Che fine ha fatto il contante? È sparito e quel poco che è rimasto sta sparendo. Siamo in Cina, dove da pochi anni i sistemi di pagamento via smartphone hanno completamente sostituito il cash. Un lungo reportage del sito americano Logic e ripreso da Internazionale ha fatto luce proprio su questa trasformazione sociale, che racchiude in sé almeno due spunti su cui riflettere. Primo: usando le tecnologie il governo è in grado di controllare ancora meglio i cittadini. Secondo: senza avere un telefono a portata di mano, con le varie applicazioni per prenotare servizi o pagare, è sempre più complicato eseguire le più banali azioni della vita quotidiana.

Bye bye contante

I dati pubblicati dalla rivista cinese Caixin, e ripresi dalla People’s Bank of China, aiutano meglio a comprendere la portata del fenomeno. Negli ultimi cinque anni la Cina ha assistito a una crescita esponenziale dei pagamenti via mobile phone: nel 2018 l’ammontare complessivo ha toccato quota 41,51 trilioni di dollari, cioè 28 volte in più rispetto al 2013. Un anno fa ci sono state poco più di 60 miliardi di transazioni a fronte delle 1,67 del 201. In tutti questi numeri ricadono azioni banali, come ad esempio acquistare il biglietto per utilizzare un mezzo pubblico, pagare nei negozi e perfino nei chioschetti a bordo strada, prenotare la corsa di un taxi e via dicendo.

WeChat e Alipay si contendono il mercato

Più del 90% del mercato è controllato da due piattaforme di pagamento mobili: Alipay da una parte, logo blu, e WeChat Pay dall’altra, logo verde. Il primo, controllato da Ant Financial, è stato fondato nel 2004 come funzione di supporto ad Alibaba e dal 2008 consente di fare pagamenti online; il secondo, di proprietà Tencent Holdings, fa parte della famosa applicazione WeChat, un mix tra social network, app di messaggistica istantanea e tanto altro ancora. Le transazioni senza contante sono sempre più diffuse ma c’è già chi ipotizza una nuova frontiera: il pagamento mediante il riconoscimento facciale. Questo significa che i cellulari diventano oggetti imprescindibili per affrontare la giungla urbana delle metropoli cinesi. Ma un uso così intensivo degli smartphone implica un altro business: quello dei caricatori portatili, diffusi ai massimi livelli.

Il lato oscuro delle transazioni online

In realtà c’è un lato oscuro dietro la scomparsa dei contanti. Come accennato, le transazioni online consentono al governo di monitorare ogni passo dei cittadini: con chi erano, dove sono andati, cosa hanno comprato e quanto hanno speso. E non c’è verso di sfuggire perché sia su Alipay che su Wechat è possibile iscriversi solo usando nome e cognome reali. Le aziende che controllano le app raccolgono un enorme quantità di dati che finiscono in un secondo momento nelle mani delle autorità. Attenzione perché i pagamenti online funzionano in un certo senso anche oltre la Muraglia, visto che sempre più aeroporti e centri di interesse hanno iniziato ad accettare transazione mediante Wechat e simili. Il che significa che Pechino potrà controllare i cinesi anche al di fuori dei confini nazionali.