<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Abusi sui minori Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/abusi-sui-minori/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/abusi-sui-minori</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Feb 2023 18:10:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Abusi sui minori Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/abusi-sui-minori</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>I raid, le sirene e la paura costante : così la guerra ha colpito i bambini</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-effetti-della-guerra-in-ucraina-sui-bambini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 18:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sui minori]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=385133</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1364" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-1024x728.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-768x546.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-1536x1092.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-2048x1455.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A un anno dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina, c&#8217;è un aspetto forse poco esplorato ma molto importante per capire la situazione umanitaria nel Paese. Riguarda la condizione dei bambini. I minori nel conflitto rappresentano come sempre la parte più vulnerabile della popolazione. In Ucraina non c&#8217;è purtroppo alcuna eccezione: molti bambini sono rimasti orfani, altri &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-effetti-della-guerra-in-ucraina-sui-bambini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-effetti-della-guerra-in-ucraina-sui-bambini.html">I raid, le sirene e la paura costante : così la guerra ha colpito i bambini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1364" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-300x213.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-1024x728.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-768x546.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-1536x1092.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230220190043247_61184ff86311bc7532ca8c3fb29622d3-2048x1455.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A un anno dall&#8217;inizio della <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html">guerra in Ucraina</a>, c&#8217;è un aspetto forse poco esplorato ma molto importante per capire la <strong>situazione umanitaria </strong>nel Paese. Riguarda la condizione dei <strong>bambini</strong>. I minori nel conflitto rappresentano come sempre la parte più vulnerabile della popolazione. In Ucraina non c&#8217;è purtroppo alcuna eccezione: molti bambini sono rimasti orfani, altri sono stati portati via dai luoghi in cui sono cresciuti, altri ancora sono deceduti nei bombardamenti. L&#8217;eredità del conflitto, a prescindere dal suo esito e dalla sua durata, è segnata da un&#8217;intera generazione che convivrà per sempre con lo spettro e i ricordi dei combattimenti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le gravi conseguenze psicologiche derivanti dal conflitto</h2>



<p>Chi ha osservato l&#8217;inizio della guerra in Tv ha sicuramente, tra i principali ricordi, quello dell&#8217;attivazione degli allarmi aerei su Kiev e sulle altre città ucraine. Le <strong>sirene</strong> rappresentano del resto forse il tratto più distintivo di un conflitto, l&#8217;elemento che più di ogni altra cosa fa percepire di essere in un territorio sotto attacco. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Air raid sirens ring out in Ukraine&#039;s capital" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/NMu-Po4rxzw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_NMu-Po4rxzw");</script>
</div></figure>



<p>Se per il pubblico tutto questo ha rappresentato uno choc, a maggior ragione i segnali di allerta per i bambini ucraini ancora oggi sono alcuni degli spettri principali da affrontare nella <strong>quotidianità</strong>. Il discorso vale per l&#8217;intera Ucraina e non soltanto per quelle regioni attraversate dalle trincee. I bombardamenti, da un anno a questa parte, coinvolgono tutte le principali metropoli. Da <strong>Leopoli</strong> a <strong>Kiev</strong>, passando per <strong>Kharkiv</strong>, <strong>Dnipro</strong> e <strong>Odessa</strong>. Si tratta di città dove le scuole sono aperte e dove, almeno in apparenza, è possibile condurre una vita più vicina alla normalità. </p>



<p>Mentre si fa lezione in classe oppure mentre si passeggia con i genitori sotto casa, ogni giorno milioni di bambini non appena avvertono le sirene sono costretti a cercare rifugio. Tutto questo si traduce in un&#8217;esperienza traumatica e drammatica. Vuol dire lasciare la propria vita in superficie per un periodo che può essere di un&#8217;ora o anche di un giorno, scappare dai luoghi della propria quotidianità e rintanarsi negli scantinati. La familiarità dei bambini con ambienti bui e freddi, con locali sotterranei della scuola o con le banchine della metropolitana usate come casa provvisoria, sta diventando uno degli aspetti più drammatici del conflitto.</p>



<p>Un dramma che fa meno rumore forse, soffocato dalle tragedie quotidiane di civili e militari nel conflitto, ma che è destinato a produrre effetti significativi nella psiche di un&#8217;intera giovane generazione. Del resto, i dati dell&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> parlano molto chiaro: in qualsiasi guerra, è calcolato che una persona su cinque è soggetta a forme particolarmente critiche di disturbi mentali. Una media che è ancora più elevata se si considera esclusivamente la popolazione più giovane. Il ministero della Sanità ucraino, assieme all&#8217;Oms, ha lanciato nei mesi scorsi un monitoraggio relativo alla salute mentale dei cittadini ucraini. É emerso che almeno dieci milioni di persone soffrono di problemi psichici, il 40% dei quali ha presentato forme e patologie molto gravi. </p>



<p>&#8220;I dati e le prove che il ministero della Salute e l&#8217;Oms hanno raccolto negli ultimi mesi &#8211; ha dichiarato in una nota <strong>Hans Henri Kluge</strong>, direttore di Oms Europa &#8211; stanno fornendo maggiore chiarezza sulle sfide che devono essere affrontate con urgenza e sulle priorità che ci attendono, tra cui la salute mentale, la riabilitazione e l&#8217;accesso della comunità ai servizi sanitari&#8221;. Una situazione quindi drammatica non legata soltanto ai bombardamenti. La distruzione delle proprie case, la perdita di amici o parenti, l&#8217;evacuazione dai paesi più esposti alla linea del fronte sono altre fonti di traumi molto gravi per i bambini. Difficili, nel lungo periodo, da curare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri diffusi da Save The Children </h2>



<p>A sottolineare con decisione la grave situazione dei minori in Ucraina è stata nelle scorse ore <strong>Save The Children</strong>. In una conferenza stampa la direttrice della divisione ucraina, <strong>Sonia Khush</strong>, ha parlato di una situazione drammatica per i bambini. &#8220;Molti bambini &#8211; ha dichiarato &#8211; hanno assistito alla distruzione delle loro case e scuole e all&#8217;uccisione dei loro cari a causa di bombardamenti e missili incessanti. E mentre la guerra entra nel suo secondo anno, i più piccoli continuano ad assistere a nuove ondate di violenza. I bambini non hanno iniziato questa guerra, ma ne stanno pagando il prezzo più alto&#8221;.</p>



<p>L&#8217;Ong ha diffuso poi alcuni dati importanti per capire cosa ha rappresentato il primo anno di conflitto per le categorie più deboli. Partendo dai numeri diffusi dall&#8217;Alto Commissario delle Nazioni Unite per il rispetto dei diritti umani, dal 24 febbraio a oggi sono morti 438 bambini e 851 sono rimasti feriti. Molti di loro sono stati coinvolti nei bombardamenti. </p>



<p>Save The Children ha puntato anche l&#8217;attenzione sulle<strong> violenze sessuali </strong>e di genere. Al 31 ottobre 2022, sono stati denunciati almeno 86 casi di violenza. &#8220;La Commissione d&#8217;inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite sull&#8217;Ucraina &#8211; si legge nel rapporto dell&#8217;Ong diffuso a margine della conferenza stampa &#8211; ha documentato casi di violenza sessuale e di genere contro i civili, con vittime di età compresa tra i 4 e gli 82 anni, e casi in cui le bambine e i bambini sono stati violentati, torturati, confinati illegalmente, uccisi e feriti in attacchi indiscriminati con armi esplosive&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">A rischio sanità e istruzione </h2>



<p>C&#8217;è poi un altro aspetto della guerra che rischia di penalizzare i minori. Riguarda la distruzione delle strutture sanitarie e di quelle scolastiche. Secondo le autorità ucraine, dall&#8217;inizio del conflitto sono state danneggiate o distrutte almeno 703 tra <strong>strutture sanitarie </strong>e di primo soccorso. Per i minori si traduce in una minore possibilità di accesso alle cure. Si calcola inoltre, come reso noto sempre da Save The Children, che dal 24 febbraio scorso il 10% dei neonati ucraini è nato prematuramente. Anche questo un segno della pressione psicologica che la guerra ha imposto ai cittadini e, in questo caso, alle madri. </p>



<p>Sul fronte dell&#8217;<strong>istruzione</strong> invece, il governo ucraino ha calcolato la distruzione di almeno il 20% delle strutture scolastiche. In molte comunità è impossibile portare avanti i programmi scolastici, con i bambini e i minori costretti a emigrare altrove. Sono 406 infatti, in assoluto, le strutture giudicate completamente distrutte e 2.619 quelle invece parzialmente distrutte.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-effetti-della-guerra-in-ucraina-sui-bambini.html">I raid, le sirene e la paura costante : così la guerra ha colpito i bambini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La cyber-guerra che si combatte a New York</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/la-cyber-guerra-che-si-combatte-a-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 16:42:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sui minori]]></category>
		<category><![CDATA[dark web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=241808</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="907" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Polizia-di-New-York-La-Presse-e1573749706367.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polizia di New York" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Polizia-di-New-York-La-Presse-e1573749706367.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Polizia-di-New-York-La-Presse-e1573749706367-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Polizia-di-New-York-La-Presse-e1573749706367-768x363.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Polizia-di-New-York-La-Presse-e1573749706367-1024x484.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A New York City qualcuno ha deciso di combattere i crimini cibernetici che riguardano la pedofilia e gli abusi sessuali creando una task force esperta di &#8220;Dark Web&#8221; e social network che impiega piattaforme sviluppate dalla divisione per le ricerche avanzate del Pentagono. A volerlo è stato il procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance, che ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/la-cyber-guerra-che-si-combatte-a-new-york.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-cyber-guerra-che-si-combatte-a-new-york.html">La cyber-guerra che si combatte a New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="907" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Polizia-di-New-York-La-Presse-e1573749706367.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polizia di New York" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Polizia-di-New-York-La-Presse-e1573749706367.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Polizia-di-New-York-La-Presse-e1573749706367-300x142.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Polizia-di-New-York-La-Presse-e1573749706367-768x363.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Polizia-di-New-York-La-Presse-e1573749706367-1024x484.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>A New York City qualcuno ha deciso di combattere i crimini cibernetici che riguardano la pedofilia e gli abusi sessuali creando una task force esperta di &#8220;Dark Web&#8221; e social network che impiega piattaforme sviluppate dalla divisione per le ricerche avanzate del Pentagono. A volerlo è stato il procuratore distrettuale di Manhattan, <strong>Cyrus Vance</strong>, che ha deciso di investire decine di milioni di dollari per mettere a servizio dei newyorkesi i mezzi più sofisticati di cui la moderna tecnologia ci ha dotati.</p>
<p>Come si apprende da <em>La Stampa, </em>il procuratore distrettuale &#8211; eletto nel 2011 &#8211; ha mosso una guerra contro tutte le violazioni della dignità dei minori su Internet, che spesso, ignari dei rischi che una parte di società deviata può covare, diventano prede del cosiddetto &#8220;<strong>Sex trafficking</strong>&#8220;: ossia &#8220;oggetto&#8221; di vendita e contrabbando di pornografia infantile che li vede come vittime di abusi o di agghiaccianti &#8220;stupri online&#8221; proiettati in video streaming. Spesso consumati sul corpo di bambini o bambine di pochissimi anni. Questo genere di crimini sono &#8220;<strong>in crescita esponenziale</strong>&#8220;, avverte il procuratore distrettuale di Manhattan, ma &#8220;l&#8217;opinione pubblica rimane distaccata&#8221;, ha proseguito nell&#8217;intervista concessa in esclusiva al quotidiano torinese. E questo nonostante scandali sessuali sempre più frequenti, si pensi al caso Weinstein (anche se ben diverso), o al controverso <a href="https://www.rivistastudio.com/jeffrey-epstein-casa/">caso Epstein</a>.</p>
<p>Per questo motivo tra 600 magistrati e 800 funzionari del suo &#8220;piccolo esercito&#8221; che combatte i crimini più disparati che avvengono nella tentacolare metropoli americana è stata istituita una nuova particolare unità, specializzata in crittografia e mezzi di comunicazione che offrono il servizio di scambio materiale multimediale e video streaming: il luogo dove vengono adescati e corrotti minori, o contrabbandati materiali pornografici illegali. La Task force opera sia sulla rete internet comune &#8211; quella che siamo in grado di consultare tutti &#8211; ma che anche nel cosiddetto <strong>Dark web</strong>: il mondo online cui hanno accesso solo gli hacker e coloro che vogliono compiere azioni,<a href="https://it.insideover.com/guerra/droni-usa-dark-web.html"> spesso illecite</a>, senza essere tracciati. Il fenomeno della violazione dei minori, che viene amplificato dalla vendita e dal passaggio di materiale pedopornografico, è raccapricciante nelle sue manifestazioni, e ripercuote gravi conseguenze sulla crescita delle giovani vittime, che possono riportare gravi traumi psicologici.</p>
<p>L&#8217;unità speciale che combatte il &#8220;s<span style="font-size: 1rem;">ex trafficking&#8221;, opera al sesto piano del numero 80 Centre Street, e fa parte del più grande  Cybercrime Bureau. È stata chiamata Human Trafficking Response Unit, e v</span><span style="font-size: 1rem;">iene descritta come un ambiente &#8220;fantascientifico&#8221;, dove esperiti del mondo cibernetico elaborano dati al computer per <strong>incrociare informazioni</strong> e <strong>decodificare telefoni cellulari</strong> sequestrati sui diversi luoghi del crimine. Il procuratore Vance ha spiegato come i suoi esperti adottino &#8220;due strumenti chiave&#8221;: una piattaforma digitale per scandagliare milioni di messaggi scambiati sul Dark web, e intercettare avvisi pubblicitari, foto sospette, e conversazioni possibilmente pericolose, in modo da scoprire le fasi iniziale di un tentativo di adescamento, e bloccarlo sul nascere. Il secondo è un&#8217;unità esperta nella decodifica dei &#8220;telefoni cellulari&#8221; che prende un gran numero di apparecchi collegati tra loro: attraverso questa rete telefonica vengono agganciati i numeri e vengono &#8220;reperite le <strong>prove chiave</strong>&#8221; che danno luogo a procedere contro stupratori e ricettario i pornografia che ritrae minorenni e bambini. A fornire la piattaforma che impiega queste sofisticate tecnologie è stata niente di meno che la <strong>Darpa </strong>&#8211; Defence Advance Research Project Agency &#8211; divisione per progetti di ricerca avanzati del Pentagono, che avrebbe investito 70 milioni di dollari nella piattaforma ideata da Vance e il suo team.</span></p>
<h2>Il problema nella lotta al cyberpedofilia</h2>
<p><span style="font-size: 1rem;">Il problema principale nella lotta alla cyberpedofilia è che nonostante tutte le aziende hi-tech che offrono piattaforme per lo scambio di messaggi e email abbiano messo a punto programmi per intercettare <strong>messaggi sospetti</strong>, esse continuano &#8211; a buon titolo &#8211; a difendere la messaggistica attraverso la crittografia; poiché deve essere garantita la<strong> privacy</strong>. </span><span style="font-size: 1rem;">Se questo non avvenisse, tutte le comunicazioni all&#8217;intorno di una Stato, diventerebbero soggette al controllo del governo come avviene in quei paesi sottoposti a regimi autoritari. E la grande denuncia del sistema da &#8220;Grande Fratello&#8221; orwelliano predisposta dalla National Security Agency per spiare il mondo interno e svelata da <a href="https://it.insideover.com/politica/snowden-avverte-litalia-le-spie-usa-vi-influenzano.html"><strong>Edward Snowden</strong></a> a nulla sarebbe valsa.</span></p>
<p>La piattaforma sviluppata dalla Darpa per il team del procuratore Vance è in funzione dal 2017, ma la sfida resta ancora quella di <span style="font-size: 1rem;">trovare il &#8220;giusto equilibrio per impedire che la tutela del diritto civile metta a rischio una libertà individuale&#8221;. Intanto però il problema del sex trafficking cresce. Secondo una stima fatta dal team del procuratore Vance, &#8220;le immagini pornografiche illegali di minori, anche di bambini di due o tre anni, sono passate dalle 100.000 di dieci anni fa a 45 milioni nel 2018&#8221;. Nonostante questo dato preoccupante, il &#8220;caso&#8221; è ancora molto distante dall&#8217;opinione pubblica che è non sembra essere stata sufficientemente messa al corrente di questo grave rischio in espansione. Solo il</span> <em>New York Times</em> , sebbene sia uno dei maggiori quotidiani degli Stati Uniti, ha per la prima volta ha affrontato questa scabrosa questione, dedicando due grandi inchieste nel 2017 alla sfida per la protezione dei minori lanciata dal <a href="https://www.nytimes.com/2019/07/09/nyregion/cyrus-vance-epstein.html">procuratore Vance</a>. La diffusione di abusi sui minori, non può che richiamare l&#8217;attenzione dei massimi vertici in Vaticano, che travolto da una serie di scandali di &#8220;pedofilia&#8221; che hanno trovano il loro culmine nella vicenda che ha convinto il <a href="https://www.theguardian.com/australia-news/2019/aug/20/cardinal-george-pell-to-find-out-if-child-sexual-abuse-appeal-has-succeeded">cardinale australiano George Pell</a>, ha già lanciato un appello contro questa immonda piaga sociale. <strong>Papa Francesco</strong> ha chiesto di passare &#8220;all&#8217;azione&#8221;, per frenare e debellare questo fenomeno. Proprio oggi infatti, la guida del Vaticano ha rivolto un appello a tutte le maggiori aziende hi-tech, riunendo nella Ponteficia Academia Scientiarium rappresentanti di Facebook, Google, Microsoft, Apple, Amazon per dare vita a un confronto che costringa la nostra società del futuro a porsi da vicino questo grave problema al quale la moderna tecnologia presta il fianco.</p>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/la-cyber-guerra-che-si-combatte-a-new-york.html">La cyber-guerra che si combatte a New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>12 milioni di bambine nel mondo costrette al matrimonio</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/12-milioni-di-bambine-nel-mondo-costrette-al-matrimonio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2019 09:36:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sui minori]]></category>
		<category><![CDATA[Spose bambine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=204599</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1292" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2176583-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2176583-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2176583-1-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2176583-1-768x517.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2176583-1-1024x689.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando Gabriella Gillespie aveva 6 anni, suo padre uccise sua madre. Quando di anni ne aveva 13, il padre portò lei e le sorelle a vivere nel proprio paese d&#8217;origine, lo Yemen, dove le figlie furono vendute in matrimonio. Disperata alla prospettiva di sposare l&#8217;uomo di oltre 60 anni a cui era stata promessa, la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/donne/12-milioni-di-bambine-nel-mondo-costrette-al-matrimonio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/12-milioni-di-bambine-nel-mondo-costrette-al-matrimonio.html">12 milioni di bambine nel mondo costrette al matrimonio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1292" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2176583-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2176583-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2176583-1-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2176583-1-768x517.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_2176583-1-1024x689.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Quando Gabriella Gillespie aveva 6 anni, suo padre uccise sua madre. Quando di anni ne aveva 13, il padre portò lei e le sorelle a vivere nel proprio paese d&#8217;origine, lo <strong>Yemen</strong>, dove le figlie furono <strong>vendute in matrimonio</strong>.</p>
<p>Disperata alla prospettiva di sposare l&#8217;uomo di oltre 60 anni a cui era stata promessa, la sorella di Gabriella, la diciassettenne Issy, indossò l&#8217;abito nuziale e si gettò dal tetto. Issy precipitò verso la morte, mentre gli ospiti ignari continuavano a festeggiare.</p>
<p>Come riportato dall&#8217;<a href="https://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/british-girls-sold-child-brides-gabriella-gillespie-yemen-issy-womens-rights-campaigners-a7617621.html">Independent</a>, le sorelle rimaste, che non parlavano una parola d&#8217;arabo, si rassegnarono a vivere in un remoto villaggio di montagna – tutt&#8217;altra cosa rispetto alle comodità dell&#8217;era moderna, in abitazioni di fango prive di elettricità.</p>
<p>Nelle comunità rurali, le bambine sono date in sposa già a partire dall&#8217;età di otto anni; alcune muoiono durante la prima notte di nozze, mentre altre subiscono orribili lacerazioni. La consumazione avviene su un trono avvolto da stoffa bianca, dopodiché la famiglia espone il tessuto insanguinato come fosse un trofeo. La giovane sa bene quale destino la attende se non dovesse sanguinare – sarà restituita alla propria famiglia e verrà assassinata, sulla base della convinzione che non fosse vergine.</p>
<p>Dopo anni di matrimonio costellati di abusi fisici, sessuali, emotivi e psicologici, Gabriella è riuscita infine a fuggire nel Regno Unito insieme ai suoi cinque figli.</p>
<p>Macabre vicende di questo tipo non sono riservate a chi proviene da paesi in via di sviluppo. Gabriella è nata in <strong>Gran Bretagna</strong> – come la propria madre, una donna inglese. E secondo le stime dell&#8217;organizzazione Unchained At Last, <strong>nei soli Stati Uniti più di duecentomila minorenni sono state coinvolte in matrimoni legali, fra il 2000 e il 2015</strong>. La straziante realtà è che ogni anno, nel mondo, 12 milioni di bambine vengono date in sposa, il che significa che ciò accade a una bambina ogni due secondi.</p>
<p>Rachel Yates, che attualmente ricopre il ruolo di direttore esecutivo presso Girls not Brides, l&#8217;impresa globale per porre fine al fenomeno dei matrimoni con minorenni, ha dichiarato:</p>
<p>“Si verificano casi di <strong>spose bambine</strong> in ogni parte del mondo, dal <strong>Medio Oriente</strong> all&#8217;<strong>America latina</strong>, dall&#8217;Asia meridionale all&#8217;Europa. Alla base del matrimonio contratto con minorenni vi sono le disuguaglianze di genere, e la convinzione che le bambine e le donne siano in qualche modo inferiori ai ragazzi e agli uomini. La povertà, la mancanza d&#8217;istruzione, le tradizioni culturali e l&#8217;incertezza alimentano e sostengono questa pratica.</p>
<p>“Queste ragazze non sono pronte, né fisicamente né emotivamente, a diventare mogli e madri. Di solito subiscono un&#8217;enorme pressione perché si riproducano prima che i loro corpi possano sopportarlo, e perché i figli siano numerosi. Il rischio che si presentino gravi complicazioni durante la gravidanza e il parto è più alto, come lo è quello di contrarre l&#8217;HIV o l&#8217;AIDS e di essere vittime di violenza domestica.</p>
<p>“Ma questa pratica non è dannosa solo per le bambine. Gli studi dimostrano che il fenomeno sta costando al mondo miliardi e miliardi di dollari. Se poniamo fine ai matrimoni con minorenni, allora le bambine, le loro famiglie, le comunità e le nazioni stesse godranno, nel complesso, di maggiori disponibilità economiche e di un migliore stile di vita.”</p>
<p>“Caroline” dal <strong>Kenya</strong> ha raccontato a Equality Now, un&#8217;organizzazione no-profit dedita all&#8217;affermazione dei diritti umani di donne e bambine, che aveva solo sette anni quando la madre decise di farla circoncidere, per prepararla alle nozze. L&#8217;esperienza, impossibile da dimenticare, si rivelò brutale, dolorosa e traumatica.</p>
<p>Poco dopo, Caroline scoprì che la madre aveva intenzione di farle sposare un uomo la cui età oscillava fra i 50 e i 60 anni. Un giorno, prima dell&#8217;alba, è scappata di casa per rifugiarsi in un centro della Tasaru Ntomonok Initiative (nell&#8217;ambito delle attività di Girls Not Brides in Kenya), dove le è stata data l&#8217;opportunità di iniziare a rifarsi una vita e di riprendere a frequentare la scuola.</p>
<p>“Innanzitutto, ci sono le situazioni in cui le famiglie delle bambine prendono accordi con altre famiglie per organizzare il matrimonio con un ragazzo o un uomo,” ha spiegato Jean-Paul Murunga, funzionario di progetto presso Equality Now.</p>
<p>“A seguire ci sono i casi in cui l&#8217;età della sposa si definisce su base religiosa. Nell<strong>&#8216;Islam</strong>, per esempio, i testi sacri stabiliscono che una giovane debba sposarsi una volta raggiunta la pubertà. Trattandosi di un termine ambiguo, l&#8217;Islam non dà una definizione precisa dell&#8217;età anagrafica corrispondente. In paesi come il Sudan, dove la legge vigente è la Sharia, le bambine vengono date in sposa fra i 10 e i 12 anni.</p>
<p>“Si registrano, inoltre, molti casi di spose minorenni all&#8217;interno delle società patriarcali. Le ragazze sono viste come soggetti subordinati e devono conformarsi alle prescrizioni degli uomini. Molto spesso accade che contraggano matrimonio fra i 16 e i 18 anni, perché il consenso alle nozze è stato fornito dai loro genitori o tutori.</p>
<p>“Un altro fattore importante è la povertà. Le famiglie povere possono migliorare la propria situazione finanziaria facendo sposare la figlia. Più la ragazza è giovane, ed essendo vergine, più è considerata pura e pertanto la dote sarà più sostanziosa. Alle famiglie interessa dare via le figlie prima della pubertà per il timore che, superata quell&#8217;età, ci siano buone probabilità che diventino sessualmente attive, che rovinino il nome della famiglia, o che si abbassi il prezzo della dote.</p>
<p>“E l&#8217;ultimo scenario è quello che si verifica nei paesi teatro di conflitti politici, dove gli individui sono spesso dislocati. Le famiglie consegnano le figlie ad altre famiglie più ricche, sperando che così godano di maggiore sicurezza e agio. Ma la realtà è che le bambine si ritrovano intrappolate in reti di violenze, abusi sessuali e matrimoni con minorenni.”</p>
<p>Quello delle spose bambine è un problema complesso, per cui non esiste una soluzione ottimale. Gli esperti ritengono che l&#8217;istruzione abbia un ruolo fondamentale – non solo dal punto di vista accademico, ma anche rispetto alla comunità estesa di quanti risultano maggiormente colpiti dal fenomeno.</p>
<p>All&#8217;inizio di quest&#8217;anno l&#8217;UNICEF ha pubblicato un rapporto in cui si registravano lievi diminuzioni nella casistica globale dei matrimoni contratti con minorenni. Tuttavia, a meno di non affrontare con misure adeguate le questioni legate alle norme sociali e alla disuguaglianza di genere, a queste bambine continuerà ad essere negata l&#8217;esistenza emancipata, propria del ventunesimo secolo, che spetta loro di diritto.</p>
<p><em>Traduzione di Maria Luisa Grasso</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/12-milioni-di-bambine-nel-mondo-costrette-al-matrimonio.html">12 milioni di bambine nel mondo costrette al matrimonio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Schiave di Dio per ripagare i debiti</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/schiave-di-dio-per-ripagare-i-debiti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2019 08:21:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sui minori]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sulle donne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=204603</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8781632.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8781632.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8781632-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8781632-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8781632-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Benvenuti nel campo giochi clandestino delle Trokosi, dove non ci sono giochi da fare e le ragazze che sono state abbandonate qui sono preda di fantasie suicide. Per secoli, bambine di appena 2 anni sono state offerte ai santuari di tutto il Ghana come schiave dei sacerdoti che vi risiedono. Le ragazze restano lì in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/donne/schiave-di-dio-per-ripagare-i-debiti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/schiave-di-dio-per-ripagare-i-debiti.html">Schiave di Dio per ripagare i debiti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8781632.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8781632.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8781632-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8781632-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_8781632-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Benvenuti nel campo giochi clandestino delle Trokosi, dove non ci sono giochi da fare e le ragazze che sono state abbandonate qui sono preda di <strong>fantasie suicide</strong>.</p>
<p>Per secoli, bambine di appena 2 anni sono state offerte ai santuari di tutto il <strong>Ghana</strong> come schiave dei sacerdoti che vi risiedono. Le ragazze restano lì in qualità di rimborso per i crimini commessi dai loro parenti (alcuni dei quali morti già da generazioni, prima che le ragazze nascessero).</p>
<p>Julie Dorbadzi aveva sei anni quando è stata donata a titolo di risarcimento del furto di 200 cedi (circa 0,120 euro) commesso da un suo bisnonno. Mewornovi Kokou, dieci anni, è stata ceduta a causa di un crimine commesso da un suo antenato così tanto tempo fa che nessuno ricorda quale fosse il crimine, o chi lo avesse commesso. Grace Duga Cabanu vi è stata mandata come offerta agli dei per migliorare i raccolti della famiglia per via di un accordo con i suoi antenati che esisteva fin dai primi anni del 1800. Abla Kotor è stata usata per espiare gli abusi del padre sulla nipote.</p>
<p>La maggior parte delle ragazze è destinata a passare il resto della vita in <strong>schiavitù</strong>, svolgendo qualsiasi ruolo gli anziani ritengano opportuno, lavorando duramente nelle fattorie, come domestiche e come <strong>schiave del sesso</strong> per i sacerdoti. Sono degradate ad essere poco più che un bene di proprietà.</p>
<p>Neppure la morte rappresenta in sé una via di scampo. Quando una ragazza muore, a volte, i suoi parenti hanno l'&#8221;onere&#8221; di sostituirla con un&#8217;altra giovane <strong>vergine</strong>. Questa pratica può diventare una specie di nastro trasportatore di ragazze che la famiglia continuerà a fornire.</p>
<p>L&#8217;antica usanza proviene dalle comunità Ewe di Togo, Benin e Ghana. La parola deriva dalle parole &#8220;Ewe tro&#8221;, che significano &#8220;Dio&#8221;, e &#8220;kosi&#8221;, che significa schiava, e pertanto il termine si traduce in &#8220;<strong>schiava di Dio</strong>&#8220;. Questa usanza è particolarmente diffusa nella Regione dell’Alto Volta del Ghana che confina con il Togo, e alcune tribù del Togo e del Benin praticano usanze simili.</p>
<p>Danny Morris, direttore nazionale di International Needs UK, ha illustrato le problematiche derivanti, per le vittime, da questa pratica antiquata.</p>
<p>&#8220;Una delle ripercussioni è, in quanto adolescente o bambina, la sensazione di impotenza. Il trauma della separazione dalla famiglia, per poi crescere in questa situazione, determina su una ragazzina un reale senso impotenza. Queste ragazze restano lì per tutta la vita e sono lì per dare figli ai sacerdoti. C&#8217;è anche un senso di fatalismo a cui sono rassegnate, che ha una presa mentale e morale perché le ragazze credono di salvare la loro famiglia e, se cercano di allontanarsi, la metteranno in pericolo. Quelle che riescono a liberarsi nella maggior parte dei casi scopriranno di essere ostracizzate dalla loro famiglia, dalla società e dai villaggi&#8221;.</p>
<p>Nel 1998, l’organizzazione International Needs Ghana è stata determinante in una campagna che ha visto il rilascio di circa 2.800 ragazze Trokosi e che alla fine ha portato a dichiarare fuorilegge il sistema per il quale l&#8217;organizzazione era direttamente responsabile. Eppure, nonostante sia stata bandita, la Trokosi continua a prosperare in alcune parti del Paese.</p>
<p>&#8220;Renderla illegale ha avuto come conseguenza che è stata gestita clandestinamente&#8221;, ha spiegato Morris. &#8220;Uno dei problemi è stato che ad alcuni la messa al bando della pratica è apparsa come un’imposizione di valori occidentali su una cultura tradizionale, ma crediamo che sia un <strong>problema morale</strong>: come si può vivere in pace con se stessi se si permette alla società di schiavizzare donne e ragazze? È radicato in una credenza culturale che richiede un cambiamento fin dalle fondamenta, e nelle zone rurali del Ghana le credenze tradizionali hanno molto potere, specialmente quando sono legate all’estrema povertà. C&#8217;era una ragazza che è stata ceduta al santuario perché la sua famiglia credeva di essere maledetta, dato che i suoi componenti soffrivano di alcune malattie”. Lo stesso Morris ha poi proseguito: &#8220;La cosa interessante è che abbiamo salvato le donne, ma siccome le loro famiglie credevano ancora nella pratica, non hanno voluto essere riunite alle loro figlie. Ci sono centinaia di donne che sono state liberate e vivono una vita normale, ma purtroppo sono ancora estraniate dalle loro famiglie. Quindi, affinché (la Trokosi) possa essere veramente sradicata, si richiede una vera trasformazione nel modo di pensare, ma continueremo a sostenere lo sradicamento di questa usanza e di questa pratica&#8221;.</p>
<p>Tenuta lontana da sguardi indiscreti, questa tradizione rimane tuttora sottostimata anche nello stesso Ghana. Molti ghanesi che vivono nelle città e lontano dalle zone rurali sono ignari di questa tradizione e poi rimane anche un certo settore della società che ne è a conoscenza ma sceglie di ignorarlo. Così, lontano dalle città affaccendate, nelle lontane e polverose regioni l&#8217;istituzione retrograda, che è la Trokosi, continua a prosperare.</p>
<p><em>Traduzione di Laura Marsano</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/schiave-di-dio-per-ripagare-i-debiti.html">Schiave di Dio per ripagare i debiti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nicaragua: l&#8217;infanzia perduta</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/nicaragua-linfanzia-perduta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 15:05:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sui minori]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=reportage&#038;p=173201</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="798" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/lavoro-minorile-mayoreo_X0A0759-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/lavoro-minorile-mayoreo_X0A0759-1.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/lavoro-minorile-mayoreo_X0A0759-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/lavoro-minorile-mayoreo_X0A0759-1-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/lavoro-minorile-mayoreo_X0A0759-1-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Un paese da sempre in grande affanno economico e sociale, una nazione che fatica a trovare la propria via dopo gli anni della guerriglia. Ecco il Nicaragua, “sospeso” tra sud America e nord America, un incubatore di tensioni insite nei due continenti presenti a poca distanza dai propri confini. Nel suo reportage del febbraio 2018, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/nicaragua-linfanzia-perduta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/nicaragua-linfanzia-perduta.html">Nicaragua: l&#8217;infanzia perduta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="798" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/lavoro-minorile-mayoreo_X0A0759-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/lavoro-minorile-mayoreo_X0A0759-1.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/lavoro-minorile-mayoreo_X0A0759-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/lavoro-minorile-mayoreo_X0A0759-1-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/lavoro-minorile-mayoreo_X0A0759-1-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>Un paese da sempre in grande affanno economico e sociale, una nazione che fatica a trovare la propria via dopo gli anni della guerriglia. Ecco il Nicaragua, “sospeso” tra sud America e nord America, un incubatore di tensioni insite nei due continenti presenti a poca distanza dai propri confini. Nel suo reportage del febbraio 2018, Valentina Calzavara mostra soprattutto il lato più triste della situazione attuale in Nicaragua: l’infanzia perduta dei bambini. C’è chi è costretto a non andare a scuola, chi a bivaccare in cerca di cibo e materiale da vendere tra le discariche di Managua, la capitale.<br />
C’è poi la pratica ancora più odiosa e criminale del turismo sessuale, con decine di minorenni avviate alla prostituzione dalle organizzazioni criminali che controllano i quartieri più poveri di Managua e delle altre principali città del paese. Una piaga terribile, che cancella l’infanzia a decine e decine di ragazze e ragazzi. Una precarietà, quella della vita di molti giovani nicaraguensi, ben descritta e documentata da Valentina Calzavara, la quale riesce a spingersi nelle zone più calde del paese centroamericano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/nicaragua-linfanzia-perduta.html">Nicaragua: l&#8217;infanzia perduta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sesso con i bimbi in cambio di cibo  Per i magistrati non si tratta di reato</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/sesso-bimbi-cambio-cibo-magistrati-non-si-tratta-reato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 08:09:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sui minori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/sesso-bimbi-cambio-cibo-magistrati-non-si-tratta-reato-164051.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="645" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/160317-F-YG608-338.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/160317-F-YG608-338.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/160317-F-YG608-338-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/160317-F-YG608-338-768x495.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Una storia macabra, già emersa per la verità da almeno tre anni, ma che adesso vede un’inaspettata conclusione; il riferimento è alle accuse, portate avanti da almeno sei bambini di età compresa tra i nove ed i tredici anni, di violenze sessuali effettuate da soldati francesi di stanza presso l’aeroporto di Bangui, capitale della Repubblica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/sesso-bimbi-cambio-cibo-magistrati-non-si-tratta-reato.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/sesso-bimbi-cambio-cibo-magistrati-non-si-tratta-reato.html">Sesso con i bimbi in cambio di cibo  Per i magistrati non si tratta di reato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="645" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/160317-F-YG608-338.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/160317-F-YG608-338.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/160317-F-YG608-338-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/160317-F-YG608-338-768x495.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p><p>Una storia macabra, già emersa per la verità da almeno tre anni, ma che adesso vede un’inaspettata conclusione; il riferimento è alle accuse, portate avanti da almeno sei bambini di età compresa tra i nove ed i tredici anni, di violenze sessuali effettuate da soldati francesi di stanza presso l’aeroporto di <strong>Bangui</strong>, capitale della Repubblica Centrafricana. <strong>La storia sarebbe andata avanti tra il 2013 ed il 2014</strong> ed ha visto l’emergere dell’orrore perpetuato da alcuni soldati d’oltralpe, i quali abusavano sessualmente di minorenni a cui andavano poi, quasi come &#8216;ricompensa&#8217;, razioni di cibo e di altri generi di prima necessità. In tutto, <strong>sono tredici i soldati di Parigi coinvolti nell’inchiesta</strong>, terminata però con un nulla di fatto: nei giorni scorsi infatti, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.agi.it/estero/stupro_bambini_militari_francesi_repubblica_centrafricana-3376152/news/2018-01-17/">la Magistratura francese ha decretato il non luogo a procedere</a> in quanto, secondo i giudici transalpini, gli unici testimoni sarebbero gli stessi bambini abusati le cui versioni non sarebbero tutte coerenti. Un finale che lascia ulteriore amaro in bocca: la <em><a href="https://www.reuters.com/article/us-france-centralafrica-justice/magistrates-dismiss-sex-abuse-case-against-french-soldiers-in-africa-idUSKBN1F4245?il=0">Reuters </a></em>riporta infatti come, nelle disposizioni firmate dai Magistrati, si afferma esplicitamente l’impossibilità di escludere l’esistenza degli abusi.</p>
<p>Da dove nasce l’inchiesta</p>
<p>Il primo quotidiano a parlare della possibilità dell’esistenza di abusi sessuali posti in essere da soldati francesi, è stato il <em><a href="https://www.theguardian.com/world/2015/apr/29/un-aid-worker-suspended-leaking-report-child-abuse-french-troops-car">The Guardian</a></em>; la testata britannica ha infatti ricevuto nel 2015 i documenti che attestavano indagini interne, tra commissioni e squadre di investigatori giunte in Africa,<strong> da cui si evinceva la presenza di crimini sessuali effettuati da membri dell’esercito francese nei confronti di minori centrafricani</strong>. Il luogo degli orrori sarebbe, come detto prima, l’aeroporto di Bangui; i bambini presenti nella struttura erano profughi scappati dalle campagne circostanti, in cui infuriavano le tensioni presenti in quel paese a partire dal 2013: si trattava dunque di minori in estremo stato di bisogno, a volte senza nemmeno i genitori. In cambio di cibo, i militari costringevano i bambini a rapporti sessuali oppure ad assistere agli abusi; una dinamica inquietante ed abominevole, sulla quale i vertici militari francesi avevano iniziato ad indagare sotto stretto riserbo.</p>
<p>A fornire i documenti al The Guardian, è stata l’associazione ‘<strong>Aids Free Word</strong>’; i membri di Afw sono riusciti a risalire ai faldoni di carte e file che attestavano la presenza di crimini di natura sessuale dei francesi e, da lì in poi, la notizia è diventata pubblica. Ovviamente il caso ha suscitato indignazione in Francia, con diverse associazioni che hanno sollevato diversi solleciti affinché si potesse accertare tutta la verità, punendo tanto i responsabili quanto chi, pur sapendo, non ha fatto nulla per modificare la situazione e porre fine agli orrori. I magistrati d’oltralpe hanno quindi avviato un procedimento, volto a produrre un’inchiesta in grado di rendere giustizia a chi ha subito i crimini sessuali; le indagini hanno portato a sospettare di almeno tredici soldati, con le testimonianze di sei bambini. Come detto però, adesso tutto rischia di insabbiarsi; il <a href="https://www.nytimes.com/2017/01/06/world/africa/french-peacekeepers-un-sexual-abuse-case-central-african-republic.html">NYT </a>lo scorso 6 gennaio ha riportato la decisione dei giudici francesi sul non luogo a procedere, dunque per i minori centrafricani abusati non ci saranno colpevoli giudicati come tali per gli abusi da loro subiti.</p>
<p>La missione francese nella Repubblica Centrafricana</p>
<p>La piccola Repubblica nata dall’indipendenza ottenuta dalla Francia nell’agosto del 1960, ha una composizione etnica e religiosa molto variegata che spesso ha dato adito a contrasti e tensioni; per tal motivo, Parigi non ha mai smesso di guardare con attenzione all’evolversi della situazione a Bangui, nel 2003 ha pure inviato un piccolo contingente a presidio dell’aeroporto della capitale centrafricana. <strong>Ma è dal 2012 che la situazione è sembrata precipitare</strong>; nel paese è emersa la forza dei <strong>Seleka</strong>, una coalizione di gruppi e sigle contrarie al mantenimento del potere dell’ex presidente <strong>Francois Bozizé</strong>, spodestato con un colpo di Stato il 24 marzo 2013 e sostituito da<strong> Michel Djotodia.</strong> Da quel momento, le violenze hanno assunto spesso carattere settario e migliaia di cittadini sono dovuti scappare dalle proprie case; è in questo clima che l’allora presidente francese Francois Hollande si è fatto autorizzare dall’Onu, con voto del Consiglio di Sicurezza, una missione delle truppe di Parigi per cercare di stabilizzare la situazione.</p>
<p></p>
<p><strong>A partire dal 6 dicembre 2013, i soldati francesi hanno iniziato ad avere compiti di controllo e pattugliamento</strong> sia della capitale che delle zone più calde del paese; in totale, il contingente francese è formato da 1.600 soldati. Tredici di loro, come detto, sono implicati nel terribile caso giudiziario che però non è destinato a diventare un processo; <strong>i bambini centrafricani non vedranno mai alla sbarra i propri aguzzini</strong>, né vedranno i nomi di chi ha commesso quei terribili atti tra coloro giudicati come responsabili. La decisione della Magistratura francese di dichiarare il non luogo a procedere, tanto nel paese transalpino quanto a livello internazionale, non sta mancando di far discutere e di suscitare indignazione nell’opinione pubblica; alcune associazioni a Parigi hanno dichiarato di essere pronte a ricorrere contro la decisione dei giudici, fornendo prove e documenti che attesterebbero i crimini commessi ad opera dei soldati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/sesso-bimbi-cambio-cibo-magistrati-non-si-tratta-reato.html">Sesso con i bimbi in cambio di cibo  Per i magistrati non si tratta di reato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Proteste e morti in Pakistan  dopo l&#8217;ennesimo caso di pedofilia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/proteste-morti-pakistan-lennesimo-caso-pedofilia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2018 21:53:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sui minori]]></category>
		<category><![CDATA[Pedofilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/proteste-morti-pakistan-lennesimo-caso-pedofilia-163913.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1824" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bimba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bimba.jpg 1824w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bimba-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bimba-768x359.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bimba-1024x479.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1824px) 100vw, 1824px" /></p>
<p>Sono giorni di lacrime e rabbia in Pakistan, nello stato del Punjab la folla inferocita ha bloccato le strade e dato alle fiamme diverse auto. La città di Kasur è stata a messa a ferro e fuoco dai manifestanti che protestano per la mancata azione della polizia nei confronti di quello che pare a tutti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/proteste-morti-pakistan-lennesimo-caso-pedofilia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/proteste-morti-pakistan-lennesimo-caso-pedofilia.html">Proteste e morti in Pakistan  dopo l&#8217;ennesimo caso di pedofilia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1824" height="853" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bimba.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bimba.jpg 1824w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bimba-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bimba-768x359.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/bimba-1024x479.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1824px) 100vw, 1824px" /></p><p>Sono giorni di lacrime e rabbia in <strong>Pakistan</strong>, nello stato del Punjab la folla inferocita ha bloccato le strade e dato alle fiamme diverse auto. La città di Kasur è stata a messa a ferro e fuoco dai manifestanti che protestano per la mancata azione della polizia nei confronti di quello che pare a tutti gli effetti essere uno stupratore seriale. L’ultima vittima del mostro è una piccola bambina di sei anni sparita il 4 gennaio scorso e ritrovata soltanto martedì, il cadavere abbandonato in una discarica, sul corpo martoriato segni di una violenza sessuale, la morte è avvenuta per soffocamento. La piccola Zainab Ansari è la dodicesima bambina stuprata e uccisa nel raggio di 2 km da Kasur in soli 12 mesi. Nessun colpevole è mai stato nemmeno identificato. Secondo i media locali però, il Dna raccolto dal suo corpo corrisponde perfettamente a quello di altri casi recenti avvenuti proprio a Kasur, in cui i corpi di bambini stuprati e uccisi tra i cinque e gli otto sono stati scaricati in parchi, fognature e altri luoghi pubblici.</p>
<p><strong>L’omicidio ha sconvolto tutto il Paese</strong>: anche le<b> </b>celebrità locali, tra cui l’ex stella del cricket Imran Khan e il premio Nobel Malala Yousafzai , hanno fatto appello alle autorità affinché si agisca il più rapidamente possibile per arrestare il pedofilo. In tutto il mondo è partito l’hashtag #JusticeforZainab.  Kiran Naz, un giornalista della televisione locale, ha condotto il telegiornale pomeridiano con sua figlia di otto anni sulle sue ginocchia per protestare contro questa ennesima violenza ai danni dei bambini. Un gran numero di donne si è unito a proteste analoghe nel Punjab e in tutto il Pakistan. Tra loro, anche l’attrice Mahira Khan interprete di Verna, film che ha per tema proprio lo stupro e la denuncia La pellicola in un primo momento è stata censurata dalle autorità pakistane e poi è diventata un simbolo per il movimento femminista pakistano.</p>
<p style="font-style: inherit;font-weight: inherit">Zainab, ultima di quattro figli, è stata vista per l’ultima volta mentre si recava a scuola, a 100 metri da casa sua, dove doveva recitare un passaggio del Corano durante una recita. I genitori in quei giorni non erano in Pakistan, si trovavano in Arabia Saudita per compiere il hajj, il pellegrinaggio alla Mecca, pilastro della fede islamica.</p>
<p></p>
<p>Una telecamera di sorveglianza ha registrato una sequenza sgranata in cui si vede la piccola mentre cammina con un<b> </b>adulto, ritenuto il responsabile delle violenze sessuali e della morte per strangolamento. La schiena dell’uomo è però rivolta verso la telecamera e nessuno è stato fin ora in grado di capire di chi si tratti. </p>
<p>&#8220;In Pakistan, la sicurezza è per i leader e noi siamo solo insetti comuni&#8221;, ha singhiozzato tra le lacrime Ameen Ansari, il padre della piccola rientrato in fretta e furia da la Mecca. La madre non ha parlato, stravolta in una maschera di dolore. «Se la polizia avesse fatto il suo dovere, ora forse non sarei qui a piangere mia figlia».</p>
<p>Il dolore della famiglia di Zainab, nelle strade si è presto tramutato in rabbia feroce. Due manifestanti sono stati uccisi dalle forze di polizia dopo che la folla ha cercato di forzare i posti di blocco che proteggevano gli uffici governativi.  “Due dimostranti sono stati uccisi e tre feriti, la situazione è molto tesa” ha affermato un portavoce del governo centrale che non specifica le modalità con  cui i due manifestanti hanno perso la vita. “Vogliamo Giustizia! Vogliamo che il colpevole venga presentato davanti a noi!” ha tuonato lo zio della bambina Gulam Rasul.</p>
<p></p>
<p>Non sono mancati cori e insulti contro il primo ministro del Punjab, Shehbaz Sharif, e dell’Ispettore generale della polizia locale, che nei giorni scorsi hanno ammesso di “non aver agito” su decine di casi di stupri e di omicidi di minori nel distretto di Kasur. </p>
<p>Proprio il primo ministro del Punjab, Shehbaz Sharif,  giovedì ha fatto visita alla famiglia di Zainab promettendo davanti alle telecamere di installare telecamere di sorveglianza in tutta la città. Ha inoltre offerto una ricompensa di 90mila dollari a chiunque fornisca informazioni che possano portare all’arresto dell’orco.</p>
<p>Tra i più accaniti sostenitori della protesta che sta incendiando Kasur e tutto il Pakistan è Khadim Hussain Rizvi, il religioso islamista che il mese scorso ha letteralmente bloccato per settimane Islamabad invadendo, insieme ai suoi affiliati le autostrade principali della capitale pachistana. È stato lui stesso a guidare il funerale dei due manifestanti uccisi inveendo contro il primo ministro Sharif e contro tutto l’establishment governativo.  Sono anni che il governo non agisce decisamente nei confronti dei pedofili. Nel 2015 una banda di pedofili nel vicino villaggio di Hussain Khanwala ha abusato di circa 280 bambini per quasi un decennio. La banda ha costretto i bambini a compiere atti sessuali davanti alle telecamere e ha poi venduto il filmato o l&#8217;ha usato per ricattare le loro famiglie. Un rapporto della Commissione nazionale per i diritti umani ha dichiarato colpevole la polizia &#8220;non solo di negligenza criminale ma anche di connivenza&#8221; e ha fatto notare all’opinione pubblica di come i membri della banda provenivano tutti da un&#8217;influente famiglia locale.</p>
<p></p>
<p>Uno scandalo che ha costretto il governo del Punjab a promettere maggiori misure di sicurezza e una stretta sui controlli nelle città. Il corpo della piccola Zainab, gettato come uno straccio in una discarica, dimostra come queste promesse non siano mai state mantenute.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/proteste-morti-pakistan-lennesimo-caso-pedofilia.html">Proteste e morti in Pakistan  dopo l&#8217;ennesimo caso di pedofilia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pakistan, migliaia di minori  abusati nelle scuole islamiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/pakistan-migliaia-minori-abusati-nelle-scuole-islamiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 18:03:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sui minori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/pakistan-migliaia-minori-abusati-nelle-scuole-islamiche-162955.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1125" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171119193305_25035239.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171119193305_25035239.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171119193305_25035239-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171119193305_25035239-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171119193305_25035239-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Ha sollevato la tunica del ragazzo e gli ha tirato giù i pantaloni. &#8220;Stavo piangendo. Mi stava facendo male. Mi ha infilato la maglia in bocca&#8221;, dice il bambino che usa la sua sciarpa per mostrare come l&#8217;uomo abbia cercato di soffocare le sue grida. &#8220;Ti ha toccato?&#8221; Annuisce. &#8220;Ti ha fatto male?&#8221; &#8220;Sì&#8221;, sussurra. &#8220;Ti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/pakistan-migliaia-minori-abusati-nelle-scuole-islamiche.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/pakistan-migliaia-minori-abusati-nelle-scuole-islamiche.html">Pakistan, migliaia di minori  abusati nelle scuole islamiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1125" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171119193305_25035239.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171119193305_25035239.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171119193305_25035239-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171119193305_25035239-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/OLYCOM_20171119193305_25035239-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Ha sollevato la tunica del ragazzo e gli ha tirato giù i pantaloni. &#8220;Stavo piangendo. Mi stava facendo male. Mi ha infilato la maglia in bocca&#8221;, dice il bambino che usa la sua sciarpa per mostrare come l&#8217;uomo abbia cercato di soffocare le sue grida. &#8220;Ti ha toccato?&#8221; Annuisce. &#8220;Ti ha fatto male?&#8221; &#8220;Sì&#8221;, sussurra. &#8220;Ti ha <strong>violentato</strong>?&#8221; Affonda il viso nella sua sciarpa e annuisce. Il figlio di Parveen ha 9 anni ed è stato molestato dal suo insegnante. Come lui molti altri bambini.</p>
<p><style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/OujXFsBhzrg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div></p>
<p>In <strong>Pakistan</strong> sono centinaia le storie come queste. Gli <strong>abusi sessuali</strong> sono un problema diffuso in tutto il Paese, in particolare nelle scuole islamiche, le <em>madrase</em>. È qui che il clero abusa dei minori potendo contare sul fatto che quello delle violenze è un argomento tabù. Ma soprattutto è raramente perseguibile: la polizia infatti è spesso pagata per insabbiare gli episodi. Inoltre, il sistema legale pakistano permette alla vittima di &#8220;perdonare&#8221; l&#8217;autore del reato e accettare quello che viene definito come il &#8220;denaro insanguinato&#8221;.</p>
<p>I casi di abusi sessuali in Pakistan sono stati portati alla luce da una recente inchiesta di AP. Negli ultimi dieci anni sarebbero oltre trecento i casi di violenze all&#8217;interno delle scuole islamiche, ma si sospetta che gli episodi siano molti di più. &#8220;Ci sono <strong>migliaia di bambini vittime di abusi sessuali</strong> nelle scuole&#8221;, ha denunciato ad AP un funzionario che si occupa di registrare i casi di violenze. &#8220;È davvero una cosa comune&#8221;.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.ilgiornale.it/static/reportage/aiutiamo_cristiani/aiutiamo_cristiani_home.htm" rel="attachment wp-att-36735"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-36735" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2017/11/cristiani_perseguitati_strip-1.jpg" alt="cristiani_perseguitati_strip" /></a></p>
<p>Le madrase</p>
<p>Sono oltre 22 mila le scuole in Pakistan, ma ci sono almeno altre 3 mila <em>madrase</em> non registrate. Le scuole sono finanziate da uomini d&#8217;affari, partiti politici religiosi e donatori di altri Paesi e non esiste un&#8217;autorità centrale che governi sulle strutture. Tutto ciò rende più difficile prevenire gli episodi di abusi. Ma tutti sono a conoscenza di quello che succede nelle scuole. &#8220;Non portare tuo figlio in quella <em>madrasa</em>. <strong>Quello che fanno lì è orribile</strong>&#8220;, affermano alcune donne.</p>
<p>Abusi e minacce</p>
<p>&#8220;Mi vergognavo e avevo paura. Mi ha detto che se l&#8217;avessi detto a qualcuno, a mio fratello, alla mia famiglia, avrebbero ucciso tutti&#8221;, racconta un altro adolescente violentato da un religioso. &#8220;L&#8217;ho pregato di lasciarmi in pace. Lui si è fermato, ma ha giurato su Corano che sarebbe tornato&#8221;. Anche altri compagni di classe sono stati violentati e <strong>minacciati</strong> dagli insegnanti. Ma la denuncia alla polizia è stata vana. Dalla scuola rifiutano le accuse di abusi e intimidazioni, mentre le forze dell&#8217;ordine negano di intimidire le famiglie e favorire i religiosi.</p>
<p>Le condanne</p>
<p>Sono molto<strong> rari i casi</strong> di condanne. Nel Punjab del sud, un religioso è stato condannato per aver aggredito sessualmente una ragazza minorenne nel 2016 e condannato a 12 anni di carcere e a pagare una multa di 1.500 dollari. Lo stesso religioso, in passato, è riuscito a convincere diverse famiglie a risolvere casi di abuso sessuale a causa dei suoi stretti legami con gruppi religiosi estremisti. Ma questa volta, un gruppo di attivisti locali noto come Roshan Pakistan, o Bright Pakistan, è riuscita a convincere la famiglia della ragazza a resistere.</p>
<p>Spesso però &#8220;la famiglia della vittima prende dei soldi per non parlare&#8221;. I casi di abusi avvengono soprattutto nelle piccole scuole dei paesi più poveri, dove le persone <strong>cedono ai ricatti</strong> dei religiosi in cambio di denaro. Anche Parveen alla fine ha ceduto: ha perdonato chi ha abusato di suo figlio e accettato 300 dollari. </p>
<p>Casi di pedofilia</p>
<p>Qualche anno fa il Pakistan è stato scosso da uno <strong>scandalo di abusi sessuali</strong> dopo che sono stati scoperti 400 video con più di 280 bambini coinvolti. Le vittime, di età inferiore ai 14 anni, sono state riprese mentre venivano stuprate da 25 uomini. Questi ultimi hanno poi accusato le famiglie delle vittime di diffondere i filmati se non avessero pagato 40 rupie per video, l&#8217;equivalente di 30 centesimi. </p>
<p>Quest&#8217;anno Gli Occhi della Guerra sono al fianco dei cristiani di Aleppo. <br />Se anche tu lo sei, <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/static/reportage/aiutiamo_cristiani/aiutiamo_cristiani_home.htm">scopri qui i progetti per aiutarli a rialzarsi</a></strong></p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/pakistan-migliaia-minori-abusati-nelle-scuole-islamiche.html">Pakistan, migliaia di minori  abusati nelle scuole islamiche</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Marocco la dura realtà delle spose bambine</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/marocco-la-dura-realta-delle-spose-bambine.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2017 18:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sui minori]]></category>
		<category><![CDATA[Spose bambine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/marocco-la-dura-realta-delle-spose-bambine-162267.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171009144408_24576087.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171009144408_24576087.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171009144408_24576087-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171009144408_24576087-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171009144408_24576087-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La battaglia per salvare le spose-bambine è ancora lunga in Marocco. Il 16% delle ragazze si sposa prima dei 18 anni. I matrimoni dei minori sono in aumento nel 2010, sono 41.098 i casi, con un incremento del 23% rispetto al 2007. La raccolta dei dati è però incompleta. Anche se il paese ha fatto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/donne/marocco-la-dura-realta-delle-spose-bambine.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/marocco-la-dura-realta-delle-spose-bambine.html">In Marocco la dura realtà delle spose bambine</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171009144408_24576087.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171009144408_24576087.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171009144408_24576087-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171009144408_24576087-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/OLYCOM_20171009144408_24576087-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La battaglia per salvare le spose-bambine è ancora lunga in <strong>Marocco</strong>. Il 16% delle ragazze si sposa prima dei 18 anni. I matrimoni dei minori sono in aumento nel 2010, sono 41.098 i casi, con un incremento del 23% rispetto al 2007. La raccolta dei dati è però incompleta.</p>
<p>Anche se il paese ha fatto passai in avanti in materia legislativa, i valori patriarcali restano forti. Le donne e le ragazze spesso si conformano ai ruoli tradizionali di <strong>mogli</strong> e <strong>madri</strong>, e non hanno la possibilità di scegliere un percorso alternativo.</p>
<p>I motivi dietro al fenomeno sono di solito le scarse opportunità educative ed economiche delle ragazze. Il matrimonio viene spesso inteso anche come una forma di<strong> protezione dall’insicurezza economica</strong>, in un paese dove i livelli di povertà sono ancora alti, soprattutto nelle zone rurali.</p>
<p></p>
<p>Nel 2004, il codice di famiglia &#8211; o Moudawana &#8211; ha aumentato a 18 anni l’età legale per sposarsi. In precedenza le ragazze a 15 anni erano già autorizzate a farlo. Tuttavia ancora oggi ci sono scappatoie che consentono ai giudici di autorizzare i matrimoni di ragazze minorenni in determinate circostanze.</p>
<p>Non ci sono solo i matrimoni precoci, ci sono anche quelli forzati. Nel marzo 2012, il suicidio di Amina Filali, una ragazza di 16 anni, ha attirato l’attenzione nazionale. Amina era stata costretta a sposare l’uomo che l’aveva violentata.</p>
<p>Il caso ha messo in discussione l’articolo 475 del codice penale, che permetteva agli stupratori di sfuggire all’azione penale sposando le loro vittime, anche se sotto l’età legale dei 18 anni.</p>
<p></p>
<p>Nel gennaio 2014 il Parlamento marocchino ha modificato al’’unanimità l’articolo controverso.</p>
<p>Ma la legislazione non basta, perché si sposano ancora bambine di 12 anni. Nella città di Tetouan, poco più di 400mila abitanti, nel nord del paese, ai piedi della catena del Rif, il 25 settembre si è svolta una festa. C’erano la torta e i fiori, gli invitati, i regali, i parenti felici.</p>
<p>Ma le immagini postate su Facebook hanno indignato la Rete: nell&#8217;abito bianco c’era una bambina di 12 anni, accanto a lei un uomo di 30 anni. L&#8217;ondata di sdegno ha costretto la polizia a intervenire. Gli uomini in divisa hanno interrotto la cerimonia e rimandato a casa gli invitati.</p>
<p></p>
<p>La madre della bambina assicura che si trattava soltanto di una festa di <strong>fidanzamento</strong>, una promessa di amore in attesa che la piccola raggiunga l&#8217;età giusta per sposarsi, i 18 anni previsti dalla Moudawana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/marocco-la-dura-realta-delle-spose-bambine.html">In Marocco la dura realtà delle spose bambine</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In crescita il fenomeno delle spose bambine in Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/crescita-fenomeno-delle-spose-bambine-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2017 14:13:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sui minori]]></category>
		<category><![CDATA[Spose bambine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/crescita-fenomeno-delle-spose-bambine-italia-162047.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/asia_portrait_beautiful_female_young_girl_smile_people-1202583-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/asia_portrait_beautiful_female_young_girl_smile_people-1202583-2.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/asia_portrait_beautiful_female_young_girl_smile_people-1202583-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/asia_portrait_beautiful_female_young_girl_smile_people-1202583-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/asia_portrait_beautiful_female_young_girl_smile_people-1202583-2-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Strappate alle bambole, ai libri di scuola, alla spensieratezza dell’infanzia: ogni anno, nel mondo, 15 milioni di bambine e ragazze con meno di 18 anni sono costrette a diventare adulte prima del tempo, sposando uomini molto più grandi di loro. Sono i dati contenuti in un dossier di Terres des Hommes, presentato martedì, alla presenza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/donne/crescita-fenomeno-delle-spose-bambine-italia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/crescita-fenomeno-delle-spose-bambine-italia.html">In crescita il fenomeno delle spose bambine in Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/asia_portrait_beautiful_female_young_girl_smile_people-1202583-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/asia_portrait_beautiful_female_young_girl_smile_people-1202583-2.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/asia_portrait_beautiful_female_young_girl_smile_people-1202583-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/asia_portrait_beautiful_female_young_girl_smile_people-1202583-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/asia_portrait_beautiful_female_young_girl_smile_people-1202583-2-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>Strappate alle bambole, ai libri di scuola, alla spensieratezza dell’infanzia: ogni anno, nel mondo, <strong>15 milioni di bambine</strong> e ragazze con meno di 18 anni sono costrette a diventare adulte prima del tempo, sposando uomini molto più grandi di loro. Sono i dati contenuti in un <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://terredeshommes.it/indifesa/InDifesaDossier_2017.pdf">dossier di <em>Terres des Hommes</em></a>, presentato martedì, alla presenza del presidente del Senato, Pietro Grasso, nella Sala Capitolare del Convento di Santa Maria sopra Minerva, a Roma, in occasione della giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, istituita nel 2012 dalle Nazioni Unite.</p>
<p>Una sposa bambina ogni 2 secondi</p>
<p>Ogni due secondi, secondo lo studio dell’associazione, sul nostro pianeta, si celebra un <strong>matrimonio forzato</strong>, con conseguenze tragiche per la vita e la salute delle baby spose. Non solo la sofferenza atroce nel vedere i propri sogni sbriciolarsi sotto il peso di un destino segnato. Oltre all’aspetto psicologico c’è anche quello della salute fisica. Circa 70mila bambine e ragazze, infatti, muoiono ogni anno a causa del parto e delle complicazioni associate alle <strong>gravidanze precoci</strong>. Nel 2016 sono state 21 milioni le gravidanze tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni nei Paesi del Sud del mondo, circa metà delle quali non desiderate. Una pratica, quella dei matrimoni forzati che nuoce, inoltre, non soltanto alle vittime ma all’intera società. I dati evidenziati da un recente studio della Banca Mondiale, infatti, parlano chiaro: se questa pratica scomparisse entro il 2030 si risparmierebbero 566 miliardi di dollari grazie alla riduzione delle spese legate al welfare.</p>
<p>Un fenomeno in crescita nel nostro Paese</p>
<p>Ma il fenomeno non sembra destinato a ridimensionarsi. Al contrario, nel nostro Paese <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/italia-sempre-pi-i-casi-spose-bambine-1384458.html">le baby spose sembrano essere sempre di più</a>. “I matrimoni delle bambine stanno aumentando, specialmente tra i <strong>rifugiati</strong>, in particolare nella comunità siriana: è la loro scommessa per garantire protezione e sicurezza economica alle bambine”, ha denunciato ieri <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.pialocatelli.info/giornata-mondiale-delle-bambine-e-delle-ragazze/">in un intervento in aula alla Camera</a> la deputata socialista Pia Locatelli. Questa pratica, infatti, diffusa principalmente negli Stati dell’Africa sub-sahariana e in quelli dell’Asia meridionale, si è radicata anche nel Vicino Oriente. Quello della diffusione dei matrimoni precoci rappresenta, quindi, uno degli aspetti negativi connessi ai <strong>flussi migratori</strong>. Tanto che in alcuni Paesi, come la Danimarca, all’inizio di quest&#8217;anno è stato necessario <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/contro-spose-bambine-forzate-danimarca-vieta-nozze-under-18-1355176.html">mettere a punto un disegno di legge specifico per contrastare</a> il fenomeno dei matrimoni con minori all’interno dei campi profughi del Paese e per vietare “il riconoscimento legale dei matrimoni contratti all&#8217;estero fra minori”.</p>
<p>Una giornata per difendere il loro futuro</p>
<p>Ma quella dei matrimoni forzati è solo una delle tante violazioni dei diritti che milioni di bambine e ragazze subiscono a livello globale. A questa pratica va aggiunta quella delle <strong>mutilazioni genitali</strong> e quelle legate ai conflitti e al traffico di esseri umani. Secondo i dati diffusi da <em>Terres des Hommes</em>, infatti, sarebbero circa 100mila le <strong>bambine soldato</strong>. Sono ragazze sotto i 18 anni anche il 20% dei 2,4 milioni di persone vittime di tratta. Per contrastare il fenomeno, legato in molte aeree del pianeta a povertà ed analfabetismo, l’associazione punta a sensibilizzare le famiglie sul tema e ad ostacolare l’abbandono della scuola per posticipare il più possibile i matrimoni. Sono tante le iniziative organizzate nel nostro Paese e nel mondo in occasione della giornata internazionale delle bambine. Roma sarà uno dei cento comuni italiani a celebrare la ricorrenza con lo striscione arancione di <em>Terres des Hommes</em> che verrà esposto in piazza del Campidoglio per sensibilizzare la cittadinanza sul tema e “stimolare la diffusione di una cultura del rispetto e della prevenzione della violenza e della discriminazione di genere”. Sempre nella giornata di mercoledì, in una conferenza stampa promossa al Senato dalla senatrice di Area Popolare, Fabiola Anitori, si discuterà di “tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti nel settore dello spettacolo ed in particolare del fenomeno delle baby-modelle come anticamera dello sfruttamento”. Si intitola <a href="https://www.youtube.com/watch?v=3BMgV8jj9IU">Empower Girls</a>, infine, l’iniziativa dell’<strong>Unicef</strong> per attirare l’attenzione sul tema dei diritti negati per milioni di bambine e ragazze nel mondo, in occasione della giornata internazionale promossa dall’Onu.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/crescita-fenomeno-delle-spose-bambine-italia.html">In crescita il fenomeno delle spose bambine in Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/437 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 07:42:06 by W3 Total Cache
-->