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	<title>belt-and-road-initiative-bri Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>belt-and-road-initiative-bri Archives - InsideOver</title>
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		<title>Francia e Germania si blindano dai migranti, il &#8220;no di Erdogan al corridoio economico, il &#8220;Presidente Wagner&#8221; da Macron : cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/francia-e-germania-si-blindano-dai-migranti-il-no-di-erdogan-al-corridoio-economico-il-presidente-wagner-da-macron-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 17:24:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[belt-and-road-initiative-bri]]></category>
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		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-scaled-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-1536x1014.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-2048x1352.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un'ondata record di migranti a Lampedusa, Erdogan si oppone ai piani dei competitor della Bri, ripresa dei rapporti diplomatici tra Francia e Repubblica Centrafricana, il rimpasto di governo in Giappone, Sunak risponde del rapporto con la Cina. Ecco le notizie del giorno. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-e-germania-si-blindano-dai-migranti-il-no-di-erdogan-al-corridoio-economico-il-presidente-wagner-da-macron-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Francia e Germania si blindano dai migranti, il &#8220;no di Erdogan al corridoio economico, il &#8220;Presidente Wagner&#8221; da Macron : cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1268" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-scaled-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-1024x676.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-1536x1014.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230913191506475_1a60f59f80333adaae08e3ba70e72080-2048x1352.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il leader turco si oppone con forza al Corridoio Economico che connetterebbe India, Medio Oriente ed Europa bypassando la Turchia. Il premier britannico viene richiamato a chiarire il rapporto con la Cina; a Lampedusa è record di sbarchi. In Giappone un rimpasto di governo prepara Kishida ad affrontare &#8220;nuove sfide&#8221; e il presidente della Repubblica Centrafricana vola in Francia a ristabilire le relazioni diplomatiche nonostante il crescente legame con il gruppo Wagner. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Erdogan si oppone al Corridoio Economico che taglierebbe fuori la Turchia</h2>



<p>Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si oppone fermamente al progetto di un corridoio commerciale che metta in comunicazione <strong>Asia, Medio Oriente e Europa</strong> senza passare per la Turchia. Pur senza riferimenti espliciti, le parole del leader turco sono state percepite come una contestazione diretta al <strong>Corridoio Economico</strong> che connetterà India, Medio Oriente ed Europa (Imec) che è stato annunciato a margine del G20 di Nuova Delhi dai vertici di India, Arabia Saudita, Emirati Arabi ed Unione Europea. Il progetto punta ad abbattere tempi di consegna, costi di assicurazione e di carburante per la merce che transita da Oriente a Occidente tramite collegamenti marittimi e ferroviari che <strong>taglierebbero fuori</strong> la Turchia di Erdogan. <a href="https://it.insideover.com/politica/cina-e-turchia-unite-per-conquistare-le-rotte-commerciali-del-mediterraneo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ankara fa parte</a> del progetto infrastrutturale cinese<strong> <a href="https://it.insideover.com/economia/il-futuro-della-nuova-via-della-seta-tra-debiti-e-salvataggi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">One Belt One Road Initiative</a></strong> (Bri), con il quale il nuovo Corridoio Economico sembra voler <strong>competere</strong>. &#8220;Non può esistere un corridoio commerciale che non includa la Turchia. Il Paese è un&#8217;importante base di produzione e di commercio, e la rotta più economica per il transito da est a ovest include logicamente la Turchia&#8221; ha commentato il leader di Ankara. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rapporto di Sunak con la Cina</h2>



<p>Il premier britannico Rishi Sunak ha dichiarato che la politica del suo governo nei confronti della <strong>Cina</strong> è &#8220;la più forte che il Regno Unito abbia mai avuto&#8221;. Con queste parole del primo ministro ha difeso le posizioni del suo esecutivo dalle critiche dell&#8217;opposizione laburista, che lo accusa di <strong>mancanza di </strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-e-lombra-dello-spionaggio-perche-ora-e-allarme-rosso-in-occidente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>strategia</strong> contro la Repubblica Popolare</a>. Le polemiche si sono scatenate quando è stata resa pubblica la notizia dell&#8217;arresto (risalente al marzo scorso) di un ricercatore parlamentare accusato di <strong>spionaggio</strong> per conto del governo cinese. Membri del governo hanno riferito che il premier, all&#8217;epoca dei fatti, era stato informato dell&#8217;arresto &#8220;in maniera tempestiva&#8221;, e ciononostante ha proseguito l&#8217;<strong>approfondimento dei rapporti </strong>con il governo di Pechino. I parlamentari conservatori <a href="https://it.insideover.com/politica/penetrato-ogni-settore-dello-stato-scatta-lallarme-sulle-spie-cinesi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">con posizioni intransigenti nei confronti della Cina</a> hanno usato questa informazione per attaccare la politica di coinvolgimento con il colosso asiatico inaugurata dal premier. Il nuovo approccio di Sunak nei confronti del Paese del Dragone si è dispiegato a marzo, quando il governo inglese ha prima denominato la Cina &#8220;<strong>una sfida epocale</strong>&#8221; invece che una &#8220;minaccia&#8221; in un rapporto della Difesa e ha poi descritto il rapporto con Pechino come &#8220;robusto e costruttivo&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Record di sbarchi a Lampedusa: Francia e Germania blindano le frontiere </h2>



<p>Nell&#8217;arco di 48 ore sono sbarcati a Lampedusa oltre <strong>7mila migranti</strong>, stabilendo un nuovo, problematico, <strong>record</strong> assoluto. Solo nella giornata di ieri ci sono stati 5018 sbarchi, ovvero il quarto numero più alto di sempre in base ai dati dell&#8217;Ispi Data Lab. L&#8217;hotspot di Lampedusa avrebbe una <strong>capienza</strong> massima di 400 persone: lì dove dovrebbe stare un migrante oggi ce ne sono 17, incluse numerose famiglie con minori. Mentre la nave Diciotti della Guardia Costiera vigila sulle acqua vicine alla costa per raccogliere nuovi naufraghi, <strong>Francia e Germania</strong> hanno formalmente chiuso le porte all&#8217;Italia: il ministro dell&#8217;Interno francese ha annunciato l&#8217;intenzione di voler blindare il confine tra Mentone e Ventimiglia, sostenendo che è stato registrato &#8220;un <strong>aumento del 100%</strong> dei flussi&#8221;. L&#8217;omologo tedesco ha spiegato che in un contesto di “elevata pressione migratoria verso la Germania”, l’Italia è stata informata già a fine agosto che la selezione e i processi per la <strong>ridistribuzione</strong> dei migranti saranno <strong>sospesi</strong> fino a nuovo avviso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Troppi cambiamenti, non possiamo stare a guardare&#8221;: Kishida riformula il governo quasi per intero</h2>



<p>Il primo ministro del Giappone, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-fumio-kishida-il-nuovo-primo-ministro-giapponese.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fumio Kishida</a>, ha completato un <strong>rimpasto del suo governo</strong> e di alcuni ruoli chiave nel suo partito per rafforzare la propria posizione in vista di un importante <strong>voto sulla direzione del partito</strong> prevista per l&#8217;anno prossimo. Il rimpasto ha coinvolto anche figure apicali del governo: è stato introdotto un nuovo ministro della <strong>Difesa</strong> e la prima ministra degli <strong>Esteri</strong> donna dal 2002. Kishida ha designato cinque <strong>donne</strong> sul totale di 19 posizioni ministeriali (ben 13 delle quali sono state oggetto di rimpasto) nel tentativo rinfrancare il supporto discendente per il precedente governo dominato da uomini (che contava solo due donne). Il premier ha affermato che il nuovo esecutivo riflette la sua determinazione nell&#8217;<strong>adattamento</strong> ai rapidi cambiamenti economici, di sicurezza e tecnologici che investono il Paese, che vuole convertire in punti di forza nazionali. Nel discorso di insediamento del nuovo governo, Kishida ha indicato i suoi <strong>obiettivi politici</strong>: la fine della deflazione, diplomazia e sicurezza più forti e misure per affrontare il veloce invecchiamento della popolazione e il grave calo demografico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;Presidente Wagner&#8221; a colloquio da Macron</h2>



<p>Il presidente francese <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-emmanuel-macron.html">Emmanuel Macron</a> ha ricevuto oggi la controparte centrafricana Faustin-Archange Touadéra per rilanciare le relazioni bilaterali dopo anni di tensione a causa della crescente <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-wagner-resta-in-africa-lo-strano-salvataggio-e-lintreccio-con-la-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presenza della </a><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-wagner-resta-in-africa-lo-strano-salvataggio-e-lintreccio-con-la-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">milizia russa Wagner</a> </strong>nel suo Paese. Il presidente Toudéra ha parlato a favore di un consolidamento della relazione con la Francia, spiegando che la <strong>partnership con la Russia</strong>, segnata dalla controversa presenza del gruppo Wagner nel Paese,<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-wagner-resta-in-africa-lo-strano-salvataggio-e-lintreccio-con-la-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> è destinata a continuare</a>. I detrattori del presidente lo hanno soprannominato &#8220;<strong>Presidente Wagner</strong>&#8221; a causa delle centinaia di mercenari approdati nella Repubblica Centrafricana nel 2018 secondo i termini di un <strong>accordo di difesa</strong> firmato con Mosca nel 2018. Alla fine del 2020 Touadéra, minacciato da una ribellione nella capitale, aveva chiesto aiuto al presidente Vladimir Putin. Il crescente coinvolgimento del gruppo Wagner nel Paese aveva portato la Francia a <strong>ritirare le ultime truppe</strong> presenti nella Repubblica Centrafricana alla fine del 2022, in un contesto di relazioni fortemente deteriorate tra Parigi e Bangui. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-e-germania-si-blindano-dai-migranti-il-no-di-erdogan-al-corridoio-economico-il-presidente-wagner-da-macron-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">Francia e Germania si blindano dai migranti, il &#8220;no di Erdogan al corridoio economico, il &#8220;Presidente Wagner&#8221; da Macron : cos&#8217;è successo oggi nel mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’Australia mina la Belt and Road</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/laustralia-mina-la-belt-and-road.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Apr 2021 16:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[belt-and-road-initiative-bri]]></category>
		<category><![CDATA[Dazi]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra commerciale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="648" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Rompighiaccio-cinese-nellArtico-La-Presse-e1568195783919.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina punta l&#039;Artico" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Rompighiaccio-cinese-nellArtico-La-Presse-e1568195783919.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Rompighiaccio-cinese-nellArtico-La-Presse-e1568195783919-300x101.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Rompighiaccio-cinese-nellArtico-La-Presse-e1568195783919-768x259.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Rompighiaccio-cinese-nellArtico-La-Presse-e1568195783919-1024x346.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dallo scoppio della pandemia da Covid-19 le tensioni tra Cina e Australia sono andate progressivamente esacerbandosi, soprattutto in seguito all’appoggio di Canberra all’idea di un indagine internazionale sull&#8217;origine del coronavirus (senza previa consultazione diplomatica), a cui Pechino ha risposto con una serie di contromisure progressive e blocchi commerciali su alcuni prodotti di esportazione australiana come &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/laustralia-mina-la-belt-and-road.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="648" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Rompighiaccio-cinese-nellArtico-La-Presse-e1568195783919.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina punta l&#039;Artico" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Rompighiaccio-cinese-nellArtico-La-Presse-e1568195783919.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Rompighiaccio-cinese-nellArtico-La-Presse-e1568195783919-300x101.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Rompighiaccio-cinese-nellArtico-La-Presse-e1568195783919-768x259.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Rompighiaccio-cinese-nellArtico-La-Presse-e1568195783919-1024x346.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dallo scoppio della pandemia da Covid-19 le <a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-e-armi-sovrane-il-piano-dellaustralia-per-contenere-la-cina.html">tensioni tra <strong>Cina</strong> e <strong>Australia</strong></a> sono andate progressivamente esacerbandosi, soprattutto in seguito all’appoggio di Canberra all’idea di un indagine internazionale sull&#8217;origine del coronavirus (senza previa consultazione diplomatica), a cui Pechino ha risposto con una serie di contromisure progressive e <strong>blocchi commerciali</strong> su alcuni prodotti di esportazione australiana come vino, orzo, cotone, rame, carbone, zucchero e aragoste.</p>
<h2>La vendetta di Pechino</h2>
<p>I blocchi sono stati inizialmente informali, più simili ad un boicottaggio a cui invitare commercianti e produttori. Poi, nel maggio dello scorso anno, si è passati ad una aggressiva politica doganale, imponendo dazi sull&#8217;<strong>orzo</strong> australiano a seguito di un&#8217;indagine <em>antidumping</em>, tanto da rendere l&#8217;orzo australiano non più competitivo sul mercato cinese, per poi passare al blocco della <strong>carne bovina</strong> e dei relativi macelli. <em>Last, but not least</em>, nel marzo di quest&#8217;anno, la Cina ha formalizzato dazi temporanei (con tariffe fino al 218% per cinque anni) sul <strong>vino</strong> australiano che, secondo le autorità cinesi, stava danneggiando l&#8217;industria vinicola nazionale. Nel complesso, gli investimenti cinesi in Australia sono diminuiti del 62% nel 2020, scendendo a soli 775 milioni di dollari. A poco sono valsi i <a href="https://www.wto.org/english/news_e/news20_e/ds598rfc_21dec20_e.htm">ricorsi</a> del governo australiano alla <em>World Trade Organization</em>, le cui regole sarebbero state violate più volte dalla Cina, tanto da indurre Canberra a chiedere alla stessa organizzazione l’istituzione di un comitato per la risoluzione della controversia.</p>
<h2>La ritorsione di Canberra</h2>
<p>Per tutta risposta, Canberra ha optato per la soluzione paventata da tempo, silurando il progetto della <em>Belt and Road</em>, cuore della strategia commerciale cinese. Il ministro degli Esteri Marise Payne ha usato i suoi poteri per ribaltare l&#8217;accordo del 2018 tra lo <strong>stato di Victoria,</strong> il secondo stato più grande e più ricco del Paese guidato da <strong>Daniel Andrews</strong>, e Pechino, sostenendo che esso è &#8220;incompatibile con la politica estera australiana e contrario alle nostre relazioni estere&#8221;. Gli accordi sono stati annullati nell&#8217;ambito del <a href="https://www.foreignarrangements.gov.au/"><em>Foreign Arrangements Scheme</em></a> del governo federale, entrato in vigore nel dicembre 2020. Lo schema conferisce al Commonwealth il potere di porre il veto agli accordi tra territori ed entità straniere che non sono coerenti con la politica estera australiana.</p>
<p>Nel dettaglio, il governo australiano ha annullato un memorandum d&#8217;intesa sulla <em>Belt and Road</em> siglato nell&#8217;ottobre 2018 con il Victoria, l&#8217;unico governo in Australia ad aprire alla Nuova Via della Seta. Mentre altri Paesi che hanno aderito alla BRI hanno ricevuto finanziamenti e infrastrutture su larga scala da Pechino, l&#8217;accordo tra Cina e Victoria sembrava essere mirato maggiormente a <strong>incoraggiare investimenti e scambi futuri</strong>. In totale, sono stati annullati quattro accordi, due con la Cina e uno ciascuno con Iran e Siria, tutti firmati dal governo vittoriano perché “contrari alle nostre relazioni estere”, ha dichiarato Payne.</p>
<h2>Cosa conteneva l’accordo?</h2>
<p>La demolizione dell&#8217;accordo è avvenuta prima ancora che le intese fossero completamente formalizzate, e prima che offrissero vantaggi reali per entrambe le parti. Il <a href="https://www.vic.gov.au/bri-framework">memorandum del 2018</a> era poco dettagliato, ma prometteva cooperazione commerciale, finanziaria e politica. Il quadro venne definito ulteriormente nell&#8217;ottobre 2019, con un gruppo di lavoro presieduto da Daniel Andrews e dal vicepresidente della Commissione nazionale per lo Sviluppo e la Riforma della Cina, Ning Jizhe.</p>
<p>Le <strong>infrastrutture</strong> erano una parte fondamentale dell&#8217;accordo, che prometteva di aumentare la partecipazione delle società cinesi al programma di costruzione di infrastrutture del Victoria, incoraggiandole a stabilire una presenza nello stato australiano e a lanciare offerte per grandi progetti. La mossa sollecitò altre potenziali aree di cooperazione come le <strong>biotecnologie</strong> e l&#8217;<strong>agricoltura</strong>. Corollari dell’intesa principale avrebbero riguardato anche gli stimoli al commercio e l&#8217;accesso al mercato, soprattutto per i prodotti agricoli, alimentari, nutraceutici e cosmetici. Il memorandum prevedeva anche la cooperazione sulla connettività delle strutture, sul commercio senza barriere e sulla finanza, e un potenziamento della &#8220;<a href="https://it.insideover.com/economia/le-difficolta-della-nuova-via-della-seta-e-il-nuovo-indirizzo-digitale.html"><strong>Via della seta digitale</strong></a>&#8221; attraverso ricerca congiunta, programmi pilota, condivisione delle conoscenze e rafforzamento delle capacità comuni.</p>
<p>Victoria e Cina avrebbero dovuto ancora concordare una <em>road map</em> che avrebbe ulteriormente riempito di significato e obiettivi l’accordo, la cui firma era prevista entro marzo 2020, quando poi la pandemia ha congelato una serie di iniziative bilaterali. Il memorandum suscitò numerose polemiche perché mantenuto segreto e diffuso solo alcune settimane dopo la stipula, scatenando l’ira del primo ministro Scott Morrison e dell&#8217;ex premier John Howard. In quell’occasione, Andrews si affrettò a sottolineare che nessun impegno sarebbe stato vincolante e che sarebbero stati tutelati prima gli interessi federali.</p>
<h2>Le tensioni tra il Victoria e Canberra</h2>
<p>La vicenda, pur costituendo l’epilogo delle tensioni commerciali tra i due Paesi, si inquadra anche in un più generale garbuglio di <strong>rapporti tesi tra lo stato di Victoria e il governo centrale</strong> australiano. Il premier victoriano Andrews aveva difeso strenuamente il progetto, ritenendolo fondamentale per i lavoratori e la prosperità dello stato, nonostante le grandi pressioni per annullare l&#8217;accordo legate alle crescenti tensioni con la Cina nel corso del 2020. Quello della prosperità e dei posti di lavoro è un <em>refrain</em> noto nella retorica di Andrews che, tuttavia, ha sempre rifiutato di esprimersi sulle implicazioni etiche, geopolitiche ed economiche legate alla cooperazione con la Cina, non ultima la “trappola del debito”: questo aspetto, in particolare, ha causato non poca acredine con il governo centrale tutto teso alla ricerca di nuovi mercati.</p>
<p>L&#8217;intervento del potere federale, infatti, appare anche come il culmine di un periodo di gelo tra i due livelli del potere: il governatore ha più volte agitato lo spauracchio di una grave crisi che potrebbe abbattersi su agricoltori, lavoratori e imprese. Indirettamente, questa mossa potrebbe trasformarsi in un vantaggio per Andrews e l’ALP (il partito laburista australiano): se la Cina dovesse vendicarsi con ulteriori ritorsioni commerciali, danneggiando le imprese australiane e victoriane, il governo statale sarà pronto a scaricare la colpa sulle spalle di Canberra. Nella visione di Andrews, infatti, è l’Australia ad aver compromesso i rapporti con la Cina che resta, malgrado tutto, il più grande cliente del Paese.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/laustralia-mina-la-belt-and-road.html">L’Australia mina la Belt and Road</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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