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	<title>Abdul Ghani Baradar Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 28 Sep 2025 08:39:26 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Abdul Ghani Baradar Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il gas che unisce: Afghanistan e Uzbekistan riscrivono gli equilibri in Asia centrale</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/il-gas-che-unisce-afghanistan-e-uzbekistan-riscrivono-gli-equilibri-in-asia-centrale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2025 08:39:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Asia Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Gas natura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/afghanistan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Afghanistan" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/afghanistan.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/afghanistan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/afghanistan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/afghanistan-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Afghanistan e Uzbekistan hanno siglato un partenariato per l'estrazione di gas naturale. L'accordo può avere conseguenze politiche rilevanti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-che-unisce-afghanistan-e-uzbekistan-riscrivono-gli-equilibri-in-asia-centrale.html">Il gas che unisce: Afghanistan e Uzbekistan riscrivono gli equilibri in Asia centrale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/afghanistan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Afghanistan" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/afghanistan.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/afghanistan-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/afghanistan-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/afghanistan-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>In un mondo sempre più multipolare, l’<strong>Afghanistan</strong> nutre l’ambizione di divenire un attore strategico nella sua regione, l’<strong>Asia Centrale</strong>. Kabul ha annunciato lo <strong>sfruttamento dei giacimenti di gas naturale</strong> nei territori di Jawzjan e Faryab grazie alla joint venture Eriell KAM a cui ha dato forma insieme all’Uzbekistan. Le dichiarazioni del vicepremier <strong>Abdul Ghani Baradar</strong>, il quale ha benedetto l&#8217;iniziativa di partenariato energetico, hanno aperto il sipario delle relazioni internazionali per il <a href="https://it.insideover.com/politica/mosca-apre-le-porte-ai-talebani-perche-la-russia-e-la-prima-a-riconoscere-il-loro-governo.html">Governo dei talebani</a> che punta sull’accesso alle risorse naturali come merce di scambio per legittimarsi agli occhi del mondo.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">La cooperazione per l’oro blu</h2>



<p>L’ambizioso progetto gravita perlopiù intorno alla riserva di <strong>Tuti-Maidan</strong> dove sono custoditi circa 3 milioni di metri cubi di gas. L’accordo è stato stretto tra le aziende afghane <a href="https://amu.tv/199520/">AERL Group e KAM Energy e l’uzbeka&nbsp; Eriellcom</a>, predisponendo un piano d’investimenti da capogiro: 100 milioni di dollari l’anno per un lasso temporale di cinque lustri.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Nell’arco dei prossimi 25 anni, centinaia di lavoratori si troveranno gomito a gomito per generare 100 MV di elettricità, mettendo fine potenzialmente a un problema ancestrale per Kabul, ovvero <strong>la carenza di elettricità che non consente a oltre il 60% della popolazione di vivere in condizioni confortevoli.</strong> Il programma pluridecennale dovrebbe così delinearsi: le risorse saranno estratte per poi essere trasportate in Uzbekistan dove saranno trattate e una parte farà ritorno tra le montagne intorno a Kabul per soddisfare in modo costante e continuativo la domanda di energia. <strong>Una tale impostazione permetterebbe di alimentare le economie di entrambe le nazioni</strong> grazie alla creazione di una miriade di posti di lavoro e l’attrazione di capitali stranieri, dando modo agli uzbeki di emanciparsi dagli approvvigionamenti dall’estero, mentre agli afghani di fare affidamento su un volano per le esportazioni di oro blu verso nuovi mercati, quali il Sud Est asiatico e l’Europa.    </p>



<p>La Eriell KAM è <strong>il frutto maturato in quella che si potrebbe definire la “primavera” dei rapporti tra Tashkent e Kabul</strong>, scandita dal germogliare degli <a href="https://it.insideover.com/politica/kabul-i-talebani-si-riscoprono-urbanisti-con-i-soldi-degli-emirati-e-della-cina.html">affari commerciali</a> e dallo sbocciare di un sentimento solidaristico. L’impegno reciproco per <strong>la costruzione della ferrovia Termez-Kharlachi </strong>e l’invio di aiuti umanitari dalle Autorità uzbeke alle controparti afghane dopo il terremoto dell’agosto 2025, sono segnali inequivocabili di un partenariato sempre più strategico.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le opportunità per l’Asia centrale</h2>



<p>L’accordo sul gas è il tassello di un mosaico che una volta composto potrebbe ridefinire gli equilibri economici, e non solo, mondiali. Oltre all’estrazione di risorse naturali, <strong>la rete infrastrutturale</strong> potrebbe giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo della regione dal momento che, se la già citata ferrovia Hairatan-Herat sarà completata, l’Afghanistan diventerà una <strong>cerniera importante tra tra Asia Centrale e Medio Oriente</strong> in quanto i binari permetterebbero di collegare l’Uzbekistan ai porti sul Mar Arabico, incentivando il commercio su quelle rotte.&nbsp;</p>



<p>Le occasioni non mancano nemmeno per gettare le basi di una maggiore stabilizzazione politica. Da una parte, per Kabul e i talebani il partenariato con l&#8217;Uzbekistan rappresenta un trampolino di lancio per uscire dall’isolamento e inserirsi nei grandi corridoi internazionali; dall’altra, per Tashkent, è l’occasione di consolidare il proprio ruolo di motore dell’integrazione regionale. Infine, l’Asia Centrale ha modo di guardare a <strong>un futuro in cui i Paesi si sostengono a vicenda</strong>, costruendo una rete di connettività, resilienza e prosperità condivisa che potrà dare le carte nei consessi che contano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/il-gas-che-unisce-afghanistan-e-uzbekistan-riscrivono-gli-equilibri-in-asia-centrale.html">Il gas che unisce: Afghanistan e Uzbekistan riscrivono gli equilibri in Asia centrale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Emirato al collasso? I talebani divisi e l&#8217;Afghanistan nell&#8217;abisso</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/emirato-al-collasso-i-talebani-divisi-e-lafghanistan-nellabisso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2022 05:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Agli inizi di luglio, l&#8217;Afghanistan ha assistito a un fatto abbastanza unico nella sua storia recente: il mullah Haibatullah Akhunzada, leader solitario e isolato dei talebani, ha partecipato al più grande raduno degli &#8220;studenti coranici&#8221; dalla conquista di Kabul. A circa un anno dall&#8217;annuncio dell&#8217;Emirato islamico, quattromila talebani si sono riuniti nella capitale insieme alle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/emirato-al-collasso-i-talebani-divisi-e-lafghanistan-nellabisso.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/emirato-al-collasso-i-talebani-divisi-e-lafghanistan-nellabisso.html">Emirato al collasso? I talebani divisi e l&#8217;Afghanistan nell&#8217;abisso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220721154129176_7804d65c6d6173592466bb9ce092c860-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Agli inizi di luglio, l&#8217;<strong>Afghanistan</strong> ha assistito a un fatto abbastanza unico nella sua storia recente: il mullah <strong>Haibatullah Akhunzada</strong>, leader solitario e isolato dei talebani, <a href="https://www.aljazeera.com/news/2022/7/1/taliban-supreme-leader-addresses-gathering">ha partecipato al più grande raduno degli &#8220;studenti coranici&#8221;</a> dalla conquista di Kabul.</p>
<p>A circa un anno dall&#8217;annuncio dell&#8217;Emirato islamico, quattromila talebani si sono riuniti nella capitale insieme alle personalità di spicco del sistema politico-religioso del Paese. E la presenza del loro &#8220;numero uno&#8221;, una rarità dato che Akhunzada vive in condizione di sostanziale latitanza nella zona di Kandahar, conferma l&#8217;importanza di questo incontro per tutto l&#8217;Afghanistan. Un periodo complesso soprattutto perché, finita l&#8217;onda d&#8217;urto dell&#8217;avanzata, dell&#8217;attenzione internazionale e della conquista dei rami del potere afghano, si è posto il problema di capire come strutturata il nuovo ordinamento dell&#8217;<strong>Emirato</strong> facendo leva su un sistema tribale estremamente complesso, ramificato e soprattutto diviso al proprio interno.</p>
<hr />
<blockquote><p>Come è davvero l&#8217;Afghanistan sotto il controllo dei talebani? Aiutaci a capirlo<br />
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<hr />
<p>La guerra contro il nemico occidentale aveva in qualche modo oscurato le dinamiche interne nell&#8217;ottica di un obiettivo superiore: riuscire a prendere subito il potere sfruttando la finestra di opportunità lasciata aperta dal disimpegno Usa e da altre questioni geostrategiche. Ma una volta giunti a Kabul, i talebani &#8211; già divisi ai tempi delle trattative in Qatar sul nuovo status del Paese &#8211; hanno compreso che forse proprio in quel momento sarebbe iniziato il periodo più difficile. Cioè non più prendere il potere ma gestirlo in un&#8217;ottica di lungo termine.</p>
<p>Il tema delle divisioni interne <a href="https://espresso.repubblica.it/mondo/2021/11/16/news/afghanistan_talebani_terrorismo_crisi_economica-326150393/">si era palesato già nei primi mesi del nuovo Emirato</a>. A prendere il sopravvento era stata la cosiddetta vecchia guardia, soppiantando anche quella più spendibile a livello internazionale coinvolta nei negoziati a Doha. Il mullah <strong>Abdul Ghani Baradar</strong>, nominato vice-premier, è stato di fatto estromesso dal potere, con <strong>Sarajuddin Haqqani</strong> &#8211; giovane leader dell&#8217;ala più radicale del già radicale movimento &#8211; che era invece riuscito a strappare una discreta quota di ministri. La rete, considerato una sorta di filo che lega segmenti pakistani, talebani e qaedisti, era, secondo molti osservatori, la vera vincitrice della fase successiva alla caduta di Kabul. Predominante anche rispetto agli uomini di <strong>Yakoob</strong>, il figlio del mullah Omar.</p>
<p>Queste correnti, già presenti prima dell&#8217;istituzione dell&#8217;Emirato, sono rimaste intatte nel corso degli mesi successivi dimostrando anche una divisione nell&#8217;ambito della <strong>politica estera talebana</strong>. Una parte è più affine a un&#8217;apertura del Paese rispetto al mondo, un&#8217;altra è più intransigente e fondamentalmente legata a Islamabad. Yakoob, ministro della Difesa, si è invece addirittura mostrato propenso <a href="https://www.news18.com/news/world/great-expectations-of-india-gave-crucial-help-in-past-afghan-defence-minister-to-news18-global-exclusive-5292811.html">ad avere buoni rapporti con l&#8217;India</a>. Non è un caso che secondo l&#8217;agenzia di stampa <em>Bakhtar</em>, Akhunzada, proprio nell&#8217;ultimo raduno a Kabul, <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/07/02/il-leader-supremo-dei-talebani-occidentali-non-interferite_e067f3d7-e8f5-401d-bcbc-bbbc7b1deeb8.html">abbia detto che l&#8217;Afghanistan</a> &#8220;non può svilupparsi senza essere indipendente&#8221; e che gli stranieri &#8220;non dovrebbero darci i loro ordini&#8221;</p>
<p>Negli ultimi mesi, questi dissidi sono aumentati anche perché l&#8217;Afghanistan si è dimostrato un Paese molto più complesso di quanto credevano dei guerriglieri in larga parte rimasti fermi a venti anni fa. <a href="https://www.ilpost.it/2022/07/02/talebani-divisi/">Come racconta <em>il Post</em></a>, la questione dell&#8217;<strong>educazione femminile</strong>, ad esempio, è stata accolta con sfavore da una parte del Paese e da una forte ondata di protesta internazionale dividendo un mondo talebano che appariva granitico sul punto. La crisi economica appare irreversibile e sono molti i <strong>combattenti</strong> che ora si trovano o senza paga o senza lavoro. Tanti si aspettavano posti di potere che non hanno avuto. Inoltre, va anche considerato che l&#8217;<strong>esodo</strong> dopo la presa del potere talebano ha provocato anche una perdita di molte persone che potevano contribuire al consolidamento dello Stato afghano. Quindi all&#8217;isolamento internazionale si è aggiunta anche una terrificante perdita di quello che gli analisti chiamano &#8220;capitale umano&#8221; e che poteva servire a ricostruire un Paese lasciato solo.</p>
<p>Un <strong>isolamento</strong> <a href="https://ilmanifesto.it/pochi-soldi-pochissimi-alleati-talebani-alla-prova-del-sisma">che si è visto anche dopo il <strong>terremoto</strong></a> che ha devastato alcune province orientali, in particolare quelle di Paktika e di Khost. I morti hanno superato il migliaio e le difficoltà di raggiungere diversi villaggi fanno credere che il numero delle vittime sia stato molto più alto. L&#8217;Emirato non ha potuto reagire al disastro non avendo a disposizione mezzi nemmeno lontanamente adeguati per rispondere alle richieste di aiuto, ma si è confermata la sensazione di un Paese al collasso sia dal punto di economico che sociale. Gli aiuti dei Paesi limitrofi e degli sponsor di alcuni segmenti del potere talebano si sono dimostrati imprescindibili. Con una guerra intestina che non accenna a diminuire e che anzi, proprio a causa di questo abisso su più livelli, potrebbe rimanere latente esplodendo nel momento più delicato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/emirato-al-collasso-i-talebani-divisi-e-lafghanistan-nellabisso.html">Emirato al collasso? I talebani divisi e l&#8217;Afghanistan nell&#8217;abisso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi è Abdul Ghani Baradar</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-abdul-ghani-baradar.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 10:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Abdul Ghani Baradar è uno dei fondatori del movimento dei talebani. Attualmente ricopre la carica di vice primo ministro dell&#8217;Afghanistan, incarico attribuitogli il 7 settembre 2021, meno di un mese dopo l&#8217;ingresso degli studenti coranici a Kabul avvenuto il 15 agosto. Baradar è uno dei principali leader del talebani e rappresenta uno dei capi politici &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-abdul-ghani-baradar.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-abdul-ghani-baradar.html">Chi è Abdul Ghani Baradar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Baradar-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Abdul Ghani Baradar</strong> è uno dei fondatori del movimento dei <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-sono-i-talebani.html">talebani</a>. Attualmente ricopre la carica di vice primo ministro dell&#8217;<strong>Afghanistan</strong>, incarico attribuitogli il 7 settembre 2021, meno di un mese dopo l&#8217;ingresso degli studenti coranici a Kabul avvenuto il 15 agosto. Baradar è uno dei principali leader del talebani e rappresenta uno dei capi politici principali del movimento islamista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-abdul-ghani-baradar.html">Chi è Abdul Ghani Baradar</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il mistero dei capi talebani: dove sono Akhundzada e Baradar?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-mistero-dei-capi-talebani-dove-sono-akhundzada-e-baradar.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2021 11:07:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Mullah-Abdul-Ghani-Baradar-e-delegazione-talebana-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mullah Abdul Ghani Baradar e delegazione talebana (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Mullah-Abdul-Ghani-Baradar-e-delegazione-talebana-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Mullah-Abdul-Ghani-Baradar-e-delegazione-talebana-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Mullah-Abdul-Ghani-Baradar-e-delegazione-talebana-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Mullah-Abdul-Ghani-Baradar-e-delegazione-talebana-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La sorte dei due maggiori leader dei talebani, Haibatullah Akhundzada e Abdul Ghani Baradar, inizia a interrogare l&#8217;opinione pubblica afghana. Nei giorni scorsi si erano rincorse voci sulla morte o sul ferimento del mullah Baradar, l&#8217;uomo che molti credevano potesse essere il capo del governo dell&#8217;Emirato islamico. Voci smentite dal portavoce talebano, Mohammad Naeem, che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-mistero-dei-capi-talebani-dove-sono-akhundzada-e-baradar.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Mullah-Abdul-Ghani-Baradar-e-delegazione-talebana-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mullah Abdul Ghani Baradar e delegazione talebana (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Mullah-Abdul-Ghani-Baradar-e-delegazione-talebana-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Mullah-Abdul-Ghani-Baradar-e-delegazione-talebana-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Mullah-Abdul-Ghani-Baradar-e-delegazione-talebana-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Mullah-Abdul-Ghani-Baradar-e-delegazione-talebana-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>La sorte dei due maggiori leader dei talebani, <strong>Haibatullah Akhundzada</strong> e <strong>Abdul Ghani Baradar</strong>, inizia a interrogare l&#8217;opinione pubblica afghana. Nei giorni scorsi si erano rincorse voci sulla morte o sul ferimento del mullah Baradar, l&#8217;uomo che molti credevano potesse essere il capo del governo dell&#8217;Emirato islamico. Voci smentite dal portavoce talebano, Mohammad Naeem, che ha parlato di propaganda nemica, e da un presunto messaggio audio in cui il futuro vice-premier talebano dice di essere fuori Kabul per un viaggio e di stare benissimo. Messaggio che però nessuno è riuscito a confermare, a tal punto che in tanti speculano sul fatto che o non fosse la voce di Baradar o che quell&#8217;audio sia stato mandato in tempi non sospetti. Dibattito non troppo diverso da quello che circonda la figura ancora più misteriosa del leader talebano Akhundzada, nominato futura Guida suprema ed emiro dell&#8217;Afghanistan. <a href="https://www.theguardian.com/world/2021/sep/14/questions-in-kabul-as-two-top-taliban-leaders-missing-from-public-view">Come riporta il <em>Guardian</em></a>, in queste settimane successive alla conquista di Kabul il co-fondatore dei talebani non si è mai mostrato in pubblico. E sono in molti, sia in patria che all&#8217;estero, a chiedersi se sia ancora vivo dopo che anche per lui si sono moltiplicate le voci su una presunta morte.</p>
<p>In molti casi, ad alimentare le voci sulla morte o sul ferimento dei personaggi-chiave degli &#8220;studenti coranici&#8221; &#8211; non da ultimo uno scontro a fuoco a Kabul tra le varie fazioni &#8211;  sono soprattutto agenzie e media contrari al nuovo regime. Si punta il dito su scontri interni al nuovo governo, in particolare tra la <strong>rete Haqqani</strong> e le figure dei talebani più inclini al dialogo, soprattutto con le minoranze, che sarebbero collegate a Baradar. Certo è che le smentite non sono mai state accompagnate, almeno fino a questo momento, da apparizioni pubbliche. Elemento che non aiuta a dissipare i dubbi sulla sorte di queste due personaggi che rappresentano vere e proprie colonne portanti del nuovo corso dell&#8217;Afghanistan. Akhundzada come rappresentante dell&#8217;unità talebana, Baradar stesso quale figura-chiave degli accordi di Doha e uomo che ha guidato i negoziati con l&#8217;Occidente.</p>
<p>Cosa stia succedendo all&#8217;interno delle <strong>gerarchie talebane</strong> non è ancora chiaro, ma quello che preoccupa, più che la sorte del singolo personaggio, è il modus operandi degli studenti coranici, evidentemente ancora legato a doppio filo a logiche clandestine tipiche degli insorti e dei gruppi terroristici. L&#8217;incapacità di confermare o smentire le voci, un sistema di potere nell&#8217;ombra, scontri violenti tra le gerarchie e video e foto come uniche prove di sopravvivenza delle autorità confermano un approccio ancora arretrato al rapporto tra media e potere. E sono soprattutto conferme di un metodo che rischia di mantenere i talebani in un senso di precarietà e di oscurità costante <a href="https://it.insideover.com/reportage/terrorismo/lorgoglio-talebano-e-le-voci-dal-bazar-ora-siamo-felici-il-paese-e-sicuro.html">anche una volta raggiunto il potere</a>.</p>
<p>Gli esperti segnalano che quest&#8217;ombra sulla morte dei leader è qualcosa di molto tipico per il gruppo, visto l&#8217;atteggiamento tenuto con il Mullah Omar, la cui morte è stata confermata praticamente dopo due anni in cui venivano inviati audio e video di lui ancora in vita. Il problema è che ora i talebani non sono più considerati una &#8220;semplice&#8221; <strong>organizzazione terroristica</strong> o di insorti, ma un gruppo a cui gli Stati Uniti hanno concesso il potere sull&#8217;Afghanistan dopo un negoziato ufficiale concluso con l&#8217;accordo in Qatar. Il mondo si aspetta dall&#8217;Emirato un cambio di passo: ma se i <em>taliban</em> vogliono un riconoscimento internazionale, non potranno mantenere a lungo questo sistema di comunicazione (e di potere).</p>
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		<title>Ahmad, Yaqoob e Sirajuddin: la guerra dei figli</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/afghanistan-guerra-dei-figli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2021 04:33:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="878" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Massoud-ritratto-Afghanistan-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Massoud ritratto Afghanistan (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Massoud-ritratto-Afghanistan-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Massoud-ritratto-Afghanistan-La-Presse-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Massoud-ritratto-Afghanistan-La-Presse-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Massoud-ritratto-Afghanistan-La-Presse-768x482.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Figli passati dall&#8217;altra parte di un filo spinato dalle madri ai soldati britannici. È una delle immagini più forti che ci consegna la prima settimana di potere talebano sull&#8217;Afghanistan. Una foto che insieme al video dei ragazzi precipitati dall&#8217;aereo, alle foto delle prime esecuzioni e agli schiaffi a un giovane con una bandiera ci mostrano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/afghanistan-guerra-dei-figli.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="878" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Massoud-ritratto-Afghanistan-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Massoud ritratto Afghanistan (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Massoud-ritratto-Afghanistan-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Massoud-ritratto-Afghanistan-La-Presse-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Massoud-ritratto-Afghanistan-La-Presse-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/Massoud-ritratto-Afghanistan-La-Presse-768x482.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Figli passati <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/spari-sulla-folla-e-madri-disperate-cosa-succede-afghanistan-1969941.html">dall&#8217;altra parte di un filo spinato</a> dalle madri ai soldati britannici. È una delle immagini più forti che ci consegna la prima settimana di potere talebano sull&#8217;Afghanistan. Una foto che insieme al video dei ragazzi precipitati dall&#8217;aereo, alle foto delle prime esecuzioni e agli schiaffi a un giovane con una bandiera ci mostrano l&#8217;altro volto dell&#8217;Emirato. Non quello della &#8220;moderazione&#8221; promessa dagli uomini del mullah Abdul Ghani Baradar, ma quella della parte più profonda e radicata del movimento.</p>
<p>C&#8217;è un filo conduttore che lega queste immagini: i <strong>giovani</strong>. Neonati, adolescenti o ragazzi di poco più di vent&#8217;anni. Sono i figli dell&#8217;Afghanistan e di questa guerra le <a href="https://it.insideover.com/politica/il-prezzo-del-tradimento-stati-uniti-afghanistan.html">vittime del tradimento</a>. Coloro che sono nati dopo lo scoppio della guerra o che erano troppo piccoli per ricordare cos&#8217;era l&#8217;Afghanistan prima dell&#8217;11 settembre 2001.</p>
<p><strong>Figli</strong> vittime, ma anche protagonisti. Perché come quelli che protestano, fuggono e vengono lasciati andare nella speranza di un futuro migliore, anche tra chi decide c&#8217;è una nuova generazione. Stessi nomi e stessi nemici.</p>
<p>Il primo di questi figli afghani è <strong>Ahmad Massud</strong>, il cui padre era il leggendario &#8220;leone del Panjshir&#8221;. È lui a guidare la rivolta dalle valli dove il padre aveva combattuto venti anni fa i talebani con i suoi mujaheddin. A lui si è unito l&#8217;ex vicepresidente, Amrullah Saleh, vecchio appartenente all&#8217;Alleanza del Nord sotto la guida del comandante Massud e autoproclamato presidente dell&#8217;Afghanistan. <a href="https://it.insideover.com/guerra/appello-massud-talebani-panjshir.html">Dai media internazionali</a>, il giovane leone prova a chiamare alle armi più afghani possibili, ma cerca soprattutto di ingraziarsi le potenze internazionali. Il padre ha lasciato il segno: lui spera di fare altrettanto, ripercorrendo la strada del comandante dell&#8217;Alleanza del Nord. È il volto più nobile di una guerra che non è mai finita e che ora si può sprigionare in tutta la sua violenza. Membri dell&#8217;esercito, signori della guerra e combattenti volontari si stanno riunendo nei villaggi inespugnabili del Panjshir per l&#8217;ultima resistenza. Il trentaduenne Massud è un nome che può risvegliare i cuori e le speranze, ma adesso deve combattere una guerra che appare ben più dura di quella mossa dal padre contro i talebani.</p>
<p>I talebani dicono di essere cambiati ma è davvero così? Aiutaci a scoprirlo<br />
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CAUSALE: Reportage Afghanistan<br />
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<p>Dall&#8217;altra parte c&#8217;è <strong>Mohammad Yaqoob</strong>, figlio del mullah Omar. Rispetto ad Ahmad Massud, Yaqoob vive lontano dai media, schivo alle telecamere. Con l&#8217;avanzata dei talebani in tutto l&#8217;Afghanistan, il figlio del famigerato fondatore dei talebani è salito alla ribalta come possibile leader. Dal 2020, cioè da quando si sono attivati gli accordi di Doha con gli Stati Uniti, Yaqoob è stato messo a capo della operazioni militari in Afghanistan. E questo è già un segnale del favore che prova nei suoi confronti il grande leader <strong>Hibatullah Akhundzada</strong>. <a href="https://www.corriere.it/esteri/21_agosto_15/afghanistan-ora-figlio-mullah-omar-leone-panshir-si-giocano-destino-paese-94374dda-fd3a-11eb-a8d6-950ed3168b02.shtml?refresh_ce">Come spiega il <em>Corriere della Sera</em></a>, il mullah Yaqoob è oggi un trait d&#8217;union tra talebani e Arabia Saudita. E quindi con un alleato di Washington. Forse questo lo aiuterà a salire le scale che lo conducono al trono di Kabul, nella speranza o nell&#8217;attesa che Akhundzada rinunci. Ma il mondo degli studenti coranici è diviso al suo interno, moti mullah tra loro si odiano. E le divisioni, su cui soffieranno nemici e potenze interessate ad avere il controllo della transizione e del futuro governo, potrebbero investire proprio il figlio del Mullah Omar.</p>
<p>Ma non sono solo loro due i &#8220;figli d&#8217;arte&#8221; di questa lunga guerra. Ce n&#8217;è un altro, più oscuro, che adesso può avere la ribalta e il suo momento di gloria, <strong>Sirajuddin Haqqani</strong>, figlio di Jalaluddin Haqqani, il fondatore della rete del terrore alleata di Osama bin Laden e dei talebani, e che opera al confine con il Pakistan. Sirajuddin ha scalato le vette del potere interno ai <em>taliban</em> fino a diventare uno dei grandi vice di Akhundzada. I membri di Haqqani, più violenti, più liberi e più oltranzisti delle varie ali dl gruppo che ora ha il controllo di Kabul, sono diventati molto influenti sul campo di battaglia e nelle stanze del potere. E il loro capo potrebbe addirittura ambire alla carica di presidente. Waheedullah Hashimi, funzionario talebano, ha spiegato a Reuters che è possibile che un vice di Akhundzada sia messo alla guida dell&#8217;Emirato. Uno è Baradar, capo dell&#8217;ufficio politico. Gli altri due sono Yaqoob e Jalaluddin, figli di questa guerra, alleati ma non troppo, e che ora hanno un nemico che come loro prende le orme del padre: Ahmad Massoud.</p>
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		<title>Così l&#8217;Iran media in Afghanistan</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-liran-media-in-afghanistan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Cianciarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 08:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Colloqui Usa-Talebani]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-americani-in-Afghanistan-La-Presse-e1567508573680.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-americani-in-Afghanistan-La-Presse-e1567508573680.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-americani-in-Afghanistan-La-Presse-e1567508573680-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-americani-in-Afghanistan-La-Presse-e1567508573680-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-americani-in-Afghanistan-La-Presse-e1567508573680-1024x481.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Iran vuole negoziare un accordo che metta fine alla guerra quasi ventennale in Afghanistan, facilitando il dialogo tra tutte le parti coinvolte nel conflitto. Con questo obiettivo, il 26 novembre scorso, il ministro degli Affari Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha incontrato a Teheran una delegazione di talebani, guidati dal mullah Abdul Ghani Baradar, personalità &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-liran-media-in-afghanistan.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="902" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-americani-in-Afghanistan-La-Presse-e1567508573680.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-americani-in-Afghanistan-La-Presse-e1567508573680.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-americani-in-Afghanistan-La-Presse-e1567508573680-300x141.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-americani-in-Afghanistan-La-Presse-e1567508573680-768x361.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Soldati-americani-in-Afghanistan-La-Presse-e1567508573680-1024x481.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Iran vuole negoziare un accordo che metta fine alla guerra quasi ventennale in Afghanistan, facilitando il dialogo tra tutte le parti coinvolte nel conflitto. Con questo obiettivo, il 26 novembre scorso, il ministro degli Affari Esteri iraniano, <strong>Mohammad Javad Zarif</strong>, ha incontrato a Teheran una <a href="https://en.irna.ir/news/83570719/Zarif-Taliban-s-political-officer-meet-in-Tehran">delegazione di talebani</a>, guidati dal mullah <strong>Abdul Ghani Baradar</strong>, personalità di spicco del movimento talebano. Unica condizione posta da Zarif per i negoziati di pace: la partecipazione di tutti gli attori in gioco, incluso il presidente afghano, <strong>Ashraf Ghani</strong>.</p>
<h2>Usa, governo e talebani</h2>
<p>Finora, i talebani si erano rifiutati di negoziare con il governo afghano, definito un &#8220;<a href="https://www.reuters.com/article/us-usa-afghanistan-talks/afghan-president-sees-his-chance-after-collapse-of-u-s-taliban-talks-idUSKBN1W3059">pupazzo degli Stati Uniti</a>&#8220;. A peggiorare la situazione, nel marzo scorso Kabul era stato escluso dai <a href="https://www.washingtonpost.com/world/afghan-government-shut-out-of-us-taliban-peace-talks-running-short-on-options/2019/03/18/92cd6128-497d-11e9-8cfc-2c5d0999c21e_story.html">negoziati di pace</a> in corso tra talebani e Stati Uniti, in seguito alle pesanti dichiarazioni nei confronti del rappresentante speciale di Washington per la riconciliazione in Afghanistan, Zalman Khalilzad, accusato di atteggiarsi a &#8220;viceré americano desideroso di guidare un governo ad interim&#8221; nel Paese asiatico.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo periodo, tuttavia, qualcosa è cambiato. La scorsa settimana, i talebani hanno accettato di <a href="https://www.bbc.com/news/world-asia-50386284">rilasciare due professori universitari</a> &#8211; l&#8217;americano Kevin King e l&#8217;australiano Timothy Weeks -, in ostaggio dal 2016, in cambio della liberazione di tre funzionari di alto livello, appartenenti alla rete Haqqani &#8211; gruppo di militanti islamisti molto vicino ai talebani -, da parte del governo afghano. Considerato finora una &#8220;linea rossa&#8221; invalicabile, il recente scambio di prigionieri segna un cambio di postura tra le due parti, aprendo, forse, la strada a <a href="https://www.nytimes.com/aponline/2019/11/27/world/middleeast/ap-ml-iran-taliban.html?searchResultPosition=3">negoziati di pace</a> diretti tra il governo e i talebani.</p>
<p>Se non altro, un segnale di disgelo verso la risoluzione del conflitto afghano, i cui negoziati si erano arrestati nel settembre scorso, quando, in seguito all&#8217;uccisione di un funzionario statunitense a Kabul in un <a href="https://edition.cnn.com/2019/09/05/politics/afghanistan-us-service-member/index.html">attacco terroristico</a>, gli Stati Uniti avevano dichiarato conclusi i <a href="https://www.bbc.com/news/world-us-canada-49642655">colloqui di pace</a> con la controparte talebana.</p>
<h2>Il ruolo dell&#8217;Iran</h2>
<p>Alla luce di un contesto mutato, dunque, l&#8217;Iran intende giocare un ruolo di primo piano come mediatore nei negoziati di pace. Il governo iraniano aveva già incontrato una delegazione dei talebani nel settembre scorso, all&#8217;indomani dell&#8217;interruzione dei colloqui di pace con gli Stati Uniti.</p>
<p>Da sempre nemico dei talebani, Teheran sembra aver ormai capito che riconoscere l&#8217;importanza del gruppo nel conflitto afghano è un passo necessario per garantire al Paese un futuro pacifico, ritagliandosi, al tempo stesso, una sfera di influenza nel territorio.</p>
<p>Sotterrando l&#8217;ascia di guerra e mettendo la stabilità dell&#8217;Afghanistan al centro della sua strategia, dunque &#8211; come sottolinea l&#8217;analista <a href="https://www.foreignaffairs.com/articles/afghanistan/2019-10-24/how-iran-found-its-feet-afghanistan">Mahan Abedin</a> -, Teheran è riuscito a rafforzare le relazioni politiche con i talebani. Si tratta di un avvicinamento in corso da tempo: già nel dicembre 2018, il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale dell&#8217;Iran, Ali Shamkhani, aveva confermato l&#8217;inizio delle negoziazioni con i talebani, in coordinamento con il governo di Kabul, al fine di affrontare &#8220;l&#8217;insicurezza dilagante&#8221; nel Paese. Un mese dopo, il ministro degli Esteri iraniano dichiarava pubblicamente che i talebani avrebbero dovuto assumere un ruolo in qualsiasi futuro politico dell&#8217;Afghanistan.</p>
<h2>Iran e Stati Uniti</h2>
<p>A differenza di quanto si potrebbe pensare, nel caso dell&#8217;Afghanistan, la strategia di Stati Uniti e Iran non è poi così differente. Seppur mossi da interessi diversi, Washington e Teheran sono entrambi interessati a negoziare la stabilità nel Paese, anche a costo di includere un gruppo estremista nelle trattative di pace. Se da un lato Teheran continua a desiderare che gli Stati Uniti abbandonino l&#8217;Afghanistan, dall&#8217;altro non ha alcun interesse a rendere l&#8217;Afghanistan &#8211; così vicino geograficamente &#8211; un teatro di conflitti e attriti con gli Stati Uniti.</p>
<p>L&#8217;interesse iraniano per l&#8217;Afghanistan non coinvolge soltanto la sua politica estera, bensì anche quella interna. Negli anni, il perdurare dell&#8217;instabilità nel Paese ha causato lo sfollamento di circa <a href="https://www.amnesty.org/en/latest/news/2019/06/afghanistan-refugees-forty-years/">2 milioni di afghani</a> verso l&#8217;Iran, un numero che ha messo a dura prova le risorse e i servizi pubblici di numerose città. Senza considerare, infine, che i due Paesi condividono profondi legami culturali, linguistici &#8211; il farsi, la lingua nazionale iraniana, è ampiamente parlata in Afghanistan nella <a href="https://thediplomat.com/2017/11/afghanistans-persian-linguistic-identity/">variante locale Dari</a> o in altri dialetti &#8211; e religiosi &#8211; circa il <a href="https://www.aljazeera.com/indepth/features/afghanistan-persecuted-hazaras-hope-peace-talks-190225211534278.html">15 percento</a> della popolazione afghana è sciita -.</p>
<p>Teheran ha tutto l&#8217;interesse a rafforzare la sua presenza nel Paese confinante, anche per impedire che l&#8217;<a href="https://www.trtworld.com/opinion/the-risk-of-a-saudi-iran-proxy-war-in-afghanistan-30428">Arabia Saudita</a> possa esercitarvi, come già fatto in passato, la sua influenza, creando un proprio proxy sul confine orientale iraniano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-liran-media-in-afghanistan.html">Così l&#8217;Iran media in Afghanistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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