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	<title>criptovaluta Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 22 May 2025 15:43:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>criptovaluta Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il paradiso delle criptovalute uzbeko e i capitali russi nel mirino dell’Occidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/il-paradiso-delle-criptovalute-uzbeko-e-i-capitali-russi-nel-mirino-delloccidente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 15:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Borsa e Trading]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/uzbekistan-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Uzbekistan" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/uzbekistan-1.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/uzbekistan-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/uzbekistan-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/uzbekistan-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>L'Uzbekistan è diventato il paradiso delle criptovalute, al centro di un gioco complesso tra Russia, Ue e Gran Bretagna.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/investimenti-e-trading/il-paradiso-delle-criptovalute-uzbeko-e-i-capitali-russi-nel-mirino-delloccidente.html">Il paradiso delle criptovalute uzbeko e i capitali russi nel mirino dell’Occidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/uzbekistan-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Uzbekistan" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/uzbekistan-1.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/uzbekistan-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/uzbekistan-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/uzbekistan-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p><strong>L’Uzbekistan</strong>, sotto la guida del presidente <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/putin-invita-i-leader-dellex-urss-parata-militare-nel-segno-del-csto.html">Shavkat Mirziyoyev, </a></strong>è diventato uno degli attori più attivi nella regione dell’Asia Centrale nel campo delle criptovalute. Questo status, però, lo pone al centro di un intricato gioco geopolitico che coinvolge Unione Europea, Russia e Regno Unito. Al cuore di questa dinamica vi è UzNEX, la piattaforma di scambio che detiene il monopolio nel mercato delle criptovalute uzbeke, e il suo legame con i flussi di capitali russi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dmitry Li e il ruolo di UzNEX</h2>



<p>A guidare questa rivoluzione tecnologica è <strong>Dmitry Li</strong>, uno degli uomini più vicini al presidente Mirziyoyev. Li, con un passato che lo collega a gruppi economici russi, è considerato l’architetto del sistema di criptovalute in Uzbekistan. Sotto la sua supervisione, UzNEX è diventata una piattaforma fondamentale per la gestione di asset digitali non solo locali, ma anche internazionali.</p>



<p>Questo monopolio rende <strong>UzNEX un attore strategico, ma anche una fonte di preoccupazione per Bruxelles e Londra.</strong> L’Uzbekistan, infatti, è visto come una destinazione privilegiata per i capitali russi in fuga dalle sanzioni occidentali imposte dopo l’invasione dell’Ucraina. Le criptovalute, con la loro natura decentralizzata e spesso anonima, rappresentano un canale perfetto per aggirare le restrizioni finanziarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un crocevia di interessi</h2>



<p><strong>Per l’Unione Europea e il Regno Unito,</strong> l’attività delle criptovalute in Uzbekistan si intreccia con il tema delle sanzioni alla Russia. I funzionari europei e britannici temono che Tashkent possa diventare uno “hub” per la ricollocazione di capitali russi, minando gli sforzi occidentali di isolare economicamente Mosca.</p>



<p>La posizione geografica dell’Uzbekistan, confinante con l’Afghanistan e vicino a mercati chiave come il Kazakistan, lo rende <strong>un nodo strategico per i traffici finanziari.</strong> A ciò si aggiunge la politica estera di Tashkent, che ha adottato un approccio pragmatico, bilanciando relazioni sia con la Russia che con l’Occidente.</p>



<p>Da parte sua, <strong>l’Uzbekistan si trova in una posizione delicata.</strong> Da un lato, vuole attrarre investimenti esteri e consolidarsi come leader regionale nell’innovazione tecnologica; dall’altro, deve evitare di essere percepito come un alleato della Russia in un momento di crescente isolamento internazionale di Mosca.</p>



<p>La strategia del presidente Mirziyoyev sembra essere quella di promuovere un’immagine di neutralità, pur continuando a beneficiare della vicinanza storica e culturale con la Russia. Tuttavia, le pressioni dell’Occidente stanno aumentando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta di Londra e Bruxelles</h2>



<p>L’Unione Europea e il Regno Unito hanno intensificato la loro attenzione verso l’Asia Centrale, cercando di limitare il flusso di capitali russi attraverso nuovi strumenti normativi e collaborazioni con i governi locali. Tuttavia, il controllo di UzNEX e l’influenza di Dmitry Li complicano qualsiasi tentativo di regolamentazione.</p>



<p>Inoltre, Londra, con il suo ruolo storico di centro finanziario globale, è particolarmente interessata a garantire che l’Uzbekistan non diventi una piattaforma per il riciclaggio di capitali russi. Bruxelles, da parte sua, cerca di utilizzare strumenti diplomatici per spingere Tashkent a maggiore trasparenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno scenario in evoluzione</h2>



<p>Il futuro dell’Uzbekistan come paradiso delle criptovalute dipenderà dalla sua capacità di <strong>bilanciare le richieste dell’Occidente con le sue ambizioni di sviluppo</strong> economico. Il ruolo di Dmitry Li e di UzNEX sarà centrale in questa partita, che non riguarda solo criptovalute, ma il posizionamento geopolitico del paese.</p>



<p>Mentre l’Europa e il Regno Unito osservano con crescente attenzione, Tashkent si prepara a muoversi su un terreno scivoloso, in cui il confine tra opportunità economica e rischio geopolitico è sempre più sottile.</p>



<p><strong><em>Bloccare i capitali russi è da anno l&#8217;obiettivo delle sanzioni occidentali. Ma le falle nel muro sanzionatorio sono numerose.  Qui abbiamo raccontato il caso dell&#8217;Uzbekistan e delle criptovalute, ma le nostre indagini sono a più ampio raggio. Se vuoi restare informato segui InsideOver,  <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></em></strong></p>
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		<title>Gli hacker di Kim? I migliori al mondo: quali sono i loro segreti</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/gli-hacker-di-kim-i-migliori-al-mondo-quali-sono-i-loro-segreti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 18:46:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
		<category><![CDATA[Hacker]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Corea del Nord può "vantare" alcuni degli hacker più temibili del mondo. Ecco come ha fatto Kim a creare dei veri e propri cyber guerrieri.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110704969_040ac57f82e3f4bfb5d3575a9d965df4-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;ultimo colpo realizzato è stato il furto del suo genere più grande della storia: <strong>1,5 miliardi di dollari</strong> in <strong>criptovalute </strong>rubate all&#8217;exchange <strong>Bybit</strong>, un colosso con sede a Dubai. È bastato un attacco informatico ben preparato per consentire agli hacker del <strong>Lazarus Group</strong> di impossessarsi dell&#8217;enorme bottino di token digitali. E portare il ricavato in <strong>Corea del Nord</strong>, da dove questo gruppo di cyber-guerrieri lavora quasi 24 ore su 24 per raccogliere denaro dai canali globali e usarlo per lo sviluppo (militare e non solo) del loro Paese. </p>



<p>A dire il vero, non sappiamo se i sospettati siano davvero i cyber-guerrieri di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-kim-jong-un.html">Kim Jong Un</a>, ma l&#8217;<strong>Fbi </strong>non ha dubbi: le tracce portano dritte a Pyongyang. Gli smanettoni del governo nordcoreano sono in ogni caso diventati i numeri uno nel <strong>riciclaggio </strong>di criptovalute. Lo hanno dimostrato lo scorso 21 febbraio, quando hanno presumibilmente raggirato uno dei fornitori di Bybit, che è finito, senza saperlo né volerlo, a inviare i fondi (401.000 criptovalute Ethereum) al portafoglio degli hacker di Kim. </p>



<p>Certo, la <a href="https://it.insideover.com/politica/tumen-il-fiume-che-regola-i-rapporti-tra-kim-jong-un-xi-jinping-e-putin.html">Corea del Nord</a> non ha mai ammesso di essere dietro al Lazarus Group, ma le intelligence occidentali sono convinte che sia l&#8217;unico Paese al mondo a usare i suoi poteri di hackeraggio per ottenere profitti economici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110721933_36c2e69bf8b5b948c62fa8e8e30a9686-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-462115" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110721933_36c2e69bf8b5b948c62fa8e8e30a9686-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110721933_36c2e69bf8b5b948c62fa8e8e30a9686-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110721933_36c2e69bf8b5b948c62fa8e8e30a9686-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110721933_36c2e69bf8b5b948c62fa8e8e30a9686-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110721933_36c2e69bf8b5b948c62fa8e8e30a9686-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110721933_36c2e69bf8b5b948c62fa8e8e30a9686.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Maestri nel furto di criptovalute</h2>



<p>Gli hacker del Lazarus Group si sono evoluti. Mentre in passato erano soliti prendere di mira le <strong>banche</strong>, nell&#8217;ultimo quinquennio si sono specializzati negli attacchi contro le <a href="https://it.insideover.com/economia/criptovalute-breve-ma-completa-guida-alle-monete-digitali.html">società di criptovalute</a>, un settore più vulnerabile e meno protetto rispetto a quello bancario. </p>



<p>Tra i recenti colpi andati a segno si elencano: il furto di <strong>41 milioni di dollari</strong> da <strong>UpBit </strong>nel 2019; quello da <strong>275 milioni</strong> da <strong>KuCoin </strong>(in questo caso, la maggior parte dei fondi è stata recuperata); l&#8217;attacco da <strong>600 milioni</strong> a <strong>Ronin Bridge</strong> (2022); e i <strong>100 milioni</strong> rubati in un raid informatico all&#8217;<strong>Atomic Wallet</strong> nel 2023. </p>



<p>Nel 2020, gli Stati Uniti hanno inserito i nordcoreani accusati di far parte del Lazarus Group nella lista nera dei <strong><em>Cyber Most Wanted</em></strong>. Peccato che le possibilità che questi tizi lascino la Corea del Nord per essere arrestati siano pressoché nulle&#8230; </p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="How North Korean hackers stole $1.5 billion in crypto - BBC World Service" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/gpLYnKC3mGk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_gpLYnKC3mGk");</script>
</div></figure>



<p>L&#8217;ultimo colpo da 1,5 miliardi effettuato dal Lazarus Group ai danni di Bybit è superiore al valore totale delle cripto rubate dallo stesso gruppo nel 2024 (1,3 miliardi) ed è quasi il triplo dei 660,5 milioni trafugati nel 2023. Ah, e non è finita qui, perché secondo la società di cripto-investigazioni Chainalysis, oltre il 60% delle criptovalute rubate un anno fa sarebbero finite nei wallet di Kim. </p>



<p>Come fanno per rubare le criptovalute? Ci sono vari passaggi, a partire dalla <strong>violazione dei sistemi</strong> di un bersaglio. I nordcoreani possono impiegare diversi metodi: dall&#8217;invio di <strong>e-mail di phishing</strong> (con codici dannosi) all&#8217;utilizzo di <strong>false identità</strong> per essere assunti in lavori IT da remoto presso aziende straniere. A quel punto, una volta “entrati” nel sistema e rubato il bottino, la criptovaluta deve essere riciclata. Il denaro sporco viene solitamente distribuito su più portafogli digitali, combinato con fondi puliti e mescolato (il cosiddetto <em><strong>mixing</strong></em>). Infine, i fondi rubati devono essere <strong>incassati</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli hacker di Pyongyang</h2>



<p>Le capacità degli hacker nordcoreani sono frutto di uno sforzo durato decenni. Le prime scuole di informatica della Corea del Nord risalgono almeno agli <strong>anni &#8217;80</strong>. Negli anni successivi, Pyongyang ha sempre dato risalto e importanza agli <strong>studenti di informatica</strong>, al punto che Kim recentemente definito la guerra informatica una &#8220;spada multiuso&#8221;. </p>



<p>Ma come è possibile che un Paese del genere, plurisanzionato e isolato da gran parte della comunità internazionale, sia riuscito a sfornare gli hacker migliori del pianeta? La prima ragione riguarda la necessità della Corea del Nord di bypassare le sanzioni e ottenere denaro da reinvestire per lo sviluppo militare (e non solo). La seconda: il governo nordcoreano, come detto, punta da anni sull&#8217;informatica, materia fin troppo snobbata in Occidente. Basti pensare che all&#8217;International Collegiate Programming Contest del 2019, un team di un&#8217;università nordcoreana è arrivato ottavo, battendo i rivali di Cambridge, Harvard, Oxford e Stanford. Pare che per addestrare i suoi cyber-guerrieri, Pyongyang invii all&#8217;estero, soprattutto in Cina, i programmatori informatici più talentuosi. Oltre la frontiera, prendono familiarità con Internet, con lo shopping online, il gioco d&#8217;azzardo e, più in generale, imparano come il resto del mondo usa i computer. Si trasformano quindi da geni della matematica e dell&#8217;informatica in veri e propri hacker.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110809288_7acd87a6dc795ae12d3f5403bab7f625-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-462116" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110809288_7acd87a6dc795ae12d3f5403bab7f625-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110809288_7acd87a6dc795ae12d3f5403bab7f625-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110809288_7acd87a6dc795ae12d3f5403bab7f625-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110809288_7acd87a6dc795ae12d3f5403bab7f625-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110809288_7acd87a6dc795ae12d3f5403bab7f625-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250323110809288_7acd87a6dc795ae12d3f5403bab7f625.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Peter Todd è l&#8217;inventore dei Bitcon: ecco gli indizi che portano a lui</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/peter-todd-e-linventore-dei-bitcon-ecco-gli-indizi-che-portano-a-lui.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2024 13:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Binance.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Binance.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Binance-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Binance-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Binance-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Binance-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Binance-1536x1024.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È uno dei segreti meglio custoditi del mondo della tecnologia e una rete televisiva statunitense potrebbe averlo svelato, nella serata di martedì 8 ottobre (nelle prime ore di mercoledì 9 ottobre in Italia: chi si nasconde dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, il misterioso creatore di Bitcoin, e probabilmente uno degli individui più ricchi del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/peter-todd-e-linventore-dei-bitcon-ecco-gli-indizi-che-portano-a-lui.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/peter-todd-e-linventore-dei-bitcon-ecco-gli-indizi-che-portano-a-lui.html">Peter Todd è l&#8217;inventore dei Bitcon: ecco gli indizi che portano a lui</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>È uno dei segreti meglio custoditi del mondo della tecnologia e una rete televisiva statunitense potrebbe averlo svelato, nella serata di martedì 8 ottobre (nelle prime ore di mercoledì 9 ottobre in Italia: chi si nasconde dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, il misterioso creatore di Bitcoin, e probabilmente uno degli individui più ricchi del pianeta.</p>



<p>Il documentario HBO <em>Money Electric: The Bitcoin Myster</em><strong><em>y</em></strong> del regista Cullen Hoback ha suggerito che potrebbe trattarsi del canadese Peter Todd, uno sviluppatore canadese che nel 2009, anno in cui Bitcoin è stato utilizzato per la prima volta, aveva solo 23 anni e frequentava ancora l’università. Secondo il Hoback, solo qualcuno che avesse partecipato alla creazione di Bitcon potrebbe avere una competenza simile a quella di Todd, che era molto attivo tra i forum online dei pionieri della moneta.</p>



<p>Todd inoltre avrebbe uno stile di scrittura simile a quello di Nakamoto, pure lui attivo online nelle prime fasi dell&#8217;invenzione: la &#8220;pistola fumante&#8221; vantata dal regista nella sua inchiesta sarebbe un&#8217;interazione del 2010 in cui Todd risponde a un post di Nakamoto in modo preciso e molto informato, quasi come se stesse continuando il suo ragionamento. Todd, sostiene Hoback, in quell&#8217;occasione avrebbe commesso un passo falso, rispondendo per sbaglio col proprio account personale invece di utilizzare quello di Nakamoto. </p>



<p>Durante il documentario, Hoback interroga Todd per chiarire questa coincidenza, ma non ottiene risposta. E già prima dell&#8217;uscita del documentario Todd ha affermato in un&#8217;email di non essere Satoshi, definendo il film &#8220;irresponsabile&#8221; e potenzialmente pericoloso per la sua vita: vai a sapere se qualche investitore deluso possa fargliela pagare. </p>



<p>Alcuni esperti hanno espresso scetticismo sulla rivelazione, spiegando che Todd non possiede le conoscenze approfondite di crittografia e sistemi di pagamento digitale tipiche del creatore di Bitcoin. La tesi di Hoback ha suscitato comunque un certo interesse, dato che il creatore del bitcoin è una figura quasi mitologica per gli appassionati di&nbsp;<a href="https://www.wired.it/topic/criptovalute">criptovalute</a>&nbsp;e da oltre quindici anni un argomento di discussione tra gli analisti. Nakamoto, la persona o il gruppo di persone che si nasconde dietro questo nome, ha collaborato con altri sviluppatori sul software di Bitcoin fino a metà 2010, apportando tutte le modifiche al codice sorgente da solo. Successivamente, cedette il controllo del codice sorgente e altri dati chiave trasferì a vari membri di spicco della comunità Bitcoin.</p>



<p>Si stima che Nakamoto possieda tra i 750.000 e 1.100.000 bitcoin. Nel novembre 2021, quando il valore del bitcoin superò i 68.000 dollari, il suo patrimonio netto sarebbe stato fino a 73 miliardi di dollari, rendendolo la 15ª persona più ricca al mondo in quel momento. Nel gennaio di quest&#8217;anno, il wallet digitale associato a Nakamoto<strong> ha ricevuto</strong>&nbsp;un inaspettato versamento da circa&nbsp;<strong>1,2 milioni di dollari in bitcoin</strong>&nbsp;da parte di un utente anonimo. La transizione diretta al cosiddetto&nbsp;<em>genesis wallet</em>, il primo mai realizzato e inattivo dal 2010, secondo alcuni poteva essere un modo per costringere Nakamoto a rivelarsi.</p>



<p>Non era la prima volta: i fan di Nakamoto inviano spesso piccole somme sul suo portafoglio, come regalo di compleanno per celebrare la nascita della tecnologia messa online per la prima volta il 3 gennaio 2009. Ma si era mai verificato un trasferimento così grande. Nel corso degli anni, diverse persone sono state indicate come potenziali Nakamoto: persino Elon Musk.</p>



<p>Dal canto suo Todd, un ricercatore prodigio, del resto ha iniziato a interagire con figure chiave della comunità crittografica sin da adolescente, ben prima che Sakamoto pubblicasse il famoso <em>white paper</em> che fonda la teoria alla base di Bitcoin. Nonostante i contributi significativi di Todd allo sviluppo di Bitcoin, lui sostiene di non aver avuto un ruolo attivo nella creazione della criptovaluta, spiegando di essere stato troppo occupato con la scuola e il lavoro. Ha dichiarato che ci sono centinaia, se non migliaia, di persone che potrebbero aver creato Bitcoin, e che la vera identità di Satoshi rimarrà probabilmente sconosciuta.</p>



<p></p>
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		<title>Criptovalute: breve (ma completa) guida alle monete digitali</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/criptovalute-breve-ma-completa-guida-alle-monete-digitali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2024 15:31:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[criptomonete]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-1024x433.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cos'è una criptovaluta? Come funziona la tecnologia Blockchain? Esiste solo Bitcoin o ci sono altre monete virtuali? Ecco tutte le risposte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/criptovalute-breve-ma-completa-guida-alle-monete-digitali.html">Criptovalute: breve (ma completa) guida alle monete digitali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-1024x433.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tutti noi abbiamo sentito parlare delle criptovalute, ormai in molti hanno anche provato ad utilizzarle per alcuni acquisti online, oppure le hanno utilizzate come riserva di valore. Insomma, nel corso dell&#8217;ultimo decennio, le criptovalute sono emerse come una forza dirompente nel mondo della finanza globale. Originariamente erano state concepite come una<strong> sfida al sistema finanziario tradizional</strong>e, ma ad oggi hanno rapidamente guadagnato popolarità. Cerchiamo di riassumerne la storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Bitcoin: il pioniere delle criptovalute</strong></h2>



<p>La storia delle criptovalute inizia nel 2008 con la creazione del Bitcoin da parte di un anonimo sviluppatore (o gruppo di sviluppatori) sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il concetto dei Bitcoin è stato descritto per la prima volta in un <em>white paper</em> intitolato &#8220;Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System&#8221;. Pubblicato il 31 ottobre 2008, il documento delineava un sistema di pagamento elettronico che permetteva transazioni dirette tra utenti senza bisogno di intermediari come banche o altre istituzioni finanziarie.</p>



<p>Il primo blocco di Bitcoin, noto come &#8220;genesis block&#8221; o &#8220;blocco di genesi&#8221;, fu creato (o meglio, per usare un tecnicismo, “minato”) il 3 gennaio 2009. Questo evento segnò l&#8217;inizio dell&#8217;era delle criptovalute. Il sistema Bitcoin si basava su una rete peer-to-peer e utilizzava la <strong>tecnologia blockchain </strong>per garantire la sicurezza e la trasparenza delle transazioni. Ma cos’è la tecnologia blockchain e cosa comporta?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Tecnologia Blockchain</strong></h2>



<p>Alla base delle criptovalute come Bitcoin c’è la tecnologia blockchain, che è una tecnologia di registro distribuito. Si tratta di una catena di blocchi, dove ogni blocco contiene un insieme di transazioni. Questi blocchi sono collegati tra loro in ordine cronologico tramite crittografia, formando una catena continua. La natura distribuita della blockchain significa che una copia del registro è mantenuta da tutti i partecipanti alla rete, rendendo il sistema resistente alla censura e alla manipolazione. La tecnologia blockchain è stata progettata con un alto livello di sicurezza per garantire l&#8217;integrità, la trasparenza e la fiducia nelle transazioni. Ci sono diversi motivi che la rendono difficile da violare: decentralizzazione, trasparenza, immutabilità e sicurezza.&nbsp;</p>



<p>Una delle caratteristiche più distintive della blockchain è la sua natura decentralizzata. Nessuna singola entità può controllare l’intera rete e questo riduce il rischio di corruzione e attacchi centralizzati. Tutte le transazioni sulla blockchain sono pubblicamente verificabili. Infatti, ogni utente può vedere le transazioni registrate e questo garantisce un alto livello di trasparenza. Una volta registrate, le transazioni sulla blockchain non possono essere né modificate né cancellate. Infine, la loro crittografia avanzata rende estremamente difficile per gli attori malevoli alterare le informazioni registrate.</p>



<p>La tecnologia blockchain fu introdotta per la prima volta con i Bitcoin, tuttavia l&#8217;idea di un registro distribuito risale agli anni &#8217;90 con lavori accademici sul consenso distribuito. Satoshi Nakamoto ha quindi combinato idee preesistenti con un nuovo algoritmo di consenso chiamato &#8220;Proof of Work&#8221; (PoW), che richiedeva ai partecipanti di risolvere complessi puzzle matematici per aggiungere nuovi blocchi alla catena.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;ascesa delle criptovalute</strong></h2>



<p>Una volta lanciato il Bitcoin, ci volle qualche anno prima che guadagnasse un’attenzione significativa. Durante i primi anni fu utilizzato esclusivamente da appassionati di tecnologia e da sviluppatori, oggi potremmo dire che per molti di loro è stata una fortuna. Con il tempo, il valore della criptovaluta iniziò a crescere, attirando l&#8217;attenzione dei media e del grande pubblico. Un momento cruciale nella storia del Bitcoin è noto come &#8220;<strong>Bitcoin Pizza Day</strong>&#8220;. Era il 22 maggio 2010 quando un programmatore di nome <strong>Laszlo Hanyecz</strong> pagò 10.000 BTC per due pizze. Questo fu il primo caso documentato di una transazione commerciale utilizzando i Bitcoin. Successivamente con l&#8217;aumento del valore di Bitcoin, cominciarono a emergere nuovi exchange che permettevano agli utenti di comprare, vendere e scambiare Bitcoin con altre valute. Il più famoso di questi fu Mt. Gox, che, nonostante il suo fallimento nel 2014 a causa di un hack che gli fece perdere 850.000 Bitcoin appartenenti ai suoi clienti, giocò un ruolo fondamentale nella crescita dell&#8217;ecosistema dei Bitcoin.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;emersione delle Altcoin</strong></h2>



<p>L&#8217;ascesa dei Bitcoin ha ispirato la creazione di numerose altre criptovalute, spesso chiamate &#8220;altcoin&#8221; (alternative coin). Queste criptovalute cercavano di migliorare alcuni aspetti dei Bitcoin o di offrire funzionalità completamente nuove. Ne abbiamo riportate alcune:</p>



<p><strong>Litecoin (LTC)</strong>: Creato da Charlie Lee nel 2011, Litecoin è una criptovaluta progettata per essere una &#8220;versione leggera&#8221; del Bitcoin. Utilizza un algoritmo di consenso diverso, chiamato Scrypt, che rende più facile per le persone minare Litecoin con hardware meno costosi.</p>



<p><strong>Ripple (XRP)</strong>: Lanciato nel 2012, Ripple si concentra sulle transazioni finanziarie e mira a facilitare i trasferimenti di denaro tra banche in modo rapido e a basso costo.</p>



<p><strong>Ethereum (ETH)</strong>: Introdotto nel 2015 da Vitalik Buterin, Ethereum ha portato una rivoluzione nel mondo delle criptovalute introducendo il concetto di &#8220;smart contract&#8221;. Gli smart contract sono contratti auto-eseguibili con i termini dell&#8217;accordo scritti direttamente nel codice.</p>



<p><strong>Monero (XMR)</strong>: Creato nel 2014, Monero si concentra sulla privacy e sull&#8217;anonimato, utilizzando tecniche di crittografia avanzate per nascondere le informazioni sulle transazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Criptovaluta e finanza, rivoluzione o annientamento</strong>?</h2>



<p>Ma quale effetto hanno avuto le criptomonete sulla finanza? La loro ascesa ha avuto un impatto significativo anche sulla finanza tradizionale. Sia le banche che le istituzioni finanziarie hanno inizialmente visto le criptovalute come una minaccia. Tuttavia questa fase non è durata molto a lungo, tanto che alcune istituzioni hanno iniziato a esplorarne le potenzialità. Ad oggi molte banche stanno investendo in progetti blockchain e alcune hanno persino lanciato proprie criptovalute o token digitali. Per fare un esempio possiamo citare la JPMorgan Chase che ha creato JPM Coin, una criptovaluta utilizzata per facilitare le transazioni interbancarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La situazione attuale</strong></h2>



<p>Ad oggi il Bitcoin rimane la criptovaluta più conosciuta e con il maggior valore. Nonostante la sua volatilità, è spesso considerata come una riserva di valore digitale. Ma bisogna stare attenti: il valore dei Bitcoin ha visto alti e bassi molto significativi, nonostante ciò, continua ad essere una delle principali criptovalute per capitalizzazione di mercato. Negli ultimi anni il Bitcoin ha guadagnato l’accettazione, come metodo di pagamento, da parte di grandi aziende come Tesla e PayPal. Inoltre, è diventato uno strumento di investimento tra gli investitori istituzionali, con molti fondi hedge e aziende che investono in Bitcoin come parte delle loro strategie di diversificazione.</p>



<p>Ethereum è la seconda criptovaluta più grande per capitalizzazione di mercato e ha rivoluzionato l&#8217;industria con i suoi smart contract. La rete Ethereum è infatti la piattaforma di scelta per molte applicazioni decentralizzate (dApp) e progetti di finanza decentralizzata (DeFi). Con l&#8217;imminente transizione a Ethereum 2.0, la rete si sta preparando a passare da un sistema di consenso Proof of Work a Proof of Stake (PoS). Questo cambiamento mira a migliorare la scalabilità, la sicurezza e l&#8217;efficienza energetica della rete Ethereum.</p>



<p>Non potevamo non parlarvi della Binance Coin, la criptovaluta nativa dell&#8217;exchange Binance, uno dei più grandi exchange di criptovalute al mondo. BNB è utilizzata per pagare le commissioni di trading sull&#8217;exchange e può essere scambiata o utilizzata in vari progetti all&#8217;interno dell&#8217;ecosistema Binance. BNB ha visto una crescita significativa in termini di valore e utilizzo grazie all&#8217;espansione dei servizi offerti da Binance, inclusi quelli della piattaforma di trading decentralizzata (Binance DEX).</p>



<p>Cardano è invece una piattaforma blockchain che punta a offrire un’infrastruttura più sicura e scalabile per lo sviluppo di smart contract. Fondata da Charles Hoskinson, uno dei co-fondatori di Ethereum, Cardano utilizza un algoritmo di consenso Proof of Stake chiamato Ouroboros.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’Italia e il dibattito sulle criptomonete</strong></h2>



<p>In Italia è da anni in corso uno studio sul possibile sviluppo delle criptovalute, dibattito che ancora oggi è acceso e non privo di contrasti. La questione centrale è il loro ruolo e su come debbano essere intese, se complementari o del tutto alternative all’odierna economia di mercato e di scala.</p>



<p>Già, perché le criptovalute rientrano nel sistema delle monete complementari, non sono emesse da una banca centrale e la loro funzione è di unità di conto, sono quindi definite monete “di scopo”. Va premesso che nell’ambito italiano sono soggette ad un vuoto normativo, pertanto risulta complicato regolare le varie esperienze esistenti. Nonostante questo, il potenziale delle criptovalute è enorme, il loro utilizzo potrebbe garantire ai propri utenti dei servizi che possono variare a seconda del tipo di circuito ma che in ogni caso mirano a promuovere migliori condizioni di prossimità, maggiore territorialità, migliore sopravvivenza e sviluppo delle realtà legate al territorio senza essere strettamente vincolate all’economia di scala. Ma si sa, in campi poco noti la finanza arriva sempre prima.</p>
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		<item>
		<title>Operazione Trust: ti finanzio la Start-Up ma prima ti svuoto il conto</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/operazione-trust-ti-finanzio-la-start-up-ma-prima-ti-svuoto-il-conto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 10:24:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber security]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=423553</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con l'operazione "Trust", la polizia italiana, con i colleghi portoghesi e dell'Europol, ha sgominato una rete internazionale di truffatori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/operazione-trust-ti-finanzio-la-start-up-ma-prima-ti-svuoto-il-conto.html">Operazione Trust: ti finanzio la Start-Up ma prima ti svuoto il conto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/bitcoin-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Indagini lunghe e complesse. Perché quando si parla di Bitcoin e di<strong> truffe online</strong>, seguire il flusso di denaro e le tracce dei delinquenti diventa molto più complicato. E allora ci vogliono gli esperti: in questo caso gli operatori della Polizia di Stato del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Lombardia, coadiuvati dagli omologhi portoghesi e dagli investigatori dell&#8217;Europol. Tutto è nato dalla denuncia di due giovani imprenditori milanesi, che ha fatto emergere l&#8217;attività di <strong>una rete criminale transnazionale </strong>&#8211; con basi in Italia, Francia e Romania &#8211; dedita a <strong>frodi informatiche e riciclaggio online di criptovaluta</strong>. Una rete che ha mietuto vittime in tutta Europa e che è stata sgominata nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Trust&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un raggiro sofisticato</h2>



<p>Lo schema utilizzato dai criminali &#8211; denominato &#8220;Rip deal&#8221; &#8211; consisteva in un astuto raggiro tecnico-informatico che interveniva nel mezzo di operazioni di scambio di valuta digitale. Fingendosi rappresentanti di un fondo d&#8217;investimento internazionale, gli indagati proponevano alle vittime la stipula di accordi economici volti a finanziare le loro attività imprenditoriali in fase di start-up. </p>



<p>La truffa, però, non avveniva solamente in rete. Gli indagati, infatti, organizzavano incontri di lavoro dal vivo, presso ristoranti o hotel di lusso. In queste occasioni, applicando sul campo quella che nel gergo tecnico viene chiamata <em><strong>social engineering</strong></em>, ovvero un raggiro portato a termine attraverso l&#8217;interazione umana, gli indagati <strong>inducevano le vittime a movimentare denaro in criptovaluta </strong>attraverso <em>wallet </em>fisici (supporti di memoria simili a chiavi USB che servono a custodire la moneta digitale) o app per dispositivi mobili. </p>



<p>La truffa scattava solamente una volta che gli indagati si erano accertati che le vittime fossero in possesso di un fondo da utilizzare a garanzia dell&#8217;operazione. Fondo virtuale, ma con un controvalore reale e, spesso, ingente. A questo punto, con articolate attività informatiche, veniva sottratto il controllo dei portafogli elettronici alle vittime, che solamente al termine degli incontri si accorgevano che i loro wallet erano stati svuotati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una rete internazionale</h2>



<p>Le indagini sono durate oltre un anno e hanno consentito di ricostruire non solo le tecniche di inganno, ma anche i ruoli dei singoli indagati: quelli che adescavano e incontravano le vittime sono perlopiù provenienti dalla Francia o dai Balcani; quelli che invece si occupavano di riciclare le criptovalute sono principalmente asiatici, ma facenti base in Italia. Le vittime sono portoghesi, austriache, rumene, spagnole, svizzere e italiane. </p>



<p>In Italia, le operazioni hanno interessato le città di Roma, Milano, Monza, Lodi, Cagliari, Nuoro e Torino. Un arresto e 12 perquisizioni domiciliari e informatiche, sequestro di numerosi dispositivi elettronici e centinaia di migliaia di euro in criptovaluta. Questo il bottino dell&#8217;operazione &#8220;Trust&#8221;. </p>



<p>Naturalmente, essendo il procedimento penale ancora in una fase di indagini preliminari, <strong>gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a prova contraria</strong>. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/operazione-trust-ti-finanzio-la-start-up-ma-prima-ti-svuoto-il-conto.html">Operazione Trust: ti finanzio la Start-Up ma prima ti svuoto il conto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le Nazioni Unite contro la conferenza sulla criptovaluta in Corea del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/le-nazioni-unite-contro-la-conferenza-sulla-criptovaluta-in-corea-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 08:53:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite (Onu)]]></category>
		<category><![CDATA[Programma missilistico nordcoreano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Kim-Jong-un.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Kim-Jong-un.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Kim-Jong-un-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Kim-Jong-un-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Kim-Jong-un-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>L&#8217;attrazione della Corea del Nord per le nuove ricchezze digitali ha subito un&#8217;impennata negli ultimi anni. Una crescita esponenziale che va di pari passo con le operazioni di hacking nei confronti dei grandi gruppi bancari e delle piattaforme di scambio delle criptovalute. Lo scopo dell&#8217;approvvigionamento, sia esso di natura legale o fraudolento, è il reperimento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/le-nazioni-unite-contro-la-conferenza-sulla-criptovaluta-in-corea-del-nord.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Kim-Jong-un.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Il leader della Corea del Nord Kim Jong-un (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Kim-Jong-un.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Kim-Jong-un-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Kim-Jong-un-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Kim-Jong-un-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>L&#8217;attrazione della <strong>Corea del Nord</strong> per le nuove ricchezze digitali ha subito un&#8217;impennata negli ultimi anni. Una crescita esponenziale che va di pari passo con le operazioni di hacking nei confronti dei grandi gruppi bancari e delle piattaforme di scambio delle <strong>criptovalute</strong>.</p>
<p>Lo scopo dell&#8217;approvvigionamento, sia esso di natura legale o fraudolento, è il reperimento dei fondi volti a finanziare lo sviluppo dell&#8217;arsenale militare di Pyongyang, come reso noto dai servizi di intelligence mondiali. Il fenomeno è inoltre cresciuto fortemente negli ultimi anni, portandosi dietro l&#8217;attenzione degli osservatori internazionali.</p>
<p>La convocazione di una conferenza aperta agli investitori esteri ha però posto in allarme le <strong>Nazioni Unite</strong>,<a href="https://www.reuters.com/article/us-northkorea-sanctions-un-exclusive/exclusive-u-n-sanctions-experts-warn-stay-away-from-north-korea-cryptocurrency-conference-idUSKBN1ZE0I5"> che hanno diramato l&#8217;avvertimento di non partecipare all&#8217;evento</a> fortemente voluto da Kim Jong-Un. La possibilità infatti che lo scopo della conferenza sia un tentativo di bypassare gli <strong>embarghi internazionali</strong> è molto elevato e qualsiasi operazione fatta in Corea del Nord si configurerebbe come violazione delle leggi internazionali.</p>
<p>Secondo gli osservatori dell&#8217;Onu la Corea del Nord si sarebbe munita dell&#8217;equivalente di circa 2 miliardi di dollari da distribuire tra gli investitori, per finanziare i propri programmi balistici a scopo militare. L&#8217;impossibilità per Pyongyang di accumulare i fondi in modo alternativo a causa della fitta rete di embarghi che si sono susseguiti degli anni ha spinto Kim a cercare metodi nascosti agli occhi degli osservatori. Almeno sino ai giorni scorsi, quando la notizia della conferenza ha messo in allarme i massimi uffici di New York.</p>
<p>La riunione che, salvo cambiamenti, si svolgerà nel mese di febbraio non è però la prima che viene organizzata dalla Corea del Nord. Lo scorso anno ad un evento simile avevano preso parte oltre 80 organizzazioni interessate, come riferito da fonti vicine al governo di Pyongyang. In quell&#8217;occasione, l&#8217;accusa di violazione dei trattati internazionali relativi all&#8217;embargo verso il Paese ha raggiunto un cittadino americano che aveva partecipato alla conferenza. Chiaro monito da parte di <strong>Washington</strong> di come ogni sostegno all&#8217;economia della Corea è da considerarsi una mossa ostile al governo degli Stati Uniti ed alla stabilità mondiale.</p>
<p>Nonostante non ci sia nulla di illegale a livello di diritto internazionale nella semplice partecipazione alla conferenza, le chiare allusioni a tentativi di elusione degli embarghi è stato sufficiente a mettere in allerta le Nazioni Unite. Soprattutto, considerando come il finanziamento che otterrebbe Pyongyang sarebbe diretto allo sviluppo dei suoi <strong>programmi militari</strong>, poiché tale finalità è <em>de facto</em> vietata dalle regole internazionali che regolamentano i rapporti commerciali e lavorativi con il Paese.</p>
<p>Sebbene il monito sia stato già diramato, la risoluzione sarà presentata nei prossimi giorni al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per l&#8217;approvazione finale. Tuttavia, la possibilità che ci sia un veto nei confronti della decisione è assai remota, considerando anche il numero di attacchi informatici nei confronti delle criptovalute messi in atto dal Paese.</p>
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		<title>Savona lancia l&#8217;idea delle criptovalute di Stato</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/savona-lancia-lidea-delle-criptovalute-di-stato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 08:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[criptomoneta]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
		<category><![CDATA[Libra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Paolo Savona è in grande spolvero. Dopo la breve esperienza nel governo Conte I, in cui ha ricoperto l’incarico di ministro degli Affari europei, il navigato accademico sardo ha ottenuto la presidenza della Consob e, con essa, una vista privilegiata sugli andamenti del contesto economico-finanziario italiano e internazionale. Negli ultimi mesi questo gli ha permesso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/savona-lancia-lidea-delle-criptovalute-di-stato.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/1528451927-savona-lapresse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Paolo Savona </strong>è in grande spolvero. Dopo la breve esperienza nel governo Conte I, in cui ha ricoperto l’incarico di ministro degli Affari europei, il navigato accademico sardo ha ottenuto la <strong>presidenza della Consob </strong>e, con essa, una vista privilegiata sugli andamenti del contesto economico-finanziario italiano e internazionale. Negli ultimi mesi questo gli ha permesso di esprimersi con autorevolezza su un ampio novero di dossier: avvertendo sul <a href="https://it.insideover.com/economia/rischio-cigno-nero-per-leconomia-mondiale-i-fattori-di-rischio-per-una-nuova-crisi.html">rischio di una crisi globale</a>, difendendo la solidità dell’economia italiana e la sostenibilità del debito pubblico, chiedendo una più coraggiosa <a href="https://it.insideover.com/economia/mes-la-ricetta-di-savona-ecco-come-andrebbe-cambiato.html">riforma del <strong>Meccanismo europeo di stabilità (Mes).</strong></a> E, da ultimo, intervenendo sul tema discusso delle <strong>criptovalute</strong>.</p>
<p>&#8220;Non ci dobbiamo muovere dall&#8217;idea che le <strong>crtiptomonete devono essere pubbliche</strong>, di questo sono convinto”, ha affermato Savona nella giornata del 25 ottobre scorso alla <em>lectio magistralis </em>tenuta alla sede romana dell’<strong>Associazione Italiana per l’Analisi Finanziaria (Aiaf)</strong> sul tema &#8220;Innovazione tecnologica e mercati finanziari&#8221;. Savona amplia un ragionamento di ampio respiro che lo aveva già portato, nelle scorse settimane, ad accogliere con scetticismo l’introduzione del <strong>Libra, il sistema di pagamenti </strong>proposto da Mark Zuckerberg, fondatore di <strong>Facebook</strong>. <a href="https://cryptonomist.ch/2019/10/24/paolo-savona-consob-criptovalute/">A ottobre infatti Savona aveva affermato</a> la sua totale avversità per Libra: “Il problema di fondo, se si diffondono criptovalute come la Libra, è che tu devi essere certo che seguano il metodo dei bitcoin, come affermano, ma non si può fare perché dovrebbero avere un’offerta rigida e non espandibile, 21 milioni di unità, mentre la Libra viene data sul mercato (ammesso che vada avanti, perché incominciano a nascere i problemi)”.</p>
<p>Per Savona, dunque, l’impianto del ragionamento è chiaro: se le monete “virtuali” vogliono essere definite tali, non possono prescindere dal controllo di un emittente centrale di matrice pubblica. Il motivo di fondo è il fatto che solo un <strong>decisore esterno al mercato </strong>può garantire il potere fiduciario proprio per rendere effettivamente apprezzabile una moneta, impedire episodi speculativi, garantirne il potere di equivalente generale. Nella sua relazione annua da Presidente della Consob, l’ex braccio destro di <strong>Guido Carli </strong>aveva inoltre condizionato l’ampliamento del controllo pubblico sulle criptovalute, sulle loro emissioni e sulla loro gestione alla costruzione di una <strong><a href="http://investimenti.ilgiornale.it/lagenda-digitale-per-il-fintech-italiano/">strategia nazionale per il fintech</a>, </strong>settore su cui l’Italia esprime grandi potenzialità ma necessita di maggiore concretezza.</p>
<p>Perché uno Stato dovrebbe cooptare il potere pubblico per controllare le criptovalute? <a href="https://www.startmag.it/fintech/perche-serve-un-monopolio-pubblico-per-le-criptovalute-e-litalia-si-muova-sul-fintech-i-consigli-di-savona-consob/">Secondo Savona</a>, nel caso in cui un attore privato indipendente riuscisse a sommare una forte capacità di emissione di moneta elettronica con una posizione di rendita in campo di transazioni digitali, magari con lo sfruttamento del potenziale dell’intelligenza artificiale, il sistema monetario attuale “verrebbe sconvolto e il sistema finanziario coinvolto” perché “diventerebbe problematico il controllo della quantità di moneta e, ancor di più, la sua riconduzione nell’alveo pubblico”.</p>
<p><strong>I dubbi di Savona sono estremamente legittimi e fondati, </strong>ma il discorso sarebbe incompleto se non si sottolineasse il fatto che, allo stato attuale delle cose, non tutte le criptovalute si presentano come potenziali monete in senso stretto. Non tutte, in altre parole, presentano contemporaneamente le prospettive di realizzare contemporaneamente le funzioni di <strong>mezzo di pagamento, equivalente generale e riserva di valore</strong>. <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-segreti-del-libra-la-criptovaluta-di-facebook.html">Libra, ad esempio, è stata inizialmente pensata</a> come un’architettura simile più a quella di un <strong>titolo avente come sottostante l’ingresso a un circuito di pagamento </strong>e di un mezzo indiretto di finanziamento per Facebook che di una moneta in senso stretto. Difficile, all’attuale stato dell’arte, individuare un perimetro netto tra cosa sia e cosa non sia “criptovaluta”. Savona indica il sentiero, ma i regolatori politici dovranno via via essere in grado di fissare perimetri, linee di demarcazione e confini ben precisi per poi decidere tra la <strong>soluzione pubblica e quella di mercato.</strong></p>
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		<title>La Cina è pronta a lanciare la sua moneta digitale nazionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-cina-e-pronta-a-lanciare-la-sua-moneta-digitale-nazionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2019 13:12:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-1024x433.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una valuta digitale nazionale &#8220;con caratteristiche cinesi&#8221;. La Cina sta preparando la propria moneta elettronica, che dalle prime indiscrezioni dovrebbe avere due caratteristiche che la renderanno completamente diversa rispetto a Libra, il sistema di pagamento proposto da Facebook. Si dovrebbe chiamare Pagamento Elettronico di Valuta Digitale, sarà gestito dalla Banca centrale, cioè la mastodontica People&#8217;s &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-cina-e-pronta-a-lanciare-la-sua-moneta-digitale-nazionale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="811" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-768x324.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9930149-e1562999516175-1024x433.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una valuta digitale nazionale &#8220;con caratteristiche cinesi&#8221;. La Cina sta preparando la propria<strong> moneta elettronica</strong>, che dalle prime indiscrezioni dovrebbe avere due caratteristiche che la renderanno completamente diversa rispetto a Libra, il sistema di pagamento proposto da Facebook. Si dovrebbe chiamare Pagamento Elettronico di Valuta Digitale, sarà gestito dalla Banca centrale, cioè la mastodontica People&#8217;s Bank of China, e renderà impossibile l&#8217;anonimato. Uno strumento di controllo in più nelle mani di Pechino? Non proprio, perché il governo cinese ha già i mezzi per monitorare che tutto fili liscio all&#8217;interno della società, indipendentemente dall&#8217;avvento o meno della nuova criptovaluta virtuale. Che è invece stata pensata per risolvere altre questioni.</p>
<h2>Le caratteristiche della criptovaluta cinese</h2>
<p>Ricordiamo che la <strong>Cina</strong> è ancora invischiata in una complicata guerra dei dazi con gli Stati Uniti, e che il contraccolpo della disputa commerciale ha iniziato a incrinare la lucida corazza del Dragone. La locomotiva si è inceppata, continua a viaggiare ma adesso lo fa con una velocità ridotta; in più sono emerse di botto tutte le contraddizioni intrinseche all&#8217;ibrido sistema economico cinese, tra debiti locali enormi e diversi istituti bancari in sofferenza per i troppi prestiti concessi e non ancora saldati. A causa dei dazi, poi, molte aziende sono state costrette a trasferirsi altrove, in Paesi dove la mannaia di Trump è innocua. Ecco, per riprendere in mano il controllo del mercato e spuntare definitivamente l&#8217;arma delle tariffe americane, la Cina ha deciso di puntare su una valuta digitale nazionale. Ma il Dragone vuole anche &#8220;staccare&#8221; del tutto il renminbi dai vari sistemi di pagamento americani e bruciare sul tempo Libra. Resta da capire quando avverrà il lancio della moneta digitale &#8220;con caratteristiche cinesi&#8221;: al momento, infatti, non c&#8217;è ancora una data ufficiale.</p>
<h2>Una moneta digitale con &#8220;caratteristiche cinesi&#8221;</h2>
<p><strong>Xi Jinping</strong> è stato chiarissimo. Il presidente cinese ha mandato un messaggio in codice, dicendo in poche parole ai tecnici di sbrigarsi, mentre pochi giorni fa è stata approvata una legge per regolamentare i sistemi di crittografia, cioè proprio il meccanismo che sta alla base delle monete digitali. La peculiarità della moneta virtuale cinese è che non sarà gestita da nessun soggetto anonimo ma dalla <strong>Banca centrale</strong> in persona, che potrà controllare ogni singola transazione per evitare che i denari possano essere spesi per commettere atti illegali. O meglio, la valuta potrà essere utilizzata per effettuare pagamenti anonimi, ma lo Stato cinese potrà in qualsiasi momento risalire agli anonimi ed eventuali colpevoli di illeciti. Va da sé che una novità del genere comporterebbe una importante conseguenza, che in parte si è già materializzata nella realtà d&#8217;oltre Muraglia: la scomparsa del <strong>contante</strong>. Per farsi un&#8217;idea, nel 2018, secondo quanto riportato <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/dalla_cina/2019/10/27/cina-pagamenti-elettronici-in-crescita-costante_2020494b-5e75-447a-93f1-69d16933edf9.html">dall&#8217;agenzia <em>Xinhua</em></a>, l&#8217;82,39% degli adulti cinesi si è affidato ai pagamenti elettronici, facendo registrare un aumento di 5,49 punti percentuali rispetto all&#8217;anno precedente. Perfino nelle aree rurali, più arretrate di quelle urbane, questo valore è aumentato del 5,64%, arrivando al 72,15%. <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-contante-pagamenti-online-smartphone.html">Negli ultimi cinque anni, inoltre, </a>la Cina è stata travolta dai pagamenti elettronici, soprattutto via smartphone: nel 2018 l&#8217;ammontare complessivo scambiato in questo modo ha toccato quota 41,51 trilioni di dollari, ovvero 28 volte in più rispetto al 2013.</p>
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		<title>La maledizione di Libra, la criptovaluta di Facebook</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-sfortuna-di-libra-la-criptovaluta-di-facebook-che-non-piace-ai-governi-e-alle-banche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Battaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 14:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Libra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=236921</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Facebook Libra" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939-1024x474.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sembra non conoscere pace l’avventura di Libra, la criptovaluta di Facebook su cui Mark Zuckerberg ha scommesso il futuro dei pagamenti digitali ma il cui progetto sta attirando fin troppe maledizioni. Un destino infausto che sembra segnato ironicamente già dal nome, Libra, termine latino che indica il segno zodiacale della Bilancia, per tradizione simbolo di equilibrio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfortuna-di-libra-la-criptovaluta-di-facebook-che-non-piace-ai-governi-e-alle-banche.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfortuna-di-libra-la-criptovaluta-di-facebook-che-non-piace-ai-governi-e-alle-banche.html">La maledizione di Libra, la criptovaluta di Facebook</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="888" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Facebook Libra" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939-300x139.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939-768x355.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Marck-Zuckerberg-La-Presse-e1571926767939-1024x474.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sembra non conoscere pace l’avventura di <strong>Libra</strong>, <a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-segreti-del-libra-la-criptovaluta-di-facebook.html">la criptovaluta di Facebook</a> su cui <strong>Mark Zuckerberg</strong> ha scommesso il futuro dei pagamenti digitali ma il cui progetto sta attirando fin troppe maledizioni.</p>
<p>Un destino infausto che sembra segnato ironicamente già dal nome, Libra, termine latino che indica il segno zodiacale della Bilancia, per tradizione simbolo di equilibrio e armonia. Di calma e tranquillità, però, il progetto di Facebook non ne ha neanche visto l’ombra finora. La <strong>moneta digitale</strong> di Zuckerberg sembrerebbe infatti nata sotto una cattiva stella che ne ha marchiato l’esistenza fin dagli albori e che adesso pare già metterne in serio dubbio il futuro.</p>
<h2>Tutti i nemici di Libra</h2>
<p>Sono in molti tifare contro la moneta di Facebook e il suo intento &#8211; per molti versi rivoluzionario &#8211; di trasformare per sempre il sistema dei pagamenti con implicazioni non da poco anche per la vita quotidiana e non solamente quella “social” di milioni di persone. A partire dalle <strong>banche</strong>, quelle tradizionali, che temono di vedersi sottrarre un’enorme fetta di mercato da un social media nato pochi decenni fa dall&#8217;idea geniale di due ragazzini e ormai diventato il gigante che tutti noi conosciamo.</p>
<p>L’entusiasmo di Facebook nel progetto Libra si deve scontrare suo malgrado anche con governi e banchieri centrali, che pretendono la stessa regolamentazione già applicata agli altri istituti finanziari. Per i leader delle maggiori economie mondiali e per i board delle loro banche centrali, Libra, come tutte le altre <strong>criptomonete</strong> che hanno cercato di farsi strada nel mercato finanziario negli ultimi anni, potrebbe diventare potenzialmente un veicolo per il riciclaggio di denaro sporco, e, come sottolinea il quotidiano britannico <em><a href="https://www.theguardian.com/technology/2019/oct/18/how-the-wheels-came-off-facebook-libra-project">The Guardian</a></em>, “una minaccia alla stabilità finanziaria globale, aperta all&#8217;abuso della privacy dei dati e pericolosa per i consumatori”.</p>
<p>La scorsa settimana, secondo quanto riferito da <em><a href="https://www.reuters.com/article/us-imf-worldbank-facebook/facebooks-libra-cryptocurrency-faces-new-hurdle-from-g7-nations-idUSKBN1WW33B">Reuters</a></em>, i <strong>Paesi del G7</strong> riuniti a Washington per le riunioni autunnali del Fondo Monetario Internazionale e della Banca mondiale hanno affermato che le &#8220;stablecoin&#8221; come Libra, ovvero le criptovalute con un prezzo ancorato ad altre risorse quali l’oro o valute poco volatili come l&#8217;euro o il dollaro, non dovrebbero essere autorizzate a essere lanciate sul mercato “fino a quando non saranno affrontati i profondi rischi internazionali che queste monete pongono”.</p>
<p>Lo stesso <strong>Donald Trump</strong> <a href="https://twitter.com/realDonaldTrump/status/1149472284702208000?s=20">ha dichiarato dal suo account Twitter</a> che Facebook dovrebbe essere soggetta alle leggi bancarie statunitensi nel caso il progetto Libra dovesse andare avanti.</p>
<p>A essere più preoccupati e più intenzionati a rallentare il progetto Libra, sono però i Paesi europei, che hanno più volte affermato di voler andare oltre al semplice vaglio delle autorità di regolamentazione finanziaria bloccando completamente la valuta fin dal suo nascere.</p>
<p>Alla crescente resistenza affrontata da Libra, non ultima anche quella del<strong> Congresso americano</strong>, si aggiunge così la ferma opposizione delle principali economie del Vecchio continente, con Francia, Italia e Germania, in primis, che hanno dichiarato guerra al progetto della cripto-currency social, promettendo che valuteranno provvedimenti decisivi nelle prossime settimane per dimostrare chiaramente che Libra non è la benvenuta in Europa.</p>
<h2>L’influenza di Libra su politica monetaria e sovranità degli Stati</h2>
<p>Oltre ai problemi di riciclaggio, frode e finanziamento illecito, c’è infatti un altro punto piuttosto delicato e molto caro ai banchieri centrali e ai governi: Libra rischia di privare le banche centrali del controllo delle loro economie privatizzando l&#8217;offerta di moneta.</p>
<p>La nuova moneta, scambiata a livello globale attraverso il social media che conta ad oggi oltre 2 miliardi di iscritti, potrebbe infatti diluire o rendere del tutto inefficaci le politiche monetarie dei banchieri centrali.</p>
<p>Un problema non da poco, come ha sottolineato il governatore della Bank of England, <strong>Mark Carney,</strong> che<a href="https://parliamentlive.tv/Event/Index/a22c3906-54d0-43fe-bbc1-03f0284e5491"> in un recente discorso presso il Treasury Committee</a> sui rischi della stabilità finanziaria, a proposito di Libra ha dichiarato: “Questo non sarà come i social media. Questo non sarà un caso in cui qualcosa si sviluppa, inizia a funzionare e poi il sistema cerca di capire dopo il fatto come lo regolerà&#8221;.</p>
<p>Una faccenda seria, in grado di influenzare notevolmente l’economia reale di intere nazioni e non solo quella degli iscritti al social media. Le stesse preoccupazioni del governatore della banca centrale di Londra sono state condivise anche dal Ministro delle finanze francese, <strong>Bruno Le Maire</strong>, che negli incontri della Banca Mondiale e del Fmi ha giustificato la totale opposizione di Parigi a Libra sottolineando i pericoli che questa rappresenta per la sovranità nazionale.</p>
<p>Le Maire, già sostenitore della <a href="https://it.insideover.com/economia/la-nuova-gafa-tax-di-macron-e-il-futuro-dei-colossi-digitali-in-europa.html">Gafa Tax di Macron</a> contro i giganti della tecnologia come Google, Apple e la stessa Facebook, a margine degli incontri a Washington ha dichiarato: &#8220;Non permetteremo a una società privata di avere lo stesso potere monetario degli Stati sovrani. La principale differenza tra Facebook e i governi è che siamo soggetti al controllo democratico, cioè al <strong>controllo del popolo</strong>&#8220;.</p>
<h2>La Libra Association e il futuro della criptovaluta social</h2>
<p>Facebook ha ricevuto negli ultimi mesi pesanti critiche riguardo ai suoi piani di creare un sistema separato di valuta privata che consenta pagamenti a livello internazionale. Non solo perché questo influirebbe negativamente sulle politiche monetarie delle <strong>banche centrali</strong>, ma anche perché darebbe un enorme potere ad una società privata che già detiene immense quantità di dati ed informazioni strettamente personali su milioni di utenti.</p>
<p>Per scongiurare questo “azzardo morale” la stessa Facebook ha deciso di creare una società apposita per il controllo della criptovaluta: la <strong>Libra Association</strong>. La creazione di una entità separata da Facebook che gestisca la nuova valuta è stato visto come un modo per mantenere una certa distanza dal social media, che, di fatto, non possiederebbe Libra.</p>
<p>Lo scorso 14 ottobre, il board della Libra Association si è riunito per la prima volta a Ginevra, dove ha la sua sede legale, e ha annunciato ufficialmente la nascita della società composta da 21 membri fondatori, tra cui le società di telecomunicazioni Vodafone e Iliad, colossi del tech come Uber, Spotify e Farfetch, e società di blockchain come Anchorage, Xapo e Coinbase.</p>
<p>Tuttavia, separare Libra da Facebook non è bastato ad allontanare le sventure dal progetto di Zuckerberg. Poco prima della sua nascita ufficiale, dalla lista degli iniziali fondatori e investitori di Libra si sono chiamati fuori due nomi importanti, anzi, importantissimi per una società che punta a rivoluzionare i sistemi dei pagamenti elettronici: <strong>Visa</strong> e <strong>Mastercard</strong>.</p>
<p>Le due società dei pagamenti hanno entrambe annunciato nelle scorse settimane di voler abbandonare il progetto e di non voler più entrare a far parte della Libra Association, privando la criptovaluta di due partner potenzialmente fondamentali non solo in Europa e nel resto del mondo occidentale, ma soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, dove Facebook punta a fare davvero <a href="https://www.washingtonpost.com/technology/2019/06/18/with-calibra-facebook-launches-cryptocurrency-network/">una rivoluzione</a> nei sistemi di pagamento.</p>
<p>Come se non bastasse, anche altre grandi aziende hanno annunciato la loro uscita dalla Libra Association poco prima del battesimo ufficiale in Svizzera. Tra queste, <strong>Stripe</strong>, specializzata nell&#8217;elaborazione di pagamenti e il gigante delle vendite online eBay, mentre già da tempo si sapeva del ritiro di PayPal dal progetto, il primo grande partner di Libra ad andarsene.</p>
<p>A conti fatti, la pressione politica su Facebook per rivedere o abbandonare del tutto il progetto Libra è stata sufficiente a convincere parte dei membri fondatori a tagliare i legami con la nuova valuta. Che sia una maledizione o che sia il risultato dell’essersi attirata contro nemici “importanti”, il vento della fortuna non sembra davvero tirare dalla parte del progetto Libra. E pensare che i giorni della Bilancia sono appena terminati.</p>
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		<title>La rivoluzione finanziaria della Cina: Pechino a lavoro per creare la propria moneta digitale</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-rivoluzione-finanziaria-della-cina-pechino-a-lavoro-per-creare-la-propria-moneta-digitale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2019 06:24:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[criptovaluta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="946" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9989331-e1563258259751.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9989331-e1563258259751.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9989331-e1563258259751-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9989331-e1563258259751-768x378.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9989331-e1563258259751-1024x504.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando Facebook ha annunciato di voler lanciare Libra, una moneta virtuale utilizzabile a partire dal 2020 su scala planetaria, un brivido di terrore è risalito lungo le schiene dei pezzi grossi che formano la spina dorsale del sistema politico cinese. Con la nascita di una criptovaluta come Libra, hanno subito pensato in Cina, l&#8217;economia del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rivoluzione-finanziaria-della-cina-pechino-a-lavoro-per-creare-la-propria-moneta-digitale.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="946" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9989331-e1563258259751.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9989331-e1563258259751.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9989331-e1563258259751-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9989331-e1563258259751-768x378.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9989331-e1563258259751-1024x504.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/economia/tutti-i-segreti-del-libra-la-criptovaluta-di-facebook.html">Quando Facebook ha annunciato di voler lanciare Libra</a>, una moneta virtuale utilizzabile a partire dal 2020 su scala planetaria, un brivido di terrore è risalito lungo le schiene dei pezzi grossi che formano la spina dorsale del sistema politico cinese. Con la nascita di una criptovaluta come Libra, hanno subito pensato in <strong>Cina</strong>, l&#8217;economia del Dragone potrebbe subire effetti indesiderati e destabilizzanti; l&#8217;idea di Mark Zuckerberg è infatti una risorsa crittografica convertibile, in grado di superare ogni confine e potenzialmente utilizzabile da chiunque, anche per realizzare investimenti speculativi.</p>
<h2>Libra, renminbi e dollaro</h2>
<p>L&#8217;ambizione di Facebook è enorme: creare una moneta digitale capace di competere con il dollaro. Il problema è che già da diversi anni anche la Cina sta cercando di sovvertire l&#8217;ordine finanziario internazionalizzando il renminbi. Un nuovo competitore in più sarebbe un ostacolo non da poco per Pechino, ormai vicina a rompere l&#8217;egemonia americana in campo finanziario. Secondo alcuni analisti se la Cina riuscisse a mantenere una crescita economica annua di circa il 5% e la rivalutazione della moneta cinese proseguisse a un ritmo compreso fra il 2% e il 3%, entro il 2025 il Pil del Dragone supererà quello degli Stati Uniti; in quel caso, di conseguenza, il renminbi agguanterebbe la parità di valore con il dollaro poco dopo il 2030. Il percorso a tappe sognato dalla Cina rischia però di complicarsi proprio a causa della comparsa di Libra.</p>
<h2>Una minaccia per Pechino</h2>
<p>La Cina non ha mai visto di buon occhio le <strong>valute digitali</strong>, tanto da aver pensato più volte di mettere al bando il mining dei bitcoin e delle altre criptomonete. Lo scorso aprile la National development and reform commission (Ndrc) ha aperto una consultazione pubblica su una serie di attività da mettere al bando; fra queste c&#8217;era anche l’utilizzo di criptovalute, giudicate non sicure. Il divieto – o comunque la forte limitazione – delle monete digitali risponde a una logica ben precisa: impedire che tali criptovalute possano influenzare il sistema economico-finanziario del Paese. Ma l&#8217;avvento di Libra spaventa la Cina anche per altre ragioni, come ha confermato Wang Xin, direttore dell&#8217;Ufficio di ricerca della People0s Bank of China <a href="https://www.scmp.com/economy/china-economy/article/3017716/facebooks-libra-forcing-china-step-plans-its-own">al <em>South China Morning Post</em></a>: &#8220;Dal punto di vista governativo dobbiamo prestare estrema attenzione all&#8217;influenza di Libra sui servizi economici, sulla politica monetaria e sulla stabilità finanziaria&#8221;.</p>
<h2>La criptovaluta cinese</h2>
<p>Gli effetti di Libra<a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-07-08/pboc-says-facebook-s-libra-must-be-under-central-bank-oversight?utm_campaign=socialflow-organic&amp;utm_content=nextchina&amp;utm_medium=social&amp;utm_source=twitter"> potrebbero infatti essere nefasti</a>, a maggior ragione se la nuova moneta digitale dovesse instaurare un forte legame con il dollaro americano. È anche per questo motivo che la Cina ha limitato l&#8217;espansione dei Bitcoin nel Paese, temendo che dietro alla loro diffusione potesse insediarsi interessi stranieri. Dunque, per evitare supposizioni, rischi e timori vari, la Cina ha intensificato gli sforzi per lanciare sul mercato la propria moneta digitale. Wang ha sottolineato che la People&#8217;s Bank of China, con la benedizione del Consiglio di Stato, sta lavorando con altre istituzioni per sviluppare una criptovaluta facente capo alla banca centrale.</p>
<h2>Sovranità digitale</h2>
<p>Il progetto cinese nasce come freno all&#8217;eventualità che monete digitali straniere possano influenzare la politica monetaria del Dragone e la sua stabilità finanziaria mediante azioni speculative che farebbero crollare il valore dello yuan. Insomma, una catastrofe per la Cina. Tuttavia la sfida tra la futura criptovaluta sovrana di Pechino e Libra nasconde l&#8217;ennesimo braccio di ferro – questa volta indiretto &#8211; tra Repubblica Popolare e Stati Uniti. L&#8217;americana Facebook, accortasi dell&#8217;enorme successo di <strong>WeChat</strong>, ha deciso di sfidare l&#8217;applicazione cinese controllata da Tencent usando i suoi stessi mezzi: pagamenti online, creazione di un simil modello di business, comunicazione, social network e tanto altro ancora. WeChat è una app usata da quasi un miliardo di persone, di cui il 25% di esse vi accede più di 30 volte al giorno; WeChat Pay, la principale piattaforma di pagamento cinese, conta invece una media di un milione di transazioni al minuto. Numeri che hanno fatto venire l’acquolina in bocca a Facebook, che pure vanta 2,5 miliardi di utenti ma non lo stesso, efficiente, business model di WeChat.</p>
<h2>Più controllo sulla popolazione</h2>
<p>C&#8217;è un ultimo spunto di riflessione da considerare. Con WeChat la Cina controlla già potenzialmente una valanga di dati personali riguardanti milioni e milioni di persone: i loro gusti, le loro spese, gli spostamenti, oltre ovviamente ai dati sensibili come nome, cognome, indirizzo e altro ancora. Quando Pechino lancerà la propria moneta digitale, i cittadini cinesi che useranno la criptovaluta finiranno ulteriormente sotto la lente del governo. Aggiungere controllo al controllo: con una moneta digitale, per Pechino, sarà presto tutto ancora più semplice.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rivoluzione-finanziaria-della-cina-pechino-a-lavoro-per-creare-la-propria-moneta-digitale.html">La rivoluzione finanziaria della Cina: Pechino a lavoro per creare la propria moneta digitale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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