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	<title>Contrabbando Archives - InsideOver</title>
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	<title>Contrabbando Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>I legami tra jihadisti e contrabbando nel Sahel</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/i-legami-tra-jihadisti-e-contrabbando-nel.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 07:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Contrabbando]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo islamico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Soldato francese in Sahel (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La regione del Sahel, duramente provata dal terrorismo jihadista, si è trovata al centro di un&#8217;operazione congiunta dell&#8217;Interpol e delle Nazioni Unite volta a smantellare i traffici illeciti che hanno luogo in questi territori. L&#8217;operazione KAFO II, durata ben sette giorni, si è focalizzata su aeroporti, confini terresti e porti di Burkina Faso, Costa d&#8217;Avorio, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/i-legami-tra-jihadisti-e-contrabbando-nel.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Soldato francese in Sahel (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/Soldato-francese-in-Mali-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La regione del Sahel, duramente provata dal <strong>terrorismo jihadista</strong>, si è trovata al centro di un&#8217;operazione congiunta dell&#8217;Interpol e delle Nazioni Unite volta a smantellare i traffici illeciti che hanno luogo in questi territori. L&#8217;operazione KAFO II, durata ben sette giorni, si è focalizzata su aeroporti, confini terresti e porti di Burkina Faso, Costa d&#8217;Avorio, Mali e Niger e si è conclusa con il sequestro di armamenti, munizioni e benzina di contrabbando. Le grandi quantità di combustibile sequestrato in Mali e Niger evidenziano un nuovo fenomeno e come dichiarato dall&#8217; Interpol, le cui parole <a href="https://www.thedefensepost.com/2020/12/21/illegal-mining-armed-groups-sahel/">sono riportate</a> dal sito <em>The Defense Post</em>, &#8220;Si ritiene che la benzina provenga dalla Nigeria e che sia contrabbandata per finanziare e rifornire Al-Qaeda ed i suoi alleati&#8221;. Il traffico illegale di <strong>oro</strong>, come chiarito dall&#8217;Interpol, è un&#8217;altro strumento utilizzato dai terroristi per reclutare nuovi accoliti e incrementare i profitti.</p>
<p><strong>I gruppi jihadisti</strong> sono diventati una minaccia per la sicurezza del Sahel a partire dal 2012, in seguito allo scoppio della <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-jihad-torna-a-colpire-il-mali.html">crisi in Mali</a>. Gli Stati del Sahel, per fronteggiare questo pericolo, hanno dato vita a numerose operazioni militari con il contributo di partner internazionali come Francia, che dal 2013 ha inviato migliaia di soldati nella regione e Stati Uniti. Nel 2017 è entrata in attività la G5 Sahel, ideata nel 2014 e frutto della cooperazione degli Stati della regione. Gli sforzi non si sono, però, rivelati fruttuosi dato che i gruppi jihadisti sono riusciti a resistere ed hanno espanso le proprie operazioni. Tanto Al Qaeda quanto lo Stato Islamico sono attivi in questi territori.</p>
<h2>Il metallo della discordia</h2>
<p>La scoperta, avvenuta nel 2012, di una serie di giacimenti di oro situati tra Sudan e Mauritania ha portato ad un forte incremento delle attività estrattive nel Sahel. Il metallo prezioso, come spesso accade in Africa, non ha però arricchito le casse statali di alcuni dei Paesi più poveri del mondo ne, tantomeno, è servito a lenire le sofferenze delle popolazioni locali. Ad interessarsi ed a sfruttare i giacimenti sono stati i terroristi jihadisti che, sin dal 2016, si sono impossessati di quelle miniere situati in località remote o prive della presenza di forze dell&#8217;ordine. I governi centrali non hanno le risorse necessarie per strappare le miniere ai radicali islamici e le forze di sicurezza, che temono di essere dispiegate nelle regioni rurali, non li aiutano a raggiungere questo scopo. La responsabilità di garantire la sicurezza delle miniere viene talvolta delegata a gruppi armati non-statali. Questa dinamica ha dato vita ad una situazione di semi-anarchia in cui gruppi armati di ogni genere si arricchiscono grazie allo <strong>sfruttamento dell&#8217;oro</strong> a discapito dei governi ed i territori in questione vengono destabilizzati sempre di più. L&#8217;oro ricavato dalle miniere controllate dagli estremisti viene talvolta acquistato da compratori di Paesi confinanti come Benin e Togo.</p>
<p>La storia del Sahel fornisce numerosi esempi di sfruttamento perpetrato ai danni delle popolazioni locali. Gli Arabi, nei secoli passati, sono giunti in queste terre alla ricerca dell&#8217;oro mentre gli Europei vi hanno fatto incursione per procurarsi schiavi provenienti dall&#8217;Africa Occidentale. La depredazione delle risorse naturali ed umane ha lasciato segni duraturi: oggi il Sahel è tra le regioni più povere e compromesse a livello ambientale di tutta la Terra.</p>
<h2>Una questione strutturale</h2>
<p>La presenza di ingenti <strong>risorse petrolifere</strong> in Nigeria, stimate in 38 miliardi di barili nel 2015, costituisce una ghiotta occasione per i terroristi jihadisti del Sahel. Le regioni più settentrionali di questa nazione africana vedono la presenza delle milizie di Boko Haram, parzialmente allineato allo Stato Islamico sin dal 2015. Una serie di campagne militari ha consentito al governo nigeriano, nel corso degli ultimi anni, di riguadagnare terreno contro i terroristi ma la situazione sul campo è ancora fluida. A testimoniarlo sono gli episodi violenti che periodicamente hanno luogo in questi territori. L&#8217;11 dicembre Boko Haram ha rivendicato il rapimento di 330 studenti sequestrati dopo l&#8217;incursione di un commando armato in un liceo dello Stato di Katsina mentre il 24 dicembre i radicali islamici hanno ucciso un sacerdote e dato fuoco ad una chiesa nel villaggio di Pemi, situato nello Stato del Borno. Il petrolio della Nigeria, grazie alla porosità dei confini nazionali, alla contiguità territoriale tra Nigeria e Sahel e ad alcuni obiettivi comuni a tutti i terroristi, come la destabilizzazione degli Stati in cui operano, può finire in mani sbagliate. Le rotte di traffico e <strong>contrabbando</strong> attraversano il Sahel tanto in direzione sud-nord quanto nord-sud e ad essere smerciati sono armi, automobili, benzina, sigarette ed anche esseri umani. Una moltitudine di gruppi diversi si arricchisce grazie alle precarie condizioni socio-economiche della regione e l&#8217;assenza di un gruppo dominante in grado di controllare le rotte contribuisce a fomentare un clima di violenza. Un circolo vizioso, quello che affligge il Sahel, fomentato da tanti rivoli di sangue, dalla disperazione umana e dal sostanziale disinteresse del resto del mondo.</p>
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		<item>
		<title>Svezia e Olanda hub europei della cocaina colombiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/svezia-e-olanda-hub-europei-della-cocaina-colombiana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2020 16:16:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[Contrabbando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="DROGA, COCAINA (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-2048x1370.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli scorsi giorni, la capitale della Svezia ha registrato la 61esima sparatoria legata al contrabbando ed al commercio della droga, all&#8217;interno della quale ha perso la vita una ragazza dodicenne, colpita da un proiettile vagante. Il fatto, che ha scosso l&#8217;opinione pubblica scandinava, non è però un evento isolato: la piaga del contrabbando della cocaina &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/svezia-e-olanda-hub-europei-della-cocaina-colombiana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1284" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="DROGA, COCAINA (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-1536x1027.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Cocaina-droga-La-Presse-2048x1370.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Negli scorsi giorni, la capitale della <strong>Svezia</strong> ha registrato la 61esima sparatoria legata al contrabbando ed al commercio della droga, all&#8217;interno della quale <a href="https://www.politico.eu/article/young-girls-shooting-reignites-law-and-order-debate-in-sweden/">ha perso la vita una ragazza dodicenne</a>, colpita da un proiettile vagante. Il fatto, che ha scosso l&#8217;opinione pubblica scandinava, non è però un evento isolato: la piaga del contrabbando della cocaina colombiana nel Paese è un fenomeno conosciuto già da tempo e che la polizia locale ha sempre avuto difficoltà a contenere. Ma non solo la Svezia: anche l&#8217;<strong>Olanda</strong> subisce quotidianamente problemi analoghi, con tassi di omicidio così alti che hanno spinto molti, come il capo del più grande sindacato di polizia olandese Jan Struijs, a definire i Paesi Bassi un &#8220;<strong>narco-stato</strong>&#8220;. Forse non al livello del Messico &#8211; dove avvengono oltre <strong>10mila omicidi</strong> all&#8217;anno legati alla droga &#8211; ma sicuramente qualcosa che molto ci si avvicina, rendendo Amsterdam e Stoccolma gli hub europei del contrabbando di polvere bianca.</p>
<h2>Da Malmo a Stoccolma, la piaga della cocaina in Svezia</h2>
<p>Nonostante il contenuto numero di abitanti, la Svezia è uno dei Paesi europei dove veicola il quantitativo maggiore di <strong>cocaina</strong>. Questa peculiarità, dovuta in parte al benessere diffuso nel Paese che rende più &#8220;semplice&#8221; l&#8217;accesso alla polvere bianca e in parte al clima estremo che contribuisce all&#8217;utilizzo delle droghe e alcol da parte dei giovani, è molto più marcata che negli altri Paesi della Scandinavia. E di conseguenza, attorno al suo mercato si sono generate delle bande organizzate criminali molto forti e presenti sul territorio, soprattutto nella capitale Stoccolma e nella città di <strong>Malmo</strong>, principale piazza del contrabbando della Svezia.</p>
<p>Grazie ai grandi introiti, nel corso degli anni le bande si sono rafforzate più velocemente di quanto le forze dell&#8217;ordine siano state in grado di indebolire tramite arresti mirati la loro ragnatela operativa. E questo fattore ha contribuito ad una escalation di violenze nel Paese &#8211; soprattutto nelle <strong>periferie</strong> delle grandi città &#8211; che con le difficoltà causate dalla pandemia non ha potuto far altro che incrementare ulteriormente.</p>
<h2>Olanda, pochi controlli e una visione differente degli stupefacenti</h2>
<p>Contrariamente a quanto accade in quasi tutto il resto d&#8217;Europa, i Paesi Bassi detengono una legislazione per quanto riguarda l&#8217;utilizzo e la vendita degli stupefacenti molto più <strong>permissiva</strong>, rendendo la stessa Amsterdam una meta per molti turisti anche grazie a questa particolarità. Tuttavia, mentre il canale regolare è ferreo e regolamentato, la stessa visione più permissiva nei confronti degli stupefacenti ha concesso anche la possibilità a tutto il mercato parallelo &#8211; ed illegale &#8211; di fiorire, fornendo una base per lo spaccio in tutta l&#8217;Europa.</p>
<p>Oltre all&#8217;Olanda, infatti, anche la Spagna è una meta privilegiata per l&#8217;arrivo della cocaina <strong>colombiana</strong>, in condizioni però decisamente più pericolose rispetto ad Amsterdam, dove in date situazioni tutto si potrebbe svolgere anche alla luce del sole. Grazie a questo clima di favore, anche in Olanda si sono formate bande organizzate forti e capillari sul territorio che hanno dato alla luce episodi di violenza inaudita. E con la notizia di pochi giorni fa della &#8220;chiusura&#8221; di una raffineria di cocaina nel Nord del Paese in grado di generare <a href="https://europa.today.it/attualita/omicidi-droga-svezia-olanda-html.html">utili sino a 6 milioni di euro al giorno</a>, risulta evidente come il fenomeno sia particolarmente redditizio nel Paese.</p>
<h2>I danni all&#8217;Europa</h2>
<p>Con il forte sviluppo del contrabbando in Svezia e Olanda, la cocaina colombiana riesce <em>de facto </em>ad entrare nell<strong>&#8216;area Schengen</strong>,venendo trasporta con difficoltà minori e con un risicato rischio di essere intercettati. In questo modo, dunque, partendo da Amsterdam e da Malmo la polvere bianca viene importata in tutta europa, generando un mercato di svariati miliardi di euro annuali e che danneggia la totalità dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>In questo scenario, dunque, le difficoltà e le carenze di questi due Paesi diventano un rischio per tutto il mercato unico, che si trova di fatto esposto a causa delle carenze doganali di Olanda e Svezia. In una situazione che, ancora una volta, evidenzia le <strong>mille difficoltà</strong> nell&#8217;aver basato un sistema che, per reggersi in piedi, deve fare affidamento quasi esclusivamente sull&#8217;operato dei singoli Stati nazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le faide per il commercio della droga in Irlanda del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/le-faide-per-il-commercio-della-droga-in-irlanda-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2020 08:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Contrabbando]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Omicidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-polizia-La-Presse-e1586768070327.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Irlanda polizia La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-polizia-La-Presse-e1586768070327.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-polizia-La-Presse-e1586768070327-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-polizia-La-Presse-e1586768070327-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-polizia-La-Presse-e1586768070327-1024x548.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Robbie Lawlor, criminale pregiudicato dublinese di 36 anni, è la 161esima vittima dal 2009 dell&#8217;accesa faida che si disputa sull&#8217;isola d&#8217;Irlanda per il commercio transfrontaliero della droga, per valori stimati di centinaia di milioni di euro. L&#8217;omicidio, avvenuto nella serata di giovedì, è avvenuto con un colpo da arma da fuoco, con l&#8217;unico sospettato &#8211; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/le-faide-per-il-commercio-della-droga-in-irlanda-del-nord.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/le-faide-per-il-commercio-della-droga-in-irlanda-del-nord.html">Le faide per il commercio della droga in Irlanda del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1027" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-polizia-La-Presse-e1586768070327.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Irlanda polizia La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-polizia-La-Presse-e1586768070327.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-polizia-La-Presse-e1586768070327-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-polizia-La-Presse-e1586768070327-768x411.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Irlanda-polizia-La-Presse-e1586768070327-1024x548.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://www.theguardian.com/world/2020/apr/10/police-fear-gangland-feud-from-irish-republic-now-being-fought-in-belfast">Robbie Lawlor</a>, criminale pregiudicato dublinese di 36 anni, è la <strong>161esima</strong> vittima dal 2009 dell&#8217;accesa faida che si disputa sull&#8217;isola d&#8217;Irlanda per il commercio transfrontaliero della droga, per valori stimati di centinaia di milioni di euro. L&#8217;omicidio, avvenuto nella serata di giovedì, è avvenuto con un colpo da arma da fuoco, con l&#8217;unico sospettato &#8211; fermato con una valigia contenente <strong>50mila euro</strong> &#8211; è stato rilasciato dalla polizia di Belfast su cauzione. L&#8217;episodio farebbe seguito ad un banalissimo furto di una sacca da ginnastica all&#8217;interno di una palestra locale, che ha portato alla regolazione dei conti tra le due gang attive sul territorio. Tuttavia, l&#8217;episodio non sarebbe che il cerino che ha innescato la reazione della banda, da incanalare all&#8217;interno di questioni molto più ampie e delicate, legate al commercio ed al contrabbando di sostanze stupefacenti.</p>
<h3>Belfast è l&#8217;hub distributivo per il Regno Unito</h3>
<p>Essendo un&#8217;isola ed essendo soggetta a particolare trattamento doganale, introdurre di <strong>contrabbando</strong> merce illegale all&#8217;interno del territorio britannico è sempre stato molto complicato per qualsiasi trafficante di merci e di stupefacenti. Tuttavia, un sentiero più semplice da seguire &#8211; grazie ai minori controlli doganali effettuati a Dublino &#8211; sarebbe proprio quello che permetterebbe alla droga di entrare nel Regno Unito tramite l&#8217;Irlanda del Nord, via terra dall&#8217;Eire. In questo modo, una volta superato il confine le merci sarebbero al sicuro da controllo doganale e trasportabili più facilmente verso il suolo britannico.</p>
<p>Questa particolare situazione ha contribuito alla <strong>nascita</strong> di numerose bande dedite al contrabbando di stupefacenti, generando un mercato da <strong>centinaia di milioni</strong> di euro; oltre ad incrementare i malviventi &#8220;iscritti&#8221; nella criminalità organizzata dell&#8217;isola. Mentre tuttavia sino all&#8217;altro giorno si pensasse che la maggioranza delle operazioni e delle tensioni si verificassero nella Repubblica d&#8217;Irlanda, l&#8217;ultima regolazione dei conti e il movente suggeriscono invece che il vero hub si trovi nell&#8217;Ulster britannica, nella capitale <strong>Belfast</strong>; e questa ipotesi ha messo in allarme l&#8217;intera polizia del Paese.</p>
<h3>La faida tra gang e la piaga della droga irlandese</h3>
<p>Dato il valore effettivo del mercato in gioco, è apparso chiaro sin da subito come le varie bande operanti nel settore criminale sarebbero entrate presto o tardi in conflitto.  Ciò accadde precisamente nel 2009, quando iniziarono le prime regolazioni dei conti svolte nel classico stile di guerriglia irlandese: con l&#8217;aiuto del buio e con colpi di arma da fuoco.</p>
<p>Questa tecnica di guerra &#8211; risalente sin alla formazione della prima Ira dopo l&#8217;insurrezione di Pasqua del 1916 &#8211; è alla base della particolare ferocia delle operazioni, che oltre ad allarmare la polizia Nordirlandese e la Garda di Dublino ha generato preoccupazioni anche nella popolazione. In questa contesa, Lawlor non è stato che la 161esima vittima degli scontri in meno di 12 anni: quasi una persona ogni mese. E soprattutto, la paura è che dietro alle azioni criminali <a href="https://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/irlanda-ira-guerra-gang-3140443/">ci possano essere proprio gli interessi</a> dei più recenti gruppi indipendentisti cattolici della <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-new-ira-il-gruppo-che-non-ha-mai-deposto-le-armi.html">New Ira</a>.</p>
<p>La Repubblica d&#8217;Irlanda è uno dei Paesi europei ad avere il più alto contrabbando illecito di stupefacenti. Mentre da un lato ciò sia dovuto al suo ruolo di <strong>canale</strong> d&#8217;ingresso verso il Regno Unito, dall&#8217;altro anche l&#8217;alta percentuale di utilizzo locale è una piaga che i governi non sono ancora riusciti a sconfiggere.</p>
<p>Essendo in buona parte dovuto alla particolare forma di pagamento molto utilizzata nel mercato e consistente nel riconoscimento dei compensi in merce da rivendere, il fenomeno ha generato un mercato indotto che ha colpito soprattutto la fascia più giovane della popolazione. E le ultime <strong>crisi</strong> economiche vissute dal Paese, in ultima battuta, non hanno aiutato nella gestione della situazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/le-faide-per-il-commercio-della-droga-in-irlanda-del-nord.html">Le faide per il commercio della droga in Irlanda del Nord</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Grandi felini grandi affari</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/ambiente/grandi-felini-grandi-affari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Feb 2020 08:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Contrabbando]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1743" height="980" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Close-up-of-elephant-face-in-Mondulkiri-Cambodia-1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Close-up-of-elephant-face-in-Mondulkiri-Cambodia-1.png 1743w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Close-up-of-elephant-face-in-Mondulkiri-Cambodia-1-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Close-up-of-elephant-face-in-Mondulkiri-Cambodia-1-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Close-up-of-elephant-face-in-Mondulkiri-Cambodia-1-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Close-up-of-elephant-face-in-Mondulkiri-Cambodia-1-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1743px) 100vw, 1743px" /></p>
<p>La lussuosa isola turistica di Gaya, nel Borneo Malese, è la quintessenza del paradiso tropicale. A soli 15 minuti di barca da Kota Kinabalu &#8211; la capitale dello stato orientale malese di Sabah &#8211; qui la sua famosa natura selvaggia non esita a manifestare la sua predominanza sugli ospiti umani. Scimmie maliziose rubano gli occhiali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/ambiente/grandi-felini-grandi-affari.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/ambiente/grandi-felini-grandi-affari.html">Grandi felini grandi affari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1743" height="980" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Close-up-of-elephant-face-in-Mondulkiri-Cambodia-1.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Close-up-of-elephant-face-in-Mondulkiri-Cambodia-1.png 1743w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Close-up-of-elephant-face-in-Mondulkiri-Cambodia-1-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Close-up-of-elephant-face-in-Mondulkiri-Cambodia-1-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Close-up-of-elephant-face-in-Mondulkiri-Cambodia-1-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Close-up-of-elephant-face-in-Mondulkiri-Cambodia-1-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1743px) 100vw, 1743px" /></p><div
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                        29.02.2020
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                    Grandi felini grandi affari
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                        La lussuosa isola turistica di Gaya, nel Borneo Malese, è la quintessenza del paradiso tropicale. A soli 15 minuti di barca da Kota Kinabalu &#8211; la capitale dello stato orientale malese di Sabah &#8211; qui la sua famosa natura selvaggia&#8230;
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        <p>La lussuosa isola turistica di Gaya, nel Borneo Malese, è la quintessenza del paradiso tropicale. A soli 15 minuti di barca da Kota Kinabalu &#8211; la capitale dello stato orientale malese di Sabah &#8211; qui la sua famosa natura selvaggia non esita a manifestare la sua predominanza sugli ospiti umani.</p><p>Scimmie maliziose rubano gli occhiali da sole e, a volte &#8211; gli addetti mettono in guardia &#8211; agguantano anche una bella birra fresca. Maiali barbuti si radunano a pochi metri dal ristorante della spiaggia. Uccelli rari e fauna marina abbondano.</p><p>Ma dopo una mezz&#8217;ora di escursione nella fitta giungla, la nostra guida è costernata. Troviamo un campo improvvisato e del legno bruciato abbandonati vicino ad un tranquillo ruscello: <strong>bracconieri</strong>.</p><p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Koh-Kong-Conservation-Corridor-home-of-the-critically-endangered-Sunda-Pangolin.png"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-258270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Koh-Kong-Conservation-Corridor-home-of-the-critically-endangered-Sunda-Pangolin-1024x576.png" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Koh-Kong-Conservation-Corridor-home-of-the-critically-endangered-Sunda-Pangolin-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Koh-Kong-Conservation-Corridor-home-of-the-critically-endangered-Sunda-Pangolin-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Koh-Kong-Conservation-Corridor-home-of-the-critically-endangered-Sunda-Pangolin-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Koh-Kong-Conservation-Corridor-home-of-the-critically-endangered-Sunda-Pangolin-334x188.png 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Koh-Kong-Conservation-Corridor-home-of-the-critically-endangered-Sunda-Pangolin.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
    </div>
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        <h2>Bracconieri? &#8220;È normale&#8221;</h2>
<p>&#8220;È normale&#8221;, ci dice la guida. Arrivano in barca e quasi sempre ripartono prima che i ranger abbiano il tempo di prenderli. È impossibile sapere cosa abbiano cercato. Le scimmie dal naso lungo a proboscide &#8211; una specie in pericolo &#8211; sono una preda comune, ma a Gaya c&#8217;è anche una spettacolare varietà di uccelli, primati, mammiferi esotici, per non parlare anche di legname raro e costoso. Ognuna di queste cose potrebbe essere stato l’obiettivo dei bracconieri. Anche qui, che è una piccola oasi di ecoturismo circondata da resort che rendono molto difficile ormeggiare una barca senza che sia individuata, non c’è modo di sfuggire all&#8217;esplosione del commercio illegale di flora e fauna selvatica che avviene nel Sudest asiatico.</p>
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    </div>
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        <h2>Il boom del commercio illegale di flora e fauna</h2>
<p>La regione dell’<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-lasean.html" target="_blank" rel="noopener">Associazione delle nazioni del sud est Asiatico (Asean)</a> ricopre meno del 3% della superficie terrestre, ma arriva al <a href="https://www.oecd-ilibrary.org/sites/14fe3297-en/1/2/1/index.html?itemId=/content/publication/14fe3297-en&amp;mimeType=text/html&amp;_csp_=25b688c51d1ce4e2a7604120f3818d65&amp;itemIGO=oecd&amp;itemContentType=book">25% del commercio globale</a> di flora e fauna selvatica. Come fornitore, consumatore e piazza di transito di questo mercato nero in espansione, il Sudest asiatico è uno dei mercati mondiali primari per la cattura, la vendita, il consumo alimentare e la spedizione di specie protette verso paesi di tutto il mondo.</p>
<p>Le prospettive non sono buone. In base alla Commissione europea, il traffico di flora e fauna selvatica ad oggi è la <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_15_5316">quarta industria illegale più redditizia</a> del mondo, che ammonta a <a href="https://www.wwf.sg/get_involved/illegal_wildlife_trade/">26 miliardi di dollari</a> all&#8217;anno, in crescita. Di gran lunga, <a href="https://www.wilsoncenter.org/event/wild-laws-china-and-its-role-illicit-wildlife-trade">la maggior domanda</a> di prodotti di specie a rischio viene dalla Cina, e con la crescita della popolazione e dell’economia di questa superpotenza, cresce anche la domanda di animali rari e protetti.</p>

    </div>
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    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Monkey-by-a-tree-bursting-through-concrete-Northern-Cambodia.png" alt="" class="wp-image-258249" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Monkey-by-a-tree-bursting-through-concrete-Northern-Cambodia.png 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Monkey-by-a-tree-bursting-through-concrete-Northern-Cambodia-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Monkey-by-a-tree-bursting-through-concrete-Northern-Cambodia-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Monkey-by-a-tree-bursting-through-concrete-Northern-Cambodia-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Monkey-by-a-tree-bursting-through-concrete-Northern-Cambodia-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
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        <h2>Il mercato numero uno per l’export di specie rare</h2>
<p>Le specie rare hanno a lungo avuto un ruolo nella medicina tradizionale cinese, ma le persone normali non sempre avevano i mezzi per comprarle. Oggi, però, la classe media in crescita del paese ha più denaro da spendere. “Il numero di persone con la capacità di acquistare (flora e fauna selvatica), credo sia indiscutibilmente aumentato”, sostiene il Dr Thomas Gray Direttore Scientifico di Wildlife Alliance in Cambogia. Considerando il miglioramento delle infrastrutture nella regione, che rende più veloce e più facile che mai spostare le merci del mercato nero da un posto all’altro, le popolazioni di flora e fauna selvatica del Sud Est Asiatico e la sua biodiversità rischiano la decimazione totale.</p>
<p>Prendiamo il pangolino, un mammifero squamoso che somiglia ad un formichiere ed è l’animale più contrabbandato del mondo. Nel sudest asiatico hanno origine i <a href="https://theaseanpost.com/article/southeast-asia-gold-mine-pangolin-poachers">10mila o più <strong>pangolini</strong></a> catturati ogni anno dai bracconieri per la loro carne e le scaglie, molto ricercate come ingredienti sia nella medicina tradizionale cinese, sia nella produzione di <strong>metanfetamina</strong>. Tanto ricercate che, infatti, tutte le <a href="https://www.savepangolins.org/?gclid=Cj0KCQiApaXxBRDNARIsAGFdaB8ejxym26QSclvIvTcyFZabX7bwkaI0SRvpDX351V5LfwZXAaDhRDgaAkhMEALw_wcB">otto specie</a> di pangolino ora rischiano l’estinzione. Nella prima metà del 2019, <a href="https://www.reuters.com/article/us-china-tcm/as-china-pushes-traditional-medicine-globally-illegal-wildlife-trade-flourishes-idUSKCN1R90D5">più di otto tonnellate</a> di scaglie provenienti da circa 14mila pangolini sono stati sequestrati nella sola Hong Kong.<a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Elephant-Valley-Project-medical-team.png"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-258250" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Elephant-Valley-Project-medical-team-1024x576.png" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Elephant-Valley-Project-medical-team-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Elephant-Valley-Project-medical-team-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Elephant-Valley-Project-medical-team-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Elephant-Valley-Project-medical-team-334x188.png 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Elephant-Valley-Project-medical-team.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <h2>Centinaia di tigri &#8220;disperse&#8221; ogni anno</h2>
<p align="JUSTIFY">Nel frattempo, in Thailandia e Laos centinaia di tigri risultano “<a href="https://www.independent.co.uk/news/long_reads/tiger-farming-poaching-southeast-asia-laos-a8915351.html">disperse</a>” ogni anno dalle aree di allevamento, che presumibilmente sono state create per proteggere gli ultimi dei loro esemplari in diminuzione. Le tigri sono molto richieste dalla medicina tradizionale cinese, specialmente per la produzione del <a href="https://www.theguardian.com/world/2015/jan/03/china-tiger-farms-wildlife-trade">vino di ossa di tigre</a>, e c’è un crescente appetito per la loro carne. Gli allevamenti legali di tigri sostengono di allevare i rari felini per alleviare il carico su quelle selvatiche, ma in realtà questo non fa altro che <a href="https://www.theguardian.com/world/2015/jan/03/china-tiger-farms-wildlife-trade">attenuare la riprovazione</a> sul commercio di parti di tigre. Nel 2018 la Cina ha formalmente <a href="https://www.theguardian.com/environment/2018/nov/03/experts-fear-impact-of-china-lifting-trade-ban-on-tiger-and-rhino-parts">alleggerito le leggi</a> sull’importazione di prodotti delle tigri, introducendo così in effetti un modo legale per trafficare specie a rischio.</p>
<p align="JUSTIFY">Spesso, il declino di una specie braccata ha un serio effetto a catena sulla salute del suo più ampio ecosistema. L’unico Bucero dall’elmetto si trovava <a href="https://www.traffic.org/what-we-do/species/helmeted-hornbills/">una volta in abbondanza</a> in tutto il Myanmar, Thailandia, Malesia, Singapore, Indonesia e Brunei. Questi uccelli si comportano come “<a href="https://www.nationalgeographic.com/magazine/2018/09/helmeted-hornbill-bird-ivory-illegal-wildlife-trade/">gli agricoltori della foresta</a>”, mangiando semi e poi rigurgitandoli o defecandoli tra gli alberi, contribuendo così a reintegrare la biodiversità su molte miglia quadrate.</p>
<p align="JUSTIFY">Sfortunatamente per il Bucero, il suo teschio è fatto di una sostanza simile all’avorio di elefante, ma più tenero e semplice da intagliare in decori ornamentali. Simbolo di ricchezza in Cina per secoli, il recente aumento della domanda ha causato un drammatico aumento dei livelli di bracconaggio, con questo uccello messo <a href="https://www.birdlife.org/worldwide/news/saving-helmeted-hornbill">tremendamente a rischio</a>. Questa è una tragedia per la specie, ma anche per le giungle del Sud Est Asiatico. Assommando il <a href="https://www.unodc.org/southasia/frontpage/2010/April/wildlife-crime.html">15%</a> della biodiversità mondiale totale, la regione sta soffrendo già una rapida deforestazione. La diminuzione del numero di animali mangiatori di frutta come gli elefanti, i buceri ed i cervi non fa che peggiorare questo<a href="https://news.mongabay.com/2019/11/conserving-wildlife-is-key-to-tropical-forests-carbon-storage-study-finds/"> impatto negativo</a> sulla foresta e la sua capacità di immagazzinare carbonio.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Illegal-Logging-in-Mondulkiri-Jungle-Cambodia.png"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-258251" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Illegal-Logging-in-Mondulkiri-Jungle-Cambodia-1024x576.png" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Illegal-Logging-in-Mondulkiri-Jungle-Cambodia-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Illegal-Logging-in-Mondulkiri-Jungle-Cambodia-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Illegal-Logging-in-Mondulkiri-Jungle-Cambodia-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Illegal-Logging-in-Mondulkiri-Jungle-Cambodia-334x188.png 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Illegal-Logging-in-Mondulkiri-Jungle-Cambodia.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

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        <h2>Gli Orrori del Traffico Illegale di Specie Selvatiche</h2>
<p>Da ogni punto di vista, il traffico di specie selvatiche è un disastro. Il declino delle specie e della biodiversità mina ogni prospettiva di sviluppo economico sostenibile di lungo periodo, rendendolo “intrinsecamente non sostenibile” in base al <a href="https://www.oecd-ilibrary.org/sites/14fe3297-en/1/2/1/index.html?itemId=/content/publication/14fe3297-en&amp;mimeType=text/html&amp;_csp_=25b688c51d1ce4e2a7604120f3818d65&amp;itemIGO=oecd&amp;itemContentType=book">United Nations Office On Drugs And Crime (UNODC)</a>. L’impatto duraturo sull’ambiente elimina una risorsa su cui hanno fatto affidamento per generazioni le comunità locali, chiudendo nello stesso tempo la porta ad opportunità potenziali di creazione di lavoro, come lo sviluppo della redditizia industria dell’ecoturismo.</p>
<p>Ma è la prospettiva di un guadagno a breve termine che anima per primi i bracconieri.</p>
<p>“Si può parlare del danno all’ambiente e alle spesso molteplici ripercussioni sugli ecosistemi ed in fine sulle specie selvatiche. Ma questi alti costi di lungo periodo sono spesso ignorati a fronte dell’immediato e significativo guadagno economico” sostiene Vanda Felbab-Brown, membro anziano del Brooking Institute ed autore dell’Extinction Market: Wildlife Trafficking and How to Counter it. (Mercato dell’estinzione: Il Traffico di Specie Selvatiche e Come Contrastarlo).</p>
<p>La triste ma pragmatica realtà, spiega Felbab-Brown, è che la capacità di una persona di nutrire, crescere e vestire i suoi figli, di permettersi cure mediche o portare in ospedale i parenti, prevarrà sempre su ogni altro aspetto. “La conservazione è un lusso che non si possono permettere” lei afferma.</p>

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    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Thousands-of-bats-emerge-from-a-cave-at-dusk-Battambang-Northern-Cambodia-bats-are-carriers-of-many-viruses-deadly-to-humans-3.png" alt="" class="wp-image-258261" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Thousands-of-bats-emerge-from-a-cave-at-dusk-Battambang-Northern-Cambodia-bats-are-carriers-of-many-viruses-deadly-to-humans-3.png 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Thousands-of-bats-emerge-from-a-cave-at-dusk-Battambang-Northern-Cambodia-bats-are-carriers-of-many-viruses-deadly-to-humans-3-300x200.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Thousands-of-bats-emerge-from-a-cave-at-dusk-Battambang-Northern-Cambodia-bats-are-carriers-of-many-viruses-deadly-to-humans-3-768x512.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Thousands-of-bats-emerge-from-a-cave-at-dusk-Battambang-Northern-Cambodia-bats-are-carriers-of-many-viruses-deadly-to-humans-3-1024x683.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
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        <h2>Il grande business del contrabbando</h2>
<p align="JUSTIFY">Il contrabbando di specie selvatiche è sicuramente redditizio. Un <a href="https://www.france24.com/en/20190121-hong-kong-failing-tackle-wildlife-smuggling-epidemic-study">recente rapporto</a> ha rilevato che il valore di questo commercio è vertiginosamente aumentato del 1.600 % in dieci anni. Un commercio così redditizio è difficile che non sia alla fine notato dalle organizzazioni mafiose.</p>
<p>“Il livello di criminalità organizzata coinvolto in questo traffico è alto”, ha dichiarato il Direttore del Traffico nel Sud Est Asiatico Kanitha Krishnasamy. “Stiamo parlando di individui e gruppi in grado di acquisire, accumulare, imballare, immagazzinare, trasportare, distribuire e redistribuire nei vari continenti, con molti altri passaggi intermedi di questa catena commerciale. Sarebbe un’impresa impossibile senza una macchina ben organizzata in funzione”.</p>
<p>Infatti, man mano che le leggi hanno cominciato a considerare più seriamente il contrabbando di specie selvatiche, il coinvolgimento di gruppi criminali &#8211; specialmente i cinesi &#8211; è diventata una necessità logistica. Lo dichiara il Dr.Daan Van Uhm, Assistant Professor al Willem Pompe Institute for Criminal Law and Criminology dell’Università di Utrecht. Infatti, egli dice, ci sono prove che i contrabbandieri di specie selvatiche ed i trafficanti di droga hanno cominciato a lavorare insieme per contrabbandare prodotti di alto valore in Cina.</p>
<p>La collaborazione con i cartelli di trafficanti di droga significa adottare il loro approccio al business, con conseguenze tremende per le foreste e per le specie in pericolo. Come spiega Felbab-Brown, un’organizzazione criminale che traffica cocaina si aspetta di perdere il 60% dei suoi carichi a causa dei controlli delle autorità. Per prevenire tutto questo, semplicemente essi ordinano il 60% di cocaina in più dagli agricoltori che li riforniscono. Quando questa regola viene applicata al traffico di specie selvatiche, però, lo stesso approccio ai rifornimenti ha conseguenze catastrofiche.</p>
<p>“Se si considera che nel contrabbando di scaglie di pangolino si perdono il 50% delle spedizioni perché il 50% dei carichi sarà scoperto e sequestrato, allora si ordina di uccidere il 50% in più di pangolini”, afferma. Chiaramente, un approccio che si concentra solo sui sequestri e non abbastanza sullo smantellamento dei cartelli stessi, è destinato a rendere il problema anche peggiore.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Monkey-at-a-hilltop-temple-Northern-Cambodia.png"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-258254" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Monkey-at-a-hilltop-temple-Northern-Cambodia-1024x576.png" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Monkey-at-a-hilltop-temple-Northern-Cambodia-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Monkey-at-a-hilltop-temple-Northern-Cambodia-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Monkey-at-a-hilltop-temple-Northern-Cambodia-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Monkey-at-a-hilltop-temple-Northern-Cambodia-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

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        <h2>La domanda di prodotti illegali</h2>
<p align="JUSTIFY">Un altro problema è che i turisti cinesi e la loro diffusione porta di frequente con loro la domanda. A Sihanoukville, una città di mare della Cambogia ora <a href="https://www.scmp.com/news/asia/southeast-asia/article/3010138/chinese-gang-threatens-chaos-cambodian-province-rift">dominate da gruppi criminali</a> e piena di casinò di proprietà cinese, la quantità di avorio in vendita è 11 volte di più di quanto era solo pochi anni fa.</p>
<p>“Nello stesso momento, il numero di turisti cinesi è raddoppiato” spiega il Dr.Gray. “Queste probabilmente non sono coincidenze, in particolare quando si vede anche che il bando dell’avorio in Cina sta forse spostando alcuni dei suoi mercati verso paesi con regole meno restrittive del Sud Est dell’Asia, in particolare Cambogia, Myanmar e Laos”.</p>
<p align="JUSTIFY">I cartelli del crimine organizzato non solo usano Sihanoukville come mercato per l’avorio ma anche come nodo di transito. Il sequestro record di <a href="https://www.bbc.co.uk/news/world-asia-46583766">3,2 tonnellate di avorio</a> dal Mozambico nel 2018 ha dimostrato tutta la sbalorditiva espansione del traffico.</p>
<p>“Abbiamo chiaramente osservato che l’incremento della presenza di cittadini cinesi è associata a significativi incrementi del bracconaggio e del consumo di specie selvatiche” sostiene Felbab-Brown.</p>
<p>Un altro chiaro esempio è dato dalla Zona Economica Speciale del Triangolo D’Oro tra Laos, Myanmar e Thailandia – e dalle città di confine come Boten (in Laos) e Mong La (in Myanmar). Una joint-venture da molti miliardi di dollari tra il governo Laotiano e la mega corporazione Kings Roman Group, di Hong Kong. Qui tutto è cinese: la lingua, la valuta ed anche l’orario.</p>
<p>L’organizzazione era, ufficialmente, tesa a promuovere investimenti in un angolo remoto del Laos del Nord. Centri commerciali, aree industriali ed anche un aeroporto internazionale facevano parte delle proposte dell’iniziativa per incrementare la crescita economica nella provincia di Bokeo nel nord ovest. Ed invece è stata trasformata in un <a href="https://www.aljazeera.com/indepth/features/2016/05/lawless-playgrounds-laos-160504120318409.html">parco giochi</a> per visitatori cinesi che desiderano giocare d’azzardo, frequentare <strong>prostitute</strong> nei molti nuovi centri massaggi della città, mangiare animali in via di estinzione e comprare liberamente pelli di tigre e zanne di elefante in liberi mercati all’aperto. Oggi è diventato uno dei <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2019/01/190130103739.htm">luoghi di transito principali</a> nel mondo per il traffico di specie selvatiche.</p>

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                        <div class="box-editoriale">PER CAPIRE IL MONDO</div>
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        <h2>“Il traffico di specie selvatiche sta fiorendo”</h2>
<p>“Il traffico di specie selvatiche sta fiorendo senza nessuna attività di contrasto da parte delle forze dell’ordine nell’area”, dice Van Uhm. “Così, in sostanza, potreste comprare piuttosto facilmente qualsiasi cosa vogliate. Da un corno di rinoceronte all’avorio, al bucero”.</p>
<p>Anche collegamenti di basso livello rendono ovunque semplice alimentare la domanda. Van Uhm descrive come gli abitanti di villaggi in Myanmar, Laos e Thailandia hanno sviluppato contatti con intermediari cinesi coinvolti nel traffico, contribuendo a fare da ponte tra i bracconieri e gli acquirenti finali. E spiega: “Alcuni cinesi si sono trasferiti in altri paesi del Sudest dell’Asia e da lì hanno posto le basi dei loro traffici illegali, con piccoli negozi come drogherie e di oggetti per la casa come copertura”.</p>
<p>Felbab-Brown concorda: “Abbiamo visto moltissime volte che dovunque le attività di cinesi incrementano la loro presenza, c’è un aumento di bracconaggio e contrabbando di particolari animali locali verso la Cina e l’Est dell’Asia” afferma.</p>
<p>Ed ancora, come parte dell’iniziativa della Via della Seta, Pechino sta investendo miliardi nel Sud Est Asiatico con progetti di ferrovie, ponti e grandi infrastrutture. Questo inevitabilmente incoraggerà il business della soddisfazione dei gusti dei cinesi, inclusi i commerci illegali di specie selvatiche. Nel frattempo, la crescente influenza della Cina nella regione, rende i governi dei paesi più piccoli riluttanti a criticare il comportamento dei suoi emissari.</p>

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    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-Elephants-in-Mondulkiri-Cambodia-2.png" alt="" class="wp-image-258256" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-Elephants-in-Mondulkiri-Cambodia-2.png 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-Elephants-in-Mondulkiri-Cambodia-2-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-Elephants-in-Mondulkiri-Cambodia-2-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-Elephants-in-Mondulkiri-Cambodia-2-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-Elephants-in-Mondulkiri-Cambodia-2-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
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        <h2>Lavorare a una risposta efficace</h2>
<p>I cartelli criminali globali senza dubbio giocano un ruolo enorme nel traffico di specie selvatiche, ma molti esperti sono cauti nel prendere un approccio punitivo.</p>
<p>&#8220;C’è una tendenza al fallimento nelle politiche relative alle forze dell’ordine ed all’addestramento di tipo militare&#8221;, spiega la Prof. Rosaleen Duffy, un’esperta in traffico e bracconaggio di specie selvatiche dell’Università di Sheffield. “Queste non affrontano gli aspetti delle disuguaglianze e povertà che potrebbero indirizzare le persone all’economia del bracconaggio”. Sarebbe molto più utile, afferma, trattare il tema come un problema di sviluppo, lavorando sul ridurre la domanda e predisporre livelli di vita sostenibili.</p>
<p>Duffy sottolinea che i fallimenti che conquistano l’attenzione non tengono in considerazione le attività di scala minore, meglio divulgati con l’istruzione. “Si potrebbe avere un commerciante di piante davvero entusiasta, che vende la sua merce su eBay”, dice. “Il venditore può così spedire la merce illegale, senza neanche sapere che sta commettendo un reato”. L’impatto a catena può essere molto dannoso per l’ambiente, ma non riceve attenzione dalle agenzie governative.</p>
<p>La Prof. Tanya Wyatt, una Green Criminologist all’Università di Northumbria ed esperta di commercio di specie selvatiche, è più cinica. “È un problema di finanziamenti”, dice. “Se sei vittima del crimine organizzato o combatti il terrorismo, ci sono più possibilità di ricevere finanziamenti”.</p>
<p>Difficile da discutere. Il governo Britannico ha investito più di 23 milioni di sterline in <a href="https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/811381/iwt-project-list-2019.pdf">75 progetti</a> per combattere il commercio illegale di specie selvatiche dal 2013. Solo 14 di questi progetti, del valore di 4.4 milioni di sterline, sono stati destinati a ridurre la domanda, all’impegno delle comunità ed a mezzi di sostentamento alternativi. Il resto è stato prevalentemente concentrato verso il contrasto al crimine organizzato nel traffico, rivolgendosi contro i bracconieri, le reti di contrabbando ed il riciclaggio, ed inoltre fornendo addestramento e potenziamento delle capacità alle forze dell’ordine.</p>
<p>Un altro problema è che le leggi intese ad inibire il bracconaggio sono spesso ignorate dalle comunità locali, che guardano ad esse – non senza una giustificazione &#8211; come ad un retaggio del colonialismo. Come Duffy puntualizza, molte leggi che vietano alle comunità locali di usare le specie selvatiche locali furono create inizialmente a beneficio dei cacciatori europei. Queste leggi devono essere urgentemente riviste per affrontare i problemi sociali ed ecologici oggi sul campo.</p>
<p>Infine, molto come nella Guerra globale alle droghe, ignorare i fattori guida e fissarsi semplicemente sulle imposizioni è come combattere una battaglia già persa.</p>
<p>“Non c’è alcun dubbio che in USA hanno grandissimi incentivi e grandissime motivazioni a bloccare il traffico di droghe negli Stati Uniti”, dice Felbab-Brown. “hanno destinato cifre altissime, nell’ordine dei $40 miliardi di dollari all’anno in questo sforzo. È un paese con grandi risorse ed il cento per cento di motivazioni per conseguire questo scopo. Eppure, il rifornimento di droghe verso gli Stati Uniti non è calato”.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/The-karst-cliffs-of-Cat-Ba-Vietnam-are-home-to-endangered-animals-such-as-langurs-and-pangolins-2.png"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-258257" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/The-karst-cliffs-of-Cat-Ba-Vietnam-are-home-to-endangered-animals-such-as-langurs-and-pangolins-2-731x1024.png" alt="" width="731" height="1024" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/The-karst-cliffs-of-Cat-Ba-Vietnam-are-home-to-endangered-animals-such-as-langurs-and-pangolins-2-731x1024.png 731w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/The-karst-cliffs-of-Cat-Ba-Vietnam-are-home-to-endangered-animals-such-as-langurs-and-pangolins-2-214x300.png 214w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/The-karst-cliffs-of-Cat-Ba-Vietnam-are-home-to-endangered-animals-such-as-langurs-and-pangolins-2-768x1075.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/The-karst-cliffs-of-Cat-Ba-Vietnam-are-home-to-endangered-animals-such-as-langurs-and-pangolins-2-1829x2560.png 1829w" sizes="auto, (max-width: 731px) 100vw, 731px" /></a></p>

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        <h2>Gli sforzi sono stati fallimentari</h2>
<p align="JUSTIFY">Ad oggi, gli sforzi verso la proibizione sono stati deludenti. La Cina ha vietato l’importazione di prodotti di avorio nel 2017, ma mentre la domanda si è <a href="https://www.wwf.org.uk/updates/what-impact-chinas-ivory-ban">quasi dimezzata</a>, resta ancora a livelli insostenibili. Peggio ancora, non ha fermato i bracconieri dall&#8217;uccidere gli elefanti (semplicemente usano altre parti dell’animale). Vanda Felbab-Brown spiega che i trafficanti hanno cominciato a produrre gioielli fatti con sangue, pelle e grasso di elefante, producendo con successo un “capriccio” in Cina che prima non esisteva. Questa è una cattiva notizia specialmente per le popolazioni a rischio degli elefanti asiatici in tutto il Sudest asiatico. Dato che questi non sempre hanno le zanne, erano in genere soggetti a caccia meno dei loro cugini Africani, ma ora sono a rischio nello stesso modo.</p>
<p align="JUSTIFY">Alcuni conservazionisti credono che fornendo vie legali per comprare specie selvatiche a rischio sia l’unico modo per abbattere il bracconaggio. Se severamente regolati, la <a href="https://www.brookings.edu/opinions/bone-of-contention-pragmatism-versus-ideology-in-countering-poaching-and-wildlife-trafficking/">caccia sostenibile</a> di specie a rischio e l’<a href="https://www.theguardian.com/commentisfree/2014/feb/13/save-elephants-farm-them-ivory-tusks">allevamento</a> di animali rari molto richiesti offrono due possibili alternative al bando totale.</p>
<p>Altri temono che questa zona grigia nasconde o legittima anche le attività di mercato nero. In presenza di prodotti illegali e consentiti fianco a fianco si crea confusione e si manda un messaggio sbagliato ai consumatori. Il certificato di origine potrebbe essere falso, regalando ai trafficanti un modo per trasportare e vendere parti di animali in pericolo nell’impunità.</p>
<p>“Quando si entra in quest’area grigia ci sono tante scappatoie per il riciclaggio e la corruzione”, dice Wyatt. “Penso che questo sia il maggior problema. Quando un settore legale dell’allevamento si trova in un luogo dove c’è corruzione, non funzionerà mai”.</p>

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        <h2>Mattatoi camuffati da centri di allevamento</h2>
<p align="JUSTIFY">La corruzione è così comune che anche i centri di allevamento che dichiarano di esistere a scopi conservativi sono spesso trovati a macellare i loro animali per profitto. La Environmental Investigation Agency con sede a Londra stima che <a href="https://www.nationalgeographic.com/animals/2018/07/wildlife-watch-news-captive-tiger-farms-trafficking-investigation-vietnam-laos/">il 38%</a> delle parti di tigre ed animali vivi sequestrati provengono da allevamenti legali di tigri. Quando il famigerato “Tiger Temple”, un’attrazione turistica in Thailandia gestita da monaci, fu chiusa nel 2016,<a href="https://www.nytimes.com/2016/06/05/world/asia/tiger-sanctuary-in-thailand-closes-amid-accusations-of-wildlife-trafficking.html?searchResultPosition=12"> i funzionari trovarono</a> 40 cuccioli ammassati in un freezer, altri 20 conservati in barattoli e 1.600 oggetti fatti con pelle, ossa e denti di tigre.</p>
<p>Van Uhm descrive una visita in un allevamento di tigri nel nord della Cina in cui dei vini di ossa di tigre erano venduti liberamente da centinaia a migliaia di euro a bottiglia. “Lo pubblicizzano come Vino di ossa di tigre, ma è etichettato in latino come contenente &#8216;leone&#8217;&#8221;, racconta. L’errore di etichettatura era fatto intenzionalmente per confondere le forze dell’ordine, ma coloro che lavoravano nell&#8217;allevamento insistevano che era vero.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-elephant-in-EVP-Sanctuary-Mondulkiri-Cambodia.png"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-258266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-elephant-in-EVP-Sanctuary-Mondulkiri-Cambodia-1024x576.png" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-elephant-in-EVP-Sanctuary-Mondulkiri-Cambodia-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-elephant-in-EVP-Sanctuary-Mondulkiri-Cambodia-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-elephant-in-EVP-Sanctuary-Mondulkiri-Cambodia-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-elephant-in-EVP-Sanctuary-Mondulkiri-Cambodia-334x188.png 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Rescued-elephant-in-EVP-Sanctuary-Mondulkiri-Cambodia.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
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        <h2>Altri mercati di export per il traffico di specie selvatiche</h2>
<p>Malgrado i consumatori cinesi siano senza dubbio i più dannosi, demonizzarli non è di aiuto. Questo in parte perché anche l’Unione europea e gli Stati Uniti sono, come dice Wyatt, &#8220;assolutamente grandi consumatori di specie selvatiche che dovrebbero tenere in ordine le loro case&#8221;, ma anche perché il problema non può essere affrontato senza il loro coinvolgimento e il loro consenso. Il traffico illegale di specie selvatiche può avere termine solo se i bracconieri hanno modi migliori per guadagnarsi da vivere e quando la richiesta per le loro prede termina.</p>
<p>Finora i compratori cinesi sono stati lasciati al di fuori del discorso. Come puntualizza il Dr. Gray, &#8220;dobbiamo impiegare più cinesi nelle ong che si occupano di conservazione in Cambogia per poter adeguatamente intervenire sul mercato Cinese che senza dubbio prevale nel commercio di specie selvatiche&#8221;.</p>
<p><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Guide-discovers-an-abandoned-poacher-camp-on-Gaya-Island-Borneo.png"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-258258" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Guide-discovers-an-abandoned-poacher-camp-on-Gaya-Island-Borneo-1024x576.png" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Guide-discovers-an-abandoned-poacher-camp-on-Gaya-Island-Borneo-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Guide-discovers-an-abandoned-poacher-camp-on-Gaya-Island-Borneo-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Guide-discovers-an-abandoned-poacher-camp-on-Gaya-Island-Borneo-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Guide-discovers-an-abandoned-poacher-camp-on-Gaya-Island-Borneo-334x188.png 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Guide-discovers-an-abandoned-poacher-camp-on-Gaya-Island-Borneo.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <h2>La connessione con il Coronavirus</h2>
<p align="JUSTIFY">Può esserci un’altra e ben più impellente ragione perché i compratori si fermino e prendano nota. Sembra che il traffico illegale di specie selvatiche abbia ora innescato una importante crisi sanitaria internazionale.</p>
<p align="JUSTIFY">Per anni gli esperti in malattie hanno <a href="https://www.bbc.co.uk/news/health-51237225">messo in guardia</a> che il crescente contatto tra esseri umani, bestiame e specie selvatiche rischia di esporci a milioni di batteri e virus sconosciuti contro i quali il nostro sistema immunitario è del tutto impreparato. Quando questi si spostano dalle specie selvatiche al corpo umano, possono mutare in &#8220;malattie da zoonosi&#8221; potenzialmente letali, come l&#8217;<strong>ebola</strong> e la <strong>Sars</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">In Cina, i pangolini catturati in natura sono spesso venduti vivi in mercati all&#8217;aperto – incluso l’ormai famoso mercato di Wuhan, che si crede sia stato l&#8217;origine dell&#8217;epidemia di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Coronavirus</strong></a> che <a href="https://edition.cnn.com/2020/02/09/asia/wuhan-coronavirus-update-intl-hnk/index.html">ha ucciso finora quasi 3mila persone</a>. Malgrado siano spacciati per prodotti medicinali, le ultime ricerche mostrano che <a href="https://www.nature.com/articles/d41586-020-00364-2">questi pangolini sono probabilmente i portatori del virus</a> che hanno fatto da tramite tra i pipistrelli e gli uomini, portando alla chiusura totale di una delle più importanti città industriali della Cina e più di 30mila casi di infezione nel resto della Cina ed oltre.</p>
<p align="JUSTIFY">Chiaramente, trasportare specie selvatiche in posti dove non dovrebbero trovarsi, potrebbe avere conseguenze disastrose, come anche far capire ai compratori che proprio loro possono avere un impatto molto maggiore nel porre termine a questo commercio rispetto ad una manciata di condanne.</p>

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                            Testo di
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                                    Nathan Paul Southern
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                                                                        </div>
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                            Fotografie di
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                                    Lindsey Kennedy
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