<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sinistra latinoamericana Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/sinistra-latinoamericana/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/sinistra-latinoamericana</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Jun 2022 18:00:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Sinistra latinoamericana Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/sinistra-latinoamericana</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La svolta della Colombia: una spina nel fianco per gli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-svolta-della-colombia-una-spina-nel-fianco-per-gli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 18:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[America latina]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra latinoamericana]]></category>
		<category><![CDATA[socialismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=361448</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1307" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-1024x697.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-1536x1046.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-2048x1394.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La vittoria di Gustavo Petro in Colombia è una spina nel fianco per gli Stati Uniti. Non tanto o non solo per la portata simbolica del trionfo dell&#8217;ex guerrigliero di sinistra in un Paese dilaniato da un lungo conflitto civile e dalla grande frammentazione interna, quanto se non soprattutto per le sue concrete implicazioni strategiche. Il campesino Petro è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-della-colombia-una-spina-nel-fianco-per-gli-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-della-colombia-una-spina-nel-fianco-per-gli-usa.html">La svolta della Colombia: una spina nel fianco per gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1307" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-1024x697.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-1536x1046.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF-7nfoTC8GJqeSuDjE_ANSA-2048x1394.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La vittoria di <strong>Gustavo Petro </strong>in Colombia è una spina nel fianco per gli Stati Uniti. Non tanto o non solo per la portata simbolica del trionfo dell&#8217;ex guerrigliero di sinistra in un Paese dilaniato da un lungo conflitto civile e dalla grande frammentazione interna, quanto se non soprattutto per le sue concrete implicazioni strategiche.</p>
<p>Il <em>campesino </em>Petro è il vero e proprio intruso nel cortile di casa della superpotenza. Di cui per la prima volta viene violata da una forza politica non allineata a Washington il giardino meglio curato, la Colombia qualificata come alleato primario nella regione. Bastione militare degli States, incardinato tra gli alleati maggiori fuori dalla Nato per la superpotenza, ma in particolare <strong>esempio da seguire </strong>additato come modello al resto del continente.</p>
<p>Nella narrazione degli Usa, nell&#8217;ultimo trentennio la Colombia è sempre stata definita, assieme al Cile, l&#8217;alunno disciplinato da indicare al resto della classe come modello da seguire: ha eletto guide politiche moderate, si è accodata al trend della globalizzazione, ha sempre negoziato relazioni proficue con il sistema economico e politico a guida statunitense. In entrambi i casi mitigando le notevoli disparità interne con un livello di stabilità democratica e di sviluppo economico maggiore del resto dell&#8217;America Latina. Negli anni più duri del contrasto con il caudillismo del &#8220;Socialismo del XXI secolo&#8221; teorizzato da leader come <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-era-hugo-chavez.html" target="_blank" rel="noopener">Hugo Chavez</a> </strong>ed Evo Morales mai Colombia e Cile sono state ritenute in grado di cedere all&#8217;onda rossa del sovranismo di sinistra. Ebbene, oggigiorno sono proprio questi due Paesi a esprimere la discontinuità: come la vittoria di <strong>Gabriel Boric</strong> in Cile quella di Petro in Colombia, in un certo senso, è ancora più pericolosa per Washington perchè avviene in un sistema ritenuto blindato per la liberaldemocrazia.</p>
<p>Astuto economista, ex sindaco di Bogota (2012-2015) e in passato membro del gruppo di guerriglia urbana M-19 Petro ha dribblato nell&#8217;ultimo decennio le accuse di identificazione tra la sua visione di sinistra, aperta all&#8217;emancipazione sociale, ambientalista e anti-liberista con quella del vicino Venezuela, da lui attaccato come &#8220;Repubblica delle banane&#8221;. La sua non è una <strong>Sinistra neo-castrista o terzomondista, </strong>ma una genuina espressione della società nazionale, come quella di Boric in Cile che ha chiuso la lunga eredità del regime di Augusto Pinochet. <a href="https://www.radiopopolare.it/blog/la-storica-vittoria-delle-sinistre-colombiane/" target="_blank" rel="noopener">Una visione politica, nota </a><em>Radio Popolare, </em>&#8220;con solide radici nelle lotte per la difesa della terra e dei popoli indigeni e contro la corruzione e il narcotraffico&#8221;. In sostanza, dunque, &#8220;la sinistra dei movimenti di base e contadini che in Colombia è stata sempre schiacciata dalla guerra civile tra l’esercito e le varie guerriglie pagando un prezzo altissimo in vite umane&#8221;.</p>
<p>Il “Pacto Historico” di Petro, che ha vinto al ballottaggio per meno di un punto percentuale, è rappresentato anche dalla sua compagna di ticket, la prossima vicepresidente <strong>Francia Màrquez</strong>. Petro e Marquez sono figli della Colombia delle due coste, pacifica e caraibica, in cui si chiede discontinuità e una fine delle tensioni che da tempo separano istituzioni e campesinos, ricchi e meno abbienti, città e campagna. Gli Usa si accorgono, inaspettatamente, di non aver capito la mutazione di un Paese ritenuto fratello in cui per lungo tempo il potere politico è stato concentrato tra Bogotà e Medellìn, nella parte interna del Paese, in mano ai discendenti dei colonizzatori spagnoli. Un Paese ritenuto oasi di stabilità, presidio sull&#8217;area circostante il Canale di Panama di primario interesse Usa e laboratorio per operazioni strutturate come quelle contro il narcotraffico e la messa in pratica dei principi della liberalizzazione dei mercati nei Paesi in via di sviluppo.</p>
<p>La maggioranza della popolazione in un Paese spaccato vuole discontinuità. In forma credibile e pragmatica, ma la chiede. Petro, scrive <em>Domani, </em>vuole &#8220;porre fine alla guerra fredda con il vicino Venezuela (i due paesi sono praticamente senza relazioni diplomatiche), anche perché la Colombia è stata invasa da due milioni di profughi dal regime di Maduro; e soprattutto vuole rivedere alcuni capisaldi del rapporto con gli Stati Uniti, soprattutto in materia di lotta al narcotraffico&#8221;, due capisaldi che sono <strong>realistici </strong>e ancor più dell&#8217;esperienza del &#8220;Socialismo del XXI secolo&#8221; aprono a uno scenario inedito. Ovvero quello di un&#8217;America Latina che guida il distacco dai desiderata di Washington a partire dai Paesi ritenuti tradizionalmente più stabili, per di più quando negli Usa il potere è detenuto dal <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-democratico-americano.html">Partito Democratico</a>, ritenuto meno ostile di quello <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-il-partito-repubblicano-americano.html">Repubblicano</a> verso le sinistre sovraniste dell&#8217;America Latina.</p>
<p>Segno che una fase dei rapporti tra gli Usa e i suoi alleati più vicini geograficamente e politicamente si è forse guastato per sempre. Per disinteresse prima ancora che per strappi conclamati. Petro, come Boric, incardina un&#8217;alternativa alla posizione allo stretto allineamento agli Usa più credibile di quella intrisa di revanscismo dei tribuni populisti di inizio secolo. E proprio per questo motivo disegna uno scenario ancora più complesso e imprevedibile per Washington. In attesa della madre di tutte le battaglie: la sfida in Brasile tra il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/jair-bolsonaro-brasile.html">Jair Bolsonaro</a> e un redivivo e combattivo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-luiz-inacio-lula-da-silva.html">Lula.</a> Pronto a chiudere il cerchio del ritorno della sinistra al potere nell&#8217;America del Sud.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-svolta-della-colombia-una-spina-nel-fianco-per-gli-usa.html">La svolta della Colombia: una spina nel fianco per gli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come la sinistra può riprendere il controllo dell&#8217;America Latina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/come-la-sinistra-puo-riprendere-il-controllo-dellamerica-latina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2021 13:07:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra latinoamericana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=318812</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="elezioni cile" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni dell&#8217;Assemblea Costituente del Cile si sono concluse con la netta vittoria della sinistra radicale. Le coalizioni Apruebo Dignidad e la Lista del Popolo, che raccolgono quella galassia politica che va dai comunisti ai verdi passando per i socialisti radicali filo-venezuelani, si sono aggiudicate ben 54 seggi sui 155 a disposizione e grazie al sostegno dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/come-la-sinistra-puo-riprendere-il-controllo-dellamerica-latina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/come-la-sinistra-puo-riprendere-il-controllo-dellamerica-latina.html">Come la sinistra può riprendere il controllo dell&#8217;America Latina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="elezioni cile" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-cile-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://www.theguardian.com/world/2021/may/18/a-new-chile-political-elite-rejected-in-vote-for-constitutional-assembly">Le elezioni</a> dell&#8217;Assemblea Costituente del<strong> Cile</strong> si sono concluse con la netta vittoria della<strong> sinistra radicale</strong>. Le coalizioni <em>Apruebo Dignidad </em>e la Lista del Popolo, che raccolgono quella galassia politica che va dai comunisti ai verdi passando per i socialisti radicali filo-venezuelani, si sono aggiudicate ben 54 seggi sui 155 a disposizione e grazie al sostegno dei candidati indipendenti potrebbero influenzare, pesantemente, la scrittura della prossima Costituzione. Deludente, invece, il risultato conseguito tanto da Vamos por Chile, aggregazione politica di centrodestra guidata dal presidente Sebastián Piñera, che non è andato oltre i 37 seggi  quanto dalla <em>Lista de Apruebo</em>, formata da socialdemocratici moderati, che si è fermata a 25 scranni. Ogni articolo della nuova Costituzione dovrà essere approvato dai due terzi dei delegati ed il centrodestra ha perso la possibilità di esercitare il diritto di veto sul nuovo documento che, nelle intenzioni dei radicali, dovrebbe sradicare quel modello neoliberale previsto dalla Costituzione voluta dal Generale Pinochet nel 1980. Il voto cileno è frutto di una <strong>crisi di sistema</strong> nata nell&#8217;ottobre del 2019 in seguito alle proteste di piazza sviluppatesi contro le ineguaglianze perpetrate dall&#8217;ordine esistente. La risposta della classe politica, dopo una lunga fase interlocutoria, è stata quella di coinvolgere la popolazione nella stesura di un nuovo documento che, paradossalmente, potrebbe segnare la scomparsa dei moderati.</p>
<h2>La sinistra radicale del Perù</h2>
<p>Il Cile è diventato una delle nazioni più ricche dell&#8217;America Latina nel corso degli ultimi decenni ma questo sviluppo non ha evitato le problematiche derivanti dalla sua società non equa. L&#8217;ascesa dell&#8217;estrema sinistra potrebbe dunque essere il sintomo di un problema più ampio e che coinvolge anche altre nazioni dell&#8217;America Latina a partire dal Perù. Qui il primo turno delle elezioni generali, svoltosi l&#8217;11 aprile, ha visto<a href="https://www.wilsoncenter.org/blog-post/politics-extremes-perus-presidential-election"> l&#8217;affermazione</a> di <strong>Pedro Castillo</strong>, un candidato semi sconosciuto e progressista che è arrivato al primo posto con il 19% dei voti e che sfiderà al ballottaggio la veterana Keiko Fujimori. La vittoria di Castillo potrebbe essere stata favorita dalla tipica frammentazione politica del <strong>Perù</strong>. Basti pensare, infatti, che ben 18 candidati appartenenti a partiti diversi hanno preso parte al primo turno delle consultazioni e che le schede nulle o lasciate in bianco sono state circa due milioni.</p>
<p>La frammentazione non è, però, l&#8217;unica spiegazione possibile e nemmeno la più esaustiva. La tensione sociale sviluppatasi nel 2020 a causa della<a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html"><strong> pandemia</strong></a> ha offerto terreno fertile alle alternative radicali ed ha dato vita a gravi crisi economiche e sociali. Le ricadute economiche derivanti dal lockdown hanno esacerbato l&#8217;instabilità del Paese ed hanno evidenziato le deficienze dei servizi pubblici. La contrazione del Pil nazionale ha inoltre provocato un forte aumento di <strong>povertà e disoccupazione</strong>, ha favorito l&#8217;organizzazione degli scioperi ed ha demolito l&#8217;immagine pubblica della classe politica.  Si è trattato, dunque, di un vero e proprio disastro che ha colpito perlopiù le aree rurali ed i più poveri, proprio quelli che hanno votato in massa Castillo.</p>
<h2>La sinistra latinoamericana non è morta</h2>
<p>La sinistra sudamericana sta mostrando segnali di ripresa dopo essere stata quasi annientata dai conservatori nel corso degli ultimi anni. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-alberto-fernandez.html">Alberto Fernandez</a>, peronista e moderato, ha sconfitto l&#8217;uscente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mauricio-macri.html">Mauricio Macri</a> alle <strong>elezioni presidenziali argentine</strong> dell&#8217;ottobre 2019. Macri ha pagato per le politiche di austerità implementate e per la crisi economica che ne è derivata. Nell&#8217;ottobre del 2020 il Movimento al Socialismo è tornato al potere <strong>in Bolivia</strong> grazie alle prime elezioni svoltesi dopo l&#8217;estromissione di Evo Morales mentre nel 2019 si sono svolte proteste in Colombia contro la brutalità della polizia ed anche contro il presidente Ivan Duque.</p>
<p>Il futuro, poi, potrebbe riservare nuove sorprese ai movimenti progressisti.<strong> I sondaggisti brasiliani</strong>, ad esempio, ritengono che l&#8217;ex presidente<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-luiz-inacio-lula-da-silva.html"> Luiz Ignacio Lula da Silva</a> sconfiggerà nettamente Jair Bolsonaro alle elezioni presidenziali che si svolgeranno nel 2022. I numeri sono impietosi e vedono Lula accreditato del 41% dei voti al primo turno e del 55% al secondo turno mentre Bolsonaro dovrebbe limitarsi, rispettivamente, ad un mero 23-32%. Le sfide derivanti da povertà, ineguaglianza e sviluppo economico sono più popolari che mai e potrebbero ritrovare nuovi impulsi grazie al <strong>Venezuela</strong>, ultimo baluardo di quella rivoluzione bolivariana voluta da Hugo Chavez,  trasformata in un disastro dai suoi epigoni al potere ma ancora dotata di energia e di capacità di attrazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/come-la-sinistra-puo-riprendere-il-controllo-dellamerica-latina.html">Come la sinistra può riprendere il controllo dell&#8217;America Latina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/143 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-25 05:05:50 by W3 Total Cache
-->