Torna l’ombra cupa del terrorismo sull’Europa, ed è quello di estrema destra che prende forma a Magdeburgo, dove ieri i mercatini di Natale della cittadina della Sassonia-Anhalt sono stati travolti dalla folle corsa dell’auto guidata dal medico saudita Taleb al-Abdulmohsen, 50enne noto come responsabile della comunità degli ex musulmani sauditi, sostenitore di Alternative fur Deutschland, la principale formazione di estrema destra, seconda nei sondaggi in vista del voto anticipato in Germania del 23 febbraio. 5 morti e 40 feriti gravi sconvolgono la Germania, e mentre il cancelliere uscente Olaf Scholz invita il Paese a “non abbandonare l’unità”, il richiamo per i fatti di Magdeburgo va diretto a un altro caso di attentato di estrema destra, quello di Charlottesville, Virginia, dell’agosto 2017.
Da Charlottesville a Magdeburgo, torna l’estrema destra che uccide
Il 12 agosto, il suprematista bianco James Alex Fields jr travolse con la sua Dodge Challenger la folla di manifestanti che stava protestando contro il raudno Unite the Right in cui stavano prendendo piede le maggiori organizzazioni neo-naziste, suprematiste e segregazioniste degli Stati Uniti. Fields, allora 20enne, uccise nell’attentato la 32enne Heather Heyer e ferì 35 persone. Sbagliato, dunque, richiamare al solo islamismo l’uso del metodo dei car ramming come tipologia di attentato e totalmente decontestualizzata l’idea di assegnare a motivazioni jihadiste l’attentato di Magdeburgo, come ha fatto la galassia legata a testate veicolatrici di fake-news come Visegrad 24.
Esiste un mondo di estrema destra eversivo, antisistema e a dir poco preoccupante che sta spingendo per l’uso di metodi violenti contro quelle di Charlottesville e Magdeburgo. In Germania si era già verificata l’aggressione della giornata di venerdì 3 maggio contro l’eurodeputato della Spd Matthias Ecke, aggredito a Dresda da un gruppo di estremisti di destra, mentre nel Regno Unito è stata da segnalare l’ondata di proteste anti-migranti di luglio e agosto, ispirate dal propagandista di estrema destra Tommy Robinson. E non va dimenticato che veniva dall’estrema destra, negli Usa, anche Thomas Matthew Crooks, il 21enne che il 13 luglio scorso è andato a un soffio dall’assassinare Donald Trump a Butler, Pennsylvania, durante un comizio di campagna elettorale.
Il nodo dell’accelerazionismo e la “piazza” di X
Da Charlottesvile a Magdeburgo, passando per Butler, c’è un’estrema destra che spara, uccide e usa tutti i metodi degli altri mondi terroristici, ivi compresi gli “artigianali” strumenti quali le macchine trasformate in proiettili. Taleb al-Abdulmohsen, a tal proposito, ne incarna tutti i fenotipi: membro di una minoranza paranoica e radicalizzata, in questo caso ossessionato da una presunta volontà della Germania di “islamizzare l’Europa” e dedito a rilanciare sui suoi profili social una caricatura dopo l’altra del mondo musulmano, sradicato da buona parte della società e teso a combattere quella che riteneva essere una crociata, da tempo mandava messaggi non colti dalle autorità. Come l’attentatore di Charlottesville, ha scelto il mezzo più semplice a disposizione per l’attentato. E come i suprematisti bianchi di Usa e Regno Unito ha avuto una piazza ideale dove spargere le sue teorie in X, social network in cui la community di estremisti di destra prolifera.
Giusto ieri Elon Musk, patron di X e guru della nuova destra globale, scriveva che “solo Afd può salvare la Germania”, poco prima che il sostenitore dell’ultradestra si lanciasse con la sua auto sulla folla. Nei giorni precedenti la strage di Magdeburgo al-Abdulmohsen ha condiviso post su X riguardanti la minaccia dell’introduzione della sharia in Germania e poco prima dell’attentato ha segnalato con un ultimo tweet il rilancio di un suo post di agosto denunciante la presunta censura del Regno Unito contro Musk e Robinson.
Sette anni dopo Charlottesville, dunque, la minaccia del terrorismo di estrema destra continua a pungere in Occidente. E oggi più che mai non si può non sottolineare che a giocare un ruolo sia la dottrina dell’accelerazionismo che, in quest’ottica, assume la forma della volontà di frange estreme di accelerare i trend radicali di collasso di un sistema sociale per formare le occasioni ideali per veder sorgere un mondo nuovo.
Una fetta importante di destra radicale sembra puntare in questa direzione: i suprematisti di Charlottesville erano sostenuti da gruppi “apocalittici” come i Bogaloo Boys, che tifano per una seconda guerra civile negli Usa; è possibile che questo fosse anche l’obiettivo di Crooks, qualora fosse riuscito a uccidere Trump; i suprematisti britannici spingono per la segregazione tra immigrati e nativi; l’ultradestra tedesca si muove tra la volontà di spingere alla “re-migrazione” degli stranieri e pulsioni radicali come quelle incarnate dall’ateo, anti-islamico e estremista di destra che ha compiuto la strage di Magdeburgo. Resta da chiedersi perché queste frange paranoiche continuino ad avere in X una platea su cui esprimersi. E quanto contribuisca a questi processi il fatto che Musk continui da tempo, su X, a parlare con leggerezza di temi a loro cari come la presunta inevitabilità di una guerra civile nei Paesi occidentali per le questioni legate a immigrazione e inclusione. Dando a teorie tanto radicali un’amplificazione sostanziale.

