;Artico. Fonti del Ministero della Difesa russo hanno riferito a <a href="https://iz.ru/1237244/roman-kretcul-bogdan-stepovoi/admiralskii-ukaz-moriaki-navedut-raketnye-bastiony-i-baly" target="_blank" rel="noopener"><em>Izvestia</em> </a>che questa capacità di interazione tra le fregate e i complessi missilistici costieri è già stata testata e riconosciuta come pronta per il combattimento. Il test si è svolto a ottobre durante delle importanti esercitazioni navali che si sono tenute nella regione artica. Come riportato dal quotidiano russo, durante quelle manovre il sistema missilistico Bastion ha fatto fuoco dalle isole dell&#8217;arcipelago di Franz Josef Land, utilizzando gli strumenti di scoperta e direzione di tiro della fregata Admiral Gorshkov, prima unità dell&#8217;omonima classe. La prova di fuoco sembra che abbia avuto successo: i sistemi costieri avrebbero colpito tutti i bersagli designati, che simulavano una piccola flottiglia.</p>
<p>La fregata ha fornito al Bastion <strong>tutti i dati necessari</strong> per il lancio: dopo aver individuato il nemico, stabilito coordinate, velocità, direzione e riferito le condizioni meteorologiche nell&#8217;area in cui si trovavano le navi, ha inviato inviato le informazioni attraverso canali criptati alla batteria a terra che ha fatto fuoco. Si tratta di una novità per la Russia, che mai prima di oggi ha utilizzato l&#8217;integrazione di sistemi complessi in domini diversi per esercitazioni “a fuoco”.</p>
<p>Nella guerra moderna navi, sistemi missilistici costieri e altre forze – tra cui quelle aerospaziali e cibernetiche – devono lavorare in un unico “spazio” e scambiarsi informazioni: è il principio “<strong>multidominio</strong>” che prevede l&#8217;integrazione di diversi assetti in battaglia. Non sappiamo a che distanza fosse il bersaglio dal complesso missilistico Bastion, ma è ragionevole supporre che fosse oltre la portata dei suoi radar di scoperta e di tiro. Sappiamo però che il sistema di controllo testato a bordo della fregata funziona in modo altrettanto efficace sia con i missili supersonici antinave del Bastion sia con quelli del Bal.</p>
<p>La minaccia missilistica “integrata” russa non proviene solo da terra. Sappiamo che i nuovi sottomarini classe <strong>Yasen M</strong> possono fungere da “battelli picchetto” sempre per le fregate della classe Gorshkov, che quindi, sfruttando i dati forniti dalle unità celate in immersione, possono lanciare i temibili missili ipersonici <strong>Zircon</strong> all&#8217;indirizzo del naviglio avversario. Pertanto riteniamo che i software a bordo delle nuove fregate siano stati pensati anche per questo utilizzo, e possiamo supporre che anche gli stessi Yasen siano in grado di “dialogare” tra loro per lanciare questo tipo di vettore: un test di volo di uno Zircon lanciato da un sottomarino di questo tipo (il Severodvinsk), che però non ha sfruttato questa particolare tecnica, è stato effettuato recentemente dalla Russia <a href="https://it.insideover.com/difesa/russia-primo-lancio-di-un-missile-ipersonico-zircon-da-un-sottomarino.html" target="_blank" rel="noopener">a inizio ottobre</a>.</p>
<p>Restando nel campo <strong>ipersonico</strong>, ma cambiando ambiente di lancio, sempre nelle ultime settimane siamo venuti a conoscenza che Mosca sta sviluppando un sistema di questo tipo per il suo nuovo caccia di quinta generazione, il <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sukhoi Su-57</strong></a>.</p>
<p>Il missile antinave, attualmente chiamato <strong>Larchinka-MD</strong>, è stato sviluppato per sostituire il Kh-31, che è in servizio dal 1988. Il nuovo vettore è in fase di sviluppo dalla Tactical Missile Armament Corporation (Ktrv) e risulterebbe avere un motore tipo <em>ramjet</em> denominato &#8220;Izdelyie 70&#8221; (prodotto 70) &#8211; che è lo stesso utilizzato nel Gremlin, un altro missile ipersonico che la Russia sta sviluppando. <a href="https://www.thedefensepost.com/2021/10/12/russia-su-57-hypersonic-missile/" target="_blank" rel="noopener">Fonti russe</a> riferiscono che il missile sia nella fase di sviluppo del prototipo e che sarà trasportato nel compartimento interno del Su-57, non andando a ridurre quindi le sue caratteristiche di furtività radar. Non sappiamo molto sul Larchinka, se non che dovrebbe avere una gittata di “diverse centinaia di chilometri” e che la sua parte attiva viene sviluppata dall&#8217;Ural Design Bureau &#8220;Detal&#8221;, che fa parte di Ktrv.</p>
<p>La Russia quindi sembra volersi mettere al passo degli <strong>Stati Uniti</strong> per quanto riguarda la capacità di integrazione multipiattaforma per utilizzare i sistemi missilistici. Ricordiamo che <a href="https://it.insideover.com/difesa/sciami-droni-esercitazione-usa-guerra.html" target="_blank" rel="noopener">lo scorso aprile</a>, al largo della California, si è tenuta l’esercitazione, formalmente nota come Unmanned Integrated Battle Problem 21 (UxS IBP 21) che ha visto il cacciatorpediniere Uss John Finn, uno dei quattro che hanno preso parte all’esperimento, colpire un bersaglio con un missile <strong>SM-6 “Standard”</strong> ben oltre il suo orizzonte radar: i dati per il lancio sono stati comunicati all&#8217;unità navale proprio attraverso la rete di informazioni aeronavale messa in campo che comprendeva droni, velivoli e altre unità di superficie e sottomarine. A differenza del test russo, però, si è sfruttata una <strong>rete “passiva”</strong>, ovvero dei sensori che non emettono segnali propri. Sebbene i sistemi di comunicazione necessari per trasmettere le informazioni che raccolgono lo facciano, le emissioni ridotte rendono più difficile per un avversario rendersi conto di essere almeno sorvegliato, se non puntato, e persino impedire di localizzare e attaccare le stesse fonti che emettono i segnali. Tutto ciò rende più difficile rispondere in modo tempestivo ed efficiente a qualsiasi attacco in arrivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-navi-e-aerei-come-la-russia-sta-integrando-le-sue-possibilita-antinave.html">Missili, navi e aerei: come la Russia sta integrando le sue possibilità antinave</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il sistema antinave Bastion: il killer delle portaerei americane</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/sistema-antinave-russo-bastion-killer-delle-portaerei-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2018 07:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[A2/AD]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Oniks]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Bastion]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7838377.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7838377.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7838377-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7838377-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7838377-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Il K-300P Bastion-P  (SS-C-5 &#8220;Stooge&#8221; in codice Nato) è un sistema missilistico mobile di fabbricazione russa per la difesa costiera. Anche noto con la denominazione 3K55, utilizza i missili P-800 Oniks prodotti dalla NPO Mashinostroyeniya, con sede a Reutov nell’Oblast di Mosca. Il sistema Bastion, di cui esiste anche una versione fissa nota come Bastion-S, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/sistema-antinave-russo-bastion-killer-delle-portaerei-usa.html">[...]</a></p>
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<p>Il sistema <em>Bastion</em>, di cui esiste anche una versione fissa nota come <em>Bastion-S</em>, nasce nei primi anni Novanta come sostituto del sistema 4K44 <em>Redut</em> (SS-C-1 “Sepal”) ed i primi tre sistemi sono stati consegnati alle forze armate della Federazione russa nel 2010.</p>
<p>Il <em>Bastion</em> è ottimizzato per colpire diversi bersagli di superficie comprendendo anche le <strong>portaerei</strong> con la loro scorta, <strong>navi anfibie</strong>, <strong>mezzi da sbarco</strong> di vario tipo e convogli di mercantili o unità da guerra. In qualche caso il sistema può anche operare contro bersagli terrestri.</p>
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