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	<title>induismo Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 May 2024 08:37:47 +0000</lastBuildDate>
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	<title>induismo Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;India nelle mani dell&#8217;estrema destra</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lindia-nelle-mani-dellestrema-destra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 08:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="941" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9759513-e1561627001678.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9759513-e1561627001678.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9759513-e1561627001678-300x147.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9759513-e1561627001678-768x376.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9759513-e1561627001678-1024x502.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da quando, nel 2014, l'attuale primo ministro Narendra Modi è salito al potere, le credenziali democratiche dell'India hanno subito importanti battute d'arresto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lindia-nelle-mani-dellestrema-destra.html">L&#8217;India nelle mani dell&#8217;estrema destra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="941" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9759513-e1561627001678.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9759513-e1561627001678.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9759513-e1561627001678-300x147.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9759513-e1561627001678-768x376.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9759513-e1561627001678-1024x502.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La chiamano la “democrazia più grande del mondo”. Conta oltre 1428,6 milioni di abitanti e un sistema politico che, almeno sulla carta, ricalca il funzionamento delle democrazie occidentali. Le figure apicali del suo governo sono scelte dal popolo, chiamato a premiare i propri rappresentanti in elezioni libere, e, almeno in teoria, garantisce le libertà individuali dei singoli cittadini. Può bastare, questo, per definire l&#8217;<strong>India</strong> una democrazia? Da quando, nel 2014, l&#8217;attuale primo ministro<a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html"> Narendra Modi </a>è salito al potere, le credenziali democratiche del gigante asiatico hanno subito importanti battute d&#8217;arresto.</p>



<p>Nel 2021 la no-profit statunitense <em>Freedom House</em> ha declassato lo status dell&#8217;India da democrazia libera a “<strong>democrazia parzialmente libera</strong>”. L&#8217;<em>Istituto V-Dem</em> l&#8217;ha invece classificata come “<strong>autocrazia elettorale</strong>”, mentre nel <em>Democracy Index </em>dall&#8217;<em>Economist Intelligence Unit</em> del 2020 era crollata al 53esimo posto ed etichettata come “<strong>democrazia imperfetta</strong>”. Nell’ultima indagine sulla libertà di stampa di <em>Reporter Senza Frontiere</em>, Delhi si è addirittura piazzata al 161esima su 180 Paesi. Tanto per capirci: la Russia di Vladimir Putin è dietro di appena tre posizioni.</p>



<p>Nonostante le preoccupazioni espresse da ong e think tank, gran parte dell&#8217;<strong>Occidente</strong> continua a considerare l&#8217;India una democrazia a tutti gli effetti. Gli <strong>Stati Uniti</strong> contano sul suo sostegno per arginare la minaccia cinese e i media fanno ormai a gara nell&#8217;elencare i vantaggi offerti dal mercato indiano. Modi, destinato a conquistare un inedito terzo mandato come primo ministro del Paese <a href="https://it.insideover.com/politica/la-prova-del-nove-di-modi-lindia-alle-prese-con-le-elezioni-del-secolo.html">nelle elezioni attualmente in corso</a>, è corteggiato da vari leader internazionali. Poco importa se il suo <em>modus operandi</em> erode il <strong>sistema democratico indiano</strong>. E cioè quella stessa democrazia per la quale, in più di un&#8217;occasione, i governi occidentali hanno scatenato guerre e imbastito sanzioni contro decine di “autocrati” e “dittatori”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il declino democratico dell&#8217;India</h2>



<p>Modi cammina su un filo sempre più sottile. I detrattori lo accusano di aver divorato il cuore della democrazia indiana lasciandone intatto soltanto lo scheletro. Non è un caso che, poche settimane fa, Delhi si sia rivolta ad un importante think tank nazionale per sviluppare un indice di rating della democrazia interno, che dovrebbe aiutare il governo a contrastare i recenti declassamenti democratici rimediati nelle principali classifiche internazionali e scongiurare eventuali danni d&#8217;immagine.</p>



<p>Per gran parte della sua storia come Stato indipendente, l’India è stata una democrazia elettorale, sfidando la teoria del sociologo politico <strong>Seymour Lipset</strong> secondo cui le istituzioni e le culture democratiche prospererebbero solo nelle società ricche. Escludendo un periodo di emergenza negli anni ’70, quando le elezioni furono sospese, Delhi ha in effetti sempre raggiunto una soglia ideale per tenere elezioni libere ed eque.</p>



<p>Qualcosa è iniziato a cambiare in seguito all&#8217;ascesa al potere di Modi e del suo partito nazionalista indù di destra <strong>Bharatiya Janata Party (BJP)</strong>. L&#8217;attuale primo ministro è accusato di aver indebolito, a proprio vantaggio, cinque delle principali <strong>istituzioni democratiche</strong> del Paese: i partiti politici, il governo, la stampa, la burocrazia e la magistratura. Modi è inoltre accusato di aver perseguitato gli oppositori politici e di affidarsi a finanziamenti politici opachi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ultra nazionalismo di Modi</h2>



<p>Il problema più grande per l&#8217;India coincide con l&#8217;<strong>humus politico-culturale</strong> dal quale provengono sia Modi che il BJP. Il governo del primo ministro si affida infatti ad una miscela di <strong>populismo </strong>e <strong>nazionalismo indù (Hindutva)</strong>. Quest&#8217;ultimo concetto si è originato in seno al <em>Rashtriya Swayamsevak Sangh </em>(Organizzazione Nazionale di Volontariato, RSS), un gruppo nazionalista in stile paramilitare fondato nel 1925 per rinforzare i giovani indù, sia fisicamente che moralmente, in modo che potessero opporsi ai musulmani, all&#8217;epoca descritti come un pericolo per il mondo.</p>



<p>Ebbene, Modi si è unito all&#8217;RSS da bambino e vi ha dedicato la vita. Ha quindi fatto carriera in politica, diventando primo ministro del <strong>Gujarat </strong>(il suo Stato d&#8217;origine) nel 2001. Un anno più tardi, quando era nel pieno delle sue funzioni, avrebbe supervisionato un <strong>pogrom anti-musulmano </strong>che ha provocato circa 2.000 morti (il diretto interessato respinge ogni coinvolgimento). La polarizzazione religiosa consentì comunque a Modi di vincere le elezioni regionali del dicembre 2002. Successi simili si ripeterono nel 2007 e nel 2012, rendendolo l&#8217;ovvio candidato del BJP per ricoprire il ruolo di primo ministro del Paese nel 2014.</p>



<p>Da quel momento in poi Modi ha cercato in tutti i modi di ravvivare la gloriosa eredità indù precoloniale, usando come arma il <strong>sentimento anti musulmano</strong> in voga tra i nazionalisti indù. Poco importa se i suoi alleati di estrema destra e ultra nazionalisti, come lo <strong>Shiv Sena</strong> (Esercito di Shiva), il partito anti pachistano e anti immigrati al potere in Maharashtra e a Mumbai, hanno sempre più influenza nell&#8217;arena pubblica indiana. Secondo <em>Morning Consult</em>, nel novembre 2023 Modi poteva vantare il più alto indice di gradimento al mondo (78%) rispetto a qualsiasi altro leader democraticamente eletto al mondo.</p>



<p>Oggi, come detto, gli Usa e altre potenze occidentali fanno a gara per corteggiare l’India, ignorando la regressione democratica di Modi. Lo stesso leader, tra l&#8217;altro, che nel 2005 divenne la prima e unica persona a cui fu vietato l&#8217;ingresso negli Stati Uniti in base a una legge sull&#8217;immigrazione che rende i funzionari stranieri non idonei al visto a fronte di responsabilità &#8220;particolarmente gravi di violazioni della libertà religiosa&#8221;. I funzionari statunitensi avevano infatti accertato che Modi fosse rimasto a guardare durante le rivolte indù avvenute nel Gujarat nel 2002. Il divieto di visto gli sarebbe stato revocato quando divenne primo ministro nel 2014.</p>
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		<item>
		<title>Yadnya Kasada, il rito di fuoco nel cuore di Giava</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/yadnya-kasada-il-rito-di-fuoco-nel-cuore-di-giava.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 12:51:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="810" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Yadna-Kasada-lancio-Getty-e1594387497725.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="PROBOLINGGO, EAST JAVA, INDONESIA - JULY 07: A Tenggerese worshipper throw vegetables as offerings during the Yadnya Kasada Festival at crater of Mount Bromo amid the coronavirus pandemic on July 07, 2020 in Probolinggo, East Java, Indonesia. Tenggerese people are a Javanese ethnic group in Eastern Java who claimed to be the descendants of the Majapahit princes. Their population of roughly 500,000 is centered in the Bromo Tengger Semeru National Park in eastern Java. The most popular ceremony is the Kasada festival, which makes it the most visited tourist attraction in Indonesia. The festival is the main festival of the Tenggerese people and lasts about a month. On the fourteenth day, the Tenggerese made a journey to Mount Bromo to make offerings of rice, fruits, vegetables, flowers and livestock to throw them into the volcanòs caldera. The origin of the festival lies in the 15th century princess named Roro, the principality of Tengger with her husband Joko Seger, and the childless couple asked mountain Gods for help in bearing children. The legend says the Gods granted them 24 children but on the provision that the 25th must be added to the volcano in sacrifice. The 25th child, Kesuma, was finally sacrificed in this way after an initial refusal, and the tradition of throwing sacrifices into the Caldera to appease the mountain Gods continues today. (Photo by Ulet Ifansasti / Getty Images)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Yadna-Kasada-lancio-Getty-e1594387497725.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Yadna-Kasada-lancio-Getty-e1594387497725-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Yadna-Kasada-lancio-Getty-e1594387497725-1024x553.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Yadna-Kasada-lancio-Getty-e1594387497725-768x415.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Ci sono delle alte montagne sull&#8217;isola di Giava in Indonesia, dove una minoranza etnica secolare, quella dei Tengger &#8211; una delle trecento minoranze native di questo stato che si divide tra grandi isole e minuscoli atolli, decide di inerpicarsi per raggiungere un&#8217;altitudine di ben 2392 metri, dominare la cima del vulcano Bromo e gettare nelle sue fauci roventi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/yadnya-kasada-il-rito-di-fuoco-nel-cuore-di-giava.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/yadnya-kasada-il-rito-di-fuoco-nel-cuore-di-giava.html">Yadnya Kasada, il rito di fuoco nel cuore di Giava</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="810" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Yadna-Kasada-lancio-Getty-e1594387497725.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="PROBOLINGGO, EAST JAVA, INDONESIA - JULY 07: A Tenggerese worshipper throw vegetables as offerings during the Yadnya Kasada Festival at crater of Mount Bromo amid the coronavirus pandemic on July 07, 2020 in Probolinggo, East Java, Indonesia. Tenggerese people are a Javanese ethnic group in Eastern Java who claimed to be the descendants of the Majapahit princes. Their population of roughly 500,000 is centered in the Bromo Tengger Semeru National Park in eastern Java. The most popular ceremony is the Kasada festival, which makes it the most visited tourist attraction in Indonesia. The festival is the main festival of the Tenggerese people and lasts about a month. On the fourteenth day, the Tenggerese made a journey to Mount Bromo to make offerings of rice, fruits, vegetables, flowers and livestock to throw them into the volcanòs caldera. The origin of the festival lies in the 15th century princess named Roro, the principality of Tengger with her husband Joko Seger, and the childless couple asked mountain Gods for help in bearing children. The legend says the Gods granted them 24 children but on the provision that the 25th must be added to the volcano in sacrifice. The 25th child, Kesuma, was finally sacrificed in this way after an initial refusal, and the tradition of throwing sacrifices into the Caldera to appease the mountain Gods continues today. (Photo by Ulet Ifansasti / Getty Images)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Yadna-Kasada-lancio-Getty-e1594387497725.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Yadna-Kasada-lancio-Getty-e1594387497725-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Yadna-Kasada-lancio-Getty-e1594387497725-1024x553.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Yadna-Kasada-lancio-Getty-e1594387497725-768x415.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Ci sono delle alte montagne sull&#8217;<strong>isola di Giava </strong>in Indonesia, dove una minoranza etnica secolare, quella dei <strong>Tengger</strong> &#8211; una delle trecento minoranze native di questo stato che si divide tra grandi isole e minuscoli atolli, decide di inerpicarsi per raggiungere un&#8217;altitudine di ben 2392 metri, dominare la cima del<strong> vulcano Bromo </strong>e gettare nelle sue fauci roventi &#8211; quale mistico rituale &#8211; un&#8217;offerta che possa lenire un qualche tipo di sofferenza terrena. Un modo per suggellare un patto con le &#8220;divinità&#8221; che lo abitano aiutando se stessi o i propri cari ad esaudire i propri desideri.</p>
<p>Protagonista di questo rito, noto con il nome di <strong>Yadnya Kasada</strong>, è una popolazione di circa 100mila anime sparse in una trentina di villaggi situati nella catena montuosa che occupa la parte orientale di Giava: diretta discendente del regno di Majapahit, fondato nel XIV secolo. Questo gruppo etnico è rimasto a lungo isolato da &#8220;resto del mondo&#8221; e si contraddistinto nei secoli per una serie di peculiarità culturali, abitudini e per il suo credo. La loro religione, una mescolanza di induismo, buddismo e animismo, li annovera tra i politeisti. E la devozione spinge ad arrampicarsi sul monte ogni anno, nel quattordicesimo giorno del mese di Kasada &#8211; data calcolata secondo il lunare induista &#8211; per consumare il rito secolare che prevede il lancio di frutti, fiori, denaro, e anche animali nel cratere del vulcano attivo al fine di ingraziarsi gli dei o placare la loro ira. Tale rito propiziatorio si rivolge alla divinità <strong>Sang Hyang Widhi</strong> (altrove sono trascritte come due diverse divinità, Huang Widi Wasa e Mahadeva, <em>ndr</em>) che riceve così il pegno di questo popoli di agricoltori e pastori nomadi che offre alle fauci del vulcano la propria ricchezza.</p>
<p>Mentre alcuni fedeli pregano sull’orlo del cratere, danzando in costumi tipici, altri si sporgono per gettare la loro offerta, e altri invece, i più temerari, scendono nella bocca del vulcano per &#8220;raccogliere&#8221; ciò che era stato gettato da altri in precedenza &#8211; non per il valore intrinseco degli oggetti, ma perché si nutre la credenza che ciò che viene ripreso porti fortuna durante l&#8217;anno. Una pratica estremamente rischiosa dato che i Tengger affrontano il vulcano senza alcuna protezione: il loro volto è coperto da piccole maschere o pezzi di stoffa che spesso non sono sufficienti a proteggerli da vapori di zolfo e degli altri gas liberati durante le eruzioni di magma. Sottoponendosi dunque al <strong>rischio mortale</strong> di rimanere intossicati, asfissiati o peggio di scivolare nel cratere.</p>
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<p>Secondo quanto narrato dagli sciamani, il rituale sacro di Yadnya Kasada avrebbe origini antichissime, risalenti al 1400, e trae ispirazione da un evento leggendario che vedrebbe come protagonista la <strong>principessa Roro Anteng</strong>, figlia del re Majapahit, e suo marito, il bramino Joko Seger. Essi erano gli antichi regnanti della regione dei Tengger in seguito al disfacimento del regno di Majapahit, e dopo un&#8217;unione duratura non erano riusciti ad avere degli eredi. Disperati per questa maledizione, i due sposi decisero di spingersi sulla cima del Monte Bromo per pregare gli dei e chiedere loro il dono della <strong>fertilità</strong>. Quello che veniva identificato come il<strong> dio della montagna </strong>decise di esaudire la loro richiesta concedendogli una fertilità tale da concepire ben 25 figli, ma ad una condizione: l&#8217;ultimo nato sarebbe stato sacrificato alla montagna. Il piccolo doveva essere così nel cratere del vulcano del monte Bromo, come oggi appunto vengono gettate le offerte dei credenti. Ma dato l&#8217;affetto che i principi provavano per il loro ultimogenito, <strong>Kesuma</strong>, i due sposi attesero molto prima di condurlo sulla cima per spingerlo nel vulcano, come promesso al dio della montagna. E tale ritardo nell&#8217;onorare la promessa avrebbe provocato l&#8217;ira di Mahadeva, scatenando una <strong>violenta eruzione</strong> che si sarebbe placata solo dopo il sacrificio umano.</p>
<p>Nonostante nei secoli siano stati molti gli uomini e le donne che hanno trovato la morte nel versare questo obolo al vulcano, e attraverso di lui al &#8220;dio della montagna&#8221;, e l&#8217;attività vulcanica in Indonesia sia estremamente temibile, la devozione per questa credenza non è mai cessata. Così, anche oggi, nel mondo della tecnologia, della globalizzazione e del rovesciamento delle identità culturali, c&#8217;è un popolo che decide ogni anno di salire in cima a un vulcano e lanciare le proprie offerte al proprio dio. Per questo popolo legato così profondamente alle proprie tradizioni, questo sacrificio tribale è duro a morire, incantando i pochissimi visitatori che riescono a osservare da vicino questo arcaico rito tribale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/yadnya-kasada-il-rito-di-fuoco-nel-cuore-di-giava.html">Yadnya Kasada, il rito di fuoco nel cuore di Giava</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il primo tempio indù di Islamabad</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/il-primo-tempio-indu-di-islamabad.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Bellocchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 03:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="992" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Fedeli-hind%C3%B9-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fedeli indù al tempio (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Fedeli-hind%C3%B9-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Fedeli-hind%C3%B9-La-Presse-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Fedeli-hind%C3%B9-La-Presse-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Fedeli-hind%C3%B9-La-Presse-768x508.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il primo ministro del Pakistan Imran Khan dà una forte spallata all&#8217;intolleranza e all&#8217;estremismo islamico nel Paese asiatico. È notizia degli ultimi giorni infatti che il governo di Islamabad ha approvato la costruzione del primo tempio indù nella capitale del Pakistan. E, aspetto assolutamente rilevante, l&#8217;esecutivo di Khan non solo ha dato il nulla osta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-primo-tempio-indu-di-islamabad.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="992" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Fedeli-hind%C3%B9-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Fedeli indù al tempio (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Fedeli-hind%C3%B9-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Fedeli-hind%C3%B9-La-Presse-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Fedeli-hind%C3%B9-La-Presse-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Fedeli-hind%C3%B9-La-Presse-768x508.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il primo ministro del Pakistan<strong> Imran Khan</strong> dà una forte spallata all&#8217;intolleranza e all&#8217;estremismo islamico nel Paese asiatico. È notizia degli ultimi giorni infatti che il governo di Islamabad ha approvato la costruzione del primo tempio indù nella capitale del Pakistan. E, aspetto assolutamente rilevante, l&#8217;esecutivo di Khan non solo ha dato il nulla osta alla costruzione del luogo sacro ma ne sarà cofinanziatore dal momento che destinerà, secondo <a href="https://www.dawn.com/news/1564798/groundbreaking-of-first-hindu-temple-in-capital-held">il quotidiano locale <em>Dawn</em></a>, 100 milioni di rupie, pari a 1,32 milioni di dollari, per la realizzazione del tempio e delle strutture associate.</p>
<p>Una storia estremamente importante se contestualizzata nella cornice del Pakistan contemporaneo <a href="https://it.insideover.com/reportage/religioni/i-cristiani-perseguitati-del-pakistan.html">dove le minoranze religiose vivono discriminate e prevaricate</a> a causa sia del fanatismo, che infetta ampi strati della popolazione, ma anche per alcune leggi che hanno sempre mirato a mantenere in uno stato di <strong>subordinazione</strong> i gruppi confessionali minoritari. Un esempio esplicativo è la &#8221;legge sulla blasfemia&#8221; che, dal 1986, punisce chi nomina Maometto e il Corano e che ha relegato gran parte della minoranza cristiana, il 2% della popolazione, e di quella induista, il 3% della popolazione, a una situazione di miseria e subordinazione. Il caso più eclatante di come la legge sulla blasfemia sia stata adoperata in modo arbitrario è quello di Asia Bibi, una giovane contadina cristiana che, accusata di aver oltraggiato il Profeta, è stata condannata a morte senza prove ed è rimasta in carcere per 8 anni sino a quando nel 2018 la Corte Suprema l&#8217;ha assolta.</p>
<p>Imran Khan, quando due anni fa esplose il caso Asia Bibi, si schierò apertamente a favore della scarcerazione della donna e si scagliò aspramente contro i fondamentalisti islamici che ne invocavano l&#8217;uccisione. Oggi, con il nulla osta alla costruzione del tempio indù, ha dimostrato di voler proseguire nel percorso di lotta alle discriminazioni nei confronti delle minoranze etniche e religiose del Pakistan. La proposta di costruzione del tempio venne infatti già discussa nel 2017, sotto il governo dell&#8217;ex primo ministro <strong>Nawaz Sharif</strong>, ma la realizzazione trovò degli ostacoli amministrativi. Solo dopo tre anni e un nuovo leader alla guida del Pakistan il progetto, che prevede oltre al tempio anche la costruzione di un forno crematorio, alloggi per i visitatori, una sala della comunità e un parcheggio distribuito su un&#8217;area di più di 2000 metri quadrati, ha preso vita. Giubilo e soddisfazione da parte della comunità indù pakistana sono stati immediati. &#8220;Questo è un grande passo per la comunità indù e per il Pakistan&#8221;, ha detto ad <em style="font-size: 1rem;"><a style="text-decoration-line: underline;" href="https://www.aljazeera.com/news/2020/06/pakistani-capital-temple-complex-gov-aid-200625112740210.html">Al Jazeera</a></em><em style="font-size: 1rem;"> </em><span style="font-size: 1rem;">Pritam Das, residente a Islamabad, che poi ha proseguito nello spiegare che questo evento non va ad arricchire solo la comunità indù ma il Pakistan tutto dal momento che il mondo intero inizierà ad avere una nuova visione del Paese asiatico per troppo tempo associato al fanatismo e considerato una terra ortodossa, immobile e refrattaria a qualsiasi apertura religiosa.</span></p>
<p>L&#8217;esecutivo di Khan, come anticipato, non è nuovi a questi gesti che mirano alla riconciliazione e alla tolleranza religiosa, l&#8217;anno scorso infatti il governo di Islamabad aveva anticipato che si sarebbe impegnato a ristrutturare oltre 400 templi indù disseminati in tutto il Paese, inoltre a novembre il premier Khan si è messo in luce anche per aver teso la mano verso l&#8217;India e la comunità Sikh inaugurando i<a href="https://timesofindia.indiatimes.com/india/india-rejects-pakistans-proposal-to-reopen-kartarpur-corridor-next-week/articleshow/76660221.cms">l corridoio di Kartarpur</a>. Un pellegrinaggio che consente a oltre <strong>5000 pellegrini l&#8217;anno</strong> di viaggiare dall&#8217;India al Pakistan, senza visto, per potersi recare in uno dei siti più santi della religione Sikh.</p>
<p>Come prevedibile non sono mancate però anche delle osservazioni critiche alle politiche di Khan. Omar Waraich, capo di Amnesty International nell&#8217;Asia meridionale, ha dichiarato ad <em>Al Jazeera</em> che, benchè la costruzione del tempio sia &#8220;un gesto molto gradito&#8221;, la comunità indù pakistana ha bisogno di &#8220;molto più che semplici gesti. Ha bisogno di protezione: protezione dei templi dagli attacchi dei vandali, protezione delle donne e delle ragazze dalle conversioni forzate e protezione di tutta la comunità da leggi e pratiche discriminatorie che le hanno sottoposte a persecuzione&#8221;. Nel<a href="https://www.voanews.com/south-central-asia/amnesty-human-rights-deteriorating-pakistan#:~:text=ISLAMABAD%20%2D%20Human%20rights%20watchdog%20Amnesty,of%20a%20policy%20of%20enforced"> rapporto del 2019 sul Pakistan,</a> stilato da Amnesty, si legge che le minoranze religiose continuano ad essere perseguitate e secondo l&#8217;associazione <strong>Movement for Solidarity and Peace</strong> ogni anno mille ragazze indù e cristiane sono costrette a convertirsi per sposare uomini musulmani.</p>
<p>La risposta da parte del primo ministro però non si è fatta attendere, Khan ha infatti fatto sapere, tramite il ministro federale per gli affari religiosi Noor-ul-Haq Qadri, di voler formulare, entro due mesi, un disegno di legge riguardante la controversa questione delle conversioni forzate di cui molte donne indù e cristiane sono state vittime. Per il momento si tratta di una volontà chiara e manifesta, la speranza è che diventi presto realtà a riprova, ancora una volta, del fatto che il Pakistan sta virando,a poco a poco, la rotta della sua storia, affrancandosi dagli estremismi oscurantisti e aprendosi verso le minoranze, cercando così di archiviare discriminazioni, prevaricazioni e violenze che per troppo tempo hanno infettato la &#8221;terra degli uomini puri&#8221;.</p>
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		<title>India, perché la sacralità dei bovini  mette in crisi il commercio delle carni</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/la-vacca-in-india-e-sacra-e-lexport-di-pelli-e-carni-crolla-inesorabilmente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2019 09:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sette religiose]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1242" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8235159.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8235159.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8235159-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8235159-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8235159-1024x662.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le vacche in India sono sacre, animali che non possono essere destinati alla macellazione e devono al contempo essere venerati e rispettati. Oggi però tutto questo sembra determinare più di un problema nel grande paese asiatico. Questo perchè dal 2014 il nuovo governo federale guidato dai nazionalisti indù inasprisce le pene per chi macella le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/la-vacca-in-india-e-sacra-e-lexport-di-pelli-e-carni-crolla-inesorabilmente.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1242" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8235159.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8235159.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8235159-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8235159-768x497.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LP_8235159-1024x662.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le vacche in India sono sacre, animali che non possono essere destinati alla macellazione e devono al contempo essere venerati e rispettati. Oggi però tutto questo sembra determinare più di un problema nel grande paese asiatico. Questo perchè dal 2014 il nuovo governo federale guidato dai nazionalisti indù <a href="http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2018/05/20/97001-20180520FILWWW00086-inde-un-homme-battu-a-mort-pour-avoir-tue-une-vache.php">inasprisce le pene </a>per chi macella le vacche o chi usa le loro pelli per le concerie. Ed oggi anche quelle fasce della popolazione che lavorano e mangiano le vacche risultano messe alle strette. Il problema è economico e politico e, in vista delle elezioni, non certo di secondo piano. </p>
<p>Aumentano gli incidenti </p>
<p>Il primo problema, anche questo di non poco conto in un paese da più di un miliardo di persone, è anche relativo alla sicurezza. Succede infatti che, viste le nuove norme stringenti sulla gestione delle vacche e vista la venerazione da parte della maggioranza indù, sulla carta quando questi animali non producono più latte dovrebbero essere mantenuti in appositi ricoveri. Ma mantenere una singola vacca costa parecchio e non tutti hanno i soldi. Le rupie a volte mancano tanto agli enti pubblici ed alle comunità che potrebbero predisporre delle strutture del genere, tanto ai singoli agricoltori. Ed allora<strong> decine di vacche in molti territori vengono lasciate libere dagli stessi produttori</strong>. Il risultato è che gli animali invadono le strade, bloccano il traffico e causano incidenti mortali. </p>
<p>Se già in Italia alcuni piccoli gruppi di cinghiali causano il panico in autostrada, figurarsi nella popolatissima India cosa accade con centinaia di vacche fatte rimanere libere anche al centro di importanti metropoli. Secondo gli ultimi rilevamenti, sarebbero più di duecento milioni i bovini in tutta l&#8217;India. Ogni anno tra i tredici ed i quindici milioni di esemplari smettono di produrre latte. Ci sono quindi sempre più vacche e la situazione potrebbe essere sempre più poco gestibile. </p>
<p>Il crollo delle esportazioni </p>
<p>Ma il problema, come detto, è anche economico. Il governo nazionalista indù preme per la chiusura di molti impianti di macellazione e concerie. I musulmani che lavorano nel mercato della carne e delle pelli delle vacche, sono adesso sempre più in difficoltà. Dal 2014, da quando appunto a New Delhi governa l&#8217;esecutivo indù, centinaia di attività commerciali del genere sono cessate ed hanno chiuso. <strong>Ed oggi l&#8217;India registra il crollo vertiginoso della produzione della carne.</strong> Per un paese che soffre ancora enormemente la piaga della fame non è una buona notizia. C&#8217;è sempre meno carne in giro e dunque più possibilità che i poveri rimangano a stomaco vuoto. Il problema è inerente anche l&#8217;export. </p>
<p></p>
<p>Negli ultimi quattro anni le esportazioni della carne<strong> risultano diminuite del 20%</strong> ed i vicini del Pakistan e dello Sri Lanka iniziano a prendere il posto in questo settore a livello internazionale. Questo implica ovviamente la chiusura di molte attività ed il calo anche del Pil complessivo.<strong> Lo stesso discorso lo si può fare anche per le pelli</strong>: il valore degli affari è di fatto drasticamente diminuito, passando da un ricavato complessivo delle esportazioni di questo materiale di 6.4 miliardi di Dollari nel 2017 a 5.7 miliardi nell&#8217;anno appena concluso. I calcoli sono effettuati dal quotidiano <em><a href="https://indianexpress.com/">The Indian Express</a></em>. Nel saldo commerciale l&#8217;export di carne e pelli è importante per l&#8217;India, le attuali politiche rischiano di creare ulteriori e ben più gravi danni. Un qualcosa di cui il governo, in vista del voto, deve tenere conto. </p>
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		<title>Il Sammakka Sarakka Jatara  tra donne in trance e animali uccisi</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/religioni/india-festival-animista.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 06:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/DSC_8970.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/DSC_8970.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/DSC_8970-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/DSC_8970-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/DSC_8970-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>(Da Medaram) Ci avevano detto che Medaram sarebbe stata facile da raggiungere e che una volta arrivati ad Hyderabad, in qualche ora ce l’avremmo fatta. Saliamo su un autobus pubblico per la nostra destinazione finale e scopriamo, facendo la media delle informazioni che gli altri passeggeri ci danno, che non sarebbe stato un viaggio semplice &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/religioni/india-festival-animista.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/DSC_8970.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/DSC_8970.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/DSC_8970-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/DSC_8970-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/DSC_8970-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>(<strong>Da Medaram</strong>) Ci avevano detto che Medaram sarebbe stata facile da raggiungere e che una volta arrivati ad Hyderabad, in qualche ora ce l’avremmo fatta. Saliamo su un autobus pubblico per la nostra destinazione finale e scopriamo, facendo la media delle informazioni che gli altri passeggeri ci danno, che non sarebbe stato un viaggio semplice e, soprattutto, che non sarebbe stato così veloce come avevamo pensato.</p>
<p><div id="gallery_197041" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_197041 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_0426.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_0426-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_7976.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_7976-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_0413.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_0413-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_0399.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_0399-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_0321.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_0321-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_0256.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_0256-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_0079.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_0079-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_6.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_6-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_7.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_7-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_3.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_3-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_2.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_2-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_5.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_5-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_1.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_1-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"}];</script></p>
<p>Il tempo per percorrere i 250 chilometri che separano Hyderabad &#8211; capitale del Telangana, Stato del centro-sud dell’India &#8211; e Medaram va calcolato ad una velocità media di venti chilometri orari, perché le strade sono in gran parte non asfaltate e soprattutto perché ad ogni fermata la folla si accalca per salire sul nostro autobus, ormai strapieno.</p>
<p>Il viaggio è comunque divertente. Guardando fuori dal finestrino vedo persone stipate su ogni tipo di mezzo, carretti a buoi, carretti a trattore, gente su cavalli o asini, famiglie intere sui classici <em>autorickshaw</em> (tuc tuc) e tantissimi autobus, strapieni, come il nostro.</p>
<p>Molte persone arrivano con questi mezzi dopo giorni e giorni di viaggio. Noi, alla fine, per arrivare ci abbiamo messo circa undici ore. Medaram è un piccolo villaggio che una volta ogni due anni viene preso letteralmente d’assalto da centinaia di migliaia di persone, qualche milione secondo la stampa locale, per partecipare al<strong> Sammakka Sarakka Jatara</strong>, il più grande festival tribale dell’Asia, che dura due giorni.</p>
<p>La storia racconta che nel tredicesimo secolo, dei capi delle tribù locali trovarono una neonata che, giocando con le tigri, emetteva una luce propria. La portarono nel loro villaggio, le diedero il nome di Sammakka Saracca e, da allora, divenne la Dea della comunità.</p>
<p><style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Nb9Cy-2KNIc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div></p>
<p>Oggi, a distanza di quasi mille anni, Sammakka è adorata da milioni di persone dell’India tribale, quella parte della popolazione chiamata &#8220;adivasi&#8221;, ed è identificata nelle manifestazioni della natura.</p>
<p>Secondo la credenza, la sua più importante espressione è in un albero del villaggio, posto all’interno di un tempio. Il luogo è preso d’assalto, gli spazi sono enormi e solo qualche albero si erge da un terreno desolato, secco e polveroso. Il caldo è insopportabile.</p>
<p>In poche ore centinaia di migliaia di tende e baracche vengono montate e la folla invade ogni spazio possibile ed immaginabile del villaggio, la ressa è scioccante, per ventiquattro ore al giorno.</p>
<p>Nel centro è posta un’enorme giostra, vecchio stile, che non smetterà mai di funzionare e che farà divertire, per poche rupie, migliaia di bambini durante il festival. Per mangiare le persone si sono organizzate autonomamente. L’acqua, invece, viene contesa dalle poche fontane pubbliche appositamente installate per l’evento.</p>
<p><div id="gallery_197057" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_197057 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9031.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9031-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9027.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9027-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9014.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9014-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8985.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8985-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8830.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8830-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8855.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8855-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8970.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8970-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8818.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8818-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8772.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8772-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8718.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8718-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8788.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8788-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8576.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8576-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8359.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8359-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8565.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8565-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8656.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8656-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8638.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8638-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8446.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_8446-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"}];</script></p>
<p>Anche molte persone di religione induista partecipano, più come spettatori, sostenendo che comunque la loro presenza potrebbe portare fortuna nella loro vita. Molte usanze che vediamo, in effetti, sono comuni ad altre religioni.</p>
<p>Il festival comincia infatti con il rituale della rasatura dei capelli e delle docce purificatrici, tipiche anche di quell&#8217;universo di pratiche e filosofie, chiamato induismo. La folla poi si riversa nel tempio centrale, dove viene custodito il primo dei due rami dell’albero adorato che rappresenta la dea, dove migliaia di persone lanciano le loro offerte, in genere frutta e dolci ed entrano freneticamente per toccare il sacro ramo, dopo ore e ore di fila, in un delirio totale e collettivo.</p>
<p>Con un ritmo crescente comincia una serie di atti propiziatori; la dea Sammakka &#8220;entra&#8221; nel corpo di decine di donne, usate come &#8220;medium&#8221;, prendendone il totale controllo di corpo e anima. La voce cambia, lo sguardo anche, gli uomini osservano sbigottiti mentre i parenti cercano di proteggerle perché non si facciano del male.</p>
<p>Questa esperienza, tutta al femminile, migliorerà, secondo la credenza, la loro e la vita della loro famiglia. Cominciano quindi i balli e i canti di Sammakka, innumerevoli sono i gruppi di donne che danzano e cantano. Sorprende anche la presenza di parecchi <strong>travestiti</strong>.</p>
<p>Altri pellegrini disegnano sul terreno i tradizionali e bellissimi &#8220;rangoli&#8221;, mandala o yantra (in Hindi) fatti con pigmenti di fiori che rappresentano la formazione dell’universo e possono essere utilizzati anche per la meditazione. L&#8217;apice dei rituali viene raggiunto quando iniziano i sacrifici animali per la dea.</p>
<p><div id="gallery_197103" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_197103 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9841.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9841-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9574.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9574-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9767.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9767-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9778.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9778-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9975.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9975-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9104.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9104-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9502.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9502-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9052.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9052-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9283.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9283-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9233.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9233-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9244.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9244-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9086.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9086-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9221.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC_9221-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"}];</script></p>
<p>Decine e decine di galline e capre vengono sgozzate con rituali macabri che prevedono prima la somministrazione di alcol all&#8217;animale, poi il lavaggio del muso, ed infine, appunto, il terribile taglio della giugulare. La sofferenza delle creature è evidente mentre tutto intorno la festa, tra canti, balli ed euforia, continua.</p>
<p>Il festival prosegue con una cerimonia intorno all&#8217;albero che rappresenta la dea, che si trova insieme al secondo ramo sacro, in un tempio, a qualche chilometro dal villaggio. Improvvisamente, una folla letteralmente impazzita cerca di strapparne la corteccia ed i rami per portarseli a casa, come cimeli, anche se gli organizzatori cercano di evitarlo.</p>
<p>L&#8217;ultima processione è l’atto finale: una folla eccitatissima che tra urla, grida e spintoni porterà il secondo ramo sacro, avvolto in una bandiera, nel luogo del primo ramo, nel centro del villaggio. La congiunzione dei due rami determina la fine del festival e la dea Sammakka accompagnerà, vigilerà e proteggerà i propri fedeli per i successivi due anni, fino a quando tutto si ripeterà di nuovo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/religioni/india-festival-animista.html">Il Sammakka Sarakka Jatara  tra donne in trance e animali uccisi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Matrimoni precoci e superstizioni: la dura vita delle donne nepalesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/nepal-condizione-donne.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 May 2018 16:27:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sulle donne]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20180508163611_26337268.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20180508163611_26337268.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20180508163611_26337268-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20180508163611_26337268-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20180508163611_26337268-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20180508163611_26337268.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20180508163611_26337268.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20180508163611_26337268-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20180508163611_26337268-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20180508163611_26337268-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Gauri Kumari Bayak</strong> trascorreva le sue giornate nei campi a raccogliere erba e legna da ardere. E questa è l’ultima immagine che hanno di lei. Poco prima di morire dormiva fuori in una capanna al freddo. Era considerata impura perché aveva le mestruazioni. Da quella capanna non è più uscita. Bayak è una delle tante vittime di un’antica tradizione indù praticata in <strong>Nepal</strong> secondo cui le donne durante il ciclo sono impure e devono essere bandite dalla casa di famiglia. È stata trovata morta probabilmente asfissiata dal fuoco che aveva acceso all’interno per scaldarsi.</p>
<p>In Nepal, uno dei Paesi più poveri dell’Asia, dozzine di donne sono morte negli ultimi anni a causa di questa tradizione. Ong e attivisti si oppongono ma con scarsi risultati. Le donne mestruate spesso dormono fuori con mucche e capre in capanne di paglia. Molte di loro sono state violentate da intrusi o morte dal freddo o da altre cause naturali. La pratica è chiamata <em>chhaupadi</em>, che in nepalese significa &#8220;presagio dell’albero&#8221;. La stragrande maggioranza della popolazione del Nepal è <strong>indù</strong> e segue queste credenze. Una donna impura se entrasse in un tempio lo inquinerebbe, se mangiasse il cibo con la famiglia tutti si ammalerebbero, se toccasse un albero, quell’albero non darebbe più frutti.</p>
<p>Ma il rito del <em>chhaupadi</em> è solo una delle pratiche che violano i diritti più elementari delle donne in Nepal. La società nepalese è fortemente patriarcale. Le donne vivono in una condizione di inferiorità rispetto agli uomini. Passano dall&#8217;autorità del padre a quella del marito. I loro doveri sono definiti dalla classe sociale, dalla casta di appartenenza e dalle tradizioni. Un esempio è l’attribuzione della cittadinanza. Una donna diventa cittadina solo se il padre o il marito lo autorizzano. Secondo la giornalista Marie Dorigny il 99% degli uomini ritiene che le donne debbano obbedire a loro, e il 66% delle donne nepalesi si dichiarano vittime di violenza fisica o verbale.</p>
<p></p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;960&#8243; gal_title=&#8221;La condizione femminile in Nepal&#8221;]</p>
<p>Il Nepal è uno dei paesi più poveri al mondo. Si posizione al 157esimo posto su 187 paesi secondo un indicatore dello sviluppo delle società. La sua economia è debole anche perché scossa da una decennale guerra civile. Manca una vera stabilità politica. E sono radicate ancora credenze antichissime come quelle sulla stregoneria. Ogni donna sospettata di stregoneria viene condannata a morte. La più frequente causa di morte delle donne tra i 15 e i 49 anni è il suicidio. Unica via di fuga per una vita condannata all’isolamento.</p>
<p>L’economia del Nepal è incentrata sull&#8217;<strong>agricoltura</strong>. Ed è qui che la donna svolge ancora il suo ruolo tradizionale. Si occupa delle faccende domestiche. Va a prendere l’acqua, il mangime per gli animali e fa lavori agricoli. La sua posizione sociale dipende da quella del marito e dei suoi genitori. Le donne invece di una classe più agiata hanno cameriere che si occupano della maggior parte delle faccende domestiche. Anche l’educazione è fortemente influenzata dalla classe di appartenenza. Secondo le statistiche nazionali il tasso di alfabetizzazione delle donne è del 30% mentre il tasso di alfabetizzazione degli uomini supera il 66%, e ancora più basso è il tasso delle donne che hanno istruzione superiore, solo il 24%. Se una famiglia ha la possibilità di mandare uno dei suoi figli a una scuola privata, è quasi certamente un ragazzo e non una ragazza. I ragazzi sono incoraggiati a dire la loro opinione e ad ottenere una istruzione superiore e un buon impiego, mentre alle ragazze viene detto di essere sottomesse, di fare ciò che vogliono i loro genitori, o tutori. Alle adolescenti viene detto di pensare esclusivamente al loro futuro matrimonio.</p>
<p></p>
<p>In Nepal è ancora diffusa la tradizione secondo cui la donna che si sposa deve portare con sé la dote, anche se il sistema è stato vietato, l’usanza è difficile da scardinare. Il matrimonio di minorenni è anche comune in Nepal. La causa della pratica spesso è la povertà. Questi matrimoni che comportano gravidanza in giovane età comportano spesso problemi di salute e psicologici. Le vedove minorenni invece sono viste come streghe e sono costrette a pentirsi per i loro presunti peccati e condannate ad indossare per tutta la vita abiti bianchi. Il Nepal è tra i primi 10 paesi con i più alti tassi di matrimoni precoci.</p>
<p>Un’altra piaga è la violenza di genere, una tendenza in vertiginoso aumento. Le donne sono costrette a tollerare la violenza domestica perché non sono autosufficienti. Non hanno diritti sulla proprietà dei genitori, non hanno opportunità di lavoro, e sono costrette perciò a sopportare in silenzio la violenza. Non devono mai rifiutare le richieste dei loro partner, nel caso vi si oppongano vengono punite dal marito. Secondo la legge nepalese una donna ha subito abusi domestici solo se è stata vittima di rapporti sessuali forzati. Il più delle volte le donne non denunciano quanto loro è accaduto e se lo fanno non ne consegue una punizione di chi ha perpetrato l’abuso. Secondo uno studio circa il 51,9% delle donne ha confessato di aver subito qualche forma di violenza nel corso della propria vita, sia emotiva che fisica. Il 25,3% ha specificato di aver subito violenze fisiche e il 46,2% ha ammesso di essere stata vittima di violenza sessuale.</p>
<p>Nella parte terza della Costituzione del Nepal, quando si parla dei diritti e dei doveri fondamentali, l’articolo 18 fa riferimento al &#8220;Diritto all’eguaglianza&#8221;. Tuttavia questo diritto è limitato solo alla carta su cui è scritto. L’urgenza di agire contro la violenza delle donne in Nepal continua ad aumentare. Nel paese viene segnalata una media di tre stupri al giorno.</p>
<p></p>
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		<title>Hindù: nelle scuole cattoliche   vietato il Natale</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/gli-hindu-alle-scuole-cattoliche-vietato-natale-induce-conversione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2017 09:17:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="997" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171211183018_25232251.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171211183018_25232251.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171211183018_25232251-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171211183018_25232251-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/OLYCOM_20171211183018_25232251-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il Natale spaventa gli estremisti Hindu. Negli stati dell’Uttar Pradesh  e del Madhya Pradesh si moltiplicano le persecuzioni a danno delle minoranze religiose, in questo periodo natalizio ad essere colpiti sono soprattutto i cristiani locali. Pochi giorni fa il gruppo nazionalista Hindu Jagran Manch (il risveglio Hindu)  ha trasmesso un comunicato in cui vengono minacciati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/gli-hindu-alle-scuole-cattoliche-vietato-natale-induce-conversione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/gli-hindu-alle-scuole-cattoliche-vietato-natale-induce-conversione.html">Hindù: nelle scuole cattoliche   vietato il Natale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><a href="http://www.ilgiornale.it/static/reportage/aiutiamo_cristiani/aiutiamo_cristiani_home.htm"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-37584 size-full" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2017/12/cristiani_perseguitati_strip-1.jpg" alt="cristiani_perseguitati_strip-1" width="984" height="130" /></a></p>
<p>Pochi giorni fa il gruppo nazionalista <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Hindu_Jagran_Manch">Hindu Jagran Manch</a> (il risveglio Hindu)  ha trasmesso un comunicato in cui vengono minacciati alcuni istituti cattolici della città di Aligarh, colpevoli di aver organizzato il tradizionale scambio di doni delle festività natalizie. La “colpa” dei cristiani secondo l’HJM è stata quella di coinvolgere nello scambio di doni anche i bambini induisti. “Non celebrate il Natale nelle scuole, perché esso è un passo verso le conversioni forzate” sentenzia il movimento legato al partito del BJP del premier Narendra Modi. I giocattoli infatti potrebbero indurre i bambini a convertirsi al cristianesimo. Il gruppo promette di dare vita a manifestazioni anche violente davanti alle scuole che dovessero contravvenire agli ordini.</p>
<p>Non si tratta di una minaccia da prendere sottogamba. Il movimento estremista è una costola delle brigate giovanili hindu fondate nel 2002 dal santone Yogi Adityanath, che dal Marzo di quest’anno governa proprio lo stato dell’Uttar Pradesh. La campagna elettorale che lo ha visto trionfare in quasi tutti i collegi è stata contraddistinta da parole durissime nei confronti dei musulmani e dei cristiani e per le critiche aspre verso la figura di Madre Teresa di Calcutta. Numerosissimi sono stati da allora gli episodi di violenza. Lo stesso Adityanath prima del Natale del 2014 avvertì i cristiani di “non festeggiare il natale fuori dagli edifici religiosi”.</p>
<p></p>
<p>Divenuto governatore ha lanciato una campagna di sensibilizzazione, finanziata coi soldi pubblici, chiamata Ghar Wapsi (“ritorno a casa”). Gli estremisti indù credono che ogni indiano fosse originariamente hindu, e che abbia o &#8220;deviato&#8221; o sia stato costretto ad abbracciare religioni monoteistiche come l&#8217;Islam o il Cristianesimo. Questo gregge disperso ora ha bisogno di essere riportato all’induismo, attraverso un ghar wapsi o un ritorno a casa, e vari gruppi indù hanno organizzato eventi di massa. Una di queste cerimonie del “ritorno” doveva essere organizzata proprio nella città ad Aligarh il giorno di Natale del 2014, ed è stato cancellato solo dopo la protesta dei cristiani locali. Queste nuove minacce contro i regali di Natale sembrano quindi una vendetta contro la comunità cristiana. </p>
<p>L’assurdo divieto di distribuire doni segue soltanto di pochi giorni quanto avvenuto nel vicino stato del Madhya Pradesh. A una trentina di seminaristi è stato impedito di recarsi in un villaggio vicino alla città di Satna per una serata di canti natalizi. Una delle loro auto è stata addirittura data alle fiamme da militanti hindu,  soltanto l’intervento della polizia ha impedito che la situazione degenerasse in un vero e proprio linciaggio. Una volta scortati all’interno della caserma la folla inferocita non ha permesso ai seminaristi di uscire se non dopo diverse ore.</p>
<p>Sono moltissimi gli episodi di violenza contro la comunità cristiana in India. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.worldwatchmonitor.org/2017/08/hinduisation-of-india-leads-to-more-anti-christian-violence/">Secondo Open Doors</a>, un ente di beneficenza globale che monitora il trattamento dei cristiani in tutto il mondo, nei primi sei mesi del 2017, ci sono stati &#8220;410 episodi di attacchi ai cristiani indiani, quasi la totalità degli attacchi avvenuti nell’intero 2016 ( 441).” </p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.theguardian.com/world/2017/jan/11/christians-in-india-increasingly-under-attack-study-shows">Un rapporto del britannico <em>The Guardian</em></a> del gennaio 2017 ha detto che l&#8217;India è entrata di diritto in un elenco di paesi in cui la pratica della fede in Gesù è ad alto rischio. L&#8217;India è salita al quindicesimo posto della lista nera del 2017, in aumento rispetto al trentunesimo posto riservatole nel 2013. Praticamente poco sotto lo Yemen e l’Iraq.</p>
<p></p>
<p>Si tratta di una persecuzione che, rileggendo certe dichiarazioni fatte in passato da alcuni politici indiani, ha tutta l’aria di essere stata pianificata. Non più tardi del 2014 il responsabile del Bharatya Janata Party (BJP) aveva infatti dichiarato: &#8220;Il nostro obiettivo è rendere l&#8217;India una Rashtra (nazione) Hindu entro il 2021. Musulmani e cristiani non hanno alcun diritto di rimanere qui. Così dovranno convertirsi all&#8217;induismo o li costringeremo a scappare da qui. &#8221; Ad Aprile del 2017, la polizia ha interrotto un incontro di preghiera in una chiesa, cui partecipavano oltre 150 persone, tra cui 11 turisti americani, dopo che l’Hindu Yuva Vahini (un altro dei tanti movimenti nazionalisti) si è lamentata del fatto che &#8220;l&#8217;evento era una copertura per la conversione religiosa&#8221;. Testimoni raccontano che i nazionalisti hanno insultato, intimidito e provocato i cristiani, nonostante poi la polizia abbia appurato la falsità delle accuse contestate. “Sono arrivati la mattina presto, chiedendo di poter visitare la struttura per il suo valore storico. Come avremmo potuto impedirglielo? La chiesa è aperta a tutti e tutti sono benvenuti in qualsiasi momento. In seguito, non appena è iniziata la messa, il gruppo con le bandane color zafferano (copricapo tipico dei nazionalisti) è tornato con agenti al seguito. I poliziotti hanno bloccato subito la funzione e chiesto a ognuno di noi di uscire dall’edificio”. Il 10 Dicembre è stata la volta dei cristiani pentecostali. Quattro fedeli, tra cui un pastore protestante sono stati arrestati e sono tutt’ora detenuti per aver pregato durante una funzione religiosa. Il Madhya Pradesh è uno dei sei stati dell’India dove vige la “legge anticonversione” che punisce chiunque tenti di convertire gli Hindu al cristianesimo. Il provvedimento, in vigore già dal 1968, dovrebbe teoricamente punire chiunque tenti di convertire contramite “forza, allettamento, incentivo o frode”. Tuttavia questi termini non sono specificati espressamente e tutto viene lasciato all’interpretazione delle autorità, spesso conniventi coi paramilitari estremisti. Così, mentre i missionari cristiani sono arrestati e trattenuti per ragioni nientaffatto motivate, i fautori del ghar wapsi &#8211; dove i convertiti sono offerti lucrativi incentivi al matrimonio o che scelgono la propria casta &#8211; sembrano non avere nulla da temere. </p>
<p style="text-align: center"><em>Gli Occhi della Guerra sostiene i cristiani di Aleppo. Se anche tu vuoi farlo </em><strong><a href="http://acs-italia.org/dona-ora/" target="_blank">Dona online</a></strong><b> o tramite bonifico</b><br /><strong>Iban: IT67L0335901600100000077352 Banca Prossima</strong><br /><strong>Causale: ilgiornale per i cristiani</strong></p>
<p><strong>Per conoscere tutti i progetti per aiutare i cristiani di Aleppo, <a href="http://www.ilgiornale.it/static/reportage/aiutiamo_cristiani/aiutiamo_cristiani_home.htm" target="_blank">guarda qui</a></strong> </p>
<p>Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), <a href="http://www.asianews.it/notizie-it/Madhya-Pradesh,-arrestati-quattro-cristiani-pentecostali.-Pregavano-per-il-Natale-42571.html">ha denunciato ad AsiaNews</a> l’illegalità dell’arresto avvenuto il 10 dicembre e lamenta: “i cristiani sono sempre più intimiditi e molestati. Tra di loro c’è una palpabile paura, soprattutto durante questo periodo di Avvento, dove nelle piccole chiese avvengono servizi di preghiera e funzioni in preparazione alla nascita del Nostro Signore Gesù Cristo”. </p>
<p></p>
<p>Anche gli induisti che tentano di prendere le difese dei cristiani sono oggetto di minacce e insulti. È successo Martedì scorso (12 Dicembre) alla moglie del presidente della regione centrale del Maharashtra, Amruta Fadnavis. Su Twitter è stata ricoperta di ogni tipo di insulto per aver pubblicizzato un’iniziativa solidale a favore dei bambini più poveri di Mumbai. Peccato che il nome dell’iniziativa fosse “Be Santa”, chiaro riferimento a Babbo Natale e quindi alla festività cristiana.</p>
<p>L’India è uno degli stati più popolosi al mondo e tradizionalmente complicatissimo da governare, per questo il governo centrale non può essere ritenuto responsabile per tutto ciò che va storto nel paese; ma il legame tra l’ascesa al potere del BJP di Modi e l’aumento esponenziale delle violenze anti-cristiane è davvero difficile da ignorare. </p>
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		<title>In India scoppia la &#8220;guerra dei baffi&#8221;  Sale la tensione tra musulmani e indù</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Oct 2017 15:07:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[induismo]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
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<p>In India, negli stati settentrionali del Gujarat e del Rajastan è iniziata la “rivolta dei baffi”. Da alcuni giorni i social network indiani sono invasi di foto di giovani che ostentano orgogliosamente i loro baffi davanti alla fotocamera accompagnati dall’hashtag #RightToMoustache. Questa particolare forma di protesta è portata avanti dai giovani dalit, i senza casta, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/india-scoppia-la-guerra-dei-baffi-sale-la-tensione-musulmani-indu.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="972" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171006145457_24544638.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171006145457_24544638.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171006145457_24544638-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171006145457_24544638-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171006145457_24544638-1024x664.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>In <strong>India</strong>, negli stati settentrionali del Gujarat e del Rajastan è iniziata la “rivolta dei baffi”. Da alcuni giorni i social network indiani sono invasi di foto di giovani che ostentano orgogliosamente i loro baffi davanti alla fotocamera accompagnati dall’hashtag #RightToMoustache. Questa particolare forma di protesta è portata avanti dai <strong>giovani <em>dalit</em></strong>, i senza casta, gli intoccabili, respinti da ogni strato della società indiana, che negli ultimi mesi hanno visto aumentare le violenze rivolte verso di loro dagli appartenenti alle caste più alte.</p>
<p>In particolare in questi giorni le violenze si sono concentrate in alcuni villaggi del Gujarat dove due giovani <em>dalit</em> sono stati picchiati con spade e bastoni per aver mostrato baffi troppo vistosi. I baffi infatti sono da sempre prerogativa della casta dei Rajput, discendenti dei principi guerrieri storicamente colonna portante, insieme ai Sikh del Punjab, delle forze armate indiane. Nei giorni scorsi un altro ventunenne dalit era stato colpito alla schiena con un’arma da taglio e poi linciato dalla folla, la sua colpa? Aver assistito ad una danza rituale riservata ai soli membri delle caste superiori. Sempre lo Stato del Gujarat pochi mesi fa è stato teatro di un<strong> linciaggio pubblico di tre musulmani,</strong> testimoniato anche da diversi video amatoriali, rei di aver scuoiato il cadavere di una vacca (animale sacro per gli induisti). Ricordiamo che nel Gujarat è stata varata addirittura una legge che prevede l’ergastolo e multe fino a centomila rupie (1443 euro) per chiunque uccida una mucca. Una nuova ondata di violenza che secondo molte organizzazioni va di pari passo col continuo successo del BJP, il <strong>partito nazionalista indiano</strong> del presidente <strong>Narendra Modi</strong>. La connessione tra il partito di maggioranza e l’aumento esponenziale delle violenze castali e contro le minoranze religiose è evidente: un rapporto dettagliato pubblicato nel giugno di quest’anno dal quotidiano IndiaSpend ha denunciato che il numero di linciaggi, violenze e uccisioni da parte dei nazionalisti indù nei confronti delle minoranze è aumentato da quando nel 2014 è salito al potere l’attuale primo ministro. Secondo gli esperti di IndiaSpend, nel periodo 2010-2017 il 96,8% degli attacchi contro i musulmani (61 su 63 episodi totali) è avvenuto sotto il governo di Modi. Inoltre la metà degli attacchi (32 su 63) è avvenuta negli Stati governati dal Bjp (Bharatiya Janata Party).</p>
<p></p>
<p>Queste violenze accendono ancora una volta i riflettori sul sistema castale indiano suddiviso in quattro grandi gruppi: i <em><strong>Brahmani</strong> </em>(casta sacerdotale), gli <em><strong>Kshatriya</strong> </em>(casta guerriera di cui i rajput sono la più alta espressione), i <em><strong>Vaishya</strong> </em>(i mercanti e gli agricoltori) e gli <em><strong>Shudra</strong> </em>(i servi). I Dalit sono esclusi persino da questo sistema tanto da essere generalmente definiti “fuori casta”, “gli impuri”. Sono il 16,6% dell’intera popolazione indiana (quasi 200 milioni). Si tratta di coloro che esercitano professioni che hanno a che fare con la nascita (ostetriche) e la morte (macellaio, conciatore di pelli, crematori) o che vengono a contatto con la sporcizia. Devono essere isolati dalla comunità in quanto possono rendere impuro un membro di caste superiori anche solo sfiorandolo con lo sguardo o con la propria ombra. Devono vivere fuori del villaggio ed è a loro vietato: utilizzare strade e fontane pubbliche; fare acquisti in un negozio frequentato dai membri di caste alte; preparare cibo per membri di caste alte; leggere e studiare i testi sacri dell’induismo ed accedere ai templi. A partire dalla metà del XIX secolo sono nati diversi movimenti che hanno migliorato, almeno sulla carta, la qualità della vita e i diritti degli intoccabili.</p>
<p>Lo stesso Mahatma Ghandi, pur non contestando l’impianto castale indiano, definì i dalit con il termine Harijan cioè “figli di Dio”. Nella costituzione indiana, l’articolo 17 punisce penalmente chiunque discrimini un fuori-casta; inoltre il governo indiano continua ad incentivare con premi in denaro i matrimoni tra caste diverse, oltre che riservare una buona percentuale delle cariche pubbliche ai dalit (circa il 22% dei posti). Nelle zone rurali del paese però queste promesse di miglioramento hanno però esposto la casta dei dalit a maggiori vessazioni da parte delle caste più alte. Per sfuggire a questo tremendo giogo castale, molti dalit decidono di convertirsi, chi al buddhismo, chi al cristianesimo o all’islam senza però sfuggire alle bande di estremisti hindu che negli ultimi anni sembrano essersi moltiplicate.</p>
<p></p>
<p>La risposta dei dalit alle violenze non si è fatta attendere; alla “rivolta dei baffi” si è fin da subito unito l’avvocato trentaquattrene Jignesh Mewani, un attivista che dal 2016 guida la protesta degli intoccabili contro il sistema castale.</p>
<p>Mewani, anch’egli dalit laureato in giurisprudenza è stato posto agli arresti proprio in queste ore per aver protestato pubblicamente sotto gli uffici governativi dello stato del Gujarat. Sono in molti che come lui denunciano le violenze da parte degli affiliati all’RSS (Rashtriya Swayamsevak Sangh), la milizia armata del partito di maggioranza. Con oltre sei milioni di iscritti è il movimento più numeroso al mondo e promuove attivamente l’ideologia nazionalista hindu dell’Hindutva. Lo stesso premier Modi è stato iscritto al movimento da quando aveva appena otto anni. Un vero e proprio gruppo paramilitare, con tanto di divisa e saluto zogista (mano aperta all’altezza del cuore, palmo verso il basso) che gestisce 12 mila scuole private e che con la scusa dell’unità culturale indù, oltre a promuovere «forza, valore e coraggio» sostengono e approvano i linciaggi e i pestaggi ai danni dei dalit, dei cristiani e dei musulmani e chiedono addirittura di erigere una statua  all’ex militante Rss Nathuram Godse, assassino del Mahatma Gandhi. </p>
<p></p>
<p>Da una costola dell’RSS nascono i tembili Gau Rakshak, letteralmente i “sorveglianti di vacche”. Proprio loro sono i responsabili dei violenti pogrom contro i conciatori dalit e dei raid contro i negozi di carne bovina gestiti da musulmani. Solo recentemente, anche grazie alle oceaniche manifestazioni organizzate dal giovane Mewani, il premier Modi ha condannato le violenze minacciando di dichiarare fuorilegge il movimento dei Gau Rakshak. Le minacce per ora non hanno avuto nessun effetto concreto anche perché in alcuni stati dell’india (tra cui proprio il Rajastan e il Gujarat), questi movimenti paramilitari godono dell’appoggio di gran parte della popolazione Hindu. In un’India sempre più all’avanguardia sul piano tecnologico e commerciale si contrappone ancora oggi l’India più ancestrale e violenta, schiava di tradizioni antichissime, spesso terribili e crudeli.</p>
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