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	<title>Esplorazione spaziale Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 06 Apr 2023 12:04:45 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Esplorazione spaziale Archives - InsideOver</title>
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		<title>Elezioni e programma spaziale: perché gli Usa vogliono tornare sulla luna</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-programma-spaziale-perche-usa-vogliono-tornare-sulla-luna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[allunaggio]]></category>
		<category><![CDATA[corsa allo spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione spaziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se a John F. Kennedy vanno riconosciute due grandi invenzioni sono senza dubbio la Nuova Frontiera e la &#8220;promessa&#8221; di andare sulla luna. Era il settembre 1962 quando l&#8217;allora presidente, di fronte a una platea di 40mila persone nello stadio della Rice University in Texas, tenne un discorso passato alla storia con il titolo We choose &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-programma-spaziale-perche-usa-vogliono-tornare-sulla-luna.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/kennedy-space-center-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se a John F. Kennedy vanno riconosciute due grandi invenzioni sono senza dubbio la Nuova Frontiera e la &#8220;promessa&#8221; di <strong>andare sulla</strong> <strong>luna</strong>. Era il settembre 1962 quando l&#8217;allora presidente, di fronte a una platea di 40mila persone nello stadio della Rice University in Texas, tenne un discorso passato alla storia con il titolo <em>We choose to go to the Moon</em>: Kennedy spiegò come gli Stati Uniti avevano scelto d&#8217;investire nelle spedizioni spaziali, individuando la luna come meta, per vincere la competizione pacifica dell&#8217;esplorazione dello Spazio.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="John F. Kennedy: &quot;Abbiamo deciso di andare sulla Luna&quot; | Sub ITA" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/t745UL7TdCE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_t745UL7TdCE");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">1962: la Frontiera si sposta sulla luna</h2>



<p>&#8220;Abbiamo scelto di andare sulla luna in questo decennio e di fare le altre cose non perché siano facili, ma perché sono difficili. Perché questo obiettivo servirà per organizzare e misurare il meglio delle nostre energie e delle nostre capacità&#8221;. Quella scadenza così stringente bastò a gettare nel panico tecnici e scienziati della <strong>Nasa</strong>, assolutamente impreparati a quel timer che ormai pendeva sulle loro teste. L&#8217;azzardo di promettere la luna si inseriva in una precisa strategia di propaganda che serviva a recuperare terreno nei confronti di un&#8217;Unione Sovietica che tra <em>Sputnik</em> e <strong>Yury Gagarin</strong> aveva strappato il primato dello Spazio.</p>



<p>La promessa, mantenuta, della luna era una <strong>manovra distrattiva</strong> che spostava la Frontiera nel Cosmo, traslando l&#8217;idea del Destino Manifesto oltre l&#8217;orbita terrestre. Era una promessa scientifica, politica, era retorica del sogno nel solco della tradizione progressista. Sette anni dopo, la <strong>missione Apollo 11 </strong>realizzava il primo passo dell&#8217;uomo sul nostro satellite. Kennedy era morto sei anni prima: i suoi successori non esitarono a raccogliere il capitale politico del programma spaziale. Per Lyndon B. Johnson lo Spazio era diventato uno strumento politico ancora più sfaccettato, fornendo un parallelo &#8220;romantico&#8221; per i suoi programmi sociali sulla Terra. Anche per Richard M. Nixon la missione Apollo rappresentò un&#8217;opportunità sfruttabile al momento giusto. Sebbene fosse stato proposto da uno dei suoi più feroci rivali cooptò il Progetto Apollo a sostegno del suo programma di relazioni estere, appuntandosi al petto la medaglia di presidente della nazione che aveva appena realizzato il primo allunaggio: era l&#8217;Operazione Moonglow.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riportare l&#8217;America sulla luna</h2>



<p>Più di cinquant&#8217;anni dopo, gli Stati Uniti <em>ci riprovano</em>. E lo fanno nutrendo la <em>suspance</em> che porterà al nuovo storico allunaggio a stelle e strisce. Questo il senso del <strong>programma Artemis</strong> che riporterà in auge le atmosfere alla <em>Fly me to the moon</em> nel 2025. Alla vigilia di una delle campagne elettorali più complesse della storia, con il clima delle primarie che si scalda, i guai giudiziari di Trump e un&#8217;intricata situazione geopolitica mondiale, Washington tenta il “metodo Kennedy”: far sognare gli americani (e forse, il mondo). La Nasa, dopo oltre 50 anni, ha infatti programmato una missione umana intorno alla luna nel <strong>novembre 2024</strong>: dalla data esatta dipenderà l&#8217;esito politico dell&#8217;impresa, ovvero galvanizzare gli elettori o omaggiare il nuovo presidente. Ma come nel 1969, la nuova missione lunare mira a promuovere una certa idea di America che sembra ormai tendere al ribasso: l&#8217;equipaggio che vi prenderà parte ha una donna al suo interno, l&#8217;ingegnera americana Christina Koch e Victor Glover, il primo afroamericano in una missione lunare. Tutti dettagli che sono sintomo del tentativo di comunicare una “Nuova Frontiera”. </p>



<p>Succederà alla fine del 2024, a 52 anni dall&#8217;ultima missione Apollo del 1972. Gli astronauti saranno a bordo della missione Artemis II, la prima con equipaggio del programma lunare Artemis. Nell&#8217;arco di 10 giorni, volerà fin dietro la faccia nascosta della luna, spingendosi più lontano dalla Terra di quanto non abbia mai fatto un essere umano. Ad annunciarlo il 3 aprile scorso, il numero uno della Nasa, Bill Nelson, in un <a href="https://twitter.com/i/broadcasts/1BdxYyRaEbzxX" target="_blank" rel="noreferrer noopener">evento al Johnson Space Center di Houston</a>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/astronauti-artemi-sulla-luna-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-391567" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/astronauti-artemi-sulla-luna-1024x1024.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/astronauti-artemi-sulla-luna-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/astronauti-artemi-sulla-luna-150x150.jpg 150w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/astronauti-artemi-sulla-luna-768x768.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/astronauti-artemi-sulla-luna-1536x1536.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/astronauti-artemi-sulla-luna-2048x2048.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/astronauti-artemi-sulla-luna-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gli astronauti della Nasa protagonisti della missione Artemis II: Christina Koch, Victor Glover, Reid Wiseman e Jeremy Hansen. Foto: Epa/Josh Valcarcel.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Elezioni presidenziali e missione sulla luna:</h2>



<p>Una scelta casuale quella di annunciare la missione proprio mentre gli occhi erano tutti puntati sul caso Trump? L’allunaggio sarà invece l&#8217;obiettivo della missione Artemis III, prevista per il 2025. Ma chi aveva avuto l&#8217;onore di proclamare il <a href="https://www.ilgiornale.it/news/nuove-frontiere/mai-nessuno-cos-lontano-terra-cos-voleranno-intorno-luna-2134538.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ritorno sulla luna</a> entro il 2024, proprio come Kennedy nel 1962? <strong>Donald Trump </strong>nel 2017. Una scadenza per che era parsa ancora una volta una corsa contro il tempo, più ambiziosa che reale. Tanto che i funzionari della Nasa avevano bollato, ancora una volta, questi annunci a scadenza come prove da sforzo politiche, consentendo ai manager di regnare sugli ingegneri. Resta però lo scarto temporale tra chi annuncia le missioni e chi ne gode, tanto da rendere questo tipo di investimenti perennemente incerti. Come in questo caso, sincronizzare la corsa allo Spazio con il <strong>calendario politico</strong> crea complicazioni: questo significa che se qualcosa dovesse andare storto a pagarne le conseguenze sarà sempre chi &#8220;eredita la missione&#8221;, con tutte le conseguenze politiche del caso. </p>



<p>L&#8217;agenzia spaziale americana riscuote notoriamente un sostegno <em>bipartisan</em>, tuttavia il controllo del Congresso (e  del Senato) è fondamentale per poter potenziare i programmi di spesa necessari alle missioni e alla loro sicurezza: questo significa che quello del 2024 è un meccanismo perfettamente sincronizzato dal quale dipenderà il futuro prossimo della politica spaziale americana.</p>



<p></p>



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		<item>
		<title>La Cina ha lanciato una navetta spaziale riutilizzabile?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-cina-ha-lanciato-una-navetta-spaziale-riutilizzabile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 09:20:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione spaziale]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-1536x768.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-2048x1024.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La rinnovata corsa allo spazio da qualche anno si è arricchita di un terzo concorrente: la Cina. Rispetto quindi agli anni &#8217;60 del secolo scorso, oggi l&#8217;esplorazione e lo sfruttamento dello spazio per fini commerciali e militari, diventa una gara multilivello che coinvolge principalmente tre grandi attori statuali e diversi minori oltre a compagnie private, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cina-ha-lanciato-una-navetta-spaziale-riutilizzabile.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-1024x512.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-1536x768.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Spazio-2048x1024.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La rinnovata corsa allo <strong>spazio</strong> da qualche anno si è arricchita di un terzo concorrente: la <strong>Cina</strong>. Rispetto quindi agli anni &#8217;60 del secolo scorso, oggi l&#8217;esplorazione e lo sfruttamento dello spazio per fini commerciali e <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-regno-unito-si-muove-contro-luso-militare-dello-spazio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">militari</a>, diventa una gara multilivello che coinvolge principalmente tre grandi attori statuali e diversi minori oltre a compagnie private, come <strong>SpaceX</strong> di Elon Musk che recentemente ha <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-il-lancio-di-crew-dragon-e-un-momento-storico.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">effettuato il primo volo di una capsula con equipaggio umano</a> verso l&#8217;Iss, la Stazione Spaziale Internazionale.</p>
<p>Washington, Pechino e Mosca hanno in essere <strong>programmi spaziali</strong> che prevedono non solo la costruzione di vettori riutilizzabili (siano essi orbitali o suborbitali) o l&#8217;utilizzo dello spazio per scopi bellici anche posizionandovi delle <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-unarma-antisatellite-nello-spazio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vere e proprie armi Asat</a> (Anti-Satellite), ma hanno anche dato il via a un programma ambizioso rivolto alla <strong>Luna</strong>: riportare l&#8217;uomo sul nostro satellite, questa volta con l&#8217;intento di stabilirci una <strong>colonia</strong> che fungerà da “trampolino di lancio” per lo spazio esterno, quindi per le future missioni umane verso <strong>Marte</strong>.</p>
<p>La sfida è certamente epocale e le implicazioni che ne derivano si ripercuoteranno sugli assetti della politica globale: chi per primo arriverà sulla Luna per rimanerci, chi per primo sarà capace di sfruttarne le <strong>risorse minerarie</strong>, chi per primo sarà in grado di raggiungere Marte, o, detto in breve, chi per primo controllerà lo spazio orbitale attraverso assetti diversi, potenzialmente diventerà egemone non solo in un settore, quello aerospaziale, che fa da volano a tutta l&#8217;industria tecnologica (non solo aeronautica), ma diventerà anche arbitro della politica internazionale.</p>
<p>Un obiettivo ben noto alla Cina, agli Stati Uniti e alla Russia. Pechino, con <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corsa-alla-luna-della-cina-il-programma-di-pechino.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Chang’e</a> che non è solo il nome di una sonda, ma quello di un intero programma spaziale, vuole mettere piede sulla Luna per installarvi una base lunare permanente tra il 2036 ed il 2045. Washington con il <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-gli-stati-uniti-vogliono-tornare-sulla-luna.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">programma Artemide</a>, che ha visto il primo <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronache/nasa-lancia-sua-sfida-tornare-sulla-luna-testato-razzo-dello-1887427.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">test del <em>booster</em></a> che porterà la capsula <strong>Orione</strong> sul nostro satellite entro il 2024, vuole sbarcare nel polo sud lunare per costruire un insediamento permanente (a terra e in orbita con il <strong>Gateway</strong>) per sfruttare le risorse minerarie lunari (elio-3, Terre Rare e acqua) e portare l&#8217;uomo su Marte. <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-corsa-della-russia-verso-la-luna.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anche Mosca</a> ha messo nel mirino il polo sud della Luna per lo stesso motivo, e prevede di lanciare la prima missione con equipaggio tra il 2031 ed il 2035.</p>
<p>Se l&#8217;obiettivo principale resta il nostro satellite naturale, le tre potenze globali non hanno certo dimenticato che l&#8217;orbita terrestre ha una valenza strategica molto importante, come abbiamo già accennato. L&#8217;avventura di SpaceX, sebbene ai più possa sembrare “anacronistica”, apre possibilità fino ad oggi solo ipotizzate, ovvero l&#8217;utilizzo “privato” dello spazio. Per fare un paragone, quando l&#8217;aereo cominciò ad affermarsi come mezzo militare, nella Prima Guerra Mondiale, ci fu chi pensò che potesse potenzialmente rivoluzionare il mondo dei trasporti, e tra gli anni &#8217;20 e &#8217;30 progettò il primo velivolo commerciale per trasporto passeggeri in grado di volare da una parte all&#8217;altra dell&#8217;Atlantico, rivoluzionando quindi il mondo e aprendo la strada alle imprese private. Lo stesso ragionamento vale per lo spazio: la corsa per costruire navette riutilizzabili del mondo dell&#8217;imprenditoria privata permetterà non solo l&#8217;<strong>abbattimento dei costi</strong> della ricerca pubblica, ma anche la futura <strong>diffusione dei voli orbitali e suborbitali</strong> per l&#8217;uomo comune che potrà andare da Roma a Hong Kong in una manciata di minuti.</p>
<p>Ecco perché le più grandi agenzie spaziali si stanno affannando per ottenere una navicella riutilizzabile, ed ecco perché gli Stati Uniti hanno permesso l&#8217;ingresso dell&#8217;impresa privata nel settore spaziale.</p>
<p>Proprio per quanto riguarda le navicelle riutilizzabili, così com&#8217;era il famoso <strong>Space Shuttle</strong> andato definitivamente in pensione nel luglio del 2011, la Cina sembra aver ufficialmente lanciato il suo primo vettore di questo tipo, sebbene rimangano molte perplessità in merito.</p>
<p><a href="https://www.nasaspaceflight.com/2020/09/china-launches-experimental-spaceplane/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giovedì scorso</a>, dal Jiuquan Satellite Launch Center nel deserto del Gobi, utilizzando un vettore Lunga Marcia-2F / T &#8211; Chang Zheng-2F / T &#8211; è avvenuto il lancio dal <strong>complesso LC43 / 91</strong> circondato da un velo di segretezza senza precedenti: nessuna foto ufficiale pubblicata e nemmeno una scaletta temporale del lancio.</p>
<p>I media cinesi, come <a href="http://www.xinhuanet.com/english/2020-09/04/c_139342598.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Xinhua</em></a>, hanno emesso un laconico rapporto riferendo che “il veicolo spaziale di prova sarà in orbita per un periodo di tempo stabilito prima di tornare al sito nazionale di atterraggio programmato. Durante questo periodo verificherà la tecnologia riutilizzabile come pianificato per fornire supporto tecnico per l&#8217;uso pacifico dello spazio”.</p>
<p>I dati confermano che un oggetto è stato piazzato in orbita a <strong>350 chilometri</strong> di altezza, la stessa occupata in precedenza da missioni con equipaggio umano a bordo,ma non sappiamo praticamente nulla sulla navicella che la Cina ha lanciato: ad oggi non è stato emesso nemmeno un Notam (Notice To Air Men) che indichi la possibile finestra di rientro sulla Terra.</p>
<p>Alcuni esperti puntano su una <strong>capsula</strong> in grado di portare gli astronauti nello spazio e riportarli poi a terra, ulteriore passo per i progetti della stazione orbitante cinese, al pari della Soyuz russa, altri invece sono convinti possa trattarsi di un velivolo spaziale simile all&#8217;<strong>X-37B</strong> statunitense, piccolo veicolo spaziale senza equipaggio, che potrebbe avere anche scopi militari. L&#8217;11 dicembre 2007, infatti, i media cinesi avevano pubblicato un&#8217;interessante immagine di un veicolo spaziale alato montato su di bombardiere H-6K.</p>
<p>Quella fu la prima pubblica ammissione che la Cina stava cercando di sviluppare un sistema spaziale alato riutilizzabile come l&#8217;X-37B. Sappiamo solo che il nome in codice di quel veicolo è “progetto 863-706”, anche noto come <strong>progetto Shenlong</strong> (drago divino), il cui primo lancio, all&#8217;epoca, era stato programmato entro il 2010. I sospetti, quindi, che la probabile navetta riutilizzabile lanciata lo scorso giovedì potrebbe discendere direttamente dal progetto Shenlong, ma attualmente stante la mancanza di informazioni rilasciate da Pechino, non abbiamo modo di affermarlo con certezza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I programmi della Nasa per l&#8217;esplorazione spaziale</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/i-programmi-della-nasa-per-lesplorazione-spaziale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 07:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione spaziale]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile satellite spazio (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986-1024x471.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Nasa (National Aeronautics and Space Administration) continua a guardare con fiducia al futuro dell&#8217;esplorazione spaziale, aumentando gli investimenti sulle tecnologie di nuova generazione che garantiranno l’accorciamento dei tempi di viaggio e l’aumento delle capacità per la ricerca scientifica. Alla base di ciò c’è il programma Niac (Nasa Innovative Advanced Concepts), nel quale sono stati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/i-programmi-della-nasa-per-lesplorazione-spaziale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/i-programmi-della-nasa-per-lesplorazione-spaziale.html">I programmi della Nasa per l&#8217;esplorazione spaziale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missile satellite spazio (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Northrop-Grumman-Antares-spazio-missile-La-Presse-e1582026327986-1024x471.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Nasa</strong> (National Aeronautics and Space Administration) continua a guardare con fiducia al futuro dell&#8217;<strong>esplorazione spaziale</strong>, aumentando gli investimenti sulle tecnologie di nuova generazione che garantiranno l’accorciamento dei tempi di viaggio e l’aumento delle capacità per la ricerca scientifica. Alla base di ciò c’è il <a href="https://www.nasa.gov/content/niac-overview">programma Niac</a> (Nasa Innovative Advanced Concepts), nel quale sono stati inglobate 23 idee “potenzialmente rivoluzionarie” presentate da industrie e ricercatori accademici all’agenzia spaziale statunitense. In totale sono stati stanziati <strong>7 milioni di dollari</strong> per la ricerca e lo sviluppo iniziale di questi <strong>concetti innovativi</strong>, capaci -come spiegato dai funzionari della Nasa- di “permettere di superare le sfide che saranno affrontate dalle future missioni scientifiche ed esplorative”.</p>
<p>Un programma diviso in 3 fasi, nel corso delle quali vengono aumentati gli investimenti da parte della Nasa. Tra questi vi è lo studio per <a href="https://www.nasa.gov/press-release/nasa-selects-early-stage-technology-concepts-for-new-continued-study">migliorare la possibilità di osservazione</a> dei <strong>pianeti esterni</strong> <strong>al sistema solare</strong> orbitanti attorno ad altre stelle. In totale sul programma sono stati stanziati 2 milioni di dollari, necessari per individuare le tecnologie necessarie affinché sia possibile realizzare questo progetto che prevede l’utilizzo di piccoli veicoli spaziali alimentati da vele solari, capaci di navigare nello spazio a quasi un anno luce di distanza dalla Terra. Un modo questo per catturare immagini da distanze minori rispetto a quelle attuali, assicurando fotografie comparabili a <a href="https://www.nasa.gov/image-feature/apollo-8-earthrise">quella scattata</a> da William Anders nel corso della missione <strong>Apollo 8</strong>.</p>
<h2>I programmi per la Luna</h2>
<p>Non c’è solo lo studio dello spazio profondo, però, tra le idee sulle quali la Nasa ha deciso di investire. Alcune proposte riguardano anche la mappatura degli asteroidi e dei piccoli corpi presenti nel sistema solare, ma anche la realizzazione di prodotti farmaceutici creati appositamente per gli astronauti impegnati a lungo nello spazio. Idee che potrebbero essere inglobate nel <a href="https://www.nasa.gov/specials/artemis/">programma Artemis</a>, tramite il quale la Nasa ha intenzione di riportare un uomo sulla Luna entro il 2024 avviando la costruzione, anche, di una base in orbita lunare per il 2028. Anche per questo motivo l’agenzia spaziale statunitense si è detta interessata a programmi farmaceutici realizzati <em>ad hoc</em> per lo spazio, così come a due tecnologie che potrebbero interessare direttamente la Luna. Tra questi vi sono un sistema di <strong>estrazione d&#8217;acqua</strong> dalle profondità lunari e un altro, più ambizioso, che prevede l’utilizzo della <strong>faccia nascosta della Luna</strong> come base per un <strong><a href="https://www.nasa.gov/directorates/spacetech/niac/2020_Phase_I_Phase_II/lunar_crater_radio_telescope/">radiotelescopio gigante</a></strong>.</p>
<p>Un’idea maturata dopo anni di studi che consiste nell’installazione di una rete metallica larga 1 km da una parte all’altra di un dato cratere, ancora da individuare ma che -secondo la stima della <strong>Nasa</strong>&#8211; dovrà avere un diametro massimo di 5 chilometri. La maggiore difficoltà sarebbe nel trasportare e installare la rete metallica sulla faccia nascosta della Luna perché a farlo dovrebbe essere un robot capace di resistere a lungo a temperature estreme, ma soprattutto le comunicazioni con la Terra avverrebbero in ritardo non solo per la distanza ma anche per il necessario utilizzo di un “ponte radio” satellitare.</p>
<p>Qualora la Nasa riuscisse a superare queste problematiche, avere in funzione un radiotelescopio basato sulla faccia nascosta della Luna permettere di accrescere in modo esponenziale le capacità di studiare in modo approfondito lo spazio profondo.</p>
<h2>Il futuro della sfida spaziale</h2>
<p>Dopo anni di incertezza dovute alla riduzione dei fondi e all’<a href="https://it.insideover.com/politica/cina-luna-potenze-spazio.html">avanzata cinese</a> nell’esplorazione e nelle <strong>tecnologie spaziali</strong>, a fare la differenza potrebbe essere nuovamente la Luna. Così come già avvenuto negli anni ’60 del secolo scorso, quando gli Stati Uniti riuscirono a “sconfiggere” l’Unione Sovietica piantando per primi -e unici- la bandiera sulla superficie del satellite naturale della Terra; anche nei prossimi 10 anni la Luna potrebbe essere il terreno di scontro tra superpotenze. A fare la differenza, però, potrebbe <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-gli-stati-uniti-vogliono-tornare-sulla-luna.html">non essere solamente il ritorno dell&#8217;uomo sul satellite</a>, ma piuttosto lo studio approfondito della superficie (magari tramite l’estrazione di acqua dal sottosuolo) e l’utilizzo della stessa come punto di partenza per continuare l’<strong>esplorazione spaziale</strong>.</p>
<p>Nel confronto a distanza tra le <a href="https://it.insideover.com/societa/spazio-si-rafforza-la-collaborazione-tra-russia-e-cina.html">potenze mondiali</a> non ci sono solamente le sfide spaziali in ambito militare (dove gli Stati Uniti stanno aumentando le capacità anche tramite la creazione della Space Force), perché anche le possibili nuove <strong>scoperte scientifiche</strong> potranno fare la differenza rappresentando un’eccellente cartina di tornasole delle reali capacità delle agenzie spaziali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/i-programmi-della-nasa-per-lesplorazione-spaziale.html">I programmi della Nasa per l&#8217;esplorazione spaziale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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