Un paese da sempre in grande affanno economico e sociale, una nazione che fatica a trovare la propria via dopo gli anni della guerriglia. Ecco il Nicaragua, “sospeso” tra sud America e nord America, un incubatore di tensioni insite nei due continenti presenti a poca distanza dai propri confini. Nel suo reportage del febbraio 2018, Valentina Calzavara mostra soprattutto il lato più triste della situazione attuale in Nicaragua: l’infanzia perduta dei bambini. C’è chi è costretto a non andare a scuola, chi a bivaccare in cerca di cibo e materiale da vendere tra le discariche di Managua, la capitale.
C’è poi la pratica ancora più odiosa e criminale del turismo sessuale, con decine di minorenni avviate alla prostituzione dalle organizzazioni criminali che controllano i quartieri più poveri di Managua e delle altre principali città del paese. Una piaga terribile, che cancella l’infanzia a decine e decine di ragazze e ragazzi. Una precarietà, quella della vita di molti giovani nicaraguensi, ben descritta e documentata da Valentina Calzavara, la quale riesce a spingersi nelle zone più calde del paese centroamericano.

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