<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Missili balistici a raggio intermedio Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/missili-balistici-a-raggio-intermedio/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/missili-balistici-a-raggio-intermedio</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 Nov 2024 05:45:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Missili balistici a raggio intermedio Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/missili-balistici-a-raggio-intermedio</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Missili americani per le Filippine? La mossa che preoccupa la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/missili-americani-per-le-filippine-la-mossa-che-preoccupa-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 05:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici a raggio intermedio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=444554</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Le Filippine starebbero pensando ad acquistare missili a medio raggio dagli Stati Uniti per fini di rafforzamento del proprio arsenale militare e della capacità di deterrenza su scala regionale. Una decisione che il governo del presidente Ferdinando Marcos Jr. deve ancora formalizzare ma che ha già suscitato le preoccupazioni della Cina, che teme la militarizzazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-americani-per-le-filippine-la-mossa-che-preoccupa-la-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-americani-per-le-filippine-la-mossa-che-preoccupa-la-cina.html">Missili americani per le Filippine? La mossa che preoccupa la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1536" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/FOTO-PER-TRUE-30-1-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Le <strong>Filippine starebbero pensando</strong> ad acquistare <strong>missili a medio raggio</strong> dagli Stati Uniti per fini di rafforzamento del proprio arsenale militare e della capacità di deterrenza su scala regionale. Una decisione che il governo del presidente <strong>Ferdinando Marcos Jr.</strong> deve ancora formalizzare ma che ha già suscitato le preoccupazioni della Cina, che teme <a href="https://it.insideover.com/politica/l-aukus-e-quell-oceano-pacifico-che-non-e-piu-cosi-pacifico.html">la <strong>militarizzazione dell&#8217;Oceano Pacifico a poche centinaia di chilometri</strong> dalle sue coste.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">I nuovi missili delle Filippine</h2>



<p>Il segretario alla Difesa di Marcos, <strong>Gilberto Teodoro, </strong>ha dichiarato in un&#8217;intervista al <em>Financial Times</em> che Manila ha intenzione di chiedere a Washington la possibilità di acquistare i <strong>lanciatori di missili a medio raggio Typhon,</strong> prodotti dalla Lookheed Martin e operativi dal 2023, al fine di aumentare la capacità di difesa dell&#8217;arcipelago. </p>



<p>Le Filippine, ex colonia statunitense controllate da Washington dal 1898 al 1946, sono dall&#8217;indipendenza un pivot della presenza americana nel Pacifico e dopo gli anni burrascosi della presidenza di <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/duterte-guerra-droga-giustizia-violenza.html">Rodrigo Duterte</a></strong>, che mirava a una convergenza politica con Cina e Russia al fine di evitare di rendere Manila bersaglio delle rivalità regionali, nell&#8217;ultimo biennio hanno rafforzato l&#8217;avvicinamento a Washington.</p>



<p>Il Typhon, nome in codice di quello che è lo Strategic Mid-range Fires System (Smrf) può permettere il lancio dei missili Standard Sm-6 e dei celeberrimi Tomahawk, ma anche di altri vettori come il missile BrahMos acquistato dalle Filippine in India. La sua presenza in campo per le forze armate filippine vorrebbe dire poter mettere un&#8217;ipoteca sulla capacità di resistenza a qualsiasi forma di conflitto regionale e operare una deterrenza efficace contro la Cina. Manila ha però aperte con Pechino diverse <strong>questioni irrisolte</strong> come la corsa al controllo dello strategico <strong>arcipelago delle </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/pechino-blinda-il-mar-cinese-meridionale-sale-la-tensione-con-gli-usa.html"><strong>Isole Spartly</strong> nel Mar Cinese Meridionale</a>, e per Pechino ogni sua politica di riarmo appare funzionale a sostenere le manovre Usa di massima pressione su Pechino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La pressione su Pechino</h2>



<p><strong><a href="https://www.ft.com/content/efd50e95-6d2e-45ea-97db-66d6b573a19e">Marcos, nota il Ft,</a></strong> pensa che il rafforzamento della capacità operativa del Paese &#8220;consentire alle forze armate filippine di rilevare e scoraggiare le minacce&#8221;, e inoltre di fronte a problematiche politiche, come la rottura tra il figlio dell&#8217;ex dittatore omonimo e la vicepresidente, nonché figlia dell&#8217;ex presidente Sara Duterte &#8220;consente di spostare l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica sulla protezione della sovranità filippina&#8221;. Va sottolineato &#8220;lo sforzo di modernizzazione, sostenuto da una triplicazione del budget militare, <strong>che include piani per diverse nuove basi navali e aeree&#8221;.</strong> Fumo negli occhi per la Cina che vi intravede una quinta colonna della penetrazione americana.</p>



<p>Degno di nota in tal senso che Washington abbia scelto ad aprile proprio le Filippine per schierare una sua batteria di Typhon, primo caso di installazione di un sistema d&#8217;arma a medio raggio dopo il ripudio da parte di Donald Trump del <strong>trattato sulle forze intermedie (Inf) nel 2019</strong>. Se la Cina è stata notevolmente <a href="https://apnews.com/article/china-united-states-midrange-missile-system-philippines-f65dabe031b8a5ee98c45554d0baba8a">allarmata dall&#8217;impiego da parte dell&#8217;esercito statunitense</a> di questo assetto in esercitazioni congiunte, è naturale che lo sia doppiamente di fronte alla volontà di Manila di solidificarne la disponibilità sul suo territorio. Avere, dopo Taiwan, un altro partner Usa tanto armato vicino alle proprie coste rappresenterebbe per Pechino il sintomo di una pressione crescente. Deterrente per la proiezione offensiva, ma anche potenzialmente minacciosa in un quadro di incertezza sulle prossime manovre americane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-americani-per-le-filippine-la-mossa-che-preoccupa-la-cina.html">Missili americani per le Filippine? La mossa che preoccupa la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scoperto un nuovo radar cinese puntato verso il Giappone</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/scoperto-un-nuovo-radar-cinese-puntato-verso-il-giappone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 05:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici a raggio intermedio]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=353489</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="844" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341-300x132.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341-768x338.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341-1024x450.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una foto satellitare ha rivelato che la Cina ha costruito un nuovo radar di allerta precoce (early warning) a lungo raggio che può essere utilizzato per rilevare missili balistici da migliaia di chilometri di distanza, probabilmente coprendo tutto il territorio del Giappone. L&#8217;immagine è stata scattata nel febbraio scorso dalla società di immagini satellitari commerciali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/scoperto-un-nuovo-radar-cinese-puntato-verso-il-giappone.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/scoperto-un-nuovo-radar-cinese-puntato-verso-il-giappone.html">Scoperto un nuovo radar cinese puntato verso il Giappone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="844" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341-300x132.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341-768x338.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/Lanciatore_Albatros_e_radar-e1558003489341-1024x450.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una foto satellitare ha rivelato che la <strong>Cina</strong> ha costruito un nuovo radar di allerta precoce (<em>early warning</em>) a lungo raggio che può essere utilizzato per rilevare missili balistici da migliaia di chilometri di distanza, probabilmente coprendo tutto il territorio del Giappone.</p>
<p>L&#8217;immagine è stata scattata <a href="https://www.defensenews.com/global/asia-pacific/2022/04/18/new-chinese-radar-looks-towards-japan-satellite-image-shows/" target="_blank" rel="noopener">nel febbraio scorso</a> dalla società di immagini satellitari commerciali <strong>Maxar Technologies</strong> e mostra che il nuovo <em><strong>Large Phased Array Radar</strong></em>, o Lpar, costruito in un sito su una cima di una montagna nella zona di <strong>Yiyuan</strong>, provincia di Shandong, a circa 110 chilometri a sud-est della città di Jinan. Il nuovo radar è stato costruito dopo <strong>novembre 2019</strong> ed il suo completamento può potenzialmente dare alla Cina un sistema di preavviso per i lanci di missili balistici dalla Corea del Nord e del Sud, dalla maggior parte del Giappone e persino da alcuni settori dell&#8217;Estremo Oriente russo.</p>
<p>Il primo Lpar del sito ripreso dalle immagini satellitari, è stato terminato nel 2013-2014 ed è orientato verso sud-sudest, quasi sicuramente per fornire la copertura della regione di <strong>Taiwan</strong>. Sappiamo che la Cina ha <strong>ulteriori radar</strong> di questo tipo a Lin&#8217;an, nella provincia di Zhejiang, e nella provincia di Heilongjiang. Un altro, posizionato a Korla, nella provincia dello Xinjiang, fornisce la copertura di allerta precoce in direzione dell&#8217;India.</p>
<p>Questi sistemi, oltre a fornire l&#8217;allarme per il <strong>lancio di missili balistici</strong>, possono essere utilizzati anche per il tracciamento satellitare e la sorveglianza spaziale in generale. Le capacità dei Lpar cinesi non sono note, sebbene si ritenga che possano avere la stessa spaziatura orizzontale del sistema omologo statunitense <strong>AN/FPS-115 “Pave Paws”</strong>, utilizzato per la stessa finalità, quindi coprire un settore geografico sotto un angolo complessivo di 120 gradi.</p>
<p>Le foto dei Lpar cinesi mostrano che anche questi radar sono inclinati rispetto all&#8217;ortogonale sul piano campagna, esattamente come quelli statunitensi, con un angolo di <strong>20 gradi</strong>, consentendo così al raggio di ricerca di coprire qualsiasi angolo di elevazione compreso tra 3 e 85 gradi . La portata della rete radar Pave Paws non è stata resa nota ufficialmente, sebbene diverse fonti ufficiali affermino che il sistema sia in grado di rilevare bersagli con una sezione radar di 10 metri quadrati a una distanza di 3mila miglia nautiche (<strong>5600 chilometri</strong>).</p>
<p>I Phased Array Warning System sono gestiti dalla <strong>U.S. Space Force</strong> e sono in grado di rilevare gli attacchi di missili balistici lanciati da sottomarini (Slbm) e di condurre la sorveglianza spaziale generale e il tracciamento satellitare, quindi anche la scoperta e il tracciamento dei missili balistici intercontinentali (Icbm). Pave è un codice di identificazione del programma militare e sta per <em>Precision Avionics Vectoring Equipment</em>. I Pave Paws sono radar <em><strong>phased array</strong></em> (a scansione di fase) esclusivamente terrestri situati sulla costa occidentale e orientale degli Stati Uniti nonché nel Regno Unito, a Flyngdales e in Groenlandia, a Thule.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/37tw7VO" target="_blank" rel="noopener"><strong>Perché gli Stati Uniti sono usciti dal trattato sui missili balistici a raggio intermedio?</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3iuBrtU" target="_blank" rel="noopener"><strong>L&#8217;organizzazione e la consistenza delle forze missilistiche cinesi</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3Mq67tb" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il binomio nucleare russo Sarmat/Avangard per oltrepassare le difese antimissile Usa</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Sebbene simili nell&#8217;aspetto, questi hanno una funzione totalmente diversa dal radar AN/FPS-108 “<strong>Cobra Dane</strong>” che è un&#8217;installazione di <em>array</em> a scansione elettronica passiva gestita da Raytheon per l&#8217;aeronautica degli Stati Uniti presso la base di <strong>Earickson</strong> sull&#8217;isola di Shemya, in <strong>Alaska</strong>. Questo sistema radar, costruito nel 1976 e messo in servizio nel 1977, effettua la sua missione primaria di raccolta di informazioni sui test dei missili balistici russi, infatti è puntato verso la penisola di Kamchatka e sul Kura Test Range.</p>
<p>Tornando al nuovo radar cinese da <em>early warning</em> comparso nella regione di Shandong, possiamo affermare che la Cina ha investito considerevoli risorse per far progredire le sue capacità di <strong><em>situational awareness</em></strong> strategica come parte del suo vasto programma di modernizzazione del suo apparato militare. Gli Lpar sono parte integrante della rete cinese di allerta precoce, di difesa missilistica e di localizzazione spaziale, che include anche un numero crescente di sensori spaziali e una rete di radar oltre l&#8217;orizzonte nonché aerotrasportata. L&#8217;acquisizione di piattaforme <em>Airborne Early Warning</em> (Aew) in grado di sorvegliare lo spazio aereo e il campo di battaglia (in senso multidimensionale) ha avuto un&#8217;alta priorità negli sforzi di modernizzazione del Plaaf, le forze aeree della Repubblica Popolare Cinese. Nel 1999 la Cina ha immesso in servizio il primo moderno velivolo Aew , l&#8217;Y-8F-400, una versione del ben noto velivolo turboelica sovietico Antonov An-12.</p>
<p>Nel novembre 2004 sappiamo che Pechino stava testando i primi modelli di un aereo di sorveglianza di design domestico con un radar avanzato di produzione nazionale montato su un aereo da trasporto Il-76 di fabbricazione russa. La Cina ha sviluppato e prodotto velivoli di preallarme e controllo (Aew&amp;C) identificati come i <strong>KJ-2000</strong> e <strong>KJ-200</strong>, che risultano essere rispettivamente la versione cinese del russo Beriev A-50 e una modernizzazione dello Y-8F (la 600), utilizzante i motori a turboelica Pratt &amp; Whitney Canada PW150B.</p>
<p>Il dispiegamento di questo tipo di velivoli ha migliorato considerevolmente la <strong>capacità C4ISR</strong> della Plaaf. Il nuovo radar da <em>early warning</em> Lpar, coprendo il settore del Pacifico Occidentale in cui si trova l&#8217;arcipelago nipponico, rappresenta l&#8217;accresciuta preoccupazione cinese per il riarmo nipponico e soprattutto per la possibilità che gli <strong>Stati Uniti</strong> possano dispiegare <strong>nuovi sistemi di missili balistici</strong> e da crociera a raggio medio e intermedio nell&#8217;intorno della Cina, quindi, oltre al Giappone, anche in Corea del Sud o a Guam. Non è infatti un caso che la costruzione di questo radar risalga alla fine del 2019, ovvero qualche mese dopo la fine del <strong>Trattato Inf</strong>, acronimo di <em>Intermediate-range Nuclear Forces</em> o sui missili nucleari a raggio intermedio. L&#8217;uscita statunitense da quell&#8217;accordo che proibiva la costruzione e il possesso di questi sistemi missilistici, di cui gli arsenali cinesi sono pieni, ha preoccupato il Politburo sulla possibilità che entro breve termine Washington possa posizionare nuovi missili di questo tipo nei suoi territori oltremare nel Pacifico e nei Paesi alleati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/scoperto-un-nuovo-radar-cinese-puntato-verso-il-giappone.html">Scoperto un nuovo radar cinese puntato verso il Giappone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Redzikowo, il villaggio polacco che agita i sogni di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/redzikowo-il-villaggio-polacco-che-agita-i-sogni-di-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Feb 2022 06:12:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici a raggio intermedio]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=343712</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-2048x1367.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Redzikowo è un ameno villaggio nel nord della Polonia, nel Voivodato della Pomerania, 5 km a est di Słupsk. Quattrocentocinque anime, e una piccola storia legata alla fragilità dei confini polacchi, oggetto di sempiterne spartizioni. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale al 1950 la sua base fu utilizzata dall&#8217;aviazione sovietica. Sebbene dopo la fine della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/redzikowo-il-villaggio-polacco-che-agita-i-sogni-di-putin.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/redzikowo-il-villaggio-polacco-che-agita-i-sogni-di-putin.html">Redzikowo, il villaggio polacco che agita i sogni di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220218163719393_a8c4710c1bde3276038b3053453ac9e8-2048x1367.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://www.google.com/maps/place/76-200+Redzikowo,+Polonia/@54.4727762,17.1055463,14z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x46fe103e080b19fd:0xb5b14530f43834f9!8m2!3d54.472778!4d17.1230559"><strong>Redzikowo</strong></a> è un ameno villaggio nel nord della Polonia, nel Voivodato della Pomerania, 5 km a est di Słupsk. Quattrocentocinque anime, e una piccola storia legata alla fragilità dei confini polacchi, oggetto di sempiterne spartizioni. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale al 1950 la sua base fu utilizzata dall&#8217;aviazione sovietica. Sebbene dopo la fine della guerra la regione divenne parte della Repubblica popolare di Polonia, Redzikowo e il suo aeroporto rimasero sotto il controllo russo fino al 1950, per poi essere ceduti all&#8217;aviazione polacca nel 1950. La base fu successivamente utilizzata dal 28 Słupski Pułk Lotnictwa Myśliwskiego (28° reggimento dell&#8217;aviazione da combattimento di Słupsk), sciolto nel 1999.</p>
<h2>La base e il sistema Aegis Ashore</h2>
<p>Gli abitanti conoscono bene questa base, perché spesso nelle loro attività quotidiane si avvicinano pericolosamente al perimetro di recinzione, al di là del quale si parla inglese con accento americano: poco più di un centinaio di persone tra militari della <em><strong>Us Navy</strong></em> e civili. Entrarci, nemmeno per sogno. La recinzione è il perimetro esterno, sorvegliato dai soldati polacchi, di un&#8217;installazione militare statunitense altamente sensibile che, iniziata nel 2016, dovrebbe essere operativa quest&#8217;anno. Washington insiste nel sostenere che aiuterà a difendere l&#8217;Europa e gli Stati Uniti dai <strong>missili balistici</strong> lanciati da stati canaglia come l&#8217;<strong>Iran</strong>. Il Cremlino non ci crede e lancia l’allarme: questa base servirebbe a tenere sotto scacco Mosca e le è, tra le altre cose, pericolosamente prossima: <strong>si trova a sole 100 miglia dal territorio russo</strong> (l’enclave di Kaliningrad) e ad appena 800 miglia dalla stessa Mosca.</p>
<p>La base polacca, il cui cuore è un sistema noto come <a href="https://www.lockheedmartin.com/en-us/products/aegis-combat-system/aegis-ashore.html"><strong>Aegis Ashore</strong></a>, contiene sofisticati radar in grado di tracciare missili ostili e guidare razzi intercettori per eliminarli dal cielo. È inoltre dotato di lanciamissili noti come <strong>MK 41</strong>, che i russi temono possano essere facilmente riutilizzati per sparare missili offensivi come il Tomahawk. L’Aegis Ashore della Polonia è un sistema difensivo terrestre strettamente derivato dal sistema navale AEGIS impiegato a bardo degli incrociatori e cacciatorpediniere lanciamissili della Marina degli Stati Uniti. Come l’Aegis navale, è progettato per rilevare, tracciare, ingaggiare e distruggere i missili balistici in volo.</p>
<p><figure id="attachment_337688" aria-describedby="caption-attachment-337688" style="width: 2820px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-337688" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa.png" alt="" width="2820" height="2690" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa.png 2820w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa-300x286.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa-1024x977.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa-768x733.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa-1536x1465.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa-2048x1954.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 2820px) 100vw, 2820px" /><figcaption id="caption-attachment-337688" class="wp-caption-text">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure></p>
<h2>Il sito gemello a Deveselu</h2>
<p>In Europa esiste già un sistema simile, e si trova in <strong>Romania</strong>. Si tratta del <a href="https://www.navy.mil/Press-Office/News-Stories/Article/2738472/aegis-ashore-romania-celebrates-five-years-of-bmd-contribution-to-nato/"><strong><em>NATO Aegis Ashore Missile Defense Site</em></strong></a> con sede nella città rumena di <strong>Deveselu</strong>. È il primo sito della Nato che ha il compito di scoprire, tracciare, ingaggiare e distruggere eventuali missili fuori dall&#8217;atmosfera in arrivo nello spazio aereo dell&#8217;Alleanza Atlantica in Europa. La base è inserita nel <em>NATO Integrated Air and Missile Defense System</em> e in particolare nel <em>NATO Missile Defense System</em>, il sistema di difesa contro i missili balistici, comandato dall&#8217;<em>Allied Air Command di Ramstein-Miesenbach </em>e composto anche da quattro cacciatorpediniere lanciamissili della US Navy classe Arleigh Burke, con sede a Rota (Spagna) che imbarcano lo stesso sistema d&#8217;arma, e da una installazione con radar in quel di Malatya in Turchia.</p>
<p>Tale sito si avvale del sistema d&#8217;arma tipo Aegis BMD e del missile antimissile balistico RIM-161 Standard Missile 3 Block IB che ha una gittata di oltre 2500 km e velocità 15.25 Mach. Il missile Block IB è in grado di intercettare e abbattere missili balistici <strong>a corto raggio e a medio raggio</strong>. Tale sistema è stato sviluppato, costruito, installato dagli Stati Uniti d&#8217;America ed è di pertinenza della <em>Us Navy</em>, i cui equipaggi sono gli unici ad avere già esperienza con il sistema Aegis. Il sistema d&#8217;arma è stato installato la scorsa estate nella struttura, e dovrebbe iniziare a funzionare entro quest&#8217;anno.</p>
<h2>Solo difesa?</h2>
<p>Nel bel mezzo della crisi ucraina, convincere Putin che i due siti di difesa missilistica nell&#8217;Europa orientale non hanno anche una capacità offensiva è un’impresa impossibile. Lo scorso mese <a href="https://www.nato.int/cps/en/natohq/topics_111767.htm">la Nato ha dichiarato</a> che i missili intercettori schierati nei siti Aegis Ashore &#8220;non possono minare le capacità di deterrenza strategica russa&#8221; e &#8220;non possono essere utilizzati per scopi offensivi&#8221;, poiché gli intercettori non conterrebbero esplosivi e non possono colpire bersagli a terra, solo oggetti aerei. Inoltre, il sito non avrebbe il software, l&#8217;hardware e l&#8217;infrastruttura necessari per lanciare missili offensivi&#8221;. Nella stessa dichiarazione, la Nato ha ribadito di aver invitato la Russia a cooperare sulla difesa missilistica, invito esteso a nessun altro partner. Sfortunatamente, Mosca ha rifiutato di cooperare e ha rifiutato il dialogo su questo tema nel 2013. Nello stesso comunicato si bollano le dichiarazioni russe, che minacciano di prendere di mira gli alleati a causa della difesa missilistica balistica della Nato, come “inaccettabili” e “controproducenti”.</p>
<p>Come riporta il <a href="https://www.nytimes.com/2022/02/16/world/europe/poland-missile-base-russia-ukraine.html"><em>New York Times</em></a>, alcuni esperti indipendenti, tuttavia, ritengono che, pur richiedendo un <em>rejiggering</em>, ovvero una riconversione, del software e altre modifiche, i lanciatori MK 41 installati in Polonia e Romania possano sparare non solo intercettori difensivi ma anche <strong>missili offensivi</strong>. Matt Korda, analista della Federation of American Scientists, ha affermato che &#8220;senza ispezioni visive, non c&#8217;è modo di determinare se questo hardware e software specifici per Tomahawk siano stati installati o meno nei siti Aegis Ashore in Europa&#8221;. La Marina degli Stati Uniti, di fronte a queste perlessità, non ha risposto alla richiesta di visita del sito da parte dei reporter del <em>New York Times</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/redzikowo-il-villaggio-polacco-che-agita-i-sogni-di-putin.html">Redzikowo, il villaggio polacco che agita i sogni di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pechino: no ai missili Usa nel Pacifico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/pechino-no-ai-missili-usa-nel-pacifico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 14:41:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici a raggio intermedio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=338806</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1078" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-1536x862.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-2048x1149.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Martedì 21 dicembre, il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha rilasciato un&#8217;intervista a Sputnik in cui ha affrontato una serie di questioni riguardanti le mosse degli Stati Uniti nella regione dell&#8217;Asia e del Pacifico e l&#8217;espansione verso est della Nato in Europa. In particolare Wang ha detto che la Cina si oppone al dispiegamento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/pechino-no-ai-missili-usa-nel-pacifico.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/pechino-no-ai-missili-usa-nel-pacifico.html">Pechino: no ai missili Usa nel Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1078" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-1536x862.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-2048x1149.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211223154730447_a7e842539a8070b0b603388edad7e7fb-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Martedì 21 dicembre, il ministro degli Esteri cinese, <strong>Wang Yi</strong>, ha rilasciato <a href="https://english.almayadeen.net/news/politics/china:-no-to-us-missile-deployment-nato-must-abandon-ideolog" target="_blank" rel="noopener">un&#8217;intervista a <em>Sputnik</em></a> in cui ha affrontato una serie di questioni riguardanti le mosse degli <strong>Stati Uniti</strong> nella regione dell&#8217;<strong>Asia</strong> e del <strong>Pacifico</strong> e l&#8217;espansione verso est della Nato in Europa.</p>
<p>In particolare Wang ha detto che la Cina si oppone al dispiegamento di missili a medio raggio basati a terra nella regione Asia-Pacifico (e in Europa) da parte degli Usa. “La Cina ha espresso chiaramente più volte la sua posizione sulla questione dei missili a medio raggio e si oppone fermamente al dispiegamento da parte degli Stati Uniti di missili terrestri di questo tipo nella regione Asia-Pacifico e in Europa in qualsiasi forma” sono state le esatte parole del ministro. Wang ha anche affermato, in una dichiarazione precedente, che la Cina non teme il confronto con gli Usa, aggiungendo che i problemi tra i due Paesi sono dovuti a giudizi errati da parte statunitense. “Se ci sarà uno scontro, allora [la Cina] non lo temerà e combatterà fino alla fine” ha ricordato.</p>
<p>Di recente Pechino ha messo in guardia dal sostenere l&#8217;indipendenza di Taiwan e su questa tematica il ministro Wang ha tenuto a sottolineare che qualsiasi tentativo di venire in aiuto dell&#8217;isola “interromperà la pace e la stabilità regionale” avvertendo anche gli Stati Uniti di non “inviare segnali sbagliati” per non causare disagi. Wang ha infatti esortato Washington non solo ad astenersi dal sostegno, ma anche ad abbandonare la nozione di “indipendenza” di Taipei e a mantenere la politica “<em>One China</em>” con azioni reali piuttosto che vuote promesse.</p>
<p>Sul fronte europeo Wang ha esortato la Nato a recedere dall&#8217;espansione verso est, invitando gli Stati Uniti e i suoi alleati a <a href="https://it.insideover.com/difesa/qual-e-il-rischio-di-un-conflitto-per-lucraina.html" target="_blank" rel="noopener">considerare le proposte russe</a> come un mezzo per incrementare la fiducia reciproca e per dare stabilità riducendo il rischio di un conflitto. Del resto non ci si può aspettare altro visti i <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-come-si-sta-sviluppando-la-strana-amicizia-tra-russia-e-cina.html" target="_blank" rel="noopener">legami di amicizia sempre più stretti</a> tra Mosca e Pechino, che hanno anche portato il Cremlino ad affermare – fatto mai visto prima – che la questione taiwanese afferisce solo ed esclusivamente alla politica interna della Repubblica Popolare.</p>
<p>La parte più interessante dell&#8217;intervista a Wang è, però, quella riguardante i <strong>missili balistici</strong> a raggio medio (Mrbm) e intermedio (Irbm). L&#8217;uscita degli Usa dal <a href="https://it.insideover.com/guerra/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Trattato Inf</strong></a> sulle forze missilistiche di questo tipo particolare in Europa, ha aperto alla possibilità di vedere sistemi balistici e da crociera con una portata compresa tra i 500 e i 5500 chilometri ricomparire negli arsenali statunitensi. Come abbiamo già avuto modo di analizzare in modo approfondito, Washington è uscita dall&#8217;Inf proprio per avere la possibilità di contrastare la minaccia balistica cinese nel teatro del Pacifico Occidentale: Pechino, infatti, possiede nei suoi arsenali missilistici un grande numero di sistemi a corto raggio (Srbm) e a raggio medio e intermedio.</p>
<p>I missili di questo tipo (e da crociera) armati convenzionalmente (quindi non con testata nucleare) sono diventati una componente sempre più importante della potenza militare. Possono essere impiegati per scoraggiare possibili minacce o proiettare potenza a centinaia o migliaia di chilometri di distanza senza impiegare le risorse più preziose di un esercito: il personale. Nell&#8217;ambito degli ampi sforzi per modernizzare l&#8217;Esercito di Liberazione Popolare (Pla), la Cina ha sviluppato uno dei <strong>più potenti arsenali missilistici convenzionali</strong> terrestri al mondo. Le forze missilistiche convenzionali della Cina hanno rimodellato in modo significativo il panorama della sicurezza nella regione indo-pacifica e gli Stati Uniti e altri attori regionali stanno costantemente adattando le proprie capacità in risposta.</p>
<p>Secondo il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, le forze missilistiche cinesi nei primi anni 2000 erano generalmente di tipo a corto raggio e di modesta precisione, ma da allora, la Cina ha sviluppato il suo arsenale diversificandolo, cioè dotandosi di sistemi diversi e di diversa portata, e aumentando drasticamente il numero di vettori.</p>
<p>La <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/lorganizzazione-e-la-consistenza-delle-forze-missilistiche-cinesi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pla Rocket Force</strong></a>, che mantiene e gestisce i missili convenzionali e nucleari terrestri della Cina, ha messo in campo diversi nuovi sistemi missilistici negli ultimi anni e molti di questi missili sono in grado di trasportare sia carichi convenzionali sia nucleari. La Cina, in particolare, ha sviluppato molto la <strong>precisione</strong> delle sue forze missilistiche convenzionali e sembra abbia raggiunto la capacità di condurre attacchi puntuali a grande distanza, al punto da poter anche minacciare le unità navali maggiori come le portaerei: recentemente Pechino ha effettuato alcuni test del missile balistico DF-21D (e DF-26B), <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-svela-la-volta-suo-missile-killer-portaerei.html" target="_blank" rel="noopener">soprannominati “killer di portaerei”</a> che grazie a particolari accorgimenti dinamici è in grado di variare la sua traiettoria terminale e colpire un grosso bersaglio in navigazione sfruttando le rinnovate capacità di scoperta e tracciamento date dai satelliti.</p>
<p>Sono però gli <strong>Irbm</strong> a preoccupare Usa e alleati regionali. La Cina ha infatti dato priorità al dispiegamento di questi vettori che hanno una gittata compresa tra i 3mila e i 5500 chilometri. <a href="https://chinapower.csis.org/conventional-missiles/" target="_blank" rel="noopener">Secondo il Csis</a> (Center for Strategic and International Studies) il numero di lanciatori Irbm è cresciuto da zero nel 2015 a 72 nel 2020. L&#8217;arsenale cinese di Irbm è costituito interamente dal <strong>DF-26</strong> che ha una portata massima di 4mila chilometri, e secondo quanto sappiamo è il primo e unico missile terrestre cinese in grado di condurre attacchi convenzionali contro Guam, l&#8217;isola dell&#8217;arcipelago delle Marianne sede di una <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-u-s-navy-ha-un-problema-nel-pacifico-i-cantieri-navali-di-guam.html" target="_blank" rel="noopener">fondamentale base aeronavale Usa</a>.</p>
<p>La Pla Rocket Force ha anche schierato un numero crescente di <strong>Mrbm</strong>, con gittate comprese tra i mille e 3mila chilometri. Sappiamo che la Cina aveva circa 42 lanciatori per missili di questo tipo nel 2013, ma nel 2020 questi erano già era più che raddoppiati passando a 94.</p>
<p>Pechino sta schierando anche più <strong>missili da crociera</strong> lanciati da terra (Glcm): tra il 2013 e il 2020, l&#8217;inventario cinese di lanciatori per questi vettori è cresciuto da 54 a 70. L&#8217;ultimo nato è il Changjian-100 (CJ-100), mostrato per la prima volta in una parata nel 2019 che si ritiene abbia un&#8217;autonomia fino a 2mila chilometri.</p>
<p>A questi si aggiungono gli <strong>Srbm</strong>, che dovrebbero poter contare su circa 189 lanciatori nel 2020. Le stime, però, sono controverse, col Dipartimento della Difesa che sostiene ci siano 200 lanciatori Irbm negli arsenali cinesi. Quello che invece è un dato di fatto è che dal 2010 al 2020, il numero di lanciatori Mrbm e Glcm è quasi raddoppiato, mentre il numero di lanciatori Srbm è rimasto sostanzialmente invariato.</p>
<p>Risulta però alquanto <strong>ipocrita</strong> il desiderio di Pechino di non vedere dispiegati sistemi a raggio medio e intermedio statunitensi nel teatro del Pacifico Occidentale, soprattutto considerando che il disinnesco di una minaccia missilistica viene dato proprio da una parificazione (o eliminazione, come avvenuto quando si siglò il Trattato Inf) degli arsenali. È infatti proprio questa proliferazione missilistica cinese ad aver innescato una “corsa agli armamenti” nell&#8217;Indopacifico, che vede protagonisti soprattutto gli attori regionali, <strong>India</strong> e <strong>Giappone</strong> <em>in primis</em>, se pur con modalità diverse: Nuova Delhi si sta concentrando su una gamma di vettori balistici diversificata, mentre T<a href="https://it.insideover.com/difesa/piu-soldi-piu-armi-il-giappone-si-riarma-non-solo-per-contrastare-la-cina.html" target="_blank" rel="noopener">okyo intende aumentare la gittata dei suoi missili da crociera</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/pechino-no-ai-missili-usa-nel-pacifico.html">Pechino: no ai missili Usa nel Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le sfide del nuovo direttore dell&#8217;agenzia di difesa missilistica Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-sfide-del-nuovo-direttore-dellagenzia-di-difesa-missilistica-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2019 14:43:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aegis Ashore]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia di difesa missilistica]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Balistico Intercontinentali (Icbm)]]></category>
		<category><![CDATA[Missile Defense Agency]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici a raggio intermedio]]></category>
		<category><![CDATA[RIM-161 SM-3]]></category>
		<category><![CDATA[Space Development Agency]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=224177</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="979" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vice-Admiral-John-Hill-e1566571375405.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vice-Admiral-John-Hill-e1566571375405.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vice-Admiral-John-Hill-e1566571375405-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vice-Admiral-John-Hill-e1566571375405-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vice-Admiral-John-Hill-e1566571375405-1024x522.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per il viceammiraglio Jon Hill, nuovo direttore dell&#8217;agenzia di difesa missilistica (Mda, Missile Defense Agency) degli Stati Uniti, le priorità per il prossimo futuro sono la modernizzazione dell&#8217;approccio strategico, il miglioramento della lotta alle minacce di nuova generazione come i missili ipersonici, lo sviluppo di sensori spaziali e la protezione dai missili balistici. Per giungere a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-sfide-del-nuovo-direttore-dellagenzia-di-difesa-missilistica-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-sfide-del-nuovo-direttore-dellagenzia-di-difesa-missilistica-usa.html">Le sfide del nuovo direttore dell&#8217;agenzia di difesa missilistica Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="979" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vice-Admiral-John-Hill-e1566571375405.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vice-Admiral-John-Hill-e1566571375405.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vice-Admiral-John-Hill-e1566571375405-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vice-Admiral-John-Hill-e1566571375405-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/Vice-Admiral-John-Hill-e1566571375405-1024x522.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Per il viceammiraglio <strong>Jon Hill</strong>, nuovo direttore dell&#8217;agenzia di difesa missilistica (Mda, Missile Defense Agency) degli <strong>Stati Uniti</strong>, le priorità per il prossimo futuro sono la modernizzazione dell&#8217;approccio strategico, il miglioramento della lotta alle minacce di nuova generazione come i <strong>missili ipersonici</strong>, lo sviluppo di <strong>sensori</strong> <strong>spaziali</strong> e la protezione dai missili balistici. Per giungere a ciò Hill, <a href="https://www.defensenews.com/pentagon/2019/08/19/us-missile-defense-agency-boss-reveals-his-goals-challenges-on-the-job/">intervistato</a> da <em>Defense News</em>, ha sottolineato il bisogno di rivedere tutti i programmi in atto per razionalizzare al meglio gli investimenti, focalizzandoli sulle effettive necessità per la difesa missilistica degli Stati Uniti. Tra queste vi sono la messa in servizio del <strong>RIM-161 SM-3 Block IIA</strong> e il miglioramento delle capacità radar e missilistiche del <strong>Thaad</strong> (<em>Terminal High Altitude Area Defense</em>). L&#8217;altra sfida cruciale per il futuro è lo sviluppo di sensori spaziali che possano individuare e intercettare ogni potenziale lancio di missili balistici, ma per far questo Hill ha rimarcato la necessità di collaborare attivamente con l&#8217;agenzia per lo sviluppo spaziale (<strong>Space Development Agency</strong>, Sda), istituita recentemente in seno al Pentagono e posta sotto la guida di <strong>Michael Griffin</strong>, anche sottosegretario alla Difesa per la ricerca e l&#8217;ingegneria. Hill e Griffin avranno il compito di convincere il Segretario alla Difesa e, soprattutto, il Congresso sulla necessità di stanziare ingenti fondi per sviluppare dei satelliti che possano tracciare i missili balistici già dalla fase di lancio, dando così modo ai sistemi difensivi navali e terrestri di intervenire in tempo per sventare la minaccia. L&#8217;obiettivo del nuovo direttore dell&#8217;Mda è di mettere in orbita un satellite con queste capacità il prima possibile per dimostrarne l&#8217;efficacia. Uno step necessario per arrivare a creare una costellazione di sonde che garantiscano la sicurezza quasi totale degli Stati Uniti, e di conseguenza dei Paesi alleati, da ogni minaccia, tra cui quella portata dai missili ipersonici.</p>
<h2>Il principale obiettivo: i sensori spaziali</h2>
<p>L&#8217;idea del <strong>viceammiraglio Hill</strong> è di unire le necessità difensive degli Stati Uniti alle <a href="https://www.fbo.gov/index?s=opportunity&amp;mode=form&amp;tab=core&amp;id=034c3210e7b5b148d66aaf291fa74b1a">otto priorità</a> per lo spazio indicate, il 1 luglio, dalla nascente Sda. Tra queste, ovviamente, vi sono la creazione di una serie di sensori per il rilevamento e per il tracciamento di ogni tipologia di minaccia, con l&#8217;obiettivo di assicurare la difesa a 360° del territorio e degli interessi statunitensi. Questo per il nuovo direttore dell&#8217;agenzia di difesa missilistica sarà cruciale, anche perché agli standard attuali è impossibile intercettare in tempo un missile che viaggia a velocità ipersoniche. L&#8217;alternativa sarebbe quella di sviluppare e realizzare dei radar terrestri molto potenti, ma ciò comporterebbe sia la costruzione di impianti di grandi dimensioni sia l&#8217;emissione di onde ad altissima frequenza dannose per gli esseri umani. Soprattutto per questo motivo lo spazio sarà la<strong> futura “frontiera” della difesa missilistica</strong> degli Stati Uniti che così potrebbero ridurre le emissioni di onde radar nell&#8217;atmosfera terrestre, “liberando” al tempo stesso zone a terra e sulle navi dove dispiegare nuovi missili. I sensori spaziali da soli non potranno far molto, ma la richiesta futura di investimenti riguarderà anche lo sviluppo di nuovi missili e il miglioramento dei sistemi di controllo di fuoco, capaci di rispondere in maniera più veloce a una minaccia che viaggia a velocità maggiori di Mach 5, ovvero cinque volte la velocità di propagazione del suono. L&#8217;idea, ovviamente, è quella di continuare ad assicurare la deterrenza nucleare, rispondendo appieno ai requisiti posti dall&#8217;ultima <a href="https://media.defense.gov/2019/Jan/17/2002080666/-1/-1/1/2019-MISSILE-DEFENSE-REVIEW.PDF">Missile Defense Review</a> pubblicata dal Pentagono nella quale viene sottolineata la necessità di sviluppare sistemi di difesa di nuova generazione che possano prevenire ogni potenziale minaccia.</p>
<h2>I missili RIM-161 SM-3 Block IIA</h2>
<p>Per questo motivo non ci sarà solamente lo sforzo e la necessità di mettere in orbita una costellazione di satelliti per il rilevamento di missili balistici, perché l&#8217;obiettivo rimarrà anche quello di migliorare le attuali capacità di difesa incentrate sul <strong>Thaad</strong> e sull&#8217;<strong>Aegis Ashore</strong>. Il principale oggetto di sviluppo saranno i <strong>RIM-161 SM-3 Block IIA</strong>, per i quali è previsto un nuovo test nel corso del 2020, che seguirà quello riuscito lo scorso ottobre. Il prodotto di <strong>Raytheon</strong>, che nello sviluppo dell&#8217;ultima versione ha collaborato con la giapponese <strong>Mitsubishi Heavy Industries</strong>, quando diventerà operativo permetterà al sistema Aegis navale e all&#8217;Ashore terrestre di intercettare e distruggere minacce ad altissima quota. Ciò sarà possibile soprattutto al nuovo motore del secondo stadio che incrementerà l&#8217;autonomia e la spinta in fase di avvicinamento al bersaglio. Non solo però, perché la <a href="http://www.designation-systems.net/dusrm/m-161.html">versione IIA</a> del RIM-161 SM-3 avrà una testata con una maggiore manovrabile e sarà assistito dal nuovo sistema di puntamento a infrarossi, che garantirà una maggiore capacità di individuare il bersaglio. Il test del prossimo anno sarà cruciale per assicurare lo stanziamento di nuovi fondi da parte del Congresso, necessari per proseguire lo sviluppo del RIM-161 SM-3 Block IIA che nel prossimo futuro dovrebbe essere dispiegato prima sui 5 incrociatori lanciamissili <em>classe Ticonderoga</em> e sui 25 cacciatorpedinieri classe <em>Arleigh Burke</em> equipaggiati con i radar di difesa antimissile, e in seguito sulle postazioni Ashore in <strong>Romania</strong> e in <strong>Giappone</strong>.</p>
<h2>Gli aggiornamenti del Thaad</h2>
<p>L&#8217;altro capitolo di investimento saranno i radar e i missili del sistema Thaad di Lockheed Martin. Per il sistema di difesa d&#8217;area terminale sarà cruciale far sì che possa essere impiegato per la sorveglianza terrestre di un&#8217;ampia area, riuscendo a intercettare e a colpire non solo Srbm (missile balistico a corto raggio), Mrbm (missile balistico a medio raggio) e Irbm (missile balistico a raggio intermedio), ma anche gli Icbm prima dell&#8217;inizio della fase di rientro della testata atomica o convenzionale. L&#8217;obiettivo del nuovo direttore dell&#8217;agenzia di difesa missilistica è quello di far sì che possano essere stanziati fondi per modernizzare il radar AN/TPY-2, estendendone il raggio di individuazione e tracciamento di ogni tipologia di missile balistico nella fase di lancio o di volo. Una soluzione che potrebbe garantire al Thaad una maggiore possibilità operativa. Saranno questi i primi passi necessari per aumentare le capacità difensive degli Stati Uniti, a cui dovrà seguire lo sviluppo di sensori spaziali per rilevare anche vettori che viaggiano a velocità ipersoniche, sui quali hanno investito in modo ingente la Cina e la Russia &#8220;minacciando” di far decadere il principio strategico basato sulla deterrenza nucleare.</p>
<h2>Il test del missile cruise a raggio intermedio</h2>
<p>Nel futuro dei sistemi missilistici statunitensi non ci saranno solamente strumenti difensivi, perché il <strong>Pentagono</strong> ha <a href="https://www.defense.gov/Newsroom/Releases/Release/Article/1937624/dod-conducts-ground-launch-cruise-missile-test/">annunciato di aver condotto lo scorso 18 agosto</a> il primo test di un missile terrestre da crociera a raggio intermedio. Una conseguenza questa della cessazione del <strong>Trattato Inf </strong>che vietava lo sviluppo e l’impiego degli <strong>Irbm</strong> (missili balistici a raggio intermedio), arrivata dopo che il presidente Donald Trump ha deciso di ritirare gli Stati Uniti dall&#8217;accordo bilaterale siglato nel 1987 con l’Unione Sovietica, accusando la Russia di averlo violato con lo sviluppo e il dispiegamento del missile <strong>9M729 Novator</strong>. Difficilmente sarà un test estemporaneo e il programma statunitense proseguirà quasi sicuramente nei prossimi anni. Ciò che fa immaginarlo è il fatto che il lancio del missile sia avvenuto utilizzando il lanciatore <strong>Mark 41</strong>, ovvero quello impiegato dall&#8217;<strong>Aegis Ashore</strong> e che potrebbe far immaginare a una sua riconversione anche in sistema offensivo. Già Mosca aveva accusato gli Stati Uniti di violare il Trattato Inf nel momento in cui è stato dispiegato il sistema di difesa missilistico in Polonia e in Romania, sospettando che in futuro potesse essere utilizzato per lanciare missili da crociera o balistici a raggio intermedio. Sospetti e timori al momento infondati, ma che potrebbero diventare reali qualora nei prossimi test del vettore venissero utilizzati sempre i lanciatori Mark 41.</p>
<div class="entry-content">
<h2>Un tema chiave nei dibattiti politici futuri?</h2>
<p>Da verificare sarà quanto gli Stati Uniti reputano effettivamente necessario continuare a sviluppare un missile capace di colpire bersagli posti a distanze comprese tra i 500 e i 3500 km. Lo scoglio principale è rappresentato dalla politica dal momento che la <strong>Camera dei Rappresentanti</strong>, a guida democratica, ha negato l’aumento dei fondi per lo sviluppo di questi sistemi d’arma, vincolando il via libera a una spiegazione dettagliata riguardo alla necessità di destinare 96 milioni di dollari per la ricerca e sviluppo degli Irbm. Un dibattito, probabilmente, destinato a durare a lungo e che sarà caratterizzato dalla difficoltà di far coincidere le esigenze strategiche delle Forze Armate statunitensi con la volontà politica di non intraprendere una nuova corsa agli armamenti, dannosa per l’economia e minacciosa per la pace mondiale. Probabilmente il tema non sarà oggetto della prossima campagna elettorale per le <strong>presidenziali del 2020</strong>, ma quasi certamente lo stanziamento di fondi per lo sviluppo di Irbm sarà un punto cardine per il futuro inquilino della <strong>Casa Bianca</strong>. Il motivo è racchiuso nel fatto che i missili a raggio intermedio assicurerebbero teoricamente, almeno in Europa, una maggiore deterrenza teorica contro eventuali attacchi da parte della Russia.</p>
</div>
<div class="correlati"></div>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-sfide-del-nuovo-direttore-dellagenzia-di-difesa-missilistica-usa.html">Le sfide del nuovo direttore dell&#8217;agenzia di difesa missilistica Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 54/259 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-06-18 19:37:27 by W3 Total Cache
-->