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	<title>Celine Gauer Archives - InsideOver</title>
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	<title>Celine Gauer Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Le mani europee sui progetti del Recovery Fund</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-mani-europee-sui-progetti-del-recovery-fund.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2020 16:05:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1745" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/LP_11157155.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" /></p>
<p>In vista del debutto dei finanziamenti e dei prestiti del Recovery Fund a Bruxelles, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, sono già al lavoro da diverse settimane dei gruppi di tecnici pronti a indicare delle linee guida comuni per i 27 Paesi europei e dei modelli dettagliati su cui far convergere le proposte di finanziamento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-mani-europee-sui-progetti-del-recovery-fund.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/le-mani-europee-sui-progetti-del-recovery-fund.html">Le mani europee sui progetti del Recovery Fund</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1745" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/LP_11157155.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p>In vista del debutto dei finanziamenti e dei prestiti del <strong>Recovery Fund a Bruxelles</strong>, secondo quanto riporta <em>Il Sole 24 Ore,</em> sono già al lavoro da diverse settimane dei gruppi di tecnici pronti a indicare delle linee guida comuni per i 27 Paesi europei e dei modelli dettagliati su cui far convergere le proposte di finanziamento per i progetti portati all&#8217;attenzione dell&#8217;Ue da parte degli esecutivi nazionali. I <em>templates </em>dovranno contenere la strutturazione dei progetti e i loro obiettivi concreti, e saranno messi a disposizione da parte della <strong>Commissione europea </strong>al fine di standardizzare le procedure di richiesta alla task force <a href="https://it.insideover.com/economia/celine-gauer-chi-e-il-super-commissario-del-recovery-fund.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">guidata dalla boiarda francese </a><strong>Celine Gauer, </strong>che dovrà vidimare e dare una lettura generale della fattibilità dei piani.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html"><strong>Ursula von der Leyen </strong>e la sua Commissione</a> si giocano tutta la loro futura credibilità politica sul successo di un piano che l&#8217;Unione ha voluto, in ogni modo, centralizzare. Tra poteri di scrutinio elevati, condizionalità richieste ai Paesi che presenteranno proposte e spazi di investimento ben precisi (come la <strong>transizione energetica, il digitale, <a href="http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=87693">la sanità</a>) </strong>i paletti di intervento sono ben precisi. Ben lo sapevano <strong>Giuseppe Conte e Luigi Di Maio </strong>quando, senza cognizione di causa, hanno immaginato, furbescamente, di <a href="https://it.insideover.com/economia/lazzardo-del-governo-sul-recovery-fund.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sfruttare il Recovery Fund per tagliare Iva e Irap.</a> Il ministro degli Esteri pentastellato ha recentemente rincarato la dose al Forum Ambrosetti, definendo il piano europeo più corposo del <strong>Piano Marshall</strong>. Guardando al contesto in via di evoluzione, si può rubricare ad esagerazione l&#8217;uscita di Di Maio.</p>
<p>Il Recovery Fund, in primo luogo, differisce dal <strong>Piano Marshall </strong>perchè basato su un complesso sistema di prestiti e aiuti a fondo perduto, e non solo su questi ultimi; inoltre, i governi come visto non avranno spazi di intervento liberi ma dovranno seguire le <strong>direttive Ue </strong>e prepararsi a <strong>forti condizionalità </strong>in termini di riforme (per l&#8217;Italia potrebbero essere richiesti interventi sul fronte degli appalti e della giustizia civile) in un contesto che, come riportato, vedrà le proposte elaborate su un modello comune fornito dall&#8217;Unione.</p>
<p>In una recente relazione, la <strong>Corte dei Conti europea </strong>ha proposto il teorema &#8220;niente riforme, niente soldi&#8221; ricordando come Paesi come l&#8217;Italia seguano mediamente solo in un caso su quattro le prescrizioni comunitarie: &#8220;la Commissione dovrebbe rafforzare il collegamento fra fondi Ue a sostegno dei processi di riforma negli Stati membri e le raccomandazioni specifiche per Paese&#8221;, vincolando gli Stati a un percorso di riforma ben cadenzato nei tempi e negli sviluppi. <strong>Roma </strong>deve prepararsi a questo se, come annunciato da Conte, intende sfruttare il 10% di prefinanziamento del Recovery Fund (20 miliardi di euro) presentando i suoi piani <a href="https://it.insideover.com/economia/la-superburocrate-decide-per-tutta-europa-sul-recovery-fund.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">già con la </a><strong>legge di bilancio il prossimo 15 ottobre.</strong></p>
<p>Secondo <a href="https://formiche.net/2020/09/castelli-italia-governo-covid-giovani-fisco-green/?fbclid=IwAR1lHmrkN5u12wLmmymLcbGUA1WEeC_Yy1NsjDHX98xk-Tvy5RbaALVg-90" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quanto ha dichiarato a <em>Formiche </em>il viceministro dell&#8217;Economia Laura Castelli (M5S) &#8220;</a>il Recovery Plan, che amo chiamare il nostro Piano industriale, ci consentirà ancora di più rispetto al tanto già programmato in questi anni, di mettere in campo importanti progetti che favoriranno la creazione di nuove opportunità di lavoro, legate soprattutto al digitale, alla filiera dell’energia e a quello della mobilità sostenibile&#8221;. La Castelli interpreta un sentore diffuso nella maggioranza giallorossa: l&#8217;idea che i fondi europei siano la panacea necessaria a deresponsabilizzare la politica dal dover scegliere tra i progetti di sviluppo del Paese. Come visto, invece,<a href="http://osservatorioglobalizzazione.it/progetto-italia/politica-industriale-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> una seria politica economica e industriale</a> sarebbe ora più che mai vitale: il rischio, altrimenti, è lasciar assorbire ogni delega alla burocrazia europea, che fornirà dall&#8217;alto le linee guida procedurali e, in assenza di una chiara volontà politica nazionale nel dare priorità ai piani di sviluppo, avrà potere di condizionamento sulla destinazione dei fondi ai vari progetti. Svuotando la sovranità economica nazionale per l&#8217;ennesima volta.</p>
<p>Al contempo, sono da ritenere decisamente indicative le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong> in occasione della seconda giornata del Forum Ambrosetti a Cernobbio. Mattarella ha esortato a “non fare della Ue mera istanza di trasferimento dei fondi. I cittadini vivono con ansia e incertezza questo momento. Il processo di approvazione del Recovery fund deve proseguire con la più grande rapidità per rendere le risorse disponibili già all’inizio del 2021, e velocemente piani nazionali di rilancio. Si tratta di una possibilità unica e forse irripetibile di interventi per assicurare prosperità”. L&#8217;Unione Europea rischia di smentirlo in partenza rilanciando le pulsioni <strong>iper-burocratiche </strong>e le logiche del controllo verticistico della Commissione che più volte hanno reso problematici i processi decisionali nel Vecchio Continente. Dall&#8217;austerità dello scorso decennio ai tentativi di censura della Commissione Juncker sulla <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/bankitalia-conferma-la-manovra-gialloverde-non-minacciava-i-conti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">manovra gialloverde del 2018</a>, </strong>più volte l&#8217;Italia ha pagato duramente l&#8217;eccessivo protagonismo delle autorità di Bruxelles. Un&#8217;utile indicazione sui rischi che la navigazione verso il Recovery Fund può comportare.</p>
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		<title>La superburocrate decide per tutta Europa sul Recovery Fund</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-superburocrate-decide-per-tutta-europa-sul-recovery-fund.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 13:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nome di Celine Gauer era ignoto alla stragrande maggioranza degli europei, non solo nell&#8217;opinione pubblica ma anche all&#8217;interno dei gruppi dirigenti dei Paesi dell&#8217;Unione, prima che la Commissione di Ursula von der Leyen la nominasse a capo della task force creata per gestire le procedure di vidimazione dei finanziamenti legati al Recovery Fund messo in campo dall&#8217;Unione Europea &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-superburocrate-decide-per-tutta-europa-sul-recovery-fund.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Market-C%C3%A9line-Gauer-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <a href="https://it.insideover.com/economia/celine-gauer-chi-e-il-super-commissario-del-recovery-fund.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nome di <strong>Celine Gauer </strong>era ignoto</a> alla stragrande maggioranza degli europei, non solo nell&#8217;opinione pubblica ma anche all&#8217;interno dei gruppi dirigenti dei Paesi dell&#8217;Unione, prima che la <strong>Commissione di <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ursula von der Leyen</a> </strong>la nominasse a capo della task force creata per gestire le procedure di vidimazione dei finanziamenti legati al <strong>Recovery Fund </strong>messo in campo dall&#8217;Unione Europea negli scorsi mesi.</p>
<p>La Gauer, dal 16 agosto, guida un gruppo di lavoro di fondamentale importanza per le politiche europee dei prossimi anni. Coronando in questo modo un <em>cursus honorum </em>che per un quarto secolo l&#8217;ha condotta a una lenta e silenziosa ascesa negli apparati di potere di <strong>Bruxelles</strong>. La <strong>Recovery and resilience task force</strong> è stata istituita per aiutare gli Stati membri a redigere piani di ripresa e resilienza dopo la <strong>pandemia di coronavirus</strong>. La burocrazia comunitaria e gli apparati di <strong>Palazzo Berlaymont</strong>, sede della Commissione, avranno il potere di ultima istanza di valutare e vidimare le richieste degli Stati per aiuti sotto forma di prestiti e sussidi a fondo perduto che governi come <a href="https://it.insideover.com/economia/lazzardo-del-governo-sul-recovery-fund.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quello italiano vogliono iniziare a richiedere già nelle rispettive leggi di bilancio.</a></p>
<p>La scadenza per la presentazione dei piani è fissata nel 30 aprile 2021. Tuttavia, gli Stati che volessero accedere a un finanziamento anticipato sono incoraggiati a presentare le bozze dei piani dal 15 ottobre prossimo, unitamente alle leggi di bilancio previsionali. Una fonte diplomatica di Bruxelles<a href="https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2020/09/01/recovery-commissione-stati-parlate-con-noi-per-piani_7IKBC79ERz756rdX1uPYBO.html?refresh_ce" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> sentita da Adnkronos</a> fa notare che per i membri dell&#8217;esecutivo Ue &#8220;l&#8217;interazione anticipata con i servizi della Commissione è fortemente incoraggiata:<b> la discussione con l&#8217;esecutivo </b>può avere luogo sin d&#8217;ora per la preparazione delle bozze. La Commissione è in costante contatto con tutti gli Stati membri a tutti i livelli su questa materia&#8221;. Non si può negare che dal punto di vista della Commissione la richiesta appaia logica, dopo che per molte settimane i vari esecutivi si sono, in nome della salvezza dell&#8217;Unione, azzannati e combattuti con forza per decidere quelle che ritenevano essere le più importanti priorità per la ripresa economica del Vecchio Continente: perdere la barra del timone proprio ora lascerebbe <a href="https://it.insideover.com/economia/tra-scontri-e-contraddizioni-leuropa-e-sempre-piu-divisa.html">l&#8217;Unione preda della </a><strong>guerra tra bande </strong>e dello sdoganamento completo della battaglia politica sull&#8217;erogazione dei fondi. <a href="https://it.insideover.com/politica/come-lolanda-e-diventata-il-punto-di-riferimento-dei-falchi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Paesi come l&#8217;Olanda</a> assaporano i poteri speciali come il<a href="https://it.insideover.com/economia/il-freno-demergenza-e-la-nuova-arma-in-mano-ai-falchi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> &#8220;freno d&#8217;emergenza&#8221;</a> e sono pronti a sfruttarli come arma per rilanciare<a href="https://it.insideover.com/economia/lobiettivo-nascosto-dellolanda.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> l&#8217;ideologia dell&#8217;austerità</a>. La scelta di una donna come la Gauer è, in questo senso, giustificata dalla sua natura di figura apolitica e completamente &#8220;tecnica&#8221;.</p>
<p>Per gli Stati questo significa che la Commissione è pronta a evocare a sè un gran numero di poteri di scrutinio. Il Recovery Fund, da loro finanziato con l&#8217;extra-contribuzione, sarà gestito materialmente dalla task force della &#8220;zarina&#8221; Gauer, che darà le carte e detterà i tempi. Pensiamo all&#8217;esempio dell&#8217;<strong>Italia: Roma </strong>chiede in maniera anticipata e completa i pre-finanziamenti, ma dovrà affrontare la richiesta di <strong>contropartite </strong>sotto forma di promesse di riforme strutturali e modifiche normative. Questo, è bene sottolinearlo, senza che nei prossimi anni l&#8217;Italia cessi di essere un <a href="https://it.insideover.com/economia/lingiustizia-dei-fondi-ue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>contributore netto </strong></a>del bilancio europeo: da un attuale situazione che vede Roma contribuire nettamente con <strong>22 milioni di euro </strong>al giorno al bilancio comunitario si passerà a una contribuzione netta di 14,5 milioni grazie ai<a href="https://it.insideover.com/economia/recovery-fund-la-montagna-partorira-il-topolino.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>19 miliardi di esborso netto </strong></a>(su 208 tra prestiti e aiuti) che l&#8217;Italia riceverà tra il 2021 e il 2027. Meno di tre miliardi di euro netti all&#8217;anno di guadagno in cambio del trasferimento di grandi competenze e poteri di scrutinio a una super-funzionaria alla guida di una task force Ue: nel Recovery Fund sembrano emergere logiche e equilibri di potere ben noti all&#8217;Europa del recente passato, e che vanno valutati prima di <strong>mettere a terra </strong>i progetti che l&#8217;Italia richiederà di finanziare per rilanciare la sua economia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-superburocrate-decide-per-tutta-europa-sul-recovery-fund.html">La superburocrate decide per tutta Europa sul Recovery Fund</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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