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	<title>Joseph Aoun Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 07 Aug 2026 10:59:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Joseph Aoun Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Perché la Siria di al-Sharaa non attaccherà Hezbollah</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giorgia di gennaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 10:59:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807085820481_f2754059be5b8ad725bbcd4d34b29b29.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807085820481_f2754059be5b8ad725bbcd4d34b29b29.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807085820481_f2754059be5b8ad725bbcd4d34b29b29-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807085820481_f2754059be5b8ad725bbcd4d34b29b29-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807085820481_f2754059be5b8ad725bbcd4d34b29b29-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807085820481_f2754059be5b8ad725bbcd4d34b29b29-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/OVERCOME_20260807085820481_f2754059be5b8ad725bbcd4d34b29b29-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al-Sharaa ha un vecchio conto in sospeso con Hezbollah, ma oggi la Siria ha altre priorità, per primo l'ISIS.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-la-siria-di-al-sharaa-non-attacchera-hezbollah.html">Perché la Siria di al-Sharaa non attaccherà Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Sulla carta, <strong>Ahmed al-Sharaa</strong> avrebbe avuto più di una ragione per colpire Hezbollah. In realtà, la rivalità tra le due parti nasce a partire dal 2011 quando, durante la rivolta siriana, Hezbollah intervenne a sostegno di Bashar al Assad e partecipò a battaglie decisive contro le forze ribelli, tra cui lo stesso al-Sharaa. Allora perché non attaccare, ora che Hezbollah risulta indebolito dagli attacchi israeliani? La risposta potrebbe trovarsi tanto nella storia recente del Medio Oriente quanto nelle priorità strategiche della nuova leadership siriana.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il fantasma del passato</strong></h2>



<p>Nonostante al-Sharaa abbia più di un conto in sospeso con <strong>Hezbollah</strong>, la nuova leadership siriana sembra guardare oltre le rivalità maturate durante la guerra civile.&nbsp;A pesare sulle valutazioni di Damasco è soprattutto&nbsp;<a href="https://levant24.com/en/article/how-the-scars-of-wars-past-shape-syrias-lebanon-policy">il precedente del 1976</a>, quando Hafez al-Assad intervenne militarmente in Libano. Quella che doveva essere una missione temporanea si trasformò in una presenza destinata a durare quasi trent&#8217;anni, fino alla cosiddetta <strong>Rivoluzione dei Cedri del 2005.</strong> Una lezione che la Siria sembrerebbe non aver dimenticato: entrare in Libano può essere semplice, uscirne molto meno. In questo senso, la storia aiuta a comprendere la prudenza di Damasco, ma non basta a spiegare il rifiuto di al-Sharaa.</p>



<p>La cautela del leader siriano emerge ancora di più guardando alle <strong>pressioni americane</strong> delle ultime settimane. È il 21 luglio quando&nbsp;<a href="https://www.aljazeera.com/features/2026/7/22/trump-push-for-syrian-intervention-against-hezbollah-short-sighted">Donald Trump riceve alla Casa Bianca il presidente libanese Joseph Aoun</a>. Ma se Beirut arriva a Washington per discutere di ricostruzione e del ritiro delle forze israeliane dal sud del Paese, il presidente americano sembra avere un&#8217;altra priorità: trovare un attore capace di ridimensionare Hezbollah. Eppure, Trump aveva già provato a percorrere un&#8217;altra strada: convincere la Siria di Ahmed al-Sharaa a farsi carico del dossier Hezbollah. L’invito in questione risale a novembre scorso, mentre diverse testate riprendono un’interessante dichiarazione di Trump: «Ho suggerito ad Israele che sia la Siria a occuparsi di Hezbollah, perché ad essere onesti, farebbero (la Siria) un lavoro migliore».</p>



<p>Al contrario di quanto Trump abbia voluto fare credere al presidente Aoun durante il loro incontro nella Casa Bianca, il leader siriano ha prontamente declinato la proposta americana, <strong>escludendo qualsiasi intervento militare contro Hezbollah</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;ISIS prima di Hezbollah</strong></h2>



<p>In un&#8217;analisi pubblicata da&nbsp;<em>Middle East Eye</em>, l’analista Ali Rizk propone infatti una lettura diversa. Secondo l&#8217;analista, Hezbollah continua certamente a rappresentare un avversario storico della nuova leadership siriana, ma <strong>non costituisce la minaccia più grave</strong> alla sua sopravvivenza politica. Quel ruolo spetterebbe invece allo Stato Islamico. Rizk osserva come, nonostante la lunga storia di ostilità tra Damasco e il gruppo sciita libanese, Hezbollah non abbia dichiarato guerra all&#8217;attuale governo siriano. Al contrario, <strong>il vero pericolo per al-Sharaa sarebbe rappresentato dalle reti jihadiste dell&#8217;ISIS</strong>, che continuano a costituire una minaccia per la sicurezza del Paese proprio mentre la Siria cerca di ricostruire le proprie istituzioni dopo anni di conflitto.<br>Non è un caso che negli ultimi mesi le autorità siriane abbiano concentrato gran parte dei propri sforzi sul contrasto ai gruppi jihadisti e sul rafforzamento della cooperazione di sicurezza con il Libano. Aprire un nuovo fronte contro Hezbollah significherebbe inevitabilmente disperdere risorse preziose e spostare l&#8217;attenzione da quello che Damasco considera il nemico prioritario.</p>



<p>A dimostrazione di quanto la sicurezza condivisa sia diventata una priorità per entrambi i Paesi, <a href="https://www.middleeasteye.net/opinion/why-syria-will-not-join-fight-against-hezbollah-lebanon">Rizk osserva</a>: «Il Libano si è affermato come un partner importante per la Siria nella<strong>l otta contro l’IS</strong>IS. Secondo quanto riferito, la condivisione di informazioni dei servizi segreti ha contribuito a smascherare e smantellare la cellula accusata di aver orchestrato un attentato dinamitardo a Damasco».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una guerra che potrebbe ritorcersi contro Damasco</strong></h2>



<p>C&#8217;è poi un altro elemento che contribuisce a rendere poco appetibile l&#8217;opzione militare. Secondo Rizk, un intervento siriano contro Hezbollah rischierebbe di riaccendere la storica <strong>contrapposizione tra sunniti e sciiti </strong>nella regione, un terreno sul quale organizzazioni come <strong>lo Stato Islamico</strong> hanno costruito negli anni parte della propria narrativa e della propria capacità di reclutamento. È proprio nei momenti di maggiore instabilità, infatti, che gruppi come l&#8217;ISIS riescono a guadagnare terreno, inserendosi nei vuoti di potere lasciati dagli Stati.</p>



<p>In quest&#8217;ottica, un nuovo conflitto regionale rischierebbe di offrire proprio quelle condizioni di caos e frammentazione dalle quali lo Stato Islamico ha storicamente tratto vantaggio.</p>



<p>Ma non è l&#8217;unico rischio. Paradossalmente, <strong>una guerra pensata per indebolire Hezbollah potrebbe persino produrre l&#8217;effetto opposto</strong>. Diversi osservatori ritengono infatti che il movimento sciita potrebbe sfruttare un eventuale intervento siriano per presentarsi ancora una volta come difensore della sovranità libanese contro interferenze esterne, recuperando parte del consenso perso negli ultimi anni. A ciò si aggiunge un problema d&#8217;immagine non trascurabile. Accettare una proposta sostenuta pubblicamente da Donald Trump rischierebbe di alimentare la percezione di una Siria allineata agli interessi statunitensi, fornendo argomenti tanto ai gruppi jihadisti quanto agli oppositori più radicali del nuovo governo.</p>



<p>Più che il desiderio di colpire un vecchio nemico, sembra quindi prevalere una fredda valutazione strategica. Per quanto Hezbollah rimanga legato a una delle pagine più dolorose della guerra civile siriana, Damasco non sembra intenzionata ad aprire un nuovo fronte. <strong>La priorità, oggi, è un&#8217;altra</strong>: evitare che il caos della regione offra allo Stato Islamico l&#8217;occasione di tornare protagonista.</p>
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		<title>Libano, negoziati in salita a Washington con l&#8217;ombra di Israele e Hezbollah</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/libano-negoziati-in-salita-a-washington-con-lombra-di-israele-e-hezbollah.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah (Partito di Dio)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele è in guerra con tutto il Libano dicendo di combattere solo Hezbollah, il Partito di Dio alza la posta nello scontro e la mediazione tra Tel Aviv e Beirut operata dagli Stati Uniti inizia oggi in un contesto paradossale, con alle spalle una guerra di oltre un mese che ha provocato oltre 2mila morti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/libano-negoziati-in-salita-a-washington-con-lombra-di-israele-e-hezbollah.html">Libano, negoziati in salita a Washington con l&#8217;ombra di Israele e Hezbollah</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Israele-e-in-guerra-con-tutto-il-Libano-dicendo-di-combattere-solo-Hezbollah-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Israele è in guerra con tutto il Libano dicendo di combattere solo Hezbollah</strong>, il <strong>Partito di Dio</strong> alza la posta nello scontro e la mediazione tra <strong>Tel Aviv e Beirut</strong> operata dagli Stati Uniti inizia oggi in un contesto paradossale,<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-di-israele-non-e-a-hezbollah-ma-a-tutto-il-libano.html" type="post" id="511575"> con alle spalle una <strong>guerra di oltre un mese</strong></a> che ha provocato oltre 2mila morti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Libano-Israele, Rubio ospita i negoziati</h2>



<p>Libano e Israele sono formalmente in guerra dal 1948, dall&#8217;indipendenza dello Stato Ebraico, e non hanno mai raggiunto una mediazione anche a causa delle continue invasioni israeliane del Paese dei Cedri (1982, 2006, 2024, 2026 in particolare) e della presenza di movimenti militanti come Hezbollah, dunque è a suo modo <strong>politicamente rilevante che Marco Rubio, Segretario di Stato dell&#8217;amministrazione Usa di Donald Trump, </strong>ospiti oggi nella capitale statunitense Yechiel Leiter, ambasciatore israeliano nel Paese, e Nada Hamadeh, sua omologa per il Libano. </p>



<p>Si tratta del primo incontro dal 1983 tra funzionari israeliani e libanesi a così alto livello. L&#8217;obiettivo di breve termine è sanare le criticità nell&#8217;accordo di cessate il fuoco del novembre 2024, quello di lungo capire se c&#8217;è spazio per concretizzare la proposta di Francia e Arabia Saudita per un negoziato formale volto al riconoscimento bilaterale e alla formalizzazione di piene relazioni diplomatiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa c&#8217;è in ballo</h2>



<p>I nodi sul terreno sono molti: <strong>per Israele, la guerra in Libano è diversa da quella condotta contro l&#8217;Iran,</strong> ora in pausa dopo il cessate il fuoco, mentre Hezbollah, che è scesa in campo per vendicare l&#8217;uccisione della <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-conferma-khamenei-e-stato-ucciso-per-la-repubblica-islamica-arriva-lora-della-verita.html" type="post" id="507284">Guida Suprema Ali Khamenei,</a></strong> e Teheran vedono il tutto come un conflitto unico. </p>



<p>Il governo di Beirut del premier Nawaf Salam e del presidente Joseph Aoun contestano a Israele l&#8217;aggressività contro il Paese dei Cedri, l&#8217;invasione e la distruzione di villaggi nel Sud,<strong>l&#8217;occupazione ormai di fatto formalizzata di una zona cuscinetto vicina al Nord dello Stato Ebraico </strong>e l&#8217;estensione delle operazioni militari all&#8217;intero Paese, con raid amplissimi contro la capitale Beirut. <a href="https://it.insideover.com/guerra/netanyahu-e-le-tenebre-eterne.html" type="post" id="512701">L&#8217;operazione &#8220;Oscurità Eterna&#8221; dell&#8217;8 aprile</a> ha dato l&#8217;idea della vastità dell&#8217;azione militare israeliana, che quel giorno è arrivata a colpire a tappeto Beirut con munizioni pesanti e attacchi su larga scala che hanno prodotto oltre 200 morti in un giorno. Questo, però, non vuol dire che il governo libanese non abbia anche <strong>ampie rimostranze verso Hezbollah</strong>. Nota il <a href="https://www.washingtoninstitute.org/policy-analysis/lebanon-israel-talks-defining-zones-possible-agreement">Washington Institute </a>che la guerra del 2024 ha mostrato ampie criticità nei rapporti tra il Partito di Dio e le sue milizie da un lato e lo Stato libanese dall&#8217;altro:</p>



<p>Sebbene ci sia stato un tempo in cui i governi libanesi consideravano Hezbollah la &#8220;resistenza nazionale&#8221; contro l&#8217;occupazione israeliana, quei tempi sono passati. La maggior parte dei libanesi – comprese ampie maggioranze di cristiani e sunniti e una minoranza crescente di sciiti – considera Hezbollah il braccio intrusivo dell&#8217;ingerenza iraniana.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cessate il fuoco e la sfida dell&#8217;unità del Libano</h2>



<p>Formalmente, il cessate il fuoco del 2024 avrebbe dovuto aprire al graduale disarmo di Hezbollah da parte delle<strong> Forze armate libanesi (Laf)</strong>, che però non si è concretizzato. Da un lato, Beirut non intende morire per il Partito di Dio in una fase critica di confronto tra Israele e Usa e l&#8217;Iran suo protettore. Dall&#8217;altro, però, l&#8217;assalto israeliano certamente non aiuta la noramlizzazione del Paese dei Cedri. Il Washington Institute ricorda che le autorità di Beirut &#8220;desiderano un cessate il fuoco per dare validità alla loro richiesta di colloqui diretti e alleviare l&#8217;enorme emergenza umanitaria rappresentata dagli oltre un milione di sfollati nelle ultime settimane&#8221;. </p>



<p><a href="https://today.lorientlejour.com/article/1503313/italys-fm-says-his-country-ready-to-host-lebanese-israeli-negotiations-.html">L&#8217;Orient sottolinea </a>che Beirut non vuole fare del Paese un terreno di guerra per procura tra Israele e Iran e che &#8220;il Libano ha adottato una serie di misure di sicurezza presso l&#8217;aeroporto internazionale Rafik Hariri di Beirut e ai valichi di frontiera terrestri e marittimi per prevenire il contrabbando di armi e i flussi finanziari illeciti&#8221; diretti a Hezbollah. Dopo aver in passato avallato iniziative favorevoli all&#8217;unità nazionale, come <a href="https://it.insideover.com/religioni/sia-profezia-di-pace-da-leone-xiv-in-libano-un-messaggio-di-speranza-per-il-medio-oriente.html">durante la visita di Papa Leone XIV </a>a novembre, questa volta <strong><a href="https://it.insideover.com/terrorismo/naim-qassem-il-nuovo-capo-di-hezbollah-e-gia-nel-mirino-di-israele.html" type="post" id="442642">Naim Qassem</a></strong>, segretario generale di Hezbollah, ha invitato Salam e Aoun a disertare e boicottare il negoziato, nella consapevolezza che <strong>per la sua organizzazione, sostanzialmente, lo stato di conflittualità</strong> appare più governabile di uno di pace dove toccherebbe scegliere tra le proprie posizioni politiche e il Paese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Libano al bivio tra Israele e Hezbollah</h2>



<p><strong>Youssef Rajji, ministro degli Esteri del Libano, </strong>parlando con InsideOver è stato netto, affermando che<a href="https://it.insideover.com/guerra/esclusivo-parla-youssef-rajji-ministro-degli-esteri-del-libano-a-hezbollah-interessa-solo-il-bene-delliran.html"> “a Hezbollah interessa solo il bene dell’Iran”</a>. Parimenti, Israele e il governo di Benjamin Netanyahu, a lungo obnubilati dalla retorica della <strong>guerra infinita, spesso non hanno colto questa evidenza</strong>, alimentando quello stesso conflitto che genera instabilità e incertezza alle porte di casa dello Stato Ebraico. Aoun, ricevendo il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, ha nella giornata di ieri ricordato che un cessate il fuoco &#8220;non può essere unilaterale&#8221;. Beirut deve difendere la sua sovranità dall&#8217;assalto israeliano e dall&#8217;intrusione di Hezbollah. </p>



<p>In quest&#8217;ottica, Paesi come l&#8217;Italia hanno un ruolo potenzialmente spendibile come provider di assistenza umanitaria e appoggio politico. In un <strong>negoziato in salita, il Libano ha poche carte da giocare, una fra tutti quella legata al rischio stabilità</strong> in caso di collasso del Paese. <a href="https://italstrat.substack.com/p/40-i-dimonios-sardi-nel-cuore-del">Attori come l&#8217;Italia, che puntellano la missione internazionale Unifil</a>, possono emergere come mediatori ulteriori per convincere Tel Aviv a non accelerare sui raid contro il Libano e dare a Beirut capitale politico da spendere, spingendo inoltre gli Usa a non pensare al cessate il fuoco libanese come a un <strong>espediente tattico per sostenere la fase di negoziato con l&#8217;Iran.</strong> L&#8217;equilibrio è precario e il martoriato Libano necessità di prevedibilità e sicurezza. Israele e Hezbollah saranno disposte a concedergliele? La trattativa e le sue conseguenze aiuteranno a capirlo.</p>



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		<title>ESCLUSIVO &#8211; Parla Youssef Rajji, ministro degli Esteri del Libano: &#8220;A Hezbollah interessa solo il bene dell&#8217;Iran&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/esclusivo-parla-youssef-rajji-ministro-degli-esteri-del-libano-a-hezbollah-interessa-solo-il-bene-delliran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:25:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="libano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> "Il popolo libanese soffre una guerra che non voleva", dice Rajji, "Hezbollah non vuole il bene dei libanesi ma soltanto quello dell’Iran".</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="libano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/Hezbollah-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La tregua che sempre più faticosamente sta resistendo fra Stati Uniti ed Iran, non è mai stata applicata in Libano che ha visto invece un aumento della violenza. Israele ha intensificato le operazioni militari contro i miliziani sciiti filo iraniani di Hezbollah, colpendo con l’aviazione tutto il Sud fino al fiume Litani, la valle  della Bekaa e soprattutto la capitale Beirut che ha visto i peggiori attacchi dall’inizio del conflitto. <strong>In un solo giorno ben cinque quartieri sono stati bombardati contemporaneamente provocando circa 300 vittime </strong>ed oltre 1.200 feriti, sia nelle aree a maggioranza sciita controllati da Hezbollah, che nei quartieri a maggioranza cristiana, una parte della società libanese che non è minimamente coinvolta nella guerra. Oggi nel Paese dei Cedri non esiste un luogo sicuro e Tel Aviv sta continuando a colpire ed ad avanzare nel Sud. L’ultima conquista simbolica è stato lo stadio di Bint Jbeil, dove nel 2000 l&#8217;allora leader di Hezbollah, <strong>Hassan Nasrallah,</strong> ucciso dagli israeliani, pronunciò il discorso di vittoria dopo il ritiro dell’IDF dal Libano meridionale. Qui Nasrallah, fondatore del Partito di Dio, aveva definito Tel Aviv come più debole di una ragnatela, rilanciando l’idea di una vittoria finale. Negli scontri per la conquista di questa località l’esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso oltre 100 terroristi sia in scontri a terra che negli attacchi aerei e di aver conquistato e distrutto centinaia di pezzi di equipaggiamento bellico.</p>



<p>Sul campo la guerra va avanti, ma a Washington martedì si aprirà un tavolo, fortemente voluto dall’amministrazione di Donald Trump, fra Israele e Libano, a cui però non parteciperà Hezbollah. <strong>Youssef Rajji</strong> è il ministro degli Esteri libanese da poco più di un anno e dal suo insediamento ha sempre affrontato una situazione estremamente complicata. Vanta un lungo passato da diplomatico presso l’Unione Europea, le Nazioni Unite e negli ultimi cinque anni in Giordania. “La situazione in Libano è molto complicata e la prima vittima è sempre la popolazione civile che viene colpita indiscriminatamente. Il presidente <strong>Joseph Aoun</strong> si è appellato a tutto il mondo per aiutare il nostro paese, anche il Vaticano ha lavorato per cercare di ottenere una tregua. Ci siederemo al tavolo con Israele per trovare un accordo che possa garantire una pace duratura fra le nostre nazioni, il Medio Oriente ha sofferto troppo ed il Libano è un vaso di coccio fra vasi di ferro.”</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hezbollah più armato e organizzato dell&#8217;esercito</h2>



<p>Youssef Rajji conosce profondamente le complesse dinamiche che governano questa area turbolenta e <strong>non si aspetta miracoli dal meeting programmato a Washington</strong>, soprattutto perché i deputati e gli aderenti di Hezbollah stanno protestando per questa mossa del governo di Beirut. “Tutti i parlamentari sciiti (blocco politico formato da Hezbollah e Amal, ndr) sono scesi in strada per protestare contro il nostro tentativo di mettere fine alla guerra ed i loro sostenitori ci hanno accusato di essere al servizio di Israele e di aver tradito la Costituzione. Il Premier Salam e tutto il governo sono al servizio del popolo libanese, che sta soffrendo una guerra che non voleva. <strong>Hezbollah dimostra di non volere il bene della popolazione, ma soltanto quello dell’Iran. </strong></p>



<p>Il ministro della Difesa rilancerà il progetto, lanciato l’estate scorsa, per disarmare i miliziani sciiti, ma serve tempo perché l’esercito nazionale si sta formando soltanto adesso. Per molti anni la politica ha voluto mantenere l’esercito libanese debole per scelta, questo per non avere nessun freno alla violenza delle milizie dei partiti politici. <strong>In questa situazione Hezbollah si è sostituita alla forza legalizzata ed oggi sono meglio armati ed organizzati di tutti gli altri.</strong> Nessuno conosce nemmeno il numero esatto di combattenti che formano le milizie filo-iraniane, ma con l’aiuto internazionale, compreso quello dei caschi blu della missione Unifil delle Nazioni Unite, riusciremo a ristabilire l’ordine. Il fallimento, almeno apparente, dei colloqui di pace di Islamabad indebolisce molto la nostra posizione ed Israele potrebbe tirasi indietro da un momento all’altro, ma noi faremo tutto il possibile per dare un futuro al Libano, la nazione che amiamo e che ha un immediato bisogno di pace.”</p>
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		<title>La guerra di Israele non è a Hezbollah ma a tutto il Libano</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-di-israele-non-e-a-hezbollah-ma-a-tutto-il-libano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 03:27:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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<p>Israele non è in guerra con Hezbollah, ma con tutto il Libano. Difficile dire diversamente dopo che Katz ha annunciato l'occupazione del Sud.</p>
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<p>Israele non è in guerra con Hezbollah, ma con tutto il Libano. Difficile dire diversamente dopo che il ministro della Difesa <strong>Israel Katz</strong> ha annunciato il progetto di espandere la zona di occupazione di Tel Aviv nel Paese dei Cedri fino al <strong>fiume Litani, che si trova 32 km a Nord del confine con lo Stato Ebraico</strong> e dopo che in un mese Tel Aviv, con il suo intervento, ha provocato un migliaio di morti (1.247 all&#8217;1 aprile), invaso il Paese limitrofo a Sud e provocato un esodo di proporzioni bibliche. Un libanese su cinque è oggi sfollato: circa un milione di persone. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La guerra a tutto campo contro il Libano</h2>



<p>Il pretesto del lancio di missili da Hezbollah avvenuti il 2 marzo 2026, due giorni dopo l&#8217;assassinio della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, è stato preso come volano da Israele per portare nuovamente il conflitto in Libano a uno stadio di alta intensità. Chiaramente, la volontà di Hezbollah di mostrarsi presente sul piano della deterrenza militare non giustifica di per sé l&#8217;accusa di Tel Aviv secondo cui sarebbero stati i miliziani sciiti filoiraniani ad aver violato il cessate il fuoco. Dopo i due mesi di guerra, da settembre a novembre 2024, che avevano notevolmente ridimensionato i miliziani sciiti, Israele ha attaccato il Libano ogni giorno. L&#8217;Israel Defense Force ha ucciso 500 persone nel periodo compreso tra novembre 2024 e febbraio 2026, tra cui almeno 127 civili. Sono oltre <strong>6.700, dunque, le vittime in oltre un anno e mezzo di conflitto</strong> a varia intensità, oggi esploso nella <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-quarta-guerra-del-libano-investe-il-paese-dei-cedri-la-sfida-finale-tra-israele-e-hezbollah.html" type="post" id="509274">Quarta guerra del Libano.</a></strong></p>



<p>Lo scenario è critico per Beirut. &#8220;Il Libano si trova ora al centro di questa guerra in espansione, con tutte le vie verso una tregua o un cessate il fuoco di fatto precluse e i messaggi diplomatici di Israele indicano la determinazione a proseguire l&#8217;escalation militare senza limiti&#8221;, <a href="https://today.lorientlejour.com/article/1499910/war-in-lebanon-opens-the-door-to-all-scenarios-from-israeli-occupation-to-un-chapter-vii.html">nota <em>L&#8217;Orient</em></a>. L&#8217;autorità del governo del presidente <strong>Joseph Aoun e del premier Nawaf Salam</strong> appare quantomeno incerta, mentre anche la morte di tre caschi blu della missione Unfil, originari dell&#8217;Indonesia, mostra la criticità del peacekeeping messo a repentaglio dall&#8217;assalto israeliano estesosi via terra.</p>



<p>Il rischio di un tracollo settario del Paese, peraltro, è tutt&#8217;altro che escluso se si pensa al fatto che Israele sta facendo pressione sulle <strong>comunità cristiane e druse affinché espellano i musulmani sciiti da alcuni dei villaggi</strong> colpiti da ordini di evacuazione durante l&#8217;offensiva iniziata nei primi giorni del mese:<a href="https://www.nytimes.com/2026/04/01/world/middleeast/lebanon-shiite-israel-evacuation.html"> il New York Times nota come i funzionari israeliani abbiano</a> &#8220;assicurato a diverse comunità cristiane e druse che avrebbero potuto rimanere nella zona di evacuazione ma li hanno pressati affinché allontanassero tutti i libanesi provenienti dalle vicine comunità musulmane sciite che vi avevano cercato rifugio, mentre i bombardamenti israeliani radevano al suolo le città sciite&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli obiettivi di Israele e i dubbi sull&#8217;Idf</h2>



<p>Ciò detto, per uno Stato Ebraico intento alla guerra su due fronti tra Iran e Libano e che non ha mollato del tutto le operazioni militari a Gaza, la certezza di centrare gli obiettivi non è garantita. Israele ha già subito 11 morti militari e 2 civili nella lotta contro Hezbollah via terra e a Sud il Partito di Dio mostra di avere capacità militari tutt&#8217;altro che azzerate dai due mesi di conflitto del 2024.</p>



<p><strong>Eyal Zamir, capo di Stato Maggiore dell&#8217;Israel Defense Force</strong>, ha di recente sottolineato che le attuali guerre d&#8217;Israele, unite al cambio di prospettiva della legge dell&#8217;arruolamento e alla riduzione della coscrizione in termini di durata, possano creare problemi a Tel Aviv se le forze armate saranno impegnate su più fronti: &#8220;Zamir ha più volte sollecitato il governo a estendere nuovamente il servizio militare obbligatorio per gli uomini a 36 mesi, dopo che era stato ridotto a 30 mesi nell&#8217;agosto 2024&#8221;, <a href="https://www.timesofisrael.com/in-latest-warning-zamir-says-idf-faces-severe-harm-if-manpower-crunch-isnt-solved/">nota il Times of Israel, aggiungendo</a> che &#8220;nel gennaio 2027, la prima coorte arruolata con questo servizio ridotto verrà esonerata, aggravando ulteriormente i problemi di carenza di personale, a meno che la legge vigente non venga modificata&#8221;. La necessità di <strong>mantenere una presenza militare solida nel Libano meridionale</strong> appare in tal senso dirimente per il prosieguo della capacità combattente dell&#8217;Idf, le cui linee appaiono sotto stress. La guerra di Benjamin Netanyahu e del suo governo al Paese limitrofo alimenta l&#8217;obiettivo dell&#8217;<strong>espansionismo israeliano oltre i confini, mai fissati, dello Stato Ebraico</strong> e mira a ridisegnare il Medio Oriente. Ma il costo militare, umano e strategico di un conflitto che è contro il Libano intero potrebbe esser stato sottovalutato da Tel Aviv.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-di-israele-non-e-a-hezbollah-ma-a-tutto-il-libano.html">La guerra di Israele non è a Hezbollah ma a tutto il Libano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Haytham Ali Tabatabai: chi era il comandante di Hezbollah ucciso da Israele a Beirut</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/haytham-ali-tabatabai-chi-era-il-comandante-di-hezbollah-ucciso-da-israele-a-beirut.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaia Zanabonni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 08:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Abu Ali Tabatabai era da tempo nel mirino di israeliani e americani per il suo ruolo nella ricostruzione della milizia filo-iraniana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/haytham-ali-tabatabai-chi-era-il-comandante-di-hezbollah-ucciso-da-israele-a-beirut.html">Haytham Ali Tabatabai: chi era il comandante di Hezbollah ucciso da Israele a Beirut</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251124001514148_2716fb5cdb9511511ee6c38f225d7f14-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cappellino e mimetica, barba bianca, più o meno curata. Così appare, nelle poche foto disponibili che lo ritraggono,<strong> Haytham Ali Tabatabai,</strong> architetto militare e comandante di Hezbollah ucciso nel bombardamento di domenica 23 novembre da parte di Israele a Beirut.</p>



<p><strong>L’esercito israeliano ha comunicato che Tabatabai</strong> era tra i cinque rimasti uccisi nel bombardamento del quartiere di&nbsp;Haret Hreik, alla periferia meridionale di Beirut, poco dopo è arrivata la conferma di Hezbollah. Il gruppo ha dichiarato che il comandante sarebbe “asceso come martire in sacrificio per il Libano e il suo popolo&#8221;, confermando di fatto la sua morte.</p>



<p>L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin <a href="https://www.gov.il/en/pages/spoke-statement231125">Netanyahu</a> ha motivato la decisione di attaccare sottolineando l’importanza del ruolo di Tabatabai nella ricostruzione e nell’armamento della milizia sciita, mentre il presidente libanese <strong>Joseph Aoun</strong> si è appellato alla comunità internazionale chiedendo fermezza nell’intervenire a difesa dell’integrità del<strong><a href="https://it.insideover.com/topic/il-libano-in-fiamme"> Libano </a></strong>di fronte agli attacchi israeliani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La carriera: le unità d’élite e l’ascesa al potere</strong> </h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="661" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928092941643_58b7daa974da685df4f2b7acf509562f-1024x661.jpg" alt="" class="wp-image-438111" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928092941643_58b7daa974da685df4f2b7acf509562f-1024x661.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928092941643_58b7daa974da685df4f2b7acf509562f-600x388.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928092941643_58b7daa974da685df4f2b7acf509562f-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928092941643_58b7daa974da685df4f2b7acf509562f-768x496.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928092941643_58b7daa974da685df4f2b7acf509562f-1536x992.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240928092941643_58b7daa974da685df4f2b7acf509562f.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Non c’era solo Israele, tra coloro che avevano puntato Tabatabai. <a href="https://www.newarab.com/news/who-haytham-tabatabai-hezbollah-commander-targeted-israel">Gli americani lo avevano inserito in una lista di ricercati per terrorismo già nel 2016</a>, quando la sua rilevanza politica e militare- l’asse della resistenza allora era molto distante da quello che ne rimane oggi, e lo stesso discorso vale per Hezbollah- era decisamente più ridotta. Eppure, per avere informazioni sul suo conto, <strong>gli Stati Uniti offrivano 5 milioni di dollari.</strong> Quell’annuncio in queste ore si trova ancora online, battuto sul tempo da Israele.</p>



<p>Tabatabai, nato nel 1968 da madre libanese e padre iraniano, era entrato tra le fila del movimento molto giovane, negli anni Ottanta, scalandone nel tempo l’intera gerarchia: <a href="https://www.jpost.com/middle-east/article-874943">le forze di difesa israeliane (IDF) lo descrivono come uno degli uomini più potenti di Hezbollah</a>, nonché figura emblematica nel rafforzamento dell&#8217;unità d&#8217;élite Radwan, responsabile della pianificazione di attacchi transfrontalieri contro Israele. Sarebbe merito anche di una certa discrezione, che gli avrebbe permesso di farsi strada all’interno della struttura di potere della milizia sciita conquistandosi dapprima il titolo di capo di stato maggiore, poi di conseguenza la leadership nelle operazioni più sensibili.</p>



<p>&nbsp;Il potere, nel suo caso, era arrivato tardi, grazie anche alla contingente uccisione da parte delle Idf di molti degli uomini ai vertici del gruppo, tra cui Fouad Shokor, Ibrahim Akil e Ali Karaki. <a href="https://www.newarab.com/news/who-haytham-tabatabai-hezbollah-commander-targeted-israel">Fino al 2024 infatti la sua principale occupazione era stata una lunga sequela di operazioni nel contesto regionale</a>, dalla collaborazione con gruppi filoiraniani nello Yemen al coordinamento di attività durante la guerra civile in Siria. Proprio in Siria, nel 2015, era scampato a un precedente tentativo israeliano di ucciderlo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le conseguenze incerte dell&#8217;uccisione</h2>



<p>Ancora non è chiaro che conseguenze la sua morte possa avere, quello che è certo è che la sua figura era centrale per Hezbollah, in una fase in cui il movimento aveva un disperato bisogno di ricostruire la <strong>propria leadership e capacità militare.</strong> Questa morte per la milizia libanese potrebbe segnare una contrazione pericolosa, in termini di difficolta logistiche nel rimettersi in sesto mantenendo la necessaria coesione interna. Ma ciò che di più importante emerge dall’uccisione di Tabatabai è altro: Israele non ha alcuna intenzione di fare passi indietro, e le dichiarazioni per cui non permetterà la ricostruzione di Hezbollah vanno ben oltre la forza retorica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/haytham-ali-tabatabai-chi-era-il-comandante-di-hezbollah-ucciso-da-israele-a-beirut.html">Haytham Ali Tabatabai: chi era il comandante di Hezbollah ucciso da Israele a Beirut</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Crocevia Libano: le bombe di Israele prima del viaggio del Papa</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/crocevia-libano-le-bombe-di-israele-prima-del-viaggio-del-papa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 14:10:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele bombarda il Libano e il Paese dei Cedri è nel caos prima della visita di Papa Leone XIV nel fragile Stato mediorientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/crocevia-libano-le-bombe-di-israele-prima-del-viaggio-del-papa.html">Crocevia Libano: le bombe di Israele prima del viaggio del Papa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Crocevia-Libano-le-bombe-di-Israele-prima-del-viaggio-del-Papa-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele bombarda il <strong>Libano</strong> e il Paese dei Cedri torna ad essere in grave tensione a poco più di una settimana dalla storica visita di <strong><a href="https://it.insideover.com/religioni/dai-migranti-allintelligenza-artificiale-la-vera-coscienza-dellamerica-e-papa-leone-xiv.html">Papa Leone XIV</a></strong> nel fragile Stato mediorientale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Libano sotto attacco</h2>



<p><a href="https://it.insideover.com/religioni/papa-leone-xiv.html">La prima visita apostolica di Robert Francis Prevost</a> fuori dall&#8217;Italia lo porterà in <strong>Turchia prima, per i 1.700 anni del Concilio di Nicea, e in seguito <a href="https://it.insideover.com/religioni/il-viaggio-a-beirut-di-leone-xiv-gaza-libano-e-siria-un-tuffo-nelle-crisi-del-medio-oriente.html">proprio in Libano</a>,</strong> terra martoriata al confine tra pace e guerra, interessata nel 2024 dallo scontro tra Israele e Hezbollah che ha causato oltre 5mila morti e chiamata in questi ultimi mesi a un delicato processo di normalizzazione istituzionale, sostanziata dall&#8217;elezione di un nuovo presidente (<strong>Joseph Aoun)</strong> e di un nuovo premier (<strong>Nawaf Salam)</strong>.</p>



<p>La mossa di Tel Aviv è stata di mettere in campo il più vasto attacco dalla fine della guerra con Hezbollah nella giornata del 19 novembre, colpendo i villaggi meridionali di Shehour e Deir Kifa con la giustificazione di prendere di mira delle installazioni di Hezbollah.</p>



<p><a href="https://www.cbsnews.com/news/israeli-military-strikes-lebanon-gaza-kill-dozens-people/">Come riporta la Cbs</a>, &#8220;l&#8217;esercito israeliano ha affermato che Hezbollah stava lavorando per ristabilire la propria presenza e ricostruire le sue capacità nel Libano meridionale, senza fornire prove&#8221;. <strong>Si tratta del terzo attacco di una certa rilevanza</strong> in tre settimane, <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/10/30/lebanons-aoun-says-army-to-confront-israeli-forces-after-deadly-incursion">dopo l&#8217;incursione dell&#8217;Idf del 30 ottobre</a> e <a href="https://www.timesofisrael.com/idf-carries-out-wave-of-strikes-on-hezbollah-sites-in-south-lebanon-warns-of-more/">gli attacchi a <strong>Tayr Debba</strong> del 6 novembre</a>, a cui si sono sommati diversi scambi di colpi che spesso hanno interessato anche la missione Unifil.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La tensione del Libano</h2>



<p>Il Libano cerca faticosamente di ricostruirsi come Paese unitario e non settario nel turbine della guerra mediorientale, ma la pressione israeliana lascia presagire che <strong>sarà difficile per Beirut consolidare questo passaggio. E non sembra casuale</strong> il fatto che l&#8217;escalation di attacchi <strong>preceda la visita di Papa Leone XIV di così pochi giorni. Il Santo Padre</strong> si troverà a visitare il Paese dei Cedri, dal 30 novembre al 2 dicembre, in un contesto di grande precarietà. </p>



<p>La missione papale giungerà a un luogo alla &#8220;fine della pace&#8221;, confinante con il contesto bellicoso della Siria e la mai sopita violenza di Gaza, mirando a essere una proiezione della volontà pontificia di costruire una situazione di armonia e concordia, tutelando la libertà religiosa e le minoranze in loco da un contesto caratterizzato da un vero e proprio conflitto generalizzato. Ma la volontà di <strong>Benjamin Netanyahu</strong> sembra ben diversa: nel giorno degli attacchi l&#8217;Idf ha colpito anche Gaza e il premier si è recato in visita nelle regioni occupate della Siria. A testimonianza della tendenza di Tel Aviv a non voler mollare su nessun fronte, attivo o non.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Leone da Assisi a Beirut passando per Istanbul</h2>



<p>Del resto, la missione di Leone XIV sarà al confine tra fede, speranza e geopolitica. Il Papa, non a caso, l&#8217;ha anticipata <a href="https://it.insideover.com/religioni/torna-la-festa-di-san-francesco-il-patrono-ditalia-sociale-ambientalista-e-aperto-al-dialogo-interreligioso.html">visitando oggi, ad Assisi, il sepolcro di <strong>San Francesco</strong></a><strong>, patrono d&#8217;Italia </strong>ma soprattutto espressione diretta della possibilità di un<strong> confronto tra la cristianità e l&#8217;altro da Sé orientale</strong>. </p>



<p>Prima di andare in Libano, <strong>Leone sarà in Turchia, dal 27 al 30 novembre</strong>, e prima di recarsi nell&#8217;attuale Iznik il pontefice statunitense incontrerà a Ankara il presidente <strong>Recep Tayyip Erdogan, </strong>tra i leader più attivi nel ridimensionare le pretese di Israele, prima di visitare la Moschea Blu, la Chiesa Ortodossa Siriaca di Mor Ephrem e la Cattedrale dello Spirito Santo a Istanbul in nome della libertà religiosa. </p>



<p>Per Israele questo è il passaggio in un Paese rivale (Turchia) precedente quello in uno Stato-target (Libano) per la politica di Tel Aviv, a maggior ragione nel contesto dell&#8217;autorità morale, oltre che diplomatica, del Vaticano. Tutto questo può accendere nuovi fari sul Medio Oriente. In vista dei quali Israele traccia con le bombe le linee rosse della sua proiezione e della sua influenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/crocevia-libano-le-bombe-di-israele-prima-del-viaggio-del-papa.html">Crocevia Libano: le bombe di Israele prima del viaggio del Papa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nella partita tra Israele e Libano anche i &#8220;giochi&#8221; di Francia e Arabia Saudita</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/nella-partita-tra-israele-e-libano-anche-i-giochi-di-francia-e-arabia-saudita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 13:47:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="libano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Parigi punta sull'esercito regolare libanese, Ryad sul contenimento di Hezbollah contro l'Iran. Intanto Israele continua a bombardare. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/nella-partita-tra-israele-e-libano-anche-i-giochi-di-francia-e-arabia-saudita.html">Nella partita tra Israele e Libano anche i &#8220;giochi&#8221; di Francia e Arabia Saudita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="libano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/libano-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele ha colpito postazioni di Hezbollah nell’Est e nel Sud del Libano il 20 marzo, in violazione del cessate il fuoco siglato lo scorso novembre. L’esercito israeliano ha giustificato l’operazione come una “risposta mirata a infrastrutture terroristiche”, mentre fonti libanesi parlano di quattro missili su Nabatiyeh e attacchi aerei su Janta e Taraya, nella valle della Bekaa.</p>



<p>Il raid arriva in un momento delicato, in cui si parla sempre più apertamente di una possibile normalizzazione dei rapporti tra Libano e Israele. Una prospettiva fino a pochi mesi fa impensabile, ma oggi ventilata da settori della politica libanese, come la deputata <strong>Paula Yacoubian</strong>, che ha parlato pubblicamente della necessità di “considerare la pace con Israele”.</p>



<p>Ma la realtà sul terreno racconta un’altra storia: da mesi, <strong>lo Stato ebraico mantiene cinque postazioni strategiche in territorio libanese</strong> – in violazione dell’accordo – mentre Hezbollah non si è ritirato completamente a Nord del Litani, come previsto. La “tregua” dunque è di fatto un equilibrio armato, fragile e instabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parigi torna protagonista a Beirut</h2>



<p>Dietro le quinte, la Francia gioca una partita silenziosa ma strategica. Forte del suo legame storico con il Libano e della sua presenza nella missione ONU (FINUL), Parigi è tra i principali sponsor del nuovo presidente <strong>Joseph Aoun</strong>, ex comandante dell’esercito, e figura considerata pragmatica e gradita sia a Washington che a Riyadh.</p>



<p>Fonti diplomatiche francesi lavorano da mesi a un progetto ambizioso: rafforzare l’esercito libanese affinché possa assumere un ruolo di garanzia al confine Sud, sottraendo progressivamente spazio e legittimità a Hezbollah. <strong>La Francia punta a un “equilibrio nuovo”</strong>, dove il controllo del territorio non sia affidato a milizie, ma a forze regolari sostenute dall’Occidente.</p>



<p>Un piano difficile da attuare, vista la profonda penetrazione del Partito di Dio nella società libanese. Eppure, <strong>il recente reclutamento di 4.500 nuovi soldati libanesi</strong> è un segnale: esiste una volontà – almeno parziale – di ricostruire uno Stato che abbia autorità su tutto il territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma Hezbollah non disarma</h2>



<p>Hezbollah, dal canto suo, non ha intenzione di disarmare. Il movimento un tempo guidato da Hassan Nasrallah non cerca uno scontro frontale con Israele, ma nemmeno una pace che implichi la rinuncia al proprio arsenale. La sua strategia è quella dell’asimmetria armata: mantenere una forza sufficiente a scoraggiare l’aggressione israeliana, pur senza pretendere la parità tecnologica.</p>



<p><strong>L’organizzazione dispone oggi di oltre 100.000 razzi</strong>, di droni esplosivi, missili anticarro e unità d’élite. La sua forza non sta solo nell’arsenale, ma nella struttura sociale e logistica che la sostiene: scuole, ospedali, reti assistenziali. Hezbollah è un attore ibrido, che unisce milizia, partito, ONG e intelligence. Ed è proprio questa natura ibrida a renderlo difficile da disinnescare senza destabilizzare il Libano intero. Israele lo sa. Ogni attacco, come quello del 20 marzo, è calibrato per essere chirurgico ma simbolico: un messaggio diretto, <strong>spesso più politico che militare.</strong> Colpire Hezbollah senza innescare una guerra totale è l’obiettivo. Ma la soglia tra deterrenza e escalation è sottile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra pace e deterrenza, Beirut al bivio</h2>



<p>La possibilità di una normalizzazione tra Libano e Israele, per quanto evocata, resta remota. Il primo ministro libanese <strong>Nawaf Salam </strong>ha ribadito la sua totale opposizione a qualsiasi dialogo con Israele. Il presidente Aoun, più sfumato, parla invece di “rapporti di sicurezza” da riformulare, senza però usare la parola “pace”.</p>



<p>Sul tavolo resta anche l’attivismo saudita. Mohammed bin Salman, pur avendo congelato i propri progetti di normalizzazione con Israele a causa della crisi di Gaza, guarda con interesse al dossier libanese. Per Riad, un Libano più stabile – e meno dipendente da Hezbollah – è funzionale al contenimento dell’Iran e a un futuro ordine regionale più favorevole.</p>



<p>Nel frattempo, Stati Uniti e Francia continuano a lavorare a colloqui indiretti tra funzionari israeliani e libanesi. Si incontrano in stanze separate, parlano attraverso intermediari. È la diplomazia delle linee rosse, dei gesti misurati, dei messaggi codificati.</p>



<p>Il raid israeliano del 20 marzo è solo l’ultimo tassello di una guerra che continua sotto la superficie. <strong>Il confine tra Libano e Israele non è solo una linea geografica</strong>: è un crocevia strategico dove si incrociano deterrenza, diplomazia, influenza iraniana, ambizioni saudite e paure europee. In questo contesto la Francia gioco ruolo rilevante.</p>



<p>La Francia cerca di giocare un ruolo da garante. Hezbollah insiste nel presentarsi come baluardo della resistenza. Israele difende la propria sicurezza con la logica della superiorità preventiva. E il Libano, fragile, diviso, attraversato da spinte contraddittorie, si trova ancora una volta a dover scegliere tra la sovranità piena e la dipendenza funzionale da un attore armato non statale.</p>



<p>Il futuro del Sud del Libano, e forse della stabilità dell’intero Levante, si gioca qui: tra i raid, i colloqui segreti e la volontà – ancora tutta da dimostrare – di tornare a essere uno Stato prima che un campo di battaglia.</p>
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