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Stati Uniti, AD 2025. Nel buio della storia, un’ombra riemerge: è il Ku Klux Klan, simbolo di odio e intolleranza, che sembra aver trovato nuovi spazi per respirare. Anzi, a rifletter bene, la follia razzista di esimi cittadini americani incappucciati non ha mai conosciuto interruzione, se non qualche sopimento momentaneo.

Il ritorno del KKK in Kentucky, Ohio e Indiana

Questo ritorno è particolarmente evidente nelle aree settentrionali del Kentucky, Ohio e Indiana. Ad esempio, a Maysville, Kentucky, una fazione conosciuta come i Trinity White Knights è particolarmente attiva al momento, distribuendo volantini pieni di odio e causando agitazione nelle comunità locali. Proprio qui, sotto le assi del pavimento di un grande edificio bianco, gli schiavi afroamericani che intraprendevano la difficile e segreta fuga dal sud si sarebbero nascosti per l’ultima volta. La libertà, dall’altra parte del fiume Ohio a nord, era a poche miglia. Questo aumento dell’attività del Klan si inserisce in un quadro più ampio di gruppi suprematisti bianchi che si sentono rinvigoriti, soprattutto in aree dove la retorica anti-immigrazione ha guadagnato terreno. La diffusione di materiali discriminatori e la presenza di tali gruppi hanno portato a un aumento delle tensioni razziali e del disagio nelle comunità.

Nel mese di gennaio, l’intero Kentucky è stato preso di mira da una pioggia di volantini dei White Knights, in occasione di un raduno di membri del KKK in un “terreno del Klan” nel nord dell’Indiana. Uno di questi flyer mostrava lo Zio Sam intento a prendere a calci una famiglia musulmana e le parole “Andate via ora. Evitate la deportazione” e che invitavano le persone a “seguire e monitorare” gli immigrati. I volantini sono stati distribuiti anche dal gruppo nell’ Indiana stesso e nel Tennessee orientale nelle ultime settimane.

A febbraio, il sindaco repubblicano di Springfield ha annunciato che la città ha deciso di citare in giudizio il gruppo neonazista Blood Tribe, accusato di aver avviato e alimentato una campagna di molestie e intimidazioni a sfondo razziale ed etnico contro coloro che sostenevano la crescente comunità haitiana locale: la stessa accusata di uccidere gatti per nutrirsi. I membri della Blood Tribe sono seguaci di Christopher Pohlhaus, le cui convinzioni includono elementi dell’hitlerismo esoterico e del Wotanismo , una variante del paganesimo norreno. I membri enfatizzano l’iper-mascolinità, non ammettendo membri di sesso femminile. Da quando è diventata un’organizzazione associativa nel 2021, Blood Tribe è diventata sempre più attiva, organizzando manifestazioni e raduni privati.

La fame di reclute

Quello che emerge è che questi gruppi, a vario titolo legati al KKK, hanno fame di reclute. Il reclutamento è una priorità. Gli estremisti amano l’idea di crescere, sia che si tratti del Klan o di altri gruppi simili. Ed è per questo che si spingono molto di più rispetto al passato, anche attraverso le nuove tecnologie. Le forze di polizia, negli Stati oggetto della nuova campagna acquisti, sono pronte a giurare di non aver visto mai nulla del genere. I volantini più recenti incoraggiano i lettori ad unirsi al Klan e offrono di inviare ai rispondenti pacchetti informativi e domande per un pagamento di 1 $. Abbiamo provato a chiamare uno dei numeri pubblicizzati sui volantini che circolano (purtroppo) anche sul web: un saluto registrato per il gruppo Ohio Klan recita ancora: “A gennaio, il mondo cambierà per molte persone, specialmente per gli immigrati a Springfield, Ohio“, un apparente riferimento alla comunità haitiana bersaglio di attacchi prima delle elezioni presidenziali. Il risponditore automatico di uno dei numeri di telefono del Kentucky implora chi chiama di unirsi alla lotta contro gli immigrati e le persone LGBTQIA+: “Venite a unirvi a noi e aiutateci a combattere contro l’immigrazione illegale, l’omosessualità e ogni altra forma di malvagità e illegalità”, dice la registrazione. “Speriamo di sentirvi presto. Vi auguriamo una grande giornata bianca di potere bianco“.

Oggi, il Southern Poverty Law Center segnala gruppi KKK attivi in ​​41 stati, sebbene quasi tutti questi gruppi rimangano marginali con pochi membri. Quindi, mentre il KKK è nato dopo la guerra civile come uno sforzo distintamente meridionale per preservare l’ordine razziale anteguerra, la sua presenza si è estesa ben oltre quella regione fondendosi con altre frange e ideologie. Non a caso, gli affiliati di oggi hanno rinnovato il particolare tipo di bigottismo del Klan. Non più una semplice orda di odiatori di minoranze che bruciano croci: i Knights, come molti altri gruppi di odio americani , sono diventati “nazificati” – concentrati sugli ebrei piuttosto che sui neri come nemico principale – tessendo elaborate teorie su tutto, dal controllo ebraico della Federal Reserve a una cospirazione ebraica dietro il movimento per i diritti civili. Allo stesso modo, la leadership delle sezioni statali del KKKK vanta un pantheon di figure neonaziste in erba.

La legittimazione aumenta se personaggi popolari riagitano lo spauracchio degli incappucciati. Come il rapper Kanye West che lo scorso 8 marzo si è lasciato andare a commenti controversi online sull’antisemitismo e l’ammirazione per Hitler, postando una foto di abiti bianchi che ricordano quelli indossati dal Ku Klux Klan. Il noto rapper ha annunciato recentemente il ritorno delle sue sessioni di “Sunday Service” che, nate del 2019, si sono protratte sporadicamente fino al 2021. Gli eventi – spesso trasmessi in livestreaming – hanno visto il suo gruppo gospel esibirsi in grandi raduni in città come Los Angeles, Chicago, New York, Detroit, Houston, Salt Lake City e Washington, D.C. Il progetto a sfondo spirituale Jesus Is Born del rapper, accreditato al Sunday Service Choir, è stato pubblicato nel dicembre 2019 e ha raggiunto il n. 2 della classifica Top Gospel Albums di Billboard. Negli ultimi giorni West ha continuato a fare commenti offensivi sui social media, tra cui un post del 6 marzo su X, dove ha scritto: “Il prossimo album ha un suono antisemita. Il mio nuovo sound si chiama antisemita”.

Il KKK oggi

Cincinnati sembra essere uno degli epicentri di questo revanchismo suprematista. Tuttavia, dopo che una manifestazione neonazista sull’Interstate 75 nei pressi di Lincoln Heights il 7 febbraio ha attirato l’attenzione nazionale e lasciato gli abitanti in ansia, non sorprende che un certo William Bader abbia attirato l’attenzione delle autorità locali quando, alla fine del mese scorso, ha attraversato il villaggio lanciando volantini del KKK dal finestrino, secondo i rapporti della polizia. I membri del programma Lincoln Heights Safety and Watch lo hanno individuato intorno alle 2 di notte del 23 febbraio e hanno contattato la polizia. Circa una dozzina di ufficiali e vice di almeno tre agenzie hanno invaso la zona e fermato Bader. È stato multato per abbandono di rifiuti, che potrebbe costare a Bader 150 $ per reato e non richiede una comparizione in tribunale. Durante il fermo, Bader ha detto agli agenti della contea di Hamilton di essere un “mago imperiale” del KKK e ha detto che ciò che stava facendo era protetto dal Primo Emendamento.

Il Klan ha avuto sostanzialmente tre ondate riconosciute nel Paese. La prima è stata ispirata dalla liberazione dei neri dalla schiavitù; la seconda è stata una reazione a un film, Birth of a Nation, che ritraeva il Klan come eroico e i neri come nemici. La terza ondata è stata una risposta al movimento per i diritti civili. Gli Stati Uniti possono dirsi ancora in una quarta ondata, ispirata dall’ “inaccettabile” elezione di un presidente nero. I seguaci del Klan sono sempre stati motivati ​​dalla paura della perdita, che qualcuno stesse prendendo qualcosa che apparteneva a loro: lavoro, terra o donne. Inizialmente limitarono il loro risentimento alle persone nere ma, nel corso degli anni, cattolici, ebrei, latinos e tutti gli altri considerati non bianchi sono finiti nel mirino. Oggi, il Klan è più istruito che mai, più esperto nell’uso dei social media per influenzare gli altri a fare il lavoro che loro stessi non farebbero. Una delle vecchie fonti di guadagno, un tempo, era la vendita di cappucci e tuniche. Oggi, i cavalieri si danno al merchandising come moderni influencer, tra cui cappelli, bandiere confederate e adesivi.

Quanto ai numeri, è molto difficile stabilire la magnitudine del KKK oggi. Una buona notizia c’è: le conventicole locali sembrano non andare oltre i gruppi di 20. Il problema è il loro richiamo, il loro potere di fascinazione sui giovanissimi. Le idee populiste continuano ad attrarre un gran numero di americani per lo più della classe media e un numero crescente di americani della classe operaia. Gli uomini in tonaca bianca e cappucci sono pochi e rari, certo, ma le convinzioni, le accuse e gli impulsi associati alla loro causa sono tornati con tutta la loro gravità.

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