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	<title>Yair Lapid Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Jun 2026 15:41:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Yair Lapid Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Spariamo in Libano, chiudiamo Hormuz. Trump e il doppio ricatto di Israele e Iran</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Casa Bianca è stretta tra le pressioni di Israele per il Libano e quelle dell'Iran dopo la firma del Memorandum. Difficile uscirne. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/spariamo-in-libano-chiudiamo-hormuz-trump-e-il-doppio-ricatto-di-israele-e-iran.html">Spariamo in Libano, chiudiamo Hormuz. Trump e il doppio ricatto di Israele e Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Usa" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/donald-trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se qualcuno si trovasse in mare dalle parti del Golfo Persico, alla radio di bordo potrebbe ricevere questo messaggio, inviato dalle Guardie della rivoluzione iraniane: &#8220;Poiché il ritiro delle forze israeliane dal Libano, la completa revoca del blocco marittimo e il ritiro delle forze terroristiche americane dal Golfo Persico e dalla regione sono le condizioni principali dell&#8217;accordo tra l&#8217;Iran e gli Stati Uniti, <strong>lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a quando queste condizioni non saranno soddisfatte. </strong>Al fine di garantire la sicurezza, si consiglia a tutte le navi di non avvicinarsi allo Stretto di Hormuz. Qualsiasi nave o nave militare che violi questa indicazione sarà attaccata&#8221;. A stretto giro di posta i comandi dell&#8217;IDF (le forze armate di Israele) hanno risposto: &#8220;I nostri attacchi in Libano continueranno fino a quando sarà necessario. Distruggeremo l&#8217;infrastruttura di Hezbollah in Libano. <strong>Non ci sono limitazioni all&#8217;eliminazione delle minacce provenienti dal Libano&#8221;.</strong></p>



<p>Lo Stretto di Hormuz quindi torna a chiudersi e Israele, come del resto aveva annunciato nei giorni scorsi Benjamin Netanyahu, si tiene la libertà di colpire dove e quando vuole, a dispetto della banale e brutale verità annunciata da Donald Trump al capo del governo dello Stato ebraico: &#8220;Siamo l&#8217;unico alleato che avete&#8221;. E anche a dispetto dei propri annunci: gli stessi comandi dell&#8217;IDF avevano annunciato, in mattinata, un cessate il fuoco in Libano a partire dalle ore 16 locali. Così si realizza la situazione peggiore per la Casa Bianca, che <a href="https://t.me/letteradamosca/36236">nel Memorandum d&#8217;intesa firmato con l&#8217;Iran </a>aveva accettato di includere il Libano nei patti del cessate il fuoco (&#8220;Cessate il fuoco immediato e permanente tra Stati Uniti, Iran e i loro alleati su tutti i fronti, incluso il Libano, con il rifiuto di entrambe le parti di future azioni militari e la garanzia della sovranità del Libano), a quanto pare convinta di poter fermare Netanyahu. Calcolo errato, perché Netanyahu non può permettersi, in vista delle elezioni politiche, di perdere terreno nei confronti di chi lo critica &#8220;da sinistra&#8221; (in realtà una destra più presentabile, quella della coalizione <strong>Yair Lapid</strong> &#8211; <strong>Naftali Bennett</strong>) e soprattutto &#8220;da destra&#8221;, dal fronte estremista e razzista di <strong>Itamar Ben Gvir </strong>(il partito di <strong>Bezalel Smotrich</strong>, secondo gli ultimi sondaggi, non supererebbe la soglia di sbarramento), quello che oggi invita a &#8220;bruciare il Libano&#8221; e a far piangere mille madri libanesi (libanesi, si badi bene, non di Hezbollah) per ogni lacrima versata da una madre israeliana, che potrebbe &#8220;rubargli&#8221; quel tanto di voti da sottrargli la maggioranza in Parlamento. Finché spara, Netanyahu può dire che non è finita. Se smette di sparare è invece finito lui. La stessa identica condizione, a ben vedere, in cui si trova Hezbollah in Libano.</p>



<p><strong>Resta il fatto che oggi Donald Trump è esposto a un duplice ricatto.</strong> Da un lato Israele, a cui il patrocinio Usa va bene finché opera come un pozzo di San Patrizio pieno di armi, denaro e appoggio politico, ma diventa insopportabile quando cerca di porre condizioni. Dall&#8217;altro l&#8217;Iran che, accettato un Memorandum che quasi tutti (a tratti anche esagerando, a nostro parere) hanno letto come un&#8217;ammissione di sconfitta degli Usa, può pretenderne l&#8217;attuazione alla lettera, sfidando la Casa Bianca a riprendere una guerra che ha a dir poco disturbato tutti i Paesi del Medio Oriente, gran parte dei Paesi dell&#8217;Asia (solo la Cina ride sotto i baffi) e l&#8217;intera Europa. <strong>Due ricatti tra l&#8217;altro che, esercitandosi a spese di un terzo, si sostengono a vicenda: </strong>se Israele spara, l&#8217;Iran può tirare per la giacca gli Usa e accusarli di non volere o non potere mantenere i patti; se a sparare è Hezbollah, o è l&#8217;Iran a bloccare la navigazione, Israele (e la sua lobby americana) possono ripetere a Trump che il Memorandum è stato un errore clamoroso. In tutti i casi politicamente paga Pantalone, ovvero Trump, che a novembre ha lo stesso problema che ha in ottobre Netnyahu: un <em>all in</em> elettorale più che insidioso.</p>



<p></p>



<p> </p>



<p></p>



<p> </p>
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		<item>
		<title>Israele: pace Usa-Iran ed elezioni sempre più vicine. È l&#8217;ora più difficile per Netanyahu</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/l-ora-politica-piu-difficile-per-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1133" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1024x604.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-768x453.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1536x906.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-600x354.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Isolato all'esterno, criticato dalla maggioranza e dall'opposizione all'interno: a pochi mesi dal voto, mai come adesso Netanyahu appare politicamente vulnerabile </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1133" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1024x604.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-768x453.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-1536x906.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260510072118586_7c5f74bb95db56fd9f85174077fc1861-e1778390514196-600x354.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Forma e sostanza spesso in politica coincidono. Non è detto che sia mai accaduto quanto dichiarato dal presidente Usa <strong>Donald Trump</strong> nella giornata di domenica circa il &#8220;rimprovero&#8221; ai danni dal il premier israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong>, accusato di aver ordinato un raid inutile e dannoso contro Beirut. Tuttavia, il fatto stesso che il capo della Casa Bianca lo abbia dichiarato ha costituito elemento di sostanza. Perché, di fatto, <strong>il capo dell&#8217;amministrazione Usa ha pubblicamente preso le distanze dalle azioni del governo israeliano</strong>. Netanyahu, dal canto suo, nel leggere quelle dichiarazioni ha forse capito che <strong>questa volta è chiamato a masticare amaro</strong>. E a non potere fare altro che incassare, <a href="https://it.insideover.com/politica/un-flop-per-gli-usa-un-disastro-per-israele-leredita-della-guerra-con-liran-che-ha-cambiato-il-medio-oriente.html">subito dopo la notizia di un accordo tra Usa e Iran</a>, aspre critiche <strong>sia dal suo governo che dall&#8217;opposizione</strong>. Il tutto a pochi mesi da un voto, quello fissato per settembre, che appare sempre più delicato e decisivo per le sorti di Israele. Oltre che, di riflesso, per le sorti personali dello stesso premier.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Unanimi critiche all&#8217;accordo </h2>



<p>Ciò che più ha suscitato reazioni, nello Stato ebraico, è la clausola voluta dall&#8217;Iran e validata da Donald Trump riguardante il <strong>Libano</strong>: Washington, in particolare, nell&#8217;intesa siglata domenica <strong>si è impegnata a garantire un chiaro cessate il fuoco in territorio libanese</strong>. Immediatamente sono scattate le critiche verso il documento:<em>&#8220;Mi auguro che il premier non dia seguito a questo accordo e non si consideri vincolato a questa intesa</em> &#8211; ha tuonato il ministro della pubblica sicurezza, nonché leader di Potere Ebraico, <strong>Itamar Ben Gvir</strong> &#8211; N<em>oi non siamo subalterni di nessuno&#8221;</em>. A fargli da spalla ci ha subito pensato il ministro delle finanze <strong>Bezalel Smotrich</strong>, a capo dell&#8217;altro partito ultranazionalista Sionismo Religioso: <em>&#8220;Quella in Libano è la nostra guerra</em>&#8220;, ha dichiarato, &#8220;<em>dobbiamo garantire il ritorno a casa degli abitanti delle comunità del Nord&#8221;.</em> Su <strong>Channel 12</strong>, nel corso della mattinata di lunedì sono stati registrati anche interventi di funzionari rimasti anonimi:<em>&#8220;Per Israele questo accordo è un disastro su tutta la linea&#8221;</em>, è la frase più gettonata. Nel mirino non è tanto l&#8217;accordo tra Usa e Iran, quanto per l&#8217;appunto <strong>la clausola legata al Libano. </strong>Nessuno a Tel Aviv si aspettava di dover subire così tanta pressione per terminare i raid contro Hezbollah, i cui miliziani fino a pochi giorni fa si sono dimostrati ancora in grado di colpire nonostante due anni e oltre di sanguinosa guerra.</p>



<p>Le critiche arrivate dal mondo militare e dal governo, sono tuttavia ancora gestibili da Netanyahu. In primo luogo perché messe in conto dallo stesso premier. Ma soprattutto, perché <strong>si tratta di osservazioni mosse prima di tutto verso Trump</strong>. Diverso invece è il discorso legato all&#8217;opposizione. Da <strong>Yair Lapid</strong>, passando per <strong>Naftali Bennett</strong> e <strong>Yair Golan</strong>, tutti hanno evidenziato nelle ultime ore come Israele non abbia più in mano il proprio destino: &#8220;<em>Trump firma un accordo che immette miliardi nel regime degli ayatollah, lascia intatte le infrastrutture nucleari, mantiene inalterata la minaccia balistica e offre una corda di salvataggio al regime omicida di Teheran&#8221;,</em> ha dichiarato per esempio proprio Golan, a capo degli ex laburisti del <strong>Partito Democratico</strong>. Un modo per evidenziare per l&#8217;appunto come oramai, secondo la sua visione, Tel Aviv è costretta a subire a livello di politica estera ed è incapace di dettare la propria linea.</p>



<p><em>&#8220;Netanyahu è l&#8217;uomo che per anni ha venduto all&#8217;opinione pubblica l&#8217;illusione di Mr. Sicurezza</em> &#8211; ha proseguito Golan &#8211; <em>e che in realtà si è rivelato il padre del più grande fallimento strategico della storia di Israele. L&#8217;uomo che ha costruito la concezione Hamas è un asset, che ha permesso il flusso di denaro qatariota, che ha abbandonato l&#8217;arena diplomatica, che ha smantellato le alleanze di Israele e l&#8217;ha lasciata isolata nel momento della verità&#8221;. </em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le elezioni sempre più vicine</h2>



<p>Le frasi dei principali leader dell&#8217;opposizione hanno lasciato il segno perché direttamente rivolte verso l&#8217;ego di Netanyahu. Per una personalità che mai ha nascosto i suoi tratti più orgogliosi, <strong>sentirsi accusato di essere diventato subalterno rappresenta un importante colpo</strong>. Per adesso il diretto interessato ha scelto la via del <strong>silenzio</strong>. Del resto, c&#8217;è poco da dire: l&#8217;esercito israeliano, come sottolineato dalla testimonianza di due soldati impegnati nel fronte settentrionale e raggiunti da Channel 12, ha dato ordine di non sparare più per il momento.<strong> Netanyahu non può quindi per adesso continuare la propria guerra. </strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Israeli National Security Minister Ben-Gvir demands:<br><br>We must continue destroying the houses in southern Lebanon. We must continue pushing the residents away from southern Lebanon. We must continue eliminating Hezbollah terrorists in Lebanon. <a href="https://t.co/DCLGEECIEr">pic.twitter.com/DCLGEECIEr</a></p>&mdash; Clash Report (@clashreport) <a href="https://x.com/clashreport/status/2066515839579279713?ref_src=twsrc%5Etfw">June 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>A tre mesi dal voto, il rischio per l&#8217;attuale premier è ora molto alto. I sondaggi da tempo danno il suo partito, il <strong>Likud</strong>, si in testa ma impossibilitato a formare una nuova maggioranza. Adesso, rischia di perdere ulteriore consenso e di veder frammentata la sua azione politica. <strong>Nessuno però lo dà per politicamente morto, in Israele come all&#8217;estero. </strong>Forse è proprio in questo silenzio che Netanyahu sta provando a estrarre dal cilindro qualcosa che possa rimetterlo in corsia. <strong>Ha ancora diversi assi da mostrare</strong>: può riprendere il conflitto in Libano, può rivendicare l&#8217;indebolimento della Repubblica Islamica in Iran, può mostrare di avere la comune volontà con Trump di evitare che Teheran si doti dell&#8217;atomica.<strong> Il tempo però, stavolta, non è dalla sua parte</strong>. Le settimane prima del voto a breve inizieranno a passare più velocemente e trovare la quadra sarà sempre più difficile. Del resto, oggi Netanyahu si sta muovendo tra due incudini: da un lato c&#8217;è la pressione internazionale e dall&#8217;altro c&#8217;è quella interna. <strong>Una delle due, dovrà per forza subirla. </strong></p>



<p></p>
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		<title>Un flop per gli Usa, un disastro per Israele: l&#8217;eredità della guerra con l&#8217;Iran che ha cambiato il Medio Oriente</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/un-flop-per-gli-usa-un-disastro-per-israele-leredita-della-guerra-con-liran-che-ha-cambiato-il-medio-oriente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:16:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1092" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump e il fine guerra: c&#039;è da fidarsi?" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-300x171.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-1024x582.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-768x437.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-1536x874.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260401194109367_9e8d2ea7166d8fe284073002b930fdaf-600x341.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre si parla di cosa succederà dopo il 19 giugno, giorno della firma dell&#8217;accordo di pace tra Usa e Repubblica Islamica, è possibile delineare un primo perimetro e fare un bilancio di quanto successo in un conflitto che è durato oltre cento giorni, pur con la coda di un lungo cessate il fuoco, e ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/un-flop-per-gli-usa-un-disastro-per-israele-leredita-della-guerra-con-liran-che-ha-cambiato-il-medio-oriente.html">[...]</a></p>
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<p><a href="https://it.insideover.com/politica/iran-usa-laccordo-di-pace-e-realta-hormuz-riapre-deroga-al-greggio-di-teheran-poi-colloqui-sul-nucleare.html" type="post" id="520422">Mentre si parla di <strong>cosa succederà dopo il 19 giugno,</strong></a> giorno della firma dell&#8217;accordo di pace tra Usa e Repubblica Islamica, è possibile delineare un primo perimetro e fare un bilancio di quanto successo in un conflitto che è durato oltre cento giorni, pur con la coda di un lungo cessate il fuoco, e ha <strong>cambiato il volto del Medio Oriente</strong> e della sicurezza regionale. In un concetto si può dire che l&#8217;Iran non perde, gli Usa fanno flop, Israele subisce un vero e proprio disastro. Nonostante un attacco violento alla propria leadership militare e politica, raid di decapitazione che hanno eliminato la Guida Suprema <strong>Ali Khamenei </strong>e molti alti papaveri del regime, un duro colpo alle infrastrutture, una crisi economica sempre più mordente e la prospettiva di un rimescolamento dei rapporti di forza a favore dei Pasdaran dopo il conflitto, l&#8217;Iran si è trovato nella prospettiva di <strong>veder reggere la struttura dello Stato</strong> e di costruire sul campo un nuovo sistema dopo la fine dell&#8217;era dell&#8217;Ayatollah.</p>



<p>Per l&#8217;Iran non affondare equivale, sostanzialmente, a cantare vittoria di fronte al fatto che gli obiettivi dei suoi nemici erano <strong>quantomeno massimalisti</strong>. Per gli Usa si trattava di <strong>danneggiare la capacità militare di Teheran</strong> e, soprattutto, di colpire la Repubblica Islamica per <strong>condizionare gli approvvigionamenti energetici della Cina e delle altre maggiori economie concorrenti</strong>, mentre per <strong>Israele</strong> il bersaglio era nientemeno che la fine stessa della Repubblica Islamica, da perseguire tramite crollo del regime, incentivo a una guerra civile, frammentazione territoriale del Paese. Alla prova dei fatti, Washington ha fatto flop, specie considerato il fatto che dovrà trattare per veder riaperto lo Stretto di Hormuz, mentre a Tel Aviv è andata ancora peggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Netanyahu e Trump, indizi di crisi</h2>



<p>Israele ha colpito duramente l&#8217;Iran, ma due guerre nel giro di un anno, a giugno 2025 e a febbraio-aprile 2026, non hanno conseguito alcuno degli obiettivi agognati dal primo ministro <strong>Benjamin Netanyahu</strong>. Non è riuscito il sostegno tramite raid aerei e missilistici alle forze interessate a cambiare il regime in Iran; la posizione della leadership della Repubblica Islamica si è orientata verso la risposta a oltranza, e questo ha creato anche dei battibecchi tra Tel Aviv e molti partner regionali, specie nel mondo arabo, allontanando l&#8217;ipotesi di estensione degli Accordi di Abramo; il Libano, teatro sostanziale di pertinenza di Tel Aviv, è stato dall&#8217;Iran, con il sostegno implicito di Donald Trump, ricompreso nel perimetro di pace. <a href="https://t.co/bbrXTFzE04">A tal proposito, Trita Parsi del Quincy Institute commentava ieri</a> che &#8220;Netanyahu sta anche cercando di prevenire il tentativo dell&#8217;Iran di stabilire una nuova equazione di deterrenza regionale, in cui gli attacchi a Beirut, e potenzialmente al Libano innescherebbero una risposta iraniana diretta contro Israele&#8221;.</p>



<p>Infine, Teheran si è vista non completamente isolata: l&#8217;azione di Paesi come Pakistan, Qatar e, sullo sfondo, Turchia per accelerare la fine della guerra ha mostrato l&#8217;emersione di un campo di Stati preoccupati dalle conseguenze delle <strong>guerre infinite di Israele</strong>. Per Netanyahu sarà dura, ora, presentare successi concreti in vista del prossimo appuntamento elettorale, decisivo per la sua permanenza al potere. L&#8217;ex premier Yair Lapid ha definito l&#8217;ipotesi di accordo &#8220;uno dei fallimenti più clamorosi della politica estera e di sicurezza di Israele&#8221;.</p>



<p><a href="https://www.nytimes.com/2026/06/14/world/middleeast/israel-us-iran-deal.html">Il New York Times rileva</a> che l&#8217;assenza di Tel Aviv dal negoziato ha impedito a Israele di spuntare concessioni, mentre <a href="https://x.com/tparsi/status/2066234821605548410">Danny Citrinowicz dell&#8217;Institute for National Security Studies (Inss) della Tel Aviv University</a> mette in guardia il governo dal compiere azioni sabotatrici di un eventuale accordo: &#8220;Più Washington si convincerà che Israele stia agendo per sabotare l&#8217;accordo o ritardarne l&#8217;attuazione, più crescerà la tensione con l&#8217;amministrazione&#8221;, ha scritto, aggiungendo che &#8220;i tentativi israeliani di danneggiare il processo diplomatico non sono solo una mossa contro l&#8217;Iran; potrebbero rapidamente trasformarsi in uno scontro diretto con la Casa Bianca stessa&#8221;. Per gli Usa cavarsi d&#8217;impaccio era diventato un obiettivo in quanto tale per rimediare i danni del conflitto, per Tel Aviv il rischio di un disastro securitario è palese. E per Netanyahu è forse l&#8217;ora più critica da quando, trent&#8217;anni fa, prese per la prima volta il potere in Israele. Non a caso, secondo <a href="https://www.ynetnews.com/article/egqm4z9dw">Ynet, avrebbe detto a Trump che, comunque vada, Tel Aviv non si ritirerà dal Libano.</a> Una potenziale conferma dei dubbi che Citrinowicz instilla sulla lucidità strategica di un leader in difficoltà.</p>



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		<title>Assalto a Netanyahu: Lapid e Bennett uniscono le forze</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/assalto-a-netanyahu-lapid-e-bennet-uniscono-le-forze.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quattro anni dopo, Yair Lapid e Nafatli Bennett tornano assieme e lanciano la sfida al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in vista delle elezioni previste per il prossimo autunno. Lapid, leader dell&#8217;opposizione e del partito centrista nazionalista Yesh Atid, e Bennett, capo della coalizione di destra Yamina, hanno deciso di unire le forze per creare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/assalto-a-netanyahu-lapid-e-bennet-uniscono-le-forze.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260427091555636_7232fb1be5f1ed10bd35a50dea2adfc1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Quattro anni dopo, Yair Lapid e Nafatli Bennett</strong> tornano assieme e lanciano la sfida al primo ministro israeliano <strong>Benjamin Netanyahu</strong> in vista delle elezioni previste per il prossimo autunno. Lapid, leader dell&#8217;opposizione e del partito centrista nazionalista Yesh Atid, e Bennett, capo della coalizione di destra <strong>Yamina,</strong> hanno deciso di unire le forze per creare <strong>Insieme, una nuova coalizione</strong> che andrà oltre la cooperazione politica post-elettorale che tra il 2021 e il 2022 interruppe brevemente l&#8217;egemonia di Netanyhau e dei conservatori del Likud sulla politica israeliana, costruendo una frastagliata coalizione in cui i due oppositori di punta del primo ministro si alternarono alla carica di premier.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Torna l&#8217;asse Lapid-Bennett</h2>



<p>Il quadro politico è nettamente cambiato rispetto al marzo 2021, quando dopo la quarta elezione politica in due anni Lapid e Bennett unirono le forze per creare una piattaforma di governo comune volta a governare a livello di sistema le tentazioni radicali di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-benjamin-netanyahu.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Benjamin Netanyahu</a>, l&#8217;aspettativa di un&#8217;alleanza del Likud con le formazioni etno-nazionaliste</strong> e del sionismo religioso intransigente in nome di una permanenza al potere finalizzata a sostenere la riforma della giustizia desiderata dal capo del governo per sgusciare dalla mole di processi nei suoi confronti.</p>



<p>Entrambi i leader, che nei precedenti governi Netanyahu avevano ricoperto incarichi ministeriali (Istruzione, Economia e Difesa per Bennett, le Finanze per Lapid), seppero guidare (Bennett da giugno a luglio 2022, Lapid fino al dicembre di quell&#8217;anno) una coalizione in cui all&#8217;interno le destre moderate e anche partiti più conservatori come Focolare Ebraico convivevano con i Laburisti, la sinistra radicale di Meretz e perfino la <strong>Lista Araba Unita, per la prima volta nella storia rappresentata al governo</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli scenari di una coalizione che ritorna</h2>



<p>Tutto questo si consolidò soprattutto sotto la guida del nazionalista Bennett, secondo cui Netanyahu e le sue politiche rischiavano di spaccare Israele<a href="https://it.insideover.com/politica/bennett-la-rivoluzione-interrotta.html">. Come scrivemmo in occasione della fine del suo governo</a>, Bennett con Lapid prese come dati di fatto alcuni risultati conseguiti da Netanyahu nei dodici anni di governo, soprattutto sul piano internazionale (il consolidamento della posizione di Tel Aviv nel Mediterraneo, l’apertura dei canali diplomatici con i Paesi arabi, la proiezione in Africa, il consolidamento della sicurezza interna) per cercare di <strong>salvare l&#8217;unità nazionale.</strong> Questo passava sia per un contenimento delle pulsioni identitarie e nativiste sia per un ruolo da pontieri nella regione, come dimostrato <a href="https://it.insideover.com/politica/la-diplomazia-globale-di-naftali-bennett.html#google_vignette">dall&#8217;apertura diplomatica alla Turchia e dalla mediazione sul conflitto russo-ucraino.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un discorso nazionalista</h2>



<p>La coalizione cadde quando un deputato di Yamina si sfilò dalla maggioranza per il rifiuto di osservare la Pasqua ebraica negli ospedali d&#8217;Israele nel 2022. <strong>Le nuove elezioni anticipate aprirono la strada al governo più a destra della storia di Israele</strong>, con l&#8217;asse tra Netanyahu e figure come Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir. Ora, <strong>il campo da gioco è completamente mutato</strong>. La coalizione Bennett-Lapid, che il primo guiderà, sfida Netanyahu da una prospettiva nazionale e patriottica ma accetta molti dei problemi che l&#8217;esperienza del 2021-2022 mirava a evitare. &#8220;Bennett ha inoltre insistito sul fatto di essere un sionista liberale di destra che si affiderà esclusivamente a partiti sionisti per la sua coalizione, lasciando intendere che non collaborerà più con partiti arabi, e che tutti gli israeliani, anche coloro che non lo voteranno, si sentiranno sostenuti dal governo&#8221;, <a href="https://www.timesofisrael.com/naftali-bennett-and-yair-lapid-announce-united-run-under-bennett-in-2026-elections/">nota il Times of Israel.</a> </p>



<p><strong>Questo riflette una torsione nazionalista e identitaria della società israeliana</strong>, e anche una scala di priorità netta. Un esempio su tutti? <a href="https://www.euronews.com/my-europe/2026/03/24/europeans-acting-cowardly-for-not-joining-war-against-iran-former-pm-bennett-says">Bennett e Lapid hanno sostenuto gli attacchi israeliani all&#8217;Iran nel giugno 2025</a> e nel febbraio-aprile 2026 e la critica a Netanyahu si è mossa soprattutto nell&#8217;accusa di <strong>poca risolutezza</strong>, mentre il secondo è giunto a definire <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/israeli-opposition-leader-slams-netanyahu-s-support-for-us-iran-ceasefire-calls-it-political-strategic-failure-/3897142">&#8220;un disastro diplomatico&#8221; il fatto che il premier abbia incassato il cessate il fuoco mediato da Donald Trump con Teheran senza toccare palla.</a> Sulla tregua a Gaza, poi, Bennett, critico degli Accordi di Oslo del 1993 che aprirono alla distensione israelo-palestinese,<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/bennett-says-gaza-is-oslo-on-steroids-demands-to-know-pledges-made-behind-the-backs-of-israelis/"> ha parimenti criticato Netanyahu.</a> L&#8217;obiettivo è cambiare cavallo a Tel Aviv. Ma in un certo senso Netanyahu e gli anni di guerra hanno cambiato per sempre Israele. E anche i suoi primi oppositori ora parlano secondo il suo registro.</p>
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		<title>Israele, i dilemmi di una guerra che si preannuncia lunga</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-i-dilemmi-di-una-guerra-che-si-preannuncia-lunga.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 12:54:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=507981</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1236" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-1536x989.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-600x386.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Israele ha tutto l'interesse a rendere ingovernabile la regione, Washington meno. Una divergenza che alla lunga può emergere. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-i-dilemmi-di-una-guerra-che-si-preannuncia-lunga.html">Israele, i dilemmi di una guerra che si preannuncia lunga</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1236" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-1536x989.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/OVERCOME_20260305125129485_6bc49244afc0f6f8d371a06e434c1b05-600x386.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La madre di tutte le battaglie di Israele è in corso e <strong>Benjamin Netanyahu e il suo governo </strong>pesano le opzioni per condurre l&#8217;offensiva contro l&#8217;Iran in maniera più strategica e con esito vincente. Questa volta non c&#8217;è ambiguità, come a giugno 2025, quando l&#8217;attacco all&#8217;Iran era stato giustificato con la lotta al <strong>programma nucleare</strong>. </p>



<p>Ora l&#8217;obiettivo è chiaro è semplice: smantellare la Repubblica Islamica, rovesciarne il regime, cambiare per sempre l&#8217;Iran. In prospettiva, ma questo ufficialmente non viene detto, magari scomporne il territorio su faglie etniche o provocare una guerra civile capace di togliere di mezzo un rivale esistenziale. Lo dice Netanyahu, seguito a ruota dai capi dell&#8217;opposizione <strong>Yair Lapid e Naftali Bennett,</strong> lo ripete anche <strong>Israel Katz, ministro della Difesa</strong>, che ha indicato in ogni vertice del regime iraniano un bersaglio legittimo, paragonandolo a quello dei gruppi militanti e terroristici affrontati da Tel Aviv nella regione.</p>



<p>L&#8217;attacco congiunto di <strong>Israele e Stati Uniti</strong> sta conoscendo per ora una <strong>sostanziale divisione del lavoro, con Tel Aviv</strong> che martella <strong>Teheran </strong>e i centri di comando e controllo dei Guardiani della Rivoluzione (Irgc), oltre alle difese aeree e missilistiche, e Washington che si concentra su <strong>infrastrutture strategiche, porti, snodi logistici, depositi di missili</strong>, navi della flotta iraniana e obiettivi difficili da snidare senza l&#8217;uso dei bombardieri strategici a lungo raggio. I <strong>caccia F-15, F-16 e F-35 dell&#8217;Israel Air Force</strong> hanno condotto in quattro giorni<a href="https://www.fdd.org/analysis/2026/03/04/israel-conducts-1600-strikes-on-iran-in-4-days-of-war-weathers-iranian-missile-and-drones/"> 1.600 sortite, </a>più delle 1.500 compiute nella guerra dei dodici giorni. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-conferma-khamenei-e-stato-ucciso-per-la-repubblica-islamica-arriva-lora-della-verita.html">Dall&#8217;eliminazione della <strong>Guida Suprema Ali Khamenei</strong></a> alla decapitazione dei vertici militari della Repubblica Islamica, per arrivare al pesante deterioramento della capacità di combattimento e lancio disponibile in superficie per le forze missilistiche (dal 28 febbraio al 4 marzo i lanci di missili sono calati del&#8217;86%) i successi tattici sono stati notevoli, perlomeno nelle rivendicazioni israeliane. Tel Aviv, inoltre, sembra un passo avanti agli Usa nel dettare le linee strategiche della guerra, ma proprio qui rischia un cortocircuito. </p>



<p><strong>Danny Citrinowicz</strong>, esperto di Iran e ricercatore senior presso l&#8217;Istituto per gli studi sulla sicurezza nazionale di Tel Aviv,<a href="https://www.ft.com/content/dd070ee7-7021-4f90-86ec-690fe6aa34e6"> ha dichiarato al <em>Financial Times</em></a> che Israele mira alla &#8220;distruzione totale di questo regime, dei suoi pilastri, di tutto ciò che lo tiene insieme, dall&#8217;Irgc alle milizie Basij&#8221;, aggiungendo che questo dovrebbe &#8220;creare le condizioni del rovesciamento del regime&#8221;, nella consapevolezza che a Israele &#8220;non importa nulla del futuro e della stabilità dell&#8217;Iran&#8221; e non farebbe differenza tra una protesta di massa, una guerra civile o un colpo di Stato come strumento di smantellamento della Repubblica Islamica. </p>



<p>Israele mira a distruggere <strong>anche le infrastrutture e i luoghi fisici simbolo del regime degli Ayatollah,</strong> dall&#8217;abitazione di Khamenei costruita sull&#8217;antico palazzo imperiale alla sede dell&#8217;Assemblea degli Esperti (che avrebbero dovuto scegliere la nuova Guida) nella città santa di Qom, abbattuta martedì. A ciò si aggiunge la scelta di soffiare sul fuoco dei separatismi interni, dai curdi ai balochi. Ma non è detto che Tel Aviv sappia governare questa strategia. <strong>Teheran sembra aver accettato la sfida della regionalizzazione del conflitto,</strong> conscia che disperdere gli attacchi su aree più vaste ridurrà, nel breve periodo, la disponibilità di sostegno antiaereo, soprattutto americano, a Israele, mentre Hezbollah tiene impegnate dal Libano le strutture difensive di Tel Aviv. Inoltre, <a href="https://www.foreignaffairs.com/united-states/america-and-israels-war-remake-middle-east#"><em>Foreign Affairs</em> nota che <strong>questo può erodere la sinergia israelo-americana</strong>:</a></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>L&#8217;Iran sta prendendo di mira aeroporti civili, hotel, infrastrutture portuali e impianti energetici negli stati arabi produttori di petrolio, i cui leader Trump considera alleati chiave. Ciò mette a repentaglio non solo le truppe e la popolazione civile statunitensi, ma anche l&#8217;intero modello di business del Golfo, basato sull&#8217;assenza di conflitti nei loro territori, e i mercati energetici globali.</p>
</blockquote>



<p>Israele può non guardare al futuro interno dell&#8217;Iran, gli Usa devono farlo. Tel Aviv combatte una battaglia esistenziale contro un nemico ritenuto irriducibile, e <strong>ha tutto l&#8217;interesse a rendere ingovernabile la regione,</strong> Washington meno, perlomeno non oltre la volontà di interdire alla Cina la presenza in loco. Israele si pone solo obiettivi, Washington dei tempi: la visita a fine mese di Donald Trump in Cina è un buon proxy della durata prevista. </p>



<p><strong>Sul lungo periodo, questa divergenza può emergere</strong>, specie in un contesto in cui Israele <strong>ha bisogno degli Usa per fare la guerra</strong>, sotto forma di assistenza militare e sostegno operativo. Altrimenti, il conto salato del conflitto (si stimano spese da 3 miliardi di dollari la settimana per Tel Aviv), quello indiretto legato al blocco delle attività ordinarie interne, la necessità di confrontarsi con l&#8217;attrito iraniano possono porre <strong>dilemmi cruciali per Israele</strong>. Insomma, Tel Aviv potrebbe vincere tutte le battaglie tattiche senza <strong>conseguire risultati strategici</strong>, se non declinerà un <em>endgame </em>diverso dall&#8217;attuale piano incendiario e mirante all&#8217;all-in. Qualora Donald Trump ritenesse troppo oneroso proseguire la guerra, Netanyahu rischierebbe di trovarsi col cerino in mano di fronte alla guerra d&#8217;attrito iraniana.</p>
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		<title>Netanyahu e Lapid disertano il vertice Aipac: le tensioni con gli Usa sull&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/netanyahu-e-lapid-disertano-il-vertice-aipac-le-tensioni-con-gli-usa-sulliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 01:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Netanyahu-e-Lapid-disertano-il-vertice-Aipac-tensioni-con-gli-Usa-sullIran.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Netanyahu-e-Lapid-disertano-il-vertice-Aipac-tensioni-con-gli-Usa-sullIran.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Netanyahu-e-Lapid-disertano-il-vertice-Aipac-tensioni-con-gli-Usa-sullIran-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Netanyahu-e-Lapid-disertano-il-vertice-Aipac-tensioni-con-gli-Usa-sullIran-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Netanyahu-e-Lapid-disertano-il-vertice-Aipac-tensioni-con-gli-Usa-sullIran-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Netanyahu-e-Lapid-disertano-il-vertice-Aipac-tensioni-con-gli-Usa-sullIran-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/Netanyahu-e-Lapid-disertano-il-vertice-Aipac-tensioni-con-gli-Usa-sullIran-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Netanyahu e Lapid disertano il vertice Aipac: tensioni con gli Usa sull'Iran? Le prospettive della mediazione.</p>
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<p>La <strong>visita-lampo di Benjamin Netanyahu</strong> negli Stati Uniti si è conclusa con l&#8217;incontro con <strong>Donald Trump alla Casa Bianca </strong>e con un passaggio interlocutorio sull&#8217;Iran: i negoziati tra gli Usa e Teheran continuano, <strong>mirati allo scenario nucleare</strong>, e ad oggi la pressione di Israele per chiedere di estendere l&#8217;azione diplomatica allo smantellamento della rete missilistica e di alleati regionali della Repubblica Islamica non è andata in porto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Divergenze sull&#8217;Iran tra Usa e Israele</h2>



<p><strong>Washington ha scalato marcia</strong> rispetto alle sue stesse domande iniziali, e Tel Aviv finora non ha scongiurato il suo peggior scenario strategico, ovvero l&#8217;ipotesi che effettivamente ci sia un accordo tra Usa e Iran che non imponga la capitolazione di quest&#8217;ultimo. <strong>Insomma, per ora, la linea è orientata alla ricerca di un accordo</strong>, anche se gli Usa non mollano la pressione militare su Teheran e si parla dell&#8217;arrivo di un secondo gruppo di portaerei nella regione del Golfo Persico. E le conseguenze si vedono. Sia Netanyahu che il capo dell&#8217;opposizione israeliana, <strong>l&#8217;ex primo ministro Yair Lapid,</strong> hanno comunicato che non parteciperanno <a href="https://www.ynetnews.com/article/8n7qz0tc7">in presenza al summit dell&#8217;<strong>American Israel Political Action Committee (Aipac)</strong></a> previsto a Washington per il 22 febbraio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La pressione sugli Usa</h2>



<p>Una svolta notevole: l&#8217;Aipac è il più importante gruppo di pressione filo-israeliano della politica Usa e, pur agendo da lobby formalmente bipartisan, negli ultimi anni ha schierato la sua potenza di fuoco al servizio del <strong>Partito Repubblicano, appoggiando Trump nel voto del 2024</strong>. Netanyahu salterà sia le riunioni del <em>Board of Peace </em>per Gaza che la conferenza Aipac, a cui parlerà da remoto, cancellando il viaggio previsto inizialmente dal 18 al 22 febbraio e sostituito dalla puntata improvvisata dei giorni scorsi. Anche Lapid parlerà da remoto.</p>



<p>Per Netanyahu, l&#8217;anticipo della visita può essere anche una giustificazione per bypassare la riunione inaugurale di un Board la cui nascita ha fatto storcere il naso a Israele perché, <a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/netanyahu-says-he-wont-return-to-dc-next-week-for-aipac-conference/">nota il <em>Times of Israel,</em> </a>&#8220;l&#8217;iniziativa statunitense lo espone a critiche per l&#8217;internazionalizzazione del conflitto tra Israele e i palestinesi e per la concessione di un punto d&#8217;appoggio a paesi rivali come Turchia e Qatar a Gaza&#8221;. Ma il collante con Lapid è il caso Iran: <strong>l&#8217;opposizione guidata dall&#8217;ex premier e da Naftali Bennett</strong>, infatti, contesta Netanyahu per l&#8217;atteggiamento sulla Repubblica Islamica da una posizione <strong>ulteriormente interventista, chiedendo nuove azioni incisive dopo la guerra dei dodici giorni</strong> di giugno 2025, e il 2 febbraio i due leader che si sono passati il testimone della guida del Paese a fine 2022 lo hanno ribadito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Netanyahu e Lapid compatti sull&#8217;Iran</h2>



<p>&#8220;Tutto lo Stato di Israele è unito di fronte all&#8217;Iran&#8221;, ha affermato il capo dei centristi nazionalisti di Yesh Atid dopo l&#8217;incontro col premier e leader del Likud sull&#8217;Iran il 2 febbraio scorso, avvenuto a Gerusalemme. &#8220;Non ci sono disaccordi tra noi sull&#8217;importanza di affrontare questa minaccia. È importante che Teheran sappia che lo Stato di Israele è unito contro il terrore del regime&#8221;, ha aggiunto. <strong>Un manifesto politico che si può leggere anche sulla scorta del comune distacco </strong>dalla partecipazione in presenza al vertice Aipac.</p>



<p>Un messaggio mandato non tanto ai titolari del vertice stesso, quanto all&#8217;<strong>amministrazione Trump e al Partito Repubblicano</strong>, in un anno critico per la questione delle elezioni di metà mandato dove l&#8217;Aipac potrebbe giocare un ruolo decisivo. <strong>Lo scenario palesa un&#8217;irritazione</strong> tra vertici di Tel Aviv e Washington in un contesto in cui le trattative Usa-Iran continuano. E Teheran cerca un varco per infilarsi e <a href="https://it.insideover.com/politica/iran-lultima-battaglia-diplomatica-di-araghchi-fermare-lassalto-statunitense.html">spuntare un accordo favorevole.</a></p>
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		<title>Bufera in Israele: Netanyahu frena la commissione pubblica sul 7 ottobre</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/bufera-in-israele-netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 15:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Israel Defense Force]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La politica di Israele è nel caos dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu è parso reticente e frenante sull&#8217;idea di costituire una commissione pubblica d&#8217;inchiesta sui fatti del 7 ottobre 2023 e sulla tragica catena di errori, inazioni e corresponsabilità che ha portato l&#8217;attacco di Hamas oltre i confini di Gaza a causare oltre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/bufera-in-israele-netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Bufera-in-Israele-Netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>politica di Israele</strong> è nel caos dopo che il primo ministro <strong>Benjamin Netanyahu</strong> è parso reticente e frenante sull&#8217;idea di costituire una <strong>commissione pubblica d&#8217;inchiesta</strong> sui fatti del 7 ottobre 2023 e sulla tragica catena di errori, inazioni e corresponsabilità che ha portato l&#8217;attacco di Hamas oltre i confini di Gaza a causare oltre 1.200 morti e a provocare il rapimento di 250 civili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Netanyahu respinge la commissione indipendente di indagine</h2>



<p>Le parole di Netanyahu, durante un dibattito alla Knesset, sono state <strong>chiare e inequivocabili</strong>: &#8220;La questione non è solo cosa indaghiamo, la questione cruciale è chi indaga sulla verità&#8221;, ha detto il primo ministro più longevo della storia di Israele. </p>



<p>Ne ha ben donde, viste le prove sempre più pressanti circa <strong>inazioni e palese comprensioni di ciò che si stava preparando</strong> e non si è potuto (o voluto?) evitare: <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-sapeva-in-anticipo-dellattacco-di-hamas-i-dubbi-sulla-genesi-del-caos.html">dalle informazioni giunte all&#8217;intelligence militare</a> anzitempo al caso delle <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/pattuglie-sospese-il-7-ottobre-prima-dellattacco-di-hamas-lombra-dello-strano-ordine-sui-massacri-in-israele.html">pattuglie sospese prima dell&#8217;alba</a></strong> del giorno più sanguinoso della storia d&#8217;Israele,<a href="https://it.insideover.com/politica/7-ottobre-2023-tutto-quello-che-non-torna-dialogo-con-roberto-iannuzzi.html"> sono molti i punti oscuri</a> dei fatti di due anni fa. </p>



<p>Netanyahu contesta l&#8217;idea, proposta dal partito di opposizione centrista <strong>Yesh Atid,</strong> che a indagare sia una commissione terza nominata dalla <strong>Corte Suprema, organo che ritiene viziato da un pregiudizio nei suoi confronti</strong>. L&#8217;Alta Corte, il 15 ottobre scorso, ha dato al governo un termine di 30 giorni per istituire<a href="https://www.jpost.com/israel-news/article-870527"> una commissione indipendente.</a> </p>



<p>Per Netanyahu questa commissione sarebbe &#8220;un comitato che metà della nazione rifiuta, uno le cui conclusioni sono considerate pre-scritte da metà della nazione&#8221; in quanto organica a una presunta opposizione al <strong>suo governo nazionalista. L&#8217;ipotesi di studio di Netanyahu e del Likud</strong> è quella di una commissione meno indipendente dalla politica. Ciò ha causato forti critiche da parte delle famiglie delle vittime del 7 ottobre e degli ex ostaggi.</p>



<p>La pressione su Netanyahu sale, a maggior ragione, anche considerato il fatto che il <strong>capo di Stato Maggiore dell&#8217;Israel Defense Force Eyal Zamir </strong>ha preso atto dell&#8217;esito di un&#8217;inchiesta di un panel di ex alti ufficiali militari che ha letteralmente fatto a pezzi gli esiti dei precedenti audit interni dell&#8217;Idf circa le indagini delle responsabilità del 7 ottobre. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le accuse degli ex ufficiali dell&#8217;Idf</h2>



<p>Gli ex ufficiali hanno criticato la conduzione parziale e autoassolutoria dell&#8217;indagine interna, le scelte di Zamir di giudicare i percorsi di carriera degli ufficiali di carriera in base alla loro opinione sul 7 ottobre, la scelta di chiamare un membro in causa, l&#8217;allora capo di Stato Maggiore Herzi Halevi. Zamir ha accettato la necessità di una commissione &#8220;esterna&#8221; pur <a href="https://www.timesofisrael.com/external-panel-appointed-by-idf-chief-finds-most-of-armys-oct-7-probes-inadequate/">senza avallare la proposta di un organo terzo riferente all&#8217;Alta Corte.</a></p>



<p>&#8220;Nessuno nel governo si assume la responsabilità&#8221;, ha attaccato l&#8217;ex premier e capo dell&#8217;opposizione Yair Lapid criticando la scelta di Netanyahu di chiudere a una commissione terza, aggiungendo che &#8220;nessuno dice: mi dispiace, mi vergogno! Ma se qualcuno è a capo di un sistema la responsabilità è sua!&#8221;. Durissima la parlamentare dei Democratici Naama Lazimi, secondo cui &#8220;Netanyahu ha tutte le colpe&#8221; e ha &#8220;dimenticato cosa significa essere ebreo&#8221;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">“Ti accuso, Benjamin Netanyahu, del massacro del 7 ottobre e di aver finanziato Hamas. Deve essere istituita una commissione statale d’inchiesta”.<br><br>Con queste parole, la parlamentare israeliana Naama Lazimi si è rivolta al Primo Ministro israeliano durante un acceso dibattito al… <a href="https://t.co/jCpMZWHKSk">pic.twitter.com/jCpMZWHKSk</a></p>&mdash; InsideOver (@insideoverita) <a href="https://twitter.com/insideoverita/status/1988177237711978677?ref_src=twsrc%5Etfw">November 11, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Lazimi ha aggiunto dure critiche, accusando <strong>Netanyahu di aver finanziato e contribuito a far crescere il bubbone di Hamas</strong> ben prima del 7 ottobre con l&#8217;obiettivo di dividere la politica palestinese. Durissimi i famigliari delle vittime, riuniti nell&#8217;October Council, secondo cui &#8220;Netanyahu sta oltrepassando una linea rossa. Non lasceremo che la responsabilità venga sepolta insieme ai nostri caduti: verrà istituita una commissione statale d’inchiesta. Se non per volontà del primo ministro, per volontà dell’intero Paese”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una partita complessa</h2>



<p>La <strong>partita è caldissima e si fa sempre più complessa</strong> per il primo ministro, la cui volontà di assurgere a uomo di riferimento dell&#8217;intero Paese sta venendo meno: dopo una breve luna di miele durante la guerra con l&#8217;Iran a giugno, Netanyahu è stato accusato di <strong>non tenere alla vita degli ostaggi di Gaza</strong> con la sua campagna aggressiva e distruttiva in estate, chiamato a più miti consigli dagli Usa per la conclusione del cessate il fuoco e ora bersagliato sul fronte interno per non voler aprire a un&#8217;inchiesta pubblica sul 7 ottobre. </p>



<p>Già la volontà di farlo da parte dell&#8217;intelligence interna, lo <strong>Shin Bet, </strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/braccio-di-ferro-tra-le-spie-di-israele-cosa-divide-mossad-e-shin-bet.html"><strong>portò alla guerra tra Netanyahu e l&#8217;ex direttore Ronen Bar,</strong> finito silurato dall&#8217;incarico.</a> Ora i militari sono circospetti ma indicano, timidamente, una via mentre le opposizioni e la società civile sono furibonde. Sarà davvero difficile per Bibi giustificare l&#8217;opposizione a qualcosa che è chiesto a gran voce da fette così ampie della società del suo Paese. E capire cosa è stato (o non è stato fatto) nella notte più buia del suo governo e di Israele.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/bufera-in-israele-netanyahu-frena-la-commissione-pubblica-sul-7-ottobre.html">Bufera in Israele: Netanyahu frena la commissione pubblica sul 7 ottobre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Qatar, la guerra, la resistenza di Bar: la guerra dello Shin Bet scuote Israele</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/il-qatar-la-guerra-la-resistenza-di-bar-la-guerra-dello-shin-bet-scuote-israele.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 11:26:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[Shin Bet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Qatar, la guerra, la resistenza di Bar: la guerra dello Shin Bet scuote Israele e Netanyahu è sotto assedio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131432552_a17ea2ddf776c5c346dc25a9f56c06c5-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele è scossa politicamente dal conflitto tra <strong>Benjamin Netanyahu e lo Shin Bet,</strong> il servizio segreto interno, che sta avendo negli ultimi giorni i suoi nuovi capitoli. Il tentativo di licenziare il capo dello Shin Bet <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/laccusa-a-netanyahu-ha-sabotato-la-tregua-nuova-strage-a-gaza.html">Ronen Bar</a> </strong>dopo che l&#8217;agenzia aveva aperto l&#8217;inchiesta sul presunto ruolo di collaboratori del premier nel favoreggiamento dei rapporti col Qatar, dietro cui si celerebbero pesanti corruttele, è stato fermato dalla Corte Suprema e contestato da ampie proteste di piazza già nei giorni scorsi. Ma oggi la guerra dello Shin Bet ha avuto una drammatica accelerazione per ben tre fatti nuovi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tre partite aperte tra Shin Bet e Governo</h2>



<p>In primo luogo, <strong>Lahav 433, l&#8217;unità speciale anticorruzione della polizia, </strong>ha arrestato Eli Feldstein e Yonatan Urich, due assistenti del primo ministro, proprio sulla base delle indagini promosse dallo Shin Bet del 59enne Bar sul presunto &#8220;Qatargate&#8221; israeliano. Netanyahu è stato raggiunto dalla notizia mentre si trovava in tribunale a Gerusalemme a testimoniare nei processi per corruzione che lo vedono impegnato su altri fronti. </p>



<p>In secondo luogo, la procuratrice generale Gali Baharav-Miara ha chiesto a Netanyahu di essere ascoltato in merito alle informazioni che ha a disposizione sul <strong>Qatargate israeliano</strong>. &#8220;In questa fase, la testimonianza di Netanyahu verrebbe resa in quanto persona a conoscenza della vicenda e non come sospettato&#8221;,<a href="https://www.timesofisrael.com/liveblog-march-31-2025/#liveblog-entry-3514809"> nota il Times of Israel. </a>Infine, <strong>una querelle politica</strong> si è accesa attorno alla scelta del successore designato di Bar da parte del governo: il viceammiraglio <strong>Eli Sharvit, ex comandante della Marina, </strong>è stato criticato dagli alleati di estrema destra di Netanyahu perché ritenuto pregiudizialmente ostile agli ultra nazionalisti a causa della sua partecipazione alle proteste contro la riforma giudiziaria del Governo nel marzo 2023.</p>



<p>Yair Lapid, capo dell&#8217;opposizione e del partito Yesh Atid, ha criticato il leader del Likud per aver cercato di farsi scudo dietro &#8220;un ufficiale eccezionale&#8221; dichiarando di non aver nulla contro Sharvit ma di pensare che &#8220;sua nomina non può ostacolare un’indagine di sicurezza e penale che riguarda l’infiltrazione nell’ufficio di Netanyahu da parte di uno stato ostile e il pagamento di ingenti somme di denaro alle persone più vicine al primo ministro&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Qatargate israeliano</h2>



<p><strong>Il <a href="https://it.insideover.com/guerra/ogni-ipotesi-di-pace-passa-dal-qatar-anche-i-destini-del-dialogo-tra-ruanda-e-congo.html">Qatar </a>è storicamente lo Stato più vicino ad Hamas</strong>, che ha finanziato e sostenuto nella Striscia di Gaza con il benestare dei governi di Netanyahu, desiderosi di vedere gli islamisti palestinesi spaccare in due la controparte politica araba di Israele in Terrasanta. Il primo ministro vede sommarsi diverse ombre sulla gestione del lungo percorso che ha portato ai massacri del 7 ottobre, in cui la sua gestione degli affari regionali e quella dell&#8217;intelligence <strong>si sono sovrapposte nel creare la crisi securitaria </strong>e il fallimento informativo fonte della debacle seguita all&#8217;incursione degli islamisti, che ha acceso la violenta guerra di Gaza. </p>



<p><strong>Netanyahu ha messo a lungo</strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/braccio-di-ferro-tra-le-spie-di-israele-cosa-divide-mossad-e-shin-bet.html"><strong> Bar contro David Barnea</strong>,</a> capo del Mossad, prima della guerra, ha ignorato gli avvertimenti provenienti dalle guarnigioni e dai servizi segreti e ha spesso <strong>sottostimato gli sforzi delle spie di Israele</strong> per salvare ostaggi e eliminare obiettivi di Hamas. Il controllo dei servizi segreti è stato per lui un obiettivo politico notevole e quando Bar e Barnea si sono riavvicinati contribuendo a formare un muro pragmatico al millenarismo e al militarismo senza strategia del governo e dei nazionalisti alleati del premier assieme all&#8217;ex ministro della Difesa <strong>Yoav Gallant</strong> il risultato è stato l&#8217;allontanamento dei vertici dei servizi dai briefing più stretti e, sul medio periodo, la cacciata di Gallant. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-463066" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250331131438988_0be6c03fff1898f04238a60f4099d0a2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ronen Bar, a sinistra, e David Barnea</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra tra Netanyahu e Bar</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-mossad-e-i-cercapersone-un-colpo-a-hezbollah-e-una-lezione-di-strategia-a-netanyahu.html">Blindato Barnea dai risultati positivi del Mossad</a> in Libano contro Hezbollah e nella caccia ai leader di Hamas a Gaza e a molti alti militari dell&#8217;Iran schierati nel teatro mediorientale, Bar è rimasto il leader dei servizi più vulnerabile. Ma, messo all&#8217;angolo, non si è fatto schiacciare dalla volontà di Netanyahu di sfruttare la fedeltà allo Stato dei capi dell&#8217;intelligence provando a scaricare sui servizi segreti le responsabilità del 7 ottobre:<a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/03/21/netanyahu-shin-bet-bar"> la <strong>pubblicazione di un report</strong> </a>in cui lo <strong>Shin Bet</strong> he criticato una <a href="https://www.theguardian.com/world/2025/mar/05/israeli-security-agency-says-netanyahus-policies-paved-the-way-for-2023-hamas-attack">“politica di silenzio</a>&nbsp;e connivenza durata anni” tra Tel Aviv e i leader di Gaza&nbsp;“che ha permesso ad Hamas di sottoporsi a un massiccio rafforzamento militare” è andata di pari passo con l&#8217;apertura del Qatargate dello Stato Ebraico. </p>



<p>Troppo, per Netanyahu e sodali: dal tentativo di mantenere l&#8217;indipendenza promosso da Bar nasce la <strong>guerra senza quartiere che il Governo gli sta muovendo</strong>. Ma inchieste e indagini vanno avanti. Non è sintomo di una sana democrazia il fatto che la politica debba farsi superare in tutela dei valori comuni delle istituzioni dai servizi segreti, ma un campanello d&#8217;allarme da non ignorare. Il cerchio si sta stringendo verso un premier sempre più desideroso di eliminare ogni contropotere nello Stato, dall&#8217;odiata magistratura in giù. Ma tutto questo rischia di destabilizzare Israele più di quanto le politiche del premier non abbiano fatto da fine dicembre 2022, quando Netanyahu ha formato il suo sesto governo, ad oggi. E mentre il premier cercava di sabotarlo, oggi lo Shin Bet ha peraltro rivendicato di aver sventato un attacco dinamitardo di Hamas e una sparatoria in Cisgiordania. C&#8217;è chi lavora per la sicurezza di Israele e chi per quella di un nucleo di potere: la differenza tra Bar e Netanyahu, in fin dei conti, è tutta qui.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/il-qatar-la-guerra-la-resistenza-di-bar-la-guerra-dello-shin-bet-scuote-israele.html">Il Qatar, la guerra, la resistenza di Bar: la guerra dello Shin Bet scuote Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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