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	<title>Sesta Flotta Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>Sesta Flotta Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Gli Stati Uniti rinforzano la loro presenza navale in Europa meridionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/gli-stati-uniti-rinforzano-la-loro-presenza-navale-in-europa-meridionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 06:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cacciatorpediniere]]></category>
		<category><![CDATA[Marina militare americana (Us Navy)]]></category>
		<category><![CDATA[Sesta Flotta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1179" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-1024x629.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-768x472.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-1536x943.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-2048x1257.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti intendono rinforzare la loro presenza navale in Europa meridionale inviando due cacciatorpediniere della classe Arleigh Burke a Rota, in Spagna, come annunciato martedì dalla Casa Bianca. La decisione è stata presa in concomitanza col vertice Nato di Madrid e, come affermato dal consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, permetterà di implementare la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-stati-uniti-rinforzano-la-loro-presenza-navale-in-europa-meridionale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-stati-uniti-rinforzano-la-loro-presenza-navale-in-europa-meridionale.html">Gli Stati Uniti rinforzano la loro presenza navale in Europa meridionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1179" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-1024x629.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-768x472.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-1536x943.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701072630987_5d208d4e10b0c3a80ae516030bdb030e-2048x1257.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> intendono rinforzare la loro presenza navale in Europa meridionale inviando due cacciatorpediniere della classe Arleigh Burke a <strong>Rota</strong>, in Spagna, <a href="https://news.usni.org/2022/06/28/biden-administration-basing-two-more-destroyers-in-rota-spain" target="_blank" rel="noopener">come annunciato</a> martedì dalla Casa Bianca.</p>
<p>La decisione è stata presa in concomitanza col <strong>vertice Nato</strong> di Madrid e, come affermato dal consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, permetterà di implementare la presenza degli Usa e dell&#8217;Alleanza in tutti i domini marittimi rilevanti dell&#8217;area euro-atlantica.</p>
<p>Non sono stati resi noti i nomi delle unità che salperanno per Rota, andando ad unirsi ai quattro cacciatorpediniere già presenti nel porto spagnolo: l&#8217;Uss Ross (Ddg-71), l&#8217;Uss Roosevelt (Ddg-80), l&#8217;Uss Porter (Ddg-78) e l&#8217;Uss Arleigh Burke (Ddg-51) che fanno parte della Forward Deployed Naval Force-Europe.</p>
<p>Prende così corpo <a href="https://www.defensenews.com/naval/2020/03/03/push-to-base-six-us-navy-destroyers-in-spain-could-be-gaining-steam/" target="_blank" rel="noopener">una possibilità che era stata ventilata già due anni fa</a>, quando a marzo 2020 siamo venuti a sapere che il Pentagono stava spingendo perché la forza complessiva di cacciatorpediniere basata in Spagna fosse composta da sei unità. Nonostante le perplessità di alcuni ufficiali superiori della U.S. Navy, legate alla disponibilità delle navi per far parte dei <em>Carrier Strike Group</em>, l&#8217;idea aveva trovato l&#8217;appoggio del comitato per i servizi armati del Senato Usa. La richiesta, a ben vedere, era arrivata direttamente dal comandante in capo delle forze Nato in Europa, il generale <strong>Tod Wolters</strong>, che riteneva che due unità in più avrebbero potuto potenziare l&#8217;attività di sorveglianza, comando e controllo nel teatro del Mediterraneo.</p>
<p>La missione primaria degli Arleigh Burke nel Mediterraneo, così come nella Sesta Flotta in generale, è la <strong>difesa antimissili balistici</strong>. Il sistema <strong>Aegis</strong> imbarcato sulle unità, infatti, permette di intercettare i missili balistici a raggio medio e intermedio usando i missili “Standard” SM-3 Block 1B, 1A, e ha anche <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-missile-standard-intercetta-un-icbm-nello-spazio.html" target="_blank" rel="noopener">qualche possibilità di colpire quelli intercontinentali (Icbm)</a> grazie alla versione 2A.</p>
<p>Nel 2010 l’Alleanza Atlantica decide di sviluppare una <a href="https://it.insideover.com/difesa/a-che-punto-e-lo-scudo-antimissile-europeo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>capacità Bmd</strong></a> (<em>Ballistic Missile Defense</em>) territoriale per perseguire il compito principale della Nato di difesa collettiva. La Nato Bmd si basa su contributi nazionali volontari, compresi intercettori e sensori finanziati a livello nazionale e accordi di hosting. Gli Stati Uniti contribuiscono alla Bmd attraverso l’<em>European Phased Adaptive Approach</em> (Epaa). La Turchia ospita un radar di avvistamento statunitense tipo AN/TPY-2 a Kürecik, in Romania invece esiste un sito americano del sistema <strong>Aegis Ashore</strong>, derivato da quello navale imbarcato sui cacciatorpediniere, presso la base di Deveselu mentre un secondo è situato in Polonia presso la base di Redzikowo. Sempre nel contesto dell’Epaa, in Spagna, oltre agli Arleigh Burke, è presente un radar di scoperta e tracciamento che si integra nella catena di avvistamento situata alle Hawaii, in Alaska (Clear Afb), in California ( Beale Afb), a Capo Cod, a Thule (Groenlandia), in Israele, in Qatar, a Shariki e Kyogamisaki (Giappone) e nell’isola Shemya (Aleutine). In Germania, a Ramstein, è situato invece il centro di comando.</p>
<p>Questo dispositivo, insieme alle infrastrutture militari che ospitano la presenza navale statunitense in Europa, è stato rinforzato a partire dal 2014 tramite l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/arrivo-pioggia-dollari-le-basi-nato-europa-dellest.html" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>European Deterrence Initiative</strong></em></a>, un vasto programma statunitense inteso a rafforzare la propria presenza in tutto il continente dopo l&#8217;annessione della Crimea da parte della Russia.</p>
<p>Tornando al futuro schieramento navale statunitense, basare sei cacciatorpediniere a Rota significherà una maggiore capacità di effettuare missioni di deterrenza contro la Russia, specialmente nel Mar Nero, grazie alla possibilità di sfruttare meglio la turnazione delle unità navali. La mossa rappresenta anche un <strong>segnale di sostegno</strong> all&#8217;Europa, e una maggiore attenzione verso il “Fronte sud”, anche se, come sappiamo, l&#8217;attenzione dell&#8217;Alleanza si è forzatamente spostata – purtroppo – ancora verso quello orientale.</p>
<p>L&#8217;annuncio dell&#8217;amministrazione Biden arriva quando l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina entra nel suo quinto mese e gli Usa, già diverse settimane prima dell&#8217;invasione, avevano inviato in Europa quattro cacciatorpediniere con sede sulla costa orientale facenti parte del nuovo comando in seno alla Seconda Flotta – <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovo-task-group-usa-in-atlantico-per-contrastare-la-minaccia-russa.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Task Group Greyhound</strong></a>. A dicembre il Csg della portaerei Harry Truman è passato sotto il comando Nato ed è stato prolungato il suo periodo di presenza in zona di operazioni nel Mediterraneo.</p>
<p>Recentemente, invece, la Casa Bianca ha reso noto il <strong>nuovo schieramento di forze</strong> statunitensi in Europa, nel quadro dell&#8217;aumento della presenza sul fronte orientale (si parla di 300mila effettivi a fronte degli attuali 40mila), che vedrà la nascita di un quartier generale permanente del Quinto Corpo d&#8217;Armata Usa in <strong>Polonia</strong>, l&#8217;arrivo di una nuova Brigata in <strong>Romania</strong> (3mila soldati), il dispiegamento di due gruppi di F-35 nel <strong>Regno Unito</strong>, il potenziamento delle forze terrestri su base rotazionale nella <strong>regione baltica</strong>, i già citati due nuovi cacciatorpediniere in Spagna e l&#8217;implementazione della difesa aerea insieme ad “altre capacità” non meglio specificate in <strong>Germania</strong> e <strong>Italia</strong>.</p>
<p>Il nostro Paese, qualche giorno fa, ha emesso la direttiva “Strategia di sicurezza e difesa per il Mediterraneo” che individua le criticità nel <em>Mare Nostrum</em>, e della sua area estesa che va dal Golfo di Guinea sino al Persico, in cui si afferma a chiare lettere che “l&#8217;aggressione russa all’Ucraina, che porta comprensibilmente il nostro sguardo a Est conferisce tuttavia una rinnovata centralità al Mediterraneo, mare caldo d’Europa e Fianco Sud della Nato, avendo un’influenza significativa sulle sue dinamiche. In primo luogo, evidenzia la necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento energetico. Inoltre, minaccia di avere ripercussioni sul commercio mondiale delle derrate alimentari, con conseguenze particolarmente negative sulle realtà economicamente più fragili, a partire dall’Africa”.</p>
<p>Questo importante documento ribadisce l&#8217;importanza del Fronte Sud dell&#8217;Alleanza che non deve essere dimenticato ora che l&#8217;attenzione si è spostata nuovamente verso oriente a causa del conflitto, anche in considerazione dell&#8217;attività di Mosca in Africa Settentrionale e in quella Subsahariana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-stati-uniti-rinforzano-la-loro-presenza-navale-in-europa-meridionale.html">Gli Stati Uniti rinforzano la loro presenza navale in Europa meridionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;avvertimento della Sesta Flotta all&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-comando-della-sesta-flotta-usa-avvisa-lattivita-della-cina-in-europa-e-preoccupante.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 06:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Sesta Flotta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-americana-Stati-Uniti-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portaerei americana" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-americana-Stati-Uniti-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-americana-Stati-Uniti-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-americana-Stati-Uniti-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-americana-Stati-Uniti-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il comando della Sesta Flotta rende nota la sua preoccupazione per l&#8217;attività della Cina in Europa e in Africa, con particolare riguardo al Mediterraneo. In un comunicato pubblicato sabato 27 giugno si legge che “Può sembrare controintuitivo ma la Cina è una preoccupazione crescente per il comando delle Forze Navali Usa in Europa e in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-comando-della-sesta-flotta-usa-avvisa-lattivita-della-cina-in-europa-e-preoccupante.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-comando-della-sesta-flotta-usa-avvisa-lattivita-della-cina-in-europa-e-preoccupante.html">L&#8217;avvertimento della Sesta Flotta all&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-americana-Stati-Uniti-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portaerei americana" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-americana-Stati-Uniti-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-americana-Stati-Uniti-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-americana-Stati-Uniti-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-americana-Stati-Uniti-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il comando della <strong>Sesta Flotta</strong> rende nota la sua preoccupazione per l&#8217;attività della <strong>Cina</strong> in <strong>Europa</strong> e in Africa, con particolare riguardo al Mediterraneo. In un <a href="https://www.c6f.navy.mil/Press-Room/News/Article/2234566/china-becoming-concern-for-us-commanders-in-europe/fbclid/IwAR1DEfvVnjgIodkqDmlDrIBVNEu54MfASCESUNcwOg2u9auon2U7YMZaWtY/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato pubblicato sabato 27 giugno</a> si legge che “Può sembrare controintuitivo ma la Cina è una preoccupazione crescente per il comando delle Forze Navali Usa in Europa e in Africa e per il Nato Allied Joint Force Command”.</p>
<p>L&#8217;ammiraglio <strong>James G. Foggo</strong> ha dichiarato ai partecipanti di un <em>webinar</em> sponsorizzato dall&#8217;International Institute of Strategic Studies che la Cina sta lavorando attivamente in Europa e in Africa per sovvertire l&#8217;infrastruttura internazionale basata su regole che ha mantenuto la pace dalla fine della seconda guerra mondiale.</p>
<p>L&#8217;attività del governo cinese si è estesa dall&#8217;Indo-Pacifico all&#8217;Artico, all&#8217;Europa e all&#8217;Africa. <a href="https://it.insideover.com/guerra/tre-portaerei-americane-per-controllare-la-cina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nella regione del Pacifico</a> la Cina sta conducendo intercettazioni non sicure di aerei e navi, ha affermato. Inoltre Pechino ha stabilito una base militare d&#8217;oltremare nel Corno d&#8217;Africa, a <strong>Gibuti</strong>, e sta cercando di controllare altri porti.</p>
<p>Sempre per l&#8217;ammiraglio Foggo, la Cina sta &#8220;acquistando agenzie di stampa e società di intrattenimento per spingere la sua propaganda e cancellare qualsiasi critica contro il suo governo&#8221;. I leader cinesi si stanno intromettendo nelle elezioni di tutto il mondo, &#8220;limitando le informazioni sul coronavirus e donando attrezzature e fornendo personale, anche in Europa, come un modo per dimostrare che è un leader mondiale&#8221;.</p>
<p>Viene sottolineato il ruolo anche della politica economica di Pechino definita “Nuova Via della Seta”: l&#8217;iniziativa cinese <strong>One Belt One Road</strong>, si legge, combina armi economiche, diplomatiche, militari e politiche per cambiare l&#8217;architettura internazionale. Pechino offre aiuti finanziari e opportunità commerciali alle nazioni, specialmente in Africa, che poi vengono usate per influenzare i governi: <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-piano-marshall-al-soft-power-quando-laiuto-e-politica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il prezzo del <i>soft power</i></a> della politica <i>win-win</i> di Xi Jinping. &#8220;Questo tipo di influenza è un problema di sicurezza e potrebbe essere utilizzato per limitare l&#8217;accesso ai porti marittimi e alle strutture aeroportuali chiave fornendo al contempo accesso a informazioni governative e militari sensibili attraverso la tecnologia delle imprese statali e controllate dallo Stato&#8221;, ha affermato l&#8217;ammiraglio.</p>
<p>“La Nato non può più ignorare le attività cinesi in Europa, <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-usa-via-gli-aerei-spia-e-gli-f-35-dal-regno-unito-se-arriva-il-5g-cinese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ad esempio il <strong>5G</strong></a>, usato come un cavallo di Troia” ha proseguito, soffermandosi poi sul fronte sud dell&#8217;Alleanza Atlantica rappresentato dal Mediterraneo che “sta diventando uno dei luoghi più attivi nel mondo”.</p>
<p>Questo passaggio è forse il più interessante dal punto di vista geopolitico per il nostro Paese: l&#8217;attività navale di potenze “avversarie” come Russia e Cina è notevolmente aumentate nel corso degli ultimi anni: a cominciare dalla <strong>crisi siriana</strong> che ha portato nel Mediterraneo Orientale una presenza stabile della Flotta Russa, che fa capo al porto di Tartus e alla <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-sistema-di-difesa-russo-in-siria.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bolla A2/AD di Hmeimim</a>, sino alle esercitazioni navali tenute proprio da unità cinesi.</p>
<p>Già nel <strong>2015</strong> una squadra composta da navi russe e cinesi <a href="https://tass.com/russia/794708" target="_blank" rel="noopener noreferrer">entrò nel Mediterraneo</a>, dal Mar Nero, per effettuare esercitazioni congiunte, sottolineando il nuovo avvicinamento tra Mosca e Pechino in qualche modo forzato dalla dura presa di posizione della Nato e degli Stati Uniti a seguito del colpo di mano in Crimea.</p>
<p>Nel <strong>2017</strong> una flottiglia della Marina dell&#8217;Esercito di Liberazione Popolare (Plan) condusse <a href="https://thediplomat.com/2017/07/chinese-navy-conducts-live-fire-drill-in-mediterranean-sea/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un&#8217;esercitazione a fuoco nel Mare Nostrum</a> per &#8220;affinare le proprie capacità di combattimento&#8221; in rotta verso il Mar Baltico dove avrebbe successivamente tenuto manovre congiunte con la Russia.</p>
<p>Ancora nel <strong>2019</strong> navi battenti la bandiera rossostellata di Pechino si sono viste <a href="http://www.xinhuanet.com/english/2019-08/21/c_138326841.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in azione insieme a quelle egiziane</a> per effettuare operazioni di “lotta al terrorismo e promozione della sicurezza marittima, ispezioni delle navi e navigazione notturna” nel tentativo di rafforzare i legami tra i due Paesi.</p>
<p>L&#8217;<strong>Egitto</strong> d&#8217;altronde rappresenta un importantissimo Paese per lo scacchiere mediterraneo e nordafricano grazie alla sua posizione strategica e per le possibilità di sfruttamento delle sue risorse energetiche rappresentate principalmente dagli immensi depositi di idrocarburi (gas naturale principalmente) presenti nel <i>fan</i> sottomarino del Nilo. Senza dimenticare il ruolo di primo piano che ha nella crisi libica, col suo sostegno diretto al generale Haftar.</p>
<p>Le preoccupazioni della Sesta Flotta però non si limitano al fronte sud dell&#8217;Alleanza, bensì spaziano dall&#8217;Atlantico all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/agli-usa-servono-piu-rompighiaccio-per-contrastare-la-russia-nellartico.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Artico</a>, passando per tutto il continente africano: l&#8217;ammiraglio Foggo ci ricorda che le attività militari e non di Russia e Cina in questi settori sono diventate sempre più invasive ed è proprio per questo che Washington ha deciso di riattivare il comando della <strong>Seconda Flotta</strong> (per l&#8217;Atlantico) che era stato chiuso col termine della Guerra Fredda.</p>
<p>Foggo lancia un vero e proprio ammonimento quando dice che “il mondo ignora l&#8217;<strong>Africa</strong> a suo rischio e pericolo. L&#8217;Africa è un continente complesso di grande importanza ed entro il 2050 una persona su quattro nel mondo vivrà in Africa, ovvero 2,5 miliardi di persone. La potenziale forza lavoro africana supererà la Cina entro il 2030 e supererà quella indiana entro il 2035&#8243;. Un fattore demografico potenzialmente esplosivo se consideriamo che nel continente vige un&#8217;enorme povertà nonostante la ricchezza di risorse naturali, che vengono sempre più silenziosamente sfruttate dal colosso asiatico proprio grazie alla politica <i>win-win</i>.</p>
<p>Pertanto gli <strong>Stati Uniti</strong> devono mantenere e costruire le relazioni in quel settore di globo che va da Capo Nord e Capo di Buona Speranza, ha detto l&#8217;ammiraglio: &#8220;dobbiamo rivalutare la struttura delle nostre forze e dobbiamo difendere ciò che abbiamo in questo teatro&#8221;. L&#8217;intervento di Foggo si conclude con la richiesta di rivalutare la strategia marittima della <strong>Nato</strong>, che è rimasta invariata dal 2011 e che quindi richiede una revisione a fronte dei mutamenti strategici subentrati a partire dal 2014: una chiara visione della necessità di rinforzare il potere marittimo, l&#8217;unico effettivamente in grado di fungere da deterrente convenzionale in teatri distanti e l&#8217;unico in grado di essere uno strumento contemporaneamente potente e flessibile.</p>
<p>Una lezione valida anche per la nostra politica che dovrebbe dotare le nostre Forze Armate di una flotta moderna, efficiente, e soprattutto con un numero adeguato di unità in grado non solo di rappresentare il bastione principale del fronte sud della Nato, ma di servire i nostri interessi nazionali in quell&#8217;area geografica che va dal Golfo di Guinea sino al Golfo di Oman che prende il nome di <strong>Mediterraneo Allargato</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-comando-della-sesta-flotta-usa-avvisa-lattivita-della-cina-in-europa-e-preoccupante.html">L&#8217;avvertimento della Sesta Flotta all&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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