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	<title>islamofobia Archives - InsideOver</title>
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	<title>islamofobia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;eterno ritorno del Ku Klux Klan</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/leterno-ritorno-del-ku-klux-klan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2025 09:42:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[antisemitismo]]></category>
		<category><![CDATA[islamofobia]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1017" height="617" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK.jpg 1017w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK-600x364.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK-768x466.jpg 768w" sizes="(max-width: 1017px) 100vw, 1017px" /></p>
<p>Stati Uniti, AD 2025. Nel buio della storia, un&#8217;ombra riemerge: è il Ku Klux Klan, simbolo di odio e intolleranza, che sembra aver trovato nuovi spazi per respirare. Anzi, a rifletter bene, la follia razzista di esimi cittadini americani incappucciati non ha mai conosciuto interruzione, se non qualche sopimento momentaneo. Il ritorno del KKK in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/leterno-ritorno-del-ku-klux-klan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/leterno-ritorno-del-ku-klux-klan.html">L&#8217;eterno ritorno del Ku Klux Klan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1017" height="617" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK.jpg 1017w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK-600x364.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK-768x466.jpg 768w" sizes="(max-width: 1017px) 100vw, 1017px" /></p>
<p>Stati Uniti, AD 2025. Nel buio della storia, un&#8217;ombra riemerge: è il <strong>Ku Klux Klan</strong>, simbolo di odio e intolleranza, che sembra aver trovato nuovi spazi per respirare. Anzi, a rifletter bene, la follia razzista di esimi cittadini americani incappucciati non ha mai conosciuto interruzione, se non qualche sopimento momentaneo. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="&#039;It&#039;s very scary to see&#039;: KKK flyers spark concern in Northern Kentucky neighborhoods" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/ciUelNUYZLo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_ciUelNUYZLo");</script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno del KKK in Kentucky, Ohio e Indiana</h2>



<p>Questo ritorno è particolarmente evidente nelle aree settentrionali del <strong>Kentucky</strong>, <strong>Ohio </strong>e<strong> Indiana</strong>. Ad esempio, a Maysville, Kentucky, una fazione conosciuta come i <strong>Trinity White Knights</strong> è particolarmente attiva al momento, distribuendo volantini pieni di odio e causando agitazione nelle comunità locali. Proprio qui, sotto le assi del pavimento di un grande edificio bianco, gli schiavi afroamericani che intraprendevano la difficile e segreta fuga dal sud si sarebbero nascosti per l&#8217;ultima volta. La libertà, dall&#8217;altra parte del fiume Ohio a nord, era a poche miglia. Questo aumento dell&#8217;attività del Klan si inserisce in un quadro più ampio di <strong>gruppi suprematisti bianchi </strong>che si sentono rinvigoriti, soprattutto in aree dove la <strong>retorica anti-immigrazione </strong>ha guadagnato terreno. La diffusione di materiali discriminatori e la presenza di tali gruppi hanno portato a un aumento delle tensioni razziali e del disagio nelle comunità.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://cbsaustin.com/resources/media2/16x9/1816/1320/0x494/90/140c5eb9-8783-423e-a454-d9e3b83f66ab-processed63193D8C3AEE4FE4B0ED96E8D092B0911.jpeg" alt=""/></figure>
</div>


<p>Nel mese di gennaio, l&#8217;intero Kentucky è stato preso di mira da una pioggia di volantini dei White Knights, in occasione di un raduno di membri del KKK in un “terreno del Klan” nel nord dell’Indiana. Uno di questi flyer mostrava lo Zio Sam intento a prendere a calci una famiglia musulmana e le parole &#8220;<em>Andate via ora. Evitate la deportazione</em>&#8221; e che invitavano le persone a &#8220;<em>seguire e monitorare</em>&#8221; gli immigrati. I volantini sono stati distribuiti anche dal gruppo nell&#8217; Indiana stesso e nel Tennessee orientale nelle ultime settimane.</p>



<p>A febbraio, il sindaco repubblicano di Springfield ha annunciato che la città ha deciso di citare in giudizio il gruppo neonazista <strong>Blood Tribe</strong>, accusato di aver avviato e alimentato una campagna di molestie e intimidazioni a sfondo razziale ed etnico contro coloro che sostenevano la crescente <strong>comunità haitiana </strong>locale: la stessa <a href="https://it.insideover.com/politica/nel-caso-aveste-dei-dubbi-no-a-springfield-gli-immigrati-haitiani-non-mangiano-i-gatti.html#google_vignette">accusata di uccidere gatti per nutrirsi</a>. I membri della Blood Tribe sono seguaci di <strong>Christopher Pohlhaus</strong>, le cui convinzioni includono elementi dell&#8217;hitlerismo esoterico e del Wotanismo , una variante del paganesimo norreno. I membri enfatizzano l&#8217;iper-mascolinità, non ammettendo membri di sesso femminile. Da quando è diventata un&#8217;organizzazione associativa nel 2021, Blood Tribe è diventata sempre più attiva, organizzando manifestazioni e raduni privati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.adl.org/sites/default/files/images/2023-08/bt_3_1020x.jpeg" alt=""/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La fame di reclute</h2>



<p>Quello che emerge è che questi gruppi, a vario titolo legati al KKK, hanno <strong>fame di reclute.</strong> Il reclutamento è una priorità. Gli estremisti amano l&#8217;idea di crescere, sia che si tratti del Klan o di altri gruppi simili. Ed è per questo che si spingono molto di più rispetto al passato, anche attraverso le nuove tecnologie. Le <strong>forze di polizia</strong>, negli Stati oggetto della nuova campagna acquisti, sono pronte a giurare di non aver visto mai nulla del genere. I volantini più recenti incoraggiano i lettori ad unirsi al Klan e offrono di inviare ai rispondenti pacchetti informativi e domande per un pagamento di 1 $. <strong>Abbiamo provato a chiamare uno dei numeri pubblicizzati </strong>sui volantini che circolano (purtroppo) anche sul web: un saluto registrato per il gruppo Ohio Klan recita ancora: &#8220;<em>A gennaio, il mondo cambierà per molte persone, specialmente per gli immigrati a Springfield, Ohio</em>&#8220;, un apparente riferimento alla comunità haitiana bersaglio di attacchi prima delle elezioni presidenziali. Il risponditore automatico di uno dei numeri di telefono del Kentucky implora chi chiama di unirsi alla lotta contro gli immigrati e le persone LGBTQIA+: &#8220;<em>Venite a unirvi a noi e aiutateci a combattere contro l&#8217;immigrazione illegale, l&#8217;omosessualità e ogni altra forma di malvagità e illegalità&#8221;, dice la registrazione. &#8220;Speriamo di sentirvi presto. Vi auguriamo una grande giornata bianca di potere bianco</em>&#8220;.</p>



<p>Oggi, il Southern Poverty Law Center segnala gruppi KKK attivi in ​​41 stati, sebbene quasi tutti questi gruppi rimangano marginali con pochi membri. Quindi, mentre il KKK è nato dopo la guerra civile come uno sforzo distintamente meridionale per preservare l&#8217;ordine razziale anteguerra, la sua presenza si è estesa ben oltre quella regione fondendosi con altre frange e ideologie. Non a caso, gli affiliati di oggi hanno rinnovato il particolare tipo di <strong>bigottismo</strong> del Klan. Non più una semplice orda di odiatori di minoranze che bruciano croci: i Knights, come molti altri gruppi di odio americani , <strong>sono diventati &#8220;nazificati&#8221;</strong> &#8211; concentrati sugli ebrei piuttosto che sui neri come nemico principale &#8211; tessendo elaborate teorie su tutto, dal controllo ebraico della Federal Reserve a una cospirazione ebraica dietro il movimento per i diritti civili. Allo stesso modo, la leadership delle sezioni statali del KKKK vanta un pantheon di figure neonaziste in erba. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.gannett-cdn.com/presto/2022/08/11/NCOD/cae4c6fe-c24d-45c7-ba2c-d86ef84c294d-IMG_20220810_124519549.JPG?crop=1559,877,x0,y832&amp;width=1588" alt=""/></figure>



<p>La legittimazione aumenta se personaggi popolari riagitano lo spauracchio degli incappucciati. Come il rapper <strong>Kanye West </strong>che lo scorso 8 marzo si è lasciato andare a commenti controversi online sull&#8217;antisemitismo e l&#8217;ammirazione per Hitler, postando una foto di abiti bianchi che ricordano quelli indossati dal Ku Klux Klan. Il noto rapper ha annunciato recentemente il ritorno delle sue sessioni di &#8220;Sunday Service&#8221; che, nate del 2019, si sono protratte sporadicamente fino al 2021. Gli eventi &#8211; spesso trasmessi in livestreaming &#8211; hanno visto il suo gruppo gospel esibirsi in grandi raduni in città come Los Angeles, Chicago, New York, Detroit, Houston, Salt Lake City e Washington, D.C. Il progetto a sfondo spirituale <em><strong>Jesus Is Born del rapper</strong></em>, accreditato al Sunday Service Choir, è stato pubblicato nel dicembre 2019 e ha raggiunto il n. 2 della classifica Top Gospel Albums di Billboard. Negli ultimi giorni West ha continuato a fare commenti offensivi sui social media, tra cui un post del 6 marzo su X, dove ha scritto: “<em>Il prossimo album ha un suono antisemita. Il mio nuovo sound si chiama antisemita</em>”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.gannett-cdn.com/authoring/authoring-images/2025/02/28/USAT/80842310007-getty-images-1308280.jpg?width=2560" alt=""/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il KKK oggi</h2>



<p><strong>Cincinnati </strong>sembra essere uno degli epicentri di questo revanchismo suprematista. Tuttavia, dopo che una manifestazione neonazista sull&#8217;Interstate 75 nei pressi di Lincoln Heights il 7 febbraio ha attirato l&#8217;attenzione nazionale e lasciato gli abitanti in ansia, non sorprende che un certo William Bader abbia attirato l&#8217;attenzione delle autorità locali quando, alla fine del mese scorso, ha attraversato il villaggio lanciando volantini del KKK dal finestrino, secondo i rapporti della polizia. I membri del programma Lincoln Heights Safety and Watch lo hanno individuato intorno alle 2 di notte del 23 febbraio e hanno contattato la polizia. Circa una dozzina di ufficiali e vice di almeno tre agenzie hanno invaso la zona e fermato Bader. È stato multato per abbandono di rifiuti, che potrebbe costare a Bader 150 $ per reato e non richiede una comparizione in tribunale. Durante il fermo, Bader ha detto agli agenti della contea di Hamilton di essere un &#8220;mago imperiale&#8221; del KKK e ha detto che ciò che stava facendo era protetto dal <strong>Primo Emendamento</strong>. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://storiamagazinedigit.lascuolasei.com/sites/default/files/styles/free_crop/public/img/p/img/427.jpg?itok=2t9wiR0Y" alt="" style="width:454px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Il Klan ha avuto sostanzialmente <strong>tre ondate</strong> riconosciute nel Paese. La prima è stata ispirata dalla liberazione dei neri dalla schiavitù; la seconda è stata una reazione a un film, <em>Birth of a Nation</em>, che ritraeva il Klan come eroico e i neri come nemici. La terza ondata è stata una risposta al movimento per i diritti civili. Gli Stati Uniti possono dirsi ancora in una quarta ondata, ispirata dall&#8217; &#8220;inaccettabile&#8221; <strong>elezione di un presidente nero</strong>. I seguaci del Klan sono sempre stati motivati ​​dalla paura della perdita, che qualcuno stesse prendendo qualcosa che apparteneva a loro: lavoro, terra o donne. Inizialmente limitarono il loro risentimento alle persone nere ma, nel corso degli anni, cattolici, ebrei, latinos e tutti gli altri considerati non bianchi sono finiti nel mirino. Oggi, il Klan è più istruito che mai, più esperto nell&#8217;uso dei social media per influenzare gli altri a fare il lavoro che loro stessi non farebbero. Una delle vecchie fonti di guadagno, un tempo, era la vendita di cappucci e tuniche. Oggi, i cavalieri si danno al<strong> merchandising</strong> come moderni influencer, tra cui cappelli, bandiere confederate e adesivi. </p>



<p>Quanto ai numeri, è molto difficile stabilire la magnitudine del KKK oggi. Una buona notizia c&#8217;è: le conventicole locali sembrano non andare oltre i gruppi di 20. Il problema è il loro richiamo, il loro potere di fascinazione sui giovanissimi. Le idee populiste continuano ad attrarre un gran numero di americani per lo più della classe media e un numero crescente di americani della classe operaia. Gli uomini in tonaca bianca e cappucci sono pochi e rari, certo, ma le convinzioni, le accuse e gli impulsi associati alla loro causa sono tornati con tutta la loro gravità.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Misteri e disinformazioni, la fitta nebbia attorno all&#8217;attentato di Magdeburgo</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/misteri-e-disinformazioni-la-fitta-nebbia-attorno-allattentato-di-magdeburgo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2024 13:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Estrema destra]]></category>
		<category><![CDATA[islamofobia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;attentato di Magdeburgo, perpetrato dal medico saudita 50enne Taleb al-Abdulmohsen, ha sconvolto la Germania e mostrato nuovamente la fragilità della Germania di fronte all&#8217;escalation terroristica e al rischio di una sottovalutazione delle minacce. Del resto al-Abdulmohsen, cittadino saudita dal 2016 titolare dello status di rifugiato, attivista di destra, ateo e anti-musulmano che accusa Berlino di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/misteri-e-disinformazioni-la-fitta-nebbia-attorno-allattentato-di-magdeburgo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/misteri-e-disinformazioni-la-fitta-nebbia-attorno-allattentato-di-magdeburgo.html">Misteri e disinformazioni, la fitta nebbia attorno all&#8217;attentato di Magdeburgo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241222142110796_01ce6d436a4738c8ca3e8ec8742244c6-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;attentato di <strong>Magdeburgo</strong>, perpetrato dal medico saudita 50enne <strong><a href="https://it.insideover.com/terrorismo/magdeburgo-come-charlottesville-lombra-cupa-del-terrorismo-di-estrema-destra.html">Taleb al-Abdulmohsen</a></strong>, ha sconvolto la Germania e mostrato nuovamente la fragilità della <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/sono-gli-usa-o-la-germania-est-tulsi-gabbard-nel-mirino-dei-federali.html">Germania di fronte all&#8217;escalation terroristica</a></strong> e al rischio di una sottovalutazione delle minacce. Del resto al-Abdulmohsen, cittadino saudita dal 2016 titolare dello status di rifugiato, attivista di destra, ateo e anti-musulmano che accusa Berlino di lavorare per l&#8217;<strong>islamizzazione dell&#8217;Europa</strong>, ha sia utilizzato un metodo già noto al terrorismo suprematista (il lancio di una macchina sulla folla) sia <strong>individuato un bersaglio già colpito in passato in Germania, </strong><a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/jihad-made-in-europe.html"><strong>i mercatini di Natale</strong>, </a>già colpiti nel 2016 a Berlino dal terrorista Anis Amri con un camion.</p>



<p>Nel frattempo, attorno alla strage in cui 5 persone hanno perso la vita nella città dell&#8217;ex Germania orientale è emersa una <strong>cortina fumogena di dubbi riguardanti possibili catene di errori</strong>, mistificazioni e addirittura avvertimenti ignorati. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le domande aperte sulla strage di Magdeburgo</h2>



<p>Essenzialmente dubbi e problematiche riguardanti l&#8217;attentato ruotano attorno a tre questioni fondamentali: <strong>i mercatini della città della Sassonia Anhalt erano adeguatamente protetti?</strong> Quali sono state le <strong>motivazioni reali</strong> dell&#8217;attentatore, figura nota a un pubblico di addetti ai lavori per il suo attivismo anti-regime critico di Riad? Ed è vero che il regno wahabita aveva avvertito Berlino della sua <strong>potenziale pericolosità?</strong> </p>



<p>La nebbia di guerra dei social network, soprattutto X, dove si rincorrono notizie incontrollate <strong>non aiuta a fare chiarezza</strong> circa la realtà dei fatti e quanto è avvenuto. <strong>Abbiamo alcuni elementi su cui riflettere</strong>: in primo luogo, l&#8217;incrocio tra una sottovalutazione d&#8217;intelligence della possibilità che Magdeburgo potesse diventare un bersaglio e la particolare conformazione dei mercatini di Natale della città sassone. </p>



<p>&#8220;Un concetto di sicurezza e protezione deve, da un lato, proteggere il più possibile coloro che partecipano a un evento, ma deve anche garantire, allo stesso tempo, che se dovesse succedere qualcosa, siano in grado di lasciare il sito in modo sicuro e rapido&#8221;, ha affermato Ronni Kung, titolare della sicurezza nel comune di Magdeburgo, sottolineando come la tutela del luogo fosse stato pensato per un tipo di rischio convenzionale per rendere possibile l&#8217;affluenza di autoambulanze e volanti della polizia nella zona tramite il varco sfruttato da al-Abdulmohsen per lanciarsi <strong>a tutta velocità con la sua Bmw</strong> sui cittadini che passeggiavano per i mercatini. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La biografia del soggetto e le sue mistificazioni (rilanciate da Musk)</h2>



<p>In secondo luogo, <strong>abbiamo a disposizione la biografia del soggetto</strong>, tutt&#8217;altro che ignoto al pubblico, per cercare di indagare le sue reali motivazioni. Il trend del terrorismo &#8220;accelerazionista&#8221;, che mira a suscitare panico e seminare morte e distruzione per facilitare un avvenimento o un processo, in questo caso lo stop voluto dal 50enne medico saudita a una presunta sintonia tedesca verso l&#8217;Islam, non è da escludere. <strong>Risulta curioso come &#8211; non confermate da analisti o fonti sostanziali &#8211;</strong> sui social la galassia della destra radicale, la maggiormente danneggiata dall&#8217;attentato che non ha potuto sfruttare per fini propagandistici, abbia già invertito la narrazione: <strong>addirittura, il titolare di X Elon Musk</strong> ha ritwittato il video di un&#8217;influencer di destra tedesca di origine iraniana, <strong>Maral Salmassi,</strong> che racconta come al-Abdulmohsen abbia voluto nascondersi nella società tedesca per diciotto anni dopo il suo arrivo in Germania. </p>



<p>Salmassi, che nel suo profilo posta video esaltanti Israele, definisce &#8220;occupazione islamica&#8221; l&#8217;attuale governo di Teheran e <a href="https://x.com/MaralSalmassi/status/1848053489986908518">dice che l&#8217;antisionismo è figlio di una commistione tra antisemitismo islamico e nazismo</a>, ha visto ritwittato da Musk un suo video in cui sdice che al-Abdulmohsen non è un ateo di destra radicale fan di Alternative fur Deutschland ma &#8220;è un musulmano sciita radicale, come dimostrano il suo nome e numerosi tweet e fughe di notizie in chat che circolano su piattaforme di lingua araba&#8221;, elencando poi una serie decontestualizzata di tweet a suffragio della sua affermazione.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Wtf is the German press saying?<br><br>Most people in Europe still think the legacy press is real, when it is pure propaganda. <br><br>Please send them links to X, so they know what’s actually going on. <a href="https://t.co/X2zVYnsIsq">https://t.co/X2zVYnsIsq</a></p>&mdash; Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1870646816955654210?ref_src=twsrc%5Etfw">December 22, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Quanto dice Salmassi non merita commento: è una <strong>bufala bella e buona, fondata su una lettura grossolana dell&#8217;Islam</strong> unicamente a fini politici. Ma è emblematica dello spirito del tempo, in cui una <strong>contro-narrazione </strong>viene immediatamente gonfiata e canalizzata su X da canali facenti riferimenti alla destra radicale quando un evento arriva potenzialmente a scombinare i piani. Musk prima dell&#8217;attentato aveva scritto che solo Alternative fur Deutschland, l&#8217;ultradestra tedesca, poteva &#8220;salvare la Germania&#8221; al voto del 23 febbraio. Poco dopo un simpatizzante di Afd ha compiuto la strage di Magdeburgo. <strong>Contrordine, ciurma: deve partire la contronarrazione</strong> e appigliarsi anche a quegli elementi che possono suffragarla, scartando tutto il resto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dell&#8217;Arabia Saudita</h2>



<p>Tra questi, <strong>molto si sta discutendo</strong> attorno al presunto ruolo che le <strong>autorità dell&#8217;Arabia Saudita</strong> avrebbero avuto nell&#8217;informare la Germania della pericolosità dell&#8217;attentatore. <strong><a href="https://www.ft.com/content/5e2f3cd2-0a8f-4ac8-9afa-ca3d892d55f7">Ebbene, sia il <em>Financial Times</em></a></strong> che la <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c5y4q4eny2do">Bbc parlano di informative</a> di sicurezza circolate su al-Abdulmohsen e rivendicate dai sauditi, ma non prendono posizione circa la loro veridicità. </p>



<p>Del resto, ammesso che queste informative esistessero non è detto <strong>in primo luogo che parlassero di un rischio attentati</strong> (potevano benissimo far riferimento a una generica pericolosità sociale) e, in secondo luogo, che non fossero ispirate anche da <strong>un pregiudizio di Riad contro i suoi esuli</strong>. Di quanti espatriati l&#8217;Arabia Saudita denuncia la pericolosità sociale? Saperlo non sarebbe secondario per capire se sia trattato di un avvertimento massivo o di uno generalizzato e mirato. Inoltre, il presidente dell&#8217;Ufficio federale di polizia criminale (BKA), Holger Münch ha parlato di informazioni ricevute “non specifiche” e di una pre-esistente attività investigativa sull&#8217;uomo. Abbastanza per ricordare che la <strong>narrativa &#8220;Arabia Saudita attenta, Germania distratta</strong>&#8221; non è detto abbia presa sulla realtà. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">European politicians must take responsibility and stop blaming others. The narrative of “Saudi Arabia is bad” is no longer effective.</p>&mdash; Andrea Stroppa 🐺 Claudius Nero&#39;s Legion 🐺 (@andst7) <a href="https://twitter.com/andst7/status/1870528326411952607?ref_src=twsrc%5Etfw">December 21, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>La verità è che abbiamo a che fare un una <strong>campagna di inquinamento informativo massiccio</strong> che sembra mirare a tre obiettivi: gonfiare la narrazione dello scontro identitario, insistendo sull&#8217;idea che basta la genealogia araba a fare dell&#8217;attentatore un pericoloso islamista, costi quel che costi; coprire i possibili danni alle formazioni di destra sovraniste e anti-europee restituendo loro il controllo della narrazione; sdoganare <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-bombarda-lo-yemen-per-mandare-un-messaggio-a-iran-e-arabia-saudita.html">l&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong></a>, guarda caso alla vigilia di un ritorno in campo della presidenza di Donald Trump, storica amica di Riad, e in una fase in cui <strong>anche Israele</strong> spera nella ricostituzione del triangolo Washington-Riad-Tel Aviv in Medio Oriente. La <strong>magmatica palude dei comunicatori di destra radicale</strong>, aventi sponde istituzionali e nei vertici di X, è favorita dai tratti anomali e dall&#8217;oggettiva complessità analitica di questo caso. Ma come visto, questo meccanismo è scalabile da chi, come Salmassi, vuole <strong>ottenere visibilità a buon mercato</strong> sulla base di un pubblico radicalizzato. Tutto questo sulla pelle di una Germania che si ritrova ancora più indecisa, fragile e terra di conflitto a poche settimane dal voto anticipato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/misteri-e-disinformazioni-la-fitta-nebbia-attorno-allattentato-di-magdeburgo.html">Misteri e disinformazioni, la fitta nebbia attorno all&#8217;attentato di Magdeburgo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;islamofobo Wilders contro le condoglianze europee a Raisi: &#8220;Solidarietà col male&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/lislamofobo-wilders-contro-le-condoglianze-europee-a-raisi-solidarieta-col-male.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2024 10:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[islamofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Geert Wilders attacca la solidarietà europea all&#8217;Iran per la morte di Ebrahim Raisi. E la notizia sarebbe di quelle rubricabili a un second&#8217;ordine se non parlassimo del leader del Partito per le Libertà olandese (Pvv) che ha appena concluso un accordo di coalizione con le formazioni di destra e liberali per dare a Amsterdam un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/lislamofobo-wilders-contro-le-condoglianze-europee-a-raisi-solidarieta-col-male.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240520125624699_2cf31536a25a7ee5e8d4cefd84046c8a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Geert Wilders attacca la solidarietà europea all&#8217;Iran per la morte di <a href="https://it.insideover.com/politica/da-soleimani-a-raisi-in-iran-quattro-anni-di-morti-eccellenti.html"><strong>Ebrahim Raisi</strong>.</a> E la notizia sarebbe di quelle rubricabili a un second&#8217;ordine se non parlassimo del leader del Partito per le Libertà olandese (Pvv) che ha <strong>appena concluso un accordo di coalizione</strong> con le formazioni di destra e liberali per dare a Amsterdam un nuovo governo in cui proprio il Pvv sarà l&#8217;azionista di maggioranza. Wilders su X ha ripreso le dichiarazioni del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel in cui si esprimevano le condoglianze europee di rito dichiarando: &#8220;Non nel mio nome&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Not In My Name! <a href="https://twitter.com/hashtag/notinmyname?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#notinmyname</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Iran?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Iran</a> <a href="https://t.co/t8Z4bLWtZv">https://t.co/t8Z4bLWtZv</a></p>&mdash; Geert Wilders (@geertwilderspvv) <a href="https://twitter.com/geertwilderspvv/status/1792474240798568701?ref_src=twsrc%5Etfw">May 20, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In precedenza, <strong>il leader della destra sovranista, populista e islamofoba</strong> olandese aveva messo in chiaro la sua posizione rispondendo a <strong>Janez Lenarcic</strong>, Commissario Ue per la gestione delle crisi, che aveva dichiarato di aver reso disponibile all&#8217;Iran il servizio satellitare Copernicus per geolocalizzare l&#8217;elicottero di Raisi, <strong>schiantatosi ieri nella provincia dell&#8217;Azerbaijan Orientale</strong>. &#8220;Solidarietà col male&#8221; il commento di Wilders, che non guiderà il governo di cui si è trovato la quadra e per la cui leadership manca solo il nome del successore di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mark-rutte.html">Mark Rutte (in carica dal 2010)</a>, ma sarà l&#8217;uomo forte di un&#8217;atipica alleanza tra <strong>destra populista, agrari (il partito &#8220;dei trattori&#8221; Bbb è al governo)</strong>, centristi e liberali avente il baricentro spostato sul mondo conservatore. E sui cavalli di battaglia di Wilders su molti temi: l&#8217;<strong>agenda migratoria</strong>, in testa, con il Pvv che ha chiesto &#8220;le più strette politiche di asilo che i Paesi Bassi ricordino&#8221; come base della negoziazione per il governo. A cui si aggiunge una spinta politica <strong>sul contrasto alla penetrazione dell&#8217;Islam</strong> e di tutti i suoi riferimenti politici.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">EU solidarity with evil. <a href="https://t.co/yBl7ZhW4Lx">https://t.co/yBl7ZhW4Lx</a></p>&mdash; Geert Wilders (@geertwilderspvv) <a href="https://twitter.com/geertwilderspvv/status/1792460811274961097?ref_src=twsrc%5Etfw">May 20, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Riprendendo i concetti di Oriana Fallaci sul paragone tra Islam politico e totalitarismo, Wilders in passato ha definito &#8220;ideologia fascista&#8221; la religione di Maometto. Wilders, che ha portato il Pvv a vincere le elezioni come primo partito a novembre &#8221; ha costruito la sua carriera politica sulla base della sua retorica anti-islamica&#8221;, ha scritto <strong><a href="https://www.trtworld.com/magazine/dutch-muslims-fear-rise-in-islamophobia-with-wilders-at-the-helm-15957957">Trt World</a></strong>: &#8220;Dal tracciare parallelismi tra il Corano e il Mein Kampf di Hitler all&#8217;organizzazione di concorsi per vignette sacrileghe sul profeta Maometto, ha una storia di provocazioni nei confronti dei musulmani da quando ha fondato il suo Partito per la Libertà (PVV) di estrema destra nel 2006&#8221;. Wilders, aggiunge <em>Politico.eu</em>, &#8220;è noto per le sue proposte di vietare il Corano e le moschee, e una volta è stato <a href="https://nos.nl/artikel/2346735-wilders-veroordeeld-voor-groepsbelediging-maar-krijgt-geen-straf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trascinato in tribunale</a> per aver incitato una folla a cantare “meno marocchini”. Il suo attacco all&#8217;Iran <strong>si inserisce in un frame interpretativo chiaro</strong>: l&#8217;Olanda deve essere capofila del contrasto all&#8217;Islam politico. E lo deve essere su ogni fronte. Non a caso Wilders, come gli altri leader dei partiti sovranisti membri del gruppo di Identità e Democrazia, è stato uno dei più accorati sostenitori di <strong>Israele nella sua guerra a Gaza e nel suo contrasto all&#8217;Iran e agli alleati </strong>regionali dopo i massacri di Hamas del 7 ottobre 2023. Il nuovo governo olandese potrebbe, in quest&#8217;ottica, addirittura spostare l&#8217;ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, <a href="https://www.reuters.com/world/czech-pm-fiala-pushes-embassy-move-jerusalem-show-support-2023-10-12/"><strong>in una gara con la Repubblica Ceca</strong> a render il Paese il primo dell&#8217;Ue a far ciò.</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨 Breaking: Netherlands 🇳🇱 will move its embassy from Tel Aviv to Jerusalem 🇮🇱<br><br>Thank you <a href="https://twitter.com/geertwilderspvv?ref_src=twsrc%5Etfw">@geertwilderspvv</a> 🙏 <a href="https://t.co/14BKT1Xp1N">pic.twitter.com/14BKT1Xp1N</a></p>&mdash; Dr. Eli David (@DrEliDavid) <a href="https://twitter.com/DrEliDavid/status/1791010651428511869?ref_src=twsrc%5Etfw">May 16, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In quest&#8217;ottica, <strong>Wilders potrebbe diventare il primo esponente di punta di un governo dell&#8217;Ue</strong> a spingere per una decisa contrazione dei contatti con Teheran e della fine dell&#8217;equilibrismo diplomatico del Vecchio Continente. Il politico olandese, in quest&#8217;ottica, coniuga <strong>conservatorismo sul tema etnico-migratorio, orientamenti libertari in campo economico e sociale e occidentalismo geopolitico</strong> per giustificare l&#8217;atavica ostilità contro l&#8217;Iran e i Paesi islamici. <strong>Che ora arriva molto vicina alla stanza dei bottoni europea</strong>, sulla scia di un occidentalismo estremista che appare simile a quello di leader come <strong>il presidente argentino Javier Milei</strong>. In una strumentale dialettica &#8220;buoni contro cattivi&#8221; a cui si lega un sostanziale pregiudizio verso il diverso e un&#8217;idealizzazione di realtà, come Israele, solo per il loro ruolo spendibile per fini politici di fronte all&#8217;elettorato. Tutto questo in una dinamica ove predomina un <strong>sostanziale infantilismo dicotomico nella lettura del mondo</strong>. Con buona pace della necessaria analisi della complessità che servirebbe in casi del genere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/lislamofobo-wilders-contro-le-condoglianze-europee-a-raisi-solidarieta-col-male.html">L&#8217;islamofobo Wilders contro le condoglianze europee a Raisi: &#8220;Solidarietà col male&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa c&#8217;è davvero dietro la battaglia dell’Ue contro il velo islamico</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/cosa-davvero-dietro-la-battaglia-dellue-contro-il-velo-islamico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 22:08:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Estremismo islamico]]></category>
		<category><![CDATA[Islam radicale]]></category>
		<category><![CDATA[islamofobia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=326733</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="664" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/hijab-la-rpesse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="hijab" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/hijab-la-rpesse.jpeg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/hijab-la-rpesse-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/hijab-la-rpesse-768x510.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>La notizia è di quelle che agita le complesse acque europee in materia di libertà religiosa e simboli, passata in sordina per via di emergenze più stringenti, ma non certo sfuggita al ragionier Erdogan, eternamente pronto a cercar pagliuzze negli occhi altrui: lo scorso 15 luglio la Corte di Giustizia europea ha stabilito con una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/cosa-davvero-dietro-la-battaglia-dellue-contro-il-velo-islamico.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/cosa-davvero-dietro-la-battaglia-dellue-contro-il-velo-islamico.html">Cosa c&#8217;è davvero dietro la battaglia dell’Ue contro il velo islamico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="664" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/hijab-la-rpesse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="hijab" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/hijab-la-rpesse.jpeg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/hijab-la-rpesse-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/hijab-la-rpesse-768x510.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p><p>La notizia è di quelle che agita le complesse acque europee in materia di libertà religiosa e simboli, passata in sordina per via di emergenze più stringenti, ma non certo sfuggita al ragionier <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-santa-di-erdogan-contro-leuropa.html">Erdogan</a>, eternamente pronto a cercar pagliuzze negli occhi altrui: lo scorso 15 luglio la Corte di Giustizia europea ha stabilito con una <a href="https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2021-07/cp210128en.pdf">sentenza</a> che i datori di lavoro del Continente possono vietare ai lavoratori di indossare qualsiasi segno visibile delle loro convinzioni politiche, filosofiche o religiose.</p>
<h2>Cosa dice la sentenza</h2>
<p>La sentenza della Corte afferma che il divieto &#8220;può essere giustificato dalla necessità del datore di lavoro di presentarsi in modo neutrale ai clienti o di prevenire conflitti sociali&#8221;. Questo significa che, nel medesimo calderone possono finirci l’<em><strong>hijab</strong></em> o la <em>kippah</em> (con buona pace del sultano turco), le magliette di Che Guevara o una croce appesa al collo. La Corte, tuttavia, ha sottolineato che la sentenza deve anche &#8220;soddisfare una reale esigenza del datore di lavoro&#8221; e che il giudice dei singoli Stati membri può tener conto &#8220;del contesto specifico&#8221; nel loro Paese, &#8220;e, in particolare, delle condizioni nazionali più favorevoli disposizioni concernenti la tutela della libertà di religione&#8221;.</p>
<p>Una decisione a maglie larghe, dunque, che si mostra aperta ad un <strong>certo criterio di ragionevolezza</strong> anche se, in queste vicende, sembra davvero si vada, poi, a trattare di lana caprina: dov’è il confine tra un <em>hijab </em>e un ornamento per i capelli? E quello tra una maglietta stampata trendy e la propaganda politica? E ancora, quale il <em>lime</em> tra un gioiello da collo e un simbolo di fede? Il dibattito atavico agita l’Europa, alla ricerca di un equilibrio tra libertà religiosa e iperlaicismo giacobino.</p>
<h2>Un caso eminentemente tedesco</h2>
<p>Certo è che la sentenza, seppur nata a proposito di un <em>hijab</em>, si mantiene neutrale e generalista e non ha un <em>humus</em> antislamico. Il caso nasce in <a href="https://it.insideover.com/religioni/lislam-in-germania-allombra-dei-muezzini-e-dei-minareti.html"><strong>Germania</strong></a>, e vede protagoniste due donne, un&#8217;insegnante di sostegno e una cassiera, a cui è stato chiesto dai loro datori di lavoro di non indossare il velo islamico durante il lavoro. Entrambe le donne, una delle quali lavorava in un asilo nido ad Amburgo, mentre l&#8217;altra in una farmacia, non indossavano il velo quando hanno iniziato a lavorare per i rispettivi datori di lavoro. Hanno adottato l&#8217;<em>hijab</em> dopo essere tornate dal congedo parentale.</p>
<p>Secondo i documenti del tribunale, a entrambe le donne era stato comunicato che non era permesso indossare il velo. L&#8217;impiegata dell&#8217;asilo è stata sospesa due volte dopo che si è rifiutata di toglierlo, mentre l&#8217;impiegata della farmacia è stata trasferita in un posto meno visibile, dove non ha dovuto interagire molto con i clienti. Il tribunale ha affermato che le politiche aziendali che vietano ai lavoratori di indossare &#8220;forme visibili di espressione di convinzioni politiche, filosofiche o religiose sul posto di lavoro&#8221; non si qualificano come <strong>discriminazione</strong> diretta fintanto che le stesse regole si applicano ai simboli religiosi e agli abiti tra le fedi. In entrambi i casi, i tribunali tedeschi dovranno finalmente decidere se le donne sono state discriminate.</p>
<p>La sentenza ha come suo terreno di cultura, inevitabilmente, la Germania dei nostri giorni. Nella terra della riforma protestante, prima, e dell’ <em>Opium des Volks</em>, poi, si contano oggi circa <strong>5 milioni di musulmani</strong> che li rende la più grande minoranza religiosa del Paese. Circa un milione ha il doppio passaporto, e voterà il prossimo 26 settembre. Questo genera una faglia, che è culturale e politica, dove si rinegoziano e definiscono abitudini, limiti, convivenze. In mezzo a questo grande crogiolo c’è la lotta all’estremismo, contro cui Berlino schiera nuove norme sulla laicità o il progetto di una scuola di imam tedeschi (per non importarli). Il problema non è tanto la comunità turca, tendenzialmente integrata in un flirt costante con la democrazia tedesca, ma i gruppi giunti negli ultimi cinque anni che si mostrano insofferenti alle regole europee.</p>
<p>Appare dunque scontato che, in Europa, questi riadattamenti culturali e politici avvengano, spesso in maniera tumultuosa lì dove il multiculturalismo si è realizzato in maniera più evidente: Francia e Germania in primis. Nella terra di Frau Merkel, ogni anno, crescono i luoghi di culto islamici così come l’emorragia di fedeli da Lutero verso Maometto. Così come lo choc culturale è comprensibile, lo sono certi riadattamenti “pratici” purché sensati e non iconoclasti. La corte, infatti, ha stabilito che i datori di lavoro devono dimostrare una &#8220;vera esigenza&#8221; per il divieto &#8211; questo potrebbe essere il &#8220;legittimo desiderio&#8221; dei clienti, o per presentare un'&#8221;immagine neutrale nei confronti dei clienti o per prevenire controversie sociali&#8221;. Tuttavia, tale giustificazione deve corrispondere ad un&#8217;esigenza effettiva del datore di lavoro e, nel conciliare i diritti e gli interessi in questione, i giudici nazionali possono tener conto del contesto specifico del loro Stato membro e, in particolare, delle condizioni nazionali più favorevoli disposizioni sulla protezione della libertà di religione, ha affermato il tribunale.</p>
<p><strong>Ergo, la sentenza non è un’accetta senza appello</strong>: un criterio per giustificare il divieto potrebbe, ad esempio, essere &#8220;legittime aspettative di clienti e utenti&#8221; per la neutralità, soprattutto nel campo dell&#8217;istruzione, dove i genitori potrebbero desiderare che i loro figli siano controllati da persone le cui convinzioni religiose non sono visibili. Il datore di lavoro deve inoltre dimostrare che la mancata applicazione di tale divieto potrebbe nuocere alle sue attività. Infine, afferma che gli Stati membri possono tenere conto delle disposizioni nazionali nell&#8217;esaminare l&#8217;opportunità di tali divieti e limitare le restrizioni alle libertà allo stretto necessario. In ultima analisi, inoltre, non si può dimenticare che queste norme devono contemplare anche il fatto di colpire, prevalentemente, le donne, spesso oggetto di costrizione nell’indossare segni e simboli: l’Europa su questo deve vigilare, affinché le norme sulla laicità (presenti a vario titolo nei 27 Stati) e i diritti dei datori di lavoro (grandi aziende, settore pubblico, istruzione) non si traducano in una crociata ottusa e controproducente.</p>
<h2>L’ipocrisia europea</h2>
<p>Sebbene la sentenza abbia un sostrato tendenzialmente generalista, non si può negare che molti di questi provvedimenti, in Europa, nascano in risposta all’allargarsi dello spazio islamico nel Vecchio Continente. Sebbene numerose norme e provvedimenti stringenti, si veda il caso della Francia di Macron, nascano dal trauma post-11 settembre e dai numerosi attacchi islamisti verificatisi nel cuore d’Europa, molti di essi nascondono un’ipocrisia di fondo: quella di <strong>combattere il simbolo al posto del problema</strong>.</p>
<p>Metter mano a veli e icone varie senza avere il coraggio di invischiarsi in fenomeni più complessi e dolorosi rischia di esporre l’Europa intera a ripetute accuse di <strong>islamofobia</strong>. Il problema numero uno da trattare sono le zone grigie nelle quali la sedicente Europa del sogno ha fallito e si nasconde dietro il <strong>politicamente corretto</strong>: le periferie abbandonate, le <em>banlieue</em> terre di nessuno, l’abbandono scolastico, le prevaricazioni sulle giovanissime, le predicazioni criminali in garage polverosi. È lì che l’Europa getta la spugna, decide di non agire, di non immischiarsi, di girare la testa altrove lasciando zone franche qui e lì, nell’illusione di utilizzarle come camere di decompressione. L’effetto ottenuto è opposto: lì prolifera il risentimento che lascia terreno fertile a ogni tipo di radicalizzazione criminale e religiosa con cui una giovane commessa in <em>hijab</em> ha davvero poco a che fare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/cosa-davvero-dietro-la-battaglia-dellue-contro-il-velo-islamico.html">Cosa c&#8217;è davvero dietro la battaglia dell’Ue contro il velo islamico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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